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Arte

Il documento analizza l'evoluzione dell'architettura in ferro e l'impressionismo nel XIX secolo, evidenziando come l'industrializzazione abbia influenzato la costruzione di strutture iconiche come il Palazzo di Cristallo e la Torre Eiffel. Viene sottolineato il passaggio da architetti a ingegneri, con un focus sulle innovazioni tecniche e sull'uso di nuovi materiali. Inoltre, si discute l'impatto dell'impressionismo sulla rappresentazione artistica, con artisti come Manet che sfidano le convenzioni attraverso opere provocatorie.
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Il documento analizza l'evoluzione dell'architettura in ferro e l'impressionismo nel XIX secolo, evidenziando come l'industrializzazione abbia influenzato la costruzione di strutture iconiche come il Palazzo di Cristallo e la Torre Eiffel. Viene sottolineato il passaggio da architetti a ingegneri, con un focus sulle innovazioni tecniche e sull'uso di nuovi materiali. Inoltre, si discute l'impatto dell'impressionismo sulla rappresentazione artistica, con artisti come Manet che sfidano le convenzioni attraverso opere provocatorie.
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FERRO

generale
Con la forte industrializzazione la metà del XIX secolo fu il momento di maggiore sviluppo
tecnologico con il continuo ammodernamento degli impianti e l'ottimizzazione dei cicli produttivi.
Nel 1776 fu costruita la prima macchina vapore da qui ci fu un susseguirsi di nuove invenzioni e
[Link] fu una grande corsa al progresso scientifico e all'evoluzione tecnologica sostenuta
più dagli interessi dei gruppi industriali che dal desiderio di promuovere il benessere
dell'umanità.

Ci furono grandi processi di fusione resi possibili dalla sostituzione del carbone vegetale con il
più calorico coke quindi gli impianti sono ormai in grado di produrre travi altri elementi in ferro,
poi entrarono in produzione anche le ghise l'acciaio e il vetro che rivoluzionano il modo di
costruire. Gli elementi strutturali impiegati da secoli come gli archi, le volte, le cupole diventano
immediatamente vecchi e superati e questo mette in crisi anche la figura dell'architetto.

Intorno alla metà del secolo inizia emergere una nuova figura professionale: l'ingegnere, che
studia i meccanismi di azione delle forze all'interno dei materiali continui, la sua preparazione è
più tecnica che artistica, ha una robusta competenza nel campo della matematica e della fisica
e della neonata scienza delle Costruzioni ma una scarsa conoscenza storica e umanistica.
Un architrave le massime tensioni si creano una superficie superiore inferiore all'interno risulta
inferiore, allora le travi assumeranno un profilo a doppiati, si compone di due ali uguali e
parallele collegate da una nervatura perpendicolare chiamata anima in questo modo il materiale
resistente verrà a trovarsi solo dove serve cioè nelle ali.

Uno dei campi nei quali l'architettura del ferro trovo aggio di esprimersi fu quello delle grandi
strutture che cominciarono a caratterizzare il paesaggio, in occasione delle esposizioni
universali, dal 1851 nelle varie capitali d'Europa o Stati Uniti, i padiglioni dovevano essere
costruiti in tempi brevi e ampi da poter contenere agevolmente i materiali in mostra, lo spirito
dell'esposizione era quello di mostrare il meglio della produzione industriale di ogni singolo
paese.i padiglioni dovevano obbedire a requisiti di sicurezza di Facilità di montaggio e
smontaggio Nell'ipotesi di eventuali riutilizzi futuri.

palazzo di cristallo
La prima esposizione universale si tenne nel 1851 a Londra che rendeva omaggio al paese dal
quale la rivoluzione industriale aveva preso le mosse. Quindi il comitato organizzatore bandi un
concorso internazionale per la costruzione di un padiglione,
tra i 245 progetti presentati venne prescelto quello di Joseph,
un costruttore di serre che prevedeva la realizzazione di una
faraonica struttura in ghisa e vetro, con i suoi 77.000 m² di
superficie.
Il progetto fu portato a termine in pochi mesi tra lo stupore e i
consensi generali, anche il Times scrisse che nel padiglione
era stato adottato un ordine d'architettura interamente nuovo
che produce i più meravigliosi e ammirevoli effetti con mezzi di inarrivabile abilità tecnica.
La costruzione fu battezzata palazzo di cristallo, si componeva di una navata centrale a gradoni
lunga oltre mezzo chilometro dove si innestava un transetto coperto con una gran volta a botte
in ghisa e vetro, l'opera fu resa possibile in quanto i diversi elementi strutturali potevano essere
commissionati da più fonderie. Dopo l'esposizione l'edificio venne smontato e rimontato a
Londra, venne però distrutto da un incendio. Il palazzo rappresenta la prima e vera cattedrale
moderna, un inno tecnologico alla civiltà industriale.

Nel 1889 per il primo centenario della rivoluzione, Parigi organizza la sua quarta esposizione
universale. Allestita nei vasti spazi del campo di Marte, che consiste in tre diverse strutture: il
palazzo, la galleria delle macchine, e la Torre Eiffel.

La galleria delle macchine


La galleria delle macchine è stata progettata dall'architetto Dutert, Presenta soluzioni tecniche
ancora più ardite.
L'ambiente è coperto da una serie di enormi arconi a campata
unica, cioè senza pilastri o altri appoggi intermedi. Tale sistema,
definito arco a tre cerniere, consente la copertura di spazi ampi a
fronte di un ingombro minimo, in quanto a terra poggiano solo le
due basi incernierate dei grandi archi.
Uno sbalordito visitatore del tempo scrisse che lo sguardo stenta
ad abituarsi a queste dimensioni e resta sconcertato al cospetto
di tale immensità.

La torre Eiffel
La torre è un progetto dell'ingegnere Gustavo Eiffel, del 1889, con i suoi 300 m di altezza
dipende dalla necessità di dover contrastare l'azione del vento che, stante l'altezza, avrebbe
altrimenti compromesso l'equilibrio di tutta la struttura.
In cima fu costruito uno studio grazie all'invenzione dell'ascensore, infatti
Hitler non si poteva salire.
Per la prima volta non è l'uomo a imporre la propria idea ma sono le leggi
della natura a determinare le forme più idonee.
La torre si regge su quattro enormi piloni a struttura reticolare per scaricare
meglio sulle fondazioni l'enorme peso della costruzione.
Nella parte terminale i quattro piloni si fondono in un unico grandioso
traliccio verticale, la sensazione che sia è una straordinaria leggerezza e
slanciatezza. L'essenzialità della struttura e la motivazione funzionale
rendono superfluo qualsiasi intervento decorativo.
Chiusa l'esposizione, la torre non venne smontata perché senza di essa il
panorama di Parigi sarebbe inevitabilmente mutato.

