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Guida Pratica Inerti

Il documento presenta il Decreto Ministeriale End of Waste n. 127/2024, che stabilisce criteri per classificare i rifiuti inerti come aggregati recuperati, promuovendo la sostenibilità nel settore edilizio. Vengono delineati i requisiti per la produzione, marcatura CE e utilizzo degli aggregati recuperati, con scadenza per l'adeguamento fissata al 25 marzo 2025. Inoltre, l'Istituto Giordano offre servizi di certificazione e testing per supportare le aziende nel rispetto delle normative.

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Guida Pratica Inerti

Il documento presenta il Decreto Ministeriale End of Waste n. 127/2024, che stabilisce criteri per classificare i rifiuti inerti come aggregati recuperati, promuovendo la sostenibilità nel settore edilizio. Vengono delineati i requisiti per la produzione, marcatura CE e utilizzo degli aggregati recuperati, con scadenza per l'adeguamento fissata al 25 marzo 2025. Inoltre, l'Istituto Giordano offre servizi di certificazione e testing per supportare le aziende nel rispetto delle normative.

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END OF WASTE

RIFIUTI
INERTI

GUIDA PRATICA
SULLE NOVITÀ
DM 127/2024
END OF WASTE - RIFIUTI INERTI

GUIDA PRATICA
SULLE NOVITÀ DEL
DM 127/2024
INTRODUZIONE

In questo dossier parleremo del Nuovo Decreto Ministeriale End of Waste n. 127
pubblicato in G.U. lo scorso 11 settembre 2024. Il Decreto è stato redatto in risposta ad un
mercato orientato alla sostenibilità, poiché da un rifiuto inerte proveniente da attività di
costruzione e demolizione si ottiene un prodotto da utilizzare in sostituzione della materia
prima naturale. Il risultato è la riduzione dell’impatto ambientale e la possibilità che si
sviluppino nuove opportunità di mercato, soprattutto grazie all’impiego di tali prodotti
nel settore edilizio.
Il D.M. chiarisce che il termine per l’adeguamento ai criteri indicati è il 25 marzo 2025, data
entro la quale il produttore deve presentare all’Autorità competente un aggiornamento
della comunicazione effettuata ai sensi dell’articolo 216 del [Link]. 152/2022, o un’istanza di
aggiornamento dell’autorizzazione ordinaria.

PARLEREMO DI

1 I criteri per classificare un rifiuto inerte come aggregato recuperato

2 Utilizzi dell’aggregato recuperato

3 Marcatura CE degli aggregati recuperati

4 Sistemi di gestione

Servizi offerti da Istituto Giordano

END OF WASTE RIFIUTI INERTI 2


END OF WASTE - CRITERI PER CLASSIFICARE UN RIFIUTO
INERTE COME AGGREGATO RECUPERATO

1 I CRITERI PER CLASSIFICARE UN RIFIUTO INERTE COME


AGGREGATO RECUPERATO

All’art. 2 del Decreto viene definito il termine di «rifiuti inerti» come segue:
“rifiuti solidi derivanti dalle attività di costruzione e demolizione e altri rifiuti inerti di origine
minerale che non subiscono alcuna trasformazione fisica, chimica o biologica significativa, che
non si dissolvono, non bruciano, non sono soggetti ad altre reazioni fisiche o chimiche, non
sono biodegradabili, e che, in caso di contatto con altre materie, non comportano effetti
nocivi tali da provocare inquinamento ambientale o danno alla salute umana”.

Per poter essere classificati come “aggregati recuperati” i rifiuti inerti delle attività da costruzione
e demolizione insieme agli altri rifiuti inerti di origine minerale devono cessare di essere tali a
seguito di uno o più processi di recupero nel rispetto del [Link] n. 127/2024 e devono rispettare
determinati parametri in conformità ai criteri di cui all’Allegato 1 del Decreto di seguito elencati:

a. Rifiuti ammissibili
I rifiuti inerti dalle attività di costruzione e di demolizione non pericolosi elencati in
Tabella 1, punto 1, e i rifiuti inerti non pericolosi di origine minerale elencati in Tabella
1, punto 2, mentre non sono ammessi i rifiuti inerti interrati, ne rifiuti identificati
dal codice EER 170504 provenienti da siti contaminati sottoposti a procedimento di
bonifica.
A titolo esemplificativo, di seguito sono riportati alcuni dei rifiuti inerti dalle attività di
costruzione e di demolizione ammessi per la produzione di aggregato recuperato:

