patata in Sicilia
della zona di Giarre-Riposto che introdussero i primi tuberi-semi
dalla Germania, dove esportavano i vini dell’Etna, e i coltivato-
ri dei vigneti del luogo, alla ricerca di un’occupazione nel lungo
periodo di inattivita tra le vendemmie dell’autunno e la ripresa
vegetativa della vite, in primavera. | commercianti anticipavano pe ey
ai pataticoltori i tuberi-seme, ma anche concimi, agrofarmaci e, : : *,
talvolta, somme di denaro, contro l’impegno da parte dei coltiva-
tori a consegnare le patate novelle raccolte, che venivano in larga
misura esportate in area tedesca. La terra veniva data in affitto
dai proprietari dei vigneti, i quali, oltre al canone, ricevevano co-
me corrispettivo anche gli effetti residui delle lavorazioni e delle
laute concimazioni effettuate alla patata, nonché la sistemazione
del terreno dopo la raccolta dei tuberi. La patata precoce in quel-
la fase storica ebbe il merito di innescare, nel territorio etneo, un
nuovo equilibrio economico-sociale che consenti di superare le
ricorrenti crisi della viti-vinicoltura con nuove fonti di reddito per
le aziende.
A seguito della conversione dei vigneti in limoneti e delle am-
pliate possibilita di collocamento della patata novella soprattut-
to sui mercati esteri, ma anche su quelli del Nord Italia, tra gli
anni Sessanta e Settanta sono state destinate alla coltura nuovi i> tage by
areali nelle province di Messina e Siracusa che beneficiavano di
condizioni pit favorevoli. L'ampliamento degli areali di coltivazio- Terrazze con coltivazione di patata precoce
in un vigneto nell’area di Giarre-Riposto (CT)
ne, oltre a comportare una maggiore e piu articolata produzione nei primi anni Cinquanta
complessiva, consenti un sostanziale allargamento del calendario
di raccolta e di commercializzazione e un significativo migliora-
mento della qualita del prodotto. Quest’ultimo € stato reso possi-
ote ress a.k SS E ig
‘a po oA Raccolta dei tuber!in Sicilia
arr ey F Pa
iposto (CT) nei primi
Patata consociata con il vigneto nell'area di Giarre-R
anni Cinquanta
|320
paesaggio
bile sia dall’utilizzo delle cosiddette “terre rosse” nel Siracusano
sia dall’impiego della varieta Sieglinde, dalle eccellenti qualita del
tubero, nel versante messinese. Da allora, con vicende sia pure
alterne, la patata precoce siciliana ha visto incrementare progres-
sivamente le superfici coltivate, che sono passate dai circa 3600
ha del 1939 agli attuali 10.000 ha.
Areali di coltivazione
Le aree di coltivazione, prevalentemente dislocate lungo le zone
costiere della Sicilia orientale, hanno manifestato, nell’ultimo ven-
tennio, una sostanziale variazione del loro assetto territoriale.
Procedendo da nord verso sud, troviamo la prima zona pataticola
isolana lungo la fascia costiera settentrionale della provincia di
Messina, con le aree di Milazzo e Torregrotta, caratterizzate, nel-
la seconda meta del Novecento, dall’esclusiva coltivazione della
varieta Sieglinde, il cui eccellente prodotto veniva esportato in
larghissima misura in Germania. Negli ultimi vent’anni le superfici
© Siracusa Caltanissetta | Agrigento coltivate in provincia di Messina hanno subito un significativo ri-
__ Messina Ragusa Trapani dimensionamento, passando dai quasi 2000 ha del triennio 1987-
_ Catania 1989 agli attuali 500 ha.
Il secondo areale fa capo alla costa ionica catanese tra Acireale
Ripartizione provinciale deila superficie
coltivata a patata precoce in Sicilia.
