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Libero Scorretta: Ovvero

La regia presenta un adattamento della favola 'Il mago di Oz' di L. Frank Baum, ambientato ai giorni nostri, dove una Dorothy centenaria racconta le sue avventure ai nipoti. I personaggi classici come Toto, lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Latta e il Leone sono riproposti con nuove sfumature e umanizzazioni. La narrazione si sviluppa attraverso un mix di ricordi e fantasia, mantenendo un tono leggero e divertente, nonostante le digressioni dalla trama originale.
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Libero Scorretta: Ovvero

La regia presenta un adattamento della favola 'Il mago di Oz' di L. Frank Baum, ambientato ai giorni nostri, dove una Dorothy centenaria racconta le sue avventure ai nipoti. I personaggi classici come Toto, lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Latta e il Leone sono riproposti con nuove sfumature e umanizzazioni. La narrazione si sviluppa attraverso un mix di ricordi e fantasia, mantenendo un tono leggero e divertente, nonostante le digressioni dalla trama originale.
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OZ

libero (liberissimo) adattamento


dalla favola di L. F. Baum
ovvero
versione riveduta e scorretta
di Alessandro Simonini

1
Note di regia
E’ passato oltre un secolo da quando L. Frank Baum rese pubblico il suo viaggio onirico:
“Il mago di Oz”.
Come inedita sorpresa per gli spettatori, la nostra versione parte proprio dai giorni nostri.
Scopriamo allora che Dorothy è ancora viva e sta festeggiando i suoi 120 anni in compagnia
dei nipoti (essendo i figli già morti di vecchiaia!) E’ l’occasione per raccontare ancora una volta,
ai suoi cari, il suo magico viaggio.
Rivivremo dunque le avventure della piccola Dorothy e del suo cagnolino Toto (qui in versione
finalmente umanizzata), dello Spaventapasseri senza cervello, del Boscaiolo di Latta senza
cuore e del Leone codardo. Tutte manifestazioni delle qualità che ogni essere umano deve
saper conquistare.
Vogliate perdonarci se a volte vi accorgerete che questa versione riveduta e scorretta svierà
leggermente dalla traccia maestra di Baum, ma si sa... a volte la memoria gioca strani scherzi.
E ad una Dorothy ultracentenaria è consentita qualche divertente imprecisione.
Molte digressioni sono quindi frutto della nostra fantasia. Ma dichiariamo di aver avuto in
sogno il dissenso dello stesso spirito di Baum.
Al grande autore va tutta la nostra stima e ammirazione per aver consentito a generazioni di
bambini e di adulti di sognare ad occhi aperti, cosa che riesce veramente bene solo leggendo
le pagine di un buon libro.

2
Personaggi

Dorothy vecchia
Emma, sua nipote
Pamela, figlia di Emma, incinta
Francis, figlio di Emma
Odilberga, badante di Dorothy

Dorothy bambina
Toto, il suo cane
Strega Buona del Nord
Strega Buona del Sud
Re Masticone
Regina Masticona
Mastichini
Spaventapasseri
Boscaiolo di latta
Leone
Strega Cattiva dell'Ovest
Regina dei topi
Gatto
Oz
Jena
Non Vedo, esercito delle scimmie alate
Non Sento, esercito delle scimmie alate
Non Parlo, esercito delle scimmie alate
Abitanti della Città di Smeraldo

3
SCENA I: LA CASA DELLA VECCHIA DOROTHY

In penombra, si intravede la sagoma di un tavolo intorno al quale sono seduti la vecchissima Dorothy, la
nipote Emma e i bis-nipoti Francis e Pamela (incinta).
Entra Odilberga, la Badante, con una torta illuminata da una grande candela.
ODILBERGA (con inflessione tedesca) Tante aucuri a te... tante aucuri a te...
EMMA, PAMELA, FRANCIS e ODILBERGA Tanti auguri dolce Dorothy, tanti auguri a te.
Dorothy soffia... ma lo sforzo le risulta quasi fatale. Comincia ad ansimare davanti alla candela accesa. La
Badante le si avvicina. Dorothy la ferma con un gesto, prende un cucchiaio e lo sbatte sulla fiammella,
spegnendola.
DOROTHY Candelina bastarda!
Applausi. Pamela accende le luci.
Dorothy è una donnina vecchia, ma tenace.
DOROTHY Non avrei mai immaginato di raggiungere la veneranda età di 120 anni...(tossisce)
assurdo! (sospira) Oh, non mi sento meritevole di tanta fortuna. Il tempo è stato troppo clemente
con me, regalandomi la meravigliosa possibilità di veder crescere tutti i miei figli.
EMMA: E si (con nostalgia)... mamma e papà!
PAMELA: I nonni! Ci mancano!
DOROTHY: (indicando Emma) E i figli dei miei figli… (indicando Francis e Pamela col pancione) E
forse, se Dio vuole, i figli dei figli dei miei figli!
ODILBERGA: Come forse? Aber sicher, Dorothy! Ancora due mesi... e vedrai che bel bis bis
nipote sfornerà la nostra Pamela!
PAMELA: Ma certo! Il tuo è un dna cazzuto, nonna!
FRANCIS: Cazzuto e capriccioso. La longevità ha baciato solo lei. Che culo!
EMMA: Francis!
DOROTHY Quante volte avrei dato la vita per i miei cari distesi e morenti. Quando il mio secondo
figliolo -tuo padre Emma – morì di vecchiaia. Fu dura! Quanti ne ho seppelliti!
FRANCIS: (con ironica allegria) E dai! Ecco! Ci siamo... l'allegro compleanno della bisnonna
immortale si sta per trasformare nella tragica conta dei defunti.
DOROTHY: Il mio povero Alfred…
Francis fa un gesto per significare “Che vi avevo detto?”
PAMELA: (sottovoce a Emma) Alfred?
EMMA: Il tuo bisnonno.
PAMELA: Ah!
DOROTHY: E Cornelius, Adelmo...Agenore!
Pamela guarda interrogativa la madre Emma.
EMMA: (sottovoce) Gli altri mariti.
DOROTHY: Diatrìba, Toto, Celoferne, Scròtola, Palissandro, Cornèide…
PAMELA: (con stupore e insofferenza per quei nomi) Ma...
EMMA: Mh... non so... alcuni erano mariti, altri cani...
DOROTHY: Dagoberto...
EMMA: (con soddisfazione) Questo è papà!
DOROTHY: Gertrud, Berta, Ulrike, Baldegunde, Manfreda...
ODILBERGA: Queste erano le badanti che mi hanno preceduto, ja?
DOROTHY: Si, Odilberga, care! Li sogno spesso. E' strano, mi appaiono tutti giovani e allegri.
Anche Tebaldo... l'ho sognato l'altra notte.

4
PAMELA: (poco convinta) Zio Tebaldo?
DOROTHY: Scodinzolava allegro e voleva che lo seguissi.
FRANCIS: No. Non era uno zio.
DOROTHY: So che un giorno ci rincontreremo.
ODILBERGA: (alzando il calice) Un giorno lontano!
DOROTHY E certo! Chi ti paga, sennò?
ODILBERGA: Aber nein!
PAMELA: Cento di questi giorni, nonna!
DOROTHY: Uh! (un sorso) Altri cento compleanni?
FRANCIS: Certo. E quando anche noi non ci saremo più, tu li festeggerai coi nostri vecchi nipoti.
Dirai loro che ci sogni spesso. E noi staremo di là, allegri e sorridenti, ad attendere pazienti la
tua venuta.
EMMA: Francis!
ODILBERGA: E mentre il pianeta si estinguerà, tu spegnerai candele sempre più grosse, ja?
Ridono
DOROTHY (facendo il gesto sulla candela) Mi ci vorrà un mestolo!
PAMELA: Che ne dite se mangiamo la torta?
DOROTHY Grazie di cuore, tesori miei, grazie di cuore a tutti! E allora prima che mi metta a
piangere come una bambina mangiamo questa squisitezza...
FRANCIS Ma se lo ricorderà come piange una bambina?
PAMELA (ridendo complice) Zitto!
DOROTHY (sonda sospettosa la torta col coltello) ...morbida morbida. Ma che, avevate paura che
non potessi masticare? (polemica) E' lenta lenta! Lo sapete che ho ancora tutti i miei denti?
FRANCIS: 'Azz... E io invece ho tre otturazioni e un ponte (fa gesti col dito verso la bocca).
EMMA: Nonna, perché non ci racconti ancora la tua storia...
FRANCIS: (si corregge) Quattro. Quattro otturazioni!
EMMA: ... è così bella e Francis non l’ha mai sentita raccontata da te.
DOROTHY: Se è per questo neanche Odilberga la sa...
ODILBERGA: Come no! E' stato il primo libro che mi hanno ragalato da bambina! Scritto dallo zio
di Dorothy, Herr Baum!
FRANCIS Hai mai pensato di chiedergli i diritti d'autore?
DOROTHY No, perché? E poi quello che scrisse... in verità... non fu esattamente quello che mi
capitò.
ODILBERGA: (anche lei scettica) Lo sospettavo, ja?
FRANCIS Ma di che stiamo parlando? Tu avesti un’allucinazione, nonna, e lui ne fece una favola.
Punto.
EMMA Francis, sii pure scettico, ma non essere insolente!
DOROTHY No, lasciate che esprima liberamente il suo pensiero. In fondo io sono solo una
povera vecchina di 110 anni.
ODILBERGA: (correggendola dolcemente) 120?
DOROTHY: (piccata) Ma li porto bene, no? Non ne dimostro forse una decina di meno?
ODILBERGA: Sicher. Sicuro!
Tuoni a lampi indicano l’avvicinarsi del temporale.
EMMA Dai, nonna, raccontaci la tua storia. Fuori piove e fa freddo... non c’è cosa più bella che
starcene al calduccio e sentire del tuo viaggio...

5
DOROTHY Non preferite vedere il Grande Fratello?
EMMA No.
DOROTHY: Peccato, stasera facevano rivedere il bacio notturno tra Carlo e Rodolfo, il piccolino.
PAMELA: (improvvisamente interessata) Si sono baciati? Rodolfo e Carlo?
ODILBERGA: (conferma) Ja, ja. Io e Dorothy abbiamo fatto le ore piccole, stanotte, con la
diretta...
DOROTHY: E si! E e poi... sotto le lenzuola...
PAMELA: (sempre più incuriosita) Si???
ODILBERGA: Hanno fatto a gara di peti!
PAMELA: No!
DOROTHY Si.
FRANCIS (sconsolato) Una notiziona!
PAMELA: (impaziente) Be'... allora... per Oz c'è tempo...che ore sono? Oggi è lunedi. Accendi
accendi!
Un lampo e un tuono. La luce va via.
EMMA Niente luce e niente tv!
PAMELA: Che culo!
EMMA: Pamela!
ODILBERGA Si vede che sono fratelli. Aspettate, accendo candele, ja?
EMMA Nonna racconta...
DOROTHY Bene. Credo che sia inutile cercare di discutere con voi. Siete la maggioranza.
FRANCIS E si, una vera folla.
EMMA Siamo pochi perché con questo tempo gli altri non si sono potuti mettere in viaggio...
FRANCIS E poi perché sono quasi tutti stecchiti.
ODILBERGA (avvicinandosi con un candelabro) Racconta!
DOROTHY Niente... a turno, si infilavano con la testa sotto e stabilivano qual era la puzzetta più
terribile.
PAMELA: Ma no, nonna! Raccontaci del viaggio ad OZ.
DOROTHY Ah!
PAMELA (ripensandoci) E chi ha vinto?
ODILBERGA Il piccolo Rodolfo, ja? Lo hanno ribattezzato Fognolo.
EMMA Raccontaci di Oz, nonna!
DOROTHY Ah, il viaggio ad Oz. Tutto ebbe inizio durante una brutta tempesta... proprio come
stasera! Anche allora, pensate, era il giorno del mio compleanno! Avevo quindici anni. Ero molto
più carina di adesso.
FRANCIS Ma va?
EMMA Francis! Allora, nonna, come andò?
Tuoni e pioggia di sottofondo
DOROTHY: Proprio come stasera... tuoni e fulmini. Stava arrivando un uragano. Correvano tutti
nel rifugio fuori della casa. Non so perché, ma io non avevo paura. La cosa più importante per me
in quel momento era di ritrovare il mio caro cagnolino. Toto non sopportava i tuoni e si era
nascosto sotto il letto. E fu lì che mi infilai anch’io poco prima che l’intera casa venisse sollevata
con tutte le sue fondamenta...
FRANCIS Sollevata sana sana?
EMMA Francis... ascolta la storia... non interrompere... se vorrai dire la tua, potrai farlo alla fine.

6
DOROTHY No, Francis ha ragione. In verità mi sono chiesta anch’io come potesse quell’uragano
sollevare la casa senza distruggerla....
ODILBERGA: Forse perché nei sogni tutto è possibile?
Dorothy colpisce la badante con il bastone che tiene al fianco.
DOROTHY: Non ti pago per farmi passare per matta!
FRANCIS: Una volta ho sognato di frustare la mia prof di matematica, ma mica lo vado a
raccontare come una cosa vera!
DOROTHY: (alterandosi) Non era un sogno! E quello non era un uragano come gli altri. Il posto
dove trasportò la casa con me e Toto... non era di questo mondo.
Un tuono
Non era il nostro mondo, là dove giungemmo...
FRANCIS (sapendo la risposta) Là... dove?
DOROTHY (pausa, dolcemente) Nel Regno di Oz!
Lampo e tuono.
FRANCIS: (in riferimento al tuono) Azz! Che tempismo!
ODILBERGA: Interessante coincidenza, ja?
Musica e buio. Il fragore della tempesta.
Ancora al buio, la voce che si sente è quella di Dorothy bambina.
DOROTHY Toto, stai buono... oddio cosa succede? Perché la casa si muove?
Si ode l’abbaiare di Toto.
Lampi, tuoni e il sibilo del vento. Rumore di oggetti che cadono. Vetri e piatti che si infrangono.
DOROTHY Zia Em non sarà affatto contenta... si stanno rompendo tutti i piatti e i bicchieri! O
Toto... è terribile! Dove mangeremo?
Toto abbaia.
Ma perché il tempo deve comportarsi così? Il vento non sarebbe più contento di riposarsi un po’...
e la pioggia non potrebbe cadere a bagnare la terra solo quanto basta?
Un tuono.
E poi questo fracasso! Tutto questo rumore... solo per assordarci e spaventare il mio povero Toto!
Non sarebbe il caso di finirla?
Come a rispondere alla richiesta di Dorothy, il vento cessa di soffiare.

7
SCENA II: IL PAESE DEI MASTICHINI

La luce del sole illumina la facciata della casa di Dorothy, adagiata su un piano inclinato verso la platea.
Dal basamento della casa sporgono, ben visibili, due lunghissime gambe secche con calze a strisce rosse
e bianche e, ai piedi, un paio di scarpe rosse.
Dorothy esce dalla porta d’ingresso. E’ seguita da Toto. Il cane è interpretato da un attore e cammina
normalmente su due zampe.

DOROTHY Ma dove mi trovo? (girandosi verso Toto) Toto? Sembri così diverso... non eri così
grande, prima.
TOTO Baubò. E’ una cosa che non mi so spiegare, padroncina. Anch’io non ci capisco un bau.
DOROTHY E parli pure! Toto, tu non hai mai parlato! Sei un cane e hai sempre e soltanto
abbaiato!
TOTO Anche questo è un bau che non riesco a capire. Anche se sono un po’ più alto di prima e
posso parlare... sono pur sempre un bau, e i bau non ragionano... i ragionamenti li lascio a te,
padroncina, bau?
DOROTHY Ma è assurdo! E dove siamo?
TOTO Baubò!
Entra la Strega del Nord.
STREGA DEL NORD Nobilissima maga! Benvenuta nel paese dei Mastichini nel Regno di Oz.
DOROTHY Salve. Io mi chiamo Dorothy e vengo semplicemente dal Kansas. Lui è il mio piccolo
cagnolino Toto...
Dorothy e la Strega guardano Toto in silenzio. Toto si guarda. Stanno considerando il fatto che Toto non
è proprio piccolo e non sembra più neanche un vero cane.
Lui era piccolo, prima, davvero! Ma gli è successo qualcosa. Non so.
Toto si gratta un orecchio con la zampa.
Ma le pulci gli sono rimaste!
STREGA DEL NORD Nobile Maga il popolo dei Mastichini ti è immensamente grato.
DOROTHY No. Io non sono una maga. Io sono Dorothy.
STREGA DEL NORD (sorridendo) Ma soltanto una grande potente e benevola maga poteva
liberare questo paese dalla Perfida Strega dell’Est!
DOROTHY Credo di non capire! (girandosi verso Toto)
TOTO (intendendo di non poter essere d’aiuto) Ah, bau, non guardare me!
STREGA DEL NORD Hai liberato i Mastichini dalla strega cattiva (indica le due gambe sporgenti
da sotto la casa) Guarda!
DOROTHY Oh, santi nonni! Ma quelle... sono... lì c’è... ma come?... o poveretta!
Toto si avvicina alle due gambe e le annusa. Si ritrae subito nauseato.
TOTO Alla strega puzzano i piedi.
STREGA DEL NORD Poveretta? La tua casa volante è atterrata sulla perfida e maligna strega
che teneva schiavi i Mastichini da tanto tanto tempo...
DOROTHY Mastichini? Chi sono? E perché si chiamano così?
Sulle note di “I like to move it” entrano il re e la regina dei mastichini con un corteo di sudditi. Sono
vestiti con giubotti di pelle, catene e borchie. Ciancicano tutti gomme da masticare.
MASTICONE Bella ci'... Ci hai dato 'na sarvata! Io so' re Masticone. E lei è la regina Masticona.
MASTICONA Aho', l'hai proprio azzerbinata!
MASTICONE: Anvedi, che taglio! Venite, rega', venite a vede' che fico!

8
Entrano altri mastichini che commentano, come brusio, l'evento.
MASTICONE (alzando il braccio come segno di comando) Aho'! Celebration!
Coreografia su “I like to move it”
MASTICONE E si. L'hai proprio sderenata.
DOROTHY Ma io non volevo far male a nessuno.
STREGA DEL NORD La tua casa lo ha fatto. E’ lo stesso. Sei la loro salvatrice!
MASTICONE (spavaldo, ostentando gratitudine) Cioè, dimme quello che te serve, cì... la voi una
carrozza 500 verde pisella metallizzata?
DOROTHY Oh, no, io...
MASTICONA Un girocollo de biscia del deserto in estinzione?
DOROTHY Ma no...
MASTICONE Ma guarda , non sto a schérza... la biscia del deserto! Un altro quarto d'ora e s'è
estinta.
DOROTHY No, grazie.
MASTICONE 'Na mutanda de gomma alla fragola interamente masticabile?
MASTICONA Mo' nun sta a fa 'o zozzo, Masticone, nun lo vedi che è 'na bambina?
MASTICONE Embe' che ho detto? So' mutande. Se ha fame se le tojie e se le po' magna'.
(cercando spaccone il consenso del suo corteo)
I mastichini ridono
Ahò, attenta che se te scappa 'na scureggetta... fai er palloncino!
I mastichini ridono
I MASTICHINO Bella cì!
II MASTICHINO Sei un mito, Masticone!
III MASTICHINA Grande!
MASTICONA Masticone! Nun te stai a regola'!
MASTICONE Masticona! Masticona! Ma 'sti...! Stamo a schérza! Siamo finalmente liberi dalle
angherie de quella bagascia de strega puzzolente. (facendo una carezzina a Dorothy) La bambina
lo capisce che sto a schérza! (con fare lascivo) Ma... quanti hanni hai detto che ci hai?
DOROTHY Non l'ho detto. Quindici.
MASTICONE (pausa) Aripassa tra 3 o 4 anni.
DOROTHY Perché?
MASTICONE Te volevo fa vede' la mia collezione de farfalli...
I mastichini ridono
MASTICONA (picchiandolo violentemente) Me è così che dimostri riconoscenza? Brutto tronco de
pervertito che non sei altro!
MASTICONE Ahia, Masticona! Ma de che te stai a preoccupa'... lo sai che tu sei la mia unica,
insuperabile, stratosferica, morbidissima... Masticona da masticare.
DOROTHY (alla strega del nord) Ma come parlano strano! Tu non sei come loro.
STREGA DEL NORD (sorridendo) Oh, no. Io sono la buona Strega del Nord. Sempre disponibile e
sorridente. Dolce, aggraziata e gentile. Educata, soave e...
MASTICONE 'na palla!, cì! Ci hai presente 'na palla? Ecco quella è lei.
DOROTHY Oooh!
MASTICONE Non è manco riuscita a liberarci da quella stregaccia sdentata.
La Strega Buona abbassa lo sguardo dispiaciuta.
MASTICONE Sto a schérza! Damme er cinque bella bambaciona!

