patata comune
—le risposte produttive a input crescenti di fertilizzanti seguono
’'andamento degli incrementi decrescenti, per cui la massima
convenienza economica spesso puo essere trovata con dosi di
fertilizzanti inferiori a quelle necessarie per avere la resa areica Analisi del terreno
massima. Le analisi fisico-chimiche costituiscono
L’approccio razionale per impostare la concimazione é€ quello di un importante strumento per
fare il bilancio tra cid che serve alla coltura e cid che essa trova nel una migliore conoscenza delle
terreno: é la differenza che va integrata. caratteristiche del terreno cui
Nella moderna agricoltura di precisione (precision farming) lo sta- é destinata una coltura
to di salute della pianta, vista la sua stretta correlazione con il
| parametri richiesti nell’analisi sono
contenuto di clorofilla, bud oggi essere facilmente monitorato con
almeno: granulometria (tessitura), pH,
strumenti portatili misuratori di clorofilla (chlorophyll meters); la
sostanza organica, calcare totale e
misurazione diretta di questo pigmento verde é importante perche
calcare attivo, azoto totale, potassio
svariate ricerche dimostrano una forte correlazione tra le misure
scambiabile e fosforo assimilabile,
effettuate e i contenuti di azoto, rendendo cosi possibile assume-
capacita di scambio cationico (CSC)
re direttamente in campo decisioni gestionali che evitino il rischio
produttivo della sottofertilizzazione o i costi superflui, economici e Se per un terreno sono disponibili carte
ambientali, del sovradosaggio. pedologiche o di fertilita, iparametri
analitici da valutare si possono
Ruolo dell’azoto sostituire o ridurre in parte: in Italia
\’azoto @ nutriente cruciale nella produzione della patata, stante é di recente consultabile un database
il suo ruolo nel determinare l’ampiezza dell’apparato fogliare e la on line, implementato presso il Centro
sua efficienza fotosintetica, fattori questi sui quali si basa l’accu- nazionale di cartografia pedologica
mulo di fotosintati (amido) nei tuberi. Tuttavia, l’azoto in eccesso di Firenze, contenente informazioni
promuove un eccessivo sviluppo fogliare a scapito dell’efficacia georeferenziate su suoli e pedoclima
della tuberizzazione e ritarda la maturazione dei tuberi diminuen- in varie aree locali
done il peso specifico e quindi la sostanza secca.
Pianta con carenza di azoto
Foto L. Albertazzi
coltivazione
Se a questi motivi si aggiungono quelli economici (ridurre i co-
sti di produzione) e quelli ecologici (non inquinare le falde con i
nitrati) risulta evidente che la concimazione azotata deve essere
improntata a criteri razionali e ragionata caso per caso. E questo
un compito non agevole, data la complessa dinamica delle di-
sponibilita di azoto del terreno: ancora perfettibili sono i modelli
previsionali o analisi di affidabilita.
L’azoto é presente nel terreno in tre forme diverse: organica, am-
moniacale e nitrica. L'azoto del terreno si trova in massima parte
nella sostanza organica umificata e per essere utilizzato deve su-
bire il processo microbiologico di mineralizzazione che trasforma
l’azoto organico in azoto ammoniacale. II ritmo di mineralizzazione
varia con la temperatura: molto limitato nei mesi freddi, si avvia in
primavera con temperature di circa 10 °C e procede con crescen-
te intensita per tutta l’estate. Il tasso annuo di mineralizzazione si
aggira sul 2% dell’azoto organico totale.
L’azoto ammoniacale del terreno proviene dalla mineralizzazione
della sostanza organica e dall’apporto dei concimi. Non é mobile
perché viene fissato dal terreno e non é utilizzabile dalle colture
tal quale, ma solo dopo essere stato ossidato ad azoto nitrico nel
processo microbiologico della nitrificazione.
L’azoto nitrico e la forma preferita sotto cui moltissimi vegetali
assorbono |’azoto loro necessario.
