Fisica Generale 1
Dinamica - I
Università degli Studi di Parma
Dipartimento di Ingegneria e Architettura
Corso di Laurea di Ingegneria delle Tecnologie Informatiche
Docente: Prof. Mauro Riccò
Dinamica del punto materiale
A differenza della meccanica, la dinamica studia le
cause fisiche che determinano il moto dei corpi. Il
moto è la conseguenza dell’interazione dei corpi con
l’ambiente circostante.
La dinamica è basata sui tre principi fondamentali
introdotti da Newton nel trattato «Philosophiae
Naturalis Principia Mathematica», dette leggi del
moto di Newton.
I corpi vengono di nuovo schematizzati con un’entità
astratta detta punto materiale, in questo caso dotato di
massa.
L’interazione del punto materiale con l’ambiente
circostante avviene attraverso il concetto di forza.
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Forza e massa
In dinamica, la massa di un corpo è una grandezza fisica
scalare che misura la sua «resistenza» alle variazioni di
velocità. Più il corpo è massivo, più è difficile far variare il suo
moto.
NB: il peso di un corpo è proporzionale alla sua massa.
La forza è una grandezza fisica vettoriale che descrive in
modo quantitativo le interazioni fra i sistemi fisici.
L’unità di misura della forza è il Newton:
m
1 Newton (N) = 1kg ∙ 2
s
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Prima legge di Newton
La prima legge di Newton, detto anche «principio di inerzia» afferma che:
Se su un corpo non agisce nessuna forza, tale corpo rimane nel proprio
stato di quiete o di moto rettilineo uniforme.
𝑁
𝐹𝑖 = 0 → 𝑎 = 0
𝑖=1
Un corpo su cui non agiscono forze si dice
libero. Il diagramma di corpo libero
è una rappresentazione che permette
di determinare la forza che agisce su un
corpo.
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Sistemi inerziali
Sperimentalmente si prova che la prima legge di Newton non vale in
tutti i sistemi di riferimento. Si definisce sistema di riferimento
inerziale un sistema di riferimento in cui vale la prima legge di
Newton.
Dalla cinematica sappiamo che in un sistema di riferimento inerziale
valgono le trasformazioni di Galileo.
Un sistema di riferimento non inerziale è un qualunque sistema di
riferimento che accelera rispetto a un sistema di riferimento inerziale.
NB: in prima approssimazione la Terra può essere considerata un
sistema di riferimento inerziale.
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Seconda legge di Newton
La seconda legge di Newton, o «definizione dinamica delle forze», afferma
che:
In un sistema di riferimento inerziale ogni volta che lo stato di moto di un
corpo è modificato (ossia si muove di moto accelerato) esiste almeno una
forza responsabile di tale accelerazione. La relazione fra forza e
accelerazione è data da:
𝐹 = 𝑚𝑎
Ove m, massa inerziale del
punto materiale, è il fattore di
proporzionalità fra la forza applicata
e l’accelerazione prodotta.
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Equazione del moto
La seconda legge di Newton rappresenta l’equazione del moto. A
partire dalla conoscenza delle forze che agiscono su un corpo e note le
condizioni iniziali, ossia la posizione e la velocità iniziale del corpo, è
possibile ottenere tutte le informazioni relative al moto del corpo.
Vale il principio di sovrapposizione:
𝑁
𝑑𝑣 𝑑2 𝑟
𝐹𝑇𝑂𝑇 = 𝐹𝑖 = 𝑚𝑎 = 𝑚 =𝑚 2
𝑑𝑡 𝑑𝑡
𝑖=1
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Terza legge di Newton
La terza legge di Newton, o «principio di azione e reazione», afferma che:
A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Le mutue azioni
di due corpi sono sempre uguali fra loro e dirette in verso opposto.
Se un corpo A esercita una forza 𝐹𝐴𝐵 su un corpo B, allora il corpo B reagisce
esercitando sul corpo A una forza 𝐹𝐵𝐴 uguale e contraria:
𝐹𝐴𝐵 = −𝐹𝐵𝐴
NB: si noti che per applicare una forza a un
corpo bisogna interagire con esso mediante
un altro corpo. Il principio di azione e reazione
descrive coppie di forze applicate su corpi diversi 8
Risoluzione dei problemi di meccanica
Essendo la seconda legge di Newton una relazione vettoriale, è sempre
possibile scriverla in termini di componenti cartesiane:
𝑑2 𝑥
𝐹𝑥 = 𝑚𝑎𝑥 = 𝑚 2
𝑑𝑡
𝑑2 𝑦
𝐹𝑦 = 𝑚𝑎𝑦 = 𝑚 2
𝑑𝑡
𝑑2 𝑧
𝐹𝑧 = 𝑚𝑎𝑧 = 𝑚 2
𝑑𝑡
Ognuna di queste equazioni è una equazione differenziale che può essere
risolta conoscendo le condizioni iniziali (posizione e velocità).
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Risoluzione dei problemi di meccanica
Procedimento per la soluzione di un problema del moto:
1) Disegnare uno schizzo del sistema dei corpi a cui si applica la
seconda legge
2) Disegnare il diagramma del corpo libero comprendente gli assi
coordinati
3) Scrivere le componenti della seconda legge di Newton e risolvere il
set di equazioni differenziali.
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