Livello tecnologico
• parliamo della fase in cui il sistema digitale
diventa un dispositivo fisico
applicazioni
linguaggio di programmazione
SO compilatore
Instruction Set Architecture
CPU memoria I/O
circuiti digitali
tecnologia
dispositivo fisico
Premessa
• non avete ancora le competenze adatte per
affrontare questo tema in tutti i suoi dettagli
• in questo momento ci interessa solo capire
alcuni aspetti di base
utili per avere una visione più ampia e completa sui
sistemi elettronici
Quindi
• affronteremo l’argomento anche in modo un po’
astratto quando necessario
a partire dal prossimo semestre molte cose si
chiariranno
Concetto base
• i circuiti digitali vengono realizzati utilizzando
degli interruttori (switch)
molto sofisticati
ma il principio di base è quello
control control
input input
I =0 I 0
ENIAC
• Electronic Numerical Integrator And Computer
• primo esempio di computer “general purpose”
• siamo nel 1946
• 5000 operazioni al secondo
• realizzato con due tipi di “interruttore”
1500 relays
18000 valvole termoioniche (vacum tubes)
Relay
• interruttore elettromagnetico
• negli anni ‘30 (XX secolo) utilizzato per la
telefonia
• ovviamente non particolarmente veloce ....
Vacuum tube
• basato su effetto termoionico
niente parti meccaniche
• meno lento del relay
• problemi
ingombro
consumi
calore prodotto
ENIAC
• relays + valvole + altro …
• grande risultato
• ma con qualche problema pratico
ospitato in una stanza 9 30 (metri)
consumo: 174000 watt
Come siamo arrivati ad oggi?
• doppio salto tecnologico
transistor a stato solido (discrete transistor)
circuiti integrati
Discrete transistor
• siamo alla fine degli anni ’40
• vengono scoperte le proprietà del silicio
in inglese: silicon (che non vuol dire silicone)
semiconduttore
• il silicio, opportunamente trattato, permette di
realizzare gli switch
trattato → “drogato”
• vantaggi
dimensioni
consumi
velocità
Circuiti integrati
• siamo alla fine degli anni ’50
• nasce il chip
si continua a sfruttare le proprietà del silicio
ma cambia completamente la tecnologia di
realizzazione dei transistor
• qual è la novità?
è possibile avere decine di transistor integrati su
un’area di circa 2 cm2
si parla di small-scale integration (SSI)
Evoluzione
• medium-scale integration
dal 1960
• large-scale integration
dal 1970
• very large-scale integration (VLSI)
dal 1980
Oggi
• miliardi di transistor su un’area pari a 1 cm2
Gordon Moore
• co-fondatore di Intel
• nel 1965 scrive
il numero di transistor integrabili in un chip
raddoppierà ogni anno
Legge di Moore
• la sua previsione si è rivelata attendibile
il periodo in effetti è circa di 18 mesi
• i transistor sono sempre più piccoli
tecnologia attuale: 3 nm process
circa 290 milioni di transistor per mm2
Transistor
• sono la soluzione a tutti i nostri problemi
implementano lo switch
nei circuiti integrati hanno dimensioni nanometriche
• ma come sono fatti?