L’assorbimento dell’azoto da parte di una coltura procede paral-
lelamente allo sviluppo della parte epigea, in relazione al ritmo di
accumulo della sostanza secca, andando a diminuire con il decli-
no del filloplano fotosinteticamente attivo. Poiché la parte edule
Foto M. Curci
Coltura alla fenofase di ingrossamento
dei tuberi
patata comune
della pianta é diversa da coltura a coltura (foglie, radici, tuberi, in-
fiorescenze, frutti), imodelli di crescita e di assorbimento dell’azo- Foio L. Albertazzi
to variano fortemente.
Nella patata, ai fini del risultato produttivo si dimostra importante
la disponibilita di azoto sin dalla fase di emergenza delle piante,
nonostante il fabbisogno sia basso in questa fase. Laccumulo
di sostanza secca procede con intensita crescente durante |’in-
grossamento dei tuberi, che si verifica dai 50 agli 80 giorni dopo il
piantamento nelle cultivar precoci e tra i 50 e i 100 giorni in quelle
tardive.
Nei tuberi si accumula la parte piu elevata (circa il 70%) dell’azoto
asportato dalla coltura. Il fabbisogno di azoto risulta quindi re-
lativamente modesto (0,2-0,5 kg/ha/giorno), ma non per questo
meno importante, nelle prime fasi di crescita fino alla differenzia-
zione dei primi tuberini sugli stoloni, per poi raggiungere valori
marcatamente piu elevati (8-5 kg/ha/giorno) durante la fase del
loro rapido di ingrossamento. Quest’ultima fase € anche quella
in cui eventuali fattori ostativi all’assorbimento del nutriente
(fenomeni di antagonismo con K, carenze idriche, stress termici,
avwversita biotiche ecc.) possono arrecare danni quanti-qualitativi
alla produzione; sempre in questa fase sono da evitare eccessi di
azoto, in quanto possono causare:
— squilibri nell’allocazione dell’amido nei tuberi con aumento della
presenza di aminoacidi liberi (asparagina) che, reagendo con gli
zuccheri riducenti (glucosio e fruttosio), alle alte temperature di
cottura, possono portare all’accumulo di acrilammide (compo-
sto considerato probabile cancerogeno o causa di alterazioni
genetiche ereditarie nell’uomo) nel prodotto industriale finito
(fritti, grigliati, da forno);
—rischio di sviluppo della fisiopatia del cuore cavo nei tuberi
che, seppur fortemente legata a genotipi sensibili, si manifesta
proprio a seguito di eccessivo dosaggio unito a errato timing
dell’azotatura, che favoriscono tassi di crescita giornalieri, in pe-
riodi brevi, troppo elevati.
In ogni caso, pur essendo pianta potassofila (N:K,O = 1:1,5), la
po-
patata risponde piu alla concimazione azotata che a quella
tassica; é@ infatti specialmente dall’as sorbime nto dell’azo to nelle
prime fasi di crescita che dipende poi lo sviluppo di un’adeguata
biomassa fogliare capace di supportare efficacemente la traslo-
quantita
cazione di sostanze di riserva nei tuberi e cosi assicurare
e qualita del raccolto.