9
STREGA DEL NORD Loro comunque sono amici. Pittoreschi, ma sinceri e affidabili. (accarezzando
Toto) Proprio come te, vero? I Mastichini mi hanno chiamata quando hanno visto il prodigio che
hai fatto. E mi hanno mandata qui per ringraziarti.
MASTICONE Mastichini! Forza, intoniamo il coro dell'amicizia in onore della nostra piccola
salvatrice.
I mastichini si raccolgono in semicerchio intorno a Dorothy.
DOROTHY Tu sei una vera strega?
STREGA DEL NORD Certamente. Ma sono una strega buona e la gente mi vuol bene.
MASTICHINI Noi siamo mastichini e nel regno mastichiamo... ciancica qui ciancica là...
STREGA DEL NORD (a Toto, accarezzandolo) Ehi! Sei proprio un bravo cucciolino!
MASTICHINI Viviamo senza turbe e tra coppie ci scambiamo... ciancica qui ciancica là
STREGA DEL NORD Però non sono potente come la perfida strega che regnava qui, altrimenti
avrei liberato io stessa questo popolo!
MASTICHINI Noi siamo amici di tutti e a tutti mordiamo il sedere... ciancica qui ciancica là
DOROTHY Ero convinta che le streghe fossero tutte cattive!
STREGA DEL NORD Questo non è esatto.
MASTICHINI E ad ogni nuovo amico un mozzichetto diam... ciancica qui ciancica là...
STREGA DEL NORD Ci sono quattro streghe in tutto il Regno di Oz e due di loro, quelle che vivono
a Nord e a Sud, sono buone.
MASTICHINI Il mozzico dell'amicizia è dato senza malizia... ciancica qui ciancica lì
STREGA DEL NORD Quelle che vivono a Est e a Ovest, invece, sono malvagie. Ma ora, grazie a te,
resta solo una strega malvagia, quella dell’Ovest.
MASTICHINI Piccola Dorothy?
DOROTHY Si?
MASTICHINI E mostraci la tua chiappetta...
DOROTHY La chiappetta io no io no!
MASTICHINI E mostraci la tua chiappetta...
DOROTHY La chiappetta io no io no! Zia Em dice sempre che non devo mostrare le chiappette a
nessuno. E poi dice anche che le streghe non ci sono più da tanto tempo.
STREGA DEL NORD E non ti ha anche detto che i cani non parlano?
TOTO Te l'ha detto?
DOROTHY (insofferente) No... non c'era bisogno. Perché si sa che i cani non parlano.
TOTO Già, si sa.
STREGA DEL NORD Voi venite da un paese civilizzato?
DOROTHY Oh, si, vero Toto?
TOTO Per noi bau non fa molta differenza, ma se per civilizzato intendete un paese dove tanti
bau come me vengono bastonati o abbandonati per strada, allora sì, per bau!, veniamo da un
paese altamente civilizzato.
STREGA DEL NORD Questo spiega tutto. Noi qui siamo tagliati fuori dal resto del mondo... Il
Regno di Oz non è mai stato civilizzato. Per questo abbiamo ancora streghe e maghi tra noi.. E
abitudini che voi non potete comprendere. Fatti dare pure un mozzichetto dai mastichini,
Dorothy. E' un segno di amicizia.
MASTICHINI Ciancica qui, ciancica li.
TOTO Mordono per amicizia? La cosa mi suona strana e, non per vantarmi, lo dico da cane.
DOROTHY Dove sono i maghi nel regno di Oz?
STREGA DEL NORD (abbassando la voce con riverenza) Oz in persona è un Grande Mago. Oz è
il più potente di tutti noi messi insieme. Vive nella Città di Smeraldo.

10
DOROTHY E’ molto suggestivo tutto quello che mi dici, buona strega del Nord... E voi,
mastichini, mi siete molto simpatici. E fate come se mi aveste già mozzicato. Io però adesso devo
tornare da Zia Em. Potreste indicarci la strada?
STREGA DEL NORD Oh... temo di non poterti aiutare, mi spiace. Vedi, al limitare di ogni punto
cardinale del Regno di Oz... c’è solo il deserto.
TOTO Senza neanche un alberello? Povera mia vescica!
STREGA DEL NORDO E non conosco nessuno che l’abbia mai attraversato!
MASTICONE Ci ha provato, 'na vorta mi cugino esploratore.
Brusio partecipe di circostanza dei Mastichini.
L'hanno visto allontanarsi tra le dune. Nun sembrava 'na cosa pericolosa... ma poi...
DOROTHY Poi?
MASTICONE: Poi hanno sentito un grido... seguito da un botto, come... come de grossi denti che
se chiudeveno. Cinque secondi de silenzio e infine...
DOROTHY Infine?
MASTICONE ...un rutto.
DOROTHY Oh santi nonni, ma è terribile! Toto hai sentito?
TOTO Il rutto?
MASTICONA: Nun ci andate nel deserto.
MASTICHINI: Nun ci annate!
DOROTHY Che facciamo adesso?
TOTO Io intanto faccio pipì. (si dirige verso un albero, annusa e alza una gamba)
DOROTHY Zia Em starà sicuramente in ansia per me! Toto! (inibendolo proprio mentre stava
per fare il suo bisogno) Non mi sembra il momento! Tutti mi staranno cercando. Io non posso
restare qui... Oh... Strega Buona del Nord... adesso cosa faccio? (comincia a piangere)
TOTO No, padroncina, bau bau, non fare così... bau! (comincia a guaire)
MASTICHINI (tristi) Ciancica qui, ciancica li...
STREGA DEL NORD (dispiaciuta) Oh! (si toglie il cappello e comincia a fare esagerati gesti
magici) Sunsa risunsa insansa! Ansa ripensa in pansa! Ufù! Ufù! Ufù! Uno, due e tre! (Dopo aver
ripetuto più volte, estrae dal cappello un rotolino di carta)
TOTO Tutto qui?
MASTICONE Te lo sto a di' che è na sòla! Artro che maga, si maga...
MASTICHINI Magari!
STREGA DEL NORD (leggendo solenne) Che Dorothy vada alla Città di Smeraldo! Ecco, cara, non
disperare. Devi andare alla Città di Smeraldo.
MASTICONE A Bambaciona, e ce voleva la magia pe' dillo?
DOROTHY E dov’è questa città?
STREGA DEL NORD E’ proprio al centro del Regno di Oz ed è governata dal grande Mago Oz in
persona.
DOROTHY E’ un mago buono?
STREGA DEL NORD Si. Non so dirti se sia uomo o donna, perché nessuno l’ha mai visto. Chiedi di
parlare con lui e raccontagli la tua storia. Lui potrà aiutarti.
DOROTHY Come posso arrivarci?
STREGA DEL NORD A piedi. E’ un lungo viaggio e dovrai attraversare zone meravigliose e
regioni tenebrose. Non posso venire con te, però userò tutte le mie arti magiche per tenerti
lontana dai guai.
MASTICONE Allora stai in una botte de fero.

11
STREGA DEL NORD (la bacia sulla fronte, lasciandole un’impronta splendente) Nessuno oserà fare
del male a una persona baciata dalla Strega del Nord.
MASTICONA Io nun ce farei troppo affidamento.
MASTICONE Comunque mejo de un carcio in bocca.
DOROTHY Da che parte devo andare?
STREGA DEL NORD La strada che conduce alla Città di Smeraldo è tutta lastricata di mattoni
gialli. Vedi? Segui la via e non potrai perderti.
DOROTHY Hai sentito Toto? Dobbiamo andare dal Mago di Oz.
TOTO Purché ci scappi una ciotola di qualcosa. Bau. Comincio a salivare dalla fame.
DOROTHY Prenderò del mangiare dalla dispensa di casa.
TOTO Questa è un’idea veramente bau bau!
Dorothy entra in casa.
STREGA DEL NORD Farai la guardia alla tua padroncina?
TOTO Opperbau! Per questo c’è da star sicuri. Di notte, al primo rumore sospetto tiro sempre
fuori dei bau di petto così potenti da risvegliare anche i sordi.
STREGA DEL NORD Bravo cagnolino!
Dorothy esce dalla casa con un paniere pieno di cibo.
DOROTHY Allora grazie strega buona...
STREGA DEL NORD Aspetta. (sfila le scarpe rosse alla strega dell’Est) Indossa queste. Devono
avere poteri magici e sconosciuti. Poteri che io stessa ignoro. Ma ora sono tue e sarai tu a
scoprirli.
Dorothy indossa le scarpe rosse
DOROTHY Sembrano della mia misura. Che belle!
TOTO (annusando con disgusto) Saranno pure belle...
STREGA DEL NORD Ti calzano pefettamente! E' un buon segno. Potreste imbattervi nella perfida
strega dell’Ovest, ma il mio bacio e forse anche queste scarpette ti aiuteranno!
DOROTHY Oh, spero comunque di non incontrare la Perfida Strega dell’Ovest!
MASTICONE Si, è mejio!
STREGA DEL NORD Buona fortuna.
DOROTHY Arrivederci. Arrivederci Mastichini. Andiamo Toto.
STREGA DEL NORD Arrivederci
MASTICONE Neanche un mozzichetto del buon auspicio?
DOROTHY La prossima volta.
MASTICONE Si, Dorothy. Tra tre anni.
Masticona gli da un colpo in testa
MASTICONE Famo quattro!
DOROTHY Addio!
TOTO Bau bau!

BUIO

12
SCENA III: SULLA VIA DI MATTONI D'ORO

Dorothy e Toto camminano in proscenio, mentre la proiezione della via scorre in prospettiva dietro di
loro.

DOROTHY
Come siamo arrivati in questo paese che assurdità
forse se questo è un sogno il mago di Oz ci sveglierà
Ci farà ritornare a casa gli occhi ci riaprirà
ritroveremo il nostro mondo e tutta la sua realtà

DOROTHY Toto, canta anche tu insieme a me!


TOTO Ma io sono solo un cane! Sei sicura di voler sentire un bau che canta?
DOROTHY Ma se qui sei un bau che può parlare, allora potrai anche cantare!
TOTO Dubito!

Se vuoi tu puoi cantare... già parli come me


devi solo intonare... seguire questa melodia
Dai prova Toto puoi riuscirci canta insieme a me
sarà divertente e facile si farà la via

TOTO
Io sono solo un cane cantare io non so
potrei forse guaire ma cantare no no no

DOROTHY
Cammini su due zampe e sei alto più di me
sei diverso sei più grande e chissà cos'altro c'è
TOTO
Padroncina mia cara che cosa strana
io sto parlando con te che sei umana

DOROTHY
Questo paese è stregato

TOTO
Si ma è stregato di brutto!

DOROTHY Fermiamoci a riposare un poco, Toto, Comincio ad essere stanca.


TOTO Io approfitto che ci sono ancora tanti alberi.
Toto si avvicina ad uno spaventapasseri piantato a terra. Lo annusa, preparandosi a fare pipì.
SPAVENTAPASSERI Ehi, io non sono un albero.

13
Toto corre via spaventato e raggiunge Dorothy.
TOTO Padroncina, quel bau lì, quell’albero secco...
DOROTHY Toto, quello non è un albero. Quello è uno spaventapasseri e serve a tener lontani gli
uccelli...
TOTO Ah, ecco, perché non posso fare pipì! Be’, qualunque bau sia quello, ha parlato.
DOROTHY Toto, sciocchino, gli spaventapasseri non parlano.
TOTO Invece i cani si.
Dorothy si avvicina allo spaventapasseri.
DOROTHY Ehi, tu... come va?
SPAVENTAPASSERI Una meraviglia!
DOROTHY Hai ragione, Toto, parla.
TOTO I cani non mentono, (tra sé) non sono mica uomini.
DOROTHY Che fai di bello?
SPAVENTAPASSERI Oh, be'... Sto qui tutto il giorno, piantato per terra, e i corvi sono così
terrorizzati che mi si posano continuamente sulla capoccia e mi scacacciano addosso. Direi che è
una condizione veramente felice. Cosa potrei desiderare di meglio? Non è che potresti togliermi
dalla schiena il palo che mi tiene imprigionato?
TOTO: (con sollievo) Ah, ce l’ha nella schiena!
SPAVENTAPASSERI: Sarebbe molto carino da parte tua e così potrei scoprire quanto è bello
camminare...
DOROTHY Oh, certo, lo farò con piacere!
Dorothy solleva lo Spaventapasseri e lo aiuta ad abbassarsi a terra. Ma il fantoccio non è abituato a stare
in piedi, così assistiamo ai suoi goffi tentativi di camminare.
SPAVENTAPASSERI Grazie. (cade e si rialza) Sei stata proprio gentile... Non sai che noia starsene
giorno e notte costretti così...(cade) uh... sembrava più facile (rialzandosi) a veder voi...
DOROTHY Ti serve una mano?
SPAVENTAPASSERI No, credo che vada già meglio... (e cade)
Infine trova una sua stabilità.
Chi sei?
DOROTHY Mi chiamo Dorothy e lui è Toto. Stiamo andando alla Città di Smeraldo per incontrare
il grande Mago di Oz.
SPAVENTAPASSERI Dov’è questa città? E chi è Oz?
DOROTHY Non lo sai?
SPAVENTAPASSERI Certo che no. Prima d’ora non sono mai stato da nessuna parte. Conosco
solo il mio palo... e, ohi ohi, non è un posto che consiglierei per passarci la vita... e poi... sono
pieno di paglia e quindi non ho neanche un cervello!
DOROTHY Non hai il cervello?
SPAVENTAPASSERI E no! Se mi scuci troverai solo paglia secca.
DOROTHY Se vieni con noi, forse Oz potrebbe fare qualcosa per te.
Toto annusa sospettoso lo spaventapasseri
SPAVENTAPASSERI Davvero? Pensi che Oz potrebbe darmi un cervello? Sai, non mi importa che
il resto del corpo sia tutto impagliato... anzi è una fortuna perché qualunque cosa mi succeda non
posso sentire dolore... ma il cervello sarebbe una gran cosa... perché nessun corvo penserebbe
più di me che sono stupido. Questo mi fa soffrire molto.
DOROTHY Non posso assicurarti che Oz sarà in grado di esaudire il tuo desiderio, ma che ti
costa? Se vieni con noi, non potrai certo star peggio di come stavi.

14
SPAVENTAPASSERI Hai perfettamente ragione. Si vede che tu hai un cervello. Farò come dici e
verrò con voi. Quando si parte?
DOROTHY Quando si parte? Ma subito! Andiamo Toto.
Il trio si incammina. Toto annusa e ringhia allo Spaventapasseri, non fidandosi ancora di lui.
DOROTHY Non aver paura di Toto. Non morde mai!
Smascherato dalla padrona, Toto si apparta imbronciato.
SPAVENTAPASSERI Non ho paura. Se anche mi mordesse non sentirei nulla.
DOROTHY Ah, bene...
SPAVENTAPASSERI In verità c’è una sola cosa al mondo di cui ho paura.
DOROTHY Che cosa?
SPAVENTAPASSERI Un fiammifero acceso.
DOROTHY Capisco!
Il trio si incammina.
SPAVENTAPASSERI Parlami del tuo paese!
DOROTHY Be’ il posto da dove vengo non è così bello. Si chiama Kansas. Lì è tutto molto arido
e secco.
SPAVENTAPASSERI E allora perché vuoi tornarci?
DOROTHY Si vede proprio che non hai un cervello! Non importa come sia il luogo in cui vivi... per
noi gente in carne ed ossa la cosa importante è essere lì dov’è la nostra casa. Non c’è niente di
meglio della propria casa! Ma tu non puoi capirlo.
SPAVENTAPASSERI E’ chiaro che non posso capirlo. Sono senza cervello! Se la vostra testa fosse
piena di paglia come la mia, probabilmente preferireste starvene tutti in un luogo bellissimo. E’
veramente una fortuna per il Kansas che voi abbiate un cervello. Altrimenti non ci vivrebbe
nessuno.
DOROTHY E tu invece, vuoi raccontarmi la tua storia?
SPAVENTAPASSERI Oh, non c’è molto da dire. Sono stato costruito poco tempo fa. Quindi
ignoro qualunque cosa sia accaduta prima... All’inizio il Mastichino che mi stava cucendo non mi
aveva fatto neanche gli occhi... poi però me ne ha disegnato uno sulla faccia e quello è stato il
mio primo sguardo sul mondo. Per fortuna ha pensato di disegnarmi anche un paio di orecchie,
così ho potuto ascoltare la voce del mio creatore: “Bella cì, vie' a vede' che t'ho impagliato!” Poi
ho sentito il suono del vento e le voci di tanti animali, (triste) compreso il gracchiare dei corvi...
Infine mi ha disegnato questa linea qui, per la bocca. Ma solo grazie a voi, oggi ho scoperto di
poterla utilizzare. Sulle prime i corvi mi stavano alla larga, pensando che fossi un uomo, e questo
mi faceva sentire importante. Credevo di essere un uomo come tutti gli altri. Ma poi un giorno è
arrivato un vecchio corvo e dopo avermi squadrato un po’ ha esordito dicendo: (imitando la voce
gracchiante del corvo) Si vede che sei solo un fantoccio! Un uomo vero non se ne starebbe
appollaiato qui per tutto il tempo. E si è messo tranquillamente a mangiare tutto il granturco che
voleva. E così ne sono arrivati altri, ohi ohi, sempre di più, avendo scoperto che, senza cervello,
non potevo fare nulla per impedire che mangiassero il raccolto. Li sentivo ridere di me... e
sottolineare il fatto che, ohi ohi, ero un semplice pupazzo privo di cervello... Il cervello è l’unica
cosa importante che valga la pena di avere. Spero proprio che Oz possa fare qualcosa per me.
DOROTHY Per essere uno che non ha mai parlato, hai la lingua lunga.
SPAVENTAPASSERI La lingua? Cos'è?
DOROTHY Si sta facendo buio. Dobbiamo trovare un posto dove mangiare e passare la notte.
SPAVENTAPASSERI Io non ho bisogno di mangiare e neanche di dormire. Però veglierò sul
vostro sonno e semmai dovesse succedere qualcosa vi avvertirò.
TOTO (dandosi delle arie) Oh, per questo, buon uomo di paglia, non ti scomodare. Veglierò io sul
sonno della mia padroncina. Io, (sottolineandolo) checché si dica, sono un terribile bau da
guardia, sai?
SPAVENTAPASSERI Oh, come vuoi. Allora potrò aiutarti e comunque ci terremo compagnia.
TOTO Se proprio insisti!

15
DOROTHY Da questa parte. C’è uno spiazzo sotto gli alberi dove potremo stare.
Toto si avvicina ad uno strano figuro di latta, Una specie di statua immobile nell’atto di spaccare un
ciocco di legno con un’ascia. Lo annusa. Alza la zampa... ma subito dal tipo si sentono provenire dei
lamenti.
BOSCAIOLO No... Non è una ...buona idea!
Toto corre dalla padrona.
TOTO Padroncina, c’è un altro coso bau che parla...
DOROTHY Chi? Dove?
TOTO Di qua...e proprio mentre stavo per fare pipì si è lamentato... perbau! se continua così mi
verrà un vescicone così!
DOROTHY (segue Toto fino al personaggio di latta) Oh! Che tipo strano! Toto. Sei sicuro che ha
parlato?
TOTO Se non lo avesse fatto, ora si troverebbe al centro di un bel laghetto!
BOSCAIOLO (parlando con difficoltà) ...Sciono il ...oscaiolo di latta...
TOTO Vedi padroncina incredula?
BOSCAIOLO Quel tuo bel cucciolone stava per ...isciarmi sui piedi.
TOTO Speriamo di tornare presto nel nostro mondo. E' vero che lì noi cani non parliamo, ma
neanche i cessi lo fanno per impedirci di fare pipì...
BOSCAIOLO Grazie per avermi dato del cesso.
DOROTHY Ma è vero, come dice Toto, che ti stavi lamentando?
BOSCAIOLO Sì.
TOTO Ecco, vedi?, doveva chiedere conferma! Non può credermi sulla parola. Perché io sono
solo un cane! Da quando parlo, la padroncina è convinta che io racconti solo fregnacce. Tanto
valeva continuare ad abbaiare. Uh, era tutta un’altra storia... allora sì che mi davano importanza.
Quando improvvisamente abbaiavo, nel cuore della notte, tutti a chiedersi se non fosse accaduto
qualcosa, se non ci fosse qualche malintenzionato in giro...
DOROTHY Cosa posso fare per aiutarti?
BOSCAIOLO Lì, da qualche parte, dev’esserci un oliatore. Sarebbe sufficiente ungermi bene bene
le giunture.
DOROTHY Eccolo. Dove devo oliarti?
SPAVENTAPASSERI Se avessi un cervello direi che occorre oliarlo sulla mascella, sui gomiti, sui
polsi.. sul collo e le ginocchia... ma non avendo un cervello è meglio che me ne stia zitto.
BOSCAIOLO Sarà sufficiente che mi unga per bene la mascella, i gomiti, i polsi, il collo, le
ginocchia... tutti gli snodi, insomma.
Dorothy esegue. Il Boscaiolo comincia a muoversi.
BOSCAIOLO Oh, grazie...? (con l’intenzione di sapere il suo nome)
DOROTHY Mi chiamo Dorothy. Lui è il mio amico di paglia. E questo è Toto.
BOSCAIOLO (prendendo l’oliatore e proseguendo da solo il lavoro) Grazie, amici. Come ti dicevo,
io sono il Boscaiolo di Latta. Credevo di non avere più speranze! Da anni sono bloccato qui. Ma
nessuno si è mai fermato ad aiutarmi.
DOROTHY Che ti è successo?
BOSCAIOLO Stavo spaccando la legna, quando mi ha colto improvvisamente la pioggia. Ho
continuato il mio lavoro, ma essendo fatto di latta... con l’acqua le giunture si sono rapidamente
arrugginite, fino a quando non mi è stato più possibile muovermi.
DOROTHY Ma perché sei fatto di latta?
BOSCAIOLO Una volta ero un uomo come tutti gli altri. Ma un incantesimo della perfida strega
dell’Est mi ha ridotto ad essere quello che sono, per impedirmi di amare la ragazza che amavo.
DOROTHY Se può farti piacere, la strega dell’Est non potrà più nuocere a nessuno.

