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PU13

Il documento discute le pratiche agronomiche per la coltivazione della patata comune, evidenziando l'importanza del momento della raccolta e dei trattamenti pre-raccolta per garantire la qualità dei tuberi. Viene analizzato l'impatto della salinità sul rendimento e la salute delle piante, con particolare attenzione ai metodi di disseccamento e alla meccanizzazione della raccolta. Inoltre, si sottolineano i parametri qualitativi da considerare per massimizzare la resa e la qualità del prodotto finale.

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PU13

Il documento discute le pratiche agronomiche per la coltivazione della patata comune, evidenziando l'importanza del momento della raccolta e dei trattamenti pre-raccolta per garantire la qualità dei tuberi. Viene analizzato l'impatto della salinità sul rendimento e la salute delle piante, con particolare attenzione ai metodi di disseccamento e alla meccanizzazione della raccolta. Inoltre, si sottolineano i parametri qualitativi da considerare per massimizzare la resa e la qualità del prodotto finale.

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patata comune

— maggior facilita di distacco dello stolone dal tubero nelle cultivar


tardive;
— miglior abbucciamento dei tuberi con forte riduzione dei danni
provocati da sbucciature (skinning) causate da impatto mec- Accumulo di salinita
canico, in quanto con la devitalizzazione del fogliame I’attivita Effetto finale delle alterazioni causate
meristematica del fellogeno (strato cellulare che presiede allo dalla salinita é l’abbassamento della
sviluppo radiale e longitudinale del tubero) cessa; produzione. Si intende per produzione
— possibilita di riduzione della quota percentuale di tuberi di cali- relativa \a resa di una coltura allevata
bro >75 mm (“fiorone”), poco remunerativi; in condizioni di salinita, espressa
— eliminazione delle malerbe estive a produzione di biomassa ver- come frazione della sua resa in
de elevata (erba morella, farinello comune, amaranto comune, condizioni normali: questo parametro
cencio molle) eventualmente presenti, che potrebbero creare é importante, perché in base ad esso
intasamenti di alcuni organi meccanici di raccolta; si possono confrontare colture le cui
~riduzione della diffusione, per caduta, di spore dalle foglie ai produzioni sono espresse in differenti
tuberi nel caso di talune malattie fungine (peronospora, alter- unita
nariosi).
La relazione tra salinita dell’acqua
Le sostanze attive, tutte ad azione erbicida non selettiva, attual- (o del suolo) e resa relativa viene
mente disponibili in Italia sono:
espressa con I’uso di due parametri,
— carfentrazone etile, incluso anche in alcuni Disciplinari di Produ- secondo la formula di Maas & Hoffman:
zione Integrata regionali;
— diquat. Pr = 100 - B x (CE-A)
Fino a pochi anni fa, quando il disseccamento chimico nella pa- dove
tata da consumo non era ammesso come pratica agronomica, Pr = produzione relativa per una data
la soppressione della chioma verde veniva effettuata mediante CE dell’estratto saturo o dell’acqua
frantumazione meccanica (trinciatura) oppure rullatura. Molto di irrigazione
spesso, soprattutto nelle cultivar a tuberizzazione superficiale,
la rullatura arrecava danni da schiacciamento ai tuberi mentre la A = soglia di tolleranza espressa in
trinciatura poteva provocarne |’inverdimento poiché |’eliminazio- dS/m: indica il livello massimo di
salinita tollerata senza avere perdita
ne della parte aerea li lasciava scoperti. Entrambe le operazioni
poi non erano esenti da rischi in quanto nelle zone di produzione della produzione
a stagione estiva piovosa (Pianura padana, Piana del Fucino) le B = pendenza espressa in % per dS/m:
piante trinciate o rullate (ma non devitalizzate), a seguito di preci- rappresenta la riduzione percentuale
nei
pitazioni importanti, dovendo ritardare la raccolta soprattutto di prodotto per unita di incremento
franco-a rgillosi , riemett evano nuova vegetaz ione
bacini con suoli di salinita oltre la soglia
pesanti
dalle gemme basali dei culmi. Tale fenomeno comportava CE = conducibilita dell’estratto saturo
ci, con ripercu ssioni sulla qualita merceol ogica e
squilibri fisiologi del terreno o dell’acqua di irrigazione
tecnologica dei tuberi come:
AeB sono parametri specifici per
— pre-germogliamento nel terreno;
ciascuna coltura e descrivono il suo
— aumento delle fisiopatie interne;
ido dai tu- comportamento nei confronti della
— perdita di sostanza secca per rimobilitazione dell’am
salinita: il valore di A indica quanto
beri verso la parte aerea,
questi di sca- rapidamente, all’aumentare del carico
— aumento del contenuto di zuccheri riduttori, fattori
iale. salino, si innesca la risposta (in termini
dimento della qualita delle fritture a livello industr
mondia le, soprat tutto nelle aree pataticole di abbassamento di produzione)
Oggigiorno a livello
della colti- alla salinita, mentre B indica quanto
vocate alla produzione di tubero-seme, l'interruzione
uando prima la frantu mazion e mecca nica sensibile é l’abbassamento percentuale
vazione é operata effett
a fitosa nitari a dal decad iment o virale) e poi
(che preserva la qualit
uno o piu passaggi con disseccanti chimici.