e di non
Purtroppo la disponibilita di azoto nitrico di un terreno
e difficil e da stimar e per vari
facile misurazione per via analitica
motivi:
ritmo dei pro-
— la produzione di nitrato dipende direttamente dal
cessi di mineralizzazione e nitrifi cazione ;
Tuberi affetti da cuore cavo
denza (“forza
—unacoltura pud contare sull’azoto nitrificato in prece
durant e la sua crescita;
vecchia”) e su quello che si nitrifichera
|437
coltivazione
Nutrizione azotata in patata: variabili incidenti sul calcolo totale
Produzione ipotizzata di 35-50 t/ha con dose standard di 170 kg/ha diN
25 kg: se si prevedono produzioni inferiori a 35 t/ha
Decrementi da considerare 15 kg: in caso di buona dotazione di sostanza organica
(Quantitativo di N da sottrarre alla dose 85 kg: in caso di successione a medicai di oltre 5 anni
standard) 40 kg: in caso di successione ad altri prati di leguminose
20 kg: in caso di apporto di ammendanti alla precessione
Incrementi da considerare 25 kg: se si prevedono produzioni superiori a 50 t/ha
(Quantitativo di N che potra essere 15 kg: in caso di scarsa dotazione di sostanza organica (<2%)
aggiunto alla dose standard. 25 kg: in caso di interramento di paglie o stocchi
Il quantitativo massimo che si potra 15 kg: in caso di forte lisciviazione dovuta a surplus pluviometrico in specifici periodi dell’anno
comunque aggiungere alla dose standard (per es. pioggia superiore a 300 mm nel periodo ottobre-febbraio)
é di 40 kg/ha) 20 kg: in caso di forti escursioni termiche e precipitazioni anomale durante la coltivazione
—|l’azoto nitrico, essendo solubilissimo, non e trattenuto dal ter-
reno e quindi non si accumula, ma si trova disciolto nella solu-
zione circolante, seguendo la quale é altamente suscettibile di
essere lisciviato nel sottosuolo da piogge abbondanti;
— |’azoto nitrico inoltre pud essere ridotto ad azoto gassoso e per-
dersi nell’atmosfera nel processo di denitrificazione, in caso di
ristagno idrico e conseguente stato asfittico del terreno.
Quantificare questi aspetti costituisce la difficolta di avere modelli
affidabili sulla dotazione di azoto, presente e futura, che una col-
tura, la patata nel nostro caso, trovera.
Coltura in stress idrico Foto L. Albertazzi
patata comune
Un approccio né rigoroso né troppo empirico, ma basato su
buonsenso ed esperienza, é di effettuare la concimazione della
patata in modo ragionato.
Per calcolare gli apporti di azoto da somministrare alla coltura, si
puo applicare la seguente relazione:
Concimazione azotata = fabbisogni colturali — apporti derivanti dalla fer-
tilita del suolo + perdite per lisciviazione + perdite per immobilizzazione
e dispersione — azoto da residui della coltura in precessione — azoto da
fertilizzazioni organiche effettuate negli anni precedenti — apporti naturali
Come base di partenza si consideri il fabbisogno di azoto, che per
una produzione per esempio di 35-50 t/ha di tuberi si aggira su
170 kg/ha. A questa quantita bisogna:
— detrarre la presumibile “forza vecchia” lasciata dalla coltura pre-
cedente, eventualmente ridotta dopo autunni e inverni piovosi
(dopo cereali a paglia si pud considerare azzerata);
— detrarre l’effetto residuo di un’eventuale concimazione organica
fatta alla coltura precedente;
— aggiungere azoto nel caso la paglia del cereale fosse stata inter-
rata (1 kg per ogni 100 kg di paglia).
Considerando che la dotazione di sostanza organica di molti ter- Tuberi con accrescimenti secondari
reni italiani 6 bassa, che le rese areiche non sono elevatissime
e che la coltura che piu comunemente precede la patata e un
cereale a paglia, le dosi di concimazione azotata consigliate in
genere sono di 150-160 kg/ha.
Coltura in ottimo stato nutrizionale
& EieET 3 a
coltivazione
ll frazionamento dell’azoto in parte alla semina e in parte in co-
pertura trova giustificazione nei bacini di coltivazione con terreni
sciolti, dove i rischi di lisciviazione sono consistenti.
