FILOSOFIA
FILOSOFIA RINASCIMENTALE
PANORAMICA GENERALE
Nel 1400 gli umanisti cominciano a lavorare per una rinascita e nel 1500 avviene la
rinascita effettiva. In questo momento l’uomo capisce di dover mettersi al centro del
mondo e che solo identificandosi prendere consapevolezza di se stesso e delle sue
capacità.
PAESE FAMIGLIA
IO
AMICI SCUOLA
Io non posso annullare la famiglia per favorire la scuola e dedicarmici completamente, e
così per ogni cosa perché altrimenti non ci sono più io.
Nel Rinascimento, più che filosofia, parliamo di scienza. Infatti tutti i filosofi di questo
periodo sono detti filosofi naturalisti rinascimentali che, come i fisici monisti, cercano la
verità nella natura. Questa ripresa non è banale perché i fisici monisti hanno segnato una
pagina fondamentale nella storia della filosofia: lasciarono il mito per favorire la natura
(la realtà). Non a caso Cartesio dice “ sapere è potere” che interpretata significa: sapere
cosa mi circonda mi permette di agire con coscienza. Dato che cercano la verità nella
natura ne riconoscono due tipi:
- Natura fisica
- Natura psichica: la più pericolosa perché si può riflettere sul punto di vista fisico.
ESEMPIO quando una persona entra in una fase di dipendenza parte tutto dalla natura
psicologica, perché nella sua mente le sostanze stupefacenti o l’alcol o qualsiasi altro tipo
di dipendenza è l’unica cosa che gli dà sollievo.
Ma sapere come qualcuno ragiona mi dà la possibilità di non farmi manipolare. Quando
siamo succubi di un’ostruzione psichica allora la possiamo parlare di manipolazione.
Con la rivoluzione scientifica si concretizza il pensiero filosofico rinascimentale: come la
natura si strutture come la posso usare a mio favore.
Tutti i filosofi di questo periodo appartengono alla chiesa, il che è un paradosso, dopo
l’attacco di quest’ultima. Chi la critica verrà condannato come eretico e bruciati sul rogo
(emblema è Giordano Bruno) o altri si vinceranno pazzi (come Tommaso Campanella).
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NICCOLÒ CUSANO
INTRODUZIONE
Il primo è Cusano, che ancora non viene perseguitato in quanto è il primo. Ci parlerà di
divisione diversa dell’universo ma ancora, anche con Cartesio, la chiesa non aveva
capito che impatto questa riflessione potesse avere.
Quando parliamo di Cusano la parola fondamentale è in primis unità di pensiero.
IL CONCETTO DI DOTTA IGNORANZA
In secondo punto Cusano ci parla di dotta ignoranza e vuole dire che Dio è creatore di
un universo infinito. Noi (esseri umani) quando capiamo che essendo degli esseri finiti non
possiamo capirlo diventiamo dei dotti.
INFINITO
Sicuramente la si può migliorare ma non è
CONOSCENZA possibile cambiare il mondo intero perché solo
Dio può
Metterla in pratica con la razionalità ti rende un dotto, perché hai capito il tuo potenziale
ma ignorante perché rimane comunque piccolo e non puoi pensare di cambiare il mondo
solo tu.
PASCAL E LA DOTTA IGNORANZA
Per Pascal questa dotta ignoranza, deve essere una motivazione a dare sempre di più
con la nostra ragione. Vuole motivare il popolo, e lo fa con una frase:
“L’uomo è una canna, la più fragile, ma che pensa”
- “ pensa” con la ragione sensibile e non quella matematica.
Questa frase interpretata si legge così:
“L’uomo è fragile, come una canna, ma a differenza di questa può fare affidamento sulla
sua ragione”
TELESIO
INTRODUZIONE
È nato e cresciuta a Cosenza, viene chiuso presto in un monastero dal padre ma questo
ruolo comincia ben presto a stargli stretto ed inizia a scrivere. Coltiva questa sua
passione fino ad arrivare a creare un suo luogo di studio detto telesiano. Riflette su come
l’uomo deve andare oltre pur non toccando la chiesa.
