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STORIA

Il documento descrive la transizione dalla dittatura di Silla al primo e secondo triumvirato, evidenziando le lotte di potere tra Cesare, Pompeo e Marco Antonio, fino all'ascesa di Ottaviano come Augusto. Esamina anche la dinastia Giulio-Claudia e Flavia, le riforme di Diocleziano e Costantino, e la diffusione del cristianesimo, culminando con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 d.C. Infine, accenna al Medioevo e all'emergere dell'Islam con Maometto e le sue rivelazioni.

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STORIA

Il documento descrive la transizione dalla dittatura di Silla al primo e secondo triumvirato, evidenziando le lotte di potere tra Cesare, Pompeo e Marco Antonio, fino all'ascesa di Ottaviano come Augusto. Esamina anche la dinastia Giulio-Claudia e Flavia, le riforme di Diocleziano e Costantino, e la diffusione del cristianesimo, culminando con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 d.C. Infine, accenna al Medioevo e all'emergere dell'Islam con Maometto e le sue rivelazioni.

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DITTATURA DI SILLA:

Mitridate re del Ponto attacca i romani in Anatolia e Roma invia Silla ma viene richiamato perché la
campagna viene affidata a Mario.
I popolari prendono il potere a Roma e uccidono i Sillani quindi Silla marcia su Roma con l’esercito e crea le
liste di proscrizione per gli avversari politici. Distribuisce le terre ai suoi veterani e si ritira dalla vita politica.
IL PRIMO TRIUMVIRATO:
Alleanza interna segreta contro il senato stretta tra i 3 principali concorrenti politici Cesare, Crasso e
Pompeo. Viene terminato il mandato consolare di Cesare dopo aver approvato due leggi in favore di
Pompeo. Cicerone, critico del triumvirato viene esiliato per l’esecuzione sommaria di Catilina.
Cesare va in Gallia per ottenere riconoscimenti in campo militare e per ottenere la fedeltà dell’esercito.
Pompeo e Crasso si allarmano ma cesare li rassicura assicurandogli il consolato. Cesare va a conquistare la
Britannia ma ci riesce solo in modo superficiale.
Nel 53 a.C. Crasso muore contro i Parti e a Roma regna il Caos e per stabilire l’ordine pubblico Pompeo viene
nominato console senza collega.
Nel 49 a.C. Cesare avrebbe dovuto tornare a Roma disarmato ma scende con tutto l’esercito, Pompeo
scappa in Egitto ma viene assassinato da Tolomeo e Cesare invade l’Egitto e uccide Tolomeo e mette sul
trono Cleopatra ma perdona una parte dei pompeiani.
Cesare si fa eleggere console e si fa nominare dittatore a vita nel 44 a.C. e si attribuisce l’inviolabilità e gli
viene concesso il titolo di Imperator (generale vittorioso dell’esercito) verrà divinizzato post morte e viene
chiamato Julio il settimo mese, la plebe lo adora per le sue riforme di carattere sociale.
MORTE DI CESARE E SECONDO TRIUMVIRATO:
Il 44 a.C. durante le idi di marzo viene assassinato e la successione è disputata tra Marco Antonio e
Ottaviano. Cesare dopo la morte fa effettuare tramite testamento una distribuzione pecuniaria, i congiurati
scappano per evitare il linciaggio.
Ottaviano fa leva su l’essere il vero erede di Cesare e sull’idea della Pace. A Modena Antonio e Ottaviano si
affrontano, Antonio subisce una lieve sconfitta e si allea con Lepido, Ottaviano viene eletto console.
I tre stringono un accordo pubblico chiamato secondo triumvirato e creano le liste di proscrizione per
vendicare la morte di Cesare.
Il triumvirato affronta i congiurati alla battaglia di Filippi nel 42 a.C. e li uccidono tutti.
Lepido viene sempre di più emarginato e gli viene assegnata l’africa. Ad Antonio viene assegnato l’oriente
dove si lega Cleopatra. A Ottaviano viene assegnato L’occidente e si presenta come campione della sobrietà
romana contro i costumi egiziani.
LA PRESA DI POTERE DI OTTAVIANO:
Ottaviano affronta Antonio e Cleopatra ad Azio nel 30a.C. e li sconfigge.
L’Egitto diventa provincia romana e sarà il cosiddetto granaio dell’impero e i ricavi confluiscono nelle casse
di Ottaviano e non di Roma.
Si nomina Augusto ovvero colui che accresce il potere di Roma e promette la pace negli anni a venire.

