Raspberry PI 5
Come costruire un micro PC
Indice
Cos’è il Raspberry PI
Raspberry ed i suoi componen�
Assembliamo il micro PC
Sistema opera�vo e configurazione
Cos’è il Raspberry PI
Il Raspberry PI è un computer su singola scheda (SBC) sviluppato nel Regno Unito da
Raspberry PI Founda�on in associazione con Broadcom. Presentato nel 2012 la scheda
è stata concepita per ospitare sistemi opera�vi basa� su kernel Linux e RISC-OS. È
assemblata in Galles presso il Sony UK Technology Centre; il sistema opera�vo
concepito per questo hardware, basato su Debian, è chiamato Raspberry PI OS o più
comunemente Raspi-OS.
Il computer viene alimentato da una porta USB che nelle ul�me versioni è di �po C. le
prime versioni avevano sia l’uscita video HDMI che l’uscita composita di �po jack; man
mano è stata rimossa l’uscita analogica a vantaggio dell’uscita ad alta definizione che
nell’ul�ma versione possiede ben due uscite HDMI 4K a 60 fps di �po micro.
Per quanto riguarda la conne�vità la prima versione era dotata di una camera port,
un display port, una porta ethernet e due porte USB; in seguito sono sta� aggiunte 2
porte USB (PI 2) il modulo WiFi e quello Bluetooth (PI 3), la giga LAN (PI 4), l’espansione
PCIe (PI 5).
Per quanto riguarda la memoria il primo raspberry era dotato di 512 KB poi aumenta�
ad 1 GB nelle successive due versioni (PI 2 e PI 3). Dalla versione PI 4 si può optare per
le versioni da 2, 4, 8 GB di memoria; con la versione PI 5 possiamo optare per RAM
LPDDR4 da 4, 8, 16 GB.
1 Raspberry PI 5
Raspberry ed i suoi componen�
In questo capitolo prendiamo in esame i componen� hardware dell’ul�ma versione di
questo computer: ovvero la PI 5. La figura precedente ci dà una panoramica completa
dell’hardware; in alto a sinistra troviamo il connetore GPIO sono 40 pin di
alimentazione a 5V ed ingressi/uscite u�li per proge� di domo�ca che non traterò in
questo testo (per chi interessato veda la documentazione su [Link]). Appena
soto troviamo il modulo BT/WiFi e la RAM; soto la RAM la CPU ed a fianco il controller
I/O
PCIe
BT/WIFI
Accensione
Alimentazione GPIO
Video 1
RAM
Video 2
CPU
2 Componenti Raspberry PI
Visualizza� in figura i componen� sopra accenna�. Si no�no le due porte video micro
HDMI, solo la prima per default trasmete anche l’audio per modificare la
configurazione si deve usare l’apposita app di configurazione “raspi-config” di cui
traterò in seguito.
I connetori flat soto la porta video servono per collegare display/camera dedica� per
Raspberry possono tornare u�li per applicazioni di domo�ca (I display possono anche
avere la funzionalità “touch screen”)
Questa è la CPU Broadcom u�lizzata dal PI 5.
Si trata di un processore BCM2712 quad-
core Arm Cortex A76 a 2,4 GHz, al momento
il più veloce in assoluto montato su
Raspberry.
Come dicevo questa versione monta chip di
RAM da 4, 8 o 16 GB rendendola anche la più
potente di tute.
L’unità di controllo RP1, vedi figura è capace di ges�re una micro porta seriale, le porte
per camera/display, la GigaLAN ethernet e 2 porte USB3 (più 2 USB 2).
Questo controller è stato progetato in casa Raspberry.
La porta seriale è situata tra le due uscite video serve solo per procedure di debug; è
possibile collegare una bateria per l’RTC in modo che venga mantenuta data e ora
anche con PC spento; inoltre, prima volta su Raspberry, a fianco del connetore PCIe
si trova il pulsante di accensione/spegnimento.
in figura vediamo la porta
ethernet LAN, le due porte
USB 3 e le due porte USB.
Queste servono per il
collegamento alla rete e
per collegare periferiche
aggiun�ve (la prima volta
si collegano tas�era e
mouse che sarà possibile
sos�tuire con tas�era e
mouse WIFI una volta
ul�mata la prima configurazione del sistema.
Assembliamo il micro PC
Teoricamente il Raspberry con il suo alimentatore, il cavo LAN ed il cavo video ha
bisogno unicamente di una memoria di massa (scheda microSD o SSD NVMe) su cui
installare il sistema opera�vo ed i vari applica�vi.
