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2 - RX Colonna Vertebrale

Il documento tratta dello studio radiologico della colonna vertebrale, descrivendo la sua anatomia e le tecniche di imaging per le diverse sezioni (cervicale, dorsale, lombare). Viene evidenziata l'importanza della colonna vertebrale nel supporto del corpo e nella protezione del midollo spinale, insieme alle modalità di preparazione del paziente e alle proiezioni radiologiche necessarie per un'adeguata valutazione. Infine, si discutono le indicazioni per l'uso delle radiografie in pazienti politraumatizzati e le specifiche tecniche per ottenere immagini diagnostiche di qualità.

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2 - RX Colonna Vertebrale

Il documento tratta dello studio radiologico della colonna vertebrale, descrivendo la sua anatomia e le tecniche di imaging per le diverse sezioni (cervicale, dorsale, lombare). Viene evidenziata l'importanza della colonna vertebrale nel supporto del corpo e nella protezione del midollo spinale, insieme alle modalità di preparazione del paziente e alle proiezioni radiologiche necessarie per un'adeguata valutazione. Infine, si discutono le indicazioni per l'uso delle radiografie in pazienti politraumatizzati e le specifiche tecniche per ottenere immagini diagnostiche di qualità.

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STUDIO RADIOLOGICO DELLA

COLONNA VERTEBRALE

- INTRODUZIONE
- CENNI DI ANATOMIA
- STUDIO RADIOLOGICO DELLA COLONNA CERVICALE
- STUDIO RADIOLOGICO DELLA COLONNA DORSALE
- STUDIO RADIOLOGICO DELLA COLONNA LOMBARE
- COLONNA IN ORTOSTASI
- STUDIO RADIOLOGICO NEI PAZIENTI POLITRAUMATIZZATI
INTRODUZIONE
La colonna vertebrale è la parte più importante
della struttura scheletrica, in quanto funge da
sostegno del tronco e protegge il midollo spinale
nervoso. È costituita da 33-34 metameri o
segmenti vertebrali di cui 7 cervicali, 12
toraciche, 5 lombari, 5 sacrali e 4-5 coccigee.

Essa contrae rapporti con il cranio, il cingolo


scapolare, il torace ed il cingolo pelvico
Oltre alla funzione di sostegno del tronco, il
rachide esplica anche un’azione protettiva in
confronto dell'asse nervoso. Fatta eccezione per
il primo soma (Atlante), le vertebre si
compongono di un corpo e di un arco vertebrale,
che racchiude il midollo spinale come un anello
contribuendo così a formare il canale midollare.
L’arco vertebrale presenta, a destra e a
sinistra, i processi trasversi, e termina
dorsalmente con il processo spinoso. Tra tutte le
vertebre è interposto il disco intervertebrale.
Presenta delle curvature fisiologiche che nel
tratto cervicale e lombare prendono il nome di
lordosi, mentre nel tratto dorsale e sacrale di
cifosi.
RACHIDE CERVICALE
CENNI DI ANATOMIA
Il rachide cervicale è composto da 7 vertebre. Queste vertebre sono di
dimensioni più piccole rispetto alle altre; hanno un corpo di forma
quadrangolare con un diametro trasverso superiore a quello antero
posteriore; il forame intervertebrale è di forma triangolare a base
anteriore; l’apofisi spinosa è per lo più breve e bifida; le apofisi
trasverse danno passaggio nel forame trasversario all’arteria vertebrale.
Le radici nervose del midollo spinale escono attraverso i fori
intervertebrali formati su ogni lato da due vertebre contigue e sono
disposti in due docce che procedono verso il basso inclinate in avanti.
La prima vertebra cervicale detta atlante, manca del corpo ed è composta
da due archi, anteriore e posteriore, che si congiungono lateralmente nelle
masse laterali.
La seconda vertebra cervicale detta epistrofeo, è composta da un corpo
vertebrale sormontato dal dente, che funge da asse di rotazione per l’arco
anteriore dell’atlante. Ai lati presenta le apofisi trasverse,
posteriormente l’apofisi spinosa.
Le altre vertebre sono simili fra loro; solo la settima è caratterizzata da
un’apofisi spinosa più grande.
COLONNA CERVICALE

C1

C2

C3

C4

C5

C6

La settima vertebra cervicale si


differenzia per il processo spinoso
più prominente
ATLANTE
Tubercolo
Visto superiormente Arco anteriore
Faccetta articolare anteriore
superiore
Forame
trasversario

Masse
Foro
laterali
vertebrale

Solco per l’arteria Tubercolo


vertebrale posteriore
Arco
posteriore

Faccetta articolare
inferiore

Visto inferiormente
DENTE DELL’EPISTROFEO
epistrofeo visto
anteriormente
dente Faccetta articolare
anteriore

Processi trasversi

Faccetta
articolare inferiore

Faccetta articolare
Faccetta articolare
posteriore
superiore

Processo
spinoso
epistrofeo visto postero superiormente
CORPO DI C4 VISTO DALL’ALTO

