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Il Dlgs 66/2017: "Norme Per La Promozione Dell'inclusione Scolastica Degli Studenti Con Disabilità"

Il Dlgs 66/2017 promuove l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, stabilendo l'importanza del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e del Progetto Individuale. Il documento descrive il processo di accertamento della disabilità in età evolutiva e l'uso dell'ICF per valutare il funzionamento e le necessità degli alunni. Viene inoltre evidenziato il modello bio-psico-sociale della disabilità e l'importanza della formazione degli insegnanti per supportare l'inclusione.

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Il Dlgs 66/2017: "Norme Per La Promozione Dell'inclusione Scolastica Degli Studenti Con Disabilità"

Il Dlgs 66/2017 promuove l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, stabilendo l'importanza del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e del Progetto Individuale. Il documento descrive il processo di accertamento della disabilità in età evolutiva e l'uso dell'ICF per valutare il funzionamento e le necessità degli alunni. Viene inoltre evidenziato il modello bio-psico-sociale della disabilità e l'importanza della formazione degli insegnanti per supportare l'inclusione.

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Il Dlgs 66/2017: “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli

studenti con disabilità”

Articolo 2:

Esplicita che il decreto si applica agli alunni con certificato di disabilità della legge
104/92 e ribadisce l’importanza del PEI, parte integrante del Progetto Individuale

Articolo 14 Legge 328/2000

Per realizzare la piena integrazione il progetto individuale comprende:

- Valutazione diagnostico-funzionale
- Prestazioni di cura e di riabilitazione a carico del SSN (Sistema Sanitario
Nazionale)
- I servizi alla persona
- Misure economiche

Sono definiti le potenzialità e gli eventuali sostegni per il nucleo familiare

Accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini


dell’inclusione scolastica

Prodotto dall’INPS

Neuropsichiatra infantile che presiede l’unità di valutazione multidisciplinare, medio


specializzato, medico con altra specializzazione. Spesso sono gli sessi attori dell’altra
commissione.

Si può nominare un referente esterno

Profilo di funzionamento

Aula 4 edificio d

Il Sistema Sanitario Nazionale e l’ASL effettuano una Diagnosi Clinica e una


Valutazione del Funzionamento con esami diagnostici, certificazione mediche, colloqui
con genitori e insegnanti e producono il Certificato Medico e la Diagnosi Funzionale

L'ASL e l’INPS accertano la condizione di disabilità in età evolutiva ai fini


dell’inclusione scolastica sulla base del certificato medico e della diagnosi funzionale,
producendo un Verbale di Accertamento di Disabilità in età evolutiva ai fini
dell’inclusione scolastica.

Il SSN e l’Unità di Valutazione Multidisciplinare, sulla base del Verbale producono un


Profilo di Funzionamento.

Le istituzioni scolastiche, nello specifico i Gruppi di Lavoro per l’inclusione GLO in


raccordo con il SSN, dal Verbale e dal Profilo di Funzionamento redigono il Piano
Educativo Individualizzato.

L'Ente territoriale, il SSN e l’ASL dal Profilo di Funzionamento e dal Piano Educativo
Individualizzato redigono il Progetto Individuale.
L’uso dell’ICF

L’ICF permette di descrivere la salute e gli stati ad essa correlati, tramite un


linguaggio standard e una cornice concettuale di riferimento (ICF, WHO 2001, pag. 3).
Permette di capire il funzionamento del soggetto. Non è solo per il campo medico.

In particolare:

• Fornisce una base scientifica per la comprensione e lo studio della salute come
interazione tra individuo con problemi di salute e fattori contestuali (personali e
ambientali);

• Permette il confronto fra dati raccolti in Paesi, discipline sanitarie, servizi e momenti
diversi;

• Fornisce una modalità sistematica per codificare le informazioni nei sistemi


informativi sanitari.

La versione di ICF per bambini e adolescenti (rilasciata da OMS nel 2007 e conosciuta
come ICF-CY) è stata congelata dalla stessa OMS, poiché è stato avviato il processo di
aggiornamento di ICF, considerata da OMS la classificazione di riferimento. Tale
processo ha fatto in modo che i concetti aggiunti nella versione per bambini e
adolescenti fossero analizzati ed eventualmente incorporati nel nuovo ICF. Pertanto,
nel contesto delle presenti Linee Guida, si è ritenuto di far riferimento alla versione
più aggiornata di ICF e non alla versione per bambini e adolescenti.

Si è scelto di non usare codici e qualificatori previsti dal processo di codifica, ma di


guidare la raccolta di informazioni tenendo conto dei costrutti forniti dalla
classificazione e predisponendo una modalità specifica per descrivere il
funzionamento ai fini dell’inclusione scolastica focalizzata sui contenuti della
valutazione del funzionamento. Tale modalità è stata comunque pensata per rendere
possibile la codifica in ICF in maniera automatica, quando e se ce ne sarà la necessità.

CLASSIFICAZIONI INTERNAZIONALI

Nelle classificazioni internazionali dell’OMS, le condizioni di salute come le malattie, i


disturbi e le lesioni vengono classificate principalmente nell’ICD-10, che fornisce un
modello di riferimento eziologico. Il funzionamento e la disabilità associati alle
condizioni di salute vengono invece classificati nell’ICF. Queste due classificazioni
sono complementari e dovrebbero essere utilizzate congiuntamente.

Oltre alla Classificazione Internazionale delle Malattie, vi sono altri sistemi


classificatori che si concentrano su gruppi di patologie.

Ad esempio per quanto riguarda le malattie mentali il principale riferimento, dopo


l’ICD-10, è dato dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM)
realizzato dall’American Psychiatric Association.

L'ICD deve esserci per forza

L’ICF-CY è stato sviluppato per rispondere all’esigenza di una versione dell’ICF che
potesse essere universalmente utilizzata per bambini ed adolescenti nei settori della
salute, dell’istruzione e dei servizi sociali. La fascia di età coperta dall’ ICF-CY va dalla
nascita ai 18 anni.

Anche i docenti di sostegno possono usare per leggere i documenti e capire il


funzionamento dell’individuo, profilatura per stabilire se il suo funzionamento gli
permette di perseguire uno stato di salute, definito dall’OMS

L’ICF è una classificazione internazionale delle componenti della salute sviluppata


dall’OMS in vista di differenti applicazioni ai campi della salute

L’ICF è basato sulla definizione del concetto di salute fornito dall’OMS:

«Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza
dello stato di malattia o di infermità»

DISABILITA’: MODELLO BIO-PSICO-SOCIALE

Alla concezione binaria del concetto di disabilità (disabile sì/no) si sostituisce una
concezione funzionale, dove il concetto di disabilità si articola in diverse componenti
(funzioni e strutture corporee, attività, partecipazione, fattori contestuali) e nella
misura analogica dei livelli di gravità del disturbo di funzionamento.

MODELLO STRUTTURA

Nella gerarchia ICF, al livello più alto possiamo identificare quelle che sono
denominate parti:

•Funzionamento e Disabilità (Parte 1ª);

•Fattori contestuali (Parte 2ª).

Ogni parte è costituita, poi, da diverse componenti che concorrono a descrivere il


funzionamento umano e precisamente:

[Link] e Disabilità (Parte 1ª) sono descritti attraverso le componenti:

•Funzioni corporee o Strutture corporee

•Attività e Partecipazione;

2.I Fattori contestuali (Parte 2ª) sono descritti attraverso le componenti:

•Fattori ambientali;

•Fattori personali.

Le componenti del sistema ICF sono le seguenti:

•Funzioni corporee: funzioni fisiologiche dei sistemi corporei, incluse quelle


psicologiche (identificate con la lettera b, body)

•Strutture corporee: sono le parti strutturali o anatomiche del corpo (identificate con
la lettera s, structure)

•Attività: è l’esecuzione di un compito o di un’azione da parte di un individuo


(identificate con la lettera d, domain)
•Partecipazione: è il coinvolgimento di una persona in una situazione di vita (ancora la
lettera d, domain)

•Fattori ambientali: tutti gli aspetti del mondo esterno ed estrinseco che formano il
contesto della vita di un individuo e come tali hanno un impatto sul funzionamento
della persona (identificate con la lettera e, environment)

•Fattori personali: sono fattori contestuali correlati all’individuo quali l’età, il sesso, la
classe sociale, le esperienze di vita e così via.

Ciascun capitolo viene ulteriormente articolato in domini che, quando presenti,


costituiscono il secondo livello gerarchico.

I domini sono poi suddivisi in categorie che rappresentano il terzo livello della scala.
Alcune categorie prevedono infine una scomposizione sottocategorie.

MODELLO STRUTTURA

Attraverso il qualificatore viene verificata e classificata la presenza, l’entità, e il peso


di ciascun problema attraverso un valore numerico, denominato per l’appunto
“qualificatore”, che si aggiunge al codice di categoria e si esplicita con una scala
ordinale (rating scale OMS) che va da 0 a 4 (da assenza del problema a problema
gravissimo o completo)

Nel caso dei fattori ambientali, il qualificatore può essere utilizzato sia per indicare
l’influenza positiva dell’ambiente (facilitatori), sia l’influenza negativa (barriere).

QUALIFICATORI: ATTIVITA’ E PARTECIPAZIONE – CAPACITA' E PERFORMANCE

Capacità: eseguire compiti in un ambiente standard

Performance: eseguire comiti nell’ambiente attuale

La posizione del numero dopo il punto va a stabilire se è capacità o performance. Se


c’è un solo numero dopo il punto si parla di capacità, se ce ne sono due si riferiscono
a capacità e performance. Quindi la performance va specificata solo dopo la capacità,
che invece può essere specificata singolarmente. Se ho tre numeri il terzo è
performance assistito, quando diventano quattro, il terzo è capacità assistita e il
quarto è performance assistito.
PEDAGOGIA E DIDATTICA SPECIALE DELLA
DISABILITA’ INTELLETTIVA
Il Teacher Education for Inclusion è un progetto promosso dall’Agenzia europea epr i
bisogni educativi speciali il cui obiettivo è identificare:

- Le conoscenze e le competenze essenziali dei docenti inclusivi


- Le attitudini e i valori necessari per quanti si apprestano a diventare docenti
indipendentemente dalla disciplina, dalla fascia di et o dal tipo di scuola in cui
lavoreranno

Applicabili a qualsiasi programma di formazione iniziale degli insegnanti

Il profilo è stato sviluppato attorno a questo quadro di valori fondamentali e aree di


competenza: valorizzare le differenze, supportare gli studenti, lavorare con gli altri,
sviluppo professionale.

Il termine diversità in latino diversitas deriva di verbi divertere e devertere composti


da vertere volgere e dis altrove che indicano il volgere in altra parte, ma anche
l’allontanarsi, il deviare, il cambiare direzione. L’aggettivo diversus e il sostantivo
diversum che ne derivano indicano una qualità e un modo di essere che rimanda a

Il sostantivo differenza determina il verbo diafero e quello latino differo col significato
di portare altro in varie direzioni.

Sulla scia dellla cultura illuminista, tra il 1700 e il 1800 si riscontra un atteggiamento
di relistica analisi dei contest idi vita che prelude all’idea di riondurre

La curva dell’educabilità definisce un processo che riguarda sia la condizione della


persona con disabilità sia la posizione culturale dei contesti versati in senso etico-
civile come acnhe alle curiotià connesse ai multilaterali problemi biologici ed
educativi.

Educabilità – grado di disponibilità a ricevere un’educazione

La parola è di origine inglese hand-in-cap che significa mano nel berretto era il nome
di un gioco d’azzardo

Si basava su baratto o scambio tra due giocatori di due oggetti di diverso valore il
giocatore che offriva l’oggetto che valeva meno doveva aggiungere a questo la
somma di denaro necessaria per arrivare al valore dell’altro oggetto così che lo
scambio potesse avvenire alla pari.
Agli inizi del 900 questa parola è stata adoperata i riferimento alle personce on
disabilità e applicata ai bambini che avevano una menomazione fisica. In seguito il
significato del termine handicappato è stato esteso e utilizzato per indicare anche le
persone adulte con disturbi mentali

Decreto legislativo 3 Maggio 2024 n 62 definizione della condizione di disaiblità della


valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione
multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale
personalizzato e partecipato

Art. 4 – Terminologia in materia di disabilità

Handicap condizione di disabilità

Persona handicappata, portatore di handicap, persona affetta da disabilità, disabile e


diversamente abile – persona con disabilità

Con connotazione di gravità e in situazione di gravità – con necessità di sostegno


elevato o molto elevato

Disabile grave – persona con necessità di sostegno intensivo

Dalla Francia all’Italia e le iniziative relative alla disabilità intellettiva

Jean-Mare Gaspard Itard, medico, educatore e pedagogista – Victor, l’enfant sauvage –


educazione sensoriale

Il bambino possedeva un’intelligenza latente in attesa di esprimersi

Presentava un’apparente idiozia derivante dal suo isolamento sociale

Non aveva danni agli organi di senso: il loro funzionamento inadeguato eera
conseguenza della deprivazione culturale ed educativa

- Accoglie il bambino nella sua casa affidandolo alle cure di Madame Guerin
- Gli fornisce un’identità sociale dandogli un nome: Victor
- Risveglia la sua sensibilità intellettiva mediante frequenti stimoli sensoriali
- Crea occasioni concrete per risvegliare in lui nuovi bisogni primari e secondari
- Amplia le occasioni di interazione sociale
- Lo introduce alla vita sociale
- Valorizza l’apprendimento per imitazione

Il percorso educativo di Victor dura circa 5/6 anni e descrive le attività del suo
percorso di educazione sensoriale:

esperienze globali: sollecitano reazioni contrastanti: bagni caldi/freddi, cibi


saporiti/disgustosi

attività per lo sviluppo dell’attenzione: il gioco delle campane d’argento

Seguin – idiozie – metodo fisiologico

Montessori – deboli mentali – pedagogia scientifica

Pedagogia:
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO,
DELL’EDUCAZIONE E
DELL’ISTRUZIONE – MODELLI DI
APPRENDIMENTO
Sviluppo: cambiamenti ordinati di natura adattiva che avvengono tra il concepimento
e la morte. Questi cambiamenti dello sviluppo si conservano per lunghi periodi di
tempo.

Sviluppo fisico, personale, sociale, cognitivo. Maturazione.

Di che cosa motivazione del nostro sistema nervoso quindi vuol dire che molti di
questi cambiamenti derivano a che cosa ad un maturazione del nostro sistema
nervoso di alcune aree del nostro sistema nervoso ma chiaramente noi non possiamo
ricondurre questo complesso processo di sviluppo esclusivamente a una dimensione
di una dimensione biologica ma vedremo come questo vedremo alla fine te lo diranno
anche le neuroscienze vedremo come c'è un'interazione tra dimensione biologica e
ambiente ora qual è il senso qual è il senso del del nostro lavoro da una parte
comprendere questo processo di cambiamento quindi come si dispiega e da cose è
caratterizzato e dall'altra parte comprendere quelli che sono i meccanismi che
causano il cambiamento cioè com'è possibile che in una certa età io penso in un modo
ragiono in un modo pregio positivo e poi arrivo a ragionare in termini logici che cosa è
successo alla mia mente qual è stato il fattore che mi ha portato questo cambiamento
considerate che quando noi parliamo di sviluppo il cambiamento deve essere un
cambiamento duraturo cambiamenti momentanei dovuti per esempio a una malattia
vi faccio un esempio vi faccio male alla gamba comincio a zoppicare non quel
cambiamento non è un cambiamento che io lo intendo in termini di sviluppo un
cambiamento momentaneo superato quello che è superato io riprenderò a camminare
in maniera naturale il cambiamento deve essere un cambiamento duraturo che viene
sostituito da un'altro cambiamento che può essere evolutivo o involutivo quindi può
essere un salto in avanti un salto indietro quindi quella abilità o evolve o involve solo
così due eleggiamo quel cambiamento possiamo leggere quel cambiamento in termini
di sviluppo avete domande allora io preferisco la lezione dialogica quindi potete di
ogni momento interrompermi e far vedere domande alzare la voce cioè alzare la
mano voce alzare la mano e chiedere chiarimenti ora cerchiamo di comprendere un
attimo quali sono i principi alla base di questo complesso processo di cambiamento il
primo il ritmo abbiamo capito che insomma sviluppo vuol dire cambiamento di tutte
questi processi no biologici cognitivi e socio emotivi ritmo che abbiamo tutti allo
stesso ritmo no uno dei principi fondamentali dello sviluppo e che noi abbiamo tempi
ritmi differenti vuol dire che nell'acquisizione di un'abilità una persona potrà arrivare
prima e un'altra persona potrà arrivare un po più tardi chiaramente noi impareremo
che cosa che esistono dei periodi sensibili cioè dei periodi entro i quali è fondamentale
che l'individuo faccia con l'esperienza e che compaia quella bere tasse quella verità
non compare allora noi possiamo ragionamente ragionevolmente pensare che ci può
essere un problema nello sviluppo lo avete studiato la differenza tra sintomi e segni
sapete che segno è una indicazione oggettiva e che è quella che viene valutata
misurata attraverso test ciclisti osservazione no per esempio l'assenza del gioco
simbolico è un segno dall'altra parte ci sono i sintomi i sintomi invece è una
dimensione un po più soggettiva che ha a che fare con la dimensione interna ed
emotiva della persona e che possono essere in qualche modo rilevati anche da
dall'esterno no da esempio dei genitori e che nelle diagnosi noi dobbiamo adottare un
approccio multi multimodale segno e simbolo ecco perché perché il segno ci serve per
la diagnosi il simbolo il sintomo ci serve per l'intervento educativo psico educativo
educativo nel vostro caso giusto quindi cosa impariamo che le persone hanno tempi e
ritmi differenti quindi il bambino potrà per esempio iniziare a parlare in maniera molto
precoce all'età di 10 mesi Un'altro bambino ci potrà mettere un po più di tempo non
vuol dire che ci prego è un aspetto no emozione ha a che fare con una dimensione
soggettiva ed emozionale ed è molto spesso quello che viene osservato dall'esterno
faccio l'esempio la difficoltà per esempio un genitore che a caso del DSA un genitore
che vede il bambino che sta faticando per esempio nel nel numero la scrittura o si
rende conto che non riesce per esempio prova fatica a restare agli HDA restare
attento no si distrae facilmente o si irrita proprio perché non riesce a prestare
attenzione a discriminare le informazioni perché lo sapete che nate h c'è una grande
difficoltà nella discriminazione informazioni quindi è chiaro che sono tutti elementi che
hanno a che fare con una dimensione più soggettiva che oggettiva e che possono
essere riconosciuti o visti da persone esterne il sintomo il segno invece è oggettivo
dato oggettivo però lì chiaramente implica la diagnosi che venga fatta poi da
neuropsichiatri in questo caso però è chiaro ecco perché noi studiamo la psicologia
dello sviluppo tipica il per quanto riguarda l'impegno che ognuno ognuno usa può
avere un cambiamenti poi il discorso quindi cioè non ha senso però parlare di Dio di
sensibili nei quali no perché ci sono età limiti adesso le vedremo adesso noi quello che
fa il bullo al prossimo passo grazie per la domanda sono andata in vigore quindi sono
io evolutivi quindi la nostra traiettoria di vita si divide in periodi evolutivi vuol dire che
sono periodi relativamente ampi all'interno dei quali ho manifesto delle verità ma
altre non le non le posseggo ancora quindi vedremo cosa il fatto che non si sia capito
bene perché ovviamente un background diverso però parlavamo del fatto che diciamo
prima si vedeva anche nei periodi consigli e invece ora non ci sono no è il tae
evolutiva che ci fosse l'unica età evolutiva fatemi delle domande non vi preoccupate
fatemi tutte le domande che volete età evolutiva e lui come se fosse fosse un'unica
età evolutiva quindi infatti si parlava di psicologia dell'età evolutiva età quindi vuol
dire dal concepimento all'adolescenza pensate a pensa la Freud no immaginate no
come a un certo punto è come se in adolescenza io raggiungo l'apice di tutto oggi noi
parliamo di età evolutive che la nostra adesso ve le faccio vedere tra poco vuol dire
che la nostra traiettoria di vita e si distingue in età evolutiva ora grazie per la
domanda così varisco una cosa che vuol dire vuol dire che esistono dei periodi entro i
quali io manifesto delle abilità ma ho anche dei limiti e se alla fine di quel periodo
quelle abilità non si manifestano allora a quel punto io posso ragionevolmente
pensare che ci sia un problema dello sviluppo ragionevolmente perché perché è
necessaria una diagnosi fatta da neuropsichiatri non la posso fare io la diagnosi
chiaramente bisogna prestare anche attenzione a che cosa ai falsi positivi vi faccio un
esempio il linguaggio lo sviluppo del linguaggio il linguaggio è un'attività
estremamente complessa e di cui il bambino si appropria in un tempo che sembra
relativamente breve entro i tre anni di vita no ora che vuol dire che il bimbetto ha tre
anni dovrebbe essere in grado di combinare le parole dovrebbe arrivare a quello che
viene definito il primo livello dello sviluppo morfosintattico dovrebbe essere in grado
di dire mamma voglio l'acqua o mamma voglio acqua c'è anche se non utilizza bene
gli articoli anche se non utilizza nel singolare o privata o il colorare il maschile e il
femminile no che in generale dovrebbe essere in grado di combinare più parole aver
superato loro frase no allora che cosa succede quando questo non avviene se io mi
allarmo troppo presto io dico mio figlio c'ha due anni e mezzo non parla dice solo
mamma papà bambola oh mio figlio c'ha insomma c'ha un DSL c'ha un disturbo poi
parliamo anche del DS c'ha un disturbo del linguaggio rischio di fare che cosa rischio
venga diagnosticato di essere l prima il primario primario in un bambino che in realtà
non c'è l'ha e quindi io mi trovo di fronte a farsi positivi questo chiaramente non lo
dico io lo dicono le ricerche in tal senso quindi vuol dire io devo aspettare tre anni
perché tre anni è come se rappresenta rappresenta appunto quel passaggio evolutivo
fondamentale nello sviluppo del linguaggio quindi anticiparmi troppo rischio di fare
che cosa di diagnosticare ODSL primario in un bambino che in realtà non ha DSLE
improvvisamente da tre anni in poi inizia a parlare e non la finisce più quanto incide il
contesto in cui cresce tantissimo allora adesso lo faremo noi studieremo il linguaggio
noi ve lo faremo noi abbiamo vedremo che del linguaggio abbiamo due prospetti
allora chiariamo una cosa chi è sl primario è quello disturbo specifico del linguaggio
che si presenta si presenta senza una causa rete vuol dire non c'è una disabilità non
c'è un disturbo del neurosviluppo il bambino non vive in una condizione di
deprivazione linguistica quindi vive in un contesto che è un contesto che in qualche
modo lo stimolo eppure si presenta questo di esse l il DSL secondario è quello che si
presenta in comorbidità con altri disturbi Dante però è secondario d'accordo quindi nel
DSL primario noi trattiamo appunto il linguaggio quando quanto quanto incide il
contesto secondo bruner incide tanto non solo nello sviluppo del linguaggio nello
sviluppo della cognizione in generale il contesto e le stimolazione ma attenzione al
l'iperstimolazione perché iper stimolare un bambino comporta l'effetto contrario non è
che il bambino non parla si rifiuterà di parlare a me è capitato che sono figlio ha avuto
il problema ho aspettato tre anni abbiamo fatto visita e mi hanno detto ai lettori di
non essere troppo perché vi fate prendere dall'ansia perché guardate magari un'altro
bambino e abbiamo ritmi differenti abbiamo ritmi differenti e quindi bisogna
considerare i periodi sensibili e andata in diagnosticato il ritardo di un piccolo ritardo
del linguaggio logopedia colonoscopia stimolato iper stimolato questa una volta allora
con piacere allora vi dico una cosa azzerate tutto quello che sapete ci piace ed è già
per allora azzerate cioè dovete cancellare che piace come la professionista lo dovete
azzerare piacevole vedeva una variabilità normalità il periodo ha come trattare la fine
del periodo entro la quale perché compaiono quelle abilità perché sono state studiate
da psicologi dello sviluppo che hanno identificato certi momenti in cui poi l'abilità
compare no c'è un limite entro quell'età dovrebbe comparire quell'abilità se non
compare allora vuol dire che noi stiamo pensare che ci sia un problema rispetto a
piaci e piaci e prevedeva una variabilità piace prevedeva una variabilità piaceva
prevedeva una variabilità perché piaceva un modello di piace un modello che integra
dimensione biologica dimensione contestuale e quindi che vuol dire se l'esperienza c'è
la dimensione biologica è quella che mi permette di interagire attraverso quelle che
sono meccanismi innati poi c'è una dimensione legata all'interazione alla mente con
l'ambiente 1 1 concetto che voi avete conosciuto come di seguito ma il conflitto
cognitivo e quindi che vuol dire che l'esperienza che io faccio determina il
ragionamento il raggiungimento di un'abilità prima o dopo ecco perché quando avete
studiato io ci avete trovato una variabilità nei manuale alcuni riportavano 5 6 altri 6 7
altri 18 24 ma non è un errore perché mi piace prevede questa variabilità perché lo
sviluppo è differente e quindi un bambino esposto a un certo tipo di esperienza
mettete sempre esperienze tra virgolette che è lì che si gioca la partita cioè gli
psicologi gli studiosi hanno concezione differente di esperienza piacere ha una visione
una visione bruner una visione la la la la l'approccio y un'altra visione la teoria della
mente un'altra visione ok è lì che si gioca la partita però poiché lo sviluppo le persone
hanno tempi ritmi differenti questo implica che cosa che a certe condizioni io posso
raggiungere delle abilità prima un po più tardi però la però le ricerche ci dicono che
entro quell'età è fondamentale che è importante che quell'abilità si presenti ora
perché parliamo di perché io non posso avere la certezza al 100% la scienza non ha la
certezza al 100% ma al 99,9% quindi vuol dire in termini logici che esiste almeno una
possibilità almeno una possibilità che è quella abilità si possa presentare chiaramente
a meno che non ci siano diagnosi di disabilità o disturbi del neurosviluppo
chiaramente riscontra risposto alla sua allora secondo elemento lo sviluppo è
relativamente ordinato che vuol dire che queste abilità relativamente attenzione
relativamente come dire che queste abilità si presentano certe abilità si presentano
con un certo Urbino nel corso dello sviluppo però non è detto che a certe condizioni io
un'abilità la posso raggiungere prima saltare certi tappe dello sviluppo pensate per
esempio allo sviluppo motorio per farvene un esempio tutti i bambini che gattonano
alcuni questa fase del dello sviluppo motorio lato ne passano direttamente alla
deambulazione altri invece preferiscono continuare a lungarno questa fase di
gattonamento perché chiaramente massimo risultato col minimo sforzo insomma i
bambini sono molto intelligenti quindi perché sforzarmi quando posso aggiungere i
miei obiettivi gattonando chiaramente anche in questo caso entro le 17 mesi i
bambini si devono alzare devono deambulare altrimenti li ci iniziamo a preoccupare
dobbiamo capire che non è non rientra più no nella in un nel non mi piace utilizzare la
parola normale nel funzionale quindi dobbiamo indagare vedere osservare se c'è
qualche problema è questo l'indicazione della dell'età dell'età niente quindi
relativamente ordinato l'età si presentano con un certo ordine ma non è detto che a
certe condizioni io posso no saltare e conquistare delle abilità pensate che questo era
il fulcro di un approccio che è quello di vigotsky del concetto di zona di sviluppo
prossimo no degli obiettivi che devono essere altrimenti ci sono altri obiettivi che
possono essere in realtà eh questo volo parleremo quando faremo lo sviluppo chiama
in realtà io non posso stabilire a priori io quello che posso che posso fare è creare
condizioni di supporto e di stimolazione non in stimolazione che spingono il bambino
motivino il bambino ad andare al di là delle sue capacità pensate che comunque il
bambino massimo risultato col minimo sforzo nel caso del linguaggio il reale nello
sviluppo del linguaggio la comunicazione precede il linguaggio noi siamo esseri che
sono capo alla comunicazione tipica non soltanto nella specie ma di tutte le specie
animali gli animali comunicano il linguaggio degli esseri umani una creazione uno
strumento culturale quindi vuol dire un artefatto che abbiamo creato noi il linguaggio
non esiste in natura l'abbiamo creato la comunicazione invece nella nella nostra
specie quindi quando si sviluppa il linguaggio noi comunichiamo prima e
successivamente utilizziamo il linguaggio ora la modalità comunicativa dei bambini
qual è un tipo di complicazione verbale per esempio l'utilizzo di gesti comunicativi per
indicare per esempio il poetico su cui poi ci torneremo e tornerete anche con la
mastro cucù o rappresentativi il bambino che fa così per dire ho visto l'uccellino no ho
fa così per dormire è chiaro che il linguaggio è l'apprendimento del linguaggio richiede
fatica e complesso l'apprendimento del linguaggio e quindi molti noi permangono in
questa condizione di utilizzo della comunità perché tanto mi capisci lo stesso insomma
quindi è chiaro che ci sono tanti fattori che dovete iper stimolare i bambini no quello
che funziona qua l'ambito dell'indagine la lettura di leggere libri leggere tanti libri in
particolar modo funziona molto esavalente book perché Salento book questo non so
se li conoscete salent bocca sono libri che non hanno parole sole immagini quindi la
storia viene costruita sulla base dell'immagine insieme al al genitore quindi queste tre
a tre attira l'attenzione bambino e soprattutto sviluppano solo il linguaggio ma anche
la cognizione anche lo sviluppo cognitivo quindi questi sono i principi che noi
dobbiamo ricordare alla base che un po tutti gli psicologi abbracciano da questo punto
di vista quindi abbiamo tempi e ritmi differenti questo implica che cosa che non tutti
partiranno dallo stesso livello non tutti arriveranno allo stesso livello perché noi
abbiamo tempi ritmi differenti per l'acquisizione di abilità non vuol dire che tu sei più
bravo quindi più brave lui e ne bravo vuol dire che tu un tempo tuo tutto tuo di
elaborazione poi abbiamo questa idea secondo cui lo sviluppo è relativamente
ordinato e che soprattutto i cambiamenti sono graduali questa è la dimensione macro
genetica ritornando al concetto di età evolutiva no di periodi sensibili cioè non è che
avviene in un giorno non avviene in un anno un cambiamento di sviluppo di un
cambiamento nel modo di pensare nel modo di agire nel modo di gestire le emozioni
richiede Anne mi chiede anche quando voi studiate vi basta una lettura per
apprendere voi avete bisogno di ripetere di ripetere perché l'apprendimento c'è una
psicologa ******** che diceva l'apprendimento è una conversione come convertirsi in
termini religiosi idrica fatica in termini emotivi Miti quei motivi e cognitivi e faticoso a
quella il che vuol dire che la trasformazione di un'abilità o l'evoluzione di un'abilità
richiede tempo ma certe condizioni noi possiamo permettere ad una persona di
raggiungere il suo sviluppo prossimo la sua proxima zone tipo di bronski avete
domande ora perché noi siamo qua questo è molto crudele come perché noi siamo
qua qual è la dimensione di sé cuore perché siamo qua per motivi di salute e di
domenica qual è la domanda esistenziale no che tutti ci poniamo perché il sabato e la
domenica perché noi siamo qua perché studiamo la psicologia dello sviluppo perché
l'approccio quale promozione del benessere dell'altro cioè noi studiamo la psicologia
dello sviluppo e dell'educazione perché perché il nostro intento è la promozione del
benessere psicofisico della persona e questo implica che cosa implica che noi
dobbiamo necessariamente tenere in considerazione i fattori come la salute fattori
come il benessere psico sociale e il parenting vedete questa è una frase che io utilizzo
anche ogni anno perché è una frase che io adoro ed è una frase di natura che si
chiama Erik erikson che è un po il padre che potremmo dire che il padre della
psicologia dello sviluppo perché a differenza degli altri lui presenta un modello ad 8
stadi dico appunto da da fase scusatemi dove l'ultimo è appunto il la vecchiaia le date
della vecchiaia quindi insomma era un po più avanti quindi in qualche modo vedremo
è quasi il padre della psicologia di cosmetici i bambini imparano l'amore quando essi
stessi sono amate perché perché la prima la il primo micro sistema il primo sistema
nel quale i bambini trovano a vivere è quello della famiglia ora chiaramente noi
dobbiamo avanzare in termini culturali non pensare più che tutto sia rilegato alla
mamma o al papà oggi ma non parliamo la famiglia cioè colui che si prende cura il
che rivive quindi noi parliamo di caregiver di caregiver sono le persone che si
prendono cura di questo bambino che rispondono alle esigenze di questo bambino e
come questi rispondono alle loro al loro livello di disponibilità e di anche responsabilità
determinerà lo sviluppo influenzerà traiettorie di sviluppo di questo di questo bambino
perché perché le prime relazioni che il bambino instaura nella sua vita sono quelli
caregiver e queste influenzeranno e determineranno tutto il suo la sua traiettoria di
Dio può sempre cambiare ecco perché non oggi parliamo di traiettoria di sviluppo
perché lo sviluppo non è lineare che vuol dire non è che se io vengo da una famiglia
disfunzionale io sono condannato AA una vita no con insomma 1 1 traiettoria deviante
la mia traiettoria di vita può cambiare può cambiare tutto dipende dai buoni o cattivi
maistri che io incontro lungo l'arco della mia vita che non sono gli insegnanti
attenzione ma sono gli amici sono le persone sono tutti buoni o cattivi maestri
impariamo una cosa i fa nel i fattori di rischio psicosociale noi dobbiamo guardare ai
fattori di rischio e di protezione li dobbiamo guardare come due facce di una stessa
medaglia la famiglia può essere fattore di protezione ma anche fattore di rischio il
gruppo dei pari può essere un fattore di protezione ma anche il fattore di rischio la
scuola può essere fattore di protezione anche il fattore di rischio quindi potete
guardare a questi elementi a questi sistemi come se fossero le due facce di una
stessa medaglia che possono incidere sulla nostra traiettoria di sviluppo portandolo da
una dimensione disfunzionale alimentazione funzionale viceversa la politica della
scuola è quella riparativa anche rispetto alla sommarie note disciplinari dove avete
una missione in termini di appunto di intervento riparativo che la cultura della scuola
crede in questo per fortuna altro elemento chiaramente da considerare l'educazione
ora l'educazione non la dovete considerare solo all'interno di quelli che sono gli
ambienti formali di una scuola la educazione ovunque cioè noi apprendiamo tutti i
luoghi in tutti i tutti i luoghi in tutti i laghi direbbero alcuni cioè in ogni luogo noi
apprendiamo infatti noi faremo una parte sul comportamentismo noi studieremo non
solo la storia comportamentismo classico ma faremo anche un po di tiri e
comportamentali quelle che oggi convergono in un approccio che alcuni di voi
conoscono che l'approccio Aba non faremo Alba chiaramente ma tratteremo quelli che
sono i principi alla base del modello Aba che sono che li riconducibili appunto a questa
insomma scienza applicata del comportamento quindi tratteremo anche allora le
metodologie collegate alla signora dice no no perché non le piace allora neanche a me
piace il metodo Aba però io sono dell'opinione che bisogna conoscere tutti per tutto
per capire cosa a usare e non glielo farò vedere sotto la luce differenza si fidi glielo
mostrerò sotto la luce differente allora e quindi noi dobbiamo considerare un
elemento fondamentale della frequento che l'apprendimento non è sempre
intenzionale noi apprendiamo anche quando non vogliamo apprendere perché noi
apprendiamo la nostra mente crea delle associazioni e quindi noi apprendiamo anche
quando non vogliamo apprendere e quegli apprendimenti ci influenzano il modo di
pensare al ruolo di comportarci e insomma nel nostro mondo valoriale pensate al
ruolo che la cultura ha che la micro cultura familiare ha all'interno monella sviluppo
della persona voi quante di voi insegnano già ok avete avuto modo di muovervi in più
scuole quindi avete avuto anche modo di muovermi scuola in qualche modo
considerate un po di confine qual è stata l'impressione che avete avuto dei vostri
studenti la confronto rispetto a gli altri non non non tipo valoriale tipo di modello
culturale che cosa vi trovate di fronte modelli culturali differenti e cosa dovete la
prima la prima la prima cosa che potete fare con i vostri alunni cos'è è cercare di
rompere quella resistenza culturale che loro presentano no cioè è come se fossi in
gruppo autogroup famiglia scuola modello culturale e modello scolastico e quindi tu
mi stai presentando un modello culturale che si oppone in alcuni casi al mio modello è
quindi la prima posizione vabbè quella di resistenza culturale perché il vostro compito
qual è e presentare modelli alternativi al loro modello così cambiate la traiettoria di
sviluppo quindi è chiaro che quel modello non viene da un'educazione intenzionale da
un apprendimento intenzionale meglio sono immerso in quel contesto c'è un ci vivo
per 18 anni della mia vita io ho vissuto la no voi siete secondaria di primo grado 15
anni della mia vita che siete un bel contesto e quindi anche il sistema valoriale ciò che
è giusto e ciò che è sbagliato deriva da quello che la micro cultura familiare quindi voi
vi troviate a scontrarvi con una visione un modello non è la persona la persona è
portatrice di un modello culturale e quindi voi dovete lavorare dovete considerare che
l'apprendimento l'educazione non avviene solo all'interno dei contesti formalizzati e
che volente o nolente quei modelli come direbbe appunto zero bruna e influenzano la
nostra mente formano la nostra mente infatti bruner giravolte comprendere il
comportamento volete comprendere allora andate all'intenzione e qual è la chiave per
aprire le intenzioni la cultura quello che dici è quella la dimensione volete capire una
persona cercate di comprendere il contesto di quella persona non riconduce rete il
comportamento di una persona esclusivamente una dimensione che una dimensione
individuale perché lì commetterli se quello che viene definito errore fondamentale di
attribuzione cioè definire il comportamento di una persona riconducendolo
esclusivamente a fattori di riposizionabili sottovalutando la dimensione culturale e
maleducata e scostumato e irrispettoso e arrogante io mi focalizzo solo su una
dimensione che una dimensione disposizione anale e vi spiego col comportamento
attribuendo esclusivamente a cause soggettive trascurando la dimensione
situazionale ma anche culturale e quindi questo ci porta a questo se noi vogliamo
comprendere lo sviluppo se noi vogliamo comprendere questo complesso processo di
cambiamento e interessarci a queste tematiche salute e benessere parenting
educazione allora noi dobbiamo considerare setting nei quali lo sviluppo avviene sei
settimi che cosa sono il contesto c'è lo dobbiamo considerare il contesto perché quel
contesto è portatore di una serie di micro culture che vanno ad influenzare la mente
di quella persona se io vi intervista assi ognuno di voi per dire faccio un esempio e vi
chiedessi la cena cos'è la cena per voi che qual è il momento della cena allora una
persona direbbe vabbè io vado a casa mi preparo mangio altra persona mi deve no la
scena è fondamentale l'unico momento dove io mi ritrovo con la mia famiglia quindi
quella quella un momento della cena non è una routine dove io mangio insomma
proprio quello che trovo ci sta ci sta ma è un rituale perché il momento della cena è il
momento in cui io e rappresenta quello che l'identità della famiglia in cui noi ci
ritroviamo e ci affrontiamo però chiaramente questo dipende da sistema sistema cose
giusto cosa è sbagliato le loro famose norme morali che non provengono dalla
religione eh insomma soltanto dalle dimensioni che sono religiose ma sono
internalizzate da dai nostri contesti e dai modelli a cui siamo stati esposti quindi
capirete come quello che dicevamo prima noi non possiamo considerare di modelli
micro e macro e questo lo vedremo con con uno studioso che si chiama brenner che
voi avete studiato e che presenterà appunto questa questi modelli e questo modello
ecologico sottolineando come lo sviluppo avviene all'interno di questi contesti che
vedremo poi successivamente nelle puntate successive quando faremo appunto io
risponderete posso andare avanti posso queste è una delle definizioni questa è il
rosso lo sviluppo è il risultato dell'interazione di processi biologici cognitivi e socio
emotivi ora questa è una definizione mi viene sempre in mente con un video
simpatico di una cioè questi video insomma io gli ironici divertenti che a volte fanno i
comici dove c'è una studentessa che sostiene l'esame di antropologia e chiede al
professore io dopo aver sostenuto l'esame ma che cos'è l'antropologia e lui ripete la
definizione precisi ma io ancora non ho capito che cos'è l'antropologia quindi continuo
a ripetere questa definizione no questo è un po il senso a volte dell'accademia in
generale allora che cos'è questa definizione perché noi diciamo che lo sviluppo è dato
dall'interazione di tetto accessi processi cognitivi processi biologici cognitivi e socio
emotivi perché è vero che noi studiamo questi processi in maniera separata da ma
questi sono in interazione un cambiamento a livello cognitivo impatta a livello
neurofisiologico e imp Macchine si spera anche se non la vedete giusto voi sapete che
c'è nel qualche pezzo in meno io ho trovato mi hanno staccato il logo della macchina
quindi con qualche pezzo in meno però voi nella vostra testa sapete che esiste sapete
che vostra moglie la vostra famiglia vostri nostri genitori esistono anche se non li
vedete non li potete toccare bene questa capacità del bambino la deve conquistare
c'è il bambino insomma deve comprendere che cosa che le persone esistono che gli
eventi le cose gli oggetti esistono anche se io non li vedo e non li tocco quindi conto
dirò una cosa molto interessante lui afferma dice il linfante vede la madre come noi
estensione del sé l'infante crea e distrugge la madre perché perché la madre esiste
quando io la vedo e la tocco quindi è come se fosse un'estensione di me quando il
bambino arriva a comprendere la permanenza aggiunge la permanenza dell'oggetto
in termini cognitivi quindi comprende che la stabilità degli oggetti e delle persone in
termini emotivi compare l'ansia da separazione perché perché io arrivo a capire che
tu non sei un'estensione di me io arrivo a capire che tu sei un'entità indipendente da
me e quindi io non ti creo non ti distrugge ma tu sai qualcosa di separato da me e
allora quando vi separate dall'oggetto del vostro amore che cosa succede io so ecco
perché l'ansia da separazione perché nel momento in cui arrivo a capire che tu sei
un'entità separata da me quando io mi separo so che mi sto separando da te ne sono
consapevole e quindi è chiaro che compare l'ansia da separazione che un indicatore
del legame di attaccamento ma anche un indicatore del di in termini cognitivi in
termini linguistici che cosa compare intorno ai due anni quando e questo processo è
stato completato il no no no no è mio no è mio no è mio perché perché nel momento
in cui arrivò al capire che tu sei un'entità separata da me ma avviene sul piano dello
sviluppo sociale quello che viene definito oggettivazione del se io divento oggetto ai
miei occhi quindi io sono consapevole della tua esistenza ma anche della mia
esistenza e quindi che cosa faccio io mi devo rendere indipendente da te e quindi sul
piano linguistico io dico no è mio no è mio tutto questo è dovuto a che cosa a un
cambiamento della condizione che impatta su abilità socio emotiva quindi quando
queste cose ci sono quando queste cose emergono allora vuol dire che dal punto di
vista dello sviluppo tutto sta evolvendo in maniera funzionale non a caso le rivoluzioni
queste famose evoluzioni evolvono da primarie a secondare compare la vergogna
imbarazzo il senso di curva la gelosia l'invidia quindi se mio figlio ha 12 mesi si faceva
cambiare il pannolino di danza agli estranei a 15 mesi inizia a ribellarsi se tu cambi il
pannolino di fronte agli estranei perché perché inizia a vergognarsi e perché si
vergogna perché consapevole dell'esistenza dell'altro capite quindi lo sviluppo è dato
l'alterazione di tre processi biologici cognitivi e socio emotivi vuol dire che 1 1
cambiamento della condizione impatta sugli altri processi un cambiamento
dell'emozione impatta sugli altri processi come per esempio nel caso degli adolescenti
discuteremo la rabbia e vedremo come la rabbia deve essere indirizzata verso una
dimensione che non è la dimensione distruttiva ma la dimensione creativa della
rabbia e quindi deve essere canalizzata verso una la rabbia non è negativa deriva
dalla frustrazione ma io la posso canalizzare verso la dimensione creativa che nel
distruttiva e come viene canalizzata e questo può riprendere fattori di buddismo è
stato il bullismo è lì che si deve poi agire per poter poi prevedere o intervenire in
termini educativi questo è il poi vi do che dopo questo vi faccio fare pausa come
promesso e passiamo ai periodi aggiuntivi quindi questo è semplicemente 1 1
rappresentazione di ciò che io vi ho detto quindi quando noi pensiamo allo sviluppo
noi pensiamo allo sviluppo come interazione di processi biologici cognitivi e socio
emotivi chiaramente di studieremo in maniera separata per ragioni sistematiche ma
ogni volta faremo un rimando agli altri processi va bene allora come promesso sono le
10:21 una mezz'oretta di pausaatta.

