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Geometria PDF

Il documento tratta della geometria, suddividendola in geometria piana e solida. Viene presentata una panoramica degli enti geometrici fondamentali, angoli, poligoni e solidi, con definizioni, proprietà e formule. Inoltre, si discutono i postulati di Euclide e la classificazione degli angoli e dei poligoni.

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Il documento tratta della geometria, suddividendola in geometria piana e solida. Viene presentata una panoramica degli enti geometrici fondamentali, angoli, poligoni e solidi, con definizioni, proprietà e formule. Inoltre, si discutono i postulati di Euclide e la classificazione degli angoli e dei poligoni.

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Geometria

Sommario
Geometria piana .............................................................................................................................. 3
Enti geometrici fondamentali ........................................................................................................ 3
Punto ....................................................................................................................................... 3
Retta ........................................................................................................................................ 3
Piano ........................................................................................................................................ 3
Primi postulati .......................................................................................................................... 3
Segmento ................................................................................................................................. 5
Semiretta ................................................................................................................................. 5
Angoli .......................................................................................................................................... 6
Classificazione degli angoli ....................................................................................................... 6
Misura degli angoli in gradi, primi e secondi ............................................................................... 7
Postulati di Euclide ....................................................................................................................... 8
V postulato di Euclide ............................................................................................................... 8
Rette tagliate da una trasversale ................................................................................................ 8
Poligoni ...................................................................................................................................... 11
Proprietà dei poligoni convessi ................................................................................................ 12
Triangoli ..................................................................................................................................... 12
Concetti ................................................................................................................................. 12
Proprietà ................................................................................................................................ 13
Formule.................................................................................................................................. 13
Criteri di congruenza dei triangoli ............................................................................................ 15
Criteri di congruenza dei triangoli rettangoli ............................................................................. 16
Cerchio e circonferenza .............................................................................................................. 17
Formule.................................................................................................................................. 17
Definizioni .............................................................................................................................. 17
Proprietà ................................................................................................................................ 18
Formule dei poligoni ................................................................................................................... 19
Poligoni regolari ...................................................................................................................... 19
Perimetri ed aree..................................................................................................................... 20
Geometria solida ........................................................................................................................... 21
Solidi geometrici ........................................................................................................................ 21
Proprietà e parti di un solido geometrico .................................................................................. 21
Tipi di solidi geometrici............................................................................................................ 22
Formule dei solidi ....................................................................................................................... 23
Cubo ...................................................................................................................................... 23
Piramide retta ......................................................................................................................... 24
Tronco di piramide .................................................................................................................. 25
Sfera ...................................................................................................................................... 26
Cilindro .................................................................................................................................. 27
Cono ...................................................................................................................................... 28
Tronco di cono ........................................................................................................................ 29
Geometria piana
Enti geometrici fondamentali
Sono concetti primitivi per la geometria il punto, la retta e il piano. Di essi non si dà una definizione e
costituiscono la base per definire tutti gli altri enti della geometria.

Esiste una simbologia convenzionale condivisa dagli studiosi per indicare questi enti:

• per indicare un punto usiamo una lettera maiuscola, A, B, C, …;


• per indicare una retta usiamo una lettera minuscola, a, b, c, …;
• per indicare un piano usiamo una lettera greca: \alpha , \beta , \gamma ...

Punto
Ente geometrico adimensionale corrispondente a una posizione nello spazio. Solitamente è indicato
con le lettere maiuscole dell’alfabeto latino: P, A, B, etc.

Retta
Ente geometrico corrispondente a una lunghezza rettilinea infinita e priva di spessore. Solitamente è
indicata con le lettere minuscole dell’alfabeto latino: r, s, t, etc.

La linea retta o semplicemente retta è un ente geometrico fondamentale. Nello specifico: è un insieme
infinito di punti allineati nel piano o nello spazio; quindi, non ha né un inizio né una fine. Ha una sola
dimensione, la lunghezza, e pertanto non è un ente tridimensionale perché non ha profondità o altezza.

Piano
Ente geometrico corrispondente a una superficie piana illimitata (in ogni direzione) e priva di spessore.
Solitamente è indicato con le lettere minuscole dell’alfabeto greco: π, α, β, etc.

Una figura geometrica appartenente a un piano si definisce figura piana; in caso contrario si
definisce figura solida.

