CINQUE DONNE PER STRADA -Kirchner (collocazione:
L’artista dipingere una serie di donne/ persone che passeggiano per strada, le donne sono
molto eleganti con i cappelli piumati e anche gli uomini sono eleganti con la bombetta. I volti
delle donne non sono riconoscibili, le figure sono allungate e un po’ inquietanti (sembrano dei
corvi neri), i volti sono appuntiti, le persone passeggiano per le vie ostentando la ricchezza
perché questo era un valore per loro, diventa una priorità. Ogni persona è nel suo mondo, non
interagiscono, perché l’unico valore è far vedere quanto possiedi—> il pittore mette in luce i
disvalori della società del tempo. A sinistra c’è una ruota, indica che siamo in strada. Colori
freddi, che stridono, non sono reali.
PABLO PICASSO
LA PRIMA COMUNIONE - Picasso (collocazione: Barcellona) 1895/1896
L’ha dipinto quando aveva 14 anni, rappresenta la comunione di sua sorella.
É un bambino prodigio. Nasce a Malaga in Spagna nel 1881, muore negli anni ‘70, ha
una vita lunga.
così come noi abbiamo bisogno dell’aria per respirare lui aveva bisogna di produrre
arte, infatti abbiamo molta [Link] le donne della sua vita sono state sue muse
ispiratrici. Suo padre era insegnate di disegno e storia dell’arte, quando ha visto che
cosa riusciva a fare suo figlio, lui ha capito di non essere in grado.
Picasso é cresciuto in un ambiente artistico, ma il suo talento era innato. Lui frequenta
l’accademia di Madrid e di Barcellona, ha dei voti altissimi e molti successi. Aveva
un’abilità nel rappresentare la realtà così com’era, poi deciderà di partire con un suo
amico, Carlos e di andare a Parigi per un periodo, c’erano gli impressionisti, le
avanguardie,... siamo all’inizio del 900. Lui rimane stupefatto da Parigi, il suo amico si
innamora di una ragazza, ma alla fine lei non era innamorata.
Carlos ad una cena fa finta di sparare alla ragazza, lei cade dallo
spavento e lui pensando di averla uccisa si suicida. Questo fatto sconvolge Picasso e la sua
vita “perfetta”, in lui si crea uno stato depressivo.
1901/1903 sono gli anni in cui vive una profonda crisi personale che coincide con il periodo
blu—> dipinge in maniera figurativa e predilige i colori freddi (blu,azzurro,viola,grigio,..).
POVERI IN RIVA AL MARE- Washington (1903)
Rappresenta delle persone che sono ai margini, mendicanti, poveri. Lo fa con una
rappresentazione figurativa, ed esalta determinati aspetti. La rappresentazione non è come
la realtà, perché è venuto a contatto con i movimenti e gli artisti di Parigi. I
soggetti del periodo blu sono: malati, poveri, mendicanti,…
CELESTINA- Picasso, Musée National Picasso (parigi,1904)
Era il personaggio di un libro, era una strega, é cieca da un occhio, un occhio vede la realtà
come è è un occhio che non vede, quindi ha una percezione della realtà che non è quella reale,
ma una visione più interiore. Celestina è la metafora di quello che rappresenta Picasso —> la
realtà che vede, ma anche quella interiore che sente.
IL VECCHIO CHITARRISTA CIECO- Picasso
Verrà ritratto anche nel periodo cubista.
PERIODO ROSA va dal 1904 al 1906/1907
In questo periodo i colori si fanno più vivaci, più caldi, sempre con qualche tocco di blu. I
colori caldi ci fanno capire che la visione della vita è positiva, ma i soggetti sono ancora
un po’ tristi, sempre ai margini della società, poco integrate e Picasso ne aveva colto la
solitudine.
CUBISMO
-
rappresentazione
vera rappresentazione
↑
verosimile
-
Quattro dimensioni: altezza, lunghezza, larghezza e tempo—> il fatto che io possa
girarci attorno e osservarlo meglio, solo così posso rappresentarlo in maniera vera.
Picasso e Braque l’hanno definita illusione collettiva riferendosi alla prospettiva di
Brunelleschi, la realtà era rappresentata attraverso la fotografia e l’artista deve
rappresentare il vero, non il verosimile. Osservo l’oggetto da tutte le direzioni e poi lo
scompongo nelle sue varie parti.
