Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
12 visualizzazioni149 pagine

1 - Slides RISCHIO CHIMICO

Il documento tratta del rischio chimico nei luoghi di lavoro, evidenziando i pericoli associati alle sostanze chimiche e i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Viene fornita una panoramica delle normative vigenti, delle modalità di esposizione e della sorveglianza sanitaria necessaria per proteggere i lavoratori. Inoltre, il documento discute le misure di prevenzione e gestione del rischio chimico, comprese le etichettature e le schede di dati di sicurezza.

Caricato da

mekipon480
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
12 visualizzazioni149 pagine

1 - Slides RISCHIO CHIMICO

Il documento tratta del rischio chimico nei luoghi di lavoro, evidenziando i pericoli associati alle sostanze chimiche e i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Viene fornita una panoramica delle normative vigenti, delle modalità di esposizione e della sorveglianza sanitaria necessaria per proteggere i lavoratori. Inoltre, il documento discute le misure di prevenzione e gestione del rischio chimico, comprese le etichettature e le schede di dati di sicurezza.

Caricato da

mekipon480
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

IL RISCHIO CHIMICO

Il rischio chimico 1/140


Indice

1. Introduzione
2. I pericoli delle sostanze chimiche
3. I rischi per i lavoratori
4. Esposizione e sorveglianza sanitaria
5. Rischio chimico: normativa
6. Regolamento CLP
7. Classi di pericolo
8. Etichettatura
9. Scheda di dati di sicurezza

Il rischio chimico 2/140


Indice

10. La prevenzione negli impianti


11. Dispositivi di protezione
12. Stoccaggio e sicurezza
13. Trasporto e sicurezza
14. Misure di emergenza
15. Incendio e mezzi estinguenti
16. Primo soccorso

Il rischio chimico 3/140


Il rischio chimico

Introduzione

Il rischio chimico 4/140


Introduzione

Salute e sicurezza sono beni preziosi da tutelare


in ogni momento della nostra vita.

È sul luogo di lavoro dove la nostra sicurezza


ha maggior bisogno di tutela attraverso l’adozione
di comportamenti precisi e prudenti.

Il rischio chimico 5/140


Agenti chimici: definizione
D. Lgs. 81/2008 - Titolo IX

AGENTI CHIMICI: tutti gli elementi o composti chimici,


sia da soli o nei loro miscugli, allo stato naturale o
ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimenti
come rifiuti, mediante QUALSIASI ATTIVITÀ
LAVORATIVA, siano essi prodotti intenzionalmente o
no, e siano essi immessi sul mercato o no.

Il rischio chimico 6/140


Agenti chimici: esempi
• Calce viva ( ossido di calcio ), cemento, amianto;
• fibre di vetro e fibre minerali artificiali;
• sabbia e polveri silicogene (mole abrasive, etc);
• manufatti e prodotti contenenti piombo;
• oli disarmanti, additivi per cemento e calcestruzzo;
• prodotti vernicianti; solventi organici
• collanti e adesivi; polveri di legno e metalliche;
• materie plastiche e gomma;
• sostanze derivanti dalla saldatura,
• antiparassitari, pesticidi,
• agenti chimici estratti dalle piante, etc.

Il rischio chimico 7/140


Il rischio chimico

Rischio connesso all’uso di agenti chimici


impiegati nei luoghi di lavoro,
che possono essere intrinsecamente
pericolosi o risultare pericolosi
in relazione alle condizioni d’impiego

Il rischio chimico 8/140


Pericolo: definizione

PERICOLO
La proprietà di un agente chimico
di poter produrre effetti nocivi
Paracelso, Alchimista svizzero, (1493-1541):
“Tutte le sostanze sono veleni;
è solo la dose che differenzia un veleno
da un medicamento.”

Il rischio chimico 9/140


Rischio: definizione

RISCHIO
La probabilità che si raggiunga
il potenziale nocivo nelle condizioni
di utilizzazione o esposizione

Il rischio chimico 10/140


I rischi chimici

Per la Sicurezza • Incendio e/o esplosione


• corrosione dei metalli
• intossicazione o asfissia

• Contatto con sostanze corrosive


• inalazione e/o contatto con
sostanze nocive che possono
Per la Salute provocare effetti irreversibili

Il rischio chimico 11/140


Il rischio chimico

I pericoli delle sostanze


chimiche

Il rischio chimico 12/140


I pericoli delle sostanze chimiche

• Pericoli fisici

• Pericoli per la salute

• Pericoli per l’ambiente

Il rischio chimico 13/140


I pericoli fisici

ESPLOSIVI
le sostanze ed i preparati solidi, liquidi, pastosi,
gassosi che, in determinate condizioni,
possono reagire violentemente generando
forte emissione di gas e calore

ESEMPIO: TNT, Nitrato d’Ammonio

Il rischio chimico 14/140


I pericoli fisici

COMBURENTI
le sostanze ed i preparati che a contatto
con un’altra sostanza infiammabile
in presenza di innesco
generano un incendio.

ESEMPIO: Ossigeno, Cloro, Nitrati, Fluoro

Il rischio chimico 15/140


I pericoli fisici

INFIAMMABILI
• Sostanze che, a contatto con l'aria, a temperatura ambiente e senza
apporto di energia, possono subire innalzamenti termici e
infiammarsi;
• sostanze solide che possono facilmente infiammarsi dopo un breve
contatto con una sorgente di accensione e che continuano a
bruciare anche dopo il distacco della sorgente di accensione;
• sostanze liquide il cui punto d'infiammabilità è molto basso (< 35°C);
• sostanze che, a contatto con l'acqua o l'aria umida, sprigionano gas
estremamente infiammabili in quantità pericolose.

Il rischio chimico 16/140


I pericoli per la salute
MOLTO TOSSICI (categoria 1 e 2)
Le sostanze che, in caso di inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, in
piccolissime quantità, possono essere letali oppure provocare lesioni acute o
croniche (cianuro di potassio, arsenico, acido fluoridrico).

TOSSICI (categoria 2 e 3)
Le sostanze che, in caso di inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, in
piccole quantità, possono essere letali oppure provocare lesioni acute o
croniche (cloro, anidride solforosa).

NOCIVI (categoria 3 e 4)
Le sostanze che, in caso di inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo,
possono essere letali oppure provocare lesioni acute o croniche (Metanolo).

