seme botanico
ridotto vigore dei semenzali. Essa é di intensita e durata variabili
in rapporto al genotipo, alle condizioni termoigrometriche presenti
durante la maturazione delle bacche, alla tecnica colturale (con
particolare riferimento alla concimazione azotata) e allo stadio di
maturazione del seme al momento della raccolta. Questo signi-
fica che il seme non puo essere utilizzato per un certo periodo
di tempo fino a quando non si “sveglia”. Se si conserva il seme
con bassa umidita (3,5-4%) a temperatura relativamente elevata
(30 °C) si puo ottenere una germinazione uniforme dopo circa 6
mesi; in ogni caso la conservazione successiva a 18 °C mantiene
il vigore del seme per un lungo periodo.
Se é necessario utilizzare il seme prima che esso si sia “sveglia-
to” naturalmente, se ne puo interrompere la dormienza con un
trattamento con acido gibberellico, che determina percentuali di
germinazione accettabili, ma pud dare luogo a piantine eziolate,
clorotiche e non vigorose. Recentemente é stato dimostrato che il
priming — trattamento al seme con soluzioni acquose di sali di po-
tassio (KNO, + K,P0, a—-1,0 MPae per 5 giorni) - rispetto al tratta-
mento con AG, determina velocita e uniformita di emergenza piu
elevate, e di conseguenza anche un maggiore peso secco delle
plantule. Esso dimostra un’efficacia migliore sugli ibridi caratte-
rizzati da maggiore dormienza del seme e negli ambienti in cui le
condizioni ambientali siano meno idonee alla germinazione.
Tecniche colturali adatte al seme botanico
Limpianto della coltura a partire da seme botanico puo essere
GIBBERELIC
ACID
realizzato attraverso diverse tecniche.
a) La semina diretta in campo, sebbene rappresenti una tecnica
molto interessante perché consentirebbe la completa mecca-
nizzazione delle operazioni colturali, finora non ha dato risultati
soddisfacenti, soprattutto a causa della difficolta di germinazio-
ne dei semi e dello scarso potere competitivo esercitato dalle
giovani piantine nei confronti delle infestanti, in parte dovuto ai
lunghi tempi di insediamento e ai ridotti ritmi di accrescimento
delle plantule.
b) Il trapianto in campo delle piantine ottenute in vivaio si e dimo-
strato pit) conveniente e pud essere utilizzato con efficacia so- UNTREATED
prattutto in quelle aree dove questa pratica viene gia utilizzata
per altre colture, come per esempio il pomodoro, il peperone e
si
la melanzana. Si semina il TPS in vivaio, dopodiché le piantine
trapiantano in pieno campo cosi da ottimizz are le condizio ni di
Il trattamento al seme migliora l’emergenza
germinazione e di crescita per i semenzali. Tuttavia, le piantine e lo sviluppo delle piantine
o
di patata da TPS mostrano una maggiore sensibilita al trapiant
rispetto ad altre colture, e subisco no spesso lo shock da trapian-
le
to. Una buona preparazione del suolo, l'irrigazione secondo
delle infestant i hanno un’im-
necessita del terreno e il controllo
485
coltivazione
portanza cruciale subito dopo il trapianto poiché gli stress che
la piantina pud subire, in particolare quello idrico, determinano
una precoce differenziazione dei tuberi, una maturazione anti-
cipata e, conseguentemente, basse rese. Si possono ottenere
piantine piu sviluppate, e piu robuste datrapiantare in campo, ef-
fettuando la semina in contenitori alveolati e ponendo questi nei
mesi invernali sotto un apprestamento di protezione tipo tunnel.