CMOS
• Complementary Metal Oxide Semiconductor
• la tecnologia attualmente impiegata per
realizzare porte logiche nei circuiti integrati
• vediamo come funziona
MOSFET
• MOS Field-Effect Transistor
• implementa lo switch
• grazie alle proprietà del silicio
gate gate
oxide oxide
source drain (Si) N+ (Si) N+
bulk (Si) P+
Modalità #1
• applico una tensione opportuna sul gate
le cariche positive (lacune) del bulk (silicio P+) si
allontanano dall’ossido
accumulo di elettroni: si crea la zona denominata
channel
• risultato: scorre corrente tra source e drain
Vgs > Vgd > VT
gate 0 <Vds < Vgs - VT
I0
source channel drain source drain
bulk V
0V
Modalità #2
• tensione sul gate inferiore alla soglia
non avviene nessuna migrazione di elettroni verso la
zona channel
• risultato: non scorre corrente tra source e drain
VT > Vgs > Vgd
gate Vds > 0 I=0
source drain source R=∞ drain
bulk V
0V
In generale
• tra Drain e Source abbiamo
I = f(Vds)
legame non lineare
Inoltre
• la tensione sul gate funziona come elemento di
controllo
• interruttore
Vgs > Vgd > VT I 0
VT > Vgs > Vgd R = ∞ I = 0
CMOS
• complementary MOS
nMOS / pMOS
D
nMOS gate 1 I0
pMOS gate 0 I0
D
Importante
• il MOSFET si é evoluto nei decenni
per andare incontro alle esigenze di
miniaturizzazione
Oggi
• FinFET
i primi processori realizzati con questa tecnologia
sono del 2012
Domani
• ulteriori evoluzioni in vista
nanosheet transistor technology
CMOS
• ci permettono di realizzare gli switch di cui
avevamo bisogno
Ora
• dobbiamo capire come i CMOS vengono
utilizzati per implementare fisicamente le porte
logiche
le porte logiche per noi sono l’elemento base di ogni
sistema digitale che possiamo progettare
• partiamo dall’esempio piú semplice
porta NOT
1
Not
in out in out
0
1 1
in out
0 1 1 0
0 1
1 0
0 0
Funzione di trasferimento
• analisi statica
Funzionamento dinamico
• Vout(t)=f(Vin(t))
• ci permette di valutare il ritardo di propagazione
introdotto da una porta logica
Nota bene
• la transizione 0 →1 (e viceversa) sull’uscita non
è istantanea
Infatti
• il comportamento di una porta logica puó essere
modellato come un circuito RC
Vdd Vdd
pMOS pMOS
out out
in = 1 in = 0
nMOS nMOS
0 0
Carico capacitivo
• perchè?
Primo
• gate e canale: armature di un condensatore
lo strato di ossido è il dielettrico
Secondo
• la singola porta logica è un elemento all’interno
di un circuito digitale più complesso
• quindi
l’output di una porta logica é connesso all’input di
una (o più) porte logiche
1 1 1
out
in in
0 0 0
Complessivamente
• il tempo di commutazione della porta logica è
proporzionale a
RC
Inoltre
• il modello del transitor evidenzia questo legame
R 1/(Vg-VT)
Quindi
• (Vg – VT ) tcomm
• C tcomm
Porta NOT
• questo è il comportamento reale
• ovviamente lo stesso si applica ad ogni porta
logica
Importante
• non ci sono solo i transistor
• ma anche le connessioni tra i transistor
P
Capacità
• HL /P
L Resistenza
• L / (HW)
H
W
Aspetto fondamentale
• abbiamo un circuito RC
con dipendenza quadratica dalla lunghezza L della
connessione
con dipendenza lineare dalla distanza P tra le
connessioni
Risultato
• le connessioni rappresentano un serio problema
nella fase di progetto
• addirittura rischiano di rappresentare il “collo di
bottiglia”
Cosa sappiamo ora
• il ritardo di propagazione della porta logica non
può essere quello ideale
cioè: ritardo > 0 sempre
Parametri
• il tempo di commutazione della porta logica
dipende da aspetti progettuali/realizzativi
resistenza equivalente dei transistor
capacitá equivalente sull’uscita della porta logica
• quindi dipende anche da
dimensioni dei transistor
tensione di alimentazione
Riflessione
• trasformare il progetto di un sistema digitale
nella sua realizzazione fisica non é banale
Infatti
• questo passaggio é determinante per definire le
performance complessive del dispositivo finale
In pratica
• il progetto dello stesso sistema digitale puó
traformarsi in due dispositivi con caratteristiche
molto diverse
area
latenza
Nella realtà
• i circuiti digitali vengono realizzati con
combinazioni di porte NAND e NOR
NAND / NOR: porte universali
possibile implementare qualsiasi funzione logica
Motivo
• il comportamento reale delle porte CMOS
che noi qui abbiamo semplificato
tralasciando aspetti che sono determinanti in sede di
integrazione su chip
Vdd
Pull-up
Network
(pMOS)
inputs output
Pull-down
Network
(nMOS)
1
Pull-up
in1 in2
out
in2
in1
0 Pull-down
Ciclo di produzione
• si parte da un wafer di silicio
sottile (< 1 mm) lamina di silicio di forma circolare
• su cui vengono realizzate N repliche identiche
del dispositivo
N die (chip)
Processo produttivo
• sequenza di fasi di lavorazione che portano
all’integrazione sul silicio dei transistor
• ovviamente tutto gestito automaticamente da
macchinari ad elevato contenuto tecnologico
operiamo sulla scala dei nm
Link
• [Link]
making/pdfs/Sand-to-Silicon_22nm-[Link]
• [Link]
chip-is-made