Galleria Vittorio Emanuele II di Milano


In Italia la rivoluzione industriale è arrivata tardivamente, lo fu anche per la rivoluzione
tecnologica. Tra le architetture in ferro italiane troviamo la galleria Vittorio Emanuele II di Milano,
realizzata dall'architetto Giuseppe Mengoni.
Mengoni la pensò come un'unica navata leggermente obliqua che veniva intersecata al centro
da un transetto più corto, i quattro bracci creati erano coperti da volte a botte in ferro e vetro.
La formazione eclettica impedì all'architetto di effettuare scelte linguistiche rigorose.
È significativo ricordare che gruppo di imprenditori che finanziò l'impresa era in maggioranza
straniero e che i materiali provenivano tutti dalle industrie
francesi e inglesi.
L'impossibilità di realizzazione del progetto e l'asprezza
delle critiche ricevute amareggiarono l'architetto, che
nutriva l'ambizione di superare tutti gli artisti viventi e di
regnare nella posterità a lato di Raffaello e Michelangelo.
Mengoni morì cadendo dall'impalcatura più alta della sua
galleria a pochi giorni dalla solenne inaugurazione, quasi
nessuno credette alla fatalità di un incidente.

Mole antonelliana
La mole di Torino, oggi detta antonelliana, realizzata da Alessandro Antonelli, oggi sede del
museo nazionale del cinema. Il progetto iniziale prevedeva una struttura di tre piani da destinare
alla scuola ebraica e a tutti i servizi necessari alla comunità israelitica torinese, un attico
colonnato, con ampie vetrate su quattro lati, e una cupola emisferica di
coronamento avrebbe accolto la sinagoga vera e propria, che sarebbe stata
anche la più grande d'Europa.
I lavori proseguirono però la copertura non fu più popolata ma a padiglione.
Nonostante le feroci polemiche di chi temeva che la costruzione fosse troppo
ardita, Antonelli riesce a provarne la stabilità al fine di allestire il museo
nazionale dell'indipendenza italiana.
Ricominciano i lavori per la conclusione della copertura e l'innalzamento
della guglia, che rappresenta una scalata formidabile verso l'azzurro.
Vengono scelti i mattoni uno a uno e viene progettata la legatura e il rinforzo
in ferro dei singoli elementi, dimostrando di poter impiegare a preferenza i materiali di cui la
natura ci fu prodiga.
IMPRESSIONISMO
generale
Gruppo eterogeneo unito dallo stesso intento, nasce la fotografia in bianco e nero e il colore
viene raffigurato dagli impressionisti. Le pennellate sono veloci, dipingono en Plein air, sul
momento e la luce è determinante.
I temi sono la natura, la città moderna, i paesaggi e l'acqua, che specchia sia colori sia
l'impressione di ciò che viene visto non ciò che viene sentito. Questo è il momento del
colonialismo con le stampe giapponesi quindi la riproduzione dello stesso oggetto.

Al consolidarsi della terza Repubblica, la città di Parigi consolida anche l'aspetto borghese e
festoso arricchendosi di teatri musei sale da ballo e caffè e ampi viali cittadini, che appaiono
come una lunga sala all'aperto scintillante di luci e di colori, nel sottosuolo era già percorso una
delle reti di metropolitana, La notte veniva rischiarata da un impianto di lampioni a gas, che
consolidavano la fama di Parigi come villa Lumière, vi erano anche in potenti stazioni
ferroviarie, le cui gallerie venivano realizzate con strutture in acciaio e vetro, vi erano grandi
magazzini e ascensori elettrici. Questa grande città era piena di splendori ma anche di
contraddizioni e di miserie.
Gli impressionisti sono figli di questa stessa borghesia mercantile e imprenditoriale.

Ciò che più conta è l'impressione che un determinato stimolo esterno suscita nell'artista, un
certo grappolo di uva verrà proposto nel suo insieme non nel suo numero originale di grappoli,
come giustapposizione di varie pennellate di colore restituendo a che osserva la sensazione
complessiva.
Sul piano tecnico non si ha l'abolizione totale del disegno e delle linee che definiscono le forme
e volumi, il colore è il vero e proprio cavallo di battaglia del impressionismo, che tende ad
abolire i forti contrasti chiaroscurali e a rendere il colore locale mediante accostamenti di colori
[Link] colore esiste di per sé ma solo in rapporto agli altri colori che vicino e intorno.

La luce è un altro tema che determina la percezione dei vari colori, ogni colore appare più o
meno scuro in relazione alla quantità di luce che lo colpisce e alla presenza o meno di altri
colori che ne esaltino o smorzino la vivacità.
Gli impressionisti cercano di cogliere l'attimo fuggente, cioè le sensazioni di un istante con la
precisa consapevolezza che l'istante successivo potrà generare sensazioni del tutto diverse.
Nel momento in cui l'artista dipinge non è più interessato alla rappresentazione della realtà ma
alle sensazioni che essa gli suscita, ed è per questo che gli deve essere il più rapido possibile
nell'esecuzione del dipinto, dipingono en Plein air, cioè all'aria aperta, e, affinché i colori
possano rivelare tutte le loro potenzialità, occorre che essi siano illuminati dalla luce del giorno,
che è l'unica che può restituire quel senso di verità e di brillantezza che solo la natura possiede.

Con l'invenzione della fotografia e le prime ricerche sulla cinematografia, gli artisti sono costretti
a rivedere il proprio ruolo di fronte alla rappresentazione della realtà.in chimica industriale viene
reso disponibile il primo colore a olio in tubetto metallico facili da [Link] impressionisti si
sono spesso serviti di materiali fotografici, che li aiutava a cogliere dettagli e aspetti che l'occhio
umano poteva non essere sempre in grado di percepire.
Nella seconda metà dell'ottocento, si ha una grande diffusione di stampe giapponesi per
l'intensificarsi dei commerci dell'estremo oriente, sono realizzate a più colori con matrici
stilografiche in legno.
L'uso di un disegno semplice netto, privo di forti variazioni chiaroscurali, estremamente
decorative, dove ogni soggetto veniva trasfigurato in una dimensione immobile e fiabesca, aldilà
di qualsiasi possibile riferimento spaziale o temporale.

Manet
colazione sull’erba
Tale dipinto, che fu ispirato dal giudizio di Paride di Raffaello, si trova subito al centro di un vero
e proprio scandalo, infatti rimase indignata dal crudo realismo con il quale l'artista aveva
realizzato il nudo femminile in primo piano, fu accusato di volgarità e di malizia, fu detestato
anche per il fatto che quel nudo rappresentava una ragazza del tempo e non una divinità
classica un personaggio mitologico. Fu accusato di non aver saputo usare nella prospettiva né
chiaroscuro.
L'artista a tali rimproveri replicò che è solo effetto di sincerità
se le opere acquistano un carattere che le fa simile a una
protesta, anche se il pittore non pensa che a rendere una
sua impressione e cerca solo di essere se stesso.