Il rischio chimico 17/140


I pericoli per la salute
CORROSIVI
Le sostanze che, a contatto con i tessuti vivi, possono esercitare su di essi
un'azione distruttiva (esempio soda caustica e acido solforico).

IRRITANTI
Le sostanze (non corrosive) il cui contatto diretto, prolungato o ripetuto con
la pelle o le mucose può provocare una reazione infiammatoria (esempio:
detersivi).

SENSIBILIZZANTI
Le sostanze che, per inalazione o assorbimento cutaneo, possono dar luogo
ad una reazione di ipersensibilizzazione per cui una successiva esposizione
alla sostanza o al preparato produce reazioni avverse caratteristiche
(allergie) (esempio: polveri di cemento, polveri di nickel).

Il rischio chimico 18/140


I pericoli per la salute
MUTAGENI
Le sostanze che, per inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, possono
produrre difetti genetici ereditari o aumentarne la frequenza (esempio:
dicromato di potassio)

TOSSICI PER IL CICLO RIPRODUTTIVO


Le sostanze che possono provocare o rendere più frequenti effetti nocivi non
ereditari nella prole o danni a carico della funzione o delle capacità
riproduttive maschili o femminili (esempio: sali di piombo, nickel, pesticidi,
gas anestetici, toluene).

Il rischio chimico 19/140


I pericoli per la salute

CANGEROGENI
Agenti chimici in grado di alterare il materiale genetico
di una cellula rendendola capace di sviluppare un tumore
in seguito ad un’esposizione
più o meno prolungata nel tempo

Agente
Cambia in modo significativo
ESPOSIZIONE il rapporto DOSE/DANNO
ALTERAZIONE

Il rischio chimico 20/140


I pericoli per l'ambiente

Le sostanze che qualora si diffondano


nell'ambiente, presentano o possono
presentare rischi immediati o differiti
per una o più delle componenti ambientali.

Il rischio chimico 21/140


Il rischio chimico

I rischi per i lavoratori

Il rischio chimico 22/140


Rischi per i lavoratori
Le vie attraverso le quali gli agenti chimici si possono
introdurre nell’organismo sono tre:

 INALAZIONE
 CONTATTO
 INGESTIONE

Il rischio chimico 23/140


Inalazione

INALAZIONE
L’agente chimico è presente nell’aria e introdotto
nell’organismo con la respirazione.

Aria → Sistema Respiratorio → Sistema Circolatorio → Organi

SOLIDI → Polveri e Fibre


LIQUIDI → Nebbie e Areosol
GAS → Qualsiasi

Il rischio chimico 24/140


Contatto

CONTATTO
L’agente penetra nell’organismo attraverso il contatto
con la pelle o le mucose svolgendo un’azione locale o
venendo assorbito dagli strati grassi dell’epidermide.
Pelle → Strati grassi → Vasi Sanguigni → Organi
Effetto locale
Irritazioni -Dermatiti
SOLIDI → Effetti locali Ustioni chimiche
LIQUIDI → Schizzi e Versamenti Contaminazioni
Sensibilizzazioni
Intossicazione

Il rischio chimico 25/140


Ingestione

INGESTIONE
L’agente chimico penetra nell’organismo attraverso le labbra o
la bocca come contaminante di alimenti o attraverso oggetti
portati alla bocca (bottiglie, sigarette, ecc.).

Labbra/Bocca → Sistema Digestivo → Organi

SOLIDI → Frammenti e Polveri


LIQUIDI → Schizzi e Versamenti
Attraverso lavori in atmosfera satura di polveri o fumi:
contaminazione delle mani, del viso, degli indumenti.

Il rischio chimico 26/140


Attività con presenza di agenti chimici
Ogni attività lavorativa in cui sono utilizzati agenti
chimici, o se ne prevede l’utilizzo, in ogni tipo di
procedimento, compresi:
• produzione;
• manipolazione;
• trasporto;
• immagazzinamento;
• eliminazione ed il trattamento dei rifiuti;
• agenti che risultino dalle attività lavorativa.

Il rischio chimico 27/140


Attività con agenti chimici: esempi

Attività che comportano la presenza di agenti chimici


• aziende manifatturiere • ospedali, case di cure;
e industriali; • scuole, università;
• aziende di trasporto; e laboratori;
• trattamento rifiuti; • carrozzerie;
• agricoltura; • falegnameria;
• supermercati; • etc…
• imprese di pulizia;
• lavanderie;

Il rischio chimico 28/140


Il rischio chimico

Esposizione e
sorveglianza sanitaria

Il rischio chimico 29/140


Esposizione agli agenti chimici
L’esposizione lavorativa dipende:

1. dalle caratteristiche chimico – fisiche e


tossicologiche delle sostanze usati;

2. dal ciclo di lavorazione;

3. delle modalità operative.

Il rischio chimico 30/140


Valore limite d’esposizione professionale
Valore limite d’esposizione

Limite della concentrazione media ponderata nel


tempo di un agente chimico nell’aria all’interno della
zona di respirazione di un lavoratore in relazione ad un
determinato periodo di riferimento.

Allegato XXXVIII [Link]. 81/2008


Esempio: Nicotina o,5 mg/m3 (8 ore)

Il rischio chimico 31/140


Valori limite d’esposizione: TLV
TLV-TWA: Valore limite di soglia - media ponderata nel
tempo (giornata lav. convenzionale di 8 ore per 5 gg. alla
settimana) a cui si ritiene che i lavoratori possano essere
esposti continuamente senza effetti negativi.
TLV-STEL: Valore limite di soglia - per breve tempo di
esposizione (media su 15 min.) a cui si ritiene che i lavoratori
possano essere esposti continuamente senza effetti negativi,
purché il TLV-TWA giornaliero non venga superato.
TLV-C: Valore limite di soglia – ceiling, non deve essere
superato durante l’attività lavorativa nemmeno per brevi
periodi di tempo.

Il rischio chimico 32/140


Valutazione dei rischi di esposizione
Misura dei livelli di concentrazione:
monitoraggio ambientale e personale

Il rischio chimico 33/140


Sorveglianza Sanitaria
Sono sottoposti a Sorveglianza sanitaria tutti i
lavoratori esposti ad agenti chimici pericolosi.

SORVEGLIANZA SANITARIA:
valutazione dello stato di salute
del singolo lavoratore in funzione
dell’esposizione ad agenti chimici pericolosi
sul luogo di lavoro.

