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I l cielo azzurro rimane a sud delle Alpi, il ghiaccio d rotto. Lungo la strada parlia- NELLA TERRA DEI LAGHI
I volo per un'ora e mezza fra strati di mo solo di pesca e lui elenca, eome leg- Carlo Rizzini ci trasporta verso ie contee
I nuvole compatte e grigie prima di at- gesse un bollettino di guerra, tutte le cat- centrali dove cielo e terra si specchiano
terrare in Irlanda. I1 tubo con racchiuse le ture di salmoni fatte nelle ultime settima- in un susseguirsi di laghi, fiumi, canali e
canne da pesca e un tascapane fanno par- ne: nome del fiume o del lago, quantih del stagni: la zona denominata "Lakeland",
te del mio bagaglio a mano. Sulla scaletta pescato, record del pesce. Attacca a de- terra dei laghi. Un paesaggio tranquillo
l'hostess dalla gran massa di capelli rossi scrivere la pesca ai lucci con tanto entu- popolato da mandrie di bovini e ovini che
sotto la bustina verde, gli occhi ridenti tra siasmo da sedurci. Il desiderio d raggiun- pascolano in territori divisi da filo spinato,
rughette e lentiggini, fa un cenno alia gros- gereunapool e provare \'ebbrezza di cat- qui i muretti cintano parchi secolari che
sa custodia e cid che dice in gaelico spero turarne di grossi come quelli delle foto. Il ospitano prestigiosi green da golf. Giun-
sia d'augurio per una pesca proficua. pulmino ci trasporta lento non per limiti giamo a Mullingar, nella contea di
Da1l'aereo arrivo al terminal a piedi, il di velocitd, ma perch6 la rete stradale d Westmeath tra poco saremo a casa, ma la
vento mi sbatacchia e portandomi quasi quella di un paese con vasti spazi, poca voglia di pescare sprizza. Carlo Rizzin|
via, all'interno incrocio gente giovane, al- popolazione e ritmi di vita dimenticati da propone una deviazione. Dopo poco sia-
legra, colorata come le grandi composi- chi non vive in quest'isola ai confini del- mo sulle rive del Lough Lene, lago di pic-
zioni floreali che addobbano ogni dove. Mi I'Europa. I muretti a secco, simili in tutte cole dimensioni circondato da dolci colli-
sento a casa e 1o dico ai miei compagni. le civilG pastorali del mondo, dividono ne e orlato da prati. Quattro pescatori con
fermi a guardare belle brunette con occhi prati onduiati fino all'orizzonte. I cottage il bagaglio pieno di attrezzi e la testa col-
incendiari quanto le ragazze mediterra- color pastello spalancano grandi vetrate' ma di nozioni sulla pesca in Irlanda. In un
nee. Con i bagagli si ammassano altri per catturare la luce dei riverberi verdi battibaleno sfoderiamo le canne, infiliamo
portacanne, per Carlo Rizzini venuto a mossi dal vento, dei grigi e gliazzurdche i wader e raggiungiamo la riva; presso la
prenderci all'aeroporto non E difficile in- attraversano il cielo come in un passerella dondola una barca e conoscia-
dividuarci. Siamo ancora sconosciuti, ma caleidoscopio con mil- mo Michael preziosa guida, brevilinea e
ci saluta nel cantante dialetto veronese e le tonalith. veloce, presente e fugace come un elfo.
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AWENTURE OLTRE CONFINE
Irlanda I" Parte
T TANTE POSSIBIIEA
Alcune scene di Pesca
a mosca e spinninEl
per lucci, trote '\
e persici nei tanti laglhi'
immersi nella sPlendida
natura di lrlanda
",tgi
{rami sbucano i miti d'Irlanda. Siamo se- pozze in mezzo alla campagna, ci si i
reni, solo I'impegno dei lanci e dei pantana gi) nei canali tracciati nei pr
recuperi ci toglie I'aria giuliva un po' ebe- per I'abbeveraggio delle mucche. Gli s
te di chi E del tutto appagato. gni, nascosti da canneti e falaschi con
Proseguiamo, il fiume s'allarga su spon- superficie ricoperta da foglie e fiori
de lambite da prati, cambia la vegetazio- ninfee, sono ambienti particolari e di
ne: canneti a riva, erbe in acqua, sembra cili ma molto ricchi di pesce. Affond
un lago. Una miriade di uccelli volteg- mo amezza coscia per sperimentare cz
gia, plana, si posa in acqua e si rialza in ne telescopiche potenti lunghe 4,50 n
volo indisturbata. Beccaccini. chiurli, tri, con esche galleggianti antialga. Mr
pavoncelle, pivieri e altri trampolieri. Ci co prova un cannone di quindici pie
fermiamo a godere del paesaggio, poi pe- una canna da mosca a due mani con cc
schiamo fino a superare il secondo pon- decentrata del 10. Nell'esageraziot
te, infine dalla spalletta laggii tre uomi- ugualmente si concentra e al primo l:
ni salutano e agitano le canne. Ci rag- cio, con sorpresa, cattura un bellissil
giungono curiosi di conoscere le impres- luccio salito su un grosso ranocchio co
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t:::a:! sioni. La prova ha entusiasmato tutti: sin- arancio. Ilesperimento d riuscito, anc
golarmente i lucci non sono da record, le telescopiche manovrate da Carlo e I
ma quantitd e continuiti di catture, dai berto rispondono ad attacchi appaganl
tre ai sei chili, sono positive. Carlo e Rincasiamo e ci prepariamo a raggiunl
Michael ascoltano sornioni, poi esibisco- re il fiume Inny, oggi tocca agli altri
no la cattura del sempre fortunato percorrerlo in belly boat. Carlo e Michr
Riccardo: un luccio di quattordici chili, vogliono cimentarsi in incognito, su
d il trofeo del giorno. Si porta a casa e ciambelle salgono Marco, Riccardo e I
Rita Rizzini I'accoglie contenta di prepa- berto. Il fiume sfocia nel lago Iron, dc
rarlo per la prossima cena. Tutto il cor- gli amici pescheranno dalla barca fino
so del River Suck d ricco di lucci, ogni I'ora dell'appuntamento. La giornatz
anno si svolge una gran competizione per diventata uggiosa, ma si sa che I'Irlar
la cattura del luccio pii grosso. non d paese per i meteoropatici. La
scesa e la pesca sono al solito alleg
DOVE C'E ACQUA C'E... LUCCIO parodiamo i tre uomini in barca con i
r ESPERIMENTO RIUSCITO
uomini in boa e tutto procede da copio:
Sopra, la discesa dei lenti fiumi Dopo cena, Carlo con Marco e Roberto
conil belly boatha fruttato divertenti complottano fitto ma alla fine il padrone Peschiamo a mosca con la tecnica r
pescate di lucci e persici reali. di casa acconsente. A casa Rizzini ci sve- giorno prima. Roberto salpa un luc,
Attenzione, per6, al vento contrario glia alle otto del mattino, ma dopo le dalla testa lunga, la mandibola a be<
dove la corlente si annulla.