16
BOSCAIOLO Perché?
DOROTHY Le sono atterrata sopra con la mia casa.
BOSCAIOLO Uh!
DOROTHY Mi spiace però che ti abbia fatto diventare di latta.
BOSCAIOLO Non è così terribile come sembra. Non soffro più la fame, non ho bisogno di
dormire... però l’unico mio vero dispiacere è quello di non avere più un cuore. Questo mi è
insopportabile. Vorrei tanto tornare ad amare... ma senza cuore come faccio? Voi dove stavate
andando?
DOROTHY Dal grande Mago di Oz alla Città di Smeraldo. Oz farà tornare a casa me e Toto,
inoltre donerà allo Spaventapasseri un cervello tutto nuovo...
Lo spaventapasseri annuisce contento.
BOSCAIOLO Se è in grado di fare questo, non pensate che Oz potrebbe anche regalarmi un
cuore tutto mio? Con un cuore nuovo potrei tornare dalla ragazza che amavo!
DOROTHY Perché no? Lui è il più grande dei Maghi. E poi sarà bello fare questo viaggio insieme...
BOSCAIOLO Allora, visto che vi fa piacere, verrò con voi.(a Toto, amichevolmente)) In quanto a
te, Toto, ti chiedo gentilmente di non bagnarmi i piedi. Altrimenti non potrò più camminare!
Guardati intorno, è pieno di alberi... un vero e proprio paradiso per le tue necessità... diciamo,
per i tuoi... bisogni.
TOTO Il fatto è che, sebbene ora sia in grado di parlare, resto sempre un bau... e capita a noi
bau, di scambiare tante cose che non lo sono per tronchi e pali da pipì... quindi ti chiedo scusa...
e d’ora in poi eviterò anche di annusarti... va bau?
BOSCAIOLO (sincero) Grazie, è molto carino da parte tua. Ti ringrazio tanto.
DOROTHY Bene, mangiamo qualcosa. Passeremo qui la notte e domattina ci rimetteremo in
viaggio.
BOSCAIOLO E visto che io non posso dormire veglierò su di voi.
TOTO (contrariato) Ho definitivamente perso l’esclusiva sulla sicurezza della mia padroncina!
DOROTHY Questo è stato il più strano e meraviglioso giorno del mio compleanno da quando
sono nata!
Lo Spaventapasseri e il boscaiolo hanno un sussulto.
BOSCAIOLO e SPAVENTAPASSERI Il tuo compleanno?
Lo spaventapasseri si guarda intorno.
BOSCAIOLO Se avessi un cuore sarei in grado di farti degli auguri pieni si sentimento.
Lo Spaventapasseri intanto raccoglie qualcosa qua e là.
(manifestando comunque i sentimenti di cui parla) Se avessi un cuore ti direi che questo è un
giorno felice perché con la tua buona azione mi hai salvato la vita e io te ne sarò per sempre
grato. Se avessi un cuore ti direi e ti farei sentire che sarò per sempre tuo amico, cara Dorothy!
Sarò tuo amico oltre il tempo e lo spazio. Purtroppo però non avendo un cuore posso dirti
soltanto... tanti auguri, Dorothy.
SPAVENTAPASSERI Tanti auguri Dorothy. Se nella mia zucca piena di paglia ci fosse un po’ di
cervello, sicuramente mi ingegnerei per festeggiare nel modo migliore una ricorrenza così
importante. Però qui dentro il cervello non c’è (le tende un mazzolino di fiori) L’unica cosa che
posso fare è quella di offrirti questi fiori appena colti per te... e dirti buon compleanno Dorothy.
TOTO (partecipando agli auguri, con una leccata) Bau bau, Dorothy.
DOROTHY Grazie, siete molto cari e sono veramente felice di avere amici come voi nel giorno del
mio compleanno. (aprendo il paniere) E adesso Toto, mangiamo... e poi... a nanna!
TOTO Bau!
BUIO

17
SCENA IV: LA CASA DELLA VECCHIA DOROTHY

Dorothy, in piedi, davanti ai parenti e alla Badante, mentre racconta, svolge attività di fitness.

DOROTHY (facendo le aperture con due piccoli pesi) Così passai la mia prima notte nel regno di
Oz in compagnia del fedele Toto e di quelle due stravaganti guardie del corpo...
ODILBERGA Ora basta Dorothy, ne hai fatte 150.
EMMA E si, nonna. Poi ti viene il fiatone.
DOROTHY Arrivo a 200. Prima di addormentarmi ammirai i regali che avevo ricevuto quel
giorno: un piccolo coloratissimo mazzolino di fiori e... un paio di scarpe rosse appartenute
addirittura ad una strega!
FRANCIS Un cane parlante, una zucca vuota e un uomo di latta senza cuore! Bella favola. Tipo
che se la racconti oggi a un bambino, ti tira dietro la playstation. Non capisco come mai non si
aggiunsero alla vostra comitiva anche Babbo Natale e la Pantera Rosa.
DOROTHY (con naturalezza) Be’, perché loro non c’erano!
FRANCIS Invece il cane parlante e le tue scarpette magiche si?
La vecchia Dorothy, posa i pesi e va ad aprire un baule.
DOROTHY Non dovresti essere sempre così scettico, Francis...
FRANCIS Qui non si tratta di essere scettici... ma di non essere abbocconi!
Dorothy prende dal baule un fagottello. Lo srotola e libera due scarpe rosse
DOROTHY Queste sono le scarpette, Francis...da molto tempo non facevo prendere loro un po’ di
luce. Si, sono scarpe magiche... in grado di volare! (le porge a Francis per fargliele vedere)
FRANCIS Belle, nonna... Queste si che sono una grande prova! Non vedo i propulsori tachionici!
Ti dispiace se le mettiamo alla prova?
PAMELA Che vuoi fare, Francis?
EMMA Smettila.
Francis apre la finestra. Il rumore del vento e della pioggia si fa più intenso.
FRANCIS (sporgendo le scarpe nel vuoto) Su, scarpette magiche! Fatevi un giro e poi tornate a
casa!
PAMELA No, Francis, cosa fai!
EMMA Smettila, Francis!
Un tuono. Francis lascia cadere accidentalmente le scarpe.
FRANCIS Oh, no!
DOROTHY Perché, Francis?
FRANCIS Non l'ho fatto apposta.
EMMA Ora esci e le vai subito a prendere!
Francis fa per avviarsi verso l’ingresso
DOROTHY No, Francis. Sta piovendo forte. Andrai a prenderle più tardi. Non importa che si
bagnino un po’. Meglio non uscire adesso.
FRANCIS Non hanno volato.
DOROTHY (paziente) Non hanno volato, non importa.
EMMA Francis sei un testa di pera senza un briciolo di rispetto!
PAMELA Sei insopportabile, Francis... dovresti chiedere scusa alla nonna per averla trattata così.
FRANCIS (poco convinto) Va bene, ti chiedo scusa, nonna. Poi cosa è accaduto? Quando è
arrivato l’Uomo Ragno?
DOROTHY Ringrazia che sei un mio bis nipote. Non alzo il bastone contro uno così piccolo.

18
PAMELA Perdonalo nonna... ti prego racconta... forse alla fine cambierà idea...
DOROTHY (paziente) La mattina dopo ci rimettemmo in marcia e dovetti ascoltare le
dissertazioni dei nostri compagni di viaggio.
ODILBERGA Che dissertazioni?
DOROTHY Su cosa fosse meglio... un cuore senza cervello oppure un cervello senza cuore?
PAMELA E cos’era meglio?
DOROTHY Lo Spaventapasseri insisteva che avrebbe comunque chiesto ad Oz solo un cervello,
perché, diceva, uno stupido non avrebbe saputo cosa farsene di un cuore...
ODILBERGA Logico!
DOROTHY Il Boscaiolo di Latta invece era convinto che l’intelligenza non rende felici e che,
essendo la felicità la cosa più bella del mondo, una volta giunto al cospetto di Oz, lui avrebbe
domandato senz’altro un bel cuore.
EMMA: Anche questo non fa una piega.
PAMELA Ma tu? Tu cosa pensavi in proposito?
DOROTHY Ero così giovane. Rimasi perplessa. Non sapevo chi dei due avesse ragione. Cervello?
Cuore? Mi erano cari entrambi. Come potevo scegliere? Nel frattempo ci eravamo inoltrati nel
bosco ed il sentiero di mattoni gialli era pieno di arbusti e foglie secche. Il cammino non era per
niente agevole. Inoltre giungevano continuamente brontolii di animali selvatici nascosti tra gli
alberi. Io un po’ di paura ce l’avevo, ma i miei compagni mi rincuoravano dicendo che nulla
poteva accaderci fintanto ci fosse stato un po’ di olio per il boscaiolo e uno Spaventapasseri che
niente e nessuno poteva ferire. Mi ero a malapena rasserenata a quelle parole quando dinanzi a
noi udimmo un fortissimo ruggito...
Si ode il ruggito di un leone
Buio

19
SCENA V: NEL BOSCO DEL REGNO DI OZ

DOROTHY Cos’è stato?


Un altro ruggito
TOTO Non sembra un bau come me.
SPAVENTAPASSERI Andrò avanti io e vi dirò se c’è periiiii.....
Un Leone balza ruggendo sullo Spaventapasseri, facendolo rotolare a terra.
SPAVENTAPASSERI Ohi ohi, che maniere!
Il Boscaiolo si mette davanti a Dorothy per proteggerla, ma riceve anche lui una zampata e cade sulle
ginocchia, a testa in giù.
BOSCAIOLO Chi ha messo il bosco sottosopra?
Toto, pur di proteggere la padroncina, si fa coraggiosamente avanti. Il leone spalanca le fauci. Temendo
che Toto possa essere ferito, Dorothy avanza con coraggio e sferra un pugno sul naso del leone che si
piega piagnucolando.
DOROTHY Non azzardarti a far male al piccolo Toto. Vergogna! Un bestione grande e grosso che
se la prende con una bestiolina innocua e pisciona!
TOTO Vada per la bestiolina... vada per innocua... ma che c’entra pisciona?
LEONE Ma se non l’ho nemmeno sfiorato!
DOROTHY Ma volevi farlo! Sei solo un gran codardo!
LEONE (lamentevole) E’ vero! Lo hai capito subito! E’ proprio così... io sono un gran codardo!
DOROTHY Guarda cos’hai combinato ai miei poveri amici! (riassettando e aiutando lo
spaventapasseri ad alzarsi) Prendersela con uno spaventapasseri che è fatto solo di paglia!
LEONE E’ di paglia? Ecco perché è caduto con tanta facilità! Anche l’altro è fatto di paglia?
DOROTHY Certo che no, santi nonni!, non vedi che è fatto di latta. (aiutandolo ad alzarsi)
BOSCAIOLO Oh, il mondo è nuovamente dritto.
LEONE Di latta. Ecco perché a momenti mi smussava gli artigli. E l’altro? E’ di paglia o di latta?
DOROTHY Né l’uno né l’altro, zuccone! Lui è Toto ed è fatto di... di ciccia e pelo...
TOTO (perplesso, guardandosi, toccandosi) Davvero? Ciccia e pelo? Soltanto? Tutto qui?
DOROTHY E’ solo un cane! Un povero semplice cagnolino!
TOTO (sentendosi sempre più sminuito) Si, una cosuccia insignificante, soltanto un bau da
niente! Una caccola di animale! (ripensandoci) Ciccia e pelo.
LEONE Non ne avevo mai visto uno! E’ vero che sembra così delicato e piccino. Soltanto un
vigliacco come me poteva prendersela con un cosino così insignificante.
TOTO Un cosino insignificante. Resta solo da ricordare a tutti che sono anche figlio di un cane e
poi sarò pronto per andare in analisi! Ciccia e pelo!
DOROTHY Cosa ti rende codardo?
LEONE E’ un mistero! Tutti credono che io sia il re della foresta... ma in realtà ho una gran
paura di tutto e di tutti. Quando incontro un uomo o altre bestie feroci sono terrorizzato, però ho
scoperto che se ruggisco forte quelli si mettono a correre e così io sono salvo...
BOSCAIOLO E’ una cosa veramente strana. Un leone non dovrebbe essere vigliacco. Forse hai
mal di cuore...
LEONE Chissà, forse è così!
BOSCAIOLO In tal caso dovresti essere contento perché vuol dire che un cuore ce l’hai! Io non
potrei mai avere mal di cuore... perché non ce l’ho!
LEONE Magari se anche a me mancasse il cuore... non sarei così codardo!
SPAVENTAPASSERI Tu ce l’hai il cervello, Leo?

20
LEONE Suppongo di sì, Scopetta, anche se non ho mai guardato dentro la mia testa.
SPAVENTAPASSERI Io vado dal Grande Oz per farmene dare uno.
BOSCAIOLO Io vado a chiedergli di dotarmi di un cuore tutto nuovo.
DOROTHY Io invece voglio chiedergli di rimandare me e Toto nel Kansas.
TOTO Se poi ci scappa, io gli chiederei anche un bell’osso. E un alberello tutto mio.
LEONE Pensate che a me Oz potrebbe dare un po’ di coraggio?
SPAVENTAPASSERI Sarà facile come dare a me il cervello!
BOSCAIOLO O dare a me un cuore.
DOROTHY O rimandare me a casa!
TOTO O gettare a me una bella tibia!
LEONE Allora, se non vi dispiace, verrò con voi perché la mia vita è intollerabile senza un po’ di
coraggio.
DOROTHY Sei il benvenuto, Leo. Anche perché se il tuo ruggito è in grado di far scappare le
belve feroci, potrai esserci senz’altro d’aiuto!
LEONE Se la paura non mi paralizza cercherò di vegliare su di voi e proteggervi...
TOTO Sì, e mentre voi altri fate la guardia, io venderò noccioline.
SPAVENTAPASSERI Mettiamoci in marcia, dunque.
BOSCAIOLO Allora andiamo, Scopetta. Con la mia scure vi farò strada lungo il sentiero!
Toto si allontana di qualche passo e si mette ad annusare un albero.
DOROTHY Si andiamo. Forza Toto, farai pipì più tardi!
TOTO (interrotto mentre stava già alzando la zampa) Sì certo, padroncina! Cosa mi è saltato in
mente di fare pipì proprio ora! Perché mai oggi io dovrei fare pipì? (tra sé indignato) Forse sono la
cavia di un esperimento e non lo sapevo!
I cinque si avviano.
Il Boscaiolo improvvisamente si ferma. Guarda in basso, sotto i suoi piedi.
BOSCAIOLO Oh no..
DOROTHY Cosa succede?
BOSCAIOLO Guardate!
LEONE Cosa c’è?
BOSCAIOLO Ho... ho schiacciato...
SPAVENTAPASSERI Cos’hai schiacciato?
TOTO Una cacca?
BOSCAIOLO No. E’ uno scarabeo!
SPAVENTAPASSERI (guardando in basso, disgustato) Ohi ohi,“era” uno scarabeo.
DOROTHY E sì, caro il mio boscaiolo... ei fu uno scarabeo... ma non credo abbia sofferto!
BOSCAIOLO (dispiaciuto, piangendo) Ma io non volevo fargli del male.
LEONE Non gli hai fatto del male. Lo hai ucciso!
Il Boscaiolo piange ancora di più.
DOROTHY Dobbiamo andare avanti, forza... Non ti preoccupare Boscaiolo. E’ stato un incidente.
Probabilmente quell’esserino stava camminando sotto una foglia secca.
SPAVENTAPASSERI Già, non potevi vederlo.
BOSCAIOLO Sì, _erò... a me _igliàce!
SPAVENTAPASSERI Che ti succede. Come parli?
BOSCAIOLO Le _acrime! mi sci a_ugginisce la _ascella!

21
SPAVENTAPASSERI Se avessi il cervello potrei dedurre che le lacrime ti arrugginiscono la
mascella.
Il boscaiolo gli fa cenno che è proprio così.
DOROTHY Oh, povero Boscaiolo... vedi? Non devi piangere! (prende l’oliatore e lo passa allo
spaventapasseri)
SPAVENTAPASSERI (oliando la mascella del Boscaiolo) Ecco, fermo così.
BOSCAIOLO Grazie. Grazie tante, Scopetta!
LEONE Se senza cuore sei già così emotivo, cosa succederà quando ne avrai uno?
Il gruppo si rimette in cammino. Il Boscaiolo sta molto attento a dove mette i piedi.
DOROTHY Quanto mancherà alla Città di Smeraldo? Chissà come si starà preoccupando la zia
Em. Per nostra fortuna la Perfida Strega dell’Ovest non sa che siamo qui!
Da un lato si sporge la Perfida Strega dell’Ovest e si mette ad osservare il gruppo.
STREGA DELL’OVEST Ingenua disgustosa ragazzina! Mh! Indossa le magiche scarpe rosse!
Maledetta! Devo farmele consegnare a tutti i costi, però non posso prenderle con la forza, perché
ha sulla fronte il bacio di protezione della Strega Buona del Nord. Dovrò fare in modo che sia lei
stessa a darmele! Oppure... se morisse potrei allora prenderle senza difficoltà! Guarda guarda,
dovranno attraversare il fiume... Non posso intervenire contro di lei, ma è in mio potere dare un
po’ più di forza alla corrente! (compiendo gesti magici) Aduna acqualuna, sfinterica cinta. Io
Strega dell’Ovest comando la spinta!(risata malvagia)
BOSCAIOLO Alt! Abbiamo un problema molto grosso!
DOROTHY Che succede?
BOSCAIOLO Il sentiero continua al di là del fiume.
DOROTHY Qui doveva esserci un ponte! Forse è crollato.
LEONE Dovremo guadarlo. Non sembra difficile.
BOSCAIOLO Che bell’idea! Entrare nell’acqua mi farà saltare di gioia. Peccato che salterò una
volta sola. Perché subito dopo mi trasformerò in un pezzo di ferraglia tutta arrugginita. Non
basterà un pozzo di olio a ridarmi vita!
DOROTHY Dobbiamo trovare qualcosa che ci porti dall’altra parte senza bagnarci.
SPAVENTAPASSERI Dovremmo costruire qualcosa che galleggi e che ci porti dall’altra parte. Ma
detto da uno senza cervello non credo sia un valido consiglio.
BOSCAIOLO Vuoi dire una zattera!
TOTO Cos’è una zattera?
DOROTHY Una specie di barca, una cosa che ci terrà a galla senza bagnarci fino all’altra sponda.
TOTO E’ una cosa che esiste in natura?
BOSCAIOLO No, la dobbiamo costruire noi.
TOTO Voi? Non mi piace.
BOSCAIOLO Invece è una buona idea, Scopetta. Io posso rimediare la legna.
LEONE Andiamo, io ti aiuterò a portarla.
SPAVENTAPASSERI Data la mia consistenza e la mia inadeguatezza a trasportare pesi io vi terrò
compagnia indicandovi gli alberi più adatti... se ne sarò capace!
DOROTHY Sì, andate. Noi vi aspetteremo qui.
BOSCAIOLO (si avvia fuori scena) Ma una volta a bordo, tenetemi all’asciutto, mi raccomando!
SPAVENTAPASSERI Ti metterai al centro e noi ti proteggeremo.
BOSCAIOLO Grazie, Scopetta.
LEONE (uscendo) Un’altra buona idea, Scopetta.
SPAVENTAPASSERI (uscendo) Ti sbagli. Io non posso avere buone idee!
Sul sottofondo dei colpi di ascia del boscaiolo Dorothy e Toto si siedono in proscenio di fronte al fiume.

22
DOROTHY Oh, Toto, che assurda avventura stiamo vivendo! Uno spaventapasseri senza
cervello, un boscaiolo di latta senza cuore e un leone senza coraggio...
TOTO E non scordiamoci del cane parlante.
DOROTHY Però io ti ho sempre capito, Toto. Anche quando non parlavi.
TOTO Oh, lo so, padroncina. E’ reciproco. Anch’io ti ho sempre capita.
DOROTHY Ma io non abbaiavo mica!
TOTO Nessuno è perfetto.
VOCE DEL BOSCAIOLO Caaaadeeee!
VOCE LEONE Da che parte?
VOCE SPAVENTAPASSERI Mh? Da che parte? Di là... credo.
Il rumore dello schianto.
VOCE LEONE (colpito dall’albero )Aaah!!! Avevi detto che stava cadendo di là!
VOCE SPAVENTAPASSERI No, scusa, era di qua... accidenti alla mia zucca vuota!
VOCE LEONE (dolorante e arrabbiato) Senti, vedi di andare a cercare qualche liana!
DOROTHY Toto?
TOTO Sì, padroncina.
DOROTHY Cosa farai quando torneremo?
TOTO Quando torneremo a casa?
DOROTHY Sì.
TOTO (pausa) Pipì.
DOROTHY Oh, certo, capisco, ma intendevo dire... dopo... in generale... visto che sei un cane
parlante... potresti diventare famoso. Potresti entrare in politica!
TOTO Cos'è la politica?
DOROTHY Non lo so. Ma chi la fa è sempre bello grasso.
TOTO Oh, non mi interessa, padroncina. Probabilmente riprenderò il mio aspetto abituale e
tornerò ad abbaiare. In effetti preferivo quand’ero più piccolo di così!
DOROTHY E perché mai?
TOTO Perché potevi prendermi in braccio e accarezzarmi, padroncina.
DOROTHY (con affetto) Ma Toto, questo lo posso fare anche adesso!
Dorothy lo tira a sé, sulle ginocchia. Toto le si sdraia addosso a pancia all’aria. Dorothy lo gratta con
vigore sul petto. Toto comincia a muovere freneticamente una gamba in balìa dell'irresistibile solletico. In
estasi, spalanca sorridente la bocca e tira fuori la lingua.
TOTO Baubau... come hai vecchi tempi!
Rientra lo Spaventapasseri.
DOROTHY Dove sono gli altri, Scopetta?
SPAVENTAPASSERI Stanno arrivando. Abbiamo intrecciato liane su tronchi di albero. E’ venuta
fuori una gran bella zattera, Dorothy, e ora potremo attraversare il fiume in tutta sicurezza.
DOROTHY Bene, perfetto.
Il Boscaiolo e il Leone rientrano trasportando una piccola, ridicola zattera.
LEONE Eccoci qui, pronti all’avventura!
DOROTHY (considerando le ridotte dimensioni dell’imbarcazione) E avete abbattuto un intero
albero... per quello?
LEONE (toccandosi la testa dolorante e guardando serio lo spaventapasseri) Sì, un albero molto
grande e molto pesante!
DOROTHY Oh santi nonni... ma... avete usato solo le foglie?