Il dipinto rappresenta una donna nuda in primo piano e due


uomini che indossavano gli orribili costumi moderni francesi
e non vesti classiche o abiti rinascimentali. Accanto a lei è
seduto un uomo fratello di Manet, mentre il secondo è semisdraiato di fronte a due, che sarà in
futuro [Link] seconda ragazza sta lavando in uno specchio d'[Link] quattro figure
risultano composte entro un triangolo ideale.
I colori sono stesi con pennellate veloci, giustapponendo toni caldi e freddi in modo da creare
quei contrasto che li rende più vivaci.l'atmosfera è fresca e [Link] si proclama pittori di
sensazioni, non più di personaggi.

Olympia
Il dipinto è evidentemente ispirato alla Venere di Urbino di Tiziano, alla maglia del desnuda di
Goya e alla odalisca con schiava d'Ingres.
Ma fu criticato per la scelta del soggetto, in quanto si trattava di una prostituta, e viene accusato
di non saper modellare i corpi con il chiaroscuro e di usare i
colori in modo primitivo e pasticciato.
Ai piedi della donna nuda vi è un gatto nero, simbolo di
infedeltà, mentre un domestica di colore sopraggiunge dal
retro con un mazzo di fiori, dono di qualche minatore e
realizzate con macchie disordinate incoerenti di colore, se
osservate da lontano hanno un effetto di vero naturale. La
posa, con la mano sinistra sulla coscia destra ricorda alcune
immagini pornografiche che cominciavano a circolare clandestinamente nei salotti mondani. In
nome stesso Olimpia era diffuso come nome d'arte di Monte prostitute e ballerine parigine
dell'epoca.
La tecnica di realizzazione: la piattezza delle forme e il risalto dei contorni tipici delle stampe
giapponesi, il gioco dei contrasti, la giustapposizione di colori caldi e freddi che si rafforzano a
vicenda.
Il bar delle folies Bergere
Gli elementi caratterizzanti sono l'amore per il quotidiano e il gusto per la natura morta, l'uso di
colori piatti e senza chiaroscuro alla suggestione delle luci riflesse.
Attraverso lo specchio riesce a mostrare il vasto e affollato salone. Si hanno rapidi tocchi di
colore, che osservati da vicino appaiono frantumarsi in un
insieme privo di senso, osservati dalla giusta distanza
ricostruiscono l'atmosfera chiassosa inondata dalla luce.
L'immediatezza della visione, la chiarezza della luce, la semplicità
e il vivace realismo sono elementi caratterizzanti, qui viene
spezzato definitivamente e predominio della pittura accademica
aprendo la strada alla pittura delle emozioni e della libertà
espressiva.

Monet

Impressione
Il nome all'intero movimento impressionista si deve al celebre dipinto impressione, sole
nascente.
La piccola tela inizialmente non aveva il titolo ma in occasione di
un'esposizione, in cui ognuno arrivava con le sue particolarità, lui
veniva da una città del mare e arriva a Parigi con le sue opere tra
cui questa.
Nell'opera il colore è steso direttamente sulla tela con pennellate
brevi e veloci. A sinistra si colgono alcune navi ormeggiate e
alberi che si riflettono in mare, a destra si intravedono le gru e
altre strutture del porto, invece due barche a remi che solcano le acque appaiono poco più che
ombre.
Monet volle trasmettere attraverso il dipinto le sensazioni da lui provate osservando l'aurora sul
porto di Lev, vuole cogliere l'impressione di un attimo.l'uso di giustapposto di colori caldi e freddi
rende suggestivo il senso della nebbia del mattino, con un sole inizialmente debole con i primi
riflessi aranciati sul mare.

I papaveri
A fianco dell'impressione, mone espone un'altra piccola tela, l'opera è realizzata in Paier con
una strutturazione compositiva, che si articola a lungo le
diagonali, separando la rosa distesa di papaveri dalla fresca
luminosità del cielo estivo e separati da una verde macchia di
pioppi.
Quattro figure percorrono trasversalmente in campo: due donne
ciascuna in compagnia di un bambino, con ombrellino per
ripararsi dal sole, es Moglie e figlio, tratteggiate con pochi tocchi
di colore puro, lo stesso anche con i papaveri, che danno
all'insieme un senso di chiarezza e serena quotidianità.
La stazione di saint Lazare
Mone coglie l'attimo in cui una vaporiera avanza sbuffando, riempiendo l'aria di fumo e vapori
che avvolgono passeggeri e convogli in un'atmosfera quadri
[Link]ù che è una descrizione suggerisce l'emozione che prova in
quel momento, viene alterato l’aspetto delle cose, è tutto confuso.
La luce del giorno viene quasi oscurata dalle volute di fumo che
assumono più svariati [Link] di restituire la sensazione di
essere costantemente immerso nel caotico andirivieni della
stazione.

Le serie
Negli anni 90 l'artista si dedica a diverse serie, nelle quali
ritrae un medesimo soggetto in decine successive.
Il punto di ripresa è quasi sempre lo stesso ma cambiano
completamente le condizioni stagionali, atmosferiche e di
luce, dimostrando che lo stesso soggetto possa essere
sufficiente restare infinite e sempre nuove diverse
sensazioni ed emozioni.
La serie celebre è quella di una trentina di tele dedicate alla
facciata della cattedrale gotica di Rouen, l'artista dipinge
dalla finestra della medesima stanza d'affitto e da una
bottega vicina in diverse condizioni climatiche e diverse ore
del giorno.l'artista è indifferenti alla grandiosa struttura
architettonica dell'edificio gotico, concentrandosi su gioco di
luce di [Link] money che ogni giorno aggiunge e
scopre qualcosa che non aveva ancora visto.

Stagno di Ninfee
Monet, fino alla morte, vive con la famiglia nella casa di Giverny, Il cui giardino fu il luogo di
incantamento ed ispirazione dell'artista. Le centinaia di dipinti
aventi per soggetto le ninfe si ricollegano al tema dell'acqua, le
indagò in ogni stagione con meticolosità quali scientifica e
richiamano le stampe giapponesi, vengono riflesse nell’acqua,
così come i salici piangenti.
Monet disse che ha dipinto tante di queste ninfee, cambiando
sempre il punto d'osservazione, modificandole a seconda delle
stagioni, adattandole agli effetti della luce, l'effetto cambia anche
da un minuto all'altro. L'elemento base è lo specchio d'acqua, il
cui aspetto muta ogni istante per come brandelli di cielo vi si
riflettono, bisogna cogliere l'attimo fuggente e la sensazione che lascia, ma l'acqua essendo un
soggetto così immobile in continuo mutamento è un vero problema da dipingere.
Degas
Fu pittore ma anche scultore, non dipinge en plein air ma realizza schizzi e utilizza anche la
fotografia. Grazie all’innovazione tecnologica ferma un momento che non cogliamo. I soggetti
preferiti sono le bambine e i cavalli.

