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Il documento tratta della fisiologia e della produzione di tuberi-seme, evidenziando l'importanza della dormienza e delle condizioni ottimali per la semina. Viene descritto il processo di moltiplicazione e certificazione dei tuberi-seme, con particolare attenzione alle tecniche agronomiche necessarie per garantire la qualità e la salute del prodotto. Infine, si discute delle pratiche di raccolta, conservazione e controllo per la certificazione dei tuberi-seme in Italia.

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Il documento tratta della fisiologia e della produzione di tuberi-seme, evidenziando l'importanza della dormienza e delle condizioni ottimali per la semina. Viene descritto il processo di moltiplicazione e certificazione dei tuberi-seme, con particolare attenzione alle tecniche agronomiche necessarie per garantire la qualità e la salute del prodotto. Infine, si discute delle pratiche di raccolta, conservazione e controllo per la certificazione dei tuberi-seme in Italia.

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produzione di tuberi-seme

Fisiologia del tubero-seme


Il tubero € un organo vitale: dopo la raccolta esso continua a
svolgere normalmente alcune funzioni fisiologiche (respirazione,
traspirazione, germogliamento ecc.), entrando in uno stato di ri-
poso detto di dormienza (stadio fisiologico durante il quale non si
verifica emissione di germogli neppure quando il tubero e posto
in condizioni ambientali ottimali). Questa fase dura mediamente
dalle 12 alle 21 settimane, a seconda della varieta (in genere le
cultivar precoci sono caratterizzate da dormienza piu breve) e in
dipendenza del ciclo colturale, della tecnica agronomica utiliz-
zata e delle condizioni di conservazione (riguardo soprattutto a
temperatura e umidita). Al termine della dormienza inizia la fase
cosiddetta di risveglio e il tubero entra nello stadio di dominanza
apicale — caratterizzato dallo sviluppo, nella parte apicale (coro-
na), di un solo germoglio — a cui segue, in condizioni ottimali di
temperatura (15-20 °C) e umidita, lo sviluppo delle altre gemme.
Infine, subentra la fase di senilita, in cui igermogli, eccessivamen-
te allungati, portano alla formazione di tuberini figli, e il tubero si
esaurisce.
Per la buona riuscita di una coltivazione di patata € necessario
utilizzare tuberi-seme non solo dotati di un’elevata qualita fito-
sanitaria, ma tali che, al momento del piantamento, siano anche
caratterizzati da un’idonea eta fisiologica; pit: precisamente, essi
devono avere gia superato la fase di dormienza e trovarsi agli inizi
della fase di risveglio. Tuberi-seme fisiologicamente pronti danno
luogo a un numero maggiore di steli, che emergono piu rapida-
mente e mostrano uno sviluppo iniziale piu veloce.
(eta
Veta fisiologica dei tuberi € in funzione dell’eta cronologica
to sulla pianta- ma-
accumulata dall’inizio del loro differenziamen
a della
dre, espressa in giorni o mesi), ma varia anche a second Tuberi-seme di diverse varieta in differenti
delle condizi oni di tempe-
cultivar, dell’ambiente di produzione e stadi di germogliamento
ratura, umidita e luce durante la conservazione.
importanza
Al momento della semina, quindi, é di fondamentale SS =

si stanno utilizz ando: in


la storia pregressa dei tuberi-seme che
di raccolt a e quella del loro
base al tempo intercorso tra l’epoca
casi, ricondu cibili a quelli
impiego, si possono verificare diversi
descritti qui di seguito.
ta, i tuberi della
a) Periodo di 2-3 mesi. A 60-90 giorni dalla raccol
ancor a in uno stato fisiologi-
maggior parte delle varieta non sono
avend o super ato pienamente
co ottimale per il piantamento, non
e possib ile, pero, antici pare la
la fase di dormienza. In questi casi
eta fisiologica attraver-
fase di risveglio, favorendo ’accumulo di
a tempe rature e umidita piu
so la conservazione dei tuberi-seme
puo essere acce-
elevate, in presenza di luce. II germogliamento
nto dei tuber i-seme qualche
lerato anche ricorrendo al frazioname
zando sosta nze chimiche Tuberi-seme germogliati con evidente
giorno prima del piantamento, O utiliz manifestazione di “dominanza apicale”
speri menta le é stato eviden-
risveglianti. A tale proposito, a livello
subito dopo la raccolta, per
ziato che immergendo i tuberi-seme,