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TOTO Io su quel coso non ci salgo.
DOROTHY Sicuri che ci terrà a galla?
BOSCAIOLO “Deve” farlo! Ne va della mia vita!
SPAVENTAPASSERI Bene allora, mettiamolo in acqua!
TOTO Siete proprio tutti bau! (intendendo pazzi)
Adagiano la zattera in proscenio e poi, uno dopo l’altro, vi salgono sopra. Cercano di mantenere
l’equilibrio, mentre lo spaventapasseri usa una pertica per spingere avanti l’imbarcazione.
SPAVENTAPASSERI Si parte.
LEONE Tu, Boscaiolo non ti sporgere!
BOSCAIOLO No, Leo, non ho nessuna intenzione di farlo.
Si accorgono che la corrente è sempre più forte.
DOROTHY Oh, no... ci stiamo spostando a valle... Dritti! Dobbiamo andare dritti, verso il sentiero
di mattoni gialli!
LEONE (Cercando di utilizzare una zampa come remo) La corrente... è troppo forte.
BOSCAIOLO La strada di mattoni... non si vede più...
La Strega dell’Ovest appare ridendo a sinistra e li osserva soddisfatta.
STREGA DELL’OVEST Felice crociera, ridicola accozzaglia di dementi! Vediamo dove, quando... e
“se” approderete all’altra sponda! (ride) L'altra sponda! Si. All’altro mondo! (ride)
TOTO C’è tanta acqua, padroncina.... troppa acqua...
DOROTHY E’ un fiume, Toto... e i fiumi sono sempre fatti di acqua...
TOTO Il fatto è che con tutta quest’acqua, a me scappa di far pipì.
DOROTHY Resisti, non mi sembra il luogo e il momento di fare pipì.
TOTO Per carità, chiedo perdono... devo essere proprio un cane pazzo per pensarlo. Ma posso
resistere, padroncina, davvero... se muoio specialmente... posso resistere al punto da non farla
più!
BOSCAIOLO Spingi con quella pertica, Scopetta!
SPAVENTAPASSERI Ohi ohi, non sento più il fondo!
LEONE (remando con la zampa) Fermi. Lasciate fare a me! Avanti! Ci siamo quasi!
DOROTHY Oh, che ridicola ciurma che siamo!
BOSCAIOLO Vorrei essere d’aiuto in qualche modo... ma come? Mi dispiace tanto, amici miei. Mi
sento proprio un’inutile zavorra! Se sono di impiccio, buttatemi pure in acqua!
SPAVENTAPASSERI Non dire cose strazianti visto che il cuore non ce l’hai! Cerca anzi di stare al
riparo e all’asciutto! Non abbiamo scorte infinite di olio!
DOROTHY Si, stai qui al centro e non ti muovere.
TOTO Porco cane che corrente! (ripensandoci) Oh! Oh? Non volevo dirlo.
LEONE Forza, con la zampa... ce la faccio...
SPAVENTAPASSERI Sì, ecco, risento il fondo... posso spingere.
BOSCAIOLO Spingi spingi...
DOROTHY Ancora un poco e ci siamo!
TOTO Manca appena un bau e potremo scendere!
I cinque raggiungono l’altra sponda.
DOROTHY Finalmente!
LEONE Sì, ma siamo scesi notevolmente più a valle...
SPAVENTAPASSERI Se fossi dotato di un cervello proporrei di risalire la riva lungo il corso del
fiume, fino a raggiungere la strada di mattoni gialli.

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BOSCAIOLO L’idea sarebbe buona, Scopetta... ma avete visto che pareti scoscese? Ci siamo
infilati in una specie di gola... non sarà così facile risalire il fiume!
TOTO La strada di mattoni aveva un odore caratteristico, cercherò di ritrovarla a fiuto!
LEONE Che odore?
TOTO Era gialla... direi (sconsolato) di pipì!
DOROTHY Comunque per il momento l’unica direzione possibile è quella davanti a noi. Poi si
vedrà!
LEONE Bene, allora andiamo!
BOSCAIOLO Grazie, amici, per avermi protetto dagli sbruffi delle rapide! Vi direi grazie di cuore,
se solo ne avessi uno!
SPAVENTAPASSERI Ma scherzi? Non devi ringraziare nessuno. Siamo una squadra! E se avessi
un cervello mi inventerei un motto tipo... tipo: tutti per uno, uno per tutti!
DOROTHY Si vede proprio che sei una zucca vuota. Questo motto esiste già nel mio mondo.
SPAVENTAPASSERI Ah, davvero? Che peccato. E’ stato bello illudersi di pensare!
DOROTHY (dopo una pausa) Però... c’è da dire... a tuo favore...
SPAVENTAPASSERI Che cosa?
DOROTHY Che tu non potevi saperlo.
Lo Spaventapasseri resta indietro, interdetto.
SPAVENTAPASSERI Tutti per uno, uno per tutti. E già! Non potevo saperlo...
Mentre il gruppo è in cammino si ode una vocina sottile e concitata di donna.
REGINA DEI TOPI Aiuto!!! Aiutatemi!
Entra la Regina dei Topi, inseguita da un grosso Gatto.
GATTO Fermati, piccina... non voglio farti del male... devo soltanto mangiarti.
REGINA DEI TOPI Gattaccio bugiardo... come pensi di riuscire a mangiarmi senza farmi del
male?
GATTO Basterà fare di te un sol boccone. Sarà rapido e indolore, vedrai, fidati! Vieni qui...
topina!
REGINA DEI TOPI Manco per sogno.
Il boscaiolo di latta si fa avanti brandendo la scure.
BOSCAIOLO Ehi, tu, bestiaccia pelosa!!!
GATTO Che miao vuoi?
BOSCAIOLO Lasciala stare!
TOTO E si, per bau!, lascia stare la topastra!
REGINA DEI TOPI Topastra?
GATTO Ehi!, voi fatevi i gatti vostri!
DOROTHY Sparisci gatto puzzolente!
LEONE (vincendo un iniziale timore) Si, mio mao, lasciala stare!
GATTO (ghignando spavaldo) Mià ah ah ah o! Credete davvero di farmi paura?
Il gruppo avanza di un passo verso di lui.
GATTO (arretrando di un passo) In cinque contro uno! Mià ah ah ha o! Bella forza, davvero! In
cinque aborti per salvare una sorcia!
REGINA DEI TOPI Sorcia a chi?
Il gruppo fa un altro passo verso il gatto.
GATTO (romanesco preoccupato) Mia...ahò?

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LEONE (più sicuro) Ehi, coso, mi sa che per te si mette maluccio. Hai da lasciare niente a
nessuno?
GATTO In che senso?
BOSCAIOLO (con la scure alzata) Hai fatto testamento?
GATTO In fondo... un po’ di digiuno... ogni tanto aiuta a liberarci dalle tossine. E poi un mio caro
“amicio” sostiene che questi sorcetti di campo non si digeriscano neanche troppo bene....
REGINA DEI TOPI Siamo indigesti. Puoi ben dirlo!
GATTO (indietreggiando) Be’, come si dice, s’è fatta una certa... vorrei tanto fare la vostra
conoscenza... però...
BOSCAIOLO Gattino bello...
SPAVENTAPASSERI Micio micio...
TOTO Vieni qui...
LEONE Vie' qui ‘ndo gatto vai?
GATTO (fuggendo via) Ciao ciao, miao miao!
REGINA DEI TOPI Grazie, miei salvatori!
BOSCAIOLO Non devi ringraziarci! Io non ho cuore, ecco perché mi preoccupo di aiutare
chiunque sia in difficoltà! Anche se si tratta solo di una piccola topolina.
REGINA DEI TOPI (indignata) Solo una piccola topolina? Come ti permetti? Io sono una regina,
la Regina dei Topi di Campo!
BOSCAIOLO Oh! Scusa tanto. Una regina! Siamo felici di averti aiutata, Regina dei Topi di
Campo!
LEONE Ma ti avremmo aiutato anche se fossi stata una sorcetta di paese.
REGINA DEI TOPI Be' questo vi fa onore.
Il boscaiolo conversa con la Regina.
TOTO Che mondo curioso, padroncina! Nel Kansas ci sono tanti topi, ma nessuno col pedigree!
DOROTHY Sì, però nel Kansas tu non saresti stato neanche in grado di farla questa
osservazione, Toto!
TOTO Magari nel Kansas la facevo a modo mio.
SPAVENTAPASSERI A modo tuo? Cioè?
TOTO (con lo stesso sottotesto di prima) Bau bau bau, bau bau! Bau bau, bau bau bau!
SPAVENTAPASSERI Non ho un cervello, ma suppongo che sia più interessante sentirti parlare
qui, che nel tuo Kansas!
REGINA DEI TOPI Cari amici. Darò subito disposizione affinché tutti i topi del Regno vi siano
fedeli servitori! Potrete sempre contare sul nostro aiuto!
DOROTHY Grazie, regina dei Topi di Campo.
REGINA DEI TOPI No, grazie a voi e arrivederci!
La Regina dei Topi si allontana. I cinque si rimettono in marcia.
TOTO E’ strano, padroncina. Nel Kansas mi sarei tanto divertito a dare la caccia a quella
topolina. Invece qui ho contribuito a salvarle la vita!
DOROTHY E questo ti rattrista?
TOTO No, no. Ma non vorrei andare contro natura!
DOROTHY Hai comunque scacciato un gatto. Questo, per un cane, non è contro natura!
TOTO Giusto. (soddisfatto) Allora... sono ancora un cane!
DOROTHY Certo!
TOTO Ah, che sollievo... non vorrei umanizzarmi troppo!
LEONE Perché, di cosa hai paura ad umanizzarti?

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TOTO Gli umani fanno cose strane che io proprio non capisco!
SPAVENTAPASSERI Quali cose?
TOTO Vedi, a differenza di noi bau, molti uomini, per esempio... non sono mica tanto fedeli! E
non sono neanche troppo sinceri... spesso si dimenticano degli amici...
SPAVENTAPASSERI Oh che cosa strana! Forse se avessi un cervello, potrei capirne la ragione!
DOROTHY Be’, la ragione forse è legata alla nostra libertà... Vedi, Scopetta, chi ha cervello e
cuore ha due validi strumenti per escogitare comportamenti imprevedibili. Spesso, per vantaggi
personali, le cose che escogitiamo non le rendiamo note agli altri! E quindi si mente.
SPAVENTAPASSERI E’ un ragionamento veramente troppo difficile per me! Sento friggere la
paglia nella mia capoccia di stoffa. Puoi farmi un esempio, per favore?
DOROTHY Io una volta ho mentito a zia Em... quando scoprì che il livello della marmellata si era
ridotto di due dita. Dissi che non ero stata io! Invece le due dita che si erano infilate nel barattolo
erano state proprio le mie!
SPAVENTAPASSERI Ohi ohi, accidenti alla mia zucca vuota!, questa cosa continuo a non capirla,
perché temo che se avessi un cervello io non riuscirei ad usarlo per dire falsità!
BOSCAIOLO Neanch’io, se avessi un cuore, riuscirei mai a tradire qualcuno... ecco perché mi
guardo bene dal farlo già da adesso!
LEONE Però la bugia della marmellata non mi sembra una cosa grave!
DOROTHY No. (ripensandoci) Però avete ragione, avrei potuto ammetterlo e chiedere scusa a
zia Em. Non credo che la zia si sarebbe arrabbiata. Tanto l’avrà capito lo stesso che ero stata io!
La Strega dell’Ovest si affaccia e li osserva
STREGA DELL’OVEST Ah, quale diabolica casualità! Il gruppo di sciagurati pezzenti sta entrando
proprio adesso nel campo dei papaveri velenosi... (ride) Quella ragazza si farà fuori da sola... e
quando sarà morta allora potrò avvicinarmi e prendere le sue scarpe magiche! Andate, andate
miei cari... respirate quell’aria soave e venefica...(malvagia) e sbrigatevi a morire!
DOROTHY (passando tra i papaveri) Che campo meraviglioso... così colorato...
TOTO Non odora di mattoni gialli, però...
LEONE Anzi, direi, che l’odore si fa un po’ fortino, non vi pare? Voi come vi sentite?
BOSCAIOLO Io bene. Sono un semplice involucro di latta.
TOTO Il mio fiuto è sopraffino. Quest’odore non mi piace per niente.
SPAVENTAPASSERI A me, il naso non me l’hanno fatto tanto bene. Non sento nulla.
DOROTHY In effetti... è un profumo così intenso... le mie gambe... vorrei fermarmi un momento
a riposare...
LEONE Non credo che sia una buona idea... dobbiamo proseguire, Dorothy. Questo campo ha
qualcosa che non va... oh... mi sento improvvisamente stanco morto!
TOTO (cadendo privo di sensi fuori scena) Bau!
DOROTHY (cadendo fuori scena) Santi nonni!
LEONE (barcollando fuori scena) E io dovrei essere... il potente re... della foresta? (cadendo) Ma
vaaaa!
SPAVENTAPASSERI Ohi ohi, e adesso che si fa? Io non ho la forza di sollevarli. Ci lascerei
attaccati i miei guanti pieni di paglia!
BOSCAIOLO Neanch’io sono in grado di trascinare i loro corpi! Dobbiamo uscire fuori da questo
campo e chiedere aiuto...
SPAVENTAPASSERI Sì, andiamo... ma a chi chiederemo aiuto?
BOSCAIOLO Non saprei proprio...
SPAVENTAPASSERI (grattandosi la cima della testa) Potremmo semmai chiedere aiuto alla
Regina dei Topi? Forse lei sarà in grado di aiutarci.
BOSCAIOLO Hai avuto proprio una bella idea, Scopetta!

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SPAVENTAPASSERI Un’altra? Devvero? Che caso curioso.
BOSCAIOLO (chiamando) Regina dei Topi di Campo! Abbiamo bisogno del tuo aiuto!
SPAVENTAPASSERI Gentile regina roditrice!
BOSCAIOLO Vostra Sorcia Maestà!
La Regina dei Topi accorre prontamente
REGINA DEI TOPI Sorcia maestà lo dici a tua sorella.
SPAVENTAPASSERI (dando una gomitata al boscaiolo) Salve, oh regina!
REGINA DEI TOPI (subito disponibile) Mi avete chiamato presto... cosa posso fare per voi?
BOSCAIOLO I nostri amici sono caduti quasi stecchiti in mezzo al campo di papaveri. Noi non
possiamo portarli in salvo... sono troppo pesanti...
REGINA DEI TOPI Oh, sventurati, ma non dovete preoccuparvi! Manderò subito una squadra di
mille topi a recuperarli. Noi topi non siamo sensibili al veleno di quei papaveri... voi aspettate qui.
I miei sudditi solleveranno i vostri amici e li riporteranno sani e salvi.
SPAVENTAPASSERI Grazie Regina dei Sorcini!
REGINA DEI TOPI Regina dei Topi di Campo, prego! Sforzatevi di chiamarmi solo così. Non è
difficile.
SPAVENTAPASSERI Oh, chiedo scusa, Vostra Maestà! (imbarazzato) Noi dunque, alla bisogna,
aspettiamo qui.
La regina dei Topi si allontana.
REGINA DEI TOPI Guardie! Adunanza speciale! Suonate le trombe e squittite per tutto il campo
che la Regina ha bisogno di mille volontari! I topi più forti, più in zampetta, i più gagliardi topi di
tutto il reame subito da me!
BOSCAIOLO (riferendosi alla “gaffe”) “Regina dei Sorcini!” Sei proprio una testona di paglia!
SPAVENTAPASSERI Sorcini... credevo fosse un sinonimo di topini... tu hai detto sorcia maestà!
BOSCAIOLO Credevi fosse cosa?
SPAVENTAPASSERI Credevo fosse cosa? Cosa ho detto?
BOSCAIOLO Hai detto sinonimo. E’ una parola difficile per uno che non ha cervello.
SPAVENTAPASSERI E l’ho detta io quella parola?
BOSCAIOLO Oh, sì, Scopetta. L’ho sentita io, con queste mie orecchie quasi bioniche.
SPAVENTAPASSERI Bioniche? Che vuol dire?
BOSCAIOLO Non lo so. Però mi sembrava appropriato.
SPAVENTAPASSERI Diciamo cose strane da quando stiamo insieme.
BOSCAIOLO Chissà perché?
SPAVENTAPASSERI Sinonimo, bionico. Fico!
BOSCAIOLO Fico?
SPAVENTAPASSERI Oh, speriamo che arrivino presto. Mi sento così strano. Non vedo l’ora che
Oz mi dia un cervello per pensare. Il non poterlo fare mi fa dire cose senza senso!
BOSCAIOLO Sai, zucca vuota, non si direbbe che ti manchi il cervello. Davvero.
SPAVENTAPASSERI Be’, come a te non sembrerebbe che ti manchi un cuore, robottino mio.
BOSCAIOLO Robottino. Nessuno mi aveva chiamato così. E’ un termine nuovo?
SPAVENTAPASSERI Oh si, che bello, devo aver coniato un neologismo!
BOSCAIOLO Coniato un neologismo! Se continuo a sentirti parlare mi verrà da piangere dalla
commozione! E mi si arrugginiranno gli occhi. Sembri così intelligente.
SPAVENTAPASSERI (triste) Peccato però che l’apparenza inganni!
Un vociare sempre più vicino

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BOSCAIOLO Arriva qualcuno. (alza la scure) Mi auguro per lui che non abbia cattive intenzioni.
Altolà!
Entrano barcollanti Toto, Dorothy e il Leone
TOTO (vedendo la scure alzata) Un cane senza testa è proprio quello che manca a quest’allegra
compagnia!
SPAVENTAPASSERI Che bello, siete tornati!
BOSCAIOLO Sani e salvi! Se avessi un cuore vi abbraccerei pieno di gioia (abbracciandoli)
TOTO Attento ho ancora le pulci.
BOSCAIOLO (felice) Trasferiscile pure da me. (dandosi dei colpetti sulle lamiere) In questa
“beauty farm” c’è ben poco da affondare le fauci per loro! Diventerò una carrozza carica di pulci
sdentate! (vedendo entrare Dorothy e il Leone) Dorothy, amici, che bello! Siamo di nuovo tutti
uniti.
LEONE Che dormita!
DOROTHY E che viaggio! Mi sembrava di galleggiare... volavo a pochi centimetri da terra...
LEONE Oh, si... e andavamo veloci veloci... un miracolo!
SPAVENTAPASSERI Erano i sorcini (correggendosi) i topi... Si, insomma, abbiamo chiamato la
Regina dei Topi... e loro vi sono venuti a salvare...
DOROTHY Oh che cari. Meraviglioso!
La strega dell’Ovest li spia furibonda
STREGA DELL’OVEST Meraviglioso! Sciagura e pestilenza! D’ora in poi dovrò mettere molte più
code di topo nelle mie pozioni! Ma non è detta l’ultima parola, ragazzina! Impaglierò quel tuo
amico leone; del boscaiolo farò pentole e tegami; lo spaventapasseri mi fornirà la paglia per
accendere il fuoco sotto il calderone... quel cane mi darà le sue viscere per i miei incantesimi e...
quando anche tu sarai stecchita... le tue scarpe saranno mie!
Toto annusa l’aria e si mostra improvvisamente eccitato.
TOTO (impostato, un po’ teatrale per darsi importanza) Bau bau, padroncina... odore familiare...
pungente quanto basta... soave rimembranza dei tempi andati... quando nessuno mi impediva di
alzare dolcemente la coscia... Oh, sì, questo è il profumo dei viandanti stanchi e affaticati... che
seguendo la strada, ogni tanto si tirano giù la mutanda e... (felice) la fanno! Chi a destra, chi a
manca! Nessuno di loro si scosta mai troppo dalla strada maestra, per paura di perder la via. (in
un crescendo da guitto) Ed è quindi sicuro, il mio fiuto non sbaglia! Questo è odore di... pipì!
Dietro questi cespugli... c’è la via che ci attende... dal colore... (scostando un cespuglio) che
abbaglia!
Ai loro occhi torna visibile la strada perduta.
DOROTHY Toto! Hai ritrovato la strada di mattoni gialli.
TOTO (signorile) Sì. E credo di intuire perché questi mattoni siano di tale indiscutibile color
paglierino. Il mio fiuto conferma! Ci hanno fatto la pipì a centinaia! Oh esseri baciati dalla fortuna!
Beati voi! (scendendo di tono) Ora che ho dato una svolta vincente e decisiva alla nostra
giornata, posso chiedere il permesso di dare anche io il mio contributo a tale strada dall’aura...
anzi dall’urea superficie, marcando, diciamo, il territorio; lasciando, per così dire, un segno
indelebile del nostro passaggio, una firma per i posteri, un segnale olfattivo per chi verrà dopo di
noi... in altre parole, padroncina...(concludendo) posso pisciare in santa pace?
DOROTHY (emozionata) Certo che potrai farlo, Toto! Non vedi laggiù? Quelle devono essere le
mura della Città di Smeraldo... andiamo, non perdiamo altro tempo adesso... in marcia in
marcia... si torna a casa!
LEONE E’ vero... è la Città di Smeraldo!
BOSCAIOLO Andiamo, un cuore mi attende!
SPAVENTAPASSERI Oh, testa vuota, fai spazio alla posa del tuo primo cervello!
Mentre tutti gli altri si avviano contenti, Toto resta sconcertato indietro
TOTO (cogitando, annusando, alzando e abbassando la gamba) Cosa avrà voluto dire? “Certo che
potrai farlo, Toto!” Perché non mi ha detto semplicemente: “Procedi!” o... “Falla pure, Toto!”...
“Accomodati!” Perché... “potrò”? Che razza di consenso è? Non ero meritevole di un “puoi?” al

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presente? (rinuncia e abbassa la gamba) Ahimé sono troppo ubbidiente per farla a capriccio. Sono
comunque un cane educato... non sono più un cucciolo! Ah, dolci momenti di un tempo che fu, in
cui tutto mi era concesso... io piccolo Toto, un Totino appena nato... lasciavo i miei laghetti
ovunque lo stimolo mi premesse... sebbene questo – ora rammento! - lo dovessi pagare subito
dopo... con un doloroso scappellotto sul sedere! (con terribile sospetto) E’ forse per questo che
sono ubbidiente? Per quegli scappellotti sul sedere? “Certo che potrai farlo, Toto. Non vedi laggiù
le mura della Città di Smeraldo?” Bene. Ci penso io a farle diventare paglierine, quelle mura.
Andiamo, cara mia vecchia vescica, resisti... i nostri sforzi intesi ad ingraziarci la riconoscenza
delle umane creature stanno per esser ricambiati con la giusta moneta, con i giusti contanti, con i
giusti liquidi! Il nostro viaggio e la nostra continenza volgono dunque al termine! (convinto di
essersi cimentato in un monologo quasi shakespeariano) Per bau!... Niente male come
interpretazione, per un cane! (e si avvia)
Buio
VOCE VECCHIA DOROTHY Eravamo finalmente giunti alla Città di Smeraldo. Ricordo che il
guardiano della porta era un tipo veramente strano e non fu facile convincerlo a farci entrare. Ma,
stremati dal lungo e difficile viaggio, mostrammo tutta la nostra arguzia pur di ottenere il
lasciapassare.

