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PU12

Il documento discute le pratiche agronomiche per la coltivazione della patata comune, evidenziando l'importanza della gestione dell'irrigazione e dei nutrienti nel suolo. Sottolinea che la patata ha elevate esigenze idriche, specialmente durante la stagione estiva, e che un'irrigazione razionale può migliorare significativamente le rese. Viene anche presentato un metodo per calcolare il volume d'acqua necessario per l'irrigazione, tenendo conto delle caratteristiche del terreno e delle fasi di crescita della pianta.

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Il documento discute le pratiche agronomiche per la coltivazione della patata comune, evidenziando l'importanza della gestione dell'irrigazione e dei nutrienti nel suolo. Sottolinea che la patata ha elevate esigenze idriche, specialmente durante la stagione estiva, e che un'irrigazione razionale può migliorare significativamente le rese. Viene anche presentato un metodo per calcolare il volume d'acqua necessario per l'irrigazione, tenendo conto delle caratteristiche del terreno e delle fasi di crescita della pianta.

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patata comune

nei suoli limosi, compattamento ed erosione nei suoli argillosi) e


bioattivatore delle comunita biologiche telluriche. In mancanza di
Foto L. Albertazzi
letame, si possono impiegare pollina o borlanda fluida, sommini-
strati con largo anticipo rispetto al periodo di semina, valutando
bene, in base alla loro composizione, gli apporti di macroelementi
e considerando che la patata ne utilizzera una frazione intorno al
30% circa poiche:
—l’efficienza del processo di mineralizzazione della sostanza or-
ganica ée variabile;
—le perdite di azoto per volatilizzazione, durante e dopo gli inter-
venti di distribuzione, possono essere anche consistent.

Irrigazione
La patata comune ha esigenze idriche elevate durante un periodo
dell’anno (la stagione estiva) in cui le precipitazioni sono sovente
scarse; l’apparato radicale poco profondo, a debole forza di pe-
netrazione e suzione, la rende molto sensibile allo stress idrico. In
Italia 6 normale che durante il periodo di crescita (primavera-estate)
ci sia uno sbilancio idrico crescente tra evapotraspirazione (ET) e
piogge (P), quindi l’irrigazione é indispensabile negli ambienti di
Pe /
coltivazione (anche del Nord Italia) dove lo squilibrio ET/P e forte. Tuberi deformati
E risaputo che in condizioni di stress idrico l’efficacia dei fertiliz-
zanti minerali azotati si riduce a causa della mineralizzazione piu
lenta dell’azoto organico del terreno e delle difficolta di trasporto
del nutriente alle radici. Nella patata, la sensibilita allo stress idrico
varia molto con le diverse fenofasi della coltura:
— dall’emergenza all’inizio della tuberizzazione un leggero deficit
idrico pud anche essere utile perché stimola le radici a un mag-
gior approfondimento e quindi una migliore esplorazione del
terreno;
— dall’inizio della tuberizzazione per circa un mese si ha una fase
critica di grande sensibilita alla carenza idrica, che puo avere un
effetto molto grave provocando atrofia dei tuberini differenziatisi
e quindi riduzione del loro numero per pianta;
— durante la fase di ingrossamento dei tuberi ogni deficit idrico
causa una diminuzione della fotosintesi e quindi una minor tra-
-
slocazione di fotosintati nei tuberi, ma sarebbe molto pericolo
e umidi che darebbe luogo ad
sa l’alternanza di periodi secchi
i di
arresti e riprese di accrescimento con conseguenti fenomen
di predisp osizion e alla fisiopati a
ricacci e deformazione, nonché
cultivar pil sensibili : regola di
del cuore cavo dei tuberi nelle
e ancora
base @ apportare acqua quando 'umidita del terreno
lontana dal punto di appassimento,
pparato fogliare
— quando compaiono i segni di senescenza dell’a
anzi compo rta ritardo della ma-
Virrigazione risulta meno utile,
uto di sostan za secca dei tu- Tuberi in frigostoccaggio con danni
turazione, diminuzione del conten
po di marciu mi secchi (per es. da fusariosi
beri e, nei terreni induttivi, svilup
fusariosi).