|495
coltivazione

circa 15 minuti in una soluzione di acido gibberellico (GA,) — da


solo, alla dose di 20 ppm, oppure in miscela con altre sostanze,
quali la tiourea — si riduce significativamente il periodo di dormien-
Ricerca sulla patata da seme za; anche I’utilizzo di GA,, alla dose di 20 mg/l, direttamente sulle
in Italia piante in campo durante la coltivazione (in corrispondenza della
massima copertura fogliare), determina un apprezzabile anticipo
Il primo programma di ricerca coordinata
del risveglio dei tuberi-seme.
sulla patata da seme in Italia é stato
il progetto finalizzato Incremento
b) Periodo di 3-4 mesi/. A 90-120 giorni dalla raccolta, normal-
della produzione di patata da seme
mente i tuberi-seme hanno superato la fase di dormienza e sono
e dell’impiego di semente certificata del
nella condizione ottimale per essere piantati: e quello che di solito
Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, avviene con i tuberi-seme di provenienza olandese o per quelli
durato circa un decennio a partire dal prodotti in Italia nelle aree di montagna, raccolti tra settembre e
1985 ottobre e utilizzati, tra dicembre e febbraio, per le semine dei cicli
vernino-primaverili. Per questi tuberi non sono necessarie parti-
Coordinato dall’Istituto sperimentale per colari forzature in fase di conservazione.
le colture industriali di Bologna, ha visto Cc) Periodo dj 5-7 mesi. A 150-200 giorni dalla raccolta, i tuberi-se-
il coinvolgimento di diverse istituzioni
me hanno superato completamente la fase di dormienza e sono
di ricerca italiane (universita, istituti
in piena germogliazione, con qualche differenza a seconda della
di ricerca e sperimentazione agraria, varieta. E questo il caso dei tuberi-seme di provenienza estera
servizi di sviluppo agricolo delle regioni (soprattutto olandesi), quando utilizzati nelle coltivazioni tardive di
interessate) pianura o in quelle di montagna seminate intorno a maggio. Per
~ Lattivita di ricerca sull’argomento evitare che questi tuberi-seme arrivino all’impianto troppo vecchi,
€ poi proseguita, a partire dalla fine degli € quindi con scarsa energia germinativa, vanno impiegate basse
anni Novanta, nell’ambito del progetto temperature (3-4 °C) durante la loro conservazione.
finalizzato Miglioramento genetico d) Periodo di 8-10 mesi. E il caso dell’utilizzo di tuberi-seme cer-
della patata, coordinato dalla Cattedra tificati per l’impianto delle coltivazioni extrastagionali in ciclo esti-
di genetica agraria dell’Universita vo-autunnale nelle aree insulari e meridionali. Sottoposti a periodi
Federico II di Portici, Napoli di conservazione cosi lunghi, anche in condizioni di frigoconser-
vazione ideali, questi tuberi si presentano, al momento del pianta-
Foto R. Angelini mento, Con germogli molto lunghi e pressoché svuotati, esausti e
con bassa energia germinativa.

Norme per la moltiplicazione di tuberi-seme


La moltiplicazione dei tuberi-seme richiede l’adozione di
una
specifica tecnica colturale finalizzata a ottenere un prodotto il
piu
possibile sano, ma che sia anche in grado di garantire rese quan-
titativamente soddisfacenti per 'agricoltore. Nel caso di prodott
o
destinato alla certificazione vanno, inoltre, osservate tutte
le pre-
scrizioni previste dalla gia citata normativa che disciplina
il settore
sementiero.
In Italia viene prodotto quasi esclusivamente seme della
categoria
“certificata”, partendo da tuberi-seme “base”. Quanto
alla scelta
delle varieta da moltiplicare, essa dipende innanzitutto
dall’adat-
tabilita delle diverse cultivar alle condizioni pedocl
imatiche del-
la zona di produzione, ma anche dalla loro idoneita
agli areali di
destinazione del prodotto e ai differenti cicli coltural
i. Il piu. delle
volte, perd, intervengono ostacoli legati alla copert
ura di brevetti
delle piu importanti varieta commerciali, 0 ancora
allo scarso in-