Primi postulati
• un piano contiene infiniti punti ed infinite rette;
• una retta contiene infiniti punti;
• due punti appartengono a una e a una sola retta (oppure, per due punti distinti passa una e una
sola retta);
• se due rette hanno due punti in comune, allora coincidono;
• consideriamo due rette distinte, ci sono solo due possibilità: o non hanno alcun punto in
comune (rette parallele distinte) o ne hanno soltanto uno (rette incidenti);

• per un punto passano infinite rette. Preso un punto A, possiamo tracciare infinite rette che lo
contengono. Si viene così a formare quello che prende il nome di fascio di rette;

• esistono infiniti punti non appartenenti alla stessa retta;


• per una retta passano infiniti piani, che formano un cosiddetto fascio di piani;

• per tre punti non allineati passa uno e un solo piano;

• se almeno due punti di una retta appartengono a un piano, allora l'intera retta giace sul piano.
Segmento
I l segmento è una qualsiasi parte di retta delimitata tra due punti, detti estremi del segmento,
solitamente indicati con due lettere maiuscole dell'alfabeto.

1. Segmenti sovrapposti: due segmenti si dicono sovrapposti se hanno un estremo in comune e se


tutti i punti dell'uno appartengono anche all'altro.
2. Segmenti coincidenti: se due segmenti hanno entrambi gli estremi in comune, si dicono
coincidenti.
3. Segmenti congruenti: due segmenti si dicono congruenti se, una volta sovrapposti, sono
coincidenti. In pratica due segmenti congruenti hanno per definizione la stessa lunghezza.
4. Segmenti esterni: sono segmenti che non hanno alcun punto in comune.
5. Segmenti incidenti: due segmenti sono incidenti se si intersecano in uno e un solo punto diverso
dagli estremi dei due segmenti.
6. Segmenti consecutivi: due segmenti si dicono consecutivi se hanno uno e un solo estremo in
comune, tale da essere l'unico punto in comune tra i due segmenti.
7. Segmenti adiacenti: due segmenti consecutivi che giacciono sulla stessa retta si dicono adiacenti.

Segmenti particolari
• Corda: segmento che unisce due punti di una circonferenza.
• Diametro: segmento che unisce due punti di una circonferenza e che passa per il centro.
• Lato: segmento che unisce due vertici consecutivi di un poligono.
• Diagonale: segmento che unisce due vertici non consecutivi di un poligono.

Semiretta
Se si considera un punto su una retta, essa viene suddivisa in due parti che prendono il nome di
semirette. Questo è un ente geometrico derivato: una semiretta è una parte di retta che ha un inizio
ma non una fine, ossia una parte di retta delimitata da un solo estremo, che viene chiamato di punto di
origine.
Angoli
Un angolo è una parte del piano che si ottiene tracciando due semirette con la stessa origine. In questo
modo il piano viene diviso in due parti, dette angoli e caratterizzate ciascuna da un'ampiezza; le due
semirette vengono chiamati lati dell'angolo e la loro origine vertice.

• lati dell'angolo: sono le due semirette che lo delimitano;


• vertice dell'angolo: è l'origine comune delle due semirette;
• ampiezza dell'angolo: è la misura della parte di piano compresa tra i due lati. Si esprime in
gradi, primi e secondi o in radianti.

Classificazione degli angoli


• Angolo convesso: non contiene i prolungamenti dei suoi lati.
• Angolo concavo: contiene i prolungamenti dei suoi lati.

• Angolo giro: i suoi lati sono semirette coincidenti e contiene tutti i punti del piano.
• Angolo piatto: i suoi lati sono semirette opposte, ed è metà dell'angolo giro.
• Angolo nullo: i suoi lati sono semirette coincidenti e non contiene alcun punto del piano.

• Angolo retto: è metà di un angolo piatto e un quarto di angolo giro.


• Angolo acuto: è un angolo con ampiezza compresa tra l'angolo nullo e l'angolo retto (estremi
esclusi).
• Angolo ottuso: è un angolo con ampiezza compresa tra l'angolo retto e l'angolo piatto (estremi
esclusi).
• Angoli consecutivi: hanno il vertice e un lato in comune, e gli altri due lati si trovano da parti
opposte rispetto al lato comune.
• Angoli adiacenti: sono angoli consecutivi in cui i lati non in comune sono semirette opposte.
• Angoli opposti al vertice: i lati dell'uno sono i prolungamenti dei lati dell'altro.
• Angoli congruenti: hanno la stessa ampiezza, ossia coincidono punto per punto se vengono
sovrapposti.