Il rischio chimico 34/140


Sorveglianza Sanitaria
La Sorveglianza sanitaria deve essere effettuata:
• prima di adibire il lavoratore alla mansione che
comporta esposizione;
• periodicamente, secondo una motivata cadenza
decisa dal medico e riportata sul documento di
valutazione dei rischi;
• all’atto della cessazione del rapporto di lavoro

Il rischio chimico 35/140


Monitoraggio biologico
Il Monitoraggio biologico è obbligatorio per i lavoratori
esposti agli agenti chimici pericolosi.

I risultati devono essere comunicati ai lavoratori


interessati e allegati, in forma anonima, al documento di
valutazione dei rischi e comunicati al Rappresentante
dei lavoratori per la sicurezza (RLS)

Il rischio chimico 36/140


Valore limite biologico

Valore limite biologico: limite della concentrazione


del relativo agente, di un suo metabolita, o di un
indicatore di effetto, nell’appropriato mezzo biologico
(campioni di fluidi o tessuti biologici del lavoratore).

Allegato XXXIX [Link]. 81/2008


Esempio: 60 mg Pb/100 ml di sangue

Il rischio chimico 37/140


Sorveglianza sanitaria: esiti
Se la sorveglianza sanitaria evidenzia esposizioni
anomale, il medico informa individualmente il
lavoratore e il datore di lavoro.

Il Datore di Lavoro revisiona il Documento di


Valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza, le
misure di prevenzione, prende le misure per una visita
medica straordinaria.

Il rischio chimico 38/140


Il rischio chimico

Rischio chimico:
normativa

Il rischio chimico 39/140


Rischio chimico: normativa

[Link]. 81/2008 - Titolo IX – Capo 1


Protezione da Agenti Chimici

Regolamento CE 1907/2006 (317/2014)


REACH

Regolamento CE 1272/2008 (487/2013)


CLP (Classification Labelling Packaging)

Il rischio chimico 40/140


Regolamento REACH
MOTIVAZIONI:
• insufficienti informazioni sulla maggioranza delle
sostanze esistenti;
• preoccupazioni per la salute e per l’ambiente;
• insufficienti strumenti per la gestione delle sostanze
preoccupanti;
• non adeguata suddivisione delle responsabilità.

Il rischio chimico 41/140


Regolamento REACH
L’Unione europea ha istituito
il REGOLAMENTO REACH n. 1907/2006
(aggiornato dal Regolamento n. 317/2014).
È un sistema integrato di:
• REGISTRAZIONE,
• VALUTAZIONE,
• AUTORIZZAZIONE,
• RESTRIZIONE delle sostanze chimiche

Registration, Evaluation, Authorization, Restriction of CHemicals

Il rischio chimico 42/140


Regolamento REACH: esclusioni
SONO ESCLUSE DALLA COMPETENZA REACH:

• le sostanze radioattive (per le quali si applicano le


normative di recepimento della Direttiva 1996/29);
• in deposito temporaneo (dogana);
• il trasporto di sostanze pericolose (si applica
l’Accordo internazionale per il trasporto di merci
pericolose - ADR);
• i rifiuti (si applicano normative specifiche).

Il rischio chimico 43/140


Regolamento REACH: principi
• Protezione della salute umana e dell’ambiente attraverso
l’incoraggiamento e, in taluni casi, la garanzia di sostituzione
delle sostanze maggiormente problematiche (CMR-
Cancerogeni, Mutageni, Tossici per il ciclo riproduttivo, PBT -
persistente, bioaccumulabile, tossico, vPvB - molto persistente,
molto bioaccumulabili);
• maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro (utilizzatori)
• consolidamento del mercato interno;
• collegamento tra Sostanza, Pericolosità e campo di impiego
(Uso Identificato);
• trasparenza ed informazione: SDS (Scheda di dati di sicurezza)
ampliate + e-SDS (Scheda di sicurezza estese);

Il rischio chimico 44/140


Regolamento REACH: obiettivi
REACH: obbliga le imprese che fabbricano e importano sostanze
chimiche a VALUTARE I RISCHI DERIVANTI DAL LORO USO
ed a prendere le misure necessarie per gestire
qualsiasi rischio venga individuato.
NO DATA NO MARKET

SENZA DATI SULL’USO PREVISTO

NON PUÒ ESSERCI COMMERCIALIZZAZIONE

L’onere della prova riguardo alla sicurezza delle sostanze


chimiche fabbricate o commercializzate spetta all’industria.

Il rischio chimico 45/140


REACH, CLP e [Link]. 81/2008
• REACH = normativa di prodotto: si affianca ma NON sostituisce
normativa sociale (D. Lgs. 81/2008);
• Il Datore di Lavoro deve gestire entrambe le normative con
l’obbiettivo di una efficace integrazione tra le due norme;
• I fattori di rischio e le misure di tutela individuati tramite il
Regolamento REACH saranno utili (ma non esaustivi) per
valutare i rischi come previsto dal D. Lgs. 81/2008.

• Il regolamento REACH Si affianca e interseca con il Regolamento


CLP (Classification, Labelling and Packaging – Classificazione,
etichettatura, imballaggio)

Il rischio chimico 46/140


Il rischio chimico

Regolamento CLP
Classification, Labelling and Packaging

Il rischio chimico 47/140


REACH, CLP e [Link]. 81/2008
Il REACH è completato dal Regolamento CLP
n.1272/2008 (Classification, Labelling and Packaging)
aggiornato dal Regolamento n. 487/2013
Il Regolamento CLP introduce un nuovo sistema di classificazione,
etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele.
Dal 1 giugno 2015 abroga le Direttive:
• 1967/548/CEE (DSP) Direttiva delle sostanze pericolose
• 1999/45/CE (DPP) Direttiva sui preparati pericolosi
DURANTE IL PERIODO DI TRANSIZIONE SONO APPLICABILI
SIA IL VECCHIO CHE IL NUOVO SISTEMA

Il rischio chimico 48/140


Regolamento CLP: principi
• Il Regolamento CLP disciplina le sostanze e le miscele;
• Per talune sostanze chimiche (esempio: fitosanitari, detergenti,
aromi) gli elementi di etichettatura introdotti con il regolamento
CLP possono/devono essere integrati da altri elementi previsti
dalla specifica normativa;
• la classificazione è effettuata dall’industria e non dall’autorità;
• si applica a tutte le sostanze chimiche e le miscele immesse sul
mercato, compresi i biocidi (ad esempio: gli antibiotici) e gli
antiparassitari, senza limiti di quantità prodotte per anno;
• si applica alla produzione e all’uso di sostanze o miscele e non al
trasporto (si applica l’Accordo internazionale per il trasporto di
merci pericolose - ADR).