Abbiamo appunto accennato abbiamo parlato di vedete periodi di sviluppo adesso noi
abbiamo parlato di quelle che sono le età evolutive o i periodi di sviluppo quindi ora
andremo ad osservare insieme ad analizzare insieme come si divide la nostra
traiettoria di sviluppo quali sono questi periodi di sviluppo questa età evolutive
all'interno delle quali compaiono delle abilità e che in qualche modo segnano la fine di
un periodo e l'inizio di un'altro il primo per noi abbiamo visto che appunto lo sviluppo
questo processo di cambiamento è un processo che inizia dal concepimento quindi dal
momento in cui l'ovulo viene fecondato è lì che parte lo sviluppo da processi che sono
di natura biologici di differenziazione no anche cellulare e il primo periodo del periodo
prenatale questo è il periodo che parte dal momento in cui viene concepito dal
momento in cui l'ovulo viene fecondato fino alla nascita del del del neonato ed è un
periodo che dura all'incirca 9 mesi 40 settimane in realtà ancor più di 9 mesi perché
sono 40 settimane questo periodo al suo interno due periodi il periodo embrionale e
poi c'è il periodo fetale vedete i primi sei mesi di gravidanza si va a strutturare quella
che è l'architettura del nostro sistema nervoso l'ultimo trimestre di gravidanza è
fondamentale perché del funzionamento del nostro sistema nervoso su un
funzionamento che continuerà in maniera rapida soprattutto nei primi due anni di vita
questo è un momento molto interessante perché noi osserviamo al di là della
differenziazione dal punto di vista cellulare la formazione di quelli che sono gli organi
ma osserviamo a possiamo anche osservare nel periodo fetale indicatori di sviluppo
emotivo per esempio ora vi faccio vedere un video il sito se spaventato piange il fatto
che pianga il feto è un è una risposta chiaramente ad un evento che è una che la
paura per qualcosa di esterno però è un buon indicatore di sviluppo emotivo vi mostro
il video della ricerca è stata condotta da questi ricercatori inglese se non erro ecco
questo ora vado c'è la la voce allora vedete gli occhi la bocca alle spalle la il il petto
osservate quindi questo è il feto non so se riuscite a vedere bene questa ecografia
insomma in questo caso eh non si dà il papà degli uomini non ci avete l'occhio
Madonna subito individuo ogni parte però vedete ci sono le indicazioni vedete a
occhio allora cioè segui la freccia allora viene messo un rumore forte vedete sta
dormendo è un po buio però inizia a piangere vedo la bocca adesso amore eccolo qua
il respiro vedete perfetto come si gonfia ora c'è un secondo tempo sempre spaventato
lo spaventano con un suono eccolo qua ora si vede ancora di più come piange bene
questo è indica vuol dire che già in di per sé avvengono dei cambiamenti dall'interno
del insomma del di questo periodo e questi cambiamenti che avvengono a che fare
chiaramente con processi di differenziazione con processi legati appunto allo sviluppo
biologico ma con processi anche legati allo sviluppo maturativo ma anche emotivo e
quindi il fatto che il feto si è spaventato piange è un indicatore di buon sviluppo dal
punto di vista emotivo in realtà in genere il i dottori dovrebbero considerare anche
questo aspetto questo vi spiega come già al momento la fase prenatale sia
fondamentale nello sviluppo anche anche del nostro sistema nervoso ecco perché la
musica è fondamentale al di là dei nutrienti quindi l'acido fosforico e tutti quelli che
sono i nutrienti fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso è fondamentale per
esempio ascoltare la musica perché incide positivamente sullo sviluppo del cervello e
la musica e la musica un grande potere e la voce del Papa per esempio il feto
risponde agli stimoli non è risponde ad uno stimolo quindi la voce della madre impara
a riconoscerla così anche come l'odore ma se il padre ha l'abitudine di parlare alla
pancia o se vedete che a un certo punto inizia a dare dei piccoli calcetti perché quei
piccoli calcetti in realtà non capisce quello che gli viene detto non è che dice bella a
papà e risponde ad uno stimolo in questo caso lo stimolo la quale riconosce la voce
riconosce la voce tanto è vero che quando viene al mondo e quindi passa in questa
fase post Natale e piange disperato appena sente la voce della madre o l'odore della
madre smette di piangere poi dopo ricomincia e poi io la conosco questa signora e poi
naturalmente riprende a piangere insomma e questo pianto ci accompagnerà per un
po diverso perché la nostra vita allora il momento della nascita noi ci troviamo di
fronte ad un'altro momento fondamentale viene definito prima infanzia appunto la
prima infanzia e quel periodo evolutivo che va dalla nascita fino al 18 24 mesi vedete
la variabilità cioè che vuol dire che entro quei 18 24 mesi io mi trovo all'interno di quel
periodo evolutivo che vuol dire che alla entro i 24 mesi devono comparire certe
competenze devono comparire certi abilità perché io possa no trovarmi in un periodo
storico successivo se non compaiono allora quello può essere un segno di qualcosa
che non funziona in genere che cosa deve apparire intorno a 241824 mesi ed è un
indicatore eh quello intorno ai 17 mesi in realtà l'esplosione del vocabolario cioè
avviene intorno ai 17 mesi un pochettino prima la postura in India in realtà la
deambulazione sia stessa tra i 15 e 17 mesi la lazione diciamo un pochettino prima a
sei mesi ancora ancora ancora ancora prima Ferrari d'oggetto la gioco simbolico
quando compare il gioco simbolico il gioco simbolico compare tra 18 e 24 misi gioco
simbolico imitazione differita che di è come le partite in differita cioè il la se voi fate
vicino al bambino di 15 mesi Ciao Ciao con la manina che fa Ciao Ciao con la e con le
limitazioni quindi vuol dire che che nella prima infanzia sa e compare l'imitazione
quindi non lo neghiamo l'imitazione che poi segna il passaggio tra la prima e la
seconda infanzia è diversa perché imitazione e differita è come le partite in differita
cioè che vuol dire che il bambino mette in atto quel comportamento a distanza di
tempo vuol dire che la interiorizzato ne ha creato una rappresentazione e la mette in
scena in un'altro momento in un momento differente in termini simbolici prego una
una turbolenta che cosa intende la gravidanza e al rischio eh chiaramente il feto
percepisce tutto quindi è in grado di percepire naturalmente tutto ma ribadisco noi
dobbiamo ad incidere chiaramente ma noi dobbiamo adottare una prospettiva che
non è una prospettiva freudiana cioè Freud vedeva non si è occupato mai dello
sviluppo prenatale però Freud vedeva delle crisi no insomma aveva dei conflitti e se
non superavo il conflitto fissazione o blocco questo lo vedeva proviamo in realtà il
modello aereo di Ericsson e il modello gli altri modelli della traiettoria di vita che dice
io posso essere esposto a certe cose che possono incidere negativamente sulla mia
traiettoria di sviluppo ma non è detto che questo possa cambiare quindi la partita poi
si gioca si può giocare in una fase differente è chiaro che è fondamentale non lo
faremo adesso ma con poco quando faremo è fondamentale l'interazione con i
caregiver il caregiver che diventa un punto di riferimento la modalità relazionale
insomma ci sono tanti fattori che entrano in gioco ma ribadisco exon parlava di crisi
perché vuol dire perché vi parla di crisi a differenza di Freud perché la crisi può essere
superata ok cioè io mi trovo in una condizione in cui mi trovo no fiducia versus
sfiducia pensiamo il primo il primo va amato verso la sfiducia ok non è passo alla fase
successiva non è detto che io siamo condannata a restare a vivere nella insomma
nella sfiducia del mondo di me stesso e dell'altro questa cosa può essere superata
quindi ecco perché si sono sostituisce il concetto di conflitto con crisi la nostra
traiettoria di sviluppo può cambiare tutto dipende da buoni o cattivi maestri quindi è
chiaro che l'esposizione ha condizioni comunque di malessere emotivo o di malessere
materno perché feto comunque percepisce tutto quello che avviene all'esterno incide
è chiaro ma questo non vuol dire che possa essere tutto possa essere cambiato
questa è la è il questo dovete capire non c'è problema questa idea che noi siamo
condannati a risuperare nella vostra testa cioè la nostra traiettorie di vita può
cambiare noi possiamo superare questi momenti ma non lo possiamo fare da soli
qualsiasi momento può essere superato grazie ai buoni maestri ok perché i cattivi da
maestri ne incontreremo tanti ho risposto alla sua domanda allora quindi prima
infanzia una giusto 111 precisazione all'interno della prima infanzia noi troviamo
un'altro periodo evolutivo che si chiama periodo neonatale e corrisponde ai primi 28
giorni di vita neonato che significa che noi definiamo il neonato soltanto i bambini di
prima fino ai 28 giorni dal secondo mese di vita in borsa non è più neonato ma non
perché ci piace non perché è neonato e neonato no perché in termini di capacità
tranquillità questo infante ha abilità e capacità differenti rispetto al neonato quindi
quando noi pensiamo al neonato pensiamo ad un bambino con una certa un certo set
di abilita un certo equipaggiamento l'infante il bambino di due mesi e un
equipaggiamento già differente pensate semplicemente ai al fatto che già due mesi i
riflessi danno danno danno poi spazio a quelli che sono i movimenti volontari cioè
questo mi dovrebbe far capire che noi ci troviamo di fronte ad 1 1 mente che è
completamente differente rispetto a quella precedente poi abbiamo quella che è la
seconda infanzia la seconda infanzia appunto e quel periodo evolutivo che va dai 18
24 mesi c'è sempre questa variabilità ai 5 6 se non addirittura in alcuni casi anche 7
anni questo momento fondamentale perché è qui che esplodono capacità legate alle
capacità rappresentative imitazione gioco simbolico il linguaggio non è che il bambino
inizia a parlare a quest'età è l'utilizzo che fa del linguaggio che è diverso il linguaggio
diventa simbolo se prima io utilizzo un linguaggio in termini strumentali per nominare
oggetti o cose familiari in questo caso il linguaggio diventa simbolico io utilizzo un
linguaggio per raccontare o lo utilizzo nel gioco cioè mentre gioco io parlo l'occhio
anche se voi non capite nulla di quello che lui sta dicendo insomma quindi è l'utilizzo
del linguaggio che è diverso poi vedrete che verso la fine intorno ai 4 5 anni
parleranno parlano molto con una capacità dei bambini e quella di parlare per
associazioni di parole e utilizzano molto per esempio i verbi condizionali anche se non
in maniera corretta però utilizzano molto verde condizionali questo è l'uso differente
del linguaggio che è legato a questa capacità rappresentativa che differisce dalla
capacità precedente poi abbiamo la fanciullezza la fanciullezza e il periodo scolare
insomma è quel periodo che in qualche modo segna la fine del della del periodo della
della seconda infanzia e col trito dove la mente di questo bambino in termini di
attenzione in termini di memoria in termini di ragionamento ma anche in termini di
competenze emotive è pronto a apprendere certe abilità che hanno a che fare per
esempio con il mondo della scuola dovrebbe essere capace di regolarne dovrebbe
avere dovrebbe avere una buona competenza emotiva in termini di consapevolezza
riconoscimento lessico emotivo ma anche una buona capacità di regolazione emotiva
quindi insomma in termini di attenzione dovrebbe trovarsi in voi sapete che
l'attenzione si divide in quattro tipologie focalizzata sostenuta esecutiva è divisa la
focalizzata voi orientate tutte le vostre risorse cognitive verso un evento sostenuta e
la i tempi in cui voi mantenete l'attenzione inizialmente nei bambini i tempi sono
molto ridotti eh però anche nella prima infanzia hanno capacità di mantenere
l'attenzione ma i tempi sono molto ridotti man mano i tempi dell'attenzione tendono
ad aumentare anche la capacità della memoria di lavoro che io ora così come nella
memoria a lungo termine l'attenzione ha bisogno della memoria la memoria ha
bisogno dell'attenzione senza sono due processi che sono fortemente intrecciati e
anche in termini di competenze emotiva cioè i bambini della scuola primaria
dovrebbero essere in grado di regolare maggiormente ed emozioni nella prima
infanzia dai 2 5 anni rappresenta il momento un po critico dal punto di vista emotivo
perché compaiono quello che dicevamo prima le emozioni sociali come vergogna
senso di colpa invidia imbarazzo orgoglio anche positive no e il bambino deve
imparare a riconoscerle e ha auto regolarlo in maniera funzionale e dovrebbe
apprendere quelle che vengono definite display rule cioè regole di ostentazione cioè
io imparo a gestire a ostentare l'emozioni sulla base dei contest chiaramente
considerate che una competenza e quindi è riconducibile solo al bambino cioè è
appresa nella relazione con i reliever quindi è una competenza in teoria i bambini vuol
dire che se un bambino non ha capacità di regolare le emozioni allora è necessario in
quel caso lavorare su capacità di regolare le emozioni vi chiedete perché adesso noi
abbiamo insomma molti bambini che hanno tempi di attenzione molto brevi in realtà
alla scuola primaria dovrebbero essere capacità ah non ho detto la terza tipologia di
attenzione esecutiva e quel tipo di attenzione che tre in gioco quando voi state
facendo un compito che vi permette anche di discriminare le informazioni d'accordo e
quindi comprendere quale informazione sarò quale no quindi ha anche una funzione
vittoria rispetto a certe informazioni perché dà spazio da altre l'attenzione divisa la
trovate in adolescenza si sviluppa nel momento adolescenza del multitasking cioè
quando voi andate in macchina e ascoltate musica cioè qual è la vostra cancella di
multitasking cioè dividere l'attenzione in più elementi o quindi i bambini dunque della
scuola primaria dovrebbero avere queste capacità se non cè l'hanno nelle mani non le
manifesto né è chiaro che a meno che non ci sia una disabilità un disturbo allora in
quel caso bisogna lavorare su il potenziamento tali abilità perché i bambini hanno
tempi di attenzione sempre più ridotti domanda ad educatori perché considerate che
il processo di mielinizzazione è è forte nei primi due anni di vita le sinapsi sono in
sovrabbondanti Savoia iniziano a sfoltirsi e quindi se si stanno formando queste
queste connessioni no pratica che poi e le famose funzioni esecutive perché
attenzione a memoria di lavoro a regolazione della rosa la flessibilità cognitiva sono
tutte funzioni esecutive e chiaro che se io vi trovo in un cervello che informazione e io
presento un dispositivo elettronico in un'età precoce quello impatterà su un le
capacità legate alle funzioni esecutive in primis attenzione e memoria di dispositivi
non dovrebbero essere dati ai bambini prima dai 7 6 mesi ed è 6 7 anni scusate e
dispositivi educativi cioè la la tecnologia non è nostra nemica il nostro amica noi
vedete adesso se utilizzando il computer adesso utilizziamo le slide ci sono programmi
che per esempio non so se conoscete canva che è una cosa meravigliosa una lavorare
con gli adolescenti perché voi create tutte queste immagini simpatiche c'è un nostro
amica ma è chiaro che noi dobbiamo considerare che quello è un cervello
informazione e non possiamo dare un cellulare in mano ad un bambino di sei mesi
semplicemente perché sta buone il zitto perché quello poi impatterà purtroppo anche
sulle funzioni esecutive Ne risentirà in termini di funzioni esecutivi anche di
regolazione emotiva perché loro hanno capacità di regolare le emozioni intanto meno
di prestare attenzione quindi che vuol dire che se si emozionano si alzano e iniziano
insomma non stanno fermi cioè non hanno capacità appunto di gestire le emozioni
quindi capirete che bisogna stare molto molto attenti prima dei 7 anni quando
dovrebbero essere esposte poi in maniera educativa ho accompagnato e interattiva e
poi in genere proprio il cellulare dovrebbe essere dato a 13 anni no a meno che non ci
sia proprio l'esigenza fortemente familiare ma con i relativi blocchi allora adolescenza
quello che a noi interessa in particolar modo il periodo adolescenziale allora
l'adolescenza è un l'abbiamo sempre studiata come ha l'adolescenza è una fase di
transizione fra l'infanzia e l'età adulta bla bla la bella cioè l'adolescenza è un
momento molto importante nella vita dell'individuo perché l'adolescenza è quella fase
è quel momento della vita che richiede diversi adattamenti all'adolescente è uno dei
delle elementi più più importanti nel suo sviluppo è rappresentato da il da una
dimensione che è una dimensione in qualche modo emotivo e sociale c'è la dalla
definizione della sua identità c'è la fase adolescenziale rappresenta il momento in cui
l'adolescente arriva a comprendere chi è qual è il suo posto nel mondo e per farlo ha
bisogno di sperimentare i ruoli ha bisogno di sbagliare perché lui ha bisogno di
definire se stesso e dall'altra parte ha bisogno anche di confliggere con le figure di
riferimento e il conflitto e funzionale noi impareremo insieme che il conflitto non è
negativo quando il conflitto epistemico non è un conflitto relazionale attenzione molto
a qualcosa l'adolescente ha bisogno di configgere e ha bisogno di configgere con le
figure di riferimento perché io come faccio a definire me stesso nello scontro con
l'altro e con che io mi scontro con quello che io riconosco come figure di riferimento io
ho bisogno di scontrarmi di negoziare con te perché solo così mi definisco mi rendo
indipendente ho bisogno di sperimentare e di ingaggiarmi nelle situazioni sbagliando
anche attenzione però è fondamentale per me quando questo non avviene il rischio è
che si va verso un'identità che un'identità confusa diffusa c'è una confusione
identitaria il problema qual è è che decrescere a comprendere io chi sono e dunque
vuole il mio posto del mondo quello che io aspiro è ciò che mi permette di
programmare cioè quello mi permette di proiettarmi nel futuro se io non non riesco a
definire gli occhi sono io non mi riesco a proiettare nel futuro cioè quando guarda al
futuro io non vedo niente quando voi chiedete a nolente come ti vedi tra 5 anni come
ti vedi tra sei anni come rispondo eh non lo so professore forse faccio il calciatore
forse dà una mano a mamma e papà ma io non lo so è perché non lo so perché io non
so chi sono se io non so chi sono non so vorrei il mio posto nel mondo io non riesco
neanche a proiettarmi nel futuro vedete noi passiamo la vita a fare una cosa a ridurre
la discrepanza tra il sede il sé reale ciò che noi siamo e ciò che realmente non
vorremmo essere quindi tutte le nostre azioni sono orientate a ridurre questa
discrepanza però io devo sapere chi sono per poter sapere dove vuoi andare altro
elemento dell'adolescenza e che come sapete l'adolescenza corrisponde con un
cambiamento un cambiamento che tipo biologico con la pubertà maturità sessuale se
avrei dubbi che delle donne e la maturità sessuale comporta in genere che cosa che il
corpo cambia a parte che c'è questa insomma azione degli ormoni che comportano un
cambiamento a livello del corpo le forme si arrotondano con paione piedi l'odore della
pelle cambia la voce cambia le donne cresce il seno insomma cambiano certe
caratteristiche del nostro corpo ora voi vedete ma questo che c'entra c'entra perché i
cambiamenti del corpo impattano a livello psicologico avviene quella che viene
definita mentalizzazione più contempo a seguito della pubertà e dei cambiamenti
dovuti alla pubertà il corpo viene mentalizzato che significa significa che il corpo
assume 1 1 funzione primaria è come se tutto fosse mediato dal corpo quindi il corpo
diventa primario della mia mente ecco perché voi vi trovate a volte di fronte a una
situazione che non capisco non capite perché da una parte vi trovate di fronte ad
un'adolescente che sembra invincibile molto centrato su se stesso no sembra non
avere paura di niente eppure dall'altra parte ci sono ha paura di ammalarsi di poco
Andria tipica degli adolescenti ecco perché perché frutto di questa mentalizzazione
del corpo e non a caso è un'adolescente e un adolescenza aumento nei casi di CA di
disturbo del comportamento alimentare perché perché il corpo assume una funzione
primaria ora il die il diciamo essere riconducibili a tanti fattori ma anche ai modelli che
vengono offerti agli adolescenti modelli di corpo no quindi è chiaro che se io arrivo a
mentalizzare il corpo e tutto si muove per cui il corpo ha un significato fondamentale
per adolescente quindi anche la mia identità passa attraverso il mio corpo l'immagine
che io di me passa attraverso la percezione che io del mio corpo che viene
mentalizzato quindi è chiaro che se mi offrite certi moderni e questi modelli non non
rispondono alla percezione che ho del mio corpo è chiaro che io ricerco quei modelli
quindi bisogna stare molto attenti voglio adolescenti perché l'adolescenza non è solo
questa dimensione no sociologica di transizione ma è un momento della vita in cui si
richiedono diversi adattamenti in termini identitari in termini sociali in termini emotivi
e quindi è un periodo in cui l'adolescente ha bisogno di essere accompagnato vedete
io mi occupo anche di orientamento ma il tipo di orientamento che faccio io non è
quello con i test perché non funzioni cioè i ragazzi hanno bisogno che noi restituiamo
loro una dimensione di senso allora considerate che i rumori piatto e in adolescenza è
normale gli adolescenti in genere hanno questo amore più alto e poi se normale così
come lo slang tutto questo insomma questo cavare sempre no insomma così questo è
il male i due anni la normalità il problema è che loro non hanno la dimensione di
senso perché noi che cosa gli offriamo gli offriamo un mondo che non gli dà non c'è
lavoro anche se studi non ti serve a niente e quindi è chiaro che questo ricordo
riconduce a che cosa a un no ha un'origine chiudersi in una dimensione che è una
dimensione poi legata a vissuti che sono virtuali e quindi sono molto più vivi nella
virtualità piuttosto che nella realtà sono sono diversi perché io vivo in un mondo che
non è quello che tu mi stai dando tu mi dici che tu mi dica tutto mi stai dicendo che
non funziona niente mi stai dicendo che non c'è lavoro mi stai dicendo che qualsiasi
cosa io faccio non arriverò da nessuna parte tu adulto sei infelice della tua vita e mi
stai restituendo la la tua visione della vita il tuo percorso video che faccio io mi in
qualche modo mi mi mi vado in un mondo che mi mi presenta qualcosa in cui io posso
essere quello che voglio alla realtà e quindi è questo che dobbiamo lavorare
sull'identità una super restituire loro dei modelli vedete noi tratteremo anche bandura
per esempio è il modello famoso l'avete studiato bangura no l'avete studiato famosa
bambola Bobo cosa faremo non solo combo ma faremo insomma anche altro di
bandura con questi processi di disimpegno morale insomma EE via dicendo però una
cosa importante che diceva ancora c'è una parla appunto di apprendimento vicariante
di quelli che sono modello che ci vengono presentati qual è il modello di adulto c'è un
adulto che si mette online inizia a fare delle sciocchezze c'è un adulto adolescente
quindi io se devo acquisire un modello qual è il modello che mi viene dato o di quello
che dice non funziona niente non studente che vai a scuola perché tanto non funziona
non ti iscrivere a questa facoltà perché danno un otterrà niente non ti scrivere qua
perché danno otterrai niente non c'è lavoro non c'è questo oppure adulti che insomma
presentano il che sono ridicoli però è chiaro che quelli sono i modelli che vengono
presentati e quindi io che cosa faccio io girerò un mondo io avatar insomma io mi creo
il mio mondo un'immagine di me ecco perché aumentano le case edificio i chi comore
sono aumentati i casi di komori era una cosa che noi vedevamo nel mondo che era
comunque orientale Occidente che era molto orientale adesso in Italia sono aumentati
perché perché lui io posso essere di voi ritiro sociale evviva un mondo che è un
mondo ideale quello che tu non mi dai e posso costruire senso chiaramente volo
studierete anche nella DHD eh vedrete che insomma è molto tipico nella DHD il ritiro
sociale quindi i tassi di **** Moro migliardi HD sono abbastanza alti proprio per le le
cose che poi vi dirà la collega altro elemento quindi noi dobbiamo lavorare su una
dimensione che una dimensione di senso come dire come aveva detto Giacomo anni
ha vita emergente fine adolescente ah tenete conto una cosa che in genere le donne
entrano prima in adolescenza ed escono anche prima quindi in genere maturano
prima rispetto io non sono io a dirlo eh quindi la è la scienza perché chiaramente ci
sono le eccezioni che confermano la regola ma in genere le donne entrano prime in
adolescenza e ne escono anche molto prima rispetto agli altri quindi anche qua
vedete poi vedo una variabilità in genere è dovuto anche al genere quindi cioè 18 22
anni noi possiamo ancora definire adolescenti tra i 22 e i 30 anni sei adulti no non
siamo pronti siamo in un periodo che viene definito appunto adultità emergente
anche qui quindi non siamo ancora adulti perché questa è la la fase di transizione
all'età adulta o dovete considerare anche gli effetti di cult dovuti ai cambiamenti
storici ci sono allungate sono cambiati i periodi non è più come trent'anni fa non è più
le condizioni socio culturali sono cambiate e quindi chiaramente ecco perché vi
trovate di fronte a periodi evolutivi che insomma non immaginavate no quindi questo
è il momento in cui è la la transizione all'età adulta e rappresenta qual è il compito
evolutivo in questo caso l'indipendenza indipendenza ed autonomia rispetto alla
famiglia quindi chiaramente questo ha a che fare con la scelta non soltanto che non
non del lavoro perché questo è insomma è un compito successivo ma la scelta per
esempio del per di quello che io voglio fare per esempio del percorso universitario
perché perché la il il la scelta del corso di laurea dell'università in realtà è una scelta
identitaria l'identità professionale io scelgo quella corso scelgo quella facoltà per
corso di laurea perché quello che io voglio diventare da grande perché io voglio
indossare quel vestito quell'identità professionale chiaramente questo e avviene nel
momento in cui io so chi sono e dove vuoi andare e soprattutto quali sono le mie
attitudini insomma che cosa io sono capace o non capace di cosa mi piace fare no mi
fa per farvi capire vi faccio un esempio cosa mi piace fare la motivazione allora
considerate una cosa un'ora è sempre un'ora giusto un'ora e un'ora sono 60 minuti
qualcuno ha da dire qualcosa in contrario no un'ora è oggettivamente un'ora giusto
non non è relativa allora la matematica non è un'opinione si diceva conosceva
qualcuno giusto cosa cambia cambia la nostra percezione dell'ora e questa percezione
dell'ora che cosa è legata alla relazione affettiva che io sto instaurando con quello che
sto facendo vuol dire che con quello che io faccio instaurò una relazione affettiva se io
amo quello che faccio mi piace un'ora già stato paura se invece non amo quello che
faccio oddio e poi amore sempre nuda Cioè io amo quello che faccio non lo amo e
quindi immaginate scegliere un lavoro che non siano e quindi passa 8 ore possono
essere possono passare velocemente o possono diventare un tormento perché quella
è una scelta che magari non è vocata ma imposta da tanti fattori e quindi io mi trovo
in quella condizione in quell'identità che purtroppo a me mi sono scelto senza
consapevolezza senso orientamento e io vi trovo in quella condizione dove su questo
comporterà chiaramente in termini emotivi in termini sociali di insoddisfazione di
felicità quindi voi dovete immaginare che noi con le cose con le situazioni o anche con
la nostra macchina noi instauriamo relazioni affettive abbiamo macchina no Dio Ciao
piccola insomma no e così con le cose gli eventi relazioni affettive ci sono anche
relazioni di fiducia noi abbiamo bisogno di fidarci delle situazioni e delle persone
quindi l'emozione non può essere separata da nulla eh da nulla è più che esseri sociali
siano esseri emotivi troppo allora poi abbiamo l'età adulta l'età di ulta e quel periodo
evolutivo che va dai 30 fino ai 55 anni circa quindi siamo adulti finalmente a te la
posso al termine evolutivi possiamo dire di essere finalmente adulti c'è l'abbiamo
insomma eh allora qui c'è l'abbiamo fatta 30 55 anni quindi ricordate che voi dovete
sempre considerare appunto gli effetti di Burt cioè i cambiamenti che sono
cambiamenti storici considerare prima si diventava genitori a vent'anni ecco eh
adessola condizioni di vita sono cambiate allora che cosa qual è il quali sono i compiti
evolutivi che ci aspettano in età adulta instaurava una relazione di coppia e diventare
genitori a via di una carriera professionale insomma molto vincolante siamo dal punto
instaurare una relazione di coppia allora Ericsson parlerà in questo caso di insomma di
di intimità versus stagnazione versus solamento che vuol dire che quando lui pensa
alla al all'intimità pensa alla relazione lui non pensa soltanto alle relazioni amorose l'iti
di Ericsson dice una cosa molto interessante dice intimità da una definizione di
intimità che è molto bella dice l'intimità e perdersi nell'altro e lasciare che l'altro si
perda si perda in me quindi io mi fido talmente tanto di te da perdermi in te ma lascio
anche che tu entri nel mio mondo e quando lui pensa a questa dimensione lui lei
immagina non soltanto nella capacità di instaurare una relazione d'amore perché ci
potrebbero essere le condizioni o ma anche nelle amicizie che la mia capacità di
creare relazioni amicali che siano intime cioè basate sulla fiducia oppure scegliere
l'isolamento e infatti noi abbiamo adolescenti adulti che non hanno non è che tu devi
avere una squadra ma una persona di cui ti possa fidare che può essere il tuo
compagno o la tua compagna o una persona che ciecamente altro elemento la
generatività generatività è legata AA insomma l'avere su qualche modo viene Letta in
termini di generatività come avere dei figli in realtà non è così la generatività si
traduce nel prendersi cura avere cura di qualcosa generatività cioè io genero qualcosa
di nuovo nei me ne prendo cura lo porto avanti no lo accompagno e non può essere
non è riferito soltanto alla avere dei figli perché ci possono essere condizioni per le
quali io non non scelga di non avere figli non possa avere figli o non ci sono le
condizioni affinché io possa avere dei figli allora vuol dire che non assolvono al
compito dello sviluppo cioè mi blocco insomma in una condizione che non riesco a
superare in maniera funzionale in realtà non è così la generatività si traduce nella
cura verso il lavoro adesso i genitori verso qualsiasi verso i propri studenti verso l'altro
col mio lavoro ci sono persone che hanno figli e non assolvono a questo compito ci
sono persone che non hanno figli che assolvono pienamente a questo tuo compito di
cura quindi questo pregiudizio pregiudizio naturale che necessariamente dobbiamo
avere figli superiamo non dobbiamo necessariamente avere figli ci possono essere
tanti tanti elementi che ci impediscono di avere dei figli o una scelta personale dovuta
a tanti fattori ma non vuol dire che non assorbiamo a questo nome non assorbiamo
nella cura dell'altro e poi chiaramente l'avvio della carriera universitaria universitaria
professionale poi abbiamo l'ultimo periodo della nostra vita che è la l'età anziana
questa si divide i giovani anziani 56 85 anziani medi 65 75 vecchi e poi ci sono i
grandi vecchi che sono coloro che hanno l'età maggiore 86 allora anziano è un
periodo della vita meraviglia meraviglioso perché è nell'età anziana che appunto
avviene questa compensazione considerate che delle abilità cognitive vengono a si
svolgono come per esempio la teoria della mente le funzioni esecutive quindi anche
per esempio gli anziani hanno difficoltà a inibire l'espressione del volto quindi quando
sono in disaccordo con vedi che erano non hanno capo non hanno il controllo no delle
espressioni del viso però vengono rafforzate altre attività che agiscono da
compensazione come per esempio di se ad esempio la le competenze emotive
ricerche hanno dimostrato che gli anziani hanno in termini di competenze emotive
maggiori competenze rispetto agli adolescenti anche in termini di risposte di tempi di
risposta gli anziani hanno tempi di risposta più lunghi ma la performance è migliore
rispetto agli adolescenti che hanno tempi di risposta minori ma la performance non è
equiparabile a quella degli anziani quindi capirete che è vero che delle abilità vengono
no sì cioè involgono o c'è il decadimento di queste abilità ma altre fungono da
compensazione in particolar modo la dimensione emotiva e sociale ancora sempre per
richiamare Ericsson anche qui noi ci troviamo di fronte ad una crisi psico sociale
integra integrità versus disperazione quindi che vuol dire che questo momento in cui
io faccio un bilancio della mia vita quello che dicevamo prima quindi se io sono
soddisfatto della mia vita e allora io arrivo a comprendere che io sono quel che resta
di me e quindi c'è una sorta di integrità di Dio no cioè io sono la mia storia è quello
che io ho lasciato e che resta di me se invece questo non è avvenuto in maniera
funzionale e allora la il rischio è la la disperazione che molto spesso poi si manifesta
nella depressione non a caso insomma la depressione e c'è un alto tasso di
depressione per esempio in età anziana e ci sono anche lati suicidio hai taluni casi
anche di omicidio suicidio eleganzia quindi in qualche modo capirete che è un
momento molto delicato della vita prego tra integrità e disperazione quindi integrità
anche l'integrità dell'io cioè io sono quel che resta di me quindi la mia storia
rappresenta me oppure se questo non avviene se io non sono soddisfatto della mia
vita io vado verso la disperazione o la dispersione che poi poi disperazione però più
corretta che poi porta chiaramente alla depressione vedete quello che dicevamo
prima ora ha capito il concetto di età evolutive ora è chiaro che in qualche modo
vedete questo processo di sviluppo non si arresta mai fin dalla fine della nostra vita
noi ci troviamo di fronte a delle conquiste delle evoluzioni e soprattutto noi ci
troviamo di fronte a una condizione che viene spiegata bene nell'età anziana cioè noi
abbiamo un continui adattamenti questi adattamenti mi dicono che voi che imprimono
che cosa perdite e conquiste quindi questo che ci richiede la vita continui adattamenti
ecco perché noi dobbiamo capire in termini di psicologia in termini evolutivi noi come
funzioniamo ora questa è un'altra definizione che vi piace molto perché si ricollega a
quello che viene detto nella nella seconda parte cioè quindi in qualche modo noi
cerchiamo di comprendere questo complesso processo di cambiamento che dura tutta
la nostra vita il che vuol dire che noi adottiamo una prospettiva laflamme cè lo
prospettiva di ciclo vita non esiste un'età evolutiva ma esistono età evolutiva periodi
di sviluppo e quindi questo complesso processo di cambiamento non si arresta mai
non si ferma mai non è che in adolescenza come pensava erroneamente anche lo
stesso piacere noi arriviamo a raggiungere l'apice di tutto non è così non è
assolutamente così domande state stancando no ho una bolla poi vi do vi potete fare
le foto Sino a questo momento noi abbiamo in qualche modo introdotto il concetto di
sviluppo così finiamo questa prima parte e poi passeremo non oggi perché insomma
sono già in 40 11 e 45 la prossima lezione faremo le teorie comportamentista e
comportamentale e quindi tratteremo i metodi perché perché noi io non posso io mi
devo presentare non solo la convinzione teorica ma anche quella applicativa e quindi
è chiaro che devo cercare di bilanciare tra teorie e pratica educativa chiaramente
quindi adesso chiudiamo con questa parte oggi prossima lezione faremo teoria
comportamentista e comportamentali e poi passeremo a piacere il tormento di tutti gli
studenti di ogni di ogni generazione allora quindi come vi dicevo finora noi abbiamo
visto questo per esempio queste cose che adesso vediamo in genere non sono quelle
che sono state oggetto di concorso per esempio viene richiesto per dire all'interno
della teoria piace a tiana qual è la dimensione la dimensione innatista una dimensione
ambientalista all'interno di queste teorie il modello è un modello continuo discontinuo
e dominio generale dominio specifico che mi vengono arriva un remind di queste cose
insomma delle domande che in genere si muovono attraverso Cristo perché io parto
chiarendo questi principi possiamo sempre questa dimensione di senso perché nel
momento in cui avete compreso le questioni avete compreso i principi di base e poi
andate ad approcciare gli autori per voi diventa molto semplice perché li posizionate
già già sapete come si posizionano e quindi in qualche modo noi adesso andiamo a
costruire quella che è la la fronda dei fondamenta poi andiamo alle teoria ma le teorie
poggiano su una visione ok ora una deve un'altra una delle grandi questioni è quella
che voi vedete alle mie spalle ora abbiamo stabilito che cos'è lo sviluppo abbiamo
visto quali sono i periodi evolutivi la domanda che noi ci poniamo questo processo di
cambiamento da cosa è influenzato cosa influenza questo processo di cambiamento la
genetica la biologia natura oppure l'ambiente tour c'è questo processo di
cambiamento che evade la biologia via invade insomma la dimensione cognitiva
emotiva e sociale da cosa è principalmente influenzato da aspetti nati dalla
dimensione nati o da quella ambientale o dall'esperienza dall'esperienza voi vedrete
che in questo caso troverete i posizionamenti innatista versus ambientalisti cioè voi
troverete coloro che affermano che certi abilità sono essenzialmente influenzate da
fattori innati ereditari genetici e altre che dicono no non è così non è la genetica o la
biologia l'influenzare lo sviluppo ma è l'ambiente ed esperienza come vi dicevo prima
mettete sempre tra virgolette la parola esperienza perché questa si declina in
maniera diversa all'interno delle teorie quindi la dovete sempre mettere tra tra non ha
un significato unico eh attenzione no la definizione unica ok la dobbiamo declinare
all'interno dei diversi approcci ora vi vi per esempio perché questo è importante
perché questo aspetto è importante che cos'è un approccio teorico non voglio la
definizione vi dico io che cosa non approccio teorico al di là che noi sappiamo che
l'insieme di metodi e teorie riconducibili a una certa visione l'approccio teorico per
dire una maniera un po più semplice è la lente che io indosso per leggere il fenomeno
guardando il fenomeno spiegarmelo e soprattutto intervenire ok quindi io vuol dire
che io indosso una lenta e un paio di occhiali quella lente mi permette di leggere e
interpretare quello che sto vedendo e di scegliere come intervenire in termini
educativi ora pensate all'intelligenza prima degli anni 80 quindi di questa rivoluzione
nell'ambito degli studi dell'intelligenza dovuti ad autori come gardener per esempio
l'intelligenza veniva vista come una capacità globale e unitaria relativamente
immodificabile la cui origine non origine innata biologica tanto è vero che noi abbiamo
uno studioso che si chiama Binetti che arriverò che arriverà addirittura a ideare un
test di intelligenza per poi elaborare anche un paziente intellettivo cioè ora il test di
intelligenza che cosa fa misura quella che è l'età mentale ci restituisce un numero che
corrisponda letale mentale quindi un bambino di 10 anni dovrebbe avere un'età
mentale di 10 anni quindi l'età mentale dovrebbe corrispondere a quella che l'età
cronologica il consigliere intellettivo che cosa fa appunto misura l'intelligenza sono
test psicometrici statistici che misurano e quindi cosiddetto selettivo e molto si calcola
in maniera molto semplice talmente tale fratto età cronologica per 100% perché i
matematici compresenti me lo possono dire per avere un numero intero senza virgola
sostanzialmente cioè per un numero che sia intero ora il numerino che viene muri sì
mi permette di stabilire sia un'intelligenza nella media che si attesta sul 100 al di
sopra della media oltre il 100 o al di sotto della media ora qual era l'idea l'idea era che
l'intelligenza fosse in data unitaria globale immodificabile il che vuol dire che
cosciente intellettivo manifestato da un bambino di 7 anni fosse predittivo nell'età
adulta che ha 7 anni che incosciente intellettivo al di sotto della media non cambia
quello resta e quindi quali furono le scelte in termini educativi se io dico che
l'intelligenza è innata che è globale quindi un'unica un'unica forma di intelligenza che
è quella scolastica sostanzialmente quella logico matematica di turistica che insomma
non cambia addirittura può essere misurata quale furono le scelte le classi
differenziate perché perché io educa io istituzione educativa io non posso fare niente
e perché signora non è il dirigente ve lo ricordate il film di Forrest gump il dirigente
mostra che suo figlio sta qua quindi la è insomma poi cambia la storia cambia sapete
come insomma chi ha visto il film sa come però qual era l'idea purtroppo eh insomma
l'intelligenza è qualcosa di innato io non posso agire io educazione io sistema
educativo non posso dire quindi qual è la la soluzione classi differenziale quello che vi
dicevo prima io indosso una lente e questa lente vi permette di leggere questo
fenomeno di interpretarlo e di intervenire quindi se la mia visione è una visione
chiaramente innatista è chiaro che quella è la mia visione di tutto e anche in termini
di intervento psicoeducativo questo sarà fortemente influenzato dalla visione che io
ho e questo vi spiegherà tu gli approcci teorici dove vedremo dall'altra parte ci sono
gli ambientalisti coloro che dicono insomma guarda che non è proprio non è solo non
è la biologia ma è anche l'ambiente ad influenzare l'esperienza i comportamentisti voi
insomma avete un'infarinatura del comportamentismo beh come ricompattamento
ismi l'ambiente è una determinante dello sviluppo quindi loro la biologia non gliene
può fregar de meno della biologia insomma non la guardano proprio la biologia
l'ereditarietà loro dicono lo sviluppo e in particolar modo l'apprendimento è
influenzato da quelli che sono gli stimoli ambientali il famoso schema stimolo risposta
e quindi è quello a influenzare lo sviluppo quindi vedete che già questo vi permette di
capire che noi abbiamo posizionamenti in notisti versus ora la domanda che sorge
spontanea è ci sono posizioni intermedie si piacere boschi affermeranno che lo
sviluppo influenzato sia da fattori innati e sia dall'esperienza ricordate sempre
esperienza è declinata in maniera differente e porre neuroscienza perché noi faremo
chiuderemo questa parte con le neuroscienze quindi ti sociale neuroscienze in più di
biologico delle neuroscienze qui ci sono giustamente però le neuroscienze ci dicono
attenzione lo sviluppo è influenzato da un dall'interazione fra individui ambiente una
insomma come evoluzione genetica io posso essere portatore del gene della musica
ma se ho un ambiente che non attiva questo gene questo resterà dormiente se
Mozart non fosse nato dalla famiglia in cui è nato fosse nato nella parte povera anche
con le disabilità probabilmente che poi sono emerse successivamente non serve
proprio ad una diventato Mozart e quindi io posso essere portatore di un certo set è
ereditario genetico ma se l'ambiente con attiva queste capacità anche in termini
genetici quello geni resteranno dormienti non si attiveranno mai e oggi questo ci
dicono appunto le neuroscienze ma c'è l'ho già c'è lo dicevano poi piacervi insomma
quindi già vi koshino e piacentino già a suo tempo negli anni 30 insomma dicevano
aspettate però insomma vi state un pochettino sbagliando altra questione che tanto
ha tormentato II candidati ai concorsi di discontinuità versus continuità che vuol dire
ma che è stata continuità ma che è sta continuità che vuol dire discontinua versus
continuità ora abbiamo detto che questo processo di che un processo lo sviluppo un
processo di cambiamento perdiamo sempre lo sviluppo ora questi cambiamenti come
avvengono in maniera continua eh attenzione cumulativa o discontinui che vuol dire
che a certe condizioni certe abilità possono comparire faccio vedere una cosa
continuità lo sviluppo è come un germoglio che gradualmente gradualmente
attraverso appunto diventa una quercia o lo sviluppo è come è come un gruppo che in
una fase della mia vita sono un gruppo in un'altro in un'altra fase diventò farfalla
quindi è continua o discontinua che utile il cambiamento arriva eh quantitativo che
vuol dire nella nella quantità di cose che io so e so fare quindi aumenta la quantità di
cose che io so e so fare OE qualitativo come io le faccio queste cose potrebbe essere
entrambe si arriva a un certo punto ma il come o il cosa questa è la e graduale però a
certe condizioni e sapete che continui a discutibili però ricordate una cosa nei concorsi
dovete sempre rispondere discontinuità mai continuità poi vi spiego la la continuità
dove sta allora voi vi state preoccupando per perché lei si preoccupa devi guardare
rosso rosso tutto il resto però ricordate ai allora hai concorsi dovete rispondere
sempre discontinuità adesso vi dico perché ok perché volevi sapere questo non ti è
chiara allora per quanto riguarda la continuità che vuol dire si incentra sulla quantità
di cose che io so e che so fare e quindi vuol dire che i cambiamenti avvengono in
maniera a parte graduale ma accumulativa e quante cose io so e so fare la la
discontinuità e della qualità e come io le faccio queste cose ok quindi nel linguaggio tu
parli io parlo ma la competenza linguistica com'è la continuità stander sapere che nel
conoscere il linguaggio nel parlare nel dire la frase l'acqua la ma come lo fai come lo
emetti questo linguaggio il ragionamento tutti ragioniamo ma come potrebbe essere
un esempio entrambe le cose vi si integrano continuità e discontinuità però anche in
questo caso noi abbiamo chi va verso la continuità è chi va verso la discontinuità e ma
io non so parlare non ci parlare un'altra volta cioè vedete che significa non so parlare
che non ha buona competenza linguistica la competenza linguistica e la qualità del
linguaggio quindi io utilizzo un linguaggio ma non ha una buona competenza
linguistica e quindi nella qualità delle cose che io so fare allora pensate a che cosa
vuol dire ragionare sto ragionamento che cos'è elabora la il ragionamento non è solo il
ragionamento logico eh no allora sì ok allora ragionare che vuol dire ragionare in
termini più semplici vuol dire trarre l'inferenza una conclusione sulla base di
informazioni di conoscenze che io posseggono i logici hanno un'idea particolare che
ragionamento cioè il ragionamento per loro e di tutti quei induttivo che nella
deduzione insomma ragionamento logico voi sapete che nella logica deduttiva la
conclusione segue necessariamente dalle premesse l'unica conclusione logica
possibile io occupo di sviluppo delle competenze logico matematico non vi benedicano
e faccio comprensione verbale all'ingegneria e a facevo con perché ho fatto per 8 anni
comprensione verbale di ingegneria ed informatica o sulla ragionamento non lavoro
sulla sul linguaggio se voi dite il corso di psicologia è noioso è noioso un'influenza e
vuol dire che quella vostra inferenza conclusione è frutto di un ragionamento dovuto a
una serie di informazioni e ascolto leggo ora quindi che vuol dire che il ragionamento
è una capacità che evolve prima o poi noi in qualche modo raggiungiamo ma la
qualità del ragionamento che è diverso e quindi è la mia capacità di ragionare e di
riconoscere quelle che possono essere delle delle fallacie di ragionamento però qui
parla in fasi di stile tra non di qualità e ve lo dico io adesso tra poco ragione c'è anche
questo qui fate così continua allora continuità uguale cambiamento quantitativo
discontinuità uguale cambiamento qualitativo mi ha anticipato quindi quando voi
pensate alla continuità pensate a un cambiamento di tipo quantitativo cioè nelle cose
e nella quantità di cose che io so e che so farlo discontinuità vuol dire che certe abilità
certe condizioni possono comparire ed è nella qualità delle cose che io so fare come
nella lettura magari tutti i bambini sanno leggere però è la competenza nella lettura
che differisce in termini di comprensione del testo in termini soprattutto in termini di
comprensione del testo prego lei ha parlato di competenza linguistica quindi
prendendo per esempio il linguaggio perché quando cercavo di capire la differenza
continuità mi verrebbe da dire un lessico maggiore cioè maggiore quantità di lessico
magari può essere migliore di qualità perché io posso anche essere bravo però o
conosco tre parole una dialettica ma è la qualità dell'espressione però mi ero confusa
perché se io qualitativamente so dire bene tre parole non riesco a comunicare rispetto
a dirne 1000 m però voi avete parlato di competenza linguistica quindi si presuppone
comunque un livello di comunicazione adatto e poi si va a volevo un attimo capire
questa cosa pragmatica il linguaggio per esempio che vuol dire sapere quando
utilizzare il lei o il tu questo è competenza linguistica e quindi discontinuità se c'ho
questa qualità quindi io posso esprimervi in un certo modo ma è la qualità di quelle
capacità Questo è quanto il livello chiaramente nell'ambito del linguaggio considerato
una cosa fondamentale che poi faremo anche questa che vi piace che viaggio
considerate che verrà apprendere una lingua per apprendere una parola in termini
cognitivi lo sforzo è lo stesso c'è quindi bambini vorrà prendere una parola
cognitivamente lo sforzo è lo stesso la competenza linguistica dipende fortemente
dagli adulti come sistema di supporto E soprattutto dalla nomenclatura voi vedete un
cane se dite al bambino bau bau o dite al bambino cane lui ci metterà in termini
cognitivi lo stesso sforzo per apprendere quella parola per identificare quella però il
problema è che voi state impoverendo il suo vocabolario linguistico perché nella sua
mente quando vedrà un farà dice cane che fa bau bau perché molto spesso voi
pensate di facilitarlo adeguato no lo sforzo e lo volete lavorare sulla dimensione
cognitiva lo sforzo e lo stesso non lo state facilitando lo state impoverendo in termini
di competenza quindi un bambino di tre anni che vede fa bau bau bau bau bau bau
ma in realtà cane che fa bau bau quindi molto nella competenza linguistica vedrete
ecco perché a certe condizioni ok grazie si possono presentare delle abilità questo si
cala perfettamente nel modello nel modello piace ma anche il modello di cusciano
chiaramente ripeto cambia fortemente l'idea che loro avevano di esperienza altro
elemento prime esperienze versus esperienze successive cosa influenza il nostro
sviluppo per questo ormai la risposta c'è l'avete sono solo le prime esperienze come
pensava Freud no sono tanto le prime noi diciamo occidentali siamo più orientati sulle
prime esperienze altre culture considerano anche le esperienze successive però noi
possiamo chiudere dicendo che sono tanto le prime esperienze tanto le esperienze
successive ad incidere sul nostro sviluppo ecco perché la traiettoria di sviluppo può
cambiare posso andare avanti altro elemento dominio generale versus dominio
specifico anche qui ricordatevi sempre adesso lo vedremo perché adesso diciamo che
tra poco la parte un po di spiegazione si ferma vi faccio vedere solo delle degli schemi
su come si posizionano le teorie d'accordo quindi tra poco capirete diciamo gli
orientamenti perché noi abbiamo orientamenti estremi che continua che discontinua
chi dominio generale chi dominio specifico innatista versus ambientalisti quello che vi
dicevo prima ricordate sempre che questa lente altro elemento dominio generale
versus dominio specifico questo si centra in particolar modo sulla dimensione
cognitiva nel momento in cui avviene un cambiamento in un'area questo
cambiamento invade tutte le altre abilità cioè questo cambiamento avviene in ma in
maniera simultanea e omogenea oppure quel cambiamento riguarda solo quell'area
solo quell'abilità vedete vi ho portato degli esempi che non sono miei e chiaramente
io io non amo particolarmente le slide quindi io ripesco dai libri e letto insieme quindi
sono tutti esempi che non ho partorito io insomma che ho preso da dai vari manuali
mela la mente è come la mela o la mente e come un'arancia nella mela lo sviluppo
come avviene in maniera omogenea e simultanea quindi cambiamenti avvengono in
maniera simultanea omogenea nell arancia no vi è mai capitato di sbucciare una
lancia a un'arancia e trovare spicchi più piccoli questo è indicatore di che cosa che in
quel frutto lo sviluppo avviene con momenti differenti non avviene in maniera
omogenea quindi la la mente è come una mela o la mente è come la Francia i
cambiamenti avvengono in maniera in un cambiamento in un'area della nostra mente
invaderà tutti gli altri abilità o riguarderà solo quella specifica abilità grande domanda
qui non ci sono posizioni intermedie qui ci sono coloro che dicono dominio generale e
dominio piace dominio generale per piacere i limiti così come le conquiste invadono
tutte le aree della mente quindi un bambino egocentrico l'egocentrismo intellettuale
tipico dello stadio preoperatorio beh questo egocentrismo invaderà tutte le aree
compresa la comunicazione farvi un esempio ancora più semplice per farvi capire
ancora di più dice piacere se un bambino ha una vaga idea di come si utilizza un
martello allora avrà una maga idea di come si utilizzano tutti gli altri attrezzi nel
momento in cui il bambino ha capito come si usa il martello allora avrà capito anche
come si utilizzano tutti gli altri attrezzi cioè che vuol dire che i cambiamenti nella
visione di più ci sono cambiamenti a dominio generale invadono tutte le aree della
mente e quando voi l'avete studiato avete trovato una parola conservazione la
differenza tra un bambino conservatore e con conservatore quello sa indicare che
cosa che nel bambino conservatore è avvenuto un che ha acquisito la conservazione
questa ha invaso tutte le aree il numero la lunghezza il volume dominio generale
dominio specifico invece riguarda coloro che affermano che quel cambiamento invade
solo quella cioè il fatto che io sia abbia un abbonamento ed logico matematica perché
sia bravo in matematica non vuol dire che io sia bravo pure in italiano cioè quello
abilità riguarda solo esclusivamente quell'area di competenze a dominio specifico cioè
il fatto che io sia un bravo tennista e quindi io mi muova bene con le braccia non vuol
dire che io sarò anche un bravo nuotatore visto che il nuotare implica anche l'utilizzo
delle braccia non solo per farvi capire l'idea cioè per questi studiosi dunque la lo
sviluppo e dominio specifico posso sviluppare quella verità ma non è detto che quello
per esempio Carlo nera dominio specifico Garden e individuava le diverse tipologie di
intelligenza lui dice che esistono diverse ripose La 7 è passata 9 mole aumentate
insomma sono diventate un bel po po 19 e credo che adesso abbia aggiunto pure
qualcun'altra cioè questo non vuol dire che noi lui dice noi abbiamo tutte queste
intelligenze lui localizza anche nelle diverse aree del nostro cervello e la l'aspetto
interessante del modello di Ericsson soprattutto di di Gardner soprattutto educativo
sta in questo lui dice voi dovete individuare quella abilità che emerge in maniera
spontanea grazie che emerge in maniera spontanea perché quella abilità che emerge
in maniera spontanea può essere usata nel recuperare un'intelligenza che magari è
un po più addormentata perché due queste potenzialità cè ne abbiamo ma
chiaramente noi siamo a dominio specifico cioè io tengo quello in particolare
intelligenza sviluppata allora per esempio pensate alla matematica alla musica
intelligenza io ho una spiccata intelligenza musicale valutata individuata quindi che
faccio con questa intelligenza però sono carente per esempio in una disciplina molto
scientifica che è la matematica molti pensano che elementi creativi che si scontrano
non è vero la matematica e musica 123456789 quindi io posso utilizzare
un'intelligenza che emerge in maniera spontanea che un'intelligenza musicale per
recuperare altre forme di intelligenza questa è l'idea però la visione di dati e una
visione a dominio specifico piaci dominio generale che ha ragione e questa è una
grande domanda non ci ha ancora risposto a questa domanda io sono per il dominio
specifico cioè io abbraccio fortemente la dimensione non soltanto di Gardner ma
anche di bigsby no cioè che però io sono convinta a questa visione educativa che dico
una buona valutazione mi permette poi di utilizzare le altre abilità per poter poi
chiaramente nessuno partirà dallo stesso livello se lo diceva Garden nessuno arriverà
allo stesso livello ma sicuramente ne possiamo attivare potenzialità che tutti noi
possediamo questo è il principio generale poi capiremo quali sono i limiti del del
modello piacenziano perché ci sono i limiti e i limiti sono dovuti alla formazione e al
contesto cioè piacere a studiato solo ed esclusivamente bambini svizzeri non è uscito
mai dalla Svizzera non so se è un Comune di voi avremmo avuto mai modo di per per
studio o per diletto di andare in Svizzera c'è la Svizzera un modello molto particolare
insomma cioè molto bambini svizzeri sono molto particolari quindi hanno cioè c'è
caratterizzata da un benessere naturalmente solo certi centri sociali eh perché lì
insomma anche se non si vede ma c'è questa forte differenza no di di ceto sociale
quindi no gli studi di vigotsky sono fighi ha iniziato studiando la disabilità cioè di
boschi pensate Russia negli anni 20 vigotsky studiava bambini con deficit sensoriali
sordomuti e ciechi non si è fatto mancare niente quindi studiava i bambini con
disabilità visive uditive cioè quindi che venivano rilegate poi negli istituti allora si
chiamava difettologia tant'è vero che nei manuali voi trovate questa Verona
difettologia perché veniva definita così stiamo parlando della Russia degli anni 30 voi
sapete adesso i termini sono cambiate e l'interesse poi di vigotsky quindi dalla
disabilità si è spostato un certo tipo di bambini che erano quindi senza cura i bambini
senza cura hanno i bambini non i bambini di orfanotrofio c'erano i bambini che
venivano proprio abbandonati per strada venivano abbandonati molto piccoli c'è
anche l'età dei due anni ho trovate bambini per strada abbandonati o abbandonati o
scappati o che perdevano i genitori vengono chiamati appunto bambini senza cura ed
erano bambini di culture differenti provenienti da culture differenti che venivano che a
un certo punto erano proprio create delle vere e proprie gruppi tant'è vero che i
grandi si prendevano cura dei più piccoli e pensate che Stalin a un certo punto visto
l'aumentare di questi bambini senza cura che un nome specifico in Russia un ricordo
sta in a un certo punto emanò un decreto secondo cui si potevano suicidare i ragazzini
anche a vice 12 anni querela la soluzione di Stalin per contenere questi bambini
perché la Russia era invasa da questi bambini senza cura salivano sui treni
scappavano c'è stato un periodo dove loro cercarono di di accoglierli quelli che oggi
sono i centri di accoglienza cioè parallelamente ma questo intervento falli e quindi
erano erano avevano un'organizzazione gerarchica molto chiara all'interno eh
insomma parlavano tutti di due differenti eppure erano in grado di comunicare tra di
loro e vengono chiamati proprio i bambini se hanno un nome specifico in Russia
appena lo recupero ve lo faccio vedere e vi faccio vedere pure qualche quando
faremo qualche frame di questi bambini abbandonati tipo due anni abbandonato per
strada a piangere e in generale dei grandi che si prendono per mano non parlavano le
stesse linee erano in un lingue differenti eppure si riunivano facevano gruppo e
creavano una gerarchia di protezione quindi capirete che i bambini li ha studiato
pigskin i suoi bambini che studiato piace capite quindi è chiaro che ha ha non una
visione dello sviluppo e del ruolo del contesto completamente differente Vico schiavo
un genio vivo schiera ma anche piacere un genio però il problema di piacere che
piacere si è fermato alla Svizzera e poi sapete che piacere non è uno psicologo ma un
biologo e quindi lui vede tutto dalla dalla sua formazione culturale ecco perché gli
stadi classificazioni c'è la visione sua e la visione di una il mondo visto da un biologo
quello è stata la sua grande forza ma anche il suo grande limite ora ecco quello che
dicevamo prima cambiamento quantitativo cambiamento qualitativo quindi continuità
discontinuità ricordate la sempre no quindi cambiamento quantitativo equivale alla
continuità ecco perché vi dicevo soffermatevi sulla parola cumulativo quantità
cambiamento qualitativo e la discontinuità su la qualità su come quella cosa la faccio
non su quante cose so e su fare ma su come le faccio quello è il fulcro del modello
anche di piacere come glielo faccio ora la il comportamentismo che noi tra poco
vedremo abbraccia il cambiamento di tipo quantitativo perché perché i
comportamentisti centreranno la loro attenzione esclusivamente sull'apprendimento
arrivando ad affermare che gli individui hanno capacità di apprendimento illimitate e
che quindi comportano che quindi attraverso vedremo questo famoso schema stimolo
risposta che poi si arricchirà dei famosi rinforzi skinner ariane io posso aumentare il
loro set di apprendimenti ma anche di comportamenti loro agiscono sulla quantità non
sulla qualità ok l'altro fronte e ci restituiscono che cosa l'idea di un bambino passivo
plasmabile vi spiego un attimo questa parte se lo sviluppo è riconducibile solo ed
esclusivamente ad influenze ambientali e dunque io manipolo gli stimoli ambientali
per condizionare il comportamento e a seguito di un apprendimento poi lo faremo lo
so come siete stanche povero spiegherò bene è chiaro che questa in questa visione
individue passivo io manipolo gli stimoli per condizionare il comportamento variabile
indipendente variabile dipendente quindi l'ambiente la variabile indipendente quindi
gli stimoli sono la variabile indipendente il comportamento e la variabile dipendente
quindi tu sostanzialmente rispetto alla mia azione sei passivo perché mi impasta a
giocare in manipolare gli stimoli e poi arriveranno rinforzi ma questo delle puntate
passive quando parlo invece ha fatto il gioco del tentativo dell'errore non è Paulo fc e
todai adesso ci arriviamo poi piano piano ecco perché ne facciamo un po la storia
dell'apprendimento per tentativi ed errori arriviamo insomma in realtà non lo un
comportamentista proprio torday però rientra tra i comportamenti spero non hanno
comportamentista puro noi partiremo da Ivan backoff che è il condizionamento
classico poi passeremo a John bozzon che il padre del tempo ottantesimo classico e
skiller e con skinner ci fermeremo e il comportamentismo radicale ora dall'altra parte
vi prometto che finisco queste mi pare che stanno giusto un'altro paio abbiamo finito
con questa parte dal così passiamo la prossima volta passiamo direttamente dal
comportamentismo variabile allora gli stimoli uguale variabile indipendente
comportamento la sarebbe la risposta uguale variabile dipendente la variabile
dipendente dipende dalla variabile indipendente e quindi il ricercatore che cosa fa
manipola la variabile indipendente per manipolare gli stimoli al fine di condizionare il
comportamento parlov lavorerà sulla fame Watson sulla paura torda skinner perché
poderak ha un'altro senso perché la problem box poi vedrete insomma skinner sulla
site ok e vedremo come questi autori manipolerà hanno i vari stimoli fino ad ottenere
ciò che desiderano teorie organismi che questa parola richiama che cosa richiama
questa visione bambino vedete che non è passivo ma è attivo e chi troviamo tra reti
organismi che vigotsky e piacere c'è un bambino che è attivo costruttore del dei
propri mondi cognitivi se noi pensassimo che basta basta bastano solo forme di
condizionamento per controllare il comportamento condizionare il comportamento noi
vivremmo in un mondo perfetto pensate che a un certo punto la Russia ha messo a
bando la psicoanalisi perché davvero è abbracciato il comportamentismo di valco fav
russo perché perché l'idea qual era era applicarlo ai bambini russi al fine di creare
tutti uguali c'è tutti quanti uguali in realtà è stato un fallimento perché noi non siamo
passivi ma siamo attivi rispetto al mondo del c che noi in cui noi viviamo questo è il
grande fallimento del comportamentismo però intanto a è stato anche la teoria più
longeva però è chiaro perché perché mi permetteva di rispondere a un bisogno di una
società è quella di controllare il popolo quindi è qualche modo mi restituiva la
possibilità di poter controllare il popolo modellarlo plasmare il popolo Ecco perché i
regimi hanno tentato di applicare il comportamentismo già a partire dalle scuole ma è
stato fallimentare non lo so in che senso le faccio una domanda eh niente la prossima
volta ci penso e me lo dice ci vediamo noi ci vediamo diversamente è meglio di
persone quando ci vediamo no non è fallito cioè tanto è vero no dovevo relativizzare
fa relativizzati cioè quando io vi dico la lente voi dovete utilizzare una lente multicolor
che vuol dire che guardare e leggere nelle situazioni integrando tutte le teorie e non
pensando che esista una io sono piacentina e dico schiana ma io so conosco limiti di
queste teorie quindi quello che bisogna fare è integrare le teorie perché ogni teoria vi
restituisce un tassello e capire di flora sulla base della situazione che avete di fronte e
che cosa utilizzare come metodo o strategia connessa con la teoria questo le faccio
una domanda basta l'idea del carcere per bassa scuola che voi dite ad un ragazzo ti
metto la nota che non si comporti o non vai incinta ragazzo ragazzo varia dal ragazzo
o ragazza perché perché noi siamo potrei meno problematico quello sicuramente per
tutti i ragazzi mi presentano ti tolgo il tre eh comunque sì generi di opposizione cioè
gli fai arrabbiare così non basta basta per il momento ma noi dobbiamo agire a lungo
termine ci no ci torniamo assolutamente noi elabori lavori già abbonato però leggo
comportamentista su questo magari la professoressa io prenderò avanti insomma
anche non siete d'accordo perché è interessante anche per me mi permette di
migliorarmi dipende dalla relazione affettiva quello che spero ma dipende da allora da
tanti fattori ma cosa funziona con uno quello che Perché no fattori ma non è non può
essere solo e unico in termini di interventi per esempio gli psicoanalisti dicevano le
direbbero scusami la mente l'inconscio che ruolo ha in questo e le emozioni che ruolo
hanno lei mi ha detto viene interessato negativamente da un'insegnante e
negativamente in che senso che cosa intende in termini emotivi c'è una dimensione
che è una dimensione chiaramente immaturi loro ve la spiego in modo perché la
prenderanno in considerazione questa cosa ora ve la spiegheranno in un'altro modo
cioè il bambino che cosa fa il noi che cosa facciamo costruiamo nella nostra mente
una rappresentazione di quell'evento e di quella situazione sulla base di una serie di
elementi e di influenze perché le influenze ci sono noi decidiamo se mettere in atto
quel noi mettiamo in atto no quel comportamento lo manifestiamo noi lo possiamo
acquisire ma non metterlo in atto no io lo tengo lo interiorizza lo conosco ma quindi ci
sono tanti fattori che in qualche modo influenzano questo apprendimento che non
apprendendo vicariante e che riguarda l'osservatore è il modello caratteristiche
dell'osservatore e caratteristiche del modello per esempio perché i bambini imitano i
più grandi e non imitano i più piccoli sono modelli modellino perché è più grande
quest'idea del ai più grandi attribuiscono status e lo stato deve essere uguale a me
OA me di più al di sopra di me al bambino piccolo io a cui io attribuisco uno status
inferiore e quindi me ne prendo cura ci sono tante è chiaro e questo anche questo
faremo faremo anche abbandono trasposto alla sua domanda sì grazie adesso quando
faremo le teorie e adesso io cioè l'impressione in generale che voi avete una serie di
informazioni sparse Google e quindi noi faremo questo collage no questo puzzle
cercheremo di mettere insieme quelli che sono i pezzi quindi nel non c'è una Nola
insomma non potrò rispondere a tutte le domande perché insomma non ho questa da
questa pretesa però cercheremo insomma per quello che è di mia competenza di
vedere contro a quelli che possono essere i vostri dubbi che ore sono 35 vi spiego
questa e abbiamo no questo scusate che anche io oggi pomeriggio continuo con
l'autunno l'altro gruppo il gruppo uno della secondaria di primo grado allora anche in
questo caso vedete questo è giusto un posizionamento vuole affronteremo fattori
ambientali versus generici ricordate natur sono altri pur natura innatista genetisti
Darfur gli ambientalisti quindi comportamentismo ambiente per i comportamentisti
l'ambiente è una determinante dello sviluppo quindi ad influenzare lo sviluppo e
l'ambiente allora loro non dicono che esiste anche se si parla di black box loro non
nego l'esistenza della mente dei processi cognitivi non dicono che non esiste ma che
non gli interessa c'è per loro per comprendere un comportamento non mi serve la
mente perché a quel comportamento me lo spiego in termini di condizionamento
classico operante EE tutto quello che mi serve intervenire sul comportamento di tutto
e comportamento addirittura Watson arriverà ad affermare che anche il pensiero si
manifesta nel comportamento con una serie di movimenti micro movimenti della
bocca quando noi pensiamo e mettiamo dei piccoli movimenti lui parla la dimensione
subito vocale cioè quindi tutto è spiegato in termini di comportamenti e di operanti
comportamentali e per per intervenire o comprendere un comportamento un'ansia
oppure problemi legati alla dimensione emotiva come ansia o per esempio fobia io
non ho bisogno di ricercare chissà quale teorie psicoanalitiche io mi spiego tutto in
termini di condizionamento classico e operante questa idea skinner adirate affermare
che persino l'amore è una forma di rinforzo non è che negano parlerà di motivazione
del testo che è un testo uno dei testi più famosi di skinner che si chiama bambini bur
comportamento verbale perché anche il linguaggio viene eletto in termini di operanti
comportamentali vi scriverà un paragrafo che si chiama motivazione quindi capirete
che ma negano l'esistenza della mente o dei processi cognitivi ma non gli interessa
semplicemente loro non interessa perché per spiegare intervenire io mi rifaccio
esclusivamente a principi quale condizionamento classico condizionamento operante
quella è la lore dall'altra parte abbiamo noam chomsky che troviamo tra il notisti per
quanto riguarda quello che lo sviluppo peggio cioè noam chomsky è un filo che lui non
è uno psicologo ma è un filosofo del linguaggio insomma è un vecchietto vedete molto
attivo se andate su Facebook lo seguite molto attivo anche politicamente parlando
perché non chomsky non lo ritroviamo sempre nei miei teorie perché in realtà noi ci
presento un modello innatista sullo sviluppo del linguaggio lui dice che i bambini sono
biologicamente predisposti ad apprendere il linguaggio non a parlare apprendere il
linguaggio perché hanno un dispositivo innato per l'acquisizione del linguaggio che
contiene poi vedremo la grammatica universale i principi parametri ma questa la
vedremo più avanti ora perché non glielo ritroviamo no chomsky e poi vedremo la
teoria di Brunel come va a no a insediarsi in questo modello ad ampliarlo per certi
versi perché non facevamo se ci la teoria di chomsky ci spiega uno perché i bambini
emettono parole che non hanno mai sentito dire io ho compiuto bambino dice ho
compiuto forse qualche adulto insomma al giorno d'oggi però in genere voi vedete
che i bambini emettono parole che non hanno mai sentito che non possono aver
sentito oppure sono capaci di comprendere espressioni che non hanno mai sentito
prima altro elemento su cui insomma che aveva ragione che il ritmo nell'acquisizione
del linguaggio è differente ma le fasi dell'acquisizione del linguaggio sono universale
tutti noi passiamo attraverso queste fasi indipendentemente da quella che è la cultura
di appartenenza quindi il ritmo è diverso ma le fasi sono universale ecco perché voi
ancora oggi no ritrovate questo questo filosofo del linguaggio appunto che si chiama
chomsky però lui affermava che una visione molto particolare lui diceva il ruolo
dell'adulto e l'influente nello sviluppo del linguaggio proprio perché i bambini sono
biologicamente predisposti ad apprendere il linguaggio attraverso un rapporto attivo
con la lingua di appartenenza perché contengono già questa grammatica universale
all'interno di questo Precision device quindi insomma questa è la sua missione poi
bruner dimostrerà altro dimostrerà che non è così ma che l'adulto in realtà un ruolo
fondamentale dello sviluppo del linguaggio però mi ci dice che le fasi sono universali
ed è quello che poi ne faremo quando faremo lo sviluppo del linguaggio

