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Quindi, Tra Una Coltura Erbacea Annua e Una Arborea Pluriennale

La patata ha avuto un ruolo significativo nell'agricoltura del Trentino-Alto Adige, specialmente nell'alta Val di Non, dove la varietà Majestic è predominante. In Alto Adige, la pataticoltura è emersa dopo la Prima Guerra Mondiale, con la Val Pusteria che ha guadagnato notorietà per la produzione di tuberi-seme. La coltivazione della patata in Italia è diversificata, con cicli di produzione che si estendono da febbraio a gennaio, e una crescente attenzione per varietà locali e qualità organolettica.

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Quindi, Tra Una Coltura Erbacea Annua e Una Arborea Pluriennale

La patata ha avuto un ruolo significativo nell'agricoltura del Trentino-Alto Adige, specialmente nell'alta Val di Non, dove la varietà Majestic è predominante. In Alto Adige, la pataticoltura è emersa dopo la Prima Guerra Mondiale, con la Val Pusteria che ha guadagnato notorietà per la produzione di tuberi-seme. La coltivazione della patata in Italia è diversificata, con cicli di produzione che si estendono da febbraio a gennaio, e una crescente attenzione per varietà locali e qualità organolettica.

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patata in Trentino-Alto Adige

in quanto la patata rappresentava la chance di un incremento im-


mediato del reddito, di cui necessitava proprio l’agricoltura delle Foto M. Galli
montagne. | due motivi si accordarono perfettamente anche con
le esigenze alimentari del periodo bellico dei primi anni Quaranta.
La pataticoltura, benché propagandata in tutte le vallate trenti-
ne, si affermo soprattutto nell’alta Val di Non, grazie alla varieta
scozzese Majestic, allora insuperata patata da montagna, che va
oggi cercando di riscattarsi con una produzione locale di tuberi
da seme, mentre nel resto del territorio provinciale la pataticoltura
sopravvive a livello di consumo familiare o strettamente locale.
Ma, concentrata nell’alta Val di Non, la patata fini con l’andare
a contendere spazio alla rinnovata melicoltura: una lotta impari,
quindi, tra una coltura erbacea annua e una arborea pluriennale,
quest’ultima supportata da un’affermata organizzazione commer-
ciale, per cui attualmente la pur abbondante, ma rasoterra, fiori-
tura bianca, tipica della Majestic, si trova a rivaleggiare con la ben
pil. aerea e vaporosa fioritura, altrettanto bianca, dei meleti.

Alto Adige
In Alto Adige si 6 cominciato a parlare di pataticoltura alla fine del
primo conflitto mondiale: ce lo conferma una pubblicazione del
4918 della Camera di Commercio di Innsbruck, che descrive i ri-
sultati (positivi) del primo anno di sperimentazione della coltura in
Val Pusteria, dove il tubero era ancora pressoché sconosciuto e il
fabbisogno della clientela turistica, gia allora alquanto numerosa,
veniva soddisfatto con l’importazione dall’Austria. E probabilmen- Foto P. Bacchiocchi
te da quegli anni, quando si parla di patate tirolesi, si intendono le
patate di questa vallata, che si é fatta un buon nome a livello na-
zionale, specie per la produzione di tuberi-seme, rappresentando
praticamente la principale provenienza nazionale.
In Pusteria il paesaggio caratteristico dei campi coltivati a patate
si veste di un aspetto specifico dovuto proprio alle colture dei
tuberi da seme, la cui produzione esige la distruzione anticipata
della parte aerea dei cespi in piena vegetazione per la salvaguar-
dia dello stato fitosanitario dei tuberi che ne derivano. E cosi che
nel giro di pochi giorni gli appezzamenti destinati a seme, stac-
ce
candosi improvvisamente dal mare verde che d’estate costituis
| vanto della valle — dovuto alla praticolt ura, al mais da foraggio
va-
e soprattutto ai boschi, e nel quale le patate stesse scompari
al giallo-br uno arricche ndo il paesaggi o
no -, virano decisamente
agrario di queste nuove imprevist e pennellat e.
Adige
In estrema sintesi, il paesaggio pataticolo del Trentino-Alto
zione piu intensi va, da consu mo in Val di
si riassume nella coltiva
Pusteri a. Per il resto si tratta di coltiva zioni
Non, e da seme in Val
persin o di caratte re hobbist ico. In altre Sane:
isolate, locali, familiari e
nta, scorre ndo le campa gne della ri Ne pal a
parole, se nei primi anni Cinqua
e uno di mais, at-
regione, si incontravano nove campi di patate
tualmente il rapporto si é letter alment e inverti to.