Il rischio chimico 49/140


Regolamento CLP: entrata in vigore
CLASSIFICAZIONE
2010 2015
Sostanze:
CLP obbligatorio
CLP CLP
Facoltativo Miscele: obbligatorio
CLP facoltativo

ETICHETTATURA E IMBALLAGGIO
12/2012
Sostanze:
CLP obbligatorio CLP
CLP facoltativo obbligatorio
Miscele:
CLP facoltativo
Il rischio chimico 50/140
CLP: classificazione dei pericoli
• PERICOLOSITÀ di una sostanza/miscela: possibilità che tale
sostanza o miscela sia nociva, dipende dalle sue proprietà;
• VALUTAZIONE DELLA PERICOLOSITÀ: processo attraverso il
quale sono valutate le informazioni relative alle proprietà
di una sostanza/miscela per determinarne la possibilità di
essere nocive;
• CLASSIFICAZIONE DEL PERICOLO: attribuzione di una
descrizione standardizzata della pericolosità di una
sostanza o miscela nociva per la salute umana o
l’ambiente.

Il rischio chimico 51/140


CLP: classificazione dei pericoli

TIPO di pericolo Fisico, per la salute,


per l’ambiente

Classe di pericolo (ad


NATURA del pericolo
esempio: infiammabile)

Categoria di pericolo:
GRAVITÀ del pericolo da 1 (più pericoloso)
a 4 (meno pericoloso)

Il rischio chimico 52/140


CLP: i Pittogrammi
CLP: NUOVI pittogrammi

vecchio nuovo

PERICOLI
FISICI

PERICOLI PERICOLO
per per
la SALUTE l’AMBIENTE
Alcune classi e categorie non prevedono l’uso di un pittogramma

Il rischio chimico 53/140


Pittogrammi: confronto tra normative
Esempi di classificazione, etichettatura,
segnaletica di sicurezza
Esempi Etichettatura DSP Etichettatura CLP Segnaletica [Link]. 81/2008

Alcool

Acqua
ossigenata

Epicloridrina

Il rischio chimico 54/140


Il rischio chimico

Classi di pericolo

Il rischio chimico 55/140


Classi di pericolo di tipo fisico
NUOVE CLASSI
• Esplosivi • Corrosivi per i metalli
• Gas/aerosol infiammabili • Gas sotto pressione
• Gas comburenti • Sostanze e miscele
• Liquidi/solidi infiammabili autoreattive
• Liquidi/solidi piroforici • Sostanze
• Sostanze che, a contatto autoriscaldanti
con l’acqua, emettono gas
infiammabili
• Liquidi/solidi comburenti
• Perossidi organici

Il rischio chimico 56/140


Pericoli di natura fisica
COMBURENTI
Possono contribuire alla reazione di combustione
vecchio pittogramma nuovo pittogramma

ATTENZIONE O
PERICOLO

Il rischio chimico 57/140


Pericoli di natura fisica

INFIAMMABILI

vecchio pittogramma nuovo pittogramma

•Infiammabili
•Facilmente infiammabili (F) ATTENZIONE O
•Altamente infiammabili (F+) PERICOLO

Il rischio chimico 58/140


Pericoli di natura fisica
ESPLOSIVI
Possono esplodere per effetto del calore, per urti o attriti
vecchio pittogramma nuovo pittogramma

PERICOLO

Il rischio chimico 59/140


Pericoli di natura fisica

BOMBOLE IN PRESSIONE

nuovo pittogramma

ATTENZIONE

Il rischio chimico 60/140


Pittogrammi: confronto tra normative
LIQUIDI INFIAMMABILI: CONFRONTO

DIRETTIVA SOSTANZE CLP

R10 Cat. 3

R11 Cat. 1 Cat. 2


R12

Il rischio chimico 61/140


Pericoli per la salute
NUOVE CLASSI

• Tossicità acuta • Tossicità specifica di organo


• Corrosione/irritazione pelle bersaglio (esposizione
singola/ripetuta)
• Gravi danni agli
occhi/irritazione occhi • Pericolo di aspirazione
• Sensibilizzazione respiratoria
o cutanea
• Mutagenesi
• Cancerogenesi
• Tossicità per la riproduzione

Il rischio chimico 62/140


Pericoli per la salute: nuovi pittogrammi
Nuovi pittogrammi
vecchio pittogramma nuovo pittogramma
Persona danneggiata:
prodotti sensibilizzanti,
mutageni, cancerogeni,
tossici per la riproduzione
tossici sugli organi bersaglio
Punto esclamativo:
nocivi, irritanti, Stot
(specific target organ toxicity)
LE AVVERTENZE: PERICOLO o ATTENZIONE (indicano la gravità del pericolo)

Il rischio chimico 63/140


Pericoli per la salute: nuovi pittogrammi

AVVELENAMENTO GRAVI DANNI RISCHI PER


MORTALE ALLA SALUTE LA SALUTE
Danni estremamente gravi Infiammazioni,
o morte irritazioni o allergie
(anche in piccole quantità)

Il rischio chimico 64/140


Proprietà tossicologiche: classificazione
La classificazione si basa sugli effetti acuti e/o a lungo termine
delle sostanze, siano essi dovuti ad un'unica esposizione o ad
un'esposizione ripetuta.

DANNI ALLA SALUTE

ACUTI (immediati) CRONICI (a lungo termine)

Il rischio chimico 65/140


Pericoli per la salute: corrosivi
Gli effetti ACUTI (immediati), sono classificati in corrosivi,
irritanti, tossici. CORROSIVI:
esercitano un’azione distruttiva
vecchio pittogramma nuovo pittogramma

ATTENZIONE O
PERICOLO

Il rischio chimico 66/140


Pericoli per la salute: irritanti/sensibilizzanti

IRRITANTI / SENSIBILIZZANTI

vecchio pittogramma nuovo pittogramma

Irritanti (Xi) ATTENZIONE

Il rischio chimico 67/140


Pericoli per la salute: nocivi
NOCIVI:
Causano danni cronici e gravi
vecchio pittogramma nuovo pittogramma

Nocivi (Xn) ATTENZIONE


o PERICOLO

Il rischio chimico 68/140


Pericoli per la salute: tossici
TOSSICI:
Provocano danni alla salute immediati e gravi
vecchio pittogramma nuovo pittogramma