Tubercolo anteriore
Processo trasverso
corpo
Solco per il nervo spinale
Lamina costo-trasversaria
Foro trasversario

peduncolo

Faccetta articolare
superiore

lamina Foro vertebrale

Processo spinoso
C7 VISTA DALL’ALTO
Corpo
vertebrale

Processo trasverso
Forame terminanti con due
intertrasversario tubercoli

Forame
vertebrale
Processi articolari superiori

lamina

Processo spinoso
ASSE
LONGITUDINALE
ASSE DI ROTAZIONE
TRASVERSAL
E DI FLESSO- atlante
ESTENSIONE
ATLANTE (C1)
SULLE CUI FACCETTE
ARTICOLARI AVVIENE
IL MOVIMENTO
FLESSO-ESTENSORIO
DEL CAPO epistrofeo
C3
DENTE EPISTROFEO (C2) C4
SUL CUI ASSE AVVIENE LA
ROTAZIONE DEL CAPO
CONDILO
OCCIPITALE

atlante FORAME
MAGNO
epistrofeo
STUDIO RADIOLOGICO DELLA COLONNA
CERVICALE
• Preparazione del paziente: paziente con la parte in esame
completamente scoperta e priva di oggetti radio-opachi. Solitamente
vengono eseguiti due radiogrammi nelle proiezioni ortogonali (AP-LL) con
il paziente in stazione eretta al teleradiografo. Solo nei casi di
pazienti politraumatizzati l’esame viene condotto a paziente supino.
Proiezioni oblique potranno essere richieste per visualizzare i fori di
coniugazione. I radiogrammi vengono eseguiti in apnea respiratoria,
invitando il paziente a non deglutire. Utilizzare i presidi di
radioprotezione adeguati
• Formato cassetta: 18x24 disposta longitudinalmente nel potter.
Adeguata collimazione.
• Distanza fuoco pellicola: 150-180 cm
• Parametri indicativi: 70 – 75 kv 50 mAs
• Note: il radiogramma nella proiezione frontale non consente di
ottenere anche la rappresentazione delle prime due vertebre cervicali
per le quali è indicato uno studio mirato. Lo studio radiologico delle
vertebre cervicali è indicato per evidenziare fratture, riduzione degli
spazi intersomatici, processi infiammatori o degenerativi. Permette
inoltre, nelle proiezioni dinamiche di valutare la morfologia statico
funzionale delle strutture ossee ed articolari del rachide.
PROIEZIONE ANTERO POSTERIORE in stazione eretta
Posizione del paziente : paziente in stazione eretta al teleradiografo o supino sul tavolo
radiologico braccia lungo i fianchi, dorso rivolto verso il piano sensibile; collo leggermente
esteso. Apnea respiratoria
Direzione del raggio centrale : raggio centrale diretto in senso antero-posteriore obliquo sul
piano sagittale in senso caudo-craniale di 10°-15°
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla linea mediana a livello della
cartilagine tiroidea
Parti anatomiche in evidenza : in questa proiezione sono ben esaminabili gli spazi
intersomatici e i corpi dei metameri cervicali da C3 a C7, mentre C1 e C2 non sono
riconoscibili a causa della sovrapposizione della mandibola e della base cranica.
Criterio di correttezza : buona rappresentazione dei corpi vertebrali e degli spazi
intervertebrali, liberi da sovrapposizioni, perfetto allineamento dei processi spinosi
RADIOGRAMMA IN ANTERO-POSTERIORE
E CRITERIO DI CORRETTEZZA

C3
BORDO INFERIORE
DELLA 4°VERTEBRA
C4

C5 SPAZIO INTERSOMATICO C 4- C 5
BORDO SUPERIORE
PROCESSI SPINOSI C6 DELLA 5 VERTEBRA

C7
•CRITERI DI CORRETTEZZA:
buona rappresentazione dei corpi vertebrali e
degli spazi intervertebrali liberi da
D1
sovrapposizioni; perfetto allineamento dei
processi spinosi.
Proiezione AP a Paziente supino

DECUBITO SUPINO
Paziente in decubito supino sul tavolo radiologico.
Raggio centrale obliquo sul piano sagittale, inclinato caudo-
cranialmente di 10-15° diretto in senso antero-posteriore.
Punto di incidenza: sotto la cartilagine tiroidea, sulla linea
mediana, in corrispondenza della IV vertebra cervicale.

Note: questa proiezione si esegue


Solitamente nei pazienti politraumatizzati
PROIEZIONE LATERALE in stazione eretta
Posizione del paziente : paziente in stazione eretta al teleradiografo, disposto in posizione
laterale perfetta, spalla a contatto del piano sensibile, collo lievemente esteso. Si invita il
paziente a rilassare le spalle e a portarle il più in basso possibile. Apnea respiratoria
Direzione del raggio centrale : raggio centrale diretto in senso latero-laterale,
perpendicolare al piano sensibile
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla faccia laterale del collo, in
corrispondenza della IV vertebra cervicale
Parti anatomiche in evidenza : corpi vertebrali e processi spinosi. Spazi intersomatici e
articolazioni apofisarie
Criterio di correttezza : perfetta sovrapposizione dei processi trasversi e buona
rappresentazione di tutti i corpi vertebrali
RADIOGRAMMA IN LATERO-LATERALE
E CRITERIO DI CORRETTEZZA

ANGOLO
MANDIBOLARE OCCIPITE
C1
ARCO POSTERIORE
C2 DELL’ATLANTE
SCHELETRO
DELLA LARINGE C3
PROCESSI C4 PROCESSO
TRASVERSI C5 SPINOSO DI C 4

