L'ETÀ NAPOLEONICA
Guerra contro l'Austria:
- Dopo il crollo della prima coalizione antifrancese, rimasero solo Austria e Inghilterra
come principali avversari della Francia.
- Napoleone Bonaparte, giovane generale emergente, fu incaricato di attaccare l'Austria.
- Nonostante l'opposizione iniziale delle truppe dell'arciduca Carlo, Napoleone ottenne
successi significativi nella conquista dell'Italia settentrionale.
Trattato di Campoformio e fine della Repubblica di Venezia:
- Il trattato di Campoformio del 1797, firmato dopo le vittorie di Napoleone, garantì alla
Francia territori precedentemente controllati dall'Austria.
- La repubblica di Venezia fu vittima di questo accordo, venendo smembrata e occupata,
segnando la fine della sua lunga storia.
Spoliazione dei territori occupati:
- Con la fondazione delle "repubbliche sorelle" nei territori conquistati, la Francia iniziò un
processo di sfruttamento economico e fiscale.
- Le repubbliche, sebbene formalmente libere, divennero vassalle della Francia, deludendo
coloro che avevano sperato in una liberazione durante la rivoluzione.
Colpo di Stato del 18 fruttidoro:
- La crisi politica tra il Direttorio repubblicano e le Camere a maggioranza monarchica
portò al colpo di Stato del 18 fruttidoro.
- Napoleone Bonaparte, insieme ad altri leader repubblicani, depose i rappresentanti
realisti, reintrodusse controlli sulla stampa e consolidò il potere nelle mani del governo
repubblicano.
Campagna d'Egitto:
- Napoleone intraprese la campagna d'Egitto come strategia indiretta contro gli interessi
britannici, ma incontrò difficoltà, inclusa la sconfitta navale ad Abukir.
- Nonostante la vittoria iniziale contro l'esercito egiziano, la campagna si concluse con
fallimenti nella conquista della Siria.
Seconda coalizione antifrancese:
- Dopo l'eliminazione dell'Austria dalla guerra, altre potenze europee si unirono nella
seconda coalizione antifrancese.
- I francesi subirono sconfitte in Italia e furono costretti a ritirarsi, trovando rifugio a
Genova.
Ritorno di Napoleone in Francia:
- Con il Direttorio in crisi e le sconfitte militari, Napoleone decise di abbandonare l'Egitto e
tornare in Francia.
- Il suo ritorno fu accolto con entusiasmo dal popolo francese, che lo considerava l'uomo
del destino e sperava che avrebbe portato stabilità e ordine al paese.
LE REPUBBLICHE GIACOBINE IN ITALIA
Contesto dei giacobini italiani:
- Le idee rivoluzionarie francesi trovano eco in Italia.
- Formazione di club giacobini clandestini.
- Scoperte di "congiure giacobine" in varie città italiane.
Accoglienza di Napoleone come liberatore:
- Napoleone Bonaparte è accolto come liberatore dai giacobini italiani.
- Annuncia l'intenzione di costituire repubbliche sorelle in Italia.
- Milano diventa il centro dei patrioti italiani.
Formazione delle repubbliche sorelle e occupazione dell'Italia:
- Fondazione della Repubblica cispadana nel dicembre 1796.
- Successivamente unita alla Repubblica cisalpina, estesa anche alle province ex venete e
alla Lombardia.
- Trasformazione della repubblica di Genova in Repubblica ligure.
- Occupazione francese dello Stato pontificio e fondazione della Repubblica romana.
- Proclamazione della Repubblica partenopea e annessione del Piemonte e del
granducato di Toscana.
Adozione delle leggi francesi:
- Promulgazione di costituzioni ispirate a quella francese del 1795.
- Divisione dei poteri dello Stato, suffragio legato al censo, abolizione dei titoli nobiliari e
dei privilegi feudali, ecc.
Delusione dei giacobini italiani e opposizione:
- Le riforme promesse rimangono in gran parte inattuate.
- Le autorità francesi scelgono spesso moderati di origine nobile per l'amministrazione.
- Cresce l'opposizione clandestina dei patrioti italiani.
Insorgenze antinapoleoniche:
- Le classi popolari manifestano ostilità verso le idee politiche francesi.
- Le continue requisizioni, la coscrizione obbligatoria e gli abusi provocano sollevazioni
popolari.
- Si verificano moti anti-francesi in Umbria, Toscana, Marche, Puglia e Abruzzo.