455
coltivazione

Per la patata da consumo, il trattamento disseccante va colloca-


to nella fase di viraggio di colore del fogliame, dal verde al giallo,
© comunque quando almeno il primo palco fogliare sia ingiallito;
€ eseguibile con uno o due passaggi, a seconda del vigore della
cultivar (che determina calibri e altezze dei culmi molto variabili)
e della sua densita di semina (che determina il numero di fusti
per unita di superficie). Il tempo di attesa prima della raccol-
ta dipende da molteplici fattori (ciclo di maturita della cultivar,
calibro dei culmi, posizionamento dell’intervento disseccante,
livello di abbucciamento dei tuberi) e puO superare anche le 2
settimane.
Interventi troppo anticipati (su piante ancora in piena attivita
fotosintetica) possono portare alla comparsa di due specifiche
fisiopatie dei tuberi: la necrosi della zona del punto di distacco
dello stolone (stem-end browning) e |’imbrunimento dell’anello
vascolare (vascular discoloration) difettosita merceologiche gra-
di distacco dello stolone vi per le patate da consumo. Fattori predisponenti per queste
fisiopatie sono:
— disseccamento con piante in intensa crescita e in presenza di
SUOIO SECCO;
— interventi effettuati a fine giornata su piante appassite.
Le possibili azioni di contenimento sono:
— posizionare il momento del disseccamento quando almeno il
primo palco fogliare vira al giallo;
- se la coltura € molto verde, somministrare prima potassio fo-
gliare (ripening effect);
— evitare stress idrici a ridosso del trattamento disseccante:
— non disseccare con terreno secco.
Foto L. Albertazzi

