coltura extrastagionale
propri assetti organografici e alcune fasi del ciclo biologico. Ne
consegue, quindi, che sul piano operativo la scelta varietale e la
Foto |. Giordano
tecnica colturale devono essere orientate a soddisfare esigenze
anche molto differenti da quelle della coltura realizzata in ciclo
ordinario primaverile-estivo.
Evoluzione delle superfici e delle rese
La superficie coltivata a patata precoce in Italia, pari a oltre 23.000
ha nella media del triennio 1960-1962, ha raggiunto i25.000 ha nel
triennio 1970-1972 e ha superato i 30.000 alla fine degli anni Ot-
tanta. Da allora, pur con le consuete oscillazioni legate all’annata,
ha subito una costante contrazione, fino ai circa 20.000 ha del
triennio 2007-2009. Si tratta di un andamento sostanzialmente Semina meccanica di una coltura di patata
diverso rispetto a quello che ha fatto registrare la patata comune, bisestile, con impiego di tuberi-seme
ottenuti in ciclo precoce controllato
le cui superfici hanno subito un fortissimo ridimensionamento, so-
prattutto nella seconda meta del Novecento, passando da circa Foto |. Giordano
350.000 a 60.000 ha, per poi attestarsi sugli attuali 50.000 ha. In
conseguenza di cid, nell’ultimo cinquantennio la proporzione della
superficie a patata precoce, rispetto a quella a patata comune, e
sensibilmente aumentata, essendo passata dal 6% dei primi anni
Sessanta al 40% degli ultimi anni.
In considerazione delle sue peculiari esigenze climatiche, la
dislocazione territoriale della coltura precoce e in prevalenza
meridionale. Infatti, Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna col-
tivano il 93% della superficie nazionale e danno luogo al 94% : i a 25
della produzione complessiva. L’analisi delle superfici a livello
<a eat . 25
Scavatura meccanica di tuberi-seme da una
regionale, nell’ultimo ventennio, permette di rilevare un sostan- coltura precoce destinati all’impianto
ziale cambiamento nell’assetto territoriale della coltura. Puglia di colture bisestili
Foto M. Curci
coltivazione
e Campania, che detenevano il primato delle superfici coltivate
alla fine degli anni Ottanta, rispettivamente con 11.200 e 8600
ha, hanno subito un notevole ridimensionamento della coltura,
fino agli attuali 4200 e 3300 ha (media del triennio 2007-2009).
Per contro, la Sicilia, nello stesso periodo, ha aumentato di cir-
ca il 50% le proprie superfici, diventando la regione leader nella
coltivazione della patata precoce con i suoi quasi 10.000 ha,
pari a meta dell’intera superficie nazionale. Anche la Sardegna
ha mostrato un crescente interesse verso questa coltura: le sue
superfici, nel ventennio considerato, sono passate da 1000 a
1500 ha. Le produzioni unitarie, pur con le ovwvie oscillazioni da
un anno all’altro, hanno manifestato un significativo incremento,
passando dalle 16 t/ha del triennio 1987-1989 alle 21 t/ha dell’ul-
timo triennio (2007-2009).
Pianta di patata precoce in fase
di accrescimento dei tuberi Aspetti varietali
La scelta della cultivar rappresenta un momento importante nella
programmazione colturale, in quanto vi si attribuisce un peso de-
terminante per il raggiungimento di produzioni unitarie elevate. Le
difficili condizioni climatiche che accompagnano il ciclo biologico
delle colture extrastagionali fanno si che non tutte le cultivar — co-
stituite, com’e noto, quasi esclusivamente all’estero per contesti
ambientali assai differenti da quelli italiani — siano in grado di ma-
nifestare un adeguato adattamento.