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SCENA VI: LA PORTA DELLA CITTA’ DI SMERALDO

Si avvicinano ad una guardia con la faccia coperta dal grande scudo che tiene in mano..
DOROTHY Eccoci arrivati.
LEONE Finalmente!
Bussano sullo scudo. La guardia fa capolino.
GUARDIA Chi bussa?
DOROTHY Noi.
GUARDIA Ah, bene. (si copre di nuovo)
Silenzio. Si guardano perplessi.
LEONE Ma... non ci fa passare?
Dorothy bussa più forte.
GUARDIA Chi bussa?
DOROTHY Sempre noi.
GUARDIA Sempre voi? Avevate già bussato?
LEONE Si, pochi secondi fa.
GUARDIA Mh. Strano. Non lo ricordo.
TOTO Ma che posto è questo, padroncina?
DOROTHY (alla guardia)Questa è la citta di Smeraldo?
GUARDIA Questa? Aspettate, controllo... (si gira, lasciando lo scudo alzato verso il gruppo)
Silenzio. Il leone bussa spazientito.
LEONE Ehi... di casa?
GUARDIA Chi bussa?
LEONE Tu credi che ci faccia?
TOTO No, non credo che ci faccia...
DOROTHY No, Leo. Non ci fa. Lui c'è.
LEONE Ti ricordi di noi?
GUARDIA Di voi? Perché, dovrei?
DOROTHY Puoi farci passare?
GUARDIA Certo che posso. Io lavoro qui.
DOROTHY E allora perché non ci fai entrare?
GUARDIA Perché non l'avete chiesto, perbacco!
SPAVENTAPASSERI E' possibile che a lui Oz il cervello gliel'abbia tolto?
BOSCAIOLO A quanto pare, Scopetta...
LEONE Te lo chiediamo adesso, va bene?
GUARDIA Mi chiedete adesso cosa?
TUTTI (gridando) Di entrare nella città di Smeraldo!
GUARDIA La Città di Smeraldo? Nientepopòdimeno? E dov'è?
TUTTI (più forte) Dietro di te!!!
GUARDIA (girandosi) Oh... avete ragione. E' bellissima! Bellissima bellissima... (si perde. Ripete
la parola adattandola a Dorothy)... bellissima bellissima... si, sei bellissima!
LEONE (con artificiosa calma) Se ci fai passare potremo gioire con te.

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GUARDIA Ah che bello... siete molto cari. Volete gioire con me! (pausa) Per cosa?
LEONE Per il fatto che tua sorella si è sposata ieri con il cocorito del coriandolo del pero.
GUARDIA Mia sorella? Davvero?
TOTO Oh, si. E nel coacervo di calze bucate è stato trovato un santisuga elicoidoso.
GUARDIA Uh?
DOROTHY Be'... non era proprio un santisuga elicoidoso. Forse assomigliava di più ad un
solleticatore di mutande occupate.
BOSCAIOLO Oh, si. Confermo. Confermo. Quando avevo un cuore ne avevo la casa piena.
LEONE Se apri ti faccio vedere l'orlo ricamato del colletto di mollica con la firma del cugino di tuo
nonno. Fernando. Hai presente? Sotto sotto... la foglia spettinata... quella roba li, insomma.
GUARDIA Capperi!
TOTO Però devi spostarti e farci passare... ora.
DOROTHY Si. Subito subito senza pensarci.
GUARDIA Subito subito... farvi passare?
SPAVENTAPASSERI Subito subito spostarti.
BOSCAIOLO Spostarti. Subito subito.
GUARDIA Subito subito. Spostarmi. Certo! (pausa) Perché?
TUTTI Per farci passare!
GUARDIA (con piccoli spostamenti) Mi sposto, mi sposto, mi sposto.
TOTO Si, buon uomo. Ora ti sei spostato.
GUARDIA Ora mi sono spostato, ora mi sono spostato. Ma... voi chi siete?
DOROTHY Amici. Dobbiamo vedere Oz.
GUARDIA Oz?
DOROTHY Si... ripeti questa frase: Amici vogliono incontrare il mago di Oz. E vai a dirlo a
qualche altra guardia, che è meglio!
TOTO Sperando che non siano tutti così.
GUARDIA Amici vogliono incontrare il mago di Oz, amici vogliono incontrare il mago di Oz...
(ripete uscendo. Si ferma. Si gira) A chi devo dirlo?
LEONE Al primo che vedi.
La guardia esce, ripetendo la frase.
GUARDIA Al primo che vedo... amici vogliono incontrare il mago di Oz...
SPAVENTAPASSERI Se avessi un cervello mi verrebbe da dire... se il buongiorno si vede dal
mattino.
DOROTHY Ma questo di dice già da noi.
SPAVENTAPASSERI Uh? Davvero?
DOROTHY Si. Ma...
DOROTHY, BOSCAIOLO, TOTO e LEONE Tu non potevi saperlo.
Rientra la GUARDIA. Ora però parla con più sicurezza.
GUARDIA Il Grande e Terribile Oz ha stabilito che potrete incontrarlo.
LEONE, BOSCAIOLO e SPAVENTAPASSERI (facendosi avanti insieme) Evviva!
LEONE Ha fatto presto.
DOROTHY Bene!
LEONE Sembri diverso da prima... un po' più sveglio.

32
GUARDIA Da prima? No, quello era mio fratello. Soffre di frequenti amnesie. Forse ve ne siete
accorti.
LEONE Accorti?
DOROTHY Oh no...
TOTO Magari un pelino...
LEONE Il tipo più adatto da tenere alla porta della città.
GUARDIA Coraggio, entrate.
LEONE Coraggio, si fa presto a dire coraggio!
DOROTHY Posso portare con me Toto?
GUARDIA E chi sarebbe Toto?
TOTO Bau.
DOROTHY E’ il mio cagnolino... siamo arrivati insieme
GUARDIA Non sembra un vero cane.
TOTO (indicando Leo) Perché lui sembra un vero leone?
LEONE Ah, no?
GUARDIA Be’, se è soltanto il tuo cane, penso che tu possa portarlo. Andate
Si avviano.
TOTO Se è “soltanto” il tuo cane. Spero di tornar presto nel mio mondo per non essere più
sensibile a questi perfidi sottintesi.
GUARDIA Ci vediamo dopo, ragazzi.
TOTO (demoralizzato) I ragazzi sono loro. Io sono solo... un po’ di ciccia e pelo.

Buio

33
SCENA VII: NELLA SALA DI OZ

Un piccolo cerchio di luce illumina il gruppo di amici al centro della scena buia.
LEONE (con timore) Cosa pensate che accadrà ora?
SPAVENTAPASSERI Io non lo so perché ancora non penso.
BOSCAIOLO Dorothy convincerà Oz ad esaudire i nostri desideri. Oz è un grande Mago e quindi
deve avere anche un grande cuore.
DOROTHY C’è nessuno?
Il fondo s’illumina, mostrando un’enorme testa sospesa nel vuoto, circondata da fiamme.
OZ Io sono Oz, il Grande e Terribile. Chi siete e perché chiedete di vedermi?
DOROTHY Io sono Dorothy, la Piccola e Docile. E sono venuta a chiederti di aiutarci.
OZ Chi ti ha dato quelle scarpette rosse?
DOROTHY Le ho prese alla perfida Strega dell’Est, quando la mia casa le è caduta addosso e l’ha
uccisa.
OZ Come mai hai quel segno sulla fronte?
DOROTHY Questa è l’impronta del bacio della Strega Buona del Nord, quando mi ha augurato
buon viaggio consigliandomi di venire da te.
OZ E cos’è quel buffo animale che hai vicino?
TOTO “Buffo” non l’avevo ancora sentito.
DOROTHY E’ il mio cane Toto.
OZ Non è strano che un cane parli?
TOTO Invece di teste ruotanti senza corpo se ne vedono a milioni.
OZ Taci.
TOTO Bau.
OZ Cosa volete da me, Dorothy la Piccola e Docile, e Toto il Buffo e Insolente?
DOROTHY Rimandaci nel Kansas, dalla zia Em! Il tuo paese è molto bello... ma io voglio tornare
a casa. La zia sarà tanto preoccupata, perché sono lontana da tanto tempo ormai.
OZ E voi altri chi siete? Che volete?
SPAVENTAPASSERI Io sono solo uno spaventapasseri. Ma puoi chiamarmi Scopetta. E sono
venuto per chiederti di mettermi un po’ di cervello nella testa, al posto della paglia, affinché
anch’io possa diventare un uomo come tutti gli altri.
BOSCAIOLO Io sono un boscaiolo e sono fatto di latta. Quindi, non ho un cuore. Io non so se in
tutto quel coacervo di dettagli inquietanti e terribili che mostri, tu abbia anche un cuore. Però, se
sai di cosa parlo, ti prego di darmene uno, in modo che io possa esser come tutti gli altri uomini.
LEONE Io invece sono un leone codardo, timoroso di tutto, e sono venuto a supplicarti di darmi il
coraggio, in modo da diventare davvero il re degli animali, come mi chiamano gli uomini.
OZ E per quale ragione dovrei fare quello che mi chiedete?
DOROTHY Perché tu sei il Grande Oz, potente e saggio. Chi meglio di te può esaudire i nostri
desideri?
OZ Non elargisco favori senza ricevere qualcosa in cambio!
SPAVENTAPASSERI Ma io posso darti solo un po' della mia paglia. Può servirti per alimentare
tutte quelle fiamme?
BOSCAIOLO Io ho solo questa scure... se può bastare.
LEONE E io sono disposto a lasciarti la mia chioma. Tanto, non credo che soffrirò il freddo.
DOROTHY (quasi piangente) Io non ho nulla... ho solo Toto. E comunque non sono disposta a
barattarlo. Mai e poi mai ti cederei il mio amato Toto, il mio compagno di avventure, il mio fido...

34
TOTO (sottovoce) Ma, padroncina, non te l’ha mica chiesto, perché suggerirglielo?... e poi,
francamente, diciamolo, io non posso valere il tuo biglietto di ritorno. Se ti va bene, potresti
scambiarmi con un paio di salsicce.
OZ Io non voglio il tuo buffo cosino peloso. Non saprei cosa farmene.
TOTO Vedi? Non saprebbe cosa farsene di me, di questo buffo cosino peloso prossimo al suicidio.
DOROTHY E allora, cosa vuoi da noi, Grande e Potente Oz?
OZ Voglio che uccidiate la Perfida Strega dell’Ovest.
TUTTI Opperbacco!
DOROTHY Ma io non sono in grado di fare una cosa simile. Sono solo una ragazzina.
SPAVENTAPASSERI Ma mi hai visto bene? Io... uccidere qualcuno?
BOSCAIOLO Come puoi chiederci questo?
LEONE E come faccio, senza il coraggio?
OZ Se Dorothy è riuscita a liberare il paese dalla Strega dell’Est, sarà in grado di fare altrettanto
con la Strega dell’Ovest.
DOROTHY Ma non è una questione di punti cardinali! Io... io non ho il fisico! Se tu che sei
Grande e Terribile non sei in grado di farlo da solo, come puoi aspettarti che lo faccia io?
OZ Basta chiacchiere! Ho deciso. E’ rimasta solo una Perfida Strega nel Regno. Quando mi
annunceranno la morte della Strega dell’Ovest, esaudirò tutti i vostri desideri. E ora uscite.
TOTO Molto umano. E lo dico senza alcuna ironia!
BOSCAIOLO Oh, disdetta!
SPAVENTAPASSERI Grazie, Vostra magnanimità.
LEONE Si, grazie tante... fancazzone!
OZ Fuori!

35
SCENA VIII: LE MURA DELLA CITTA' DI SMERALDO

Il gruppo di amici passa davanti alla guardia.


LEONE Non poteva andar peggio di così!
TOTO Lo dicevo io, molto meglio il mondo dei cani. Senza scossoni e senza sorprese. Ogni tanto
vedi la luna piena, ti fa rodere il chiccherone e ululi tutta la notte. Qualche umano ti da un calcio
ogni tanto. Ma è tutto lì. Per il resto: caccia, pappa e cuccia... che c’è di meglio?
DOROTHY Oz è veramente Grande e Terribile!
BOSCAIOLO Ma non altrettanto saggio, come dicono!
LEONE C’è una sola cosa da fare. E cioè andare ad Ovest, scovare la Perfida Strega e ucciderla!
DOROTHY E se non ci riuscissimo?
LEONE Allora non avrò mai il mio coraggio.
SPAVENTAPASSERI E io non avrò il cervello.
BOSCAIOLO E io non avrò un cuore.
DOROTHY E io non rivedrò più la zia Em e lo zio Henry.
TOTO Io non sonnecchierò più nella mia bella cuccia pulciosa e puzzolosa!
DOROTHY Andiamo, anche se sono certa di non essere in grado di uccidere nessuno.
LEONE Verrò con te, anche non avrò mai il coraggio per fare quello che Oz ci ha chiesto.
SPAVENTAPASSERI Io sono una zucca vuota, ohi ohi, e non potrò esservi di alcun aiuto. Però
verrò lo stesso con voi.
BOSCAIOLO Non ho cuore di far male nemmeno ad una strega, ma se andate, è ovvio che verrò
anch’io!
DOROTHY Allora volgiamo le spalle alla bella città di Smeraldo e mettiamoci in cammino! Ad
Ovest, dunque!
Restano tutti fermi, non sapendo bene qual è la direzione.
BOSCAIOLO Credete che ci saranno delle insegne o frecce che indichino dov’è l’Ovest?
DOROTHY Gentile guardia, sa indicarci la strada per l'ovest?
GUARDIA Certamente.
Silenzio
LEONE Dunque?
GUARDIA Dunque cosa?
DOROTHY Dove possiamo trovare la Perfida Strega...
LEONE Lascia perdere Dorothy. Quello è il fratello fregnone.
DOROTHY Ah!
SPAVENTAPASSERI Non date per buono quello che dico, perché sono solo uno stupido... però
non potrebbe essere che dobbiamo andare dove tramonta il sole?
DOROTHY Certo, è quello l’ovest. Bravo. Andiamo!
BOSCAIOLO Senti, Scopetta, sei proprio sicuro che il contadino non ti abbia messo il cervello in
quella zuccona che ti ritrovi?
SPAVENTAPASSERI Magari. Se così fosse, sarei un uomo veramente felice, adesso! Però devo
ammettere che in vostra compagnia... non mi sento poi così triste!
BOSCAIOLO Non mi far piangere, Scopetta.
SPAVENTAPASSERI Mi spieghi come puoi piangere visto che sei soltanto un barattolo senza
cuore?
BOSCAIOLO Non lo so. Infatti se mi busso, senti?, suono vuoto!

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SPAVENTAPASSERI E’ vero. Suoni vuoto, Robottino.
BOSCAIOLO Ti dispiacerebbe non chiamarmi Robottino?
SPAVENTAPASSERI Perché?
BOSCAIOLO Mi fa pensare a qualcosa senza vita... senza... anima.
SPAVENTAPASSERI Anima? Che cos’è l’anima?
BOSCAIOLO Quando ero un uomo, ricordo che avevo una personalità e credo anche un’anima.
L’anima è forse quello che ci fa camminare... quello che ci...anima, ma lasciandoci la libertà di
decidere dove andare!
SPAVENTAPASSERI Quello che ci anima lasciandoci decidere dove andare... se voglio, io mi
posso fermare (si ferma). E se decido di camminare, cammino (cammina). Credi che io abbia
un’anima?
BOSCAIOLO Non ho dubbi, Scopetta... Io posso continuare a chiamarti Scopetta?
SPAVENTAPASSERI Oh, si, tranquillo. Scopetta mi piace... Ho un’anima... è una bella cosa,
amico mio.
BOSCAIOLO Oh, che gioia, mi hai chiamato amico.
Escono
Entra la Strega dell’Ovest
STREGA DELL’OVEST Cosa avranno in mente quei putridi pezzenti da circo? La loro puzza
giunge fin qua! Vanno per la mia strada. Cosa vorranno fare? (facendo ampi gesti magici) Abbaù,
caì, lupacchion! Azzann, assalt e strapp! Abbaù, caì, lupacchion! Azzan, assalt e strapp! Jena
Famelica del bosco ossuto dell’Ovest, raggiungi gli stranieri e strazia le loro tenere carni!
Intrippati di loro dopo averne fatto polpette! Addenta le loro tenere ascelle! Gioca a biglie coi loro
occhi mollicci! Cava loro i denti e fanne per me una collana sorridente! Scalpali, scuoiali,
spellicciali, spellali! Abbaù, caì, lupacchion! Azzann, assalt e strapp!
Entra una bestia dalla testa di jena.
JENA Perfida Padrona, perché mi chiami, separandomi dalle mie lugubri occupazioni?
STREGA DELL’OVEST Per offrirti un compito ancora più gratificante.
JENA Cosa c’è di più gratificante dello strappare, a loro insaputa, le ultime pagine dei giornalini
dei ragazzi?
La strega è incredula
La gioia di vedere le loro faccine paffute piene di sconcerto quando scoprono di non poter sapere
come va a finire la storia che stavano leggendo? (ride cattivo) Ah, ah, ah! Sono terribile!
STREGA DELL’OVEST Accidenti. Vedo che la morte della perfida Strega dell’Est sta cominciando
a fare effetto!
JENA Perché?
STREGA Non capisci? Stai mutando! La tua malvagità si va annacquando. La tua stessa
esistenza ad Oz è a rischio! La strega dell’Est è stata uccisa... e se mi dovesse accadere qualcosa
di simile, come sai, il regno di Oz allora splenderà per sempre di una terrificante luce, propagando
ovunque (con disgusto) gioia e pace... in tutti e quattro i punti cardinali!
JENA Orrore e raccapriccio! Che ne sarebbe di noi infami?
STREGA DELL’OVEST Tu, per esempio, svaniresti in un ultimo guaito, sgolato e straziante, per
diventare un nulla sigillato per sempre in una dimensione senza prede!
JENA Senza prede? (cattiva) Cosa vuoi che faccia? Vuoi che buchi tutte le gomme delle biciclette
del regno?
STREGA DELL’OVEST (infastidita dalla sua mancanza di aggressività) No! - La situazione è più
grave di quanto pensassi. - Devi tornare ad essere quella che eri, maledizione!
JENA (confusa) Perché, come ero?
STREGA DELL’OVEST (con ancora più enfasi) Abbaù, caì, lupacchion! Azzann, assalt e strapp!
Abbaù, caì, lupacchion! Azzan, assalt e strapp! Jena Famelica del bosco ossuto dell’Ovest,
raggiungi gli stranieri e strazia le loro tenere carni! Intrippati di loro dopo averne fatto polpette!