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DE IUXI PRINCIPI PRIMI
In questa sua opera, riconosce dei principi primi del mondo. Riunisce tutti gli elementi e li
classifica come sostanza su cui intervengono delle forze: caldo e freddo.
CALDO ARIA FREDDO
ACQUA TERRA
FUOCO
sostanza
GIORDANO BRUNO
INTRODUZIONE
Fa parte della società ecclesiastica. È il più ribelle. Dice che c’è una mente nelle cose e
una fuori dalle cose e nega che l’universo sia finito. Dice che se Dio è infinito, e ha
generato l’universo, non può averlo generato finito.
Introduce concetti come quello delle infinite stelle e infiniti pianeti e questo la chiesa lo
contesta. Come contesta anche l’affermazione che l’universo si era creato da una
frattura tra Dio e l’uomo con Adamo ed Eva.
Ma non si ferma solo a questo perché Bruno contesta la chiesa da un punto di vista
letterario dicendo che deve interessarsi solo dello spirito, cosa che fino ad ora non
aveva mai fatto.
IL CONCETTO DI ANIMISMO E SENSISMO
Introduce questi due concetti in cui spiega che:
- Sensismo: tutto quello che è sensibile è perché Dio lo muove.
- Animismo: c’è un’anima nel mondo che io posso conoscere in quanto anche io
sono stato generato dallo stesso Dio che ha generato l’universo.
LA MNEMOTECNICA
Se ne frega della chiesa, va via dal chiostro e viene accolto alla corte del re di Francia,
insieme a lui approda anche la sua nuova invenzione: la mnemotecnica. Era una tecnica
di memorizzazione che mira ad imparare più informazioni possibili.
In quel periodo era famosissima, più si sapeva più si impressionava, una sorta di sofistica
in quanto si poteva impressionare con l’arte della parola solo che a differenza della
sofistica aveva un metodo di associazione alla base quindi non era solo memoria ma
veniva affiancata anche dalla tecnica e dalla logica. L’obiettivo della mnemotecnica era
prendere d’assalto (comprendere subito) il sapere: comprendere il mondo. Prendere
l’assalto la natura significa che la comprendo per quello che mi dà senza filtri e cerco
come sfruttarla a mio vantaggio. Anche l’mnemotecnica porta alla verità.
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Viene chiamata a Venezia dove viene sfruttato da Mogenico, a cui insegna l’arte
dell’mnemotecnica e quest’ultimo poi lo denuncerà alla Santa inquisizione.
DEGLI EROICI FURORI
Scrive quest’opera in cui sottolinea che per sapere bisogna affiancare degli eroici
furori. È un concetto che rimanda all’ amore platonico, quindi l’amore per l’essenza che
è l’unico che mi permette di godere della bellezza fino a se stessa.
In quest’opera sfrutta la storia di Antione che mentre si trovava a caccia incontra Diana
che si specchia nuda nel lago. È così ammaliato dalla bellezza di Diana che si distacca
dall’obiettivo con il quale era uscito. Infatti ricordiamo che lui era uscito di casa come
cacciatore ed è poi diventato preda, in quell’esatto momento in cui ha distolto l’obiettivo
della caccia e si è concentrato su Diana ha conosciuto una nuova verità.
E con questo Giordano Bruno ci vuole dire che noi conosciamo veramente qualcosa solo
quando ne diventiamo preda
ESEMPIO eroico furore è anche quando vado in palestra e perdo il conto del tempo e
magari anziché allenarmi un’ora mi alleno per due ore e mezza, perché mi svago e mi
diverto. Questo significa che ho conosciuto un nuovo modo per staccare dalla routine.