Negli ultimi vent’anni alcune istituzioni di ricerca italiane hanno
intrapreso articolati programmi di miglioramento genetico con
lobiettivo principale di costituire varieta di patata adatte ai pe-
A ag culiari contesti ambientali delle colture extrastagionali, per cui il
Tuberi della cultivar Nicola
lavoro di selezione e di adattamento delle nuove costituzioni é
stato realizzato proprio nelle nostre aree meridionaii. | risultati fi-
Andamento della superficie coltivata a patata nel periodo 1985-2009
120000
a
S 100000 —-
s oe
S$ 80000
8
i US
=
fab)
ee ee eee
S 40000
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——_ oe ee -a
20000 —— — eg
0
1985 1987 1989 1993 995 1997 1999 2000 2003 2005 2007 2009
~e~ Patata primaticcia —e~ Patata comune
466 |
coltura extrastagionale
nora ottenuti sono incoraggianti. Nella scelta delle cultivar, inve-
ro, non sono da sottovalutare i vincoli connessi con |’approv-
vigionamento dei relativi tuberi-seme e con la destinazione del
prodotto, che in alcuni casi prendono il sopravvento sulle consi- 1987-1989
derazioni strettamente agronomiche.
La coltivazione della patata precoce, un tempo basata su un
numero limitato di varieta, negli ultimi vent’anni ha messo in evi-
denza un significativo ricambio e un arricchimento del panorama
varietale. Infatti, nei primi anni Novanta 4 sole varieta (Sieglinde,
Spunta, Jaerla e Nicola) intercettavano quasi i %4 delle superfici
complessive. Per contro, oggi il panorama varietale risulta molto 2007-2009
piu diversificato, potendo contare anche su una serie di nuove
varieta, quali Arinda, Matador, Labadia, Antea, Timate, Mondial,
Safrane, Marabel, Bellini e Ditta (quest’ ultima molto utilizzata per
le colture biologiche), che vanno progressivamente consolidan-
do le proprie posizioni.
Le caratteristiche salienti di una cultivar adattabile alla coltura
Puglia Sicilia Campania
precoce, gia efficacemente delineate da Foti nel 1984, possono
essere cosi sintetizzate: ~~ Calabria Sardegna
— ciclo breve, oscillante, in media, intorno ai 120 giorni;
Ripartizione regionale della superficie
— buon ritmo di accrescimento vegetativo in condizioni di tem- coltivata a patata precoce in Italia.
perature moderatamente basse; Confronto tra i trienni 1987-1989
— precoce differenziazione dei tuberi ed elevato ritmo di accre- e 2007-2009
scimento degli stessi nelle prime fasi del processo di tuberifi-
cazione;
— indifferenza al fotoperiodo unita a una buona resistenza alle
piu. comuni avversita biotiche e abiotiche;
— forma allungata, pasta gialla e dimensione media dei tuberi;
— elevata capacita produttiva.
Andamento delle produzioni areiche nazionali nel periodo 1985-2009
(t/ha)
areica
Produzione
0 1997 2000 2003 2005 2007 2009
1985 1987 1989 1991 1993 1995
—»~ Patata primaticcia -*- Patata comune
|467
coltivazione
Le caratteristiche salienti di una varieta adattabile alla coltura bi-
sestile possono essere, invece, Cosi delineate:
- ridotta dormienza del tubero-seme, pronta emergenza e veloce
ricoprimento del terreno;
— ciclo compreso tra 100 e 110 giorni;
—tolleranza sia alle elevate temperature durante le prime fasi di
accrescimento, sia a quelle relativamente basse nell’ultimo pe-
riodo del ciclo;
— capacita di differenziare i tuberi in condizioni di temperature re-
lativamente elevate (>18-20 °C);
— resistenza dei tuberi prodotti alle fitopatie, in particolare a quelle
che determinano marciumi;
— forma allungata, colore giallo della buccia e della pasta, conte-
nuto medio di sostanza secca (s.s.) dei tuberi e qualita culinaria
di tipo A, Bo AB.
