Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
8 visualizzazioni17 pagine

Power Point

Il documento tratta di eventi storici e giuridici significativi dall'epoca di Giustiniano fino all'emergere dell'Islam. Descrive il Codice Giustinianeo, le guerre dei Franchi e Longobardi, e l'importanza della Chiesa nel contesto politico. Inoltre, esplora la vita di Maometto e i principi fondamentali dell'Islam, evidenziando le interazioni tra culture e religioni nel periodo.

Caricato da

911366
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
8 visualizzazioni17 pagine

Power Point

Il documento tratta di eventi storici e giuridici significativi dall'epoca di Giustiniano fino all'emergere dell'Islam. Descrive il Codice Giustinianeo, le guerre dei Franchi e Longobardi, e l'importanza della Chiesa nel contesto politico. Inoltre, esplora la vita di Maometto e i principi fondamentali dell'Islam, evidenziando le interazioni tra culture e religioni nel periodo.

Caricato da

911366
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd

Codice Giustinianeo.

● Una raccolta di costituzioni imperiali comprese fra Adriano e Giustiniano: l’opera è


divisa in 12 libri ripartiti in titoli nei quali le costituzioni sono in ordine cronologico.
● Digesto
● Una compilazione in 50 libri di frammenti di opere di giuristi romani. Il nome deriva
dal titolo delle raccolte effettuate da giuristi privati che utilizzavano appunto questo
termine per indicare le antologie ragionate di iura.
● Istituzioni
● Un’opera didattica destinata agli studenti del diritto nelle scuole dell'impero.
● Novelle
● Le leggi promulgate da Giustiniano

San Vitale: Giustiniano

Chiusura della Scuola di Atene (531)


● Abolizione del paganesimo, restrizioni a Ebrei, Samaritani, Manichei
● Irrigidimento delle norme matrimoniali
● Abolizione del consolato

Tifoserie e autorità politica

anno 540, mutano i destini imperiali


Cassiodoro (c.485–c.585), Variae XII.25
Cosa significa guardare la stella principale [il sole] e non assistere al suo solito splendore, o
osservare la luna e non vederne il normale splendore?
Procopio di Cesarea, Le Guerre
Quell’anno scoppiò una pestilenza da cui poco manco che andasse distrutto l’intero genere
umano. Di solito, a tutti i flagelli mandati dal Cielo gli uomini cercano di dare delle
spiegazioni, con molta presunzione: tali sono le varie ipotesi che con vani sproloqui amano
avanzare coloro che si dicono esperti in materia, su fenomeni assolutamente incomprensibili
per l’uomo, inventando strane teorie di scienza naturale, sebbene sappiano benissimo di
dire cose senza alcun senso;
Evagrio Scolastico, Historia Ecclesiastica 39.
Descriverò anche le circostanze della pestilenza iniziata in quel periodo e che da
cinquantadue anni prevale e si estende su tutto il mondo; una circostanza come non è mai
stata registrata prima. Due anni dopo la presa di Antiochia da parte dei Persiani,

Il regno di Aksum
i franchi
● Fin da fanciulli hanno un fortissimo amore per la guerra. Se sono sopraffatti dal
numero dei nemici o dalle avversità del terreno, soccombono solo alla morte, mai alla
paura.
● Governati da numerosi reges
● Il vescovado è qui una carica aristocratica romana che si differenzia dagli aspetti più
brutali della vita aristocratica merovingia - Gregorio, vescovo di Tours

I Libri historiarum

GREGORIO DI TOURS, Libri historiarum II, 35


Frattanto, il re Clodoveo si scontrò con il re Alarico nella piana di Vouillé, a dieci miglia dalla
città di Poitiers, e mentre gli uni attaccavano da lontano, gli altri resistevano facendosi sotto.
Ma poiché i Goti, secondo l’abitudine, si erano volti alla fuga, il re Clodoveo con l’aiuto di Dio
ottenne la vittoria. […]