496 ]
produzione di tuberi-seme

teresse, da parte dei costitutori esteri, a moltiplicare le loro varieta


negli ambienti italiani.
Quanto alla certificazione sementiera, la prima condizione perche
una partita di tuberi-seme sia ammessa al controllo e che essa Afidi vettori dei virus
appartenga a una varieta iscritta nel registro varietale ufficiale, in
La trasmissione dei virus nella patata si
Italia o in un altro Paese dell’Unione Europea. La certificazione
realizza principalmente per opera degli
nella categoria “certificata” € subordinata, inoltre, all’uso di mate-
afidi, i quali, quando si trasferiscono da
riale di partenza appartenente alle categorie “base” o “prebase” e
una pianta malata a una sana per nutrirsi,
alla sussistenza, durante la coltivazione e la successiva conserva-
iniettano in quest’ultima anche particelle
zione dei tuberi, delle seguenti condizioni fondamentali.
virali derivanti dalla pianta malata
— Numero delle varieta: se la superficie coltivata é inferiore a 1 ha,
é ammesso I’impiego di una sola varieta. Tra il momento dell’acquisizione
— Superfici delle coltivazioni: la superficie impegnata per ogni sin- dal vegetale infetto e la successiva
gola coltivazione non pud essere inferiore a 1 ha ad altitudini inoculazione nella pianta sana,
il virus rimane localizzato sulle parti
fino a600 ms.l.m. e a 0,2 ha ad altitudini superiori.
terminali degli stiletti boccali (virus
— Materiale di propagazione: nello stesso appezzamento devono
non-persistenti, come per esempio
essere impiegati esclusivamente tuberi-seme della medesima
il PVY) oppure entra in circolo nel corpo
categoria di certificazione. Non possono essere coltivate, in un
dell’insetto (virus persistenti, come per
unico podere, patate da consumo della stessa varieta coltivata
per la produzione di tuberi-seme. esempio il PLRV)
~ |Isolamento: la distanza di una coltura da seme da altre colture Gli afidi maggiormente implicati nella
non controllate e da colture di un’altra varieta, anche se control- trasmissione dei virus della patata sono
lata, deve essere di 100 m per la produzione di tuberi-seme di il Myzus persicae (afide verde del pesco),
base, e di 10 m per quelli certificati. il Macrosiphum euphorbiae (afidone
—Precessione colturale: nello stesso appezzamento, |’intervallo verde), l’Aphis fabae (afide nero),
tra due successive colture di patata deve essere di almeno 3 Aulacorthum solani (afide a macchie
anni. verdi) e Aphis nasturtii
—Condizioni sanitarie dei terreni e delle colture: i terreni che ospi-
Foto R. Angelini
tano colture di patata da seme devono essere esenti da nema-
da
todi specifici della patata; le colture devono essere esenti
infezioni batteriche.
le col-
— Epurazione: é una pratica agronomica fondamentale per
iva
ture da seme. Essa consiste nell’allontanamento, e success
conform i
distruzione, delle piante e degli eventuali tuberi non
di quelle
alla varieta indicata (piante “fuori tipo”) e, soprattutto,
ccia-
che presentano sintomi ascrivibili a virosi (mosaici, accarto
batteri-
menti fogliari, necrosi delle nervature ecc.), a malattie
ra),
che, fra cui in particolare la gamba nera (da Erwinia carotovo
eamalattie di natura fungina.
della parte
—Decespugliamento: e la distruzione anticipata
trasmi ssione di
epigea delle piante. Consente di impedire la
e assol utamente
eventuali virus da parte degli afidi vettori ed
questi insetti sono
necessaria nei momenti e nelle zone in cui
pud essere ef-
particolarmente numerosi. Il decespugliamento
eccam ento) e
fettuato meccanicamente o chimicamente (diss
con il raggiu n-
va eseguito il prima possibile, compatibilmente
azione dei tuberi- Afide verde del pesco
gimento di un soddisfacente livello di matur
ento delle parti
seme. La distruzione e il successivo allontanam