Ma sarebbe meglio fornirlo di dissipatore e ventola per evitare surriscaldamen�,
inoltre serve una periferica aggiun�va se vogliamo usare il “disco” NVMe…
Per questo useremo una periferica HAT “Hardware Atached on Top” (hardware
collegato sopra) che ci permete di interfacciare la nostra porta PCIe x4 con un SSD
NVMe (io ho inserito addiritura 1 terabyte, 1 TB=1000 GB, SSD).
PCIe
Porta NVMe
Questo è il paccheto che permete il collegamento dell’ SSD al raspberry.
Da notare i 3 distanziali e il mini cavo flat di collegamento; le vi� sono 6 e vanno messe
ai due estremi dei distanziali fissando di fato il Raspberry e la scheda in ques�one.
L’ul�ma vite con il distanziale corto serva per il fissaggio del SSD.
In figura il PI con il suo cooler (ventola di
raffreddamento) collegata al connetore
“FAN” posto a lato.
Nei vecchi Raspberry si u�lizzavano 2 pin del
GPIO per lo stesso scopo. La velocità della
ventola è modificabile da app di
configurazione.
A lato del pulsante di accensione troviamo il connetore flat del PCIe (espansione PCI
di collegamento periferiche HAT) per collegare il caveto apposito bisogna sollevare la
lingueta del connetore per liberare l’ingresso, inserire fino in fondo il caveto con la
fasceta blu verso l’esterno e poi abbassare la lingueta per fissarlo.
appoggiare sopra il Raspberry la
periferica da collegare ed inserire il
caveto come in figura.
La periferica andrà fissata con i 3
distanziali e le 6 vi� da� in dotazione
con la periferica in ques�one.
A questo punto manca solo l’SSD che andrà fissato alla periferica tramite il suo slot
M.2 e una vite di fissaggio.
Come SSD propongo questo da 1 TB della Ediloca di cui ho leto bene in alcuni forums.
È già un SSD 4.0 quindi
molto veloce, essendo la
sua memoria NAND di
�po TLC risulta più veloce
e duraturo.
Il suo formato è2280 ovvero 22 mm larghezza 80 mm lunghezza, si può notare l’incavo
all’estremità per il fissaggio tramite l’apposita vite.
SSD con dissipatore
Vite di fissaggio
Vite HAT
Distanziale
Come si vede dalla figura il raspberry montato con la periferica HAT e SSD con il suo
dissipatore. Da notare i piccoli distanziali sul lato inferiore del Raspberry che
serviranno da aggancio al case (scatola), in modo da chiudere il micro PC assemblato.
Questo è il case che si può trovare su Amazon comprende il cooler ufficiale, che si
applica con i due ganci a molla, e la scatola con distanziali, vi� e piedini in gomma.
Usando i 4 distanziali inferiori
si fissa il Raspberry montato
dentro alla scatola che si
chiude con il coperchio con le
4 vi� di fronte (nella foto).
Il micro PC così assemblato è quasi pronto per essere acceso e configurato.
Ora servono L’alimentatore fornito con il Raspberry, il cavo HDMI/micro-HDMI (video),
il cavo LAN (RJ45 ethernet), un mouse ed una tas�era USB per la prima configurazione,
un monitor o un TV con ingresso HDMI.
Un o�mo kit su amazon è questo: htps://[Link]/Raspberry-8GB-PCIe-
NVMe-raffreddamento/dp/B0CRMQCYXH che comprende il raspberry, il kit NVMe,
l’alimentatore ed il cavo video nonché il case con cui completarlo per 149,90€ l’unico
elemento mancante è l’SSD che trovate qui: htps://[Link]/Ediloca-EN870-
dinamica-interne-compa�bile/dp/B0C7ZBJYQ5. 66,99€
E il dissipatore:
htps://[Link]/glotrends-raffreddamento-alluminio-cuscineto-
silicone/dp/B076YZMQR5 5,99€.
Sistema Opera�vo e configurazione
Ci sono 2 opzioni per installare il sistema opera�vo sul Raspberry: la prima è quella di
usare una scheda SD ed il so�ware “Raspberry PI Imager”; la seconda è quella di
collegare tramite cavo ethernet il disposi�vo, collegare mouse e tas�era alle porte USB
del Raspberry ed accenderlo inserendo l’alimentazione (al primo avvio non serve agire
sul pulsante). Verrà riscontrato dal loader bios interno l’assenza di un sistema
opera�vo e verrà richiesto se si vuole scaricare l’installatore dalla rete (Raspberry PI
Imager). A questo punto si prosegue in entrambi i casi allo stesso modo.
In figura l’applicazione, essa porterà alla condota guidata per l’installazione su scheda
SD oppure su SSD (solo PI 5).