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Addenta le loro tenere ascelle! Gioca a biglie coi loro occhi mollicci! Cava i loro denti e fanne per
me una collana sorridente! Scalpali, scuoiali, spellicciali, spellali! Abbaù, caì, lupacchion! Azzann,
assalt e strapp!
Il lupo la guarda confuso.
JENA Ma chi, io?
La strega è basita.
STREGA DELL’OVEST Ora ti farò un incantesimo speciale, l’incantesimo Malandrino. (rovistando
nella sacca) Aggiungerò una bella manciata di Pedicelli di Ergastolani Incalliti e un paio di Artigli
dello Sfregiatore di Fanciulle Pigre. (gesticolando) Esaù, Affanciù, Malandrin! Brufolon, Sebò,
Assassin!
La jena emette un terribile guaito.
STREGA DELL’OVEST Dovrebbe aver funzionato! (gli fa un test) Vediamo... cosa ti piacerebbe
fare adesso, se fossi libero di muoverti per le strade del paese?
JENA (cattiva, ma preoccupata di rispondere nel modo giusto) Ah!... Strapperei tutte le
braccine... alle bambole delle bambine!
STREGA DELL’OVEST (disperata) Oh, no!
JENA (correggendosi prontamente) Dopo essermi mangiato le bambine?
STREGA DELL’OVEST Ah, bene! Allora... seguili lungo il sentiero e appena l’occasione sarà
propizia tendi loro un’imboscata...
JENA Sì! Appena me li troverò davanti… mi caverò dalle orbite i miei occhi mollicci e glieli
lancerò come biglie... poi tornerò da te e ti offrirò i miei denti per farti una bella collana
sorridente! (si corregge confusa) No... i “loro” occhi mollicci... e i “loro” denti sorridenti! Giusto?
STREGA DELL’OVEST (depressa) Giusto!
JENA Vado, li sbrano e torno. Ah... quanti sono gli stranieri?
STREGA DELL’OVEST Cinque. Una bambina, un cagnolino, uno spaventapasseri, una scatolina
ambulante ed un leone.
JENA (preoccupata) Oh, c’è anche un leone?
STREGA DELL’OVEST (spazientita) Si, ma è un leone codardo. E’ innocuo!
JENA Ah, ecco!
STREGA DELL’OVEST (gridando) E tu comunque sei la Terribile Jena del Bosco Ossuto dell’Ovest,
porca puttana!
JENA Orcocan, è vero! Allora vado.
STREGA DELL’OVEST (furibonda) Vaaaiiii!!!
JENA (uscendo) Chi ha paura della jena cattiva? Chi ha paura della jena cattiva? (ghignando
terribile) Ah, ah, ah!

Buio

38
SCENA IX: LUNGO LA STRADA DELL’OVEST

Dorothy, Toto e il Leone stanno seduti intorno ad un fuoco, accampati per la notte. A debita distanza lo
Spaventapasseri guarda in direzione del bosco.
DOROTHY Questa parte del Regno di Oz è molto più tetra, vero Toto?
TOTO Si. Non c’è un albero che mi stimoli.
DOROTHY E’ vero, non hai ancora fatto i tuoi bisognini!
TOTO Oh, padroncina, il mio vescicone ha subìto un’imprevedibile espansione da quando siamo
qui! Probabilmente la questione si risolverà con una ultima grande esplosione finale.
DOROTHY Come faremo a uccidere la Perfida Strega dell’Ovest?
LEONE Ho lunghi artigli affilati... ma non ho il fegato di utilizzarli davvero!
Dalla parte dello Spaventapasseri entra il Boscaiolo con un po’ di legna.
BOSCAIOLO Ecco dell’altra legna per il fuoco! (la posa vicino ai tre e poi raggiunge lo
Spaventapasseri, a debita distanza)
DOROTHY Grazie. Qui fa veramente un freddo cane.
TOTO A nome della categoria, sostengo che si abusi un po’ troppo del termine cane, in maniera
generica e spesso fuori luogo!
DOROTHY Oh, scusa, Toto... è un modo di dire!
TOTO Oh, lo so... freddo cane, porco cane, figlio di un cane... ma che vi abbiamo fatto? Siamo i
vostri più fedeli servitori e sostenitori! Tifiamo per gli uomini sempre e incondizionatamente... ci
prendiamo silenziosi i vostri calci non serbando mai rancore... E come ci ricambiate? Canti come
un cane! Reciti come un cane! Parli come un cane!
DOROTHY Hai ragione Toto, non ci avevo mai pensato.
Un ringhio nel bosco
SPAVENTAPASSERI Avete sentito?
BOSCAIOLO Cos’era?
TOTO (annusando sospettoso) Non odora di buono.
DOROTHY Be’, non è che noi ci siamo lavati tanto ultimamente...
TOTO In guardia, pericolo in avvicinamento!
LEONE Sì, sento anch’io l’inconfondibile puzza di un essere selvatico e predatore.
DOROTHY (al Leone) E non sei tu?
LEONE (alzandosi) Dorothy!
BOSCAIOLO In alto la scure! Tutti per uno e uno per tutti!
SPAVENTAPASSERI Be’, sì, certo, allora... io cercherò di farlo morire col solletico!
La jena entra con un balzo. I cinque indietreggiano di un passo.
JENA Ah! Voi dovreste essere quegli stranieri pieni di buone intenzioni che vogliono far
soccombere il Lato Oscuro della Forza!
BOSCAIOLO Ma come parla?
DOROTHY Tu chi sei?
JENA Io sono... chi sono? Sono... il Lupo Cattivo?
DOROTHY E che vuoi da noi? Io ti sembro forse Cappuccetto Rosso?
JENA (cattiva) Ah no. Ah ah... io sono la Jena Famelica dell'osso imboscato nell'Ovest. E sono qui
per...
LEONE Sei qui per...?
JENA (confusa) Eh... sono qui per... (con tono cattivo) sfidarvi a biglie!

39
TUTTI Sfidarci a biglie?
JENA No... no.. sono qui per fare un'altra cosa. Una collana!
DOROTHY Vuoi fare una collana?
JENA (cercando di ricordare) Si... esatto... e... c’è di mezzo una cosa che ci deve far sorridere...
sorridere coi denti!
TOTO Ma questo si è respirato mezzo campo di papaveri, padroncina.
DOROTHY Se ti va di fare la pagliaccetta, vai a farlo da un’altra parte.
TOTO Si, che noi qui siamo al completo.
JENA Ah! Vi puzzano le ascelle!
DOROTHY Su questo hai perfettamente ragione.
TOTO Si, ma a lei che gliene frega?
JENA (aggressiva e ridicola) Le polpette! Datemi le polpette!
TOTO Polpette? Magari ad avercele, bella. Dai, smamma!
JENA (completamente svanita) Ah, lo so che vorreste spellarmi, scuoiarmi e smembrarmi!
SPAVENTAPASSERI Uh! Ne ho trovato un altro senza cervello!
JENA Ma, guai a voi! L’incantesimo Malandrino mi protegge! Non vorrete certo fare polpette con
le carni della Jena famelica, vero?
LEONE No, ci sembri un po’ coriacea. Però se proprio insisti, io comincio ad avere fame. Che ne
dici se la cosa la risolviamo a quattr’occhi?
JENA Occhi? Occhi! Sì! C’erano degli occhi mollicci...
LEONE (si avvicina alla jena, senza contraddirla) Mollicci? Sì, certo, come vuoi tu (le mette un
braccio sulla spalla, amichevole) Vieni, sai, c’è una strada nel bosco... Amici, datemi qualche
minuto. Torno subito. Anche se si comporta in modo strano, costei è giunta da noi sicuramente
con cattive intenzioni. Cercherò di farla parlare. Vado, sistemo la questione e torno.
Il Leone e la Jena escono.
BOSCAIOLO Era una jena, quella?
TOTO Non provate a chiamarla “canide”!
DOROTHY Parlava veramente strano!
SPAVENTAPASSERI Ed era molto aggressiva.
DOROTHY Chissà cosa starà dicendo al Leone.
Ruggiti e ululati fuori scena.
BOSCAIOLO Forse parlano del più e del meno.
Ruggiti e ululati
DOROTHY Che brutto più e meno!
TOTO Non credo che vorrò mai parlare del più e del meno con il Leone.
SPAVENTAPASSERI E’ il tipico linguaggio della giungla, Dorothy.
DOROTHY E tu che ne sai?
SPAVENTAPASSERI Bo’, l’ho buttata lì!
TOTO Qualcuno si sta avvicinando, per Bau!
BOSCAIOLO In alto la scure?
TOTO No, è Leo!
Entra il Leone, lento, con un legnetto che utilizza come stecchino in bocca. Ha una pancia enorme.
DOROTHY Allora cos’è successo? Che ti ha detto?
LEONE Oh, c’era di mezzo la Perfida Strega dell’Ovest. Ce l’ha mandata lei.

40
TOTO E poi? Cos’altro ha detto.
LEONE (con un rutto) Non abbiamo parlato molto, in verità.
BOSCAIOLO Perché?
LEONE Perché lei, istintivamente, ha provato a mordermi...
SPAVENTAPASSERI E tu?
LEONE (dandosi una pacca sulla grossa pancia) L’ho mangiata.
DOROTHY Ma è terribile! Come hai potuto?
LEONE O lui, o me, baby! (rutta) Comunque avevo ragione...
DOROTHY Su cosa?
LEONE Era coriacea.
DOROTHY Non credevo tu fossi così spietato, Leone.
LEONE Dorothy, il problema è un altro e non posso farci nulla.
DOROTHY Che vuoi dire?
LEONE (scandendo) Io – non – sono - erbivoro!
SPAVENTAPASSERI Per fortuna, altrimenti si sarebbe mangiato me che sono di paglia!
TOTO Si, padroncina, Leo ha ragione. E’ la natura. Non possiamo farci niente. Tu mangi mai il
pollo?
DOROTHY Sì. Ma quando zia Em porta il piatto è... è soltanto ciccia arrosto.
TOTO Dettagli! La mattina era lo stesso simpatico pollo che mi divertivo a rincorrere nell’aia.
DOROTHY Ok. Capito! Comunque, Leone, quando devi mangiare non lo fare davanti a me!
LEONE Ma infatti non l’ho fatto! (rutta) Non vorrei mai dispiacerti, Dorothy.
SPAVENTAPASSERI Occorre fare il punto della situazione. Non vorrei essere io a farlo, perché
sono senza cervello, ma mi sembra che la Perfida Strega dell’Ovest sappia cosa stiamo facendo!
BOSCAIOLO Si, visto che ci ha mandato il Lupo Cattivo. Dovremo stare attenti!
DOROTHY E tenere gli occhi aperti.
SPAVENTAPASSERI E BOSCAIOLO Oh, non c’è problema, Dorothy. Noi non possiamo chiuderli.
TOTO E comunque, anche se non sembra, io sono sempre in grado di fare la guardia,
padroncina.
LEONE Io pure... però adesso, vi chiedo perdono... ma mi sovviene quella piacevole, tipica
cecagna post pranzo... alla quale (sbadiglia)... è veramente difficile... resistere!
Il Leone si addormenta russando rumorosamente.
Buio

41
SCENA X: NEL BOSCO OSSUTO DELL'OVEST

STREGA DELL’OVEST Stupida jena decerebrata! Informe accozzaglia di misere forze maligne
allo sbaraglio! Inutile coacervo di denti e artigli senza scopo! Ti sei fatta... mangiare! Ah! Iattura
e maleficio! I miei incantesimi stanno forse perdendo la loro forza? E’ giunto il momento di
riutilizzare il berretto d’oro incantato. Il berretto che può essere usato solo tre volte da chi lo
possiede per chiamare al proprio servizio... l’esercito delle Tre Scimmie Alate: Non Vedo, Non
Sento e Non Parlo. Per due volte ne ho già fatto uso. La prima per indurre in schiavitù il popolo
che abitava questa terra dell’Ovest... La seconda quando ho combattuto contro il Grande Oz in
persona - e le Tre Scimmie sono riuscite a scacciarlo! - Ora le chiamerò perché esaudiscano
l’ultimo mio desiderio! (va versi scimmieschi) Uh, uh, uh! Moranda, Cita, King Konga! Venite da
me Non Vedo, Non Sento, Non Parlo!
Entrano tre figure scimmiesche alate. Avanzano verso la strega, ognuno con una postura gestuale
diversa secondo il noto schema: non vedo, non sento, non parlo.
NON VEDO La Strega ci ha chiamata. Dove siamo?
La scimmia Non Parlo dà una gomitata a Non Sento, per indicarle la presenza della Strega.
NON SENTO (gridando perché sorda) Perfida Strega dell’Ovest, nostra padrona, tu ci hai
chiamate?
STREGA DELL’OVEST Si, sciagurate ma potenti guerriere! Ho bisogno dei vostri favori!
NON VEDO (girata da un’altra parte) Come sai, Vecchia Befana, questa è l’ultima volta che ti
ubbidiremo.
Non Parlo spinge col gomito Non Vedo facendolo ruotare finché non si trova di fronte alla strega.
NON VEDO Già due volte hai fatto uso del potere del Berretto d’Oro che un tempo ci
apparteneva. E con questa fanno tre.
STREGA DELL’OVEST So contare vecchia bertuccia!
NON SENTO (gridando) Che ha detto? Che sa cantare?
Non Parlo scuote la testa verso Non Sento invitandolo ad avere pazienza.
NON VEDO Cosa vuoi dunque da noi prima di renderci la libertà?
STREGA DELL’OVEST Cinque stranieri sono entrati nel mio Regno. Saranno qui a momenti.
Voglio che li uccidiate tutti.
NON SENTO Quali rutti?
NON VEDO E’ questa la tua richiesta definitiva?
STREGA DELL’OVEST Si.
NON VEDO L’accendiamo?
STREGA DELL’OVEST Si, e fate presto, porca miseria!
NON VEDO E va bene. Forza, Non Parlo, stai attenta e quando arrivano dacci una gomitata.
NON SENTO C’è del lavoro per noi?
Non Parlo annuisce
NON SENTO Di che si tratta?
NON VEDO (gridando) Dobbiamo uccidere cinque stranieri!
NON SENTO Ieri? Cos’è successo ieri?
Non Parlo fa quello che può per spiegare, a gesti, il da farsi a Non Sento (solo coi gomiti e lo sguardo
quindi)
NON SENTO Non ho capito una ceppa. Comunque vi seguo e faccio quello che fate voi!
STREGA DELL'OVEST Eccoli, arrivano! Mi raccomando, vecchie bertucce...
NON VEDO Pronte allora! All’attacco!
Non Parlo annuisce e da una gomitata a Non Sento.

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NON SENTO Cosa? Consegniamo un pacco? A chi consegniamo un pacco?
STREGA DELL’OVEST Questo Regno non è più quello di una volta! (esce)
I cinque amici entrano.
Le Tre Scimmie si parano davanti al gruppo
NON SENTO Ah! Altolà!
NON VEDO Sono arrivati? Sono loro?
Non parlo annuisce con una gomitata.
NON VEDO Fermi dove vi trovate!
LEONE E questi chi diavolo sono adesso?
NON SENTO Dobbiamo consegnarvi un pacco!
DOROTHY Che pacco?
NON VEDO Stai zitta Non Sento! Non Parlo, falla stare zitta!
Non Parlo fa gesti coi gomiti
NON VEDO (girata da un’altra parte) Stranieri, mi dispiace per voi, ma è giunta la vostra ultima
ora!
TOTO Ma sono tutti scemi da queste parti?
Non Sento aiuta Non Vedo a girarsi verso il gruppo.
NON VEDO (al gruppo in realtà tranquillo) Non implorateci di risparmiarvi perché non solo siamo
spietate, ma siamo pure obbligate ad ubbidire al comando della padrona del berretto d’oro!
DOROTHY Oh come parlano difficile. Io non li capisco.
TOTO In questa circostanza fatemi fare semplicemente il cane, vi prego. Niente elucubrazioni.
Se volete, abbaio!
LEONE Io comunque sono a stomaco pieno, grazie... quindi se non vi dispiace noi vorremmo
proseguire per la nostra strada...
NON VEDO La vostra strada termina qui, bifolchi.
BOSCAIOLO Questi sono ancora più strani della jena.
LEONE E come la jena anche loro si sono bevuti il cervello!
SPAVENTAPASSERI Uh! Siamo sempre di più!
Non Parlo si avvicina minacciosa, imitata subito da Non Sento
NON SENTO Non Vedo, siamo ad ore tre, per la consegna del pacco!
NON VEDO Ad ore tre? (si gira dalla parte sbagliata)
Non Parlo fa cenno a Non Sento che Non Vedo è girata dall’altra parte. Le due scimmie non possono
abbandonare la loro posizione di attacco.
NON SENTO Non Vedo, considerati ad ore dodici.
NON VEDO Ok. Sono ad ore dodici.
Non Parlo conferma a Non Sento che Non Vedo si considera a ore dodici.
NON SENTO Ora che sei a ore dodici, calcola che noi siamo a ore cinque.
NON VEDO (ruotando per scattini verso destra) Ore una, ore due, ore tre...
LEONE (riferendosi a Non Vedo) Mi sa che quello è il più sciocco!
NON SENTO No, marrani, il pacco è senza fiocco!
TOTO (riferendosi a Non Sento) Be’, fanno a gara!
DOROTHY Ma perché state con la mani in quel modo?
NON VEDO Le domande qui le facciamo noi, accidenti!
BOSCAIOLO Ah, si? E che volete chiederci?

43
NON VEDO Ah, maledizione, che ore sono?
DOROTHY Per così poco.... dunque da qui il sole non si vede un granché bene... suppongo che
siano le sette.
NON VEDO (ruotando a sinistra) Accidenti, ore sette, ho girato troppo! In guardia, non opponete
resistenza!
LEONE Deciditi, caro! Vuoi che stiamo in guardia o preferisci che non opponiamo resistenza?
NON VEDO Per voi è la fine! (completamente fuori rotta, attaccando un albero)
LEONE Ma quanto è scemo quello!
DOROTHY Scommetto che vi manda la Perfida Strega dell’Ovest!
NON VEDO (colpendo a vuoto) Esatto e per voi è la fine!
Non Parlo si accorge del Segno sulla fronte di Dorothy. Lo fa notare a Non Sento.
NON SENTO O per Cita! Ma quello è il segno del bacio della Strega Buona del Nord!
NON VEDO (fermando i suoi attacchi contro l’aria) Chi? Chi è protetto dal bacio della Strega del
Nord?
DOROTHY Io. Io sono stata baciata dalla Buona Strega del Nord, e la sua impronta mi protegge.
NON VEDO Questo cambia tutto. Noi non possiamo colpire chi ha una simile protezione. Si tratta
di un comando potente, che annulla quello impostoci dalla Perfida Strega dell’Ovest!
NON SENTO Non so cosa hai detto, Non Vedo, però lasciatemi dire che noi non possiamo colpire
chi ha quella protezione. E’ un comando troppo potente, che annulla quello che ci è stato dato
dalla Perfida Strega dell’Ovest!
NON VEDO E’ quello che ho appena detto, cretina!
Non Parlo alza gli occhi al cielo, sconsolata.
LEONE (ironico) Allora ci risparmiate la vita?
NON VEDO Siamo costrette a farlo.
LEONE Sia ringraziato il cielo! Avrei rischiato un’indigestione.
NON VEDO Forza, andiamo sorelle, dobbiamo tornare dalla Strega ed informarla che siamo
libere!
NON SENTO No, Non Vedo, prima dobbiamo andare dalla Perfida Strega dell’Ovest e informarla
che siamo finalmente libere!
NON VEDO Non Parlo, ti dispiacerebbe accompagnarmi vicino a Non Sento?
Non Parlo esegue.
NON VEDO (colpendo ripetutamente Non Sento a gomitate) Vecchia bertuccia rincoglionita! Mi
hai sgangherato i marroni, non ti sopporto più! Maledetta deficiente!
DOROTHY Scusate visto che dovete tornare dalla Strega dell’Ovest, non potreste accompagnare
anche noi da lei?
NON VEDO Mi dispiace, Vocina Flautata, ma senza berretto non potete ordinarci un bel niente!
DOROTHY Oh, ma io non ve lo volevo ordinare.
NON VEDO Ah, no?
DOROTHY No. Ve lo chiedevo come favore!
NON VEDO Un favore? Era da tanto tempo che non sentivo pronunciare questo termine!
DOROTHY Sarebbe gentile da parte vostra.
NON VEDO Gentile? (imbarazzato) Dunque... non sarebbe corretto... in quanto... però... e poi
siete cinque...
Entra la Strega dell’Ovest
STREGA DELL’OVEST Non c’è bisogno che le portiate da me, bastarde scimmie traditrici!
BOSCAIOLO Ah, sono delle scimmie. Lo volevo dire!

