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INTEGRALI

1. Dare la definizione di primitiva di una funzione f.

Una funzione F(x) si dice primitiva di una funzione f(x) definita in un intervallo [𝑎; 𝑏] se
F(x) è derivabile in tutto [𝑎; 𝑏] e la sua derivata è f(x).

Se F(x) è una primitiva di f(x), allora le funzioni 𝐹(𝑥) + 𝑐 , con c numero reale
qualunque, sono TUTTE e SOLE le primitive di f(x).
2. Dare la definizione di integrale indefinito.

Si dice integrale indefinito della funzione f(x), e si indica con ∫ 𝑓(𝑥 )𝑑𝑥, l’insieme di tutte
le primitive 𝐹(𝑥) + 𝑐 di f(x), con c numero reale qualunque
3. Quali sono le proprietà di linearità dell’integrale indefinito?
Le proprietà di linearità dell’integrale indefinito sono le seguenti:
• ∫[𝑓 (𝑥 ) + 𝑔(𝑥 )] 𝑑𝑥 = ∫ 𝑓(𝑥 )𝑑𝑥 + ∫ 𝑔(𝑥 )𝑑 𝑥
• ∫ 𝑘𝑓(𝑥 )𝑑𝑥 = 𝑘 ∫ 𝑓 (𝑥 )𝑑𝑥 ∀𝑘 ∈ 𝑹

4. Dare la definizione di trapezoide.


Dati una funzione 𝑦 = 𝑓(𝑥) e un intervallo chiuso e limitato [𝑎; 𝑏] nel quale la funzione
è continua e positiva o nulla, si chiama trapezoide la figura piana delimitata dall’asse x,
dalle rette 𝑥 = 𝑎 𝑒 𝑥 = 𝑏 e dal grafico della funzione in tale intervallo
5. Dare la definizione di integrale definito.
Data una funzione 𝑦 = 𝑓(𝑥) continua e positiva o nulla in [𝑎; 𝑏], si chiama integrale
definito esteso all’intervallo [𝑎; 𝑏] il valore comune del limite per n→ +∞ delle due
successioni 𝑠; per difetto e 𝑆; per eccesso ( con 𝑠; e 𝑆; indichiamo rispettivamente
le somme delle aree degli n rettangoli che approssimano per difetto e per eccesso l’area
del trapezoide).
=
Tale valore comune si indica con ∫> 𝑓(𝑥 )𝑑𝑥

6. Spiegare la differenza tra integrale indefinito e integrale definito.


L’integrale indefinito è un insieme di funzioni, mentre l’integrale definito è un numero.

7. L’integrale definito può essere un numero negativo? Perché?


Sì, l’integrale definito può essere un numero negativo.
Se la funzione è positiva o nulla tale integrale rappresenta l’area del trapezoide
individuato dalla funzione ed è quindi positivo, ma nel caso in cui la funzione cambiasse
di segno all’interno dell’intervallo, l’integrale si deve pensare come una somma di aree
con segno e può pertanto essere negativo.
8. Fare delle considerazioni sull’integrale definito di una funzione pari su un intervallo
simmetrico rispetto all’origine.
> >
Se f è una funzione pari, allora ∫A> 𝑓 (𝑥 )𝑑𝑥 = 2 ∫@ 𝑓(𝑥 )𝑑𝑥
9. Fare delle considerazioni sull’integrale definito di una funzione dispari su un intervallo
simmetrico rispetto all’origine.
>
Se f è una funzione dispari, allora ∫A> 𝑓(𝑥 )𝑑𝑥 = 0

10. Elencare le proprietà dell’integrale definito.


Siano f e g due funzioni continue in [a ;b]. Valgono le seguenti proprietà:
>
• Estremi di integrazione uguali ∫> 𝑓(𝑥 )𝑑𝑥 = 0
= >
• Inversione degli estremi di integrazione ∫> 𝑓 (𝑥 )𝑑𝑥 = − ∫= 𝑓(𝑥 )𝑑𝑥
= > >
• Linearità dell’integrale definito ∫> [𝑓(𝑥 ) + 𝑔(𝑥 )] 𝑑𝑥 = ∫= 𝑓(𝑥)𝑑𝑥 + ∫= 𝑔(𝑥 )𝑑𝑥
> >
∫= 𝑘𝑓(𝑥 )𝑑𝑥 = 𝑘 ∫= 𝑓 (𝑥 )𝑑𝑥 ∀𝑘 ∈ 𝑹

