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CQ RM Coscia2

Il documento presenta un corso pratico sui controlli di qualità e sicurezza in risonanza magnetica, evidenziando l'importanza di un programma strutturato di controlli periodici e differenziati per diverse categorie di tomografi. Vengono descritti vari protocolli accreditati e parametri di imaging e non-imaging, insieme a suggerimenti per misurazioni di uniformità e rapporto segnale-rumore. Infine, si discute l'uso di fantocci specifici per la valutazione della qualità delle immagini e l'importanza di documentare i problemi e le azioni correttive.

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CORSO PRATICO SU

QUALITÀ E SICUREZZA
IN RISONANZA MAGNETICA
Genova, 7 ottobre 2005

I Controlli di Qualità
Gianluca Coscia
S.C. Fisica Sanitaria

E.O. Ospedali Galliera di Genova


Obiettivi Controlli di Qualità
„ Programma strutturato in livelli
„ Controlli periodici
„ Semestrali, trimestrali, mensili (…giornalieri!)
„ Programma differenziato per categorie di
tomografi
„ Settoriale
„ Non settoriale clinico
„ Non settoriale di alta specializzazione (MRS, fMRI)
„ Ottenere risultati che rivelino peggioramenti
del sistema e permettano azioni correttive
„ Documentare i problemi e le azioni correttive

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 2


Variabilità del sistema
„ Sistema RF
„ Deriva dell’elettronica del sistema RF
„ Bobine, Catena trasmissione/ricezione
„ Campo magnetico
„ Decadimento
„ Materiali ferro- para- magnetici estranei
„ Gradienti
„ Malfunzionamento

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 3


Protocolli accreditati
„ Eurospin
„ Fantoccio specifico
„ Acquisizioni a strato singolo
„ Caratterizzazione tissutale
„ ACR (American College of Radiology)
„ ACR MRI Accreditation Recommendation
„ Prove giornaliere!
„ Stabilità del campo magnetico
„ Rapporto Segnale Rumore
„ Esame degli artefatti
„ NEMA (National Electrical Manufacturers Association)
„ Anche parametri non imaging
„ Rumore acustico, gradienti, SAR
„ AAPM (American Association of Physicists in Medicine)
„ Indica le tolleranze

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 4


Parametri imaging e non-imaging
„ Parametri imaging
„ Parametro funzionale caratteristico della qualità di immagine e
direttamente ricavabile dall’immagine ottenuta
„ Parametri non-imaging
„ Frequenza di risonanza
„ Stabilità del campo statico
„ Intensità e linearità dei gradienti
„ Eddy currents (correnti parassite)
„ Accuratezza flip angle (angolo di nutazione)
„ Calibrazione della radiofrequenza
„ Difficoltà legate a:
„ Disponibilità di procedure dedicate sul tomografo
„ Disponibilità di strumentazione dedicata
„ Oscilloscopio, bobine di esplorazione

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 5


Correlazione parametri
imaging e non-imaging
SNR Dist. geo Unif. Risol. Spess. ghost T1 T2
Frequenza di
risonanza
Stabilità e
omog. B0
Int. e lin.
gradienti
Eddy
currents
Accuratezza
FA
Calibrazione
RF

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 6


Fantocci

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 7


Fantoccio EUROSPIN

„ TO1 omogeneo uniformità, ghosting, SNR „ TO4 risoluzione risoluzione spaziale


„ TO2 geometrico dist., profilo e spessore di strato „ TO5 provette accuratezza T1 e T2
„ TO3 bastoncini deformazione e posizione di strato „ Cilindro di carico

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 8


Fantoccio EUROSPIN
„ Plastica e vetro, diametro esterno 200 mm
„ Soluzione di CuSO4 debolmente acida
„ Prevenzione della precipitazione
„ Aumento del T1
„ T1=300ms a 8 MHz (0.188 T)
„ Dipendenza di T1 da frequenza
„ Dipendenza di T1 da temperatura
„ 4% per grado °C
„ Utilizzo gel in provetta per calibrazioni T1 T2
„ Oggetti aggiuntivi
„ TO1A omogeneo lungo 200 mm
„ TO4A per la risoluzione contenente 4 blocchi in perspex per MTF
„ TO6 per la posizione dello strato lungo 170 mm contenente 2
barre angolate in vetro
„ TO8 bottiglia 50 mm per ghosting

