SOCIETA’
Molto raramente gli imprenditori esercitano la loro attività economica in modo
individuale, è infatti comune che lo facciano insieme ad altri imprenditori. Si parla in
questo caso di impresa collettiva: più persone si associano per esercitare
un’impresa, condividendo gestione, rischi d’impresa, risultati e guadagni.
La società è la forma più conosciuta e diffusa di esercizio dell’attività di impresa in
forma collettiva.
Le società sono organizzazioni di persone e di mezzi create dall’autonomia privata
per l’esercizio comune di un’attività produttiva.
Nell’ordinamento italiano i tipi principali di società (in relazione al grado di
autonomia patrimoniale) sono:
1. Le società di persone: godono di autonomia patrimoniale imperfetta, non
hanno quindi personalità giuridica;
2. Le società di capitali: godono di autonomia patrimoniale perfetta, hanno
quindi personalità giuridica
L’autonomia patrimoniale indica quanto il patrimonio della società è separato da
quello personale dei soci.
Autonomia patrimoniale perfetta: il patrimonio della società è completamente
distinto da quello dei soci. In caso di debiti contratti:
- Risponde solo la società con il suo patrimonio. Questo significa che i soci
rispondono delle obbligazioni sociali limitatamente alla quota di capitale
conferita.
- I soci non rischiano i loro beni personali/patrimonio personale
- I soci perdono al massimo quanto hanno investito/conferito alla società (la
quota di capitale sociale)
Autonomia patrimoniale imperfetta: il patrimonio della società non è
completamente separato da quello dei soci. In caso di debiti contratti:
- Risponde prima la società con il capitale sociale
- Se non basta, rispondono anche i soci con i loro beni personali
- I soci rischiano tutto il loro patrimonio
Nelle società di persone se il patrimonio della società non basta a soddisfare i
creditori della società, i soci sono chiamati a rispondere illimitatamente e
solidalmente con il proprio patrimonio personale.
- Responsabilità illimitata: significa che il socio risponde con tutti i suoi beni
presenti e futuri (art. 2740 c.c.)
- Responsabilità solidale: significa che ciascun socio risponde per la totalità del
debito, non può chiedere di pagare solo la propria quota.
Alla società di persone appartengono 3 tipi di società:
- La società semplice (s.s.): che può svolgere esclusivamente attività non
commerciali, ossia quelle attività che non sono elencate nell’art. 2195 c.c (in
pratica le attività agricole). Di contro le società che svolgono attività
commerciali, sono quelle società che hanno per oggetto una delle attività
elencate nell’art 2195 c.c.
- La società in nome collettivo (s.n.c.)
- La società in accomandita semplice (s.a.s.)
Mentre le società di capitali possono assumere le seguenti forme:
- Società per azioni (s.p.a.)
- Società in accomandita per azioni (s.a.p.a.)
- Società a responsabilità limitata (s.r.l.)
Queste sono società di tipo lucrativo: ovvero società costituite con lo scopo di
ottenere un lucro soggettivo, cioè di realizzare utili (profitti) dall’attività economica
svolta per distribuirli tra i soci.
Società lucrative obiettivo realizzazione di un utile da ripartire tra i soci
(trattasi quindi di società che mirano al profitto dei soci).
Quindi l’attività economica deve essere diretta non solo a conseguire degli utili, ma
soprattutto a dividerli tra i soci.
- La società produce utili
- Questi utili vengono distribuiti ai soci
- I soci si arricchiscono personalmente
Divieto di patto leonino: regola del diritto societario che impedisce ai soci di
accordarsi in modo ingiusto sugli utili e sulle perdite.
In particolare la legge vieta qualsiasi accordo con cui:
- Un socio è escluso del tutto dagli utili
- Oppure un socio è esonerato completamente dalle perdite
Questo perché una società si basa sulla condivisione del rischio. Tutti i soci devono
partecipare sia agli utili sia alle perdite, altrimenti il rapporto sarebbe squilibrato.
Oltre a questi 6 schemi legali disciplinati dalla legge, il codice civile prevede anche
le società cooperative e le società di mutua assicurazioni.
Le società cooperative sono società che hanno come scopo principale non il
profitto, ma il vantaggio mutualistico dei soci. In pratica le società mutualistiche
servono a migliorare le condizioni economiche e/o sociali dei soci rispetto a quelle
offerte dal mercato, non a massimizzare gli utili.