IL PRINCIPATO 31a.C.-476d.C.
Augusto accentra tutti i poteri assumendo tutte le cariche e crea delle liste di proscrizione.
 Princeps: Fa l’ordine del giorno del senato e dà la parola ai senatori.
 Console: con collega solo pro forma
 Imperator: Portatore dell’Imperium
 Pontifex Maximus: (Una volta morto Lepido)
 Sacrosantitas: Intoccabilità
Crea i prefetti, (sicurezza, annona, pretorio (comanda i pretoriani per difendere l’imperatore)).
Riesce ad ottenere queste cose anche con il supporto del senato nominando senatori i suoi fedeli.
Divide le provincie tra senatorie e imperiali, le prime gestite dal senato che incarica i proconsoli e i
propretori, quelle imperiali invece vengono amministrate da persone scelte dall’imperatore.
Crea una massiccia propaganda per convincere di essere il campione della sobrietà e potenza romana anche
se non viene sacralizzato a differenza degli imperatori futuri.
Romanizza i popoli delle zone alpine.
9d.c. battaglia della selva di Teutoburgo dove i germani sconfiggono i romani di Varo.
Augusto basa la sua propaganda sull’arte, sulla letteratura, sul mos maiorum e sulla pace affermando di aver
chiuso il tempio di Giano in realtà la pace era solo interna.
Vengono assunti nuovi dei venuti dall’oriente.
Roma cresce ma la città riscontra problemi di carattere sociale ed edilizio in quanto vi era promiscuità
sociale e vi erano molti incendi e crolli.
Morto Augusto si apre il problema della successione, avendo solo una figlia femmina, Giulia, nonostante
non andasse d’accordo col padre e non rispettasse il mos maiorum (soprattutto la morigeratezza), spinto da
Livia, nonostante questo viene utilizzata per i matrimoni politici.
Livia però aveva avuto un figlio dal primo marito e Augusto la aveva sposata incinta, nasce quindi Tiberio
figlio di uno dei Claudii e viene adottato da Augusto e sposa Giulia ma i loro contrasti nello stile di vita.
Inizia quindi la dinastia Giulio-Claudia che durerà circa 60 anni nonostante nessuno di questi sia padre o
figlio.
DINASTIA GIULIO-CLAUDIA
1. AUGUSTO:
2. TIBERIO:
3. CALIGOLA: pazzo, nomina senatore il cavallo, fa guerra al mare e celebra la vittoria.
4. CLAUDIO: balbuziente, organizza lo stato amministrativamente e viene ucciso dalla moglie.
5. NERONE: allievo di Seneca, nemico dei cristiani accusa i cristiani di aver bruciato Roma e i cristiani
accusano lui, probabile fosse un incendio spontaneo. Si fa costruire una villa immensa oggi
visitabile, viene divinizzato associando il suo potere al sole, si fa poi uccidere da uno schiavo.
DINASTIA FLAVIA

1. VESPASIANO: Inizia la costruzione del Colosseo, crea la legge sul potere che afferma che il principe è
svincolato dalla legge.
2. TITO (pr. taito): Conquista Gerusalemme (inizia la diaspora), finisce il Colosseo e viene chiamato
Stupor Mundi viene nominato Dominus et Deus.
CRISTIANESIMO
Inizia la diffusione in oriente, originariamente i cristiani si riuniscono nelle domus ecclesie ovvero case
private, dopo il 313 d.C. vengono costruite le basiliche inspirate dalle basiliche civili di Roma, una basilica è
detta tale solo se contiene delle reliquie, la chiesa è l’edificio i se mentre la Chiesa è il gruppo dei fedeli.
Riguardo alle donne è presente il pregiudizio di Eva, incorpora poi parte del patriarcato romano.

