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PU10

Il documento analizza la produzione e la coltivazione della patata comune in Italia, distinguendo tra patate da consumo e da trasformazione industriale. Nel decennio 2000-2009, si è registrata una contrazione delle superfici coltivate, con un cambiamento nelle regioni principali produttrici. Vengono inoltre presentate le varietà più comuni e i requisiti di qualità per le patate destinate al consumo e all'industria.

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PU10

Il documento analizza la produzione e la coltivazione della patata comune in Italia, distinguendo tra patate da consumo e da trasformazione industriale. Nel decennio 2000-2009, si è registrata una contrazione delle superfici coltivate, con un cambiamento nelle regioni principali produttrici. Vengono inoltre presentate le varietà più comuni e i requisiti di qualità per le patate destinate al consumo e all'industria.

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patata comune

Nella tipologia “patate comuni” sono distinguibili almeno due


grandi categorie merceologiche: Foto R. Angelini
— le produzioni da consumo reperite dai consumatori principal-
mente nel canale distributivo dei supermercati e del dettaglio
(ambulanti e mercato); nettamente minori sono in termini per-
centuali le vendite tramite il canale discount o direttamente
gestite dai pataticoltori (farmers market e punto-vendita azien-
dale);
— le produzioni per la trasformazione in lavorati industriali (prefritti
surgelati, chips, cubetti ecc.), che interessano una percentua-
le sempre piu alta di prodotto nazionale contrattualizzato (circa
170.000 t).

Raffronto decennale (2000-2009), su base regionale, di superfici e produzioni di patata comune in Italia
Anno di riferimento
Regione 2009 vs 2000 (var. %)
2009 2000
Produzione Produzione Produzione | Produzione Produzione Produzione
Superficie Superficie Superficie
totale raccolta totale raccolta
totale raccolta
(ettari) (ettari)
(ettari) (t) (t)
(t) (t) (t) (t)
Piemonte 1847 47.822 47.801 2643 74.735 74.735

Valle d’Aosta 130 2400 2400 400 7200 7200

Lombardia 1327 40.372 40.372 2421 78.993 78.993

Liguria 1473 32.023 18.149 871 14.431 13.985

Trentino-Alto 21.850 8549 1011 28.386 28.005


Adige i26
125.005 124.246 4006 147.374 146.291
Veneto 3269
Friuli-Venezia 537 13.756 659 20.560 20.560
13.756
Giulia
245.939 222.479 7610 243.900 243.810
Emilia-Romagna 6452
105.017 101.939 2005 38.191 37.052
Toscana 5163
8616 8616 483 8835 8835
Umbria 562
18.878 18.554 2289 52.784 5 S72
Marche 883
67.540 65.402 4053 100.691 96.886
Lazio 2333
168.851 167.919 4511 159.103 159.028
Abruzzo 4465
13.800 13.800 1255 16.690 16.052
Molise 1200
256.650 248.645 8836 259.202 254.015
Campania 7931
39.850 38.950 2840 46.745 43.975
Puglia 1580
6250 n.d. n.d. n.d.
Basilicata 250 6250
128.296 8643 162.809 157.917
Calabria 5491 133.398
38.414 1910 38.500 35.466
Sicilia 2415 40.737
26.347 1459 23.240 22.100
Sardegna 1630 26.627
1522309 1.496.477 —17
49.664 1.415.381 1.340.884 57.905
ITALIA
Fonte: SMEA su dati ISTAT

|425
coltivazione

Le principali varieta di patata da consumo in Italia,


coltivate in ciclo comune
Classe
Costitutore Colore Colore Zone Ciclo Titolarita
Varieta Incrocio culinaria
(anno), Paese buccia pasta produzione maturazione commerciale
EAPR

Primura Campania,
A.D. Mulder
Adora X giallo giallo Emilia- precoce B HZPC
(1990), Olanda
Alcmaria Romagna

Emilia-
52/72/2206
Svalof Weibull Romagna,
Agata X giallo giallo precoce BA AGRICO
(1990), Olanda Alto Viterbese,
Sirco
Abruzzo