(CT) e Taormina (ME), dove spicca la storica e gia citata area di
Confronto tra i trienni 1987-1989 e 2007-2009 Giarre-Riposto. Qui la coltura viene realizzata prevalentemente
su terreni sabbiosi di origine vulcanica, i quali, imbrattando |’epi-
dermide dei tuberi, conferiscono loro la caratteristica colorazione
scura, poco apprezzata dai mercati. Per tale motivo il prodotto
raccolto nei terreni vulcanici deve subire un attento lavaggio prima
del confezionamento. Anche le superfici pataticole di quest’area
Aree di diffusione della patata extrastagionale in Sicilia
2°
Messina
e
< PALERMO
Trapani
’ ) f
Caltanissetta oe *Catania
Agrigento
e
aan Siracu
AS tee¥=.
tox —- Eeee g ‘N Ragusa
Tuberi della cultivar Romanze raccolti e
a Torregrotta (ME) <a
326
patata in Sicilia
hanno subito una forte contrazione, passando dai poco meno
1300 ha della fine degli anni Ottanta agli attuali 400 ha.
La terza area si colloca in provincia di Siracusa, dove la coltura
viene principalmente realizzata lungo la fascia che dal capoluogo
si estende fino a Pachino, con particolare concentrazione in Agro
di Cassibile. In quest’area la patata, oltre a trovare condizioni pe-
doclimatiche piu consone alle sue esigenze, ha beneficiato di una
fase congiunturale favorevole a causa della progressiva contrazio-
ne delle superfici negli areali del Catanese e del Messinese, e del
basso impiego di manodopera richiesto per la sua coltivazione.
Qui la patata ha largamente occupato il posto del pomodoro pre-
coce in pien’aria e del carciofo, colture che, al contrario, richiede-
vano molta manodopera. Tutto cio ha fatto si che la crescita della
pataticoltura siracusana, a partire dagli anni Sessanta, risultasse
costante e, da vent’anni a questa parte, addirittura impetuosa,
passando da poco piu di 2000 ha agli attuali oltre 6000 ha, che
rappresentano il 60% delle superfici coltivate dell’isola. i > 2
Caratteristica comune alle tre aree pataticole tradizionali e la co-
spicua incidenza della monosuccessione della coltura sullo stes-
so terreno sia per l’elevata frequenza di appezzamenti di limitata
estensione (aree tra Messina e Catania) — inconveniente che, tra
altro, ha fortemente ostacolato una completa meccanizzazione
Tuberi della cultivar Antea raccolti
delle operazioni colturali — sia per la carenza di colture ortive alter- a Torregrotta (ME)
native alla patata, nel Siracusano. In ogni caso il forte ricorso alla
monosuccessione ha portato a una serie di problemi fitosanitari
(peronospora, rizoctonia e, soprattutto, nematodi) che attualmen-
te pongono seri limiti alla redditivita della coltura in alcune loca-
Foto R. Angelini
-*)
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Tuberi raccolti dal terreno vulcanico in Agro
r @ \ \
di Riposto (CT)
v=
duttivita della patata
La peronospora é causa di seri limiti alla pro
|
327
paesaggio
lita. E anche per questo motivo che negli ultimi anni la coltura e
andata diffondendosi in alcune nuove aree costiere delle province
di Ragusa e Caltanissetta dove ha trovato condizioni pedoclima-
tiche in grado di soddisfare meglio le esigenze delle coltivazioni
fuori stagione.
In ogni caso, un limite comune a tutte le aree pataticole siciliane
€ rappresentato dalla mancanza di sistemi organizzati per un’effi-
cace valorizzazione del prodotto.
Fattori limitanti per le colture siciliane
In Sicilia la coltivazione della patata, essendo realizzata in un pe-
riodo stagionale diverso da quello della patata comune, soggiace
ws eee) Bt. ee a eventi climatici talvolta avversi, che in alcune annate possono
Campo di patata precoce nel Siracusano compromettere il risultato produttivo e persino la sopravvivenza
stessa delle piante. | limiti della coltura precoce sono rappresen-
tati essenzialmente dalle basse temperature invernali, e soprattut-
to dal rischio di gelate; la pianta di patata, infatti, non sopravvive a
temperature <0 °C. Questo é il motivo per cui per la patata extra-
stagionale vengono scelte zone esposte a mezzogiorno, ben so-
leggiate, riparate dai venti freddi di tramontana con mezzi naturali
O artificiali, nelle quali il terreno, generalmente sciolto e a bassa
Capacita di ritenzione idrica, 6 in grado di riscaldarsi facilmen-
te. Non vanno sottovalutate, inoltre, le condizioni di fotoperiodo
breve e di ridotta intensita luminosa cui vanno incontro le piante
nel periodo invernale, il che pud comportare, per alcune varieta
costituite per contesti ambientali profondamente differenti, gravi
squilibri fra sviluppo vegetativo e produzione di tuberi.