SPAZIO C6 ARTICOLAZIO
INTERVERTEBRALE NE
C7
TRA C 5 E C 6 DI INTERAPOFIS
ARIE
FORAME
VERTEBRALE CRITERI DI CORRETTEZZA:
perfetta sovrapposizione dei processi trasversi e buona rappresentazione di tutti i corpi
vertebrali.
PROIEZIONE TRANSORALE

Posizione del paziente : paziente in stazione eretta al teleradiografo o supino sul tavolo
radiologico con il dorso a contatto del piano sensibile con la bocca aperta. Il capo è in
posizione di riposo o leggermente esteso. Apnea respiratoria
Direzione del raggio centrale : raggio centrale perpendicolare al piano sensibile diretto in
senso antero-posteriore
Punto di incidenza del raggio centrale : al centro della cavità buccale.
Parti anatomiche in evidenza : visualizzazione morfologica della cerniera cervico-occipitale,
in particolare del dente dell’epistrofeo e delle masse laterali dell’atlante
Criterio di correttezza : buona rappresentazione del processo odontoide libero da
sovrapposizione dei denti, articolazioni atlo-epistrofee, simmetriche e ben evidenti.
RADIOGRAMMA DELL’ATLANTE E DELL’EPISTROFEO
E CRITERIO DI CORRETTEZZA
MASSA LATERALE DEL
DENTE CORPO DI C1
DELL’EPISTROFEO

•CRITERI DI CORRETTEZZA: buona


rappresentazione del processo odontoideo libero da
sovrapposizioni con i denti.

PROCESSO SPINOSO
BORDO SUPERIORE DI C 2
DELL’ ARCO C 2 PEDUNCOLO DI C2

PREPARATO ANATOMICO
PROIEZIONE OBLIQUA PER I FORAMI DICONIUGAZIONE

Posizione del paziente : paziente è in posizione eretta al teleradiografo, di spalle al piano


sensibile, la spalla del lato in esame viene sollavata (portata in avanti), in modo che il tronco
formi un angolo di circa 40°- 45°con il piano sensib ile; il capo leggermente esteso. La spalla
del lato opposto a quello in esame appoggia al piano sensibile.
Direzione del raggio centrale : raggio centrale diretto in senso antero-posteriore inclinato
caudo-cranialmente di circa 10°- 20°
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla faccia medio laterale del collo (sullo
sternocleidomastoideo a livello della IV vertebra cervicale
Parti anatomiche in evidenza : in questa proiezione sono visibili i forami di coniugazione del
lato sollevato.
Criterio di correttezza : forami di coniugazioni visibili in tutta la loro circonferenza
Note: vengono visualizzati sempre i forami del lato sollevato. Quindi per visualizzare i forami
di coniugazione di destra il paziente appoggia il lato sinistro e solleva il destro; per
visualizzare i forami di sinistra il paziente appoggia il lato destro e solleva il sinistro. Per
evitare errori è bene segnalare sul radiogramma il lato destro o sinistro del collo.
Proiezione obliqua per i forami di coniugazione

Note: per
visualizzare i
forami di SX la
proiezione è
identica l’unica
differenza è che il
paziente appoggia
il lato DX e
solleva il SX.

SX
DX
RADIOGRAMMA OBLIQUA ANTERIORE DESTRA E CRITERIO DI CORRETTEZZA
DOCCE TRASVERSARIE

PEDUNCOLI
DEL LATO IN STUDIO C3
FORAME
INTERVERTEBRALE
C4
LAMINE ARCUALI
C5
PEDUNCOLI
INTERLINEA ARTICOLARE C6 DEL LATO DI APPOGGIO

C7
D1 ARTICOLAZIONE
UNCOVERTEBRALE

CRITERIO DI CORRETTEZZA: i forami di coniugazione del lato in


esame sono presi d’infilata e ben definiti nei contorni
PROIEZIONE ANTERO – POSTERIORE PER IL PASSAGGIO
CERVICO - DORSALE

Posizione del paziente : paziente in stazione eretta al teleradiografo o supino sul tavolo
radiologico, capo leggermente esteso. Apnea respiratoria
Direzione del raggio centrale : raggio centrale obliquo sul piano sagittale inclinato caudi-
cranialmente di circa 15°diretto in senso antero po steriore
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla linea mediana in corrispondenza
della prima vertebra toracica (giugulo)
Parti anatomiche in evidenza : strutture del passaggio cervico toracico
PROIEZIONE LATERALE PER IL PASSAGGIO CERVICO -
DORSALE
Posizione del paziente : paziente in stazione eretta con il piano frontale del corpo
perpendicolare al piano sensibile. Spalla appoggiata al piano sensibile e portata in avanti
insieme al braccio: Spalla e braccio controlaterali portati indietro.
Direzione del raggio centrale : raggio centrale perpendicolare al piano sensibile, diretto in
senso latero-laterale.
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente in corrispondenza della prima vertebra
toracica
Parti anatomiche in evidenza : strutture del passaggio cervico-dorsale
Esame radiologico-funzionale del rachide
cervicale