Fine della Repubblica partenopea:
- I sanfedisti, sostenuti dagli inglesi, conducono la lotta contro i repubblicani filofrancesi.
- Napoli cade nel giugno 1799, segnando la fine della Repubblica partenopea.
- Centinaia di repubblicani vengono giustiziati, eliminando un'intera classe politica.
NAPOLEONE AL POTERE
Il colpo di Stato del 18 brumaio (1799):
- Napoleone si unisce a un gruppo di cospiratori per un nuovo colpo di Stato militare.
- Il Direttorio viene esautorato e sostituito con un consolato composto da tre membri, tra
cui Napoleone.
La Costituzione dell'anno VIII (1799):
- Napoleone assume il ruolo di primo console con poteri eccezionali sia legislativi sia
esecutivi.
- Viene promulgata una nuova Costituzione, che istituisce un consolato e limita il ruolo
delle assemblee legislative.
Il plebiscito:
- La Costituzione dell'anno VIII viene sottoposta a un plebiscito nel febbraio 1800 e
approvata con più di tre milioni di voti favorevoli.
- Napoleone si considera investito del potere di governare in nome dell'intera Francia.
La vittoria sulla seconda coalizione:
- Napoleone assume il compito di concludere la guerra contro la seconda coalizione.
- Sconfigge gli austriaci a Marengo nel giugno 1800 e firma la pace di Lunéville nel
febbraio 1801.
La riorganizzazione del territorio italiano:
- Le repubbliche sorelle vengono ricostituite, con Napoleone come presidente della
Repubblica italiana.
- Alcune regioni vengono annesse alla Francia, come il Piemonte e Parma e Piacenza.
La repressione delle opposizioni interne:
- Napoleone reprime le opposizioni sia giacobine sia monarchiche.
- Organizza un Concordato con la Chiesa cattolica per garantire consensi al regime.
Da console a vita a "imperatore dei francesi"
- Con un nuovo plebiscito, Napoleone chiede di conferire alla sua carica un carattere
vitalizio e il titolo di "imperatore dei francesi".
- Il 2 dicembre 1804 si autoincorona imperatore, segnando il tramonto definitivo della
repubblica.
Un apparato burocratico forte e centralizzato:
- Napoleone istituisce un forte apparato burocratico, con prefetti e sottoprefetti per il
controllo del territorio.
- Introduce un nuovo apparato di polizia e definisce i ministeri nelle loro competenze.
Una nuova classe dirigente:
- Una nuova élite di notabili, burocrati e funzionari emerge durante il regime napoleonico,
affiancando nobili dell'Ancien Régime ed esponenti giacobini.
- Gran parte della nobiltà viene istituita da Napoleone, senza privilegi fiscali.
Le riforme sociali e finanziarie:
- Napoleone istituisce un sistema educativo pubblico e centralizzato, con licei e istituti di
carità.
- Riorganizza il sistema finanziario e istituisce la Banca di Francia.
Il Codice civile:
Contesto Storico e Adozione del Codice Civile del 1804
- Adottato in molti territori influenzati dalla Francia.
- Basato su un principio familista, conferendo autorità al capofamiglia.
Principio di Autorità Familiare
- Autorità del capofamiglia su fratelli, cognati, ecc.
- Necessità di una rete di persone fidate per supportare il capofamiglia.
Modello d'Ispirazione
- Si ispira all'organizzazione imperiale presente nell'epoca.
Regolamentazione dei Diritti Familiari
- Differenziazione di trattamento tra uomini e donne.
- Esempi di differenze nei requisiti per la maggiore età e nel consenso necessario per
alcuni atti.
Previste Norme sul Divorzio
- Solo il marito può richiederlo in caso di adulterio della moglie.
- Condizione: l'amante deve essere portato a casa e coinvolto nell'educazione dei figli.
Sanzioni per Comportamenti dei Figli
- Possibilità di imprigionamento per i figli minori colpevoli di mancanze, senza necessità di
processo.
Diritti dei Figli Nati Fuori dal Matrimonio
- Mancanza di equiparazione dei diritti rispetto ai figli nati all'interno del matrimonio.
L’EUROPA CONTRO NAPOLEONE
La terza coalizione (1803-1806)
- Ripresa dello scontro con l'Inghilterra.
- Occupazione della Germania settentrionale.
- Sconfitta della flotta francese a Trafalgar (1805).
- Vittoria di Napoleone contro gli austriaci ad Austerlitz (1805).
- Fine della terza coalizione con la pace di Presburgo (1805).