• Additività rispetto all’intervallo di integrazione


= E =
D 𝑓(𝑥)𝑑𝑥 = D 𝑓 (𝑥)𝑑𝑥 + D 𝑓(𝑥)𝑑𝑥
> > E
= >
• Monotonia se 𝑓(𝑥 ) ≤ 𝑔(𝑥 ) ∀ 𝑥 ∈ [𝑎; 𝑏] ⇒ ∫> 𝑓 (𝑥 )𝑑𝑥 ≤ ∫= 𝑔(𝑥 )𝑑𝑥

11. Enunciare e dimostrare il teorema della media.

Se f è una funzione continua in [a;b], allora ∃ 𝑧 ∈ [𝑎; 𝑏] tale che:

=
D 𝑓(𝑥 )𝑑𝑥 = (𝑏 − 𝑎) ∙ 𝑓(𝑧)
>
DIMOSTRAZIONE
12. Dare la definizione di funzione integrale di una funzione f continua in [a;b].

Se f è una funzione continua in [a;b], si dice funzione integrale di f in[a;b] la funzione :


L
𝐹(𝑥) = D 𝑓(𝑡)𝑑𝑡 ∀ 𝑥 ∈ [𝑎; 𝑏] .
>

13. Enunciare e dimostrare il teorema fondamentale del calcolo integrale.

Se f è una funzione continua in [a;b], allora la sua funzione integrale F(x) è derivabile
in [𝑎; 𝑏] 𝑒 𝐹’(𝑥) = 𝑓(𝑥) ∀ 𝑥 ∈ [𝑎; 𝑏].
F è una particolare primitiva di f.

DIMOSTRAZIONE

14. Come si effettua il calcolo dell’integrale definito?


Se 𝜑(𝑥)è una primitiva qualunque di f(x) nell’intervallo [𝑎; 𝑏], allora:
=
D 𝑓 (𝑥 )𝑑𝑥 = [𝜑(𝑥)]=> = 𝜑(𝑏) − 𝜑(𝑎)
>

15. Come si deve procedere per calcolare un integrale mediante il metodo di sostituzione?

Per calcolare ∫ 𝑓 (𝑥 )𝑑𝑥 si procede come segue:


1) si pone 𝑥 = 𝑔(𝑡) e si calcola 𝑑𝑥 = 𝑔’(𝑡)𝑑𝑡;
2) si riscrive l’integrale in termini di t, sostituendo g(t) al posto di x e 𝑔’(𝑡) 𝑑𝑡 al posto
di 𝑑𝑥 e si calcola l’integrale nella variabile t così ottenuto;
3) si ritorna infine alla variabile x, eseguendo sul risultato la sostituzione inversa 𝑡 =
𝑔A[ (𝑥).

16. Scrivere e dimostrare la regola di integrazione per parti.


Date due funzioni f(x) e g(x) derivabili con derivata continua in un intervallo [a;b],
consideriamo la derivata del loro prodotto :

𝐷[𝑓(𝑥 ) ∙ 𝑔(𝑥 )] = 𝑓 ʹ (𝑥 ) ∙ 𝑔(𝑥 ) + 𝑓(𝑥) ∙ 𝑔ʹ (𝑥)


integriamo entrambi i membri :

D 𝐷[𝑓(𝑥 ) ∙ 𝑔(𝑥 )]𝑑𝑥 = D[𝑓 ʹ (𝑥 ) ∙ 𝑔(𝑥 ) + 𝑓(𝑥) ∙ 𝑔ʹ (𝑥)] dx

𝑓 (𝑥) ∙ 𝑔(𝑥 ) = D 𝑓 ʹ (𝑥 ) ∙ 𝑔(𝑥 )𝑑𝑥 + D 𝑓(𝑥) ∙ 𝑔ʹ (𝑥)𝑑𝑥

Da ciò si ricava

D 𝑓(𝑥) ∙ 𝑔ʹ (𝑥)𝑑𝑥 = 𝑓(𝑥 ) ∙ 𝑔(𝑥 ) − D 𝑓 ʹ (𝑥 ) ∙ 𝑔(𝑥 )𝑑𝑥

17. Spiegare come si deve procedere per calcolare l’integrale di funzioni razionali fratte nel
caso in cui il grado del numeratore sia maggiore di quello del denominatore .

