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Norma Italiana Cei

La Norma CEI EN 60068-1 del 2015 fornisce linee guida sui metodi di prova ambientali e sui livelli di severità per valutare la resistenza dei prodotti elettrotecnici alle condizioni di trasporto e utilizzo. Essa sostituisce la precedente edizione del 1998, introducendo aggiornamenti normativi e nuovi allegati informativi. La Norma è applicabile a vari tipi di prodotti e mira a garantire uniformità nelle procedure di prova ambientali.
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Norma Italiana Cei

La Norma CEI EN 60068-1 del 2015 fornisce linee guida sui metodi di prova ambientali e sui livelli di severità per valutare la resistenza dei prodotti elettrotecnici alle condizioni di trasporto e utilizzo. Essa sostituisce la precedente edizione del 1998, introducendo aggiornamenti normativi e nuovi allegati informativi. La Norma è applicabile a vari tipi di prodotti e mira a garantire uniformità nelle procedure di prova ambientali.
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N O R M A I T A L I A N A C E I

Norma Italiana Data Pubblicazione

CEI EN 60068-1 2015-05


La seguente Norma è identica a: EN 60068-1:2014-03.

Titolo

Prove ambientali
Parte 1: Generalità e guida

Title

Environmental testing
Part 1: General and guidance

Sommario
La presente Norma comprende una serie di metodi di prove ambientali e ne raccomanda i loro livelli di
severità. Prescrive varie condizioni atmosferiche per misurazioni e prove destinate a valutare la capacità
degli esemplari sottoposti a prova nel resistere alle loro previste condizioni di trasporto,
immagazzinamento o stoccaggio ed in tutti i loro aspetti di utilizzo operativo.
Sebbene destinata a tutti i prodotti elettrotecnici, questa Norma non è limitata ad essi e, quando
desiderato, può essere applicata ad altre categorie di prodotti, fatte salve le integrazioni che ogni Comitato
Tecnico ritiene utile apportare.
La Norma in oggetto sostituisce completamente la Norma CEI EN 60068-1:1998-12, che rimane
applicabile fino al 11-11-2016, rispetto alla quale introduce, tra le altre, le seguenti principali modifiche:
- aggiornamento dell'elenco normativo di riferimento;
- indicazione degli Allegati normativi e informativi;
- nuovo Allegato C informativo.
La presente Norma riporta il testo in inglese e italiano della EN 60068-1; rispetto al precedente fascicolo
n. 13807E di ottobre 2014, essa contiene la traduzione completa della EN sopra indicata.

© CEI COMITATO ELETTROTECNICO ITALIANO - Milano 2015. Riproduzione vietata


Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente Documento può essere riprodotta, messa in rete o diffusa
con un mezzo qualsiasi senza il consenso scritto del CEI. Concessione per utente singolo. Le Norme CEI sono
revisionate, quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edizioni sia di varianti. È importante pertanto
che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell’ultima edizione o variante.
DATI IDENTIFICATIVI CEI

Norma italiana CEI EN 60068-1


Classificazione CEI 50-2/1
Edizione

COLLEGAMENTI/RELAZIONI TRA DOCUMENTI

Nazionali

Europei (IDT) EN 60068-1:2014-03;


Internazionali (IDT) IEC 60068-1:2013-10;
Legislativi

Legenda (IDT) - La Norma in oggetto è identica alle Norme indicate dopo il riferimento (IDT)

INFORMAZIONI EDITORIALI

Pubblicazione Norma Tecnica


Stato Edizione In vigore
Data validità 01-11-2014
Ambito validità Internazionale
Fascicolo 14120
Ed. Prec. Fasc. 4739 C:1998-12 che rimane applicabile fino al 11-11-2016
Comitato Tecnico CT 104-Condizioni ambientali. Classificazioni e metodi di prova (ex CT 50, CT 75)

Approvata da Presidente del CEI In data 03-10-2014

CENELEC In data 11-11-2013

Sottoposta a Inchiesta pubblica come Documento originale Chiusura in data 06-09-2013

ICS 19.040;

2
EN 60068-1

Sostituisce la Norma EN 60068-1:1994

Prove ambientali
Parte 1: Generalità e guida

Environmental testing
Part 1: General and guidance

Essais d'environnement
Partie 1: Généralités et lignes directrices

Umgebungseinflüsse
Teil 1: Allgemeines und Leitfaden

I Comitati Nazionali membri del CENELEC sono tenuti, in accordo col regolamento interno del CEN/CENELEC,
ad adottare questa Norma Europea, senza alcuna modifica, come Norma Nazionale. Gli elenchi aggiornati e i
relativi riferimenti di tali Norme Nazionali possono essere ottenuti rivolgendosi al Segretariato Centrale del
CENELEC o agli uffici di qualsiasi Comitato Nazionale membro. La presente Norma Europea esiste in tre
versioni ufficiali (inglese, francese, tedesco). Una traduzione effettuata da un altro Paese membro, sotto la sua
responsabilità, nella sua lingua nazionale e notificata al CENELEC, ha la medesima validità. I membri del
CENELEC sono i Comitati Elettrotecnici Nazionali dei seguenti Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia,
Danimarca, Estonia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda,
Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia e Ungheria.
I diritti di riproduzione di questa Norma Europea sono riservati esclusivamente ai membri nazionali del CENELEC.

CENELEC members are bound to comply with the CEN/CENELEC Internal Regulations which stipulate the
conditions for giving this European Standard the status of a National Standard without any alteration. Up-to-
date lists and bibliographical references concerning such National Standards may be obtained on application to
the Central Secretariat or to any CENELEC member. This European Standard exists in three official versions
(English, French, German). A version in any other language and notified to the CENELEC Central Secretariat
has the same status as the official versions. CENELEC members are the national electrotechnical committees
of: Austria, Belgium, Bulgaria, Cyprus, Croatia, Czech Republic, Denmark, Estonia, Finland, Former Yugoslav
Republic of Macedonia, France, Germany, Greece, Hungary, Iceland, Ireland, Italy, Latvia, Lithuania,
Luxembourg, Malta, Netherlands, Norway, Poland, Portugal, Romania, Slovakia, Slovenia, Spain, Sweden,
Switzerland, Turkey and United Kingdom.
© CENELEC Copyright reserved to all CENELEC members.

CENELEC
Comitato Europeo di Normalizzazione Elettrotecnica Central Secrétariat Comité Européen de Normalisation Electrotechnique
European Committee for Electrotechnical Standardization Avenue Marnix 17, B – 1000 Bruxelles Europäische Komitee für Elektrotechnische Normung
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

PREFAZIONE

Il testo del documento 104/618/FDIS, futura settima edizione della IEC 60068-1, preparato dal
TC 104 della IEC "Environmental conditions, classification and methods of test" è stato
sottoposto al voto parallelo IEC-CENELEC ed è stato approvato dal CENELEC come
EN 60068-1:2014.

Sono state fissate le seguenti date:

– data ultima entro la quale il documento deve essere


recepito a livello nazionale mediante pubblicazione di
una Norma nazionale identica o mediante adozione (dop) 21-09-2014

– data ultima entro la quale le Norme nazionali


contrastanti con il documento devono essere ritirate (dow) 11-11-2016

Il presente documento sostituisce la EN 60068-1:1994.

La EN 60068-1:2014 comprende le seguenti significative variazioni tecniche rispetto alla


EN 60068-1:1994:

– elenco dei riferimenti normativi aggiornati;


– indicazione degli Allegati normativi e informativi;
– nuovo Allegato C informativo, Adattamento delle prove ambientali.
Si richiama l’attenzione sulla possibilità che alcune parti del presente documento possano
essere oggetto di brevetti. Il CENELEC [e/o il CEN] non devono essere ritenuti responsabili di
identificare alcuni o tutti i suddetti brevetti.

AVVISO DI ADOZIONE

Il testo della Norma internazionale IEC 60068-1:2013 è stato approvato dal CENELEC come
Norma Europea senza alcuna modifica.

Nella versione ufficiale, per la Bibliografia, si devono aggiungere le seguenti note per le Norme
indicate: :

IEC 60068-2-14 NOTA Armonizzata come EN 60068-2-14.

IEC 60068-2-20 NOTA Armonizzata come EN 60068-2-20.

IEC 60068-2-27 NOTA Armonizzata come EN 60068-2-27.

IEC 60068-2-38 NOTA Armonizzata come EN 60068-2-38.

IEC 60068-3-1 NOTA Armonizzata come EN 60068-3-1.

IEC 60529 NOTA Armonizzata come EN 60529.

IEC 60721 NOTA Armonizzata come serie EN 60721 (non mod.).

4
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

INDICE
INTRODUZIONE ................................................................................................................... 6
1 Campo di applicazione .................................................................................................... 8
2 Riferimenti normativi ....................................................................................................... 9
3 Termini e definizioni ....................................................................................................... 9
4 Condizioni atmosferiche normali ................................................................................... 13
4.1 Condizioni atmosferiche normali di riferimento ..................................................................... 13
4.2 Condizioni atmosferiche normali per misure di arbitraggio e prove ...................................... 13
4.3 Condizioni atmosferiche normali per misure e prove ............................................................ 14
4.4 Condizioni di ripristino ........................................................................................................... 14
4.5 Condizioni normali per l’essiccazione controllata .................................................................. 15
5 Uso dei metodi di prova ................................................................................................ 15
6 Sequenza climatica ...................................................................................................... 16
7 Categoria climatica dei componenti ............................................................................... 16
8 Applicazione delle prove ............................................................................................... 16
9 Significato del valore numerico di una grandezza .......................................................... 16
9.1 Generalità .............................................................................................................................. 16
9.2 Grandezza espressa come valore nominale con una tolleranza .......................................... 17
9.3 Grandezza espressa come intervallo di valori....................................................................... 18
Allegato A (normativo) Categoria climatica dei componenti ................................................. 19
Allegato B (informativo) Guida generale ............................................................................. 21
Allegato C (informativo) Adattamento delle prove ambientali ............................................... 27
Bibliografia ......................................................................................................................... 33
Allegato ZA (normativo) Riferimenti normativi alle Pubblicazioni Internazionali
con le corrispondenti Pubblicazioni Europee ........................................................................ 34

5
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

INTRODUZIONE
La serie IEC 60068 contiene informazioni fondamentali sulle procedure di prove ambientali e
sulle loro severità. Inoltre questa Parte 1 contiene inoltre informazioni sulle condizioni
atmosferiche da adottare per le misure e le prove.

La presente Norma è destinata ad essere utilizzata in quei casi in cui deve essere preparata
la specifica particolare di un determinato tipo di prodotto (apparecchiature e dispositivi
elettrici, elettromeccanici ed elettronici, loro sottoassiemi, parti costitutive e componenti), nel
seguito indicati col termine “campione”, al fine di raggiungere uniformità e riproducibilità nelle
procedure per le prove ambientali su questi prodotti.
NOTA 1 Sebbene destinate principalmente ai prodotti elettrotecnici, molte delle procedure per le prove ambientali
contenute nella Parte 2 di questa serie sono ugualmente applicabili ad altri prodotti industriali.

Le espressioni “condizionamento ambientale” o “prova ambientale” riguardano gli ambienti


naturali e quelli artificiali ai quali possono essere soggetti ed esposti i campioni nella pratica,
in modo che sia possibile valutarne le prestazioni nelle condizioni di magazzinaggio, di
trasporto, di installazione e uso.

Le prestazioni richieste ai campioni sottoposti a condizionamento ambientale non sono


trattate in questa Norma. La specifica particolare per i campioni in prova definisce i limiti
ammessi per le prestazioni durante e dopo le prove ambientali.

Quando vengono redatte le specifiche particolari o i contratti di acquisto si dovrebbero


specificare solo le prove necessarie per i campioni interessati, tenendo conto degli aspetti
tecnici ed economici.

La serie IEC 60068 è composta da:

a) La presente Parte prima, IEC 60068-1 – Generalità e Guida, che tratta dei problemi
generali;
b) La Parte seconda, IEC 60068-2 – Prove –, che pubblica prove particolari separate per
applicazioni diverse;
c) La Parte terza, IEC 60068-3 – Documenti di supporto e guida, riguardante informazioni di
base su un gruppo di prove.
I gruppi di prove, compresa la Parte 2 della serie IEC60068, sono contraddistinti dalle
seguenti lettere maiuscole:

A: Freddo;
B: Caldo secco;
C: Caldo umido (costante);
D: Caldo umido (ciclico);
E: Impatti meccanici (per esempio: urti e scosse);
F: Vibrazione;
G: Accelerazione (costante);
H: (Non attribuito)
NOTA 2 Originariamente era stato attribuito alle prove di immagazzinaggio.

J: Muffe;
K: Atmosfere corrosive (ad es.: nebbia salina);
L : Polvere e sabbia;

6
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

M: Pressione atmosferica (alta o bassa);


N: Cambi di temperatura;
P: (Non attribuito)
NOTA 3 Originariamente era stato attribuito alle prove di “infiammabilità”,

Q: Ermeticità (includendo ermeticità dei pannelli e dei contenitori e la protezione contro


gli ingressi e le perdite di fluidi);
R: Acqua (ad es. pioggia, gocciolamento);
S: Radiazioni (per es. solari, ma escluse quelle elettromagnetiche);
T: Saldatura (includendo il colpo di calore dovuto alla saldatura);
U: Robustezza dei terminali (di componenti);
V: (Non attribuito)
NOTA 4 Originariamente era stato attribuito al “rumore acustico”; ora però è prevista la prova Fg “Vibrazioni,
indotte acusticamente”, una prova del gruppo “Vibrazione”;

W: (Non attribuito);
Y: (Non attribuito).
La lettera X è utilizzata come prefisso, assieme ad una seconda lettera minuscola, per
permettere l’estensione dell’elenco dei gruppi di prove; per esempio, Prova Xa: Immersione
nei solventi di pulizia. La lettera Z è utilizzata per indicare prove combinate e prove
composite, nel modo seguente: la Z è seguita da una barra e da un gruppo di lettere
minuscole legate alle sollecitazioni combinate o composite; per esempio: Prova Z/am: Prove
combinate di freddo e bassa pressione atmosferica.

Se opportuno, una prova particolare può essere indicata come “destinata principalmente a
componenti” oppure “destinata principalmente ad apparecchiature”.

In vista di una futura estensione all’interno di un gruppo di prove e per conservare una
presentazione coerente, ogni gruppo di prove può essere suddiviso. Le suddivisioni sono
identificate dall’aggiunta di una seconda lettera (minuscola), per esempio:

U : Robustezza dei terminali e dei dispositivi di montaggio integrati;

Prova Ua : Suddivisa in Prova Ua 1 : Trazione; e Prova Ua 2 : Compressione


Prova Ub : Piegatura;
Prova Uc : Torsione;
Prova Ud : Coppia torcente.
Questa suddivisione viene fatta anche se è stata pubblicata una sola prova e nessun’altra
prova del gruppo considerato verrà presa immediatamente in considerazione.

Al fine di evitare confusione con i numeri le lettere i, I, o ed O. non vengono utilizzate.

7
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

PROVE AMBIENTALI –

Parte 1: Generalità e guida

1 Campo di applicazione
La serie IEC 60068 include un complesso di metodi per le prove ambientali e loro severità
appropriate e prescrive varie condizioni atmosferiche per misure e prove destinate a valutare
le prestazioni dei campioni in condizioni previste di trasporto, immagazzinaggio e sotto tutti gli
aspetti d’uso funzionale.

Sebbene principalmente previste per prodotti elettrotecnici, questa Norma non si limita a
questi, ma può essere utilizzata, se lo si desidera, in altri ambiti.

Le specifiche particolari possono includere altri metodi di prove ambientali e specifiche per i
singoli tipi di campione.

Il quadro dei processi di adattamento delle prove ambientali viene dato al fine di aiutare la
produzione di specifiche di prova con prove e severità di prova appropriate

La serie IEC 60068 fornisce una serie di prove ambientali, climatiche, dinamiche e combinate
uniformi e riproducibili, effettuate e misurate in condizioni atmosferiche normalizzate per chi
redige specifiche e per il personale coinvolto nelle prove di prodotti.

Questi metodi di prova sono basati su esperienze e criteri tecnici acquisiti internazionalmente
e sono concepiti principalmente al fine di dare informazioni sulle seguenti proprietà dei
campioni in prova:

a) attitudine ad operare entro specifici limiti di temperatura, pressione, umidità, sollecitazioni


meccaniche o altre condizioni ambientali e loro combinazioni;
b) attitudine a sopportare condizioni di trasporto, immagazzinaggio e installazione.
NOTA 1 La serie IEC 60721 fornisce un sistema di classificazione delle condizioni ambientali e le relative
definizioni

Le prove di questa Norma permettono di confrontare le prestazioni di campioni di prodotto.


Per accertare la qualità oppure la vita utile di un dato lotto di produzione, i metodi di prova
dovrebbero essere applicati conformemente ad un piano di campionatura adatto; e, se
necessario, possono eventualmente essere ampliati con altre prove appropriate.
NOTA 2 L’ISO definisce la “qualità” come il livello a cui una serie di caratteristiche intrinseche soddisfa le
prescrizioni.
NOTA 3 "Vita utile": nelle condizioni date, un intervallo di tempo che inizia in un dato istante e termina quando
l’intensità del guasto diventa inaccettabile o quando l’entità è considerata irriparabile in seguito a un guasto.

Per avere prove rispondenti a differenti livelli di condizioni ambientali, alcune procedure di
prova hanno diversi gradi di severità. Questi diversi gradi di severità sono ottenuti facendo
variare la durata, la temperatura, la pressione atmosferica o altri fattori determinanti, sia
separatamente che in combinazione.