Tuttavia nella coltura bisestile la scelta varietale risulta spesso
Tuberi della cultivar Safrane
obbligata a causa sia dell’impiego di tuberi “uso-seme”, che
Cultivar diffuse in coltura extrastagionale
Cultivar Epoca di maturazione Caratteristiche dei tuberi Qualita culinarie*
Precoce, Forma ovale allungata, dimensione medio-piccola, Tipo A
Sieglinde
semiprecoce buccia gialla, polpa giallo intenso sostanza secca (s.s.) media
Media, Forma allungata, dimensione molto grossa, buccia Tipo B
Spunta
medio-tardiva gialla, polpa giallo chiaro S.s. media
Nicola Medio-tardiva Forma ovale allungata, dimensione media, buccia Tipo A-AB
gialla, polpa giallo intenso S.s. media
Forma allungata, dimensione grossa, buccia gialla, Tipo B
Arinda Media
polpa gialla S.S. medio-bassa
Bellini Forma ovale allungata, dimensione media, buccia Tipo B
Precoce, semiprecoce
gialla, polpa giallo chiaro $.s. media
Timate Forma ovale allungata, dimensione medio-grossa, Tipo B
Media
buccia gialla, polpa giallo chiaro S.s. media
Liseta Forma allungata, dimensione medio-grossa, buccia Tipo B
Semiprecoce
giallo chiaro, polpa giallo chiaro S.s. media
Precoce, Forma ovale, dimensione medio-grossa, buccia Tipo AB
Marabel
semiprecoce giallo chiaro, polpa gialla S.S. medio-alta
Matador Forma ovale allungata, dimensione media, buccia Tipo B
Semiprecoce
giallo chiaro, polpa giallo chiaro S.s. media
Precoce, Forma ovale allungata, dimensione media, buccia
Antea Tipo B
semiprecoce giallo chiaro, polpa giallo chiaro S.s. media
Precoce, Forma ovale allungata, dimensione grossa, buccia
Safrane Tipo B
semiprecoce gialla, polpa giallo chiaro S.S. medio-bassa
“Tipo A: patata da insalata a polpa soda, non sfiorisce e rimane consistente; non farinosa,
h a grana molto fine e sapore delicato. Eccellente come patata da
cotta al vapore o gratinata. Non adatta per fritture, pure e preparazioni al forno. insalata oppure
Tipo B: patata abbastanza soda, per tutti gli usi; sfiorisce leggermente, si apre poco
dopo la cottura, ha una consistenza media ed € debolmente
fine ma sapore delicato. Buona come patata da insalata, a bbastanza buona farinosa. Ha una grana
per pure, fritture, preparazioni al forno e gnocchi.
468 |
coltura extrastagionale
impone ovviamente la stessa varieta utilizzata nella coltura pre-
coce, sia della mancanza di genotipi specificatamente costituiti
per questa coltura.
Oggi le cultivar maggiormente utilizzate nella coltura bisestile so-
no Timate, Arinda, Mondial, Ditta e Antea.
Uno studio da me condotto in Sicilia su oltre 60 genotipi di pata-
ta ha messo in evidenza che le produzioni unitarie delle colture
bisestili sono positivamente associate alla brevita dell’interval-
lo semina-emergenza e alla capacita di differenziare un elevato
numero di tuberi per pianta, pil. ancora che alle dimensioni che
questi sono in grado di raggiungere. Il peso unitario dei tuberi
nella coltura bisestile, infatti, influenza la produzione unitaria in
misura meno marcata, rispetto a quanto é in grado di determi-
nare nel ciclo precoce, dove invece risulta la componente piu
significativa della resa.
Approvvigionamento del seme
Nella coltura precoce é generalizzato l’impiego di tuberi-seme
certificati di provenienza quasi esclusivamente estera. Cio da un
lato offre indiscusse garanzie sotto il profilo fitosanitario, dall’al-
tro determina ripercussioni rilevanti sull’economicita della coltura
e ha possibili implicazioni sugli aspetti biologici. Per esempio, in
alcune annate il costo elevato del seme ha contribuito a limitare
sensibilmente la convenienza economica della coltura, mentre in
altre ne ha reso problematico lo stesso approvvigionamento. Le
implicazioni biologiche connesse con l’impiego di seme prove- ;
niente da Paesi dell’Europa centro-settentrionale (Olanda, Fran- Tuberi della cultivar Bellinda
Periodi di semina e di raccolta della patata extrastagionale
Ciclo autunno vernino-primaverile
Ciclo estivo-autunnale
GEN FEB GIU
!)__ Periodo di semina eet
469
coltivazione
cia, Austria, Germania e Danimarca) sono conseguenza dell’in-
completa o alterata maturazione fisiologica dei tuberi-seme,
determinata dall’insufficiente intervallo temporale tra l’epoca di
raccolta e quella di semina, e dalle non infrequenti anomalie am-
bientali (temperatura e soprattutto umidita relativa) cui essi vanno
incontro durante i lunghi trasporti e la successiva conservazione.