Kartoffelzucht
Quarta Abruzzo,
Agria
Bohm giallo AGRICO,
X giallo Calabria, tardiva CB
(1985), intenso EUROPLANT
Semlo Campania
Germania

Toscana,
Urgenta Umbria, bacini
De ZPC
Désirée X rosso giallo di produzione medio-tardiva CB libera
(1962), Olanda
Depesche collinari
€ montani

bacini
USDA B 127
USDA di produzione
Kennebec X giallo bianco medio-tardiva libera
(1948), USA collinari
USDA 96-56
e montani
AR 76-19-3 bacini
G. Kuik X di produzione
Kuroda rosso giallo
(1998), Olanda Konst 80- collinari
medio-tardiva CB AGRICO
1407 e montani

Nena Emilia-
R.J. Mansholt Romagna, medio-
Marabel x giallo giallo
(1993), Olanda Veneto, Abruzzo, BA EUROPLANT
MA 75-364 precoce
Calabria
BiermaA Emilia-
Van der Zee
1-287 Romagna, medio-
Monalisa & Zonen giallo giallo
Xx Sardegna, precoce libera
(1961), Olanda
Colmo Toscana, Marche

Sirtema Emilia-
G.S. Mulder
Primura x giallo giallo
(1961), Olanda Romagna, precoce libera
Majestic Veneto

TS 77-148
Van der Zee
Vivaldi x giallo giallo
Emilia- medio-
(1998), Olanda HZPC
Monalisa Romagna precoce

426
patata comune

Evoluzione delle superfici coltivate in Italia


Nel decennio 2000-2009 la coltivazione di patate comuni ha cono-
sciuto una contrazione (-14%) delle superfici passando da quasi az
58.000 ha a poco meno di 50.000 ha, e perdendo mediamente Calo delle superfici investite
oltre 800 ha/anno. » Nell’ambito dell’intero comparto
Nel 2009 le regioni italiane principali per la produzione di patata pataticolo nazionale (extrastagionale
comune sono state, in ordine di importanza, Campania, Emilia- + comune), nel decennio 2000-2009,
Romagna, Calabria, Toscana e Abruzzo, che insieme detengono inalterata é rimasta la prevalenza (70%
a livello nazionale: sul totale) della quota di ettari coltivati
— il 60% (29.502 ha) delle superfici seminate; per il prodotto “comune”; cid pur nel
— il 64% (869.278 t) dell’intera produzione raccolta. ridimensionamento degli investimenti
In soli dieci anni il panorama delle regioni a forte tradizione pata- ettariali, che passano da quasi 82.000
ticola risulta mutato poiché nel 2000 le prime cinque in ordine di ha a poco pit! di 70.000 ha, perdendo
importanza erano Campania, Calabria, Emilia-Romagna, Abruzzo mediamente 1130 ha/anno
e Veneto; in un decennio la Toscana ha compiuto un grosso salto & ll declino delle superfici a patata é
(+158%) in avanti passando da 2005 a 5163 ha e scalzando cosi
Abruzzo dalla quarta posizione del ranking nazionale. Nel perio- comunque un fenomeno strutturale
do di riferimento si é assistito a un sensibile ridimensionamento perché ancora un decennio addietro
delle superfici anche in Campania (-10%) ed Emilia-Romagna (1990) I’Italia investiva 118.744 ha: in
(-15%); vi @ invece sostanziale stabilita negli investimenti ettariali venti anni (1990-2009) si é assistito a
in Abruzzo (-1%), mentre si é verificata una poderosa contrazione un vero tracollo (~42%)
a
in Calabria (-36%).
Ancora nel 2009, i bacini produttivi pit importanti (>2000 ha) ri-
entravano nelle province di Bologna (3800 ha), L'Aquila (3600 ha),
Cosenza (3302 ha), Livorno (3243 ha), Avellino (2400 ha), Napoli
(2204 ha) e Caserta (2008 ha).