CARACALLA DA’ LA CITTADINANZA A TUTTI GLI ABITANTI DELL’IMPERO.

L’impero sta raggiungendo la sua estrema espansione ed è accerchiato da una nuova ondata di popolazioni
barbariche seminomadi.
La persecuzione dei cristiani continua, giunge Aureliano che crea le mura aureliane, esterne a quelle
serviane, le mura servono perché Roma dopo molto tempo rischia di essere minacciata.
Arriva poi Diocleziano, un imperatore di origini illiriche, che attua molte riforme tra queste abbiamo: lo
stanziamento dei limitanei, una riforma fiscale, la divisione dell’impero 2 parti suddivise in due ulteriori
parti governate da due augusti e due cesari (Diocleziano si prende l’oriente in quanto Nicomedia e l’Anatolia
sono le parti più ricche e più minacciate dell’impero) questo sistema è chiamato tetrarchia (ultimi anni del
terzo secolo / inizio del quarto) è coì convinto che la divisione del potere funzionerà che abdica (insieme a
Massimiano), viene effettuata però prima l’ultima grande persecuzione dei cristiani (origine parola traditore
da tradere ovvero consegnare i libri sacri).
La tetrarchia non funziona e si crea un’ostilità tra i figli degli augusti e i cesari, l’ordine è ristabilito nel
312 d.C. a ponte Milvio in cui Costantino sconfigge Massenzio e si narra che Costantino metta il
monogramma su gli scudi.
Sul piano economico, Diocleziano raddoppia il numero delle provincie dimezzando quelle più piccole e
toglie il potere militare ai governatori provinciali.
Riorganizza l’esercito arruolando barbari, divide i soldati in limitanei (soldati coloni obbligati
ereditariamente stanziati al confine) e in comitantes (soldati specializzati mobili).
Divide poi l’impero in dodici diocesi e crea la capitazione ovvero una tassa formata dal rapporto tra fertilità
e numero di lavoratori.
Crea l’editto dei prezzi con cui impone un prezzo massimo di merci, servizi e manodopera.
Sale la mortalità.
Costantino da’ la libertà religiosa e sposta la capitale a Bisanzio rinominata in Costantinopoli che trasforma
in una seconda Roma. Questa capitale permette di liberarsi del potere dei senatori e delle famiglie di ricchi.
Cesaropapismo: concetto per cui l’imperatore è a capo della chiesa. Ovvero quando potere politico e
religioso e politico sono uniti.
I cristiani inoltre iniziano a discutere sul Credo ovvero l’idea che Cristo sia generato e non creato della stessa
sostanza del padre. Costantino quindi convoca nel 325 d.C. il concilio di Nicea dove viene scritto il simbolo
niceno. Quelli che si oppongono alla scelta del concilio è la fazione degli Ariani guidati da Ario, in questo
momento però a causa del cesaropapismo non esiste una Chiesa e l’imperatore li mette fuorilegge.
Dopo la dinastia costantiniana giunge Teodosio che cerca di arginare la crisi rafforzando l’impero con una
riforma militare assumendo mercenari barbari.
Dopo una carneficina fatta da Teodosio Ambrogio scomunica Teodosio ovvero lo allontana dalla comunità
dei cristiani.
LA CADUTA DELL’IMPERO ROMANO D’OCCIDENTE
Nel 476 d.C. viene nominato imperatore un ragazzino chiamato Romolo soprannominato Augustolo, ma un
generale di origine germanica chiamato Flavio Odoacre lo depone e prende il potere ma manda le insegne a
Costantinopoli e commettendo un gesto di sottomissione verso l’oriente, ma nella zona della penisola Italica
si creano i regni romano-barbarici. Questa data arbitraria non è così esatta in quanto è vero che la cessione
dell’Italia è un cambiamento brusco ma il declino è stato lunghissimo.
L’impero non riusciva da tempo a difendere i confini del Danubio infatti i romani avevano accordi con cui i
popoli barbarici venivano resi limitanei. Il grande declino inizia con la morte dell’imperatore Valente a
Adrianopoli in cui l’esercito romano viene annientato dai Goti nel 378 in Tracia.
I goti provenivano dal nord-Europa tra cui Russia e un pezzo di Svezia vengono divisi in goti dell’ovest.
Visigoti e goti dell’est Ostrogoti.
Dopo secoli i Goti arrivano a saccheggiare al comando di Alarico il quale era un generale mercenaria di una
banda al soldo dei romani.
L’occidente era particolarmente debole in quanto era in mano a Onorio il figlio giovane di Teodosio.
Vi è inoltre un’altra proposta storiografica portata avanti da Pirenne uno storico belga il quale sosteneva che
bisognasse far iniziare il medioevo con le conquiste arabe del Nordafrica e Penisola Iberica in quanto il
mediterraneo non è più al centro della vita.
Con il dominio dei barbari si apre anche un capitolo sulla lingua latina, ha due usi uno scritto e uno orale, i