ach FANTASY Cio, peraltro, spiega la variabilita della risposta produttiva, anche
(on). Sitcon ly, nello stesso ambiente, di partite diverse di tuberi-seme apparte-
Me aS nenti alla medesima cultivar.
aa Nella coltura in ciclo estivo-autunnale, ferme restando |’oppor-
tunita e l’utilita dell’impiego di tuberi-seme certificati, andrebbe
rigorosamente governata e controllata — sotto il profilo sanitario,
agronomico e genetico — la fase di moltiplicazione e messa a pun-
to di un’idonea tecnica di conservazione e pre-germogliazione,
atta a garantire la corretta maturazione fisiologica del tubero-se-
me. Essi derivano da colture precoci (impiantate utilizzando tu-
beri-seme certificati) e vengono normalmente raccolti in maggio,
conservati a temperatura relativamente bassa ed esposti, per un
periodo di 15-20 giorni prima dell’impianto, alla luce diffusa e alla
temperatura di 18-20 °C, al fine di promuovere il processo di ger-
mogliazione. La durata di ciascuna di queste fasi e la temperatura
di conservazione vanno regolate in funzione delle varieta utilizza-
te, poiche queste presentano periodi e intensita di dormienza dei
tuberi differenti.
Epoche di semina e di raccolta
Relativamente al ciclo precoce, le semine sono realizzate in un ar-
co temporale abbastanza ampio, compreso tra novembre e marzo,
Germogli di patata in fase di accrescimento
IS NT GER. Nay 3RR
Foto R. Angelini
coltura extrastagionale
in accordo con le sostanziali differenze nell’andamento climatico,
nonché nella giacitura, esposizione e tessitura dei terreni dei diver-
si areali di coltivazione. In genere le semine procedono temporal-
mente dalle aree con microclima piu favorevole, dove sono molto
rare le gelate, a quelle con piu elevato rischio di abbassamenti
termici, anche sotto 0 °C, che possono seriamente compromette-
re la sopravvivenza delle piante. Il posticipo dell’epoca di semina
determina un raccorciamento di tutte le fasi del ciclo biologico e, di
conseguenza, un anticipo della raccolta dei tuberi, ma favorisce un
consistente incremento delle produzioni unitarie, perche le piante
intercettano condizioni climatiche piu favorevoli alle proprie esi-
genze. Con il ritardo delle semine, pero, diventa sempre piu decisi-
vo il ricorso all’irrigazione, che richiede la disponibilita di sufficienti = ae mn
ti
risorse idriche. Le epoche di raccolta nelle tre piu importanti regio- Patata precoce consociata al mandorlo
ni interessate alla coltura risultano temporalmente coordinate in
una scala di precocita decrescente che va dalla Sicilia alla Puglia,
e infine alla Campania. Tuttavia, spesso si verificano spostamenti
nell’epoca di maturazione, per cui le produzioni provenienti dalle
diverse regioni possono sovrapporsi, provocando intasamenti nei
mercati, con conseguente riduzione del prezzo del prodotto. Cio
talvolta pud essere accentuato dalla presenza, sui mercati europei,
delle produzioni di altri Paesi del bacino del Mediterraneo.