La lezione di danza
In questa tela l'artista rappresenta il momento in cui una giovane ballerina, al centro, sta
provando un passo di danza sotto l'occhio vigile del maestro, mentre le altre ragazze, disposte
in semicerchio, osservano. I gesti delle ballerine sono indagati con attenzione: quella con il
fiocco giallo oro seduta sul pianoforte si sta grattando la schiena, quella di spalle con il fiocco
rosso sopra i capelli che sta sventolando con il ventaglio, tra le
altre si ha quella che si accomoda all'orecchino, quella che si
sistema l'acconciatura, quella che osserva, quella che ride, quella
che parla con la compagna, tutto questo rende l'atmosfera più
rilassata e informale.
Il taglio che impone al dipinto è di tipo fotografico, infatti alcune
figure risultano fuori uscire parzialmente dall'inquadratura come la
ballerina in primo piano con il fiocco rosso.l'opera è frutto di una
difficile e meditato lavoro di atelier.
La fonte principale di Luce è fornita da un finestrone a destra, fuori
dalla scena, che si riflette nel grande specchio alla parete di fronte
che genera un'altra superficie diffusa.
In questo dipinto si ha un disegno prospettico, la sottolineatura di particolari, e l’uso del bianco e
nero: E bianchi sono i tutori delle fanciulle e i neri sono i nastrini di raso al [Link]ò che dà
all'insieme un senso di pacato realismo è il tono neutro del parquet e delle pareti.

Scultura piccola danzatrice


Degas si avvicina anche alla scultura considerandola un'esperienza da
giungere alle altre, i suoi soggetti sono soprattutto cavalli in corsa,
ballerine e figure femminili intente alla toilette.
L'artista riesce a restituirci con naturalezza il senso del movimento.
La piccola danzatrice di 14 anni ha la caratteristica postura di attesa
delle ballerine: la gamba destra avanzata di mezzo passo, il piede
destro ruotato a squadra e le mani intrecciate con le braccia distese
dietro la schiena. Fu realizzata in cera ma poi nelle copie viene
riprodotta in bronzo.
La grande sensazione di realismo è data sia dalla forza del modellato
sia dall'utilizzo di materiali veri quali tulle e il raso, come Degas aveva
fatto nell'originale in cera, per questo stroncato dalla critica.
L’assenzio
Le ambientazioni interne fanno sempre riferimento ai caratteristici interni parigini, ad esempio
l'Assenzio è ambientata all'interno del caffè della nouvelle Athenes.
L'inquadratura dell'opera è volutamente squilibrata verso destra, per dare il senso di una visione
improvvisa e casuale, al contrario la scena è costruita in modo estremamente rigoroso.
Il punto di vista è quello di un ipotetico osservatore che può guardare senza essere vista a sua
volta.
I due personaggi, la modella Elandré e l'amico pittore, recitano il ruolo di due poveracci: una
prostituta di periferia e un clochard. Davanti alla donna, sul piano di marmo del tavolino, vi è il
bicchiere verdastro dell'Assenzio, davanti al barbone sta un calice di vino.
Entrambi i personaggi hanno lo sguardo perso nel vuoto, come se stessero
seguendo il filo invisibile dei loro pensieri, pur essendo seduti accanto sono
tra loro lontanissimi.
Dietro a loro c’è lo specchio che riflette le loro sagome, vetro non
completamente specchiante ma nitido.
Si sofferma sugli ultimi, non solo divertimento e gente che si rifugia
nell’alcol, che non soddisfa l’uomo non risolve i loro problemi.
L'atmosfera è pesante come lo stato d'animo e altri artisti raffigurano
l'assenso come Van Gogh Manet e Pablo Picasso.

Renoir
Moulin de la Galette
La scena ritrae un ballo popolare all'aperto ambientato in un Mulino abbandonato di Parigi
chiamato Moulin de la galette, tale nome fa riferimento ai dolcetti offerti come consumazione
compresa nel prezzo d'ingresso.
Vari personaggi sono seduti su sedie e panchine tra gli alberi, alcune coppie danzano, al suono
di un'orchestra e in un'atmosfera di chiassosa allegria.
Per realizzare tale opera l'artista frequenta per mesi il mulino, al fine di entrare meglio in
contatto con quell'ambiente.
Il dipinto è realizzato parte dal vivo e parte in
atelier, dove riorganizza gli schizzi colti sul posto.
L'artista cerca di suggerire il senso del
movimento e lo stato d'animo collettivo e la gioia
spicciola di un pomeriggio di festa.
I vestiti delle ragazze spiccano contro gli abiti
maschili per la diversa e nessun personaggio
risulta isolato, in quanto inserito in un determinato
gruppo e la luce filtra dalle fronde degli alberi.
Colazione dei canottieri-Renoir
Il dipinto rappresenta una colazione al ristorante la Fournaise a Château, un villaggio sulla
Senna, e i frequentatori sono soprattutto sportivi che, dopo aver giocato in canoa, si concedono
svago e riposo insieme ad amici ed amiche che sono
venute ad accompagnarli. La scena è ambientata nella
veranda aperta del locale, dove 14 personaggi
discorrono dopo aver pranzato insieme.
L'apparecchiatura della tavola costituisce un dipinto
nel dipinto (cibi consumati e bicchieri mezzi pieni,
berrete frigio, cappello di paia) e viene di riproposta la
natura morta.
L'attenzione si concentra soprattutto sui colori, su
l'attenta giusta posizione, i volti sono tratteggiati per
zone di colore, si concentra anche sulla luce chiara del
primo pomeriggio estivo, filtrata dal tendone a righe, inonda la scena e fa contrasto cromatico
con lo sfondo verdastro.
L'atmosfera è quella di naturalezza, resa viva grazie al complesso gioco di sguardi.
L'artista abbozzò in Plein air dinanzi agli stessi tavolini e ancora ingombri dei resti del basso.
L'ambientazione all'aperto su una terrazza prospiciente un specchio d'acqua è un tema
ricorrente e permette all'artista di giocare con i colori e le atmosfere.