TOMMASO CAMPANELLA
INTRODUZIONE
È tra i tre che cercano l’origine del mondo nella natura, che ricordiamo essere Telesio,
Bruno, Campanella. Con l’animismo ci troviamo nel campo della magia, astrologia o
comunque pseudoscienze ed è quando i filosofi affiancano le pseudoscienze e i loro
ragionamenti rendono quest’ultime delle pseudoscienze filosofiche. Cercano un sostrato
metafisico dell’origine del mondo. Questa loro ricerca verrà poi sostituita con l’avvento
della rivoluzione scientifica più rispettivi filosofi che elimineranno questo sostrato
metafisico per sostituirlo con un sostrato fisico ergo scientifico.
Questa filosofia viene definita anche una filosofia di transito, perché è vero che si chiude
un cerchio ma se ne apre uno nuovo e si darà spazio alla filosofia moderna.
VITA
Passa 27 anni in carcere a scrivere e a fare filosofia. Subisce le peggio torture eppure una
cagione da parte dei Borboni. Dopo la prigionia pubblica, contemporaneamente con
Cartesio che essendo stato libero era più moderno, un’opera che aveva alla base lo
stesso principio ma con espressioni diverse.
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LA NASCITA DEL SOGGETTIVISMO
Nasce questo nuovo principio per il quale il principio della verità si trova nel soggetto.
Lo esprime parlando di autocoscienza. Che significa essere coscienti di sé e di quel che
ci circonda.
ESEMPIO
io sono cosciente di essere nell’argomento durante la spiegazione – ancora cosciente
A casa ripeto, e mi rendo conto di sapere le cose – ancora cosciente
Vado all’interrogazione, do il meglio di me dopo aver integrato e fatto i miei concetti,
l’insegnante capisce il lavoro che ho fatto e prendo un buon voto
↓
divento autocosciente
Diventa autocosciente perché le mie convinzioni si sono rivelate vere in quanto una persona esterna ha
percepito le stesse cose mie, quindi che ero nell’argomento
Una volta che una persona diventa autocosciente non dimenticherà mai più quella
cosa.
ESEMPIO per lo stesso motivo io non dimentico l’interrogazione di Socrate perché è stata
la prima in cui ho fatto uno switch e sono entrato nell’argomento riuscendo a fare i miei
concetti.
Campanella dice per conoscere BISOGNA diventare autocosciente.
ESEMPIO
Sono in terzo e so che dovrò studiare materie
come storia, filosofia, storia dell’arte.
Suppongo che non mi piaceranno
Inizio l’anno e le studio
NON MI APPASSIONANO MI APPASSIONANO
Avevo ragione Mi sbagliavo e mi sono
dovuti ricredere
In entrambi i casi
DIVENTO AUTOCOSCIENTE
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Questo è sicuramente un concetto che si ricollega all’eliminazione dei pregiudizi, già visti
con la nascita della filosofia e in storia dopo l’oscurantismo barbarico. Questo dimostra
che è tutto collegato e quel “cerchio che si chiude “e fino a se stesso perché un
Campanella che dice che devi conoscere per credere affonda le basi della filosofia di
Sant’Agostino.
LA CITTÀ DEL SOLE
Quest’opera che scrive, parla di una città utopistica dove ognuno insegna quel che sa E
produce gratuitamente. Ai muri della città ci sono appesi dei quadri con scritti dei
concetti, in modo tale che ognuno che voglia conoscere possa averne la possibilità.
Ci sono tre persone che governano
Il sole (Dio)
Pon (potenza)
Sin (sapienza) DI ESSERE
Mor (amore)
ESEMPIO
Qualcuno fa una battuta cattiva o mi offende
Faccio finta di nulla o rido Divento permaloso e Faccio capire a quella
cerco vendetta persona che non può
prendersi gioco di me e mi
deve portare rispetto.
SBAGLIATO
NON È AMORE DI ESSERE SBAGLIATO
NON È AMORE DI ESSERE
CORRETTO
È AMORE DI ESSERE
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GALILEO GALILEI
INTRODUZIONE
In questo periodo l’uomo deve mettersi contro la chiesa, ma si deve sempre ricordare che
la Santa inquisizione non perde tempo a condannare chi cerca di istruire il popolo, come
del resto abbiamo visto con Lutero e la riforma protestante ma anche con Giordano
Bruno.