Dal momento che le prove e i loro livelli di severità dovrebbero basarsi su reali condizioni
ambientali che un particolare campione potrebbe incontrare, vengono forniti il quadro e le fasi
necessari al processo di adattamento delle prove ambientali. Il processo di adattamento della
prova può essere utilizzato per elaborare la corrispondente specifica di prova richiesta per
quel particolare campione.

8
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

2 Riferimenti normativi
I documenti citati nel seguito (*) ai quali viene fatto riferimento, in tutto o in parte, sono
indispensabili per l’applicazione del presente documento. Per quanto riguarda i riferimenti
datati, si applica esclusivamente l’edizione citata. Per quanto riguarda i riferimenti non datati,
si applica l’ultima edizione del documento al quale viene fatto riferimento (comprese eventuali
Modifiche).

3 Termini e definizioni
Ai fini del presente documento, si applicano i termini e le definizioni che seguono.
NOTA Le prove trattate nella presente Norma possono consistere in una serie di operazioni atte a determinare
l’effetto che tale prova, o serie di prove, produce su un campione.

3.1
prova
serie completa di operazioni implicate dal titolo e che generalmente comprende le seguenti
operazioni, se richieste:

a) precondizionamento;
b) esame iniziale e misure;
c) prove;
d) ripristino;
e) esame finale e misure.
NOTA 1 Durante il condizionamento e/o il ripristino possono essere richieste misure intermedie.
NOTA 2 Quando la temperatura e l’umidità previste per il condizionamento di un campione per le misure sono
identiche a quelle prescritte per il precondizionamernto, il precondizionamento e il condizionamento possono
essere fusi assieme e il precondizionamento può rimpiazzare il condizionamento per la misura.

3.2
precondizionamento
trattamento eseguito su un campione per eliminare o parzialmente neutralizzare gli effetti dei
suoi stati precedenti
NOTA 1 Se richiesto, il precondizionamento è il primo processo della procedura di prova.
NOTA 2 Il precondizionamento può essere influenzato sottoponendo il campione a condizioni climatiche,
elettriche o di qualsiasi altro tipo richiesto dalla specifica particolare per far stabilizzare le proprietà del campione
prima della misura e della prova.

3.3
prova
esposizione di un campione a delle condizioni ambientali per determinare i loro effetti sul
campione

3.4
ripristino
trattamento di un campione, dopo condizionamento, al fine di poter stabilizzare le proprietà
del campione prima di una misura

(*) N.d.R. Per l’elenco delle Pubblicazioni, si rimanda all’Allegato ZA.

9
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

3.5
campione
prodotto concepito per essere sottoposto a prova conformemente alle procedure della serie
IEC 60068
NOTA 1 Il termine “campione” include tutte le parti o sistemi ausiliari che costituiscono delle caratteristiche
funzionali essenziali del campione, per esempio i sistemi di raffreddamento e di riscaldamento.

3.6
campione che dissipa calore
campione con temperatura del punto più caldo sulla sua superficie, misurato in condizioni di
aria libera e alla pressione atmosferica specificata in 4.3, di 5 K superiore rispetto alla
temperatura ambiente dell’atmosfera circostante, dopo aver raggiunto la stabilità termica
NOTA 1 Misure richieste per provare che un campione può essere classificato come campione che dissipa o non
dissipa calore possono essere effettuate in condizioni atmosferiche standard per misure e prove se si sono prese
precauzioni per evitare che elementi esterni (per es. correnti d’aria o luce solare) possano influire sulle misure. In
caso di campioni più larghi o complessi, può essere necessario effettuare misure in più punti.

3.7
condizioni dell’aria
condizioni all’interno di uno spazio infinito dove il movimento dell’aria è influenzato solo dalla
dissipazione di calore dello stesso campione

3.8
specifica particolare
serie di requisiti, che il campione deve soddisfare, che indicano il (i) metodo(i) necessario(i) a
determinare se le prescrizioni date sono soddisfatte

3.9
temperatura ambiente
temperatura dell’aria (ulteriormente definita in 3.9.1 e 3.9.2)
NOTA 1 Nell’applicare queste definizioni, si dovrebbe utilizzare come guida la IEC 60068-3-1.

3.9.1
campioni che non dissipano calore
temperatura dell’aria che circonda il campione

3.9.2
campioni che dissipano calore
temperatura dell’aria in condizioni di aria libera ad una distanza dal campione tale da rendere
trascurabile l’effetto della dissipazione
NOTA 1 In pratica, per temperatura ambiente si assume la media delle temperature misurate in una serie di punti
di un piano orizzontale situato da 0 mm a 50 mm sotto il campione, ad una distanza pari a metà di quella tra il
campione e le pareti della camera, oppure a 1 m di distanza, scegliendo il valore minore. Si dovrebbero prendere
le necessarie precauzioni per evitare che l’irraggiamento di calore influenzi queste misure

3.10
temperatura superficiale
temperatura del contenitore
temperatura misurata in uno o più punti specificati sulla superficie del campione

10
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

3.11
stabilità termica
stato nel quale le temperature di tutte le parti del campione si discostano dalla loro
temperatura finale di non più di 3 K, o non più di quanto prescritto nella specifica particolare
NOTA 1 Per i campioni che non dissipano calore la temperatura finale è assunta pari alla temperatura media (nel
tempo) della camera nella quale si trova il campione. Per i campioni che dissipano calore è necessario eseguire
ripetute misure per determinare l’intervallo di tempo necessario affinché la temperatura cambi di 3 , o di quanto
prescritto nella specifica particolare. La stabilità termica si considera raggiunta quando il rapporto tra due intervalli
di tempo consecutivi supera 1,7.
NOTA 2 Non è necessaria alcuna misura quando la costante termica di tempo del campione è breve, se
paragonata con la durata dell’esposizione ad una data temperatura. Quando la costante di tempo termica del
campione è dello stesso ordine di grandezza della durata dell’esposizione, deve essere fatte delle verifiche per
determinare:
a) che i campioni che non dissipano calore siano nei limiti richiesti della temperatura ambiente media (nel
tempo);
b) che per i campioni che dissipano calore il rapporto tra due intervalli di tempo consecutivi sia superiore a 1,7
quando siano fatte ripetute misure per determinare l’intervallo di tempo richiesto affinché la temperatura cambi
di 3 K, o di quanto prescritto nella specifica particolare.
La IEC 60068-3-1 fornisce informazioni di base sulle prove di campioni che dissipano e che non dissipano calore.
NOTA 3 In pratica, può non essere possibile fare misure dirette della temperatura interna del campione. Può quindi
essere fatta una verifica misurando qualche altro parametro che sia dipendente dalla temperatura e per il quale sia
nota la dipendenza dalla temperatura.

3.12
camera (di prova)
cabina o spazio in alcune parti del quale possono essere raggiunte le condizioni richieste

3.13
spazio di lavoro
parte della camera di prova nella quale le condizioni specificate possono essere mantenute
entro tolleranze determinate

3.14
prova combinata
prove durante le quali un campione è simultaneamente sottoposto a due o più sollecitazioni
ambientali
NOTA 1 Prove con effetti simultanei di a) temperatura e umidità; b) temperatura, umidità e un mezzo specifico
(compresi quelli chimicamente attivi); e c) temperatura e irraggiamento solare, non sono da mettere in relazione
con le prove combinate.
NOTA 2 Di regola, le prove combinate sono utilizzate per produrre sollecitazioni climatiche e meccaniche
simultanee.
NOTA 3 Le misure sono solitamente eseguite all’inizio e al termine della prova.

3.15
prova composita
prova in cui il campione è esposto a due o più ambienti di prova in stretta successione
NOTA 1 Gli intervalli di tempo tra le esposizioni ai diversi ambienti di prova sono definiti in modo preciso dato che
hanno un effetto significativo sul campione.
NOTA 2 I periodi di precondizionamento, ripristino o stabilizzazione solitamente non sono effettuati tra ciascuna
esposizione.
NOTA 3 Generalmente le misure sono effettuate prima dell’inizio della prima esposizione e al termine dell’ultima
esposizione.

11
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

3.16
sequenza di prova
sequenza in cui il campione è esposto successivamente a due o più ambienti di prova
NOTA 1 Gli intervalli di tempo tra le esposizioni a differenti ambienti di prova sono tali da non avere generalmente
alcun significativo effetto sul campione.
NOTA 2 I periodi di precondizionamento e ripristino non vengono generalmente effettuati tra le diverse esposizioni.
NOTA 3 Generalmente le misure sono effettuate prima e dopo ciascuna esposizione, essendo la misura finale di
una prova la misura iniziale della successiva.

3.17
atmosfera di riferimento
atmosfera alla quale i valori misurati in qualsiasi altra condizione sono corretti mediante
calcolo

3.18
misure di arbitraggio
misure ripetute in condizioni atmosferiche strettamente controllate quando non sono noti i
fattori di correzione da applicare per riportare i parametri sensibili alle condizioni atmosferiche
sui valori che avrebbero nelle condizioni normali di riferimento e quando non sono
soddisfacenti le misure eseguite nell’intervallo raccomandato di condizioni atmosferiche
dell’ambiente

3.19
condizionamento (di un campione per la misura)
esposizione di un campione ad un’atmosfera con umidità relativa specificata, oppure
immersione completa in acqua o altro liquido, ad una temperatura specificata e per una
durata specificata.
NOTA 1 L’ambiente per il condizionamento di un campione per la misura può essere il laboratorio stesso,nel quale
le condizioni specificate siano mantenute entro le tolleranze prescritte, oppure una camera apposita, a seconda
delle circostanze.

3.20
adattamento delle prove ambientali
processo di preparazione di procedure di prova e specifiche di prova in base a reali condizioni
sul campo riscontrate da un campione particolare, ricavato da misure, documenti tecnici o
altre fonti pertinenti semplificate e trasformate in modo tale da poter essere utilizzate per una
specifica di prova
NOTA 1 L’adattamento delle prove ambientali descritto nella presente Norma è dato in forma generale per offrire
un supporto a un flusso coerente di informazioni.
NOTA 2 Esistono diversi metodi e pratiche per l’adattamento delle prove e si dovrebbe prestare attenzione ad
assicurarsi che il processo di adattamento della prova sia coerente con i metodi di analisi e con le procedure di
prova compatibili.
NOTA 3 Nella pratica, può non essere possibile ottenere dati affidabili, per es. dai documenti tecnici, o di
effettuare misure dei parametri fisici del campione o del suo ambiente. Si può utilizzare una simulazione numerica
per determinare le condizioni ambientali e le risposte dei prodotti devono essere utilizzate per ricavare le
specifiche di prova. In particolare, la simulazione può essere valida per determinare i sottoassiemi e le parti
costitutive di un prodotto e le condizioni ambientali a livello del componente.
NOTA 4 Per le specifiche ricavate dal processo di adattamento delle prove ambientali, si dovrebbero utilizzare le
prove e le severità della presente Norma. Altre procedure e severità di prova possono essere usate solo se si
riscontrano vantaggi tecnici affidabili e/o comprovati vantaggi economici. In questo caso, la motivazione dello
scostamento dalle prove normalizzate dovrebbe essere inclusa nella specifica.
NOTA 5 Con l’adattamento delle prove ambientali, non è fondamentale riprodurre le condizioni ambientali ma solo i
meccanismi di guasto critico.
NOTA 6 Se si utilizzano fattori di accelerazione, questi dovrebbero sempre essere scelti in modo tale da evitare
l’introduzione di meccanismi di guasto diversi da quelli che si verificano in servizio,durante l’immagazzinaggio o il
trasporto.
NOTA 7 Con l’adattamento delle prove ambientali, si dovrebbero effettuare delle verifiche per accertare:
a) il profilo del ciclo di vita del campione;
b) i meccanismi di guasto critico;
c) i fattori di accelerazione corretti;
d) i modelli corretti di campione.

12
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

3.21
qualità
capacità di un prodotto o di un servizio di soddisfare le necessità dell’utilizzatore

3.22
vita utile
in determinate circostanze, l’intervallo di tempo tra l’inizio, in un istante dato, e la fine,
quando l’intensità di guasto diviene inaccettabile o quando l’elemento è considerato non
riparabile in seguito a un guasto

4 Condizioni atmosferiche normali


4.1 Condizioni atmosferiche normali di riferimento
 temperatura: 20 °C;
 pressione atmosferica: 101,3 kPa (1 013 mbar).
NOTA Non viene fornita alcuna prescrizione per l’umidità relativa, poichè solitamente non è possibile alcuna
correzione mediante calcolo.

Se i parametri da misurare dipendono da temperatura e/o pressione e la legge di dipendenza


è nota, i valori devono essere misurati nelle condizioni specificate in 4.3 e, se necessario,
corretti mediante calcolo alle condizioni atmosferiche normali di riferimento indicate in
precedenza.

4.2 Condizioni atmosferiche normali per misure di arbitraggio e prove


Se i parametri da misurare dipendono da temperatura, pressione e umidità, e la legge di
dipendenza è sconosciuta, le condizioni atmosferiche da specificare devono essere scelte
dalla Tab. 1.

Tabella 1 – Condizioni atmosferiche normali per misure di arbitraggio e prove

Temperatura Umidità relativa a Pressione atmosferica a


°C %
Valore Tolleranza Tolleranza Intervallo Intervallo
kPa mbar
nominale stretta ampia stretto ampio
20 1 2 da 63 a 67 da 60 a 70 da 86 a 106 (da 860 a 1 060)
23 1 2 da 48 a 52 da 45 a 55 da 86 a 106 (da 860 a 1 060)
25 1 2 da 48 a 52 da 45 a 55 da 86 a 106 (da 860 a 1 060)
27 1 2 da 63 a 67 da 60 a 70 da 86 a 106 (da 860 a 1 060)

NOTA 1 I valori sopraelencati comprendono quelli pubblicati nella presente Norma insieme a quelli indicati nella
ISO 554 e nella ISO 3205.
NOTA 2 Il valore di 25 °C è incluso principalmente per la sua importanza nella prova sui dispositivi a
semiconduttori e su circuiti integrati (Non compare nella ISO 554 e nella ISO 3205).
NOTA 3 Le tolleranze strette possono essere utilizzate per le misure di arbitraggio. Le tolleranze più ampie
possono essere utilizzate solo quando consentito dalla specifica particolare.
NOTA 4 L’umidità relativa può essere ignorata quando non influisce sui risultati di prova.
a Valori inclusivi.

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4.3 Condizioni atmosferiche normali per misure e prove


L’intervallo normale delle condizioni atmosferiche utile per l’effettuazione di misure e prove è
illustrato nella Tab. 2.

Tabella 2 – Condizioni atmosferiche normali per misure e prove

Temperatura a Umidità relativa a Pressione atmosferica a


°C %

da 15 a 35 da 25 a 75 da 86 kPa a 106 kPa


(da 860 mbar a 1 060 mbar)
a Valori inclusivi.

Le variazioni di temperatura ed umidità dovrebbero essere ridotte al minimo durante una serie
di misure eseguite come parte di una prova su un campione.
NOTE 1 Per campioni di grandi dimensioni oppure in camere di prova per le quali sia difficile mantenere la
temperatura entro i limiti sopra definiti, l’intervallo può essere esteso, se permesso dalla specifica particolare, oltre
questi limiti fino a 10 C o fino a 40 C. L’umidità assoluta non dovrebbe superare 22 g/m 3 .

Quando la specifica particolare riconosce che non è possibile eseguire misure in condizioni
atmosferiche normali, nel rapporto di prova deve essere aggiunta una nota indicante le
condizioni reali.
NOTE 2 L’umidità relativa può essere trascurata quando non influisce sui risultati delle prove.

4.4 Condizioni di ripristino


4.4.1 Generalità
Dopo il periodo di condizionamento e prima di eseguire le misure finali, si dovrebbero lasciar
stabilizzare i campioni alla temperatura ambiente. Le misure si devono effettuare dopo la
stabilizzazione.

Le “condizioni controllate di ripristino” devono essere applicate se i parametri elettrici da


misurare sono influenzati dall’umidità assorbita o dalle condizioni della superficie dei
campioni e se tali parametri cambiano rapidamente, per esempio se la resistenza di
isolamento aumenta sensibilmente in un tempo di 2 h circa dall’estrazione dei campioni da
una camera per la prova di umidità.

Se i parametri elettrici dei campioni influenzati dall’umidità assorbita o dalle condizioni della
superficie non variano rapidamente, il ripristino può avvenire nelle condizioni atmosferiche
normali per misure e prove

Se il ripristino e le misure sono eseguiti in locali diversi, la combinazione delle condizioni di


temperatura ed umidità deve essere tale da evitare condensazione sulla superficie dei
campioni quando uno di questi è trasferito nella camera per le misure.

La maggior parte delle prove della IEC 60068-2 stabiliscono le condizioni e la durata di
ripristino appropriate. Queste condizioni devono essere applicate, se non altrimenti richiesto
dalla specifica particolare.

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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

4.4.2 Condizioni controllate di ripristino


NOTA 1 Le condizioni controllate di ripristino sono anche denominate "condizioni di ripristino normali".

Le condizioni controllate di ripristino sono le seguenti:

– temperatura: reale temperatura di laboratorio  1 °C a condizione che sia entro


i limiti specificati in 4.3, compresa tra 15 °C e 35 °C;
– umidità relativa: compresa tra 73 % e 77 %;
– pressione atmosferica: compresa tra 86 kPa e 106 kPa (860 mbar e 1 060 mbar);
– periodo di ripristino: da indicare nella specifica particolare se diverso da quello
indicato nel metodo di prova appropriato della IEC 60068-2.
Se, per casi specifici, sono necessarie condizioni di ripristino differenti, queste devono essere
prescritte nella specifica particolare.
NOTA 2 Queste condizioni controllate di ripristino possono anche essere utilizzate come precondizionamento.