A differenza di quella precoce, |’epoca di semina della patata in
ciclo estivo-autunnale é concentrata in un periodo piuttosto breve,
che va dalla seconda meta di agosto alla prima meta di settembre. a a
La durata del ciclo, compresa tra 100 e 110 giorni, risulta comun- Irrigazione della patata precoce
que piu breve di quella della coltura precoce, che e di circa 120- nel Siracusano
130 giorni. La raccolta dei tuberi nelle colture seminate a meta
Irrigazione a pioggia in una coltura di patata
precoce
Foto M. Curci
coltivazione
agosto inizia gia alla fine di novembre, mentre quella relativa alle
Foto |. Giordano
semine pili tardive e in presenza di terreni molto sciolti (che favori-
scono una buona conservazione dei tuberi maturi) si puo protrarre
fino a gennaio-febbraio. Infatti, non € raro vedere campi di patata
bisestile in cui, per esigenze commerciali, la raccolta avviene a feb-
braio, ma che gia a gennaio presentano la parte epigea completa-
mente secca. Con riferimento a questo ciclo, una recente ricerca
effettuata in agro di Siracusa ha rilevato che il rinvio dell’epoca di
semina dal 22 agosto al 10 settembre ha mediamente ridotto di 8
giorni l’epoca di emergenza e determinato una piu pronta copertu-
ra del terreno, attribuibile alla piu avanzata maturazione fisiologica
del tubero. Tuttavia, la seconda epoca di semina ha comportato la
riduzione della produzione unitaria (22 contro 27 t/ha), quale con-
seguenza, principalmente, del minore peso unitario dei tuberi.
ae y
Coltivazione di patata da seme con,
in primo piano, piante decespugliate Densita di semina
meccanicamente La densita di impianto costituisce un aspetto assai rilevante, con-
Foto M. Curci
siderati l’elevato costo, il differente stadio di maturazione fisiolo-
gica e le dimensioni del tubero-seme. Per limitare l’incidenza del
costo del seme, é diffuso l’impiego di frazioni di tubero (fette) for-
nite di uno o piu occhi (piccole infossature presenti sul tubero che
includono una gemma centrale e due gemme laterali). Le dimen-
sioni della fetta sono molto variabili in relazione al peso unitario
e al numero di occhi del tubero-seme, nonché al costo del seme
stesso; in alcune aree gli agricoltori sono pertanto usi a valutare
la produzione come rapporto tra peso del prodotto e peso del
seme impiegato. Tutto cid si riflette sulla quantita di tuberi-seme
utilizzata, che puo andare dai 1000 kg/ha dell’area di Galatina (LE)
ai 2500-3000 kg/ha del Siracusano. Nel caso di tuberi-seme di
piccola pezzatura (<50-60 g), tuttavia, non é infrequente l’impiego
Coltivazione di patate tra olivi secolari,
del tubero intero.
Monopoli (BA) Purtroppo l’impiego di modeste quantita di seme si ripercuote
Foto |. Giordano negativamente sulla produzione unitaria, come peraltro hanno
dimostrato le ricerche sull’argomento condotte dagli istituti di
Effetti dell’epoca di semina su alcune caratteristiche
biologiche e produttive della patata bisestile
Caratteristiche biologiche Epoca di semina
e produttive 22 agosto 10 settembre
Emergenza [giorni dalla seminal] 25 17
Copertura a 45 giorni dalla semina [%] 41 77
RO ee wey Produzione areica [t/ha] 26,6 21,9
Campo di collaudo di nuove varieta Tuberi per pianta [n] Wii yi
di patata per il ciclo precoce
Peso unitario [g] 107 84
472 ]
coltura extrastagionale
agronomia delle universita di Catania e di Bari e dal CNR. A tito-
lo indicativo, i risultati di alcune prove condotte in Sicilia hanno
Foto M. Curci
messo in evidenza che |’investimento unitario pili efficace ai fini
produttivi € risultato compreso tra 6 e 7 piante per m?, corrispon-
denti a 3,2-3,5 t /ha di tuberi-seme, utilizzando tuberi interi del
calibro di 35-45 mm.