445
coltivazione

Per rendere massima l’efficacia d’uso dell’acqua di irrigazione biso-


gna calcolare razionalmente il volume d’adacquamento. Il calcolo va
fatto considerando aspetti che attengono alle caratteristiche del ter-
Esperienze di irrigazione reno e della coltura (umidita di intervento, profondita da bagnare).
nel Bolognese
Volume di adacquamento
In prove di sperimentazione
Le caratteristiche del terreno da conoscere sono riconducibili a
quinquennali (2000-2004) condotte
due parametri idrologici essenziali: capacita idrica di campo (CIC)
nel Bolognese (Budrio), zona ad alta
e punto di appassimento (PA), che vengono espressi come per-
elezione per la pataticoltura comune,
centuale in volume di suolo. La loro differenza fornisce la riserva
la produzione commerciale media per
disponibile (RD, % in volume), cioé la quantita d’acqua che il ter-
la cultivar Primura é stata di 34,7 t/ha
reno € capace di trattenere per sola capillarita tenendola a dispo-
per la coltura non irrigata, 44,8 t/ha
sizione della coltura.
per quella irrigata con solo il 50% del
Un programma irriguo non puod certamente prevedere di lasciare
fabbisogno irriguo stimato e 48,6 t/ha
la coltura arrivare all’appassimento, ma deve prevedere di inter-
per quella irrigata con il 100%.
venire con l’irrigazione in un momento intermedio tra il limite su-
Gli incrementi produttivi sono stati
periore (CIC) e il limite inferiore (PA), momento questo variabile da
rispettivamente del 29% con una
cultivar a cultivar secondo la capacita di suzione dell’apparato
restituzione del solo 50% del fabbisogno
radicale e la maggiore 0 minore suscettibilita allo stress idrico.
rispetto alla coltura non irrigata e di un
Da quanto detto emerge che per programmare il volume di adac-
ulteriore 8,5% restituendo il 100% del
fabbisogno stimato
quamento bisogna conoscere un altro parametro dipendente dalla
fisiologia della coltura stessa: la quota della riserva disponibile che
Il calcolo della curva “rese-volumi” puo essere assorbita con facilita. Questa frazione é indicata come
consente di collocare il livello di riserva facilmente utilizzabile (RFU): nel caso della patata, si stima
restituzione ottimale per la patata in tale che la RFU sia il 60% della RD, vale a dire che si debba intervenire
areale tra il 70 e 180% dell’ET, stimata. quando ancora nel terreno c’é un 40% d’acqua disponibile, che pe-
| vantaggi di un’irrigazione razionale ro la pianta assorbirebbe solo con notevole dispendio energetico.
sono evidenti; dal punto di vista
Foto L. Albertazzi
economico é conveniente irrigare la
patata restituendo alla pianta all’incirca
il 75% dei consumi, ottenendo cosi rese
elevate ma contenendo nel contempo
i costi e assicurando un pili rapido
abbucciamento dei tuberi

Apparato radicale nella patata

446 |
patata comune

La conoscenza della RFU consente di definire |’umidita di intervento,


per esempio, avendo un terreno con i seguenti parametri idrologici:
— CIC = 32% vol.;
—PA= 18% vol.;
—RD = 14% vol.;
— RFU 60% di RD = 8,4% vol.;
— umidita di intervento 23,6% vol. (82-8,4).
Lintervento irriguo va fatto appena |’umidita del terreno scende
al 23,6%, con una quantita d’acqua tale da rimpinguare |’8,4%
d’acqua consumata dalla coltura.
Un altro dato che é necessario conoscere per definire il volume di
adacquamento é la profondita dello strato di terreno che si vuole
umettare, evitando bagnature troppo superficiali o troppo profon-
de. La profondita di espansione delle radici é l’elemento base da
considerare: nel caso della patata, con piante nel pieno sviluppo
vegetativo, si considera ottimale bagnare per una profondita di
almeno 50 cm.
A questo punto, volendo esemplificare, ci sono tutti gli elementi
per calcolare il volume di adacquamento nel terreno:
Stazione per il rilevamento dei parametri
— volume di terreno da bagnare: 0,5 m x 10.000 m*/ha = 5000 m*/ha; climatici di interesse agronomico
— acqua da reintegrare: 8,4% vol.;
— volume d’adacquamento: 0,084 x 5000 = 420 m*/ha (= 42 mm).
Ogni pataticoltore dovrebbe conoscere le caratteristiche del suo
terreno, non solo per la dotazione in nutrienti su cui basare la con-
cimazione, ma anche per requisiti idrologici sulla base dei quali
calcolare il volume d’adacquamento, evitando sprechi o carenze,
ritardi dannosi o interventi non tempestivi.
Coltivazione di patata su terreno sabbioso
Foto L. Albertazzi
coltivazione