4.4.3 Procedura di ripristino


Il campione deve essere posto nella camera di ripristino (se è necessaria una camera
separata) entro 10 min dalla fine del condizionamento. Se la specifica particolare richiede
misure da farsi immediatamente dopo il periodo di ripristino, queste devono essere
completate entro 30 min dalla rimozione del campione dalla camera di rispristino. Devono
essere misurate per prime quelle caratteristiche che ci si aspetta cambino più rapidamente
dopo la rimozione del campione dall’atmosfera di ripristino.

Per evitare che l’umidità sia assorbita o persa dal campione, quando lo si toglie dalla camera
di ripristino, la temperatura di quest’ultima non deve scostarsi di più di 1 °C dalla temperatura
ambiente del laboratorio. Questo richiede l’uso di una camera con una buona conduttività
termica in cui l’umidità relativa possa essere strettamente controllata.

4.5 Condizioni normali per l’essiccazione controllata


Quando è richiesta un’essiccazione controllata prima di cominciare una serie di misure, si
devono applicare le condizioni della Tab. 3 per 6 h, se non diversamente richiesto dalla
specifica particolare.

Tabella 3 – Condizioni normali per l’essiccazione controllata

Temperatura Umidità relativa Pressione dell’aria a


°C %

55  2 Non superiore a 20 da 86 kPa a 106 kPa


(da 860 mbar a 1 060 mbar)
a Valori inclusivi.

Se non è possibile effettuare l’essiccazione nelle condizioni normali di essiccazione


controllata, si deve aggiungere nel rapporto di prova una nota che indichi le condizioni reali.

Se la temperatura specificata per le prove di calore secco è inferiore a 55 °C, l’essiccazione


controllata deve essere effettuata a quella temperatura inferiore.

5 Uso dei metodi di prova


Come prescritto dalla specifica particolare i metodi di prova possono essere utilizzati per
l’approvazione di tipo, la qualifica, la verifica di conformità di qualità o altri scopi correlati.

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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

6 Sequenza climatica
Al fine di disporre di una sequenza di prove climatiche, per utilizzarla quando richiesto,
destinata in primo luogo ai componenti, le prove di freddo, caldo secco, bassa pressione
atmosferica e caldo umido, prova ciclica, sono considerate come interdipendenti e la loro
sequenza chiamata «sequenza climatica». L’ordine nel quale queste prove devono essere
eseguite è il seguente:

– caldo secco;
– caldo umido, prova ciclica (1ciclo della prova Db, con temperatura superiore di 55 C);
– freddo;
– bassa pressione atmosferica (se richiesta);
– caldo umido, prova ciclica (restanti cicli della prova Db, con temperatura superiore
di 55 C).
È ammesso un intervallo non più lungo di 3 giorni tra due qualsiasi di queste prove, salvo tra
il primo ciclo della prova di caldo umido, ciclica, e la prova di freddo fra le quali l’intervallo
non deve superare le 2 ore comprensive del ripristino. Le misure di regola devono essere
fatte solo all’inizio e alla fine della sequenza climatica, eccetto per quelle che sono prescritte
durante i periodi di condizionamento.

7 Categoria climatica dei componenti


Quando si desidera adottare un sistema di classificazione climatica dei componenti, questo
deve essere basato sui principi generali contenuti nell’Allegato A. Le categorie climatiche
devono essere la parte comune di tutti i sistemi.

8 Applicazione delle prove


Una guida generale sulle prove ambientali è riportata nell’Allegato B.

La specifica particolare deve stabilire se le prove vanno eseguite su campioni nella


condizione “alimentati” o “non alimentati”. Essa può anche prescrivere, se applicabile, che le
prove devono essere eseguite su campioni “imballati”, quando la custodia di trasporto sia
considerata come una parte del campione.

Quando le dimensioni e/o i pesi dei campioni sono tali che le prove sul campione completo
non sono giustificate o praticabili, le informazioni necessarie potranno essere ottenute
provando separatamente dei sottoassiemi principali. I dettagli delle procedure da seguire
devono essere prescritti nella specifica particolare.
NOTE Questa procedura va applicata solo nei casi in cui i sottoassiemi non siano soggetti a mutue influenze;
salvo tener conto di tali influenze..

9 Significato del valore numerico di una grandezza


9.1 Generalità
I valori numerici delle grandezze per i diversi parametri (temperatura, umidità, sforzi, durata,
ecc.) indicati nella IEC 60068-2 sono espressi in modi diversi, a seconda delle esigenze di
ciascuna singola prova.

I due casi che insorgono più di frequente sono:

a) la grandezza è espressa come un valore nominale con una tolleranza;


b) la grandezza è espressa come un intervallo di valori.
Il significato del valore numerico nei due casi è discusso qui di seguito.

16
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

9.2 Grandezza espressa come valore nominale con una tolleranza


Esempi di due forme di presentazione:

a) (40  2) °C
(2  0,5) s

b) (93 23 ) % RH

L’espressione di una grandezza come un valore numerico significa che la prova dovrebbe
essere effettuata al valore indicato. Scopo delle tolleranze indicate e quello di prendere in
considerazione, in particolare, i fattori che seguono:

 difficoltà di impostazione di alcuni dispositivi di regolazione e loro deriva (lenta variazione


non intenzionale) durante la prova;
 errori strumentali;
 non uniformità dei parametri ambientali, per i quali non sono fornite tolleranze specifiche,
nello spazio di lavoro in cui sono collocati i campioni in prova.
Queste tolleranze non hanno lo scopo di permettere un’arbitrarietà dell’impostazione dei
valori dei parametri nell’ambiente di prova. Quando quindi una grandezza è espressa da un
valore nominale con una tolleranza, l’apparecchio di prova deve essere regolato in modo da
ottenere questo valore nominale tenendo conto degli errori strumentali.

Per principio, l’apparecchio di prova non deve essere regolato per mantenere un valore limite
del campo di tolleranza, anche se l’inaccuratezza di misura fosse tanto piccola da garantire
che questo valore limite non sarebbe superato.

Se il valore numerico della grandezza è espresso come 100 5, l’apparecchio di prova
dovrebbe essere regolato per mantenere il valore ideale 100, tenuto conto degli errori
dell’apparecchio di misura, e mai per mantenere il valore ideale 95 o 105.

Per evitare di superare qualunque valore limite applicabile al campione durante la prova, in
alcuni casi può essere necessario regolare l’apparecchio di prova ad un valore vicino ad un
estremo dell’intervallo di tolleranza.

Nel caso particolare che la grandezza sia espressa da un valore nominale con una tolleranza
unilaterale (ciò è generalmente sconsigliato, se non è giustificato da condizioni speciali, quale
per esempio una risposta non lineare), l’apparecchio di prova dovrebbe essere regolato il più
possibile vicino al valore nominale (che è anche un limite dell’intervallo di tolleranza) tenendo
conto dell’inaccuratezza di misura che dipende dall’apparecchio di prova utilizzato per la
prova (inclusi gli strumenti utilizzati per misurare i valori dei parametri).

Se la grandezza è espressa numericamente come 100 0 e l’apparecchio di prova può


5

controllare il parametro con un’inaccuratezza globale di 1, allora l’apparecchio di prova


dovrebbe essere regolato in modo tale da mantenere un valore ideale di 99. Se invece
l’inaccuratezza globale fosse 2,5, allora la regolazione dovrebbe essere fatta per mantenere
un valore ideale di 97,5.

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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

9.3 Grandezza espressa come intervallo di valori


ESEMPIO

– da 15 °C a 35 °C;
– umidità relativa da 80 % a 100 %;
– da 1 h a 2 h.
NOTA Esprimere verbalmente un intervallo può portare ad ambiguità, per es. “da 80 % a 100 %” può, per alcuni
lettori, escludere i valori 80 e 100 mentre per altri li può includere.
L’uso di simboli, per es. “80” o “80” risulta generalmente meno ambiguo ed è quindi preferibile

Esprimere una grandezza come un intervallo di valori indica che il valore su cui l’apparecchio
di prova è regolato ha solo un effetto trascurabile sul risultato di prova.

Dove l’inaccuratezza del controllo del parametro (inclusi gli errori strumentali) lo consente, si
può scegliere ogni valore desiderato entro l’intervallo scelto. Per esempio, se viene indicato
che la temperatura deve essere tra 15 °C e 35 °C, si possono usare tutti i valori all’interno di
questo intervallo (ma non si intende che sia ammesso programmare una variazione della
temperatura in questo intervallo). Di fatto l’estensore della procedura di prova intende dire
che la prova dovrebbe essere eseguita alla temperatura ambiente normale.

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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Allegato A
(normativo)

Categoria climatica dei componenti


Il grandissimo numero di combinazioni possibili di prove e di severità può essere ridotto con
la scelta di pochi raggruppamenti normalizzati nella specifica particolare.

Per fornire un ragionevole codice fondamentale che indichi in generale le condizioni


climatiche per le quali i componenti sono adatti, si consiglia quanto segue.

La categoria è indicata con una serie di tre gruppi di cifre, separate da una linea obliqua,
corrispondenti rispettivamente alla temperatura per la prova di freddo e a quella per la prova
di caldo secco, e al numero dei giorni di esposizione al caldo umido (continuo) che i
componenti possono tollerare, come segue:

– Primo gruppo: due cifre che indicano la minima temperatura ambiente di funzionamento
(prova di freddo). Dove la temperatura richiede l’uso di una sola cifra, questa deve essere
preceduta da uno “0” per una temperatura negativa o dal simbolo “” per una temperatura
positiva per completare il gruppo di due caratteri.
– Secondo gruppo: tre cifre che indicano la massima temperatura ambiente di
funzionamento (prova di caldo secco). Dove la temperatura richiede l’uso di solo due cifre,
queste devono essere precedute da uno “0” per completare il gruppo di tre caratteri.
– Terzo gruppo: due cifre che indicano il numero di giorni della prova di caldo umido, prova
continua (Prova Ca). Dove la durata richiede l’uso di una sola cifra, questa deve essere
preceduta da uno “0” per completare il gruppo di due caratteri. Le cifre “00” devono essere
usate per indicare che non è richiesto che il componente sia esposto al caldo umido
(continuo).
Per appartenere ad una data categoria, i componenti devono risultare conformi alle
prescrizioni della specifica particolare quando sottoposti all’intera serie di prove prescritta per
la loro categoria.

Per appartenere alla categoria 55/100/56, un componente deve risultare conforme almeno
alle prescrizioni a), b) e c):

a) Freddo –55 °C
b) Caldo secco 100 °C
c) Caldo umido (continuo) 56 giorni
Per appartenere alla categoria 25/085/04, un componente deve risultare conforme almeno
alle prescrizioni d), e) ed f):

d) Freddo –25 °C
e) Caldo secco 85 °C
f) Caldo umido (continuo) 4 giorni
Per appartenere alla categoria 10/070/21, un componente deve risultare conforme almeno
alle prescrizioni g), h) ed i):

g) Freddo –10 °C
h) Caldo secco 70 °C
i) Caldo umido (continuo) 21 giorni

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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Per appartenere alla categoria 5/055/00, un componente deve risultare conforme almeno
alle prescrizioni j) e k):

j) Freddo 5 °C
k) Caldo secco 55 °C
l) Caldo umido (continuo) Nessuna prescrizione

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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Allegato B
(informativo)

Guida generale

B.1 Generalità
Le prove ambientali sono destinate a dimostrare, con un certo grado di fiducia, che un
campione è capace di sopravvivere e di funzionare in condizioni ambientali specificate,
simulando le condizioni reali dell’ambiente o riproducendone gli effetti.

I metodi di prova della IEC 60068-2 hanno lo scopo di:

– determinare l’attitudine di un campione a sopportare l’immagazzinaggio, il trasporto e il


funzionamento in condizioni ambientali specificate, tenendo conto della sua vita utile
prevista;
– fornire informazioni relative alla qualità di un progetto o di un prodotto sottoposto a prova.
Nella IEC 60068-2 la scelta della severità di un metodo di prova o anche, in parte, la scelta
della prova stessa, corrispondente ad una data sollecitazione ambientale, può essere difficile.
Sebbene non sia possibile dare una regola valida in tutti i casi per tutti i campioni che
permetta di collegare le condizioni di prova alle condizioni ambientali reali, è tuttavia
possibile, in certi casi, stabilire tali relazioni.

Di conseguenza, la IEC 60068-1 si limita ad enumerare gli aspetti essenziali che conviene
prendere in considerazione durante la scelta di una prova e delle sue severità. Conviene
insistere anche sul fatto che può essere importante l’ordine o la sequenza in cui sono
effettuate le prove su un campione.

Per alcune prove, una guida specifica è compresa nelle Norme particolari della IEC 60068-2.

B.2 Considerazioni fondamentali


Quando si richiedono delle prove ambientali, dovrebbero essere sempre utilizzati i metodi di
prova della IEC 60068-2, salvo non vi sia descritta la prova appropriata. Le ragioni sono le
seguenti:

a) Una conformità totale con un metodo di prova della IEC 60068-2 è necessaria per
ottenere la ripetibilità e la riproducibilità definite nel Vocabolario Elettrotecnico
Internazionale (IEV).
b) Le prove della IEC 60068-2 sono suscettibili di essere applicate su campioni molto
variegati. Esse sono state quindi studiate in modo da essere indipendenti, per quanto
possibile, dal tipo di campione provato. Non è necessario che il campione sia un prodotto
elettrotecnico.
c) I risultati ottenuti da laboratori diversi possono essere confrontati.
d) Può essere evitata la proliferazione di metodi e apparecchiature di prova leggermente
diversi.
e) Un utilizzo continuo della stessa prova permette di mettere in relazione i risultati con quelli
di prove precedenti su campioni per i quali sono disponibili informazioni sulle prestazioni
in servizio.
Per quanto possibile, le prove sono definite da parametri di prova e non da una descrizione
dei dispositivi di prova. Tuttavia, per alcune prove, è stato necessario specificare
l’apparecchio di prova.

21
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Nella scelta del metodo di prova da applicare, il compilatore di specifiche dovrebbe sempre
tener conto degli aspetti economici, particolarmente quando esistono due diversi metodi di
prova suscettibili di fornire le stesse informazioni.

Quando l’applicazione distinta e successiva di due o più parametri ambientali non fornisce le
informazioni richieste, si dovrebbe ricorrere a prove combinate o composite. Le prove
combinate o composite più significative sono considerate quelle della IEC 60068-2.

In alcuni casi si possono scegliere combinazioni diverse di parametri ambientali, purché le


informazioni così ottenute siano chiaramente migliori di quelle ottenibili da una sequenza di
prove. Bisognerebbe allora tener conto di possibili difficoltà:

– nella descrizione e nella effettuazione delle prove;


– nella interpretazione dei risultati.

B.3 Relazione tra condizioni di prova e condizioni ambientali reali


Per descrivere una prova dovrebbe dapprima essere definita la natura precisa delle
condizioni ambientali alle quali potranno essere sottoposti i campioni. Tuttavia, da un lato non
è sempre possibile riprodurre le reali condizioni ambientali perché esse obbediscono a leggi
poco definite, e dall’altro lato le prove rischierebbero di essere lunghe come la durata di vita
prevista del campione.
NOTA La IEC 60721 contiene informazioni che possono essere utili per definire le condizioni ambientali possibili
nella pratica. La guida ad alcune prove individuali della IEC 60068-2 dà dei consigli sulla scelta di severità
opportune.

Inoltre, le condizioni di utilizzo non sono sempre definite. Per queste ragioni, le prove
ambientali sono generalmente prove accelerate dove, nella maggioranza dei casi, le
sollecitazioni dell’utilizzo reale sono amplificate al fine di ottenere più rapidamente un
risultato.

Il fattore di accelerazione di una prova dipende dal campione al quale è applicata. Per questa
ragione, e poiché la relazione fra la richiesta riduzione del tempo di prova e l’intensificazione
corrispondente della sollecitazione non sempre è nota, è difficile precisare con un numero il
fattore di accelerazione, e quindi non si è tentato di fare ciò.

Conviene che i fattori di accelerazione siano sempre scelti in modo da evitare l’introduzione di
meccanismi di guasto diversi da quelli che si riscontrano in servizio.

Il processo di adattamento delle prove ambientali fornito nella presente Norma può essere
utilizzato per ricavare delle specifiche di prova, riproducendo le sollecitazioni ambientali
critiche con adeguati fattori di accelerazione che si basano sulla valutazione dell’ingegneria
sistematica.

B.4 Principali effetti dovuti ai parametri ambientali


I principali effetti dei parametri ambientali su un campione comprendono: corrosione,
fessurazione, infragilimento, absorbimento o adsorbimento di umidità e ossidazione. Essi
possono portare ad una modifica delle proprietà fisiche e chimiche dei materiali.

I principali effetti risultanti da alcuni parametri ambientali considerati singolarmente, e i guasti


caratteristici che ne derivano, sono elencati nella Tab. B.3. Le radiazioni nucleari e le crescite
di muffe sono esempi di parametri ambientali che non sono stati elencati.

22
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

B.5 Differenze tra le prove per i componenti e quelle per altri campioni
B.5.1 Prove di componenti
In generale, l’ambiente preciso in cui un dato componente può dover funzionare non è noto al
momento della sua progettazione. Inoltre, il componente potrà essere utilizzato in prodotti
diversi dove le condizioni ambientali differiscono dalle condizioni esterne alle quali i prodotti
stessi sono esposti.