Panorama varietale
ata
La patata é una specie agraria che piu di altre risente di un’elev
e esempi o il fatto
interazione “genotipo x ambiente”: ne e lampant
tra le
che il panorama varietale cambia man mano che ci si sposta
enti le cultivar da
varie aree di produzione. Per gli aspetti concern
iva (consu mo o indu-
impiegarsi, per singola destinazione produtt
vengono
stria), vanno considerati ovviamente l’areale in cui esse
la variabil ita pedolo gica
coltivate, i periodi di raccolta dei tuberi,
dei terreni interessati alla coltivazione ecc.
quelle:
Tra le cultivar da consumo pit coltivate troviamo
l, Monali sa, Primura
—a pasta gialla (Adora, Agata, Agria, Marabe
e Vivaldi);
— a buccia rossa (Désirée, Kuroda);
—a pasta bianca (Kennebec).
quelle destinate
Tra le cultivar da industria piu coltivate troviamo
alla trasformazione in:
ta, Sinora);
— chips (Agria, Hermes, Lady Claire, Lady Roset
ne, Innova tor);
—bastoncini prefritti surgelati (Daisy, Fonta
e mines troni (Jaerla).
— surgelati vari come cubetti, novelle crude Tuberi della cultivar Innovator
indica re, per bacini di
In forma schematica possiamo comunque
e che di fatto si sono
coltivazione, le cultivar oggi piu utilizzate

|427
coltivazione

maggiormente affermate nel tempo suddividendole per destina-


zione.
In ambito varietale é bene ricordare che |’utilizzo del tubero-seme
Requisiti di qualita in base certificato rappresenta la prima garanzia di qualita e pone pertan-
alla destinazione to le basi per una buona riuscita degli investimenti.
Del resto l’impegno economico relativo all’acquisto del tubero-
Per la patata da consumo, per lo
seme obbliga i produttori e le loro OP a una scelta quantomai
pil oggetto di frigostoccaggio post-
attenta. In linea di massima l’introduzione di novita varietali (di per
raccolta: tuberi lavabili, elevata
sé mai facile) deve essere affrontata con le opportune cautele,
concentrazione di calibri commerciali,
tenuto conto della molteplicita di fattori che influenzano i risultati
assenza di gravi fisiopatie interne
finali, siano essi produttivi o qualitativi.
(maculatura ferruginea, cuore cavo,
E percid indispensabile favorire sinergie tra produttori, OP e strut-
cuore nero) ed esterne (inverdimento),
ture (cooperative, operatori privati ecc.) che ritirano il prodotto per
assenza di marciumi di origine
fungina e batterica, periodo di
immetterlo, dopo periodi piu o meno prolungati di frigostoccaggio,
dormienza medio-lungo, resistenza
sul mercato del consumo o per trasformarlo (industrie alimentari)
all’addolcimento causato dalie
in quanto le risposte agronomiche delle cultivar devono sempre
temperature di stoccaggio ed elevato essere associate agli aspetti pil specifici della piena rispondenza
valore culinario (gusto tipico, assenza merceologica (lavabilita, uniformita della forma e dei calibri ecc.)
di off-flavours) ed efficacia nella trasformazione dei tuberi (insieme di parametri
tecnologici).
Per la patata da industria: elevata Lidoneita alla trasformazione va poi necessariamente abbinata
attitudine (buon contenuto di
ai diversi periodi di raccolta in quanto la dilatazione del periodo
sostanza secca nei tuberi, assenza
di ritiro delle patate, implementata o meno alla conservazione del
di imbrunimento enzimatico durante
prodotto, risulta elemento essenziale perché si colleghino oppor-
le operazioni di pelatura e taglio,
tunamente esigenze industriali e agricole.
ridotta presenza di zuccheri riducenti La necessita di valutare con attenzione e per pili anni le carat-
corresponsabili dell’imbrunimento teristiche di nuove cultivar per le diverse destinazioni produttive
non enzimatico durante la frittura) alle (consumo o industria) dovrebbe mirare all’individuazione di nuove
diverse tipologie di processamento
industriale
Foto F. Govoni

Foto L. Albertazzi
=

Tuberi-seme in sacchi
N

Pre-assolcatura autunnale nel Bolognese

428 |
patata comune

Le principali varieta di patata da industria in Italia


Titolarita
Varleta Costitutore Colore Colore Bacini Ciclo Destinazione
Incrocio commer-
(anno), Paese buccia pasta produttivi maturazione industriale
ciale