Cure consecutive: concimazione
La peculiarita del ciclo biologico della patata precoce fa si che
essa presenti ritmi di accrescimento intensi soprattutto quando
la temperatura, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera,
comincia a innalzarsi. Per sostenere questi ritmi di accrescimento
e raggiungere un buon livello produttivo € necessaria un’idonea . ae
concimazione, opportunamente supportata da una buona dispo- Piante di patata in fioritura
nibilita idrica. Un corretto programma di concimazione deve te-
nere conto delle caratteristiche del terreno e delle sue dotazioni
in elementi nutritivi, nonché delle asportazioni della coltura. Con
riferimento a queste ultime, recenti ricerche hanno accertato che,
per una produzione di tuberi di circa 20 t/ha, una coltura asporta
in media 102, 27 e 197 kg/ha, rispettivamente, di azoto, fosfo-
ro e potassio, con un rapporto di 1:0,3:2. Lazoto e soprattutto il
potassio sono asportati in misura maggiore nella prima parte del
ciclo colturale, mentre il fosforo nella seconda parte. Le indica-
zioni sulla dotazione in elementi nutritivi possono essere ottenute
attraverso un’apposita analisi del terreno. D’altro canto, per cono-
hee. eee u 2
scere il fabbisogno nutritivo o eventuali carenze della coltura in un
Coltura precoce per la moltiplicazione di
determinato momento, informazioni utili possono essere dedotte
tuberi-seme irrigata per infiltrazione laterale
dall’esame del lembo fogliare.
Patata precoce consociata con l’ulivo
Foto M. Curci
coltivazione
Concimazione organica
L’impiego di concimi organici, quando disponibili, eé sempre au-
spicabile per i loro effetti positivi sulle condizioni di nutrizione e
soprattutto su quelle di abitabilita del terreno. E raccomanda bi-
le un apporto di 10 t/ha di letame ben maturo.
Concimazione fosfatica e potassica
Sulla base dei risultati forniti dalle analisi del terreno e avendo
come riferimento la dotazione normale di P,O, e K,O riportata
nella tabella sotto, si possono distinguere tre casi:
1) dotazione normale di questi elementi: sono consigliabili ap-
porti di concime miranti a mantenere il livello di fertilita nel
terreno (quota di mantenimento) e percio uguali alla quantita
ie di elementi asportati dalla coltura per il potassio e fino a una
Mostra pomologica di varieta di patata maggiorazione del 50% nel caso del fosforo, in considerazio-
precoce provate in Sicilia ne dei processi di immobilizzazione a cui questo elemento va
incontro nel terreno;
2) dotazione elevata: per il potassio e consigliabile una dose pa-
ri al 70% di quello asportato, mentre per il fosforo gli apporti
possono essere aumentati fino al 90% delle asportazioni;
3) dotazione insufficiente: la concimazione di mantenimento
(uguale all’asportazione della coltura) va opportunamente
maggiorata per reintegrare anche la dotazione nutritiva del
terreno. Le maggiorazioni consigliabili possono raggiungere
il 100% delle asportazioni nel caso del fosforo e il 20% nel
caso del potassio.
Il fosforo e il potassio vanno somministrati all’epoca delle lavo-
razioni preparatorie o all’impianto. Soprattutto nei terreni ricchi
di calcare e con pH >7, a causa dei processi di immobilizza-
zione a Cui va incontro, il fosforo deve essere somministrato in
quantita sensibilmente pili elevate rispetto alle asportazioni. In
una coltura normale e su terreno tendenzialmente calcareo é
consentito apportare fino a 7 q di perfosfato minerale, curando
in particolare il suo immediato interramento.
Il potassio € un elemento in genere ben presente nei terreni col-
tivati a patata extrastagionale, percid l’uso di concimi potassici
si limita al mantenimento di un buon livello della componente
facilmente assimilabile dalla pianta, per cui 3 q di solfato di po-
Contenuto normale in fosforo (P(P,O,) € potassio (K,O)
in rapporto alla costituzione del terreno
Costituzione del terreno K,0 (ppm) P.O, (ppm)
Sabbiosa (S >60%) 102-144 20-30
Tuberi della cultivar fapadin Seopa Learn ae
Argillosa (A >35%) 144-216 35-40
474]