Il regno d'Italia e il regno di Napoli
- Fondazione del regno d'Italia (1805) con Eugenio Beauharnais.
- Occupazione del regno di Napoli e insediamento di Giuseppe Bonaparte come re.
Il tramonto del Sacro Romano Impero (1806)
- Fondazione della Confederazione del Reno (1806).
- Scioglimento del Sacro Romano Impero (1806).
La quarta coalizione (1806-1807)
- Formazione della quarta coalizione contro la Francia, guidata dalla Prussia.
- Sconfitta della Prussia da parte di Napoleone a Jena e Auerstadt (1806).
- Trattato di Tilsit (1807) e spartizione dell'Europa tra Francia e Russia.
Il blocco continentale (1806-1814)
- Imposizione del blocco continentale da parte di Napoleone contro l'Inghilterra.
- Adesione della Russia al blocco continentale.
La rivolta popolare antifrancese in Spagna (1808-1812)
- Rivolta popolare in Spagna contro l'occupazione francese.
- Costituzione di Cadice (1812) e resistenza spagnola.
La quinta coalizione (1809)
- Formazione della quinta coalizione con l'Austria.
- Sconfitta dell'Austria da parte di Napoleone a Wagram (1809).
Il grande impero francese (1809-1812)
- Espansione territoriale dell'impero francese con il trattato di Schönbrunn (1809).
- Introduzione delle leggi e istituzioni francesi nei territori conquistati.
L'alleanza matrimoniale con l'Austria (1810)
- Matrimonio di Napoleone con Maria Luisa d'Asburgo (1810).
L'azzardata spedizione in Russia (1812)
- Invasione della Russia da parte di Napoleone e disfatta della grande armata a causa del
freddo e della resistenza russa.
La sesta coalizione (1813-1814)
- Formazione della sesta coalizione contro Napoleone.
- Sconfitta di Napoleone a Lipsia (1813) e invasione della Francia.
Waterloo e la fine dell'avventura napoleonica (1815)
- Sconfitta definitiva di Napoleone a Waterloo (1815).
- Abdicazione di Napoleone e restauro della monarchia francese.
I "cento giorni"
- Ritorno di Napoleone dall'esilio all'Elba e breve periodo di governo (1815).
La prigionia e la morte di Napoleone
- Cattura e deportazione di Napoleone a Sant'Elena (1815).
- Morte di Napoleone nel 1821.
CONGRESSO DI VIENNA E RESTAURAZIONE
L'Europa restaurata:
- Dopo la sconfitta di Napoleone a Lipsia, le potenze della settima coalizione cercarono di
ripristinare l'ordine e l'equilibrio in Europa.
- La pace di Parigi del 1814 riportò i confini francesi al 1792 e avviò il processo di
restaurazione delle case regnanti spazzate via dalla rivoluzione francese e dalle conquiste
napoleoniche.
Il Congresso di Vienna:
- Si svolse dal 1° novembre 1814 al 9 giugno 1815, con la partecipazione delle principali
potenze vincitrici: Austria, Russia, Prussia e Gran Bretagna.
- Il ministro degli Esteri austriaco Klemens von Metternich fu il principale stratega politico e
presidente dell'assemblea.
Principio di legittimità:
- Fondamentale principio seguito nel Congresso di Vienna, mirava a restituire troni e
territori ai sovrani legittimi.
- Applicato principalmente nella penisola iberica con il reinsediamento dei Borbone in
Spagna e Portogallo.
Principio di equilibrio:
- Scopo di creare un sistema bilanciato di poteri in Europa per garantire stabilità, ordine e
pace.
- Portò alla fusione di territori per ridurre la frammentazione, specialmente in Italia e
Germania.
Ruoli delle potenze principali:
- Austria: Protagonista della Restaurazione, si impegnò a conservare il nuovo assetto
europeo.
- Russia: Rafforzata dal Congresso di Vienna, acquisì territori nei Balcani, in Finlandia e
parte della Polonia.
- Gran Bretagna: Si concentrò sul mantenimento delle colonie conquistate e aderì alla
Quadruplice Alleanza.
Santa Alleanza e principio di intervento:
- Stipulata da Russia, Austria e Prussia nel 1815, mirava a preservare l'equilibrio europeo
e prevenire rivoluzioni.
- Introdusse il principio di intervento, autorizzando gli alleati a intervenire militarmente
contro movimenti rivoluzionari.