In parole semplici le cooperative:
- Forniscono ai soci beni, servizi o occasioni di lavoro
- A condizioni migliori rispetto al mercato
Es.: cooperative di consumo forniscono beni a prezzi più bassi; cooperative di
lavoro lavoro ai soci, cooperative agricole valorizzano i prodotti dei soci
Le società di mutua assicurazione sono società cooperative che esercitano attività
assicurativa secondo un modello mutualistico. Stando allo scopo mutualistico,
queste società offrono servizi assicurativi ai propri soci, i soci oltre ad essere soci
della società sono anche i soggetti assicurati.
Lo scopo principale di questo tipo di società è quello di aiutare i soci a coprirsi dai
rischi (danni alla casa, incidenti, malattie) senza puntare al profitto (guadagno). Gli
eventuali utili non vanno a persone esterne (proprio perché sono i soci i soggetti
assicurati), ma vengono usati per migliorare le coperture assicurative e/o abbassare
i premi.
In pratica è come se un gruppo di persone si mettesse insieme e dicesse “se succede
qualcosa ad uno di noi, il gruppo lo aiuta”
Il codice civile italiano prevede espressamente questi 8 tipi di società. In particolare
dall’art. 2249 c.c. si desume il principio di tipicità della società la legge prevede
solo alcuni tipi di società e si possono costituire solo quelli.
In parole semplici lo Stato dice “puoi scegliere una società, ma solo tra quelle già
previste dalla legge. Non puoi inventare liberamente un nuovo tipo di società.
Questo significa che il sistema delle società è un sistema chiuso. Perché esiste la
tipicità? La tipicità serve a:
- Tutelare i soci
- Proteggere i creditori
- Garantire certezza e sicurezza nei rapporti economici
Chi ha rapporti con una società deve sapere che regole si applicano e chi risponde
dei debiti contratti.
Se è vero che non possono costituirsi società atipiche, è però possibile inserire nel
contratto di società singole clausole, anche se non prescritte dalla legge.
In questo caso si parla di autonomia statutaria (con riferimento allo statuto della
società, documento che accompagna l’atto costitutivo e nel quale vengono inserite
tutte le regole della stessa): è la libertà dei soci di stabilire le regole interne della
società.
In parole semplici, la legge dice:
- Queste sono le regole di base (in relazione ai diversi tipi di società)
- Ma su molti aspetti i soci hanno un potere decisionale
Ovviamente però questa autonomia ha dei limiti, i soci:
- Non possono ammettere clausole contrarie alla legge o a norme imperative
- Non posso ammettere clausole che eliminano le regole obbligatorie previste
per quel tipo di società, ovvero non possono essere ammesse clausole che
- tendono a snaturare le caratteristiche tipiche di quel tipo di società.
L’inserimento di queste clausole equivale ad una modifica dell’atto costitutivo
(contratto costitutivo). Pertanto la regola generale vuole che:
- Le modifiche dell’atto costitutivo di una società di persone richiede il
consenso dei soci all’unanimità, salvo che l’atto costitutivo non preveda la
maggioranza
- Invece nelle società di capitali vale il principio maggioritario, la decisione
viene presa dalla maggioranza dei soci. Anche chi è contrario o non vota resta
vincolato alla decisione
CONTRATTO DI SOCIETA’
L’art. 2247 c.c. stabilisce che con il contratto di società, due o più persone
conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica, con
l'obiettivo di dividere gli utili derivanti da tale attività. Gli elementi essenziali del
contratto di società sono:
- La PLURALITA’ DEI SOCI: per costituire una società, qualunque essa sia,
occorre anzitutto che ci sia la volontà dei futuri soci di associarsi per creare un
nuovo soggetto economico e giuridico.
È richiesta la presenza di almeno due soci. Il contratto di società è quindi bilaterale
o plurilaterale, e la pluralità dei soci è requisito necessario non solo nella fase
iniziale, ma anche per tutta la durata della società.
Inoltre, nel corso della vita della società, i soci possono cambiare nel numero e
nelle persone. Il contratto di società è, quindi, un contratto aperto, nel senso che
l’ingresso di nuovi soci non comporta la stipula di un nuovo contratto, ma soltanto
la modifica soggettiva di quello già esistente.