• Angoli complementari: la somma è uguale a un angolo retto.


• Angoli supplementari: la somma è uguale a un angolo piatto.
• Angoli esplementari: la somma è uguale a un angolo giro.

Misura degli angoli in gradi, primi e secondi


Gli angoli si misurano in: gradi °, primi ‘ e secondi “.

Il grado è definito come la 360-esima parte di un angolo giro, ossia come la 360-esima parte
dell'angolo che contiene tutti i punti del piano e i cui lati sono coincidenti. Il simbolo per indicare una
misura degli angoli in gradi è un circoletto scritto come apice (°).

A partire dalla definizione di grado si possono poi definire i suoi sottomultipli: il primo ed il secondo.

Il primo è la sessantesima parte del grado, e si indica con un apice (').

Il secondo è la sessantesima parte del primo, o equivalentemente la 3600-sima parte del grado, e si
indica con un doppio apice ('').
Postulati di Euclide
Nella stesura degli Elementi, l'opera di formidabile sistematizzazione della matematica ellenistica,
svolta in termini rigorosamente ipotetico-deduttivi, Euclide enuncia cinque postulati. I primi quattro
sono:

1) congiungendo due punti qualsiasi si ottiene un segmento di retta;


2) si può prolungare la retta oltre i due punti indefinitamente;
3) dato un punto e una lunghezza, è possibile descrivere un cerchio;
4) tutti gli angoli retti sono congruenti.

V postulato di Euclide
Se una retta taglia altre due rette determinando dallo stesso lato angoli interni la cui somma è minore
di quella di due angoli retti, prolungando indefinitamente le due rette, esse si incontreranno dalla parte
dove la somma dei due angoli è minore di due angoli retti.

Rette tagliate da una trasversale


Due rette non coincidenti r e s da una retta trasversale t che interseca le prime due in due punti,
formano otto angoli sul piano tagliate.

Il nome di questi angoli cambia a seconda della loro posizione rispetto alle rette. In primo luogo, gli
angoli si suddividono di due classi: angoli interni ed esterni.
Angoli interni
Sono gli angoli compresi tra le due rette r e s.

Angoli esterni
Sono gli angoli che non sono interni.

Pertanto, complessivamente ci sono quattro angoli interni e quattro angoli esterni. In base alla loro
posizione relativa rispetto alla trasversale gli angoli sono detti alterni, coniugati e corrispondenti.

Angoli alterni
Gli angoli alterni sono gli angoli non adiacenti che si trovano in parti opposte della trasversale.
Entrambi gli angoli devono essere interni o esterni. Se uno è interno, anche l'altro deve essere interno.
Angoli coniugati
Gli angoli coniugati sono gli angoli non adiacenti che si trovano dalla stessa parte della trasversale.
Devono essere entrambi interni o esterni.

Angoli corrispondenti
Gli angoli corrispondenti sono gli angoli non adiacenti che si trovano nella stessa parte della
trasversale. Non possono essere entrambi interni o esterni. Se uno è interno, l'altro deve essere
esterno.
Poligoni
Si definisce poligono una qualsiasi figura geometrica delimitata da una linea spezzata chiusa, in cui i
segmenti che la costituiscono vengono detti lati e i punti di incontro dei lati vengono chiamati vertici.

• Poligoni semplici: si definisce poligono semplice un poligono i cui lati non si intersecano. In
altri termini la linea spezzata chiusa che delimita un poligono semplice deve essere una linea
semplice (cioè, non intrecciata). I poligoni semplici si suddividono in poligoni convessi e
poligoni concavi.
• Poligoni convessi: si definisce poligono convesso un poligono semplice che non contiene
alcun prolungamento dei suoi lati. In altri termini, i poligoni convessi sono poligoni semplici in
cui ogni angolo interno è un angolo convesso.

• Poligoni concavi: si definisce poligono concavo un poligono semplice che contiene almeno un
prolungamento dei suoi lati. In modo equivalente i poligoni concavi sono poligoni semplici
aventi almeno un angolo concavo.