Tossici (T) PERICOLO

Il rischio chimico 69/140


Pericoli per la salute: tossici
TOSSICI: quantità scarse o molto scarse sono mortali
o provocano danni immediati e gravi
vecchio pittogramma nuovo pittogramma

Altamenti Tossici (T+) PERICOLO

Il rischio chimico 70/140


Cancerogeni, mutageni, tossici per la riproduzione

EFFETTI TOSSICI A LUNGO TEMPO

TOSSICI PER LA MUTAGENI


CANCEROGENI
RIPRODUZIONE (Danni al DNA)

PERICOLO

Il rischio chimico 71/140


Pericoli per la salute: criteri di Classificazione
Pericolo Pericolo Pericolo Attenzione
Avvertenze
Letale Letale Letale Nocivo

Categoria Categoria Categoria Categoria


CLP 1 2 3 4

Molto Tossico T+ Tossico T Nocivo Xn


DSP

Il rischio chimico 72/140


Pericoli per l’ambiente
PERICOLI PER L’AMBIENTE:
Sostanze che possono causare effetti immediati o nel tempo.
vecchio pittogramma nuovo pittogramma

PERICOLO
Pericolo per l’ambiente acquatico
Pericoloso per lo strato di ozono (simbolo non previsto)

Il rischio chimico 73/140


Il rischio chimico

Etichettatura

Il rischio chimico 74/140


Direttiva 1967/548/CEE (DSP): Etichettatura
vecchia normativa
Facilmente infiammabile - F R: NATURA DEI RISCHI SPECIFICI
R 12 – Altamente infiammabile
R 23 – Tossico per inalazione

Tossico - T
S: CONSIGLI DI PRUDENZA
S 7: Conservare il recipiente ben
chiuso
S 16: Conservare lontano da
fiamme
NumerooCAS
scintille
630-08-0–Numero
Non fumare
CEE 006-001-00-2

Il rischio chimico 75/140


CLP: Etichettatura
Prodotto nuova normativa
HEPTANE
Isoheptane, EC Number: 250-610-8 Identificatori del prodotto
Company: XYZ Identità del
Alphabet street
Number Town fornitore
Code: ABCDE
Phone: +39.010.000000
PERICOLO Avvertenza
Indicazioni di pericolo
H220: Gas altamente infiammabile
H304: Può essere letale in caso di penetrazione nelle vie respiratorie
H315: Provoca irritazione cutanea - H336: Può provocare sonnolenza
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata
P210 Tenere lontano da fonti di calore - Non fumare.
P403 Conservare in luogo ben ventilato.
P403 + P233 Tenere il recipiente ben chiuso e in luogo ben ventilato.
Consigli di prudenza
Il rischio chimico 76/140
Indicazioni di pericolo
Le “Indicazioni di pericolo”, codice H
(in precedenza “Frasi di rischio” o “Frasi R”) illustrano in forma
sintetica i rischi associati all'impiego della sostanza. Esempi:

Direttiva 67/548/CEE e 99/45/CEE Regolamento CLP 1272/2008


R38 Irritante per la pelle H315 Provoca irritazione
R36 Irritante per gli occhi cutanea
R37 Irritante per le vie H319 Provoca grave irritazione
respiratorie Oculare
R43 Può comportare una H335 Irritazione delle vie
sensibilizzazione per respiratorie
contatto con la pelle

Il rischio chimico 77/140


Indicazioni di pericolo
INDICAZIONI DI PERICOLO: Codice H seguito da numeri a tre
cifre che individuano la tipologia del pericolo.
H2.. Pericoli chimico-fisici
H3.. Pericoli per la salute
H4.. Pericoli per l’ambiente
Esempi:
• H 200 Esplosivo instabile
• H 205 Pericolo di esplosione di massa in caso d’incendio
• H 221 Gas infiammabile
• H 350 Può provocare il cancro
• H 340 Può provocare alterazioni genetiche

Il rischio chimico 78/140


Indicazioni di pericolo supplementari
Esistono indicazioni di pericolo supplementari contrassegnate da
EUH seguito da tre cifre:
• 0 + il numero della vecchia frase R
• 2 + il numero progressivo (alcune miscele)
Esempio: EUH014 Reagisce violentemente a contatto con acqua
LITHIUM Prodotto
Lithium, EC Number: 231-102-5 Identificatori del prodotto

PERICOLO Avvertenza Indicazioni di pericolo

H260: A contatto con l’acqua libera gas infiammabili che possono


infiammarsi spontaneamente.
H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.
Indicazione di pericolo
EUH014: Reagisce violentemente con l’acqua
supplementare EUH

Il rischio chimico 79/140


Consigli di prudenza
“Consigli di Prudenza”, codice P (in precedenza “Frasi di
sicurezza” o “frasi S”): descrivono le misure di sicurezza da
adottare per minimizzare i rischi dell'impiego della sostanza.
Direttiva 67/548/CEE Regolamento CLP 1272/2008
e 99/45/CEE P201 Procurarsi le istruzioni prima
S 7 Conservare il dell’uso.
recipiente ben P202 Non manipolare prima di avere letto
chiuso e compreso tutte le avvertenze.
S 16Conservare P210 Tenere lontano da fonti di calore,
lontano da fiamme scintille, fiamme libere, superfici
o scintille - Non riscaldate – Non fumare.
fumare P220 Tenere/conservare lontano da
indumenti e materiali combustibili.

Il rischio chimico 80/140


Consigli di prudenza
La lettera P (Precautionary Statements) è seguita da un codice a
tre cifre suddivise in cinque tipologie di consiglio:
P1.. Carattere generale - P2.. Prevenzione - P3.. Reazione
P4.. Conservazione - P5.. Smaltimento
ESEMPI:
P102 Tenere fuori dalla portata dei bambini.
P210 Tenere lontano da fonti di calore, scintille, fiamme libere,
superfici riscaldate - Non fumare.
P351 Sciacquare accuratamente per parecchi minuti.
P402 Conservare in luogo asciutto
P501 Smaltire il prodotto/recipiente in... (esempio: accordo con
la legislazione vigente)

Il rischio chimico 81/140


Riassunto

• 3 NUOVI PITTOGRAMMI

• 2 NUOVE AVVERTENZE «PERICOLO» e «ATTENZIONE»

• NUOVE FRASI «H» e «P» Ad esempio «H301» e «P102»

Il rischio chimico 82/140


CLP: Impatto sul mondo del lavoro
Cambiando i criteri di classificazione, nelle aziende si dovranno
riclassificare tutte le sostanze e le miscele (non solo quelle
pericolose con la “vecchia” normativa).
Questo comporterà modifiche che potranno essere:
SOSTANZIALI DOCUMENTALI

Sostanze/ Miscele Aggiornamento


Formazione e Schede di sicurezza
che diventano
aggiornamento
pericolose quando Aggiornamento
del personale
prima non lo erano etichettatura

Il rischio chimico 83/140


Il rischio chimico

Scheda di dati
di sicurezza

Il rischio chimico 84/140


Scheda di dati di sicurezza (SDS)

Ogni sostanza o miscela si


sostanze chimiche pericoloso
deve essere accompagnato da
una specifica scheda di sicurezza
informativa che riassume i rischi
e le cautele nell’impiego, nello
stoccaggio e nel trasporto.