Tuberi con fisiopatia dell’imbrunimento


dell’anello vascolare é 5 og a

Tuberi con proliferazioni a catena

456
patata comune

Parametri qualitativi pre-raccolta


Per i produttori di patata é di cruciale importanza il momento
della raccolta, che giunge dopo un periodo piuttosto lungo (per
le cultivar molto tardive, anche oltre 5 mesi dal piantamento) di Determinazione della sostanza
cure colturali consecutive: dal giusto grado di maturazione dei secca nei tuberi
tuberi dipenderanno infatti qualita merceologica, tecnologica e
Si ottiene in due modi:
organolettica.
— per via diretta, mediante il “metodo
Rispetto ai tuberi provenienti da colture extrastagionali, destinati
dell’idrometro”. Infatti, il peso
alla commercializzazione quasi immediata, nel caso delle patate
specifico dei tuberi si pud misurare
da avviare a frigostoccaggio, siano esse da consumo fresco o
con un densimetro costituito
da industria, la maturazione dei tuberi deve essere completa:
da un galleggiante che nella sua
l’obiettivo da perseguire é lo scavo di prodotto fisiologicamente
parte superiore porta un’asta
maturo. graduata e in quella inferiore
Parametri oggettivi per valutare la raggiunta maturazione sono: un gancio. Un campione di alcuni
—l’accertamento del contenuto di sostanza secca dei tuberi, chilogrammi di patate messe
crescente via via che il processo di maturazione prosegue; in un cestello viene appeso al gancio
— basso livello di zuccheri riducenti (glucosio e fruttosio). Valori e immerso in un recipiente pieno
alla raccolta superiori allo 0,15% in peso fresco (oppure 0,8% d’acqua. Pili densi sono i tuberi,
in peso secco) predispongono a un loro accumulo precoce maggiore é |’affondamento del
durante il frigostoccaggio, con ripercussioni negative sia sulla galleggiante: sull’asta graduata
qualita organolettica (addolcimento) sia su quella tecnologica si legge direttamente la percentuale
(imbrunimenti non enzimatici alla frittura) dei tuberi; di sostanza secca
— periderma ben suberizzato quando sottoposto a sfregamento. — per via indiretta, mediante
Tale verifica (skin set) si effettua esercitando con il pollice una conversione lineare del peso
pressione tangenziale sul tubero e controllando se vi e rimo- specifico (SG, Specific Gravity),
zione di periderma. ottenuto con il metodo della doppia
Per minimizzare i danneggiamenti da ammaccature (bruising), pesata in acqua (UWW, UnderWater
che possono causare perdite economiche severe per il produt- Weight) con formula:
tore, connesse alle operazioni di raccolta, é importante monito-
SG = [peso in aria/
rare:
(peso in aria — peso in acqua)]}
— temperatura interna dei tuberi (+ 18-20 °C);
— umidita del terreno (+ 60-65%). e successiva conversione lineare del
l’umettamento del terreno in pre-raccolta assurge a grande im- peso specifico in % di sostanza secca
portanza considerando che bassi livelli predispongono ad am- (TDM, Tuber Dry Matter) a mezzo della
maccature puntiformi (blackspot) mentre la troppa idratazione, formula
intesa come alta turgidita, pud causare danni da microfessu- TDM = 3,3542 + 0,2102 x [(SG — 1) x 1000]
razioni (shatter bruise) o apertura delle lenticelle (enlarged len- Esiste infatti una relazione diretta tra
ticels). questi due parametri, dovuta al fatto
mec-
E risaputa l’impossibilita di operare la raccolta interamente
danni seri che l’amido ha un peso specifico assai
canizzata in suoli con elevata presenza di sassi (pena superiore a quello dell’acqua e che
alle macchine raccoglitrici).
ade- quindi quanto piti acquosi sono i tuberi,
Invece nei suoli franco-argillosi (facilmente costipabili), non
poco tanto minore é il loro peso specifico
guatamente curati nella preparazione del letto di semina,
a: tale
umettati in pre-raccolta, molto elevato é il rischio di zollosit
“spella -
situazione operativa e predisponente a raccolte di tuberi
ando il suolo
ti” (skinning). In tal caso e possibile intervenire riport
ccolta da
a un livello adeguato di umidita con irrigazioni pre-ra
di 150-
effettuarsi 3-4 giorni prima dello scavatura, con volumi
coltivazione

200 m2/ha. Nella stessa tipologia di suolo puo verificarsi il caso


Foto F. Govoni
di piogge pre-raccolta; ne deriveranno difficolta a separare il ter-
reno dai tuberi e i seguenti problemi annessi al frigostoccaggio:
~ sui tuberi sporchi di fango l’azione degli antigermoglianti chimici
(CIPC, olio di menta, etilene) é di efficacia ridotta;
—la presenza di una grande quantita di fango nei bins puo inter-
ferire con il corretto movimento dei flussi di ventilazione interna
nelle celle di stoccaggio.