Il volume di adacquamento (V) si puo calcolare come segue:


V= Sxsxhx(c=u)x p/(100x E)
dove
S = superficie da irrigare;
S = superficie interessata dalla bagnatura (per es. 100% irrigazio-
ne per aspersione; 60-65% irrigazione a goccia);
h = profondita dell’apparato radicale;
c = % umidita alla CIC;
u = umidita del terreno al momento dell’irrigazione;
p = massa volumica apparente del suolo (Mg/m*);
E = efficienza del sistema irriguo in uso (0,6-0,7 per aspersione
oppure 0,85-0,95 per minirrigatori a basso volume e per ala goc-
ciolante, rispettivamente).

Bilancio idrico e turno irriguo


L’elemento base per impostare il bilancio idrico (WB, Water Balan-
ce) é l’evapotraspirazione potenziale di riferimento (ET,), l’indice
standard che esprime la “domanda evaporativa” dell’atmosfera
con riferimento a una copertura vegetale standard.
L’ET, puo essere calcolato:
— con formula di Penman-Monteith, che richiede come dati di input
temperatura e umidita dell’aria, radiazione solare e velocita del
vento. Tali dati sono oggigiorno rapidamente disponibili a livello
territoriale, grazie a una fitta rete di stazioni di rilevamento gestite
da enti di ricerca, universita, ARPA e servizi tecnici regionali;
— in base ai dati forniti da vasca evaporimetrica di classe A nella
quale si misura quanti millimetri al giorno evaporano (EV). L’ac-
Coltura alla fenofase di massima copertura
fogliare
Foto L. Albertazzi

448
patata comune

qua evaporata da vasca é€ piu dell’acqua evapotraspirata da una


copertura vegetale completa, per cui questo dato va corretto
Foto F. Govoni
per passare a ET... Il coefficiente di conversione varia secondo
le condizioni dello spazio circostante la stazione di rilevamento,
ma si puo considerare aggirarsi su 0,8 quindi:
ET,=0,8 x EV
Si potra programmare l’irrigazione sulla base dei fabbisogni idrici
determinati dall’ET, per definiti coefficienti colturali (Kc), codificati
dalla FAO, secondo le diverse fenofasi relative alla patata di se-
guito riportate:
— da emergenza al 50% copertura 0,5
— da copertura 50% a copertura completa 0,8
— 30 giorni di copertura completa Leg
— 15 giorni da inizio senescenza fogliare Fy,
Recenti sperimentazioni per la gestione irrigua della patata in am-
biente mediterraneo, mirati alla sostenibilita di tale pratica, han-
no dimostrato che una “ricalibratura” dei coefficienti colturali piu
specifica per singola zona di produzione puo portare a sensibili
risparmi idrici: infatti, riducendo i volumi irrigui del 25% la produ-
zione non é variata significativamente. Cid ha dimostrato che i Kc
codificati dalla FAO sovrastimano in ambiente mediterraneo i vo-
lumi irrigui per la patata; durante la fenofase “30 giorni di copertu- Irrigazione con minisprinklers
ra completa”, i Kc ottenuti dalla coltura sottoposta a stress idrico
controllato (Kc = 0,8-0,9) sono risultati inferiori a quello proposto
dalla FAO (Kc = 1,1).
Per calcolare |’evapotraspirazione massima (ETc), si adottera la
seguente formula:

Ele=Kex El,

| valori dell’ET, giornaliera si sommano progressivamente a par-


tire dall’ultimo evento piovoso o dall’ultima irrigazione che abbia
riportato il terreno alla CIC e l’irrigazione va fatta quando la som-