RITRATTO DI GERTRUDE STEIN- Picasso, Metropolitan Museum of Art di New York
(1906-1907)
chiederà a Picasso un ritratto, lui la farà posare molte ore per poi dirle che non è
soddisfatto, quando lei sarà da un’altra parte, Picasso riuscirà a dipingere il quadro,
perché quando l’aveva davanti si perdeva nel cercare di rappresentarla perfettamente,
colore dei capelli, forma degli occhi e perdeva di vista la sua essenza, il suo mondo
interiore.
Prima opera cubista 1907 si trova al MOMA, New York
LE DAMOISELLE DE AVIGNON- moma (New York, 1907)
Riferimento all’arte del passato: il volto ci ricorda la semplificazione dell’arte
africana, l’occhio di fronte é tipico degli Egizi, il naso é di profilo, ma gli occhi sono
di fronte (scomposizione del cubismo). Dietro é come se ci fosse una tenda, le
donne rappresentate sono delle prostitute nella via di Avignon a Barcellona. C’è
della natura morta in basso. Picasso non rinnega il passato, c’è sempre un
riferimento al passato: opera di Matisse con una figura con le braccia alzate,
riferimento alle bagnanti di Cézanne.
Picasso é un pacifista convinto—> ha disegnato una colomba ,grande sostenitore
della pace. Ha un grande problema con le donne, forse a causa della madre, le
donne erano molto attratte da lui, erano donne autonome di grandissimo successo
(ballerine, fotografe,...) quindi non avevano bisogno di un supporto economico. Era
sempre lui a lasciare le donne, due si sono suicidate, una è finita in manicomio.
GUERNICA- Picasso (collocazione:
Museo Reina Sofia, Madrid) 1937 ,Tela
8mx4m
Guernica é una città che è stata
bombardata, Picasso si trovava a
Parigi e viene a sapere che questa
città della Spagna é stata bombardata
(lui era pacifista) e lo saprà tramite i
giornali. Rimane malissimo e gli verrà
chiesto di realizzare un’opera per
l’esposizione internazionale di Parigi e
in solo due mesi lo realizzerà (abbiamo
moltissimi disegni preparatori),
nonostante il poco tempo é stata
molto ragionata. La tela è tutta in
bianco e nero/grigio—> la guerra
cancella tutto ciò che c’è di bello, non vedi più i colori, il bombardamento doveva colpire la zona militare, però
c’era il vento che ha fatto precipitare le bombe in un mercato (donne, bambini,...). C’è una lampada, ma ci sono
anche animali, quindi ci si chiede se sia interno o esterno—> ma con la tecnica cubista non abbiamo più interno
o esterno per la scomposizione. Da sinistra: il toro è simbolo della Spagna (corride), un figura che rappresenta
una donna con il bambino morto in braccio (omaggio alla pietà di Michelangelo), in basso coricato c’è un unico
uomo: un soldato disegnato di profilo con gli occhi di fronte, c’è il braccio con la spada rotta, c’è un fiore: unico
elemento di speranza del quadro ma vicino c’è lo zoccolo di cavallo, quindi in pochissimi secondi potrebbe
schiacciarlo e far svanire la speranza. Un giorno un militare nazista si avvicina a Picasso e, riferendosi a Guernica,
gli chiede se avesse fatto lui quell’obrobrio e lui disse “no l’avete fatto voi”. Nell’opera ci sono molti trattini che
ricordano la carta del giornale, anche il bianco e nero, perché lui ha saputo della notizia tramite il giornale. C’è
una donna con le braccia alzate perché la sua casa si sta incendiando (omaggio all’incendio di borgo di
Raffaello). Vicino al lampadario c’è una lampada ad olio: il bombardamento di Guernica potrebbe essere il
manifesto contro la guerra e far riferimento alla guerre passate e presenti. Ci sono composizioni piramidali che
ricordano quelle del Rinascimento. Picasso voleva che quest’opera appartenesse alla Spagna, ma solo dopo la
fine della monarchia.