Questa indagine radiologica, che non deve mai essere eseguita per
iniziativa del tecnico, ma solo previa indicazione del medico curante o del
medico radiologo, è indirizzata alla analisi della motilità totale e
segmentaria del rachide cervicale, al fine di valutare i danni permanenti
secondari agli esiti di una pregressa lesione traumatica, oppure alla
ricerca, di eventuali lesioni discali o legamentose , i cui segni non siano
apprezzabili nei radiogrammi standard.
Abitualmente tale esame consiste nello studio in proiezione laterale, prima
nella massima flessione e poi nella massima estensione possibili.
Più raramente, e con risultati più modesti, vengono eseguiti anche
radiogrammi in proiezione sagittale con il rachide in massima flessione
laterale destra e sinistra.
PROIEZIONE LL IN MASSIMA FLESSIONE
Posizione del paziente : paziente in stazione eretta o seduto al teleradiografo in decubito
laterare con la spalla appoggiata al piano sensibile, collo in massima flessione (con il mento
rivolto verso il basso). Apnea respiratoria.
Direzione del raggio centrale : raggio perpendicolare al piano sensibile diretto in senso
latero-laterale
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla faccia laterale del collo a livello della
IV vertebra cervicale
Parti anatomiche in evidenza : visualizzazione morfologica e statico-funzionale delle
strutture ossee ed articolari del rachide cervicale
Criterio di correttezza : le apofisi spinose devono apparire ben dissociate
PROIEZIONE LL IN MASSIMA ESTENSIONE
Posizione del paziente : paziente in stazione eretta o seduto al teleradiografo in decubito
laterale con la spalla appoggiata al piano sensibile; collo in massima estensione (mento
rivolto verso l’alto). Apnea respiratoria
Direzione del raggio centrale : raggio centrale diretto in senso latero-laterare
perpendicolare al piano sensibile
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla faccia laterale del collo a livello della
IV vertebra cervicale
Parti anatomiche in evidenza : visualizzazione morfologica e statico-funzionale delle
strutture ossee ed articolari del rachide cervicale
Criterio di correttezza : lo spazio tra le apofisi spinose appare ridotto
PROIEZIONE FUNZIONALE IN AP FLESSIONE DX

Posizione del paziente : paziente in stazione eretta al teleradiografo in posizione AP con il


collo in massima flessione laterale (destra o sinistra)
Direzione del raggio centrale : raggio centrale diretto in senso antero posteriore
perpendicolare al piano sensibile
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla cartilagine tiroidea a livello della IV
vertebra cervicale
Parti anatomiche in evidenza : visualizzazione morfologico-funzionale delle strutture ossee
del rachide cervicale
Criterio di correttezza : buona rappresentazione del rachide cervicale
RACHIDE DORSALE
cenni di anatomia

Il rachide dorsale è formato da 12 vertebre tra loro sovrapposte ed


articolate. Ciascuna vertebra presenta un corpo ai lati del quale si
trovano le superfici articolari per le coste corrispondenti e le apofisi
trasverse (munite di faccette articolari per il tubercolo costale); il
processo spinoso è molto lungo e rivolto verso il basso.
Due processi articolari superiori e due inferiori permettono
l’articolazione con le vertebre contigue (articolazione intervertebrali).
Il rachide toracico presenta una curvatura a convessità posteriore detta
cifosi.
Rachide dorsale
Studio radiologico del
rachide dorsale
• Preparazione del paziente: paziente con il parte da esaminare
scoperta e priva di oggetti radio-opachi. Solitamente vengono eseguiti
due radiogrammi nelle proiezioni ortogonali (AP-LL) con il paziente
supino sul tavolo radiologico. Utilizzare i presidi di radioprotezione
adeguati
Formato cassetta: 18x43. Poiché questo formato non viene più
utilizzato, i radiogrammi vengono eseguiti su formato 35x43. Nel potter
Bucky con adeguata collimazione .
• Distanza fuoco pellicola: 100cm
• Parametri indicativi: 70-75 kv 60mAs in proiezione AP; 80 Kv
200mAs in proiezione LL
• Note: per migliorare la visualizzazione delle strutture è preferibile
assumere i radiogrammi in proiezione laterale utilizzando lunghi tempi
di esposizione durante una tranquilla respirazione, quelli in antero
posteriore in apnea respiratoria.
In considerazione della scarsa mobilità del tratto toracico, lo studio
radiologico è quasi sempre limitato all’aspetto morfologico e statico ed
è indicato per evidenziare fratture, riduzione degli spazi
intersomatici, processi infiammatori o degenerativi.
PROIEZIONE ANTERO-POSTERIORE
Posizione del paziente : paziente supino sul tavolo radiologico, con gli arti distesi. Apnea
respiratoria
Direzione del raggio centrale : raggio centrale perpendicolare al piano sensibile diretto in
senso antero posteriore
Punto di incidenza del raggio centrale : incedente 3 cm sotto l’angolo di Louis
Parti anatomiche in evidenza : corpi vertebrali, processi articolari trasversi e spinosi,
articolazioni costo-trasversarie.
Criterio di correttezza : buona rappresentazione dei corpi vertebrali e degli spazi
intervertebrali, perfetto allineamento dei processi spinosi, processi articolari visti frontalmente,
peduncoli presi d’infilata.
PROIEZIONE LATERALE
Posizione del paziente : paziente in decubito laterale sul tavolo radiologico, arti inferiori
sovrapposti e flessi sul bacino; arti superiori portati in alto e in avanti con i gomiti flessi. E’ utile
mettere un cuscino sotto la testa del paziente al fine di mantenere l’asse longitudinale del
rachide dorsale parallelo al piano radiologico. Il radiogramma va assunto con tempo di
esposizione lungo durante una tranquilla respirazione
Direzione del raggio centrale : raggio centrale diretto in senso latero laterale perpendicolare
al piano sensibile
Punto di incidenza del raggio centrale : sulla linea ascellare posteriore all’altezza di D7.
Parti anatomiche in evidenza : corpi vertebrali, spazi intersomatici, apofisi spinose
Criterio di correttezza : perfetta sovrapposizione dei peduncoli e buona rappresentazione di
tutti i corpi vertebrali.
PROIEZIONE OBLIQUA POSTERIORE DX