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 9


Fantoccio ACR

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 10


Fantoccio ACR
„ Acrilato, vetro, gomma al silicone
„ Dimensioni
„ Esterne diametro 20.4 cm, lunghezza 16.5 cm
„ Interne diametro 19.0 cm, lunghezza 15.0 cm
„ Posizionabilità nelle tre orientazioni
„ Soluzione NiCl2 10 mmol
„ NaCl 45 mmol per simulare la conduttività biologica
„ Inserti
„ Basso contrasto
„ Risoluzione spaziale
„ Rampe per lo spessore di strato
„ Griglia per la distorsione
„ Zona omogenea

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 11


Fantocci
„ Spesso però si hanno a disposizione solo i
fantocci forniti con l’apparecchiatura e
“non sempre” permettono di misurare tutti
i parametri previsti dai protocolli …

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 12


Software di analisi
„ SW residente sul tomografo
„ Sempre presenti
„ valor medio di una ROI e deviazione standard
„ profilo di linea (quasi sempre …)
„ Estrazione dei dati
„ Analisi su WS separata

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 13


Parametri

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 14


Uniformità
„ Generalmente inferiore a quella di altre
modalità radiologiche, dipendente da
„ Forte disomogeneità del campo statico (impianto
ferroso nel paziente)
„ Uniformità del campo RF (dipendente dalla
geometria della bobina)
„ È il fattore che influisce maggiormente in pratica
„ Forte calo del segnale con la distanza in una bobina di
superficie
„ Buona uniformità XY in bobine cilindriche (testa e corpo),
minore uniformità lungo Z
„ Correnti parassite nei gradienti
„ Risposta in frequenza del sistema RF
„ Sequenze
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 15
Misure di Uniformità - generalità
„ Fantoccio omogeneo
„ EUROSPIN TO1A
„ Testa φ 200 mm l 200 mm
„ Corpo φ 450 mm l 300 mm
„ AAPM
„ φ ≥ 100 mm o 80% FOV l ≥ 2 ⋅ SS o l ≥ 2 ⋅ lVS
„ NEMA
„ φ ≥ 100 mm testa φ ≥ 200 mm corpo
„ altro fantoccio omogeneo avente
„ Diametro 200 mm (ev. maggiore per corpo)
„ T1 = 300ms
„ Posizionamento all’isocentro
„ Cilindro di carico per testa/corpo
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 16
Misure di Uniformità - procedura
„ Bobina testa e corpo
„ Sequenza
„ SE TR/TE 1000/30 ms 1 NSA
„ SW 5mm, 256x256, FOV 250 mm
(diametro + 50 mm)
„ Acquisizione TRA, COR, SAG attraverso il
centro

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 17


Misure di Uniformità - analisi
„ Profilo di linea centrale in direzione
delle fasi e delle frequenze (meglio se
10 medie)
„ Valore modale in una ROI centrale di
100 pixel (no artefatti!)
„ EUROSPIN
„ Uniformità Frazionale: frazione del profilo
che rientra nel ±10% del valore modale
Analisi dell’Uniformità EUROSPIN
„ Valori tipici 0.6÷1.0 da LERSKI et al. Quality Control in MRI