Patata in fase di copertura totale del terreno
Foto R. Angelini
i
ae
~ ee
e Sg
patata in Sicilia
Durante i mesi primaverili, fattore limitante pud divenire la carenza
idrica: in mancanza di adeguati rifornimenti irrigui, ciO pud signifi-
cativamente compromettere sia precocita sia rese.
Anche nella coltura bisestile, le condizioni climatiche risultano Anni Ottanta
spesso limitanti per l’accrescimento e lo sviluppo della pianta.
| limiti sono rappresentati dagli eccessi termici e dalle carenze
idriche, che possono ostacolare I|’emergenza e le prime fasi di
Sieglinde
accrescimento delle piante, nonché dagli abbassamenti termi-
ci e dalla ridotta luminosita, che, tra fine novembre e dicem-
Spunta
bre, si riflettono in modo negativo sui processi di fotosintesi,
traslocazione dei carboidrati e, di conseguenza, sull’accresci-
Nel primo decennio del 2000
mento dei tuberi. Durante il periodo della raccolta dei tuberi,
frequenti piogge in presenza di terreni relativamente pesanti,
che mantengono piu a lungo |’umidita, possono ostacolare le
operazioni di raccolta e causare fenomeni di marcescenza dei Arinda Ditta
tuberi maturi.
Timate Safrane
Evoluzione del panorama varietale
Fino a una decina di anni fa il panorama varietale siciliano risul- Spunta Labadia
tava molto semplificato, essendo sostanzialmente basato su due
varieta: Spunta e Sieglinde. Mondial Antea
La prima, affermatasi tra il 1980 e il 1990 nel versante catanese
e siracusano, grazie alla sua notevole rusticita e capacita pro- Marabel Maindne
duttiva, é caratterizzata da tuberi di grosse dimensioni, di forma
ovale-allungata e pasta di colore giallo paglierino. La produzione Nicola Bellini
veniva collocata principalmente nei mercati nazionali e, in misura
minore, in quelli francesi. Panorama varietale in Sicilia
Foto R. Angelini Patata in fase di fioritura
paesaggio
La Sieglinde, di pil antica coltivazione ed esclusiva dell’area tirre-
nico-messinese, si era affermata sugli esigenti mercati della Ger-
Foto R. Angelini
mania per l’eccellente qualita dei tuberi (forma allungata, pasta
soda di colore giallo).
Con il finire del Novecento queste due storiche varieta hanno
cominciato gradualmente a segnare il passo, non riuscendo a
sostenere il confronto con i nuovi genotipi che andavano via
via emergendo dalle sperimentazioni, a causa, soprattutto,
delle insufficienti caratteristiche di qualita dei tuberi (Spunta) e
delle rese modeste (Sieglinde). L’attuale rinnovamento varietale
e stato frutto del lavoro organico e mirato portato avanti dalle
istituzioni scientifiche (universita, CNR, CRA) operanti nell’isola
con i contributi finanziari regionali e ministeriali, ma anche dalla
spinta episodica e interessata delle aziende che commercializ-
zano il seme.