ETc
ET, (mm) mm/d m°/ha RFU m?/ha
Giorno
- = 420
Giorno 0 -
allel —5,39 53,9 366,1
Giorno +1 AOR
—5,61 56,1 310
Giorno +2 5x 1,1
-6,05 60,5 249,5
Giorno +3 55 e111
1,37 TeN 175,8
Giorno +4 Oyen
-6,16 61,6 114,2
Giorno +5 5a
-6,49 64,9 49,3
Giorno +6 5 Otel
4,18 41,8 Ge
Giorno +7 Speers ile

|449
coltivazione

matoria del deficit idrico eguaglia il volume d’adacquamento sta-


bilito per quel terreno. Nel bilancio idrico le piogge vanno conteg-
giate tra le entrate solo quando superano i 10 mm.
Pioggia Con ogni adacquata il terreno é riportato alla CIC e il problema
Irrigazione che si pone all’agricoltore é di sapere quando dovra intervenire di
Evapotraspirazione nuovo 0, in altre parole, per quanti giorni servira l’acqua apporta-
ta: il turno é il tempo tra un’adacquata e quella successiva.
Ruscellamento
E evidente che il problema consiste nel conoscere i consumi eva-
Saturazione potraspiratori della coltura nei giorni successivi all’adacquamento
e quindi tenere il conto della disponibilita idrica del terreno fa-
cendo regolarmente il bilancio idrico dell’appezzamento irrigato.
CIC Riprendendo |’esempio fatto:
Soglia (p)
V (giorno 0): 420 m?/ha = 42 mm
PA Ke: 1,1 (fenofase “30 giorni di copertura completa”)

Nelle condizioni verificatesi il turno risulta di 8 giorni.


L’applicazione di volumi irrigui al di sotto del pieno soddisfacimen-
Risalita Percolazione to dell’evapotraspirazione (DI, Deficit Irrigation) € uno strumento
capillare profonda importante per aumentare |’efficienza dell’irrigazione: |’obiettivo é
di ridurre l’evapotraspirazione con limitati effetti negativi sulle re-
Schematizzazione calcolo bilancio idrico
se. Strategie di DI richiedono comundque valutazioni accurate della
tolleranza nelle diverse fenofasi e un’attenta gestione delle risorse
idriche, da supportare a sistemi di irrigazione a elevata flessibilita
d’intervento. Con la patata, gli errori pili frequenti nell’esecuzione
Irrigazione con ala gocciolante
patata comune

degli interventi irrigui si verificano nella fase finale del ciclo produt-
tivo: infatti, una sospensione tempestiva delle irrigazioni 6 garan- Foto R. Angelini
zia di un prodotto sano e qualitativamente pregiato.

Scelta del sistema irriguo


La scelta della tecnologia irrigua € altamente loco-specifica, riflet-
tendo fattori propri del luogo d’utilizzo (caratteristiche edafiche e
microclimatiche), della tecnica (qualita e fornitura dell’acqua) e di
mercato (prezzi del materiale, costi energetici, incidenza di ma-
nodopera).
Dal punto di vista energetico (uso di gasolio 0 energia elettrica)
’impianto deve mantenere a livelli contenuti i costi/m*; si cerche-
ra pertanto di prediligere sistemi con portate elevate e pressioni
medio-basse (2-5 bar). Punti tecnici salienti da considerare nella
scelta devono essere:
— delicatezza d’impatto dell’irrigazione con il terreno allo scopo di
non scoprire i tuberi e neppure provocare ruscellamento (run-
off) di nutrienti;
— uniformita nella distribuzione e adattabilita a eventuali necessita
di fertirrigazione;
- efficienza distributiva poco influenzata dal vento;
— effetto climatizzante in grado di contrastare le alte temperature
estive;
—mobilita non eccessivamente impegnativa nella gestione del
turno irriguo;
Irrigazione con ala pivot
Foto L. Albertazzi