Posizione del paziente : paziente in decubito supino sul tavolo radiologico, fianco sinistro
sollevato in modo che il busto formi un angolo di circa 70°con il piano sensibile, braccia
portate sopra la testa.
Direzione del raggio centrale : raggio centrale diretto in senso antero posteriore
perpendicolare al piano sensibile.
Punto di incidenza del raggio centrale: Incidente sulla linea ascellare anteriore di sinistra 3
cm sotto l’angolo di Luois.
Parti anatomiche in evidenza : apofisi articolari del lato sollevato
Criterio di correttezza : buona rappresentazione delle apofisi articolari.
Note: la proiezione obliqua posteriore destra consente la visualizzazione delle apofisi
articolari di sinistra (lato sollevato) e viceversa.
PROIEZIONE OBLIQUA POSTERIORE SN

Posizione del paziente: paziente in decubito supino fianco destro sollevato in modo che il
busto formi un angolo di 70°con il piano sensibile, braccia sopra la testa
Direzione del raggio centrale : perpendicolare al piano sensibile diretto in senso antero-
posteriore
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla linea ascellare anteriore di destra 3
cm sotto l’angolo di Louis
Parti anatomiche in evidenza: apofisi articolari di destra
Criterio di correttezza : buona visualizzazione delle apofisi articolari di destra.
RACHIDE LOMBARE
Cenni di anatomia
La colonna lombare è costituita da 5 vertebre sovrapposte ed articolate tra
loro; il corpo è voluminoso; il forame vertebrale è di forma triangolare;
il processo spinoso è quadrangolare e diretto orizzontalmente indietro; il
processo trasverso è ben sviluppato (quello più grande di solito è di L3).
Vi sono inoltre due processi articolari, uno rivolto verso l’alto (processo
articolare superiore) ed uno rivolto verso il basso (processo articolare
inferiore) che formano le articolazioni intervertebrali. Lo spazio tra due
vertebre contigue è occupato dal disco intervertebrale. Le articolazioni
intervertebrali, formate dai processi articolari, delimitano in parte i
fori intervertebrali.
Rachide lombare
STUDIO RADIOLOGICO DEL RACHIDE LOMBARE
• Preparazione del paziente: paziente con la parte da esaminare
scoperta e priva di oggetti radio-opachi. Solitamente vengono eseguiti
due radiogrammi nelle proiezioni ortogonali (AP-LL) con il paziente
supino sul tavolo radiologico. Solo in alcuni casi, e su richiesta del
medico vengono eseguiti radiogrammi in proiezione obliqua o proiezioni
dinamiche.
• Formato cassetta: 24x30 disposta longitudinalmente nel Potter.
Adeguata collimazione
• Distanza fuoco pellicola: 100 cm
• Parametri indicativi: 70-75 Kv e 100mAs nella proiezione AP;
80-85 250 mAs nella proiezione laterale
• Note: lo studio radiologico consente di apprezzare l’aspetto
morfologico e funzionale ed è indicato per evidenziare fratture,
riduzione degli spazi intervertebrali, spostamento dei corpi vertebrali,
patologie infiammatorie o degenerative.
L’assunzione dei radiogrammi deve essere eseguita in apnea respiratoria
Nelle pazienti in età fertile è necessario accertarsi che non vi sia
una gravidanza in corso o presunta. Bisogna sempre far firmare
l’apposito modulo prima di eseguire l’esame. Utilizzare i presidi di
radioprotezione adeguati. La protezione per le gonadi va proscritta
nelle pazienti al primo esame per evitare di misconoscere eventuali
patologie.
PROIEZIONE ANTERO – POSTERIORE in decubito supino
Posizione del paziente : paziente in decubito supino sul tavolo radiologico; arti superiori
lungo il corpo o portati verso l’alto, gambe flesse sulle cosce e cosce flesse sul bacino per
ridurre la lordosi lombare; apnea respiratoria
Direzione del raggio centrale : raggio centrale perpendicolare al piano sensibile diretto in
senso antero posteriore
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla linea xifo-pubica, 2-3 cm al di sopra
dell’incrocio con la linea bicrestoiliaca , a livello di L3-L4
Parti anatomiche in evidenza : corpi vertebrali, peduncoli, apofisi e interlinee articolari,
apofisi trasverse
Criterio di correttezza : buona rappresentazione dei primi 4 corpi vertebrali (L5 a causa del
suo orientamento può apparire parzialmente mascherata dal sacro) e dei processi trasversi;
lamine sovrapposte ai corpi vertebrali e processi spinosi proiettati al centro degli stessi
PROIEZIONE LATERALE