Quadruplice Alleanza:
- Formata nel 1815 da Austria, Prussia, Russia e Gran Bretagna per ridimensionare la
potenza francese e conservare l'equilibrio europeo.
Ritorno all'assolutismo:
- Dopo il Congresso di Vienna, le forze conservatrici prevalsero in tutta Europa,
confermando le monarchie assolutiste in Russia, Prussia e Austria.
- In Spagna, il ritorno all'assolutismo portò alla repressione delle tendenze liberali e alla
restaurazione dell'Inquisizione.
Politica interna britannica:
- I primi anni della Restaurazione in Gran Bretagna videro il predominio delle tendenze
conservatrici, con il governo tory che favorì gli interessi dei proprietari terrieri a discapito
della borghesia industriale e delle classi popolari.
I MOTI NEGLI ANNI ‘20
Inemici della Restaurazione:
- Nel 1820, una serie di moti insurrezionali scosse l'Europa, minando l'equilibrio stabilito
dal Congresso di Vienna e dalla Santa Alleanza.
- Le categorie sociali coinvolte includevano militari, piccoli proprietari, imprenditori,
commercianti, studenti e intellettuali, ostili al predominio dell'aristocrazia fondiaria e alla
mancanza di libertà.
Opposizione liberale e romantica:
- Le richieste di queste categorie furono esposte dal pensiero liberale, che sosteneva le
aspirazioni della borghesia al potere politico e dai movimenti romantici, che esaltavano
l'azione individuale.
- Intellettuali come Benjamin Constant difendevano il diritto individuale alla libertà.
Tratti comuni delle insurrezioni:
- Miravano a abbattere l'ordine sociale e politico esistente.
- Rivendicavano costituzioni che limitassero l'assolutismo regio e garantissero la
formazione di parlamenti elettivi e le libertà fondamentali.
- Si basavano sull'attività clandestina delle società segrete.
Società segrete:
- Le società segrete, diffuse sin dal XVIII secolo e favorevoli agli ideali illuministi, divennero
il principale strumento del dissenso liberale durante la Restaurazione.
- Tra queste, la Carboneria e i Comuneros in Spagna. Il tentativo fallimentare di far
scomparire il movimento napoleonico non esiste, anche con l'autorità politica e la censura, ci
sono gruppi che difendono queste idee di ribellione. La nascita delle società segrete
clandestine risale ai Comuneros, con l'obiettivo di un attivismo di una natura radicale.
- La Carboneria, ad esempio, emula la monarchia costituzionale e, come un'onda umana
che cambia veste di tempo in tempo, si ispira alla massoneria.
Inizialmente nata come organizzazione di membri che desideravano promuovere le idee
illuminate, la Carboneria si è diffusa anche in America. Gli affiliati si incontravano in luoghi
discreti, spesso in locande o taverne, seguendo il modello massonico.
-L'ammissione richiedeva il patrocinio di un membro esistente e, all'interno della catena di
comando, la conoscenza reciproca era severamente limitata. Era vietato rivelare i nomi e i
numeri degli associati, proprio come nelle logge massoniche.
-Manca il coordinamento, date le idee diverse di ogni organizzazione.
Moti in Spagna:
- Nel 1820, una guarnigione dell'esercito spagnolo si ammutinò a Cadice, costringendo il
re Ferdinando VII a ripristinare la Costituzione del 1812.
- La Spagna fu seguita dal Portogallo, dove un colpo di Stato militare impose un
ordinamento costituzionale simile.
- Scoppiarono disordini perché il sovrano aveva accettato di firmare due costituzioni, ma
poi si tirò indietro. Anche nel Regno delle Due Sicilie, detta lascia la monarchia (Borbone).
Nascono prima nei suoi possedimenti, si ispirano alla Rivoluzione Americana per preparare i
moti. I marinai impiegate di parte X per l'America si rifiutano e la reazione da parte di
Ferdinando è dura ma porta a rivolte.
La Santa Alleanza applica il principio dell'intervento in Italia, vanno le truppe austriache in
Spagna, ma vanno soldati francesi a dimostrare la sua fedeltà all'Alleanza.
Moti italiani:
- La rivoluzione spagnola ispirò insurrezioni nel regno delle Due Sicilie, nel regno di
Sardegna e nel regno delle Due Sicilie, ottenendo concessioni costituzionali dai sovrani.
Fallimento e repressione:
- L'intervento della Santa Alleanza a Verona e il successo della Francia nella repressione
dei moti spagnoli e piemontesi portarono al fallimento delle rivolte.
