patata nel Lazio
produzione di patate primaticcie (circa 2000 t) di buona qualita e
con prospettive interessanti di sviluppo.
Foto R. Angelini
La provincia di Roma, con almeno 8000 t di patata comune e la =
meta di primaticcia, si attesta al secondo posto tra le province del
Lazio ma non riesce a organizzarsi in modo tale da concentrare
significativi volumi di offerta, né a dotarsi di adeguate strutture di
stoccaggio, conservazione e lavorazione, a differenza di quanto si
é fatto nell’alto Viterbese. In provincia di Frosinone la pataticoltura,
con 5000-6000 t annue, é improntata al consumo familiare, anche
se esiste un’industria di trasformazione che si approvvigiona della
materia prima in altre regioni, e sussisterebbero le condizioni per
incrementare la coltivazione.
Conclusioni
Nel Lazio la patata é diffusamente coltivata su tutto ilterritorio regio-
nale ma, salvo in provincia di Viterbo, si tratta di coltivazioni limitate
e talvolta destinate al solo uso familiare. In termini di quantita, la pa-
taticoltura laziale vale il sesto posto nella classifica delle regioni per
quantitativo prodotto, quasi esclusivamente nel settore della patata
da consumo fresco. Nell’alto Viterbese, tra il lago di Bolsena, |’Um-
bria e la Toscana, si concentra il 70% della produzione regionale,
che ha toccato punte di eccellenza sotto l’aspetto qualitativo e di
tipicita con il nome di “Patata dall’Alto Viterbese”. Altra produzione
tipica del Lazio é la patata di Leonessa, molto apprezzata, ma poco
rilevante dal punto di vista quantitativo.
Foto R. Angelini
paesaggio
Patata in Abruzzo
Foto R. Angelini
Introduzione
Nel territorio regionale la coltivazione della patata interessa circa
4500 ha, con una produzione media di oltre 1.500.000 q, e pone
Abruzzo al quinto posto in Italia con circa il 10% della produzio-
ne. La quasi totalita di essa ricade nella provincia dell’Aquila (84%
del totale regionale), con circa 4000 ha; seguono le province di
Chieti con circa 250 ha, Pescara con circa 100 ha (la cui produzio-
ne é quasi interamente costituita da patata primaticcia) e Teramo,
con poco pit di 100 ha. La coltivazione € operata su piccole su-
perfici aziendali (0,2 ha) e con una ridottissima meccanizzazione.
In provincia dell’Aquila, invece, essa € concentrata nell’altopiano
del Fucino, dove le superfici medie aziendali sono decisamente
superiori (circa 5 ha) e la coltura € completamente meccanizzata.
Storia
La presenza di questa coltura in Abruzzo é testimoniata da due
scritti del 1789. Il primo, Nel regno di Napoli. Viaggio attraverso
varie province nel 1789 di Carlo Ulisse De Salis Marschlins, indi-
ca che in prossimita del lago di Celano “si coltiva non solo ogni
sorta di grano, ma, con mia grande sorpresa, parecchi acri di
terreno coltivati a patate”; il secondo é di Gianfrancesco Nardi,
che nei Saggi su I’agricoltura, artie commercio della provincia di
Teramo da notizia di questa coltivazione nelle falde orientali del
Gran Sasso, in provincia di Teramo.
Dell’importanza della pataticoltura in provincia dell’Aquila e, pit
ancora, in tutto il Mezzogiorno d'Italia, nonché degli sforzi profusi
Il Fucino, altopiano di circa 13.000 ha
376
patata in Abruzzo
dalle autorita per promuovere la coltivazione della patata, é data
testimonianza nelle /struzioni per la coltivazione delle patate, testo
pubblicato dalla Reale societa economica dell’Aquila nel 1817,
nella cui prefazione il presidente del sodalizio, L. Benedetti, indi-
ca che Ferdinando IV “nulla omise, e tutti ricerco i mezzi, perché
questa pianta straniera tanto utile, si rendesse tra noi familiare”.