Raccolta meccanizzata
In base alla dimensione dei singoli appezzamenti in cui effettuare
la raccolta, ci si trova di fronte a un bivio al momento di scegliere
le macchine raccoglitrici: cantieri separati o cantieri riuniti.
La prima opzione é tipica delle grandi aree pataticole dell’Europa
centro-settentrionale e del Nord America: per grandi appezza-
Riemissione di vegetazione dopo la pioggia menti la meccanizzazione dedicata e tecnicamente elevata con
presenza di:
— macchine scavaraccoglitrici capaci di raccogliere fino a 4 file in
continuo con scarico in bunker molto capienti (anche oltre 12 t)
oppure a mezzo nastro “a collo di cigno” direttamente su carro
raccolta;
— cantieri per selezione e calibratura dei tuberi prima dell’ingresso
nelle celle di frigostoccaggio.
La seconda opzione é quella tipica negli areali di produzione ita-
liani dell’Italia centro-settentrionale. Le scavaraccoglitrici in uso,
Foto [Link] tutte trainate, sono a 1-2 file con bunker di scarico (2,5-6,5 t) a
fondo mobile: garantiscono un buon compromesso tra capacita
“ . = =

lavorativa oraria e qualita merceologica del prodotto. Sono dotate

Foto F. Govoni

Impianto fisso separatore tondello


da terreno
Raccolta meccanizzata nel Bolognese

458
patata comune

di vomere avente la funzione di sezionare la prosa e di un rullo


tastatore, azionato da sensori che correggono il timone sterzante, Foto M. Rebeschini
utile per il controllo della profondita di scavo nonché per la cen-
tratura del piano di lavoro. II trasporto dei tuberi € assicurato da
nastri a velocita variabile (grazie alla trasmissione idraulica) che
consentono di adattare la raccolta a vari tipi di terreno. La pre-
senza di un nastro di cernita permette la selezione manuale del
prodotto con eliminazione dello scarto (guasto, tagliato); uno o
piu rulli di pulizia favoriscono l’espulsione delle zolle e dei tube-
ri piccoli (tondello) e un ulteriore nastro gommato ad appendici
estroflesse consente di eliminare buona parte del terreno solleva-
to dal vomere a inizio percorso di scavo. Tutti i punti che possono
arrecare danni meccanici da rotolamento e impatto sono ricoperti
di materiale antiurto.
L’opzione del cantiere riunito € pil. confacente, come si e detto,
alla pataticoltura comune italiana: vi € pero un maggior costo per
la manodopera addetta alla cernita e per la movimentazione dei
bins in campagna. || vantaggio é determinato dal minor costipa-
mento del terreno e dalla minor quantita di scarto.
Nel Bolognese di recente, al fine di determinare un maggior va-
lore economico (fascia B1) per il “tondello sporco” (30-45 mm),
si avviano i tuberi, raccolti in campo in un bunker dedicato delle
macchine scavapatate, alla cernita in un impianto fisso sterratore,
ottenendo cosi materia prima senza detriti (sassi, zolle terrose)
per specifiche preparazioni dell’industria alimentare. La capacita
di lavoro oraria per il prodotto precalibrato proveniente dalla cam-
pagna é di 15 t/h di prodotto in entrata, con una resa di selezione
dell’85-90%.

