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4 Lesson

Il documento analizza le opere di Piero della Francesca, evidenziando il loro legame con la storia e la religione, in particolare attraverso la rappresentazione della vera croce e le figure storiche come Costantino ed Eraclio. Viene sottolineata l'influenza della pittura fiamminga, con particolare attenzione all'uso della luce e alla rappresentazione dettagliata degli oggetti e dei paesaggi. Inoltre, si discute il significato simbolico di alcune opere, come il ritratto di Arnolfini, che potrebbe rappresentare un giuramento matrimoniale o una commemorazione.
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Il documento analizza le opere di Piero della Francesca, evidenziando il loro legame con la storia e la religione, in particolare attraverso la rappresentazione della vera croce e le figure storiche come Costantino ed Eraclio. Viene sottolineata l'influenza della pittura fiamminga, con particolare attenzione all'uso della luce e alla rappresentazione dettagliata degli oggetti e dei paesaggi. Inoltre, si discute il significato simbolico di alcune opere, come il ritratto di Arnolfini, che potrebbe rappresentare un giuramento matrimoniale o una commemorazione.
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4 lesson – 2/03/22

piero della francesca lavora


prevalentemente nei territori umbri per
poi spostarsi definitivamente nella corte
di federico da montefeltro, le storie di
arezzo sono delle storie legate alla vera
croce realizzate tra il 52 e il 59/66. Qui
la critica ha voluto leggere un messaggio
politico e religioso all’interno di queste
storie in quanto il tema si ispira a degli
affreschi eseguiti nel 300 da agnolo
gaddi e questa storia deriva dalla
leggenda aurea del sacro regno della
croce : che era quello cresciuto sulla tomba di adamo, utilizzato per crocifiggere gesù, ritrovato da
elena (la mamma di costantino) , successivamente rubato da cosroe e alla fine eraclio sconfiegge
cosroe e riporta finalmente la croce a gerusalemme. Le storie sono disposte su 3 registri , iniziano
nella parte alta ( in alto a destra la morte di adamo e a sinistra l’entrata di eraclio a gerusalemme) .

colori abbastanza chiari, organizzazione ben definita


( gruppo di destra- di sinistra- di centro con l’albero posto al centro dell’opera) dipinto lacunoso.
gruppo a destra all’interno di un architettura e un
gruppo a sinistra fuori in uno spazio aperto, tutto
perfettamente equilibrato e sembra aver
utilizzato lo stesso cartone per realizzare il
gruppo di donne presenti sia a destra che a
sinistra , immobilità delle forme i panneggi che
cadono fino ai piedi delle donne e non ci
permettono di vedere nulla della loro anatomia ,
vediamo questi ovali perfetti nei volti ,cavallo
scorciato .
il sogno in cui costantino vede la sua vittoria su
massenzio, grazie all’apparizione della croce <<in
hoc signo vinces>> e da quel moneto in poi
costantino diventerà l’imperatore cristiano, il sogno
viene realizzato attraverso questo bellissimo
notturno in cui un raggio di luce viene proiettato
sulla figura dell’imperatore ed illumina parte della
tenda (che è una tenda sferica, sottolineata anche
dalla colonna posta al centro su cui batte la luce
evidenziando la rotondità della scultura) la luce
parte da sinistra verso destra ed illumina proprio
l’imperatore che sta dormendo mentre tutti i suoi
armigeri che sono fuori dalla tenda, ignari di quello
che sta succedendo, l’angelo sopra alla tenda che ha in mano una piccola croce sta rivelando la
profezia, gli armigeri molto pensierosi. Il notturno deriva dalla tradizione fiamminga che è una
costante all’interno delle sue opere grazie ai suoi numerosi viaggi in particolare a roma, l’incontro
con antonello da messina nel 59 .

scena bellica che rappresenta la vittoria di


costantino su massenzio mentre tiene in mano una piccola crocina, dipinto lacunoso, non sembra
quasi una scena bellica ma quasi una sfilata di trionfo.
sempre facente parte dello stesso ciclo, situato ai alti
della croce, colori forti.
eraclio vs cosroe un’altra scena bellica
che decreterà il vincitore finale quindi
eraclio, anche in questo caso la scena
di battaglia non sembra tale tranne che
per alcuni dettagli ( es. le lance verso
l’alto o il cavaliere caduto a terra)
giù vediamo il ritrovamento delle 3
croci e il ritorno della croce a
gerusalemme (epilogo vicenda ) .