451
coltivazione

~ possibilita di gestione di aree di grandi dimensioni 0 piccoli ap-


pezzamenti.
Foto F. Govoni
Nella pataticoltura italiana le tipologie tecniche oggi piu importan-
ti, in ordine di diffusione, sono:
— sistemi semoventi con tubi avwvolgibili (detti anche rotoloni) col-
legati a irrigatore oppure ala piovana carrellati;
— aspersione a basso volume con minirrigatori;
—impianto a goccia.
Ciascuno di questi sistemi gode di una certa popolarita, ma uno
solo soddisfa appieno tutti i requisiti richiesti prima richiamati: per
praticita ed efficienza complessiva, in patata, il sistema ideale e
l’aspersione a basso volume con minirrigatori.
La delicatezza di questo sistema e elevatissima in quanto il get-
to dei minirrigatori (minisprinklers) e realmente leggero e |’effetto
battente sul terreno trascurabile. La stessa cosa non si puo dire
Pre-germogliamento nel terreno per gli impianti semovente con irrigatore o ala piovana in quanto
l’effetto sferzante del primo (la polverizzazione del getto potrebbe
essere migliorata aumentando la pressione o riducendo il diame-
tro del boccaglio) e la precipitazione elevata del secondo destrut-
turano il terreno, causando ristagni indesiderati e allettamento
della parte aerea della pianta.
L’impianto a goccia é il sistema meno impattante su pianta e ter-
reno, ma induce la pianta a esplorare porzioni piu limitate di ter-
reno e questo non sempre é positivo. L’uniformita ottenibile con i
minirrigatori puo superare il 90% anche in presenza di terreni con
forti dislivelli grazie a meccanismi di regolazione della portata.

Coltura dopo disseccamento chimico


Foto L. Albertazzi
patata comune

Solo i sistemi a goccia sono pit efficienti in fatto di uniformita;


per i sistemi irrigui semoventi il dato si attesta sovente al di sot-
to del 70% (valore considerato soddisfacente per una buona
irrigazione ad aspersione) per problemi di ventosita o non uni- Nuove applicazioni
forme distribuzione irrigua (per es. tra le parti terminali delle ali per il risparmio idrico
piovane). Sempre in tema di risparmio
La ventosita é un aspetto che va tenuto bene in considerazione della risorsa idrica, strategica
per l’elevata influenza negativa che esercita sull’efficienza dell’ir- nei comprensori pataticoli
rigazione. | minirrigatori, data la bassa traiettoria e la vicinanza a disponibilita limitata ed estate calda,
tra loro (7-15 m), riescono a contenerne gli effetti negativi anche il telerilevamento (RS, Remote Sensing)
in aree costantemente battute da correnti d’aria, come le fasce potrebbe rappresentare uno strumento
litorali. di grandi prospettive. In patata sono
L’impianto a goccia é il sistema meno influenzato dal vento, ma state condotte sperimentazioni per
nulla pud sugli effetti negativi prodotti sulle coltivazioni di patata correlare lo stato idrico della coltura
da venti secchi e salmastri oppure da aerosol marino carico di (misura del potenziale idrico fogliare)
tensioattivi (zone litorali) e temperature elevate. e l’indice NDVI (Normalized Differential
La flessibilita di un sistema irriguo € fondamentale quando si Vegetation Index): quest’ultimo é un
tratta di irrigare efficacemente piccoli appezzamenti o grandi indice vegetazionale che sfrutta la
aree; l’aspersione a basso volume e la goccia sono sistemi per- risposta della biomassa fogliare alle
fettamente adattabili e garantiscono lo stesso risultato. bande spettrali nella lunghezza d’onda
L’economicita di gestione di un sistema irriguo, invece, é tanto del rosso visibile (646 nm) e del vicino
piu apprezzata quanto maggiore é il prezzo del combustibile o infrarosso (831 nm). E stata confermata
dell’energia elettrica ed essendo il consumo energetico influen- l’esistenza di una relazione tra i due
zato da parametri quali la portata richiesta e la pressione di eser- parametri considerati: cid offrira
cizio, @ chiaro che, a parita di superficie irrigata e millimetri di- in futuro la possibilita di programmare
stribuiti, il sistema a goccia e l’aspersione a basso volume sono a livello territoriale gli interventi irrigui
quelli che comportano un maggiore risparmio. a partire da grandezza telerilevata
Lirrigazione a goccia della patata e tecnicamente fattibile ed Vindice NDVI presenta peré alcuni
economicamente vantaggiosa, rispetto ad altri metodi irrigui, in limiti oggettivi: é utilizzabile solo
diverse aree climatiche, pur presentando alcune criticita opera- dopo che Ia coltura ha adeguatamente
tive che é necessario considerare: coperto il terreno e rende necessario
— posizionamento dei tubi su ogni prosa e quindi grandi quantita ridurre o correggere gli errori di misura
in metri lineari con costi da non sottovalutare; e di interpretazione insiti nella tecnica
— bagnatura della prosa non sempre perfetta (dipende dalle ca- delle immagini telerilevate
ratteristiche idrologiche del suolo) nonostante I’uso di erogato-
ri autocompensanti, nel senso che l’acqua tendera a bagnare
maggiormente un lato o I’altro della prosa;
~se non é interrata, |’ala gocciolante si sposta dal centro della
prosa per l’effetto deformante esercitato dal caldo e quindi va
fissata con attenzione;
per le
~ danni da roditori all’ala gocciolante con aggravi di costi
riparazioni in campo,
soprat-
—monitoraggio attento della salinita delle acque irrigue,
litorali a rischio di infiltr azione di acqua salma-
tutto nelle zone
evitare l’'accu mulo di sodio localiz zato vicino alla
stra, al fine di
pianta.
prosa e quas!
Lala gocciolante viene di solito posizionata sulla
in superficie (si-
mai tra l’una e l’altra: si decidera se metterla
coltivazione