Ma é senz’altro dopo il 1873, anno del completo prosciugamento
del lago del Fucino (iniziato nel 1852) per opera dei principi Torlo-
nia, e soprattutto dopo la riforma fondiaria degli anni Cinquanta
realizzata dall’Ente Fucino, che si sviluppo in tutta quest’area una
fiorente agricoltura incentrata sulla patata come coltivazione di
eccellenza.
Clima e ambiente
In questa parte dell’Abruzzo, un altopiano di 13.000 ha a circa
700 m s.l.m. — caratterizzato da un clima che assume tipiche
caratteristiche continentali, con inverni rigidi e piovosi, ed estati
calde e afose; temperature massime (fine luglio-prima decade di
agosto) al di sopra dei 30 °C e minime (gennaio-febbraio) tra -5 e
-10; piovosita superiore ai 700 mm annui -, la patata primeggia
tra le orticole e si pud affermare che sia un prodotto presente in
tutte le aziende agricole, che negli anni hanno acquisito una con-
Campo di patate in piena fioritura
solidata esperienza nella sua coltivazione.
Quello abruzzese é un territorio che presenta una naturale voca-
zione per la pataticoltura, per le caratteristiche pedoclimatiche, |
terreni freschi, sciolti e ricchi di sostanza organica, dotati di ele-
vata capacita idrica in virtu della risalita capillare della sottostante
falda freatica, e con possibilita di irrigazione grazie ai canali di
Fase fenologica di piena fioritura
paesaggio
o di
bonifica. Queste condizioni consentono di ottenere un prodott
supera no i 400 q/
qualita eccellente con produzioni elevate, che
ha (con punte, non infrequenti, di 600 q/ha), mediant e un proces-
so completamente meccanizzato in tutte le fasi.
ll periodo di coltivazione e tipicamente estivo: la semina, infatti,
si effettua a partire da fine marzo fino a tutto il mese di aprile;
nelle primavere piovose pud protrarsi anche sino a meta maggio.
La raccolta inizia ai primi di agosto, con le varieta a ciclo breve,
0 precoci, e prosegue con le varieta a ciclo medio e tardivo, per
terminare a fine settembre-inizi ottobre.
Scelta varietale e tecniche colturali
Per una buona riuscita della coltivazione é fondamentale la scelta
varietale e in questo senso un ruolo importante é svolto dalle as-
sociazioni dei produttori: queste, in fase di programmazione della
campagna, orientano le aziende verso scelte funzionali alle ca-
ratteristiche dei terreni e alle esigenze commerciali delle stesse,
nella consapevolezza che oggi la patata, nel banco dell’ortofrutta,
non é piu la cenerentola messa in disparte, bensi viene posta in
evidenza, presentata in una veste nuova, lavata, ben calibrata,
ospitata in confezioni policromatiche in relazione alla tipologia e
alla destinazione d’uso, etichettata e tracciata in ogni sua fase.
Circa il 60-70% della produzione é destinato al mercato fresco,
mentre il rimanente 30-40% é indirizzato alla trasformazione indu-
striale per la produzione di sticks, chips, surgelati ecc. Nel primo
caso le varieta piu coltivate sono: Agata (70%), Cicero e Caesar
(20%), Marabel, Vivaldi, Laura, Frisia, Sirco, Mozart, Asterix, Uni-
versa (10%); nel secondo caso, invece, Agria (la varieta piu col-
Tipico canale superficiale per adduzione Foto R. Angelini
di acqua di irrigazione
Patata della varieta Agata. Tipica varieta per
il mercato fresco
378 |
patata in Abruzzo
tivata in assoluto, con il 65-70%), Fontane (25-30%), Innovator,
Hermes (5%).
