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I Tessuti

Il tessuto epiteliale riveste superfici e cavità, svolgendo funzioni di protezione, secrezione e assorbimento. Si distingue in epitelio di rivestimento e ghiandolare, con vari tipi e classificazioni basate su strati e forme cellulari. Il tessuto connettivo, il più abbondante nel corpo, fornisce supporto strutturale e metabolico, e si divide in connettivi propriamente detti e specializzati, come adiposo e osseo.

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Il tessuto epiteliale riveste superfici e cavità, svolgendo funzioni di protezione, secrezione e assorbimento. Si distingue in epitelio di rivestimento e ghiandolare, con vari tipi e classificazioni basate su strati e forme cellulari. Il tessuto connettivo, il più abbondante nel corpo, fornisce supporto strutturale e metabolico, e si divide in connettivi propriamente detti e specializzati, come adiposo e osseo.

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TESSUTO EPITELIALE

IN GENERALE…
- Il tessuto epiteliale ricopre sempre superfici (es. cute) o cavità (organi cavi → tonache → tonaca
mucosa, quella più interna è sempre di natura epiteliale).
- Producono secreti ghiandolari → danno origine alle ghiandole. Ha quindi funzione secernente.
- Formano cellule che hanno il compito di assorbimento.
NEL DETTAGLIO…
Le funzioni del tessuto epiteliale sono principalmente tre:
- protezione del corpo e dei suoi organi;
- produzione di secreti (es. succhi gastrici);
- assorbimento di sostanze.
Nei tessuti epiteliali le cellule si presentano strettamente addossate tra di loro, lo spazio extracellulare
tra di esse interposto è alquanto scarso.
Le cellule epiteliali rivestono le superfici esterne e interne del corpo (epiteli di rivestimento) o
partecipano alla formazione di ghiandole (tessuto ghiandolare) sia di tipo esocrino che endocrino.
Si distinguono 3 tipi di tessuto epiteliale:
- EPITELI DI RIVESTIMENTO:
o sono costituiti da cellule che stanno fra loro a mutuo contatto;
o non sono direttamente vascolarizzati, ricevono per diffusione il sostegno metabolico dal
tessuto connettivo;
o poggiano su una membrana basale che li separa dal tessuto connettivo.
Vengono classificati in base:
o al numero di strati: semplici (1 strato) o composti (2 strati);
o alla forma delle cellule:
▪ PAVIMENTOSO (squamoso) → sottile;
▪ CUBICO → citoplasma e organuli sviluppati (non ne troviamo molte nel corpo);
▪ CILINDRICO (colonnare/batiprismatico) → grandi e molto sviluppate
(maggioranza).
Tipi di epiteli di rivestimento SEMPLICI:
o Epitelio pavimentoso semplice
o Epitelio cubico semplice
o Epitelio cilindrico semplice
▪ Organelli in prossimità del lume;
▪ Nucleo in prossimità della membrana basale;
▪ Altezza variabile in relazione alla funzione;
▪ Assorbimento nell’intestino tenue → passeranno al sangue e attraverso la
circolazione va in tutto il corpo;
▪ Secrezione nello stomaco (succhi gastrici)
o Epitelio cilindrico semplice pseudostratificato;
o Epitelio colonnare semplice cigliato → apparato riproduttore femminile: le
cellule uovo viaggiano attraverso le Tube di Falloppio grazie alle ciglia;
o Epitelio colonnare semplice cigliato pseudostratificato → le cellule producono
muco e queste hanno il compito di rimuovere muco e fare arrivare le
sostanze “pulite” ai polmoni: il muco finisce sulle pareti.
- Tipi di epiteli di rivestimento COMPOSTI:
o Epitelio pavimentoso stratificato (es. cavità boccale → guance); più mi allontano dalla
membrana basale più i nutrienti non arrivano: le cellule più lontane sono destinate a
morire, mentre alla base per “mantenere un equilibrio” avviene la riproduzione cellulare
(mitosi).
o Epitelio pavimentoso stratificato cheratinizzato;
o Epitelio cubico stratificato → max 2-3 strati;
o Epitelio di transizione: elastico e impermeabile → 3-4-5 strati
▪ È in grado di tendersi e rilassarsi (vescica);
▪ La morfologia cambia a seconda dello stato di distensione:
• Bordo dentellato rotondeggiante a vescica vuota;
• Squamoso stratificato schiacciato a vescica piena.
- Ciglia: 9 coppie di microtubuli. Hanno funzione di trasporto sulla superficie cellulare e
intrappolamento di detriti.
o Negli epiteli pseudostratificati → Trachea;
o In alcuni epiteli colonnari → Tube di Falloppio.
- Microvilli: estroflessioni della membrana plasmatica; contengono un’anima di filamenti di
actina. Si trovano nella parte apicale della cellula, la parte rivolta verso il lume.
o Orletto striato o a spazzola → rene, intestino tenue.
Li trovo nelle cellule assorbenti.
- EPITELI GHIANDOLARI
o Cellule specializzate ad elaborare e secernere sostanze che possono essere riversate
all’esterno del corpo o nei liquidi circostanti
▪ Ghiandole esocrine → riversano il loro
secreto sulla superficie esterna del
corpo o in cavità che comunica con
l’esterno (es. ghiandole salivari)
▪ Ghiandole endocrine → liberano
ormoni nel tessuto connettivo e da
qui si diffondono in tutto il corpo
tramite vasi sanguiferi, linfa e liquidi
biologici.
Differenze: partire dalla fase
embriologica.
o Classificazione delle cellule ESOCRINE:
1. Tubulare semplice
2. Tubulare semplice ramificata
3. Tubulare semplice a gomitolo
4. Acinosa semplice
5. Acinosa semplice ramificata
6. Tubulare composta
7. Acinosa composta
8. Tubulo acinosa composta
(ricordare la forma ma la prof rimarrà
sempre molto generale su queste
forme).
o Secrezione endocrina: le ghiandole rilasciano gli ormoni
(messaggeri chimici) che raggiungono i capillari, scorre
nei vasi sanguiferi e compiono un percorso più o meno
lungo in base a dove si trova la cellula bersaglio. Questa
cellula, una volta vascolarizzata, il sangue a livello
capillare rilascia ossigeno e anche ormone, la cellula
riconosce l’ormone e la cellula si attiva o si riposa a
seconda del comando che l’ormone gli dà.
- EPITELI SENSORIALI
TESSUTO CONNETTIVO
IN GENERALE…
Tessuto più presente nel nostro corpo.
- Riempie gli SPAZI INTERNI fra organi etc.;
- Fornisce supporto strutturale: negli organi pieni c’è un’IMPALCATURA (stroma) che forniscono
supporto alle cellule del parenchima;
- Supporto metabolico: nel tessuto connettivo troviamo il passaggio di decorso dei vasi sanguiferi
e garantiscono questo supporto metabolico perché il sangue è in grado di fornire nutrienti e
ossigeno alle nostre cellule;
- Conservano energia → es: tessuto adiposo: cellule adipose che creano uno strato consistente
che svolge una fz. di riserva energetica;
- Ossa → tessuto connettivo perché danno supporto strutturale al nostro corpo.
NEL DETTAGLIO…