Tutta questa accavallarsi di situazioni turbano la chiesa che continua a tenere buono il
popolo e a diffondere sono le informazioni che non permettono all’agente di aprire la
propria visione intellettuale. Questo a Galileo Galilei non sta bene, perché come i suoi
contemporanei crede che “il potere è nelle mani di chi sa”, e quindi se il popolo diventa
consapevole, capisce che la chiesa per tutti questi anni l’ha sempre preso in giro.
Sempre per parlare dell’universo rischia la morte, ma c’è di più perché per affermare
l’idea di Cartesio decide di creare il cannocchiale. Per la Santa inquisizione questa è
un’eresia all’ennesima potenza e non a caso verrà definito oggetto del diavolo, bandito e
denunciato. Ma non soltanto il cannocchiale, tutte le opere di Galileo Galilei saranno
messi all’indice dei libri proibiti.
Conosce il cardinale Barberini, e pensava che una volta diventato Papa l’avrebbe
appoggiato nei suoi studi. Ma il cardinale Barberini gli disse di trattare il copernicanesimo
come un’ipotesi non come un fatto accertato cosa che Galileo non fece perché la riteneva
una presa in giro nei confronti di chi avrebbe letto poi la sua teoria.
Scrive due opere principali che sono:
- Sidereus Nuncius: in cui approfondisce la scoperta del canocchiale
- Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo: Dove afferma il sistema
aristotelico tolemaico e lo approfondisce.
Tutti e due sono scritte in maniera criptate e fatte circolare clandestinamente, anche
perché essendo messe all’indice dei libri proibiti bisognava stare attenti a non farsi
scoprire quindi le opere passavano tra persone colte che si coprivano a vicenda. Con il
dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo raggiunge l’apice della sua filosofia,
perché quest’opera è la vera e propria opera filosofica di Galileo Galilei le altre erano più
dei trattati scientifici. In quest’opera lui si rifà al dialogo socratico e introduce tre
personaggi:
- un copernicano, Sagredo
- un aristotelico, Silivicio
- un ascoltatore, Salviani. Quest’ultimo è l’espressione della società che a quel
tempo viene bombardata da 10.000 teorie diverse e non sa quale credere.
Viene processato due volte:
Processo 1: viene costretto ad abiurare
Processo 2: viene costretto ad abiurare ed anche a ritirarsi a vita privata. Si ritira nella sua
villa privata, con la figlia, dove continuerà a scrivere e finirà per morire cieco.
IL METODO SCIENTIFICO
Con il metodo scientifico parliamo per la prima volta di una verità vissuta:
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- Personalmente (tramite l’esperienza)
- Intellettualmente (tramite l’ascolto razionale, quindi è implicita la presenza di una
concatenazione causa-effetto, che si lega molto al doxa e l’epistema già visti con
Platone, che quindi permettono di passare dalla sensibilità alla conoscenza
matematica
Inoltre Galileo è celebre per una sua massima in cui dice:
“Scienza e fede sono incommensurabili”
Con questa frase Galileo Galilei vuole spiegare che:
Dio
SCIENZA FEDE
Gran Libro
Bibbia
della Natura
scritta in termini scritta in termini
matematico-geometrici allegorici
TUTTI POSSONO DEVE ESSERE
CAPIRLA INTERPRETATA
BACONE
INTRODUZIONE
Fu uno scienziato, ma come i suoi contemporanei, fu anche un filosofo. Infatti credeva
che la verità fosse nei fatti e nell’oggettività. Tutti questi filosofi naturalisti rinascimentali
credono nella ragione umana come mezzo per arrivare alla verità e la consapevolezza di
sé, ben lontana dall’interpretazione della chiesa.