„ AAPM
„ Uniformità Integrale Percentuale: ROI di
100 pixel o 10% dell’area

 S max − S min 
U = 100 ⋅ 1 − 
 S max + S min  Analisi dell’Uniformità EUROSPIN

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 18


Misure di Uniformità - suggerimenti
„ Criticità:
„ EUROSPIN
„ Non considera eventuali disomogeneità presenti fuori dagli assi
„ AAPM
„ E’ influenzato dal rumore e da eventuali spike
„ Può dipendere molto dalla scelta della ROI
„ Possibili soluzioni:
„ Fissare le condizioni di misura in modo da renderla più
riproducibile possibile (posizione fantoccio, griglia,
dimensione ROI)
„ Misurare NON i valori Max e Min puntuali, ma le medie
di piccole ROI incluse nella regione fissata per calcolare
l’uniformità

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 19


Griglia di passo
fissato centrata
sull’immagine

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 20


Fissare una ROI
entro cui calcolare
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM l’uniformità 21
Aumentare al
massimo il
contrasto (WW=1)

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 22


Diminuire il WL fino
a far comparire
delle zone nere
nella ROI

Media ROI
= Min

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 23


Media ROI
= Max

Diminuire ulteriormente
il WL fino a far
“sopravvivere” una
piccola zona bianca
nella ROI
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 24
Rapporto Segnale-Rumore
„ Indicatore sensibile, influenzato da
„ Aumento del rumore ambientale
„ Esterno diminuzione dell’isolamento RF

„ Interno da RM o da elementi accessori

„ Variazioni del carico della bobina RF


„ Problemi di sintonizzazione del sistema RF
„ Disomogeneità dei campi statico e RF
„ Sequenza impiegata
„ Strati sottili, FOV piccolo, TR breve, TE lungo
„ Parametri di ricostruzione
„ Moltiplicazione del segnale con filtro esponenziale (apodization)

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 25


Misure SNR – generalità e procedura
„ Fantoccio omogeneo
„ Stessa tipologia dell’Uniformità
„ Posizionamento all’isocentro
„ Cilindro di carico per testa/corpo
„ Sequenza standard idem Uniformità
„ SE TR/TE 1000/30 ms 1 NSA
„ SW 5mm, 256x256,
„ FOV 250 mm (diametro + 50 mm)
„ Acquisizione TRA, COR, SAG attraverso il
centro

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 26


Misure SNR – analisi 1
„ Acquisizione di due scansioni per
ciascuna orientazione
„ Sottrazione delle immagini
B immagine del rumore
„ Misura del valore medio S del
segnale su 5 regioni di circa 400
pixel di una immagine originale
„ Misura della deviazione standard Analisi rapporto Segnale-Rumore
da LERSKI et al. Quality Control in MRI

del rumore SD nelle stesse 5


regioni dell’immagine sottratta
1 Si
SNR i = ⋅ SNR = SNRi
2 DS rumore , i
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 27
Misure SNR – analisi 2
„ Applicabile in condizioni di buona
omogeneità
„ Misura del valore medio S e della
deviazione standard DS nelle 5
regioni
Si
SNR i = SNR = SNRi Analisi rapporto Segnale-Rumore
da LERSKI et al. Quality Control in MRI
DS i
„ Metodi alternativi:
„ ROI di 100 pixel o 10% dell’area
( S imm − S fondo ) Distribuzione di
SNR =
DS imm Rayleigh del
rumore di fondo
( S imm − S fondo ) in un’immagine
SNR = 0 .655 ⋅ “modulo”
DS fondo Analisi rapporto Segnale-Rumore
AAPM

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 28


Misure SNR – suggerimenti
„ Criticità:
„ La deviazione standard di una ROI può dipendere
fortemente da eventuali artefatti
„ Non sempre è disponibile un SW per la sottrazione
di immagini
„ Possibili soluzioni:
„ Fissare le condizioni di misura in modo da renderla
più riproducibile possibile (griglia, dimensione ROI)
„ Misurare la SD nei 4 angoli esterni al fantoccio
cercando, per ciascuna delle 4 misure, il valore
minimo (che quindi non dovrebbe dipendere da
eventuali artefatti) e farne la media per minimizzare
eventuali “sbagli”
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 29
Griglia di passo
fissato centrata
sull’immagine