Kartoffelzucht
b Bohm giallo Sud e AGRICO,
giallo tardiva
pata (1985), intenso Centro Italia EUROPLANT
Germania

Germicopa Gipsy
Daisy (1998), X giallo giallo Nord Italia medio-tardiva GERMICOPA
Francia Culpa

Agria Sud e
Svalof Weibull giallo tardiva AGRICO
x giallo
Fontane | (4999), Olanda AR 76-34-3
Centro Italia

DDR 5158
giallo giallo Nord Italia medio-tardiva libera
Hermes NOS X
(1973), Austria
SW 163/55

Shepody
giallo Sud Italia precoce HZPC
Innovator HZPC Xx bruno
(1999), Olanda
RZ 84-2580

Friese Mij. Sirtema Sud e Nord


x giallo giallo precoce libera
Jaerla van Landbouw Italia
(1969), Olanda MPI 19268

Agria
medio- C. MEIJER
: C. Meijer X giallo Nord Italia
giallo
Lady Claire |(4996) olanda
precoce
KW 78-34-
470

Cardinal
medio- C. MEIJER
Lady C. Meijer x giallo Sud Italia
rosso precoce
Rosetta (1988), Olanda (VTN)2 62-
33-3

:
Sinora
J.J. Schilt
(1999), Olanda
Agria
x
AM 70-2166
giallo giallo
Sud e Nord
Italia
medio-
precoce M
BA
#
Ek
e? AGRICO

oni)
chips HE prefritti surgelati (stick) Sa altri surgelati (cubetti, novelle crude, minestr
&

i429
coltivazione

potenziali cultivar per i diversi bacini di produzione italiani poiché


l’innovazione varietale é strategica per il settore.

Dominanza apicale Avvicendamento e preparazione del terreno


Una successione colturale agronomicamente corretta rappre-
Ogni singola cultivar pud avere
senta uno strumento imprescindibile per preservare la fertilita
attitudine differenziata a emettere fusti
e cid dipende dai due fattori seguenti:
dei suoli, contenere le avversita telluriche e migliorare la qualita
— dominanza della gemma apicale del
delle produzioni agricole. La patata é una coltura molto esigente
tubero. La sua intensita di dominio,
dal punto di vista agronomico in quanto richiede, per ottenere
determinata da fattori genetici ed produzioni copiose e di qualita, l’impostazione di un razionale
endogeni di tipo ormonale, inibisce avvicendamento colturale e un’accuratissima preparazione del
con gradiente gerarchico crescente terreno. Il terreno destinato alla semina di patata comune, che
(dalla corona alla zona ombelicare) generalmente sarebbe bene fosse stato occupato come pre-
lo sviluppo dei germogli sottostanti cessione colturale da un cereale a paglia, va lavorato durante
per posizione l’estate con un’aratura profonda (40-45 cm). Nel lungo periodo
— numero di gemme e loro tra questa aratura e la semina della patata (fine inverno) occorre
posizionamento per unita di operare, in uno o due passaggi, in modo che il terreno sia ridot-
superficie del tubero (ben distribuite to uniformemente senza zolle e che sia esposto il pil. possibile
oppure concentrate nella sola zona all’azione strutturante dei geli invernali. E da valutare, inoltre, in
della corona) base alle caratteristiche del terreno e al tipo di seminatrice che
verra impiegata, |’eventualita di effettuare la pre-assolcatura au-
tunnale, utile per aumentare |’esposizione della massa terrosa al
gelo. Questa tecnica agronomica, indicata per i terreni a conte-
nuto d’argilla piuttosto alto (oltre il 18-20%), consente di realiz-
zare una migliore copertura dei tuberi alla semina. Una leggera
pre-assolcaltura é di buona efficacia anche nel caso si utilizzino
seminatrici automatiche che non la richiedono: cosi facendo si
elimina l'inconveniente del compattamento (suola) causato dal
Emergenza dei cespi
Foto F. Govoni
i

