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Pascal

Pascal, filosofo e scienziato del '600, introduce l'esistenzialismo e la teoria della probabilità, ponendo domande fondamentali sulla condizione umana e il rapporto con il cristianesimo. La sua opera sostiene che la vera conoscenza di sé e il senso della vita si trovano nel cristianesimo, che offre risposte alle angosce esistenziali, contrariamente all'approccio scientifico. Pascal utilizza la metafora dell'uomo come 'canna pensante' per evidenziare la sua grandezza e miseria, sottolineando l'importanza del cuore e della fede nella ricerca di significato.

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Pascal, filosofo e scienziato del '600, introduce l'esistenzialismo e la teoria della probabilità, ponendo domande fondamentali sulla condizione umana e il rapporto con il cristianesimo. La sua opera sostiene che la vera conoscenza di sé e il senso della vita si trovano nel cristianesimo, che offre risposte alle angosce esistenziali, contrariamente all'approccio scientifico. Pascal utilizza la metafora dell'uomo come 'canna pensante' per evidenziare la sua grandezza e miseria, sottolineando l'importanza del cuore e della fede nella ricerca di significato.

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PASCAL (prima metà ‘600) 1623, Francia

●​ esistenzialismo = da Pascal, approccio filosofico in cui emergono temi


esistenziali come fondamentali per scopo della filosofia (perché siamo qui?
cosa è vita? cosa è uomo?). Domande contro impostazione scientifica.
Concepire uomo a partire da condizione in cui l'uomo è “gettato”.
●​ scienziato
-​ inventore della teoria della probabilità
●​ temi esistenziali e rapporto con cristianesimo
Si rifanno a Pascal
1)​ prima metà ‘800: Kierkegaard
2)​ Jean-Paul Sartre
-​ dopo crisi mistica: entra a far parte nella comunità di Port - Royal =
monastero, poi aperto ad intellettuali, comunità di meditanti. Abbraccia il
giansenismo. Gianseno - Opera Augustinus che media tra corrente
cattolica e corrente luterana / protestante: bisogna ritornare alle matrici
del cristianesimo (grazia divina necessaria per salvezza).
Pascal difende questa posizione: pubblica LETTERE PROVINCIALI > descrive
condizione umana e perché è necessario appoggiare il giansenismo.
Opera APOLOGIA DEL CRISTIANESIMO (difesa del cristianesimo = anche per
Kierkegaard cristianesimo è soluzione VS Sartre impostazione atea e
materialista) > raccolta di pensieri (non ordine geometrico e non rigore dei
trattati scientifici) ma incompleta. Muore nel 1662.
-​ 1) parte dalla scienza; 2) mette in discussione aspetti legati
all’impostazione scientifica della conoscenza; 3) riflette su temi
esistenziali; 4) ha esito rivolto a trovare nel cristianesimo risposte a
problemi dell’esistenza (OBIETTIVO è cristianesimo).
Ciò che davvero conta per l’uomo è l’uomo stesso (dopo vita dedicata alle
scienze): che cosa io devo sapere su di me affinché la mia vita abbia senso
(nascita / morte)?
-​ come socrate, nato come scienziato: si è dedicato all’uomo perché ciò che
dicevano i fisici naturalistici non dicevano nulla di fondamentale, quindi ha
interrogato cittadini.
-​ che cosa dice il sapere scientifico ai problemi esistenziali? nulla. cioè tutto
ciò che fa l’uomo è uno stratagemma che uomo fa per evitare di porsi
domande fondamentali per lui. Anche la stessa scienza è operazione che
fa riferimento al divertissement = divertimento inteso come VOLGERE
LONTANO DA, spostare lo sguardo da qualcosa che invece andrebbe
guardato ma che non lo facciamo perché fa emergere lati angosciosi, è
matrice caotica = l’uomo occupa il suo tempo per non occuparsi di se
stesso, della propria esistenza.
Filosofia deve diventare METAFILOSOFIA = non più studio di parti del mondo
(che non risponde alla propria esistenza) ma grande domanda che mette in
discussione saperi tradizionali per spostare l'obiettivo dell'indagine su uomo =
mostro (qualcosa di eccezionale) incomprensibile.
= sproporzionata, perché:
1)​ appartiene alla res extensa
2)​ sfugge la res extensa perchè è innanzitutto res cogitans