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 30


Fissare alcune
zone in cui
misurare il
segnale e
calcolarne la
media
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 31
Aumentare il contrasto
e scegliere un livello
“centrato” sul rumore
del fondo in modo da
visualizzare eventuali
artefatti

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 32


Cercare in ogni
angolo le zone libere
da artefatti fino a
trovare il minimo
della SD e calcolare
la media dei 4 minimi

artefatti

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 33


Esempio

SD2 = SD1 + 25%

ROI 1

ROI 2

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 34


Misure SNR - risultati
„ Difficile stabilire un intervallo di accettabilità
„ Difficile fare confronti tra tomografi
differenti
„ Necessità di acquisire i valori SNR in fase di
accettazione (∀ bobina e ∀ piano di
scansione) e di controllarne il degrado
„ Parametro molto efficace come indicatore di
malfunzionamenti da investigare
ulteriormente
„ Fluttuazioni del 5÷10%
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 35
Ghosting
„ Dislocazione del segnale lungo la direzione delle
fasi (ripetuto in maniera multipla o spalmato),
causato da:
„ Movimenti del paziente, flusso sanguigno
„ Instabilità del campo statico
„ Interferenza magnetica esterna
„ Movimenti di veicoli o ascensori
„ Instabilità del campo RF e dei gradienti
„ Temporizzazione, ampiezza, fase
„ Sbilanciamento di un ricevitore in quadratura
„ Echi stimolati indesiderati in sequenze multi eco

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 36


Misure di Ghosting - generalità
„ Fantoccio
„ EUROSPIN TO8
Fig 6 MP
„ AAPM
„ Supporto cilindrico per provetta
decentrata
„ NEMA non prevede il controllo
„ Piccola bottiglia in plastica
riempita di soluzione di Sali
paramagnetici Fantoccio AAPM ghosting
da Med Phys 17:287-295; 1989

„ T1 = 300ms

„ Posizionamento decentrato sia nella direzione


delle fasi che in quella delle frequenze

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 37


Misure di Ghosting - procedura
„ Bobina testa e corpo
„ Sequenza
„ MSE
„ TR/(TE) 1000/(30,60,90,120)
„ 1 e 2 NSA
„ SW 5 mm
„ 256x256, FOV 250 mm
„ Acquisizione TRA, COR, SAG dopo
riposizionamento del fantoccio

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 38


Misure di Ghosting – analisi

Ghosting
da LERSKI et al. Quality Control in MRI

„ ROI circolari per valutare il segnale medio


sull’immagine del primo eco
„ Sull’immagine primaria del fantoccio
„ Nella direzione delle fasi in linea con l’immagine primaria
„ In caso di ghosting multiplo prendere il più intenso
„ Per il ghosting da sbilanciamento del ricevitore
„ Nella direzione delle frequenze in linea con l’immagine
primaria (fondo)
„ Ripetere la procedura per i restanti echi
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 39
Misure di Ghosting – risultati
„ Il caso ideale è l’assenza di ghosting
„ Segnale confrontabile col fondo
„ Si considera ghosting una variazione di
segnale pari almeno all’1% del fondo
„ Valori del 2÷3% meritano un intervento
„ Valutazione percentuale:
Sghost − Sfondo
G = 100 ⋅
Simm

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 40


Risoluzione Spaziale
„ Determinata dalla dimensione del pixel
„ Es.: testa, FOV 23 cm, 256x256
B limite del pixel 0,90mm
„ Differenza tra la direzione delle fasi e quella delle
frequenze
„ Codifica in fase fornisce prestazioni inferiori poiché il
gradiente necessita di parecchie accensioni/spegnimenti ad
intensità sempre differenti
„ Dipendenza dalle caratteristiche dei gradienti
„ Risente di eventuali filtri di smooth utilizzati
durante la ricostruzione

