Pianificazione E Controllo: Pec Nel Management System
Pianificazione E Controllo: Pec Nel Management System
2
A
33
Pianificazione/Programmazione/Controllo
nel Sistema di Management d’Impresa
4
5
Sviluppo della Strategia e del Piano Strategico
Individuare e
definire gli obiettivi
(di fondo) strategici
Mission Perchè esistiamo?
Piano Strategico
Piano d’azione
Processo di Valutazione
6
Obiettivo d’Impresa - «Successo Sostenibile» / Creazione di Valore (B-
M-L Termine)
Successo Sostenibile
obiettivo che guida l’azione dell’organo di
amministrazione (board) e che si sostanzia nella
2021 creazione di valore nel lungo termine a beneficio
degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli
altri stakeholder rilevanti per la società.
7
8
Traduzione della Strategia in Azione (iniziative concrete)
Piano Strategico
Piano d’azione
Mission Perchè esistiamo?
Processo di Valutazione
9
Traduzione della Strategia in Azione (iniziative concrete)
Piano Strategico
Piano d’azione
Processo di Valutazione
Pianificazione
Vertice strategica
Controllo
Management direzionale
Controllo
Base operativa operativo
Traduzione della Strategia in Azione (iniziative concrete)
Piano Strategico
Cosa “significa” Piano d’azione
essere Manager? Processo di Valutazione
OBIETTIVI RISORSE
ACCOUNTABILITY
RESPONSABILITA’ AUTORITA’
11
LA PIANIFICAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA
Obiettivi e percorso logico
Costi generali e
amministrativi
13
La connessione tra
Piano Strategico & Piano Operativo (budget)
14
La connessione tra
Piano Strategico & Piano Operativo (budget)
OBIETTIVI RISORSE
15
La connessione tra
Piano Strategico & Piano Operativo (budget)
OBIETTIVI RISORSE
ACCOUNTABILITY
RESPONSABILITA’ AUTORITA’
16
17
Misurare e Valutare le performance raggiunte
Piano Strategico
Piano d’azione
Mission Perchè esistiamo?
Processo di Valutazione
18
Strategic Management Accounting:
Dall’esecuzione della strategia alla misurazione, valutazione e
reporting (interno e esterno)
$0.40 $0.40
Number of Prospects and New Sales
Next Steps: $1
• Define the tracking mechanism of listed companies (Q1 03). Reliant on
Financial Criteria Q1 Q2 Q3 Q4
$1
8 $0.30 • Comments text 1 • Define the tracking mechanism of listed companies (Q1 03). Reliant on
ISI providing Sales Analysis equivalent as part of larger Finance
8 ISI providing Sales Analysis equivalent as part of larger Finance $1 Cash Break-Even
• Comments text 2 project. Q1 03 likely to include only Derwent data. ISI data likely to be
($ millions)
2
$0.05 Milestones Budget $ Targets Initiative Name
0 $0.00
Initiative Name 1 K1
1Q03 2Q03 3Q03 4Q03
19
Significato del termine «Performance»
La pianificazione e il controllo
delle performance
20
SIGNIFICATO DEL TERMINE «PERFORMANCE»
21
Significato del termine «Performance»
22
Significato del termine «Performance»
23
Misurare le MOLTEPLICI PERFORMNCE dei processi di “VALUE CREATION”
26
Creazione di Valore “Integrato/a” e Modello di Business:
risorse (capitali), attività, output, outcome
... ampliare la
comprensione e la
misurazione del
concetto di VALORE
introducendo nuovi
ed eterogenei
«ingredienti»
(CAPITALI, inputs,
risorse, relazioni)
27
Creazione di Valore “Integrato/a” e Modello di Business:
risorse (capitali), attività, output, outcome
28
29
l’esecuzione della strategia ed il conseguente
raggiungimento dei risultati desiderati è dato
dalla somma di tre componenti fondamentali:
31
ECONOMICS
EFFICIENZA UTILIZZO DELLE LA MAPPA DELLA
RISORSE INTERNE ED ESTERNE STRATEGIA
RISPETTO DEGLI
RISPETTO STIMA IMPIEGO QUALITA’ DEL RISPETTO STANDARD
SATURAZIONE DELLE
DEI TEMPI A DELLE DOSSIER DI METODOLOGICI
RISORSE SPECIFICHE
PER FASE FINIRE RISORSE PROGETTO DEL S.O.