Fusti con necrosi estese causate


nd ———e «lt oS. da peronospora

Bins colmi pronti per il trasporto


coltivazione

Pataticoltura biologica
Nel 2009 in Italia le superfici coltivate a patata con il metodo bio-
logico, secondo i dati del SINAB, sono state pari a 957 ha (dei
Patata bio: l’approvvigionamento quali 202 in conversione); con un incremento medio annuo del
del tubero-seme 2% nel decennio 2000-2009, cifra questa ben inferiore rispetto
a quelle registrate per altre colture orticole quali, per esempio,
La produzione di patata con il metodo
pomodoro e pisello.
biologico é normata dal Reg. CE n.
Le regioni italiane leader in questa produzione sono, in ordine di
889/2008 che trova disposizioni tecniche
importanza, Sicilia ed Emilia-Romagna; la resa areica media italia-
attuative nel D.M. MiPAAF n. 18354/2009
na é intorno alle 21 t/ha, livello produttivo questo assolutamente
Il produttore é obbligato a seminare inadeguato, che rende estremamente critico il conto economico
tubero-seme certificato, ottenuto con della coltura per il pataticoltore.
le tecniche di agricoltura biologica Il lento aumento degli investimenti, rispetto ad altre colture, é da
Esiste tuttavia la possibilita di chiedere ricondurre a una serie di cause, tra le quali si possono indicare
autorizzazione, in deroga, all’utilizzo in primis la mancanza di cultivar specificamente adatte a questo
di tubero-seme convenzionale qualora metodo di coltivazione, con particolare riferimento alla risposta
quello biologico della cultivar che si verso temibili patogeni quali peronospora e alternariosi, che sono
intende utilizzare non sia rinvenibile nella fortemente limitanti nei confronti della produttivita considerando
disponibilita dell’apposita banca dati che il loro controllo, con i fungicidi disponibili in agricoltura biolo-
gestita dall’ENSE gica, € spesso difficile.
Tale motivazione consente di inoltrare La cultivar ideale (ideotipo) adatta alla produzione in biologico de-
richiesta di deroga all’ENSE ai sensi ve integrare in un unico genotipo (che possieda anche adeguati
dell’art. 45, par. 5a del Reg. CE 889/2008:
standard merceologici):
— i caratteri che conferiscono alla pianta di tollerare gli stress (bio-
nella campagna 2009, le deroghe
tici e abiotici) dominanti nell’ambiente di coltivazione in cui si
concesse sono state 468, per un totale
di circa 1300 t sviluppa;
—una maggiore efficienza d’uso dell’azoto (NUE, Nitrogen Use
Sempre nel 2009, a fronte di una Efficiency) poiché, essendo questo macronutriente non dispo-
disponibilita in banca dati ENSE nibile nel suolo nelle forme convenzionalmente utilizzate (in as-
di tubero-seme biologico di 8 cultivar senza di concimi di sintesi, banditi dal regime biologico, esso
(Agata, Agria, Désirée, Elfe, Kennebec, € ottenuto principalmente dalla mineralizzazione della sostan-
Laura, Nicola e Sante), oltre 60 sono state Za organica), lo stesso timing di assorbimento potrebbe essere
le cultivar oggetto di deroga: tra queste, non perfettamente allineato con le esigenze fenologiche della
quelle i cui quantitativi superavano pianta.
le 500 t sono state Agria, Arinda, Bellini, Con riguardo agli stress di natura biotica, vi sono diverse awersi-
Ditta, Labadia, Marabel, Rosara, Safrane ta molto temibili per la patata quando questa non puo fruire della
e Timate, quasi tutte (tranne Agria, protezione con agrofarmaci di sintesi:
utilizzata prevalentemente in Sila) -—la peronospora (Phytophthora infestans), l'avversita fungina
destinate a semine in Sicilia che suscita le maggiori preoccupazioni nella produzione bio-
logica, anche in considerazione della progressiva diminuzione
dei quantitativi di rame che si possono utilizzare per il Suo
con-
trollo (6 kg/ha/anno) come da norme contenute nel Reg. CE
n.
889/2008. | genotipi pili sensibili, in presenza delle condizio
ni
microclimatiche innescanti l’infezione, possono arrivare nel
giro
di poche ore alla completa distruzione della parte aerea,
con
risvolti molto seri sull’esito produttivo e qualitativo finale.
Sem-
pre con riferimento alla peronospora, altro aspetto
importante
in pataticoltura é la correlazione ben conosciuta
tra indice di

460
patata comune

maturazione e sensibilita alla peronospora, nel senso che le cul-


tivar piu precoci sono in genere piu sensibili; infatti, uno dei pro-
blemi maggiori per la coltivazione biologica e che attualmente
non esistono cultivar precoci, di buon valore agronomico e suf-
ficientemente tolleranti, che possano essere curate con bassi
dosaggi di rame;
—l’alternariosi (A/ternaria solani), avversita fungina questa che in
Italia, principalmente nei bacini produttivi piu a nord, sembra
essere addirittura piu insidiosa della stessa peronospora (so-
prattutto sulle cultivar tardive), considerando che, in assenza di
cultivar resistenti e con i pochi fungicidi autorizzati in agricoltura
biologica, il controllo é scarso e l’unico strumento valido sembra
essere la scelta di genotipi meno sensibili alla malattia;
—la dorifora (Leptinotarsa decemlineata), i| fitofago defogliatore
piu dannoso per la coltura della patata. In agricoltura biologica
il controllo é imperniato sull’utilizzo di alcune varieta e ceppi di
Bacillus thuringiensis (Bt), molto efficaci specialmente sulle lar-
ve di prima e seconda eta, nonché formulati a base di piretrine
naturali e spinosad;
—la tignola (Phthorimaea operculella), lepidottero minatore di fo-
glie e tuberi in campo e nei magazzini di conservazione. Fino a
pochi anni fa preoccupante solo nel Sud Italia, attualmente e di- Tubero con danni da tignola
venuto un fitofago-chiave anche negli areali produttivi del Viter-
bese e del Bolognese, imponendo un serio lavoro di monitorag-
gio dei voli con trappole a feromoni sessuali al fine di impostare
al meglio le strategie di difesa. Buono il controllo esercitato da
Bt e spinosad; assai interessanti le prospettive d’uso offerte da
specifico Granulovirus (PoGR);