Morisot
La culla
Il dipinto rappresenta la sorella dell'artista Emma colta in un momento di intimità familiare,
mentre veglia sul sonno della figlia [Link] velo della culla definisce un netto volume
piramidale che riempie la metà destra del dipinto.
Il volto pensoso della madre è allineato con la testa della piccola
dormiente lungo la diagonale ideale.
L'ambito odierna sboccia con le sue sfumature di blu e nero, tra il
candore della culla e quello delle tende della finestra, il tono
piando castano dei capelli è ripreso dai colori dello sfondo di
destra, mentre il volto della neonata affiora con un gioco di
trasparenze.
Viene attribuito al dipinto una spontanea freschezza ricorrente
nella pittura dell'artista: la mano destra di Ema, colta nell'attimo di
lambire l'orlo del velo, per coprire la culla in un gesto di
protezione, ed il braccio destro della bambina ripiegato sotto la
testolina, in un atteggiamento naturale.
donna seduta alla toilette
Le tematiche della artista attraversano l'universo femminile borghese tardo ottocentesco, con
predilezione per l'intimità degli interni e la dei giardini privati.
Il dipinto rimanda all'angolo più segreto e intimo di ogni
camera da letto femminile, con un grande specchio, che
riflette un vaso di cristallo, dei fiori e un piumino per la
cipria.
La donna è Witte da dietro, ciò presuppone un legame di
confidenza e condivisione, il busto è leggermente ruotato e
il capo appena inclinato verso verso destra che anticipa lo
sciogliersi dei capelli, mentre la spallina sinistra scopre la
schiena candida.
Le pennellate sono leggere e di colore azzurro, verde, rosa,
grigio, lilla, variamente giustapposti.

Caillebotte
Ponte d’Europa
raffigurazione della modernità con l’uso della fotografia, ricopiando perfettamente ciò che è e ciò
che non è, con contorni netti e non con una pennellata libera, ma tutto ben definito, anche le
ombre.
temi: Parigi contemporanea fine 800 con architetture in ferro, visioni
prese per strada immediata, discorso della luce e ombra, che cambia il
colore, ombre sono blu non grigie.
Si ha una prospettiva angolare, che dà maggiore dinamicità, il
cagnolino passeggia in avanti, ed è raffigurato come se fossimo suoi
padroni con la zampa tagliata, come nella fotografia, ci fa entrare
immediatamente nella scena, come nelle ballerine Degas.
Si ha un uomo che si affaccia dove passano i treni, le case continuano
nella loro profondità, viene rappresentata la moda del nero, con
ombrellino parasole (anche in Monet) e i personaggi stanno
conversando.
La vera protagonista è la struttura in metallo, il ponte influenzato dalle stampe giapponesi, che
passava sopra la Gare Saint-Lazare.

Giovanni Boldini
Madame Max
Boldini, nato a Ferrara, si trasferisce a Parigi dove ritrae donne importanti, e riesce a rendere la
grazia dei tessuti e vestiti, rende tutte belle e affascinanti e per questo è
particolarmente ricercato. Quasi tutti ritratti di donne.
Tutto gioca sul bianco e grigio, l’ abito di seta con la spallina dorata e la cintura,
lo sfondo è dello stesso colore dell’abito e della scarpa, tutto questo dà una
sensazione dei vari materiali. Stesso colore rende materiali differenti anche con
la luce.
In contrapposizione con un dipinto tutto nero.
La giovane ragazza è colta mentre sta camminando, raccoglie il vestito con
equilibrio, si intravede un anello turchese al dito e una sottogonna dell’abito per
rendere la gonna più ampia nella parte in fondo.
Auguste Rodin
Scultore francese 800, più grande degli impressionisti.
Come si fa scultura impressionista? Mani, scultura non sarà mai completamente liscia, lizza
bronzo prece si fa con metodo di lavorazione, disarticolato il corpo, non perfetto, toglie il
piedistallo e scultura quasi a terra, solo punto di appoggio molto basso.

Porta dell’inferno
Rodin è chiamato a realizzare delle arti decorative di Parigi destinate
all’ingresso di un museo, nel frattempo viaggia e va a Roma, si innamora
della scultura di Michelangelo, e realizza un prototipo: porta dell’inferno
dantesco.
Le scene dell’inferno di Dante rappresentano un punto di partenza per una
composizione libera, più vicina al giudizio universale di Michelangelo. La
composizione finale si compone di oltre 200 figure, si aggiungono figure
bibliche e letterarie.
I gironi non sono inquadrati ma le figure fluttuano nello spazio (come in
Michelangelo): le tre ombre, che richiamano la frase di Dante di lasciare la
speranza, figura sotto è Dante che sarà il futuro pensatore, Dante riflette sul
peccato e dramma dell’uomo.

Il pensatore
L'opera avrebbe dovuto raffigurare Dante, intento a osservare i tormenti
infernali sotto di [Link] Rodin realizzò una versione a
grandezza naturale della statua, che però perse il riferimento originario.
Il pensatore è nudo e in posizione seduta, l'espressione concentrata del
volto va a significare lo sforzo del pensatore.
L'idea di Rodin era quella di rappresentare l'uomo come simbolo
dell'umanità, rude, che si arresta nel mezzo del suo compito per
pensare alle cose, per esercitare una facoltà che lo distingue dai bruti.

bacio
Altro estratto dalla porta: bacio di Paolo e Francesca, I celebri amanti adulteri
immortalati da Dante nel quinto canto dell'inferno, sorpresi dal marito di lei,
vennero uccisi e condannati.
I due Sono allacciati in un abbraccio in cui i corpi nudi si confondono, La
superficie liscia dei corpi contrasta con la base scabra su cui siedono, che
simula una roccia, sembrano uscire da questa, lui poggia la mano sul libro,
che allude alla storia.
La scultura tratta dal bronzo poi in marmo, dà un'idea di finito e infinito,
rimane la sproporzione dei corpi per dare l’idea dell’immediatezza.
LA FOTOGRAFIA
La fotografia con la nascita camera ottica, l’importante è esposizione alla luce e l’appoggio

Veduta dalla finestra a Le Gras


L'immagine rappresenta il panorama visibile dal laboratorio dello stesso Niepce. La qualità
dell'immagine era molto bassa, lo stesso per la messa a fuoco e la
nitidezza dei [Link] fotografia si tratta della
documentazione deprime esempio di ripresa diretta dal vero senza
alcun intervento umano.

Sempre luce, il tempo di esposizione è lungo quindi il sole si muove


quindi più luce, volumi e bianco e nero.
Immagine in lastra di argento, ma il bello
della fotografia è la ripetitività, con negativi. L’immagine viene molto
conosciuta, tutti conoscevano un certo viso ecc., Vista di Parigi con
alberi appena piantati, case, uomo che si faceva pulire le scarpe, ma
non tante persone in quanto non si poteva fotografare tante persone
in movimento.