- i CONFERIMENTI DEI SOCI: con il contratto di società i soci si obbligano a
mettere a disposizione della società denaro, crediti, beni materiali e
immateriali o servizi, cioè la propria attività lavorativa manuale o intellettuale.
In sostanza la funzione dei conferimenti (beni e servizi) è quella di dotare la società
di un capitale di rischio iniziale per lo svolgimento dell’attività d’impresa. I beni
possono essere conferiti in proprietà o in godimento.
1. Nel primo caso si verifica un vero e proprio trasferimento di proprietà dal
socio alla società;
2. Nel secondo caso il socio trasferisce alla società, per un determinato tempo, il
diritto di utilizzare economicamente il bene (usufrutto, affitto, locazione),
che rimane però di proprietà del socio
- l'ESERCIZIO COMUNE DELL’ATTIVITA’ ECONOMICA (scopo- mezzo): rispetto
alla definizione di imprenditore, prevista all’art. 2082 c.c., nella nozione di
società manca il riferimento alla professionalità (abituale).
Pertanto la società, a differenza dell’impresa, potrebbe essere prevista anche per
uno scopo occasionale società costituite per il compimento di una singola
operazione economica o di un numero molto limitato di operazioni, non destinate a
durare nel tempo (due o più imprenditori si associano per partecipare a una
specifica gara d’appalto, costruire e vendere un solo edificio, acquistare e rivendere
un unico complesso immobiliare. Una volta conclusa l’operazione la società si
scioglie).
È comunque una società, perché sono previsti gli elementi dell’art. 2247 c.c.:
1. Conferimenti
2. Esercizio in comune di un’attività economica
3. Divisione degli utili
Non è richiesto che l’attività sia abituale, ma solo che sia economica e comune.
- e lo scopo di DIVIDERE I PROFITTI (scopo- fine): la partecipazione agli utili
riconosciuta ai soci è la conseguenza del conferimento di beni e servizi che
ciascun socio si obbliga a conferire alla società.
Occorre distinguere le nozioni di patrimonio e di capitale.
Patrimonio sociale rappresenta il complesso dei rapporti giuridici attivi e passivi
che fanno capo alla società. Esso è inizialmente costituito dai conferimenti eseguiti
dai soci, successivamente subisce continue variazioni qualitative e continuative in
relazione alle vicende economiche della società.
La consistenza del patrimonio sociale (attività e passività) è accertata
periodicamente attraverso la redazione annuale del bilancio di esercizio.
Si definisce invece patrimonio netto la differenza tra attività e passività.
Patrimonio sociale= attività – passività
Es. la società ha:
beni e denaro per 50.000 euro
debiti per 20.000 euro
patrimonio sociale = 30.000 euro
Capitale sociale è quanto i soci si impegnano a conferire alla società quando
nasce. In pratica è:
- una somma dichiarata nell’atto costitutivo (dato contabile)
- formata dai conferimenti dei soci
- un valore stabile che rimane immutato nel tempo, fin quando, con modifica
dell’atto costitutivo, non se ne decide l’aumento
il capitale sociale, che può essere suddiviso in quote o azione, è vincolato
all’esercizio dell’attività produttiva per tutta la durata della società. Inoltre è una
garanzia minima per i creditori: in quanto la restituzione del capitale ai soci può
essere effettuato solo dopo il soddisfacimento dei creditori sociali.
SOCIETA’ DI PERSONE – SOCOETA’
SEMPLICE
1. società semplice
2. società in nome collettivo
3. società in accomandita semplice
CARATTERISTICHE:
- in esse assumono rilevanza le caratteristiche personali dei soci, da qui il
nome società di persone;
- i soci stessi amministrano la società
- godono di autonomia patrimoniale imperfetta;
- (NO)sono prive di personalità giuridica;
- responsabilità illimitata e solidale per i soci in caso di debiti contratti dalla
società;
- rispondono anche con il proprio patrimonio, non solo con il patrimonio della
società
In merito a quest’ultimo punto occorre fare una precisazione:
il patrimonio della società è autonomo rispetto al patrimonio dei soci. Questo cosa
significa?
- Il patrimonio della società è destinato a soddisfare i creditori sociali, non
può essere aggredito dai creditori personali dei soci. Quest’ultimi possono
solo agire sugli utili spettanti al socio debitore, oppure, in certi casi, sulla
quota di liquidazione se il rapporto sociale si scioglie;
- I creditori della società non possono aggredire direttamente il patrimonio
personale dei soci illimitatamente responsabili. I creditori devono prima
aggredire, per soddisfare il proprio credito, il patrimonio della società e solo
se questo non è sufficiente possono agire sul patrimonio personale dei soci.