Il rischio chimico 85/140


Scheda di dati di sicurezza: principi

 Molto più dettagliate delle etichette.

 Rivolte all’utilizzatore professionale.

 Per la protezione della salute e della sicurezza sul


posto di lavoro e la protezione dell’ambiente.

Il rischio chimico 86/140


Scheda di dati di sicurezza: caratteristiche
 Accompagnano obbligatoriamente sostanze e miscele
pericolose.
 Sono una guida alla manipolazione sicura da parte di chi
utilizza professionalmente un prodotto pericoloso.
 Le schede contengono 16 informazioni.
 Devono essere fornite dal produttore o distributore del
prodotto ENTRO la data di fornitura della sostanza.
 Devono essere conservate nel luogo di lavoro rendendo
facile e rapida la loro consultazione.

Il rischio chimico 87/140


Scheda di dati di sicurezza: scopo e funzione
STRUMENTO DI INFORMAZIONE:

la SDS (Scheda di Dati di Sicurezza) deve permettere al


DATORE DI LAVORO di determinare se agenti chimici
pericolosi sono presenti sul luogo di lavoro e di valutare i
rischi per la salute umana e la sicurezza dei lavoratori
derivanti dal loro uso.

Il rischio chimico 88/140


Scheda di dati di sicurezza: scopo e funzione
STRUMENTO DI INFORMAZIONE:

La SDS (Scheda Dati Sicurezza) deve informare il


LAVORATORE in merito ai pericoli di una sostanza o di
una miscela e fornire informazioni su come stoccare,
manipolare ed eliminare in modo sicuro la sostanza o la
miscela in questione.

Il rischio chimico 89/140


Scheda di dati di sicurezza: struttura
1. Identificazione della sostanza/miscela e della
società/impresa
2. Identificazione dei pericoli
3. Composizione/informazione sugli ingredienti
4. Misure di pronto soccorso
5. Misure di lotta antincendio
6. Misure in caso di rilascio accidentale
7. Misure per manipolazione e immagazzinamento
8. Controlli dell’esposizione/protezione individuale

Il rischio chimico 90/140


Scheda di dati di sicurezza: struttura
9. Proprietà fisiche e chimiche
10. Proprietà di stabilità e reattività
11. Informazioni tossicologiche
12. Informazioni ecologiche
13. Considerazioni sullo smaltimento
14. Informazioni sul trasporto
15. Informazioni sulla regolamentazione
16. Altre informazioni

Il rischio chimico 91/140


SDS: punti di particolare interesse
Strumento per comunicare le informazioni relative a:

• PERICOLI (sez. 2, 3, 9, 11 e 12)

• MISURE DI PRECAUZIONE E MANIPOLAZIONE (sez. 7)

• MISURE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO (sez. 8)

Il rischio chimico 92/140


SDS - Sezione 2
2) IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI

Riporta la classificazione insieme agli “Elementi


dell’etichetta” (compaiono in questa sezione e non più
nella sezione 15).

Descrive i principali effetti nocivi e i sintomi fisico-


chimici per la salute umana e per l’ambiente, in
relazione agli usi e agli eventuali abusi della sostanza o
della miscela, che sono ragionevolmente prevedibili.

Il rischio chimico 93/140


SDS - Sezione 7
7) MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO
Sezione 7.1: riporta misure generali per prevenire e
minimizzare i rischi.
Esempi:
• progettazione ed organizzazione del sistema di lavoro;
• equipaggiamento adatto e regolare manutenzione;
• ventilazione generale ed appropriate misure di igiene;
• indicazioni sul numero ricambi d’aria;
• ventilazione a pavimento nel caso i vapori siano più pesanti
dell’aria;
• collegamento a terra delle apparecchiature,
• uso strumentazione antiscintilla in caso di possibile presenza
di atmosfere infiammabili e/o esplosive

Il rischio chimico 94/140


SDS - Sezione 8
8) CONTROLLO DELL’ESPOSIZIONE/PROTEZIONE
INDIVIDUALE
Indica i parametri di controllo, compresi i valori limite di
esposizione professionale e/o i valori limite biologici.
Specifica le caratteristiche dei Dispositivi di protezione
individuale e fornisce informazioni sui dispositivi adatti
a fornire una protezione adeguata.
Esempi:
• se è possibile o NON è possibile usare pantaloni corti e/o
maglie a manica corta.

Il rischio chimico 95/140


SDS - Sottosezione 8.2.2
Sottosezione 8.2.2) PROTEZIONE RESPIRATORIA
In caso di gas, vapori o polveri pericolosi, precisa il tipo
di attrezzature di protezione da utilizzare, quali:
• autorespiratori;
• maschere;
• filtri adatti.

Il rischio chimico 96/140


SDS - Sottosezione 8.2.2
Sottosezione 8.2.2) PROTEZIONE DELLE MANI
Specifica il tipo di guanti da indossare durante la
manipolazione della sostanza o del preparato, compresi,
se necessario:
• il tipo di materiale;
• il tempo di permeazione del materiale dei guanti,
(passaggio della sostanza) considerata l'entità e la
durata dell'esposizione.
Se necessario, indica eventuali misure supplementari
per la protezione delle mani.
Il rischio chimico 97/140
SDS - Sottosezione 8.2.2
Sottosezione 8.2.2) PROTEZIONE DEGLI OCCHI
Precisa il tipo di dispositivo necessario per la
protezione degli occhi, come:
• occhiali, visiere, schermo facciale;
• dispositivo lavaocchi d’emergenza, fisso o portatile

Il rischio chimico 98/140


SDS - Sezione 9
9) PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE
Informazioni generali:
• aspetto;
• stato fisico (solido, liquido, gassoso);
• colore della sostanza o del preparato;
• odore.

