Po 7
Po 7
1878
Da Trattato di cucina semplice per conservare lo stomaco
e di preparativi che saranno vantaggiosi per economia,
¥
di Riva Giuseppe, dalla tipografia Pagnoncelli, Bergamo 1878.
Ristampa anastatica, Grafica Gutenberg, Bergamo 1980 La vera
CUCINA LOMBARDA
Crochetti di pomi terra. Mondi che siino i pomi di terra, lavati e
tagliati a pezzi che messi in cassarola, con meta latte e acqua, po-
co sale, posta al fornello e bolliti sino che cedono alla pressione
del dito, si passeranno al sedaccio asciutti, e messi poi in cassa-
rola pulita, si maneggeranno col casuletto, unendovi un pezzo di
burro, un rosso d’uova, poco formaggio e canella regina in polve-
re, che bene impastati, o per dir meglio manipolati, si faranno dei
crochetti a genio, che passati all’uova e panati, si friggeranno a
bel colore, e guarniti di prezzemolo fritto si serviranno.
Pomi di terra in puré. Ben mondie tagliati a pezzi dei pomi terra,
passati in acqua fresca, si metteranno in cassarola a fuoco con
brodo, latte e sale, alla sua cottura si passeranno al doppione, e
presto ancora in cassarola, con burro, maneggiati bene con poco i
per guarnitura.
coll'aggiunta del
di terra, lessateli,
OSSIA
Del cucinare i pomi di terra. Prendete pomi Il vero metodo per Pasticcieri e Confetturieri
in padell a con un pezzo di burro, fa-
pelateli, indi fateli tostare e l'arte di fabbricare Rosoli e Liquori d’ogni qualita
un po’ di noce
cendoli saltare di tanto in tanto, con sale e anche
oltre moltissime ricette per fare Vini
d’ogni sorta
la bescia mella e servitel i.
moscata; cosi allestiti unitevi
4 ettogrammi di po-
Zuppa con pomi di terra. Fate cuocere
indi metteteli in cas-
mi di terra, pelateli, passateli al setaccio,
po’ di sale, e mezzo
seruola con un ettogrammo di burro, un
ARNALDO FORNI EDITORE
205
brodo o sugo, mentre passa si taglia a piccoli pezzi, lasciandoli
cascare nel brodo bollente. Cotto il tutto per 4 o 5 minuti, lo si
versa nella marmitta, spolverizzandolo con buon formaggio, e
lo si serve.
Flan di pomi di terra. Fate bollire quattro pomi di terra del peso di
circa 4 ettogr., e pelati tagliateli a fette, e messi in casseruola con
grammi 75 di burro, e con un bicchiere di panna o latte fresco, si
facciano cuocere fino a che sieno disfatti, dimenandoli bene con
un mestoletto; dopo si passino per setaccio, e cid fatto vi si uni-
scano 6 rossi d’uova ed il chiaro di quattro sbattuti alla neve, con
7S grammi di zucchero in polvere fioretto; finalmente impanata
una forma qualunque che possa contenere il composto, ma che
sorpassi pero per meta il contenuto, ve lo si versi e si faccia cuo-
cere al testo con calore usuale; in mezz’ora potrete servirlo cosi,
e anche con salsa bianca detta besciamella.
206
_antiche ricette
1890
Da L’Apicio moderno ossia I’arte di apprestare ogni sorta di vivande...,
di Francesco Leonardi, [Roma] 1890.
Ristampa anastatica, Gianpiero Zazzera, Lodi 1999
CATERINA IL
sette uova, cioé quattro senza i bianchi, e tre intiere, ma una per IMPERATRICE DI TUTTE LE RUSSIE &c+ &c+
volta; quindi mescolate coi pomi di terra poco per volta; aggiun-
geteci due pugni di parmigiano grattato, condite con sale, pepe Nec sibi canarum guivis temere arroget artem
Ni prius exa@a tenui ratione soporum +
|207
na, sale, pepe schiacciato, noce moscata; fate stringere, € Cuoce-
re sopra il fuoco, poneteci i pomi di terra, e serviteli con un filetto
d’aceto, o sugo di limone.
208
antiche ricette
fade) “26
aa
©
Un pasto buono ed un mezzano Piglia il cibo con misura
ai due regni di natura.
1891 Mantengon |’ uomo sano,
— ——
bene, di Pellegrino Artusi,
Da La scienza in cucina e l’arte di mangiar ys
Molto cibo € mal digesto
Non fa il corpo sano ¢ lesto.
Prima digestio fit in ore 8
O) XE
Firenze 1891 nor CaUe
grattato. Aggiungete
tufi, anch’essi a fette sottili, e da parmigiano
“La Cucina per gli stomachi deboli”
e quando cominciano a
qualche pezzetto di burro, sale e pepe, Pubblicate copie 863.000
sugo di carne. Prima di
grillettare, annaffiatele con brodo o con
un po’ d’agro di limone
ritirarle dal fuoco strizzate sulle medesime
e servitele calde.