Uso di concimi organo-minerali La localizzazione sulla fila di modeste quantita di concimi azotati
a effetto starter pud avere azione favorevole in terreni poveri o
Particolare attenzione va posta
per varieta precoci. In termini generali, i moderni concimi com-
all’utilizzo di concimi organo-minerali
plessi con forme di azoto a cessione controllata 0 con inibitori
alla semina perché la curva di
della nitrificazione (83,4 DMPP, DCD) sono particolarmente adatti
rilascio dell’azoto potrebbe essere
alla concimazione di fondo; pur sempre valido rimane l’impiego
non sincronizzata con il timing delle
di concimi semplici (perfosfato triplo, solfato potassico, urea) o
esigenze della pianta in fase di
binari NP (fosfato biammonico).
emergenza: il rischio é che dosi
Per la concimazione di copertura si interviene di solito 1-2 volte
sub-ottimali del nutriente rispetto alle
(prima e dopo la rincalzatura) somministrando la restante parte
reali esigenze della pianta portino a:
(55-60%) della dose di azoto non data alla semina: si useranno
— riduzione del filloplano attivo
concimi semplici (urea, nitrato ammonico) o binari NK (nitrato po-
fotosinteticamente
tassico, nitrato di calcio).
— riduzione del tasso di ingrossamento
Nella patata, circa il 50-60% dell’intero fabbisogno di azoto e
dei tuberi
asportato nella fase fenologica di accrescimento dei tuberi (tuber
— senescenza prematura della pianta
e sensibilita ad alternariosi
bulking), conseguentemente la sua disponibilita per la pianta deve
essere adeguata sin dalle prime fasi di crescita; apporti eccessivi
nel periodo iniziale aumentano pero il rischio di lisciviazione (/ea-
ching) di nitrati verso le falde, poiché modesta é |’azione di cattura
esercitata da un apparato radicale poco sviluppato e aumenta in
alcune cultivar la sensibilita dei tuberi al cuore cavo e al cuore
scuro; apporti eccessivi nel periodo finale, oltre al rischio di lisci-
viazione, portano a riduzione della sostanza secca nei tuberi, au-
mento delle deformazioni da accrescimenti secondari e difficolta
di abbucciamento alla raccolta.
Nella patata, il periodo pit critico per l’assorbimento dell’azoto
corrisponde alle fenofasi “induzione della tuberizzazione — accre-
scimento tuberi”: in questa parte del ciclo colturale |’assorbimen-
to giornaliero di azoto ha un range di 2-6 kg/ha a seconda della
cultivar e del tasso di crescita dei tuberi.
Nelle cultivar tardive con raccolta nella tarda estate, poiché il ciclo
colturale € piuttosto lungo (anche oltre i 150 giorni), diventa ne-
cessario il monitoraggio dello stato nutritivo delle piante mediante
analisi chimiche delle foglie intere o dei piccioli fogliari: livelli sub-
ottimali di accumulo di macro- e micronutrienti possono determi-
nare carenze e quindi incidere sui livelli produttivi e sulla qualita
dei tuberi. Eventuali livelli sub-ottimali possono essere corretti
anche mediante concimazioni fogliari poiché |’assorbimento cu-
ticolare-stomatico e la sua traslocazione in pianta sono di solito
efficienti (piu di P e K) in presenza di piante non affette da stress
abiotici e biotici.
Fosforo e potassio
Chips con frittura inadeguata
La patata ha esigenze alte di fosforo e molto alte di potassio: en-
trambi questi nutrienti, avendo elevata affinita con i colloidi del
440
patata comune
Nutrizione fosfo-potassica in patata: variabili incidenti sul calcolo totale
P.O,
K,0
Apporto di P,0, standard in situazione normale Apporto di K,0 standard in situazione normale
Incrementi/decrementi per una produzione di 35-50 t/ha: per una produzione di 35-50 t/ha:
110 kg/ha: in caso di terreni con dotazione normale 250 kg/ha: in caso di terreni con dotazione normale
160 kg/ha: in caso di terreni con dotazione scarsa 300 kg/ha: in caso di terreni con dotazione scarsa
60 kg/ha: in caso di terreni con dotazione elevata 150 kg/ha: in caso di terreni con dotazione elevata
Decrementi da considerare 50 kg/ha: se si prevedono produzioni inferiori a 35 t/ha
25 kg/ha: se si prevedono produzioni
(Quantitativi da sottrarre 25 kg/ha: con apporto di ammendante alla coltura
inferiori a 35 t/ha
alla dose standard) in precessione
Incrementi da considerare 20 kg/ha: se si prevedono produzioni superiori a 50 t/ha
(Quantitativi da aggiungere 20 kg/ha: con basso tenore di sostanza organica 50 kg/ha: se si prevedono produzioni superiori a 50 t/ha
alla dose standard) nel terreno
terreno, sono sottratti al dilavamento e tenuti a disposizione della
coltura.