Tuberi con danni da nematodi galligeni

Foglie con danni da alternariosi

461
coltivazione

- gli elateridi (Agriotes spp.), coleotteri polifagi ad ampia diffu-


sione le cui larve erodono tuberi e radici, provocando danni
merceologici molto seri. Vimpossibilita di utilizzare geodisinfe-
stanti di sintesi impone un’attenta valutazione delle precessio-
ni colturali piu. predisponenti al loro proliferare, quali prati po-
liennali di graminacee, medicai, doppie colture (cereali vernini-
mais, loiessa-mais, loiessa-soia), nonché una specifica attivita
di monitoraggio a mezzo trappole a esca alimentare (per le
larve) o a feromoni sessuali tipo YATLORf (per gli adulti);
—i nematodi cisticoli (Globodera rostochiensis e G. pallida),
molto aggressivi sulla patata in diverse regioni italiane. Anche
i nematodi galligeni (Veloidogyne spp.) risultano molto peri-
colosi, in particolare per le colture a semina estiva (bisestili).
La scelta di adeguati avvicendamenti colturali e efficace per la
lotta ai nematodi cisticoli aventi una ristretta gamma di piante
ospiti; per esempio, di recente in alcune aree del Nord Euro-
pa é inserita nella rotazione, come precessione colturale, una
specifica solanacea (Solanum sisymbrifolium), avente azione
di pianta trappola (catch crop). Piu complesso é il controllo
dei nematodi galligeni, che invece proliferano su moltissime
specie di piante coltivate e spontanee.
Sia nel caso degli elateridi che dei nematodi fitoparassiti, |’in-
Formulato pellettato ottenuto da pianta serimento nella rotazione di sovesci di alcuni genotipi di piante
biocida
brassicacee appositamente selezionate come piante trappola
(Eruca sativa) 0 come piante ad azione biofumigante (Brassica
juncea), nonché l’uso di loro formulati secchi (pellet o sfarinati)
a base di farine disoleate, garantiscono un buon livello di con-
tenimento esercitato dall’azione biocida di alcuni metaboliti se-
condari (isotiocianati) rilasciati nel terreno a seguito dell’idrolisi,
catalizzata dall’enzima endogeno mirosinasi, dei glucosinolati
contenuti negli organi vegetativi e riproduttivi.
L’uso di piante ad azione biofumigante pud consentire, nel
corso degli anni, importanti ricadute sulla gestione e sul mi-
glioramento della qualita dei suoli, attraverso il riequilibrio tra
micoflora patogena e non e, pit in generale, del sistema suolo.
In quest’ottica sono documentati a livello internazionale effet-
ti positivi non solo nel contenimento di nematodi fitoparassiti
(Globodera, Meloidogyne), malattie telluriche (rizottoniosi, verti-
cilliosi, scabbia argentea, dartrosi) e coleotteri elateridi,
ma an-
che tutti i noti benefici fisici, chimici e biologici derivati dall’uso
di sovesci.
In particolare @ interessante evidenziare che gli apporti
fer-
tilizzanti di un buon sovescio biocida possono rappre
sentare
in molti casi la concimazione di fondo della coltura che
segue
in rotazione e la patata ne beneficia sicuramente.
Inoltre, é da
*~* i 3
ricordare che l’apporto di considerevoli quantita di
Tuberi con danni da elateridi sostanza
organica al terreno consente un’azione di sequestro
e imma-
gazzinamento (carbon sink) della CO, atmosferica
che, in con-