Il rischio chimico 99/140


SDS - Sezione 10
10) STABILITÀ E REATTIVITÀ
• Condizioni da evitare
• Materiali da evitare
• Prodotti di decomposizione pericolosi

Il rischio chimico 100/140


SDS - Sezione 11
11) INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE

• effetti acuti (tossicità acuta, irritazione e


corrosività);
• sensibilizzazione
• tossicità a dose ripetuta
• effetti CMR (Cancerogeni, Mutageni, Tossici per il
ciclo riproduttivo)

Ad esempio - Principali sintomatologie: mal di testa,


disorientamento, narcosi (sonnolenza).

Il rischio chimico 101/140


Il rischio chimico

La prevenzione
negli impianti

Il rischio chimico 102/140


La prevenzione negli impianti
Per eliminare o ridurre al minimo i rischi nella
manipolazione di prodotti chimici sono richieste
precauzioni tecniche di tipo impiantistico e appropriate
alle situazioni specifiche.
Nel caso di fluidi in
pressione o ad elevata
temperatura
sono richieste idonei
dispositivi per convogliare il
materiale eventualmente
fuoriuscito.
Il rischio chimico 103/140
La prevenzione negli impianti

I prodotti infiammabili richiedono


l’adozione di impianti elettrici
antideflagranti
che evitino qualsiasi tipo
di innesco capace di accendere
le miscele infiammabili
o esplodenti (EX)
eventualmente presenti.

Il rischio chimico 104/140


La prevenzione negli impianti

Mantenete gli impianti


di aspirazione e le cappe
di aspirazione sempre
nella posizione più vicina
al punto di emissione
degli inquinanti.

Il rischio chimico 105/140


Il rischio chimico

Dispositivi di protezione

Il rischio chimico 106/140


Dispositivi di protezione

Con il Decreto Legislativo 81/2008


cambia l’approccio
alla sicurezza e salute sul lavoro:
ciascun lavoratore diventa soggetto attivo
e responsabile della propria e dell’altrui sicurezza.

Valutate sempre attentamente ogni pericolo!

Il rischio chimico 107/140


Dispositivi di protezione individuale
Quando i rischi presenti sul luogo di lavoro
non possono essere evitati, la legge stabilisce che
devono essere messi a disposizione dei lavoratori
mezzi di protezione appropriati.

I lavoratori, a seguito di un adeguato addestramento,


hanno l’obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione
individuale.
Per ogni prodotto la scheda di sicurezza indica
l’equipaggiamento di protezione individuale e le
specifiche misure d’igiene.

Il rischio chimico 108/140


Protezione delle vie respiratorie
Le maschere antigas possono essere usate
solo quando la concentrazione di ossigeno nell’aria
non è inferiore al 17%.

I filtri antigas sono efficaci


solo a concentrazioni massime di
inquinanti
non superiori al 2%.

Il rischio chimico 109/140


Protezione delle vie respiratorie

In presenza
di alte concentrazioni
di sostanze tossiche
o quando l’ossigeno
non è sufficiente,
sono indispensabili
gli autorespiratori

Il rischio chimico 110/140


Protezione delle mani

Per la protezione
delle mani
sono necessari
guanti resistenti
alla sostanza trattata
e sempre
in buono stato.

Il rischio chimico 111/140


Protezione degli occhi

Visiere e schermi
estendono la protezione
anche all’intero viso.

Il rischio chimico 112/140


Protezione della pelle

Per la protezione contro


polveri, nebbie di
prodotti tossici o agenti
biologici si utilizzano
tute “usa e getta”.

ATTENZIONE: per difendersi


da sostanze corrosive
si impiegano tute
resistenti alla corrosione.

Il rischio chimico 113/140


Mezzi di protezione collettiva

Nei luoghi di lavoro


devono essere previsti
anche mezzi di
protezione collettiva
adeguati ai rischi possibili:
ad esempio fontanelle
lavaocchi di emergenza

Il rischio chimico 114/140


Mezzi di protezione collettiva

Le coperte antifiamma
sono particolarmente
efficaci per soffocare
le fiamme
che abbiano attaccato
degli indumenti.

Il rischio chimico 115/140


Il rischio chimico

Stoccaggio e sicurezza

Il rischio chimico 116/140


STOCCAGGIO E SICUREZZA
Lo stoccaggio effettuato nella negligenza delle
precauzioni di sicurezza può presentare rischi con
conseguenze molto gravi per i lavoratori,
per la popolazione circostante e per l’ambiente.

La maggior parte dei prodotti chimici,


possono infatti trasformarsi
in altri prodotti
con proprietà pericolose
in caso di incendio
o di mescolamento con prodotti incompatibili.

Il rischio chimico 117/140


STOCCAGGIO E SICUREZZA

È indispensabile conoscere il comportamento


del materiale stoccato in caso di incendio
o di contatti diretti accidentali.

I rischi da valutare sono relativi anche ad altre due


importanti proprietà delle sostanze da stoccare:

INSTABILITÀ REATTIVITÀ

Il rischio chimico 118/140


STOCCAGGIO E SICUREZZA

La norma precauzionale più importante


è lo stoccaggio separato a distanza di sicurezza in locali
resistenti al fuoco per tutti i prodotti infiammabili,
instabili o tra loro reattivi.

Innanzitutto per i gas compressi e liquefatti; in


particolar modo per i prodotti
che a contatto con l’acqua si infiammano!

Il rischio chimico 119/140


STOCCAGGIO E SICUREZZA

Anche i materiali che rendono possibile la


combustione, o per i prodotti che possono
infiammarsi spontaneamente all’aria
devono essere stoccati separatamente
e non insieme a materiali combustibili.

Il rischio chimico 120/140


STOCCAGGIO E SICUREZZA

stoccaggio separato
anche per i prodotti
non compatibili
che, in caso di contatto,
possono reagire
vigorosamente
o che possono
sviluppare gas tossici.

Il rischio chimico 121/140


STOCCAGGIO E SICUREZZA
Per le sostanze corrosive sono necessarie
delle aree dotate di paratie di contenimento.

Il rischio chimico 122/140


STOCCAGGIO E SICUREZZA

Le polveri combustibili
devono essere
stoccate
a quota pavimento per
evitare che in caso di
rottura i contenitori a
quote alte possano
provocare una cascata
di materiale.