stema pil usato) oppure interrata (con macchine interratubo al


momento della rincalzatura).
La sub-irrigazione della patata invece, posata nel solco di semi-
Irrigazione climatizzante na, ha evidenziato numerosi vantaggi tecnici e agronomici, cosi
come la semplice rincalzatura dell’ala: tra questi, per esempio, la
Contrastare le alte temperature estive
flessibilita nel recupero del tubo polietilenico attraverso I’utilizzo di
in modo efficace procura notevoli
macchinari specifici. Altro vantaggio molto importante é la distri-
miglioramenti alla coltura in termini di
buzione di acqua e fertilizzanti direttamente in prossimita dell’ap-
produttivita. | minirrigatori presentano
parato radicale e la possibilita di utilizzare le macchine agricole
tutte le caratteristiche di erogazione
idonee al raffrescamento:
senza interferire con i cicli irrigui giornalieri.
Si ricorda che la patata 6 specie agraria moderatamente sensibile
— bassa portata alla salinita, con i seguenti valori di riferimento:
— gocce di dimensioni contenute — estratto saturo del suolo (Soglia 1,7 dS/m; pendenza 12%);
— acqua irrigua (Soglia 1,1 dS/m; pendenza 18%).
— gestione di turni irrigui molto brevi
e ravvicinati nelle ore di massimo
Gli effetti negativi dell’eccesso di Na nella soluzione circolante por-
calore
tano a un’alterazione nel bilancio dell’assorbimento di ioni da parte
della pianta, con conseguenti squilibri nella concentrazione di nu-
— i sistemi irrigui semoventi non sono trienti all’interno dei tessuti ((on imbalance stress); il motivo é l’anta-
in grado di contrastare gonismo tra ioni, in particolare Na contro K e Ca, e Cl contro NO,.
adeguatamente le temperature
elevate in quanto la gestione di Tecnica del disseccamento chimico
Cicli di irrigazione brevi e ripetuti Nelle aree italiane di produzione di patata a raccolta estiva, tra le
é pressoché impossibile tecniche agronomiche di recente introduzione (meno di 10 anni) vi
€ senza dubbio la tecnica del disseccamento chimico delle piante
ante raccolta, diffusasi rapidamente perché risulta interessante
Foto F. Govoni
per i vantaggi descritti di seguito:
— riduzione della biomassa fogliare che interferisce con le opera-
zioni di scavatura meccanizzata;
Foto M. Curci

a “J iy

Tuberi con stolo ni fortemente adesi

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