● Elimina la presenza Visigota dalla Gallia


● Ne prende la capitale di Tolosa con il tesoro regio
A contatto con il Sud fortemente legato a Roma, i re Franchi assumono caratteristiche della
regalità imperiale
● Clodoveo muove la capitale a Parigi, una città tra il Nord franco e il Sud romano
● Guerre contro i Burgundi, i Romani, gli Alammani e i Visigoti.
● Conversione al Cristianesimo (ruolo della moglie) senza una fase di eresia ariana.
● Alleanza con la Chiesa.
● Guida militare e magistrato romano.
● Consolida il potere alla maniera franca, facendo strage dei suoi familiari. Eliminando
le discendenze rivali, Clodoveo stabilisce la dinastia che sarebbe divenuta celebre
come dei Merovingi
● i reges criniti
● L’autorità del re si basava sulla abilità di esercitare la violenza grazie al suo seguito
di uomini armati
● Le regine merovinge erano in grado di accumulare vaste ricchezze che si
traducevano in potere.
● Quasi sempre erano straniere.
● La maggior parte si ritiravano in monastero dopo la morte del marito, ma non tutte:
Brunilde e Fredegonda (584–597) sono gli esempi più celebri.
● Se vedove divenivano ancora più influenti poiché potevano concedere o ritirare il loro
appoggio ad altri re e anche sposarsi nuovamente.
● I sovrani merovingi non seguono diritti di primogenitura e i regni vengono
costantemente divisi. Si tratta di una caratteristica dei Franchi.
● Sono poligami e i discendenti moltissimi.
● Si formano piccoli regni, costituiti più da un gruppo di città che da un territorio
coerente.
● Raramente poi si creava una differenza tra figli legittimi e illegittimi.
Questi fattori avranno ripercussioni enormi
● Si stabiliscono capitali in antiche città imperiali.
● I confini variano rapidamente.

Teodeberto (534–548 c.)

● Primo re franco a battere moneta d‘oro con la sua immagine.


● Invade l’Italia nel corso della Guerra Gotica.
● Dal 613 ha capitale a Parigi. - Neustria
● L’Aquitania rimase una zona ai margini della dominazione franca, raramente portata
sotto il fermo domino dei reges

Guerre

● Erano spesso mosse da necessità di affermare potere e virilità piuttosto che da


ragioni difensive o di conquista.
● L’esercito non era permanente, aveva dimensioni assai ridotte

Vescovi

● Vantavano un capitale simbolico che le aristocrazie laiche non potevano raggiungere


(Gontrano)
● Controllo del discorso
● In alcune regione parte dell‘amministrazione del regno
● I vescovi erano spesso discendenti di potenti famiglie senatorie che ritenevano le
loro proprietà e prestigio

Arrivano i Longobardi
● In questo anno Alboino re dei Longobardi, lasciando con tutto l’esercito e
incendiando la sua patria Pannonia, con mogli e tutto il suo popolo occupò l’Italia
● Un modello più credibile per i primi tempi: l’hospitalitas
● Federati romani in Pannonia. Combattono contro i Goti. Ma entrano in Italia come
invasori
● Invadono l’Italia guidati da Alboino (569). Dieci anni senza re e sotto i duchi (574–

584)
● Le due Italie: Italia longobarda e Italia romana (bizantina). Fine della ‘unità’ italiana
● Il pontificato di Gregorio Magno (590-604): il governo di Roma e i primi contrasti con
Bisanzio.
● .
La sua Historia Langobardorum - Paolo Diacono
● Monte del Re
● Alboino, entrato in Liguria, fece il suo ingresso a Milano all’inizio della terza
indizione, il giorno tre di settembre, al tempo dell’arcivescovo Onorato. Dopo di
che prese tutte le città della Liguria, eccetto quelle poste sul litorale marino.
L’arcivescovo Onorato abbandonò Milano e fuggì a Genova
● dopo che questi ebbero spogliato le chiese, ucciso i sacerdoti, rovinato le città e
decimato le popolazioni che erano cresciute come messi sui campi
●Intanto i Longobardi, dopo che per dieci anni erano stati sotto il potere dei duchi, alla
fine, per decisione comune, elessero come proprio re Autari, figlio del già ricordato
principe Clefi, e per qualificare la sua dignità gli attribuirono anche l’appellativo di
Flavio
○ re, il suo seguito e coloro che si dedicavano al suo servizio nelle
diverse funzioni potessero mantenersi.
● non c’erano violenze, non si tramavano insidie; nessuno opprimeva gli altri
ingiustamente, nessuno depredava; non c’erano furti, non c’erano rapine; ognuno
andava dove voleva, sicuro e senza alcun timore
● i romani sottomessi al suo potere gli dovevano dei pagamenti in natura, anche a
roma per il clero
● L’arte dei Longobardi: la croce di Gisulfo (Cividale del Friuli VIIs.)
Norme longobarde, del re Rotari, che nel 643 promulgò l'Editto di Rotari,

○ 3. Se qualcuno tenta di fuggire al di fuori della provincia, corra pericolo di


morte e i suoi beni siano confiscati.
○ 4. Se qualcuno invita o fa entrare nella provincia un nemico, la sua vita sia
messa in pericolo e i suoi beni siano confiscati.