Ha funzione di sostegno strutturale:


- Tessuto osseo → lo scheletro sostiene il corpo;
- Tessuto cartilagineo
Ha funzione di sostegno metabolico:
- Sangue → assunzione di nutrienti e ossigeno: il tessuto epiteliale si appoggia sul tessuto
connettivo e per dispersione ottiene i nutrienti che circolano nel sangue all’interno del tessuto
connettivo;
- Tessuto adiposo → offre sostegno metabolico di riserva (contiene lipidi).
Il tessuto connettivo è formato da cellule + una MATRICE: questa matrice è una sostanza intercellulare
riempitiva che si trova tra una cellula e l’altra (le cellule non sono assembrate come nel tess. Epiteliale).
La matrice può essere:
- Solida → ossa;
- Liquida → sangue;
- Gellificata → cartilagine.
I tessuti connettivi sono costituiti da cellule di varia forma, non a diretto contatto tra loro, ma disperse
in un’abbondante matrice extracellulare.
- La matrice, secreta dalle stesse cellule, si compone di un reticolo di
FIBRE proteiche immerse in una SOSTANZA FONDAMENTALE amorfa.
- Sono tessuti, fatta eccezione per la cartilagine, direttamente
vascolarizzati;
- Le specifiche caratteristiche dei diversi tipi di tessuto connettivo sono
determinate dalla natura della matrice extracellulare e dal tipo di
cellule presenti.
- Il tessuto connettivo, nelle sue svariate tipologie, è uno dei tessuti più diffusi e abbondanti
dell’organismo.
FUNZIONI:
- Supporto strutturale e metabolico agli altri tessuti;
- Sostegno meccanico del corpo (ossa);
- Protezione e isolamento (termico) degli organi (grazie al tessuto adiposo);
- Connessione tra scheletro e muscoli (tendini);
- Trasporto di fluidi e sostanze disciolte (sangue);
- Riserva energetica (tessuto adiposo);
- Difesa immunitaria (attraverso sangue).
FIBROPLASTI:
- Sono le cellule più numerose e presenti in diversi tipi di connettivo;
- Sono grandi, piatte e ramificate e presentano un evidente RER
(reticolo endoplasmatico ruvido);
- Secernono sostanza fondamentale e fibre e quando cessano
l’attività biosintetica si trasformano in fibrociti.
Tali cellule sono caratteristiche dei cosiddetti TESSUTI CONNETTIVI
PROPRIAMENTE DETTI.
Nei cosiddetti TESSUTI CONNETTIVI SPECIALIZZATI sono presenti altri tipi cellulari caratterizzanti lo
specifico tessuto.
LA MATRICE
- SOSTANZA FONDAMENTALE
o Fluida → sangue, linfa;
o Gelatinosa → cartilagine;
o Solida → t. osseo.
È un miscuglio di acqua, proteine e polisaccaridi: le proteine servono da collante per legare le cellule
alle fibre, mentre la quantità di polisaccaridi, capaci di trattenere l’acqua, determina la fluidità.
Contiene acido ialuronico: è un glicosamminoglicano la cui molecola è formata dal ripetersi di
lunghe sequenze di due zuccheri semplici. La sua concentrazione tende a diminuire con
l’avanzare dell’età.
Oltre a sostenere e connettere le cellule, essa regola la diffusione di sostanze dal sangue ai tessuti
e viceversa.
- FIBRE: Si trovano immerse nella sostanza fondamentale, conferendo stabilità strutturale alla
matrice. Sono presenti in tre tipi fondamentali:
o COLLAGENE: robuste, resistenti alla trazione, flessibili ma inestensibili; no ramificate,
raggruppate in fasci paralleli (soprattutto in tendini, legamenti, cartilagine e ossa);
o RETICOLARI: sottili e ramificate, formano trame e reti. Formano l’impalcatura di sostegno
di organi parenchimatosi (milza, fegato, linfonodi);
o ELASTICHE: composte da elastina; estensibili, sottili, ramificate disposte a formare reti, in