Per la semina viene generalmente impiegato seme certificato di
provenienza olandese (circa l|’80%) di classe A, e la quantita utiliz-
zata oscilla dai 20-22 q/ha per tuberi di calibro medio (35-50 mm)
ai 14-15 g/ha per calibri inferiori (28-35 mm). Il sesto di impianto
adottato e di 70 cm tra le file e di 24-30 cm lungo la fila, con un
investimento di 4,5-5,5 tuberi per m?, che sviluppano tra i 15 ei
17 germogli per m?.
Le aziende specializzate in produzioni destinate al mercato fresco
adottano spesso sesti di impianto pil: ampi tra le file (75-80 cm)
allo scopo di ottenere una migliore qualita del prodotto (uniformi-
ta dei tuberi, assenza di tuberi inverditi, minori danni meccanici i
dovuti a passaggio e calpestio delle trattrici, riduzione delle in- Varieta Agria. E la pid coltivata varieta
fezioni crittogamiche per il migliore arieggiamento dell’apparato da industria
fogliare). Per alcune varieta tardive viene effettuata la pratica della
pre-germogliazione del seme, in appositi contenitori in legno o
plastica, al fine di interromperne la dormienza, consentendo cosi
un anticipo del ciclo produttivo di 10-15 giorni.
Se la rotazione colturale € sempre una pratica agronomica impor-
tante, nel Fucino essa assume carattere di indispensabilita. Infatti,
questa é stata tra le prime aree in Italia, gia dagli anni Settanta,
nelle quali si é sviluppato il nematode dorato o cistiforme della
patata, Heterodera (= Globodera) rostochiensis, proprio a causa
del mancato rispetto della rotazione. E appena il caso di ricordare
che tali nematodi causano danni gravissimi alla produzione per
lo scarso numero di tuberi prodotti e per la loro ridotta pezza-
tura. Peraltro, la loro diffusa presenza ha vanificato lattivita dei
Foto R. Angelini | TS. a
Varie colorazioni della polpa: anch’esse
sono elementi identificativi delle varieta
Varieta coltivate nel Fucino a confronto:
sono differenti per forma e colore
Coltivazione nel Fucino
|379
paesaggio
[Link]. (Centri di Moltiplicazione delle Patate da seme), | qua-
li, fino agli anni Ottanta, consentivano di ottenere una qualificata
Foto R. Angelini
produzione di patate da seme certificate, destinate soprattutto
al mercato dell’Italia meridionale (Campania), costituendo inoltre
un’interessante opportunita per molti produttori. Oggi la patata
viene obbligatoriamente coltivata in rotazione quadriennale, e cio
ha portato a un risanamento quasi completo dei terreni.
Per orientare opportunamente gli agricoltori verso una razionale
tecnica di concimazione é attivo, ormai da qualche decennio, un
laboratorio chimico-fisico afferente all’Agenzia di sviluppo agri-
colo, che provvede a effettuare apposite analisi dei terreni e a
sviluppare piani di concimazione. In generale € dedicata molta
attenzione alle somministrazioni azotate, al fine di evitarne usi
eccessi 0 tardivi, particolarmente in alcune varieta destinate alla
trasformazione industriale (come per esempio Agria), che posso-
no causare un allungamento del ciclo vegetativo con ritardo della
maturazione, presenza di zuccheri riduttori e basso tenore di re-
siduo secco e, conseguentemente, un sensibile deprezzamento
del prodotto (in alcuni casi questi effetti negativi possono persino
rendere il tubero inidoneo all’utilizzazione). Si sottolinea, inoltre,
che ad aumentare la gia elevata fertilita dei terreni del Fucino con-
corrono anche gli abbondanti residui vegetali degli ortaggi (insa-
Emergenza delle patate in Fucino late, finocchi, carote, radicchi ecc.), i quali, lasciati in campo al
momento della raccolta, vengono interrati attraverso le fresature,
incrementando cosi la frazione organica.
Il sistema di irrigazione € in prevalenza per aspersione, e la microir-
rigazione solo di recente e entrata a far parte della tecnica irrigua.
Vengono effettuati mediamente dai tre ai cinque interventi irrigui.