Il ruolo del fosforo é importante perché é fattore di precocita, indu-
cendo lo sviluppo di un buon apparato radicale; una sua carenza
invece pud determinare cali di produzione, piu elevate percentuali
di sottocalibro e riduzione del peso specifico dei tuberi.
L’asporto giornaliero di fosforo é fattore critico nel periodo di ac-
crescimento dei tuberi: esso é di 0,3-0,6 kg/ha a seconda della Foto L. Albertazzi
cultivar e del tasso di crescita dei tuberi. Carenze anche severe
possono verificarsi nel caso vi sia nel terreno inadeguata concen-
trazione di fosforo assimilabile, pertanto un’attenta valutazione
pud agevolare un corretto piano di concimazione.
Per calcolare gli apporti di fosforo da somministrare alla coltura, si
pud applicare la seguente relazione:
Concimazione fosfatica = fabbisogni colturali +/— (apporti derivanti dalla
fertilita del suolo x immobilizzazione)
E risaputo che la patata € specie agraria definibile ad alto fab-
bisogno di potassio (0 potassofila) e si stima che in terreni scar-
samente dotati del nutriente, asportazioni colturali stagionali tra
200 e 400 kg/ha siano proporzionalmente correlate allo stesso
risultato produttivo.
Durante il periodo di accrescimento dei tuberi l’assorbimento
giornaliero di potassio ha un range di 3-9 kg/ha a seconda della
cultivar e del tasso di crescita dei tuberi. Per garantire una buona
or-
resa in sostanza secca dei tuberi la sua concentrazione in tali
razione
gani dovrebbe essere intorno all’1,8%; a questa concent uberi affetti da ammaccature (bruising)
. Una
per ottenere 100 kg di tuberi occorrono 0,5 kg di potassio
da raccolta
rno richiede
produzione che aumenta mediamente di 1 t/ha/gio
|44)
coltivazione
circa 4-5 kg/ha/giorno per garantire adeguati livelli di sostanza
secca e buon ritmo di crescita dei tuberi.
ll potassio facilita la sintesi di glucidi nelle foglie e la loro trasloca-
Concimazione fosfo-potassica zione nei tuberi; un buon livello di potassio nella pianta migliora
la qualita dei tuberi limitando alla raccolta l’'accumulo di zuccheri
In un terreno normalmente dotato
riduttori, i quali concorrono allo scadimento delle caratteristiche
si apporta una concimazione fosfo-
organolettico-sensoriali (retrogusto dolce) e tecnologiche (fritture
potassica di mantenimento equivalente
scure) nonché attenua la suscettibilita a danni da ammaccature
alle asportazioni colturali, mentre
(bruising), questi ultimi spesso molto presenti in cultivar a elevato
in un terreno povero si applica una
contenuto di sostanza secca nei tuberi, tanto da invalidarne le
concimazione di arricchimento. In un
possibilita di trasformazione industriale.
terreno molto ricco le dosi possono
Criterio principale per determinare le dosi di concimazione per
essere ridotte: i terreni italiani sono
la concimazione fosfo-potassica é la disponibilita nel terreno di
molto spesso ricchi di potassio e
ciascuno di essi; un’analisi fisico-chimica del suolo consente di
costituzionalmente poveri di fosforo,
giudicare il livello di fosforo e potassio assimilabili.