LA SOCIETA’ SEMPLICE art 2249 c.c. è un tipo di società che può esercitare solo
attività non commerciali. In sostanza è dedicata alle attività agricole, attività non
previste all’art 2195 c.c. (definizione di imprenditore commerciale).
Questa è la differenza fondamentale che distingue la società semplice dalle altre
società di persone (snc, sas). Per questo motivo la società semplice, non deve essere
iscritta nel Registro delle Imprese, ma viene semplicemente annotata in una
sezione speciale del Registro delle Imprese, con funzione di pubblicità notizia (non
produce effetti di opponibilità).
L’ATTO COSTITUTIVO DELLA SOCIETA’ SEMPLICE
Il contratto di società presuppone un accordo tra più soggetti. Non può trovare
fonte in un atto unilaterale.
Non è prevista una forma particolare per l’atto costitutivo, salvo quella richiesta
dalla natura dei beni conferiti (art. 2251 c.c.). Ciò significa che il contratto può
essere stipulato verbalmente o per iscritto, oppure il contratto può risultare
stipulato da comportamenti concludenti. Che cosa sono?
Sono atti concreti e coerenti che manifestano chiaramente la volontà di:
- Svolgere un’attività insieme
- Conferire beni o lavoro
- Dividere utili e perdite
In questo caso anche senza un contratto scritto, la legge può riconoscere l’esistenza
di una società di fatto.
Tuttavia il contratto deve assumere una determinata forma quando è previsto il
conferimento dei beni in proprietà o in godimento. In questi casi l’atto costitutivo
deve avere necessariamente la forma scritta (art. 1350 c.c.).
Il mancato rispetto della forma scritta non comporta l’invalidità del contratto: la
forma scritta è richiesta solo per validità del conferimento e non per la validità del
contratto di società.
Essendo il contratto plurilaterale, l’invalidità del trasferimento non travolge l’intero
contratto di società, ma incide soltanto sulla partecipazione del socio il cui
conferimento è nullo.
Questo perché il conferimento è un elemento essenziale del rapporto tra singolo
socio e società, non necessariamente dell’intero contratto di società.
Il contratto di società resta pienamente valido e vincolante.
L’INVALIDITA’ DEL CONTRATTO le cause di invalidità del contratto comportano lo
scioglimento della società.
Cause di invalidità rilevanti
Il contratto può essere dichiarato nullo solo in casi tassativi, tra cui:
Mancanza dell’accordo tra i soci
Illiceità dell’oggetto (es. attività vietata dalla legge)
Mancanza della causa (es. assenza dello scopo di divisione degli utili)
Assenza totale dei conferimenti
In caso di invalidità non si hanno effetti retroattivi. Che significa? L’idea di fondo è
che nel diritto societario, e in particolare nelle società di persone, conta moltissimo
il fatto che la società entri in contatto con i terzi.
Una volta che la società ha iniziato ad operare, non è più solo “un contratto tra
privati”, ma diventa un centro di imputazione di rapporti giuridici i diritti e gli
obblighi che nascono dall’attività sociale vengono riferiti alla società come tale, e
non (o non solo) direttamente alle singole persone fisiche che la compongono
Per questo l’ordinamento fa una scelta precisa:
proteggere l’affidamento dei terzi anche a costo di sacrificare la coerenza con
le regole generali sull’invalidità.
Niente effetto retroattivo
L’effetto più importante è che l’invalidità non travolge il passato.
Se il contratto di società è invalido:
- gli atti compiuti dalla società restano validi
- i contratti conclusi con i terzi continuano a produrre effetti
- i terzi possono far valere normalmente i loro diritti
Questo significa che non si può dire: “la società era nulla, quindi quel contratto non
vale”.
Dal punto di vista dei terzi, la società è esistita ed ha operato legittimamente.
LA MODIFICA DEL CONTRATTO DI SOCIETA’
Il contratto di società può essere modificato solo con il consenso di tutti i soci (art
2252 c.c.). Questo perché nelle società di persone vale il principio dell’intuitus
personae le caratteristiche personali dei soci sono fondamentali per la validità e
l’esecuzione del contratto.