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO ATIPICO


LO SVILUPPO

DEFINIRE LO SVILUPPO

La psicologia dello sviluppo studia i cambiamenti sistematici che caratterizzano


l’evoluzione

psicologica di ciascun individuo nel corso dell’intera esistenza. Si occupa quindi dei
PROCESSI

non dei PRODOTTI.

▪ La visione è dinamica poiché considera l’effetto temporale dell’esperienza che


modula il

funzionamento psicologico di ciascun soggetto e che danno un senso al suo


comportamento.

▪ Riguarda l’intero ciclo di vita.

▪ Lo sviluppo è un fenomeno costituito dalla compresenza di NATURA e CULTURA, di


dotazione

innata ed esperienze di caratteristiche dell’organismo e caratteristiche dell’ambiente


che però

si diversifica in base all’età, ai domini o ai compiti.

▪ All’esito di tale “gioco relazionale” corrisponde un risultato evolutivo, TIPICO o


ATIPICO.
▪ E’ vero quindi che non c’è prima la nascita biologica e dopo quella psicologica, come
si è

creduto in passato, ma l’essere umano è un organismo psico biologico fin dall’inizio.

Insieme dei cambiamenti che si verificano nel comportamento e nelle capacità


dell’individuo con il procedere dell’età. «Processo evolutivo di un organismo con
modificazioni di struttura, di funzione, e di organizzazione per tre ordini di cause:
maturazione intrinseca, influenza dell’ambiente e apprendimento che avviene
prendendo posizione attiva nei confronti dell’ambiente.»

STROOP RACE

Fu ideato da John Ridley Stroop nel 1935 con l’articolo “Studies of interference in
serial verbal

reactions”. È stato replicato migliaia di volte ed è considerato una pietra miliare nello
studio dell’attenzione, del controllo inibitorio e delle funzioni esecutive.