E stata anche valutata la possibilita di trapiantare le piantine ad
alta densita in vivaio per ottenere piccoli tuberi-seme (da 2 a5
cm di diametro).
c) La tecnica dei seedling tubers e la piu promettente e ha mag-
giori probabilita di successo nell’immediato, poiché consente
di combinare i vantaggi derivanti dall’uso del seme botanico
con quelli presenti nell’uso del tubero-seme. Essa consiste nel
seminare il seme in vivaio a elevate densita, in modo da ottene-
re piccoli tuberi-seme (diametro <3 cm) detti seedling tubers. In
condizioni favorevoli questa tecnica consente un alto rapporto
di moltiplicazione: meno di 1 g di seme é sufficiente per otte-
nere 10 kg di tuberini, i quali sono a loro volta sufficienti per
impianto di 100 m? di coltura. La semina del TPS in vivaio puo
ae
essere effettuata fuori stagione e/o in serra per evitare l’attacco
L’adozione del tunnel pud migliorare
di afidi e assicurare che i seedling tubers siano esenti da virus;
l’emergenza del seme
quindi, i seedling tubers possono essere conservati e utilizzati
sia per la produzione di tuberi-seme, sia per la produzione com-
merciabile. Le piccole dimensioni dei seedling tubers danno un
alto rapporto germogli/tubero, il che li rende molto economici
per l’uso e la conservazione come tuberi-seme.
Rappresentazione schematica dei possibili sistemi
di utilizzazione del TPS
» Tuberi commerciabili
Tuberi commerciabili
Semenzaio -» “Seedling tubers”
ina |
Me Pieno campo
ANY
ae |
TPS » Piantine
Tuberi-seme
X moltiplicazione
Pieno campo -» Seminadiretta —» Tuberi commerciabili
486 |
seme botanico
Utilizzazione e diffusione del seme botanico
Foto R. Angelini
Nel mondo
Il seme botanico di patata é diffuso nei Paesi in via di sviluppo,
che hanno forte necessita di disporre di fonti alimentari e incon-
trano difficolta per la produzione, il reperimento e la conservazio-
ne dei tuberi-seme.
ll TPS é utilizzato per la produzione di patate da consumo princi-
palmente in Cina, dove e presente fin dal 1967, oltre che in Viet-
nam e in India; é inoltre abbastanza diffuso in Bangladesh, Indo-
nesia, Nepal, Peru, Nicaragua e Venezuela.
A livello sperimentale negli ultimi anni sono state condotte diverse
prove per valutare la possibilita di utilizzare il seme botanico in
altri Paesi del mondo.
In Italia
Oltre che nei Paesi in via di sviluppo, la tecnica del TPS puo esse-
re ritenuta interessante anche in molti Paesi che si affacciano sul
bacino del Mediterraneo, tra cui |’Italia. Qui, infatti, si realizzano
tre diversi cicli colturali: quello ordinario primaverile-estivo per la
produzione di patata comune, e due cicli extrastagionali, il verni-
no-primaverile per la produzione di patata primaticcia, o novella,
e l’estivo-autunnale per la produzione di patata bisestile. Per l’im-
pianto di tali colture si utilizzano tuberi-seme importati dall’estero,
principalmente dal Nord Europa, che rappresentano una voce di Foto R. Angelini
spesa cospicua; inoltre, essendo questi raccolti in agosto, risul-
tano spesso fisiologicamente troppo giovani per il ciclo vernino-
primaverile e troppo vecchi per quello estivo-autunnale. In questo
contesto la tecnologia del TPS potrebbe rappresentare una valida
alternativa per produrre tuberi-seme da destinare alle semine op-
pure direttamente patate commerciabili sia per la coltura ordinaria
sia per quella extrastagionale.
Principali caratteristiche del TPS
Peso di 100 semi [mg] 75
Numero di semi per bacca [N/bacca] 200
Produzione di fiori [N/pianta] 50-100
Produzione TPS [kg/ha] 200
Peso TPS [mg] per m? di semenzaio (50-100 piante/m’) 50-75
Peso TPS [mg] per ha (20 piante/m’) 150-200
700
Peso seedling tubers [kg/ha] (14 piante/m?, 5-10 g di tuberi)
2000
Peso tuberi-seme [kg/ha] (14 piante/m?, 40-60 g di tuberi)
Tratta da Almekinders et a/., 2009.
487
coltivazione
Ricerche in Italia
In Italia la sperimentazione é iniziata nel 1989 presso Universita
degli Studi Federico II di Napoli, con lo scopo di sviluppare un
metodo per produrre in vivaio seedling tubers da destinare l’anno
successivo al campo per la produzione di tuberi commerciabili.