462 |
patata comune

siderazione della gravita degli effetti dei cambiamenti climatici


a livello planetario, rappresenta una prospettiva di grande im-
portanza per l’intero sistema agricolo. Un recente studio am-
bientale riferito a un’esperienza di 13 anni, nel Nord degli Stati
Uniti, che prevedeva l’inserimento di sovesci biofumiganti nella
rotazione della patata in sostituzione delle fumigazioni chimi-
che, ha dimostrato ricadute economiche e ambientali di grandi
potenzialita applicative.
La varieta di patata adatta alla coltivazione in agricoltura biologi-
ca deve quindi possedere rese stabili ed elevate, alta efficienza
nell’uso dei macro- e micronutrienti, quindi maggior attitudine
complessiva alla produzione in condizioni di ridotti input energe-
tici. Inoltre, altro indispensabile tratto di interesse agronomico ée
la velocita di sviluppo dell’apparato fogliare per consentire:
— una piu celere copertura del terreno sottostante per i benefi-
ci legati alla riduzione dell’evaporazione dell’umidita in esso
contenuta;
— una maggiore competizione con le malerbe infestanti;
—una maggiore protezione dai danni delle infezioni di perono- en Oe sa
TeV.
BN
er
Cams
Na ae an!|
WA
spora, giacché per i genotipi che producono in tempi piu brevi
Trinciatura e interramento di brassicacea
e ipotizzabile, in caso di infezioni gravi, la trinciatura della parte biocida
aerea, per evitare danni ai tuberi se questi gia sono di calibro
commerciale. Brassica juncea: pianta adatta alla
biofumigazione
coltivazione

Coltura extrastagionale
Introduzione
In sintesi Le condizioni ambientali riscontrabili in alcune aree costiere
Due cicli extrastagionali: dell’Italia meridionale permettono di realizzare la coltivazione del-
la patata in due cicli “fuori stagione”: autunno-vernino-primaverile
— patata precoce (0 primaticcia
ed estivo-autunnale, temporalmente differenti da quello ordinario,
0 novella) da marzo a giugno
primaverile-estivo.
— patata bisestile da dicembre a febbraio
Con il primo ciclo, di gran lunga il pil importante, si ottiene la clas-
permettono di coprire un arco temporale
sica e affermata produzione precoce (denominata anche prima-
di produzione di circa 7 mesi (dicembre-
ticcia o novella), molto apprezzata soprattutto dai mercati europei
giugno)
e del Nord Italia in virtu della sua freschezza e della sua fragranza.
Superficie coltivata di circa 20.000 ettari Queste qualita, infatti, attirano |’attenzione del consumatore abi-
(2007-2009) pari a circa il 40% di quella tuato a un prodotto conservato da diversi mesi (6-8). La produzio-
destinata a patata comune ne precoce puo essere ottenuta in un arco temporale ampio, che
Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna va da marzo a giugno. Con il ciclo estivo-autunnale si realizza,
coltivano circa il 93% della superficie invece, la cosiddetta patata bisestile, che in questi ultimi anni ha
nazionale e forniscono il 94% della visto aumentare la propria importanza relativa, in virtu soprattutto
produzione complessiva della dislocazione temporale delle raccolte. Queste ultime, infatti,
in funzione dell’area di coltivazione, possono essere effettuate tra
Le produzioni medie unitarie sono
dicembre e febbraio.
di 21 tonnellate/ha (2007-2009)
Con i due cicli extrastagionali 6 possibile coprire un arco tem-
porale di produzione di circa 7 mesi, da dicembre a giugno. Cid
determina importanti ripercussioni sia sul piano commerciale —
dato che le quotazioni del prodotto, soprattutto di quello precoce,
diminuiscono con I’avanzare della stagione — sia su quello agro-
nomico, in quanto le piante, incontrando condizioni climatiche piu
Coltivazione di patata in prossimita oO meno differenti da quelle della coltura ordinaria, modificano i
del mare di Monopoli (BA)
Foto M. Curci

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