• Poligoni complessi: Si definisce poligono complesso un poligono i cui lati si intersecano


(poligono con lati intrecciati). In altre parole, un poligono è complesso se la linea spezzata
chiusa che lo delimita è una linea intrecciata.

• Poligoni equilateri: ha tutti i lati congruenti.


• Poligoni equiangoli: ha tutti gli angoli congruenti.
• Poligoni ciclici: hanno i vertici collocabili su una circonferenza e dunque tali da essere
inscrivibili in una circonferenza.
• Poligoni regolari: un poligono è regolare se è convesso, equilatero ed equiangolo. In modo del
tutto equivalente un poligono è regolare se è equilatero e ciclico.
• Poligoni irregolari: si dice poligono irregolare un qualsiasi poligono che non è regolare.
Proprietà dei poligoni convessi
1. In un poligono la lunghezza di ogni lato è minore del semiperimetro.
2. Somma degli angoli interni di un poligono: la somma degli angoli interni di un poligono di n lati
vale (n-2)·180°, o equivalentemente (n-2)π.
3. Somma degli angoli esterni di un poligono: indipendentemente dal numero di lati, la somma
degli angoli esterni di un poligono è sempre pari a un angolo giro, cioè pari a 360° (2π).
4. Numero di diagonali: dato un poligono di n lati, per ogni vertice passano (n-3) diagonali.
5. Numero totale di diagonali: il numero di diagonali di un poligono qualsiasi con n vertici è n(n-
3)/2.
6. Inscrivibilità: un poligono si può inscrivere in una circonferenza se gli assi di tutti i suoi lati si
incontrano in un unico punto detto circocentro, che è il centro della circonferenza circoscritta
al poligono.
7. Circoscrivibilità: un poligono si può circoscrivere a una circonferenza se le bisettrici di tutti i
suoi angoli si incontrano in un unico punto, detto incentro, che è poi il centro della circonferenza
inscritta nel poligono.
8. Raggio della circonferenza inscritta in un poligono: il raggio della circonferenza inscritta in un
poligono si calcola come rapporto tra il doppio dell'area del poligono e il perimetro del poligono.

Triangoli
Il triangolo è il poligono con il minor numero di lati che si può costruire. È
formato da tre lati e tre angoli (da cui il nome triangolo), e ha due
caratteristiche principali: la somma degli angoli interni è 180° e la misura
di ciascun lato è minore della somma degli altri due.

Concetti
• Angolo interno relativo a un vertice: è l'angolo formato dai due
lati che si incontrano nel vertice.
• Angolo esterno relativo a un vertice: è ciascuno dei due angoli
che si formano, in corrispondenza del vertice, considerando un
lato e il prolungamento dell'altro.
• Altezza relativa a un lato: è il segmento che congiunge il lato con il vertice opposto e che è
perpendicolare al lato.
• Mediana relativa a un lato: è il segmento che congiunge il punto medio del lato con il vertice
opposto.
• Bisettrice relativa a un angolo: è il segmento che congiunge il vertice dell'angolo con il lato
opposto, e che taglia l'angolo in due parti uguali.
• Asse di un lato: è la retta che divide il lato in due parti uguali e che è perpendicolare al lato.
• Ortocentro: punto di intersezione delle tre altezze.
• Baricentro: punto di intersezione delle tre mediane.
• Incentro: punto di incontro delle tre bisettrici.
• Excentro opposto a un vertice: punto di incontro tra la bisettrice dell'angolo interno del vertice
e delle due bisettrici degli angoli esterni degli altri due vertici.
• Circocentro: punto di intersezione dei tre assi.
Proprietà
1. Non contiene alcun prolungamento dei propri lati, quindi appartiene alla famiglia dei poligoni
convessi.
2. La somma degli angoli interni qualsiasi è 180°.
3. La somma degli angoli esterni qualsiasi è 360°.
4. Ammette sempre una e una sola circonferenza circoscritta, infatti per tre punti del piano passa
una e una sola circonferenza; il centro viene detto circocentro ed è il punto di incontro degli assi.
5. Ammette sempre una e una sola circonferenza inscritta; il centro viene detto incentro ed è il
punto di incontro delle bisettrici degli angoli interni.
6. Disuguaglianza triangolare: la misura di ciascun lato è sempre minore della somma delle misure
degli altri due.
7. L'angolo interno maggiore si oppone al lato maggiore, e viceversa l'angolo interno minore si
oppone al lato minore.