Della interferenza cognitiva cosa sto dicendo ogni tanto l'avvento la vedo però non
non chiedete sto usando tanti termini tecnici però niente rimarrà tra di noi no quindi
mostra il il meccanismo eh del interferenza cognitiva cosa significa questo quando
due stimoli incompatibili competono quali sono questi stimoli il significato versus il
colore eh cosa succede cosa fa il nostro povero cervello il nostro cervello quando
quindi due stimoli incompatibili competono il cervello deve attivare le funzioni
esecutive per inibire la risposta automatica non funzioni esecutive spiego io forse
forse quindi proprio quello che avete fatto quando parliamo delle funzioni esecutive
prima arriva il controllo inibitorio dopo arriva l'attenzione selettiva e dopo la flessibilità
cognitiva finale di Avanti un altro sì sì più o meno sì sì quindi come riuscite a capire
più o meno quindi ritorniamo un po perché vi vuoi questo è un gruppo qui lo vedo
promettente promettente per questo motivo ok quindi ritorniamo vi voglio
concentrarti perché capisco che c'è l'ora però facciamo facciamo tante cose e siamo
solo all'inizio quindi quello che vi dicevo è quando parliamo delle funzioni esecutive io
sto facendo in realtà un'introduzione per quanto riguarda lo sviluppo atipico per capire
un po in modo un po più giocoso ovviamente capire le lacune quindi quando parliamo
delle funzioni qui prego quando parliamo delle funzioni esecutive quindi ricordate
controllo inibitorio attenzione selettiva e flessibilità cognitiva queste funzioni si
sviluppano durante l'infanzia e l'adolescenza e dipendono dalla corteccia prefrontale
che matura fino ai 20 25 anni perché proprio questo come riuscite a capire questo
esperimento è è molto importante nello sviluppo dell'educazione perché cosa
dimostra dimostra che l'apprendimento non è solo accumulare informazioni ma
richiede da parte dell'essere umano controllo e regolazione dei processi cognitivi i
vostri studenti con un disturbo o con una disabilità quando parliamo di un disturbo
intellettivo o con una disabilità non hanno questo controllo e la regolazione dei
processi cognitivi e quindi ricordate bene che in educazione questo che ci ricorda che
la capacità di concentrazione e autocontrollo non è data tra virgolette ma è il risultato
di un processo di maturazione e ovviamente di esperienze educative vediamo un po
per capire per che questa slide madre vi dico perché non non riguarda direttamente lo
sviluppo atipico però ci fa capire che non basta una diagnosi quindi tradizionalmente
la psicologia dello sviluppo è stata pensata in termini di età evolutiva cioè centrata
soprattutto sull'infanzia e sull adolescenza quindi in questa prospettiva lo sviluppo ha
tre tappe evoluzione cosa significa evoluzione il bambino cosa fa crescere acquisisce
nuove abilità nuove competenze dopo e stabilità ladulto rappresenta il punto di arrivo
considerato per lungo tempo la fase compiuta dello sviluppo vi dico E duo perde
progressivamente capacità perciò l'anziano veniva visto come un adulto in declino
quindi riuscite a capire tutti questi stereotipi che abbiamo fino ad oggi e riguardano gli
anziani il loro il loro ruolo quindi questo modello per farvi capire considerava il
bambino come un adulto non ancora compiuto e l'anziano come un adulto che perde
abilità meno male che oggi sappiamo che questa visione limitante lo sviluppo
ricordatelo ben non si ferma mai non si ferma nell'età adulta e non è solo perdita nella
vecchiaia ogni fase della vita riportante porta compiti specifici nuove acquisizioni
questo motivo ci interessano le difese le diverse fasce di età nuove acquisizioni
adattamenti possibilità di crescita dopo noi per quanto riguarda lo sviluppo atipico
lavoreremo tantissimo tantissimo e con il cambiamento quantitativo e qualitativo è
arrivato è successo al nostro caso al nostro soggetto al nostro studente quindi
vediamo bene e vi darò anche degli esempi lo sviluppo umano non è fatto solo
diciamo di crescita in quantità questo cosa significa più parole non so più abilità eh
più conoscenze ma anche di cambiamenti qualitativi che sono veri come li chiamiamo
e propri salti che trasformano il modo di pensare sentire agire quindi quando per
esempio ti chiederò di effettuare una segnalazione non solo io per uno psicologo vi
chiederà di effettuare una segnalazione vi chiederemo se avete osservato un notato
questi cambiamenti vediamo quindi cosa significa cambiamento quantitativo lo
sviluppo quando parliamo del cambiamento quantitativo lo sviluppo viene come ve
l'ho messo qui ve l'ho messo qui viene visto come accrescimento di capacità già
esistenti già presenti per esempio a 18 mesi un bambino conosce 50 parole a 24 mesi
200 quindi qui la competenza come vedete è la stessa qual è la competenza il
linguaggio ma a cosa si fa si amplia quantitativamente l'avete capito o no dopo la
crescita per esempio in altezza o peso di nuovo come capire si misura in quantità OEE
non in qualità quanto vi chiederò per esempio se avete qualche dubbio se avete
notato per esempio che forse c'è qualche disturbo vi chiederò la velocità di lettura
questo è un cambiamento di nuovo quantitativo quando per esempio un bambino ma
anche il vostro studente da 30 per esempio passa a 100 parole al momento al minuto
per essere sincera se questo non accade dobbiamo capire cosa succede e cos'altro
ricordare per esempio quanto e quanto lavoreremo con la memoria di lavoro riesce a
ricordare più elementi nella memoria di lavoro questo è un cambiamento eh
quantitativo sempre risolvere quando vediamo se c'è qualche difficoltà per quanto
riguarda il calcolo proprio parliamo di discalculia dobbiamo capire se riesce a risolvere
più problemi dello stesso tipo nello stesso tempo questo sempre è un cambiamento
quantitativo quindi secondo i questo approccio lo sviluppo si considera una crescita
continua misurabile con numeri quando parliamo dello sviluppo tipico quanto più dello
sviluppo atipico o quantomeno mhm grazie forse ai vostri interventi mirati vediamo se
ci sono e alcune dimensioni in più si concetti di continuità discontinuità giusto sì
giusto giusto giustissimo sì sì ci siamo quindi cosa significa cambiamento quantitativo
ricordate la competenza la stessa eh per esempio la lettura quello che ho detto la la
velocità di lettura però si amplia e quantitativamente e cambiamento qualitativo lo
sviluppo in questo caso implica come ve l'ho messo qui la comparsa di nuove capacità
non solo un aumento di quelle esistenti e esempi concreti quando parliamo proprio
dell'adolescenza voi lavorate con con gli adolescenti con gli adolescenti quindi quando
il vostro studente passa dal pensiero concreto al pensiero astratto questo è un salto
questa è una nuova competenza non è solo come dire una non ne sono +1 e non ne
sono più come dire più conoscenza ma una modalità cognitiva diversa rispetto non so
al pensiero concreto dell'infanzia ci siamo per esempio altra cosa va bene capire eh
questa cosa voi lo sapete comprendere la permanenza dell'oggetto questo è un salto
qualitativo parliamo di una nuova modalità cognitiva diversa quindi quando parliamo
del cambiamento qualitativo e questo sviluppo è visto come salto mhm che trasforma
il modo di pensare sentire agire ok perfetto

Ah ok chi è Nicola metti e quindi riprendiamo le cose come vi ho detto non voglio
come vi ho detto iniziamo alle 04:30 sono quattro e sono le 04:30 alla fine sono
tedesca no Svizzera si quindi per rispondere di nuovo a una o più richieste vediamo di
nuovo lo scritto molto molto brevemente il il cambiamento quindi quantitativo
ricordate parliamo di una crescita che riguarda la quantità di una capacità già
esistente non so come altro dirlo già presente quindi il bambino il vostro studente
migliora aumenta rafforza ciò che sa fare senza modificare la struttura del suo modo
di di pensare pensiamo quindi è un progresso graduale e misurabile esempi tipici
ricordare come abbiamo detto più parole correre più veloce risolvere un compito con
maggior precisione tutto questo è cambiamento quantitativo accumulare come
abbiamo visto un vocabolario più ricco questo tipo di cambiamento è centrale nelle
teorie comportamentisti che non mentre lo indicai perché li uccide non scherzo dove
lo sviluppo deriva dall'esposizione agli stimoli e al e apprendimento progressivo è
cambiamento qualitativo di nuovo è una trasformazione ricordate un salto più
profondo in cui emerge proprio un nuovo modo di ragionare percepire e organizzare
l'esperienza quindi per farvi capire quando parliamo del cambiamento qualitativo qui
non cresce solo il livello della capacità ma proprio cambia la sua natura dando non so
come dire altro origine ha funzioni e comprensione e comprensioni nuove esempi
come abbiamo detto pensiero concreto pensiero astratto e comprendere anche
concetti prima impossibili la conservazione della quantità iniziare a usare il linguaggio
in modo creativo complesso passare non lo so dal cio dal gioco esplorativo all'uso
intenzionale degli oggetti questo e qualitativo questo quindi tipo di come abbiamo
detto di cambiamento e parla di una trasformazione profonda di uno salvo di nuove
competenze non parliamo quando parliamo di un cambiamento qualitativo non
parliamo delle competenze già esistenti che aumentano migliorano altre cose non so
dove ok no so però se volete di più me lo ridi e me lo me lo dite di nuovo e ve lo faccio
quindi per quanto riguarda e noi ci siamo fermati su cui della ma cartella

QUALI PROCESSI CAUSANO IL CAMBIAMENTO NELLO SVILUPPO?

• Fattori genetici -- Lo sviluppo segue una programmazione biologica: alcune


competenze emergono grazie al patrimonio genetico. Segue tappe di maturazione
programmate.

• Fattori ambientali -- Le influenze esterne (famiglia, scuola, cultura, esperienze)


modellano il comportamento e incidono sia sulle abilità che si sviluppano sia sulla loro
velocità.

• Interazione tra genetica e ambiente -- Lo sviluppo nasce dal dialogo tra un


organismo con potenzialità innate e le condizioni ambientali in cui cresce.

DEFINIRE LO SVILUPO ATIPICO

• Definizione di Sviluppo Atipico: Un percorso di crescita che si discosta dalle norme


attese, manifestando variazioni in uno o più domini (cognitivo, motorio, sociale,
emotivo).

•Importanza dello Studio: Comprendere e riconoscere i segni di sviluppo atipico


permette di intervenire precocemente per supportare l'individuo nel migliorare il
proprio adattamento e benessere.

Picco si voleva secondo me questa introduzione perché voglio proprio lavorare anche
su questi aspetti e capire la differenza tra sviluppo tipico e atipico quindi lo sviluppo
atipico indica semplicemente un percorso di crescita che segue traiettorie diverse da
quelle più comuni e mostrando variazioni nel mondo in cui emergono abilità cognitive
motorie sociali emotive.

STRUMENTI PSICOMETRICI, MANUALI E CLASSIFICAZIONI INTERNAZIONALI

Valutazione Diagnostica Multimodale e Integrazione degli Strumenti Clinici


• In ambito clinico–diagnostico la valutazione non si basa mai su un singolo indicatore,
ma sull’integrazione sistematica di molteplici strumenti standardizzati e procedure di
osservazione.

• La diagnosi emerge dall’analisi convergente di test psicometrici validati, protocolli di


osservazione strutturata, colloqui anamnestici approfonditi, scale comportamentali
normate e dati sul funzionamento adattivo raccolti in diversi contesti di vita.

• Questo approccio multimodale consente di ridurre bias, aumentare l’accuratezza


diagnostica e delineare un profilo di funzionamento che rifletta in modo
scientificamente solido sia le competenze sia le aree di vulnerabilità dell’individuo,
garantendo così una classificazione affidabile e clinicamente utile.

C’è bisogno di un campione rappresentativo per standardizzare i test.

IL QUOZIENTE INTELLETTIVO (QI)

• Cos'è il QI?: Una misura dell'intelligenza che confronta l'età mentale con l'età

cronologica.

• Formula del QI: QI = (Età Mentale / Età Cronologica) x 100

• Classificazioni del QI:

• Normale (QI 85-120): Livello intellettivo medio

• Ai limiti della norma (QI 71-84): Funzionamento intellettivo borderline

• Ritardo lieve (QI 51-70): Difficoltà cognitive, ma spesso con buon adattamento in
contesti supportivi

• Ritardo moderato (QI 35-50): Limiti significativi nelle abilità cognitive e necessità di
supporto aggiuntivo

• Ritardo grave (QI 20-34) e Ritardo gravissimo (QI <20): Difficoltà cognitive e
adattive molto severe, richiedono assistenza intensiva

• Uso del QI nella Diagnosi: Il QI è uno strumento importante per diagnosticare


condizioni come il ritardo mentale e differenziare i livelli di supporto necessari.

IL DSM E L’EVOLUZIONE DELLA DIAGNOSI DEI DISTURBI MENTALI

▪ Il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) non è uno strumento
progettato per essere utilizzato direttamente dagli insegnanti. Tuttavia, può offrire
alcune utilità indirette nel contesto educativo.

▪ In che modo gli insegnanti possono trarre vantaggio dal DSM-5?

[Link] dei disturbi: Gli insegnanti possono approfondire la conoscenza di alcuni


disturbi psicologici e comportamentali, come il Disturbo da Deficit di
Attenzione/Iperattività (ADHD), i Disturbi dello Spettro Autistico, o i Disturbi d'Ansia,
per riconoscerne i segnali e collaborare con specialisti.
[Link] con i professionisti: Sapere come il DSM-5 descrive determinati
disturbi può aiutare gli insegnanti a:

1. Comunicare meglio con gli psicologi scolastici, i pedagogisti clinici o altri esperti.

2. Fornire osservazioni utili basate sul comportamento dello studente in classe.

[Link] didattico: Conoscere le caratteristiche di un disturbo (ad esempio,


difficoltà di attenzione o iperattività) permette di adattare le strategie didattiche per
supportare lo studente.

E voi come insegnanti potete usare come riuscite a capire non nascere come vi prego
non lo veramente sto sentendo tutto è perché Eh sì perché son così è il il DSM non ha
5 5 significa la quinta edizione ci sono sempre delle cose in più in questa edizione e
non è un manuale perfetto non è ideale perché purtroppo include solo i disturbi più
frequenti ci sono tante lacune e aspettiamo sempre con tanta eh ansia la sesta
versione vediamo quando arriverà quindi il DSM 5 non ha se come uno strumento
didattico perché come riuscite a capire è rivolto soprattutto ai clinici ai ricercatori però
può diventare per voi una risorsa indiretta perché cosa include include tutte le
caratteristiche ovviamente dei disturbi più frequenti quindi conoscere le descrizioni
come società capire dei disturbi più frequenti aiuta a leggere meglio i comportamenti
dei vostri studenti distinguere per farvi capire perché adesso parleremo e della
differenza tra difficoltà e disabilità quindi distinguere una difficoltà attentiva legata
alla DHD che vedremo anche come un capsule da una semplice disattenzione
momentanea può evitare interpretare interpretazioni superficiali e ovviamente
favorire una comprensione diciamo più accurata delle reali esigenze del ragazzo o
della ragazza quindi in pratica cosa ha questo manuale vedrete per ogni caso nelle
slide come lo fa capire perché non posso mettere tutto vi inviterò le caratteristiche di
ogni caso di ogni disturbo e di nuovo in questo bellissimo quaderno vostro che
diventerà il vostro manuale potete mettere le caratteristiche che noi vedremo mhm
ovviamente non vi chiedo perché vi dico 1 1 banalità per esempio quando faremo tra
due settimane forse la DHD vedrete le caratteristiche sono tantissime ovviamente
ovviamente non vi chiederò di memorizzare le caratteristiche però come dire così
avete un manuale una guida per capire quali sono queste caratteristiche eh ah una
curiosità va bene io l'ho inizio a ripeterlo anche adesso quando parliamo di uno
discorso di un discorso per esempio quanto quante adesso in questo manuale che vi
farò vedere ci sono più o meno e per ogni disturbo tre pagine con le caratteristiche
quante caratteristiche deve presentare mhm il vostro ragazzo non lo so il vostro
studente per fare voi una segnalazione segnalazione che parliamo di un disturbo
quanto possono essere frequenti e in quanti contesti è una curiosità mia almeno sei
caratteristiche che troverete in questo manuale almeno presenti per almeno di sei
mesi ogni giorno per sei mesi e in due ovviamente contesti diversi quindi scuola per
esempio famiglia quindi eh la familiarità perché adesso vedremo il DSM 5 in generale
quando facciamo quando facciamo e spieghiamolo e spieghiamo lo sviluppo atipico
useremo e diciamo è un linguaggio tecnico però la familiarità del linguaggio con il
linguaggio del del DSM 5 facilita la collaborazione con noi che che seguiamo lo
studente con gli specialisti in generali non solo con gli psicologi quindi quando
un'insegnante sa come sono definiti i criteri diagnostici può ovviamente comunicare in
modo più preciso con psicologi neuropsichiatri come riuscite a capire pedagogisti
fornendo proprio osservazioni mirate mi direte o guardato in manuale ho visto che ha
queste sei caratteristiche din din din una segnalazione quindi queste come riuscite a
capire queste informazioni diventano importanti per la valutazione dopo clinica anche
per ovviamente per voi per la progettazione degli interventi Un'ulteriore vantaggio del
DSM 5 di questo manuale che include le caratteristiche come troverete nella
sottocartella e riguarda la didattica perché come come ho detto più o meno la stessa
cosa comprendere le caratteristiche funzionali associate a un disturbo permette
ovviamente quello faremo in ogni caso per per ogni caso permette di modificare da
parte vostra ambiente educativo in modo diciamo più mirato se si conoscono
ovviamente le difficoltà tipiche dell'iperattività della della disattenzione per esempio
chi vedremo diventa come dire da parte vostra più naturale strutturale la lezione
semplificare le consegne non lo so introdurre pause è molto importante conoscere le
caratteristiche di ogni dispiace non di ogni disturbo dei disturbi almeno più frequenti
quelli che tratteremo anche nelle prossime elezioni quindi come riuscite a capire non
si tratta di applicare il DSM 5 in classe ma di usare la conoscenza che offre tutti quindi
tutte queste caratteristiche per costruire ovviamente un insegnamento più sensibile
dopo quando vi arriva una diagnosi usiamo un sistema di classificazione elaborato
dall'organizzazione mondiale della salute e per fornire ovviamente un linguaggio
universale nella descrizione di tutte le malattie le condizioni di salute si chiama ICD 11
11 sempre la versione e finale diciamo è più recente quindi la classificazione
internazionale delle malattie la sua funzione è quella di garantire che tutti diciamo gli
esperti quindi medici in cercatori operatori sanitari di tutto il mondo parlino la stessa
lingua questo è molto importante quando fanno una diagnosi quando studiano quando
comunicano informazioni cliniche quindi in pratica cos'è l'h d 11 contiene un elenco
dettagliato di tutte le patologie riconosciute dalle malattie fisiche ai disturbi mentali e
del comportamento che sono organizzate in capitoli numerati EE categorie
diagnostiche con codici univoci quindi ogni condizione ha il suo codice in pratica
internazionale che permette registrare i dati sanitari in modo standardizzato così qui
da poter anche quella è una cosa bellissima è come dire confrontare statistiche
monitorare l'andamento delle malattie o anche a livello globale e migliorare la
pianificazione sanitaria è una cosa bella così potete vedere anche l'evoluzione rispetto
alla versione precedente questa nuova ovviamente più aggiornata va bene l'approccio
è più integrato però la cosa più importante include una classificazione diciamo così più
precisa dei disturbi del neurosviluppo quello che ci interessa ADHD quindi è come la
[Link] lo spettro autistico è una cosa che interessa a voi riconosce nuove condizioni
come il burnout l'avrete questo è uno scherzo il burnout è come ovviamente e grazie
a lizzi di 11 abbiamo anche il riconoscimento di queste nuove condizioni quindi in
sintesi per quale motivo faccio questo riferimento perché non è solo un elenco di
diagnosi ma uno strumento di salute pubblica globale che consente di raccogliere dati
affidabili e ovviamente promuovere la ricerca va bene medica però la cosa più
importante migliorare la qualità delle cure questo che ci interessa ovviamente vi ho
detto chi ha tanti capitoli vero ci interessano due per semplificare le cose ecco questi
due con questi codici in azzurro in blu quindi questi due capitoli ovviamente perché
non vi ho caricato Ricci d perché lo trovate online e gratis però mi interessano questi
due capitoli quindi il secondo come vedete che comprende le malattie del sistema
nervoso visivo e uditivo quindi quando parleremo della sordità nella prossima lezione
ci serve il CD mhm EE ovviamente nel secondo capitolo va bene tra le principali come
ve l'ho detto e condizioni incluse vi sono sordità cecità sclerosi multipla e epilessia noi
toccheremo l'assurdità forse perché il mio tempo per tanti motivi anche più logici e
dopo l'altro capitolo come vedete chi ha questi codici 30 da 30 a 36 e questa proprio
sezione è dedicata alle condizioni che riguardano il funzionamento psichico emotivo e
comportamentale quindi in e in più in generale i neurosviluppo quindi a differenza
delle malattie del sistema nervoso qui proprio parliamo di disturbi che influenzano il
pensiero le emozioni la regolarità la le le regolazione del comportamento e le relazioni
sociali ricordate come ve l'ho detto non ci interessa voi lo userete per capire il
linguaggio che si usa il linguaggio tecnico per poter dopo leggere e capire la diagnosi
è quello che ci interessa lì per esempio tra le categorie principali abbiamo il disturbo
dello spettro autistico il disturbo da deficit di attenzione iperattività disturbi depressivi
schizofrenia e vediamo il mio preferito voglio influenzarvi e anche qui parliamo di una
classificazione li CF li CFE la la classificazione internazionale del funzionamento della
disabilità e dello sviluppo e anche questo diciamo strumento elaborato dall'oms e però
a differenza degli indici che serve ricordate indici in poche parole serve a
diagnosticare diagnosticare le malattie e classificarle secondo criteri medici questo è
il CDICD l'ici F cosa fa concentra su come le persone vivono e funzionano nella loro
quotidianità indipendentemente dalla diagnosi clinica quindi l'obiettivo dei ICFE
descrivere il funzionamento umano nelle sue varie dimensioni tenendo conto conto
non solo delle condizioni diciamo biologiche ma anche dei fattori sociali ambientali e
personali quindi la cosa bellissima per quanto riguarda questo strumento ricordate
ICD serve a diagnosticare le malattie e a classificarle secondo i criteri meds però qual
è l'obiettivo dell'ics F l'obiettivo è come dire la salute e in questo modello non è più
vista come assenza di malattia ma come capacità della persona di partecipare
attivamente alla società di comunicare non lo so studiare lavorare costruire relazioni
significative in poche parole qui vediamo l'approccio sociale quando usiamo questo
modello mi mi avete chiesto degli esami quindi ve li do due persone con la stessa
diagnosi medica stessa copy Paint come per esempio una perdita uditiva oh non lo so
come una disabilità motoria possono avere livelli di funzionamento molto diversi
perché una può vivere in un contesto accessibile con supporti tecnologici e
atteggiamenti diciamo inclusivi mentre l'altra può come dire trovarsi in un ambiente
pieno diciamo di barriere fisiche sociali stessa diagnosi secondo il CD ma secondo l'ing
F come riuscite a capire hanno livelli di funzionamento diversi quindi la classificazione
vi ho creato una tabella per voi per farla eh per includerla nel vostro quaderno o nella
vostra mente non lo so la classificazione si articola in quattro grandi

L’ICD-11

L’ICD-11 (International Classification of Diseases, 11th Revision) è la classificazione


internazionale delle malattie e dei disturbi redatta dall’Organizzazione Mondiale della
Sanità (OMS). Serve come sistema di riferimento globale per la diagnosi medica e
psichiatrica, includendo sia le patologie fisiche che i disturbi mentali e del
comportamento. È utilizzata da medici, ricercatori e sistemi sanitari per identificare,
registrare e monitorare le condizioni di salute in modo uniforme in tutto il mondo.
ICF

L’ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) è invece una


classificazione dell’OMS che descrive il funzionamento umano, la disabilità e i fattori
ambientali che influenzano la salute. A differenza dell’ICD, non si concentra sulla
malattia ma sulla qualità della vita e sulla partecipazione sociale: valuta come una
persona vive la propria condizione di salute nel contesto quotidiano, considerando le
capacità, le limitazioni e il ruolo dell’ambiente nel favorire o ostacolare l’autonomia.
DIFFICOLTA’, DISTURBO E DISABILITA’

DIFFICOLTA’

La difficoltà è una condizione transitoria o situazionale, legata a ostacoli nel processo


di apprendimento o di adattamento. Non dipende da patologie, ma da fattori
contestuali, emotivi o didattici come lo stress, lo svantaggio linguistico o un metodo di
insegnamento inadeguato.

Può manifestarsi con cali di rendimento, ansia, distrazione o poca motivazione. È


temporanea e variabile, e tende a migliorare con interventi educativi mirati.

L’obiettivo dell’insegnante è potenziare le competenze, promuovere autostima e


adottare metodologie inclusive come il cooperative learning o il peer tutoring.

DIFFICOLTA’ LINGUISTICA E DI ADATTAMENTO

Amir ha quattordici anni ed è arrivato in Italia da pochi mesi. Nel suo paese parlava
arabo e ha iniziato a frequentare la scuola secondaria di secondo grado senza
conoscere bene l’italiano.

In classe è attento, osserva tutto con grande curiosità, ma interviene raramente: ciò
che appare come timidezza dipende più dal fatto che non comprende ancora tutte le
consegne.

Durante le lezioni segue con interesse le spiegazioni supportate da immagini, mappe


e gesti dell’insegnante, mentre si blocca quando deve leggere testi complessi o
produrre elaborati scritti. Alcuni compagni lo sostengono con disponibilità, mentre altri
faticano a mantenere la pazienza.

L’insegnante nota che Amir progredisce più rapidamente quando lavora con materiali
visivi, attività pratiche e momenti di collaborazione in piccoli gruppi, dove riesce a
sentirsi più sicuro e coinvolto.

DIFFICOLTA’ EMOTIVA E DI CONCENTRAZIONE

Giulia ha dodici anni e frequenta la prima media. Da qualche mese appare più
distratta e chiusa in se stessa. In passato era una studentessa vivace e partecipativa,
ma ora dimentica spesso i compiti e ha difficoltà a seguire le spiegazioni. Gli
insegnanti hanno saputo che in famiglia c’è stata una separazione difficile, e Giulia
sembra portare a scuola la sua preoccupazione. Quando si sente accolta e non
giudicata, però, riesce a lavorare con più serenità e mostra di avere buone capacità
logiche.

DISTURBO

Il disturbo è una condizione clinica e diagnosticabile, riconosciuta dai manuali


internazionali (DSM-5, ICD-11). Implica un funzionamento neuropsicologico differente,
che altera in modo stabile processi cognitivi, emotivi o comportamentali.

Ha cause multifattoriali, in parte neurobiologiche o genetiche, ma anche influenzate


dall’ambiente. È stabile nel tempo, ma può essere compensato grazie a strategie
educative e terapeutiche.

Questi studenti possono avere buone capacità generali ma necessitano di adattamenti


didattici e di un Piano Didattico Personalizzato (PDP).

L’insegnante non diagnostica, ma collabora con gli specialisti, osservando e adattando


le strategie di insegnamento per favorire l’apprendimento.

LUCA E LE DIFFICOLTA’ SPECIFICHE NELLA LETTURA E NELLA SCRITTURA

Luca ha quattordici anni e frequenta la scuola secondaria di secondo grado. Fin dai
primi mesi ha mostrato interesse per i contenuti delle lezioni e una curiosità vivace,
ma quando deve leggere ad alta voce si interrompe spesso, confonde le sillabe, perde
il segno e tende a evitare questo tipo di attività.

I testi assegnati richiedono molto più tempo per essere affrontati rispetto ai
compagni, e nella produzione scritta compaiono errori che lui stesso fatica a spiegare:
omissioni, inversioni di lettere, grafia irregolare.

In matematica segue i ragionamenti e comprende i passaggi logici, ma nei calcoli si


blocca perché i numeri sembrano “sfuggirgli”.

A casa studia con costanza, anche se si affatica rapidamente e si scoraggia quando


non vede progressi immediati. L’insegnante osserva che Luca lavora con maggiore
sicurezza quando può ascoltare i testi, utilizzare mappe, schemi e altri supporti visivi
che gli permettono di organizzare le informazioni senza la pressione della lettura o
della scrittura continua.
ELENA E LE DIFFICOLTA’ SPECIFICHE NELL’AREA DEL CALCOLO

Elena ha quattordici anni e frequenta la terza media. Nelle materie umanistiche


partecipa con sicurezza, comprende testi complessi e riesce a organizzare bene le
idee quando deve esporre. Appena entra nel territorio dei numeri, però, le sue
difficoltà diventano molto evidenti. Le tabelline non sono mai diventate automatiche,
e ogni calcolo — anche il più semplice — richiede tempo, tentativi e continui controlli.
Durante le verifiche di matematica spesso si blocca perché perde il filo dei passaggi o
confonde i simboli delle operazioni.

Nei problemi capisce perfettamente la situazione descritta, ma fa fatica a trasformarla


in un procedimento matematico coerente. Scrive le cifre in modo disallineato,
invertendole senza accorgersene, e quando usa le formule di geometria salta pezzi
essenziali o inserisce valori sbagliati perché la gestione dei numeri rimane per lei il
vero ostacolo. Anche leggere grafici o tabelle le risulta complesso: impiega molto
tempo a orientarsi tra righe e colonne.

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO (DSA)

Sono disturbi del neuro-sviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e


calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l'inizio della
scolarizzazione.

Si dividono in:

• Dislessia che indica la difficoltà di lettura

• Disgrafia e disortografia che indicano le difficoltà di scrittura

• Discalculia che indica le difficoltà di calcolo

Caratteristiche

• Sono specifici perché riguardano esclusivamente alcuni processi di apprendimento,


cioè automatismi che non si sviluppano durante il percorso scolastico come la lettura
precisa e fluente, la capacità di scrivere senza errori, con grafia regolare e decifrabile
e usando lo spazio in modo adeguato, di elaborare i numeri e calcolare

• Hanno una matrice evolutiva: il disturbo dell’apprendimento si manifesta in età


evolutiva, quando emerge la difficoltà del bambino di sviluppare una capacità che per
gli altri invece diventa progressivamente un automatismo, ed è modificabile con
interventi specifici. Il bambino con DSA non perde una capacità già acquisita anche
solo in parte: i DSA non sono conseguenze di traumi, blocchi educativi, psicologici,
relazionali e non nascono dalla poca applicazione allo studio.

• Hanno origine neurobiologica: quando parliamo di DSA, parliamo di sviluppo atipico


o neurodiversità, di caratteristiche individuali e non di patologia. Una persona con DSA
ha intelligenza e capacità cognitive adeguate alla sua età: può però apprendere con
difficoltà e a ritmo più lento rispetto ai suoi coetanei perché fatica e disperde energie
a causa delle sue caratteristiche individuali di apprendimento che la didattica in quel
momento non asseconda
DISABILITA’

La disabilità è una condizione duratura o permanente di limitazione funzionale, che


nasce dall’interazione tra una menomazione (fisica, sensoriale, cognitiva o psichica) e
le barriere dell’ambiente.

Non è solo una condizione medica, ma un fenomeno bio-psico-sociale: dipende da


quanto il contesto favorisce o ostacola la partecipazione e l’autonomia.

L’obiettivo dell’insegnante è rimuovere le barriere, favorire la partecipazione e


valorizzare le competenze. Si opera attraverso un Piano Educativo Individualizzato
(PEI), con l’aiuto dell’insegnante di sostegno, tecnologie assistive e strategie inclusive.

MARCO E LA DISABILITA’ MOTORIA

Marco ha dodici anni e frequenta la scuola secondaria di primo grado. È un ragazzo


socievole e affettuoso, ma la paralisi cerebrale infantile limita i movimenti fini e la
coordinazione, rendendo la scrittura molto faticosa e costringendolo a fermarsi spesso
prima di completare le attività. Si muove con maggiore lentezza rispetto ai compagni
e durante l’educazione fisica ha bisogno di un supporto costante per partecipare in
sicurezza.

Nonostante queste difficoltà, segue le spiegazioni con attenzione e interviene


volentieri nelle attività orali, mostrando una buona comprensione dei contenuti.
Quando utilizza strumenti compensativi come il tablet, la dettatura vocale o materiali
strutturati in anticipo, partecipa con più autonomia e sicurezza. La sua disabilità
motoria non incide sulle sue capacità cognitive, ma richiede un’organizzazione della
classe che gli permetta di accedere pienamente alle attività senza che le limitazioni
fisiche diventino un ostacolo.

CHIARA E LA DISABILITA’ UDITIVA

Chiara ha dodici anni e frequenta la prima media. È una ragazza sensibile e riflessiva,
con una diagnosi di sordità neurosensoriale bilaterale. Utilizza protesi acustiche, ma in
ambienti rumorosi fatica a distinguere le parole e perde parti delle spiegazioni. A
scuola si impegna molto, ma durante le lezioni frontali resta indietro se l’insegnante
parla velocemente o non la guarda mentre spiega. Nelle attività di gruppo preferisce
ruoli in cui può leggere o scrivere, perché le conversazioni spontanee sono per lei più
difficili da seguire.

Quando l’ambiente è più silenzioso, quando può leggere il materiale in anticipo o


quando l’insegnante usa supporti visivi, Chiara partecipa con più sicurezza. La sua
disabilità sensoriale non riduce il suo potenziale, ma richiede una comunicazione più
accessibile e una gestione attenta dell’ambiente sonoro.

La Segnalazione rappresenta il primo contatto per cui un bambino viene segnalato ad


un servizio di salute mentale e di riabilitazione dell’età evolutiva.

Il più delle volte sono i genitori, o il medico di famiglia, o gli educatori e gli insegnanti
che interpretano come “problema” i segni di disagio del bambino. Può riguardare il
comportamento del bambino, il suo rendimento scolastico, le sue relazioni con i
genitori, insegnanti, i compagni.

COLLOQUI CLINICI CON I GENITORI


I colloqui clinici con i genitori rappresentano un momento fondamentale per la
valutazione e la diagnosi del bambino in età prescolare e scolare. Questo passaggio
consente di raccogliere informazioni dettagliate sia sulle tappe evolutive del bambino
sia sulla percezione del problema da parte dei genitori.

1. Anamnesi -- Raccolta di informazioni relative alla storia evolutiva del bambino,


comprese le tappe dello sviluppo motorio, linguistico, cognitivo ed emotivo. Analisi
degli eventi significativi che potrebbero aver influenzato il comportamento e lo
sviluppo del bambino.

2. Comprensione del Problema -- Attraverso il dialogo con i genitori, il clinico esplora il


modo in cui essi percepiscono e vivono il problema manifestato dal figlio. Si indaga il
contesto familiare e relazionale, con particolare attenzione alla qualità delle
interazioni e agli eventuali fattori di stress.

3. Raccolta di Dati Oggettivi e Soggettivi -- Dati oggettivi: Osservazioni sul


comportamento del bambino (temperamento, stili relazionali, modalità di interazione
con gli altri). Dati soggettivi: Stato emotivo e affettivo dei genitori, loro aspettative e
preoccupazioni riguardo al problema. Questa fase non solo fornisce una base per
comprendere il problema del bambino, ma permette anche di instaurare una relazione
di fiducia con i genitori, fondamentale per il successo della valutazione e di eventuali
interventi futuri.

SCHEMA GUIDA DELL’ANAMNESI DEL BAMBINO IN ETA’ PRESCOLARE E SCOLARE

SOTIRA DEL BAMBINO

1. Dati Socio-Anagrafici – nome, età, posizione della fratria, grado di


scolarizzazione
2. Anamnesi Fisiologica – informazioni sulle prime fasi dello sviluppo: gravidanza,
condizioni del parto, stato neonatale, tappe di sviluppo motorio, linguistico
affettivo, ritmi sono-veglia, abitudini alimentari, controllo sfinterico
3. Tempo libero – attività del tempo libero preferite dal bambino quando è solo o
inserio in gruppi ricreativi, sportivi
4. Anamnesi Patologica – malattie dell’infanzia, malattie con ospedalizzazioni o
inerventi chirurgici, ritardi di maturazione nelle linee dello sviluppo (linguaggio),
reazioni di tipo rergesivo
5. Scolarità del bambino – età di inserimento nella scuola ed eventuali difficoltà di
apprendimento, nel comportamento individuale e nelle relazioni interpersonali
con insegnani e con i compagni

ANAMNESI FAMILIARE

1. Dati Socio-Anagrafici – età, condizioni socio-culturali e socio-economiche della


madre e del padre, condizioni fisiche e psichiche attuali e riferite ala propria
infanzia e adolescenza. Adattamento e inserimento della famiglia nella rete di
relazioni e di vita del quartiere, condizioni di vita materiali, eventuali
cambiamenti di residenza
2. Relazioni del bambino con fratelli – età, salute, scolarità dei fratelli, eventuali
rivalità, conflitti, disaccordi
3. Relazione dei genitori con bambino – percezioni, distorsioni, atteggiamenti,
aspettative del genitore sul bambino e suo sviluppo, stili educativi,
accordo/disaccordo sul metodo educativo
4. Storia Familiare – informazioni sulla storia delle famiglie di origine dei genitori e
del nucleo familiare attuale e relativamente a eventi stressanti e dolorosi
(aborti, separazioni, divorzi, vedovanze, malattie gravi, lutti)

LA DIAGNOSI

La diagnosi è la sintesi clinica che integra dati anamnestici, osservazioni


comportamentali e risultati dei test per identificare la natura delle difficoltà del
bambino. Rappresenta un’ipotesi formulata sulla base di criteri scientifici condivisi e
permette di comprendere il funzionamento evolutivo in modo strutturato.

Non coincide con un giudizio definitivo: descrive una condizione in un dato momento
dello sviluppo e orienta gli interventi più appropriati. Proprio perché lo sviluppo è
dinamico, la diagnosi non è sufficiente per tutto l’arco di vita. Deve essere monitorata,
rivista e aggiornata in base ai cambiamenti del bambino, alle sue esperienze e alle
nuove evidenze cliniche, mantenendo sempre un’ottica evolutiva.

QUAL E’ IL LINGUAGGIO APPROPRIATO PER COMUNICARE AD UNA PERSONA E ALLA


SUA FAMIGLIA UNA DIAGNOSI?

LA DIAGNOSI TRA LINGUAGGIO TECNICO E COMPRENSIONE UMANA

La categoria diagnostica, come ad esempio Disturbo specifico dell’apprendimento, o


disturbo dello spettro autistico è il linguaggio tecnico con cui comunicare nella
comunità di operatori (neuropsichiatri infantili, psicologi)

Il linguaggio con cui comunicare alla persona in difficoltà e alla sua famiglia dovrebbe
facilitare una piena comprensione dei punti di fragilità, dei punti di forza, e delle
potenzialità evolutive.

Dunque dovrebbe essere una descrizione ...

Nessuna persona può sentirsi bene quando il proprio essere viene identificato e
racchiuso in un’etichetta.

Esempio

S. e’ aperto nello stabilire nuove relazioni sociali e consapevole di avere alcune


difficoltà linguistiche. Ha una forte sofferenza ogni volta che percepisce di non
eseguire bene un compito.

Nel dominio visuo-spaziale il ragionamento e la memoria sono punti di forza.

Nel dominio verbale è buona la capacità di memoria episodica che supporta la


rievocazione di una storia ascoltata e la capacità di rispondere a domande dopo
l’ascolto.

Le difficoltà nella lettura compromettono invece una buona comprensione di testi


scritti.
Alcune difficoltà nelle funzioni esecutive e nella memoria di lavoro non supportano
efficacemente la comprensione di consegne, i calcoli a mente, la rapida acquisizione
di nuove regole e procedure.

S. necessita di un aiuto intenso per affrontare i compiti di apprendimento (soprattutto


quelli scolastici) tipici dell’età.