J415
coltivazione
Coltivazione in Italia
Italo Giordano, Giovanni Mauromicale,
Bruno Parisi, Alfonso Pentangelo

Patata comune
Bruno Parisi

Coltura extrastagionale
Giovanni Mauromicale

Coltivazione da seme botanico


Anita lerna

Produzione di tuberi-seme
Italo Giordano, Alfonso Pentangelo

Flora spontanea
Pasquale Viggiani

Gestione delle malerbe


Gabriele Rapparini, Giovanni Campagna

Parassiti animali
Francesco Pennacchio, Antonio Pietro
Garonna

Nematodi
Nicola Greco, Mauro Di Vito

Malattie fungine
Marina Barba, Salvatore Vitale

Malattie batteriche
Stefania Loreti
Foto M. Rebeschini
coltivazione
Malattie da agenti infettivi
sistemici: virus, viroidi
é fitoplasmosi
Marina Barba, Francesco Faggioli,
Graziella Pasquini, Laura Tomassolli

Post-raccolta
Fabio Mencarelli a
coltivazione

Coltivazione in Italia

La patata é una pianta dotata di notevole capacita di adattamento


agli elementi del clima, il che consente di coltivarla dal nord al sud
del nostro Paese, a diverse altitudini (dalla pianura alla montagna)
e in differenti periodi dell’anno (oltre che nel ciclo ordinario pri-
maverile-estivo, anche in cicli fuori stagione, quali quello vernino-
primaverile e quello estivo-autunnale).
Le piante di patata si adattano alle diverse condizioni modifican-
do la fenologia, l’accrescimento e l’assetto organografico: quel-
le che svolgono il loro ciclo tra novembre e marzo-aprile, infatti,
non arrivano in genere a fioritura e iniziano la differenziazione dei
tuberi con largo anticipo fenologico rispetto alle piante coltivate
durante il ciclo ordinario. Nelle coltivazioni effettuate in ciclo esti-
vo-autunnale (tra agosto e dicembre), invece, le piantine appena
emerse evidenziano un grado di sviluppo piu stentato, soprattutto
a causa del minore numero di steli per cespo che si differenziano
dai tuberi-seme; di conseguenza, in questo ciclo le piante produ-
cono un numero inferiore di tuberi, ma di dimensioni piu grandi,
rispetto al ciclo normale.
Le particolari condizioni climatiche di alcune aree costiere del no-
stro Mezzogiorno e |’adattabilita della coltura ai cicli extrastagio-
nali consentono, pertanto, di realizzare un calendario di produzio-
ne pressoche continuo, che copre quasi tutto l’anno e che si pud
riassumere Come segue.
- Tra fine febbraio e fine giugno, con sfumature di precocita a
volte sostanziali, si produce, nelle regioni meridionali e insulari,
la patata cosiddetta “primaticcia” (seminata nei mesi invernali),

La patata in Italia

» — Patata da consumo

Tipologia di prodotto
Patata da industria
(french fries, crisps, altri semilavorati)

Cicli di produzione della patata da consumo

¥ ¥ 7
Extrastagionali Extrastagionali Comuni
. (precoci) (bisestili) Piantamenti: da febbraio
Piantamenti: danovembre —_Piantamenti: da agosto Raccolte: da giugno
Raccolte: da marzo Raccolte: da dicembre (Centro-Nord Italia
Adulti e larve di dorifora su pian te di patata
(Sud Italia) (Sud Italia) € aree interne del Sud)