RISORSE E
STRUMENTI DISPONIBILITA’ DI UN TEAM ECCELLENTE UTILIZZO DEL SISTEMA
ADEGUATO AL PROGETTO INFORMATIVO A SUPPORTO
33
(2) La misurazione della strategia:
le Balanced Scorecard
ECONOMICO-FINANZIARIA
Obiettivi
Misure
Target
Iniziative
APPRENDIMENTO E CRESCITA
Obiettivi
Misure
Target
Iniziative
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(2) La misurazione della strategia:
le Balanced Scorecard
La balanced scorecard rappresenta la traduzione della missione e della
strategia di un’impresa in obiettivi e misure comprensibili, ovvero
“operazionalizzabili” ai vari livelli organizzativi.
In particolare, le quattro prospettive identificate permettono un equilibrio:
• tra obiettivi di breve, medio e lungo termine;
• tra indicatori diretti a monitorare il valore creato per stakeholders
esterni – ovvero per azionisti e clienti – e misure dirette a monitorare
processi gestionali critici, nonché i percorsi di innovazione,
apprendimento e crescita aziendale;
• tra risultati desiderati (lagging indicators) e le determinanti di questi
risultati (leading indicators);
• tra misure quantificabili in maniera oggettiva e misure più flessibili, di
interpretazione soggettiva che fungono da driver delle performance
future
35
(2) La misurazione della strategia:
le Balanced Scorecard
ECONOMICO-FINANZIARIA
Obiettivi
Misure
Target
Iniziative
APPRENDIMENTO E CRESCITA
Obiettivi
Misure
Target
Iniziative
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(3) La gestione della strategia:
(measuring and managing performance)
Pianificazione e Controllo
Comportamento dei costi (fissi e variabili)
relazioni costi-volumi-profitto
Agenda – Obiettivi di apprendimento
Oggetto di Costo – qualsiasi obiettivo per il quale si voglia calcolare una specifica
misura di costo (es. un prodotto, un servizio, un’attività, un dipartimento, etc.).
Prodotto – una bicicletta
Servizio – un volo aereo da Manchester a Roma
Progetto – l’assemblaggio di un Airbus per BA
Attività– un test di qualità per un’auto
Departmento – le risorse impiegate dal settore marketing
4
IL CONCETTO DI DETERMINANTI (DRIVERS) DI COSTO
5
IL CONCETTO DI DETERMINANTI (DRIVERS) DI COSTO
Funzione della catena del valore ed esempi Esempi di determinanti (driver) di costo
di costi
Ricerca e sviluppo
Stipendi del personale addetto alle ricerche di Numero di proposte di nuovi prodotti
mercato, costi delle ricerche di mercato
Stipendi degli ingegneri di prodotto e processo Complessità dei prodotti proposti
6
IL CONCETTO DI DETERMINANTI (DRIVERS) DI COSTO
Funzione della catena del valore ed esempi Esempi di determinanti (driver) di costo
di costi
Produzione
Marketing
7
IL CONCETTO DI DETERMINANTI (DRIVERS) DI COSTO
Funzione della catena del valore ed esempi di Esempi di determinanti (driver) di costo
costi
Distribuzione
Servizio clienti
8
CLASSIFICAZIONI COSTI
9
CLASSIFICAZIONI COSTI
10
COSTI FISSI E COSTI VARIABILI
Comportamento del costo (“cost behaviour”) al variare dei volumi di produzione e/o vendita
11
COSTI FISSI IN TOTALE
I costi fissi IN TOTALE rimangono inalterati (costanti) al variare del volume (livello di attività)
Costo dei canoni di
locazione dei
industriali
fabbricati
12
COSTI FISSI IN TOTALE
Y=a
La funzione rappresentata riguarda il costo fisso totale dell’azienda.
13
COSTI FISSI - ESEMPI
14
COSTI FISSI PER UNIT (ECONOMIE DI SCALA)
I COSTI FISSI UNITARI, CIOÈ PER UNITÀ DI PRODUZIONE, VARIANO AL VARIARE DEL VOLUME DI ATTIVITÀ.