●​ l’uomo guardare la sua paradossalità: 1) non può ridursi alla materia


(non è solo né innanzitutto materia); 2) non può illudersi come Cartesio
che è uno spirito che ha accesso alla comprensione definitivas
dell'universo, anche se in modo limitato > l’uomo è contraddittorio.
-​ filosofia deve mostrare a uomo cosa è davvero:
1)​ esaltare (nobiltà) uomo quando si abbassa; 2) abbassare uomo quando si
innalza (potenza della ragione)
Uomo come canna
-​ canna che pensa: 1) spezzato facilmente da eventi metereologici; 2)
essendo dotato di pensiero, è superiore a tutto l’universo (pensiero è
dominio della libertà VS del meccanismo e materia).
●​ cosa uomo può e non può? oltre alla ragione (uomo è res cogitans) ha al
suo interno qualcosa di poco irrazionale (FACOLTÀ = CAPACITÀ INTUITIVA
> il cuore (che comprende). bisogna opporre alla ragione (che dimostra
,capacità deduttiva argomentativa) il cuore. La ragione ha dentro
intuizione che non è argomentabile e deducibile; coglie i principi primi
delle dimostrazioni da cui si sviluppano ragionamenti. “il cuore ha le sue
ragioni che la ragione non conosce” = non tutto ciò che si può conoscere
si fonda su conoscenza razionale e dimostrativa ma non perciò è infondata
perchè ragione dimostrativa si fonda sul cuore. Bisogna puntare sul cuore
per rispondere a domande di senso [di cui scienza non si occupa. Galileo:
la scienza si occupa di come funziona il cielo e non come si va in cielo].
-​ CRISTIANESIMO attraverso il cuore si può trovare via verso dio, che non
risponde alla dimostrazioni razionali.
altre due facoltà sovrapponibili:
Esprit de géométrie => ragione. Capacità che spirito ha di procedere in modo
deduttivo, ricavando come in una catena di ragionamento conclusioni da
determinate definizioni. Operazione che scienza moderna fa per studiare
fenomeni naturali.
Esprit de finesse => cuore. coglie altre questioni che ci interessano di più, se
si oggettivizzano queste questioni perdo il senso (Hobbes applica ragione in
termini geometrici di politica). Spirito di finezza deve essere [Link] LA
RAGIONE = ragione è mezzo di sopravvivenza, di affermazione.
●​ è vero che fede deve essere affiancata a filosofia per non essere
superstizione. MA filosofia deve tenere in considerazione che alcune
questioni non possono essere argomentate, ma sentite perché riferite allo
spirito di finezza => cuore non è dimostrabile.
L’umano non funziona se pensa di essere solo ragione.
●​ OBIETTIVO DI PASCAL: convincere che il cristianesimo sia l’unica via
per dare senso alla propria vita perchè cristianesimo è unica religione che
ha mostrato sproporzione dell’uomo, il suo essere “CANNA PENSANTE”.
➔​ nulla di fronte all’infinito
➔​ tutto rispetto all’infinito
perché ha fatto del peccato originale e della sua origine divina la sua
matrice: uomo nel cristianesimo è re decaduto (grande ma anche misero)
> solo l’uomo ha consapevolezza della sua miseria > quindi è canna
pensante e ha origine divina = il cristianesimo fa di DIO UN UOMO e
perciò mostra di parlare davvero all’uomo (religione cristiana dà risposte).
1)​ quale religione?
2)​ quale dio?
-​ non dei deisti / ma il dio di ISACCO / GIACOBBE della tradizione biblica
che entra nella storia e salva > Pascal critica il dio dei filosofi
[rif. critica a Cartesio: Cartesio è inutile perché ha costruito il suo sistema
metafisico su un dio che è garante ontologico e gnoseologico di una realtà
che non ha senso dal pdv della salvezza].
-​ dio di Pascal non va dimostrato (come fa Cartesio) ma vissuto nella sua
esistenza.
-​ convincere ateo a comportarsi come un cristiano: bisogna utilizzare la
scommessa. in senso esistenziale la vita obbliga a prendere scelte. 1) beni
terreni (vita mondana) -> otteniamo qualcosa di finito / 2) vita eterna
(essere buoni cristiani) -> otteniamo qualcosa di infinito. E’ piu sensato
scommettere su infinito anche se non certi di raggiungerlo, piuttosto che
finito che sarebbe come un acquisto.
●​ FONTE Questione dei due infiniti: 1) infinitamente grande; 2)
infinitamente piccolo
NOI = puntino in un pianeta che gira in porzione infinitamente piccola in infinito
gigante.
Infinitamente grande
-​ Un uomo nell’’infinitamente grande: sperduto (senza direzione in senso
non solo astronomico ma anche politico, morale).
-​ Paradossalmente, l’infinità dello spazio diventa una prigione (piccola e
scura): siamo rinchiusi in un infinitamente grande che è buio.
-​ Il divertimento è un modo per non pensare a questo
Infinitamente piccolo
-​ immagina mondi dentro di noi: in noi c’è universo ma questo piano non è
da prendere in considerazione perchè rischia di confondere. Da sopra,
sotto, dentro c’è infinito. Bruno e Cusano: impossibilità di trovare
relazione tra finito e infinito.
-​ Voltaire: trattato sulla tolleranza > come fanno “atomi di un momento” a
poter racchiudere infinità della maniera divina?
-​ Cartesio: inutile e incerto > non si può fondare tutto sulla ragione
-​ Dotta ignoranza di Cusano: di fronte all’infinito / Dio non si può dire
(richiama dio nascosto di pascal, deus ab conditus).
-​ UOMO qualcosa di mezzo tra il tutto e il nulla (richiamo a Pico della
Mirandola che riprende mito di prometeo).
-​ Matrice esistenziale: perchè siamo nati? Cosa significa morire? > DUBBI
inizio e fine. Ordiniamo l’ordinabile ma non ciò che ci interessa davvero
(domande esistenziali). Non si può cambiare condizione esistenziale
dell’uomo utilizzando ragione.
1)​ nulla = infinito = siamo strappati dal nulla
2)​ morte = infinito che ci inghiotte di cui non sappiamo nulla
-​ Conoscenza assume valore diverso: conoscenza intensiva / estensiva.
Pascal: intensivamente possiamo conoscere ma questa luce della
conoscenza non serve. Conoscenza serve solo per essere felici: non si
può conoscere infiniti attribuiti di Dio. [Spinoza: come vivere bene?
Sapere concretamente cosa sono = modificazione di due degli infiniti
attributi di dio che è tutto ciò che c’è]
-​ la condizione emotiva che deriva da sproporzione è inquietudine
(sgomento / angoscia) > diff. Paura (situazione determinata: si
possono prendere contromisure) e angoscia (situazione indeterminata).
Prima nell’ umanesimo sproporzione determina libertà e dignità dell’uomo.
●​ FONTE inquietudine
-​ la natura è indifferente
●​ FONTE precarietà della condizione umana
-​ condizione intermedia tra due estremi
-​ si innalza a torre di Babele = sforzo umano (scienza vuole edificare
tramite conoscenza qualcosa di stabili ma che poi è destinata a crollare) >
infinito non è somma di finiti ma qualcosa di sproporzionato rispetto a
parti finite raggiungibili. [Husserl: mere scienze di fatti creano uomini di
fatto (sfuggono alla complessità della vita); non aggiungeranno nulla alle
questioni > rimozione di queste questioni di pensiero che ci rendono
uomini.
-​ Davanti agli infiniti tutti i finiti sono uguali: anche se vita si prolunga
di 10 anni di fronte all’infinito (rif. Cusano) > la vita non si può
quantificare perchè SENSO sfugge alla quantificazione.