Formule
Legenda
• Vertici: A, B, C
• Lati: AB, BC, AC. Per convenzione la misura del lato opposto a un vertice va indicato con la
stessa lettera del vertice, in minuscolo. Ad esempio: BC è il lato opposto al vertice A e la sua
lunghezza viene indicata con a.
• Angoli: α, β, γ. L'angolo si indica con la lettera greca corrispondente alla lettera maiuscola del
vertice.
• Area del triangolo: S
• Perimetro: 2p - Semiperimetro: p

Formule del triangolo


• Perimetro (somma dei lati)

• Area (lato per altezza relativa ad esso fratto 2)

• Formula di Erone (area con i lati)

• Lati (doppio dell'area fratto altezza)

• Altezze (doppio dell'area fratto lato)


• Raggio della circonferenza inscritta

• Raggio della circonferenza circoscritta

• Raggi delle circonferenze exinscritte

• Teorema della mediana: in un triangolo il doppio del quadrato della mediana relativa a un lato
è uguale alla somma dei quadrati degli altri due lati, diminuito della metà del quadrato del
primo.

• Teorema dell'angolo esterno: in un triangolo ciascun angolo esterno è uguale alla somma dei
due angoli interni non adiacenti ad esso.

• Teorema della bisettrice: in un triangolo la bisettrice di un angolo interno divide il lato


opposto in parti proporzionali agli altri due lati.
Criteri di congruenza dei triangoli
1. Primo criterio di congruenza: stabilisce che due triangoli sono congruenti se hanno
rispettivamente congruenti due lati e l'angolo compreso tra essi.

2. Secondo criterio di congruenza: stabilisce che, se due angoli e il lato compreso tra essi sono
rispettivamente congruenti, allora i due triangoli sono congruenti.

a. Secondo criterio di congruenza generalizzato: per far sì che due triangoli siano
congruenti è sufficiente che siano rispettivamente congruenti due angoli e uno dei tre
lati, non importa che sia quello compreso tra i due angoli o un altro.

3. Terzo criterio di congruenza: due triangoli sono congruenti se hanno i tre lati ordinatamente
congruenti.
Criteri di congruenza dei triangoli rettangoli
1. Primo criterio: due triangoli rettangoli sono congruenti se hanno congruenti i due cateti.

2. Secondo criterio: due triangoli rettangoli sono congruenti se hanno congruenti l’ipotenusa e un
angolo acuto.

3. Terzo criterio: due triangoli rettangoli sono congruenti se hanno congruenti un cateto e l’angolo
acuto ad esso adiacente.

4. Quarto criterio: due triangoli rettangoli sono congruenti se hanno congruenti un cateto e
l’angolo acuto opposto ad esso.

5. Quinto criterio: due triangoli rettangoli sono congruenti se hanno l’ipotenusa e un cateto
rispettivamente congruenti.
Cerchio e circonferenza
La circonferenza in Geometria è l'insieme dei punti equidistanti da uno stesso
punto, detto centro, e il segmento che congiunge ogni suo punto con il centro viene
detto raggio; il cerchio è la parte di piano delimitata dalla circonferenza.

Formule

Diametro del cerchio

Raggio (dal diametro)

Perimetro del cerchio (formula della circonferenza)

Raggio (dal perimetro)

Perimetro (dal diametro)

Diametro (dal perimetro)

Area del cerchio (con il raggio)

Raggio (dall'area)

Area del cerchio (con il diametro)

Diametro (dall'area)

Definizioni
• Pi Greco: definito come il rapporto tra la misura del perimetro e la lunghezza del diametro, è un
valore costante per qualsiasi cerchio. È numero irrazionale che negli esercizi può essere
lasciato indicato in forma simbolica o approssimato come π≃3,14.
• Raggio: segmento che congiunge il centro della circonferenza con un qualsiasi suo punto.
• Corda: segmento che unisce due punti qualsiasi della circonferenza.
• Diametro: qualsiasi corda che passa per il centro della circonferenza.
• Arco di circonferenza: parte della circonferenza che unisce due suoi punti qualsiasi.
• Settore circolare: parte di cerchio contenuta tra un arco e i due raggi condotti dagli estremi
dell'arco.
• Segmento circolare: parte di cerchio contenuta tra un arco e la corda che congiunge gli estremi
dell'arco.
• Segmento circolare a due basi: parte di cerchio contenuta tra due corde parallele.
• Quadrante: quarta parte di un cerchio.
• Semicirconferenza: metà della circonferenza (semicerchio: metà del cerchio).