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Ora allora perché un corso sull adolescenza perché penso che ognuno di noi diciamo
abbia vissuto sulla propria pelle essendo stato adolescente che l'adolescenza è un'età
della vita diciamo molto difficile potremmo dire che l'adolescenza diciamo è un'età
della vita traumatica in qualche modo e adesso capiremo diciamo quali sono i traumi
dell'adolescenza ma in linea generale diciamo ancor di più se qui ci sono genitori gli
adolescenti non so quanti ma qualcuno eh diciamo allora il genitore degli adolescenti
diciamo ci possono confermare che arrivati all'adolescenza come dire c'è un
impazzimento completo e noi siamo soliti appunto dire no che gli adolescenti fanno
problemi e che gli adolescenti l'adolescenza in genere hanno fatto problema però ci
dobbiamo un po intendere diciamo sul perché poi l'adolescenza non è così
problematica intanto il termine adolescenza che deriva dal latino adolescere significa
crescere e possiamo dirci diciamo che sono diversi i motivi per cui si ritiene che gli
adolescenti facciano problema e che quindi l'adolescenza sia un problema primo tra
tutti il fatto che l'adolescenza diciamo si costituisce comunità con un'età della vita che
fa da ponte no in qualche modo tra l'infanzia e l'età adulta quindi l'adolescenza è tra
l'età infantile e l'età adulta il che significa diciamo che l'adolescente è diciamo un
ibrido non in qualche modo perché non è più bambino ma non e ancora adulto e
soprattutto diciamo per quella che sarà l'utenza che voi incontrerete quindi quella
della scuola devo andare al primo grado voi vi renderete conto diciamo sempre di più
avendo a che fare con gli adolescenti in questa fascia di età che proprio in questa
fascia di età diciamo gli adolescenti sono sia adulti che bambini cioè esiste diciamo
una compresenza diciamo in questa fascia di età di aspetti tu infantili e di aspetti
diciamo adulti pizzati per cui in qualche modo infanzia e adolescenza diciamo infanzia
scusate età adulta convivono ora il fatto che l'adolescente sia un ibrido perché non è
+1 bambino e non è ancora un adulto non significa però che non abbia delle sue
specificità e noi vedremo che appunto l'adolescenza è una fase della vita con delle
specificità e con degli specifici in realtà compiti e sfide evolutive che gli adolescenti
sono appunto chiamati a compiere in qualche modo per realizzare no quel passaggio
necessario che impone l'abbandono appunto dell'infanzia e il raggiungimento invece
di uno status identitario tra virgolette adulto la questione diciamo anche che rende
problematica l'adolescenza riguarda la il suo inizio e la sua fine perché se per certi
versi penso che possiamo tutti quanti diciamo convenire sul fatto che l'adolescenza
inizia con la fine della povertà noi in genere diciamo con l'inizio della povertà invece
inizia con la fine della pubertà perché in qualche modo diciamo la pubertà e quindi
cambiamenti ormonali e fisiologici intervengono biologicamente ad un certo punto
trasformando no il corpo del bambino in un corpo diciamo di fatto adulto perché
appunto in grado di avere non un rapporto sessuale con un'altra persone quindi qua
sto parlando dell'avvento la sessualità tendenzialmente non so quanti di voi sanno ma
l'arrivo del menarca diciamo nelle ragazze è la prima eiaculazione nei ragazzi a
seguito dal punto della vostra azione cosciente viene definita decretata come la file
della pubertà no l'inizio della pubertà quindi noi diciamo che tendenzialmente appunto
l'adolescenza inizia con la fine della povertà però diciamo la domanda è quando
finisce l'adolescenza? Perché questo è un? Allora negli approcci diciamo psicologici
classici si intendeva diciamo sovrapporre o comunque far coincidere la fine
dell'adolescenza con il raggiungimento della maggiore età quindi si diceva più o meno
l'adolescenza andava dai 10 11 anni ai 18 anni ma noi sappiamo molto bene noi
psicologi che da un punto di vista psichico diciamo il raggiungimento della matura
dell'età diciamo dell'era dei 18 anni non coincide diciamo con l'acquisizione psichica
invece di uno status adulto e anzi ancor di più oggi morse ci possiamo dire che a
causa di una serie no di cambiamenti anche socio culturali importanti e ci vedono
appunto sempre più in feriti in ritardo nel mondo del lavoro ma anche sempre più
come dire dipendenti economicamente no dalle famiglie di origini e quindi sempre più
in ritardo acquisire una serie di compiti di sviluppo che tendenzialmente vengono fatti
coincidere diciamo con l'età adulta questo ha decretato diciamo un ritardo
ovviamente nella fine dell'adolescenza tant'è che già tremo dire noi non siamo in
grado in realtà di indicare con precisione con certezza quando finisce diciamo
l'adolescenza e ancor di più abbiamo anzi dimostrazione talvolta no che anche in
persone molto molto adulte le cosiddette sindromi di Peter Pan no in realtà
permangono degli aspetti come dire fortemente adolescenziali per cui capirete come
dire che la questione è molto complessa e che questa complessità ovviamente rende
problematica questa fase della vita tant'è che appunto alcuni parlano di un
adolescenza in realtà interminabile no cioè che ha un termine che non ha 1 1 fine
altra questione che rende problematica l'adolescenza e il fatto che l'adolescenza non
è un fenomeno universale e omogeneo nel senso che è un fenomeno appunto
biopsicosociale come vi dicevo all'inizio che quindi affonda le sue radici sicuramente
una dimensione biologica che ovviamente inizia a partire da una serie di cambiamenti
biologici e fisiologici lo abbiamo visto quindi la l'avvento della povertà e la sua fine
eccetera eccetera ma è anche una questione diciamo psicologica nel senso che
all'adolescente come vedremo specchiano la serie di sfide psicologiche e un lavoro
diciamo psicologico da fare rispetto a quei cambiamenti corporei che intervengono ma
anche culturale perché diciamo e questo lo dobbiamo a questa signora qui che è
Margaret mid che negli anni 20 parliamo 1928 è stata diciamo la fondatrice
dell'approccio socio culturale all'adolescenza che cosa fece questa signora questa
signora a un certo punto diciamo partì e andò diciamo nelle isole samoa che era un
arcipelago di isole che si trova nell'oceano pacifico per andare a studiare appunto
come gli adolescenti delle isole samoa vivevano quest'epoca della vita e scopri che in
realtà in queste isole l'adolescenza non esiste che significa non esiste significa che
diciamo in queste isole per una questione culturale i bambini all'età più o meno di 6 8
anni i bambini e le bambine vengono in qualche modo gettati nella diciamo società
adulta perché maschietti iniziano appunto ad andare a lavorare le femminucce
vengono mandate a casa appunto di zii comunque familiari limitrofi ha prendersi cura
appunto dei bambini e stiamo parlando degli anni 20 eh quindi diciamo anche in
un'epoca in cui chiaramente gli stereotipi diciamo maschili e femminili erano come
dire volevano che gli uomini andassero a lavorare le donne invece stessero accade a
casa e si dedicassero alcuni momento comunque quello che appunto scopri e che
appunto le isole Savoia di fatto l'adolescenza non esisteva ora questo chiaramente ha
comportato il l'avvio di tutta una serie di studi no sull adolescenza come fenomeno
socio culturale che ci hanno portato appunto a comprendere che l'adolescenza in
realtà varia in funzione delle della società che si sta considerando della cultura che si
sta considerando e che si è scoperto più le società sono complesse più diciamo
l'adolescenza risulta essere complessa in qualche modo quindi il motivo per cui mi
preme sottolineare che noi affronteremo diciamo l'adolescenza dal punto di vista
chiaramente della società occidentale contemporanea non possiamo in alcun modo
credere no che queste cose che diremo diciamo sulla Grecia che alcune cose che
diremo sull adolescenza valgono tutte quante diciamo le società in tutte quante le
future vado veloce su questo perché in realtà è un argomento come dire che dormi
appassiona particolarmente ma che forse vale la pena diciamo sottolineare che
diciamo noi siamo soliti pensare appunto ai cambiamenti all'adolescenza come il
periodo della vita in cui appunto intervengono una serie di cambiamenti una serie di
sviluppi soprattutto a livello corporeo e poi vedremo affettivo no però occorre appunto
dirci che anche lo sviluppo cognitivo dell'adolescente in qualche modo diciamo
subisce le grandissimi cambiamenti e questo è il primo in realtà ad averci dimostrato
questo è stato piacere che penso voi conosciate penso anche diciamo che studierete
più approfonditamente forse in altri corsi però mi piace appunto che si è occupato
moltissimo dello sviluppo cognitivo diciamo del bambino e dell'adolescente ha
elaborato una teoria stadiale no diciamo sullo sviluppo cognitivo e è stato il primo in
qualche modo a soffermarsi sul cambiamento a livello appunto cognitivo del
dell'adolescente suggerendoci che appunto in adolescente l'adolescente mentre in
qualche modo nel cosiddetto stadio delle operazioni formali che inizia all'incirca
intorno ai 12 anni che cos'è questo stadio delle operazioni formali sostanzialmente
nella teoria di dell'operazione formali e quello che segue lo stadio operatorio concreto
operativo concreto cioè quello che è caratterizza l'epoca della vita precedente
all'incirca dai 7 ai 15 anni in cui lo sviluppo cognitivo e l'intelligenza diciamo dei
bambini è sostanzialmente un'intelligenza concreta cioè i bambini tendono appunto a
ragionare concretamente sui dati di realtà e quello che varia invece a quello che
assistiamo adolescenze il fatto che l'adolescente inizia appunto a ragionare per ipotesi
e quindi diciamo anche a sviluppare il cosiddetto come se è a soprattutto diciamo
sviluppare il cosiddetto metodo sperimentale diciamo cioè ipotizzare qualcosa e
verificare appunto la validità o di confermare diciamo la validità delle ipotesi che
appunto sono state fatte per cui noi diciamo che appunto con l'adolescenza in qualche
modo inizia la possibilità degli adolescenti di pensare in modo astratto di pensare per
ipotesi di pensare in modo astratto ehm e quindi come dire quella concretezza
diciamo che caratterizza appunto l'infanzia viene in qualche modo abbandonata in
virtù invece di un di un pensiero che diventa sempre più appunto immaginifico no in
qualche modo ehm vado avanti su questo poi ci torniamo dicevo che appunto mi
annoia perché invece quello che a me interessa particolarmente e farvi un discorso
diciamo sullo sviluppo affettivo dell'adolescente e lo faremo diciamo attraverso quello
che io so è il mio approccio che come vi dicevo diciamo è un approccio psicoanalitico
allora secondo l'approccio psicoanalitico poi adesso diciamo vi dico due parole sulla
psicoanalisi comunque secondo l'approccio psicoanalitico dell'adolescente ogni
adolescente e in qualche modo impegnato in un diciamo lavoro psichico molto
complesso perché è chiamato a fronteggiare una serie di compiti una serie di sfide
evolutive a partire proprio da quei cambiamenti fisiologici diciamo e ormonali che
intervengono con l'avvento della pubertà pertanto si ritiene che in qualche modo
quello che è il lavoro psichico dell'adolescente attorno appunto a questi temi sia 1 1
compito fasi specifico cioè i compiti che noi appunto vedremo i compiti evolutivi che
spettano all'adolescente sono fase specifici cioè caratterizzano proprio quell'età della
vita che noi chiamiamo come adolescenza e rappresentano il lavoro psichico che
l'adolescente è chiamato a compiere con internamente rispetto appunto ai
cambiamenti corporee fisiologici ma anche diciamo sociali e culturali che
intervengono questi compiti dal punto di vista psicoanalitico sono indipendenti dal
contesto cioè significa che secondo l'approccio psicoanalitico indipendentemente dal
contesto socio culturale che noi stiamo andando a considerare esistono appunto per
l'adolescente dei corpi di evolutivi specifici a quindi un lavoro psichico interno
specifico che l'adolescente è appunto andrà a compiere il che non significa
sconfessare il fatto che l'adolescenza sia un fenomeno biopsicosociale ma significa
appunto considerare che sicuramente in tutte quante le culture all'interno della
dell'adolescenza c'è un lavoro psichico da fare questo lavoro varia in funzione appunto
dei cambiamenti socio culturali e noi vedremo appunto varieranno gli adolescenti in
funzione appunto dei cambiamenti socio culturali perché ma proprio vi faccio
l'esempio più classico poi lo approfondiremo come dire più dettagliatamente penso
che ognuno di voi diciamo anche pur parler sì eh si sia reso conto che in qualche
modo gli adolescenti di oggi sono molto molto diversi dagli adolescenti e che mentre
per esempio Lancini dice una cosa molto bella dice mentre gli adolescenti di ieri
utilizzavano la trasgressione no un po come diciamo mezzo anche più diretto e più
efficace no per poter appunto separarsi dalla famiglia in qualche modo e introdursi
nella società e quindi trasgredendo le regole diciamo familiari in qualche modo
avevano un accesso più diretto no a quello che è l'ingresso nel nel mondo adulto e
nella società adulta e adolescenti di oggi lo utilizzano sempre meno questo mezzo
della trasgressione e invece diciamo sempre più noi assistiamo appunto ad
adolescenti che sembrano appunto faticare no in qualche modo e delle regole e a
diventare grandi in qualche modo in nome appunto di una come la possiamo definire
di una paura di un'angoscia molto forte rispetto appunto all'eventualità di deludere le
aspettative genitoriali tant'è che Lancini dice che il paradigma della trasgressione che
classicamente diciamo ha caratterizzato la violenza degli altri anni è stato sostituito
nella contemporaneità dal paradigma dal dilemma o meglio lui chiama lo chiama
dilemma della delusione cioè questi adolescenti di oggi sono impauriti terrorizzati
angosciati all'idea appunto di deludere le aspettative genitoriali e quindi qua
dovremmo fare necessariamente un discorso rispetto appunto alle aspettative
genitoriali con il risultato che appunto i tempi dell'adolescenza allungano perché
questi adolescenti sembrano essere nonostante siano diciamo grandicelli ancora
molto molto piccoli no in qualche modo appunto sempre più in ritardo riescono a
svolgere quello che è uno dei compiti specifici dell'adolescenza ossia separarsi dalla
famiglia e quindi qua apro e chiudo parentesi anche fare un lavoro del lutto rispetto
alla propria infanzia e rispetto come dire all'immagine e tendenzialmente ogni
bambino ha dei propri genitori no ma ci torneremo vi dicevo adolescente Eva
psicoanalisi io vi ho detto solo psicologa psicoanalista forse opporre diciamo in questa
prima lezione farci un po chiarirci un po rispetto appunto a che cos'è la psicoanalisi
che cos'è la psicoterapia che cos'è la psicologia che cos'è la psichiatria perché c'è un
po di confusione io la noto sempre per cui come dire si naviga no all'interno appunto
di questi nomi ma non si capisce molto bene cosa parla si ho notato come chi vive una
disabilità dal punto di vista invece di stare leggermente per alcuni tratti più immaturo
più maturo mi dà l'opportunità di persone bruttissima parte giuro sono d'accordo
avevi capito che ha detto la collega allora diceva la collega io sono una un'educatrice
e stavo pensando quando lei parlava appunto della questione diciamo di conoscenti di
oggi e della difficoltà diciamo a crescere che a me mi è sembrato di di vedere che gli
adolescenti che sono portatori di disabilità crescano più in fretta in qualche modo e
siano più maturi no rispetto appunto ad adolescenti o portatori di disabilità giusto ho
fatto la traduzione eh potrei dirmi d'accordo ma mi riservo Ciao facoltà di non
rispondere perché affronteremo il discorso in realtà sulla disabilità durante il tirocinio
indiretto e che forse su certi piani sicuramente la disabilità implica il comporta
necessariamente no il fare i conti appunto con una serie di dimensioni che ti
costringono a crescere eh per altri versi però no cioè ci dovremmo chiedere diciamo
chi cresce in realtà tra i genitori diciamo e il ragazzo quando c'è una disabilità cioè nel
senso che una delle caratteristiche appunto di ehm un ragazzo che ha portatore di
disabilità riguarda per esempio il fatto che diciamo spesso c'è una dimensione per cui
sono gli adulti che si sostituiscono a lui questa è una questione diciamo spesso
presente nei ragazzi portatori di disabilità che sembrerebbe dare l'impressione che
appunto i ragazzi portatori di disabilità siano più maturi in qualche modo diciamo di
chi non lo abbia ma in realtà come dire come sempre accade da un punto di vista
psicologico l'iper adultizzazione in qualche modo deve così la chiamiamo
l'utilizzazione precoce implicando una serie di salti per costituire evolutivi in realtà
finisce per essere passatemi la metafora una sorta diciamo di sforza che nasconde
però un nucleo interno molto molto molto immaturo per cui diciamo si e no rispetto a
quello che osservava lei lo riprendiamo però perché il discorso sulla disabilità è un
discorso secondo me appunto complesso e su cui necessitiamo di fermarci un po AA
rifletterne da un punto di vista proprio psichico cioè psicologico che è un discorso
secondo me diciamo che viene fatto poco all'interno appunto della società in generale
ma anche all'interno dei corsi di sostegno invece a deve fare perché c'è una
dimensione diciamo psichica proprio della disabilità che non viene diciamo
considerata quindi lo riprendiamo si domanda traduzione no quindi deve vivere
insieme reali però diciamo ad esperienza lavorando anche con noi che non hanno
tutte le sue famiglie reali io ho notato che insomma di quelle che già la parte
utilizzando adolescenti più adulti incide avere un avere una famiglia piu spalle il
passaggio della scienza della vita beh direi che incide diciamo in tutte le fasi della vita
diciamo sicuramente sì sicuramente sì diciamo adesso lo le parleremo più
approfonditamente perché riguarda appunto il mi verrebbe da dire

Nazionale lo strategico breve la diciamo cioè gestaltico e chi più ne ha costruttivi chi
più ne ha più ne metta come dire siamo veramente siamo per diventare una disciplina
molto ridicola con tutti quanti questi approcci però in linea generale come dire forse
poi avrete diciamo sicuramente sentito nominare cognitivo comportamentale
sistemico relazionale psicoanalitico ehm quindi questo significa che il mio approccio è
un approccio psicoanalitico cioè io quando dico dove sono uno psicoanalista si vedeva
che sono una psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico ok e che quindi voi dire
qua dentro in questo corso ci muoveremo all'interno di questa cornice si analitica eh
la psicoanalisi è stata inventata da questo signore qua che forse qualcuno conoscerà
spero che froid e diciamo la psicoanalisi è stata in realtà la prima forma in realtà di
psicoterapia ideata diciamo in ambito appunto psicologico perché diciamo sempre
questo signore qua è stato il primo come dire a comprendere ve la faccio facile quindi
mi perdonerete come dire la banalizzazione è stato il primo a comprendere che in
qualche modo le parole curano tant'è che Freud decide diciamo si dice che appunto
abbia sia stato l'inventore appunto della talking cure a cura della parola no tutti
quanti gli approcci diciamo psicoterapeutici che sono nati dopo e che sono in qualche
modo diciamo nati o per estendere una serie di concetti psicoanalitici o per diciamo
rigettarli quindi entrarvi in aperto contrasto hanno comunque che siano in contrasto o
che abbiano esteso concetti psicoanalitici portato con sé l'idea appunto che la parola
curi perché la psicoterapia come voi forse sapete e appunto una pratica che si fa
sostanzialmente sul fatto che io paziente che ho un problema di qualsiasi tipo mi
rivolgo ad uno psicoterapeuta vado a come dire delle sedute in cui Significa che in
qualche modo appunto Freud si ritiene che abbia diciamo per primo capito che andare
in profondità diciamo e andare alle origini no c'è ricercare le cause di quelle che sono i
sintomi o i problemi o il disagio diciamo spirito non la persona può essere utile
diciamo per aiutare quella persona a superare quel disagio quel sintomo è quella quel
problema quel malessere che man si manifesta diciamo in un determinato momento
ok come vi dicevo tutti quanti gli altri approcci che sono nati dopo diciamo la
psicanalisi sono nati o nel tentativo appunto di estendere una serie di concetti
psicoanalitici o nel tentativo diciamo di entrare in aperto contrasto con la psicoanalisi
eh oggi è molto molto diffuso come dire l'approccio cognitivo comportamentale che si
ritiene appunto essere quello più scientificamente tra virgolette efficiente cioè
diciamo in ambito psicoterapeutico si ritiene appunto che l'approccio critico
comportamentale è quello più efficace ma nell'ambito diciamo della ricerca in
psicoterapia noi sappiamo bene che la questione dell'efficacia delle terapie è
abbastanza complessa perché ci dovremmo intendere su efficacia e su cosa allora
sicuramente l'approccio cognitivo comportamentale viene oggi ritenuto un approccio
efficace nella remise dei sintomi cioè ve la faccio sempre facile per farvi capire se io
ho l'attacco di panico ok e quindi diciamo mi vengono gli attacchi di panico e vado da
un terapeuta cognitivo comportamentale il terapeuta cognitivo comportamentale
lavorerà sulla gestione dell'attacco di panico e quindi tendenzialmente diciamo li
aiuterà ad eliminare l'attacco di panico difficile che un cognitivo comportamentale un
terapeuta cognitivo comportamentale lavori sulle cause più profonde che hanno
diciamo comportato l'insorgere dell'attacco di panico perché non fa parte del suo
approccio farlo e dunque questo diciamo tendenzialmente tende appunto a ritenere
no che l'approccio cognitivo comportamentale sia particolarmente efficiente nella
remissione dei sintomi e noi sappiamo anche però perché la ricerca psicoterapeutica
ci dice questo che l'approccio diciamo psicoanalitico è quello più efficace a lungo
termine cioè che mentre quando io vado da un cognitivo comportamentale è vero che
ottengo la remissione del sintomo ma niente mi dice che quel sintomo non si
ripresenti più in là o non si sia nella forma in cui lo l'ho già avuto quindi attacco di
panico sia in altre forme la ricerca ci dice l'approccio psicoanalitico invece e lavorando
sulle cause quindi andando più in profondità in qualche modo diciamo ha degli effetti
a lungo termine migliore inutile che io vi dica che ovviamente questo implica anche
che è un approccio psicoanalitico e un trattamento più lungo mentre invece
tendenzialmente i cognitivo comportamentale lavorano diciamo facendo degli
interventi brevi brevi miracoli focalizzati appunto sul sintomo tendenzialmente mentre
invece un lavoro diciamo psicoanalitico è un lavoro diciamo più lungo si tratta
appunto di anni nella maggior parte dei casi è diciamo nella maggior parte dei casi
una psicoanalisi classica che è ancora qualcosa di un po diverso rispetto ad una
terapia psicoanalitica un'ottima analisi classica per come appunto la intendiamo noi
psicoanalisti si basa appunto su una serie di caratteristiche che sono l'elevata
frequenza settimanale l'utilizzo del lettino e diciamo appunto è un periodo lungo il che
significa come dire che io quando faccio delle analisi classiche con dei pazienti vedo
pazienti 2 3 volte a settimana utilizzo il lettino il lettino se voi avete avuto mai modo
diciamo di vedere su Internet qualche immagine sono anche diciamo piuttosto
passate le immagini che oggi circolano in rete però diciamo in genere quando il
paziente si stende sul lettino lo psicanalista sta dietro quindi non si vede diciamo in un
volto e sono appunto terapie tendenzialmente più lunghe quindi si parla di anni ehm
la psicoanalisi ha un po di diciamo chiamiamoli così assiomi voi sapete che nelle
scienze gli assiomi sono appunto dei postulati che in qualche modo non necessitano di
dimostrazione empirica per cui noi diciamo le faccio psicanalitico si basa su una serie
diciamo di assiomi di eventi di base senza i quali come dire stiamo parlando del niente
primo assioma ovviamente l'esistenza dell'inconscio cioè noi psicoanalisti crediamo
diciamo che esista un inconscio ora ci dobbiamo diciamo un po intendere perché su
questo diciamo ci sono un po di come dire anche errori che circolano in rete no si
ritiene che appunto Freud sia stato l'inventore dell'inconscio in realtà il concetto di
inconscio esisteva già prima di poi quello che Freud in soldoni diciamo sostiene e che
diciamo mettiamola così Freud diceva l'io non è padrone in casa propria cioè che con
la famosa diciamo metafora dell'iceberg che forse qualcuno di voi conoscerà e cioè
appunto un reguzzi solo no che si vede che rappresenta sostanzialmente quello che è
non con la coscienza e c'è tutto un corpo diciamo dell'iceberg che è sommerso che
rappresenta sostanzialmente appunto il nostro inconscio quello che Freud diciamo
sostiene che appunto i processi inconsci in qualche modo appunto dominano
l'individuo dominano l'individuo al punto che appunto l'io non è padrone in casa
propria quindi U che nella maggior parte dei casi le nostre azioni e le nostre appunto
parole sono in realtà diciamo l'espressione no di una volontà mettiamola così
inconscia che è molto più estesa di quello che appunto noi crediamo ora come arriva
Freud sostanzialmente a ritenere questo noi psicoanalisti sì diciamo riprendendo la
sua teoria diciamo sempre che sono in particolar modo tre diciamo gli elementi che un
po dimostrano Freud no del questa supremazia dell'inconscio il primo è l'ipnosi eh
perché la psicoanalisi per come appunto noi la conosciamo e quindi come talking cure
è in realtà diciamo nata a partire dall'ipnosi cioè Freud diciamo quando si stava
formando diciamo inizia a trattare appunto una serie di disturbi mentali in particolar
modo diciamo lui trattava una delle patologie più diffuse dell'epoca che era l'isteria
tenebrosi tra cui diciamo anche anzi le cosiddette psiconevrosi tra cui soprattutto
appunto le sveglia l'esperia all'epoca veniva trattata con il metodo ipnotico il metodo
ipnotico era appunto quello più diffuso non solo diciamo perché lo utilizzava Freud ma
proprio nella psichiatria dell'epoca per trattare molto e la listeria l'ipnosi consisteva
senza che ve lo dico lo saprete diciamo nell'ipotizzare no in qualche modo appunto il
paziente e nel fargli fare una serie appunto di cose durante l'ipnosi tale per cui
sostanzialmente il paziente veniva condotto nei meandri diciamo la sua mente e
attraverso diciamo una sorta di in realtà possibilità durante lo stato ipnotico di
contattare gli affetti connessi ad uno specifico problema si aveva la cosiddetta
abreazione cioè la scarica affettiva il paziente in qualche modo scaricava
effettivamente diciamo le proprie tensioni cosicché quelli che erano i sintomi che il
paziente presentava in stato non ipnotico riuscivano ad essere in qualche modo
diciamo superati e la faccio sempre facile perché altrimenti potremmo stare come dire
a dialogare per ore però in ogni caso diciamo Freud utilizzava il metodo ipnotico che si
dice diciamo sia un po il la la preistoria no della psicoanalisi però ad un certo punto
diciamo Freud abbandonò il metodo ipnotico grazie soprattutto ad una tua paziente
che si chiama Ennio con che ad un certo punto diciamo mentre lui cercava appunto di
ipotizzarla gli disse stia zitto e mi ascolti e Freud capi diciamo che c'era qualcosa in
questa ipnosi che non andava perché i pazienti volevano essere ascoltate e quindi
diciamo da lì partì appunto la sua l'intuizione no che qualcosa come dire rispetto
appunto al disagio psichico delle pazienti doveva poter trovare uno spazio di ascolto
mo perché diciamo il primo la la prima come possiamo dire prova dell'esistenza della
supremazia dell'inconscio c'è la dall'ipnosi perché Freud scopre che quando diciamo i
pazienti si svegliano diciamo dall'ipnosi ehm se chiedeva loro di ricordare quello che
era successo e quello che avevano fatto diciamo diciamo durante mentre erano
ipnotizzati i pazienti non ricordavano niente ma se lui insisteva e quindi insisteva
insisteva insisteva ad un certo punto i pazienti iniziavano a ricordare e per lui questa
era la prova che appunto in qualche modo c'era un'area nella nostra mente non
soggetta a quelle che sono diciamo le regole di base no della nostra memoria che
però diciamo poteva essere recuperata quindi ci sono dei ricordi delle cose che
finiscono come in un'area della mente che sta lì che non è a cui noi non possiamo
accedere direttamente ma con un certo tipo di lavoro possiamo andare appunto a
recuperare quello che tendenzialmente finisce in questo grande calderone che è
appunto l'inconscio quindi prima intestazione secondo lui appunto dell'inconscio e il
metodo ipno lo vediamo col metodo ipotetico seconda manifestazione i cosiddetti atti
mancati gli atti mancati sono appunto lapsus dimenticanze omissioni diciamo lapsus
di lettura di scrittura eccetera dimenticanze bla bla cioè tutta una serie diciamo di
forme che Freud definisce di psicopatologia quotidiana così definisce gli atti mancati
forme di psicopatologia quotidiana che in realtà secondo lui sono la diretta
espressione diciamo appunto di quella volontà inconscia di cui io parlavo prima cioè
Freud secondo Freud diciamo se noi compiamo un lapsus e quindi anziché non so
incontro una persona che che si chiama Rita nella chiamo non lo so chiara dico per
dire secondo Freud e quindi compro un lapsus nonostante io sappia bene che la
persona si merita secondo Freud diciamo il fatto che l'abbia chiamata chiara ha un
senso da qualche parte forse perché quella persona ha delle caratteristiche che mi
ricordano chiara o forse perché appunto associo quella persona ad una serie di aspetti
che io normalmente associo a chiara ma il punto è che il lapsus in qualche modo
secondo Freud così come le dimenticanze hanno appunto un significato
tendenzialmente inconscio e sono la prova del fatto che questi inconscio io dico
sempre è scostumato cioè nel senso che esce anche quando come dire noi non
vorremmo che uscisse dimenticanze diciamo vi posso fare 15.500 esempi io faccio ne
faccio sempre uno perché è molto esplicativo vabbè mi potrei fare l'esempio diciamo
di tutte quelle volte in cui per esempio i pazienti in seduta no per esempio si alzano se
ne vanno poi ricordano che si sono dimenticate non so il telefono sulla poltrona e noi
facciamo un lavoro noi psicoanalisti perché siamo ************* su questo facciamo un
lavoro anche sul la dimenticanza telefono sulla poltrona perché quella dimenticanza
diciamo secondo noi ha un significato che non è diciamo stabilito a priori e che quindi
come dire non è universale ma che da qualche parte espressione appunto di qualcosa
di inconscio che appunto può trovare parola all'interno della relazione analitica per cui
diciamo può significare che il paziente non se ne vuole andare vuole lasciare un pezzo
di sé nella stanza o significare 15.000 cose che appunto non è in qualche modo che
we che è successo ci stiamo comportando dimenticare di pagare pagare dimenticare
ripagare anche quello diciamo diventa oggetto ovviamente di lavoro dimenticare di
pagare non sempre perché io non credo che esistano come dire significati universali
ma tendenzialmente per dimenticare i pagati diciamo un'espressione poi di sistenza al
al trattamento a volte diciamo è anche molto più cosciente di quanto appunto non
non voglia sembrarlo però appunto io faccio sempre questo questo esempio no perché
diciamo mi mi risulta facile perché poi le dimenticanze non si verificano solo nella
stanza d'analisi ma si vivere in realtà sempre nella vita le faccio sempre uno però non
mi è venuto in mente un'altro come me ne faccio prima un'altro l'altro giorno diciamo
la mia paziente e una madre di una bambina appunto di due anni e di un bambino
scusate di due anni e che sta affrontando insomma un periodo di vita particolarmente
difficile duro e che ha anche diciamo una relazione mettiamola così molto
ambivalente con questo bambino è chiaro che i sentimenti umani sono sempre
ambivalenti e quindi questo diciamo forse lo dovrei inserire un'altro assioma diciamo
della psicoanalisi ma tendenzialmente appunto non c'è amore senza odio per
intenderci ognuno di noi penso che lo può come dire constatare sia se è figlio e quindi
saprà bene come dire i nostri genitori sono stati oggetti di grande amore diciamo per
da parte dei tuoi figli ma anche di grande odio e ma anche se siete genitori forse
ancor più se siete dei genitori sapete bene come dire che un figlio lo si chiama alla
follia ma che è altrettanto vero e forse cè lo dobbiamo poter dire come dire in modo
anche più con meno remore no che i figli diciamo si odiano anche molto c'è un
bellissimo articolo di winnicott che è un autore che io amo che dice che si chiama
l'odio nel controtransfert in cui lui a un certo punto diciamo elenca i 10 motivi per cui
è normale che una madre odi il proprio figlio quello che dice quindi ovviamente e che
in qualche modo come dire è normale che una madre Audrey odi il proprio figlio è
normale che se lo dica diciamo che lo odia è normale e che non agisca questo io
ovviamente no cioè nel senso che appunto non diventi ovviamente aggressiva o
violenta confronti di questo bambino ma potersi dire diciamo potersi riconoscere no
che questo bambino lo si odia è una questione come dire molto importante per le
madri comunque questa madre che ha una relazione molto ambivalente nel senso che
estremamente diciamo forse potrei dire corposamente attaccata a questo bambino e
viceversa eh eh e diciamo anche estremamente dire rifiutante nei confronti di questo
bambino perché questo bambino diciamo che è un bambino difficile da gestire la
mette di fronte anche a tutte quante le sue inadeguatezze comunque arriva in seduta
diciamo sconvolta perché lei che vive sempre molto male questi momenti in cui
appunto deve accompagnare questo bambino nasconde il bambino non ci vuole mai
legare se di oliva quindi deve fare una lotta e quindi come dire per tutto un certo
periodo di tempo non l'allegato e quindi questo bambino circolava nell'abitacolo della
macchina così liberamente diciamo fino a quando facendo tutto un lavoro a un certo
punto diciamo siamo finalmente giunte la conclusione banale ma vi assicuro che per
le madri non lo è che diciamo tra la madre e il figlio l'adulto e la madre e quindi
diciamo spetta all'adulto decidere e spetta anche all'adulto diciamo banalmente fare
un'operazione che sembra sempre banale ma che non lo è di evitare come dire di farsi
travolgere come dire dalla disperazione del figlio per cui il figlio può anche come dire
disperarsi perché non si vuole legare sediolino certo è che se ovvio si dispera e una
madre che si lascia invadere la respirazione del figlio il figlio non si placherà mai sia
una madre come dire con tutto io si dispera si mette l'anima in pace e si dice e si
come dire acquieta rispetto al paio ha fatto questo video diciamo si deve negare
Contiene come dire la disperazione del figlio non si lascia diciamo sopraffare da
questa più il figlio si calmerà quindi la paziente arriva un giorno in seduto vicino a te
devo dire una cosa stranissima che mi è successo ieri ho finalmente capito mio figlio
si deve legare diciamo e che è una questione di sicurezza per cui io l'ho messo in auto
come al solito questo figlio si diciamo dimenava io poi c'ho le immagini diciamo di
questi bambini che si dimenano in auto a un certo e c'era il marito diciamo di questa
signora che cercava di fare tutta quanta un'operazione di convincimento al bambino
di parlargli no perché a papà noi dobbiamo andare a scuola ci dobbiamo allegare io
pensavo Massimiliano dura cioè che gli volete dire no tanto anni vabbè a un certo
punto lei dice senti chiudi la porta dobbiamo andare prima o poi si calmerà quindi è
riuscita diciamo a fare un'operazione di contenimento come del dell'angoscia sua e di
suo figlio e ha detto a me quello che mi ha stupito è che io sono entrata in macchina
ho chiuso la porta e mio figlio diciamo due minuti dopo si è calmato e arrivato come
dire a scuola tirando il naso 9 contrariato però di fatto come dire non ha fatto il pazzo
come solitamente facile e pazzo ma comunque non era questo solo il voglio dire però
questo è background eh sì ne parliamo questo sempre sempre con con riserva riserva
oggi non riesco che non arrivano questione diciamo delle nuove configurazioni
familiari dell'attualità sicuramente come dire ci sono delle nuove configurazioni che e
ci mettono di fronte la questione come dire una scheletrizzazione mettiamola così del
limite diciamo e della misura che normalmente spetterebbero alle funzioni genitoriali
però appunto ne parleremo comunque Saba senti arriva e dice dottoressa oggi lo
vede poi lei mi attribuisce diciamo dei pensieri magici lo dice lo vede e io dico guardi
non vedo però cioè non vedo niente mi dica per cui immagina che io le legga nella
mente comunque dice oggi si vede no mi sto malissimo che era successo si era
dimenticata allora era andata a prendere il figlio a scuola e si era dimenticato lo
zainetto del figlio fuori diciamo alla macchina e se n'era tornato a casa voi direte la
come fa diciamo che succede succede niente no nel momento in cui come dire ci si
rende conto che se lo zaino c'è una madre chiaramente come dire in una fase di vita
sana no avrebbe detto fosse esaurita ci sta no sto esaurita torno indietro a amen
invece lei no lei è impazzita completamente per cui quando è tornata a casa e ha
scoperto che aveva dimenticato diciamo questo zainetto fuori la macchina e entrava
in crisi in tilt completa per cui diciamo ha dovuto dovuta mettersi in macchina ma
piangeva come una disperata per andare a recuperare questo zainetto che nel
frattempo ha altre mamme avevano recuperato e portato dentro la scuola e quindi
che cosa penseranno di me che cosa comunque diciamo lavorando sulla disperazione
torno all'americana di questo zainetto la verità era che appunto questa signora
avrebbe voluto diciamo dimenticare il figlio come dire miei zaria perché è esasperata
non c'è la fa più e quindi come dite li lo zainetto era elemento simbolico no che
simbolizzava come dire il figlio e quindi tutta anche la disperazione della signora era
legata ad un complesso diciamo coacervo di sentimenti a molto ambivalenti che lei
sente appunto di avere nei confronti di questo di questo pàmpino e che sicuramente
diciamo vanno lavorati no perché rappresentano diciamo in questo momento almeno
un ostacolo molto forte diciamo alla possibilità che appunto lei possa avere una
relazione sana con questo con questo proprio invece l'esempio che io faccio sempre
questo siccome durante il mio primo anno diciamo di lavoro a Salerno quando ho
vinto il concorso presi servizio facevo diciamo quattro corsi in quattro zone diverse
della Campania Napoli e andavo pure da un'altra parte non mi ricordo comunque
ovviamente stavo esaurita ma soprattutto essendo io della provincia di Caserta che io
vengo ad Aversa già venire a fisciano diciamo e non pensate voi arriva a Benevento
Madonna mia che chiodi di fronte quel quel corso perché era fatto di sole tre persone
ah e io diciamo avevo l'obbligo quant'è erano erano di andare in presenza e quindi di
farmi praticamente un'ora e mezza di macchina ad andare in 30 di macchina diciamo
aggiornato comunque una mattina mi sveglio sempre che ho improvvisazione
eccetera scendo di casa mi dimentico il telefono fa diciamo che li obbligava diciamo a
tornare a casa cioè non è che non non potevo andare a Benevento senza dire mi
succedeva qualcosa diciamo a chi chiamava come mi chiamavo però dimenticanza
che ovviamente diciamo aveva il chiaro significato no che io assumevo non ci volevo
mollare e non ci volevo andare quindi questo per dire come dire che non è solo
all'interno della stanza di analisi no che le dimenticanze si verificano ma anche
diciamo nella vita quotidiana di ciascuno di noi così come diciamo l'altra l'altro atto
mancato che spesso si verifica e quando voi dovete dire una parola nella vita e sulla
vita della lingua gli viene no e poi però diciamo sapete bene che da qualche parte voi
direte la vostra mente ci sta sta parola e che riemergerà sempre perché l'inconscio
sullo sfumato nel momento in cui quella parola diciamo vi servirà più per cui dopo tre
ore poi direte farò la eccola qua me la sono dimenticata ma lì in quel momento mi
serviva ora la notte terza prova il sogno il sogno per froid diciamo è la manifestazione
per eccellenza come dire dell'inconscio mhm che poi da definiva diciamo in questo
modo il sogno è era per lui il soddisfacimento allucinatorio di un desiderio aperta e
chiusa parentesi Freud diceva che un desiderio sessuale ma ci arriveremo però la fa
cimento allucinatorio del desiderio per Freud il sogno è proprio l'espressione come
dire più diretta del dei nostri desideri e delle nostre pulsioni inconsce e diciamo tant'è
vero che noi psicoanalisti lavoriamo tantissimo sui sogni interpretando i sogni e quindi
facendo un lavoro con un paziente di decostruzione del sogno nei suoi vari elementi e
associati vivamente diciamo andando a recuperare quello che è un significato diciamo
inconscio del sogno che tendenzialmente non si vede nella nella maniera cioè nel
modo di raccontare del sogno significa che quando io racconto il sogno ovviamente io
racconto il sogno che come me lo ricordo no ieri sera ho sognato che un non lo so
prendere un sogno diciamo beh il mio paziente ieri sera ho sognato a tutte ieri sera ho
sognato che mangiavo una coscia di pollo e c'era tutta guarda la mia famiglia lì che
mi diceva ma che fai sei vegetariano me la puoi mangiare lo sci di pollo allora il sogno
ha come dire questa trama no la paziente che mangia la coscia di pollo e la famiglia
che dice sei vegetariano che mangia la coscia di pollo tra l'altro vero perché è
veramente vegetariana come paziente quindi la paziente vegetariana sogna di
mangiare la coscia di pollo ok quello che io racconto e il contenuto manifesto del
sogno quello che faccio il lavoro in diciamo con il paziente in seduto e andare a
recuperare il significato inconscio del sogno che ovviamente diciamo lo si costruisce in
qualche modo in due nella stanza d'analisi tale per cui diciamo i sogni non è che si
interpretano come dire fuori al bar quindi diciamo non è che appunto il significato è
nel fisso né tantomeno come dire lo si può andare a ricercare su su Google no ho
sognato coscia di pollo Dimmi che cosa significa ma che nel caso appunto di quella
paziente vegetariana che stava iniziando a diciamo frequentare un ragazzo si tratta
appunto di una paziente di vent'anni che non ha mai avuto un'esperienza sessuale
aveva iniziato diciamo le sue prime frequentazioni con un ragazzo si trattava come
dire appunto di iniziare a assaggiare pollo però con tutta quanta la dimensione
chiaramente voi capirete molto ambivalente no perché lei è vegetariana quindi lei
come dire che vede la sessualità tendenzialmente come qualcosa di molto pericoloso
parra tossico e quindi che si è tenuta a debita distanza in qualche modo da questa
sessualità diciamo sogna appunto di mangiare qualcosa che normalmente cioè nella
vita di tutti i giorni gli fa male e quindi come detto o che non vuole ma che dici chi ha
deciso per motivi etici e di salute di non mangiare e contorno il coro diciamo familiare
che dice tu sei vegetariana che te la mangi sta coscia di pollo perché la sessualità
come dire nella sua nel nel suo essere anche singolo in qualche modo di accesso al
mondo adulto significa anche perché questa paziente in qualche modo diciamo
realizzare le angosce interne che se lei cresce automaticamente viene espulsa
diciamo dalla sua famiglia caso complesso magari diciamo poi ci ritorniamo nel
parlare di una serie di post però per dire che il sogno è questo no bisogno al
contenuto manifesto è diciamo un contenuto di un poncio questo contenuto inconscio
al secondo Freud appunto l'espressione di quelli che sono desideri e impulsi e pulsioni
diciamo inconsce che nel sogno trovano una via diretta di accesso alla coscienza
perché Quanti amiamoci cioè apparentemente non hanno un significato cioè voglio
dire è chiaro per voi che apparentemente non hanno significato però appunto no però
appunto io mo torniamo sempre al fatto che i sogni si interpretano all'interno della
stanza da analisi però c'è una dimensione per cui appunto con il paziente si fa un
lavoro di ricostruzione no del sogno per cui si dice per esempio nel suo caso no il
Parma che cosa le fa venire in mente il pullman che cosa le fa venire in mente poi si
chiede in genere al sognatore quand'è che ha fatto il sogno perché il sogno acchiappa
diciamo i residui di urli quindi prende sostanzialmente una serie di cose che accadono
in un giorno o che accadono diciamo nei giorni precedenti e lavora diciamo anche
sugli elementi appunto della realtà quindi dice no non è un po a caso non è niente a
caso diciamo la questione la questione è proprio questa che non è neanche tantissimo
cioè non è come solito sogno come questo che diciamo sempre non è casuale cioè ha
un significato che appunto non è casuale e che però come dire solo il sognatore sa
quindi non è che come dire motivo per cui io mi dicevo non è che si può fare No Solo il
sognatore sa ma il froid diceva solo che non sa di saperlo ok quindi il lavoro diciamo
l'interpretazione dei sogni lo si può fare con l'analista all'interno della stanza di analisi
all'interno diciamo di un contenitore in cui la regola è associare liberamente quindi
diciamo dire tutto quello che ti viene in mente e quindi dottoressa ieri ho sognato il
papà che guidava l'autobus allora io direi intanto quando ha fatto il sogno stanotte
che è successo ieri il Papa che le fa venire in mente l'autobus che le fa venire in
mente e dove lo guidava questo autobus e qual era l'atmosfera bisogno cioè c'è tutto
quanto un lavoro che però mostra proprio questo che il sogno non è a caso mo quindi
sogno manifesto sogno diciamo latente contenuto manifesto e contenuto latente del
sogno il lavoro diciamo di interpretazione del sogno per andare diciamo a svelare in
qualche modo il significato nascosto del sogno motivo per cui diceva il sogno è la via
regia per l'inconscio cioè è proprio la strada maestra che ci conduce in qualche modo
come dire appunto ma il l'universo diciamo inconscio motivo anche per cui noi
annalistica dei pazienti arrivati non ho sognato siamo diciamo bellissimi che diciamo
cioè nel senso perché a è molto più come dire automatico non l'accesso appunto a dei
contenuti che solitamente subiscono delle operazioni di continua censura ecco questo
volevo dire zitti questo volevo dire che alla base come dire di questa questione no
cioè lì c'è l'inconscio c'è la coscienza e c'è come dire una strada sbarrata voi capirete
come dire anche quello che è il concetto in qualche modo di uomo che probabilmente
ci propone perché il concetto di uomo che Freud ci propone è un uomo abitato
dall'inconscio quindi da desideri pulsioni inconsce che dice Freud premono
continuamente per arrivare alla coscienza e quindi per trovare una qualche forma di
scarica e quindi diventare coscienti ma incontrano lungo questo lavoro
sostanzialmente di risalita le continue diciamo sbarra ature devi continui ostacoli
perché perché secondo Freud tendenzialmente come dire nell'inconscio risiedono
tutte le cose più sconvenienti anche più come dire un'anima imbarazzanti anche più di
diciamo violente in qualche modo che tendenzialmente diciamo noi tendiamo a
rimuovere e quindi come dire a rigettare lì in quel calderone belle chiuse ma siccome
come dire quest'operazione di venire alla coscienza e continua app tutto è necessario
che ci siano nel tempo nel nel percorso diciamo degli sbarramenti che impediscono
appunto di risalire ovviamente non è che tutte quante le emozioni desideri inconsci
sono appunto di questa qualità ma nella maggior parte dei casi non so si tratta
appunto dei sentimenti più sconvenienti più appunto imbarazzanti che tendono a
essere chiusi li si quando capita anche uno non so il mio dice io non sogno mai no non
li ricorda si sogna sempre e chiaramente come dire no eh diciamo cioè il significato è
che tendenzialmente il diciamo quanto +1 sogno non viene ricordato tanto più è
diciamo attiva la la rimozione quindi questa operazione questa operazione diciamo di
ricacciare giù di cacciare giù ovviamente tenete presente che diciamo il metodo
psicoanalitico quindi l'analisi proprio per come è fatta diciamo per una serie di
caratteristiche che diciamo rendono la psicoanalisi tale promuove anche un'attività
onirica e anche il fatto come dire che si diceva pazienti guardi rispetto i sogni sono
molto importanti quindi presti attenzione sui sogni quindi si ha un sogno diciamo lo
racconti eccetera eccetera metti anche il paziente diciamo di una disposizione
chiaramente diversa rispetto alla propria attività in America per cui diciamo noi
notiamo spesso che anche pazienti che tendenzialmente non li ricordano proprio i
sogni quando iniziano a fare un'analisi poi iniziano a sognare diciamo e raccontano
sogni ehm comunque vi dicevo l'idea di uomo di Freud no quindi queste che ha
diciamo queste pulsioni questi desideri che spingono e premono per arrivare alla
coscienza e degli sbarramenti continui che tendenzialmente diciamo non funzionano
sempre ma quando funzionano fanno sì come dire che gli inconsci rimossi testimoni di
inconscio ovviamente si può leggere la parola questa attività come dire di irruzioni
che premono dimostrano anche come dire la visione che Freud ha diciamo energetica
per così dire no della dell'individuo nel senso che dal punto di vista freudiano
ovviamente queste pulsioni che premono implicano un aumento diciamo di tensione
interna per cui come dire nel momento in cui si scaricano è qua apro e chiudo
parentesi all'interno della stanza di analisi e questo è il punto e cioè il portare diciamo
alla luce no questi affetti questi desideri queste pozioni inconsce rendendole appunto
coscienti e quindi facendole anche scaricare nel momento in cui si scaricano si ha un
abbassamento di tensione e quindi questo come dire per dire che la visione di Freud e
anche una visione molto energetica del diciamo dell'individuo umano perché questa
questa pressione interna implica uno stato diciamo un aumento di tensione interna
che necessita poi di ritornare in qualche modo poco ad un livello per così dire
omeostatico va sì le volevo chiedere quanto la psicoanalisi riesce a recuperare un
evento rimosso traumatico allora io mi occupo di trauma benissimo eh però questa
domanda come dire è un discorso complesso nel senso che diciamo intanto
dovremmo fare una differenza su che eventi di che eventi traumatici stiamo parlando
cioè nel senso che se stiamo parlando di un evento traumatico concreto e reale per
così dire no cioè dico per dire non lo so 1 1 incidente una violenza OK e subisce un
processo di emozione nel senso che il soggetto non riesce a ricordarlo però riesce
diciamo come dire chiara nel senso è successo nella realtà ma come è andata non me
lo ricordo e quindi diciamo è stato soggetto ad un'amnesia sicuramente come dire la
psicoanalisi è 1 1 come possiamo dire un metodo terapeutico no che si basa anche sul
recupero dei ricordi però c'è una questione come dire rispetto al trauma che
ovviamente va fatta anche rispetto diciamo alla qualità del trauma quelli che c'erano
stiamo parlando nel senso che diciamo ci sono molti ricordi questo diciamo però lo lo
disse che sono ricordi di copertura per tutta una questione che adesso vi dico rispetto
diciamo alla sessualità infantile per cui diciamo rispetto alla possibilità che la
psicoanalisi aiuti a recuperare una serie appunto di memorie questo sicuramente
come dire è uno degli scopi della psicoanalisi però dobbiamo intenderci nel rispetto a
quali memorie diciamo si vanno a recuperare perché ci sono eventi traumatici
completamente tali che sono concretamente avvenuti nella realtà del tipo diciamo
una violenza OK che può essere soggetta a processi di amnesia importanti per cui
appunto il soggetto non si ricorda che cosa è successo nello specifico ma ci sono
anche appunto eventi traumatici la cui traumaticità in realtà non è tanto legata alla
qualità dell'elemento cioè nel senso che io posso avere avuto cioè come dire per me
può essere stata traumatica mia madre dico per dire ok perché a mio avvisto non mi
sono sentita vista oppure perché mi sono sentita vista troppo ma questo non significa
che mia madre sul piano concreto diciamo non sia stata una buona madre OK perché
quella ha fatto del suo meglio e l'impatto come dire che a me ha su di me ha avuto il
suo sguardo diciamo ad essere stato ad avere avuto un valore traumatico per me ma
lì chiaramente siamo nel campo no di qualcosa che è più il modo in cui io interpreto
soggettivamente degli eventi e la carica traumatica di questi eventi è traumatica per
me ma non è concretamente traumatica mentre invece diciamo ci sono traumi come
diciamo le violenze come gli abusi infantili come il neglect che sono concretamente
realmente violenti e quindi diciamo sono che sono concretamente scusate realmente
traumatici che ovviamente hanno un impatto traumatico ma a partire però da un
traumatico che anche concreto è anche reale ok sulla questione della sessualità cioè
siccome nella maggior parte dei casi noi quando pensiamo appunto ad eventi
traumatici tendiamo a pensare appunto ad abusi sessuali violenze sessuali eccetera
eccetera c'è però tutta quanto una grande diciamo un grande dibattito nel senso che
gli eventi traumatici di tipo violento soprattutto quando appunto riguardano la
sessualità e quindi sono concrete e reali diciamo possono sicuramente implicare
l'amnesia e quindi diciamo io dimentico completamente d'altro canto dal versante
opposto possono anche implicare invece un iper presenza cioè nel senso un ricordo
intrusivo quindi la questione delle memorie traumatiche e diciamo una questione
molto complessa no perché oscilla diciamo tra due estremi molto cioè come dire tra
tra i quali ci sono infinite forme no allora dimentica dimentico completamente quindi
subisco l'amnesia diciamo per cui la mia mente rimuove completamente oppure
diciamo per ricordo ricordo troppo però quando parleremo della sessualità vedremo
diciamo che questa è una questione che Freud ha un certo punto si pone si pone in
maniera proprio viva e vivita ma dobbiamo una pausa Ciao