|497
coltivazione

epigee delle piante riducono sensibilmente la trasmissione dei


virus, in particolare di quelli non persistenti, che puo avvenire
con le sole punture di assaggio degli afidi, anche di specie che
non colonizzano la coltura. Il momento migliore per il decespu-
gliamento varia nelle diverse zone e dipende soprattutto dal
livello di presenza degli afidi e dal loro grado di virulificita. Du-
rante il lasso di tempo intercorrente tra il decespugliamento e
la raccolta dei tuberi va posta particolare attenzione ai possibili
ricacci dei cespi, che vanno accuratamente eliminati (a mano
o con ulteriori trattamenti disseccanti), per evitare pericolose
trasmissioni tardive di infezioni virali da parte dei vettori, che in
questi periodi sono assai numerosi e viruliferi.
— Raccolta e conservazione dei tuberi-seme: la raccolta dei tu-
beri-seme deve essere effettuata qualche giorno dopo il de-
cespugliamento (7-15 giorni, a seconda della natura dei suo-
li e dell’andamento meteorologico), in modo da permeitere ai
tuberi-seme di indurire ulteriormente la buccia, limitando cosi i
danni meccanici durante le stesse operazioni di raccolta e quel-
le successive di cernita e di stoccaggio. Per la conservazione,
i tuberi vanno collocati in locali atti a proteggerli dal caldo ed
eventualmente dal gelo.
- Controlli: per la certificazione dei tuberi-seme, la normativa vi-
gente prevede una serie di controlli e rilievi che |’ente certifica-
tore espleta attraverso frequenti sopralluoghi alle coltivazioni,
ispezioni durante le operazioni di raccolta, verifica dell’idoneita
dell’azienda agraria e degli stabilimenti di selezione meccani-
ca, pre-controllo dei lotti, esami ufficiali delle condizioni mini-
me di qualita e della pezzatura dei lotti di tuberi-seme (previo
Campionamento presso gli stabilimenti di selezione meccani-
ca) e controlli a posteriori, con determinazione del livello di
sanita dei tuberi prodotti.
Una volta verificata la sussistenza dei requisiti prescritti (varietali
é fitosanitari ecc.), l’ente certificatore provvede al rilascio dei car-
tellini ufficiali. Come previsto dalla direttiva comunitaria 2005/17/
CE (che modifica alcune disposizioni della direttiva 1992/1 05/CE),
i cartellini ufficiali includono anche il passaporto fitosanitario delle
piante — obbligatorio per la circolazione dei materiali da coltivazio-
ne all’interno dell’UE — il quale attesta che il materiale é esente
da
organismi parassitari da quarantena.

Tuberi-seme per coltivazioni biologiche


Negli ultimi anni sono in costante crescita le produzioni
di patate
ottenute in regime di coltivazione biologica. Gli attuali regolam
enti
che disciplinano questo settore (Decreto Ministeriale n.
18354 del
27/11/2009 concernente disposizioni per l’attuazione
dei regola-
menti CE n. 834/2007, n. 889/2008 e n. 1235/2008
Peronospora e successive
modifiche, che hanno sostituito il regolamento CE 2092/9
1) pre-
scrivono l’'utilizzo, per queste particolari colture,
di tuberi-seme