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 41


Risoluzione Spaziale
„ Fantoccio EUROSPIN

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 42


Misure di Risoluzione - generalità
„ Fantoccio geometrico
„ In generale:
„ Serie di strutture di barre o cavità
„ Producono o non producono segnale
„ Periodicità spaziale crescente Fantoccio EUROSPIN Risoluzione
da LERSKI et al. Quality Control in MRI
„ EUROSPIN TO4
„ 0.3 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 3.0 mm
„ AAPM
„ Barre
Fresature quadrate
Fig. 3 MP
„

„ 0.5 0.75 1.0 1.25 1.5 2.0 3.0 5.0 mm


„ NEMA non previsto
Fantoccio AAPM Risoluzione
da Med Phys 17:287-295; 1990

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 43


Misure di Risoluzione - procedure
„ Orientazione del fantoccio lungo il piano di
scansione desiderato
„ Accurato allineamento delle barre
„ Sequenza
„ SE TR/TE 1000/30 ms
„ SW 5mm, 256x256, 1 data collection
„ Strato in posizione centrata rispetto al fantoccio
„ 2 scansioni:
„ Barre parallele alla direzione delle fasi
„ Barre parallele alla direzione delle frequenze

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 44


Risoluzione – analisi visuale
„ Determinare la frequenza spaziale più alta
che risulta visibile
„ Necessità di accurato allineamento per
evitare difficoltà di giudizio

Allineamento del fantoccio


da LERSKI et al. Quality Control in MRI

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 45


Risoluzione – analisi MTF
„ Degrado della modulazione in funzione della
frequenza spaziale
„ Necessità di utilizzare SW generalmente non
presente sul tomografo
„ Ricostruzione MTF
„ Analisi della modulazione dei diversi inserti
„ MTF = FT(d(ERF)/dx)

Analisi MTF
da LERSKI et al. Quality Control in MRI

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 46


Risoluzione Spaziale – risultati
„ Il metodo presentato analizza la risoluzione 2D
sul piano di scansione
„ Viene registrato e controllato il valore della
frequenza a modulazione 50%
„ Non bisogna dimenticare che nelle immagini
cliniche un ruolo fondamentale viene giocato
dalla risoluzione nella direzione perpendicolare
al piano
„ Anisotropia del voxel
„ Effetti di volume parziale

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 47


Distorsione Geometrica
„ Cambiamento delle dimensioni di un oggetto (linearità)
„ Dislocazione dei punti di un oggetto (distorsione)
„ Cause principali
„ Disomogeneità del campo statico
„ Non-linearità dei gradienti B Difetto di codifica spaziale
„ Difetti di progetto/costruzione
„ Eddy current
„ Cattiva regolazione dell’ampiezza e dell’offset dei gradienti
„ Implicazioni cliniche
„ Misura di distanze
„ MRI interventistica, biopsie MR guidate
„ Pianificazione pre-chirurgica
„ Registrazione stereotassica

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 48


Fusione TC-RM in
radiochirurgia stereotassica
„ Sequenza utilizzata:
„ 3D gradient-echo T1 pesata (con m.d.c.)
„ 3D ⇒ non si usa il gradiente di selezione, ma uno di
codifica che non introduce distorsione spaziale
„ T1 pesata ⇒ Breve TE (poco tempo a disposizione
degli spin per sfasarsi)
„ Grande frequenza di campionamento ⇒ gradiente di
lettura elevato (FOVx = fc / γ Gx ) ⇒ minore distorsione
spaziale

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 49


Distorsione e Gradiente di lettura

B
gradiente “alto”
B
c.m. disomogeneo

x
x
-1 0

distorsione geometrica

gradiente “basso” 5

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 50


Misure di Distorsione - generalità
„ Fantoccio
„ In generale:
„ Fantocci cavi, sferici o cubici
„ Fantocci contenenti strutture di
dimensioni e localizzazione note
„ EUROSPIN TO2
Contiene blocchi in perspex a
Fig. 2 MP
„

dimensioni e distanze note


„ AAPM
„ Fantoccio a matrice (passo 1÷2 cm) Fantoccio per Linearità Spaziale

NEMA
da Med Phys 17:287-295; 1990
„

„ Fantocci cubici o sferici, strutture a geometria nota


„ Posizionamento all’isocentro
„ Cilindro di carico per testa/corpo
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 51
Misure di Distorsione - procedura
„ Bobina testa e corpo
„ Sequenza
„ SE TR/TE 1000/30 ms 1 NSA
„ SW 5mm
„ Acquisizione TRA, COR, SAG attraverso il centro
„ Prendere nota della direzione delle fasi per ogni
piano