una delle opere più famose e conosciute


dell’artista ed è un opera che si è prestata a molte interpretazioni critiche da parte di diversi critici
dell’arte che hanno determinato lo spostamento della datazione dell’opera tra il 1444 al 1459 a
seconda delle diverse interpretazioni, divisione dello spazio in 2 parti una organizzata sotto una
loggia classica e a destra un gruppo di fugure . c’è sempre questa luminosità delle tinte che fa
sembrare i corpi intrisi di luce 8 come nel battesimo di cristo, gesù è pallido come la colonna) due
fonti di luce (una da sinistra ed una da destra) senso di fissità degli sguardi. Le questioni che
riguardano l’opera ( teologiche e contemporanee)
1) Quest’opera è la commemorazione dell’assassinio di oddantonio da montefeltro, tradito dai
suoi consiglieri e quindi le pene di oddantonio vengono associate a quelle di cristo durante
la flagellazione
2) Relativa alla caduta di costantinopoli per via dei turchi e ad una possibile crociata che fù
organizzata/ discussa durante i vari concili tenutesi negli ultimi anni
La scritta situata ai lati della cornice <<convenerunt in unum>> viene interpretata come una
profetica allusione alla passione di cristo e come un invito all’alleanza contro gli infedeli.
Ginsburg dice che vi sono diversi richiami di natura privata e politica secondo quest’ultimo l’opera
è datata nel 1459 per una serie di motivi :
- L’opera è una sorta di predica figurata che è rivolta a federico da montefeltro che viene
invitato ad aderire al progetto di crociata , la predica viene indirizzata da giovanni bacci
(l’uomo a destra) un umanista e mentre l’uomo barbuto è il cardinale bessarione (un dotto
greco) e la persona al centro è proprio il figlio illegittimo di federico (il pupillo di bessarione
morto di peste nel 1458) e la morte del ragazzo vengono assimilate alle pene di cristo
In oltre l’opera viene messa dopo il 59 dopo il viaggio a roma proprio perché vi sono molte riprese
classiche nella struttura .
doppio ritratto, dichiarata adesione all’arte
fiamminga. Sicuramente avrà avuto modi di
studiarla a firenze e a roma con l’incontro da
antonello da messina gli effetti della pittura
fiamminga appaiono evidenti se facciamo
riferimento alla luce e a come colpisce le
varie stoffe e materiali (es. la vesta della
donna e il gioiello da cui riusciamo
chiaramente a capire che si tratta di perle) un
altro elemento che ci fa capire l’influenza
fiamminga è l’attenzione al paesaggio
(osservazione minuziosa di tutti i vari aspetti
del paesaggio es. le piccole barche) ritratto a mezzo busto di lato secondo la tradizione antica .

anche in quest’opera vi sono affluenze


fiamminghe tinte molto schiarite per l’effetto della luce, abbiamo poi una stanza dentro l’altra, la
luce che penetra dalla finestra e si riflette sull’angelo e su tutte le figure in primo piano , la luce
ribatte anche su elementi ritenuti non rilevanti ma per l’arte fiamminga ogni oggetto è ritenuto
importante e deve essere evidenziato infatti vediamo chiaramente questi cestini posti da dietro
pala realizzata per la chiesa di san
bernandino d’orvino, e per la celebrazione
della nascita del figlio di federico da
montefeltro (guido baldo) e piero rinnova lo
schema della sacra conversazione in cui pone
al centro l’immagine della protagonista ( la
madonna con il bambino) e tutt’intorno pone
una serie di personaggi a semicerchio.
L’opera ai lati presenta dei pilastri e un
arcone ( come se l’artista volesse invitare lo
spettatore all’interno della sacra
conversazione) cosa tipica della pittura
fiamminga, suntuosa architettura con riferimenti classici , volta a botte, conchiglia dalla quale
pende un uovo di struzzo che ha diversi significati : la fertilità, medio proporzionale tar la calotta e
il volto della vergine . longhi definì quest’opera un convegno solenne , davanti all’opera vi è
presente il committente che indossa un’armatura per far ricordare il fatto che egli era un un
combattente che si era distinto in numerose battaglie
palazzo ducale urbino , i cartoni delle
ltasselinee sono state realizzate da botticelli ,
nella parte alta vi è la rappresentazione di
uomini illustri da giusto di gand e pedro
berrugette, tra il 73 e il 75 – 77 portando
avanti la ritrattistica fiamminga ( tappa
fondamentale dei vari pittori)
in alto personaggi illustri in basso le tarsie
che rappresentano degli spazi con libri mobili
etc