La Dagherrotipia
Essa consiste nell'impressionare con la luce di una camera ottica una lastra di rame argentata.
L'argento, trattato con dei vapori di iodio, tende a ossidarsi, sulla lastra quindi rimaneva la
scena ripresa al negativo, con le zone in luce annerite e
scure, e le zone in ombra rimanevano chiare.
L'impiego di speciali sali di mercurio servivano a invertire
l'immagine e a fissarla. Il limite di questa invenzione sta nel
fatto che non è possibile realizzare delle copie poiché in
negativo veniva distrutto dai Sali di mercurio.
Si poteva lavorare l’originale in post riproduzione, es
tramonto, ritratto di una donna in teffeta nero e sciarpa di
pizzo.

Le lastre fotografiche
In questi anni si ha l'introduzione del negativo: un supporto trasparente che permette di
stampare per contratto varie copie positive su carta.

sequenza fotografica
Muybridge esegue la prima serie di fotografie di soggetti animali in movimento, bloccando e
analizzando le varie fasi, ponendo le basi per i futuri sviluppi della cronofotografia e
cinematografia.
Per la serie cavallo al galoppo, il fotografo utilizza 24 apparecchi fotografici uguali montati alla
stessa altezza e disposti parallelamente alla pista che cavalla verrebbe [Link] otturatori
venivano fatti scattare in sequenza tramite dei fili strappati in rapida suzione dagli zoccoli dei
cava stesso.
Cronofotografia
Il centro degli studi di Marey è ancora in movimento registrato attraverso la cronofotografia, Che
sottopone in unica lastra a esposizioni [Link] risultato è un'immagine in cui sono riportati in
successione i diversi passaggi che scandiscono in movimento analizzato.
Lo sport è uno degli ambiti in cui l'aspetto cinetico del corpo umano si esprime maggiormente:
in sprinter, viene immortalato un velocista, che compie lo scatto iniziale della propria corsa,
nudo, per enfatizzare la tensione muscolare del corpo.

il ritratto fotografico
L'intero panorama artistico del XIX secolo fu in crisi a causa dell'invenzione della fotografia,
molti ritrattisti e paesaggisti furono subito messi fuori gioco, anche se la fotografia era soltanto
in bianco e nero i tempi erano assolutamente più brevi rispetto a quelli della pittura.
Nadar divenne famoso per la realizzazione delle fotografie e si impegna come ritrattista di
personaggi illustri, primo in mongolfiera per Parigi dall’alto, e primo sotto per Parigi sotterranea,
dal basso.
Vengono ritratte persone famose dell’epoca, ripreso da Andy Warhol, in più pose per un
maggiore senso di movimento.
Riporta lice e bianco e nero, insegna Nadar da padre dei fratelli Lumiere.
Sarah Bernhardt, una ragazza famosa ritratta più volte, con il chiaroscuro e con il bianco con le
pieghe. Seconda fotografia con trucco nero negli occhi e una diversa posa. Ritratto faceva
sottolineare l’importanza del personaggio raffigurato.

Fratelli Alinari
I fratelli Alinari decisero di dedicarsi a un metodo di reportage e fotografie documentarie.
Decisero di immortalare edifici, chiese, monumenti, affreschi, sculture, dipinti e anche vivaci
scene di vita e di lavoro quotidiano, paesaggi, scorci di città, feste, personaggi noti e non.
POST IMPRESSIONISMO
con quattro tendenze, che influenzeranno le avanguardie: Paul Cezanne, Seurat, Signac e Van
Gogh.

Cezanne
Precursore del cubismo, ricerca personale sulla verità, non soffermamazione sulla sensazione,
ma sugli aspetti naturali, la geometria, tutto si riconduce a forme geometriche. Pennellate non
sono visibili, viene utilizzata la spatola.

Temi: natura morte, per la realizzazione della realtà.

Natura morta con amorino in gesso


frutta circolare, spigolo, tessuti con triangoli, colore piatto con
chiaroscuro e ombre poco nette, gli oggetti posti non , raffigurato
l’oggetto come è non come si vede. Geometria viene ritrovata
ovunque. Diventa famoso da anziano.

I giocatori di carte
All'interno di un'osteria di provincia, C vive di rendita, non ha mai
avuto problemi finanziari, il successo arriverà dopo in quanto non
dovrà mai vendere i suoi dipinti.
corpo con forme geometriche, con macchie di colore molto sparse,
tutto molto rigido, sembrano dei manichini, poche ombre. Tutto ha una
forma geometrica, anche la pipa, con triangoli, cerchi, semicerchi,
quadrati, ecc.

Montagna Sainte-Victoire vista dai Lauves


Serie di vista di casa sua, dipinta più volte, quella
geometria scompare ma rimane l’uso della spatola
come fosse un mosaico, composizione continua fatta
di macchie.
Amico di C fu Renoir, dipinti cotonati, leggiadri e
graziosi, a differenza di C.
Amico di Zolà d’infanzia, in realtà, all’inizio uno voleva
fare il pittore, l’altro lo scrittore, poi i ruoli si invertirono.
Però inizia il ciclo dei libri di Zola a Parigi, e gli chiede
di raggiungerlo più volte. L’amicizia fu forte e salda, ma
una sua opera portò in crisi questo legame, che fu
L’oeuvre, non c’è mai stata una vera lite, ma C gli dice
di aver dimenticato i suoi principi, parla di un ragazzo che alla fine si suicida. C viene poi a
sapere che l’amico è morto affissato dal fumo, si chiude in stanza in un pianto disperato per
tutto il giorno.
George Seurat
neoimpressionismo
cerchio cromatico messo a punto da Chevreul, somma colori è il bianco,
nero è l’assenza
sin da lontano l’occhio sfuma i colori naturalmente, es giallo e blu da
lontano sembra verde.
I colori si rafforzano a vicenda, studio colore, luce e gioco visivo, le ombre
sono nette e blu e i corpi sono immobili.
Realizza schizzi in un foglio ruvido, sempre poi nello studio in atelier,
tecnica molto lenta.
Signac stile diverso con puntini più grandi e con più luce.

I bagnanti ad Asnières
giorno di pausa, vari personaggi, unico movimento è la coda,
ragazzi che fanno il bagno.
Non coglie movimento, dato dalle pennellate, ma per puntini è un
momento fermato, tutto geometrico, schematizzato, forme pure,
corpi bianchissimi.
Passione per Piero della Francesco, bianco e azzurro, colori vivaci
che descrivono la spensieratezza della vita.