Inizialmente sono state valutate in vivaio numerose famiglie da
seme botanico (TPS) provenienti da incroci 4X x 2X, 4X x 4X e
OP (libera impollinazione), dalle quali sono stati ottenuti in media
10 kg/m?di seedling tubers. | migliori risultati sono stati raggiunti
utilizzando le famiglie provenienti da incroci 4X x 2X e applicando
in semenzaio una densita di impianto che varia da 70 a 100 pian-
te/m? in accordo alla percentuale di sopravvivenza delle piante
stesse.
| seedling tubers cosi prodotti e distinti in classi dimensiona-
li (<20 mm, 20-30 mm e 30-40 mm) sono stati usati in pieno
campo nell’anno successivo per produrre patata da consumo.
Utilizzando i seedling tubers di classi dimensionali 30-40 mm, in
media sono state ottenute rese in tuberi pari a 25 t/ha, ma che
hanno superato le 40 t/hain alcune famiglie 4X x 2X. | tuberi
della classe dimensionale <20 mm danno luogo a rese molto
basse, ma possono essere utilizzati per un ulteriore ciclo di mol-
tiplicazione.
Piante da seme botanico in fioritura
In Sicilia € stata valutata la possibilita di produrre tuberi-seme a
partire da piantine da seme botanico (TPS) direttamente in pieno
campo, nel periodo estivo, nelle aree collinari e montane dei Ne-
brodi, dove le condizioni climatiche sono sfavorevoli allo sviluppo
degli afidi, da utilizzare per le colture precoci lungo la fascia co-
stiera.
Trapiantando in campo a fine primavera-inizio estate piantine da
TPS alla densita di 70 piante/m? si é ottenuta una produzione me-
Paesi in cui il TPS é diffuso
: P ea st
+ ONES
Particolare di parcella ospitante piante
da seme botanico
_ Livello sperimentale 8 Produzione commerciale
488
seme botanico
dia pari a 340 seedling tubers per m?, di cui 172 per la classe
dimensionale <20 mm, 118 per la classe 20-40 mm, e 50 per la
classe >40 mm. | seedling tubers di diametro pari o superiore a
20 mm sono stati conservati a temperatura ambiente e luce dif-
fusa per favorirne la maturazione fisiologica, e quindi sono stati
utilizzati in ciclo vernino-primaverile lungo la fascia costiera della
Sicilia sud-orientale per la produzione di patata primaticcia.
Nella coltura primaticcia il comportamento delle varieta da se-
me botanico non si é discostato in misura sostanziale da quello
delle varieta a propagazione vegetativa normalmente utilizzate
nell’area, né per quanto riguarda |’emergenza née per la produ-
zione areica di tuberi. Questa in media é stata pari a 35 t/ha nelle
varieta da seme e 40 t/ha in quelle a propagazione vegetativa. Le
varieta da seme hanno prodotto tuberi di peso unitario piu ridotto,
mane hanno differenziato in maggior numero. | tuberi delle varieta
da seme, inoltre, sono apparsi abbastanza uniformi e con caratte-
ristiche esteriori accettabili.
La tecnica dei seedling tubers a partire da TPS puo consentire
agli agricoltori di pianificarne la produzione in relazione all’epo-
ca di semina per ottenere tuberi-seme fisiologicamente maturi da
utilizzare nei vari cicli colturali. Cid pud risultare particolarmente
importante nel ciclo estivo-autunnale, per il quale, non essendovi
la disponibilita di tuberi-seme certificati, vengono di norma uti-
lizzati i tuberi di scarto della coltura primaticcia, con le evidenti
ripercussioni negative sulla risposta produttiva della coltura.
&
Produzione per pianta ottenuta da
2 ibridi da seme botanico, e da Sieglinde
a propagazione vegetativa
tano un ottim
Le piante da seedling-tubers provenienti da TPS manifes
adattamento alle semine precoci in Sicilia
coltivazione
Produzione di tuberi-seme
Introduzione
Vimpianto delle coltivazioni di patata, qualunque sia il ciclo col-
turale, viene effettuato quasi sempre utilizzando i tuberi (i cosid-
detti tuberi-seme) 0 porzioni di essi, in quanto la moltiplicazione
di questa solanacea avviene principalmente per via vegetativa.