418
coltivazione in Italia

Foto L. Albertazzi

Raccolta meccanica di tuberi di una coltura di patata bisestile nella Piana


del Sele

il cui calendario di raccolta parte cronologicamente in Sicilia


e si conclude in Campania. || prodotto dei cicli precoci viene
scavato, di norma, prima del completamento della maturazione
fisiologica dei tuberi, i quali si presentano con la buccia che si
stacca ancora facilmente dalla polpa: questo prodotto e diffu-
samente conoscciuto anche con la denominazione di “patata
novella”.
— Da giugno a ottobre, partendo cronologicamente dalle aree me-
ridionali per finire agli ambienti piu a nord della penisola, si rac-
coglie il prodotto cosiddetto “comune” (prima dalle coltivazioni
di pianura e poi da quelle di montagna seminate a partire dalla

Durata dei cicli della patata in Italia

Ciclo comune

Ciclo extrastagionale precoce 0 primaticcio

Ciclo extrastagionale bisestile o autunnale

FEB MAR APR MAG GIU LUG


AGO SET OTT NOV DIC GEN

Periodo di raccolta
ee _—s~Periodo di semina

j419
coltivazione

HERI

Nuove varieta italiane

» Nell’ambito del progetto di ricerca


del MiPAAF “Miglioramento genetico
della patata” (1998-2005) sono state
recentemente costituite nuove varieta
italiane
» Una di queste, Antea, adatta a tutti
i bacini italiani di produzione con
terreni sciolti delle zone litorali, ha
incontrato il favore di molti produttori
e della grande distribuzione <*>

organizzata, e pertanto si sta Coltura precoce in un areale a orticoltura intensiva


gradualmente diffondendo
fine di febbraio), rappresentato da tuberi completamente maturi
© Altre nuove varieta (Daytona, Ilaria,
e ben abbucciati.
Ninfa, Rubino, Silvy, Zagara) sono state
— Tra fine novembre e gennaio, infine, si ottiene, nelle stesse aree
iscritte nel Registro nazionale delle
della coltura primaticcia, la patata cosiddetta “bisestile”, che sta
specie agrarie
incontrando, negli ultimi anni, il favore crescente dei consuma-
tori, i quali in tal modo possono disporre di tuberi freschi nel
periodo invernale, quando normalmente é presente sul mercato
solo prodotto proveniente da stoccaggio post-raccolta.
| tuberi prodotti in entrambi i cicli extrastagionali (precoce e bise-
stile) sono destinati prevalentemente al consumo allo stato fre-
sco e vengono commercializzati subito dopo la raccolta, mentre il
prodotto del ciclo comune, proveniente sia dalla pianura sia dalla
montagna, oltre a essere consumato fresco (Subito dopo la rac-

Tuberi della cv italiana Antea coltivata


nel litorale pisano
Raccolta manuale di una coltura di patata bisestile nel Napoletano

420
coltivazione in Italia

Patate di qualita, varieta locali


e territorio
Uitalia é ricca di ecotipi locali di
patata, presenti soprattutto in zone
di montagna
In alcune aree é il territorio, inteso
come insieme di fattori edafici e di
tecnica di coltivazione, a incidere in
modo positivo sugli aspetti di qualita
organolettica dei tuberi
E questo il caso, per esempio, della
Irrigazione con ala gocciolante di colture di patata in ciclo precoce Patata di montagna della provincia
di Torino, della Patata trentina di
colta o, per la maggior parte, dopo frigoconservazione), limitata- montagna, della Patata dorata dei
mente a specifiche varieta viene destinato anche all’industria di terreni rossi del Gua, della Patata di
trasformazione. Bologna DOP, della Patata di Montese,
della Patata della Sila IGP, della Patata
Varieta novella Sieglinde di Galatina, della
Una cosi ampia gamma di tipologie merceologiche di prodotto, Patata tipica di Siracusa, della Patata
ottenuta, tra l’altro, in condizioni pedoclimatiche e colturali a vol- felix campana
te anche molto differenti, richiede l’impiego di varieta diverse e Alcune di queste produzioni sono
specifiche per ogni singola situazione. In particolare, per il ciclo tutelate da un marchio di qualita
precoce vanno impiegate cultivar capaci di tollerare le basse tem-
- e gestito da un consorzio che garantisce
perature — che sovente si verificano nelle prime fasi del ciclo lapplicazione di uno specifico
caratterizzate da pronta differenziazione e rapido accrescimento disciplinare di produzione
prima
dei tuberi, in modo che il loro sviluppo possa concludersi
Foto L. Albertazzi