- Le rivoluzioni mancarono di sostegno popolare e unità interna, risultando isolate e
facilmente sconfitte.
-Ci fu il fallimento di questi moti perché vi aderiscono po he persone e il mancato appoggio
delle grandi potenze europee.
-In seguito ci fu una conferenza a Troppeau, nel ‘21 c’è un intervento a Napoli ed in
Piemonte, ‘23 La francia per riabilitare il suo ruolo reprime i moti spagnoli
Moto decabrista in Russia:
- Nel dicembre 1825, i "decabristi" si ribellarono a Pietroburgo contro lo zar Nicola I,
sostenendo la creazione di un regime costituzionale.
- La mancanza di coesione tra i decabristi e la repressione zarista portarono rapidamente
alla sconfitta dell'insurrezione.
L'indipendenza della Grecia:
Successo del movimento indipendentista greco:
- Tra il 1821 e il 1832, la Grecia riuscì a liberarsi dall'assoggettamento all'Impero ottomano
dopo quattro secoli.
- Fattori che contribuirono al successo includono il sostegno della Chiesa ortodossa, il
supporto delle potenze europee e la debolezza dell'Impero ottomano.
La prima fase della rivolta:
- Nel marzo 1821, iniziò una rivolta guidata da Aléxandros Ypsilánti, seguita dalla
proclamazione dell'indipendenza nel gennaio 1822 e l'istituzione di un governo provvisorio.
- La guerra di liberazione fu lunga e sanguinosa, con il territorio greco riconquistato
dall'esercito ottomano grazie al sostegno del pascià d'Egitto Mohammed Ali.
Intervento delle potenze europee:
- Gli echi delle violenze contro i greci provocarono un'indignazione in Europa, spingendo
Gran Bretagna, Francia e Russia a intervenire contro l'Impero ottomano.
- Nel 1827, una flotta europea sconfisse quella ottomana, seguita da vittorie terrestri che
portarono al trattato di Adrianopoli nel 1829, riconoscendo ufficialmente l'indipendenza
greca.
Conseguenze e problemi post-indipendenza:
- Nonostante l'indipendenza, la Grecia fu governata da un sovrano tedesco, re Ottone I di
Baviera, che mantenne un regime assolutista per oltre dieci anni.
- L'intervento europeo incrinò gli equilibri stabiliti dal Congresso di Vienna, contribuendo
alla competizione tra le potenze europee, in particolare tra Russia e Austria, per il
predominio nella penisola balcanica.
I Moti degli Anni Trenta:
- Nuove lotte e protagonisti emergono in Europa dopo il fallimento dei moti rivoluzionari degli
anni Venti.
- Insurrezioni iniziano in Francia e si estendono a Belgio, Polonia, Svizzera, Germania e
Italia.
**Il Regime Costituzionale di Luigi XVIII:**
- Pur non simpatizzando per il regime costituzionale, Luigi XVIII introduce una carta
costituzionale che garantisce alcune libertà fondamentali.
- Mantiene le innovazioni introdotte da Napoleone, come il Codice Civile e riforme
amministrative.
L'Opposizione Ultrarealista e Carlo X:
- Gli ultrarealisti si oppongono al re moderato e il nuovo sovrano, Carlo X, limita le libertà e
rafforza l'assolutismo.
- Misure reazionarie provocano l'opposizione di gruppi liberali e democratici.
La Rivoluzione e la "Monarchia di Luglio":
- Carlo X tenta di reprimere l'opposizione, ma la popolazione di Parigi si ribella e lo costringe
all'abdicazione.
- Luigi Filippo d'Orléans diventa re dei francesi, segnando la fine della monarchia assoluta e
l'inizio della monarchia costituzionale.
L'Indipendenza del Belgio:
- Dopo la rivoluzione in Francia, il Belgio proclama la propria indipendenza e forma una
monarchia costituzionale con l'appoggio di Francia e Inghilterra.
Insurrezione e Repressione in Polonia e in Italia:
- Rivolte in Polonia e Italia sperano in sostegno francese, ma sono represse dalla Russia e
dall'Austria.
- Agitazioni liberali si diffondono in Svizzera e in Germania, con risultati misti.
Spaccature in Europa e la Questioni d'Oriente:
- Le potenze europee si dividono tra monarchie liberali e conservatrici, con un'accentuata
divisione Est-Ovest.
- La questione d'Oriente e la debolezza dell'impero ottomano portano a conflitti e al
coinvolgimento delle grandi potenze europee.