I componenti sono frequentemente disponibili in quantità sufficienti per permettere


l’applicazione di prove diverse a più esemplari provenienti da lotti diversi. Il numero di
campioni provati può permettere una analisi statistica dei risultati. È spesso possibile adottare
prove distruttive.

B.5.2 Prove di altri campioni


I campioni destinati alle prove sono spesso disponibili solo in piccole quantità a causa del loro
costo. Molto spesso, nel caso di apparecchiature e altri prodotti complessi, si dispone di un
solo campione per le prove, completo o parte di un insieme. Pertanto le prove distruttive non
sono generalmente possibili e l’ordine di successione delle prove è particolarmente
importante. In certi casi, le informazioni provenienti da prove effettuate sui componenti, su
assiemi e sottoassiemi di componenti possono permettere di ridurre il numero di prove che
potrebbe altrimenti essere richiesto.

B.6 Sequenza di prove


B.6.1 Osservazione introduttiva
Quando l’effetto di un parametro ambientale sul campione dipende dalle condizioni precedenti
alle quali è stato esposto, è necessario sottoporlo alle diverse prove in un ordine specificato.

In una sequenza di prove gli intervalli di tempo fra le esposizioni ai diversi parametri
ambientali sono tali che essi non hanno generalmente effetti significativi sul campione. Se
l’intervallo ha una influenza, si dovrebbe far ricorso ad una prova composita nella quale gli
intervalli di tempo fra le esposizioni ai diversi parametri ambientali sono definiti con
precisione poichè essi hanno un effetto significativo sul campione .
ESEMPIO
a) Prova composita: Prova Z/AD (IEC 60068-2-38)
b) Sequenza di prove: Prova T (IEC 60068-2-20)

seguita dalla Prova Na (IEC 60068-2-14)

seguita dalla Prova Ea (IEC 60068-2-27).

B.6.2 Scelta di una sequenza di prove


La scelta della sequenza di prove in funzione degli obiettivi che ci si propone si basa su
considerazioni che possono essere, talvolta, contraddittorie. Gli obiettivi e le applicazioni
appropriate sono indicati nella Tab.B.1.

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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Tabella B.1 – Scelta delle prove in funzione degli obiettivi e delle applicazioni

Obiettivi Applicazioni principali


a) Ottenere informazioni sulle tendenze al guasto fin dalla Prove di sviluppo:
prima parte della sequenza di prove, cioè iniziando con le solitamente usate come parte di ricerche volte
prove più severe. Tuttavia, le prove che rendono il a rivelare le capacità dei prototipi
campione incapace di resistere a ulteriori prove sono
collocate alla fine della sequenza
b) Ottenere più informazioni possibili prima che il campione Prove di sviluppo:
sia danneggiato, cioè iniziando con le prove meno severe, solitamente usate come parte di ricerche volte
per es. le prove non distruttive a rivelare le capacità dei prototipi,
specialmente quando è disponibile un numero
limitato di campioni
c) Utilizzare una sequenza di prove che dia gli effetti più Prove normalizzate di approvazione di tipo di
significativi; in particolare, certe prove possono rivelare componenti e apparecchiature
danni provocati dalle prove precedenti
d) Utilizzare una sequenza di prove che simuli la sequenza di Prove di approvazione di tipo di
parametri ambientali che più verosimilmente si verificano apparecchiature e sistemi completi in cui
nella pratica siano note le condizioni d’uso

B.6.3 Sequenza di prove per componenti


A causa della difficoltà di normalizzare una sequenza di prove generale applicabile a tutti i tipi
di componenti, nelle specifiche particolari dovrebbero essere date sequenze appropriate.

Tuttavia, nel determinare una sequenza si dovrebbe tener conto delle considerazioni che
seguono.

a) Una prova con una variazione rapida di temperatura dovrebbe essere eseguita all’inizio
della sequenza.
b) Le prove di robustezza dei terminali e di saldabilità (comprendendo la resistenza al calore
dovuto alle operazioni di saldatura), dovrebbero essere poste nella prima parte della
sequenza di prove.
c) Successivamente si dovrebbero effettuare tutte o parte delle prove meccaniche al fine di
accentuare i guasti che avrebbero potuto prodursi a causa di variazioni rapide di
temperatura e di provocare nuovi guasti, quali fessurazioni o difetti di ermeticità. Tali
guasti sono facilmente rilevati con prove climatiche effettuate alla fine della sequenza.
Salvo prescrizione contraria, queste prove climatiche dovrebbero essere quelle prescritte
per la “sequenza climatica” dell’art. 6.
d) Si dovrebbero applicare la fase di freddo e la fase di caldo secco all’inizio della sequenza
delle prove climatiche, per conoscere gli effetti a breve termine della temperatura. La fase
di caldo umido ciclico introduce umidità nelle eventuali fessure e il suo effetto sarà ancora
accentuato dalla fase di freddo ed eventualmente da una fase di bassa pressione
atmosferica. L’applicazione di una ulteriore fase di caldo umido ciclico introdurrà una più
grande quantità di umidità nelle eventuali fessure presenti che, dopo il ripristino, potrà
essere messa in evidenza dai cambiamenti che intervengono nei parametri elettrici
misurati.
e) In alcuni casi, le prove di ermeticità potranno essere utilizzate per mettere rapidamente in
evidenza fessure o fughe.
f) Una prova di caldo umido continuo è spesso applicata alla fine di tutta la sequenza di
prove o, quando non fa parte della sequenza, su campioni separati, al fine di determinare
il comportamento a lungo termine del componente posto in atmosfera umida.
g) Prove quali corrosione, caduta e ribaltamento e radiazioni solari non fanno generalmente
parte di una sequenza di prove e dovrebbero, se richieste, essere effettuate su esemplari
distinti.

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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

B.6.4 Sequenza di prove per altri campioni


B.6.4.1 Scelta della sequenza
Quando possibile, la sequenza di prove dovrebbe essere determinata sulla base delle
informazioni sulle condizioni di utilizzo.

Quando tali informazioni non sono disponibili, si raccomanda di utilizzare una sequenza che
dia gli effetti più significativi. Una sequenza adatta alla maggior parte di campioni è indicata
nel seguito Si sottolinea tuttavia che si dovrebbero applicare solo le prove significative per il
previsto utilizzo.

B.6.4.2 Sequenza generale di prove che danno gli effetti più significativi
Un esempio di sequenza generale di prove rispondente a quanto sopra descritto e adatta al
maggior numero di tipi di apparecchiature è dato nella Tab. B.2.

Tabella B.2 – Sequenza generale di prove

Prova Commento
A Freddo
Può provocare una sollecitazione meccanica che può rendere
B Caldo secco
il campione più sensibile alle prove successive
N Rapida variazione di temperatura
a Può provocare sollecitazioni meccanicche che possono
E Urti
provocare al campione guasti immediati o renderlo più
a
F Vibrazioni sensibile alle prove successive
M Pressione atmosferica
L’applicazione di queste prove rivelerà gli effetti delle
Db Caldo umido, ciclico sollecitazioni meccaniche e termiche delle prove precedenti
(ciclo 12 h  12 h)
b
C Caldo umido (continuo)
b L’applicazione di queste prove può aggravare gli effetti delle
K Corrosione sollecitazioni meccaniche e termiche delle prove precedenti
L Polvere e sabbia
Ingresso di corpi solidi Si dovrebbero utilizzare le prove della IEC 60529 in attesa del
Penetrazione di acqua, per es. pioggia completamento dei lavori per la Prova Test L e per la Prova R
della IEC 60068-2
a L’ordine di applicazione delle prove E ed F può essere invertito.
b Le prove di caldo umido (continuo) e di corrosione dovrebbero essere effettuate su campioni diversi, se
possibile.

B.6.4.3 Prove per applicazioni speciali


Le seguenti prove dovrebbero essere specificate solo per applicazioni speciali, in cui i
prodotti possono essere soggetti a simili parametri ambientali durante l’uso:

– G Accelerazione, continua
– J Crescita di muffa
– S Radiazione solare
Ozono 1

Ghiaccio 1

Quando possibile conviene effettuare le prove di crescita di muffe su esemplari diversi.

1 Per la IEC 60068-2 non è al momento allo studio nessun metodo di prova.
25
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Tabella B.3 – Principali effetti dei singoli parametri ambientali

Parametri
Principali effetti Tipo di guasto risultante
ambientali
Temperatura elevata Invecchiamento termico: ossidazione, Difetto dell’isolamento, guasto meccanico,
fessurazione e reazioni chimiche; sollecitazione meccanica accresciuta,
rammollimento; fusione; sublimazione; aumentata usura delle parti in movimento
riduzione della viscosità; evaporazione; dovuta alla dilatazione o alla perdita delle
dilatazione proprietà lubrificanti
Bassa temperatura Infragilimento; formazione di ghiaccio; viscosità Difetto dell’isolamento, fessurazione, guasto
accresciuta e solidificazione; perdita della meccanico, sollecitazione meccanica
resistenza meccanica; contrazione fisica accresciuta, aumentata usura delle parti in
movimento dovuta contrazione o alla perdita
delle proprietà lubrificanti , difetti di tenuta e
delle guarnizioni
Umidità relativa Assorbimento e assorbimento dell’umidità; Rottura fisica, difetto dell’isolamento, guasto
elevata rigonfiamento; perdita della resistenza meccanico
meccanica; reazioni chimiche: corrosione e
elettrolisi; aumentata conduttività degli isolanti
Bassa umidità Essiccazione; infragilimento; perdita della Guasto meccanico, fessurazione
relativa resistenza meccanica; ritiro; aumento
dell’abrasione tra i contatti mobili
Alta pressione Compressione, deformazione Guasto meccanico, perdite (difetti di tenuta)
Bassa pressione Dilatazione; ridotta rigidità dielettrica dell’aria; Guasto meccanico, perdite (difetti di tenuta),
effetto corona e formazione di ozono; riduzione scarica superficiale, surriscaldamento
del raffreddamento
Radiazione solare Reazioni chimiche, fisiche e fotochimiche; Difetto dell’isolamento
deterioramento della superficie; infragilimento; Vedi anche “Temperatura elevata”
decolorazione, formazione di ozono;
riscaldamento; riscaldamento differenziato e
sollecitazioni meccaniche
Polvere e sabbia Abrasione ed erosione; grippaggio e Aumentata usura, guasto elettrico, guasto
otturazione; ridotta conducibilità termica; effetti meccanico, surriscaldamento
elettrostatici
Atmosfere corrosive Reazioni chimiche: corrosione ed elettrolisi; Aumentata usura, guasto meccanico, guasto
deterioramento della superficie; aumentata elettrico
conduttività; aumentata resistenza di contatto
Vento Applicazione di una forza; fatica; deposito di Cedimento strutturale, guasto meccanico
materiali; otturazione; erosione; vibrazione Vedi anche “Polvere e sabbia” e "Atmosfere
indotta corrosive”
Pioggia Assorbimento d’acqua; sbalzo di temperatura; Guasto elettrico; fessurazione; perdite;
erosione e corrosione deterioramento della superficie
Grandine Erosione; sbalzo di temperatura; deformazione Cedimento strutturale, deterioramento della
meccanica superficie
Neve o ghiaccio Carichi meccanici; assorbimento di acqua; Cedimento strutturale;
sbalzo di temperatura Vedi anche “Pioggia”
Rapida variazione di Sbalzo di temperatura; riscaldamento Guasto meccanico; fessurazione;
temperatura differenziato deterioramento della tenuta; perdite
Ozono Rapida ossidazione; infragilimento Guasto elettrico, guasto meccanico,
(specialmente per la gomma); ridotta rigidità screpolature, fessurazione
dielettrica dell’aria
Accelerazione Sollecitazione meccanica; fatica; risonanza Guasto meccanico; aumentata usura delle
(continua); parti in movimento; cedimento strutturale
vibrazione; urti o
scosse

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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Allegato C
(informativo)

Adattamento delle prove ambientali

C.1 Generalità
Il processo di realizzazione di procedure di prova realistiche sulla base delle reali condizioni
in campo è spesso chiamato adattamento delle prove ambientali. L’idea non è quella di
riprodurre le condizioni ambientali, bensì i loro effetti su un campione. Questo processo viene
utilizzato se esiste incertezza riguardo alle sollecitazioni ambientali che si verificano e ai loro
livelli di severità.

Nella presente Norma viene indicato un quadro generale relativo al processo di adattamento
delle prove ambientali. L’approccio generale è scelto in virtù dei numerosi strumenti e metodi
esistenti per l’adattamento delle prove per diversi fattori ambientali e loro combinazioni.
Questo processo di adattamento delle prove può risultare assai complicato e le parti
interessate dovrebbero comprendere gli assunti di base e gli obiettivi del lavoro svolto. Il
quadro indicato fornisce un processo comune con le principali fasi essenziali che assicurano
un approccio di ingegneria unificato coerente e un adeguato flusso di informazioni con la
terminologia comunemente accettata.

C.2 Considerazioni fondamentali


Viene fornito un processo generale semplificato per l’adattamento delle prove ambientali. Il
processo può essere applicato a livello di sistema o sottosistema per qualsiasi fattore
ambientale.

Le sollecitazioni ambientali critiche devono essere riprodotte con le specifiche di prova


sviluppate, utilizzando adeguati fattori di accelerazione e combinazioni di prove che si basino
sulla valutazione dell’ingegneria sistematica.

Si dovrebbero indicare i principi di trattamento delle incertezze del profilo del ciclo di vita del
prodotto, le condizioni ambientali, le proprietà fisiche del prodotto e il numero dei campioni
sottoposti a prova.

Le prove ambientali sono volte a dimostrare, con qualche grado di certezza, che un campione
sopravviverà e funzionerà in condizioni ambientali specificate. Il processo di adattamento
delle prove può essere utilizzato per fornire informazioni sul grado di sicurezza, per es. per la
valutazione del fattore di accelerazione.

Quando c’è una prescrizione di prova ambientale, si dovrebbero sempre usare i metodi di
prova della IEC 60068-2, tranne nel caso in cui non ci sia alcuna prova adeguata disponibile.

Il processo di adattamento delle prove ambientali fornito non è obbligatorio e si può utilizzare
un altro processo di adattamento con delle fasi o una terminologia differenti. Tuttavia, si
dovrebbero prendere in considerazione le principali fasi presentate nella presente Norma e la
documentazione in uscita elencata dovrebbe assicurare la corretta valutazione dei fattori
critici per un processo di adattamento delle prove degno di successo.

27
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

C.3 Processo di adattamento delle prove ambientali


C.3.1 Processo generale
Le principali fasi del processo di adattamento delle prove ambientali sono presentate nella
Fig. C.1. Nella pratica, ciascuna fase del processo è ulteriormente divisa in più passi
dettagliati. Questo processo finale, più dettagliato, dipenderà da ciascuna serie di obiettivi,
applicazioni e conoscenza disponibile del campione particolare.

In una situazione ideale, il lavoro di adattamento è effettuato grazie alla cooperazione tra
ideatori del prodotto, consumatori finali, subappaltatori, consulenti e laboratori di prova. Il
contenuto e le responsabilità di ciascuna fase del processo di adattamento sono concordati
tra le parti interessate. I risultati sono documentati e salvati per un uso e sviluppo futuro. I
documenti dovrebbero essere aggiornati quando si rendono disponibili nuove informazioni. Lo
scopo è quello di ottenere un processo di lavoro flessibile e interattivo, con una
documentazione che fornisca il ragionamento che sta dietro al lavoro eseguito. Un esempio di
flusso di informazioni e corrispondenti attività tra le fasi principali è dato nella Tab. C.1.