0
0 400 500 800 1000
Produzione (Q)
Numero di unità
15
COSTI VARIABILI
Un costo variabile varia in modo direttamente proporzionale al variare del volume
40,000
CV = 5 * Q
Costo Variabile
30,000
30,000
20,000
20,000
10,000 10,000
(CV)
Inclin. = 5
0
200 400 600 800 1,000
Produzione (Q)
Numero di unità
17
COSTI VARIABILI - ESEMPI
– Materie prime;
– Commissioni di vendita ad un agente;
– Costo del lavoro.
18
COSTI VARIABILI PER UNIT
Si noti che il COSTO VARIABILE UNITARIO (b), cioè per unità di produzione, non varia al variare del volume di
attività, se le condizioni di efficienza restano immutate.
5
Variable Costs per unit
Produzione (Q)
Numero di unità
19
RICAPITOLANDO...
Comportamento del costo (“cost behaviour”) al variare dei volumi di produzione e/o vendita
20
COSTI SEMI-VARIABILI (O SEMI-FISSI)
I costi semi-variabili hanno sia una componente fissa che una variabile che si modifica in relazione alle
quantità prodotte.
Esempi di tali costi sono: costi telefonici o di assistenza IT (che prevedono una componente base fissa più
una componente varibile in base alle chiamate o agli interventi richiesti)
100 L’inclinazione
rappresenta il
Costi dell’elettricità
80 costo variabile
unitario
60
40
Componente di costo variabile
20
Componente di costo fisso
0
100 200 300 400
Produzione (Q) 21
COSTI «A GRADINI» (CAPACITY)
Sono costi che rimangono fissi in correlazione ad un determinato livello di capacità produttiva ma
poi si modificano quando la capacità produttiva aumenta.
Costo (C)
22
COSTI «A GRADINI» (CAPACITY)
€115.000
100.000
60.000
20 40 60 80 100
Intervallo
di rilevanza
€115.000
100.000
60.000
20 40 60 80 100
T o t a l e a t t i v i t à d e l l a d e t e r m i n a n t e di c os t o 23
i n m i g l i a i a di c o n f e z i o n i a l m e s e
ANALISI COSTI-VOLUME-PRODOTTO (CVP) O
COSTI-VOLUME-RISULTATI (CVR)
L’analisi Costi-Volume-Risultati (CVR) esamina le relazioni fra i 4 elementi seguenti:
24
IL MARGINE DI CONTRIBUZIONE
25
L’ANALISI COSTI-VOLUMI-RISULTATI
26
DETERMINAZIONE DEL PUNTO DI PAREGGIO IN QUANTITÀ:
METODO DEL MARGINE DI CONTRIBUZIONE
IL BREAK-EVEN POINT
CT = RT
CF + (CVu X Q*) = PV X Q*
CF = PV X Q* - (CVu X Q*)
CF = Q* (PV - CVu)
CF
CF
Q* = =
MARGINE DI
(P - CVu) CONTRIBUZIONE
UNITARIO
27
DETERMINAZIONE DEL PUNTO DI PAREGGIO IN QUANTITÀ:
METODO DEL MARGINE DI CONTRIBUZIONE
28
L’ANALISI COSTI-VOLUMI-RISULTATI
30,000
10,000
Costi fissi
0
200 400 600 800 1,000
30,000 CT = CF + (CVunit * Q)
20,000 Costi variabili
10,000
Costi fissi
0
200 400 600 800 1,000
Produzione (Q) - Numero di unità
30
L’ANALISI COSTI-VOLUMI-RISULTATI
RT
RT= PV * Q
50,000
CT
40,000
CT= CF+CV
CT = CF + (CVunit * Q)
Costs (C)
30,000
BEP
20,000 Costi Variabili
10,000
Costi fissi
0
200 Q* 400 600 800 1,000
31
L’ANALISI COSTI-VOLUMI-RISULTATI
RT
RT= PV * Q
50,000
TC
40,000
CT= CF+CV
30,000
Costi (C)
CT = CF + (CVunit * Q)
BEP
20,000 Costi variabili
10,000
Costi fissi
0
Q*
200 400 600 800 1,000
32
RAGGIUNGIMENTO RISULTATO ECONOMICO OBIETTIVO
Obiettivo di vendita
Il risultato
– costi variabili
operativo minimo
– costi fissi
accettabile è
= risultato operativo obiettivo
€480
36
L’ANALISI COSTI-VOLUMI-RISULTATI – UN ESEMPIO
Ricavi delle
vendite
Intervallo di
rilevanza
Contribuzione
Area
Areadel
del
profitto
profitto Costi
Totali
Euro/000 per anno
Costi fissi
Area della
perdita
Break
Even Point
Costi variabili
Area del
profitto
Utile (€/000)
38
MARGINE DI SICUREZZA (MS) – (“MARGIN OF SAFETY”)
Il Margine di Sicurezza (MS) è dato dalle vendite previste (o effettive) in eccesso rispetto al
volume di vendita di pareggio.