FUTURISMO
1909
Avanguardia prettamente milanese, il teorico é Filippo Tommaso Marinetti, ma pubblica il manifesto su le figaro,
un giornale francese, motivo per cui si pensa sia nato in Francia. Riguarda sia arte, letteratura, scultura,
architettura,... Il futurismo vuole rompere con il passato, “cancellare tutto quello che ha della polvere”
(biblioteche, musei,...),per loro è importante il progresso, si guarda al futuro e mai al passato (la luce elettrica, le
automobili diventano il simbolo per il futurismo). Nelle loro tele vogliono rappresentare il movimento. Per loro era
importante la guerra, perché era considerata l’igiene del mondo, fa pulizia, i futuristi sono interventisti (vogliono
che l’Italia entri in guerra, molti di loro moriranno in guerra). Nelle serate a teatro pagavano delle persone che si
mettessero in mezzo al pubblico e che, volutamente, creassero delle risse, altro modo per fare pulizia—>
movimento molto violento e contraddittorio (vogliono togliere i musei, ma le loro opere le troviamo lí). Einstein
dice che il vuoto non esiste, nell’aria ci sono atomi che sono materia, la materia è energia, movimento, infatti nei
quadri futuristi non esiste il vuoto. I futuristi prendono in prestito la tecnica dal divisionismo italiano: pennellate
divise per rappresentare il movimento. Nel 1912 il futurismo viene a contatto con il cubismo di Picasso, dunque si
aggiunge anche il fatto che la realtà che vediamo viene scomposta.
LA CITTA CHE SALE- Umberto Boccioni (collocazione:MOMA, NY ) 1911
L’artista rappresenta quello che vede da sua, vede la costruzione di una
vasca di raffreddamento di una centrale elettrica, in fondo ci sono delle
impalcature, per i futuristi é molto più importante il periodo di costruzione,
perché c’è movimento rispetto all’edificio statico. Ci sono degli uomini,
quattro/cinque cavalli, in alto a sinistra c’è un tram (novità tecnologica), un
edificio in costruzione, il vortice blu rappresenta l’energia, il movimento. Ci
sono i cavalli, perché il lavoro veniva svolto con l’aiuto dei cavalli. Se
ripercorriamo il perimetro del quadro é suddiviso in
tre fasce:in basso avremmo linee oblique (le
persone), in mezzo linee curve (i cavalli), le linee
superiori sono squadrate.
NUDO DI SPALLE- Boccioni
Il soggetto è sua madre, la tecnica é divisionista e le pennellate sono divise.
RISSA IN GALLERIA- Boccioni
Dipinto dove viene rappresentata una rissa.
DINAMISMO DI UN CANE AL GUINZAGLIO- Valla
Per la prima volta rappresentato su una tela, il movimento che la la
padrona, il cagnolino e il guinzaglio fanno
mentre camminano. Il pittore rappresenta ogni istante di quel
movimento e lo fa utilizzando la tecnica divisionista.
DINAMISMO DI UN AUTOMOBILE- Luigi Russolo
Le linee sono come frecce che ci indicano la direzione dell’automobile, quindi è in
movimento. I colori indicano lo
sfgregamento degli pneumatici sulla superficie, per indicare la velocità.
FORME UNICHE DELLA CONTINUITA’- Boccioni (collocazione: Museo del Novecento)
1913
Esistono più copie di questa scultura, é il simbolo della scultura futurista. L’obiettivo della
scultura é rappresentare il movimento, fa riferimento al divisionismo, al cubismo e alle teoria
di Einstein. La scultura sembra una persona che cammina, ma il titolo ci dice qualcos’altro:
rappresenta il movimento che compie un essere umano nel momento in cui cammina, il
soggetto e il movimento. Se noi camminiamo non siamo persone che camminano nel vuoto,
perché il vuoto non esiste. La scultura è in bronzo, alta circa 1,20m, sono riconoscibili delle
parti anatomiche, le parti sporgenti sono lo spostamento dell’aria, mentre mi sposto cambio
ciò che ho attorno.
C’è un riferimento alla Nike di Samotracia: é stato congelato un istante di quel movimento e
c’è l’aria che raggruppa il tessuto, Boccioni dice che considerando che attorno a noi c’è
materia, non c’è il soggetto e poi il nulla, l’aria diventa il negativo (é una forma) della figura,
per i futuristi é molto più bella un’automobile rispetto allaNike, perché in quest’ultima si vede
un istante congelato, mentre nell’auto si vede il movimento, l’energia
DINAMISMO DI UN CICLISTA- Boccioni (collocazione: Museo del Novecento)
1913
Presenza del cubismo, la realtà è scomposta, troviamo
qualcosa di una bicicletta. Il pittore ha
voluto rappresentare il movimento e lo spostamento dell’aria.
Non c’è l’esigenza da parte di
Boccioni che l’osservatore capisca cosa ci sia rappresentato.
LA STRADA ENTRA NBELLA CASA- Boccioni
É rappresentata la madre affacciata sul balcone e vede il cantiere, per i futuristi ha più valore
ilcantiere rispetto all’edificio concluso, perché c’è movimento, mentre l’edificio concluso è
statico.