Macchina seminatrice trainata trisolco
patata in Abruzzo
Riguardo alle avversita parassitarie, le tecniche agronomiche
adottate e le caratteristiche climatiche della zona, segnatamente
le rugiade che spesso assumono il carattere di vere micropre-
cipitazioni, determinano condizioni favorevoli allo sviluppo delle
crittogame, in particolare la peronospora, Phitophthora infestans,
la patologia che per diffusione e intensita di attacco pil. preoc-
Cupa gli agricoltori, e nei confronti della quale viene condotto
un serrato programma di difesa. Le strategie piu comunemente
adottate contro questa avversita prevedono l’integrazione di in-
terventi agronomici e chimici. | primi riguardano l’impiego di tuberi
sani, opportune rotazioni colturali, concimazioni equilibrate e la
distruzione dei residui colturali e dei ricacci, fonte principale delle
infezioni primarie. | secondi, invece, prevedono |’esecuzione di
uno o due interventi con principi attivi di copertura nelle prime fasi
di sviluppo della coltura, generalmente a partire dalla rincalzatura
© quando gli steli raggiungono un’altezza di circa 20 cm, seguiti
da due interventi con formulati ad azione endoterapica a cavallo
della fioritura, e successivo ritorno a prodotti di contatto al termi-
ne dello sviluppo vegetativo, fino all’inizio della senescenza delle
piante.
Pure diffuse, soprattutto in annate con temperature superiori ai Se . & it
i 6 = ae <
25 °C, risultano le infezioni di alternaria, A/ternaria porri [Link]. so-
Rotolone con irrigatore unico
lani, con repentini disseccamenti della parte aerea delle piante.
Pit: sporadicamente, e in associazione a particolari condizioni cli-
matiche e ad alcune varieta, si verificano infezioni di rizoctonia
(Rizoctonia solani), fusariosi (Fusarium spp.), gamba nera (Erwinia
carotovora) e scabbia, sia argentea (Helmintosporium solani) sia
polverulenta (Spongospora subterranea).
Irrigazione per aspersione per mezzo
di “ala piovana”
paesaggio
Tra i parassiti animali, invece, oltre alla nota e facilmente controllata
dorifora, Leptinotarsa decemlineata, e a sporadici attacchi di ela-
teridi (Agriotes spp.) e nottue (Agrotis spp.), da alcuni anni appare
stabilmente insediata la tignola, Phthorimea operculella, con danni
sui tuberi soprattutto durante la fase di conservazione in magazzi-
no. Sono in corso studi per approfondire il comportamento del ge-
lechide, anche al fine di individuare adeguate strategie di controllo
chimiche e agronomiche. Per la distribuzione degli agrofarmaci
——
GRIMME vengono utilizzate macchine irroratrici tecnologicamente avanzate,
sottoposte periodicamente a taratura, spesso fornite di “manica
SE 170-60 6 __GRIMME __'
rs. d’aria” per una pil efficace e completa distribuzione sull’apparato
fogliare. Riguardo alla scelta dei principi attivi gli operatori aderenti
ad associazioni di produttori o consorzi di valorizzazione adotta-
no i disciplinari di produzione integrata predisposti dalla Regione
Abruzzo, attraverso il Servizio fitosanitario regionale. Inoltre, in tutto
l’'areale di coltivazione é attivo un adeguato servizio di assistenza
tecnica, pubblica e privata, che orienta i pataticoltori verso produ-
zioni di qualita, nel rispetto dell’ambiente e del consumatore.
Scavapatata bifila La raccolta 6 un’operazione ormai da tempo completamente
meccanizzata, effettuata attraverso macchine scavaraccoglitrici
monofila o bifila, trainate o semoventi. Negli ultimi anni si € assi-
stito a un rinnovo del parco macchine, preferendo quelle di nuova
tecnologia che consentono di non arrecare danni meccanici (am-
maccature e lesioni) ai tuberi.