Rientrano tra le modifiche del contratto:
- Cambiamento dell’oggetto sociale
- Variazione dei conferimenti dei soci
- Modifica della ripartizione di utili e perdite tra i soci
- Ingresso di nuovi soci
- Trasferimento della quota
- Proroga della durata della società
DEROGHE AL PRINCIPIO DI UNANIMITA’
Il contratto di società prevede che alcune modifiche siano deliberate a
maggioranza. In assenza di questa clausola serve sempre l’unanimità.
I CONFERIMENTI DEI SOCI
Come in tutte le società anche nelle società semplici i soci sono tenuti ad effettuare,
nei confronti della società, dei conferimenti (art. 2253 c.c.).
Diversamente da quanto avviene nelle società di capitali, ove sono poste delle
limitazioni in merito all’entità dei conferimenti, nelle società di persone può essere
conferita ogni entità purché suscettibile di valutazione economica, come:
- Denaro
- Crediti
- Beni mobili o immobili in proprietà o in godimento
- Servizi in questo caso il socio, detto socio d’opera, conferisce la propria
opera manuale o intellettuale. Il socio d’opera non è un dipendente della
società e non va confuso con un lavoratore subordinato.
Una volta conferiti, le cose appartengono alla società e il socio che li ha conferiti
non può, senza il consenso degli altri soci, servirsene per fini personali o estranei
all’oggetto sociale (art 2256 c.c.) divieto di uso delle cose sociali.
La violazione del divieto comporta il risarcimento del danno e l’esclusione del socio
dalla società.
N.B.: l’uso individuale delle cose sociali, sebbene previsto in via eccezionale e dietro
espresso consenso degli altri soci, rappresenta una prerogativa esclusiva delle sole
società semplici.
La determinazione dei conferimenti non è condizione essenziale per la valida
costituzione della società di persone. Cosa significa? Che non è essenziale stabilire
che cosa ciascun socio deve apportare alla società e con quale valore.
La legge (art 2253, 2 comma c.c.) stabilisce che: se i conferimenti non sono
determinati, i soci sono obbligati a conferire, in parti uguali, quanto è necessario
per il conseguimento dell’oggetto sociale.
I conferimenti dei soci formano il patrimonio iniziale o meglio l’attivo patrimoniale
iniziale della società.
Il capitale sociale, che rappresenta il valore in denaro dei conferimenti, non è
menzionato espressamente come elemento del contratto di società. Nelle società
semplici:
- Non è obbligatorio indicare il valore dei conferimenti
- Il capitale sociale può anche non esistere affatto
- E non ha funzione di garanzia per i soci
Inoltre, sempre nelle società di persone, non è prevista alcuna disciplina per la
determinazione del valore dei conferimenti diversi dal denaro, che perciò è
rimessa alla libertà delle parti.
Questo si spiega dal fatto che la società semplice in quanto destinata
esclusivamente all’esercizio di attività non commerciali non è obbligata alla tenuta
delle scritture contabili e alla redazione annuale del bilancio.
SOCIETA’ IN NOME COLLETTIVO (SNC) società di persone in cui tutti i soci
rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali (art 2291 c.c.).
A differenza della società semplice, le società in nome collettivo possono svolgere
sia attività commerciale che attività non commerciale. È un tipo di società utilizzata
per l’esercizio di attività commerciali di piccole dimensioni.
Per le snc il legislatore prevede che l’atto costitutivo della società debba essere
redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata e che deve contenere
obbligatoriamente (art 2295 c.c.):
1. Generalità/dati dei soci: Nome, cognome, luogo e data di nascita, domicilio,
codice fiscale. Soci possono essere anche altre società.
2. Ragione sociale: deve contenere il nome di almeno uno dei soci + il rapporto
sociale che sarebbe snc
3. Chi amministra e rappresenta la società: ad amministrare la società può
essere un solo socio, più soci o tutti i soci. A seconda dei casi si parla di
amministrazione disgiunta o congiunta.
Trattandosi tendenzialmente di società commerciale gli amministratori hanno
l’obbligo di tenere le scritture contabili e i libri obbligatori (art 2302 c.c.)