498 ]
produzione di tuberi-seme

prodotti secondo le norme dell’agricoltura biologica. Eccezional-


mente, in caso di mancata disponibilita di semente biologica, é
consentito l’impiego di tuberi-seme ottenuti con metodi di produ-
zione convenzionali, purché non trattati con prodotti chimici non DAS-ELISA (Double Antibody
ammessi in agricoltura biologica. Sandwich)
Oggi la produzione di patata da seme biologica e ancora mol- E una delle piu diffuse e semplici varianti
to limitata, sia in Europa sia in in Italia. La maggior parte della del test ELISA per la diagnosi delle
produzione si concentra in Olanda: nel database dei materiali infezioni virali
moltiplicati nel 2010 in questo Paese sono presenti, infatti, ben
12 varieta certificate come “biologiche”, commercializzate da tre - Richiede l’uso di particolari piastre
diverse ditte. di polistirene con 96 pozzetti e prevede
In Italia, tra il 2002 e il 2008 le superfici ufficialmente controllate le seguenti fasi di esecuzione: 1) nei
per la produzione di tuberi-seme biologici hanno interessato ap- pozzetti viene immessa una sospensione
pena una decina di ettari (concentrati principalmente in Emilia- di anticorpo primario, specifico per
il virus da ricercare, che aderisce alle
Romagna), rappresentando poco piu del 2% del totale delle su-
perfici nazionali controllate per la produzione di patata da seme. pareti; 2) si aggiunge il succo della
pianta che si vuole analizzare; 3) si
Di contro, le autorizzazioni concesse per |’utilizzazione di tuberi-
aggiunge un anticorpo secondario legato
seme convenzionali in agricoltura biologica hanno riguardato, nel
con l’enzima fosfatasi (il cosiddetto
2009, circa 13.000 q (dati ENSE).
coniugato); 4) infine, si unisce un
substrato, il p-nitrofenilfosfato, che serve
Produzione di tuberi-seme di varieta locali
per innescare una reazione cromatica. Se
Il nostro Paese é particolarmente ricco di varieta tipiche locali,
nel succo della pianta é presente il virus,
selezionate nel tempo dagli stessi agricoltori, e dotate di caratte-
esso si lega, come un sandwich (da cui
ristiche di pregio legate, oltreché al genotipo, anche all’ambiente
il nome del test), prima all’anticorpo
e alle tecniche tradizionali di produzione.
primario e poi all’anticorpo secondario,
Tra le piu. famose si possono citare le seguenti: Patata del bur,
il cui enzima coniugato reagisce con
Piatlina, Ratte (Piemonte); Patata di Campodolcino (Lombardia); il substrato producendo il p-nitrofenolo,
Patata dorata dei terreni rossi del Gua, Patata del Montello, Pa- di colore giallo. Se il pozzetto si colora
tata di Rotzo (Veneto); Cannellina nera, Quarantina bianca (Ligu- di giallo, il campione esaminato é infetto
ria); Patata di Montese, Patata di Tole (Emilia-Romagna); Bianca
dal virus ricercato
del Melo, Rossa di Cetica (Toscana); Rossa di Colfiorito (Um-
bria); Turchesa del Gran Sasso (Abruzzo); Patata di Leonessa Foto L. Sigillo
(Lazio); Lunga di San Biase (Molise); Biancona e Ricciona di Na-
poli (Campania); Viola calabrese (Calabria); Patata di Zapponeta
(Puglia). Quasi tutte queste varieta sono minacciate da erosione
genetica e alcune di esse sono a serio rischio di estinzione.
Allo scopo di salvaguardare un cosi importante patrimonio gene-
tico é stata prevista, in recenti provvedimenti normativi comunitari
e nazionali (Direttiva CE n. 62 del 20 giugno 2008 e Decreto Legi-
slativo n. 149 del 29 ottobre 2009), una serie di misure e deroghe
dei
riguardanti la loro produzione, nonché la commercializzazione
la con-
rispettivi tuberi-seme. Queste misure, miranti a garantire
in situ e l’utilizzo sostenibile di risorse fitogenetich e,
servazione
iscritte, nei
prevedono innanzitutto che le varieta locali vengano
delle varieta di specie di piante agricole, come
Registri nazionali
“varieta da conservazione”. Di ognuna deve essere chiaramente Piastra ELISA con pozzetti colorati in giallo
(o dagli corrispondenti a campioni virosati
determinata la zona di origine — rappresentata dall’areale
i requisiti del-
areali) di coltivazione tradizionale — e vanno verificati
coltivazione

la distinguibilita e della stabilita (determinati secondo i protocolli


UCVV o UPOV). .
| tuberi-seme di una varieta da conservazione possono essere
ottenuti e commercializzati esclusivamente nelle rispettive zone
di origine (in via eccezionale, per motivi di certificazione, la pro-
duzione pud essere autorizzata anche in altre zone). Il controllo
dei requisiti e la certificazione secondo le normative vigenti sono
affidati, in Italia, all’ ENSE.

Miglioramento quanti-qualitativo della produzione


di tuberi-seme
| risultati della copiosa attivita di ricerca e sperimentazione con-
dotta sull’argomento hanno consentito di mettere a punto un
percorso di filiera (dalla micropropagazione in laboratorio fino alla
Piantine derivanti da microtuberi allevate coltivazione in pieno campo e alla successiva conservazione) che,
in bancale per la produzione di minituberi implementando diverse tecnologie, pud consentire |’incremento
della produzione di tuberi-seme di patata e migliorarne la quali-
ta ai fini della certificazione. Di seguito sono riportati, in sintesi, i
principali risultati ottenuti.

Moltiplicazione in vitro
Rappresenta la fase iniziale della filiera. Si parte da tuberi comple-
tamente esenti da malattie (virali in particolare), i cui germogli, op-
portunamente sterilizzati (con ipoclorito di sodio all’1%) e tagliati
(in microtalee), vengono trasferiti in vitro, su appositi substrati
colturali artificiali (quelli a base di sali di Murashige e Skoog, con
aggiunta di agar allo 0,8% e saccarosio al 2% — a pH 5,8 — han-
no fornito i migliori risultati), in ambiente sterile, con produzione
x
finale di micropiante o vitropiante. Nel giro di circa 2-3 settimane
Piantine derivanti da microtuberi (a seconda della varieta), dalle talee allevate in camera di crescita
a 25 °C con fotoperiodo di 16 h di luce a 2000 Iux, si ottengono
micropiante di circa 7-8 cm, dotate di almeno 4-6 internodi. L’ag-
giunta di fitormoni (auxinosimili di sintesi) al substrato, quali l’aci-
do indol-3-butirrico (IBA) 0 l’acido naftilacetico (NAA), favorisce la
radicazione delle piantine, mentre l’impiego di citochinine, quali
kinetina e benzilaminopurina (BAP), e una concentrazione di sac-
carosio all’8% favoriscono, nel giro di 60-90 giorni, la formazione
di microtuberi, detti anche vitrotuberi (propagoli di alcuni millimetri
di diametro e del peso di pochi milligrammi).