ma dopo decenni di concimazioni
Nel caso della concimazione potassica la relazione di riferi-
fosfatiche di arricchimento é da
mento e:
ritenere che la soglia di sufficienza sia
stata raggiunta quasi ovunque e che
Concimazione potassica = fabbisogni colturali + lisciviazione + (apporti
quindi le dosi di concimazione fosfatica
derivanti dalla fertilita del suolo x immobilizzazione)
corrispondano alle asportazioni
Bisogna considerare che fosforo Meso- e microelementi
e potassio hanno scarsa mobilita Tra i mesonutrienti, lo zolfo andrebbe reintegrato solo se la sua
nel terreno; pertanto, per esaltare concentrazione nel suolo € bassa 0 se non vi é€ effetto residuo
lefficienza d’azione sarebbe da applicazioni precedenti. Altri due fattori che dovrebbero far
necessario adottare modalita propendere i tecnici agricoli per una maggiore considerazione del
di distribuzione meccanica che ruolo dello zolfo sono i seguenti:
rilascino il fertilizzante nella zona di —se e vero che esso é€ anione facilmente asportabile dal terreno
posizionamento del tubero (localizzata dall’apparato radicale, € anche vero che altrettanto facilmente
in bande) va incontro a dilavamento;
— le acque di irrigazione possono essere povere di solfati.
Pertanto questo nutriente va tenuto sempre piu in considerazione
nei piani di concimazione, in quanto le immissioni nell’atmosfera
si sono drasticamente ridotte; inoltre, avendo esso stretto siner-
gismo con l’azoto se c’é carenza, il metabolismo di quest’ultimo
3
risulta ostacolato con conseguente rallentamento della crescita
della pianta.
Per apporti al terreno si ricorda che tra i concimi minerali conte-
nenti Zolfo si possono usare, nella concimazione di fondo della
patata, i tradizionali solfati granulari (di potassio 0 potassico-ma-
gnesiaco) oppure organo-minerali NPK e organici pellettati arric-
chiti di zolfo o ancora zolfo lenticolare, mentre alla rincalzatura si
usera solfato ammonico.
ll magnesio, come componente centrale della clorofilla, partecipa
attivamente alla fotosintesi, alla sintesi proteica e degli zuccheri.
i,i Le carenze di magnesio si presentano spesso durante le fasi di
Tuberi affetti da cuore bruno Intenso accrescimento o nei periodi di siccita. Se nella concima-
zione di fondo viene usato solfato potassico-magnesiaco quasi
442 |
patata comune
mai si riscontrano carenze in corso di coltivazione. E un elemento
poco mobile in pianta e non si trasferisce dai tessuti vegetativi
piu vecchi a quelli pi giovani, per cui, qualora si manifestassero
visivamente temporanee situazioni di carenza, determinabili con
analisi fogliari, con coltura in atto si possono considerare strate-
gie di intervento fogliare con svariate formulazioni di magnesio
(solfati, nitrati, cloruri).
Il calcio € presente in molti terreni in forma di carbonato, fosfato,
silicato e nella sostanza organica. Nel terreno si combina con altri
elementi nutritivi riducendone la solubilita. Da un punto di vista fi-
siologico, il calcio € un componente essenziale delle protopectine
presenti nelle pareti cellulari. -apporto di calcio aumenta la consi-
stenza e la resistenza meccanica dei tessuti alla maturazione, alla
manipolazione, al trasporto e allo stoccaggio; alcune importanti
fisiopatie interne dei tuberi, come la maculatura ferruginea (inter-
nal brown spot) e il cuore scuro (brown centre), sono associate a
carenze del nutriente; studi recenti hanno confermato che |l’assor-
bimento di calcio nei tuberi avviene per oltre il 40% del suo am-
montare attraverso il periderma, pertanto é€ strategica la presenza
di calcio assimilabile nella zona di terreno piu vicina possibile alla
pianta. Le principali cause che determinano la carenza di calcio
possono consistere in un’insufficiente dotazione nel terreno (spe-
cialmente quelli sabbiosi), nell’indisponibilita a causa di pH acidi
e in un eccessivo contenuto di zolfo o fosforo che legano il cal-
cio formando composti insolubili (Solfato di calcio e fosfato di- e
tricalcico). Possono verificarsi, inoltre, fenomeni di antagonismo
con !’azoto, il potassio e il magnesio. Le piante non riescono a
trovare nel terreno tutto il calcio di cui hanno realmente bisogno,
perché é si presente ma probabilmente bloccato e non disponi-
bile oppure, se libero, pud essere in forma idratata al punto da
presentarsi come una molecola cosi grande che le radici hanno
difficolta ad assorbirlo se non con alto dispendio energetico.