Proprietà
1. Per tre punti non allineati passa una e una sola circonferenza.
2. Qualsiasi corda che non passa per il centro è minore del diametro.
3. La perpendicolare a una corda condotta dal centro di una circonferenza divide la corda in due
parti congruenti.
4. Ogni coppia di punti sulla circonferenza divide la circonferenza in due archi.
5. Ogni angolo al centro è il doppio del corrispondente angolo alla circonferenza.
6. Ad angoli congruenti al centro corrispondono archi e settori circolari congruenti, e viceversa.
7. Dato un poligono regolare è sempre possibile inscrivervi e circoscrivervi una circonferenza.
8. Poiché per tre punti del piano passa una e una sola circonferenza, è sempre possibile
circoscrivere una circonferenza a un triangolo qualsiasi.
9. Qualsiasi triangolo inscritto in una semicirconferenza è un triangolo rettangolo.

Posizione reciproca tra rette e circonferenze


• retta esterna alla circonferenza (nessun
punto di intersezione);
• retta tangente alla circonferenza (un unico
punto di intersezione);
• retta secante la circonferenza (due punti di
intersezione).

Posizione reciproca tra due circonferenze


• circonferenze esterne (nessun punto di
intersezione);
• circonferenze tangenti esternamente
(un unico punto di intersezione: caso
limite di circonferenze esterne);
• circonferenze coincidenti;
• circonferenze una interna all'altra
(nessun punto di intersezione);
• circonferenze tangenti internamente
(un unico punto di intersezione: caso
limite di circonferenze una interna
all'altra);
• circonferenze secanti (due punti di
intersezione).
Formule dei poligoni
Prima di elencare le formule dei poligoni regolari dobbiamo specificare un po' di simboli. Chiameremo
N il numero di lati, L la lunghezza del lato, a l'apotema (raggio circonferenza inscritta), f il numero fisso,
φ la costante d'area, R il raggio della circonferenza circoscritta, 2p il perimetro, p il semiperimetro e A
l'area del poligono regolare.

Poligoni regolari

Perimetro del poligono regolare

Lato (dal perimetro)

Numero di lati (dal perimetro)

Numero fisso del poligono regolare

Apotema (con il numero fisso)

Lato (con il numero fisso l'apotema)

Area del poligono regolare

Perimetro (dall'area)

Apotema (dall'area)

Costante d'area di un poligono regolare

Area (dalla costante d'area)

Lato (dalla costante d'area)


Perimetri ed aree
Geometria solida
Solidi geometrici
Un solido geometrico è una figura formata da punti compresi in una porzione di spazio tridimensionale
e caratterizzata da tre dimensioni: altezza, larghezza e profondità.

Proprietà e parti di un solido geometrico


• Volume: misura dello spazio occupato dal solido (per approfondire: misure di volume); con un
piccolo abuso di linguaggio il termine volume si può anche riferire allo spazio occupato dal
solido, inteso come insieme di punti.
• Area: misura della frontiera del solido (per approfondire: misure di superficie); anche in questo
caso è ammesso un abuso di linguaggio, comunemente accettato, per cui il termine area si
riferisce alla superficie che delimita il solido, inteso come insieme di punti.
• Faccia: uno qualsiasi dei poligoni che delimita il solido (se la superficie del solido è costituita
da almeno un poligono).
• Vertice: punto in cui convergono almeno 3 facce.
• Spigolo: uno qualsiasi dei lati di una faccia.
• Angolo diedro: porzione di spazio compresa tra due facce aventi uno spigolo in comune.
• Angolo solido: porzione di spazio delimitata dalle infinite semirette uscenti da uno stesso
vertice, e passanti per i punti di una curva chiusa e semplice tracciata su una superficie che non
contiene il vertice; è l'equivalente del concetto di angolo piano.
• Angoloide: regione di spazio delimitata da 3 o più facce che convergono nello stesso vertice (è
un caso particolare di angolo solido).

