LA STORIA DI ESMERIEN
Cento anni fa, nel cuore di una notte tempestosa che pareva voler sradicare le montagne, le pesanti porte in
salice dell’Abbazia della spada consacrata al Dio Tempus risuonarono 3 colpi invisibili. Quando i monaci
aprirono le porte trovarono una culla di legno di melo bianco avvolta in una nebbia che profumava di terra
antica. Dentro riposava Esme Rien, una neonata elfica dagli occhi color cielo argentoeo, avvolta in sete
preziose che recavano lo stemma della nobile casata dei vaylath, i leggendari custodi degli Alberi
Millenari.
Stringeva in una manina una lettera di corteccia sigillata con resina dorata, un messaggio intriso di un
dolore solenne. Al suo interno i Veylath spiegavano come gli Alberi Millenari avessero parlato, iniziato a
vibrare di un terrore ancestrale: attraverso le loro radici più profonde, che toccano il cuore del mondo, essi
avevano percepito una malignità divagante nel Sottosuolo. Gli studi dei monaci e le rivelazioni elfiche
concordavano su un nome che faceva tremare persino i saggi: il nightwalker, il vuoto divorante.
una sagoma colossale, alta metri, fatta di fumo nero denso come ossidiana. Non ha volto, solo una
pressione schiacciante che annienta la volontà.
Se un Nightwalker uccide qualcuno, quell'anima viene consumata. È la morte definitiva.
“ Monaci e abitanti di highmoon, custodi del Ferro e della Volontà di Tempus. Vi affidiamo con estremo
dolore la nostra ultima figlia, EsmeRien. forgiatela nella disciplina, poiché gli Alberi hanno sentito il battito
di un cuore nero: il nightwalker, il signore delle ombre, egli è la malignità che divaga nel Sottosuolo, le
nostre querce non sentono solo il male, ma il vuoto .una piaga che trasforma la vita e la memoria in nulla.
Egli non cerca regni, ma la fine di ogni forma e ragione, dove passa non resta nemmeno il cadavere di ciò
che uccide.
Gli alberi non mentono, e ci han parlato dell unico futuro possibile come in una profezia …Quando a partire
da oggi il centesimo inverno svanirà, egli ricomincerà la sua risalita nel mondo per rendere gli Dei ciechi e
il mondo un ammasso di materia silenziosa. Ella è il seme che gettiamo nella vostra armeria: fate di lei la
lama che costringerà il Caos a mostrare il suo volto e a soccombere davanti all'onore dell'acciaio. Non sia
essa pace, ma la Guerra Giusta che difende l'Esistenza stessa.»
Per un secolo intero, Esmerien venne cresciuta tra le mura dell abbazia, adottata dai monaci umani.
forgiata dal rigore inflessibile della disciplina di Tempus, imparando che la vera forza risiede nel controllo
e che ogni colpo deve avere uno scopo onorevole. Eppure, nonostante le ore passate sotto il peso dell'acciaio,
Esme Rien non ha mai perso la sua aura regale. È cresciuta come una ragazza dalla bellezza folgorante,
un'elfa che portava in ogni gesto tutta l'eleganza innata della sua nobile casata: la grazia eterea dei Veylath
si sposava con la fierezza di un comandante veterano e creava un affascinante contrasto con le sue doti
spietate di combattimento.
Al compimento del suo centesimo inverno,Esmerien lo sapeva, sarebbe dovuta partire per ciò per cui si
preparava da una vita e compiere il suo destino… il Gran Maestro preparó un banchetto per salutarla con
tutti i monaci e quelli che per lei erano stati una famiglia fin ad ora..la salutarono consapevoli che non fosse
un addio, ma in quanto umani, il ritorno dell elfa dal suo viaggio sarebbe potuto avvenire anche
generazioni dopo …
La sua intera vita ed esistenza erano una missione sacra, allenandosi e studiando i nemici che è destinata
ad affrontare per salvare il mondo.
Partì quindi per compiere il suo destino …in una missione che avrebbe potuto essere millenaria:
rintracciare la Fonte del Desiderio, fonte di potere primordiale dove le leggende narrano che tempus, all
alba dei tempi tempró la prima lama del mondo .
Ella dovrà intingere la sua arma sacra con L acqua della fonte e benedirvi la sua armatura e quella dei suoi
compagni, senza di essa, chiunque verrebbe divorato prima ancora di sferrare un colpo …
Questo renderà possibile esigere che la realtà si pieghi alla forza d'animo, e ricucire la trama del mondo
ricacciando il caos nel vuoto da cui è venuto
Se il Nightwalker rappresenta il "Nulla" (l'assenza di sostanza), la Fonte rappresenta l'’Esserci" (la
massima affermazione dell'esistenza).
Con il fermaglio dei Velaz sul petto, la sua bellezza elfica che risplende tra le piastre della corazza bianca e
oro e la fede incrollabile in Tempus, Esmerien varca oggi la soglia dell'Abbazia, alla ricerca della fonte e di
eroi al suo fianco pronta a estirpare il Caos Divorante con la forza della sua volontà.