popoli germanici una volta giunti nell’impero adottano l’alfabeto. Spesso solo i religiosi sapevano sia leggere
che scrivere mentre leggere era piuttosto comune nelle classi sociali alte. Si scriveva ovviamente a mano ma
su papiro che è però fragile e degradabile o su pergamena mentre durante il medioevo arriva la carta di riso.
Le lingue che però nascono dal latino si sempre di più e vengono chiamate lingue neo latine.
MEDIOEVO
Il medioevo ovvero età di mezzo è ovviamente un periodo arbitrario che viene utilizzato per definire un
lungo periodo di tempo durato più di mille anni.
L’Italia diventa un regno ostrogoto guidato da Teodorico.
Inizia il processo della ruralizzazione in cui le città diventano villaggi mezzo-abbandonati e la gente si
disperde nelle campagne.
In oriente invece rimane al potere l’imperatore romano d’oriente.
Nel sesto secolo sale al potere Giustiniano, si trova a dirimere le controversie religiose e tenta di risolverle
senza riuscirci completamente. Scrive inoltre il Corpus Iuris Civilis, la raccolta delle leggi che comprendono il
diritto civile. Per fare ciò va a riprendere tutte la leggi fatte e dopo aver controllato se fossero attuali le
incorpora nel codice civile.
Giustiniano ha inoltre un progetto di restaurazione per l’impero Romano, conquista il Nordafrica e sconfigge
i Goti stabilendo delle basi in Italia tra cui Ravenna, la conquista è però causa di molti danni che si
protrarranno avanti nel tempo. Il tutto viene effettuato con l’aiuto di Teodora che di fatto governa al suo
fianco.
ISLAM:
La ricchezza della penisola arabica proveniva dai commerci con l’estremo oriente e dalle cose come
l’incenso e la canfora.
Nel 570 d.C. circa nasce nella zona della Mecca un uomo chiamato Maometto, le popolazioni della zona
della Mecca da tempo adoravano una pietra contenuta in una tenda chiamata Ka’ba.
Appartiene alla classe mercantile e sposa una ricca vedova, Kadigia, ha un’ispirazione di tipo divino e si
avvicina all’ ebraismo-cristianesimo nel 610 e rivela di essere stato inviato da Allah.
Le sue rivelazioni e preghiere vengono scritte nel Corano.
Islam significa sottomettersi ad Allah, il musulmano è il sottomesso ad Allah.
L’islam è una religione iconoclasta.
Nel 622 viene cacciato dalla Mecca durante l’Egira.
Originariamente il rapporto con l’ebraismo era molto stretto e la preghiera veniva fatta verso Gerusalemme.
le leggi di base sono:
1) La professione di fede: Allah è grande e Maometto è il suo profeta.
2) Durante la giornata bisogna pregare.
3) Obbligo all’elemosina e alla compassione.
4) Almeno una volta nella vita bisogna compiere la Haj.
5) Deve rispettare il Ramadan.
La moschea islamica non è solo una moschea ma anche una scuola coranica.
Inoltre bisogna lavarsi i piedi e togliersi le scarpe, a volte lavarsi anche mani e viso, e velarsi il capo.
C’è una nicchia chiamata nirab la quale indica la Mecca.
Vi è il minareto da cui chiama il muhezzin che invita alla preghiera.
Vi è una biblioteca.
Essendo iconoclasti l’elemento decorativo sono le frasi in arabo cufico oppure i motivi geometrici.
Per la metà dell’ottavo secolo sono stati conquistati: la penisola araba, l’Egitto, la Libia, l’Algeria, il Marocco,
la Tunisia, la Mesopotamia, l’est dell’Anatolia e l’impero persiano.
L’espansione si ferma a Poitiers nel 732 d.C. con la sconfitta contro Carlo Martello.
Gli Omayyadi per circa 100 anni governavano i territori islamici e riprendono l’espansione islamica e il
centro del potere si posta a Baghdad.
Con gli Abbasidi giunge l’apogeo della civiltà araba.
Avicenna e Averroè, due intellettuali, riscoprono Aristotele in spagna e lo traducono e divulgano.
Sotto gli Aglabiti i saraceni già conquistati in passato dagli arabi, conquistano il sud Italia.
Nell’ undicesimo secolo giungono ai bordi dell’Anatolia e del vicino oriente i Selgiuchidi.
Nel mondo islamico è molto importante la divisione tra sunniti e sciiti.
Maometto aveva infatti un cugino chiamato Ali e un collaboratore stretto chiamato Omar, si origina quindi
uno spaccamento ancora presente.
CULTURA ISLAMICA:
Diventati stanziali imparano a creare le città dai romani e riprendono quindi le strutture (come le terme, gli
acquedotti, i giardini, ecc.) e gli schemi di costruzione dei romani.
Le case private dei ricchi inoltre contengono l’Harem simile al Gineceo greco, con la differenza che nell’islam
è consentita la poligamia.
L’Islam incoraggia la cultura e le scienze come la matematica con la quale si popolarizzano i numeri indiani e
l’abaco.