Il rischio chimico 123/140


Il rischio chimico

Trasporto e sicurezza

Il rischio chimico 124/140


TRASPORTO E SICUREZZA

Il trasporto di prodotti
chimici pericolosi,
richiede una valutazione
molto attenta dei rischi
caso per caso e un
rigoroso rispetto delle
precauzioni per evitare
ogni danneggiamento!

Il rischio chimico 125/140


TRASPORTO E SICUREZZA
Gli imballi delle merci pericolose
sono soggetti ad una
omologazione basata sulla
effettuazione di prove di caduta,
di tenuta, di pressione idraulica e
di impilaggio.

Sugli imballi, sui container


o sulle cisterne sono applicate le
etichette di pericolo

Il rischio chimico 126/140


TRASPORTO E SICUREZZA

È vietato ed estremamente pericoloso


il carico in comune di merci incompatibili fra loro.

Per evitare il pericolo


di reazioni di sviluppo di calore,
occorre tenere separate le sostanze
tra loro reattive.

Il rischio chimico 127/140


Il rischio chimico

Misure di emergenza

Il rischio chimico 128/140


MISURE DI EMERGENZA
Si devono prevedere procedure per fronteggiare sia
emergenze locali, sia emergenze generali.

Inoltre devono anche essere previste possibili emergenze


anche fuori l’orario di lavoro
o esterne all’insediamento.

Il rischio chimico 129/140


Piano di emergenza

Per ogni attività lavorativa


devono essere predisposti
piani di emergenza
con la pianificazione
delle procedure da adottare
in ogni situazione.
Il rischio chimico 130/140
Piano di emergenza

2222

Il rischio chimico 131/140


Il rischio chimico

Incendio
e mezzi estinguenti

Il rischio chimico 132/140


INCENDIO E MEZZI ESTINGUENTI

L’esistenza di un fuoco
è possibile solo
in presenza
di un combustibile,
di un comburente
(ossigeno)
e di un innesco
(calore).

Il rischio chimico 133/140


Estintori a CO2
Nell’estinzione di un incendio è di fondamentale
importanza utilizzare dei mezzi e degli estinguenti
adatti al tipo di incendio da affrontare.

Gli estintori a CO2 sono indicati


per quasi tutti i tipi di incendio.

Non sono efficaci per le sostanze che


bruciano senza l’apporto di ossigeno
dall’aria e nei luoghi all’aperto.
Non sono in grado di impedire
il riaccendersi delle braci.
Il rischio chimico 134/140
Estintori a polvere

Gli estintori a polvere sono


caratterizzati dalla più ampia
flessibilità di impiego in campo
chimico.
Agiscono per separazione del
combustibile dal comburente
soffocando le fiamme.

Il rischio chimico 135/140


Impianti a schiuma
Per i liquidi infiammabili
sono particolarmente
efficaci gli impianti e gli
estintori a schiuma
che agiscono per
soffocamento.

Attenzione:
non possono essere
utilizzati su apparecchiature
elettriche in tensione.

Il rischio chimico 136/140


Acqua

1. Gli interventi con acqua da idranti o impianti a


pioggia sono da evitare su impianti elettrici in
tensione!
2. In caso di incendio di serbatoi contenenti benzina,
oli e altri liquidi infiammabili è da evitare l’uso di
acqua per il pericolo di espandere maggiormente
l’incendio!
3. Gli interventi con acqua sono infine da evitare in
presenza di quelle sostanze che reagendo possono
originare gas pericolosi o infiammabili!

Il rischio chimico 137/140


Il rischio chimico

Primo soccorso

Il rischio chimico 138/140


PRIMO SOCCORSO

Il rischio chimico 139/140


Arresto del respiro

Se la persona è
incosciente:
controllate il
respiro.

Inclinate indietro la testa e


ascoltate per 10 secondi.

Guardate anche
i movimenti del torace.

Il rischio chimico 140/140


Arresto del respiro
Se il respiro si arresta,
bisogna immediatamente praticare
una respirazione artificiale utilizzando l’apposito
rianimatore o il sistema bocca a bocca
ma solo se l’intossicazione non è dovuta a vapori tossici
e solo se siete addestrati alla manovra

Il rischio chimico 141/140


Occhi

Nel caso siano colpiti gli occhi


bisogna sciacquare immediatamente con abbondante
acqua cercando di mantenere le palpebre aperte.
L’irrigazione deve durare almeno 15 minuti
per essere efficace.

Il rischio chimico 142/140


Contatto cutaneo

In caso di contatto
con sostanze pericolose
bisogna togliere
gli indumenti contaminati
e lavare la zona colpita
con abbondante
acqua corrente
o acqua e sapone.

Il rischio chimico 143/140


Ustioni

• Ustioni non profonde: raffreddate


immediatamente la zona colpita
con acqua PULITA per evitare
infezioni).
• Ustioni profonde: ci sono gravi
rischi di infezione. Non toccare e
non raffreddate le parti colpite.

Se l’ustione è da freddo, disgelare con acqua non calda


e togliere con cautela gli indumenti.

Il rischio chimico 144/140


Inalazione
In caso di inalazione di sostanze pericolose, allontanate
l’infortunato dalla zona inquinata,
tenetelo al caldo in ambiente aerato.
Se non è cosciente, coricatelo su un fianco
in posizione di sicurezza.

Il rischio chimico 145/140


Ingestione

In caso di ingestione qualunque tipo di intervento sarà


eseguito esclusivamente da un medico specializzato.
È necessario conoscere le caratteristiche
del prodotto ingerito
per valutare se procurare il vomito!

Il rischio chimico 146/140


Antidoti

Qualora esistano antidoti alle sostanze chimiche


a cui i lavoratori sono esposti,
queste devono essere disponibili.

Il carbone attivo può essere utile nel caso di ingestioni


accidentali di idrocarburi aromatici.

Il rischio chimico 147/140


Il rischio chimico

CONCLUSIONI

Il rischio chimico 148/140


Conclusioni

Identificazione dei pericoli (sostanze e miscele)


Classificazione dei pericoli
Etichettatura e scheda di sicurezza

Misure di prevenzione e protezione minime


Valutazione dei rischi aziendali (Datore di Lavoro)

Misure di prevenzione e protezione aziendali


(protezioni collettive - procedure di lavoro - protezioni individuali)

Il rischio chimico 149/140

Potrebbero piacerti anche