Se il grado del numeratore è maggiore di quello del denominatore si effettua la


divisione tra numeratore e denominatore

𝐴(𝑥) = 𝐵(𝑥 ) ∙ 𝑄(𝑥 ) + 𝑅(𝑥) 𝑐𝑜𝑛 𝑔𝑟𝑎𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑅(𝑥) < 𝑔𝑟𝑎𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝐵(𝑥)

𝐴(𝑥) 𝐵(𝑥 ) ∙ 𝑄 (𝑥 ) + 𝑅(𝑥) 𝑅(𝑥)


D 𝑑𝑥 = D 𝑑𝑥 = D 𝑄(𝑥 )𝑑𝑥 + D 𝑑𝑥
𝐵(𝑥) 𝐵(𝑥) 𝐵(𝑥)

18. Spiegare come si deve procedere per calcolare l’integrale di funzioni razionali fratte nel
caso in cui il denominatore sia di secondo grado ed abbia discriminante positivo.
19. Spiegare come si deve procedere per calcolare l’integrale di funzioni razionali fratte nel
caso in cui il denominatore sia di secondo grado ed abbia discriminante nullo.

20. Spiegare come si determina l’area della regione finita di piano delimitata dal grafico di due
funzioni.
Siano f e g due funzioni continue definite nello steso intervallo [𝑎; 𝑏], con 𝑓 (𝑥 ) ≥
𝑔(𝑥 ), ∀ 𝑥 ∈ [𝑎; 𝑏], i cui grafici racchiudano una superficie, allora l’area S della
superficie è data da:
=
𝑆 = D [𝑓 (𝑥 ) − 𝑔(𝑥)]𝑑𝑥
>

21. Dare la definizione di volume di un solido di rotazione.


Dato il trapezoide ABCD esteso all’intervallo [𝑎; 𝑏],delimitato dal grafico della
funzione y=f(x) (positiva o nulla), dall’asse delle x e dalle rette di equazione x=a e x=b,
si chiama volume del solido che si ottiene ruotando il trapezoide intorno all’asse x di
un giro completo il numero espresso dal seguente integrale:
=
𝑉 = 𝜋 ∙ D [𝑓(𝑥)]n 𝑑𝑥
>

22. Quando si dice “f(x) è integrabile in senso improprio in [a ;b]” se 𝒚 = 𝒇(𝒙) è una
funzione continua in [a ;b[?
Se 𝑦 = 𝑓(𝑥) è una funzione continua in [a ;b[, si dice che f(x) è integrabile in senso
s
improprio in [a ;b] se esiste finito il limt ∫> 𝑓 (𝑥 )𝑑𝑥 e si scrive:
s→=
= s
D 𝑓(𝑥 )𝑑𝑥 = limt D 𝑓(𝑥 )𝑑𝑥
> s→= >
=
L’integrale ∫> 𝑓(𝑥 )𝑑𝑥 è detto integrale improprio della funzione f(x) in [a ;b] e si
dice che tale integrale è convergente.
23. Quando si dice “f(x) NON è integrabile in senso improprio in [a ;b]” se 𝒚 = 𝒇(𝒙) è una
funzione continua in [a ;b[?
Se 𝑦 = 𝑓(𝑥) è una funzione continua in [a ;b[, si dice che f(x) NON è integrabile in
s
senso improprio in [a ;b] se non esiste oppure è infinito il limt ∫> 𝑓 (𝑥 )𝑑𝑥 .
s→=

Si dice che tale integrale è divergente.

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