tutti quegli organi sottoposti a variazione di volume.
CLASSIFICAZIONE DEI TESSUTI CONNETTIVI
Si possono distinguere vari tipi di tessuto connettivo a seconda delle caratteristiche presentate dalla
matrice extracellulare e delle cellule presenti. In particolare, si distinguono:
- Tessuti connettivi propriamente detti
o Tessuto connettivo LASSO (areolare e reticolare):
▪ Funzione di supporto per l’epitelio;
▪ Ricco di vasi e nervi.
o Tessuto connettivo DENSO (regolare, irregolare, elastico)
▪ Ha poche cellule e molto collagene;
▪ Può essere fibroso e forma le capsule e i tendini.
- Tessuti connettivi specializzati
o Tessuto ADIPOSO (bianco, bruno) → funge da riserva
o Tessuto CARTILAGINEO (c. ialina, c. elastica, c. fibrosa) → tessuto semi rigido.
o Tessuto OSSEO →è un tessuto connettivo specializzato la cui componente extracellulare
è mineralizzata conferendogli rigidità.
o Tessuto connettivo LIQUIDO (sangue, linfa): troviamo il SANGUE (5litri) composto da una
parte liquida ossia il plasma al 55% (sostanza fondamentale), formato da:
▪ Acqua al 91%;
▪ Proteine al 7%;
▪ Altri soluti al 2% (ioni, nutrienti, prodotti di rifiuto, gas, ormoni).
Dall’altro lato è formato da elementi cellulari, formata da:
▪ Piastrine, tra 250.000/400.000, sono frammenti di citoplasma di una cellula più
grande che svolgono la funzione di coagulazione del sangue;
▪ Globuli rossi, detti eritrociti, sono la componente maggiore (5-6 milioni) ed il loro
compito è di trasportare le molecole di ossigeno. Queste cellule sono senza nucleo,
hanno infatti una vita molto breve (il fegato e la milza riconoscono le cellule
invecchiate e le eliminano, venendo poi sostituite da cellule nuove prodotte dal
midollo osseo che dà origine a tutte le cellule del sangue), non avendo il nucleo, il
citoplasma è invece occupato dall’emoglobina, ossia una proteina con un atomo
di ferro che trasporta l’ossigeno. Hanno forma a disco biconcavo, questa forma gli
permette di circolare nei vasi sanguiferi che hanno una circonferenza minore
rispetto a quella dei globuli rossi;
▪ Globuli bianchi, detti leucociti (5.000-10.000), svolgono la funzione di protezione
da patogeni e tumori (difesa immunitaria), questi possono essere granulari e a-
granulari (la famiglia più conosciuta è quella dei linfociti, hanno un nucleo molto
grande e pochissimo citoplasma, troviamo anche i monociti che sono le cellule più
grandi nel sangue, sono dette anche cellule spazzino poiché ripuliscono l’alveolo).
- Tessuti ematopoietici mieloidi:
o qui si colloca il midollo osseo responsabile della produzione di tutte le cellule del sangue;
o le cellule che compongono il midollo hanno la potenzialità di differenziarsi, appartenere
quindi ai globuli rossi o bianchi per questo sono dette pluripotenti o staminali.
TESSUTO MUSCOLARE
IN GENERALE…
Unico che permette il movimento
- FIBRE MUSCOLARI: dotate di contrattilità;
- Volontario/involontario (mano/cuore);
- Mantiene POSTURA e TEMPERATURA.
NEL DETTAGLIO…
Funzioni:
- Mantiene in posizione le ossa dello scheletro, consente il movimento del corpo e ne determina
la forma;
- Controlla la temperatura corporea e consente alcune funzioni vitali (muscolo cardiaco).
In totale i muscoli sono circa 650 e compongono l’APPARATO MUSCOLARE (insieme alle ossa dello
scheletro e le articolazioni = apparato locomotore). Costituisce il 40% del corpo umano e rappresenta