430
patata comune

vomere della seminatrice, il tubero verra collocato piu in profon-


dita e la sua copertura sara migliore. In terreni limosi o sabbiosi,
in primavera, arature leggere seguite da erpicature sono le piu
consigliabili. Importanza dell’avvicendamento
La patata migliora il terreno in cui
Sesti d’impianto, densita di semina e calibri é stata coltivata in virtu dell’elevato
Poiché il materiale con cui la patata si propaga non é costituito apporto di nutrienti che riceve e del
dai semi ma dai tuberi, “piantamento” é termine agronomicamen- buon potere strutturante esercitato
te pil. appropriato di “semina”. Per poter procedere a una scelta dalle sue radici. E coltura da rinnovo
ragionata del materiale per l’impianto di una coltivazione di patata che di solito apre la rotazione
e della conseguente tecnica di piantamento, € opportuno richia- precedendo il frumento e seguendo il
mare alcune nozioni. frumento stesso 0 un altro cereale a
Il tubero-seme, una volta affidato al terreno in condizioni di tem- paglia (orzo, avena, triticale, segale).
peratura adeguate (>8 °C), germoglia e da ognuna delle gemme Non dovrebbe mai entrare in rotazioni
(occhi) su di esso presenti si origina un fusto, cosicché dal terre- corte: almeno 4 o addirittura 5-6
no emerge un cespo (comunemente chiamato pianta) di germogli anni devono passare prima che la
autonomi che crescono vicini e tra i quali si instaurano rapporti di patata torni sullo stesso terreno, in
competizione edafici. Tuberi grossi, che presentano parecchi oc- successione a un cereale a paglia
chi, formano un cespo di numerosi steli tra i quali la competizione vernino (meglio se frumento) o anche
é forte: viceversa nel caso di tuberi piccoli. Il grado di competi- ad alcune ortive chenopodiacee
zione a livello sotterraneo determina il numero e la dimensione (spinacio, bietola da coste e da orto),
dei nuovi tuberi: se ne deduce che i folti cespi derivati da tuberi né devono entrare nella rotazione
grossi formano molti tuberi ma di dimensioni spesso ridotte, e altre colture di solanacee (pomodoro,
viceversa. peperone, melanzana, tabacco).
Quanto detto é importante per ottenere produzioni di tuberi del Da evitarsi anche inserimenti in
calibro pit richiesto (piccolo e medio per tuberi da semina, medio avvicendamenti con colza e girasole
per il consumo, grosso per trasformazioni industrial). o precessioni di prati poliennali e
a
A livello aziendale poi, fattori economici e organizzativi, oltre medicai (per i gravi danni sui tuberi
nella scelta finale del causati da elateridi). Rotazioni errate
quelli tecnici visti prima, entrano in gioco
calibri
calibro acquistato dal produttore. Molti tendono a utilizzare e ristoppi frequenti favoriscono lo
tagliare il seme e ottenere sviluppo di agenti biotici di avversita
piu. grossi (45-55 mm e oltre) per poter
un risparmio. telluriche (rizottoniosi, mal dello
sclerozio, sclerotiniosi, dartrosi,
nematodi fitoparassiti)
Quantita di tubero-seme di patata tagliato in peZZI,
nita
occorrente per ettaro, considerando tre diversi pesi/u
Quantita (kg) di tuberi-seme tagliati
Distanza | per ettaro consid erando tre diversi Pezzi/
Distanza pesi/unita ettaro
interfila sulla fila
B79 64g (n.)
(cm) (cm)

3486 3923 61.507


18
3049 3430 53.820
20
PTW 3094 47.840
22
2443 2746 43.056
sy 25
2219 2443 38.252
28
2040 2287 35.880
30

|431
coltivazione

Distanze di semina piu diffuse nel bacino produttivo bolognese


Calibro ‘ Distanza (cm)
? : s Cultivar Taglio E Sulla fil
Taglio dei tuberi-seme (mm) Interfila ulla fila
Motivazioni di natura economica (costo 28-35 no 75 22
elevato dei calibri piccoli) spesso Agata 35-45 in 2 pezzi 80 24
inducono il pataticoltore a optare per 45-55 in 4 pezzi ae 18
il taglio deituberi-seme >45 mm. SEE ae 75 09
Si tratta di una tecnica diffusa che pero . a5 re
richiede particolari cure per evitare che Primura 35-45 no
si inneschino fenomeni di marcescenza 45-55 in 4 pezzi 75 18
post-taglio di difficile controllo. 98-35 no 90 29
In particolare, si porra la massima Vivaldi 35-45 - 90 38