Codici EER RIFIUTI INERTI da attività da costruzione e demolizione


(CER) contenuti nell’elenco europeo dei rifiuti
170101 Cemento

170102 Mattoni

170103 Mattonelle e ceramiche

170107 Miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche,


diverse da quelle di cui alla voce 170106

170302 Miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce 170301

170504 Terre e rocce da scavo, diverse da quelle di cui alla voce 170503

170904 Rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione,


diversi da quelli di cui alle voci 170901, 170902 e 170903
Tabella 1, punto 1

Codici EER RIFIUTI INERTI di origine minerale


(CER)
010408 Scarti di ghiaia e pietrisco, diverse da quelle di cui alla voce 010407

010409 Scarti di sabbia e argilla

101208 Scarti di ceramica, mattoni, mattonelle e materiali da costruzione

101311 Rifiuti della produzione di materiali composti a base di cemento,


diversi da quelli di cui alle voci 101309 e 101310

191209 Minerali (ad esempio, sabbia, rocce, inerti)

Tabella 1, punto 2

END OF WASTE RIFIUTI INERTI 3


END OF WASTE - CRITERI PER CLASSIFICARE UN RIFIUTO
INERTE COME AGGREGATO RECUPERATO

b. Verifiche sui rifiuti in ingresso


I rifiuti per essere ammessi alla produzione di aggregato recuperato sono sottoposti
alle seguenti verifiche:
• esame della documentazione contestualmente all’arrivo dei rifiuti,
• controllo visivo da parte di personale qualificato,
• in caso di necessità sono svolti controlli supplementari.

Inoltre, dopo aver svolto opportuni controlli, il produttore di aggregato recuperato


assieme al trasportatore è tenuto a compilare il FIR (Formulario di Identificazione
dei Rifiuti), ovvero un documento contenente informazioni relative alla tipologia di
rifiuto, al produttore, al trasportatore ed al destinatario.

c. Processo di lavorazione minimo e deposito presso il produttore


Il criterio precisa che il processo di lavorazione deve avvenire mediante fasi
meccaniche, come ad esempio: la frantumazione, la vagliatura/selezione
granulometrica e la separazione della frazione metallica e delle frazioni indesiderate.
Indica ulteriori obblighi a carico del produttore, per il deposito e la movimentazione.

d. Requisiti di qualità dell’aggregato recuperato


Ogni lotto di aggregato recuperato prodotto deve rispettare i parametri riportati in Tabella 2,
Allegato 2 del Decreto a seconda dell’utilizzo previsto dell’aggregato stesso.
Al punto d.2 del D.M., viene stabilito che è necessario svolgere un’ulteriore analisi, ovvero
i “Test di cessione sull’aggregato recuperato”. Questi sono svolti al fine di valutare il rispetto
delle concentrazioni limite dei parametri riportati in Tabella 3 del Decreto.
L’esecuzione del test avviene in seguito ad un campionamento sul lotto di aggregato
recuperato prodotto, nel rispetto della norma UNI 10802 (Rifiuti - Campionamento manuale,
preparazione del campione ed analisi degli eluati) e secondo la metodica prevista dalla
norma UNI EN 12457-2. Al termine dello stesso, il laboratorio emette un rapporto di prova.

LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ

La Dichiarazione di conformità (DDC) è il documento che attesta il rispetto dei quattro criteri
precedentemente indicati da parte del produttore dell’aggregato recuperato ai
sensi dell’articolo 5.
Essa è redatta per ciascun lotto prodotto utilizzando il modulo di cui all’Allegato 3.
Una copia della DDC dovrà essere conservata, anche in formato elettronico, presso l’impianto di
produzione o la propria sede legale per un periodo di cinque anni dal giorno dell’invio all’autorità
competente, rendendola disponibile alle autorità di controllo.

END OF WASTE RIFIUTI INERTI 4


END OF WASTE - UTILIZZI DELL’AGGREGATO RECUPERATO

2 UTILIZZI DELL’AGGREGATO
RECUPERATO

L’Allegato 2 (articolo 4) stabilisce quali sono i possibili impieghi dell’aggregato


recuperato in relazione a quanto stabilito dalle norme tecniche riportate in
Tabella 5 del Decreto.

• La realizzazione di recuperi ambientali,


riempimenti e colmate;

• La realizzazione del corpo dei rilevati di opere in


terra dell’ingegneria civile;

• La realizzazione di miscele bituminose e sottofondi


stradali, ferroviari, aeroportuali e di piazzali civili ed
industriali;

• La realizzazione di strati di fondazione delle


infrastrutture di trasporto e di piazzali civili ed
industriali;

• La realizzazione di strati accessori aventi, a titolo


esemplificativo, funzione anticapillare, antigelo,
drenante;

• Il confezionamento miscele legate con leganti


idraulici (quali, a titolo esemplificativo, misti
cementati, miscele betonabili);

• Il confezionamento di calcestruzzi;

• La produzione di clinker per cemento;

• La produzione di cemento.