Indica l’ammontare di vendite che devono essere perdute prima che si inizino a registrare
delle perdite.
Margine di sicurezza
=
Volumi di Vendita meno Volumi di Vendita
pianificati di equilibrio
(livello di Break-even)
39
Luiss
Pianificazione e Controllo
2
La classificazione dei costi
3
COSTI DIRETTI E COSTI INDIRETTI
4
COSTI DIRETTI E COSTI INDIRETTI
o Indiretti: costi che non possono essere direttamente attribuibili ad un prodotto ma vengono riallocati
sui prodotti in base a criteri/regole di proporzionalità (i.e.: costi generali aziendali – commerciali,
amministrativi)
COSTI DI PRODUZIONE
Full Cost
6
Costi di produzione: materiali diretti (MD)
Materiali che diventano parte integrante del prodotto e che possono esservi
ricondotti facilmente.
7
Costi di produzione: manodopera diretta (Mod)
8
COSTI DIRETTI E COSTI INDIRETTI
9
COSTI DIRETTI E COSTI INDIRETTI
Articolazione
per natura
UNITA’ di
delle classi di costo
PRODOTTO
Materie Prime
COSTO
Componenti
DIRETTO
Lavoro diretto
Ammortamenti
COSTO
INDIRETTO
Energie e utilities
Stipendi
Base unica di
Ripartizione
10
COSTI DIRETTI E COSTI INDIRETTI
C. IND.
= Costo x Coefficiente di =
C. DIR
quantità allocazione
base di
allocazione
11
COSTI DIRETTI E COSTI INDIRETTI
640.000
Coefficiente di = = 4 Euro l’ora
allocazione
160.000
Overhead
orari
12
Coefficiente preventivo di Allocazione
Budgeted!
Coefficiente preventivo di Allocazione =
13
Old Time Potter
• Old Time Potter manufactures custom designed pottery products for gift shops. Its product line
includes coffee mugs, beer steins, footpath stones, and pasta bowl sets. Gift shops specify custom
design options and place orders for a minimum quantity of each item ordered. Since goods are
custom designed, Old Time Potter defines the cost object as a batch of products produced for a
customer’s job.
• Products go through three production responsibility centers: shaping, paint & glaze, and firing.
George, the owner of Old Time Potter, after recording costs into descriptive categories such as rent,
utilities, direct material, labor, supplies, etc., traces all direct manufacturing costs (direct materials,
direct labor) to the production center that incurred the cost. For the month of June, the following
costs were directly traceable to each production center:
Costi diretti
Costi che possono essere imputati in modo
diretto ad un determinato oggetto di costo.
Focus Funzionale-
per reparto…
Output
2 Processo
3 Processo
4 Processo
Step 2 – stimare il costo alle Attività (Dal costo delle risorse… al costo
delle attività – Quanto costa portare a termine un attività?)