BACONE COME ARISTOTELE: IDOLA E ZAVORRA
Un po’ come Aristotele ci aveva parlato della zavorra, che appesantiva il nostro cammino
verso la conoscenza di sé. Lo stesso fa Bacone, infatti dice che “la filosofia deve aiutare
l’uomo a liberarsi dagli Idola, per conoscere la verità e conoscere stesso”. Questi idola
sono ogni forma di superstizione che ci fanno stare male e ci distolgono dall’obiettivo:
conoscere la verità.
Ne riconosce di quattro tipi
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Idola della spelonca: sono tutti gli Idola acquisiti passivamente, com’erano un
po’ le ombre del mito della caverna di Platone.
ESEMPIO Un esempio di idolo della spelonca si può vedere quando qualcuno interpreta
male una situazione solo in base al proprio modo di pensare.
Capita spesso, ad esempio, che una persona veda un semplice dialogo tra uno studente
e un professore e pensi subito che quello stia “facendo il brillante” o “vuole mettersi in
mostra”. In realtà è solo la percezione soggettiva di chi guarda, filtrata dai propri
pregiudizi che ha acquisito passivamente. È un classico idolo della spelonca, perché non
nasce dai fatti ma dal modo personale, distorto, di interpretarli.
Idola tribus: sono quelli che apprendiamo in una comunità
ESEMPIO Un esempio di idolo della tribù si vede quando il giudizio di una persona è
influenzato da quello del gruppo.
Ad esempio, tra amici capita che qualcuno che ottiene buoni risultati venga considerato
automaticamente “fastidioso” o “uno che si vanta”, non per quello che fa davvero, ma
perché la mentalità condivisa nel gruppo vede la competizione come qualcosa di
negativo. In questo caso l’errore nasce dalla pressione o dalle abitudini del gruppo: si
giudica secondo ciò che “tutti pensano” e non secondo la realtà dei fatti.
È un classico idolo della tribù, perché il pregiudizio non è personale ma collettivo
Idola teatri: ci portano ad attaccarci ad un ideale che non è conforme alla realtà
ESEMPIO Potrebbe essere ad esempio quando i genitori ci dicono “ ai miei tempi si
faceva così”. Questo è aggrapparsi ad un ideale, che non è conforme alla realtà attuale,
come se i loro tempi fossero lo scenario perfetto e immobile del teatro, quando in realtà
dai loro tempi ad oggi la storia è cambiata notevolmente.
Idola fori: sarebbero gli Idola del linguaggio (modi di dire impropri) che diventano una
superstizione.
ESEMPIO Un esempio di idolo del foro si può vedere nel modo in cui a scuola si usa la
parola “raccomandato”. Spesso, quando un ragazzo va bene, qualcuno dice subito che è
“raccomandato”, anche se in realtà si è solo impegnato.
La parola viene usata come un’etichetta negativa, senza pensarci: non descrive un fatto,
ma crea un pregiudizio. È un idolo del foro perché nasce da un uso scorretto del
linguaggio — una parola usata male cambia il modo in cui giudichiamo una persona.
Così si smette di riconoscere il merito vero e si diffonde un’idea sbagliata, solo per colpa
di un termine mal usato.
Quindi si va avanti con la filosofia ma si fa sempre riferimento all’autocoscienza che in
questo caso si interpreta con: voglio crescere? Devo allontanare gli Idola, che ho
quasi sempre acquisito dall’esterno.
Parliamo di empirismo moderno, che avevamo già visto con Aristotele. La verità nasce
dalla consapevolezza di se stessi.
Questa scienza filosofica vuole farci capire come siamo fatti e come trovare la nostra
felicità nel mondo. Per questo Bacone è celebre per una sua massima:
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Sapere è potere
Sapere, la consapevolezza, è potere, ci permette di agire al meglio.
Non è un razionalismo come quello di Platone. Infatti, Bacone e Galileo, porta avanti un
empirismo moderno basato su un metodo induttivo (dal piccolo al grande). A differenza
di quell’aristotelico che era deduttivo (dal grande al piccolo).