Piano di gestione dell’adattamento delle prove ambientali

Profilo del ciclo di vita ambientale

Idetificazione della condizione ambientale

Deduzione delle specifiche di prova

Figura C.1 – Processo di adattamento delle prove ambientali

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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Tabella C.1 – Processo di adattamento delle prove con flusso di informazioni e attività
corrispondenti

Entrata Attività Uscita


1. Piano di gestione dell’adattamento delle prove ambientali
Informazioni di base Pianificazione Piano di gestione dell’adattamento
Necessità, possibilità di mercato, Meta, strategia, partecipanti, delle prove ambientali (ETTMP)
circostanze tecniche ed economiche. responsabilità, risorse, calendario e - vista d’insieme; meta e strategia
Esigenze nuove o aggiornate. finanziamento. - documenti da fornire
Livello di sistema o sottosistema. Livello di sistema e sottosistema.
Norme e manuale di adattamento Condizioni limite, limitazioni. Livello di
delle prove adattamento: difficoltà, costi. Rischio
tecnologico e finanziario
2. Profilo del ciclo di vita ambientale
Conoscenza esistente del profilo Raccolta e sviluppo dei dati Profilo del ciclo di vita ambientale
del ciclo di vita e degli ambienti Informazioni di base su tutti gli (ELCP)
Esperienza, clienti, documentazione ambienti possibili e loro caratteristiche - documento di base
tecnica, Norme, manuali e database. e statistiche. Esistenza e influenza - informazioni tecniche chiare
Ciclo di vita, ciclo di servizio. Ambienti degli ambienti: coesistenza, parallela - informazioni sullo stato dell’arte
interni ed esterni. Effetti di origine o in serie. Possibili tipi di guasto. - ambienti critici
interna Valutazione dei fattori ambientali critici - tipi di guasto critico
e corrispondenti tipi di guasto. Lavoro - aggiornamenti, se necessario
di squadra di tutti i partecipanti
3. Identificazione delle condizioni ambientali
Profilo del ciclo di vita ambientale Raccolta dei dati, misure sul campo Descrizioni ambientali critiche (CED)
(ELCP) e in laboratorio, simulazione al - informazioni dettagliate degli
Conoscenza esistente delle condizioni computer ambienti critici raccolti
ambientali critiche Informazioni dettagliate degli ambienti.
Proprietà e comportamento del
prodotto. Fenomeni di interazione.
Caratteristiche di prodotto Determinazione di tipi e meccanismi Determinazione di tipi e meccanismi
Comportamento di sistema e di guasto critico di guasto critico (CFMM)
sottosistema. Leggi fisiche di controllo ed equazioni - tipi e meccanismi di guasto
Informazioni sul prodotto, sul sistema per i meccanismi di guasto - leggi fisiche di controllo per
di montaggio e sulla piattaforma. corrispondenti. Fenomeni di determinare il controllo del guasto e
Proprietà fisiche: materiale, interazione. Leggi di accelerazione di della specifica di prova
geometria, ecc. prova. Fattori ambientali combinati
Proprietà funzionali critiche
4. Deduzione delle specifiche di prova
Piano di gestione dell’adattamento Derivazione delle condizioni di Specifiche di prova (TS)
delle prove ambientali (ETTMP) prova - formato secondo l’ETTMP
Profilo del ciclo di vita ambientale Dati ambientali grezzi, combinazione - programma di prova
(ELCP) di ambienti, eventi, statistiche. - livello di sistema e sottosistema
Considerazioni sull’affidabilità. Sistemi - dati ambientali grezzi
Descrizioni ambientali critiche e sottoassiemi. Accelerazione di - tipo e scopo della prova
(CED) prova. Fattori finanziari e tecnici.
Determinazione di tipi e Risorse e dispositivi. Verifica della specifica di prova
meccanismi di guasto critico Verifica delle prove realistiche (TSV)
(CFMM) Confronto con le prescrizioni e - prescrizioni di prova esistenti
Dati di verifica specifiche esistenti. – a differenti carichi di prova
Prescrizioni di prova e corrispondenti Confronto dei diversi livelli e durate di – a differenti durate di prova
dati tecnici provenienti da tutte le fasi prova. - tipi e meccanismi di guasto critico
del processo di adattamento delle Prova e simulazione del livello di - ritorno sul campo
prove. sistema e sottosistema. - ritorno a partire dalle prove
Conoscenza dello stato dell’arte Identificazione del guasto: mezzi e - raccomandazioni per il piano di
risultati verifica a lungo termine
Leggi di controllo dei meccanismi di - raccomandazioni per l’aggiornamento
guasto. delle prove
Raccoltadi informazioni sul campo di
condizioni ambientali reali

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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

C.3.2 Piano di gestione dell’adattamento delle prove ambientali


Lo sviluppo e la documentazione del piano di gestione dell’adattamento delle prove
ambientali (ETTMP - Environmental Test Tailoring Management Plan) è la prima fase nel
processo di adattamento delle prove. L’ETTMP è utilizzato per ottenere una vista d’insieme e
un accordo sul quadro generale del processo di adattamento delle prove ambientali. Gli
obiettivi e i punti da prendere qui in considerazione sono, per esempio:

– necessità e vista d’insieme,


– valutazione di sistema e sottosistema,
– restrizioni e limiti del programma di adattamento,
– meta, metodi, budget, risorse e calendario (persone, tempo, soldi),
– partecipanti e loro responsabilità (risorse, finanziamenti),
– livello di adattamento: livello di incertezza e di affidabilità, difficoltà e costi,
– rischi, e
– documenti da fornire e risultati (rapporto, documentazione, database, gestione della
qualità).
C.3.3 Profilo del ciclo di vita ambientale (ELCP)
La determinazione e documentazione del profilo del ciclo di vita ambientale (ELCP -
Environmental Life Cycle Profile) è importante sia per ragioni amministrative (calendario,
budget) che per ragioni tecniche (affidabilità, utilizzazione). Le condizioni ambientali di
ciascuna fase del ciclo di vita dovrebbero essere determinate e incluse nell’ELCP. L’accento
è posto sulle fasi del ciclo di vita più critiche. Nel processo di adattamento, l’ELCP può essere
determinato per il livello del sistema o sottosistema con gli stessi passaggi fondamentali.

Il profilo del ciclo di vita ambientale può essere descritto come segue:

a) tutte le fasi e gli ambienti della vita di un prodotto, per es.


– fabbricazione, distribuzione e profili dell’utilizzatore finale,
NOTA 1 Principali parti del ciclo di vita di un prodotto.

– manutenzione, smontaggio, riutilizzo, ritiro dal servizio,


– tutti i fattori ambientali (vibrazioni, temperatura, pressione ecc.),
– piattaforme diverse,
NOTA 2 Qualsiasi veicolo, superficie o mezzo, cui il prodotto è fissato o sul quale è caricato.

– carattere, sequenza, coesistenza, correlazione di eventi e ambienti, e


– informazioni statistiche: per es. probabilità, valori estremi e medie.
b) mezzi di ricerca e sviluppo, per es.
– informazioni integrate delle condizioni ambientali,
– situazione corrente dello stato dell’arte, livello di conoscenza,
– approccio economicamente efficiente per la progettazione e le prove, e
– gestione dei rischi (carico/durata).
c) documentazione utile, per es.
– fondamenti della caratterizzazione di un prodotto,
– stessi fondamenti per la progettazione e le prove, e
– strumenti amministrativi,
d) lavoro di squadra con tutte le parti per assicurare i migliori risultati.

30
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

L’ELCP è un documento in evoluzione e può essere aggiornato durante la fase di


progettazione, adattamento delle prove, oppure successivamente, per es. con un riscontro da
parte degli utilizzatori finali. Quindi, può essere strettamente collegato alla documentazione
del prodotto (per es. gestione della qualità). L’ELCP non fornisce la risposta su cosa fare o
come trattare una particolare situazione, ma serve come documento e fondamento per
ulteriori considerazioni. Esso dovrebbe essere un documento abbastanza semplice da essere
compreso da tutte le parti a tutti i livelli di gestione del progetto. La produzione dell’ELCP è
critica dal momento che l’esclusione di avvenimenti importanti o l’inclusione di situazioni non
realistiche può provocare costi significativi e risultati inaffidabili.

C.3.4 Identificazione delle condizioni ambientali


Durante la fase di identificazione delle condizioni ambientali, quelle delle fasi del ciclo di vita
più critiche sono determinate in modo più dettagliato. Gli effetti critici ambientali dovrebbero
essere determinati nel modo più realistico e dettagliato possibile. Studiando questi effetti, si
dovrebbero prendere in considerazione per es. la piattaforma, su cui il prodotto è installato, le
proprietà del prodotto e i tipi di guasto critico. Si dovrebbe inoltre annotare se viene studiato
un campione con o senza imballo.

Si possono raccogliere informazioni, per es. dalla letteratura tecnica, dalle misure sul campo,
dalla simulazione al computer e dai sistemi database. Inoltre, si dovrebbero applicare il buon
senso e le informazioni trasmesse dagli utilizzatori finali. Non solo si studiano le condizioni
ambientali; ma vengono inoltre prese in considerazione le proprietà critiche dei rispettivi
campioni. Le proprietà dei campioni sono importanti per la possibile interazione con
l’ambiente e per ottenere una descrizione corretta dell’ambiente al fine dei meccanismi del
guasto critico. I risultati sono presentati in due documenti:

 descrizioni degli ambienti critici (CED - Critical Environment Descriptions);


 meccanismi e tipi di guasto critico (CFMM - Critical Failure Modes and Mechanisms).
I risultati principali dovrebbero essere utilizzati per aggiornare l’ELCP.

C.3.5 Deduzione delle specifiche di prova


Le tappe precedenti il processo di adattamento forniscono informazioni sul ciclo di vita
specifico e l’ambiente. Le specifiche di prova (TS - Test Specifications) dovrebbero essere
dedotte in base ai risultati ottenuti. Inoltre, si dovrebbero adeguare le prove e i livelli di prova,
secondo il livello di affidabilità desiderato.

Per effettuare la prova, sono necessarie le informazioni seguenti:

– ciclo di vita ambientale;


– condizioni ambientali;
– tipi di guasto critico;
– relazioni di causa-effetto e leggi di accelerazione.
Per la determinazione delle severità di prova, una questione importante è la combinazione
delle diverse situazioni riscontrate. In aggiunta, i fattori ambientali non solo possono
coesistere, ma possono avere anche effetti combinati che si dovrebbero prendere in
considerazione. Inoltre, la riduzione della durata e l’accelerazione di prova sono tipici obiettivi
per sviluppi più efficaci della prova. La sfida consiste nell’essere in grado di accelerare i tipi di
guasto corretti con metodi di prova e severità realistici.

31
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

C.3.6 Deduzione delle condizioni di prova


Per ciascun fattore ambientale esistono diverse metodologie per dedurre le condizioni e le
severità di prova. Il pericolo è che, anche con gli stessi dati in ingresso, possano esserci
variazioni delle severità di prova se vengono utilizzate metodologie differenti. Questo può
essere generato da strategie e obiettivi di prova diversi, ma può anche essere provocato da
variazioni nella precisione della procedura di analisi o dal livello richiesto di affidabilità del
prodotto finale. Quindi, questa fase dell’adattamento delle prove è molto critica e necessita
un’attenzione particolare.

Si deve essere prudenti per raggiungere una strategia chiara e comprendere completamente
il processo di adattamento. La finalità delle prove e il loro campo di applicazione dovrebbero
essere ben definiti. Aspetti importanti nel dedurre le condizioni di prova sono per es. la
combinazione di avvenimenti e ambienti, la valutazione dei fenomeni di interazione, il livello di
affidabilità e le metodologie statistiche adottate. E’ interessante notare che il processo di
adattamento offre un ponte tra le procedure di prova ambientale tradizionalmente più
individuali e i metodi di prova di affidabilità.

Per stabilire la severità di prova, è necessario identificare in modo adeguato i livelli bersaglio
dell’affidabilità strutturale e operativa. La probabilità di guasto bersaglio dipende
principalmente dal prodotto: per es. le apparecchiature ad alta affidabilità (per applicazioni
spaziali, medicali, militari ecc.) necessitano di elevati margini di incertezza. Inoltre, il numero
di campioni sottoposti alla prova ha un’influenza sulla severità di prova definita.
NOTA Si veda la serie IEC/TR 62130 e la serie IEC/TR 62131 per informazioni sui dati ambientali.

C.3.7 Verifica
Dopo aver elaborato le specifiche di prova, è necessario assicurare che i risultati ottenuti
sono realistici. Questa tappa è documentata nel rapporto di verifica della specifica di prova
(TSV - Test Specification Verification). Le prove dovrebbero simulare gli effetti delle vere
condizioni ambientali. Così, gli effetti e i guasti delle prove dovrebbero corrispondere ai
riscontri che pervengono dal reale uso sul campo. Queste informazioni sono critiche per la
riduzione della durata, dove si deve assicurare un’accelerazione soddisfacente dei tipi di
guasto pertinenti.

In base ai risultati di verifica delle prove, si può ulteriormente ottimizzare l’accelerazione, per
es. aumentando o diminuendo i livelli di prova. Il processo di adattamento delle prove
consente la modifica delle specifiche di prova secondo i migliori dati disponibili. Utilizzando
livelli di prova più conservativi, la necessità di aggiornamenti è ridotta, e poi le prove non
sono così ottimizzate ed efficienti.

32
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Bibliografia
IEC 60068-2-14, Environmental testing – Part 2-14: Tests – Test N: Change of temperature

IEC 60068-2-20, Environmental testing – Part 2-20: Tests – Test T: Test methods for
solderability and resistance to soldering heat of devices with leads

IEC 60068-2-27, Environmental testing – Part 2-27: Tests – Test Ea and guidance: Shock

IEC 60068-2-38, Environmental testing – Part 2-38: Tests – Test Z/AD: Composite
temperature/humidity cyclic test

IEC 60068-3-1, Environmental testing – Part 3-1: Supporting documentation and guidance –
Cold and dry heat tests

IEC 60529, Degrees of protection provided by enclosures (IP Code)

IEC 60721 (tutte le parti), Classification of environmental conditions

IEC 62130, Climatic field data including validation

IEC 62131 (tutte le parti), Environmental conditions – Vibration and shock of electrotechnical
equipment

ISO 554, Standard atmospheres for conditioning and/or testing – Specifications

ISO 3205, Preferred test temperatures

33
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Allegato ZA
(normativo)

Riferimenti normativi alle Pubblicazioni Internazionali


con le corrispondenti Pubblicazioni Europee
I documenti citati nel seguito ai quali viene fatto riferimento, in tutto o in parte, nel presente
documento sono indispensabili per la sua applicazione. Per quanto riguarda i riferimenti
datati, si applica esclusivamente l’edizione citata. Per quanto riguarda i riferimenti non datati,
si applica l’ultima edizione del documento al quale viene fatto riferimento (comprese eventuali
Modifiche).
NOTA Quando una Pubblicazione Internazionale è stata modificata da modifiche comuni, indicate con (mod), si
applica la corrispondente EN/HD.

Pubblicazione Anno Titolo EN/HD Anno Norma


CEI
IEC 60068-2 serie Prove ambientali EN 60068-2 serie vedi
Parte 2: Prove Norme
CT 104

____________

34
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Versione originale documento

35
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

FOREWORD

The text of document 104/618/FDIS, future edition 7 of IEC 60068-1, prepared by IEC/TC 104
"Environmental conditions, classification and methods of test" was submitted to the
IEC-CENELEC parallel vote and approved by CENELEC as EN 60068-1:2014.

The following dates are fixed:

– latest date by which the document has to be


implemented at national level by publication of an
identical national standard or by endorsement (dop) 2014-09-21

– latest date by which the national standards conflicting


with the document have to be withdrawn (dow) 2016-11-11

This document supersedes EN 60068-1:1994.

EN 60068-1:2014 includes the following significant technical changes with respect to


EN 60068-1:1994:

– updated normative reference list;


– indication of normative and informative annexes;
– new informative Annex C, Environmental test tailoring.
Attention is drawn to the possibility that some of the elements of this document may be the
subject of patent rights. CENELEC [and/or CEN] shall not be held responsible for identifying
any or all such patent rights.

ENDORSEMENT NOTICE

The text of the International Standard IEC 60068-1:2013 was approved by CENELEC as a
European Standard without any modification.

In the official version, for Bibliography, the following notes have to be added for the standards
indicated:

IEC 60068-2-14 NOTE Harmonized as EN 60068-2-14.

IEC 60068-2-20 NOTE Harmonized as EN 60068-2-20.

IEC 60068-2-27 NOTE Harmonized as EN 60068-2-27.

IEC 60068-2-38 NOTE Harmonized as EN 60068-2-38.

IEC 60068-3-1 NOTE Harmonized as EN 60068-3-1.

IEC 60529 NOTE Harmonized as EN 60529.

IEC 60721 NOTE Harmonized in EN 60721 series (not modified).

36
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

CONTENTS
INTRODUCTION ................................................................................................................. 38
1 Scope .......................................................................................................................... 40
2 Normative references ................................................................................................... 41
3 Terms and definitions ................................................................................................... 41
4 Standard atmospheric conditions .................................................................................. 45
4.1 Standard reference atmosphere ........................................................................... 45
4.2 Standard atmospheres for referee measurements and tests .................................. 45
4.3 Standard atmospheric conditions for measurements and tests .............................. 46
4.4 Recovery conditions ............................................................................................ 46
4.5 Standard conditions for assisted drying ................................................................ 47
5 Use of test methods ...................................................................................................... 47
6 Climatic sequence ........................................................................................................ 48
7 Component climatic category ........................................................................................ 48
8 Application of tests ....................................................................................................... 48
9 Significance of the numerical value of a quantity ........................................................... 48
9.1 General ............................................................................................................... 48
9.2 Quantity expressed as nominal value with tolerance ............................................. 49
9.3 Quantity expressed as a range of values .............................................................. 50
Annex A (normative) Component climatic category ............................................................. 51
Annex B (informative) General guidance ............................................................................ 53
Annex C (informative) Environmental test tailoring .............................................................. 59
Bibliography ....................................................................................................................... 65
Annex ZA (normative) Normative references to international publications
with their corresponding European publications ................................................................... 66

37
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

INTRODUCTION
The IEC 60068 series contains fundamental information on environmental testing procedures
and severities of tests. In addition, this Part 1 contains information on atmospheric conditions
for measurement and testing.

It is intended to be used in those cases where a relevant specification for a certain type of
product (electrical, electromechanical or electronic equipment and devices, their
subassemblies and constituent parts and components), hereinafter referred to as the
“specimen”, is to be prepared, so as to achieve uniformity and reproducibility in the
environmental testing of this product.
NOTE 1 Although primarily intended for electrotechnical products, many of the environmental testing procedures
in Part 2 of this series are equally applicable to other industrial products.

The expression “environmental conditioning” or “environmental testing” covers the natural and
artificial environments to which specimens may be subjected and exposed to in practice so
that an assessment can be made of their performance under conditions of storage,
transportation, installation and use.

The requirements for the performance of specimens subjected to environmental conditioning


are not covered by this standard. The relevant specification for the specimen under test
defines the allowed performance limits during and after environmental testing.

When drafting a relevant specification or purchasing contract, only those tests should be
specified that are necessary for the relevant specimen, taking into account the technical and
economic aspects.