Se consideriamo ad esempio una piramide a base quadrata, che è un particolare solido delimitato da
quattro triangoli e un quadrato, possiamo rappresentare alcuni degli elementi dei solidi che abbiamo
appena elencato.

Volume Vertice Spigolo

Faccia Angolo diedro Angoloide


Da notare che c'è una sostanziale differenza tra i concetti di angolo diedro e di angoloide:

• un angolo diedro viene delimitato da due facce, o più in generale da due semipiani, e la sua
origine è data da uno spigolo;
• un angoloide invece ha come origine un vertice e viene delimitato da un'infinità di rette
(tutte quelle che formano le facce che lo delimitano).

Come ulteriore osservazione, vi facciamo notare che nel passaggio da due a tre dimensioni c'è una
corrispondenza tra gli elementi caratteristici di figure piane e solide. Nella fattispecie:

• l'equivalente del perimetro in 3 dimensioni è dato dalla superficie, inteso come frontiera
della figura;
• l'equivalente dell'area in 3 dimensioni corrisponde al volume, inteso come insieme dei punti
che formano la figura.

Tipi di solidi geometrici


Tutti i solidi geometrici vengono suddivisi in tre grandi famiglie:

• poliedri: solidi aventi come facce poligoni che giacciono su piani distinti. Sono esempi di
poliedro la piramide, il prisma, il parallelepipedo, il cubo e più in generale i solidi platonici;
• solidi di rotazione: solidi che presentano almeno una superficie curva e che vengono generati
a partire dalla rotazione di una figura piana;
• solidi irregolari: tutti i solidi che non sono riconducibili alle precedenti categorie. Com'è
naturale aspettarsi i solidi irregolari sono quelli maggiormente presenti in natura, basti pensare
a un qualsiasi oggetto con una forma mista costituita da superfici curve e da superfici poligonali.
Formule dei solidi
Cubo
Consideriamo un cubo di lato L.

VOLUME V = L3

SUPERFICIE LATERALE Slat = 4L2


SUPERFICIE DI BASE B = L2
SUPERFICIE TOTALE Stot = Slat+2B = 6L2
DIAGONALE d = L√3

FORMULE INVERSE PER IL LATO DEL CUBO:


Piramide retta

VOLUME

SUPERFICIE LATERALE

SUPERFICIE TOTALE

APOTEMA

FORMULE INVERSE

ALTEZZA

APOTEMA

SUPERFICIE DI BASE

PERIMETRO DI BASE

SUPERFICIE LATERALE
Tronco di piramide

VOLUME

SUPERFICIE LATERALE

SUPERFICIE TOTALE

APOTEMA

FORMULE INVERSE

ALTEZZA

APOTEMA

SUPERFICIE DI BASE MAGGIORE

SUPERFICIE DI BASE MINORE

PERIMETRO DI BASE MAGGIORE

PERIMETRO DI BASE MINORE

SUPERFICIE LATERALE
Sfera

VOLUME

SUPERFICIE TOTALE

FORMULE INVERSE
RAGGIO
Cilindro

VOLUME

SUPERFICIE LATERALE

SUPERFICIE DI BASE

SUPERFICIE TOTALE

FORMULE INVERSE

RAGGIO DI BASE

ALTEZZA

SUPERFICIE LATERALE
Cono

VOLUME

AREA DI BASE

SUPERFICIE LATERALE

SUPERFICIE TOTALE

APOTEMA

FORMULE INVERSE

ALTEZZA

APOTEMA

RAGGIO DI BASE

SUPERFICIE LATERALE
Tronco di cono

VOLUME

SUPERFICIE LATERALE

SUPERFICIE TOTALE

APOTEMA

FORMULE INVERSE

ALTEZZA

APOTEMA

SUPERFICIE DI BASE MAGGIORE

SUPERFICIE DI BASE MINORE

SUPERFICIE LATERALE
Prisma

VOLUME

SUPERFICIE LATERALE

SUPERFICIE TOTALE

FORMULE INVERSE

ALTEZZA

SUPERFICIE DI BASE

PERIMETRO DI BASE

SUPERFICIE LATERALE

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