Riduci il cosiddetto principio del determinismo psichico bisogna avete avuto un


assaggio ossia il fatto che per la psicoanalisi diciamo tendenzialmente tutto accade
non a caso ma per caso diceva poi seguendo diciamo tendenzialmente la volontà
inconscia va da sé che questo è un discorso diciamo che vale anche per i sintomi no
cioè il sintomo per Freud qualsiasi esso sia attacco di panico crisi d'ansia prove
improvviso dice in senso psichico diciamo ha un significato le guide radici diciamo
devono essere tendenzialmente recuperate le radici inconsce devono essere
tendenzialmente recuperate motivo per cui come vi dicevo prima no diciamo c'è una
grande differenza io vi ho fatto l'esempio appunto della terapia cognitivo
comportamentale come fortuna delle terapie che un po si contrappone di più diciamo
al metodo psicoanalitico perché alla terapia al terapista al terapeuta cognitivo
comportamentale interessa diciamo andare a recuperare diciamo le radici e le origini
inconsce dei sintomi ma interessa appunto aiutare il paziente a gestire il sintomo ma
la psicoanalisi è invece convinta come dire che non si se non si va alle radici quindi
alle cause più profonde di un determinato sintomo eccetera eccetera in qualche modo
come dire la sofferenza si riproporrà ora o sotto forma appunto dello stesso sintomo
sotto forma di un'altro sintomo ma comunque diciamo sì proprio ora terzo assioma
l'importanza del punto di vista economico nella comprensione tra della relazione tra
normalità e patologia sembra una cosa difficilissima invece è abbastanza semplice
come vi dicevo aveva diciamo una visione anche energetica no della dell'organismo
umano mettiamolo così e della mente umana e diciamo la predominanza del punto di
vista economico significa che sostanzialmente appunto per preud la differenza tra i
processi sani e i processi patologici non è una differenza qualitativa cioè i meccanismi
secondo Freud nelle persone cosiddette normali professione anormale o patologiche
sono gli stessi il problema è un problema di quantità esempio che io faccio spesso se
io diciamo ho un guaio a casa non c'è l'ho però di dosso malissimo quindi non vi
preoccupate faccio bene se avessi un guaio a casa importante e dovessi venire a fare
lezione io dovrei in qualche modo diciamo compiere un po una dissociazione no anche
abbastanza intensa perché se è un guaio molto grande che mi tiene la mente
impegnata in qualche modo io devo all'interno appunto della mia mente un tempo la
dissociazione per fare in modo di mettere da parte il guaio che io ho a casa per stare
invece concentrata su quello che vi sto dicendo in aula no però questo come dire è
normale in qualche modo è un processo appunto sano no che ha può essere presente
come dire a maggiore o minore intensità ma in linea generale come dire è un
processo che tutti noi in qualche modo dobbiamo fare anche voi no se avete appunto
il video con la febbre a casa è un problema come dire dovreste gestire eccetera
eccetera dovete fare un po come dire un'operazione di dissociazione in qualche modo
per dire vabbè il problema sta là però io ora sto qua mi devo concentrare a fare quello
che sto facendo però voi sapete anche che su un versante diciamo più psicopatologico
esistono i cosiddetti disturbi dissociativi di personalità dove il meccanismo alla base
che è la dissociazione è lo stesso perché comunque parliamo di un meccanismo di
difesa la dissociazione meccanismi in difesa apro e chiudo parentesi sono sempre più
consci cioè vengono messi in campo inconsapevolmente non è che noi mentre noi
mettiamo in campo sappiamo che stiamo mettendo in campo un meccanismo diciamo
di difesa questo vale sia per i sani che per i patologici nel meccanismo nel disturbo
dissociativo di personalità è chiaro che il meccanismo della dissociazione si irrigidisce
e viene messo in atto così massicciamente così diciamo massivamente che in qualche
modo diciamo arriva appunto ad irrigidire no al funzionamento mentale determinando
una condizione psicopatologica ma alla base come dire il meccanismo è lo stesso che
è l'equivalente di quello che dice quando dice è il punto di vista economico
quantitativo che determina in realtà la differenza tra normale per patologia altro
esempio quando il bambino è molto piccolo e parliamo del neonato del bambino
insomma nella prima infanzia mettiamolo così e diciamo deve per forza di cose come
dire aspettare che la madre o il padre il per vivere in generale gli diano la bottiglina o
il seno quel tempo di attesa che vi occorre diciamo tra il pianto del bambino che ha
fame poliziano e il seno che arriva o la bottiglina che arriva è un tempo diciamo che il
bambino colma con il meccanismo della allucinazione cioè il bambino allucinata il
seno se lo immagina in fantasia e quell allucinazione gli serve in qualche modo a
tollerare no la frustrazione di un seno che non c'è e che deve arrivare l'allucinazione
però non capite bene che è un meccanismo anche tipico diciamo della della follia no
nella sicosi della schizofrenia e questo sì diciamo nelle condizioni psicopatologiche
consiste appunto nella costruzione di una realtà come dire immaginaria che non c'è
che di fatto però nelle condizioni appunto psicotiche schizofreniche è talmente tanto
quantitativamente eccessiva che implica uno sfollamento poi dall'app reale per cui si
dice nello psicotico e lo schizofrenico non nelle loro allucinazioni si costruiscono
appunto un mondo di fantasia ma il meccanismo alla base è lo stesso chiaramente il
bambino non è che si gode questo schizofrenico quel meccanismo di allucinazione gli
serve in qualche modo appunto a tollerare la frustrazione di un seno che non è a sua
completa disposizione quando lo vuole EE diciamo nel momento in cui la tensione
interna insorge no perché chiaramente esiste una differenza fisica tra lui e chi si
prende cura di lui per cui non essendo chi si prende cura di lui un suo prolungamento
fisico c'è un tanto di tempo di attesa che necessariamente frustra il bambino l'allicina
non le serve a tollerare quella frustrazione ma l'allucinazione e anche in condizioni
psicopatologiche qualcosa che appunto determina la costruzione di un mondo di
fantasia che se massicciamente massivamente diciamo messa in campo in qualche
modo implica uno scollamento totale dalla realtà ok quindi questo per dire che
sempre diciamo noi dobbiamo tener presente che la questione della sanità e della
malattia è 1 1 questione come dire complessa perché da qualche parte non è che
abbiamo una differenza qualitativi qualitativa dei meccanismi dei processi ma
sostanzialmente quantitativa poi quarto assioma l'importanza della prima infanzia nel
tracciare il sentiero di quello che sarà cioè la psicoanalisi quando io dico prima
infanzia lo dico diciamo in senso freudiano perché per Prodi dalla prima infanzia
tendenzialmente sono i primi sei anni di vita 5 6 anni utilità secondo la psicoanalisi
diciamo quello che avviene in questi 5 6 anni di vita è molto molto importante non
tanto perché appunto determina quindi in modo causa effetto no il nostro futuro ma
perché avvengono diciamo delle cose che in qualche modo lasciano un'impronta
lasciano una traccia mhm che non ci può mai far partire che quello che accade
appunto nei 5 6 anni ci dà la certezza assoluta che avremo un certo tipo di sviluppo
che andrà in una direzione perché io dico sempre diciamo che le vie della psiche sono
infinite no quelle del Signore vie della psiche sono infinite però diciamo la psicoanalisi
una di quelle appunto è uno di quegli approcci che ritiene che diciamo le esperienze
che noi facciamo nei primi sei anni di vita sono molto molto importanti perché in
qualche modo lasciano norma lasciano una traccia ora tenete in considerazione e
diciamo la scelta di 5 6 anni dei primi 5 6 anni non è casuale perché se poi ci pensate
quello che a noi accade nei primi 5 6 anni noi non lo ricordiamo perché più o meno
all'incirca diciamo intorno ai sei anni di vita come vedremo interviene sostanzialmente
la cosiddetta amnesia infantile per cui tutto quello che è stato in qualche modo
soggiace a rimozione quindi noi facciamo delle esperienze che in qualche modo
quando diventiamo grandi non ricordiamo perché noi iniziamo a ricordare le cose così
come così nel nella diciamo nelle vesti dei ricordi normali più o meno a partire dai sei
anni prima abbiamo flash sensazioni esperienze ricordi di esperienze perlopiù diciamo
di natura sensoriale percettiva non so come dire ma è molto difficile no a meno che
non siano stati dei ricordi ad alta intensità che noi appunto ricordiamo no gli eventi
che avvengono nei primi sei anni di vita questo discorso è direttamente diciamo
collegato al penultimo assioma della psicoanalisi che la centralità dice Freud della
sessualità infantile ora contesto però in diciamo opera opera opera diciamo tra lì e
l'ottocento e diciamo la prima metà del 900 e diciamo forse una delle delle sue idee
più controverse precisamente diciamo la sua l'idea che ha riscontrato più resistenze è
stata quella di ritenere che appunto la sessualità in realtà non inizia con l'adolescenza
ma che esiste una sessualità infantile ora pensate voi fine 800 prima metà del 900
con diciamo II tabù che c'erano all'epoca riguardo la sessualità dire come lui diceva il
bambino è un perverso polimorfo ovviamente come dire si scade no lì la commessa in
tutti quanti che freddo fochesato appunto di transessualismo cioè di spiegare tutto
con la sessualità si però ci dobbiamo intendere come dire su che cosa Freud considera
per sessualità perché in realtà Freud diciamo opera un ampliamento del concetto di
sessualità che lui intendeva in questo modo in senso ampio come una ricerca diciamo
attiva del piacere quindi sessualità per Freud non è intesa come noi le intendiamo
sessualità adulta che si esprime diciamo nella nell'unione dei genitali nell'atto definito
combattere intenderci perché è ovvio no che un bambino come dire uno può essere
sessualmente attivo da quel punto di vista non ha proprio come dire la possibilità
perché non è nelle sue facoltà fisiologiche di poter fare questo però quello che fra di
cui intendeva dire quando diceva che esiste una sessualità infantile e che i bambini
secondo lui sin dalla nascita in realtà ricercano attivamente un piacere ricercano
attivamente un piacere compiendo una serie di azioni che sostanzialmente appunto
via via che il bambino cresce ci fanno vedere come il bambino sul proprio corpo e con
il proprio corpo tendenzialmente attiva una ricerca finalizzata esclusivamente dice
froid a provare piacere motivo per cui quando lui dice il bambino è un perverso
polimorfo significa che secondo lui diciamo come imperversi e diciamo Final
ammazzato a sperimentare piacere peraltro come dire come i perversi non lo fa
secondo le vie classiche della sessualità per intenderci perverso in psicoanalisi per
esempio è il feticista no il feticismo diciamo è una perversione per noi comprendiamo
il feticista dei piedi ok feticista dei piedi è uno che tendenzialmente come dire riesce a
provare piacere quindi anche a raggiungere diciamo piacere orgasmico solo
attraverso diciamo la visione del piede o attraverso come dire la manipolazione del
piede in qualche modo cioè il che significa come dire che il perverso fa fuori quella
che è la via classicamente utilizzata da tutti quanti gli individui per provare piacere
per cui il perverso feticista del piede per intenderci se fa sesso nel modo in cui
diciamo normalmente i cristiani fanno sesso non arriva non all'orgasmo mentre invece
è il piede come dire per il perverso rappresentare come dire l'oggetto di piacere ok e
dunque elude diciamo la via classica secondo cui tutti quanti tendenzialmente
proviamo piacere quindi il bambino è perverso in questo senso nel senso che elude la
via classica e compie diciamo una attività finalizzata a raggiungere il piacere secondo
appunto delle vie che noi a tutti non diciamo normalmente finiamo classiche polimorfo
perché perché dice Freud in realtà il diciamo non fa utilizzando diverse parti del corpo
queste diverse parti del corpo sono quelle che appunto si delineano nei cosiddetti
stadi di sviluppo psicosessuale fase orale o cannibalesca sadico anale fallica poi c'è
l'epoca di latenza e poi c'è la pubertà adesso li vediamo diciamo un po più nello
specifico perché li vediamo nello specifico no perché molti voglio mettere ancora la
lezione come dire la sessualità infantile ma perché se non lo vediamo nello specifico
noi non capiamo quello che succede in adolescenza in cui la pubertà e quindi diciamo
il cambiamento fisiologico e ormonale che l'adolescente subisce implica un ritorno
della sessualità infantile delle questioni della sessualità infantile e soprattutto del
cosiddetto complesso etnico e conflitti edipici che l'adolescente è chiamato a
sistematizzare definitivamente quindi mentre nell'infanzia col complesso edipico noi
abbiamo una prima sistematizzazione di una serie di questioni con l'adolescenza
quello che sembrava essere sistemato sistemato non lo è per niente perché
l'adolescente è e li l'età della vita in cui è chiamato diciamo a fare le scelte definitive
OK sul piano sessuale e quindi se noi lo vediamo questo non vediamo come dire il
resto

movimento delle slide diciamo per le fasi di sviluppo psicosessuale infantile ma prima
diciamo di di fare questo l'ultimo assioma che è il fondamento relazionale dello
sviluppo psichico qua invoco diciamo la collega che prima aveva detto ma fa
differenza se c'è famiglia o non c'è la famiglia certo che fa la differenza perché la
psicoanalisi ovviamente diciamo riconosce la l'esistenza di una matrice relazionale del
nostro sviluppo psichico una matrice diciamo relazionale dello sviluppo mentale
umano e quindi alla base diciamo della costituzione del nostro apparato psichico e
della nostra mente c'è l'idea diciamo di una relazione con l'altro sin da principio ora
che significa questo significa che la psicoanalisi riconosce il fatto che siccome noi
nasciamo in uno stato Freud lo definiva di fight cioè il dimpotenza di insufficienza cioè
il neonato piccolo dell'uomo non è in grado di badare a se stesso e di garantirsi la
sopravvivenza fisica ancor prima che fisica e questo guardate che vale solo per gli
esseri umani qualsiasi altre specie animali mammiferi non sono così tanto impotenti
come l'essere umano all'uscita anche un uccellino piccolo appena nato se fa la prima
esperienza di beccare il cibo da solo dopo senza la mamma uccello beccherà perché
da solo risciacquare questo movimento e riesce a procurarsi il cibo l'essere umano il
neonato dopo la prima esperienza che fa di suzione del seno se non c'è qualcuno che
è un seno glielo dà cuore Se noi nasciamo e veniamo messi su un tavolo senza che
qualcuno ci dia da mangiare senza che veniamo cambiati lavati eccetera eccetera
dopo un po moriamo e questa situazione di dipendenza dall'altro va avanti per molto
tempo questo sì diciamo non così si spera si spera non così certo se uno la pensa nei
termini per esempio di una disabilità grave pensate a quanto si prolunga no questo
stato appunto di dipendenza e di impotenza quello che diceva il collega dice
tendenzialmente vero nel senso che non così però noi rimaniamo dipendenti dall'altro
come dire i mariti era lo so l'avevo capita diciamo vediamo così tanto tempo ad
andare via da casa eh no no l'avevo l'avevo capito intanto quella appunto di chi è
portatore di una disabilità no in cui è chiaro che funzionante proprie potenze di
dipendenza dall'altro ora varia in funzione della disabilità però presentabilità molto
gravi implicano una dipendenza dall'altro molto prolungata nel tempo no EE poi c'è
una questione come dire che anche se non vogliamo considerare la disabilità in realtà
dovremmo considerare una questione umana no quindi parlava appunto del fatto che
in realtà non si potrebbe parlare di una reale indipendenza dell'essere umano
dall'altro perché restiamo sempre più o meno dipendenti in modo relativo all'altro
perché la nostra vita come dire è legata indissolubilmente all'altro e questo è vero sin
dalle primissime fasi di vita e fino a quando sostanzialmente diciamo poniamo ora i
mariti che stavo dicendo relazione quindi diciamo questo significa che in qualche
modo diciamo secondo la psicoanalisi l'altro della vita nella nostra vita è sempre
presente il sin dall'inizio non potrebbe che essere così e dall'altro appunto dipende il
nostro sviluppo la nostra sopravvivenza intanto fisica ma vi dirò di più diciamo
dall'altro dipende anche il la nostra sopravvivenza psichica e questo è ormai noto non
solo perché in ambito psicoanalitico diversi autori come dire lo hanno sin da principio
dimostrato di cui uno che è quello che io amo di più che è un boot diciamo che ha
prestato particolare attenzione più di Freud diciamo devo dire ma Freud lo tiene molto
presente in questo però winnicott molto di più convive si focalizza e focalizza la
propria attenzione appunto sul ruolo dell'altro rispetto alla sopravvivenza psicofisica
tagli no ma è stato anche poi ad un certo punto provato scientificamente se qualcuno
di voi ha mai avuto modo diciamo di leggere qualcosa di spitz o di sentirlo rene sfizio
è stato uno psicanalista che fece un esperimento ad un certo punto all'interno di un
orfanotrofio lui divise i bambini ospiti dell'orfanotrofio in altri gruppi ad un gruppo
diciamo in affido un'infermiera con delle infermiere con il solo compito diciamo i
provvedere ai bisogni fisici dei bambini ad un'altro gruppo vi do un gruppo di
infermiere che avevano il compito accanto al soddisfacimento dei bisogni di
sopravvivenza di bisogni primari anche diciamo di giocare con i bambini e tenerli in
braccio dirvi diciamo nel senso più come dire affettivo del termine che cosa vivere né
spitz che i bambini del primo gruppo via via che crescevano nel tempo entravano in
uno stato che lui definì di depressione analitica cioè a un certo punto i bambini
cadevano in depressione il che ovviamente ci porta appunto a considerare il fatto che
non solo l'altro è necessario al alla nostra sopravvivenza fisica ma che anche diciamo
il modo in cui l'altro colpisce i bambini i bambini e quindi il bambino il neonato
ovviamente ha un significato molto pregnante per il nostro sviluppo psichico e questo
per esempio cè lo ha fatto vedere molto bene appunto quindi quando diceva che
appunto la madre per il bambino e sia madre oggetto cioè oggetto delle pulsioni
istintuali e di sopravvivenza del bambino oltre che sessuali che poi tra un pò lo
vedremo ma anche madre ambiente cioè la madre e secondo winnicott una donna
reale che ha il compito all'inizio diciamo della della vita di ciascuno di noi in qualche
modo lui diceva madre noi oggi potremmo dire caregiver nel senso che è ormai chiaro
che chi lo faccia lo faccia in qualche modo è necessario che qualcuno lo faccia la
madre la madre ambiente diceva winnicott è una donna reale oltre che essere
appunto oggetto delle emulsioni sia primarie che sessuali del bambino ma è una
donna reale che in qualche modo nel momento in cui il bambino nasce diciamo si si
rientra in uno stato winnicott diceva di preoccupazione per una primaria e lui diceva
guardate che se noi lo guardiamo da fuori questo stato sembrerebbe uno stato
diciamo di uno status di malattia diceva se noi guardiamo una madre come dire nei
primissimi si postpartum quasi ci sembra diciamo una pazza perché questa madre
diciamo nei primissimi mesi post partum praticamente caga solo il bambino cioè
diceva winnicott diceva c'è un rivolgimento talmente radicale come dire della madre
nei confronti di questo bambino che è nato che uno a guardarla da fuori la
prenderebbe diciamo benissimo per pazza ora qual è il punto secondo lui il punto è
che in realtà agli inizi della vita madre e bambino per chi verrà e bambino
tendenzialmente diciamo agli occhi di un osservatore esterno sono due persone
separate ma in realtà dal punto di vista loro interno quella che è la fusione che si
realizza e quindi la simbiosi che si realizza diciamo con la gravidanza e che con il
parto di base implica una separatezza fisica in realtà non si interrompe diciamo con la
nascita perché madre bambino dice quindi che sono in realtà Uniti in un'unione in una
unità si simbiotica e lo resteranno per tutto un certo periodo diciamo nel post partum
quindi lui diceva agli occhi di un osservatore esterno a noi ci sembrano come dire due
esseri separati agli occhi però diciamo vissi dall'interno e dalla parte del bambino e
dalla parte della madre in realtà li c'è un'unità simbiotica tale per cui anche se
separati fisicamente in realtà sono come prorogati allora questa madre in stato di
preoccupazione materna primaria e una madre che come ci dice winnicott
sostanzialmente sa benissimo nel momento in cui il bambino e stiamo parlando delle
primissime fasi post partum e quindi fate conto come dire i primi 2 3 mesi sa
benissimo che è assolutamente necessario come dire che il bambino non pianga
tantissimo appena nato ma che ci sia come dire una corrispondenza non dico diciamo
simultanea perché non è possibile che lo sia essendo di fatto fisicamente separati ma
ci deve essere come dire una corrispondenza quasi simultanea tra il pianto del
bambino che ci dice che qualcosa serve a questo bambino è la risposta della madre
perché la madre sa che in qualche modo il bambino e diciamo fragile e non in grado
appunto di tollerare in qualche modo una angoscia troppo prolungata una frustrazione
troppo prolungata se poi avete diciamo esperienza in questo senso anche di
osservazione diciamo delle primissime fasi post partum voi sapete che quando un
bambino donato diciamo inizia a piangere la madre va in angoscia è assolutamente
come dire deve fare qualcosa come dire per far smettere di piangere questo panino
quindi sostiene che appunto questa sia un po come dire una sorta di sentore no di
ogni cheerleader che proprio perché già e sente come dire in questo bambino e non
solo come dire piccolo e fragile no ma anche proprio non capace di avere gli strumenti
per acquietarsi da solo deve intervenire nel più breve tempo possibile e quindi
diciamo quindi dot dice c'è una madre in stato di preoccupazione materna primaria
che realizza di fatto un rivolgimento radicale nei confronti di questo bambino e diceva
anche cosa non come dire scontata c'è un ambiente intorno alla madre che in qualche
modo diciamo se emotivamente competente sa benissimo che si deve poter garantire
alla madre no tutto una se lo potete garantire alla madre di fare questo rivolgimento o
di loro per cui quindi diceva i poveri cristi diciamo dei mariti che sembra che non non
debbano fare niente sti poveri figli mi piace non è vero così come diciamo la madre la
sorella no tutto quello entourage diciamo al femminile eccetera eccetera sanno bene
che è importante nei primissimi mesi post partum costruire un ambiente tale per cui
come dire la donna possa concedersi no in tutta serenità di fare questa operazione di
rivolgimento radicale nei confronti appunto dei bisogni del suo benissimo ne
approfitto per dire qui come dire è importante sottolinearlo che questo rivolgimento
radicale ovviamente non è un rivolgimento fine solo alla sopravvivenza fisica del
bambino ma anche alla sopravvivenza psichica del bambino perché in qualche modo
quello che diciamo si realizza meno consapevolmente ovviamente ma che si realizza
che noi lo sappiamo di vista psichico e che nei primissimi mesi essendo un bambino
impotente e quindi insufficiente a garantirsi la propria sopravvivenza sia fisica che
psichica e la mente della madre a fungere diciamo da scudo protettivo perché lì c'è un
bambino in cui gli stimoli interni o esterni che siano appunto sensazioni dolorose
legate alla fame o diciamo luci troppo forti rumori troppo forti eccetera eccetera
qualsiasi stimolazione interna o esterna in qualche modo arriva diciamo a infastidire il
bambino no e a come dire a può avere un valore traumatico quindi la mente della
madre funge da scudo protettivo ora tenete presente diciamo che noi inizialmente
l'idea di winnicott e che appunto nei primissime fasi la mente del bambino non si è
ancora formata e quindi è la mente dell'altro a fare da mente di cicalia del bambino
perché quindi diceva noi nasciamo scusate prendo un'altra volta una citazione biblica
diciamo in principio siamo verbo ma siamo corpo cioè noi quando nasciamo e
speriamo la realtà che sia interno che si esterna primariamente lo il campo della fame
il crampetto della fame per il bambino non è il crampetto della fame per il bambino e
un crampo nella pancia che provoca un dolore e quindi è dolore fisico così come il
bambino non ha la possibilità di parlare sempre perché nasciamo impotenti l'unico
modo con cui può esprimere questo dolore sperimentato primariamente nel corpo e
piangendo quindi piange la metto della madre che fa la mente della madre quando
sente il pianto del bambino e provare a dare un significato a questo pianto dei
bambini cioè piange perché ha fame piange perché ha la colica piange perché deve
essere cambiato ovviamente non lo fa come dire così consapevolmente è molto più
immediato ed è molto più come dire inconscia la questione no però di fatto la mente
della madre lavora per dare un significato al perché il bambino sta piangendo e nel
rispondere diciamo al pianto del bambino per esempio dandogli il seno ad esempio
cullandolo perché c'ha l'ecologico per esempio cambiandolo perché deve essere
cambiato la madre dà al bambino come dire fa fare al bambino l'esperienza di
qualcosa diciamo che gli viene restituita e che più le esperienze si ripetono più il
bambino prendiamo nel campo della fame Pino piange perché ha fame la madre
risponde dandogli il seno e via via che questa operazione si ripete consente al
bambino via via anche di riuscire a discriminare no il crampetto nella pancia tale per
cui come dire via via che il bambino cresce col gran vecchio nella pancia diventerà il
crampetto della fame via via che il bambino acquisisce il linguaggio e sarà in grado da
solo in dire alla madre mamma ho fame cioè pensate voi che come dire anche il
potere no ha la mente dell'altro Buongiorno pensate voi che potere anche alla mente
dell'altro sin dalla bellissime fasi diciamo della nostra vita e anche a quanto ogni
distorsione in qualche modo diciamo che avviene in questa fase ovviamente diciamo
lascia un segno a proposito diciamo di quello che dice l'approccio psicoanalitico no e
lascia una traccia allora che cosa dice winnicott dice siccome però noi abbiamo detto
che dall'esterno questi sembrano due esseri separati ma dall'interno in realtà sono
un'unità simbiotica questa responsività materna e questo rivolgimento radicale della
madre in stato di preoccupazione materna primaria è una responsività che diciamo è
assolutamente necessaria dice quindi perché dal versante del bambino dal versante
del bambino quello che si realizza e che sostanzialmente proprio perché il bambino
una mente sua non c'è l'ha il bambino si costruisce la fantasia in qualche modo
l'illusione dice l'unico che in realtà li non ci sia un essere separato dal noi che appunto
risponde al giudice ma c'è un'illusione di onnipotenza cioè il bambino crede se la
madre responsiva no e quindi se il tempo di attesa che intercorre tra pianto di fame
seno che arriva e all'inizio all'inizio della vita dice qui nicot questi tempi di attesa
devono essere minimi perché il bambino non ha gli strumenti per reggere i tempi di
attesa troppo lunghi anche perché il meccanismo è allucinazione non è returned no
cioè un certo punto creature della fame e che sono pure immaginare questo sindaco
come dire Cherry ma a un certo il seno deve arrivare non ci stanno santi no allora il
bambino diciamo si illude di essere onnipotente nel senso che si illude che questo
seno se lo crea lui e arriva come dire a credere di poter bastare a se stesso e dice
quindi questa illusione di onnipotenza è assolutamente come dire necessaria per
tollerare diciamo per tollerare quella che poi più in là diventerà effettivamente la
scoperta della propria insufficienza perché ad un certo punto inizia diciamo ad
accadere questo via via che il bambino cresce e via via che la madre come dire riesce
a fuoriuscire da questo meccanismo di preoccupazione materna primaria e quindi
diciamo riprende un po in mano la sua vita no anche perché si rende conto che questo
bambino non è più fragile fragile no come all'inizio io dico sempre che i bambini
appena nato appena nati scusate a me mi sembrano dei paraplegici sanno così no
cioè ti fanno anche vedere proprio fisicamente come dire questa insufficienza no per
cui ti sembrano proprio cioè liberamente tu hai la sensazione come di qualcuno che
dipende in modo assoluto da te però via via che il bambino cresce anche proprio
postural mente come dire inizia a sedersi a cioè perde una serie appunto di anche
fragilità che proprio sono visibili agli occhi nudi e una madre sa come dire che via via
che il bambino cresce non succede niente che sul bambino piange un poco di più no lo
sai lo sente che il bambino sicuramente più forte come dire sia dal punto di vista fisico
che dal punto di vista psichico e dice winnicott è assolutamente necessario che
questo avvenga cioè assolutamente necessario che una madre diciamo passati i primi
mesi ad un certo punto diciamo riacquisisce a una serie di poteri no sulla propria
esistenza e quindi torni come dire ad essere oltre che padre anche donna e che quindi
si renda conto come dire che non succede niente se questo bambino aspetta un poco
un poco di più perché sarà in grado molto di più di tollerare la frustrazione quindi
quindi quanto dice è assolutamente necessario che una madre via via che il bambino
cresce aumenti i tempi di attesa cioè che i tempi di attesa che intercorrono tra il
pianto del bambino e il seno che arriva sempre la metafora diciamo alimentare
diventino via via come dire gradualmente dice quindi ma diventino viavia come dire
sempre un po più grandi perché questo consentirà al bambino cosa la cioè il bambino
incontrerà e ad un certo punto si scontrerà Con il fatto di dipendere da un'altro con il
fatto che quel seno non l'ha creato lui non l'ha auto creato non è onnipotente anzi
tutt'altro che c'è un'altro da cui dipende e soprattutto che c'è un'altro che è separato
da lui e che è diverso da lui ora io insisto su questo perché quello che in realtà lei
prima diceva no perché diciamo nelle famiglie no contemporanee noi assistiamo
sempre di più ad una diciamo difficoltà no a fare i conti in qualche modo con la
frustrazione winnicott ci dice winnicott ci dice winnicott mani Freud c'è lo dice che la
frustrazione e il limite cioè nell'incontro con il limite è un elemento strutturale della
nostra identità cioè quando winnicott dice è assolutamente necessario che una madre
aumenti i tempi di attesa sta dicendo che e che quindi il bambino si si illuda sta
dicendo qualcosa che sta nell'ordine del il no il aspetta il non sei tu che comandi il non
se non puoi avere tutto no rappresentano degli elementi strutturanti per la nostra
identità allora noi assistiamo sempre di più diciamo nelle configurazioni familiari
attuali e come docenti diciamo sicuramente ne prendete no buona parte cioè voglio
dire ve ne rendete conto sempre di più che assistiamo nelle configurazioni diciamo
familiari attuali abbiamo una scheletrizzazione diciamo della funzione del limite cioè
genitori che appunto continuano a come dire alimentare no un'illusione di
onnipotenza dei figli genitori che faticano a dire no genitori che appunto faticano no a
mantenere il punto su delle regole in nome appunto di una presunta come di crescita
felice dei loro figli no questi rotoli d'oro devono soffrire e poi alla fine come dire il
boomerang e che soffrono molto di più di ieri e questo appunto voi lo vedete come
insegnanti come dire nella nella scuola perché diciamo mentre prima no il il la parola
del docente era qualcosa che in qualche modo lo poteva essere messa in discussione
era l'espressione dell'autorità no per cui noi tendenzialmente penso tutti quanti siamo
cresciuti diciamo all'interno no di una logica di un movimento di pensiero in cui
mamma il professore mi ha messo quattro ti faccio il resto casomai diciamo che che
poteva prendere diversi diverse strade questo onesto diciamo poi anche che
potremmo dire un capitolo però diciamo dai calci in **** alle punizioni però diciamo
quella è la variabilità individuale al il professore mi ha messo quattro preside il
professore ha messo quattro a mio figlio no e quindi come dire questa è una
chiaramente delle derive però per dire che appunto sin dai dalle teorie di Freud di
winnicott e ti penso quasi tutti ma tutti quanti gli psicoanalisti diciamo si è sempre
insistito su quanto come dire il limite abbia una funzione assolutamente strutturante
per per l'identità ma quindi la cooperazione genitoriale per il bimbo considerato che
non si fa così tale avere un bimbo la frustrazione genitoriale è difficile da gestire però
vi dico anche come dire che secondo me dobbiamo fare un discorso diciamo e lo
faremo quando tratteremo appunto dei peni di alita cioè della questione appunto di
cui stiamo parlando è anche delle configurazioni diciamo familiari cosiddette
narcisistiche perché diciamo questi genitori secondo me noi li dobbiamo capire
diciamo prima Gallura l'educazione spetta a voi me serve come dire la comprensione
cioè voglio dire poi il modo in cui vi chiederete tra virgolette diciamo spetterà poi però
prima di educarli secondo me dobbiamo comprenderli cioè nel senso dobbiamo
comprendere anche oltre che la loro frustrazione la loro sofferenza perché sono
differenti no quindi diciamo la dobbiamo poter capire questa sofferenza perché
altrimenti finiamo per scivolare in una logica del noi contro loro che non serve e non è
quello su cui appunto si può costruire no istituzione scolastica che effettivamente
diciamo si propone gli obiettivi che la nostra istituzione basti la si propone perché Io
credo che il rischio oggi sia che appunto proprio perché ci sia questa grande questo
grande proprio perché c'è questo grande divario no e anche questa logica del conflitto
per cui i docenti sono in conflitto con i genitori perché i genitori sono in conflitto con i
docenti e si rischia come dire di alimentare no l'idea che c'è una battaglia in atto per
cui appunto si devono educare i genitori non lo so Io credo come dire dobbiamo
trovare dei modi appunto per allearci con i genitori e per ritornare come dire a
dialogare no con questi genitori all'interno come dire di un obiettivo comune che è
quello di assumersi ognuno le responsabilità no dell'educazione dei dei dei figli perché
è chiaro che diciamo scuola e famiglia sono le prime due agenzie educative cioè in
questo le famiglie e le scuole condividono in qualche modo lo stesso obiettivo che
anche diciamo i genitori hanno una funzione educativa e i docenti come dire hanno
una funzione educativa per i figli dei genitori di cui stiamo parlando ma hanno anche
una funzione diciamo di essere dei sostituti genitoriali cioè nel senso che come i
genitori fungono da modelli identificatori per i figli così i docenti fungono da modelli
identificatori per gli alunni che incontrano per cui per intenderci banalmente io penso
che ognuno di noi diciamo ricorda no di aver avuto nella vita un docente che l'ha
segnato in particolar modo sia in senso positivo che in senso negativo questo già ci dà
il senso del fatto che i docenti sono dei modelli sia identificatori che contro
identificatori così come lo sono appunto i genitori no quindi su questo la linea è lo
stesso perché sono due agenzie di partite però piuttosto che alimentare diciamo un
discorso in cui diciamo si supportano un conflitto tra genitori tra famiglie e docenti
secondo me dobbiamo trovare il modo come nelle invece di trovare degli spazi di
alleanza perché altrimenti diciamo non si va da nessuna parte si chiedeva Zanotti
rispetto perché