In risposta all'invasione Longobarda - il clero


● a trasferire le sedi dei vescovi stabilite dai tempi antichi in certe città in altri luoghi,
che riteniamo più sicuri, e a trasferire le loro diocesi in luoghi dove si possano
dirigere anche gli abitanti e si possa più facilmente evitare il pericolo dei barbari.
● molti ecclesiastici hanno paura fuggono in luoghi più sicuri
● Gregorio Magno - pontefice dell’epoca scriverà molte lettere riguardo il periodo
storico - anche la re dei longobardi

Il monachesimo
● L’ozio è nemico dell’anima, e perciò i fratelli in certe ore devono essere occupati nel
lavoro manuale, in altre ore nella lettura divina.
● Colombano è quello che colonizza l’irlanda

Gregorio Magno - 600

● Anno 603: la fine del Senato. Clero ed esercito al potere a Roma


● L’“invenzione” di S. Benedetto.
● La cristianizzazione degli Anglosassoni (Kent, 597): la prima missione
● La Chiesa d’Europa.

Gli arabi
● Beduini, gli abitanti del deserto
● Lo sceicco.
● Una società militarizzata.
● la Mecca era situata all’intersezione delle grandi vie carovaniere
● La Mecca: cuore del paganesimo arabo preislamico era il santuario meccano della
Ka’ba (dove c’era la Pietra Nera), meta di pellegrinaggi annuali
● Nel paganesimo arabo la figura di Allah’ era una divinità suprema accanto ad altre .
● Allah’ non poteva essere raffigurato.
● in Arabia c’era una profonda penetrazione del Giudaismo.
● In Arabia era relativamente diffuso il Cristianesimo, nelle due confessioni monofisita
e nestoriana; solo marginale era l’influenza dello Zoroastrismo, la religione ufficiale
persiana
● Maometto. Il problema delle fonti
● I fatti ci sono noti attraverso le grandi compilazioni storiche di età abbaside (fine del
IX e nel X secolo), basate su una ricca tradizione orale.
● Fonti non musulmane o indirette (monete, papiri).
● Nato a La Mecca nel 570
● Sposa la ricca vedova Khadija da cui ebbe sette figli tra cui Fatima.
● Si sposa altre volte, tra cui con Aisha.
● Nel 610 ha una visione dell’arcangelo Gabriele
● I convertiti costituirono la prima comunità di ‘Musulmani’, parola che significa ‘coloro
che sono totalmente devoti (verso Dio)’ e che deriva dall’arabo islam, ‘dedizione
incondizionata
● Come in alcuni altri santuari in Arabia, i pellegrini giungevano per camminare a
circolo attorno alla roccia, in questo caso posto in una costruzione senza soffitto
chiamata Ka’ba,
○ pratiche rituali religiosi con forti affinità a quelli dell’Ebraismo
○ La Ka’ba era un santuario del dio Hubal, ma nell’ambiente religiosamente
pluralistico dell’Arabia pagana non deve essere stato difficile promuoverla
come luogo in cui adorare anche altre divinità
● Mecca diviene qui un luogo importante:
○ Questo avrebbe creato tensione sociali tra ricchi e poveri
Il Corano
● Dottrina musulmana nota dal Corano, formato da 114 sure (versetti o sentenze)
● Il Corano è messo per iscritto sotto il califfo Othman (644–656).
● Limitazione obbligo della vendetta
● Istituzione della poligamia.
● Norme per il miglioramento della condizione schiavile
● 24 settembre 622, Maometto accetta. Primo anno dell’Egira
● Egira (hjjra, ‘emigrazione’): la fuga dei Musulmani dalla Mecca verso il loro nuovo
rifugio. Gli emigrati meccani e gli abitanti di Medina si sottomisero con un patto
formale a Dio e a Maometto: le cosiddette ‘Costituzioni di Medina’.
● I Musulmani calcolano gli anni a partire dall’Egira
● poi Medina, ossia ‘la città del profeta’
● ; il culto della Pietra Nera fu incluso nella nuova fede
○ Nel frattempo Maometto aveva eliminato i clan ebraici di Medina ed era ormai
il signore della città, che rimase la sua residenza.
○ Nel 630 d.C. il Profeta rientra a Mecca
● La comunità dei credenti musulmani, la umma, era formata da un insieme di tribù,
città, territori
● Califfato, pur elettivo, dovesse rimanere sempre prerogativa della tribù meccana dei
Quiraysh
○ successione prevalsero i ‘compagni’ del Profeta e a capo della umma fu
scelto uno di loro, Abū Bakr
○ In tal modo si respingevano le pretese dei familiari del Profeta, guidati dal
nipote AlīReligione essenziale, priva dei complessi dogmi filosofici del
Cristianesimo.
○ Manca il concetto complesso di uomo-dio rappresentato da Cristo.
○ Completa discontinuità tra sfera umana e sfera divina: Dio non si può
raffigurare.
● L’Islam non ha una casta sacerdotale
pilastri dell islam
● Fede incondizionata in Allah.
● Cinque preghiere giornaliere.
● Obbligo di elemosina.
● Digiuno durante il ramadan.
● Pellegrinaggio annuale alla Mecca