The IEC 60068 series consists of:

a) this first part, IEC 60068-1 – General and guidance, which deals with generalities;
b) the second part, IEC 60068-2 – Tests – which publishes particular tests separately for
different applications;
c) the third part, IEC 60068-3 – Supporting documentation and guidance, which deals with
background information on a family of tests.
The families of tests comprising Part 2 of the IEC 60068 series are designated by the
following upper-case letters:

A: Cold
B: Dry heat
C: Damp heat (steady-state)
D: Damp heat (cyclic)
E: Impact (for example shock and rough handling shocks)
F: Vibration
G: Acceleration (steady state)
H: (Awaiting allocation)
NOTE 2 Originally allotted to storage tests.

J: Mould growth
K: Corrosive atmospheres (for example salt mist)
L: Dust and sand

38
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

M: Air pressure (high or low)


N: Change of temperature
P: (Awaiting allocation)
NOTE 3 Originally allotted to “flammability”.

Q: Sealing (including panel sealing, container sealing and protection against ingress and
leakage of fluid)
R: Water (for example rain, dripping water)
S: Radiation (for example solar, but excluding electromagnetic)
T: Soldering (including resistance to heat from soldering)
U: Robustness of terminations (of components)
V: (Awaiting allocation)
NOTE 4 Originally allocated to “acoustic noise” but “vibration, acoustically induced” will now be Test Fg,
one of the “vibration” family of tests.

W: (Awaiting allocation)
Y: (Awaiting allocation)
The letter X is used as a prefix together with a second lower-case letter providing for
extension of the list of families of tests, e.g. Test Xa: Immersion in cleaning solvents. The
letter Z is used to denote combined tests and composite tests as follows: Z is followed by a
solidus (slash) and a group of lower-case letters relating to the combined or composite
stresses, for example Test Z/am: Combined cold and low air pressure tests.

If appropriate, a test may be designated as “primarily intended for components” or “primarily


intended for equipment”.

To provide for future expansion within a family of tests and to maintain consistency of
presentation, each family of tests may be subdivided. The subdivisions are identified by the
addition of a (lower-case) second letter, for example:

U: Robustness of terminations and integral mounting devices


Test Ua: Subdivided as Test Ua 1 : Tensile; and Test Ua 2 : Thrust
Test Ub: Bending
Test Uc: Torsion
Test Ud: Torque
This subdivision is made even though only one test is published and no further tests are
immediately contemplated in the relevant family.

In order to avoid confusion with numbers, the letters i, I, o and O are not used.

39
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

ENVIRONMENTAL TESTING –

Part 1: General and guidance

1 Scope
The IEC 60068 series includes a series of methods for environmental testing along with their
appropriate severities, and prescribes various atmospheric conditions for measurements and
tests designed to assess the ability of specimens to perform under expected conditions of
transportation, storage and all aspects of operational use.

Although primarily intended for electrotechnical products, this standard is not restricted to
them and may be used in other fields where desired.

Other methods of environmental testing, specific to the individual types of specimen, may be
included in the relevant specifications.

The framework of environmental test tailoring process is given in order to assist the
production of test specifications with appropriate tests and test severities.

The IEC 60068 series provides a series of uniform and reproducible environmental, climatic,
dynamic and combined tests, performed and measured under standard atmospheric
conditions, for those preparing specifications and those engaged in the testing of products.

These test methods are based upon available international engineering experience and
judgement and are primarily designed to provide information on the following properties of
specimens:

a) the ability to operate within specified limits of temperature, pressure, humidity, mechanical
stress or other environmental conditions and combinations of these conditions;
b) the ability to withstand conditions of transportation, storage and installation.
NOTE 1 The IEC 60721 series provides a system for classification of environmental conditions and gives relevant
definitions.

The tests in this standard permit the comparison of the performance of sample products. To
assess the quality or useful life of a given production lot, the test methods should be applied
in accordance with a suitable sampling plan and may be supplemented by appropriate
additional tests, if necessary.
NOTE 2 ISO defines “quality” as the degree to which a set of inherent characteristics fulfils requirements.
NOTE 3 "Useful life": under given conditions, the time interval beginning, at a given instant of time, and ending
when the failure intensity becomes unacceptable or when the item is considered unrepairable as a result of a fault.

To provide tests appropriate to the different intensities of an environmental condition, some of


the test procedures have a number of degrees of severity. These different degrees of severity
are obtained by varying the time, temperature, air pressure or some other determining factor,
separately or in combination.

As the tests and their degrees of severity should be based on real environmental conditions
that a particular specimen might encounter, the framework and the necessary phases for the
environmental test tailoring process are provided. The test tailoring process may be used to
produce the required relevant test specification for the particular specimen.

40
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

2 Normative references
The following referenced documents (*) , in whole or in part, are indispensable for the
application of this document. For dated references, only the edition cited applies. For undated
references, the latest edition of the referenced document (including any amendments)
applies.

3 Terms and definitions


For the purposes of this document, the following terms and definitions apply.
NOTE Tests covered by this standard may, in themselves, consist of a series of operations in order to determine
the effect of such a test, or series of tests, on a specimen.

3.1
test
complete series of operations implied by its title, normally comprising the following operations,
if required:

a) pre-conditioning;
b) initial examination and measurements;
c) testing;
d) recovery;
e) final examination and measurements.
NOTE 1 to entry: Intermediate measurements may be required during conditioning and/or recovery.
NOTE 2 to entry: When the temperature and humidity for conditioning of a specimen for measurement are the
same as those prescribed for pre-conditioning, the pre-conditioning and conditioning may be merged, and the pre-
conditioning may be said to take the place of conditioning for measurement.

3.2
pre-conditioning
treatment of a specimen with the object of removing, or partly counteracting, the effects of its
previous history
NOTE 1 to entry: Where pre-conditioning is called for, it is the first process in the test procedure.
NOTE 2 to entry: Pre-conditioning may be affected by subjecting the specimen to climatic, electrical, or any other
conditions required by the relevant specification in order that the properties of the specimen may be stabilized
before measurement and test.

3.3
testing
exposure of a specimen to environmental conditions in order to determine the effect of such
conditions on the specimen

3.4
recovery
treatment of a specimen, after conditioning, in order that the properties of the specimen may
be stabilized before measurement

(*) Editor’s note: For the list of Publications see Annex ZA.

41
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

3.5
specimen
product designated to be tested in accordance with the procedures of the IEC 60068 series
NOTE 1 to entry: The term “specimen” includes any auxiliary parts or systems that are integral functional features
of the specimen, for example systems for cooling and heating.

3.6
heat-dissipating specimen
specimen with the hottest point on its surface, measured in free air conditions and under the
air pressure as specified in 4.3, more than 5 K above the ambient temperature of the
surrounding atmosphere after thermal stability has been reached
NOTE 1 to entry: Measurements required to prove that a specimen can be classified as either heat-dissipating or
non-heat-dissipating can be made under standard atmospheric conditions for measurement and tests if care has
been taken that no outside influence (for example draughts or sunlight) affects the measurements. In the case of
large or complicated specimens, it may be necessary to make measurements at several points.

3.7
air conditions
conditions within an infinite space where the movement of the air is affected only by the heat-
dissipating specimen itself

3.8
relevant specification
set of requirements to be satisfied by a specimen, indicating the method(s) necessary to
determine whether the requirements given are satisfied

3.9
ambient temperature
temperature of the air (further defined in 3.9.1 and 3.9.2)
NOTE 1 to entry: In applying these definitions, guidance should be sought from IEC 60068-3-1.

3.9.1
non-heat-dissipating specimens
temperature of the air surrounding the specimen

3.9.2
heat-dissipating specimens
temperature of the air in free air conditions at such a distance from the specimen that the
effect of the dissipation is negligible
NOTE 1 to entry: In practice, the ambient temperature is taken as the average of temperatures measured at a
number of points in a horizontal plane situated between 0 mm and 50 mm below the specimen, at half the distance
between the specimen and the wall of the chamber, or at 1 m distance from the specimen, whichever is less.
Suitable precautions should be taken to avoid heat radiation affecting these measurements.

3.10
surface temperature
case temperature
temperature measured at one or more specified points on the surface of the specimen

42
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

3.11
thermal stability
state when the temperatures of all parts of the specimen are within 3 K, or as otherwise
prescribed by the relevant specification, of their final temperature
NOTE 1 to entry: For non-heat-dissipating specimens, the final temperature will be the mean (in time)
temperature of the chamber in which the specimen is placed. For heat-dissipating specimens, it is necessary to
make repeated measurements to determine the interval of time for the temperature to change 3 K, or as otherwise
prescribed by the relevant specification. Thermal stability has been reached when the ratio between two
consecutive time intervals exceeds 1,7.
NOTE 2 to entry: Where the thermal time constant of the specimen is short compared with the duration of the
exposure to a given temperature, no measurement is needed. Where the thermal time constant of the specimen is
of the same order as the duration of the exposure, checks should be made to ascertain that
a) non-heat-dissipating specimens are within the required limit of the mean (in time) ambient temperature,
b) for heat-dissipating specimens the ratio between two consecutive time intervals exceeds 1,7 when repeated
measurements are made to determine the interval of time required for the temperature to change by 3 K, or as
otherwise prescribed by the relevant specification.
IEC 60068-3-1 gives background information on the testing of specimens with and without heat-dissipation.
NOTE 3 to entry: In practice, it may not be possible to make direct measurements of the internal temperature of
the specimen. A check may then be made by measuring some other parameter which is temperature-dependent
and for which the temperature dependence is known.

3.12
chamber
enclosure or space in some part of which the specified conditions can be achieved

3.13
working space
part of the chamber in which the specified conditions can be maintained within the specified
tolerances

3.14
combined test
tests during which a specimen is subjected simultaneously to two or more environmental
influences
NOTE 1 to entry: Tests with a simultaneous influence of a) temperature and humidity; b) temperature, humidity
and a specific (including chemically active) medium; and c) temperature and solar radiation, are not related to
combined tests.
NOTE 2 to entry: Combined tests, as a rule, are used to provide simultaneous climatic and mechanical influences.
NOTE 3 to entry: Measurements are usually taken at the start and at the end of the test.

3.15
composite test
test in which the specimen is exposed to two or more test environments in close succession
NOTE 1 to entry: The intervals of time between the exposures to different test environments are defined precisely
since they may have a significant effect on the specimen.
NOTE 2 to entry: Pre-conditioning, recovery or stabilization periods are usually not included between each
exposure.
NOTE 3 to entry: Measurements are usually taken prior to the start of the first exposure and at the conclusion of
the last exposure.

43
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

3.16
sequence of tests
sequence in which the specimen is exposed successively to two or more test environments
NOTE 1 to entry: The durations of interval between the exposures to different test environments are such that
they normally have no significant effect on the specimen.
NOTE 2 to entry: Pre-conditioning and recovery periods are usually performed between the different exposures.
NOTE 3 to entry: Measurements are usually taken before and after each exposure, the final measurement of one
test being the initial measurement of the next.

3.17
reference atmosphere
atmosphere to which values measured under any other conditions are corrected by calculation

3.18
referee measurements
measurements repeated under closely controlled atmospheric conditions when the correction
factors to adjust atmospheric-sensitive parameters to their standard reference atmosphere
values are unknown, and measurements under the recommended range of ambient
atmospheric conditions are unsatisfactory

3.19
conditioning (of a specimen for measurement)
subjection of the specimen to an atmosphere of a specified relative humidity, or complete
immersion in water or other liquid, at a specified temperature for a specified period of time
NOTE 1 to entry: According to circumstances, the space used for conditioning of a specimen for measurement
may be a whole laboratory room in which the specified conditions are maintained within the prescribed tolerances,
or a special chamber.

3.20
environmental test tailoring
process of producing testing procedures and test specifications on the basis of actual field
conditions encountered by the particular specimen, derived from measurements, literature or
other relevant sources and reduced and transformed so that it can be used for a test
specification
NOTE 1 to entry: The environmental test tailoring process described in this standard is given in a general form in
order to give a framework for consistent flow of information.
NOTE 2 to entry: There are various methods and practices for test tailoring and care should be taken to ensure
the consistent tailoring process with compatible analysis methods and test procedures.
NOTE 3 to entry: In practice, it may not be possible to obtain reliable data, e.g. from literature, or to make
measurements of the physical parameters of the specimen and its environment. Numerical simulation may be used
to determine the environmental conditions and product responses needed to be used for the derivation of the test
specifications. In particular, simulation may be valuable for the determination of product subassembly and
constituent part and component level environmental conditions.
NOTE 4 to entry: For the specifications derived from the environmental test tailoring process, the tests and
severities of this standard should be used. Other test procedures and test severities may be used only if reliable
technical and/or proven economical benefits are found. In this case, the reasoning of the diversion from the
standard tests should be included in the specification.
NOTE 5 to entry: With environmental test tailoring, it is not essential to reproduce the environmental conditions,
only the critical failure mechanisms.
NOTE 6 to entry: If acceleration factors are used, they should always be chosen so as to avoid the introduction of
mechanisms of failure which differ from those occurring in service, storage, or transportation.
NOTE 7 to entry: With environmental test tailoring, checks should be made to ascertain:
a) specimen life cycle profile;
b) critical failure mechanisms;
c) proper acceleration factors;
d) proper specimen modelling.

44
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

3.21
quality
ability of a product or a service to satisfy user's need

3.22
useful life
under given conditions, the time interval of the beginning, at a given instance of time, and
ending when the failure intensity becomes unacceptable or when the item is considered
unrepeatable as a result of a fault

4 Standard atmospheric conditions


4.1 Standard reference atmosphere
 temperature: 20 °C;
 air pressure: 101,3 kPa (1 013 mbar).
NOTE No requirement for relative humidity is given because correction by calculation is generally not possible.

If the parameters to be measured depend on temperature and/or pressure, and the law of
dependence is known, the values shall be measured under the conditions specified in 4.3
and, if necessary, corrected by calculation to the standard reference atmosphere above.

4.2 Standard atmospheres for referee measurements and tests


If the parameters to be measured depend on temperature, pressure and humidity, and the law
of dependence is unknown, the atmospheres to be specified shall be selected from Table 1.

Table 1 – Standard atmospheres for referee measurements and tests

Temperature Relative humidity a Air pressure a


°C %
Nominal Close Wide Close Wide
kPa mbar
value tolerance tolerance range range
20 1 2 63 to 67 60 to 70 86 to 106 (860 to 1 060)
23 1 2 48 to 52 45 to 55 86 to 106 (860 to 1 060)
25 1 2 48 to 52 45 to 55 86 to 106 (860 to 1 060)
27 1 2 63 to 67 60 to 70 86 to 106 (860 to 1 060)

NOTE 1 The above values include those published in this standard as well as those given in ISO 554 and
ISO 3205.
NOTE 2 The value of 25 °C is included primarily because of its interest for the testing of semiconductor
devices and integrated circuits (It does not appear in ISO 554 and ISO 3205).
NOTE 3 The close tolerances may be used for the referee measurements. The wider tolerances may be used
only when allowed by the relevant specification.
NOTE 4 The relative humidity may be disregarded when it has no influence on the test results.
a Inclusive values.

45
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

4.3 Standard atmospheric conditions for measurements and tests


The standard range of atmospheric conditions for carrying out measurements and tests is
shown in Table 2.

Table 2 – Standard atmospheres for measurements and tests

Temperature a Relative humidity a Air pressure a


°C %

15 to 35 25 to 75 86 kPa to 106 kPa


(860 mbar to 1 060 mbar)
a Inclusive values.

Variations in temperature and humidity should be kept to a minimum during a series of


measurements carried out as a part of one test on one specimen.
NOTE 1 For large specimens or in test chambers where it is difficult to maintain the temperature within the limits
specified above, the range may be extended beyond these limits either down to 10 °C or up to 40 °C, when allowed
by the relevant specification. Absolute humidity should not exceed 22 g/m 3 .

Where the relevant specification recognizes that it is impracticable to carry out measurements
in standard atmospheric conditions, a note stating the actual conditions shall be added to the
test report.
NOTE 2 The relative humidity may be disregarded when it has no influence on the results of the test.

4.4 Recovery conditions


4.4.1 General
After the conditioning period and before making the final measurements, the specimens
should be allowed to stabilize at the ambient temperature. Measurements shall be made after
stabilization.

The “controlled recovery conditions” shall be applied if the electrical parameters to be


measured are affected by absorbed humidity or by surface conditions of the specimens and if
such parameters change rapidly, for example if the insulation resistance rises considerably
within approximately 2 h after removal of the specimens from a humidity chamber.

If the electrical parameters of the specimens affected by absorbed humidity or surface


conditions do not vary rapidly, recovery may be carried out in the conditions of standard
atmospheric conditions for tests and measurements.

If recovery and measurements are performed in separate chambers, the combination of


temperature and humidity conditions shall be such that condensation on the surface of the
specimens does not occur when the specimen is transferred to the measurement chamber.

Most of the tests of IEC 60068-2 give the appropriate recovery conditions and duration. These
conditions shall apply, unless otherwise prescribed by the relevant specification.

46
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

4.4.2 Controlled recovery conditions


NOTE 1 Controlled recovery conditions are also referred to as "standard recovery conditions".

The controlled recovery conditions are as follows:

– temperature: actual laboratory temperature  1 °C provided that it is within the limits


specified in 4.3, between 15 °C and 35 °C;
– relative humidity: between 73 % and 77 %;
– air pressure: between 86 kPa and 106 kPa (860 mbar and 1 060 mbar);
– recovery period: to be stated in the relevant specification if different from that given in
the appropriate method of test of IEC 60068-2.
If, for specific cases, different recovery conditions are necessary, they shall be prescribed by
the relevant specification.
NOTE 2 These controlled recovery conditions may also be used for pre-conditioning.