Step 5 - Utilizzare il «cost driver rate» per stimare il costo dei prodotti e dei
servizi (in relazione all’uso ed allo sfruttamento del driver di costo)
27
ESEMPIO ABC
Attività
Set up dei Macchinari
Produzione
Controllo Qualità
Gestione ordini
ESEMPIO ABC
Attività Costo delle Driver di Costo Volume totale Cost driver rate
attività (€)
Set up dei 4,300 Numeri di set ups 20 215
Macchinari
Produzione 9,500 Ore di macchinari 200 47.5
impiegate
Controllo 4,000 Numero di controlli 10 400
Qualità qualità
Gestione 2,000 Numero di ordini gestiti 20 100
ordini
ESEMPIO ABC
Prodotto A (200 unità) STEP 5 – Utilizzare il «cost driver rate» per stimare il
Prodotto B (400 unità) costo dei prodotti
Driver di Costo Cost driver Prodotto Prodotto Cost prodotto Cost prodotto B
rate (€) A B A
Numeri di set 215 16 4 3,440 860
ups
Ore di 47.5 70 130 3,325 6,175
macchinari
impiegate
Numero di 400 8 2 3,200 800
controlli qualità
Numero di 100 10 10 1,000 1,000
ordini gestiti
Totale 10,965 8,835
Costo unitario 10,965/200 8,835/400
CASO MARTINS
(HBS – WILKERSON)
Pianificazione e Controllo
L’attività di programmazione/controllo
e il processo di elaborazione del Budget
2
Programmazione e controllo (... Piano Strategico)
Piano Strategico
Programmazione Controllo
3
Il Controllo di Gestione
C.T. Horngren, G.L. Sundem, W.O. Stratton, D. Burgstahler, J. Schatzbergt, M. Agliati, A. Ditillo, Programmazione e Controllo, Pearson Prentice Hall 2011
4
Sistema di budget
Piani di
Strategia Budget Risultati
azione
5
C.T. Horngren, G.L. Sundem, W.O. Stratton, D. Burgstahler, J. Schatzbergt, M. Agliati, A. Ditillo, 6
Programmazione e Controllo, Pearson Prentice Hall 2011
C.T. Horngren, G.L. Sundem, W.O. Stratton, D. Burgstahler, J. Schatzbergt, M. Agliati, A. Ditillo, 7
Programmazione e Controllo, Pearson Prentice Hall 2011
Budget come strumento del Controllo Direzionale
8
Il Controllo Direzionale – finalità
Va correttamente inteso come una guida dell’attività del
management, per orientare l’uso della discrezionalità a
supporto di:
1) Decisioni più razionali
2) Monitoraggio
3) Informazioni e aggiornamento
4) Coinvolgimento
FINALITA’:
1) Guida dell’attività dei responsabili
2) Coordinamento delle diverse attività dei
differenti responsabili ai vari livelli
3) Valutazione delle prestazioni managerialli
4) Motivazione e assegnazione degli incentivi 9
Una definizione (formale) di budget
10
Una definizione (funzionale) di budget
11
Le caratteristiche del budget
12
1. Il legame con il Piano aziendale
13
2. Il carattere di globalità
OBJECTIVES RESOURCES
25
26
L’agenda da seguire
27
Verifiche di “fattibilità” all’interno del Budget
I Prodotti
Le strutture Le attese degli
Il mercato: stakeholder
clienti
concorrenti
Il mercato
finanziario
Le risorse
C.T. Horngren, G.L. Sundem, W.O. Stratton, D. Burgstahler, J. Schatzbergt, M. Agliati, A. Ditillo,
Programmazione e Controllo, Pearson Prentice Hall 2011
Quale approccio nella definizione?
Top-Down
• Stile impositivo
• Obiettivi del piano decisi dall’alta direzione
• Elevato livello di dettaglio
• Mancata partecipazione del manager alla definizione degli
obiettivi: può solo conseguirli…
29
Quale approccio nella definizione?
Bottom-Up
• Stile partecipativo
• I CdR formulano le loro proposte di budget
• Gli obiettivi di budget vengono concordati tra i vari soggetti
• Enfasi sulle cause degli scostamenti
Definire obiettivi e
programmi
Comunicare Pensare al futuro e
i piani pianificarlo
VANTAGGI
Supportare la
Coordinare
valutazione della
le attività
performance
Ancorare le valutazioni
al presente e al futuro,
non al passato
31
C.T. Horngren, G.L. Sundem, W.O. Stratton, D. Burgstahler, J. Schatzbergt, M. Agliati, A. Ditillo, Programmazione e Controllo, Pearson Prentice Hall 2011
Critiche al sistema di budget
Il processo è costoso
e richiede molto tempo
CRITICHE
32