Nell'altra pagina, la vegletazione insistenze della sera prima i cospiratori sporgente, la bocca mostruosa con de
di sponda consiglia I'uso di canne s'allontanano quando ancora albeggia adatti a lui che nella vita civile d odon
piu lunglhe rispet{o alla norma. verso piccoli,laghi nelle vicinanze. Sono tecnico. Gli ridono gli occhi e la fosse
'Ilo;P'.
{ folletto elenca tutte le acque del territo-
rio: fiumi e laghi son tutti pescosi, basta
superare una collinetta e trovare riparo
dietro un promontorio o un isolotto. Nel
viaggio a ritroso passiamo davanti alla sua momento il la1
casa: si ferma. scende e ridendo dice: diventa scuro Der la schiusa
"Vado a dire a
mia moglie che I'amo". Re- tonfi e bollate con cerchi gros
sedge,
stiamo stupiti, innamorato e romantico, come quelli di un acquazzone ricoprot
gentile e galante pii di ogni accreditato la superficie, non sappiamo piir dove guz
latin lover! Ne vale la pena, s'affaccia una dare. Lanciamo ripetutamente
graziosa biondina con due splendidi bam- recuperiamo con frenesia, sono pesci
bini, offre birra e toast con l'ospitalit) di un chilo e mezzo o due chili le splendi,
sapore antico, ma noi vogliamo solo pe- brown trout di queste acque. Un mome
scare. Luomo, non permaloso, capisce e to magico, aria, acqua, cielo, tutto di t
rimandiamo I'invito. naliD argentea ci stregano in un piac
Ci avviamo verso il Lough Derryvaragh I cigni reali ci sorvegliano, un volo pii vole castigo, catturiamo e recuperian
e I'imprevedibile cicerone racconta la leg- rumoroso distoglie lo sguardo, cambia con veloce entusiasmo. Lentamente
genda che ha per protagonisti i cigni rea- la luce e I'orizzonte si rischiara, ma un schiuse diminuiscono d'intensitd finc
li e per scenario questo particolare lago: luccio in canna riporta meccanicamente concludersi. Raggiungiamo la riva
"Le figlie di Lit, il re del mare, subirono a recuperare sul mulinello con buona fri- Michael raduna sterpi, da una sac
un maleficio per volere della loro ma- zione antireverse. Un chiarore parti- estrae una teiera nera, affumicata p
trigna che le tramutb in cigni. colare alwolge il paesaggio, 1o I'uso su fuocherelli di torba e di rame
Per tre secoli vissero da nota anche Michael: su suo umidi. Le cinque del pomeriggio sono tt
palmipedi, senza perde- consiglio cambiamo scorse da tn pezzo, ugualmente propo
re I'uso della parola n6 montature e tecnica, un corroborante td ristoratore che s<
la capacitd di compor- montiamo grosse mo- biamo in piedi, intorno a cid che rima
re stupenda musica. sche tipo S. Peter e della brace. Frastornati per le awentu
La gente da tutta Morraugh. In un capitate, impariamo a non dar peso
I'isola veniva a con-
versare con loro e
ascoltare i suoni I Durante
dell'arpa e dei vio- le intense battute
lini di questi abilis- di pesca, pranzo
e caffE Yengono
simi interpreti, come eonsumati sul posto
tutti quelli della stir-
pe dei Danaan. Questo
fu un periodo di pace e di
gentllezza per tutta I'isola, ma
avvenne tanto tempo fa. Chiss) se i
cigni saranno benevoli con voi che veni-
te da tanto lontano per ascoltare questi
miti e queste storie"? Michael ride.
Recuperiamo il tempo vestendoci velo-
cemente: K-way e impermeabili di coto-
ne veloci da asciugare, un berretto, sti-
vali o wader, bastano a sfidare i piovaschi
dt mezza stagione; abbiamo imparato a
non dilungarci con coordinati di felpe e
giubbini, eleganti ma meno pratici.
I cigni mantengono il lago calmo ripagan-
doci della ventosa awentura mattutina.
Con Carlo per accompagnatore, troviamo
sempre la barca a disposizione. Peschia-
mo a filo dei canneti, ci addentriamo tra le
anse della costa e degli isolotti, scopria-
mo canali. I lucci seguono i lanci.