ritratto di federico da monte feltro con il suo


pupillo nello studiolo, che dimostra l’interesse reale per lo studio soprattutto delle materie
scientifiche
arte fiamminga : fiandre > corrisponde al belgio e all’olanda , in questi territori attorno al 400 ci fu
uno sviluppo economico e sociale, un proliferare di centri urbani e la nascita di un grande ceto
mercantile nasce una fiorente attività artistica garzie a 3 personaggi (yamaneic- roger
vanderveiden – ugo vandervos massimi esponenti della pittura fiamminga)
pisa viene annessa a firenze divenendo un porto commerciale garzie allo sbocco sul mare, si
creano così le condizioni migliori per intensificare i commerci.

mentre a firenze vediamo la rappresentazione della


realtà con l’utilizzo della prospettiva , nei paesi nordici non vi è tutta questa rigidità non partendo
dal recupero dell’antichità classica, volevano rappresentare il mondo secondo l’irradiazione della
luce descrivendo in modo minuzioso l’effetto che la luce provoca quando tocca la materia, studio
della diffusione della luce . gli interni vengono creati non secondo schemi geometrici precisi come
facevano i fiornetini ma che hanno caratteri quotidiani.
Jan van eyk è molto interessato alla luce come unificatrice dello spazio, e va a delineare i singoli
oggetti che vengono disposti al centro della stanza , una cosa importante che introduce la pittura
fiamminga è la pittura ad olio, che da la possibilità di creare delle venature trasducile.
Polittico dell’agnello mistico, lo inizia il fratello huber che poi morirà e quindi lo completa lui,
composto da 12 tavole con due sportelli che si aprono e mostra questo :
era un’opera trasportabile, sugli sportelli
chiusi viene raffigurata l’annunciazione nella parte centrale , troveremo sempre nell’arte
fiamminga delle finestre aperte che mostrano una veduta di una città gotica che si distingue
chiaramnete, nella parte bassa vediamo a grandezza naturale il ritratto dei committenti (jos vaiz)
un ricco proprietario terriero che viene raffigurato insieme alla moglie poi vediamo san giovanni
battista e san giovanni evangelista, con una coppa in mano dalla quale escono dei serpenti
(simbolo di fede , salvezza e protezione dal male) presenza di zaccheria e michele nella parte alta
e le 2 sibille (sibilla cumana e la sibilla eritrea) i 2 santi sotto sono rappresentati in monocromo e
tutto il resto è colorato.
All’interno dell’opera troviamo invece l’agnello mistico , l’allegoria della redenzione in seguito al
peccato originale, partendo dal registro più esterno troviamo i 2 progenitori, al centro cristo e di
fianco la vergine (con sopra la corona di rose) e san giovanni, abbiamo i cori angelici e in basso
l’agnello mistico.
agnello posto su un altare, attorno ad esso
tutti angeli adulanti , in alto la luce viene
proiettata a partire dalla colomba e illumina
tutto lo spazio, la città alle spalle allude alla
gerusalemme celeste , giardino meraviglioso
in cui ci sono le schiere angeliche, la folla è
caratterizzata da apostoli, santi e sante,
filosofi e profeti. Al centro abbiamo la fontana
della vita , nei pannelli laterali si distinguono
altri gruppi con altri personaggi es. san
cristoforo, la maddalena etc…
dall’agnello fuoriesce del sangue che viene versato in una coppa.
Adamo ed eva di masaccio vs adamo ed eva fiamminghi (no movimento e no espressionismo)
ricca famiglia di mercanti di lucca, si ritiene che
l’opera rappresenti un fedele giuramento
matrimoniale ma una proposta più recente di
margaret coster afferma che quest’opera
potrebbe essere anche un quadro celebrativo
per la moglie dell’arnolfini morta (lei muore nel
1433 e l’opera è del 34) c’è chi pensa invece che
questo sia il giuramento avvenuto con la nuova
moglie ( ma poi non si trova con la morte del
pittore) quindi : o è un giuramento
matrimoniale o è un opera commemorativa di
una donna defunta.
Questa posa evoca la cerimonia romana del
matrimonio cumano (perché i 2 coniugi si tengono per mano)