Voi vivete sì sì giura ah ecco 13 facciamo un giro nelle fasi di sviluppo psicosessuale
froid che già vi ha nominato fase orale sa anale fallica poi c'è l'epoca di latenza e poi
c'ho questa allora è una teoria stadiale quindi Freud ci propone una finestra reale alla
settimana maniera diciamolo diciamo eh però gli stalli non si sono da intendersi
appunto come in maniera deterministica quello che Freud dice e che sicuramente c'è
una progressione volitiva diciamo tra uno stadio e l'altro ma che sicuramente come
dire poi alcuni stati si sovrappongono non solo possono verificarsi appunto fissazioni o
uno stato uno stadio piuttosto che è un'altro eccetera c'è regressioni eccetera
eccetera tenendo sempre presente quello che Freud dice a proposito appunto della
sessualità quindi l'ampliamento concettuale che lui realizza della sessualità sessualità
come ricerca del piacere e non da intendersi appunto come la intendiamo noi in senso
adulto
allora fase orale detta anche fase cannibalesca 0 18 mesi quindi primi 18 mesi di vita
che cosa succede no scusate forse vi devo dire prima questo se non capito niente
suppone l'esistenza diciamo di una funzione sessuale che appunto è attiva sin
dall'infanzia ora è la funzione secondo Freud il termine funzione deriva dal latino
pendere e significa spingere come io vi dicevo prima l'idea di covid che le emozioni
inconsce spingano per essere scaricate ok quindi c'è una dimensione come dire
propria della funzione che fa sì che la funzione continuamente spinge continuamente
tende alla scarica quindi l'obiettivo ultimo della funzione e la scarica la meta ultima
della pensione e la scarpa questa pulsione si riempie diciamo di una dimensione
energetica e vorrei capire perché la curva ovest parla perché la curva ovest che parla
mi dà molto fastidio si no sto parlando dell'apertura della finestra sto parlando proprio
di un brosio diciamo che sento nell'orecchio da tre ore che mi da molto fastidio
siccome io soffro pure di acufeni quindi diciamo già non parliamo di ricche parlano se
vi mettete pure voi non ne non ne usciamo più allora la pozione diciamo si compone di
una parte energetica che si chiama libri moulinex sta zitta si ok di una parte
energetica che si chiama libido ok quindi la libido la dovete immaginare come la
tensione che anima la funzione sessuale il suo quantitativo energetico diceva poi per
cui se parliamo di produzione parliamo di libido sessuale alla stessa cosa penso di più
dice Freud la pozione ha sempre una matrice corporea tant'è che Freud diceva il vero
psichico e il soma lo psichico nasce dal soma il principio siamo corpo e col corpo che
speriamo e quindi tutte quante le nostre confetture i nostri desideri e i nostri bisogni
originano dal soma il che significa che anche la funzione sessuale ha una matrice
corporea qual è questa matrice corporea Freud la chiama zona erogena sono zone del
corpo che sostanzialmente se stimolate provocano piacere noi vedremo che con le li
stadi orale anale fallico eccetera varieranno le zone erogene perché la zona erogena
nella fase orale e la bocca la zona erogena è la fase anale e l'ano la zona erogena è la
fase fallica sono igienica i genitali che la pulsione sessuale origina quindi da una fonte
che è uno stato toccamento del corpo e si dirige sempre verso un oggetto vi ricordate
quando prima vi ho detto che spero quindi cotta la madre è una madre oggetto
perché la madre oggetto delle pulsioni sia di sopravvivenza e sessuali del bambino
che attenzione ha sempre un oggetto a cui rivolgersi ed è tramite l'oggetto che
realizza la sua meta la scarica che è questo oggetto può essere sia una persona
diciamo del mondo esterno sia come vedremo il proprio corpo e quindi può diventare
come dire una pulsione quella sessuale autoerotica cioè il bambino sul disfa sul
proprio corpo con il proprio corpo ok motivo per cui nel linguaggio psicoanalitico
quando noi ci rivolgiamo parliamo diciamo in generale degli altri dice li chiamiamo
oggetti il che non significa che li rendiamo cose ma tendenzialmente noi siamo solidi
dire gli oggetti primari del bambino per intendere i genitori del bambino che io già
l'oggetto sessuale o l'oggetto relazionale perché ci riferiamo come dire a l'oggetto
della funzione delle pulsioni ok bene la mozione spinge verso una meta questa meta e
la scarica ok attraverso cui sostanzialmente si ottiene il soddisfacimento beh mo
possiamo andare con fase orale 0 18 mesi bimbetto lappe allora che cosa succede che
in questa fase la zona erogena e la zona del cavo orale bocca lingua cavo orale
cosiddetta zona orale vi ricordo che la zona erogena nella zona del corpo la cui
stimolazione produce piacere

dice Freud che la prima manifestazione sessuale infantile è il ciucciare attenzione non
la suzione del seno ma il ciucciare che cosa succede secondo Freud prendiamo il
bambino piccolo ignoto ok il neonato tendenzialmente succhia il seno o succhia il
biberon perché ha dei bisogni primari la fame che devono essere soddisfatti ora dice
la madre che la madre o chi per lei diciamo che dà il seno o da il biberon bambino
soddisfacendo il bisogno primario di fame in realtà sta sicuramente sfamando il
bambino ma il bambino che succhia al seno succhia più per ogni sta anche
sperimentando un piacere perché il latte caldo che passa per bocca e cavo digerente
produce delle sensazioni piacevoli per il bambino quindi questo latte questo gesto che
la madre o chi per lei fa diffamare il bambino è sicuramente finalizzato al
soddisfacimento di un bisogno primario ma al tempo stesso provoca un piacere
perché questo latte che passa nella bocca e nel cavo digerente provoca delle
sensazioni piacevoli nel bambino per cui a partire da questa prima esperienza che il
bambino fa con il seno con il biberon di suzione attraverso questi soddisfa il bisogno
primario dice froid via via che il bambino cresce via via si staccherà dal modello
diciamo dell'allattamento e proverà da solo a riprodurre quelle sensazioni piacevoli
che ha sperimentato allattando al seno materno o al biberon quindi questa prima
esperienza diciamo di allattamento che ovviamente sottolineo il bambino non
potrebbe fare se non ci fosse un'altro ok fa la base e fa da modello allo sviluppo di una
pulsione sessuale dice Freud che si esprime in questa fase attraverso il ciucciare in
condizioni anche non di soddisfacimento del bisogno di farlo per cui che fanno i
bambini diciamo più o meno in questa fase prendono tutto quello che è possibile
prendere se lo mettono in bocca e cercano in qualche modo appunto un piacere la
ricreazione di un piacere già sperimentato durante l'allattamento dice Freud non ci
credete guardate i bambini dopo l'allattamento metteteli in una culla e osservatori
che fanno i bambini lanciano senza stanno ripetendo in qualche modo le sensazioni
piacevoli che allo sperimentato prima però dato che il ciucciare così a vuoto non è
troppo come dire che piacevole via via come dire il bambino inizierà appunto a
mettersi qualunque cosa in bocca no ed effettivamente sono guardie bambini e 0 18
mesi qualunque cosa noi gli capitano avanti la prima cosa che fanno prendere in
bocca la gente dice Graziella mettendo i denti a giocare però oltre a mettere i denti
perché c'è ancor prima diciamo che mette senti c'è qualcosa come dire che ha a che
vedere no con la ricreazione automatica diciamo di un piacere già sperimentato ah
bene tant'è che Freud dice l'allattamento al seno o al biberon nella prima attività è
erotica dice froid non perversa erotica nel senso che produce un piacere non perversa
perché ovviamente come dire eh non non c'è alcuna no perversione nella
nell'allattamento pazzi no o altri Peron però appunto la prima attività erotica perché è
la prima attività in cui le labbra del bambino no e tutto quanto il cavo orale iniziano
appunto a sentire quanto la stimolazione di queste zone proprio produca appunto 1 1
piacere e quindi via via col tempo il bambino inizia a sto utilizzare oggetti del mondo
esterno ma soprattutto appunto il suo corpo quindi le le le mani anche i bambini
quindi diciamo si mettono in bocca per appunto ricreare quelle sensazioni bene
questo succede fase era orale fase anale 18 mesi tre anni

sottolineo scusate diciamo può sembrare banale ma lo dico chiaramente tutti quanti
gli stadi come vedremo prendono a modello delle esperienze di sviluppo allattamento
al seno e ovviamente un'esperienza come dire di sviluppo ok ehm la fase sadico anale
cosiddetta prende a modello diciamo un'altra esperienza evolutiva che è l'acquisizione
di sfinteri cioè il bambino più o meno all'incirca tra i 18 mesi e i tre anni impara a
controllare gli stemperi pipì e ***** come dire impara il controllo dello sfintere anale
dello sfintere appunto legato alla alla all'urina e appunto via via che acquisirà questa
competenza via via dice Freud inizierà appunto da solo a ricrearsi quelle sensazioni
diciamo non solo piacevoli perché qui compare anche il dispiacere piacevoli e
dispiaceri e non piacevoli diciamo che il bambino sente nel trattenere le feci e
rilasciarle quindi il bambino e chi ha un bambino in quest'età lo sa bene gioca colpisci
gioca diciamo con il fare la ***** e il non farla per cui trattiene poi ad un certo punto le
lascio andare dice Freud guardate che le feci per i bambini hanno un grandissimo
significato simbolico cioè sono diciamo in fantasia il regalo che si fa alla mamma per
cui mamma ha fatto la caccona ho fatto quella c'è tutta una serie come dire di
significati simbolici che la dobbiamo guardare anche per ore vedere la dobbiamo
guardare anche per minuti interi la dobbiamo guardare cioè che bella la dobbiamo
guardare fortuna perché dice Freud le l'universo diciamo fecale chiamiamolo così
acquisisce tutto diciamo un significato simbolico però appunto se si osservano poi i
bambini in questa fase ci si rende conto no che questa attività appunto di trattenere
le feci espellerle eccetera eccetera è proprio un gioco come dire che il bambino ricrea
e ricrea in funzione appunto delle sensazioni piacevoli e spiacevoli appunto promosse
da da questa da questa nuova acquisizione di sviluppo apro e chiudo parentesi
tendenzialmente il trattenere dice provoca dispiacere perché il trattenimento delle
feci appunto implica tutta una serie di come dire anche crampi loro si l'espulsione
implica invece diciamo certo rilascio fase pubblica 3 5 anni quindi mentre nella fase
orale la zona erogena e la bocca o digerente lingua Fazio anale anno colonna fecale
reddito fase fallica generali siamo intorno all'età

di 3 5 anni dice froid qui il glande nella bambina e nel bambino scusate è il clitoride
della bambina sono le zone erogene cioè quelle zone torno a dire che se stimolate
provocano un piacere qual è l'esperienza diciamo evolutiva su cui si poggia questa
attività sessuale che consiste nel onanismo infantile masturbazione infantile la
chiamava Freud apro e chiudo parentesi ovviamente non è la masturbazione
cosciente come lei degli noi mi sembra ovvio ma si fa riferimento a tutti quegli
strusciamenti strofinamenti tocca menti che si osservano molto bene nei bambini in
questa fascia di età diceva Freud tendenzialmente le femmine sono più pudiche lo
fanno più di nascosto i maschi proprio tengono questo ******* in mano 24 ore su 24 e
se avete un figlio in questa fascia di età non ci posso credere perché c'è l'ossessione
skipper il loro ******* che diciamo insomma arriva ai limiti dell'insopportabile
comunque mentre invece le temi già affrontati sono più politiche si mettono la come
dire da sole proprio gli strusciamenti quindi strofinamenti punto meno esplicito ecco
mettiamola così quali sono diciamo le acquisizioni mettiamole così emotive no su cui
si poggia ricevuto questa attività masturbatoria e masturbatore infantile si poggia e
quindi cerca di ricreare quelle sensazioni piacevoli che il bambino sperimenta sin dalla
nascita e che riguardano gli accadimenti materni cioè il fatto che appunto la madre o
il padre comunque il cheever ovviamente per pulire il bambino per come dire eh lo so
cambiargli il pannolino eccetera eccetera ovviamente tocca i genitali del bambino e
chiaramente nel pulirlo e nel lavarlo provoca delle sensazioni piacevoli e quindi l'idea
è ricreare quelle sensazioni piacevoli diciamo provocate durante gli accadimenti ehm
tant'è che appunto perid diceva la madre e la prima seduttrice seduttrice reale cioè
nel senso che appunto il genitore per forza di cose manipolando il corpo del bambino
diciamo produce una serie di sensazioni piacevoli il che rende come dire la madre
tendenzialmente diciamo la prima seduttrice quella che appunto seduce il bambino è
in qualche modo appunto lo inizia no alla sessualità ma questa fase diciamo è anche
la fase diciamo del così della cosiddetta della comparsa della pozione epistemologica
la pozione epistemologica e la pozione diciamo di conoscenza perché sempre se avete
esperienza dei bambini intorno a questa fascia voi saprete benissimo che una
continuazione e perché e perché perché perché stanno sempre a chiedere perché
anche a cose a cui noi non sappiamo rispondere e non lo so EE restano dei luci
quando non lo sa perché non lo sa vabbè quindi c'è come dire un perché onnipresente
ed è dovuto alla pulsione che stiamo fisica cioè al fatto che appunto in questa
momento della vita i bambini sono particolarmente curiosi e cercano appunto di darsi
una risposta alle domande ma qual è dice la domanda in realtà per eccellenza che in
realtà ma i bambini no li abita in questa in questa fase la domanda per eccellenza
riguarda sostanzialmente la differenza dei sessi