4.4.3 Recovery procedure


The specimen shall be placed in the recovery chamber (if a separate chamber is necessary)
within 10 min of the completion of conditioning. Where the relevant specification requires
measurements to be made immediately after the recovery period, these measurements shall
be completed within 30 min of removal from the recovery chamber. Those characteristics
which are expected to change most rapidly after the specimen is removed from the recovery
atmosphere shall be measured first.

In order to prevent moisture being absorbed or lost by the specimen when removed from the
recovery chamber, the temperature of the recovery chamber shall not deviate from the
laboratory ambient temperature by more than 1 °C. This necessitates the use of a chamber
having good thermal conductivity in which the relative humidity can be closely controlled.

4.5 Standard conditions for assisted drying


Where assisted drying is required before commencing a series of measurements, the
conditions in Table 3 shall be used for 6 h, unless otherwise prescribed by the relevant
specification.

Table 3 – Standard conditions for assisted drying

Temperature Relative humidity Air pressure a


°C %

55  2 Not exceeding 20 86 kPa to 106 kPa


(860 mbar to 1 060 mbar)
a Inclusive values.

If it is impracticable to carry out assisted drying under the standard conditions for assisted
drying, a note stating the actual conditions shall be added to the test report.

When the specified temperature for the dry heat test is lower than 55 °C, the assisted drying
shall be carried out at that lower temperature.

5 Use of test methods


As prescribed by the relevant specification test methods may be used for type approval,
qualification, quality conformance or any related purposes.

47
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

6 Climatic sequence
In order to have available for use when required a sequence of climatic tests primarily
intended for components, the cold, dry heat, low air pressure and damp heat cyclic
conditioning are regarded as interdependent and are referred to as the “climatic sequence”.
The order in which these conditionings shall be carried out is as follows:

– dry heat;
– damp heat, cyclic (first cycle of test Db with the upper temperature of 55 °C);
– cold;
– low air pressure (if required);
– damp heat, cyclic (remaining cycles of test Db with the upper temperature of 55 °C).
An interval of not more than three days is permitted between any two of these conditionings
except for the interval between the first cycle of the damp heat cyclic conditioning and the
cold conditioning when the interval shall be not more than 2 h, including recovery.
Measurements are normally made only at the commencement and conclusion of the climatic
sequence, except when prescribed during conditioning.

7 Component climatic category


Where it is desired to adopt a system of component climatic classification, it shall be based
on the general principles contained in Annex A. The common part of all systems shall be the
climatic categories.

8 Application of tests
General guidance on environmental testing is given in Annex B.

The relevant specification shall prescribe whether tests are to be carried out on specimens in
the “energized” or “non-energized” condition. The relevant specification may also, when
applicable, prescribe that testing shall be carried out on “packed” specimens if a transport
case is considered to be a part of the specimen.

When the sizes and/or weights of specimens are such that testing of the complete specimens
is not justified or practicable, the necessary information may be obtained by testing major
subassemblies separately. Details of the procedures to be followed shall be given in the
relevant specification.
NOTE This procedure is applicable only to those cases where the subassemblies are not subject to mutual
influence(s) unless such influences are taken into account.

9 Significance of the numerical value of a quantity


9.1 General
The numerical values of quantities for the various parameters (temperature, humidity, stress,
duration, etc.) given in IEC 60068-2 are expressed in different ways according to the needs of
each individual test.

The two cases which most frequently arise are

a) the quantity is expressed as a nominal value with a tolerance,


b) the quantity is expressed as a range of values.

For these two cases, the significance of the numerical value is discussed below.

48
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

9.2 Quantity expressed as nominal value with tolerance


Examples of two forms of presentation:

a) (40  2) °C
(2  0,5) s

b) (93 23 ) % RH

The expression of a quantity as a numerical value indicates the intention that the test should
be carried out at the stated value. The object of stating tolerances is to take account of, in
particular, the following factors:

 difficulties in adjusting some regulating devices and of their drift (undesired slow variation)
during the test;
 instrumental errors;
 non-uniformity of environmental parameters, for which no specific tolerances are given, in
the working space in which the specimens under test are located.
These tolerances are not intended to allow latitude in the adjustment of the values of the
parameters within the test space. Hence, when a quantity is expressed by a nominal value
with a tolerance, the test apparatus shall be adjusted so as to obtain this nominal value
making allowance for instrumental errors.

In principle, the test apparatus shall not be adjusted to maintain a limiting value of the
tolerance zone, even if its inaccuracy is so small as to ensure that this limiting value would
not be exceeded.

If the quantity is expressed numerically as 100  5, the test apparatus should be adjusted to
maintain a target value of 100, making allowance for instrumental errors and should in no
case be adjusted to maintain a target value of 95 or 105.

In order to avoid exceeding any limiting value applicable to the specimen during the carrying
out of the test, it may be necessary in some cases to set test apparatus near to one tolerance
limit.

In the particular case where the quantity is expressed by a nominal value with a unilateral
tolerance (which is generally deprecated unless justified by special conditions, for example a
non-linear response), the test apparatus should be set as close as possible to the nominal
value (which is also a tolerance limit) taking into account the inaccuracy of measurement,
which depends on the apparatus used for the test (including the instruments used to measure
the values of the parameters).

If the quantity is expressed numerically as 100 0 and the test apparatus is capable of an
5

overall inaccuracy in the control of the parameter of 1, then the test apparatus should be
adjusted to maintain a target value of 99. If, on the other hand, the overall inaccuracy is 2,5,
then the adjustment should be to maintain a target value of 97,5.

49
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

9.3 Quantity expressed as a range of values


EXAMPLE

– from 15 °C to 35 °C;
– relative humidity from 80 % to 100 %;
– from 1 h to 2 h.
NOTE The use of words in expressing a range may lead to ambiguity, for example “from 80 % to 100 %” may, for
some readers, exclude the values 80 and 100 whilst for others they may be included.
The use of symbols, for example “80” or “80” is generally less likely to be ambiguous and is therefore to be
preferred.

The expression of a quantity as a range of values indicates that the value to which the test
apparatus is adjusted has only a small influence on the result of the test.

Where the inaccuracy of the control of the parameter (including instrumental errors) permits,
any desired value within the given range may be chosen. For example, if it is stated that the
temperature shall be from 15 °C to 35 °C, any value within this range can be used (but it is
not intended that the temperature should be programmed to vary over the range). In fact, the
writer of the test intends that it should be carried out at normal ambient temperature.

50
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Annex A
(normative)

Component climatic category


The very large number of possible combinations of tests and severities may be reduced by
the selection of a few standard groupings in the relevant specification.

To provide a reasonable basic code which will indicate generally the climatic conditions for
which components are suitable, the following is recommended.

The category is indicated by a series of three groups of digits separated by oblique strokes
corresponding respectively to the temperature in the cold test and that in the dry heat test,
and the number of days of exposure to damp heat (steady state) the components will
withstand, as follows:

– First set: two digits denoting the minimum ambient temperature of operation (cold test).
Where the temperature requires the use of only one digit, it shall be prefixed by the figure
“0” for a negative temperature or the symbol “” for a positive temperature to make up the
two-character group.
– Second set: three digits denoting the maximum ambient temperature of operation (dry
heat test). Where the temperature requires the use of only two digits, they shall be
prefixed by the figure “0” to make up the three-digit group.
– Third set: two digits denoting the number of days of the damp heat, steady-state test
(Test Ca). Where the duration requires the use of only one digit, it shall be prefixed by the
figure “0” to make up the two-digit group. The figures “00” shall be used to indicate that
the component is not required to be exposed to damp heat (steady state).
In order to belong to a given category, components shall comply with the requirements of the
relevant specification when subjected to the whole set of tests prescribed for their category.

To belong to the category 55/100/56, a component shall comply with the requirements of at
least a), b) and c):

a) Cold –55 °C
b) Dry heat 100 °C
c) Damp heat (steady state) 56 days
To belong to the category 25/085/04, a component shall comply with the requirements of at
least d), e) and f):

d) Cold –25 °C
e) Dry heat 85 °C
f) Damp heat (steady state) 4 days
To belong to the category 10/070/21, a component shall comply with the requirements of at
least g), h) and i):

g) Cold –10 °C
h) Dry heat 70 °C
i) Damp heat (steady state) 21 days

51
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

To belong to the category 5/055/00, a component shall at least comply with the requirements
of j) and k):

j) Cold 5 °C
k) Dry heat 55 °C
l) Damp heat (steady state) No requirement

52
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Annex B
(informative)

General guidance

B.1 General
Environmental testing is intended to demonstrate, with some degree of assurance, that a
specimen will survive and perform under specified environmental conditions, either by
simulating the real environmental conditions or by reproducing their effects.

The test methods of IEC 60068-2 have the following aims:

– to determine the suitability of a specimen for storage, transportation and operation under
specific environmental conditions, taking account of its expected useful life;
– to provide information about the quality of a design or a tested product.
The selection from IEC 60068-2 of the severity of a method of test, or even, in part, the
choice of the test itself, that will correspond with a given environmental stress can be difficult.
Although it is not possible to give a rule universally valid for all specimens relating test
conditions to real environmental conditions, it is nevertheless possible, in most cases, to
establish such relations.

Consequently, IEC 60068-1 is restricted to an enumeration of the essential points which need
to be taken into consideration when choosing a test and test severities. It should be stressed
that the order or sequence in which tests are carried out on a specimen can be important.

For some tests, specific guidance is to be found in the individual standards of IEC 60068-2.

B.2 Basic considerations


When there is a requirement for environmental testing, the test methods of IEC 60068-2
should always be used, unless there is no appropriate test available. The reasons are the
following:

a) Full compliance with a test method of IEC 60068-2 is necessary to achieve the intended
repeatability and reproducibility defined in the International Electrotechnical Vocabulary.
b) The tests of IEC 60068-2 are liable to be applied to very varied specimens. They have
consequently been designed so as to be independent, as far as possible, of the kind of
specimen tested. The specimen need not be an electrotechnical product.
c) The results obtained by different laboratories may be compared.
d) The proliferation of slightly differing methods of test and apparatus can be avoided.
e) The continued employment of the same test enables the results to be related to the results
of earlier tests on specimens for which information about the performance in service is
available.
As far as possible, the tests are specified in terms of the test parameters and not by a
description of the test facilities. However, for some tests, it has been necessary to specify the
test apparatus.

53
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

In choosing the method of test to be applied, the specification writer should always take into
account the economic aspects, particularly where two different methods of test exist, both
capable of providing the same specific information.

When the separate successive application of two or more environmental parameters does not
provide the desired information, recourse should be had to combined or composite tests. The
most significant combined and composite tests are in IEC 60068-2.

In some cases, other combinations of environmental parameters may be chosen, provided


that the information obtained will be clearly better than that from the application of a sequence
of tests. Account should then be taken of the possible difficulties:

– in describing and carrying out the tests;


– in interpreting the results.

B.3 Relation between test conditions and real environmental conditions


In order to describe the test, the precise nature of the environmental conditions to which the
specimens are to be subjected should first be defined. However, on the one hand it is
scarcely possible to reproduce the real environmental conditions, which follow ill-defined
laws, and, on the other hand, testing would probably take as long as the life expectancy of the
specimen.
NOTE The IEC 60721 series gives information that may be of value in defining the environmental conditions that
may be encountered in practice. The guidance to some individual tests in IEC 60068-2 gives advice on the
selection of suitable severities.

Moreover, the conditions of operational use are not always defined. For these reasons,
environmental tests are generally accelerated tests with, in the majority of cases, the real
stresses increased to give a quicker result.

The acceleration factor for a test will depend upon the specimen to which it is to be applied.
For this reason, and because the relation between the required reduction in testing time and
the appropriate intensification of stress is not always known, it is difficult to give a figure for
the acceleration factor, and this has not been attempted.

Acceleration factors should always be chosen to avoid the introduction of mechanisms of


failure which differ from those occurring in service.

The process of environmental test tailoring given in this standard may be used to derive test
specifications, reproducing the critical environmental stresses with appropriate acceleration
factors based on systematic engineering evaluation.

B.4 Principal effects of environmental parameters


The principal effects on a specimen of environmental parameters include: corrosion, cracking,
embrittlement, moisture absorption or adsorption and oxidation. These may result in a change
in the physical and/or chemical properties of materials.

The principal effects of some single environmental parameters and of resulting typical failures
are listed in Table B.3. Nuclear radiation and mould growths are examples of environmental
parameters which are not listed.

54
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

B.5 Difference between tests for components and for other specimens
B.5.1 Testing of components
In general, the precise environment in which the given component may have to operate is not
known at the time of its design. Also, the component may be used in a variety of products
where the environmental conditions differ from those in which the products are themselves
subjected.

Components are frequently available in sufficient quantities to permit different tests to be


applied to several samples from different lots. The number of specimens tested may allow
statistical analysis of the results. It is often possible for destructive testing to be adopted.

B.5.2 Testing of other specimens


Specimens for testing are often available only in small numbers because of their cost. Very
often, for complex equipment and other products, there is only one specimen, either complete
or as part of an assembly, available for testing. Destructive testing is not, therefore, usually
possible and the sequence of the tests is of particular importance. In certain cases,
information from tests on components, assemblies of components and subassemblies may
allow the testing otherwise required to be reduced.

B.6 Sequence of tests


B.6.1 Introductory remark
When the effect of one environmental parameter on the specimen depends on the previous
conditions to which the specimen has been exposed, it is necessary that it be exposed to the
different tests in a specified order.
In a sequence of tests, the intervals of time between the exposures to different environmental
parameters are such that they normally have no significant effect on the specimen. If the
interval does have an influence, recourse should be had to a composite test, in which the
intervals of time between the exposures to different environmental parameters are defined
precisely because they have a significant effect on the specimen.
EXAMPLE
a) Composite test: Test Z/AD (IEC 60068-2-38)
b) Sequence of tests: Test T (IEC 60068-2-20)

followed by Test Na (IEC 60068-2-14)

followed by Test Ea (IEC 60068-2-27).

B.6.2 Choice of a sequence of tests


The choice of a sequence of tests as a function of the intended objectives depends upon
considerations which may sometimes be contradictory. These objectives and appropriate
applications are discussed in Table B.1.

55
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Table B.1 – Choice of tests as a function of objectives and applications

Objectives Principal applications


a) Obtain information about failure tendencies from the early Development testing:
part of the test sequence, i.e. by starting with the most generally used as part of the investigations
severe tests. However, tests which result in the inability of into the capabilities of prototypes
the specimen to resist further testing are placed at the end
of the sequence
b) Obtain as much information as possible before the Development testing:
specimen is damaged, i.e. by starting with the least severe generally used as part of the investigations
tests, for example non-destructive tests into the capabilities of prototypes, especially
when a limited number of specimens is
available
c) Use a sequence of tests which will give the most significant Standardized type approval testing of
effects; in particular, certain tests may reveal damage components and equipment
caused by previous tests
d) Use a sequence of tests which simulates the sequence of Type approval testing of equipment and
environmental parameters most likely to occur in practice complete systems where the conditions of use
are known

B.6.3 Sequence of tests for components


Because of the difficulty of standardizing a general sequence of tests applicable to all types of
components, appropriate sequences should be given in the relevant specifications.

However, when choosing a sequence, the following considerations should be taken into
account:

a) A test with a rapid change of temperature should come at the start of the sequence.
b) Tests for robustness of terminations and soldering (including resistance to heat from
soldering) should be placed early in the sequence of tests.
c) All or part of the mechanical tests should then be performed, so as to accentuate the
faults Iikely to have been produced by rapid temperature changes and to provoke new
faults, such as cracks or leaks. Such faults are easily detected by climatic tests carried
out at the end of the sequence. Unless otherwise specified, these climatic tests should be
those prescribed for the “Climatic sequence” in Clause 6.
d) The cold and dry heat phases should be applied early in the sequence of climatic tests so
that the short-term effects of temperature can be recognized. The damp heat cyclic phase
will introduce moisture into any cracks and the effects of this will be accentuated by the
cold phase, and possibly by a low air pressure phase. The application of a further damp
heat cyclic phase will introduce more moisture into any cracks present and, after recovery,
this may be demonstrated by changes in the electrical parameters measured.
e) In some cases, sealing tests may be used for the rapid detection of cracks or leaks.
f) A damp heat, steady-state test is often applied at the end of the whole sequence of tests
or, where not included in the sequence, on separate specimens in order to determine the
long-term behaviour of the component in a humid atmosphere.
g) Tests such as corrosion drop and topple and solar radiation are not normally included in a
sequence of tests and should, if they are required, be made on separate samples.

56
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

B.6.4 Sequence of tests for other specimens


B.6.4.1 Choice of sequence
Whenever possible, the sequence of tests should be determined on the basis of information
about the conditions in service.

When this information is not available, it is recommended that a sequence giving the most
significant effect be used. A sequence suitable for most types of specimen is described below.
It is, however, stressed that only those tests which are significant in relation to the intended
use should be applied.

B.6.4.2 General sequence of tests to give the most significant effects


An example of a general sequence of tests, as referred to above, suitable for most types of
equipment, is shown in Table B.2.

Table B.2 – General sequence of tests

Test Comment
A Cold
May cause mechanical stress which may make the specimen
B Dry heat
more sensitive to later tests
N Rapid change of temperature
a
E Impact Cause mechanical stresses which may make the specimen
a fail immediately or make it more sensitive to later tests
F Vibration
M Air pressure Application of these tests will reveal the effects of the
Db Damp heat, cyclic (12 h  12 h cycle) preceding thermal and mechanical stress tests

b
C Damp heat (steady state)
b Application of these tests may aggravate the effects of the
K Corrosion preceding thermal and mechanical stress tests
L Dust and sand
Ingress of solid bodies The tests of IEC 60529 should be used pending the completion
Ingress of water, for example rain of work on Test L and Test R in 60068-2
a The order of application of tests E and F may be reversed.
b Tests for damp heat (steady state) and corrosion should be made on different samples whenever possible.