Produzione di minituberi
Il materiale ottenuto in vitro (micropiante radicate e microt
ube-
ri) puo essere trasferito su terreno agrario, in ambien
te protetto
(screenhouse) prowvisto di rete antiafidi, e sottoposto a
successivi
cicli di coltivazione che permettono la produzione di tuberi
(sem-
Minituberi di varie dimensioni appartenenti pre esenti da virus) di piccole dimensioni (6-15 mm
di diametro
a diverse varieta con peso di 1-2 g quando derivano dalle vitropiante,
o dimensioni
maggiori se ottenuti da microtuberi); questi minituberi,
viste le di-

500
produzione di tuberi-seme

mensioni ridotte rispetto ai tuberi normali, possono essere molto


piu facilmente stoccati, conservati e trasportati.

Produzione di tuberi-seme Trappole per il monitoraggio


| minituberi, dotati di potenzialita produttive molto simili a quelle degli afidi
dei tuberi-seme convenzionali e assolutamente virus-esenti, pos- Le principali attrezzature utilizzate
sono essere rimoltiplicati, con ottimi risultati riguardo al mante- per il monitoraggio degli afidi sono la
nimento del loro stato sanitario, in screenhouse oppure in pieno trappola ad aspirazione e le bacinelle
campo: in questo secondo caso vanno individuate delle aree non cromotropiche
molto estese (nicchie) caratterizzate soprattutto da sicuro isola-
La prima, detta anche trappola
mento da piante che costituiscono possibili ospiti di virus della
Rothamsted (dalla stazione sperimentale
patata.
inglese dove é stata messa a punto),
In tale fase della filiera vengono prodotti i primi lotti di tuberi-seme
costituita da un camino di aspirazione
con un elevato livello di sanita, classificabili nella categoria “base”
(con la bocca posizionata a 12,2 m dal
di certificazione, che possono poi, a loro volta, essere impiegati
suolo), da un motore a ventilazione
per la produzione, su larga scala, di tuberi-seme “certificati” se-
centrifuga e da un disco rotante provvisto
condo le prescrizioni previste dalla normativa vigente.
di 7 contenitori per le raccolte giornaliere

Accertamento dello stato fitosanitario Le trappole cromotropiche, dette anche


Come si é detto, per i tuberi-seme di patata é di fondamentale del tipo Moericke, sono bacinelle
importanza il livello fitosanitario, con particolare riguardo alle infe- di colore giallo (attrattivo di varie specie
zioni di alcuni pericolosi e specifici virus, la cui presenza e diagno- di insetti, tra cui soprattutto gli afidi)
sticabile con certezza solo mediante analisi sierologiche. e di forma quadrata (60 cm di lato, con
Una svolta importante in questo settore si e avuta negli anni Ot- bordo alto 10 cm). Riempite di acqua
tanta con l’acquisizione di tecniche diagnostiche innovative, suf- addizionata di antiputrefattivo, vengono
ficientemente precise e di semplice applicazione. Tra le metodo- posizionate nelle coltivazioni, su supporti,
logie messe a punto, si é rivelato assai interessante il test ELISA all’altezza delle piante
(Enzyme-Linked ImmunoSorbent Assay), capace di rilevare, con
di
elevata accuratezza e in tempi relativamente brevi, la presenza
malattie virali e di individu arne i relativi agent.
ita di
ELISA é@ uno dei test sierologici pit diffusi, per la semplic
quantit a conten uta di reagent i e per l’elevat a
esecuzione, per la
infatti, pochi nanogr ammi di virus nel succo
sensibilita (bastano,
della pianta per innescare la reazione di positivita).