44
NON VEDO Chi è, la strega? (girato da un’altra parte) Senti, bella, con noi hai chiuso. I tre
desideri sono stati esauditi. Consegnaci il berretto e rendici la libertà!
STREGA DELL’OVEST (consegnando il berretto a Non Vedo, sotto l’ascella) Tieni, bastarda. E ora
sparite.
Rotto l’incantesimo, anche le posture delle scimmie si sciolgono.
NON VEDO Oh... sorelle... la luce... finalmente io vedo!
NON PARLO Alamma... bla bla...Ma... io posso pallare... io pallo!
NON SENTO Dillo ancora! Dillo ancora! Ho sentito perfettamente quello che hai detto!
NON PARLO Ho detto che io parlo!
NON SENTO Ti chiami Carlo? Non lo sapevo! Carlo!
NON VEDO (precisando) No, lei è sempre stata sorda. Anche prima. Io vedo la luce! Andiamo
sorelle!
NON PARLO Si, andiamo!
NON SENTO Si, ottima idea, brindiamo!
Le scimmie escono
DOROTHY E così tu sei la Perfida...
STREGA DELL’OVEST ...Strega dell’Ovest, carina, esatto! E tu dovrai consegnarmi
spontaneamente quelle scarpette rosse.
LEONE Perché, sennò?
STREGA DELL’OVEST Non vorrete mica assaggiare un po’ dei miei incantesimi, vero?
LEONE Se sono tutti come quelli che accompagnavano il Lupo Cattivo e quelle scimmiette
ammaestrate... c’è proprio da farsela addosso!
TOTO No, addosso mai. Datemi un angolo, un palo o un albero. Ma addosso proprio no!
DOROTHY Non ti darò le mie scarpe, brutta Strega!
STREGA DELL’OVEST Ah, no? Contro di te non posso far nulla fintanto che indossi quelle
scarpe... ma che ne dici se cominciassi a colpire ad uno ad uno i tuoi amici?
DOROTHY Che vorresti fare?
STREGA DELL’OVEST Comincerò con l’incantesimo Fiammiferino... puoi immaginare contro chi lo
scaglierò?
BOSCAIOLO Forse non contro di me?
Lo Spaventapasseri indietreggia preoccupato.
STREGA DELL’OVEST Fiammetta, Schioppetta, Fuochetta... Scintilla, Accendìlla, Brucilla!
SPAVENTAPASSERI Ah! Brucio! Brucio!
DOROTHY Dove? Non vedo fiamme!
STREGA DELL’OVEST Sono fiamme invisibili. Le peggiori. Brucerai senza vedere il fuoco. Ti
consumerai... e di te resterà solo un grumo di cenere!
DOROTHY No! Leo presto!, la sacca con l’acqua!
Il Leone prende la borraccia e la passa a Dorothy che intanto ha tirato fuori una tazza dalla borsa.
Riempie la tazza.
Lo spaventapasseri sgambetta qua e là, trovandosi a momenti di fronte alla strega.
Dorothy prende la mira. Lancia il contenuto della tazza verso lo Spaventapasseri che però si sposta,
lasciando la Strega sulla traiettoria dell’acqua.
L’acqua investe la Strega che si agita con dolore, mentre il Boscaiolo accorre in soccorso dello
Spaventapasseri.
STREGA DELL’OVEST Ah! Maledetta ragazzina! Guarda cos’hai fatto! Ah... è la fine! Come facevi
a sapere che l’acqua è l’unica cosa che può uccidermi?

45
DOROTHY Non lo sapevo!
STREGA DELL’OVEST Nooo! Mi sto sciogliendo! E’ la fine, è la fine!
LEONE E’ disgustosa! Si sta sciogliendo davvero!
TOTO E puzza!
LEONE Si, che fetore!
TOTO Tanta puzza, padroncina!
BOSCAIOLO A questa l'acqua fa peggio che a me!
STREGA DELL’OVEST Aaah! Questa è la fine del Regno Oscuro... Ah, maledetta! Hai tolto il
tappo dalla Vasca del Male... Senti l’Atroce Spurgo in azione? Ora il Maligno Liquame verrà
risucchiato, attraverso gli oscuri tubi, dentro la Lugubre Fogna dell’Eterno Nulla!
DOROTHY Un idraulico potrebbe esserti d’aiuto?
STREGA DELL’OVEST Ah, bamboccia spiritosa! Non lo sai che noi maligni non abbiamo il senso
dell’umorismo? Ahhhh!
DOROTHY Fa tanto male?
STREGA DELL’OVEST Come hai detto che ti chiami?
DOROTHY Dorothy.
STREGA DELL’OVEST (chiamandola) Dorothy?
DOROTHY Si?
STREGA DELL’OVEST Ma vaffaaaargh...
La strega giace immobile a terra, sotto le sue vesti.
LEONE E’ andata. Dorothy, l’hai uccisa!
TOTO E due.
DOROTHY Ma io non volevo!
TOTO Due, ne hai fatte fuori due senza volerlo. Pensa se avessi voluto!
LEONE Guai ad averti come nemica, Dorothy!
DOROTHY Veramente non volevo!
SPAVENTAPASSERI Be’ quel che è fatto è fatto!
DOROTHY Scopetta! Come stai? Tutto bene?
SPAVENTAPASSERI Sai Dorothy, non credo che la Strega mi avesse davvero colpito con il suo
incantesimo!
BOSCAIOLO Infatti non vedo segni di bruciature.
TOTO E allora tutti quei salti?
SPAVENTAPASSERI Sono senza cervello, capite? Era la paura di andare a fuoco che mi ha fatto
saltellare così!
LEONE Tutto è bene ciò che finisce bene! Guardate! Stanno crescendo fiori ovunque!
BOSCAIOLO Senza le perfide streghe, il Regno risplende.
SPAVENTAPASSERI Chissà se i corvi sono spariti.
I cinque guardano meravigliati la natura che rigogliosa torna a splendere tutto intorno.
LEONE Ora dobbiamo tornare dal Mago di Oz e chiedergli di mantenere la promessa!
DOROTHY Giusto. Allora, dietro front!
Si girano
TUTTI (avviandosi) E torniamo alla Città di Smeraldo!
Buio

46
SCENA XI: LA SALA DI OZ

I Cinque compagni entrano nella sala accompagnati dalla guardia..


GUARDIA Il Grande e Potente Oz ha detto di attenderlo qui. E' felice che siate riusciti a eliminare
la perfida strega dell’ovest! Tutto il Paese vi è grato per questo e stasera sono previsti grandi
festeggiamenti. Siete dei maghi molto potenti!
LEONE Grazie, caro. Salutaci tuo fratello.
GUARDIA Fratello? Quale fratello? Io sono figlio unico. (Esce)
TOTO Gli umani sono tutti pazzi.
DOROTHY Dove sarà Oz?
LEONE Sarà andato a prendermi il coraggio!
BOSCAIOLO Speriamo che lo tenga vicino ai cuori.
SPAVENTAPASSERI Pensate che porterà anche il mio cervello?
DOROTHY Certo. Ha saputo del nostro successo e quindi ora manterrà fede alla sua promessa.
TOTO Purché arrivi presto!
VOCE OZ Io sono già qui, strano esserino peloso.
DOROTHY Dove? Dove sei? Non ti vediamo.
TOTO (piccato)Non lo vediamo, ma lo stile è il suo! Esserino peloso! E’ proprio Oz.
LEONE Fatti vedere. Dove sei?
OZ Io sono ovunque. Io sono Oz, il Grande e Terribile!
LEONE Grande e Terribile Oz, come sai abbiamo ucciso la perfida strega dell’Ovest. Ora dacci
quello che ci spetta!
SPAVENTAPASSERI Dov’è il mio cervello?
BOSCAIOLO E il mio cuore?
DOROTHY Voglio tornare a casa.
OZ Siete stati molto bravi. Non credevo che ce l’avreste fatta.
LEONE Eppure è successo. Ora vorrei il mio coraggio, grazie.
OZ Ho bisogno di tempo per trovare la soluzione più adatta per ognuno di voi.
DOROTHY Di tempo ne hai avuto a sufficienza. Noi abbiamo fatto quello che ci avevi chiesto.
Non vogliamo aspettare più.
OZ Così ho deciso. Sarete nostri ospiti fino a quando non avrò trovato una soluzione adeguata.
LEONE (perdendo la pazienza) Una soluzione adeguata? (comincia a cercare minaccioso) Dove
sei? Hai avuto tutto il tempo! Mantieni la parola! Dove sei, Grande e Terribile?
Muovendosi nervosamente per la stanza, il Leone fa cadere un paravento, scoprendo un omino curvo su
uno strano microfono a trombetta.
OZ Come osi parlarmi in questo modo? (girandosi verso i cinque )Io sono... ohps!
DOROTHY E tu chi sei?
OZ (poco convinto) Io sono il Grande e Potente...
TUTTI (con stupore) Oz?
OZ Oh, mio dio, mi avete scoperto...
DOROTHY Cosa abbiamo scoperto?
OZ Oh, è la fine! Ora tutti sapranno che Oz il terribile non è altri che...
LEONE Che?
DOROTHY, TOTO, BOSCAIOLO, SPAVENTAPASSERI Che?

47
OZ Un impostore!
TUTTI No!
SPAVENTAPASSERI Terribile! Cos'è un impostore?
TOTO Uno del regno degli uomini.
SPAVENTAPASSERI Ah!
DOROTHY Non sei un mago?
OZ No, ovviamente, anche se tutti lo credono.
DOROTHY Oh, santi nonni!
OZ Un tempo ero un semplice prestigiatore girovago. Tanti anni fa giunsi qui con la mia
mongolfiera dopo essere stato catturato da una strana tempesta. Quando presi terra, la gente del
luogo pensava che fossi un essere quasi divino. Io glielo feci credere e li convinsi a costruire
questa città. La gente adesso è felice. Quando cominciai ad invecchiare compresi che se volevo
continuare a regnare avrei dovuto nascondere il mio declino fisico. Grazie alla mia professione di
prestigiatore mi fu facile inventare dei trucchi per circondarmi di mistero. Nessuno mi vide più... e
la mia fama si fece ancora più grande... Tutto è andato bene fino al vostro arrivo. Vi prego di non
dire a nessuno quello che avete scoperto!
LEONE Se vuoi il nostro silenzio devi darci quello che ti abbiamo chiesto.
OZ Ma non posso, capite? Io non sono un vero mago.
LEONE Non m’importa. Questo è un tuo problema. Io sono qui per avere il mio coraggio. E tu
me lo darai.
BOSCAIOLO Apri il mio petto e mettici un cuore!
SPAVENTAPASSERI Si, voglio il cervello che mi hai promesso.
DOROTHY Io devo tornare nel Kansas!
OZ Ma non mi avete sentito?
SPAVENTAPASSERI Certo, le orecchie me le hanno disegnate. Ma quello che mi manca è un vero
cervello. Mantieni la tua parola. Io non posso più esistere senza un cervello.
OZ Ma a sentirti non sembra proprio che tu ne abbia bisogno...
BOSCAIOLO Come faccio a vivere senza cuore? Ti prego Oz, il cuore, lo avevi promesso.
OZ Oh, ma che tipi curiosi!
LEONE Voglio il coraggio o non potrò mai credere di essere il re della foresta. Ora mi siedo e
aspetto che tu me ne porti a sufficienza.
BOSCAIOLO Non mi muoverò fino a quando non avrai posto nel mio petto un vero cuore.
SPAVENTAPASSERI Io mi metto in lista per il cervello.
OZ Incredibile! (poco convinto) Bene... dunque, se proprio insistete... ecco... aspettate qui.
TUTTI E qui aspettiamo!
OZ (cercando una soluzione al problema) Allora... io adesso andrò... di qua... perché... tra le
tante cose... sicuramente...
Oz apre una cassapanca rovistando in cerca di qualcosa che faccia al caso suo.
OZ Giusto... questo va bene! Questo no... questo neanche... troppo piccolo... questi sì... ma
dimmi tu! Chi l’avrebbe mai detto!
DOROTHY Ricordati che devi farci tornare a casa.
TOTO (confermando) Bau.
OZ A casa! (tra sé) E come faccio? Che m’invento? (tornando dallo Spaventapasseri con una
busta di chiodi e un mucchio di stoffa) Ecco, cominceremo da te. Mi hai chiesto un cervello. E io
ho giusto trovato un cervello talmente raffinato, acuto e sottile che diventerai l’essere più
intelligente del Regno.
SPAVENTAPASSERI Che bello! Grazie. Essere tanto intelligente mi renderà felice.

48
OZ Ora però dovrò aprirti la testa...
SPAVENTAPASSERI Non preoccuparti, apri pure. Non mi farai male.
Oz traffica con la testa dello Spaventapasseri
OZ Ecco, mi basterà scucirti qui... togliere questa paglia... e sostituirla con questo... cervello di
prima qualità, garantito a vita, per un numero infinito di pensieri creativi, un numero infinito di
idee geniali e un numero infinito di risposte a qualsiasi domanda ti verrà mai posta.
SPAVENTAPASSERI Oh, grazie... devo ammettere che già mi sento molto meglio. Direi più
lucido, più sveglio e più attento di prima. Si... ohi ohi... funziona davvero. Sono diventato
intelligente! Sento un mulinello di fantastiche idee affiorare nella mia testa... e tutte così squisite
che nessuno di voi suppongo sia in grado di capirle!
DOROTHY Be’ grazie per la considerazione.
TOTO Io non faccio testo e non mi offendo. Sono un cane.
OZ E ora passiamo a te, Boscaiolo. Mi hai chiesto un cuore sensibile e puro. Ho qui il cuore che
cerchi.
Oz mostra un cuore di stoffa.
BOSCAIOLO Meraviglioso!
OZ Sai che dovrò farti una piccola apertura... proprio qui... ma una bella saldatura ti farà tornare
come nuovo.
BOSCAIOLO Non importa che rimangano cicatrici. Sono di latta, cosa vuoi che sia? Sarei
disposto a diventare anche uno scolapasta pur di avere un cuore.
OZ E un cuore avrai. Ecco, ora inciderò la lamiera proprio qui... vedi che si apre facilmente...
non ci vorrà molto...
BOSCAIOLO Fai con comodo, ho aspettato così tanto che ora posso star qui tutto il tempo che
vuoi... Sto per avere un cuore! Mi viene da piangere!
SPAVENTAPASSERI Non farlo, lo sai che poi ti arrugginisci!
BOSCAIOLO Non importa. Tanto so che ci siete voi, qui con me, amici miei!
OZ Per essere senza cuore, sei un bel tipetto sentimentale, Boscaiolo.
BOSCAIOLO Oh, no... non ci far caso... dev’essere colpa dell’anima.
OZ L’anima? Che ne puoi sapere tu dell'anima? Sono sorpreso! Ecco fatto. Ora hai un cuore
nuovo e tutto per te, Boscaiolo.
BOSCAIOLO Avete sentito? Ho un cuore tutto mio! Finalmente...
OZ (prendendo una boccetta piena di un liquido rosso) Sebbene tu abbia ampiamente
dimostrato di avere già un bel caratterino, ecco la mia speciale pozione a base di pura essenza di
coraggio. (al Leone) Dovrai berla tutta d’un fiato e farà subito effetto.
LEONE E’ normale che sia così... rossa, con questi riflessi azzurrini?
OZ Certo, ha il colore del fuoco... della sua forza distruttrice. Ma contiene anche il colore della
ponderazione e della saggezza, affinché tutto questo coraggio non ti trasformi in un semplice
bestione aggressivo.
LEONE Non dire altro, ho capito... alla salute! (beve)
DOROTHY Allora, come ti senti?
LEONE Mh, bene! Oh, sì, funziona. Mi sento già più sicuro di me, veramente più coraggioso...
Amici, io mi sento un...
TUTTI Leone?
LEONE Leone! (ruggisce) Sì, io sono il Re della Foresta! E scusate se è poco.
Mentre il Leone condivide la felicità con lo Spaventapasseri e il Boscaiolo, Dorothy parla con Oz.
DOROTHY (con una punta di ironia) Grande e Terribilissimo Oz per noi ci sono novità?
OZ Oh, cara piccola Dorothy, la soluzione per il tuo ritorno a casa va ben al di là dei miei
trucchi! Come sai, il Regno è circondato dal deserto e io non conosco nessuno che lo abbia mai

49
attraversato... tranne me... e te... e in un solo senso (riflettendo) Però... una possibilità potrebbe
esserci...
DOROTHY Quale?
OZ Dal cielo. Sono arrivato qui in mongolfiera... Quella andò distrutta ma se ne costruissimo
una nuova, forse potremmo tornare nel nostro mondo, volando.
DOROTHY E’ una bellissima idea.
TOTO Volando? Su di un coso costruito da un umano? E’ una bruttissima idea.
DOROTHY Preferisci restare qui per sempre?
TOTO Non si sta poi così male.
DOROTHY Toto non sarai mica un fifone? Hai paura di volare?
TOTO No, padroncina, penso che sia bellissimo volare... ma m’inquieta un po’ farlo senza ali.
DOROTHY Va bene, Oz, ti aiuterò a costruire la tua mongolfiera e tu mi porterai nel Kansas!
OZ Posso solo sperare che raggiungeremo il Kansas, bambina.
DOROTHY (convinta) Io tornerò a casa.
OZ Hai ragione. Quello che potevo fare per questa gente, l’ho fatto... E’ tempo che anch’io
ritorni al mio mondo. Ci metteremo al lavoro domattina. Ora però andate a festeggiare la
sconfitta della perfida Strega dell’Ovest. Io darò disposizione che mi venga portato tutto il tessuto
occorrente per costruire la nostra mongolfiera.
Buio

50
SCENA XII: LA CASA DELLA VECCHIA DOROTHY e IL REGNO DI OZ

A sinistra una luce illumina la vecchia Dorothy, mentre a destra assistiamo ai festeggiamenti nel Regno di
Oz.

VECCHIA DOROTHY Quella sera Dorothy e i suoi amici ballano in circolo.


ballammo e ridemmo tutti come matti. Lo
Spaventapasseri non smetteva un attimo
di fare sfoggio di tutta la sua sapienza. Lo Spaventapasseri si mette al centro, parla e
Non c’era argomento che non fosse in gesticola come un accademico.
grado di affrontare con arguzia, sensibilità
e precisione.
Il Boscaiolo si sentiva felice perché ora Il Boscaiolo abbraccia commosso i suoi amici, che
era finalmente in grado di dimostrare a si preoccupano di asciugare subito sul nascere le
tutti i buoni sentimenti che nutriva per sue lacrime.
noi. Disse commosso che la nostra
amicizia non si sarebbe mai fatta
raffreddare dal tempo.
Il Leone ci assicurò che niente e nessuno Il Leone si mette al centro del gruppo, mimando la
avrebbe mai più potuto farci del male, sua forza e il suo coraggio al servizio dei suoi
perché ora c’era lui a proteggerci. amici.

Erano tutti così carini con me che per Dorothy appare allegra e spensierata. Il gruppo si
alcune ore riuscii a non pensare a casa. diverte e gioca.

Ma finiti i festeggiamenti il pensiero di zia La musica sfuma e il cambio di luce indica il


Em tornò a darmi una strana sensazione passare del tempo. Il Leone sbadiglia e si allontana
di tristezza nel petto. In un attimo di per andare a riposare. Dandosi delle pacche di
scoramento arrivai a dubitare che amicizia anche il Boscaiolo e lo Spaventapasseri si
saremmo mai tornati indietro. allontanano.

Toto cercava di confortarmi, ma ben


presto, forse di riflesso, si lasciò In proscenio restano Dorothy e Toto, malinconici.
prendere anche lui dallo sconforto... e
restammo a guardare ipnotizzati la brace
di un falò che andava pian piano
consumandosi.

BUIO
La voce di Dorothy, mentre sul fondo una proiezione anima le scene che descrive.
VECCHIA DOROTHY La mattina dopo corsi nella grande sala di Oz dove trovai il vecchio omino
intento a cucire lunghissime strisce di tessuto colorato. Lo aiutai per giorni e giorni, fino a
quando non mi disse che tutto era pronto e che l’indomani mattina saremmo partiti. Ero talmente
eccitata al pensiero di tornare a casa, che quella notte non chiusi occhio. Oz aveva informato il
popolo che un lungo viaggio lo attendeva per andare a trovare un fratello mago tra le nuvole.
Alla sua gente indicò lo Spaventapasseri come degno e capace successore, in grado di governare
il Regno in sua assenza. Il popolo era dispiaciuto per la sua partenza ma accettò pacificamente
tali disposizioni. Sembrava che tutto volgesse al meglio... quando un imprevisto infranse
nuovamente il sogno del mio ritorno a casa. Mentre Oz stava regolando la fiamma che serviva a
riempire di aria calda l’interno della mongolfiera un improvviso colpo di vento fece spezzare la
fune di ancoraggio, prima che io e Toto fossimo saliti a bordo. Rapidamente la mongolfiera si
alzò in cielo... senza che Oz potesse fare nulla per impedirlo. Dal cielo, sempre più lontano Oz mi
gridò che era dispiaciuto. L’ultima cosa che riuscii a sentire era di andare a chiedere aiuto alla
Strega Buona del Sud. Dopodiché Oz sparì per sempre tra le nuvole.
Buio

51
SCENA XIII: IL REGNO DI OZ

Dorothy guarda sconsolata in alto, verso l’irraggiungibile mongolfiera che il vento trasporta lontano.
DOROTHY E’ la fine, Toto, siamo perduti!
TOTO Io vorrei far notare l’aspetto positivo, padroncina.
DOROTHY (sconsolata) Quale?
TOTO (con sollievo) Le nostre zampe sono ancora ben piantate per terra! (prostrandosi a quattro
zampe) Oh dolce contatto, soave attrito di panzetta e brecciolino, godurioso grattino che solo la
nostra madre terra può offrire a noi pelosi e senza ali. Al cielo gli uccellini, all’acqua i pesciolini e
alla solida terra... i cagnolini!
DOROTHY Ma non capisci, stupido quadrupede? Quello era il nostro viaggio di ritorno.
TOTO Noi non abitiamo su quei buffi batuffoli che chiamate nubi, padroncina.
SPAVENTAPASSERI Non disperare Dorothy. Hai sentito cosa ha detto Oz? Dobbiamo chiedere
aiuto alla Buona Strega del Sud.
BOSCAIOLO Dovessimo pure battere l’intero Regno alla sua ricerca, la mia ascia è pronta ad
aprire, per i tuoi piedini, mille sentieri, anche nella boscaglia più fitta.
LEONE Il mio coraggio ti sarà fedele compagno e per la via nessuna belva feroce oserà
ostacolare il nostro cammino.
SPAVENTAPASSERI Grandi responsabilità di governo mi vorrebbero qui a gestire gli affari di
Stato. Ma è escluso che io me ne stia in disparte e vi lasci andar via senza il sostegno della mia
intelligenza e del mio buon consiglio. Delegherò un mio ministro affinché governi il Paese durante
il nostro pellegrinaggio.
DOROTHY Dunque ancora un viaggio ci attende.
TOTO Per me non c’è problema. L’unica cosa di cui vorrei conferma, padroncina, è che tu mi dia
da subito il permesso di non chiederti più il permesso per fare i miei bisognini dove capiterà.
DOROTHY Certo, Toto, non era necessario che tu me lo chiedessi.
TOTO Ma io sono un cane, ergo sono educato. Ho preso talmente tanti scappelloni sul sedere,
che la vescica ha ormai una sua chiusura automatica. Senza il tuo consenso la diga resta chiusa.
DOROTHY Allora ti do il mio consenso.
TOTO Allegria!
LEONE Allora, quando partiamo alla ricerca della Buona Strega del Sud?
DOROTHY Il tempo di raccogliere un po’ di provviste...
Entra la Strega Buona del Sud.
STREGA DEL SUD Non è necessario, piccola Dorothy... sono qui. Mi avevano informata del vostro
successo riguardo la Perfida Strega dell’Ovest e sono venuta appunto per congratularmi con voi.
DOROTHY Oh, sei tu la Buona Streghina del Sud? Oz mi ha detto che forse puoi aiutarmi...
STREGA DEL SUD Qual è il tuo cruccio, bambina?
DOROTHY Io non sono di qui. Vengo dal Kansas. Devo assolutamente tornare a casa dalla zia
Em!
STREGA DEL SUD E dunque?
DOROTHY Non so come fare!
STREGA DEL SUD Ma tu indossi le magiche scarpette rosse!
DOROTHY Si, erano della perfida strega dell’Est. La mia casa le è caduta addosso.
STREGA DEL SUD So anche questo. La strega del Nord mi ha informato. Ma una cosa che la
buona strega del Nord non sapeva era del potere specifico di quelle scarpe.
DOROTHY Quale potere?
STREGA DEL SUD Il potere di condurre chiunque le indossi ovunque desideri.