Posizione del paziente : paziente in decubito laterale sul tavolo radiologico, gli arti superiori
sono sovrapposti, modestamente piegati e portati in avanti o sopra il capo, gli arti inferiori
sovrapposti e flessi sul bacino. E’ utile porre un cuscino sotto la testa del paziente per
mantenere l’asse longitudinale del rachide parallelo al tavolo radiologico; apnea respiratoria.
Direzione del raggio centrale : raggio centrale verticale diretto in senso latero-laterale
perpendicolare al piano sensibile
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente 3 centimetri sopra la cresta iliaca in
corrispondenza della terza vertebra lombare
Parti anatomiche in evidenza : corpi vertebrali, spazi intersomatici, apofisi spinose,
peduncoli
Criterio di correttezza : perfetta sovrapposizione dei peduncoli e buona rappresentazione di
tutti i corpi vertebrali
Rachide lombare
PROIEZIONE LATERALE PER IL PASSAGIO LOMBO-SACRALE

Posizione del paziente : paziente è posizionato come nella proiezione latero-laterale. Fare
attenzione al corretto allineamento delle ali iliache.
Direzione del raggio centrale : raggio centrale perpendicolare al piano sensibile diretto in
senso latero-laterale
Punto di incidenza del raggio centrale : tre centimetri sotto la cresta iliaca
Parti anatomiche in evidenza: visualizzazione morfologica dello spazio intervertebrale di L5-
S1
Criterio di correttezza : L5 ed S1 devono essere rappresentate al centro del radiogramma;
lo spazio intervertebrale L5-S1 deve apparire libero da sovrapposizioni.
Formato cassetta : 18x24 disposta longitudinalmente nel potter
PROIEZIONE AP per il passaggio L5-S1 tecnica di Barsony

Posizione del paziente : paziente in decubito supino sul tavolo radiologico con le braccia
lungo il corpo, arti inferiori flessi (come nella proiezione AP). Apnea respiratoria
Direzione del raggio centrale : raggio centrale obliquo sul piano sagittale inclinato in senso
caudo craniale di 20°-30°diretto in senso antero po steriore.
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla linea mediana, circa 1 cm sotto la
linea che unisce le due spine iliache antero-superiori (in corrispondenza dello spazio L5-S1)
Parti anatomiche in evidenza : visualizzazione delle strutture ossee del passaggio lombo
sacrale
Criterio di correttezza : netta rappresentazione dello spazio intervertebrale L5-S1, non
deformata da effetti proiettivi
Formato cassetta : 18x24 disposta longitudinalmente nel potter
PROIEZIONE OBLIQUA DEL RACHIDE LOMBARE
Posizione del paziente : paziente supino sul tavolo radiologico, ruotato dal lato in esame, in
modo che il piano sagittale mediano formi con il piano sensibile un angolo di circa 35°, il
ginocchio del lato d’appoggio e flesso (per dare stabilità alla proiezione) le braccia sono lungo
il corpo o portate verso l’alto. Apnea respiratoria
Direzione del raggio centrale : perpendicolare al piano sensibile o eventualmente inclinato
caudo-cranialmente di pochi gradi.
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente 3 cm sopra e 5 cm all’interno della spina
iliaca antero supriore del lato sollevato
Parti anatomiche in evidenza : apofisi ed interlinee articolari. Sono visibili le articolazione
apofisarie del lato di appoggio
Criterio di correttezza : dimostrazioni delle apofisi e delle linee articolari, con la tipica
immagine a cagnolino
Formato cassetta: 24x30 disposta longitudinalmente nel potter

Studio delle articolazioni


apofisarie
Articolazioni apofisarie di DX

Note: Il paziente appoggia


il fianco destro e solleva il
sinistro.
Articolazioni apofisarie di SX

Note: il paziente solleva il


Fianco destro e appoggia il
sinistro
PROIEZIONI DINAMICHE
DEL RACHIDE LOMBARE

Lo studio morfologico funzionale del rachide lombare, che deve essere


sempre eseguito su indicazione del medico curante o del medico radiologo
serve per documentare alterazioni discali o per la valutazione delle
eventuali alterazioni funzionali, globali o segmentarie di questo tratto
del rachide.
L’esame radiologico viene eseguito in stazione eretta o seduto vicino al
teleradiografo, in proiezione laterale in massima flessione e in massima
estensione del rachide, più raramente in posizione sagittale in massima
inclinazione destra e sinistra.
PROIEZIONE LATERALE IN MASSIMA ESTENSIONE DEL
RACHIDE LOMBARE

Posizione del paziente : paziente in stazione eretta o seduto al teleradiografo; fianco


appoggiato alla piano sensibile; busto in massima estensione, braccia in alto; apnea
respiratoria.
Direzione del raggio centrale : raggio centrale perpendicolare al piano sensibile diretto in
senso latero-laterale
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente 3 cm sopra la cresta iliaca
Parti anatomiche in evidenza: visualizzazione morfologica e statico funzionale delle
strutture ossee ed articolari del rachide lombare.
Criterio di correttezza : corpi vertebrali e spazi articolari ben visibili
Formato cassetta : 35x43 nel potter disposta longitudinalmente. Adeguata collimazione
PROIEZIONE LATERALE IN MASSIMA FLESSIONE DEL
RACHIDE LOMBARE