Una domenica pomeriggio sull'isola della grande jatte


Piccola, media e alta borghesia, donna che pesca già qualcosa di strano e particolare, ombra
più blu che giallo, tutti fermi, ombrelli per il sole e cappelli, donna al centro da cilindro, umano
con tromba, uomini con la pipa, due personaggi in primo
piano a dx uomo e donna, gonfiata con cuscino sotto la
gonna viola e rosso, ai pieni c’è una scimmietta vicino al
cagnolino, da posti esotici e ricchi della Parigi. Alberi
sembrano delle colonne.
Si dà il movimento solo a due personaggi: cagnolino e
bambina che corre.
Tutto geometrico e fermo, colori vivaci: rosso, giallo e blu.
Cornice con colori complementari rispetto a quello che
incontra, per una autoesaltazione, lavoro lungo di due anni, completamente opposto a Monet.
Discorso delle diagonali.
Paul gauguin

L'onda
ispirazione stampe giapponesi che circolavano, tema paesaggio
onde, rocce rappresentano isole giapponesi, natura rappresenta
albero, nella spiaggia rossa due figure, intanto il mare è diventato
giallo, colori non realtà ma come lui li sente. Preferisce colori primari
non contrapposti.

cristo giallo
G lascia Parigi e va in Bretagna, Francia del nord, abiti con velo bianco in
testa, forte religiosità.
Paesaggio autunnale, contonrno nero, tutto molto stilizzato, venaturadel
colore, lega G alla natura circostante, donne in preghiera, mischiare
qualcosa che è lontano dal tempo ma le donne sono contemporanee,
quasi fuori dal tempo. Colori usati sono il blu e il giallo cromo, che
sostituisce l’oro.

da dove veniamo? chi siamo? dove andiamo?


l’opera è stretta e lunga, giallo
cromo che sostituisce l’oro agli
angoli, una delle figlie muore
giovani, capisce di aver
allontanato la famiglie
come la primavera di Botticelli,
da dx a sx, corpi gialli,
paesaggio blu, due personaggi
vestiti di rosso con cappuccio,
rappresentano la filosofia,
qualcosa di lontano, che dà risposte alle domande.
Adamo, senso del peccato, si ha il miscuglio tra oggetti della sua cultura con cristianesimo.
vulcano, luogo sacro che può esplodere, statua: giappone
a sx donna con mani come l’urlo di M, medita sulla sua vita, vicina alla morte.
Uccello che ghermisce la mano, lucertola, morte arriva a tutti, anche agli animali.
Domande senza risposte, rimaste aperte.
Giallo e blu in armonia, senso di luminosità.
due triangoli: religione e filosofia

due donne tahitiane


Donne sembrano portino delle offerte, frutti, entrambe con parei, giallo e
arancio pervade i loro corpi, guardano in due luoghi diversi, non
comunanza di sguardi
Van Gogh
Nato in olanda, fratello nato prima di lui, aveva lo stesso nome ma muore,
stessa cosa Salvador Dalì, al cimitero vedeva la tomba con il suo nome,
trauma.
dichiarato non adatto alla vita protestante, troppo vicino alla povera gente,
visto di malocchio dal clero, si dedica quindi alla pittura.
Il fratello Theo diventa un commercializzante d’arte e lo introduce
all’impressionismo, colleziona dipinti giapponesi. Va a vivere nella famosa
casa gialla.

I mangiatori di patate
Tutti intorno al tavolo con orzo e patate, il povero cibo viene
condiviso.
L'ambiente è caldo con il fumo che sale, le mani e i volti sono
deformati, sono tutti brutti per la povertà, tutti provati per il lavoro
che compivano e questo è l'unico momento libero dal lavoro.
L'artista sta vicino agli umili, voleva sposare una donna di strada
che viveva da sola, ma il padre era contro questo matrimonio in quanto era benestante.

Autoritratto
Pennellate con colori differenti, convergono tutte sugli occhi, cattura lo
sguardo e la profondità.I colori azzurro e arancio sono complementari, con il
cappello

Autoritratto
Colori rosse e verdi sono complementari, rendono tutto
più drammatico così anche per l'orecchio tagliato, si ha
anche la contrapposizione tra l'azzurro e il rosso, i colori sono più piatti,
sono pochi ma vivaci, vengono dalle stampe giapponesi.

Girasoli giapponesi
È una serie di girasoli, considerati Un fiore povero, più legato
al mondo popolare.
Per dare il benvenuto nella casa gialla dove viveva, il colore
giallo dava una sensazione di bello, c'erano le linee di
[Link] girasoli si stanno aprendo, altri si stanno
rovinando, questo è il simbolo del tempo che consuma.

Stanza
La prospettiva non è esatta, rappresenta la realtà la finestra è
socchiusa perché non importa guardare cosa c'è fuori, sopra il letto si
hanno varie opere inclinate, si ha una sedia di legno, tutto è semplice e
piatto, non si hanno pennellate i contorni sono più scuri. Non c'era
nulla, rappresenta la vita povera, tutto è ordinato, il letto è
sproporzionato, si ha lo specchio ma non c'è interesse al riflesso come
gli impressionisti.
La notte stellata
Nel manicomio dove si trovava usciva fuori con il cappello e le
candele.
C'era uno spicchio di giallo che spicca, la luna, in cielo, e sembra un
mare.
Si prova estasi di fronte alla natura, incanto verso la grande
grandezza.
L'albero è come se fosse fiamma, solitario, pieno di solitudine ma
molto grande, è un Cipresso.
I campi sono coltivati, le case piene di noci, la chiesa con il campanile lungo, non tipico del
paese francese, rappresenta la nostalgia, il ricordo della casa in Olanda, tetti così alti.
La nostalgia colorata in blu, i campi dovevano essere verdi non blu, Van Gogh cambia colori in
base a cosa sente le linee sono curve E danno un senso di benessere

Campo di grano corvi


Questo non è il suo ultimo dipinto, infatti dopo
torna a casa, e dopo ha avuto un colpo di pistola.
Vengono rappresentate due strade, un sentiero
che si perde tra i corvi e il cielo non totalmente
azzurro ma con le nuvole.
La tecnica è divisionista, le linee sono spezzate, si
ha un senso di angoscia e tormento.

Lautrec
Personaggio particolare, da piccolo gli si bloccano i femori, ciò gli blocca la crescita
Il primo grafico della storia dell’arte, primi manifesti pubblicitari, pochi colori, linee, spunto dalle
stampe giapponesi, metodo di stampa cromatica
Vicino a Degas assenzio, clima sempre più pesante, meno spensierato.