Controllo degli afidi vettori dei virus


ssi da alcune
| principali e piu gravi virus della patata sono trasme
cere la di-
specie di afidi. Ne consegue che é importante conos
migrazioni) negli
namica di questi insetti (comparsa e successive
da seme.
ambienti interessati dalla coltivazione di patata
ento hanno eviden-
Le numerose ricerche condotte sull’argom
rsa degli afidi e il
ziato significative correlazioni sia tra la compa
quantita dei voli dei
tasso di infezione dei tuberi-seme, sia tra la
della presenza e
vettori e l’incidenza degli attacchi virali. | rilievi
coltivazione sono di
della dinamica degli afidi durante il ciclo di Bacinella trappola cromotropica per
ire in tempo utile | il monitoraggio degli spostamenti locali
primaria importanza, non solo per poter esegu
nere la presenza di degli afidi
trattamenti aficidi necessari a ridurre O conte
nto piu idoneo per
questi insetti, ma anche per decidere il mome
coltivazione

la distruzione anticipata della vegetazione. Per questo motivo


sono state determinate delle soglie di pericolosita di presenza
degli afidi, raggiunte le quali e consigliabile procedere tempesti-
vamente al decespugliamento delle piante.
In alcune delle aree di moltiplicazione dei tuberi-seme sono at-
tive stazioni di monitoraggio degli afidi, gestite da enti pubblici
o dalle stesse organizzazioni professionali. Esse sono provvi-
ste di specifiche attrezzature per la cattura, il conteggio e il ri-
conoscimento delle pil importanti specie afidiche di interesse
agrario, con particolare riferimento a quelle vettrici di virus della
patata.
Ogni stazione é equipaggiata con almeno una trappola ad aspi-
razione (o a suzione) e diverse bacinelle trappola: con la prima
vengono catturati gli afidi che si spostano ad alta quota, tramite
: 2 eae correnti aeree, per decine e a volte centinaia di chilometri; con le
aes : Se ree eee bacinelle vengono, invece, catturati gli afidi che si spostano ad
da seme altezze modeste, con voli locali di breve durata, limitati a qual-
che decina o centinaia di metri. La trappola a suzione consente,
quindi, di monitorare principalmente |’arrivo degli afidi, i quali
giungono poi casualmente sulle piante, dove effettuano brevi
punture di assaggio, spostandosi in seguito, con voli brevi, alla
ricerca delle piante gradite. In presenza di piante infette, gli afidi
possono diffondere velocemente i virus, in particolare quelli di
tipo non-persistente (come, per esempio, il PVY).
Gli afidi catturati con le bacinelle e con la trappola a suzione
vengono raccolti periodicamente (in genere a cadenza settima-
nale), identificati e conteggiati. | dati ottenuti sono utilizzati per
orientare al meglio gli interventi di difesa fitosanitaria e, specifi-
Fis bed camente per la produzione di tuberi-seme di patata, allo scopo
ke cA
di individuare il momento ottimale per il decespugliamento delle
Colonie di afidi (Macrosiphum euphorbiae)
su foglia di patata
piante.

Prospettive di incremento della produzione di tuberi-seme


in Italia
La sperimentazione condotta negli ultimi anni ha evidenziato
nell’ambito di diversi progetti di ricerca che esistono ampi mar-
gini per incrementare e migliorare qualitativamente la produzio-
ne di patata da seme in Italia.
Come alternativa alla costosa moltiplicazione in screenhouse @
stata largamente sperimentata la moltiplicazione in nicchie a ele-
vato isolamento da fonti di inoculo virale. Tali ambienti, come per
esempio piccole aree di limitata estensione, poste in montagna
e circondate da boschi, permettono di mantenere la sanita asso-
luta dei materiali in moltiplicazione e, pertanto, possono essere
utilizzati per la produzione dei minituberi (materiale considerato
Trappola “a suzione” per il monitoraggio “prebase”), mentre per la moltiplicazione su pil. ampia scala di
dei voli migratori degli afidi materiale certificato € sufficiente l’isolamento, spaziale e tempo-
rale, da colture possibili ospiti dei pit gravi virus della patata.