il componente principale della massa corporea.
I muscoli vengono classificati in base alla forma (fusiformi, piatti, nastriformi, orbicolari), alla funzione
(scheletrici epiteliali, viscerali), e ai movimenti (flessori, estensori, rotatori, …). Distinguiamo in
particolare i muscoli lisci e striati.
- MUSCOLATURA STRIATA: sono di colore rosso;
o SCHELETRICA: si inseriscono sulle ossa e hanno un’azione volontaria;
o CARDIACA: unica nel corpo umano, è una muscolatura striata ma involontaria: si contrare
indipendentemente dal nostro impulso nervoso (possiamo intervenire sulla frequenza ma
non sulla contrazione del cuore), forma la parete del cuore.
- MUSCOLATURA LISCIA, di colore bianco rosato, responsabile dei movimenti involontari come
quella dell’apparato digerente, respiratorio e dei vasi sanguigni
In particolare, i muscoli involontari liscio e cardiaco prevedono contrazioni lente e prolungate,
mentre i muscoli volontari scheletrici prevedono contrazioni veloci ed energiche.
Il muscolo ha quattro caratteristiche specifiche:
- CONTRATTILITÀ: la capacità d’accorciamento;
- ELASTICITÀ: la capacità di ritornare alla lunghezza originale quando cessa l’azione di trazione;
- ECCITABILITÀ: la capacità di reagire a uno stimolo nervoso;
- ESTENSIBILITÀ: la capacità di allungamento quando viene sottoposto a una forza di trazione
esterna.
Quando c’è qualcosa che si muove, la componente muscolare non manca mai.
COM’È FATTO? Le fibre muscolari (sono cellule raccolte in fasci) sono rivestite da tessuto connettivo
che alle estremità si fonde e forma il tendine (parte bianca), che si ancora alla porzione ossea. Il ventre
muscolare, invece, rappresenta la parte del muscolo capace di contrarsi. In base alla forma del muscolo
v’è caso che ci siano più tendini o ventri muscolari.
TIPI DI MUSCOLI: In base alla forma:
- FUSIFORMI: le fibre sono parallele alla lunghezza; in base al numero di ventri si distinguono:
o BICIPITE → due ventri muscolari che
presentano un’origine tendinea comune
(unico tendine) da cui partono due ventri
muscolari, che terminano poi con due tendini
differenti;
o TRICIPITE → tre ventri muscolari con origine
tendinea comune e terminazione in tre tendini
diversi;
o QUADRICIPITE → quattro ventri muscolari con origine tendinea unica nel ginocchio e
terminazione in quattro tendini diversi.
- PENNATI: le fibre sono disposte obliquamente sui due lati del tendine;
SEMI PENNATI: le fibre sono disposte su un solo lato del tendine;
o nei muscoli semi pennati, bipennati, multi-pennati (…), le fibre
partono dal tendine e si dispongono dando l’aspetto di una “penna”
(=piuma);
- TRIANGOLARI: sono appiattiti e con piccolo tendine a un’estremità:
o deltoide: copre la spalla, è formato da un tendine assottigliati da dove parte
poi il muscolo che si apre a “ventaglio”;
- NASTRIFORMI: le fibre sono parallele alla lunghezza e interrotte da più inserzioni
tendinee:
o retto addominale: formato da fibre muscolari che si interrompono, si
inseriscono sulla componente tendinea dove partono altre fibre muscolari e
così via. La ricostruzione di questo muscolo lo si può anche vedere
superficialmente (es. addominali → le linee che si vedono sono i tendini,
perché tendini non hanno capacità contrattile);
- DIGASTRICI: hanno un tratto tendineo intermedio tra i ventri muscolari;
- ORBICOLARE: tramite creazione di uno spasmo posso chiudere la cavità.