Manifesto la joule
prima ballerina del locale, voleva tanti soldi, soprannome della signora, di
profilo uomo grigio come spettacoli che avvenivano li, lei si alza la gonna per
ballare, tipico dell’epoca

At the moulin rouge


primo piano donna, vengono messi qualcosa di più riflessivo,
non pennellate, giu espressività, specchio diventa verde, tutto
più pastoso, meno chiari, donna con maschera, tutti tristi, non
spensieratezza, la Macarena tra cerchio, poi cugino che
frequenta queste serate di ricchi che passano queste serate
in tristezza. La rossa con i capelli indietro. Giochi di specchi
che allargano lo spazio ma che non riflettono bene.
Il divisionismo italiano
Cerchio cromatico, ricerca della scienza nell’arte, pennellate tanto tempo di lavorazione,

Segantini

Mezzogiorno sulle alpi


Rifugio nelle alpi, vita semplice più vicina alla natura, non pastore ma
pastora, se sei in montagna sei destinata a rimanere li, punta delle
montagne, sintonia tra il cielo e la donna, colori più scuri vengono
esaltati da colori più chiari, ombra netta del mezzogiorno, animali si
confondono con le montagne. Bracci della donna segnano la meta del
dipinto, lei guarda verso il cielo e luce, tutto molto semplice, senso di
pace, bellezza della felicità in montagna, senso di pace che ha solo li,
colore azzurro del vestito come il cielo.
Momento più silenzioso del giorno in quanto sono tutti a mangiare
dentro casa. Collegamento con Nietzsche e Zarathustra.

il quarto stato
marcia silenziosa verso le conquiste sociali
Da lontano vedi bene però da vicino tu perdi, colori caldi, viene descritta povertà. Idea dello
sciopero, dal noi alla luce, cammino verso di noi, raffigurate le mani nude senza armi, forconi,
insieme sono una forza, possono ottenere qualcosa insieme e senza violenza combattono per i
propri diritti. Vengono fatti tanti esempi.
3 personaggi principali: 2 con il cappello, vestiti
bene per andare a parlare, 1 donna, anche loro
lavoravano, in mano ha un bambino nudo,
ricorda Maria con il bambino, iconografia
cristiana messa in un ambiente civile. Tutti
vestiti in maniera dignitosa, lei con bambino
nudo non vestito, non è realistico, il futuro e
nudi, l’unica parte simbolica, se loro non
combattono per i loro diritti, i loro figli avranno
una vita nuda, bisogna vestire la loro vita.
Il dipinto viene reso famoso subito. Tutti personaggi fanno dei gesti con le mani, simbolo del
socialismo e dei diritti.
Art nouveau-liberty (ita)
Stampa, arredi, vetrate, lampade, tutto, gusto della borghesia, oggetti su misura della prima riv
industriale, selezione di ogg di maggiore qualità, uso ferro e metallo, oggetti di tipo morbido con
la fusione, libertà che prima non si aveva. Vetrate riprese da gotico.
Movimento che abbraccia tutte le nazione, è unitario.
Finisce prima della prima guerra mondiale, termine belle epoche viene coniato dopo per
ricordare questo momento di benessere e spensieratezza

​ metro di Parigi di guimar


prima città ad avere la metropolitana, realizzata in ghisa, verde idea delle
piante, molte avevano copertura. Tutto arrotondato che richiamavano piante,
forme morbide
Vienna- Secessione viennese
rompere e fondare qualcosa di nuovo, raccogliere soldi per
edificio per contenere opere d’arte contemporanee per
aiutare i giovani artisti ad emergere
luce viene dall’alto con cupola dorata che lascia passare
luce, parete per appendere dipinti e quadri. All’interno
viene realizzata una mostra importante dedicata a
Beethoven, idea di montarlo e smontarlo immediatamente,
per questo vengono utilizzati materiali poveri.

B realizzato come divinità antica da Klimt:

L’anelito alla felicità: donne raffigurano l’umanità


sofferente, cavaliere ascolta le invocazioni, molto
crudo nel raccontare la sofferenza, con armatura
dorata, ambizione con corona di alloro

L’ostilità delle forze avverse

L’angoscia che rode: donna magrissima, quasi


molata, piegata su se tessa, disegno serpente che
simboleggia il dolore e tormento

​ L’anelito alla felicità che si placa


nella poesia: spire della disgrazia della
vita, la salvezza e la poesia
(personaggio che suona) e l’arte,
musica, che accompagna il silenzio

​ Inno alla gioia: cantano insieme e


abbraccio finale tra uomo e donna, uso dell’oro, mano
vengono fuori, vestiti si confondono con lo sfondo,
cavaliere fa percorso verso l’arte per arrivare alla
felicità, anche attraverso l’amore vero dove uno
completa l’altro.
L’oro preso a Ravenna
Donna di Klimt era una stilista di moda
​ Giulitta
non ingenua ragazza, scritta in caratteri minori in cornice che fa parte del dipinto fatto dal
fratello, cornice su misura legno foglia d'oro. in basso a dx testa mozzata. Lei ha capelli ricci.
parti del corpo realistica altre parti con geometrie, sfondo dorato con rappresentazione alberi
esotici, tutti stilizzati, quasi fantasia di una stoffa.
Giulitta II
anche qui testa mozzata, sempre più presente la geometria, serie animata mia and me.
Lei sempre seminuda, attenzione ai gioielli, stesse fantasie nei dipinti da vestiti d’epoca.

ritratto di adele
lei e il marito erano ebrei, imprenditore di vienna, vita di tristezza senza figli, famiglia ricca e
inserita, vienna anche freid, formato quadrato, girava con quadrato che dava un senso di
infinito, sfondo dorato, sempre lo stesso ma cambia, oro da ravenna, venezia, riprende la lucem
effetto di come scompone gli abiti.
La parete è divisa dal pavimento ma può essere anche continuo del muro tutto piatto, sguardo
nostalgico, riutilizza tutta la moda dell’epoca, vestito bilanciato da una serie di colori, che stanno
intorno a lei che formano una specie di aureola. forme geometriche come l’occhio egizio, parte
razionale si mescola alla parte fantasiosa. Dipinto diventa famoso perché i nazisti lo
prenderanno, dicono che è stato legalmente preso, battaglia giudiziaria, loro hanno negato fino
alla fine, lei decise di darlo a un altro museo

Il bacio di K
Sempre quadrato, figure sproporzionate, particolari delle mani e volti emergono, il resto con
fantasie, oro sfondo più opaca, intorno ai due più lucente. Prato che finisce.
La critica vuole che i personaggi siano lo stesso artista e la moglie. Differenza di forme negli
abiti. Si completano. orlo di dirupo, magari momento dopo problemi, bisogna stare insieme
nell’equilibrio, tema che ricorre molto anche in volti incappucciati. Arte è sacra, via per arrivare a
sé, anche l’amore.

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