B.6.4.3 Tests for special applications


The following tests should be specified only for special applications where products are likely
to be affected by such environmental parameters in service:

– G Acceleration, steady state


– J Mould growth
– S Solar radiation
Ozone 1

Icing 1

Tests for mould growth should be made on different samples whenever possible.

1 No test method under study for IEC 60068-2.


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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Table B.3 – Principal effects of single environmental parameters

Environmental
Principal effects Typical failure resulting
parameters
High temperature Thermal ageing: oxidation, cracking and Insulation failure, mechanical failure,
chemical reactions; softening; melting; increased mechanical stress, increased wear
sublimation; viscosity reduction; evaporation; on moving parts due to expansion or loss of
expansion lubricant properties
Low temperature Embrittlement; ice formation; increased Insulation failure, cracking, mechanical failure,
viscosity and solidification; loss of mechanical increased wear on moving parts due to
strength; physical contraction contraction or loss of lubricant properties, seal
and gasket failure
High relative Moisture absorption and adsorption; swelling; Physical breakdown, insulation failure,
humidity loss of mechanical strength; chemical mechanical failure
reactions: corrosion and electrolysis; increased
conductivity of insulators
Low relative humidity Desiccation; embrittlement; loss of mechanical Mechanical failure, cracking
strength; shrinkage; increase of abrasion
between moving contacts
High pressure Compression, deformation Mechanical failure, leaks (failure of sealing)
Low pressure Expansion; reduced electric strength of air; Mechanical failure, leaks (failure of sealing),
corona and ozone formation; reduced cooling flashover, overheating
Solar radiation Chemical, physical and photochemical reactions; Insulation failure
surface deterioration; embrittlement; See also “High temperature”
discolouration, ozone formation; heating;
differential heating and mechanical stresses
Dust and sand Abrasion and erosion; seizure and clogging; Increased wear, electrical failure, mechanical
reduced thermal conductivity; electrostatic failure, overheating
effects
Corrosive Chemical reactions: corrosion and electrolysis; Increased wear, mechanical failure, electrical
atmospheres surface deterioration; increased conductivity; failure
increased contact resistance
Wind Force application; fatigue; deposition of Structural collapse, mechanical failure
materials; clogging; erosion; induced vibration See also “dust and sand” and "corrosive
atmospheres”
Rain Water absorption; temperature shock; erosion Electrical failure; cracking; leaks; surface
and corrosion deterioration
Hail Erosion; temperature shock; mechanical Structural collapse, surface damage
deformation
Snow or ice Mechanical loading; water absorption; Structural collapse;
temperature shock See also “Rain”
Rapid change of Temperature shock; differential heating Mechanical failure; cracking; seal damage;
temperature leaks
Ozone Rapid oxidation; embrittlement (especially Electrical failure, mechanical failure, crazing,
rubber); reduced electric strength of air cracking
Acceleration (steady Mechanical stress; fatigue; resonance Mechanical failure; increased wear of moving
state); vibration; parts; structural collapse
bump or shock

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Annex C
(informative)

Environmental test tailoring

C.1 General
The process of producing realistic testing procedures on the basis of actual field conditions is
often called environmental test tailoring. The idea is not to reproduce the environmental
conditions but their effects on a specimen. This process is used if there is uncertainty in the
occurring environmental stresses and their level of severities.

In this standard a general framework for environmental test tailoring process is presented.
The general approach is chosen as there are numerous tools and methods for test tailoring
for different environmental factors and their combinations. The test tailoring process may be
quite complicated and the parties involved should understand the basic assumptions and
goals of the conducted work. The given framework provides a common process with the
essential main phases ensuring a unified engineering approach and proper flow of information
with the commonly agreed terminology.

C.2 Basic considerations


A general simplified process for the environmental test tailoring is given. The process may be
applied at system or subsystem level for any environmental factor.

The critical environmental stresses shall be reproduced with the developed test specifications,
using appropriate acceleration factors and test combinations based on systematic engineering
evaluation.

The principles of dealing with uncertainties of the product life cycle profile, environmental
conditions, product physical properties and number of tested specimens should be stated.

Environmental testing is intended to demonstrate, with some degree of assurance, that a


specimen will survive and perform under specified environmental conditions. The test tailoring
process can be used to produce information for the degree of assurance, e.g. for the
evaluation of the acceleration factor.

When there is a requirement for environmental testing, the test methods of IEC 60068-2
should always be used, unless there is no appropriate test available.

The given environmental test tailoring process is not obligatory and another tailoring process
with somewhat different phases and terminology may be used. However, the main phases
presented in this standard should be considered and the listed output documentation should
ensure the right evaluation of the critical factors for a successful test tailoring process.

59
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

C.3 Environmental test tailoring process


C.3.1 General process
The main phases of the environmental test tailoring process are presented in Figure C.1. In
practice, each phase of the process is further divided into more detailed steps. This final,
more detailed process will depend on each set of goals, applications and available knowledge
of the particular specimen.

In an ideal situation, the tailoring work is carried out with the co-operation of product
developers, end customers, subcontractors, consultants and test laboratories. The content
and responsibilities of each phase of the tailoring process are agreed within the parties
involved. The results are documented and saved for future use and development. The
documents should be updated when new information becomes available. The goal is to have
a flexible and iterative work process, with the documentation providing the reasoning behind
the work carried out. An example of the information flow and the corresponding activities
within the main phases is given in Table C.1.

Environmental test tailoring management plan

Environmental life cycle profile

Environmental condition identification

Derivation of test specifications

Figure C.1 – Environmental test tailoring process

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NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Table C.1 – Test tailoring process with information flow and the
corresponding activities

Input Activity Output


1. Environmental test tailoring management plan
Background Planning Environmental test tailoring
Need, market possibility, technical Goal, strategy, participants, management plan (ETTMP)
and economical circumstances. responsibilities, resources, timetable - overview; goal and strategy
New or updated requirements. and financing. - deliverables
System or subsystem level. System and subsystem level.
Test tailoring standards and Boundary conditions, limitations. Level
handbooks of tailoring: difficulty, costs.
Technological and financial risk
2. Environmental life cycle profile
Existing knowledge of life cycle Data collection and development Environmental life cycle profile
profile and environments Basic information of all possible (ELCP)
Experience, customers, literature, environments and their characteristics - baseline document
standards, handbooks and databases. and statistics. The existence and - clear technical information
Life cycle, duty cycle. Internal and influence of environments: co- - state-of-the-art information
external environments. Self-generated existence, parallel or in series. - critical environments
influences Possible failure modes. Evaluation of - critical failure modes
the the critical environmental factors - updated when necessary
and corresponding failure modes.
Teamwork of all participants
3. Environmental condition identification
Environmental life cycle profile Data collection, field and laboratory Critical environment descriptions
(ELCP) measurement, computer simulation (CED)
Existing knowledge of critical Detailed information of environments. - detailed information of collected
environmental conditions Product properties and behaviour. critical environments
Interaction phenomena.
Product characteristics Determination of critical failure Critical failure modes and
System and subsystem behaviour. modes and mechanisms mechanisms (CFMM)
Product, mounting system and The controlling physical laws and - failure modes and mechanisms
platform information. Physical equations for corresponding failure - the controlling physical laws for failure
properties: material, geometry, etc. mechanisms. Interaction phenomena. control and test specification
Critical functional properties Test acceleration laws. Combined determination
environmental factors
4. Derivation of test specifications
Environmental test tailoring Derivation of testing conditions Test specifications (TS)
management plan (ETTMP) Raw environmental data, combination - format according to the ETTMP
Environmental life cycle profile of environments, events, statistics. - test program
(ELCP) Reliability considerations. System and - system and subsystem level
subassembly. Test acceleration. - raw environmental data
Critical environmental descriptions Financial and technical factors. - test type and purpose
(CED) Resources and facilities.
Crtical failure modes and Verification of realistic testing Test specification verification (TSV)
mechanisms (CFMM) Comparison to existing requirements - existing test requirements
Data for verification and specifications. – at different test loads
Test requirements and the Comparison of different testing levels – at different test durations
corresponding technical data from all and time duration. - critical failure modes and
test tailoring process phases. System level and subsystem level mechanisms
State of art knowledge testing and simulation. - field feedback
Failure identification: means and - feedback from testing
results - recommendations for long term
Failure mechanism controlling laws. verification plan
Collection of field feedback from real - recommendations for test updating
environmental conditions

61
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Environmental test tailoring management plan


The development and documentation of the environmental test tailoring management plan
(ETTMP) is the first phase in the test tailoring process. ETTMP is used to achieve an
overview and agreement on the general framework of the environmental test tailoring process.
The tasks and points to be considered here are, e.g.

– need and overview,


– system and subsystem evaluation,
– restrictions and boundaries of the tailoring programme,
– goal, methods, budget, resources and timetable (people, time, money),
– participants and their responsibilities (resources, financing),
– level of tailoring: level of uncertainty and reliability, difficulty and costs,
– risks, and
– deliverables and outcomes (reporting, documentation, database, quality management).
C.3.2 Environmental life cycle profile (ELCP)
The environmental life cycle profile (ELCP) determination and documentation is important due
to both administrative (schedule, budget) and technical (reliability, usability) reasons. The
environmental conditions of each life cycle phase should be determined and included in the
ELCP. The emphasis is on the most critical life cycle phases. In the tailoring process, the
ELCP may be determined for the system or subsystem level with the same basic steps.

The environmental life cycle profile can be described as follows:

a) all phases and environments of a product's life, e.g.


– manufacturing, distribution and end user profiles,
NOTE 1 Typical main parts of a product life cycle.

– maintenance, disassembly, re-use, withdraw from service,


– all environmental factors (vibration, temperature, pressure etc.),
– different platforms,
NOTE 2 Any vehicle, surface, or medium where the product is attached or loaded on.

– character, sequence, co-existence, correlation of events and environments, and


– statistic information: e.g. probabilities, extreme and mean values.
b) research and development tool, e.g.
– integrated information of environmental conditions,
– current state-of-art situation, level of knowledge,
– cost-effective approach for design and testing, and
– risk management (load/durability).
c) useful documentation, e.g.
– important product characterization baseline,
– the same baseline for design and testing, and
– administrative tools,
d) teamwork with all parties ensures the best results.

62
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

ELCP is an evolving document and may be updated during design, test tailoring, or later, e.g.
with feedback from the end users. Thus, it may be connected closely to product
documentation (e.g. quality management). ELCP does not give the answer as to what to do or
how to deal with a particular situation, but serves as a document and baseline for further
considerations. It should be a document simple enough to be understood by all parties on all
project management levels. The production of ELCP is critical as exclusion of important
events or inclusion of unrealistic situations may cause significant costs and unreliable results.

C.3.3 Environmental condition identification


During the phase of environmental condition identification, the environmental conditions of the
most critical life cycle phases are determined in more detail. The critical environmental
influences should be determined as realistically and in as detailed a manner as possible. In
studying these influences, e.g. the platform, where the product is installed, the product
properties and critical failure modes should be taken into account. One should also note if a
packed or unpacked specimen is studied.

Information can be gathered from, e.g. literature, field measurements, computer simulation
and database systems. In addition, common sense and information from end users should be
applied. Not only environmental conditions are studied; the critical properties of relevant
specimens are also considered. Specimen properties are important due to the possible
interaction with the environment and in order to have a proper description of the environment
for the critical failure mechanisms. The results are presented in two documents:

 critical environment descriptions (CED);


 critical failure modes and mechanisms (CFMM).
The main results should be used to update ELCP.

C.3.4 Derivation of the test specifications


The previous steps of the tailoring process give the environment-specific life cycle
information. The test specifications (TS) should be derived on the basis of the obtained
results. In addition, one should adjust the tests, and test levels, according to the desired level
of reliability.

To carry out the test, the following information is necessary:

– environmental life cycle;


– environmental conditions;
– critical failure modes;
– cause and effect relationships and acceleration laws.
For the test severity determination, an important question is the combination of different
encountered events. In addition, environmental factors may not only co-exist but have
combined effects which should be taken into account. Furthermore, time compression and test
acceleration are typical objectives for more efficient test development. The challenge is to be
able to accelerate the correct failure modes with realistic testing methods and severity.

63
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

C.3.5 Derivation of testing conditions


For each environmental factor there exists various methodologies for the derivation of testing
severity and conditions. The danger is that, even with the same input data, variations in test
severity may result if different methodologies are used. This may be a question of different
strategy and test purpose, but may also be due to variation in the accuracy of the analysis
procedure or in the wanted level of reliability of the final product. Therefore, this phase in test
tailoring is very critical and needs special emphasis.

One has to be careful to have a clear strategy and to fully understand the tailoring process.
The purpose of testing as well as its application area should be well established. Important
issues in the derivation of testing conditions are, e.g. the combination of events and
environments, evaluation of the interaction phenomena, the level of reliability and the
statistical methodologies used. It is interesting to note that the tailoring process offers a
natural bridge between the traditionally more separate environmental testing procedures and
the reliability testing procedures.

To establish test severity, it is necessary to identify properly the target levels of structural and
operational reliability. The target probability of failure is basically product dependent: e.g. high
reliability equipment (space, medical, military etc.) need higher margins for uncertainty. In
addition, the number of test specimens submitted has an influence on the defined test
severity.
NOTE See IEC/TR 62130 and the IEC/TR 62131 series for information on environmental data.

C.3.6 Verification
After developing the test specifications, it is necessary to ensure that the obtained results are
realistic. This step is documented in the test specification verification (TSV) report. The tests
should simulate the effects of the true environmental conditions. Thus, the effects and failures
of tests should correspond to the feedback from the actual field use. This information is
critical to time reduction, where one has to ensure successful acceleration of the relevant
failure modes.

On the basis of test verification results, one can further optimize acceleration, e.g. by
increasing or decreasing the test levels. The test tailoring process enables the modification of
test specifications according to the best available data. With the use of more conservative test
levels, the need for updating is reduced, but then the tests are not as optimized and efficient.

64
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Bibliography
IEC 60068-2-14, Environmental testing – Part 2-14: Tests – Test N: Change of temperature

IEC 60068-2-20, Environmental testing – Part 2-20: Tests – Test T: Test methods for
solderability and resistance to soldering heat of devices with leads

IEC 60068-2-27, Environmental testing – Part 2-27: Tests – Test Ea and guidance: Shock

IEC 60068-2-38, Environmental testing – Part 2-38: Tests – Test Z/AD: Composite
temperature/humidity cyclic test

IEC 60068-3-1, Environmental testing – Part 3-1: Supporting documentation and guidance –
Cold and dry heat tests

IEC 60529, Degrees of protection provided by enclosures (IP Code)

IEC 60721 (all parts), Classification of environmental conditions

IEC 62130, Climatic field data including validation

IEC 62131 (all parts), Environmental conditions – Vibration and shock of electrotechnical
equipment

ISO 554, Standard atmospheres for conditioning and/or testing – Specifications

ISO 3205, Preferred test temperatures

65
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

Annex ZA
(normative)

Normative references to international publications


with their corresponding European publications
The following documents, in whole or in part, are normatively referenced in this document and are
indispensable for its application. For dated references, only the edition cited applies. For undated
references, the latest edition of the referenced document (including any amendments) applies.

NOTE When an international publication has been modified by common modifications, indicated by (mod), the
relevant EN/HD applies.

Publication Year Title EN/HD Year


IEC 60068-2 series Environmental testing EN 60068-2 series
Part 2: Tests

____________

66
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1:2015-05

67
NORMA TECNICA CEI EN 60068-1

La presente Norma è stata compilata dal Comitato Elettrotecnico Italiano e beneficia del
riconoscimento di cui alla legge 1° Marzo 1968, n. 186.
Editore CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, Milano vP-wyV
Stampa in proprio
Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 4093 del 24 Luglio 1956
Direttore Responsabile: Ing. R. Bacci

Comitato Tecnico Elaboratore


CT 104-Condizioni ambientali. Classificazioni e metodi di prova (ex CT 50, CT 75)

Altre Norme di possibile interesse sull’argomento

CEI EN 60529 (CEI 70-1)


Gradi di protezione degli involucri (Codice IP)

CEI EN 60068-2-20 (CEI 91-58)


Prove Ambientali - Parte 2-20 Prove - Prova T: Metodi di prova per la saldabilità e per la resistenza al calore della
saldatura dei dispositivi dotati di terminali

CEI EN 60068-2-14 (CEI 104-9)


Prove ambientali - Parte 2-14: Prove - Prova N: Cambio di temperatura

CEI EN 60068-2-38 (CEI 104-20)


Prove ambientali - Parte 2-38: Prove - Prova Z/AD: Prova ciclica combinata di temperatura e di umidità

CEI EN 60068-3-1 (CEI 104-21)


Prove Ambientali - Parte 3-1: Documenti di supporto e guida - Prove di freddo e di caldo secco

CEI EN 60721-1 (CEI 104-33)


Classificazione delle condizioni ambientali - Parte 1: Parametri ambientali e loro severità

CEI EN 60068-2-27 (CEI 104-43)


Prove ambientali - Parte 2-27: Prove - Prova Ea e guida: Urti

68
Via Saccardo, 9
20134 Milano
Tel. 02.21006.1
Fax 02.21006.210 € 130,00
cei@[Link]
w w w .c e iw e b. i t

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