Commercializzazione e organizzazione sul territorio
Subito dopo la scavatura, il prodotto viene conferito nei magazzini
Trattamento antiparassitario. La taratura delle organizzazioni dei produttori, delle cooperative o dei singoli
della macchina condiziona |’esito
dell’intervento
382 |
patata in Abruzzo
operatori commerciali. Circa il 30% della produzione e venduto,
allo stato grezzo, al momento della raccolta a imprenditori di altre
regioni.
La Patata del Fucino é senz’altro molto conosciuta e apprezzata
da tutti i mercati per le sue caratteristiche organolettiche, per la
sapidita e per la lunga conservabilita, caratteristiche, queste, con-
ferite dal particolare ambiente di coltivazione e dalla sinergia tra
terreno, microclima e acqua: suddette qualita hanno permesso di
richiedere, nel 2009, I’lgp (Indicazione geografica protetta) Patata
dell’Altopiano del Fucino.
Il periodo di commercializzazione € molto lungo (9-10 mesi), da
fine luglio-primi di agosto fino ad aprile-maggio dell’anno suc-
cessivo. Il prodotto fresco, 70% del totale, viene commercializ-
zato da operatori locali confezionato secondo le varie tipologie
richieste dal mercato, sacchetto vertbag di diversa grammatura
(1-1,5-2,5 kg), sacco in rete da 5 kg ecc.; quello da industria viene
conferito, in buona parte, alle agroindustrie operanti in regione:
COVALPA Abruzzo-Consorzio Valorizzazione Produzioni agrico-
le Abruzzo (societa cooperativa agricola con sede in Celano) e
SAF-Societa Agricola Fucense (con sede in Ortucchio), nonchée
ad altre aziende abruzzesi.
Tutte le strutture dispongono, in genere, di propri marchi commer-
i =
Selezionatore ottico
ciali, ma hanno anche rapporti di fornitura e confezionamento con
gruppi che dispongono di brand noti a livello nazionale.
Esistono, poi, almeno una dozzina di imprenditori privati, di me-
die e grandi dimensioni, che con propri marchi commercializza-
no anch’essi il prodotto per il consumo fresco nei diversi mercati
nazionali. La patata entra spesso in rotazione
con il grano
Foto R. Angelini
383
paesaggio
Nel Fucino, inoltre, operano da oltre un ventennio due important
associazioni di produttori, lAMPP, Associazione Marsicana Produt-
tori Patate, con sede in Celano (che riunisce circa 800 soci aderenti
a 12 cooperative, e che afferisce a sua volta all’unione nazionale
UNAPA), e l’'associazione Fucentina, con sede in Trasacco (formata
da circa 450 soci aderenti a 5 cooperative, e che a sua volta aderi-
sce all’unione nazionale Italpatate). Le due associazioni gestiscono
oltre 1/3 di prodotto fucense, che viene destinato alle industrie di
trasformazione regionali e nazionali. E importante sottolineare che
queste strutture hanno svolto, soprattutto nell’ultimo decennio, un
ruolo trainante nella crescita del segmento pataticolo del territorio,
sia attraverso un programma di rinnovamento e ammodernamento
delle tecniche produttive, sia attraverso |’ampliamento e l’adegua-
mento tecnologico delle proprie strutture di lavorazione (attrezza-
ture per il ricevimento e la calibratura del prodotto, celle di stoc-
caggio, confezionamento ecc.), al fine di rispondere alla sempre
piu pressante domanda di qualita da parte del mercato.
Con lintento di uniformare le regole produttive e qualitative fina-
lizzate a una migliore programmazione a livello territoriale, e per
valorizzare commercialmente la produzione, le due associazioni
hanno promosso la costituzione del [Link].F., Consorzio di
a ath Valorizzazione della Patata del Fucino, a cui hanno aderito anche
Impianto di condizionamento
molti operatori privati. Il Consorzio é altresi detentore di un suo
marchio commerciale, Fucino Orto d’ltalia, che gli associati pos-
sono utilizzare per commercializzare il proprio prodotto, legando-
lo strettamente al territorio di origine.
Linee di confezionamento in azione