(i) Oggetto test


(ii) Difetto di linearità
(iii) Distorsione
da LERSKI et al. Quality Control in MRI

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 52


Misure di Distorsione - analisi
„ Misura della distanza tra i piani del fantoccio
„ DIMpixel=FOV(mm)/M(pixel)
„ D= Dpixel* DIMpixel
„ Nel SW dei tomografi le misure vengono
automaticamente convertite in mm B difficoltà di
accuratezza
„ L(mm)=media(D)
„ DIST(%)=100*(DS(D)/media(D))
„ Valori tipici
„ Linearità ±1mm
„ Distorsione 0.6%

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 53


Profilo e Spessore di Strato
„ Influiscono su Uniformità e SNR
„ Conducono a effetti di volume parziale
„ Profilo di Strato
„ Grafico del segnale nella direzione ortogonale allo strato
„ Ideale rettangolo
„ Reale campana
„ Degrado del profilo
„ Scarsa rivelabilità di piccole lesioni
„ Limite sulla separazione minima degli strati
„ Interferenza (cross-talk)
„ Aumento della separazione
„ Acquisizione interallacciata

„ Spessore di strato
„ FWHM del Profilo

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 54


Profilo e Spessore di Strato
„ Fattori che influenzano Profilo e Spessore di
Strato
„ Guadagno dei gradienti
„ La reale ampiezza del gradiente influenza Profilo e Spessore
„ Linearità dei gradienti
„ Costanza dell’intensità dei gradienti
„ Disomogeneità del campo statico
„ Si sovrappone ai gradienti, effetto come precedente
„ Inviluppo dell’impulso RF
„ Determina il Profilo

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 55


Forma
dell’impulso
RF

Trasformata
Di Fourier
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 56
Profilo e Spessore di Strato
„ Fantoccio EUROSPIN

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 57


Profilo e Spessore - generalità
„ Fantoccio
„ In generale:
„ Strutture inclinate
„ lamine o cunei
„ vetro o perspex
„ Accuratezza < 20% D lamina < 20% SS
„ Lamina 1 mm D SS misurabile 5 mm
„ SS inferiori D cunei Lamine e Cunei
da LERSKI et al. Quality Control in MRI

„ EUROSPIN TO2
„ Lamine di perspex contrapposte, spessore 2 mm, α=26.5°
„ Cunei contrapposti, α=26.5°
„ AAPM
„ Cunei contrapposti, α=45°
„ NEMA
„ Descrive anche un fantoccio a cunei sovrapposti
„ Cilindro di carico per testa/corpo

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 58


Profilo e Spessore - lamine
„ Profilo
„ Posizionamento dello strato attraverso le lamine
angolate
„ Traccia delle lamine B basso segnale
„ Profilo di linea B profilo di strato invertito
„ Riscalato per l’inclinazione della lamina tg(α)
„ SNR migliora aumentando NSA
„ Spessore di strato > Spessore lamina
„ Il profilo della lamina deve essere deconvoluto
„ Spessore
„ FWHM del Profilo di Strato
„ Misurabile in pixel
„ Calcolabile in mm Profilo di Strato da lamina
da LERSKI et al. Quality Control in MRI

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 59


Spessore di strato - lamine

FWHM

spessore
di strato

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 60


Senza il tool “profilo di linea”?