502 |
produzione di tuberi-seme

Particolarmente interessanti sono, poi, gli studi che hanno evi-


denziato la possibilita di conservare la sanita iniziale dei tuberi-
seme anche in zone di pianura. In alcuni areali costieri del Me-
ridione, caratterizzati dalla presenza, sporadica e discontinua
fino a primavera avanzata (fine maggio), degli afidi vettori di
virus, é stata infatti accertata la possibilita di ottenere, in ciclo
vernino-primaverile, tuberi-seme certificabili, applicando op-
portuni accorgimenti tecnici miranti alla precocizzazione della
coltura, in modo da sfuggire alle infestazioni afidiche secon-
darie.
L’ottenimento, in primavera, di tuberi-seme certificati permette-
rebbe, tra |’altro, di risolvere il grave problema delle coltivazioni
extrastagionali estivo-autunnali (per la produzione della cosid-
detta patata bisestile), per le quali nel periodo di piantamento
(agosto-settembre) € molto difficile reperire tuberi-seme “cer-
tificati”, con adeguata eta fisiologica. | pochi disponibili sono,
infatti, tuberi raccolti generalmente 9-10 mesi prima e, pertanto,
“vecchi” e con energia germinativa molto bassa, avendo am- Screenhouse per le prime moltiplicazioni
piamente superato, nonostante la conservazione a basse tem- di materiali di propagazione virus-esenti
perature, la fase di dormienza. Per le colture bisestili vengono
sovente utilizzati tuberi-seme autoriprodotti (il cosiddetto “uso-
seme”) provenienti dalla coltura primaticcia della stessa annata.
Generalmente si tratta di tuberi di scarto, di calibro sottomisura
(<35 mm di diametro) e/o inverditi, sanitariamente scadenti e fi-
siologicamente inadeguati, in quanto il periodo che intercorre
tra la raccolta e |l’utilizzo non sempre é sufficiente perche i tuberi
superino la fase di dormienza.
| risultati della sperimentazione hanno evidenziato, poi, che per
favorire il risveglio dei tuberi-seme raccolti in primavera, e suf-
ficiente conservarli a temperatura ambiente in presenza di luce
(che diventa necessaria nella parte finale, in fase di germoglia-
zione dei tuberi) e con umidita dell’aria non troppo elevata (intor-
. wn Vee ae Nhe

no al 70%); la fine della fase di dormienza dei tuberi-seme puo


Ambiente isolato di montagna per le prime
moltiplicazioni in assoluta sanita
essere ulteriormente anticipata utilizzando varieta caratterizzate
da dormienza breve, impiegando tuberi-seme di dimensioni non
troppo piccole e/o sottoponendo | tuberi a trattamenti con mezzi
chimici risveglianti.
in
Le produzioni nazionali di tuberi-seme ottenute in primavera
zione all’este -
areali di pianura potrebbero anche trovare colloca
bre) delle aree
ro, per le “semine” precocissime (ottobre-dicem
che
del bacino del Mediterraneo (Paesi nordafricani, Cipro ecc.),
ento di tuberi-
incontrano anch’esse grandi difficolta nel reperim
o dell’im-
seme certificati e fisiologicamente idonei al moment
pianto di tali colture.
azione
Sj alimenterebbe, cosi, una favorevole corrente di esport
By 2

deficit ario per il Moltiplicazione, in pianura, di tuberi-seme


in un settore, quello dei tuberi-seme, altamente
tiva a colture di patata per le colture bisestili
nostro Paese, e si offrirebbe un’interessante alterna
eccedentarie in alcuni areali orticoli meridionali.

i503
coltivazione

Flora spontanea
Introduzione
Patata docet! Lacoltura della patata, quantunque originaria di terre
lontanissime dalla nostra Penisola, rappresenta, come nessun‘al-
tra, un simbolo di unita (e non é poco per I’Italia, di questi tempi),
dal momento che si coltiva dalle aride contrade dell’estremo Sud
siciliano alle umide valli dell’intero arco alpino. Il carattere per cosi
dire patriottico della patata si evince anche dalla composizione
della flora infestante che la coltura, suo malgrado, ospita, e che e
ea a costituita da specie presenti ovunque, come, per esempio, ama-
ranti e chenopodi, e da erbe peculiari di varie latitudini, come la
ragusana spinaciastra, il toscano stramonio e |’alpino millefoglie.
Sotto questo aspetto, percio, patata docet! La patata unisce, ri-
marcando le particolarita dei diversi territori. Questo approccio di
tipo “nazionalistico”, oltre a consentirci di uscire momentanea-
mente dagli schemi rigidi di una trattazione tecnica (Senza peraltro
abbandonarla), ci permette di sottolineare |’ubiquita della coltura
e la variabilita del suo periodo vegetativo che, per motivi climatic
o di mercato, interessa pressoché tutte le stagioni dell’anno, con
impianti autunnali o invernali nelle colture di patata primaticcia
© precoce del Sud Italia, piantagioni primaverili nelle colture di
patata comune, e semine estive nelle colture bisestili. Alla grande
variabilita che si osserva nella flora spontanea concorrono, oltre
alla mutevolezza ambientale (riferita al tipo di terreno e al clima)
delle varie zone geografiche, soprattutto fattori di tipo agrono-
mico, in relazione alle pratiche colturali adottate, con particolare
riferimento a quelle riguardanti il diserbo.

a am

In Italia la patata si coltiva in ogni ambiente,


da nord a sud

Esempio di flora autunno-primaverile

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