dietro le mani c’è una figura, un piccolo mostro che


simboleggia un male che incombe sulle nozze, poi dietro ai 2 personaggi c’è una finestra che fa
intravedere un ciliegio simbolo della dolcezza del paradiso (intento commemorativo) sulla finestra
vediamo delle arance che indicano la ricchezza del mercante ( fa capire che erano una family ricca
che poteva permettersi le arance che non erano di quelle zone ) la mano della donna sul ventre
simboleggia un augurio alla fertilità , il lampadario che brilla grazie alla luce facendoci capire che è
di metallo ma presenta una sola candela accesa dalla parte del marito (ad indicare il fatto che solo
lui è vivooo)
sullo specchio c’è una scritta con l’anno di esecuzione
dell’opera e il nome del pittore, nello specchio vi è l’immagine dei coniugi di spalle perché riflessi
nello specchio ma di fronte abbiamo il pittore e un testimone, attorno allo specchio vi sono una
serie di riferimenti alla vita di cristo ( nel alto della donna vi sono i momenti relativi alla passione e
alla morte di cristo mentre dalla parte dell’uomo della vita e delle opere) poi in basso c’è il cane
simbolo di fedeltà, in fine abbiamo gli zoccoli (perché i coniugi sono scalzi) posti in posizioni
differenti quelli dell’uomo accanto alla porta mentre quelli della donna ai piedi del letto ( per
simboleggiare il fatto che lei è la padrona della casa)
la verga simboleggia la fertilità perché si ricollega al rito romano dei lupercali
(gli uomini vestiti da lupo battevano sulle donne che desideravano la
gravidanza) poi abbiamo il rosario attaccato allo specchio e in fine questa
piccola donna può rappresentare santa margherita protettrice delle
partorienti.
Tutti i dipinti fiamminghi sono pieni di elementi simbolici.

descrizione minuziosa del pavimento che ci porta


ad osservare la veduta di dietro, con questi
capitelli e la corona minuziosamente descritta,
l’angelo che la pone sulla testa della vergine,
veduta sul fondo di un paesaggio fluviale su cui la
luce gioca un ruolo sempre principale che mette in
mostra qualunque particolare dell’opera stessa