Ogni varieta di patata rappresenta, quindi, una popolazione ge-
neticamente omogenea, costituita da individui tutti provenienti
agamicamente da uno stesso tubero e, pertanto, essa e dotata
di elevata stabilita dei caratteri, sia della pianta, sia soprattutto
dei tuberi (forma, dimensioni, colore della buccia e della pasta,
contenuto di sostanza secca eCCc.).
La via di moltiplicazione agamica, utilizzata per produrre i tuberi-
seme, pud comportare, pero, gravi problematiche di natura fito-
sanitaria, con particolare riguardo alle virosi, che rappresentano
le malattie piu diffuse e potenzialmente le piu dannose per la
patata, in quanto facilmente trasmissibili dalla pianta ai tuberi.
Tuberi-seme ottenuti da piante malate danno origine, nella mag-
gior parte dei casi, a piante malate, con ripercussioni assai ne-
gative sulla produttivita (che in alcuni casi puo risultare decurtata
di oltre il 50%).
La produzione di tuberi-seme di patata richiede la coesistenza
di determinate condizioni, climatiche in primis, che non sono ri-
scontrabili in tutti gli ambienti e in tutti i periodi dell’anno, oltre a
esigere l’applicazione di specifiche tecniche colturali e di conser-
vazione, finalizzate soprattutto a garantire un elevato livello sani-
tario del prodotto.
Germogli di patate
Foto N. Calabrese
490
produzione di tuberi-seme
In Italia e in altri Paesi caratterizzati da un clima favorevole allo svi-
luppo di insetti vettori di virus (innanzitutto alcune specie di afidi), Foto P. Bacchiocchi
non sempre si riesce a produrre tuberi-seme sufficientemente sa-
ni. Per tale ragione, per poter procedere all’impianto delle coltiva-
zioni di patata da consumo, in Italia ogni anno vengono importati
grossi quantitativi di tuberi-seme da Paesi geograficamente collo-
cati a latitudini maggiori (Nord Europa), con conseguente aggravio
dei costi di produzione e della bilancia commerciale nazionale.
Come per la maggior parte delle sementi, anche la produzione
e la commercializzazione dei tuberi-seme di patata sono regola-
mentate da norme, nazionali e comunitarie, che ne disciplinano
non solo gli aspetti sanitari, ma anche quelli riguardanti la purezza
varietale, la denominazione della varieta, i requisiti qualitativi mi-
nimi per la commercializzazione ecc. L Unione Europea ha fissa-
to una serie di misure applicative riguardanti la certificazione dei
tuberi-seme e la loro commercializzazione tra i Paesi membri. Le
direttive piu importanti sono la 1993/17/CE del 30 marzo 1993
(che stabilisce specifiche classi comunitarie di tuberi-seme di Foto [Link]
base delle patate, nonché requisiti e denominazioni relativi) e la a a
2002/56/CE del 13 giugno 2002, che riguarda la commercializza-
zione dei tuberi-seme.
Per la moltiplicazione dei tuberi-seme di patata sono previsti, inol-
tre, rigidi protocolli produttivi, nonché specifiche azioni di verifica
e di controllo del prodotto ottenuto, da espletare prima di poterlo
dichiarare idoneo all’utilizzo come “seme”. Queste operazioni so-
no svolte da agenzie nazionali che certificano l’idoneita dei tuberi-
seme con riguardo alla purezza varietale, allo stato fitosanitario e
al possesso degli altri requisiti minimi imposti dalla UE. In Italia
l’ENSE (Ente Nazionale Sementi Elette) é l’istituzione pubblica
preposta alla certificazione ufficiale dei prodotti sementieri e, di
conseguenza, anche dei tuberi-seme di patata.