Moltissime delle varieta introdotte non hanno lasciato alcuna
traccia, sia perché non adatte alla coltura extrastagionale — es-
sendo state costituite all’estero per contesti ambientali profon-
damente differenti - sia perché non supportate da conoscenze
scientifiche in grado di sostenerne adeguatamente le perfor-
mance agronomiche in campo. || rinnovamento ha comunque
=x — . : portato a un nuovo assetto varietale che, pur variabile da un’an-
Particolare di una infiorescenza nella patata nata all’altra, sembra pil equilibrato sia sotto i! profilo biologico
(genotipi a differente precocita, rusticita, capacita produttiva e
resistenza alle malattie) sia sotto quello delle caratteristiche di
Piante di patata in fase di accrescimento
Foto R. Angelini |
6r:a
n =
£9
patata in Sicilia
qualita dei tuberi (genotipi con differente destinazione culinaria,
colore della buccia e della polpa, pezzatura ecc.). E comunque
da segnalare con soddisfazione la presenza in coltura, anche
con buoni risultati agronomici, delle prime varieta costituite in
Italia. Attualmente, accanto alle gia affermate Arinda, Mondial,
Timate, Nicola e Ditta (preferita, quest’ultima, per le colture bio-
logiche), il panorama varietale include anche nuovi genotipi,
quali Marabel, Safrane, Labadia, Matador e le italiane Antea e
Bellini, tutti con tuberi a buccia gialla, nonche Romanze e Red
Fantasy, con tuberi a buccia rossa.
La nuova articolazione varietale della pataticoltura siciliana ha
sensibilmente migliorato la capacita di intercettare con efficacia
le variegate richieste di un mercato sempre piu esigente. In que- : Pa getiom~ns
sto quadro é opportuno segnalare la costituzione, negli ultimi Prove parcellari di confronto varietale
anni, di una rete regionale di sperimentazione sulla patata pre- in Sicilia
coce promossa dalla collaborazione tra l’universita di Catania
e il servizio allo sviluppo dell’assessorato Agricoltura e foreste
della Regione Siciliana, che ha gia permesso di individuare nuo-
Produzione (tonnellate/ettaro) in rapporto alla varieta e all’ambiente di coltivazione.
Valori medi di un biennio di ricerche
Ambiente ;
Melos Castelvetrano (TP) Giarre (CT) Ispica (RG) Terregrotta (ME) iret
34 39 21 45 35
Allians
36 58 28 16 15)
Antea
43 44 40 45 43
Arinda
748) 50 35 Zo) 36
Bellinda
35 45 24 37 35
Ditta
42 51 52 47 48
Everest
40 42 52 43
Labadia yi
15 45 32 28 30
Marabel
59 36 22 37
Matador 30
39 25 39 31
Red Fantasy 22
39 25 39 31
Romanze 22
45 46 45 48
Safrane 55
24 33 29
Sieglinde 24 34
31 36 39
Spunta 49 39
40 22 37 34
Valeria 39
45 24 37
Media 33
Fonte: Mauromicale, dati inediti
oe
paesaggio
ve varieta adattabili alla coltura precoce, quali Everest, Ambition,
Labadia, Madeleine e Allians, delineando per ciascuna di esse il
profilo qualitativo e la destinazione culinaria piu rispondente.
Pre-germogliazione
Impianto della coltura
Una pronta e omogenea emergenza dei
Con riferimento alla coltura precoce, le prime semine vengono
germogli, soprattutto nelle varieta con
effettuate tra fine ottobre e novembre, e riguardano le aree meglio
elevata dormienza delle gemme, pud
essere promossa mediante la tecnica
esposte di Cassibile, Avola (SR) e Torregrotta (ME), dove la patata,
della pre-germogliazione dei tuberi storicamente, era consociata con il mandorlo e il pesco, dalle cui
fronde traeva un minimo di protezione dal freddo. Le semine pro-
Quest’ultima é condotta in locali seguono generalmente sino a fine gennaio nelle aree piu soggette
arieggiati, con temperature di 14-16 °C agli abbassamenti termici e alle gelate, nelle quali il posticipo del
e in presenza di luce diffusa. | tuberi ciclo biologico impone la disponibilita di acqua per I’irrigazione.
vengono sistemati, in 1-2 strati, con La semina della patata in ciclo estivo-autunnale (bisestile) 6 con-
la corona (parte distale a quella di
centrata in un periodo piu breve, compreso tra la seconda meta
attacco allo stolone) in alto, in cassette di agosto e la prima decade di settembre.