L’esterno del nostro muscolo è formato da tessuto connettivo. Le fibre si raggruppano formando dei
fasci, che a sua volta sono costituiti da miofibrille, proteine contrattili: ACTINA E MIOSINA.
Il tessuto muscolare striato è caratterizzato da:
- CELLULE CILINDRICHE di notevoli dimensioni: lunghe anche decine di centimetri, presentano più
nuclei;
- CELLULE PLURINUCLEATE per garantire la sopravvivenza della cellula essendo così estesa;
- citoplasma con STRIATURE TRASVERSALI, dipende dall’actina e dalla miosina;
- CONTRAZIONE RAPIDA;
- cellule separate dal tessuto connettivo, perché qui si trovano i vasi sanguiferi.
CARATTERISTICHE CELLULA MUSCOLARE:
- LUNGHEZZA > larghezza → occupa tutta la lunghezza del muscolo, non c’è interruzione;
- si CONTRAE sotto stimoli appropriati;
- contieni FILAMENTI PROTEICI (miofilamenti → actina e miosina).
MUSCOLO AL MICROSCOPIO: LA FIBRA MUSCOLARE
- Membrana cellulare (sarcolemma).
- Liquido cellulare (sarcoplasma).
- Filamenti proteici (miofibrille): actina e miosina
o I filamenti sottili (actina) e spessi (miosina), disposti
a formare una sequenza ripetitiva di bande chiare (I)
e scure (A). L’unità anatomo-funzionale del muscolo,
cioè la più piccola struttura muscolare in grado di
sviluppare forza ed accorciarsi, è il sarcomero, (tra
due linee Z). La linea Z divide le bande I (solo
filamenti sottili) in due metà appartenenti a sarcomeri
adiacenti. La Banda A comprende zone più scure
(filamenti spessi e sottili) ed una banda centrale più
chiara, zona H (filamenti spessi), al centro della quale
è visibile la linea M.
- Unità funzionale del muscolo scheletrico: sarcomero
I miofilamenti sono filamenti proteici della cellula muscolare. Rappresentano l’effettiva struttura contrattile
della cellula.
- Sono costituiti da filamenti spessi (miosina) e filamenti sottili (actina);
- Hanno orientamento parallelo alla direzione del movimento.
CONTRAZIONE: Occorrono due condizioni:
- presenza di energia
- impulso di comando
In presenza di queste due condizioni, i filamenti di actina scorrono con un movimento ciclico su quelli di
miosina, spostandosi verso il centro del sarcomero.
L’accorciamento dei vari sarcomeri impilati determina l’accorciamento del muscolo, che inoltre s’ingrossa a
causa del sovrapporsi dei filamenti.
IL TESSUTO MUSCOLARE LISCIO
Il muscolo liscio è un muscolo involontario. Le cellule sono organizzate in fasci o lamine che avvolgono
ORGANI INTERNI (stomaco, intestino tenue, vie urogenitali, vie respiratorie) e VASI SANGUIGNI.
Il tessuto muscolare liscio risponde a:
- impulsi provenienti dal SNA (involontario);
- ORMONI;
- variazioni di pH;
- variazioni del livello di OSSIGENO.
Il muscolo liscio ha una capacità di allungamento e contrazione >> rispetto alla muscolatura scheletrica.
IL TESSUTO MUSCOLARE CARDIACO
Il tessuto muscolare cardiaco costituisce la maggior parte della parete del cuore = MIOCARDIO. In
alcuni animali si trova anche nelle vene polmonari.
Le cellule sono:
- UNI NUCLEATE (nucleo centrale);
- con STRIATURA TRASVERSALE;
- DISCHI INTERCALARI → giunzione tra una cellula e l’altra;
- RAMIFICATE, spesse e corte rispetto fibre scheletriche;
- dotate di RITMO AUTOMATICO della contrazione (auto ritmicità).
TESSUTO NERVOSO
IN GENERALE…
Cellule che raccolgono informazioni/segnali ed inviano delle risposte. Centro regolatore di tutto il
nostro corpo (cervello). Invia impulsi elettrici e trasporta informazioni.
- Tutti gli organi sono innervati
NEL DETTAGLIO…