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DOROTHY Dici davvero?
STREGA DEL SUD Sono una strega buona. Io non mento mai.
TOTO Uh, come i cani!
DOROTHY E la buona strega del Nord non lo sapeva?
STREGA DEL SUD No. La strega del Nord non poteva saperlo.
DOROTHY Perché?
STREGA DEL NORD Perché è un po' bambaciona.
DOROTHY Be' aveva ragione il re Masticone. (felice, guardandosi i piedi) Oh, e cosa devo fare
per... come funzionano?
TOTO Ho paura che qui si metta di nuovo male.
STREGA DEL SUD La sola cosa che devi fare è battere per tre volte i tacchi e desiderare di
tornare a casa... e allora...
DOROTHY e TOTO Allora?
STREGA DEL SUD Volerai!
TOTO (portandosi una zampa sugli occhi) Lo sapevo!
STREGA DEL SUD In tutta sicurezza!
TOTO Utopia!
STREGA DEL SUD Saresti potuta tornare nel tuo mondo anche subito!
DOROTHY A saperlo!
STREGA DEL SUD Grazie, cara Dorothy per averci liberato dalle forze oscure che impedivano al
nostro mondo di progredire verso la luce. (uscendo) Ti auguro un felice ritorno. Addio.
DOROTHY Addio. Ci pensi, Toto... ora saremmo già a casa.
TOTO Dici?
DOROTHY (ripensandoci) Però se ce ne fossimo tornati subito, non ti avrei conosciuto,
Spaventapasseri!
SPAVENTAPASSERI Già, me ne starei ancora in mezzo al campo, nella noia più assoluta e senza
cervello.
DOROTHY E non avrei incontrato neanche te caro Boscaiolo!
BOSCAIOLO Sarei rimasto a farmi divorare dalla ruggine in mezzo al bosco e mai avrei avuto un
cuore.
LEONE E che dire di me? Senza Dorothy e tutti voi, me ne starei ancora in un angolo della
giungla a tremare di paura.
DOROTHY Dunque è andato tutto come doveva andare... e adesso possiamo tornare a casa. Sei
contento Toto?
TOTO Sinceramente non ho molta fiducia in quelle due cosine rosse. Per il resto, ho conosciuto
nuovi amici, ho sperimentato l’uso del linguaggio umano e mi sento veramente appagato dalle
lunghe dissertazioni intorno al falò. Riconosco l’indubbio valore della parola... e ora posso
tranquillamente farne a meno. Tanto la cosa più importante, la cosa che veramente conta è che ci
vogliamo bene, padroncina. E questo l’ho sempre capito anche senza troppe chiacchiere!
DOROTHY Oh, Toto, vieni qui! Fatti abbracciare e teniamoci stretti che si torna casa! Ciao amici.
Ciao Spaventapasseri, Grande Regnante di Oz... Addio Boscaiolo, addio Leone, voi invece che
farete?
BOSCAIOLO Io accetterò il ruolo di capo della forestale che mi è stato gentilmente proposto da
re Scopetta.
SPAVENTAPASSERI E spero che anche il Leone accetti di ricoprire la carica di ministro
dell’ambiente che gli ho proposto.
LEONE Accetto accetto. Alcune specie vanno assolutamente salvaguardate! Anche se altre
continueranno ad essere naturalmente mangiate.

53
DOROTHY E' tutto un gioco? Avrò da pensarci durante il viaggio! Addio amici.
TUTTI Addio, Dorothy.
DOROTHY Siamo pronti, Toto?
TOTO Pronti? Tu sei pronta. Io sono ciccia e pelo. Semplicemente obbedisco.
DOROTHY Vieni qui.
TOTO Preferivo la zattera!
DOROTHY Uno, due... tre! A casa!
Buio, vento e musica
VOCE ZIA EM Dorothy? Dorothy? Svegliati tesoro.
VOCE DOTTORE Ecco, si sta riprendendo.
VOCE ZIA EM Non sarà niente di grave, Dottore?
VOCE DOTTORE No, la bambina è stata al freddo e alla pioggia ma è forte e si riprenderà presto.
VOCE ZIA EM Fortuna che l’abbiamo ritrovata
VOCE DOROTHY Oh, zia Emma... dove sono?
VOCE ZIA EM Riposati cara. Sei nel tuo letto adesso.
VOCE DOROTHY Allora siamo tornati!
VOCE ZIA EM Si, ti eri persa nella bufera, ma ti abbiamo ritrovata.
VOCE DOROTHY Oh, sono così felice di essere di nuovo a casa!

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SCENA XIV: LA CASA DELLA VECCHIA DOROTHY

Dorothy sta facendo a braccio di ferro con Francis.

DOROTHY VECCHIA Andò così...Uno, due e tre! (battendo Francis) Un click improvviso. E poi
solo una sensazione di rapido movimento. Dopo alcuni momenti in cui mi pareva di scivolare
veloce in un buio pieno di musica...tutto si acquietò. Quando aprii gli occhi ero nel letto in una
stanza che non conoscevo. Zia Em mi sorrise e mi fece bere una bevanda calda. Dissero di avermi
ritrovata svenuta poco distante. Toto era tornato alle sue dimensioni consuete e stava ai piedi del
letto. Non avevo più le scarpe ai piedi. E dopo un po' cominciai a pensare che fosse stato solo un
sogno...
FRANCIS e ODILBERGA (incredulo e ironico) E invece!
EMMA Francis!
Dorothy colpisce col bastone Odilberga.
ODILBERGA Ah!
DOROTHY VECCHIA Invece un giorno, di ritorno da una delle sue solite scorribande, Toto mi
riportò le scarpette rosse.
PAMELA Davvero?
DOROTHY VECCHIA Probabilmente si erano perse vicino a dove fui ritrovata dai miei zii. Fatto sta
che dopo alcuni giorni dal loro ritrovamento Toto si ammalò e presto... morì, tra le mie braccia.
PAMELA Povero Toto.
DOROTHY VECCHIA Il mio dolcissimo Toto, Odilberga, se ne andò così, tra le mie braccia,
guardandomi negli occhi fino alla fine.
ODILBERGA Ja comprendo!
DOROTHY VECCHIA Ma che vuoi comprendere, tu?
ODILBERGA Aber warum, Dorothy?
FRANCIS (con poca convinzione) E le scarpette non le hai più utilizzate?
DOROTHY VECCHIA Il potere di quelle scarpette non era un gioco da bambina. Maturai la
decisione di metterle da parte. E mano a mano che gli anni passavano, compresi che quella era
stata la decisione più saggia. Non si deve scherzare con la magia! Sapete la fine che fa
l’apprendista stregone, no? Le ho conservate fino ad oggi... sì qualche volta ci ho fatto un
pensierino. Ma poi mi dicevo... perché sfidare la sorte? E così ho avuto una splendida famiglia e
una vita piena di soddisfazioni, comunque magica, anche senza indossare quelle scarpette rosse.
EMMA Che ora Francis andrà subito a recuperare!
FRANCIS Si, certo... (si avvia)
Bussano alla porta.
FRANCIS Questo è papà che è tornato a prenderci.
Francis, con una candela in mano va ad aprire. Si sente il suo grido fuori scena.
EMMA Francis, che succede?
Francis rientra con un’espressione di stupore.
FRANCIS Nonna...
DOROTHY Cosa c’è, Fran? (accorgendosi dello stupore sulla sua faccia) Che ti è successo? Chi
era alla porta?
FRANCIS (indicando l’ingresso) E’... sono...
DOROTHY Sono?
Dall’ingresso entrano uno dopo l’altro lo Spaventapasseri, Il Boscaiolo di Latta e il Leone. Francis
indietreggia con sgomento, a bocca aperta.
DOROTHY (emozionata) Non è possibile!

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ODILBERGA Schaisse!!!
PAMELA Merda!
ODILBERGA (a Pamela) Ah...Conosci il tedesco?
PAMELA Nein!
SPAVENTAPASSERI Dorothy!
EMMA Ma sono...?
BOSCAIOLO Tanti auguri dolce Dorothy.
LEONE Sì, felice compleanno piccola Dorothy.
DOROTHY O santi nonni!
Dorothy si alza e va loro incontro. I quattro si abbracciano felici.
DOROTHY Dopo tutti questi anni.
PAMELA Sento il feto che scalcia.
FRANCIS Anch'io.
ODILBERGA Ja, anch'io.
DOROTHY Che gioia vedervi. Voi siete gli stessi di sempre. Io invece una povera vecchia.
SPAVENTAPASSERI O no, tu sei nostra Dorothy. Potrei dissertare a lungo sull'illusorietà della
forma fisica, Dorothy, ma ti risparmio la mia arte affabulatoria...
DOROTHY Oh, amico mio. So bene quanto tu sia intelligente ed acuto.
BOSCAIOLO Dorothy, cuore mio! Che gioia.
LEONE Un viaggio avventuroso, veloce e coraggioso per venir fin qui. E non siamo soli!
DOROTHY No?
Entrano il Re Masticone, la Regina Masticona e seguito.
RE MASTICONE Anvedi, che tajio! A bella de Masticone, come stai?
DOROTHY I mastichini?
RE MASTICONA Ciao, Dorothy.
PAMELA I mastichini?
RE MASTICONE (vedendola invecchiata) Ahò, io te l'avevo detto de ripassa' dopo 3 o 4 anni... Ma
qui n'hai fatti passa' trecento.
DOROTHY Non mi trovi più così carina. eh?
RE MASTICONE No, che c'entra. Sei un tipo. Nun sei più un pezzo de topolina, però sei sempre
un pezzo...
RE MASTICONA Si, un pezzo d'antiquariato.
EMMA (sognante) Ve l'avevo detto che la storia poteva esser vera...
PAMELA Così però... è...
EMMA E'...?
PAMELA, FRANCIS e ODILBERGA Troppo vera!
RE MASTICONE (Ai familiari di Dorothy) 'mmazza ahò. Er tempo vostro è proprio devastante...
PAMELA Si... un po'...
RE MASTICONE (a Dorothy) Fatte guàrda? Me te sei tutta incartapecorita. (chiamando fuori
scena) A bambaciona!
Entrano la Buona Strega del Nord e del Sud
STREGA DEL NORD Ciao piccola Dorothy!
DOROTHY La buona Strega del Nord... e la Strega del Sud!

56
RE MASTICONE Senti, buona Strega del Nord... nun se po' fa' niente pe' la faccia de Dorothy?
Nun ce l'hai un incantesimo piallante?
STREGA DEL NORD No, purtroppo.
RE MASTICONE E come te sbaji?
REGINA MASTICONA Te ancora ce perdi tempo...
MASTICONE E te, invece, Strega Bona del sud, poi fa' niente?
STREGA BUONA DEL SUD No, cherie! Non è il nostro mondo...
RE MASTICONE A Dorothy, io ci ho provato. Hai da resta' vecchia. E 'ste belle bocconcine chi
so'? Amiche tue?
ODILBERGA (indicandole) Nipote e bis nipoti di Dorothy, ja.
RE MASTICONE E invece te che marca de cesso sei?
ODILBERGA Aber warum? Nein!!!
REGINA MASTICONA E falla finita, Masticone. Nun ce fa riconosce'...
LEONE Ma non siamo ancora tutti. C’è ancora una sorpresa per te.
DOROTHY Un'altra? Volete farmi prendere un infarto?
FRANCIS No. Quello semmai prende a noi.
I tre compagni di Dorothy si girano verso l’ingresso.
LEONE (a qualcuno ancora fuori scena) Ehi, non sarebbe il caso che ti facessi vedere?
Dalla quinta fa il suo ingresso Toto.
DOROTHY Toto?
FRANCIS, EMMA, ODILBERGA e PAMELA Toto Toto?
TOTO (correndo ad abbracciare Dorothy) Buon bau compleanno, padroncina!
DOROTHY (sorpresa e commossa fino alle lacrime) Toto... sei proprio tu?
PAMELA Toto! Il cane!
ODILBERGA Cane non sembra definizione più consona.
DOROTHY Ma com’è possibile? Tu sei morto tanti anni fa. Sei davvero tu?
TOTO Per tutti i bau, sicuro che sono io.
DOROTHY (cercando una spiegazione) E come...?
TOTO Io so soltanto che un attimo prima ero un piccolo batuffolo di ciccia e pelo sofferente tra
le tue calde braccia. E poi, dopo un attimo di buio, ho sentito come un... un...
DOROTHY Un click?
TOTO Un click! E mi sono ritrovato lì, nel regno di Oz... pieno di forza e con una gran voglia di
fare ettolitri, cascate, oceani di pipì! Non è stato difficile ritrovare i nostri amici.
DOROTHY Ma com’è stato possibile? Come avete fatto ad arrivare qui?
ODILBERGA Ecco, questa cosa me la stavo chiedendo anch'io.
LEONE Pensavamo fosse stata una tua idea, Dorothy!
DOROTHY Una mia idea? Quale?
LEONE Quella di rispedirci le scarpette magiche.
EMMA Le scarpette?
Si girano tutti verso Francis, muto e a bocca aperta.
BOSCAIOLO Eravamo tutti riuniti nel regno di Oz con re Scopetta e i mastichini a festeggiare il
giorno del tuo compleanno e a ricordare i vecchi tempi, quando le abbiamo viste apparire in
mezzo alla nostra tavola!
Dorothy si avvicina a Francis. Gli sorride.

57
SPAVENTAPASSERI Allora ho aguzzato l’ingegno, e il mio cervello mi ha suggerito la risposta:
quello doveva essere il tuo invito per noi. Dovevamo utilizzare le scarpe magiche per venire da
te... E avevo ragione! E’ bello essere intelligenti, anche se so che non fu certo il mago di Oz a
rendermi tale!
BOSCAIOLO Un’emozione struggente ha cominciato a palpitarmi nel petto... non certo nel cuore
di pezza di Oz, ma qui, nel cuore della mia anima! E per il grande affetto che mi lega a te, ho
sentito che Re Scopetta era nel giusto. Dovevamo soltanto trovare il coraggio di provare.
LEONE Il coraggio! Come puoi immaginare, non è certo il coraggio la virtù che ci manca.
TOTO Il tutto condito con le giuste dosi di amicizia e fedeltà, bau!
SPAVENTAPASSERI Così ci siamo stretti tutti in un abbraccio e abbiamo sbattuto i tacchi delle
scarpette per tre volte, come avevi fatto tu quando te ne andasti... E nel vortice che ne è seguito
abbiamo desiderato intensamente incontrarti.
LEONE Ed eccoci qui!
RE MASTICONE Ahò, me state a fa' piagne...
REGINA MASTICONA Nun piagne, Mastico', lo sai che dopo sennò te puzza er fiato.
DOROTHY (gli solleva la mascella per chiudergli la bocca) Francis! Tesoro... grazie.
TOTO Questa è la tua cucciolata, padroncina?
DOROTHY Sì, in un certo senso. Si (ride) la mia cucciolata!
Francis si avvicina lentamente a Dorothy. I due si abbracciano.
FRANCIS Perdonami, nonna... io non sapevo.
DOROTHY Non ti scusare. Senza di te, questa magia non sarebbe mai avvenuta. Avevo deciso
di non utilizzare mai più le scarpette magiche, perché sapevo che il mio mondo era questo... con
la mia famiglia.
FRANCIS Non ti ho voluto credere!
DOROTHY Non possiamo mica credere a tutto ciò che ci raccontano solo perché... è vero!
Rumore di tuoni in lontananza.
LEONE Il temporale si sta allontanando.
SPAVENTAPASSERI Cara Dorothy, invece per noi questo non è il nostro mondo. Quaggiù non
potremmo mai essere felici.
ODILBERGA Certamente qui vi rinchiuderebbero subito in qualche laboratorio segreto cercando
di capire quale tipo di arma letale potreste diventare, ja!
BOSCAIOLO L’elettricità che sento circolarmi addosso a causa del temporale è sempre più
debole. Non credo che potremo restare qui per molto.
DOROTHY No, è chiaro. (va alla finestra) Il temporale si sta allontanando e questo non è un
buon segno per il nostro ritorno...
LEONE Il “nostro” ritorno?
DOROTHY (con convinzione) Certo... cosa credete che io possa ancora fare ancora qui in mezzo
alla civiltà. Non ho più l’età per essere di servizio a qualcuno. (sorridente) E l’ultima cosa bella
che ho fatto per i miei cari, forse è avvenuta stasera. (decisa e seria) Non vedo proprio perché
dovrei restare!
EMMA Nonna!
PAMELA Dici davvero, nonna?
FRANCIS No, ci mancherai...
DOROTHY Presto vi mancherei comunque, amori miei. Santi nonni! Ho 120 anni! Non vorrete
mica riascoltare la mia storia anche l’anno prossimo. O preferite che vi seppellisca tutti?
ODILBERGA Questo sarebbe sicuro, ja.
DOROTHY Lasciate che vada... ma serbando in voi la certezza che starò bene... e che la vita,
nonostante tutte le oscure apparenze (avvicinandosi a Pamela, accarezzandole la pancia, come se
volesse farsi sentire dal bimbo nel suo grembo) alla fine è semplicemente... meravigliosa.

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SPAVENTAPASSERI Non piove quasi più. Se dobbiamo farlo facciamolo presto.
TOTO O si, per bau, che mi aspetta una Totina niente male ad Oz...
Dorothy abbraccia i suoi nipoti.
RE MASTICONE Si, annamo. Fateve da' un mozzichetto d'addio...
ODILBERGA Nein, non c'è bisogno... Fate come se ci aveste già mozzicati.
RE MASTICONE Gente strana!
REGINA MASTICONA E che t'aspettavi? Qui stamo all'altro mondo...
DOROTHY Sarete sempre nel mio cuore. E un giorno ci rivedremo, statene certi.
PAMELA Addio nonna...
EMMA Sicura Dorothy?
DOROTHY Si. E non ditemi addio, ma arrivederci...
FRANCIS Ti voglio bene, nonna.
DOROTHY Anch’io te ne voglio, tesoro. Sei stato una pedina fondamentale...
FRANCIS Io?
DOROTHY Una parte importante di te ha iniziato a illuminarsi oggi. Alimentala senza paura.
(come a voler passare il testimone, gli lascia il suo bastone) E' solo un bastone. Non pensare che
sia una bacchetta magica. Se ci colpisci la cara Odilberga non la trasformerai in una principessa...
RE MASTICONE Artro che bacchetta maggica ce vo' co' quella. Magari co' n'impastatrice...
SPAVENTAPASSERI Forza, Dorothy!
DOROTHY Non è una bacchetta magica. Oppure... chissà?
Francis guarda con interesse il bastone, stringendolo a sé.
DOROTHY (avvicinandosi ai suoi compagni di viaggio) Bene. Tutti vicini. E battiamo i tacchi per
tre volte.
EMMA Nonna! Sei sicura?
DOROTHY (sorridendo) Ma certo. Allora...
FRANCIS EMMA PAMELA e ODILBERGA Arrivederci, nonna.
DOROTHY Arrivederci... (batte i tacchi) uno...
TUTTI Due...Tre! Al Regno di Oz!
RE MASTICONE Annàmo!
TOTO Bau!

Un flash e poi il buio

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SCENA XV: RITORNO AD OZ

Il soffiare del vento. Lampi e tuoni. Poi silenzio e ancora buio.


BOSCAIOLO Siamo a casa, Re Scopetta?
SPAVENTAPASSERI Da qualche parte siamo.
TOTO Però è tutto un buio cane! No, non volevo dirlo!
LEONE Dove siamo? Siamo tornati?
RE MASTICONE Nun se vede 'na ceppa.
La luce torna illuminando il centro della scena dove i compagni, di spalle, si stringono tutti ancora intorno
a Dorothy nascondendola alla vista. Quando la guardano, indietreggiano di un passo manifestando il loro
stupore...
TUTTI Oh, Dorothy!
... perché Dorothy – ora visibile - è di nuovo bambina.
DOROTHY (guardandosi intorno, felice) Si. Siamo tornati! Oh, sono così felice di essere di nuovo
a casa!

Musica.

SIPARIO

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