„ Diminuire al
minimo la WW

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 61


Senza il tool “profilo di linea”?
„ Diminuire il WL fino
quasi a far scomparire
la lamina (picco del
profilo) ed annotarne
il valore (≈ 18)

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 62


Senza il tool “profilo di linea”?
„ Aumentare il WL fino
quasi a far annerire il
fondo del fantoccio
(base del profilo) ed
annotarne il valore
(≈ 190)

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 63


Senza il tool “profilo di linea”?
„ Calcolare il WL
corrispondente a metà
altezza del profilo ed
impostarlo sull’immagine
(HM = 18 + [(190-18)/2] = 104)

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 64


Senza il tool “profilo di linea”?

„ Zoomare e misurare
la larghezza
dell’immagine nera
come in figura.
„ E’ la FWHM, che
FWHM corrisponde allo
spessore di strato

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 65


Profilo e Spessore - rampe
„ Profilo
„ Posizionamento dello strato attraverso le rampe
„ Traccia delle rampe B basso segnale
„ Derivata del profilo di linea B profilo di strato
invertito
„ Occorre SW generalmente non presente sui tomografi
„ SNR migliora aumentando NSA
„ Possibilità di misurare strati sottili
„ Riscalato per l’inclinazione della rampa tg(α)
„ Spessore
„ FWHM del Profilo di Strato
„ Misurabile in pixel
„ Calcolabile in mm Profilo di Strato da cuneo
da LERSKI et al. Quality Control in MRI

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 66


Spessore di strato - rampe

spessore
di strato

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 67


Profilo e Spessore - procedura
„ Bobina testa
„ Sequenza
„ SE TR/TE 1000/30 ms 2 NSA
„ SW 3mm e 5mm, 256x256, FOV 250 mm
„ diametro + 50 mm
„ Acquisizione TRA, COR, SAG attraverso il centro
„ Accurato allineamento e orientazione
„ Reiezione del disallineamento attraverso la doppia
lamina/rampa
„ Disallineamento S1 ≠ S2 D S = S 1 ⋅ S 2
„ Soluzione approssimata
„ accurata al 2% per errori angolari < 6%

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 68


Profilo e Spessore - analisi
„ Determinare la dimensione del pixel
„ φTO2(mm)/ φTO2(pixel)
„ Ottenere il profilo di strato
„ Misurare FWHM del profilo
„ Calcolare lo spessore da FWHM
„ FWHM*Dpixel*tg(α)
„ Riduzione del rumore
„ Media di diversi profili (10)
„ Necessità di usare SW non residenti sul tomografo

Profilo di Strato 3 mm 5 mm
da LERSKI et al. Quality Control in MRI

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 69


Posizione e Separazione di Strato
Slice Warp - generalità
„ Fantoccio EUROSPIN TO3
„ Posizionamento all’isocentro
„ Cilindro di carico
„ Sequenza
„ SE TR/TE 1000/30 ms 1 NSA
„ SW 5mm e 10mm, 256x256, FOV 250 m

(i) Proiezione planare (ii) Proiezione laterale


da LERSKI et al. Quality Control in MRI

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 70


Posizione e Separazione di Strato
Slice Warp - generalità
„ Allineamento molto accurato utilizzando la scout
view e gli inserti centrali

posizione corretta angolato lateralmente angolato alto-basso

(i) Allineamento corretto (ii) Disallineamento orizzontale


(iii) Disallineamento verticale da LERSKI et al. Quality Control in MRI

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 71


Posizione e Separazione di Strato
Slice Warp - generalità
„ Fantoccio EUROSPIN

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 72


Posizione di Strato - analisi
„ 16 coppie di bastoncini incrociati nel
fantoccio
„ 16 coppie di punti neri nell’immagine
„ s = 8mm
„ Strato posizionato al centro del fantoccio
„ d = posizione dello strato Separazione tra i bastoncini
„ d = sqrt(L2-s2) da LERSKI et al. Quality Control in MRI

„ Reiezione di errori di allineamento e slice warp facendo


la media tra le diverse coppie
„ Coppie interne meno sensibili al disallineamento
„ Un buon sistema ha errore di posizione < 1 mm
„ Separazione tra gli strati
„ Differenza di posizione
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 73
Separazione tra Strati
TO3