Quando si parla di tessuto nervoso ci si riferisce al sistema nervoso. Il sistema nervoso è formato da
cellule chiamate NEURONI, che comandano e organizzano tutto il nostro organismo.
Attraverso queste cellule, il nostro corpo riceve segnali:
- Dall’esterno: es. cambio temperatura → raccoglie stimoli esterni, elabora le risposte e le
trasmette agli organi;
- Molto specializzato nella trasmissione degli impulsi nervosi attraverso i NERVI.
Sistema nervoso è formato da:
- SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC):
o Encefalo (racchiuso nella cavità cranica);
o Midollo spinale (racchiuso nel canale vertebrale).
- SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP):
o Tutto il tessuto nervoso al di fuori del SNC (nervi e gangli nervosi).

Il tessuto nervoso fa parte del sistema nervoso, formato da miliardi di neuroni assistiti dalle cellule gliali.
Ogni neurone è interconnesso ad un numero variabile di altri neuroni a formare una rete di
comunicazione in grado di trasportare ed elaborare segnali elettrochimici.
FUNZIONI:
- Riceve e integra le informazioni sensoriali provenienti dagli ambienti interni ed esterni;
- Risponde agli stimoli;
- Coordina le attività volontarie e involontarie;
- Regola e controlla le strutture e gli apparati periferici;
- È sede della cognizione, delle emozioni e della memoria.
NEURONI: cellule eccitabili, specializzate nella generazione e conduzione di impulsi nervosi come
segnali elettrici. Non sono capaci di dividersi e produrre nuovi neuroni, fatta eccezione per i neuroni
olfattivi.
≈100-1000 miliardi.