Eraclio, il primo crociato


● La Yarmouk è un fiume periodico, il maggior affluente del Giordano; qui si
scontrarono Romani e Arabi nel 636.
● I Romani erano guidati da Teodoro, il fratello dell’imperatore.
● Eraclio poi rifiutò l’offerta dei saraceni e vi giurò guerra, poi morirono nella notte e si
ritirarono ( vendetta divina )

● Creazione di una flotta araba e ripresa dello slancio espansionistico: Bisanzio è


assediata tre volte tra 668 e 718.
● La copia più antica del Corano, scoperta nello Yemen nel 1972 è datata fra il 645 e il
690.
● La costruzione della Cupola della Roccia a Gerusalemme è databile agli ultimi anni
del VII secolo: la costruzione dei nuovi templi è una prova della raggiunta
autocoscienza religiosa islamica e della sua piena autonomia da tutte le altre religioni
monoteistiche dell’area.
● Damasco, la nuova capitale

Carlo Magno 768 - 814


● 772 sannonia
● 774 italia- longobardi
● 778 spagna
● baviera
● avaria
● venezia
● danimarca
● Guerra stagionale - ridistribuire ricchezza
● Italia - re dei longobardi

L’impero Carolingio
● Lo stato carolingio si basa su una rete di comitati e marche rette da conti, duchi,
marchesi.
● I missi dominici aiutano il re a tenere i contatti con le parti dell’Impero; talvolta
amministrano intere regioni. Sono laici ed ecclesiastici.
● Il placito è il luogo dove si esercita l’azione del re/imperatore; ambiti: guerra e
giustizia; i capitolari.
● I doveri degli uomini liberi (proprietari di terra) sono: partecipare all’esercito; custodire
il placito; assicurare le comunicazioni (oste, ponte et placito).
● La ricchezza del re è basata sullo sfruttamento delle terre della corona
● Il sovrano è il vero capo della chiesa, la controlla e la protegge (tuitio regis).
● Il clero: funzione di inquadramento della popolazione.
● I vescovi collaborano con i conti nelle varie circoscrizioni.
● Il valore dell’immunità ecclesiastica su chiese e monasteri: una struttura inattaccabile
ma alle dipendenze del re.
● La schola palatina e gli intellettuali alla corte di Carlo: Paolo Diacono, Alcuino,
Teodulfo: si tratta di uomini che provenivano da regioni distanti uniti nel progetto
imperiale.
● La ‘rinascita’ carolina: gli scriptoria carolingi e la copia dei testi antichi
● La minuscola carolina è uno stile di scrittura creato durante il regno di Carlo Magno.
Mirava a sostituire il particolarismo grafico
● Sono 26 i manoscritti non religiosi che provengono dal periodo compreso tra il 550 e
il 750
● L’economia carolingia: la terra
● Il ‘sistema curtense’
○ Livellamento sociale tra schiavi e liberi: un processo carico di conseguenze
economiche e sociali
● La riforma monetaria di Carlo (Francoforte 794): il denarius d’argento. Significato
della riforma: adeguamento al livello degli scambi (12 denarii = 1 solidus).
● I commerci si sviluppano al Nord (Mare del Nord, Baltico).
● La centralità del Reno.
● I prodotti del commercio di lusso.
● Il commercio degli schiavi
● Il declino di Ravenna/Classe, la crescita di Venezia e degli empori dell’Adriatico.
● Lo sviluppo dei commerci padani.
● Le fiere (St. Denis, Piacenza).
● Aristocrazia e valori
● all’aristocrazia militare
● Il ruolo della guerra; il ruolo della caccia
● Sono legati da legami personali
● I legami vassallatici; la fedeltà
○ Il vassallo –vassus–, al momento dell’omaggio (homagium), riceve un
beneficio –beneficium–, di solito una terra, dal suo signore –senior.
○ Il beneficio non era ereditario.
○ Il beneficio per i funzionari pubblici di fatto era la sua carica
○ I vassalli non formano una piramide con al vertice il re
○ Un’immagine più corretta: una rete di rapporti personali.
● Problemi dell’impero
● La fine delle guerre offensive e della distribuzione del bottino e delle terre
all’aristocrazia e ai vassalli.
● Le aristocrazie si orientano all’interno dei singoli regni e si rafforzano.
● Fine dell ‘aristocrazia imperiale.
● Lo sviluppo dei poteri signorili.
● Il declino degli uomini liberi: verso la ‘perdita della libertà’ nelle campagne (la signoria
fondiaria).
● Si restringe la base del potere pubblico.
● Il diverso destino delle città.
● L’evoluzione dell’immunità el 'ambiguità delle istituzioni ecclesiastiche.
● Le ambizioni di potere da parte dei vescovi.
● Ludovico si umilia chiedendo perdono
○ Uno scontro tra i figlio di Ludovico il Pio (841).
○ La vittoria di Carlo e Ludovico.
○ Il giuramento di Strasburgo, riportato da Nitardo (842):
○ Carlo parla alle truppe di Ludovico i antico tedesco.
○ Ludovico parla alle truppe di Carlo in antico
○ francese.
○ Il trattato di Verdun (843) e il destino dell’Impero.