I LONGOBARDI:
Popolo barbarico dell’Europa nord-orientale, conquistano gran parte dell’Italia e fondano un regno con
capitale a Pavia. Il re comanda e sotto di sé ha i Duchi, il re Rotari elabora anche un codice di leggi
intersecando il diritto romano e il diritto tribale che comprendeva anche la faida, il guidrigildo e il giudizio di
dio.
Nella società ci sono gli schiavi, gli Aldi tenuti a prestazioni di manodopera gratuita, gli Arimanni ovvero gli
uomini liberi-guerrieri.
I longobardi sono cristiani e inizialmente proteggono il papato e fondano molti monasteri.

MONACHESIMO:
In oriente sin dall’inizio del cristianesimo nasce il concetto dell’eremita e dello stilita.
San Benedetto fonda il monachesimo in cui si pratica la vita cenobitica ovvero la vita in comune.
IL monaco e il monastero devono essere economicamente autonomi e i monasteri diventano come le ville
latine ovvero delle aziende agricole.

FRANCHI:
I franchi sono governati dalla dinastia dei merovingi (da Meroveo il capostipite), Clodoveo si converte al
cristianesimo.
A uno dei re si sostituisce a un certo punto il maggiordomo o primo ministro Pipino il breve che fonda la
dinastia Pipinide.
Sono alleati della chiesa e fermano gli Arabi a Poitiers guidati da Carlo Martello.