Si procede facendo click su “SCEGLI DISPOSTIVO” e scegliendo il modello di Raspberry
per lo scaricamento del sistema opera�vo adeguato.
Nell’immagine possiamo vedere i vari modelli tra i quali scegliere l’OS; se il nostro
modello non è visibile la barra di scorrimento a destra o la rotella del mouse ci
permetono di vedere gli altri modelli.
Dopo aver scelto il modello correto (nel mio caso il PI 5), si passa alla scelta del
sistema opera�vo. Si può notare che la scelta non è limitata al solo “Raspberry PI OS”
ma è consen�ta l’installazione di altri sistemi: Media Player OS (Libelec, OSMC, ed altri
sistemi audio), altri OS a scopo generico (Ubuntu, Debian, Fedora ecc…), Emulazione
e giochi “Recalbox e Retropie” (per l’emulazione di console varie ed arcade), OS per
scopi specifici (es. domo�ca), OS “Freemium” o a pagamento (sistemi specifici ed
Android per Raspberry), tool applica�vi come bootloader e firmware, formatazione e
scelta di immagine OS personalizzata (file .img).
Infine dobbiamo scegliere su quale supporto scrivere il sistema opera�vo; qui le
opzioni divergono: se siamo par�� da sistemi Windows, MacOS, o Linux dovremo
scegliere una unità SD (microSD da minimo 8 GB); altrimen� sceglieremo l’unità SSD
se siamo par�� con l’installazione da rete internet.
Nell’esempio in immagine sono par�to da una versione per Windows (avendo io già
installato il sistema su SSD) ed ho “simulato” la scritura su SD; quindi per la
simulazione ho scelto “Raspberry PI 5” come disposi�vo, “Raspberry PI OS (64-bit)”
come OS e una scheda SD/MMC generica tramite disposi�vo USB (chiaveta letore
SD). Ora possiamo con�nuare facendo click su “AVANTI”.
Apparirà in centro all’applicazione questa finestra che ci permete di “preconfigurare”
alcuni parametri prima della scritura (che sia su microSD oppure su SSD).
Facendo click su “MODIFICA IMPOSTAZIONI” avremo le seguen� schermate:
Qui possiamo dare il nome alla cartella principale del computer (host), possiamo
scrivere il nome utente e la password (serviranno per le installazioni dei vari
applica�vi) e configurare eventuali re� WIFI con il nome della rete e la sua password
(per configurarne l’accesso se non collega� tramite cavo LAN).
Scendendo nella schermata inferiore possiamo effetuare le configurazioni locali come
la nazionalità del WIFI, il fuso orario ed il layout della tas�era.
N.B. La configurazione della rete WIFI è possibile anche tramite la configurazione
dentro al sistema; così e facile portarsi dietro il computer e collegarlo ad eventuali re�
WIFI in villeggiatura o fuori casa.
Passando alla scheda successiva possiamo configurare eventuali servizi aggiun�vi
Il servizio “SSH” permete il collegamento ad una “rete locale” e di collegare il
Raspberry ad altri PC collega� alla stessa rete; in questo modo il raspberry può fungere
da “server” o da “NAS”.
L’opzione preimpostata prevede l’u�lizzo della password utente impostata.
Si può altresì u�lizzare una “chiave di auten�cazione” pubblica o personalizzata.
Infine la scheda “Opzioni” dice all’applicazione cosa fare al termine dell’installazione
(su SD o SSD). Il pulsante salva ci riporta alla schermata impostazioni:
qui è possibile azzerare le modifiche, modificare nuovamente tuto. Ora premendo su
“NO” si ignorano le impostazioni e si “scrive” il sistema con le opzioni di default;
Premendo su “SI” si acceta la personalizzazione applicata che sarà scrita nel sistema.
Questo è l’ul�mo avviso; siamo sicuri che la scheda sia vuota o quella giusta? Se
abbiamo dei dubbi premendo su “NO” possiamo tornare alla schermata principale,
altrimen� premendo su “SI” par�rà il processo di scritura sul disposi�vo evidenziato,
nel caso di questa simulazione su microSD, nel mio caso reale diretamente su SSD.
La differenza sostanziale tra i due metodi sta nel fato che, se abbiamo un sistema con
SSD installato, partendo da SD Ci sono passaggi di abilitazione, configurazione e copia
del sistema da SD a SSD (ci sono vari video tutorial che spiegano i passaggi); mentre
partendo dalla “rete” e scrivendo diretamente su SSD tu� ques� passaggi vengono
salta� e bisogna solo configurare la velocità e l’ordine di boot.