ASTRATTISMO
KANDISKIJ
PRIMA OPERA ASTRATTA AD ACQUARELLO-1910
Kandiski all’inizio era abbastanza riconoscibile come figure all’interno
delle opere
Ma dopo un po’ che non entrava nel suo studio si era dimenticato che
aveva lasciato la una sua opera incompleta e messa sottosopra, non
la riconosce subito la sua tela, ma si rende conto che l’hanno
emozionato, capisce che c’è una comunicazione anche attraverso
semplici macchie e forme a caso (come linee, chiazze di colore), che
non hanno niente di raffigurativo.
Da qua inizierà a dipingere solamente in questo modo, senza avere
riferimenti con la realtà, o almeno trascrivendo le emozioni che ha
avuto partendo dalla realtà.
Questa tecnica utilizzato da un artista, è molto più difficile.
Questo artista è stato un grande conoscitore di musica, infatti le sue
tele vengono intitolate opere.
Se ci pensiamo la musica è difficile da rappresentare su tela, e con
questo genere viene molto usato, chiamate queste serie: improvvisazioni
Kandiski ha una moglie, grandissima artista, però è stata oscurata dalla figura e dal talento del marito.
MOVIMENTO DADA
1916–>Zurigo.
Siamo nel conflitto della prima guerra mondiale, intellettuali si riuniscono tutti a Zurigo (Svizzera imparziale), sono
tutti quelli che non accettano le idee della prima guerra mondiale. Creano il cabaret-Voltaire —> modo ironico per
definirsi perché secondo loro, Voltaire fu stato colui che diede inizio alle idee che hanno portato al conflitto
mondiale.
Si trovano a Zurigo per poco tempo, non dura molto (molti poi si spostano)—> qua si
chiedono quale sarà il
futuro dell’arte. Tra di loro Duchamp
NUDO CHE SCENDE LE SCALE
Sembra un po’ cubista e un po’ futurista, per questo motivo non venne accettato
nemmeno dai cubisti, molto
criticato.
Per questo si ritirò dalla pittura per un bel po e inizio a studiare, poiché secondo lui
l’arte sta alla base di
tutto. (Come ad esempio i divisionisti) Successivamente va in America (NY) dove si
crea un gruppo di artisti indipendenti, i quali organizzano una mostra (tra qui
Duchamp), e le opere verranno scelte le opere
(contraddizione—> dovrebbe essere aperta a tutti)
Vuole partecipare così si fa mandare da Zurigo un quadro e lo espone in maniera
anonima
FONTANA —> ORINATORIO AL CONTRARIO
Oggetto che ha tutti gli elementi (firma, non sua, e data). Vuole
vedere che succede. I giudici lo escludono, e lo mettono in uno
scantinato. Una volta smantellata la mostra viene buttato via
(scambiato non per un opera d’arte)—> di conseguenza abbiamo
solamente le foto, non di un opera d’arte.
Come mai? Du champ si interroga sulla funzione dell’artista—> da
quello che crea a colui che sceglie, decontestualizza un oggetto
dal suo ambiente e lo trasforma in altro.
Infatti l’ordinatario nel suo contesto nasce lo schifo di quello che
vediamo (germi, pipì….) mentre se noi la spostiamo da un altro
punto di vista l’oggetto cambia.
Duchamp ci va vedere il mondo da un altra prospettiva (—> oggetti
sociali). Si chiama redi-mar (confezionato apposta).
È un oggetto scelto apposta (preso dalla fabbrica) Il movimento dada non rinnega la cultura,
come i futuristi.
DADA—> in russo vuol dire “si si”. Mentre in tedesco vuol dire “questo”. Ma probabilmente
volevano rappresentare il suo che emettono i bambini come prime parole p—> vogliono
ricominciare da capo. Ma senza rinnegare il passato.
RUOTA DI BICICLETTA
Ruota conficcata su uno sgabello.
Ha dentro due concetti contrapposti: movimento (gira), fermezza (non puoi andartene)
La ruota bella da vedere—> forma perfetta il cerchio, ricorda i rosoni delle
cattedrali gotiche e pure le ombre
LHOOQ (parole francesi: lei ha caldo al sedere)
Da lontano può sembrare una mancanza di rispetto, ma in realtà du champ riflette sul fatto che
ormai tutti l’hanno fatta e nessuno ne rimane più colpito, mentre con l’aggiunta di pochi dettagli
come baffi lo fanno subito tornare lo
stupore, che avevamo perso perché era diventata una cosa troppo iconica e abituale.
Du champ mette le basi per l’arte contemporanea.
L’ARIA DI PARIGI
Ampolla vuota, o almeno con dell’aria di parigi