Tuberi della cv Monalisa, diffusamente


in Tuberi di Arielle, varieta in forte espansione
Tuberi di Adora, la cultivar pili diffusa coltivata in Sardegna
nelle coltivazioni della Campania
Campania

|421
coltivazione

dell’arrivo della stagione calda e secca. Per il ciclo estivo-autun-


nale, invece, risultano pil: adatte cultivar tolleranti al caldo nelle
prime fasi e al freddo nelle fasi conclusive del ciclo, oltre che ca-
ratterizzate da un elevato tasso di tuberificazione. Per le colture
biologiche, poi, 6 fondamentale |’utilizzo di varieta resistenti/tolle-
ranti alle piu gravi e diffuse fitopatie della patata e caratterizzate
da esigenze limitate riguardo all’impiego di mezzi tecnici.
Attualmente la scelta pud essere operata tra un numero conside-
revole di cultivar disponibili in commercio, il cui panorama viene
continuamente aggiornato e arricchito da nuove varieta sempre
piu rispondenti alle esigenze dei produttori, delle industrie di tra-
sformazione e dei gruppi di acquisto della distribuzione.
La maggior parte delle cultivar utilizzate in Italia € di provenienza
estera, anche se, in molti casi, esse sono state validate in /oco, at-
traverso prove di verifica dell’idoneita alle diverse condizioni col-
Tuberi di Arinda, cv tra le pit diffuse nelle
coltivazioni di patata primaticcia in Sicilia
turali del nostro Paese. Solo negli ultimi anni, grazie all’impegno
di alcuni istituti di ricerca nazionali, sono state costituite le prime
varieta italiane, derivanti da specifici programmi di breeding mi-
ranti a soddisfare le particolari esigenze della nostra pataticoltura,
soprattutto dei cicli extrastagionali.
In molti areali pataticoli, inoltre, sono presenti numerose varieta
locali, che si sono adattate, con il passare del tempo, alle partico-
lari condizioni pedoclimatiche dei diversi ambienti. Generalmente
esse interessano piccole superfici dove, ancora oggi, continua-
no a essere coltivate con agrotecniche tradizionali, a volte anche
molto differenti tra loro, in relazione ai diversi ambienti e varieta.
Grazie alla passione e alla sensibilita di tanti singoli agricoltori che
ne hanno, di fatto, assicurato la custodia, queste varieta locali
sono entrate a far parte a pieno titolo della storia e delle tradizio-
ni culturali, colturali e gastronomiche di numerose piccole realta

Tuberi della cultivar Sieglinde raccolti


in Puglia ea

Tuberi di Inova, cv che ha trovato buona diffusione in


Puglia

422
coltivazione in Italia

rurali italiane, e si € scongiurata la perdita di una preziosa fonte di


biodiversita.
TRIMUKFE
Agrotecniche 12 (2e10}
L’ampio panorama varietale utilizzato e le differenti condizioni cli-
matiche che caratterizzano i vari ambienti e cicli colturali richiedo-
no l’adozione di agrotecniche che, per alcuni aspetti, sono molto
differenziate. In particolare, gli apporti irrigui, che nei cicli precoci
sono necessari solo in periodi molto siccitosi durante la fase di
accrescimento dei tuberi, diventano invece indispensabili nelle
prime fasi di coltivazione dei cicli estivo-autunnali, per favorire
un’emergenza regolare delle piantine.
Allo stesso modo, le quantita e imomenti di distribuzione dei con-
cimi azotati devono tenere conto della differente lunghezza dei
cicli colturali e possono variare in dipendenza degli apporti idrici Tuberi di Primura, cv molto diffusa nella
(sia da pioggia sia da irrigazione). pianura bolognese
Quanto alla difesa fitosanitaria, va tenuto presente che, a secon-
da delle differenti condizioni climatiche che caratterizzano i cicli,
Foto L. Albertazzi