Ora inserendo la scheda nel Raspberry ed avviandolo oppure eseguendo il riavvio da
SSD il sistema si avvierà preparandosi ad eventuali aggiornamen� del sistema, al
termine dei quali eseguire l’ul�mo riavvio e visualizzare finalmente a video la
schermata del desktop (scrivania).
Il sistema non è dissimile ad un qualsiasi altro sistema �po Windows o MacOS. In alto
troviamo la “barra” dei programmi e facendo click sul simbolo “lampone” (raspberry)
avremo un menù a discesa con tu� gli applica�vi installa�. A fianco al lampone
abbiamo il simbolo “mondo” che apre il browser internet predefinito; possiamo
scegliere tra “Chromium” e “Firefox”. A destra c’è simbolo “Cartelle” che apre la
“ges�one del contenuto del computer (�po Ges�one risorse di Windows); poi il
“terminale” (�po prompt di comandi di Windows) dove aprire la finestra per i comandi
in linea. A fianco al terminale ci sono le varie applicazioni e finestre aperte. In fondo a
destra troviamo le icone delle connessioni (bluetooth e WIFI) dove potremo
configurare la connessione a tas�era e mouse BT ed a internet senza cavo, il volume
audio e l’orario.
Ora passiamo alla configurazione del sistema che ci servirà per definire la sequenza di
boot, la velocità della porta PCIe ed altri parametri.
Per fare ciò dobbiamo aprire una finestra terminale cliccando sull’icona “>_” che
troviamo sulla barra, si aprirà una finestra �po “DOS”.
Questa finestra è molto importante poiché qui si eseguono tute le operazioni da
amministratore.
No�amo il messaggio del prompt: “pi@host~$ “ (naturalmente al posto di “host” ci
sarà il nome host inserito durante l’installazione).
Digi�amo ora il comando: sudo raspi-config seguito da INVIO.
Il comando “sudo” significa “super user do” ovvero l’amministratrore fa.
Questo comando lancia l’applica�vo di configurazione del Raspberry.
RASPI-CONFIG
Questa è la schermata principale dell’applicazione “raspi-config”, per navigare
atraverso le varie opzioni si può usare il mouse o i tas� freccia della tas�era.
Il menù principale è cos�tuito da 8 voci:
1 System Op�ons, configura le impostazioni di sistema.
2 Display Op�ons, configura le impostazioni dello schermo.
3 Interface Op�ons, configura le connessioni alle periferiche.
4 Performance Op�ons, configura le impostazioni di performance (o�mizzazione).
5 Localiza�on Op�ons, configura le impostazioni di localizzazione.
6 Advanced Op�ons, configura le impostazioni avanzate.
8 Update, Aggiorna “raspi-config” all’ul�ma versione.
9 About raspi-config, visualizza informazioni sull’applicazione.
N.B. La voce 7 è stata rimossa dal modello PI 4 in avan� serviva per impostare
l’overclock nei modelli PI 2 e 3.
System Op�ons
Menù Opzioni di sistema: è composto da 8 voci
S1 Wireless LAN, serve per inserire il nome SSID della rete WIFI e la sua password.
S2 Audio, Seleziona la porta audio verso HDMI 0, HDMI 1 o il jack audio se presente.
S3 Password, modifica la password utente.
S4 Hostname, imposta il nome del raspberry su una rete (e nel prompt terminale).
S5 Boot / Auto Login, Seleziona il boot verso la scrivania oppure verso il terminale.
S6 Splash Screen, sceglie una schermata di avvio oppure boot con testo
S7 Power LED, imposta il comportamento del led di accensione.
S8 Browser, permete la scelta del browser internet predefinito.
Select, seleziona l’opzione da aprire; Back torna al menù principale.
Display Op�ons
Menù composto da 3 voci:
D2 Screen Blanking, Abilita o disabilita la funzione per metere in “stand-by”
automa�co cer� monitor o TV.
D3 VNC Resolu�on, imposta la risoluzione dello schermo “remoto” se il computer è
u�lizzato senza (es. server o NAS).
D4 Composite, Abilita o disabilita l’uscita analogica composita se presente.
Interface Op�ons
Il menù con�ene 7 voci:
I1 SSH, abilita/disabilita i comandi in linea da remoto usando il protocollo SSH
I2 VNC, abilita/disabilita il desktop grafico da remoto.
I3 SPI, abilita/disabilita il caricamento del modulo SPI nel Kernel (nucleo del sistema).
I4 I2C, abilita/disabilita il caricamento del modulo I2C nel Kernel.
I5 Serial Port, abilita/disabilita messaggi sulla porta seriale.