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Insalata di patate. Benché si tratti di patate vi dico che questo
piatto, nella sua modestia, € degno di essere elogiato, ma non é
per tutti gli stomachi. Lessate grammi 500 di patate o cuocetele
a vapore, sbucciatele calde, tagliatele a fette sottili e mettetele in
un’insalatiera. Prendete: Capperi sotto aceto, grammi 30. Pepe-
roni sotto aceto N. 2. Cetriolini sotto aceto, N. 5. Cipolline sotto
aceto, N. 4. Acciughe salate e pulite, N. 4. Una costola di sedano
lunga un palmo. Un pizzico di basilico; e tutte queste cose insie-
me tritatele minutissime e mettetele in una scodella. Prendete due
uova sode, tritatele egualmente, poi stiacciatele con la lama di
un coltello ed unitele al detto battuto. Conditelo con olio a buona
misura, poco aceto, sale e pepe e, mescolato ben bene, servitevi
di questa poltiglia, divenuta quasi liquida, per condir le patate, alle
quali potete aggiungere, se vi piace, l’odore del regamo. Questa
dose puo bastare per sei o sette persone ed é€ un piatto che puo
conservarsi anche per diversi giorni.
ZN) |
_antiche ricette
set LONE EOE CEI ABI POEE S ITEP RIR ELEPDboomers
balsamella con la detta farina, meta del burro e il latte che occor-
re. Versate nella medesima le patate gia cotte e passate. Lavora-
tele sopra al fuoco versando il burro rimanente, il sale e tanto altro
latte che basti a farne una pasta non troppo morbida. Diaccia,
aggiungete il resto e rosolate il composto come il precedente. [
o, patate rosolate
Patate alla sauté. Cid vuol dire, in buono italian
e taglia tele a fette sottili che
nel burro. Sbucciate le patate crude
col burro, conde ndole con sale e
porrete al fuoco in una teglia
sotto la bistec ca quand o questa
pepe. Si addice molto il metterle
anche frigge re in padell a coll’olio
si manda in tavola. Si possono
patate novell ine non occor re
nella seguente maniera. Se sono
un canov accio ruvido . Taglia tele
sbucciarle; basta strofinarle con
fresca per un’ora Circa;
9 fettine sottilissime e lasciatele nell’acqua
e di un canov accio e infarinatele.
poi asciugatele bene fra le piegh
le dopo cotte.
Avvertite di non arrostirle troppo e salate
211
Prima meta del Novecento
1916
Da L’arte di utilizzare gli avanzi di mensa, di Olindo Guerrini, Milano 1916
LARTE:DI-UTILIZZARE |
GL-AVANZI1-DEILA-ME A Lesso per ripieno di patate. Prendete parecchie belle patate,
RACCOLTA-DA: OLINDO- GUERRIN ben tonde ed uguali, pelatele con pazienza e vuotatele. Scotta-
tele poi nel burro finché diventino bionde e fate il ripieno tritando
finissimo, o magari pestando, lesso avanzato, carne di salsiccia,
gambi di funghi, sale, pepe, aglio e prezzemolo. S’intende che
potete variare questi ingredienti a vostro modo, ma l’essenziale
@ che siano ben conditi e saporiti per correggere l’insipidezza del
lesso e delle patate. Riempite le patate con questa pasta che cer-
cherete di rendere bene omogenea e mettetele al forno. Fate ora
una salsetta di cipolla, aglio, carota, prezzemoli, e burro legando
con farina. Quando le patate sono a mezza cottura copritele con
questa salsa passata al setaccio, aggiungete estratto di carne,
funghi e prezzemolo trito. Lasciate cuocere ancora mezz’ora e
servite, strizzando qua e Ia il Sugo di un limone.
1931
: Sod
A Da La cucina elegante, di E.V. Quattrova, 1931 (La cucina elegante ovvero
I! Quattrova illustrato, di E.V. Quattrova, con prefazione di Pietro Gadda e
————,.— anv, ——_—_———_ disegni di Tomaso Buzzi e Gio Ponti, Editoriale Domus, Milano 1992)
AE-FORMIGGINIS 7 EDITORE-IN-ROMA
SUL- CAMPIDOGLiO :
VIA» DEL-CAMPIDOGLIO- S =
Pie
ii
ai
di patate, 4 uova
Frittelle di patate. \ngredienti: 1 kilogrammo
gramm i di farina, buccia di
intere, 250 grammi di zucchero, 200
zucch ero vanigl iato. Olio o
limone grattugiata, liquore Alkermes,
strutto da frittura.
rle nel passaverdura,
Preparazione. Lessare le patate e passa e
farina, la scorza di limone
unirvi le uova intere, lo zucchero, la
il tutto. Dal composto ben
per ultimo il liquore, amalgamare bene
iaio fare delle frittellone
omogeneo cosi ottenuto, con un cucch
o, scolarle e passare nello
e friggerle in abbondante olio o strutt
zucchero vanigliato. Servire caldo.
as
Patata dei grandi chef italiani
Dal mare alla montagna, al Nord come al Sud, la patata e pro-
tagonista della cucina italiana. Grazie al suo sapore dolce e al
profumo inconfondibile, € un alimento particolarmente versatile,
capace di arricchire e impreziosire i piatti piu diversi: quelli della
tradizione ma anche le preparazioni pit creative e originali, dagli
antipasti al dessert.
Qui di seguito abbiamo selezionato alcune ricette proposte dai
migliori chef del nostro Paese, suddivise per regione e presentate
in ordine alfabetico. Esse compongono una piccola raccolta non
esaustiva delle numerose interpretazioni culinarie a cui il tubero
si presta. Molti sono i ristoranti italiani d’eccellenza e gli chef che
non rientrano in questa lista, ma che offrono ricette altrettanto
squisite con l’immancabile patata americana.
Le ricette sono ordinate secondo il nome del piatto per rendere
piu facile la ricerca della specialita desiderata e la sua realizzazio-
Pie
ne pratica.
Chef Saro D’Amico
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