possono facilmente variare le problematiche fitopatologiche (per


esempio, le coltivazioni bisestili sono generalmente interessa-
te da gravissimi attacchi di peronospora, determinati dal clima
autunnale particolarmente favorevole allo sviluppo e alla rapida
diffusione di questo patogeno).
Tra le altre agrotecniche, anche I’utilizzo di tuberi-seme frazionati
(molto diffuso nelle coltivazioni precoci, ma assolutamente da evi-
tare in quelle estivo-autunnali) e la densita di investimento (mag-
giore nelle colture bisestili, per compensare il differenziamento di
un numero minore di steli e di tuberi per pianta) possono piu oO
meno variare in dipendenza del ciclo colturale e della destinazio-
ne del prodotto (per il consumo fresco, per industria ecc.).
Tuberi di Agata, cv molto diffusa in vari
bacini produttivi del centro-nord Italia

Tuberi della cv Vivaldi in areale del Friuli


: y GER
©
aN
met odo per infiltrazione laterale
Coltura in ciclo precoce irrigata con il

|423
coltivazione

Patata comune

Introduzione
Con la terminologia “patata comune” si deve intendere il prodotto
(tubero) ottenuto da coltivazioni effettuate nel periodo primave-
rile-estivo, le cui piante sono prossime al raggiungimento della
fenofase di maturazione fisiologica stimabile facilmente, a vista,
quando le foglie del primo palco virano di colore passando dal
verde al giallo.
| tuberi raccolti devono presentarsi con periderma (buccia) ben in-
durito ed esente da difettosita di abbucciamento (skinning), intesa
come suscettibilita a screpolature e lesioni piu o meno estese, al
momento dello scavo, meccanizzato 0 manuale che esso sia.
Il ciclo colturale della patata definito “comune” prevede, a secon-
~~" 7 =
da dei bacini produttivi italiani, semine a partire da fine gennaio
Pianta ormai matura e prossima allo scavo
(areali campani) fino a tutto maggio (areali di media collina e mon-
tagna); le raccolte iniziano da fine giugno nelle zone piu calde
fino a proseguire per tutto settembre in quelle piu fredde (Fucino,
Sila).

Tipologie di prodotto in Italia


Tradizionalmente in Italia, con l’allestimento di produzioni patati-
cole in ciclo comune, si ottengono tuberi destinati di solito a una
conservazione post-raccolta piu o meno prolungata a seconda
delle varieta utilizzate (dormienza differenziata), delle tecnologie di
stoccaggio (raffreddamento, uso di antigermoglianti) nonché delle
strutture aziendali impiegate (celle fredde, ricoveri a temperatura
ambiente, grandi cantine, magazzini sotterranei).

3 A| i f te \ =

Tuberi posti in cassetta per il mercato fresco


Acquisti al dettaglio di patate delle famiglie italiane
per canale commerciale
Canale distributivo aie % di incidenza

Supermercati, superette 230.182 33,4


Ambulante, mercato S037 25,4
Tradizionali specializzati 85.549 14,9
Ipermercati 75.851 10,8
Discount 62.535 8,9
Self service 21.224 Bye
Negozi tradizionali 15.640 2,4
Altre fonti 6350 1,1
Totale 634.870 100
Tuberi della cultivar Marabel
Rilevazioni Su un Campione di famiglie rappresentativo della
popolazione italiana riferite a prodotto
rispondente alle norme di qualita in vigore. Fonte: elaborazioni
CSO su dati GFK

424 |

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