con pareti basse. In queste condizioni
Caratteristica della coltura precoce é il generalizzato ricorso ai
sono tenuti per il periodo necessario
tuberi-seme certificati, di provenienza quasi esclusivamente este-
alla rottura della dormienza, che varia ra. Considerando |’elevato costo del seme, é diffuso l’impiego di
molto in relazione alla varieta e al porzioni “fette” di tubero, con uno o pill “occhi” (gruppi di 3 gem-
periodo di maturazione fisiologica me). Il taglio viene eseguito sia manualmente sia con |’ausilio di
post-raccolta degli stessi tuberi. In ogni macchine. Le superfici di taglio vengono opportunamente lascia-
caso la pre-germogliazione deve essere te suberificare in locali arieggiati prima della messa a dimora delle
limitata, per evitare di diminuire la
“fette” di tubero.
maneggevolezza del materiale durante
Nel ciclo estivo-autunnale, invece, é diffuso |’utilizzo di tuberi-
le fasi che precedono la semina e nelle
seme interi, che costituiscono per lo pit lo scarto delle produ-
operazioni di interramento
zioni ottenute con le colture vernino-primaverili, spesso nella
_ | tuberi pre-germogliati, o le frazioni medesima azienda. Si tratta prevalentemente di tuberi in larga
di essi, si presentano leggermente misura non commerciabili perché di piccole dimensioni, inverditi
inverditi, con gemme che non Oo tagliati, e che sono, peraltro, caratterizzati da una forte etero-
dovrebbero superare 1 cm di geneita nella loro maturazione fisiologica. Tali tuberi, di norma
lunghezza, molto robuste e di colore raccolti in maggio-giugno, sono conservati al buio ea temperatu-
verde tendente al violaceo. La tecnica re di circa 4 °C fino a 10-15 giorni prima della semina, allorquando
permette un’abbreviazione del ciclo vengono esposti alla luce e a temperature di circa 18-20 °C
per
biologico e un anticipo di 1-2 settimane interromperne la dormienza e promuovere il processo di germo-
della maturazione commerciale gliazione.
dei tuberi La quantita di seme impiegata per l'impianto delle colture
precoci
€ molto variabile, ed @ in funzione soprattutto della
dimensione
degli stessi tuberi-seme. Essa, comunque, é compresa
tra 1000 e
2500 kg/ha. E molto frequente, in ogni caso, l’impiego
di modeste
quantita di seme (1000-1500 kg/ha), in conseguenza
sia dell’ele-
vato costo dello stesso sia dell’erronea consuetudine
, vigente in
alcuni areali, di valutare la produzione sulla base
del rapporto em-
pirico prodotto ottenuto/seme impiegato.
Ovviamente, tale rapporto, a parita di resa, é
tanto pit: elevato
quanto minore risulta il denominatore, e cioé
la quantita di seme
impiegato. Le numerose ricerche condotte presso
|’ex Istituto di
Agronomia dell’universita di Catania e l’annesso
centro del CNR
332 |
patata in Sicilia
hanno costantemente dimostrato che l’investimento unitario piu
efficace ai fini produttivi dovrebbe garantire tra 5 e 7 cespi/m*,
cui corrisponderebbero circa 15-18 germogli/m? e una quantita di
seme compresa tra 2500 e 3500 kg/ha.
Cio detto, il peso unitario delle unita-seme (tubero intero o “fetta”)
non dovrebbe essere superiore ai 50-60 g al fine di evitare sprechi
di seme.
Per la semina delle unita-seme vengono utilizzate piantatrici semi-
automatiche o, raramente, automatiche.
Tecniche colturali
Tra i fattori della tecnica colturale in grado di influenzare in misura
apprezzabile la produzione dei tuberi sotto l’aspetto sia quantita-
tivo sia qualitativo, un ruolo di preminenza é svolto dalla conci-
mazione, dall’irrigazione e dal diserbo chimico. Gli effetti di que-
ste tecniche, tuttavia, risultano spesso fortemente condizionati o
limitati dal concorso pil: o meno favorevole dei fattori ambientali,
quelli meteorologici in particolare. Tuberi pre-germogliati per la semina della
patata bisestile
Con riferimento alla concimazione, nei terreni dotati di buona fer-
tilita e dove la coltura é presente da parecchio tempo, i cospicui
apporti di fertilizzanti (alcune centinaia di kg/ha di N,, P,O, e K,O)
hanno consentito di accumulare sufficienti quantita di P e K, per
cui, tranne casi particolari di immobilizzazione del fosforo, risulta-
no spesso inefficienti ulteriori apporti di questi due elementi. Per-
tanto, in questi casi, la concimazione fosfo-potassica dovrebbe
essere contenuta entro limiti assai modesti. Le eccessive precipi- Foto R. Angelini
tazioni autunno-vernine e la presenza di terreni molto permeabili, = t
quali quelli di norma utilizzati per la coltura delle patate, possono,
invece, dilavare le forme solubili di azoto e rendere questo ele-
mento un fattore limitante per l’ottenimento di rese apprezzabili.
