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Lectio 34

Il documento analizza esegeticamente il Prologo del Vangelo di Giovanni, evidenziando la sua struttura poetica e i significati dei termini chiave come 'Logos', 'mondo' e 'luce'. Viene discusso il senso spirituale del testo, che include dimensioni cristologiche, ecclesiali e antropologiche, e si sottolineano i fondamenti della teologia cristiana, come la cristologia e la teologia trinitaria. Infine, il documento presenta quindici simboli biblici e le loro spiegazioni, insieme a una bibliografia di riferimento.

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3.

Studio esegetico versetto per versetto

L’analisi esegetica evidenzia il linguaggio teologico e le strutture letterarie.

Struttura del Prologo (1,1-18)

Molti studiosi individuano una struttura poetica o innica:

A Preesistenza del Logos (1,1-2)


B Creazione (1,3)
C Vita e luce (1,4-5)
D Testimonianza di Giovanni (1,6-8)
C' Luce nel mondo (1,9)
B' Rifiuto del mondo (1,10)

(Brown).

Analisi linguistica chiave

λόγος (Logos)
Nel contesto giovanneo significa simultaneamente:

 parola creatrice

 rivelazione divina

 persona del Figlio.

κόσμος (mondo)
Indica sia l’universo creato sia l’umanità alienata da Dio.

φῶς (luce)
Simbolo biblico della rivelazione e della vita divina.

4. Senso spirituale

Secondo la tradizione cattolica, il testo possiede vari livelli spirituali.

1. Senso cristologico

Il Prologo rivela la preesistenza divina di Cristo.

2. Senso ecclesiale

La testimonianza di Giovanni rappresenta la missione della Chiesa:


testimoniare la luce.

3. Senso antropologico

Ogni uomo è chiamato a ricevere la luce divina.

Secondo Sant’Agostino, il Prologo mostra che Cristo illumina


interiormente l’intelligenza umana (Tractatus in Ioannem).
5. Senso teologico

Il testo presenta alcuni pilastri della teologia cristiana.

1. Cristologia

Gesù è il Logos eterno incarnato.

2. Teologia trinitaria

Il Logos è distinto dal Padre ma consustanziale.

3. Teologia della creazione

Il mondo è creato per mezzo del Figlio.

4. Teologia della rivelazione

Cristo è la luce che rivela Dio all’umanità.

(Ratzinger; Segalla).

6. Quindici simboli biblici del testo

Traslitterazi Significato
Greco Traduzione
one teologico

Cristo rivelazione
λόγος logos parola
divina

ἀρχή archē principio eternità di Dio

θεός theos Dio Padre

ζωή zōē vita vita divina

φῶς phōs luce rivelazione

σκοτία skotia tenebra peccato

κόσμος kosmos mondo umanità

testimonianz
μαρτυρία martyría missione
a

destinatario della
ἄνθρωπος anthrōpos uomo
salvezza

pienezza della
ἀληθινός alēthinos vero
rivelazione
Traslitterazi Significato
Greco Traduzione
one teologico

ἐγένετο egeneto divenne creazione

φαίνει phainei splende rivelazione continua

ἔγνω egnō conobbe riconoscimento

ἀπεσταλμέν
apestalmenos inviato missione divina
ος

per mezzo di
δι’ αὐτοῦ di’autou mediazione salvifica
lui

Spiegazione simbolica

Luce (φῶς)
Simbolo della presenza divina fin dalla creazione (Gen 1,3).

Tenebre (σκοτία)
Indicano il rifiuto della rivelazione.

Mondo (κόσμος)
Nella teologia giovannea è ambivalente: creato da Dio ma segnato dal peccato.

Bibliografia cattolica

 Raymond E. Brown, The Gospel According to John.

 Rudolf Schnackenburg, Il Vangelo di Giovanni.

 Giuseppe Segalla, Teologia biblica del Nuovo Testamento.

 Joseph Ratzinger / Benedetto XVI, Gesù di Nazaret.

 Ignace de la Potterie, La verità nel Vangelo di Giovanni.

 Francis J. Moloney, The Gospel of John.

 Sant’Agostino, Tractatus in Ioannem.

 Novum Testamentum Graece, Nestle-Aland 28.

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