Eee
Provenienza dei tuberi-seme
, ae
La maggior parte della produzione di patata da seme in Europa
si concentra in Olanda, dove nell’ultimo decennio la superficie
investita @ risultata, seppure con qualche lieve variazione, molto
ha
stabile (compresa tra i 33.000 ha del 2007 e i circa 39.000
ne oscil-
registrati alla fine degli anni Novanta), con una produzio
lante tra circa 900.000 t, ottenute nel 2005 e nel 2006, e il picco
massimo, di poco superiore a 1.000.000 t, del 1999 (dati dell’Eu-
Bassi,
ropean Seed Certification Agencies Association). | Paesi
partico-
oltre a essere caratterizzati da condizioni pedoclimatiche
tuberi-seme,
larmente favorevoli alla moltiplicazione in sanita dei
settore e
vantano una notevole professionalita degli operatori del
consenti to
un alto livello di ricerca e sperimentazione, che hanno
in continuo
la costituzione di un numero assai elevato di varieta,
olandese
aggiornamento (nel 2007 erano presenti nel catalogo
eme viene
ben 116 varieta di patata). La certificazione dei tuberi-s
i491
coltivazione
effettuata dal NAK (Nederlandse Algemene Keuringsdienst), una
delle pil importanti agenzie di certificazione delle sementi in Eu-
Foto V. Bellettato
ropa, operante sin dal 1932. .
Tra gli altri Paesi europei, la Germania e la Francia destinano cir-
ca 15.000 ha alla coltivazione della patata da seme, con produ-
zioni annue oscillanti intorno a 450.000 t. La certificazione dei
tuberi-seme @ garantita dal Bundessortenamt, per la Germania,
e dal SOC (Service Officiel de Contrdéle et de Certification) per la
Francia.
In Italia, nel 2008 la produzione di tuberi-seme di patata é stata
di circa 2100 t, con una superficie investita di circa 250 ha (dati
ISTAT), limitata ad alcuni areali montani della Calabria (Altopiano
della Sila), dell’Emilia-Romagna (Appennino bolognese e mode-
nese), del Trentino-Alto Adige (Val Pusteria, Giudicarie, Valle di
Gresta, Altopiano della Vigolana, Valle di Cavedine e alta Valle di
Non) e del Veneto (Altopiano dei Sette Comuni). Nell’annata 2006-
2007 le varieta piu utilizzate, in ordine decrescente di quantitativi
di tuberi-seme moltiplicati, sono state: Spunta (circa il 40% del
totale), Kennebec, Agria, Déesirée, Allerfruheste Gelbe, Liseta, Ma-
jestic, Draga, Hermes e Primura.
Fabbisogno di tuberi-seme in Italia
La determinazione dell’esatto quantitativo di tuberi-seme neces-
sari per le coltivazioni italiane di patata da consumo non é facile,
in quanto sono interessati numerosi areali e cicli colturali differen-
ti, che contemplano |’adozione di tecniche agronomiche a volte
anche molto diverse riguardo alla densita di investimento, al ca-
libro dei tuberi-seme e all’utilizzo 0 meno della pratica del taglio
dei tuberi; a tal proposito si tenga presente che da uno stesso
tubero-seme possono essere ottenuti da 2 a 4 e, a volte, anche
piu porzioni (a seconda del numero di gemme e della dimensione
del tubero) utilizzabili per l’impianto della coltura.
In alcuni areali meridionali (Sicilia e Campania principalmente), per
il piantamento in ciclo estivo-autunnale (per la produzione della
cosiddetta patata bisestile), a causa della scarsissima disponibili-
ta di tuberi-seme certificati e fisiologicamente pronti, Sono ancora
oggi ampiamente utilizzati tuberi interi, di pezzatura ridotta, prove-
nienti dal prodotto di scarto del ciclo precoce, realizzato in genere
dallo stesso agricoltore. Questi tuberi, noti con la denominazione
di “uso seme”, sono normalmente caratterizzati da basso livello
Sanitario e inadeguato stato fisiologico (sono molto “giovani” e,
nella maggior parte dei casi, ancora in fase di dormienza). II loro
impiego puod produrre effetti negativi sulle rese e sulla qualita del
prodotto, favorendo la diffusione di gravi infezioni fitopatologiche.