ehm cioè il fatto che ad un certo punto il bambino scopre che diciamo una persona
che lui aveva creduto tendenzialmente uguale a lui in tutto e quel tutto ha invece
qualcosa di diverso allora c'è dice froid una credenza innata come dire nei bambini
che siano maschi o siano femmine considerare come dire che quello che è il loro
genitale sia generale di tutti perché tendenzialmente come dire la differenza che sia
dell'altro che sia dei sessi o qualcosa che noi acquisiamo più avanti nello sviluppo
inizialmente come dire non abbiamo sia da un punto di vista proprio di menti sia da un
punto di vista di anatomia c'è una tendenza appunto a credere che l'altro sia quale
identico a me La fase fallica purtroppo è la fase della vita in cui entriamo a contatto
con la diffe allora dice Freud qua e Freud parla diciamo prima del bambino maschio
occorre a proposito di differenza dei sessi fare una differenza perché chiaramente voi
capite che il conto è parlare appunto di un essere come il maschio che ha un genitale
ben visibile un conto come dire parlare di una femmina che i genitali non c'è l'ha
visibile quindi partiamo dal maschio che succede il bambino crede che tutti quanti
abbiano un pene come il suo poi guarda diciamo la madre inevitabilmente e vede
diciamo che non è vero allora dice Freud la mia reazione del bambino inconscia
ovviamente qual è quella che tendenzialmente attuano gli psicotici cioè diniego faccio
come se non avessi visto niente cioè ho visto che qualcosa non c'è però diciamo lo
metto da parte non è vero non è vero faccio come se non fosse nulla bene poi ad un
certo punto c'era per esempio vi faccio sempre questo esempio mio nipote che
praticamente la chiamava la pisellina giusto no che lì non c'era niente e quindi
probabilmente avrebbe dovuto trovare un'altro nome ma pur di non trovarlo ah si si
diciamo si convinceva che la c'era la pisellina va bene dopo questa fase diciamo
iniziale di diniego ad un certo punto riceverò il dato del bambino psicotico ha detto ad
un certo punto appare i conti con la realtà a meno che non vado non ci vuole la
persona psicosi e continuo a ripetermi non è reale quello che vedo siccome non è
questo il caso a un certo punto il bambino deve scendere a compromessi col fatto che
io ho visto che non tutti hanno un bene come il mio allora siccome quando noi
abbiamo a che fare con le differenze diciamo il il la tendenza della nostra mente a
costruirci un significato no il perché di queste differenze e costruirci in qualche modo
la motivazione del perché queste differenze dicembre dei bambini si inventano una
storia diciamo inconsciamente in fantasia cioè credono che sostanzialmente forse lì
c'era un pene o tempo eh che c'era un pene lì e che però diciamo questo pene a un
certo punto è stato taglietto come risultato di una serie di di una punizione perché
diciamo forse quella versiona ha continuato come lui vorrebbe tanto pare che non può
a toccarsi dove non si deve toccare per fare quelle cose dei genitori continuamente gli
ripetono che non si fa perché che si dice bambini quando stanno continuamente
diciamo a toccarsi e sfregarsi non si fa smettila togliti questa mano non è buon
costume poi nei casi più gravi te lo taglio proprio concretezza cosa all'angoscia di
castrazione perché il bambino come dire né questa storia che si racconta e dice
pasticcera con pene e poi a un certo punto è stato tagliato diciamo chiaramente gli
insorgere angoscia di castrazione cioè dice ***** mo vuoi vedere che continuo e
continuo e continuo come io vorrei fare perché a me piace assai fare questa cosa però
quelli mi dicono che non si fa allora alla fine finisco pure io tagliato e in aggiunta a
questa ma vuoi vedere che complesso edipico ma vuoi vedere che se io continuo a
pensare e desiderare di voler sposare mamma e fare fuori papà che è di mamma eh
alla fine rimango fregato perché mi tagliano tutto qua allora allora il bambino dice
project è di fronte a un bivio il video è questo o rinuncia ai suoi desideri e amori
incestuosi nei confronti della mamma che vuole sposare e non può sposare perché
papà gli dice tu puoi essere come me su certe cose ma non puoi avere quello che
devo io quindi io il bambino rinuncia a quello rinuncia diciamo alle sue attività sessuali
continue quindi rinuncia a toccarsi eccetera eccetera e quindi risolvere il tipo oppure
continua e continuare diciamo significa non risolvere le diffonde nelle situazioni sanità
dice froid tendenzialmente il bambino rinuncia rinuncia perché di fronte diciamo al
rischio no di perdere una parte di semi sostanzialmente vince il premio la parte di sé e
rinunciare appunto a quello che viene ritenuto sconveniente dall'ambiente esterno
questa rinuncia che è una rinuncia importantissima dice Freud comporterà una serie
di acquisizioni molto importanti quali sono e uno nascita del suo periodo cioè
quell'istanza che secondo Freud rappresenta un po la nostra coscienza morale che
incarna diciamo i divieti genitoriali primi tra tutti Freud diceva il divieto dell'incesto
divieto del parricidio cioè non puoi fare sesso con i tuoi genitori neppure uccidere i
tuoi genitori che poi sono le due questioni come dire dell'edipo no perché le dico
consiste diciamo nel voler unirsi fisicamente al genitore tendenzialmente del sesso
opposto e far facendo fuori quello dello stesso sesso e che dice proprio sono trasmessi
filogeneticamente in realtà perché rappresentano le basi diciamo delle società civili
cioè tendenzialmente il ministro società civile si basa su questi due divieti infatti se
voi ci pensate sono le cose comunque più abominevoli no quando ci viene da pensare
come dire ai più grandi diciamo proprio al più grandi reati no delle società ci viene da
pensare appunto all'incesto e participio quindi uno costituzione del super-io quindi
introiezione dei divieti genitoriali primi tra tutti i divieto di incesto e di parricidio e
anche diciamo di divieti genitoriali altri per cui appunto si incarnano la regola in
qualche modo e quindi l'istanza del superiore spera come istanza interna che
continuamente un po ci orienta no rispetto a quello che è giusto quello che è sbagliato
quello che si può e quello che non si può fare ovviamente la qualità di queste istanza
dipenderà moltissimo diciamo dalla qualità per i divieti diciamo dal modo in cui questi
divieti chiaramente sono stati appunto passati no anche dal dal contesto circostante e
identificazione diciamo con il genitore dello stesso sesso che significa come dire
affacciarsi in qualche modo ogni genitore dello stesso sesso che prima voleva essere
fatto fuori e che invece io posso adesso riconoscere come modello identificatori in cui
in qualche modo appunto identificarmi tenete presente questo che l'edipo diceva
Freud sempre perché esiste diciamo l'ambivalenza affettiva esiste sia una versione
positiva dell'editto che sarebbe la disposizione eterosessuale sia una versione
negativa che Freud chiama la disposizione omosessuale perché perché i cosiddetti
genitori oggetti primari sono chiaramente oggetto di amore e di odio e quindi come
dire sia la madre che il padre sono amati e odiati dal bambino maschio e dalla
bambina femmina c'è una configurazione dell'edipo che prevale sull'altra che
tendenzialmente secondo Freud e diciamo determina l'orientamento sessuale perché
nella configurazione eterosessuale tendenzialmente si verifica che il bambino ama la
madre e poi fare fuori il padre e che la bambina ama la madre e vuole fare fogli ama
la il Papa scusate quale fare poi diciamo la madre nell'ipo negativo che vale la
dimensione diciamo omosessuale per cui la bambina ma la madre vuole fare il padre
e vuole fare fuori il padre il bambino ama il padre facendo fuori la madre OK dice froid
una delle tue prevale e determina anche diciamo l'orientamento sessuale motivo per
cui se voi pensate appunto all'omosessualità secondo Freud la interpreta come dire
come diciamo una predominanza della configurazione negativa dell'edipo tant'è che
poi si risolve con l'identificazione diciamo del bambino o della bambina con il genitore
appunto dello del sesso opposto ok voleva dire una cosa maschio per il papà no e
adesso adesso però diciamo ci ritorno su questa questione perché dobbiamo
intenderci su una serie di cose quello che volevo dire è che ovviamente io vi ho detto
il discorso sul bambino maschio la bambina femmina subisce diciamo un po una
questione diversa perché voi capirete che per la bambina femmina come dire c'è un
problema relativamente l'angoscia di castrazione perché l'angoscia di castrazione
nasce nel bambino e fa da motore al superamento del medico perché il bambino
supera l'edipo perché si caga sotto in poche parole no deve fare una scelta nella
bambina la questione diversa perché la bambina crede che tutti quanti abbiano
diciamo un genitale come il suo quando vede il pene secondo Freud diciamo non ha
non non non è invaso dall'angoscia della castrazione ma da quella che Freud chiama
l'invidia del pene cioè la bambina vedi che ne vuole pure lei è però non lo vuol dire
quindi che si fa dice froid quindi secondo lui diciamo le donne in realtà permangono
per più tempo nelle vivo proprio perché le dico si risolve con l'angoscia di castrazione
che fa da motore non essendoci l'angoscia di castrazione della bambina secondo
Freud la bambina permane nelle tipo di più e lo risolverà quando riuscirà
sostanzialmente a trasformare il suo desiderio del pene in un diciamo desiderio di
avere un bambino compiendo il diciamo destino secondo croix dell'agnel ovviamente
inutile che io vi dica che come sempre accade le teorie sono fortemente influenzate
diciamo dai contesti sociali e che ovviamente ai tempi di proud diciamo quello era il
destino della femminilità per cui lui trova un modo in qualche modo appunto di
spiegarsi no perché i vari destini della femminilità in funzione appunto di dello
sviluppo psichico tuttavia quindi diciamo questo per un po anche chiarirci no tuttavia
c'è una questione è la questione è che Freud diciamo che è una persona intelligente a
un certo punto dice in una che scrive una serie di opere sono scritti sulla femminilità e
dice comunque Io credo di non averci capito un poco diciamo da persona onesta qual
è lui a un certo punto chiama la femminilità un il continente nero dice Io credo che per
me comunque alla fine la femminilità sia un continente oscuro di cui ci ho capito ben
poco perché credo che in realtà forse ci possa capire molto di più ci possano capire
molto di più diciamo gli psicoanalisti e donne diciamo a cui va il compito appunto di
approfondire lo sviluppo psicosessuale quindi cosa che effettivamente accade perché
effettivamente poi ci sono fare tutta una serie di autrici posso preghiamo che appunto
approfondiscono la questione dell'invidia del pene dello scontro psico sessuale della
dello sviluppo dell'identità femminile e che mettono anche in grande tensione diciamo
in in in grande dubbio il concetto di invidia del pene mhm non abbiamo il tempo di
approfondirlo però appunto sottolineando che la questione diciamo rispetto ai agli
sviluppi maschili e femminili e che diciamo le donne hanno uno sviluppo della propria
identità che è molto più complesso diciamo rispetto appunto a quello degli uomini
tendenzialmente a partire soprattutto dal fatto che diciamo essendo per tutti per tutti
tendenzialmente la madre il primo oggetto d'amore sia per il maschio per la femmina
dove per il primo oggetto d'amore intendo dire che il qualunque dimensione noi di
famiglia noi parliamo comunque ad oggi a meno che diciamo non cambierà qualcosa
nei prossimi tempi a fare i figli sono le donne e quindi diciamo che in questo è il primo
oggetto d'amore diciamo essendo per tutti sia bambini maschi che bambine femmine
il primo oggetto d'amore una donna ovviamente come dire per le femmine ci sono dei
passaggi in più da fare perché mentre il primo oggetto d'amore del bambino e la
madre il bambino come dire colleghi Nico deve appacificare arsi diciamo rinunciare
alla madre volgersi al padre per la bambina la questione più complessa perché
essendo la madre il primo oggetto d'amore la bambina si deve volgere al padre ma se
si volge al padre non si può identificare con il padre quindi deve ritornare alla madre
per identificarsi abbiamo un doppio giro eh è sempre più faticoso e più faticoso
lasciamo maschera siamo nati femmine e va bene così però appunto poi c'è tutto
quanto una messa in dubbio della questione dell'invidia del pene che non vi sto qui a
dirlo però la questione io mi trovo e che ovviamente diciamo cambiando le strutture
no familiari e quindi anche come dire ampliandosi no le configurazioni familiari anche
nell'ottica dell'uomo genitorialità allora si è detto ma allora scusate le tipo che fa è
superato non vale più in realtà no perché la questione diciamo dell'edipo è più
diciamo attiene molto di più alle funzioni genitoriali cioè non è una questione tanto
legata come dire alla sessualità vera alla sessualità vera come dire con cui ci si
confronta le tipo ha un senso perché metaforicamente no ha a che vedere con come
dire lo scontrarsi con il limite perché il terzo che in questo caso è il padre se noi
pensiamo appunto diciamo la funzione paterna che in genere la si identifica come la
funzione terza perché è il terzo elemento che si insinua diciamo che nella coppia
iniziale no che c'è in cui comunque in anche in una famiglia come dire omogenitoriale
no c'è un'assunzione di funzioni psichiche che noi chiamiamo materne e paterne e
forse sbagliamo a chiamarle così ma la la la la il punto è questo cioè che la funzione
materna in ambito dal punto di vista psichico diciamo ha una funzione di fornire
misura di fornire ritmo regolare diciamo gli affetti la madre che fa quando risponde al
bambino che piange gli dà il seno Lega l'accertamento del bambino ad un oggetto
riduce lo stato di tensione la madre ha una funzione di regolazione il padre diciamo
chiamiamolo padre che può essere pure tua madre non è che la nonna ha la funzione
diciamo di limite che il terzo diciamo nelle tipo dice no tu a mammà come la vuoi OA
papà come lo vuoi non lo vuoi avere perché l'adulto sono io diciamo e questo è sposa
a me o è il marito a me OK quindi tu fai o fibbia diciamo e sta a te al tuo posto no e in
questo modo si regola diciamo la differenza tra le generazioni quindi la questione più
di funzioni psichiche cioè di riconoscere a una materno non tanto in funzione del sesso
proprio che non c'entra niente ma al materno una funzione regolatoria e al paterno
diciamo una funzione di limite e le dico metaforicamente a questo senso cioè nel
senso di dire lì dove c'era tuo e quindi una diade interviene un terzo che promuove la
separazione promuove la separazione e quindi diciamo divide la diade non solo
promuove la separazione quindi introduce il limite dicendo tu il devi porre un limite al
tuo desiderio ma ancor di più dice un'altra cosa importante c'è una differenza dei
sessi di cui dobbiamo diciamo prendere acquisizione e consapevolezza e c'è una
differenza tra le generazioni di cui dobbiamo diciamo prendere consapevolezza per
cui la mamma e Ovada Sanna su un livello i figli stanno su un'altro livello le femmine
sono femmine e i maschi sono maschi e c'è una differenza quindi è più come dire cioè
vi invito a fare questa operazione di prendere l'edipo metaforicamente diciamo come
un concetto che serve appunto a comprendere quanto nel corso della costituzione del
nostro psichismo e quindi del nostro apparato psichico noi partiamo da una relazione
a due tendenzialmente con chi sia sia c'è un terzo che è una funzione molto
importante perché promuove la separazione e introduce il limite eh e quindi questo
diciamo il senso introduce il limite introduce la differenza differenza dei sessi e
differenza delle generazioni c'è anche intercambiabili cioè per esempio un giorno e
tutto e questo diciamo sicuramente sì cioè quello che noi stiamo assistendo a cui
stiamo assistendo negli ultimi anni e questo che mentre prima funzione materna e
funzione paterna erano diciamo più Esatto rigidi come come funzioni no per cui prima
la funzione regolatoria spettava alla madre perché era la madre che si occupava
dell'acqua di mento e la funzione come dire tipi limite quindi di introduzione delle
regole spettava al padre perché mio padre andava a faticare e quindi come dire poi
tornava il cazziato e diceva no quindi c'erano delle dimensioni diciamo più rigide oggi
quello a cui assistiamo invece una maggiore fluidificazione diciamo delle funzioni
materne paterne per cui come dire la situazione oggi e che funzione materna e
funzione materna sono in realtà come dire compresenti no in entrambi va bene che
sia così quello a cui diciamo forse dobbiamo iniziare a pensare e chiederci se questo
ha anche qualcosa diciamo a che vedere o se influenza in qualche modo tutta quella
diciamo questione che oggi è molto diffusa negli adolescenti di confusione legata al
genere cioè nel senso tutte quelle neo identità no legate appunto a al come dire
queste nuove etichette LGBTQ plus eccetera eccetera eccetera se qualcosa non tutto
ma se qualcosa questo ha a che vedere no con appunto una confusione una maggiore
confusione identitaria che che ha sicuramente a che ha a che fare diciamo con il fatto
che oggi i ragazzi sono iper stimolati c'è diciamo la dimensione per cui molto più no si
parla di certe cose rispetto a prima eccetera eccetera ma chissà no se appunto questa
maggiore fluidificazione anche delle funzioni psichiche materne e paterne non
contribuisca appunto ad un maggiore disorientamento forse ma diciamo anche la
famiglia monoparentale eh certo ma la questione certamente non è la questione è
però appunto nella famiglia monoparentale cioè lì dove per esempio c'è un solo
genitore che appunto incarna in sé o dovrebbe incarnare in sé azione materna e
funzione paterna è chiaro che c'è una doppia fatica cioè è più complesso sicuramente
più complesso è certo è tutto uguale per tutti uguali chiaramente si per tutti quanti
passa mo ci salutiamo un menu e va bene no allora vi parlo dopo del vi parlerò poi
DIDATTICA SPECIALE E APPRENDIMENTO
DELLEDISABILITA’ SENSORIALI
live bene poi mi dicevo oggi affronteremo uno dei registi sensoriali che è quello della
sordità vi do giusto qualche dato di riferimento per capire più o meno quanti sono nel
mondo ai soggetti con questo deficit e secondo l'oms 2025 quindi un dato molto
recente circa il 5% della popolazione mondiale presenta un deficit una disabilità
uditiva una perdita uditiva loro la chiamano in disegno e praticamente sono circa
diciamo il 5% ve l'ho detto e include questa percentuale sia bambini di adulti una
perdita uditiva superiore ai 35 40 decibel nell'orecchio migliore un dato che dice l'oms
continuerà ad aumentare intanto per l'invecchiamento della popolazione mondiale
che sappiamo non interessa sempre di più ma anche perché le tecnologie nello
specifico auricolare cuffie stanno creando tanti problemi in questi nostri ragazzi quindi
veramente noi dobbiamo porre attenzione cercare di capire l'utilizzo che ne fanno e
come lo fanno perché quei dispositivi distruggono le cellule ciliate poi scopriremo che
cosa sono cellule che non si possono più quindi il danno diventa permanente In Italia
invece la situazione è di questo tipo praticamente i soggetti con deficit uditivo sono
circa 7 milioni quindi 12% della popolazione e tra questi 7.000.001 milione
praticamente presenta una sordità grave il numero dei bambini assurdità sono circa
uno due neonati su 1000 e praticamente questo è un dato che viene EO estrapolato
dai dati della società di italiana di neonatologia quindi più o meno il qua ho le
percentuali della della sordità dei dei soggetti sordi più o meno a questo livello
internazionale italiano e ovviamente però ci sono tante altre componenti che
scopriremo man mano che andremo avanti con la lezione allora intanto la sordità
come leggete da questa slide è una condizione caratterizzata da una significativa
riduzione o perdita della capacità uditiva in Italia la normativa principale è
rappresentata dalla legge del 26 maggio 1970 numero 381 e in altre disposizioni che
stabiliscono i criteri di valutazione per l'assurdità da questa slide vedete c'è 1 1 come
dire 1 1 elenco una un dei livelli di sordità per cui intanto prima di parlare della sordità
lieve parliamo della normocis sia noi siamo tendenzialmente soggetti normo acustici il
che significa cosa che percepiamo dei suoni che vanno al di sotto dei 20 decibel e
quali sono i suoni ma sotto le 10 decibel sono quelli tipo il fruscio delle foglie il sentire
il respiro dell'amico che ci sta accanto e cinguettio degli uccelli questi sono tutti i
suoni che vanno al di sotto dei 20 decibel e questo per farvi capire quando inizia la
sordità lieve la sordità lieve si presenta con una perdita wiki ai 21 e 40 lieve perché
non si sente il fruscio delle foglie per il parlato possono insorgere delle difficoltà nel
momento in cui c'è distanza o c'è rumore della stanza e quindi queste sono perché tra
i 21 e i 40 c'è all'interno di questa sordità lieve è comunque una progressione
negativo ok quindi se il parlato posso sentirlo da così magari si 39 40 devo per forza
stare vicino e aiutarmi anche con il la sordità moderata e quando non si sentono le
conversazioni normali che come abbiamo detto vanno dai 20 ai 40 decibel
specialmente in ambienti rumorosi la sordità media o moderata sia con una perdita
punitiva tra i 41 e i 70 decibel il parlato è percepito se il tono è alto meglio se
l'interlocutore è ben visibile si sentono soltanto dei suoni di forte intensità come il
traffico intenso la porta che sbatte il cane che abbaia i non lo so il rumore
dell'aspirapolvere per esempio ok con la sordità grave invece si ha una perdita tra i 71
e i 90 il parlato è percepito se la voce è forte ed è vicino all'orecchio quindi c'è in
vicinanza ci deve essere non si sentono i rumori di forti intensità come per esempio il
treno dov'è il decollo di un aereo quindi siamo a livelli mutuali la sordità profonda zia
con una perdita uguale o superiore al 91 ai 91 decibel non si sente il rumore
dell'aereo del trapano del martello pneumatico e questa è una terminologia diciamo
una descrizione precisa ma è anche importante conoscere la terminologia che viene
utilizzata nel mondo della sordità EE anche in audiologia praticamente si parla anche
prima abbiamo parlato di norma Sicilia abbiamo anche in audiologia i cosiddetti codici
coloro che praticamente non percepiscono sono soldi gravi che hanno un livello molto
basso di residuo o positivo poi ci sono gli anacoluti ci sono quelli che proprio non
sentono nulla che molto probabilmente hanno una sordità genetica dalla dalla nascita
molto grave e profonda ora per dare ulteriore come dire rappresentazione concettuale
a questa disabilità sensoriale dobbiamo porre anche attenzione ad altri aspetti della
che sono legati alla sordità per esempio se prima mi parlavo di all'autopsia e all'acsi di
parlavo di anche libere vi posso parlare anche di ipersensibilità ai suoni come per
esempio liberatoria liberatoria quando ci sono alcuni sfondi particolari sogni che ci
creano come dire delle sensazioni di grande ipersensibilità e anche troppo forti tali da
crearci delle delle delle reazioni psicofisiche e libera cosia è fortemente collegata
anche alla misofonia la misofonia e l'odio per i suoni quindi ogni qualvolta magari
affrontate o trovate un termine nuovo vedetelo e studiatelo analizzate lo sempre dal
punto di vista etimologico perché da lì nascono molte cose si può come dire che può
rimanervi molto più impresso se non detto così come una volta e poi non mi rimane
niente la metafonia ho visto qualcuno che annuiva quando ne ho parlato la misofonia
un qualcosa che è stata studiata più o meno dal 17 quindi non tantissimi 2011 forse la
prima volta non se ne parla tantissimo io faccio parte di un gruppo di ricerca sulla
disfonia che vede come dire collaborare un centro di psicoterapia strategica dove ho
fatto dove io lavoro anche lì con la Duke University di Zack rosenthal in effetti in cui
direttore di questo dipartimento dove si occupano appunto tra le varie cose tra le va
gli argomenti legati sempre alla all'aspetto emotivo anche della misofonia che è molto
molto collegato perché fondamentalmente il soggetto microfonico quando ha un
assenti alcuni suoi ha delle reazioni molto forti sì quindi in termini generali tutti noi più
o meno abbiamo un livello lieve di misofonia perché chi di noi non si altera quando
sente che battere sul tavolo una penna o al rumore della masticazione oppure i
picchettini oppure kena solo sfogliare un giornale il rumore dei tacchi delle pantofole
in casa che ne so ci sono tanti tanti rumori che suscitano in noi delle reazioni emotive
tant'è vero che è una sindrome che è stata definita recentemente neuro psico
comportamentali proprio perché ognuno di questi eventi va a scatenare qualcosa
dentro di noi le ragioni sono tante ci sono tante motivazioni il più delle volte quando
una misofonia più o meno gestibile e controllabile e quando con quella persona
abbiamo un rapporto magari di una conflittualità non completamente pressa e quindi
quando fa determinate cose ecco che ci conosce ok nei casi più gravi io con tutti però
io con tutto di verificare e capire e di aiutare perché di misofonia non se ne parla ecco
perché io anche nelle mediazioni ne parlo sempre l'azione di conoscenza perché la
misofonia è anche legata alla all'attivismo no eh perché gli autistici molte volte poi si
agitano quindi c'è un'altro studio che è il diciamo si sta si sta procedendo proprio su
questo quindi vedete l'invito quando c'è o quando non c'è un po creare comunque a
prescindere delle situazioni difficoltose allora vi racconto questo episodio perché vi fa
comprendere effettivamente quanto possa essere importante conoscere la misofonia
per dire la propria anche tra virgolette non dico diagnosticare ma di riconoscere
perché non siamo certamente due medici dentisti pogi allora c'è una mia collega
amica anche perché sapendo dei miei studi delle mie cose parlando sono venute fuori
delle le situazioni lei ha adottato due bambine africane due sorelline e praticamente in
due momenti diversi l'uno una ha seguito poi l'altra che succedeva capitava che
mentre stavano a pranzo a un certo punto una delle due iniziava ad avere delle
reazioni di grandi aggressività per quello non si spiegava non è possibile perché fai
così così perché ti comporti in questo modo questo è successo ripetutamente tante
cavolate sempre tavole a un certo punto la sorellina ci ha fatto capire che quel rumore
che emetteva il padre con la bocca mentre mangiava una specie di ok era il fattore di
innesco il famoso trigger che attivava la reazione di quel bambino a quella bambina
perché perché quando erano i loro villaggi in Africa prima gli adulti quando stavano
per punire o picchiare o altro questi bambini e mettevano questo suono e quindi
associava lei associava come dicevo anche l'esperienza con l'emozione tutte le cose
che facciamo le emozioni collegata quindi quella cosa la facciamo la facciamo perché
è determinata dalle emozione non da altro quindi vedete quanto è potente
ovviamente in questi casi bisogna diagnosticarla capirla comprenderla e poi
ovviamente ci sono dei percorsi che si noterà di più delle volte che possono dare un
aiuto al bambino o al soggetto microfonico e anche alla famiglia perché comunque
siamo lavoro condiviso quindi Detto questo se voi volete poi vi do il link e vi fate
questo bel test sulla zona e potete scoprire qualche altra io già lo so un'idea sono
vecchio psicoterapeutico per altre cose e uscì pure questa guarda tu probabilmente
c'è l'hai proprio come perché io mi passa la fame non mangio più ma io sono di CA
alimentare e quindi questa cosa poi quando è venuta fuori ho capito che è alimentato
anche per un caffe volta a mangiare tutto sportelli di scuole di psicoterapia con
un'altra parte della depressione è stato quindi ci sono arrivata all'origine nessuno
consiglio siete venuto al mente quindi questo è un aspetto importante e dopo magari
lo vedo sul ministro e vediamo andare su un po di domande sono tante la vedo però
adesso sapete tutto credo che bisogna fare bene allora vi dico qualcosina dipende da
una fisiologico invecchiamento dell'organo uditivo che provoca la presbiacusia
ovviamente c'è un vecchio deterioramento della dell'apparato uditivo legato all'età
che avanza così come accade per la presbiopia quanti di noi hanno difficoltà nel
leggere medesimo ci sono gli occhiali difficili io non vado mai in giro con con gli
occhiali perché li detesto però per leggere gli ho necessariamente indossare ma la
cosa più antipatica non so se ti capita quando vi trovate al ristorante dovete leggere
quel tutto buio i menu carattere sei io vado veramente perché è una e non va bene
assolutamente respirazione è una cosa che mi mette in difficoltà perché comunque il
carattere 8 se non riusciamo a vederlo il mio ultimo un carattere numero 8
ovviamente inizia il problema è quando c'è il problema la presbiopia avanza la
costante quindi questo per dirvi quanto a volte in mezzo a compilato anche una cosa
banale come indossare gli occhiali voglio tanti pecoroni va bene sebbene questi due
termini che vedete nelle slide sull'Italia ipoacusia sono utilizzati come dei sinonimi che
fondamentalmente possono anche non è un errore completamente utilizzarlo perché
si noti però c'è una piccola differenza quando la sordità praticamente non è parziale o
non è grave o profonda il termine subito a quello più adatto la tipografia Las indirizza
per una sordità lieve e media questo è un filone di persone di esperti che ragionano in
questo modo però tendenzialmente non c'è 111 diciamo no ok un'altro aspetto
importante al quale noi non pensiamo mai e che appartiene sempre alla sfera uditiva
e che la sordità può essere anche psicogena suicidati in realtà di sentire le case ok
cosa vuol dire solita psicologia e così abbiamo più o meno tutte le le varie prospettive
professoressa mi scusi ah visto che parliamo di slide per il materiale poi cliccare una
certamente allora vuoi tra di voi ci sarà il referendum vero credo di chi è si faccia la
Nicola dove sei quindi sarà tra io darò tutto a lui i materiali ovviamente alla fine del
corso inutile prima poi prima dell'esame cercherò di selezionare anche le slide quelle
che saranno oggetto del test di chi avrebbe quindi senza farvi troppi grazie 1000
rispetto a questo un attimo questa cosa vi volevo anche dire ma un'altra cosa coloro
che saranno assenti prima delle imitazioni che potranno recuperare e io farò in modo
di come dire farvi vedere questo materiale per il recupero a tutti quanti poi si ritroverà
a recuperare lo utilizzerà per fare una piccola rivelazione Cina chi invece non le
servirà è stato semplicemente uno strumento un materiale didattico che potete
utilizzare i vostri ragazzi ok grazie allora sorridersi consumati o psicogena cos'è si
manifesta quando l'individuo perde la capacità uditiva in assenza di Dario organici
all'apparato di **** la sordità psicogena è un segnale di forte disagio emotivo ed è
legato di solito connesso ad esperienze traumatiche aggravi stress emotivi e può
essere anche interpretato come una sorta di risposta di difesa un meccanismo
inconscio per bloccare le emozioni o ricordi che creano dolore guardate cosa siamo
capaci di fare è come se ci fossimo le ore e sappiamo che le orecchie e sono è l'unico
organo che ha sempre perennemente perennemente in attività perché chiudiamo gli
occhi il naso la bocca ma gli occhi le orecchie no Quindi in quel momento in quella
fase della vita perché comunque un qualcosa che si può affrontare sempre
psicoterapia ovviamente quando si vivono tutte queste situazioni traumatiche che
vedete declinate in questa slide ho conosciuto una vostra collega che manco a farlo
apposta aveva vissuto questa esperienza per la morte non ricordo tragica immediata
e mine cioè è stata così 1 1 sconvolgimento di un del fratello che va fill persone a letto
vicina a un certo punto lei e una più sentito non sentiva eppure ciò accada che è 1 1
difesa del nostro inconscio per il dolore che stiamo provando così allora ora vediamo
le caratteristiche dell'ipoacusia in base alla localizzazione ma così è monolaterale
quando interessa un solo orecchio bilaterale simmetrica quando di pari grado in
entrambi i lati bilaterale asimmetrica ovviamente quando è diversa da da un'oretta
Ciao in base alla serie del danno li può così può essere trasmissiva quando il danno è
localizzato dell'orecchio esterno medio vi porto sia trasmissiva impedisce appunto al
sogno di essere trasmesso correttamente all'orecchio interno il più delle volte può
essere causata da sitivo può essere determinata da infezione dell'orecchio da farmaci
ototossici da che ne so perforazioni del timpano ci sono tante sono tante le tavole
quando il trasmissiva quando il neuro sensoriale il danno riguarda la coclea o il nervo
acustico quindi da parte interna dell'orecchio e quindi tutto questo impedisce il
corretto la corretta trasmissione dei suoni al cervello quindi l'impulso elettrico non
viene trasferito al cervello e conseguentemente non si può diciamo trasformare
questo impulso in messaggio in parola in ovviamente tra le cause c'è anche
l'invecchiamento l'esposizione prolungata a rumori forti e tutte le infezioni e tutte le
altre cose che abbiamo di cui abbiamo parlato anche precedentemente per quella
trasmissiva la mista mette insieme sia un caratteristiche della qualità trasmissiva che
neurosensoriale quindi eh c'è poi quella centrale quando il danno è localizzato nel
nella nell'apparato di elaborazione del segnale elettrico che che il corrisponde con il
tronco e encefalico e l'ipoacusia centrale meno comune ed è spesso causata da danni
al sistema cervel sistema epicentrale decide definito e quindi ovviamente lì poi sono
molte delle attività che noi possiamo scorgere vengono elaborate e assolutamente
attivata allora le strutture dell'apparato uditivo qualche nozione relativa all'orecchio
credo che sia necessaria proprio per avere come dire una visione completamente
ampia del ruolo e delle funzioni che può svolgere il nostro vecchio nella nostra vita
abbiamo delle abbiamo questi tre come dire parti dell'orecchio l'orecchio esterno che
è composto dal prigione auricolare e dal condotto uditivo esterno e ha la mansione di
canalizzare le onde sonore alla membrana guarigione auricolare quanti di voi hanno
prestano attenzione al proprio padiglione auricolare ci pensate mai eh è una parte
visiva se pensiamo alla medicina non convenzionale no alla medicina come possiamo
di alternativa il nostro vecchio è stato diciamo composto da tanti punti ogni punto
corrisponde a quello che è in alto a cultura viene definito la relazione con l'organo o
con una sfera emotiva quindi ogni punto del nostro orecchio se adeguatamente
stimolato può crearci una situazione per esempio di benessere c'è una tecnica che si
chiama auricoloterapia anche io ho fatto procedura fatta no però ti piace l'idea perché
capacissimi ha anche per il tabagismo brava brava brava le dipendenze da fumo da
ovviamente ti metti dopo aver fatto una sorta di test per vedere i punti quelli in cui tu
reagisci in un certo modo che sono anche i punti di voi più diciamo sensibilizzati che
vanno riequilibrati applicano delle sferette ma sono veramente piccolissime su questi
punti poi mettono un cerottino quindi andavo in giro quindi un po di mesi della mia
vita qualche anno fa con questi c'era una fortuna avere i capelli lunghi e si vedevano
tanto però erano più o meno tutti mitizzano abbastanza aperti quindi tutta la giornata
io mi massaggiavo su tutti questi punti c'erano tanti tutte le parti e devo dire che
rispetto alla mia ansia mi ha dato un magnifico una incredibile mi ha fatto stare
veramente molto più tranquilla in quel periodo lo vorrei rifare c'è anche un'altra
tecnica il congelano proprio questi punti però la ritengo molto efficace la verità
preferisco questo perché ti vuoi ovviamente d'estate lo sciampo confesso la verità
però comunque su alcuni oggetti ha dei risultati ottimi su altri un po di meno per
quanto riguarda la versione attiva dell'ansia della depressione dei del delle delle
dipendenze come da alcol e da da da che ci sia su questi diciamo questi aspetti
diciamo su queste problematiche ha dei buoni risultati si sono avuti vi condivido
questa esperienza perché tante volte poi abbiamo l'orecchio medio che include una
cavità centrale chiamata cassa timpanica da cui origina un condotto la tuba uditiva di
eustachio che comunica con la pareggia la tua tuba di hai ostacolo e un piccolo
condotto che collega l'orecchio medio alla parte posteriore del naso della gola di
questa parte qui la sua funzione principale è quella di equilibrare la pressione tra
l'orecchio e l'esterno ok quando non è completamente diciamo c'è una discussione
tubariche quando ci sentiamo pure quella sensazione di più chiuso sensazione di
orecchio tappato così della voce tutte queste instabilità vertigini l'orecchio interno alla
parte più importante per quanto riguarda quella che ha un ruolo fondamentale per
quanto riguarda la sordità fondamentalmente quelle che sono quelle più gravi e
profonde ed è diviso allo stesso tempo in due parti ed è composto dal labirinto osseo
nella cui cavità e sito del labirinto ventoso e tra loro sussiste lo spazio che li divide
racchiudendo racchiudente il libro per informatico questo è quello che leggete da
questa slide io anch'io letto voglio dire letto e che cosa accade a un certo punto
vedete che subito dopo c'è un'immagine di chi si vede Domenico cotugno nostro
conterraneo perché l'ho messo perché veramente ho fatto una scoperta incredibile
dobbiamo saperlo perché è stato lui il primo nel 1790 61 a scoprire a descrivere in
maniera dettagliata in questa opera il nostro orecchio fino a quel momento ancora era
in vigore la visione aristotelica che diceva che nel nostro vecchio ci fosse acqua aria
scusate mentre con grazie a cotugno praticamente si è scoperto che c'è un liquido
che si chiama un liquido per i linfatico ed ha un ruolo fondamentale per il nostro dito
poi lo vedremo in un video vi farò vedere perché noi parliamo diciamo leggete e
ascoltate ma il vedere anche un video in questo caso di come dire vi dà un'ulteriore
camping di questi con base a come si muove il liquido ci sono suddivisi vali equilibrio
per Giolitti tutta una cosa strana eccolo qui anche anche si è costituita da tante cellule
ciliate una volta danneggiate come le dicevo prima non si rigeneramento del 15 però
dipende anche dal tempo e lo abbiamo visto le cause l'utilizzo di tecnologie in
maniera disfunzionale al benessere visivo ma anche per esempio quando ci sono addi
di rumori molto alti quindi anche dei traumi che potevo andare all'udito proprio per
dei tumori e delle esplosioni per esempio oppure vicino alle case dei concetti quando
sparano a 1000 poi musica ***** adesso vi faccio vedere questo video così più o meno
facilmente conto che in più lettino l'orecchio sarebbe lei è stata male per qualche
giorno perché è una manovra però poi è passato sì sì no però quando questa manovra
che è proprio come se fossi battere una parte l'acqua per rimettere le cose a posto
mio vecchio mamma peso da tre giorni a letto dopo ma quindi se sia giusto
percepiamo i suoni vengono captati dall'orecchio esterno composto dal padiglione
auricolare e dal condotto uditivo esterno essi vengono convogliati all'orecchio medio
brano composto dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno essi vengono
convogliati all'orecchio medio tramite il condotto uditivo il suono arriva al timpano una
membrana circolare flessibile che inizia a vibrare non appena viene raggiunta dalle
onde sonore le onde sonore passano l'orecchio medio grazie al movimento del
timpano nell'orecchio mettilo lì sono tre ossicini chiamati martello incudine e staffa
note come la catena del posticini che fa da ponte tra il timpano e l'entrata
dell'orecchio interno la loro interazione amplifica ulteriormente le vibrazione solare
prima di essere trasferite totalmente nell'orecchio interno attraverso la finestra ovale
dell'orecchio interno è presente la coclea un canale a forma di @all'interno del quale
corrono diverse gallerie riempite di liquido quando le onde sonore fanno vibrare la
finestra ovale il liquido inizia a far muovere minuscole cilindri queste ciglia
trasformano quindi le vibrazioni in impulsi elettrici che tramite il nervo uditivo
vengono convogliati al cervello grazie ciò che noi definiamo rumori in realtà sono
onde sonore trasmesse nell'aria fa freddo Gela allora adesso è un po più chiaro no
quello che succede la testa va bene allora la coclea perché no aspetta allora perché
l'acqua è importante e come può essere come dire ovviato questo problema che si
crea alla nostra coclea o alla coclea dei nostri bambini i nostri ragazzi ci sono degli
impianti che vengono definiti impianti cocleari perché vanno appunto a sostituire il
mancato funzionamento della coclea viene definito l'impianto cocleare anche orecchio
bionico e viene ovviamente consigliato nei pazienti che hanno una sordità bilaterale o
anche monolaterale e quando l'altro orecchio non riesce a come dire che riesce a
percepire dei dolci quindi si riesce a gestire in questo modo ovviamente l'impianto
cocleare quando viene impiantato quando le protesi acustiche normali non riescono
ad assolvere al loro ruolo al loro compito quindi cosa si fa si impianta questo
dispositivo che vi dicevo parzialmente impiantabile perché una parte esterna e una
parte interna fino a poco tempo fa c'erano veramente dei marchi e dei dispositivi
molto invasivi adesso ci sono veramente dei dispositivi molto ben fatti non tanto
invasivi e ovviamente tutto dipende dal costo perché ovviamente il sistema sanitario
nazionale da periodo che si a chi ha questa e a chi assorbita ma ovviamente sempre
le protesi che rientrano se in quel budget è lì però qualcosa sta cambiando la verità
quindi è una protesi che ovviamente può essere anche regolata spenta e altro quindi
dall'esterno e va a sostituire la funzione delle cellule ciliate che ormai non possono più
svolgere il loro il loro lavoro quindi gli elettrodi che cosa fanno di questo impianto
cocleare bypassano le cellule danneggiate stimolano direttamente il nervo acustico
attraverso gli impulsi elettrici ok quindi cervello può decodificare questi impulsi
elettrici ovviamente è molto importante i miei cari capire il nostro ragazzo se è stato
diagnosticato per tempo oppure no perché il ritardo della diagnosi può creare tanti
problemi dal punto di vista cognitivo dal punto di vista ovviamente della
dell'acquisizione del linguaggio della successiva competenza linguistica e della
relazione della socialità sono tutti elementi quasi tutte le sfere della vita che possono
essere compromesse se il bambino non sente già dal primo anno e mezzo ed è anche
il periodo in cui si inizia a parlare il bambino sordo non parla a un certo punto fino a 5
6 mesi c'era lazione così come per il bambino udente ma dopo la lallazione se il
bambino prudente inizia a comporre le prime parole e comporre le olo frasi queste
piccole frasi composte da più parole successione il bambino sordomuto fa più e
questo deve essere già un campanellino d'allarme anche se adesso ci sono gli
screening neonatale nato pubblico comunque audiologici che verranno fatti subito
dopo la nascita entro questo anno e mezzo ma consideratevi il 10 20% di questi
bambini sottoposti a questi test audiologici non viene riconosciuto come come
soggetto ipoacusico sword addirittura e quindi ci sono di questi casi ovviamente
questo compromette tutta la qualità della loro vita e anche il recupero di quelle
facoltà che di quelle di di quelle predisposizioni di dire se non vanno a stimolare
adeguatamente in un determinato periodo della vita poi si farà molta fatica in seguito
no tutto risolvibile parzialmente risolvibile ma anche con grande difficoltà quindi è
importante impiantare questo dispositivo nel primo anno e mezzo di vita ok
ovviamente questo è un teatro nucleare ha dato tantissimo successo e ha avuto tanto
successo anche perché i risultati avuti sono stati tanti ok c'è una differenza però da
dire che quando l'impianto cocleare viene impiantato a un bambino un ragazzo perché
non è che se non lo spiegate nel primo anno e mezzo poi non lo usi per permettere lo
si può mettere lo stesso ma con la differenza che se è un soggetto solo vero è sempre
stato quando inizia a sentire i primi suoni cominciano anche dei disturbi come la
cefalea come in una sorta di destabilizzazione di confusione quindi va educato ok
mentre se è un soggetto che è diventato sordo avendo lui una memoria acustica
questi disagi non si hanno si riesce a come dire a vivere questa esperienza del riavvio
del ritornare ad udire in maniera un po più naturale e meno traumatica Un'altro
elemento importante un'altro aspetto importante rispetto al lotto chirurgia e ha anche
la famiglia noi diciamo com'è possibile è possibilissimo perché considerate che i
bambini sordi di famiglie sorte non ricorrono all'impianto nucleare per perché per loro
la lingua madre e la nissa la lingua dei segni loro vivono nelle loro culture sorde tipo
culture perché non è un'unica sono tante culture nei vari luoghi e contesti in Italia
abbiamo tanta nel mondo abbiamo tantissime in cui ci sono dei dinamiche
comportamentali sociali di relazione di un certo tipo non c'è bisogno di parlare basta
comunicare loro il corpo perché ricordate che il corpo del sordo è un corpo narrante
racconta legge quegli occhi e parla col corpo ok quindi ci sono altri sensi che
diventano vicarianti per quello dell'udito è molto importante saperlo perché
effettivamente il contatto col sordo e la e stabilire una relazione con con il sordo è
molto più lenta che con un dente perché bisogna fare le cose step by step con
lentezza con calma Proprio perché vive in questi contesti biglietti di culture sorde e
quindi loro l'impianto per ritornare a quello che dicevo prima non lo utilizzano non lo
non lo contemplano proprio mentre Apr rispetto alla natura soldati vuole dire anche
un'altra cosa perché decentemente qualche anno due anni fa quindi manco tanto
tempo fa ehm è stata decreto istituita la prima laurea triennale sperimentale per gli
interpreti bis e lista ok precedentemente gli unici enti che formavano agli formavano
gli interpreti erano gli ens gli istituti nazionali sordi e anche loro tenevano ma anche
adesso ancora continuano ad esserci questi corsi e a prescindere dalla laurea
triennale perché è complessa e complicata da da seguire il primo anno si è così dicono
gli elementi principali basilari di una lingua secondo anno si approfondivano il terzo
anno indovinato a cosa era destinato alla conoscenza della cultura per dirvi quanto è
importante poi conosceremo perché quando verrà l'esperta che lavora allo smaldone
di Salerno dell'istituto proprio dedicato ai ragazzi sordi potete in quel caso anche fare
domande e scoprire anche di più quindi la curiosità si artificiale per poi di più ed è
fondamentale di importante saperla conoscerla perché soltanto così si può creare un
legame una condivisione considerate che poi i genitori udenti di bambini sordi hanno
tutta un'altra reazione quindi se quei bambini sono di famiglie sorridenti tu lo dovete
sapere perché è importante per il tipo di relazione che potete mettere considerate che
i genitori utenti di bambini sordi la prima cosa che fanno ovviamente rivolgersi a Con
famiglie sorde che già conoscono la disse o famiglie di utenti che magari non la
conoscono ancora quindi comunque questo è ancora un'altro aspetto da dal
considerare e da contemplare eccoci giunti ai fattori eziologici l'eziologia della sordità
quindi lo studio delle cause della sordità e come può essere in questo caso ereditaria
o ci sono però delle caratteristiche peculiari per ognuna di questi qua la solita
ereditaria sia quando il deficit cognitivo è presente in più generazioni del medesimo la
sordità ereditaria può essere di due tipi dominante o recessiva dominante interessa
nulla così soggetti di ogni generazione rappresenta il 2020 5% recessiva interessa un
limitato numero di soggetti di partiti di diverse generazioni e rappresenta il 75-80%
quindi abbiamo questo questa sordità ereditaria dominante o recessivo quindi in tutte
le generazioni oppure recessivo che salva quattro generali per quanto riguarda la
sordità acquisita è molto importante sapere quando è intervenuto diciamo così
l'elemento patologico che ha determinato la il quando il momento e proprio per tale
ragione che vengono individuate tre distinte fasi la fase prenatale la fase neonatale e
la fase fase postnatale ovviamente questa informazione insieme alle altre di cui si è
discusso prima sono per voi importanti per avere anche quadro complessivo non
soltanto quello clinico ma anche quello familiare di esperienza con un ragazzo perché
così sapete il suo percorso di vita che per voi è importantissimo qualsiasi cosa gli
possiate insegnare è sempre meno importante del rapporto che riuscita a stabilire e
per stabilire il rapporto bisogna conoscerlo quindi tutti gli elementi che vi possono
venire dai documenti vabbè come didattici tutte quelle storie lì ormai che viene però
quello che conta è quello che fate voi sul campo ok allora la fa la percentuale più alta
di ipoacusia si verifica soprattutto nella fase prenatale e neonatale 60 70% le sordità
prenatali sono dovute a malattie che colpiscono la donna durante la gravidanza
soprattutto forme virali come la poliomelite parotide delle forme particolari EO dei dei
come si chiamano dei farmaci che sono ototossici perché magari la mamma è già
predisponente geneticamente a non tollerare questi farmaci ed ecco che si creano
queste situazioni molto difficili e molto complicato la so il periodo ovviamente più
grave è quello dei primi tre mesi lo sappiamo benissimo ma in questi tre mesi si forma
anche la copia quindi vedete quindi la società può essere determinata in questi tre
mesi per tanti per tanti di per tanti aspetti quelli che abbiamo detto prima no per
quanto riguarda le sordità neonatali invece il periodo neonatale compreso tra il quinto
mese e il settimo giorno dopo la nascita cosa può accadere intanto può accadere che
ci sia un traumatismo ostetrico per esempio ci si può determinare una nascita
prematura quindi la prematurità ci può essere eh La Russia una grave anemia l'ittero
neonatale sono tutti compone tutte cause che possono determinare una sordità in
questa fase direttamen Natale quindi dal quinto mese al settimo giorno da nocita le
post natali che possono ovviamente verificarsi sempre per quanto riguarda le le cause
possono essere rumori forti come abbiamo detto prima entrambi traumi acustici il
barotrauma per gli adulti magari se fanno non lo so va bene per esempio si può
determinare anche questo pallavolo attenzione però pallonata no magari noi e si
possono creare problemi vere e propri come il barotrauma la solidità del 50 e del 60%
dei casi come vedete è di origine genetica mentre la restante percentuale può
dipendere da vari fattori il restante 40 50% è dovuto a causa di un genetiche infezioni
gravidanze tutte le cose che vi ho detto prima è il 10 20% mi pare di avervi già detto
dei bambini contrita congenita non viene congenita non viene individuato nel condilo
streaming audiologico quindi vedete comunque ci sono tutti questi casi ed è molto
importante riconoscerli proprio per questa ragione poi vi ho fatto una sorta di
specchietto dove si possono capire subito le le prime come dire i primi elementi che
devono essere attenzionati tra un bambino udente le caratteristiche di differenza tra i
bambini udenti e allora l'altro elemento importante è l'epoca di insorgenza oltre al
grado di sordità e ai fattori eziologici un'altro aspetto importante all'epoca quindi in
cui insorge la sua vita per questa ragione si definiscono prelim guarì per i linguali e
post linguali in queste prime slide facciamo un po di differenziazione un po di
categorizzazione anche concettuale e terminologica perché questo ci consente
appunto di poter affrontare e parlare di questa tematica in maniera con maggiore
competenza anche linguistica allora è chiaro che una sordità profonda o grave nella
fase pre linguale quindi insorta prima dell'acquisizione della della lingua del linguaggio
quindi la lingua spontanea e quindi abbiamo detto entro quando 18 mesi e mezzo
avrà conseguenze sullo sviluppo indicazione della socialità subito hai visto la pausa
riuscite a resistere un'altra ventina di minuti e siete condividete tutto per tutti cioè
siamo fermati per carità perché è molto importante se avete delle esigenze particolari
di perché il microclima che si crea in Aula a volte può essere l'idea di uscire di
respirare questi generarci può darci magari di più anche nego però non so decidete
facciamo una la necessità può anche alzarsi e uscire io nel mio fondo veramente
potete farlo liberamente facciamo le indagini del caso creato questa momento di forse
per il troppo caldo che c'era la fine dell'euro perché non era collocata lì però
veramente se avete necessità io sono qui per voi e dobbiamo fare in modo che tutto
proceda nel miglior modo possibile la qualità del nostro essere qui deve essere
assolutamente potenziale io farei questo modo chi ha necessità di alzarsi lo può fare
intanto io mi 5 5-10 indizio poi verso le 05:30 lo prendiamo 6-1 quarto facciamo tutti
ma fatevi prometto vi faccio fare un'attività vi faccio fare delle cose perché capisco
che posso anche parlare di aver altre due ore anche se ho un grande difficoltà la
verità le mie corde vocali stanno scoppiando però comunque almeno riusciamo a fare
cosa interessati e rimanere attenti che dite va bene vada eh ma è quello che dico
mentre mentre fa una domanda a noi per chiedere Quindi l'apparato uditivo può avere
qualche problema nella ricezione dei suoni dell'elaborazione tutto il resto ma
l'apparato fonatorio funziona perfettamente ecco perché l'avevo pedia è
importantissimo perché cosa permette di fare di allenare i muscoli masticatori quindi
la le mascelle i movimento della lingua ok la mimica facciale tutto questo è
importante per trasferire un messaggio da parte del bambino dal ragazzo sordo quindi
è necessario farlo il prima possibile anche per questa ragione perché bisogna
articolare i suoni ed emetterli in una maniera più corretta anche se non si sentono
però questo ovviamente questo che cosa ha questo questa questo fatto che l'oro non
pronuncino non elabori no correttamente le parole dipende dal fatto che consentono
giuste e questo è stato il motivo per cui fino al 2016 ma io direi fino ad agosto ad oggi
si parla ancora di sordomuti in realtà non sono moltiplicati ultimamente ma
veramente più di una settimana fa che io ancora ci sto pensando giornalisti persona
del mondo voglio dire la cultura continuavano a chiamare quella persona punto hanno
ripetuto decine di volte in un certo punto restavano stava ribollendo il sangue come
dicevo che ora sono queste le parole utilizzate eh perché il sordo non è muto ecco
perché bisogna una legge se non sbaglio 2016 che elimina questo termine dal
vocabolario però ancora suicidi perché non c'è conoscenza io prima di dire una parola
prima di scrivere un concetto io lo vado a verificare tutti i modi che sono marginali
anche più volte nel corso degli anni quando magari devo ripetere una lezione come
questa che faccio una volta all'anno perché mi serve per avere piena consapevolezza
di quello che sto perché io ho una responsabilità importante io non posso immagin
quali giornalisti in televisione qua come dicono assurdità va bene siamo dando una
disinformazione aggiuntiva una materia a quelle già si fanno di solito io lo so bene
bene siete d'accordo allora questa è la slide di cui vi dicevo quindi è una slide che
praticamente fa vi fa proprio uno specchietto delle delle fasi dell'apprendimento
linguistico nel bambino udente nel bambino sordo e ovviamente la lingua e quindi
l'apprendimento della della lingua deve essere qualcosa che va stimolato sin da subito
perché se non va stimolato sin da subito si si perdono alcune di quelle caratteristiche
legate alla posizione della lingua e quindi poi saranno sempre più difficili da
raggiungere quindi questo accade in tutti gli aspetti della nostra esistenza non
soltanto sull'apprendimento della lingua che poi diventa mediatore per poter
rapportarsi al mondo e creare relazioni e stabilire quanto ma per tutte le altre nostre
facoltà ma nello specifico proprio perché parliamo di lingua di linguaggio vorrei giusto
farvi ricordare perché sono certa che alcuni di voi già sanno questo di quanto sia
importante stimolare in alcuni in alcune fasi della vita alcune caratteristiche nostre
cerebrali pertanto cognitive perché altrimenti poi veramente sarà difficile riattivarle
potenziarle per quello che è il loro massimo esprimibile rispetto a questo c'è un caso
riportato dalla letteratura che è stato il primo caso ma vi posso dire che ne sono stati
tanti altri anche recenti di Victor dell'aveyron vi ricordate il fan savage savage ci sono
stati anche recenti eh amalek amala questo perline indiane l'altro un'altra persona
che è stata ritrovata che viveva da solo adesso non si sa bene sì alcuni di questi
magari avevano dei problemi già di disabilità psicologica psiche e così via o altro però
fondamentalmente che cosa accade che se entro veramente una certa fase della vita
dico gli stadi più argenziano sono comunque molto importanti ma se quel lo stimolare
quelle competenze non avviene in quei periodi particolari o subito dopo sia veramente
grande difficoltà in questo caso e i vissuti poi successivamente li hanno come dire
confortati questi dati purtroppo in negativo ma la realtà è questa che che nonostante
tutte le cure ricevute da sitar che era il suo medico che si occupava della sua e della
tutrice la Madame guérin quel ragazzo che torna non è mai riuscito a proferire un
discorso che fosse comprensibile completamente all'altro tantomeno stabilire delle
relazioni sociali quell'altro quindi un competenza e mai acquisite totalmente
ovviamente adesso le tecnologie i metodi sono fortemente migliorato però per dirvi
quanto questo sia fondamentale quanto sia fondamentale stimolare alcune le nostre
facoltà in determinati periodi della nostra vita altrimenti si depotenziano ricordatevi
quella vi ricordate adesso mi vedrete nel periodo anni 80 90 sotto il regime di
ceaucescu no In Romania c'erano questi orfanotrofi dai guai sono stati prelevati e
adottati molti bambini anche in italiano per bambini hanno vissuto gran parte della
loro vita più abbandonati dai genitori chiusi in queste bullette gabbie e ricevevano
come unica attenzi tre e cibo e poi venivano magari è andato a ripuliti dalle la dai loro
eh lavati ogni tanto forse chissà nemmeno vabbè comunque questi ragazzi adottati
tutti quanti hanno avuto forti problemi linguistici di competenza linguistica relazionale
ed emotivo perché in quei mesi anni di vita che hanno vissuto in quelle cullette
ovviamente dei privati da ogni rapporto umano significativo da un loro sfruttamenti
marginali minimi indispensabili non sono mai più riuscito a comperare i genitori
adottivi medie disperati perché ovviamente le aggressività ma vengono proprio da
queste situazioni ya allora questo è un'altro aspetto importantissimo l'importanza
della relazione del dialogo tonico quindi della comunicazione non verbale quella che
avviene attraverso la modulazione muscolare al mio contatto c'è una reazione un
input output quasi possiamo dire no una reazione una reazione e viceversa quindi il
corpo dell'uomo risponde al corpo dell'altro e molto importante il dialogo tonico il
primo dialogo che noi intratteniamo con i vostri bambini questo lo sanno bene le
mamme lo sanno bene i genitori il papà ovviamente ah però il rapporto con la madre
è quello più diciamo fondamentale proprio per la simbiosi che sia inizialmente da
questo dialogo tonico poi vengono fuori tutte le caratteristiche comportamentali e
relazionali al nostro bambino e anche pulire ci sono stati vari studi fatti su questo
adesso ve ne vi parlerò di alcuni di questi però considerate che il dialogo tonico a
prescindere dal fatto che si sia verificato in un certo modo nella relazione madre figlio
e anche quello molto importante per noi per relazionarsi con un bambino ragazzo
sordo e luceto immaginate un ragazzo cieco comunica con il contatto con fulgere la
sua mano sulla vostra con il picchiettio sull avambraccio sulle ginocchia quindi il
contatto fisico è molto importante quindi la relazione il dialogo tonico anche per voi è
pertanto importante attraverso il corpo si conosce quindi il corpo è uno strumento di
conoscenza fondamentale e soprattutto per questi ragazzi ok dunque c'è un ci sono
vari studi di cui vi parlavo che si sono preoccupati della relazione del dialogo atomico
tantissimi questi ne sono alcuni e del rapporto e dell'azione padre figlio qui ci sono
presenti tante donne che sicuramente sono mamme o anche zie tanti genitori magari
anche Papa EE La quando sua andava via di casa madre del suo nipotino avanza
questa separazione perché i traumi le nevrosi e le psicosi si manifestano nella
separazione madre e figlio quando ci sono queste separazioni e quando c'è non c'è
una giusta e un'adeguata mediazione successiva questo bambino Hans quando
vedeva la madre andare poi ritornare per sopperire a questo trauma a questa
mancanza a questa frustrazione ansiogena della separazione metteva in atto un gioco
che ha chiamato il gioco del rocchetto cioè praticamente lui simulava vedete la
creatività quanto può essere strategica nella risoluzione di un problema che stiamo
vivendo in questo caso un bambino piccolo rendeva questo rocchetto che era questa
sorta di di oggetto intorno al quale c'è il filo no lo lancia uno io lo lanciava e poi lo
riportava si è in questo lanciare e poi riportava a si pronunciava due parole varie e
torna vai e torna vai e torna ok quindi quella sua difficoltà l'aveva sopperita con
questa cosa quindi la relazione il distacco le microtel psicosi nevrosi che si possono
determinare sono paura ansia agitazioni varie crisi di panico tutto di via quindi ansia
sociale disturbo d'ansia le psicosi sono molto più gravi perché sono visti del proprio
del comportamento sono sfociano in doppia personalità possono sfociare veramente
in situazioni molto molto gravi quindi vedete quanto dal da da questi momenti possa
derivare e dipendere l'equilibrio psicofisico del bambino che poi riversa in tutti i
contesti in cui si trova ed ecco che noi ci ritroviamo di fronte ai bambini che amano
giocare in un angolino amano giocare da soli amano fare delle cose o essere
aggressivi sanno giocare solo con gli altri oppure non sanno quindi non sanno giocare
da soli quindi ogni bambino mette in atto attraverso il gioco perché considerate che il
gioco è una modalità attraverso la quale noi possiamo voglio dire tante cose
soprattutto il gioco libero libri vengono fuori le essenze diceva Aristotele posso
scoprire di più di una persona in un'ora di gioco che in un anno di conversazione
proprio perché il gioco ha dal gioco dalla libertà di giocare viene fuori l'essenza del del
della persona del soggetto e in questo caso nel contesto didattico noi vediamo molti
bambini che giocano ad adottando queste queste modalità ciondoli già fanno con gli
altri giocano in maniera aggressiva sono prepotenti giocano in maniera condivisa
ognuno di questi aspetti è indice della formazione avuta in famiglia della relazione
avuta in famiglia e la esprime questo corpo quindi il gioco diventa uno strumento
importantissimo per noi perché diventa uno strumento che ci permette di mediare ok
è uno dei fenomeni transculturali e transgenerazionali più importanti che esistono è
un qualcosa di cui si sta parlando in maniera un po più evidente più forte negli ultimi
anni perché fino a un certo punto veramente si pensava sempre al gioco che fosse
qualcosa di relegato all'infanzia esclusivamente all'infanzia tanto è vero che ci sono
molte espressioni che dicono è un gioco da ragazzi un gioco da bambini questo
perché proprio per dirmi per svilire ma non è affatto così perché giocano tutti gli
esseri anche gli animali giocano e nessuno ha insegnato loro a farlo perché il gioco
determina quell'emozione lì che è la gioia tua coazione a ripetere un'attività ludica e
giocosa perché è gioiosa perché ci dà benessere quindi il gioco diventa per voi infatti
si parla di game Games learning l'apprendimento basato sul gioco un momento
importante per stabilire contatti allora noi abbiamo dimenticato come si gioca un
gioco fondamentalmente no anche se adesso in prossimità del Natale tutti quanti noi
stiamo rispolverando le tombole poi che più di tanto in fiera il poker queste cose qui
quindi giochiamo in momenti molto discrete la nostra vita a meno che non facciamo
uno sport o facciamo un'attività ludica ricreativa di un certo tipo però solitamente noi
giochiamo perché abbiamo una visione del gioco che le relegata all'infanzia OA delle
cose marginali di poco conto è di poca importanza invece Assolutamente no del gioco
se ne se ne è parlato tantissimo tutte le prospettive da quella filosofica sociologica
antropologica come parlato di gioco e pedagogica ovviamente noi siamo degli Homo
ludens come ci ha definito wiz zinga no winga è stato il primo che praticamente ha
intitolato il suo libro amo ludens quando poi uscì questo questo libro in Olanda fu
considerato qualcosa di assurdo l'uomo che gioca ma è una cosa un modo per svilire
svilire l'uomo che fa queste attività si parlava fino a poco tempo prima dell'homo
Faber dell'uomo sapiens e tutte queste storie qui l'uomo che l'uomo che gioca ma
anche no lui ha fatto un libro veramente molto bello se avete tempo leggetelo che
veramente di avere la mente su questo aspetto che è stato sempre come dire
disdegnato è relegato margini perché ritenuto poco importante invece è
importantissimo anche perché ultimamente il marketing si è accorta di quanto di
quanto potenziale abbia il gioco al punto tale che ha adottato le stesse strategie
videoludiche per fidelizzarli e voi siete tutti griffati lo sapete vero devo dire un'altra
cosa del gioco non intendevo questo la gamification è 1 1 trend possiamo dire una
tendenza della nostra vita prego ok e perciò dico che è molto importante e
fondamentale perciò dovete utilizzare lo strumento ludico videoludico in maniera
preponderante proprio anche per stabilire contatti che possono essere significativi
tanto se si crea significatività e gioia emozione no la gamification nasce con gesti
Shell ma c'è anche un'altro studio che in questo momento mi sfugge ma lo ricorderò a
breve praticamente ha evidenziato quanto appeal abbia il gioco delle persone tanto è
vero che chi di voi mi può dire che non ha mai la tua vita eh fa si è fatto fare una
scheda in un negozio ha scelto un negozio piuttosto che l'altra c'è una merendina
piuttosto che l'altro che quell'altro un luogo in cui andare piuttosto che un'altro luogo
perché magari li voi avete una scheda cosa fate in questa scheda accumulate punti di
punti quando raccogliete i punti che può succedere premio livelli altamente dei premi
man mano che acquisite altri punti e punteggi acquisite tutte le strategie per poter
andare sempre oltre no e quindi a ottenere quel premio primato finale che magari
ambito da felizzano che fidelizzano attraverso le dinamiche ludiche in particolare
videoludiche perché se voi avete tanto di sì giocato a un videogame vedete conto che
è così che funziona per piattaforme per livelli per strategie sugli acquistano e si
conquistano le skills mediavano strumenti vari per poter e è stato scritto molto anche
su questo su videogiochi tant'è vero che c'è James bulger che ha scritto un testo che
dice perché i videogiochi sono lo ricordo vabbè comunque parla proprio dei
videogiochi dove evidenziamo perché non facciamo la stessa cosa in un'aula lo stesso
appeal che hanno i videogiochi trasferire trasferiamolo in audio perché se loro sono
così tanto bravi affascinati a una più così facciamo utilizziamo le stesse dinamiche nel
mondo della scuola e così è avvenuto come diceva il collega adesso si parla di gambe
learning si parla di insulation si parla di tutte queste cose però concretamente a volte
diventa complesso perché bisogna avere bisogna avere ancora un'altra competenza
ma nulla ci vieta dirlo di conseguirla perché non ho altro dipende anche dalle risorse
della scuola va bene allora io penso che adesso

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