I6 1 Wire, abilita/disabilita l’interfaccia ad 1 filo.
I7 Remote GPIO, abilita/disabilita l’accesso ai pin GPIO da remoto
N.B. le voci I3, I4 sono protocolli hardware seriali per applicazioni di domo�ca, sono
compa�bili con altri hardware �po “Arduino”. Le voci I5, I6 e I7 servono per
applicazioni di domo�ca sia da locale che da remoto. SSH è un protocollo di
interscambio da� tra computer di architeture differen�. VNC è un protocollo di
collegamento che permete di visualizzare il desktop del raspberry da remoto quando
quest’ul�mo è u�lizzato senza.
Performance Op�ons
Il menù con�ene 2 voci:
P2 Overlay File System, abilita/disabilita il sistema file di sola letura
P4 USB Current, imposta il limite di corrente alla USB
Localiza�on Op�ons
Il menù con�ene 4 voci:
L1 Locale, configura la lingua e le impostazioni regionali.
L2 Timezone, configura il fuso orario.
L3 Keyboard, imposta il “layout” della tas�era.
L4 WLAN Country, imposta i canali wireless legali per la tua zona.
Advanced Op�ons
Il menù con�ene 7 voci:
A1 Expand Filesystem, assicura che tuto lo spazio su SD o SSD sia disponibile
A2 Network Inteface Names, abilita/disabilita nomi prevedibili per re� i/f.
A3 Network Proxy Se�ngs, configura le impostazioni di eventuali server proxy.
A4 Boot Order, Seleziona l’ordine di boot (SD, SSD o rete)
A5 Bootloader Version, seleziona l’ul�ma versione ROM boot o quella di default.
A6 Wayland, sceglie tra il backend (interfaccia grafica) X o Wayland.
A7 Audio Config, Imposta il sistema di controllo audio.
Update
Questa opzione non ha menù secondari, esegue l’aggiornamento all’ul�ma versione
di raspi-config.
About raspi-config
Questa opzione visualizza informazioni sull’applicazione.
Se abbiamo preconfigurato nome host, nome utente, password, ed impostazioni locali
in fase di installazione l’unica modifica da effetuare se usiamo un SSD è l’ordine di
boot (a meno che non vogliamo far par�re da un “sistema” alterna�vo inserendo una
microSD) modificandolo per farlo sempre par�re dall’SSD interno.
Un’opzione avanzata della nuova versione di raspi-config permete anche di
selezionare il modo PCIe gen 3.0 per aumentare la velocità di letura/scritura del
nostro SSD (l’SSD da me consigliato è già di generazione 4.0).
Installazione pacche� applica�vi
Ci sono 2 modi di installare applicazioni in Raspberry PI; il primo e di usare l’apposito
gestore nel gruppo “U�lità” del menù principale (Lampone), il secondo e più completo
è quello di usare i comandi in linea del terminale usando il comando “sudo apt-
get install” Se conosciamo già il nome del paccheto applica�vo che vogliamo
installare.
Per esempio il paccheto DAW LMMS si installerà nel seguente modo:
sudo apt-get install lmms
Come si può notare il comando “sudo” è sempre presente per configurare, installare
ed aggiornare qualsiasi parte o programma del sistema. “apt-get” è il comando per
otenere applicazioni dal repository (archivio collezione) di Debian, “install” è il
comando che installa l’applicazione.
Con la sequenza di comando vista sopra si chiede al repository di scaricare l’archivio
LMSS dal repository, estrarlo ed installarlo nel sistema corrente.
Se avessimo usato il gestore interno all’interfaccia grafica avremmo dovuto
selezionare singolarmente tu� i pacche� che compongono l’applicazione
sicuramente dimen�cando qualcosa; apt con�ene una lista che per ogni applica�vo
verifica e scarica ogni componente rela�vo ad esso, facilitandoci il compito. Oltre al
comando “install” abbiamo anche il comando “update” e “upgrade” che ci
permetono di otenere le ul�me versioni degli applica�vi e del sistema.
Io termino qui questo tutorial sul Raspberry PI, ma se qualcuno è interessato ad
espandere le sue conoscenze aggiungo qualche link interessante:
htps://[Link] Qui trovate tuta la documentazione rela�va ai vari
hardware e configurazioni (in inglese).
htps://[Link]/ Qui trovate le news ed il forum italiano su
Raspberry.
htps://[Link]/[Link] Qui trovate no�zie sul sistema opera�vo Linux
Debian che è quello su cui si basa Raspberry PI OS.
htps://[Link]/doc/[Link]#manuals Qui potrete trovare tu� i
documen� ed i manuali che parlano di Debian.