—pens
non tagliare tuberi con temperatura 45-55 in 4 pezzi 15 18
della polpa <10 °C
— sanitizzare costantemente gli attrezzi
di taglio (per es. con sali quaternari Tuttavia non bisogna dimenticare che il seme tagliato ha biso-
d’ammonio) per evitare il rischio gno di alcuni giorni e determinate condizioni microclimatiche
di diffusione di batteri fitopatogeni per poter suberizzare bene la ferita derivante dal taglio. Sono
— favorire una buona ventilazione e disponibili seminatrici cosiddette cut and sowing che consen-
un’umidita relativa intorno al 95% nei tono di tagliare e seminare immediatamente, accelerando le
locali dove staziona temporaneamente operazioni di semina; tall macchine sono dotate anche di uno 0
il materiale tagliato, onde favorire una plu Spruzzatori, collegati a una tanica contenente una miscela
pil rapida suberizzazione delle ferite di fungicida e insetticida, aventi lo scopo di coibentare il seme
con un velo protettivo prima che venga coperto definitivamente
dal terreno.
Foto [Link] Comunque, la semina del tubero intero appare, dal punto di vi-
Sta agronomico e fitosanitario, la soluzione ideale: meno fallanze,
meno disetaneita delle piante, pili tuberi per pianta, calibri piu uni-
formi alla raccolta.
Per cid che riguarda il sesto di impianto, oggigiorno il produttore si
trova di fronte a due scelte: interfile a 75 cm (a volte anche 80 cm)
oppure a 90 cm.
Le aziende pataticole di dimensioni medio-grandi preferiscono
optare per i 90 cm, mentre le aziende piccole propendono per
i tradizionali 75 cm. E facile comprendere che una distanza di
90 cm sull’interfila consente di effettuare una rincalzatura piu alta,
che protegge meglio i tuberi da:
— inverdimento, soprattutto nelle cultivar a tuberizzazione super-
ficiale, considerando anche che le piogge e alcuni tipi di irriga-
zione (impianti semoventi) durante il ciclo produttivo tendono
ad
asportare terreno dalle prose;
— repentini cambiamenti della temperatura del suolo,
soprattutto
nel caso degli innalzamenti termici oltre i 30 °C, in estate,
che
Inverdimento dei tuberi per crepacciatura favoriscono una perdita di brillantezza nella buccia:
del terreno ~ danni da tignola, per il maggior allungamento in profondita degli
stoloni.

432 |
patata comune

Tuber count in una cultivar da chipse, una da bastoncini prefrittiee e una da consumoeee
Numero di tuberi-seme per 100 kg
Cultivar
@ 28-35 @ 35-45 0 35-50 @ 35-55 @ 45-50 0 45-55 0 50-55 050-60 | 055-60
Accorde*e 3910 1836 1480 1318 1152 1026 826 774 636
Lady Rosettae 4344 2196 1818 1648 1370 1214 1012 946 782
Russet Burbankee 3372 1622 1490 1474 1018 984 618 618 588

Foto R. Angelini

La densita ottimale di semina, pur con aggiustamenti numerici


legati alla cultivar, al calibro e al tipo di tubero-seme usato (inte-
ro o tagliato), si pud mediamente stimare in circa 45.000-65.000
cespi/ha.
Ancora oggi molti produttori si basano sul peso dei tuberi-seme
per superficie piuttosto che sul loro numero, anche se si sta af-
fermando sempre piu la tendenza a usare seme di calibro piu
omogeneo possibile, facilitando cosi il raggiungimento della
densita d’impianto desiderata. Linvestimento puo essere con-
siderato ottimale quando massimizza la produzione in rapporto
alla quantita di tubero-seme utilizzata favorendo nel contempo
la presenza di piante sane e tuberi di pezzatura omogenea. La
fittezza di piantagione quindi deve essere definita non solo Co-
me numero di tuberi-seme messi a dimora per metro quadrato,
ma anche come numero complessivo di fusti che se ne origine-
ranno; si considera che l’optimum sia una copertura costituita
da 15-20 steli/m*’.