Uno studio, condotto dall’Associazione Italiana Sementieri (AIS)
sulla base di recenti dati ISTAT, rileva che limportazione di tuberi-
seme certificati in Italia @ variata da un minimo di 82.900 t del
2005 (per un esborso di circa 22 milioni di euro) a un massimo
di
492 |
produzione di tuberi-seme
87.500 t del 2007, attestandosi su valori medi di circa 85.000 t,
pari a un valore monetario di poco meno di 35 milioni di euro. La
maggior parte di questo prodotto é importata in confezioni defini-
tive (sacchi da 25 kg principalmente), gia provviste di cartellino at- Virus pericolosi per la patata
testante l’avvenuta certificazione nel Paese d’origine, mentre una da seme
piccola parte é importata in sacconi (big bags della capacita di | virus sono agenti infettivi privi di
circa 1 t) e riconfezionata sul territorio nazionale sotto il controllo struttura cellulare, che si riproducono
dell’ENSE, che provvede a rilasciare i prescritti cartellini di certi- solo entro la cellula vivente. Quelli
ficazione. Considerando che in Italia la superficie totale investita pil importanti e piu pericolosi per
a patata negli ultimi anni (in ciclo comune ed extrastagionale, so- la patata da seme sono il PVY (virus
prattutto primaticcia) si é attestata su 70.000 ha all’anno, e ipotiz- del mosaico nervale), il PVX (virus
zando l’impiego di circa 20 q di tuberi-seme per ha, si puo stimare del mosaico leggero) e il PLRV (virus
un’esigenza di tuberi-seme molto prossima alle 150.000 t annue. dell’accartocciamento)
Tenendo presente che le importazioni dall’estero, sommate alla
| sintomi piti evidenti della loro infezione
produzione nazionale certificata, non superano le 90.000 t, risulta
sono a carico dell’apparato epigeico
evidente che, a tutt’oggi, in Italia vengono ancora impiegate, per
e si manifestano con accartocciamenti
Vimpianto delle coltivazioni di patata, circa 60.000 t di tuberi non
fogliari, arrossamento dei bordi e clorosi
certificati.
delle foglie apicali, mosaici internervali,
maculatura e rugosita dei lembi, necrosi
Requisiti dei tuberi-seme certificati
delle nervature (che a volte arrivano al
| principali requisiti che caratterizzano la qualita dei tuberi-seme
picciolo e allo stelo)
certificati riguardano il loro livello di sanita e le dimensioni (peso
e calibro). In Italia tutti gli aspetti concernenti la produzione e la Una volta infettata la pianta, i virus
commercializzazione dei tuberi-seme di patata sono disciplinati traslocano in tutti i suoi organi, compresi
dal DPR n. 1065 del 1973 (regolamento di esecuzione della legge i tuberi; questi, se “seminati”, daranno
n. 1096 del 25 novembre 1971) e successive modificazioni, che origine, nella maggior parte dei casi,
comunque tengono conto delle direttive comunitarie sopra citate. a piante malate
Sulla base di tali normative, i tuberi-seme di patata sono distinti
a
in due categorie: “base” e “certificata”. La prima é suddivisa,
la
sua volta, in tre classi: S (super), SE (super-élite) ed E (Elite);
e
“certificata” comprende due classi: A e B. Le diverse categorie
comuni
classi sono caratterizzate da alcuni aspetti commerciali
il confezion amento, Videntita e la purezza varietale, ma
riguardanti
da differenti livelli di sanita.
e di corpi
Riguardo alle impurita, eammessa una presenza di terra
a di tuberi
estranei non superiore al 2% del peso, mentre la quantit
i ecc.) non
con difetti esterni (difformi, con ammaccature, spaccat
deve superare il 3% del peso.