Separazione tra i bastoncini


da LERSKI et al. Quality Control in MRI
primo strato secondo strato

„ Si misura facendo la differenza tra la media delle


distanze tra i due strati

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 74


Distorsione planare – slice warp
„ Assenza di slice-warp

TO3

„ Presenza di slice-warp
d

S
S = d/2

TO3
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 75
Distorsione planare – slice warp

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 76


Distorsione planare – slice warp

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 77


Distorsione planare – slice warp

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 78


Distorsione planare – slice warp
Proporzionale
alla distanza
dal centro

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 79


Tempi di Rilassamento
„ Fantoccio EUROSPIN TO5
„ Rastrelliera di 12 provette (18 disponibili)
contenenti gel di agarosio a concentrazioni
diverse di gadolinio
„ T1, T2 noti ∀ provetta, ∀ temperatura

Rastrelliera Gel di Agarosio


da LERSKI et al. Quality Control in MRI

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 80


Misure di Contrasto
„ Procedura
„ Fantoccio EUROSPIN TO5
„ Cilindro di carico
„ Bobina della testa
„ Posizionamento all’isocentro
„ Registrazione della temperatura
„ Acquisizione sequenze standard T1 e T2
„ Analisi
„ ROI sul gel delle immagini T1 e T2
„ Registrazione dei valori min e max
max − min
„ Contrasto =
max + min

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 81


Accuratezza T1 e T2 - generalità
„ Acquisizione con sequenze che producano
mappe parametriche T1 e T2
„ T1
„ Acquisizioni ripetute variando TR (SE) o TI (IR)
„ Fit dei dati
„ Procedura estremamente lunga, impraticabile per
applicazioni cliniche
„ Acquisizione di 2 immagini
„ T1 calcolati attraverso LUT dei valori
„ T2
„ Utilizzo di sequenze multi-eco
„ Più veloci

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 82


Accuratezza T1 e T2 - procedura
„ Fantoccio EUROSPIN TO5
„ Cilindro di carico
„ Bobina della testa
„ Posizionamento all’isocentro
„ SW 5 mm, TRA
„ Utilizzo delle sequenze per mappe T1 e T2
„ Registrazione della temperatura

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 83


Accuratezza T1 e T2 - analisi
„ Ricavare i valori di riferimento dalle tabelle o SW
„ Concentrazione, temperatura, campo
„ ROI sui gel, misura del valore medio del segnale
„ Accuratezza
„ 100⋅(T1ref – T1medio)/T1ref 100⋅(T2ref – T2medio)/T2ref
„ Precisione
„ Assunzione che T non vari
„ Ripetizione della misura
„ 2⋅(M1-M2)/(M1+M2)
„ Accettabili errori inferiori al 10%
„ Errori del 5% sono i migliori risultati ottenibili su
scanner clinici
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 84
Bibliografia
„ [Link], [Link] et al.,”Quality Assurance methods
and phantoms for Magnetic Resonance Imaging:
Report of AAPM Nuclear Magnetic Resonance Task
Group n° 1”, Med Phys 17:287-295;1989
„ [Link], [Link] Certaines, “Performances
Assesment and quality control in MRI by EUROSPIN
Test Objects and Protocols”, Magn Res Imaging
11:817-833;1993
„ NEMA, “Determination of Uniformity in Diagnostic
Magnetic Resonance Images”, standard publication
MS 3, 1989
NEMA, “…Slice Thickness…”, MS 5, 1992
NEMA, “…Signal-to-Noise Ratio…”, MS 1, 1988
NEMA, “…Geometric Distorsion…”, MS 2, 1990
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 85
Bibliografia

Curatore
Danilo ARAGNO

Autori
Danilo ARAGNO
Alessia MATTACCHIONI
Massimiliano PACILIO

7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 86


…grazie per l’attenzione!

[Link]@[Link]
7 ottobre 2005 Gianluca COSCIA - CdQ in RM 87

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