Posizione del paziente : paziente in decubito laterale in stazione eretta o seduto al


teleradiografo; fianco appoggiato al piano sensibile; busto in massima flessione anteriore;
apnea respiratoria
Direzione del raggio centrale : raggio centrale perpendicolare al piano sensibile diretto in
senso latero-laterale
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente 3 cm sopra la cresta iliaca (a livello di L3)
Parti anatomiche in evidenza: visualizzazione morfologica e funzionale delle strutture ossee
ed articolari del rachide lombare
Criterio di correttezza : corpi e spazi vertebrali ben visibili
Formato cassetta : 35x43 nel potter disposta in senso trasversale. Adeguata collimazione
SACRO E COCCIGE
CENNI DI ANATOMIA
Il sacro, simile ad una piramide quadrangolare con un apice verso il basso,
è composto da 5 vertebre sovrapposte e fuse tra loro; presenta una faccia
anteriore concava, una faccia posteriore convessa e due facce laterali che
si articolano con le ossa iliache. Sulla faccia anteriore mostra 4 linee
orizzontali (sinostosi) dovute alla saldatura dei corpi vertebrali
primitivi. Lateralmente alle sinostosi vi sono 4 paia di fori sacrali, sede
di passaggio dei nervi sacrali.
Il coccige è composto da 4-5 vertebre più o meno saldate tra loro, delle
quali la prima mantiene la parvenza di una vertebra mentre le altre
presentano solo un rudimentale corpo.
SACRO - PROIEZIONE AP
Posizione del paziente : paziente in decubito supino sul tavolo radiologico con le braccia
lungo il corpo, arti inferiori flessi (come nella proiezione di Barsiny, ma con le cosce
leggermente divaricare). Apnea respiratoria
Direzione del raggio centrale : raggio centrale obliquo sul piano sagittale inclinato in senso
caudo craniale di 20°-30°diretto in senso antero po steriore.
Punto di incidenza del raggio centrale : Incidente 2 cm sopra la sinfisi pubica, al centro del
sacro
Parti anatomiche in evidenza : visualizzazione delle strutture ossee del sacro e delle
sincondrosi sacroiliache
Criterio di correttezza : le articolazioni sacro-iliache devono apparire simmetricamente
disposte
Formato cassetta : 18x24 nel potter disposta in senso longitudinale.
PROIEZIONE LATERALE PER IL SACRO
Posizione del paziente : paziente è posizionato come nella proiezione latero-laterale
Direzione del raggio centrale : raggio centrale perpendicolare al piano sensibile diretto in
senso latero-laterale
Punto di incidenza del raggio centrale : tre centimetri posteriormente al grande trocantere
Parti anatomiche in evidenza: metameri sacrali
Criterio di correttezza : dimostrazione del profilo anteriore e posteriore del sacro
Formato cassetta : 18x24 o 24x30 nel potter disposta longitudinalmente. Adeguata
collimazione
PROIEZIONE LATERALE PER IL COCCIGE

Paziente in decubito laterale. Anche e


ginocchia leggermente flesse. Raggio
centrale verticale, diretto in senso latero-
laterale. Punto di incidenza: 7-8 cm
posteriormente al grande trocantere, in
corrispondenza del centro del coccige.
Formato cassetta 18x24. Adeguata
collimazione
STRUTTURE VISUALIZZATE: ossa del
coccige.
RACHIDE IN TOTO
Lo studio radiografico contemporaneo dell’intero rachide su un’unica
pellicola radiografica, con elevata distanza fuoco-pellicola, ha
soprattutto lo scopo di analizzare la statica di insieme del rachide, di
studiare cioè le eventuali curvature scoliotiche e le modificazioni delle
curvature lordotiche o cifotiche dei vari segmenti vertebrali. Per
visualizzare tutto il rachide in un’unica esposizione e sulla stessa
pellicola è indispensabile l’utilizzo di filtri di compensazione e/o di
schermi differenziati per omogeneizzare le differenze di assorbimento dei
diversi tratti. Un tempo venivano utilizzate cassette radiografiche
particolari, di grande formato (30x90), dotate di schermi differenziati;
attualmente si utilizzano apparecchiature digitali dedicate.
L’assunzione dei radiogrammi deve essere eseguita in apnea respiratoria. La
protezione per le gonadi deve essere sempre usata nell’assunzione di tutte
le proiezioni (AP - LL); va proscritta solo nelle pazienti all’esecuzione
del primo esame per evitare di misconoscere eventuali patologie.
Solitamente l’esame viene condotto nelle due proiezioni ortogonali (AP –
LL); con il paziente in stazione eretta, in maglietta e mutande (togliere
orecchini, collane, bottoni ecc); con il busto ben diritto, con le
ginocchia ben distese e non flesse, con i piedi scalzi, fra di loro
paralleli e con il peso del corpo uniformemente distribuito su entrambi gli
arti. Le braccia devono essere distese lungo i fianchi nella proiezione AP,
portate in avanti a 90° nella proiezione LL.
PROIEZIONE AP

Posizione del paziente : paziente in stazione eretta in appoggio bipodalico; con peso
equamente distribuito sulle gambe estese, dorso rivolto al piano sensibile. Apnea respiratoria
Protezione alle gonadi
Direzione del raggio centrale : raggio centrale perpendicolare al piano sensibile diretto in
senso antero posteriore
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla 12 vertebra toracica
Parti anatomiche in evidenza : visualizzazione panoramica morfologica e statica dell’intero
rachide.
Criterio di correttezza : buona rappresentazione di tutti i tratti rachidei. Il radiogramma deve
comprendere la parte basilare del cranio e le articolazioni coxo-femorali
PROIEZIONE LATERALE