In pataticoltura, se i terreni sono alcalini occorre acidificare con
V'impiego di fertilizzanti a pH acido (acido nitrico, acido fosforico,
urea fosfato) in fertirrigazione con bassi dosaggi e molto frequen-
temente, al fine di mantenere la zona vicino alle radici in condizio-
cor-
ni ottimali; qualora la fertirrigazione non fosse adottata, per Tuberi affetti da maculatura ferruginea
reggere carenze di calcio si puo ricorrere a due diverse strategie,
anche tra loro sovrapponibili:
agricolo)
—apporti in pre-semina (per es. calciocianamide, gesso
e alla rincalzatura con nitrato di calcio;
solfonati) il
—applicazioni fogliari con composti veicolanti (lignin
che abbian o un le-
calcio all’interno della pianta o con prodotti
game forte tra il calcio e lo ione nitrico.
rame e cloro sono
| micronutrienti zinco, manganese, boro, ferro,
, soprattut-
solitamente presenti in buona quantita nei suoli italiani
ti anche ove si
to quelli a pH sub-acido, e comunque sono rilascia
i. Occorr e porre
usa somministrare concimi e ammendanti organic
|443
coltivazione
molta attenzione al fatto che la patata € specie agraria sensibile
ai danni da cloro: pertanto, nella scelta dei concimi minerali da
distribuire si optera sempre per quelli a basso contenuto in cloro.
In generale, nel caso di carenze da micronutrienti conclamate la
strategia migliore é l’intervento per via fogliare: oggi sono dispo-
nibili sul mercato decine di formulati con agenti chelanti ad alta
efficacia di assorbimento cuticolare.
Concimazione organica
La patata é una coltura capace di trarre i massimi benefici dalla
concimazione con ammendanti organici, per esempio con apporti
fino a 30-40 t/ha di letame. | fertilizzanti organici maggiormen-
te impiegati sono i reflui di origine zootecnica (letame, liquami e
materiali palabili) e icompost. Questi contengono, in varia misu-
ra, tutti i principali elementi nutritivi necessari alla crescita del-
le piante. Nella tabella sono riportati valori indicativi dei diversi
ammendanti organici, utilizzabili qualora non si disponga di valori
analitici. Leffettiva disponibilita dei vari nutrienti contenuti negli
ammendanti organici € pero condizionata da due fattori:
—l’efficienza del processo di mineralizzazione della sostanza or-
ganica;
—lentita anche consistente che possono assumere le perdite di
4 < * oa oF
Danni da compattamento in suolo argilloso
azoto (volatilizzazione) durante e dopo gli interventi di distribu-
zione.
Al letame é universalmente riconosciuto il ruolo-chiave non solo
di restituzione della fertilita chimica del suolo, ma soprattutto di
potente strutturante con miglioramento delle caratteristiche fi-
siche (aerazione, aumento della capacita di ritenzione idrica nei
suoli sabbiosi, limitazione della formazione di strati impermeabili
Contenuto di nutrienti in alcuni ammendanti organici (kg/m)
Tipo di ammendante S.S. (%) Azoto (%o) Fosforo (%o) Potassio (%o)
Letame
bovino 20-30 3-7 1-2 3-8
suino PAS) 5 2 5
ovino 22-40 6-11 1 12-16
Materiali palabili
lettiera esausta polli da carne 60-80 30-47 13-25 14-16
pollina pre-essiccata 50-85 23-43 9-15 17-28
Liquami
bovini da carne 7-10 3-5 2-4 3-5
bovini da latte 10-16 4-6 2-4 4-6
suini 2-6 2-5 1-5 1-4
galline ovaiole 19-25 10-15 9-11 4-9
444 |