CARLO MAGNO:
Figlio di Pipino inizia il suo regno con il fratello Carlomanno ma quando muore diventa l’unico re.
Combatte prima i Longobardi, poi i Sassoni e poi gli arabi di Spagna.
Nel 778 a Roncisvalle nei Pirenei la sua retroguardia viene attaccata dai baschi e solo grazie al sacrificio di
Orlando e dei suoi soldati.
Nell’800 viene incoronato imperatore del Sacro Romano Impero Germanico.
Divide il territorio in Contee (comites ovvero compagni) e Marche in cui mette al comando i suoi fedeli, le
Marche sono quelle più lontane. Ma per essere sicuro che lo obbediscano invia i missi dominici, ovvero gli
inviati del signore, i quali sono spesso religiosi.
Non ha una sede fissa anche se preferisce Aquisgrana a causa delle terme.
Morto lui il figlio ha un regno con niente degno di nota ma poi i tre figli si dividono l’impero in regni di:
Francia, Germania e Italia con il giuramento di Strasburgo e il trattato di Verdun.
CRISI DELLA CHIESA:
Con il trattato di Quercy i feudatari ottengono l’ereditarietà dei feudi, la reazione del sovrano è di nominare i
vescovi-conti in quanto non possono sposarsi.
Il risultato è che la carica vescovile diventa una carica politica.
In ogni caso come feudatari i vescovi vogliono fare una vita uguale a quella dei feudatari e quindi praticano il
concubinato.
Un altro problema della chiesa è la Simonia ovvero la compravendita delle cariche religiose.
La simonia ha il risultato di generare dei movimenti dei fedeli che non vogliono i vescovi-conti.
Un altro risultato della corruzione è la creazione dell’ordine francescano il quale fa voto di povertà assoluta.
Ne nascono anche altri, uno nasce a Cluny ed è il primo, seguono poi i cistercensi e molti altri.
Questi ordini rispondono direttamente al papa e non al vescovo-conte.
Essendo anche l’elezione del papa fonte di corruzione viene convocato il concilio Laterano che rende
l’elezione del papa prerogativa dei cardinali ovvero i parroci delle basiliche più antiche di Roma.
Infine vi sono anche delle reazioni dei fedeli che reclamano l’indipendenza dalla chiesa e creano le prime
eresie del basso Medioevo.

CAPETINGI:
Dopo la morte dell’ultimo re Carolingio nell’888 vince la guerra civile per la Francia: Ugo Capeto che fonda la
dinastia dei capetingi il cui ultimo erede sarà Luigi XVI.

OTTONI:
Dopo una serie di lotte per la corona tedesca vince Enrico I a cui succede il figlio Ottone I il quale riprende la
tradizione di farsi consacrare dal papa.
Inoltre introduce il privilegio ottoniano che afferma che il papa può essere eletto solo con l’approvazione
dell’imperatore.
A un certo punto però muore l’ultimo ottone.

SVEVI:
Nel dodicesimo secolo durante un’altra guerra civile per la corona dell’impero i rappresentanti di due casate
si sposano creando la casa di Svevia con Federico I Barbarossa che poi sposa Costanza d’Altavilla da cui
nasce
Federico II.
Il quale, personalità incredibile e coltissimo unisce Sud Italia e Germania e instaura una coorte a Palermo
come quelle Francesi, in seguito espelle dal regno trovatori e giullari e accentra nella corte il potere
culturale.
Federico fa anche un trattato col Sultano per permettere ai pellegrini di andare a Gerusalemme e viene per
questo motivo scomunicato.
Federico muore nel 1250 lasciando un figlio ragazzino.
Ha due figli illegittimi di cui una è Manfredi il quale tenta di prendere il potere con la forza e ci riesce ma
muore poco dopo.

ERESIE:
Le eresie nate in Francia contro il potere temporale della chiesa vengono schiacciate con incredibile violenza
dal papato, in particolare gli albigesi o Catari vengono massacrati a migliaia e l’intera città in realtà viene
massacrata seguendo la massima: “Uccideteli, Dio riconoscerà i suoi.”
LE INVASIONI:
Gli ungari sono l’ultima popolazione delle steppe che giunge in Europa e dopo anni di razzie si stabiliscono
in Ungheria.
I vichinghi sono un popolo germanico del nord Europa provenienti dallo Jutland, più alti della media
europea e particolarmente aggressivi.
Si espandono nel sud dell’Inghilterra e
razziano in particolare tutti i monasteri nel loro raggio d’azione.
Praticavano oltre alla razzia il commercio e la pesca.
Hanno una produzione letteraria molto prolifica formata dalle cosiddette saghe norrene.
A Kiev fondano un regno grande e potente.
In Normandia si stabiliscono diventando vassalli del re di Francia.

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