●​ FONTE l’uomo canna pensante


-​ È facile morire
-​ Consapevolezza (res cogitans) lo rende creatura particolare >
antropocentrismo basato su pensare.
-​ Socrate: bisogna occupare dell’anima e non del corpo, quindi dignità (=
fa stare bene, all’altezza del proprio ruolo es. essere degno della propria
umanità) regolando il pensiero e non lo spazio (estensione, potere, forza).
[Spinoza: conoscere è essere capaci di regolare il pensiero (unificare ciò
che è disordine attraverso l’ordine)]

●​ FONTE misera e grandezza dell’uomo


-​ Conoscere di essere miserabile > segno di miseria ma anche di
grandezza (es. se re decaduto, sono sia re che ultimo trai sudditi)
-​ Antropocentrismo (VS pianta)

●​ FONTE Cartesio inutile e incerto


-​ obiettivo: ragione da sola non può rispondere a ciò che davvero conta per
uomo, invece uomo deve comprendere se stesso. Critica: ignora
dimensione che conta per uomo.
-​ Tutta la fisica non vale un’ora di fatica: Invece, per Cartesio un uomo
intelligente si dovrebbe occupare di metafisica 5 ore all’anno massimo.

●​ FONTE Divertissement
-​ Condizione dell’uomo: incostanza, noia, inquietudine

ethica more geometrico demonstrata. opera di spinoza

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