PARS COSTRUENS E DESTRUENS
La gratificazione nella corsa la consapevolezza di sé è fondamentale per non perdere il
lavoro fatto e se questa non viene dagli altri devo imparare a farlo io. Sapersi volere
bene.
Bacone distrugge il metodo aristotelico:
Si va dalla raccolta dei dati ad un’idea, che se è valida, diventa legge. In questo modo la
cultura non è fine a se stessa, anzi, porta solo dei benefici in società. In quel tempo
soprattutto dove la gente si fidava più della chiesa che in se stessi.
Ci parla di due parti, che ci compongono: una ci può aiutare a crescere (pars costruens)
mentre l’altra può distruggerci in quanto aggrappata alle superstizioni che non ci fanno
vedere la realtà per quella che è (pars destruens).
LA NUOVA SOCIETÀ: INSTAURATIO MAGNA
Fu anche un grande politico, ma poi smise in quanto fu accusato di corruzione. Ci fu un
processo dove ammise le sue colpe e da quel momento in poi si era dedicato al
miglioramento della società: non potendo più fare il politico puntò a costruire una nuova
cultura, in quest’opera: Instauratio Magna, in cui andava a favore della società.
Naturalmente prima di cambiare però bisogna volerlo. Con quest’opera comincia a
selezionare lo scibile impartito dalla chiesa per porre le basi di una nuova cultura.
Trattiene tutto quello che è scientifico, cioè vero e oggettivo.
Il metodo deve essere scientifico e basato sull’esperienza (sempre in riferimento a
sapere è potere).
Sebbene fossero tutte e due scientifici i metodi di Bacone e di Galileo sono decisamente
diversi. Infatti Bacone ci parla di tre tavole della realtà
Tavola della presenza: tutte le cose che avvengono sempre
Tavola dell’assenza: basta anche una variabile per cambiare la presenza
Tavola dei gradi: stessa situazione diversi scenari
Tavola della presenza: Uno tra di noi prende un voto alto e tutti lo guardiamo e lo
commentiamo. La sua bravura è presente, così come la reazione.
Tavola dell’assenza: Tra di noi qualcun altro prende lo stesso voto, ma questa volta
nessuno commenta. Stessa situazione, la bravura è sempre presente, la reazione è
assente.
Tavola dei gradi: capiamo che tra di noi, ci sono amici che sono molto competitivi e
reagiscono tempestivamente, altri invece magari provano invidia, ma la mascherano e
stanno zitti. Lo scenario è lo stesso, è cambiato il campione di persone attorno a chi
ha preso un buon voto.
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LA NUOVA ATLANTIDE
Scrive anche un’altra opera che è la nuova Atlantide, un’opera utopistica in cui introduce
il concetto di verità come figlia del tempo e non dell’autorità. Con questo si riferisce alla
chiesa e ad Aristotele, che aveva offuscato la mente della popolazione. Imponendo un
principio di autorità, cioè senza rendere per consapevole il popolo: loro decidevano cosa
questi ultimi dovevano conoscere o meno.
IL MITO DELLE FORMICHE, DEI RAGNI E DELLE API
Con questo paragone lui mette a confronto: empirismo moderno, razionalismo moderno e
scienza.
EMPIRISMO RAZIONALISMO
MODERNO MODERNO
Sostiene la raccolta dei dati e Sostiene L’innatismo delle idee come
l’elaborazione di un qualcosa di nuovo mezzo per capire
FORMICHE Cogito ergo sum
Raccolgono tutto, pure la zavorra. RAGNI
Quest’ultima è inutile alla novità
Tessano i fili della ragnatela e
camminano solo su quelli.
Precludendosi altre strade il pensiero
non va avanti
SCIENZA (API)
Bacone sostiene che questa deve essere superiore. In
quanto non può fare a meno dell’empirismo ma anche del
razionalismo. Di conseguenza deve fondere le due correnti
e fare lo scatto rispetto alle due idee.
Raccolta dati (vendemiatio) Elaborazione Nuova idea
FORMICHE API MIELE
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