Rincalzatura
alla
La rincalzatura consiste nell’addossare terreno dall’interfila
da favorire l’emiss ione di stoloni e
fila di piante di patata in modo
radici dalla parte interrata degli steli.
gia al mo-
Una pre-rincalzatura di 5-10 cm potrebbe essere fatta
una regola zione dei dischi copri-
mento della semina con opport
leggera rincalz atura puoO essere
tori della piantatrice. Una prima
germogli, magari
consigliabile appena prima dell’emergenza dei
della crosta, quella vera e propria
in concomitanza con la rottura
di 2-3 foglie forma ndo una prosa di
si fa con i germogli allo stadio
di campa gna: questo assicura
almeno 20 cm di altezza sul piano
alle radici e ai nuovi tuberi in via di
condizioni ottimali di sviluppo
differenziazione sugli stoloni.
de che il terreno sia
Per realizzare una buona rincalzatura si richie
la profon dita intere ssata; si utiliz-
stato ben sminuzzato su tutta
ine operat rici (aratr o rincalzatore a
zano varie tipologie di macch
a dischi , rincal zatric e a fresa).
doppio vomere, rincalzatrice we

Una buona rincalzatura conse nte: Tuberi tagliati pronti alla semina
do estivo, caratteriz-
_ dievitare ai tuberi gli stress termici nel perio
no spess o eleva te;
zato da temperature del terre

|433
coltivazione

~alle piante di sviluppare un apparato radicale capace di esplo-


rare un maggior volume di terreno, con vantaggi important in
termini di asportazione di nutrienti e acqua;
— di evitare l’inverdimento dei tuberi;
— di proteggere i tuberi dalle infezioni di peronospora determinate
dalla caduta al suolo degli sporangi del patogeno sviluppatisi
sulle foglie attaccate;
—di proteggere i tuberi dai danni causati dalle larve di tignola,
lepidottero gelechide di estrema pericolosita in alcune annate e
in condizioni di campo predisponenti (rincalzatura bassa + cre-
pacciature del terreno).

Concimazione minerale
Come per ogni coltura, anche in quella della patata una razionale
concimazione deve basarsi anzitutto sul fabbisogno ponderato
dei nutrienti e sulle dotazioni del terreno. Una coltura di patata in
condizioni equilibrate di nutrizione, senza carenze e senza con-
sumi “di lusso”, per produrre una tonnellata di tuberi richiede le
seguenti quantita di macro- e mesoelementi:
— azoto (N) = 4,2 kg
— anidride fosforica (P,O,) = 1,5 kg
— potassio (K,O) = 6,9 kg
— calcio (CaO) = 0,2 kg
— magnesio (MgO) = 0,3 kg
In fatto di macroelementi di solito il terreno non provvede comple-
tamente al fabbisogno nutritivo colturale, per cui la differenza va
colmata con la concimazione e va stimata con oculatezza consi-
derando che:
} \
ome wie
NAD Uh Yay “ u — insufficienze o squilibri abbassano le rese finali;
Coltivazione appena rincalzata — eccessi di disponibilita al di la del fabbisogno reale possono es-
sere dannosi per la qualita (eccessivi apporti azotati peggiorano
alcuni parametri tecnologici necessari per la frittura industriale),
sono sempre dannosi per il conto economico della coltura e
talora per l’ambiente (lisciviazioni in falda eCC.);

Livelli di dotazione di azoto, fosforo e potassio nel terreno


Dotazione del terreno in macroelementi scambiabili
P,0, (ppm) K,0 (ppm)
BPs,
Azoto totale (g/kg) ans Gear . rere Giudizio
Bray-Kurtz Olsen Terreni sabbiosi Mean eas errent argittos| dotazione
impasto e limosi
<0,5 Ne) <40 <60 <80 Molto bassa
0,5-1 12,6-25 41-80 61-100 81-120 Bassa
1,1-2 25 37,5 81-120 101-150 121-180 Media
2,1-2,5 37,6-75 >120 >150 >150 Elevata
>2,5 >75 — = = Molto elevata

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