Posizione del paziente : paziente in stazione eretta in decubito laterale, appoggio bipodalico,
peso equamente distribuito; braccia portate in avanti con i gomiti flessi e le mani appoggiate
ad un supporto per migliorare la visualizzazione del passaggio cervico-toracico ed alterare il
meno possibile le fisiologiche curvature rachidee sul piano sagittale; apnea respiratoria
Direzione del raggio centrale : raggio centrale perpendicolare al piano sensibile diretto in
senso latero-laterale
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla superficie laterale del torace a livello
della 12 vertebra dorsale
Parti anatomiche in evidenza :visualizzazione panoramica e morfologica del rachide in toto.
Proiezione indispensabile nello staging del paziente scoliotico.
Criterio di correttezza :buona rappresentazione dei tratti rachidei, le teste omerali non
devono sovrapporsi a C7- D1
Rachide in toto
PROIEZIONI RADIOGRAFICHE DELLA COLONNA
IN REGIME D’URGENZA
Si intende traumatizzato spinale il paziente che da un punto di vista clinico
presenta problemi al rachide cervico-dorso-lombare, e può essere:
• LIEVE Clinica pressochè assente. Si intendono quei pazienti, che pur avendo
avuto un trauma non presentano segni clinici rilevanti
• GRAVE Presenza di segni clinici.

QUALI PROIEZIONI RADIOGRAFICHE VENGONO ESEGUITE


E' stato ampiamente dimostrato che il gold standard è costituito dalle tre
proiezioni:
- latero-laterale a paziente supino (proiezione trans-laterale)
- antero-posteriore;
- proiezione dell'odontoide con bocca aperta.
Solitamente i pazienti politraumatizzati giungono alla sala radiologica
posizionati su una barella rigida (spinale) e sono muniti di collarino
cervicale. E’ importantissimo che il paziente non venga assolutamente mosso da
questa posizione e non gli venga tolto il collare. I radiogrammi vengono quindi
eseguiti a paziente supino. In particolare i radiogrammi in proiezione laterale
vengono eseguiti a raggio orizzontale con la cassetta radiografica (munita di
griglia antidifussione portatile) disposta verticalmente sul tavolo radiologico,
a stretto contatto con il segmento del rachide da esaminare.
PROIEZIONE LL RAGGIO ORIZZONTALE DEL RACHIDE
CERVICALE
Posizione del paziente : paziente in decubito supino sul tavolo radiologico o sula barella; arti
superiori lungo il corpo, spalle rilassate e portate verso. Superficie laterale del collo a contatto
del piano sensibile. Si utilizza un tubo pensile. Apnea respiratoria
Direzione del raggio centrale : raggio centrale orizzontale diretto in senso latero-laterale
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla superficie laterale del collo a livello
di C3
Parti anatomiche in evidenza : le stesse della proiezione con il paziente in decubito laterale.
Formato cassetta: 24x30 a contatto (utilizzare griglia mobile)
Criterio di correttezza : dovrebbero essere gli stessi della proiezione standard: Tuttavia, le
condizioni del paziente, in alcuni casi non permettono l’esecuzione di radiogrammi
tecnicamente perfetti.
PROIEZIONE LL RAGGIO ORIZZONTALE DEL RACHIDE
LOMBARE
Posizione del paziente : paziente in decubito supino sul tavolo radiologico o sulla barella;
arti supriori sollevati sopra alla testa. Superficie laterale dell’addome a contatto del piano
sensibile. Apnea respiratoria. Si utilizza un tubo pensile
Direzione del raggio centrale : raggio centrale orizzontale diretto in senso latero laterale
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente 3 cm sopra la cresta iliaca
Parti anatomiche in evidenza : le stesse della proiezione con il paziente in decubito laterale.
Formato cassetta: 35x43 a contatto (utilizzare griglia mobile). Adeguata collimazione
Criterio di correttezza : dovrebbero essere gli stessi della proiezione standard: Tuttavia, le
condizioni del paziente, in alcuni casi non permettono l’esecuzione di radiogrammi
tecnicamente perfetti.
PROIEZIONE LL RAGGIO ORIZZONTALE DEL RACHIDE
DORSALE

Posizione del paziente : paziente in decubito supino sul tavolo radiologico o sulla barella;
arti supriori sollevati sopra alla testa. Superficie laterale del torace a contatto del piano
sensibile. Apnea respiratoria. Si utilizza un tubo pensile
Direzione del raggio centrale : raggio centrale orizzontale diretto in senso latero laterale
Punto di incidenza del raggio centrale : incidente sulla linea ascellare posteriore a livello di
D7
Parti anatomiche in evidenza : le stesse della proiezione con il paziente in decubito laterale.
Formato cassetta: 35x43 a contatto (utilizzare griglia mobile). Adeguata collimazione
Criterio di correttezza : dovrebbero essere gli stessi della proiezione standard: Tuttavia, le
condizioni del paziente, in alcuni casi non permettono l’esecuzione di radiogrammi
tecnicamente perfetti.

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