e stabilisce li-
Quanto agli aspetti fitosanitari, la normativa vigent
za delle piu
miti, ben definiti e specifici per ogni classe, alla presen
riferi mento alle
importanti avversita fitosanitarie, con particolare
ti devon o inol-
virosi gravi e alle batteriosi. | tuberi-seme prodot
di (Globo dera
tre provenire da campi non contaminati da nemato Pianta di patata con evidenti sintomi
ytriu m endobi o-
rostochiensis e Ditylenchus destructor), da Synch di infezione virale. Nelle coltivazioni
(Ralst onia solana ce-
ticum, agente della rogna nera, e€ da batteri di patate da seme, piante con sintomi
del marci ume bruno, € Coryn ebact erium sepedo- anche leggeri devono essere subito
arum, agente
tollerati un massimo eliminate
nicum, agente del marciume anulare). Sono
mi secchi e umidi,
dell’1% (in peso) di tuberi attaccati da marciu
|493
coltivazione
purché non causati da S. endobioticum, C. sepedonicum o R.
solanacearum, e un massimo del 5% (in peso) di tuberi attaccati,
per non piu di 1/3 della loro superficie, da scabbia comune (da
Cartellino di certificazione Streptomyces scabies).
Circa le dimensioni, la normativa prevede innanzitutto che |tuberi-
Rappresenta il documento ufficiale che
seme di patata non possano essere commercializzati se hanno
attesta l’idoneita di una partita di tuberi
un calibro <25 mm. Per quelli di calibro >35 mm, i limiti inferiore
a essere commercializzata per l’utilizzo
e superiore del range di una partita sono espressi in multipli di 5,
come “seme”
e la differenza di dimensioni tra i due calibri estremi non deve su-
La normativa prevede due tipi di perare 25 mm. A ogni modo, non e consentita la presenza di una
Cartellini: uno di colore bianco per le quantita maggiore del 3%, in peso, di tuberi con calibro inferiore
partite di tuberi-seme della categoria © superiore agli estremi dichiarati.
“base” e uno di colore azzurro per i La prova dell’avvenuto controllo dei requisiti di legge dei tuberi
tuberi-seme della categoria “certificato” prodotti € rappresentata dal cartellino di certificazione — rilascia-
Su ogni cartellino sono riportati, oltre to dall’ente preposto, a conclusione dell’espletamento di tutte le
alla sigla della classe di certificazione, indagini previste dalla normativa vigente — che accompagna ogni
anche le seguenti informazioni: numero partita idonea per |’utilizzazione come seme.
identificativo del produttore, varieta, data | tuberi-seme con calibro <25 mm vengono utilizzati, da parte del
di certificazione, Paese di origine, classe possessore della varieta, per la moltiplicazione di materiale “pre-
di calibro (in mm), anno di produzione, base” (virus esente) e per ottenere prodotto da seme delle classi
numero del certificato, peso, passaporto S e SE della categoria “base”.
fitosanitario e requisiti di conformita alle | tuberi-seme certificati destinati agli impianti delle coltivazioni da
normative UE consumo appartengono prevalentemente a classi di calibro com-
prese tra 30 e 60 mm di diametro: quelli di calibro fino a 35 mm
sono utilizzati interi; quelli di calibro compreso tra 35 e 45 mm
(peso unitario di circa 50 g) possono essere utilizzati anche interi,
Rw
oa, ache
NAK - ee JE
Ma Spesso, per motivi economici, vengono tagliati in due parti;
Soor: ~ AARDAPPEL (Solanum tuberoeum) quelli di calibro superiore, infine, sono destinati quasi esclusiva-
Ras:
Telern:.: mente a quegli areali (soprattutto del Sud) dove, per l’impianto
Certifioering: ==25-09-2009
Geteeid In: Nederland Groningen
delle colture, € molto diffuso il frazionamento dei tuberi-seme (in
tre o piu parti).
Ps5
EG_-PLANTENPASPOORT ZP -d2/a6/a13 Percentuali massime di piante infette da virosi
EGayntvem __Model2_—— 921.611.4965 25 kg
e da batteriosi previste dalla normativa vigente
per la certificazione dei tuberi-seme
Categoria e classi
Infezioni Base Certificato
All’atto dell’ispezione ufficiale
in campo, la percentuale di piante affette
da gamba nera (da Erwinia carotovora)
non deve essere superiore a:
Cartellini di certificazione del NAK (bianco Nella discendenza diretta, la percentuale
per la classe “E” e azzurro per la classe “A”) di piante con sintomi di virosi non deve 1,0 2,0 3,0 7,0 10,0
essere superiore a:
494 |