END OF WASTE RIFIUTI INERTI 5


END OF WASTE - MARCATURA CE DEGLI AGGREGATI RECUPERATI
E SISTEMI DI GESTIONE

3 MARCATURA CE DEGLI
AGGREGATI RECUPERATI
L’aggregato recuperato prodotto per poter essere commercializzato deve
rispettare diversi requisiti, tra questi vi è l’apposizione della marcatura CE.

Il processo per apporre la marcatura CE è riassumibile in tre punti:

1. Prove iniziali sul prodotto;


2. Controllo del processo di produzione di fabbrica da parte del fabbricante;
3. Certificazione del Controllo di Produzione di Fabbrica da parte
di Organismo Notificato (per i sistemi VVCP 2+).

Le norme tecniche sono indicate nel punto “e” dell’Allegato 1 in Tabella 4 e si presentano
come riportato di seguito.

Norma Titolo
Aggregati per materiali non legati e legati con leganti idraulici per
EN 13242 l’impiego in opere di ingegneria civile e nella costruzione di strade
EN 12620 Aggregati per calcestruzzo
EN 13139 Aggregati per malta
Aggregati per miscele bituminose e trattamenti superficiali per
EN 13043 strade, aeroporti e altre aree soggette a traffico
EN 13055 Aggregati leggeri
EN 13450 Aggregati per massicciate per ferrovie
EN 13383-1 Aggregati per opere di protezione (armourstone) - Specifiche
Tabella 4

4 SISTEMI
DI GESTIONE
In base a quanto stabilito dall’articolo 6, il produttore di aggregato recuperato si dota di un
sistema di gestione per dimostrare il rispetto dei criteri del decreto comprensivo del controllo
della qualità e dell’automonitoraggio.
I benefici derivanti dall’adozione di un sistema di gestione sono diversi, alcuni di questi sono:
• Miglioramento della qualità, l’efficienza e l’efficacia dei processi produttivi interni e,
pertanto, del prodotto/servizio finale;
• Monitoraggio con maggior efficacia della soddisfazione finale del cliente, accrescendola
e, quindi assicurarsi maggior fedeltà da parte della clientela stessa;
• Affrontare rischi e opportunità associati al suo contesto e ai suoi obiettivi.
Inoltre, per le imprese registrate ai sensi del Reg. CE n. 1221/2009 del Parlamento Europeo
del Consiglio e le imprese in possesso della certificazione ambientale ai sensi della
UNI EN ISO 14001 rilasciata da organismo accreditato non si applicano le disposizioni di cui
all’articolo 5 comma 4 di cui al decreto inerenti la conservazione dei campioni presso l’impianto
di produzione o la sede legale.

END OF WASTE RIFIUTI INERTI 6


CONCLUSIONE

QUALI SERVIZI POSSIAMO OFFRIRTI?

NOTIFICATI

Istituto Giordano è organismo notificato ai sensi del Reg 305/2011/UE e


può rilasciare certificazioni ai fini della marcatura CE secondo le norme
armonizzate richiamate nel decreto.

ACCREDITATI

È accreditato sul settore IAF 24 per “Recupero, riciclo” rispettivamente per


prodotti minerali non metallici e calce, gesso, calcestruzzo, cemento e
prodotti affini e può rilasciare certificazioni ai sensi della norma ISO 9001 e
ISO 14001.

RILASCIAMO CERTIFICAZIONI

È un organismo di parte terza indipendente accreditato in grado di


rilasciare le certificazioni ai sensi della UNI PDR 88:2020 e schema
REMADE® necessarie per dimostrare il soddisfacimento del requisito del
contenuto di riciclato/recuperato/sottoprodotto presente negli aggregati.

Istituto Giordano rilascia alle aziende che operano nel settore degli
aggregati, rifiuti inerti da costruzione e demolizione, altri rifiuti inerti di
origine minerale secondo il Decreto n. 127 del 28/06/2024, un attestato
aggiuntivo alle certificazioni di sistema di gestione e di prodotto.

ATTIVITÀ DI TESTING

Istituto Giordano effettua prove di laboratorio per la determinazione delle


proprietà geometriche, fisiche e chimiche degli aggregati recuperati e
naturali.

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