Il neurone è un corpo cellulare formato da un NUCLEO che lo tiene in vita, dei DENDRITI che
rappresentano la zona input, dove arriva l’impulso; un ASSONE che trasmette l’impulso e la GUAINA
MIELINICA che ricopre l’assone e accelera e non disperde l’impulso; la TERMINAZIONE DELL’ASSONE, la
zona di output, che invia l’impulso a neuroni o organi effettori (muscoli, organi, ghiandole) e BOTTONI
SINAPTICI, che si trovano sulle terminazioni dell’assone e permettono il collegamento a neuroni o organi
effettori.
Classificazione dei neuroni in base a:
- Morfologia:
o N. UNIPOLARI → no dendriti; la recezione avviene solo a livello del pirenoforo:
▪ Es: c. sensoriali della retina, coni e bastoncelli;
o N. BIPOLARI → un solo dendrite e un assone posizionati ai poli opposti:
▪ Es: recettori di gusto, vista e udito;
o N. PSEUDOUNIPOLARI → un assone e un dendrite con tratto iniziale comune:
▪ Es: cellule a T
o N. MULTIPOLARI → un assone ma molti dendriti; il pirenoforo presenta forme diverse:
▪ Es: motoneuroni del midollo spinale.
- Lunghezza e comportamento dell’assone;
- Funzioni:
o SENSITIVI → impulsi sensoriali sulla terminazione dendritica e arrivano al SNC.
▪ Fz. di raccolta;
o MOTONEURONI → impulsi che partono dal SNC e arrivano alla periferia.
▪ Fz. di invio;
o INTERNEURONI → collegano e integrano c. nervose sensitive e motorie per formare una
rete di circuiti nervosi.
▪ Fz. di intermediari.
- Comportamento dell’assone e citochimica.
CELLULE GLIALI: “non nervose” ma fornisco sostegno strutturale e metabolico e funzioni di difesa
e riparazione delle lesioni; dotate di numerose ramificazioni (10volte il numero di neuroni).
- SNP: C. DI SCHWANN → conferiscono ai nostri assoni una guaina mielinica
- SNC: OLIGODENDROCITI → conferiscono ai nostri assoni una guaina mielinica (stessa fz.).
La GUAINA MIELINICA ricopre tutto l’assone eccetto un breve tratto iniziale e della membrana presinaptica
della terminazione nervosa. Il NODO DI RANVIER è un punto dell’assone che rimane scoperto tra una
guaina mielinica e l’altra.
I nervi hanno un rivestimento connettivale, che si presenta denso all’esterno e man mano che si entra
diventa lasso (Epinevrio – Perinevrio – Endonevrio).
VASI SANGUIGNI.
TESSUTO CONNETTIVO: guaine di rivestimento del SNP.

Le fibre nervose sono costituite dall’assone e dai suoi rivestimenti.


- Le FIBRE AMIELINICHE sono prive di una vera e propria guaina mielinica. Nel SNC gli assoni sono
circondati da cellule senza avvolgimenti specifici. Nel SNP gli assoni si insinuano nel citoplasma
di una c. di Schwann che avvolge contemporaneamente più assoni.
- Nelle FIBRE MIELINICHE invece la c. di Schwann comincia a girare intorno all’assone fino a
spiralizzarsi intorno a esso (continua fino a 50 giri) e si crea questo strato spesso che prende il
nome di guaina mielinica. Serve a ISOLARE ELETTRICAMENTE E AUMENTARE LA VELOCITÀ
DELL’IMPULSO.
o Se non ci fosse la guaina mielinica i movimenti sarebbero più rallentati → sclerosi multipla
SINAPSI: GIUNZIONI CELLULARI; i neuroni si mettono in contatto e stabiliscono una sinapsi.
Serve per la trasmissione di un messaggio tra un neurone e l’altro. Il segnale viene inviato attraverso
le vescicole sinaptiche che contengono neurotrasmettitori e vengono rilasciati.
- Acetilcolina → inibitorio;
- Noradrenalina → eccitatorio.
La troviamo da un neurone e un altro neurone oppure un organo effettore.
Es. GIUNZIONE NEUROMUSCOARE: sinapsi che avviene nel muscolo tra neurone e fibra.
- L’assone terminale di un motoneurone giunge a una fibra muscolare e vi penetra;
- Per mezzo di un neurotrasmettitore (acetilcolina), trasmette l’impulso alla fibra muscolare.
o L’impulso genera una contrazione → MOVIMENTO

Il nostro SNC contenuto all’interno della scatola cranica e della colonna


vertebrale, per quanto riguarda encefalo e midollo spinale, possiede
un’alta protezione grazie a queste ossa, ma una maggiore protezione è
data dalla presenza di guaine connettivali che vanno ad avvolgere
encefalo e midollo spinale. Si tratta di membrane che vanno a ricoprire
tutto il nostro SNC rappresentate da MENINGI.
Le meningi sono, quindi, formate da tre strati t. connettivo:
- Dura madre;
- Aracnoide → una rete che consente il passaggio di vasi e liquido cefalorachidiano;
- Pia madre → aderisce al sistema nervoso.

Classificazione dei recettori in base alla loro localizzazione:


RECETTORI: ricevono e raccolgono lo stimolo
• ESTEROCETTORI: contatto con ambiente esterno --> cute, lingua, orecchio, occhio.
• ENTEROCETTORI: viscerali, dentro al nostro corpo.
• PROPRIOCETTORI: riferiti all'apparato locomotore, provenienti da muscoli, tendini, articolazioni.
Sono i fusi neuromuscolari (tra le fibre muscolari), organi tendinei del Golgi.

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