Ne deriva, percid, che la concimazione della patata precoce si
dovrebbe configurare, sostanzialmente, nella gestione della nu-
trizione azotata.
Tutto cid trova conferma nei risultati scaturiti dalle numerosi ri-
cerche sulla concimazione della patata condotte in Sicilia, che
hanno dimostrato: 1) l’assoluta preminenza degli apporti azotati,
one
rispetto a quelli fosfatici e potassici; 2) l'assenza di interazi
tra questi elementi nutritivi; e 3) la scarsa efficacia della sommi-
nistrazione di dosi di azoto superiori a 120-140 kg/ha. La gestio-
di concime,
ne dell’azoto si basa soprattutto sulla scelta del tipo
del terreno e dell’epoca
che va fatta in funzione della reazione
e consigli abile distribuire
di somministrazione. Di norma, infatti,
e 2/3 in copertur a, in uno
'azoto a piu riprese: 1/3 all’impianto
o due interventi.
auspicabile,
La concimazione organica é sempre utile e perciO
con cui, di norma, gli agri-
considerata anche la scarsa frequenza Patata in fase di emergenza
Al contrar io, i concim i fogliari,
coltori fanno ricorso a tale tecnica.
ivo, dovreb bero essere
di cui comunemente si fa un uso eccess
|333
paesaggio
somministrati soltanto per supplire a eventuali carenze momen-
tanee di elementi nutritivi e quando le condizioni pedoclimatiche
lo impongano.
Lirrigazione € ormai divenuta una pratica decisiva per ottenere
rese elevate nelle colture precoci, e risulta essere indispensabile
nelle colture bisestili in quanto la prima parte del ciclo biologico
si svolge in un periodo in cui le piogge sono occasionali, e la do-
manda evapotraspirativa dell’ambiente elevata. Di norma si fa ri-
corso all’intervento irriguo tra aprile e giugno nelle colture precoci,
e tra agosto e ottobre in quelle bisestili. Tuttavia, non sono rare le
annate in cui € necessario irrigare gia a marzo (colture precoci) o
prolungare la stagione irrigua fino a tutto novembre (colture bise-
still). Cio € motivato dalla necessita di evitare le carenze idriche,
& ae a dal momento che queste, specialmente durante la prima parte del
Semina diretta e pacciamatura nella patata ciclo biologico, ritardano la differenziazione e rallentano il tasso
bisestile di crescita dei tuberi, con ripercussioni negative sulla precocita,
Foto R. Angelini
sulle rese e sulla qualita del prodotto.
= | metodi irrigui piu diffusi sono |’aspersione, nelle colture specia-
lizzate, e l’infiltrazione laterale da solchi, nelle colture consociate
con le piante arboree. L'aspersione a mezzo di irrigatori giganti
semoventi € da utilizzare con molta cautela in quanto, soprat-
tutto nelle zone ventose, é causa di difformita nella distribuzione
dell’acqua sul terreno, il che determina eterogeneita nell’accresci-
mento e nello sviluppo delle piante. Recentemente in alcuni are-
ali € stato introdotto il metodo a microportata di erogazione, che
puo essere utilizzato in tutte le situazioni, in particolare in terreni
leggeri o superficiali con ridotta capacita idrica, e quando la di-
sponibilita di acqua per l’irrigazione sia limitata, o laddove l’'acqua
ae Pee es. a sia tendenzialmente salmastra. Il ricorso a quest’ultimo metodo
Pianta in fase di emergenza diventa obbligatorio nel caso si faccia ricorso alla pacciamatura,
tecnica che gia qualche agricoltore utilizza nella coltura bisestile.
Piante in fase di accrescimento