4. Sede della società ed eventuali sedi secondarie
5. L’oggetto sociale: descrizione dell’attività economica svolta
6. I conferimenti di ciascun socio e il valore ad essi attribuito
7. Le prestazioni a cui sono obbligati gli eventuali soci d’opera
8. I criteri di ripartizione degli utili: la quota di ciascun socio negli utili e nelle
perdite
9. Durata della società: la snc non può essere costituita a tempo indeterminato
L’atto costitutivo della società deve essere iscritto nel Registro delle Imprese,
l’iscrizione è obbligatoria (art 2296 c.c.), ha funzione di pubblicità legale e deve
essere effettuata entro 30 giorni dalla stipula dell’atto costitutivo.
L’omessa iscrizione comporta l’irregolarità della società, non impedisce la nascita
della società (che nasce, appunto, col contratto). La disciplina è più rigida per
tutelare i terzi.
Alla società irregolare si applica la disciplina della snc per quanto riguarda il
funzionamento interno della società, mentre per quanto riguarda il regime di
responsabilità verso i terzi si applica la disciplina della società semplice.
AMMINISTRAZIONE CONGIUNTA E AMMINISTRAZIONE DISGIUNTA
Amministrazione disgiunta (art 2257 c.c.) l’amministrazione della società spetta
a ciascun socio disgiuntamente dagli altri. Questo significa che ciascun socio
amministratore può porre in essere da solo atti di gestione, senza essere tenuto a
chiedere il consenso o il parere degli altri soci amministratori.
Tuttavia, questo ampio potere, viene limitato dal diritto di opposizione (potere di
veto) degli altri soci amministratori, che possono opporsi all’operazione prima che
questa sia stata compiuta.
Sulla fondatezza o meno dell’operazione decide la maggioranza dei soci, calcolata
secondo la rispettiva quota di partecipazione agli utili.
Amministrazione congiunta (art 2258 c.c.) l’amministrazione spetta a più soci ma
non ad ogni socio. L’amministrazione congiunta deve essere espressamente prevista
nell’atto costitutivo, dato che la regola generale, nel silenzio delle parti, è quella
dell’amministrazione disgiunta.
In questo caso per il compimento degli atti di gestione è necessario il consenso di
tutti i soci amministratori.
Tuttavia l’atto costitutivo può prevedere che per determinati atti e/o operazioni
basti il consenso della maggioranza dei soci.
Inoltre la legge consente che ciascun amministratore possa compiere
individualmente atti di gestione quando vi sia urgenza di evitare un danno alla
società.
Nella società semplice la regola generale è quella dell’amministrazione disgiunta.
SOCIETA’ IN ACCOMANDITA SEMPLICE (SAS) è una variante della società in
nome collettivo, come questa normalmente svolge attività commerciale e deve
essere iscritta del Registro delle Imprese.
Tuttavia si caratterizza per la presenza di due categorie di soci con ruoli, poteri e
responsabilità diversi (art 2313 c.c.):
1. Soci accomandatari
2. Soci accomandanti
1. Soci accomandatari 2. Soci accomandanti
Sono i gestori della società: Sono semplici finanziatori della
potere di gestione, prendono le società
decisioni Apportano conferimenti alla
Amministrano e rappresentano società, ma non sono coinvolti
la s.a.s. nell’amministrazione, non
Rispondono illimitatamente e possono rappresentare la società
solidalmente per le obbligazioni e non rispondono con il proprio
sociali: quindi rispondono, anche, patrimonio personale verso i
con tutto il loro patrimonio creditori sociali
La ragione sociale deve Responsabilità limitata al
contenere il nome di almeno un conferimento
socio accomandatario + Non possono compiere atti di
l’indicazione di società in gestione, nemmeno con delega
accomandita semplice.
A tutela dei terzi: così i terzi Tuttavia, anche se non amministrano,
possono individuare almeno un hanno:
socio che dovrà rispondere con il - Diritto agli utili
proprio patrimonio personale - Poteri di controllo
qualora il patrimonio della - Diritto di approvare alcune
società risultasse insufficiente. decisioni importanti (se previsto
Se nella ragione sociale comare il dal contratto sociale)
nome di un socio accomandante
questo perde il beneficio della In merito al potere di controllo, hanno il
responsabilità limitata e diritto di controllare come viene gestita
risponde, di fronte ai terzi, la società. Questo serve per tutelare il
illimitatamente e solidalmente loro investimento.
per le obbligazioni sociali Hanno il diritto di:
- consultare il bilancio annuale
- consultare i documenti contabili
relativi all’amministrazione
- chiedere informazioni agli
amministratori sull’andamento
della società