le novità con la signoria di lorenzo il magnifico


la signoria medicea inizia con cosimo il vecchio 1434 , al rientro da firenze vengono cacciate tutte
le varie signorie che si oppongono a loro (es. la famiglia brancacci) lorenzo era il nipote di cosimo
che fu signore di firenze dal 1469 al 1492 ,
lorenzo fu un mecenate per gli artisti in quanto nella cerchia medicea si riuniva tutta una serie di
personaggi influenzati dalla filosofia neoplatonica ,
proprio per affermare il predominio di firenze lorenzo mandava gli artisti in giro per l’italia , il
fenomeno che ebbe grandi conseguenze ( sia dentro che fuori da firenze) è proprio questa filosofia
neoplatonica (che vedeva figure di rilievo come marsilio ficino , pico della mirandola e cristoforo
landino) sede dell’accademia neo platonica diventò la villa medicea a carigi ,
la filosofia neo platonica prevede un universo costituito da 2 polarità che sono il divino e la materia
, l’uomo occupa nel mondo un posto privilegiato perché può ascendere al grado più alto (il divino)
guidato dalla ragione ( la ragione riesce a guidare l’uomo al sublime e al divino) oppure può
decidere di recedere agli stati più bassi seguendo la materialità, l’istinto e la carne .
i temi più ricercati erano quelli mitologici che contengono dei messaggi che potevano capire
solamente chi faceva parte del circolo , un altro elemento della visione neo platonica è la ricerca
dell’amore perché l’amore riesce a spingere l’uomo a questo mondo sublime (lo allontana dalla
materia e lo spinge verso quello dello spirito) e ad attivare questo processo è il sentimento della
bellezza e quindi l’arte può aiutare dato che va a rappresentare la bellezza .
l’uomo per i neo platonici è teso verso il bene ma non è capace di seguire la perfezione perché il
suo istinto lo porta a cadere verso il basso e verso alla materia e quindi si innesca un dramma
all’interno dell’uomo neo platonico e per questo motivo l’opere sono intrise di sentimenti come la
nostalgia e la malinconia ( es. botticelli)
alla morte di lorenzo cambia tutta la situazione fiorentina perché piero de medici (il figlio) viene
cacciato e ci sarà quindi la cacciata dei medici e la città diventa una repubblica
il vero problema risulterà tra il 1494 e il 1498 in cui si svolgerà l’avventura di savonarola , un frate
domenicano che comincerà a lanciare una serie di prediche moraleggianti sul papato di alessandro
borgia il quale condannerà il suo modo di concepire la carriera papale e il suo stile di vita ( lascivo e
lussuoso) poi anche lui fu mandato al rogo .
abbiamo una serie di scultori che lavorano all’interno della corte di lorenzo : antonio del pollaiolo e
andrea del verrocchio .
le opere scultoree più interessanti si
ebbero nel periodo di lorenzo dal momento in cui iniziarono ad esser note queste 2 grandi
botteghe (quella di pollaiolo e del verrocchio) perché erano delle botteghe polivalenti (sapevano
fare tante cose) e avevano una serie di aiutanti ed apprendisti che si formavano all’interno di
queste botteghe .
Si distacca da piero della francesca insinuando questo movimento in ogni cosa che realizza perché
vuole evidenziare il fatto che il mondo è costituito da cose motevoli , vediamo nell’opera dei corpi
in movimento che sono proiettati verso un’azione e per sottolineare ciò deve scandire e
tratteggiare l’anatomia , pollaiolo partiva da premesse rinascimentali : aveva apprezzato l’arte
antica, lui si ispira ai sarcofagi romani
ercole e anteo – bronzetto di piccole dimensioni realizzato dai
medici, qui troviamo lo stesso dinaminso dell’incisione , vediamo 2
persone che sono raffigurate in questa posa dinamica , ercole sta
sollevando anteo che ulra e cerca di scappare dalla stretta di ercole
forma classica + contenuto antico
ercole coperto da una pelle di leone mentre anteo è tutto nudo

la stessa rappresentazione
anche in una visione bidimensionale , qua abbiamo però la visione di un paesaggio fluviale
un latro paesaggio fluviale (influenza fiamminga)
abiti 4oocenteschi , la donna mentre si sta
starformando in un albero d’alloro viene presa da
apollo , grande attensione per il paesaggio e per il
racconto mitologico

in questa rappresentazione vediamo un espressività


più contenuta
il santo è proiettato verso l’alto attraverso l’albero
in basso vediamo gli arcieri fatti con l’utilizzo del cartone rovesciato, e le figure in scorcio che si
chinano a caricare la balestra
rovine romane sul fondo, paesaggi
fluviali di stampo fiammingo

quando va a roma gli danno l’incarico di comporre 2 monumenti funebri molto innovativi
soprattutto la seconda opera
questa viene realizzata a roma negli ultimi anni di vita del
pollaiolo <<tomba di sisto 4>> insieme al fratello pietro
richiesta dal papa giulio 2 , una sorta di catafalco che viene
decorato a rilievo con la figura del morto ( alto rilievo il capo e
basso rilievo i piedi) attorno vengono inserite una serie di
raffigurazioni allegoriche che sono legate alle vitrù e alle arti e
sono un omaggi a sisto 4 per i suoi meriti cristiani e per le
iniziative culturali che aveva svolto negli anni del suo
pontificato, vediamo uan forte attenzioe ritrattistica
qui avviene in maniera più forte, e vi è una
nuova forma di tomba a parete che verrà
portata avanti da altri da altri artisti.
Tomba a muro con l’immagine del defunto
che si vede 2 volte :
una volta nella parte bassa, disteso sul
catafalco con gli occhi chiusi dormiente
e sopra da vivo in cui è rappresentato in
segno benedicnete, il papa porta i simboli
del potere papale es. tiara e anche un
simbolo per sonale es. la lancia che era una
reliquia che aveva recuperato dai turchi .
con questa tomba pollaiolo rivoluziona le
tombe papali che da ora in poi saranno
sempre a muro

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