● Le seconde invasioni
● Ungari
● Saraceni
○ proclamano discendenti di Sara, ovvero perché, come dicono i gentili, sono
originari della Siria, quasi Sirigini
○ Ismaeliti, così come insegna il libro del Genesi, in quanto discendenti di
Ismaele
○ Nel mese di agosto 846 i Saraceni e i Mauri investirono Roma devastando
la basilica del beato Pietro principe degli Apostoli, trafugando, insieme
all’altare che sovrastava la sua tomba, tutti gli ornamenti e i tesori. Alcuni
duchi dell’imperatore Lotario furono empiamente tagliati a pezzi.
○ Le Mura Leonine, che definiscono la Citvitas Leonina, furono costruite da
papa Leone IV (847–855) in seguito al saccheggio da parte dei predoni
musulmani della Basilica di San Pietro Vecchio nell’846.
■ Lungo tre chilometri, il muro circondava completamente il Colle
Vaticano
■ Lungo il fiume Tevere furono costruite torri per respingere gli assalti
Saraceni dall’acqua.
■ Oggi il territorio dell’ex Città Leonina è costituito dallo Stato della Città
del Vaticano e dal rione romano di Borgonale.

■ Parallelamente si racconta l’occupazione saracena di vaste zone


dell’Italia meridionale, che ostacola i pellegrinaggi a Roma. Di fronte a
questa minaccia, il papa Giovanni X chiede aiuto all’imperatore
bizantino: Greci e Latini combattono insieme sul Garigliano, dove i
Saraceni vengono completamente sconfitti

■ Bernardo il Pellegrino (fl. 865, anche Bernardus Sapiens), era un


monaco franco del IX secolo
■ Il testo è un racconto di viaggio in territori musulmani del
Mediterraneo. L’autore descrive Bari e Taranto sotto dominio
saraceno, sottolineando il traffico di migliaia di prigionieri cristiani
deportati verso l’Africa

● Vichinghi
○ Dalla Russia al Nuovo Mondo.
○ terribili e inquietanti presagi calarono sulla terra dei Northumbri, e la
miserabile popolazione ne fu scossa: vi furono incredibili tornado, fulmini e
feroci
○ Fondatori di stati in Islanda (Groenlandia e Vinland), Normandia come a
Kiev.
○ Città come Dublino e Galway.
○ Un ruolo fondamentale nella distruzione dell’Impero Carolingio.
○ Un impatto enorme sulle Isole Britanniche.
○ scontro con i Carolingi : Rapidità degli aggressori e scelta di obbiettivi
vulnerabili.
■ Limiti dell’esercito carolingio:
■ Mancanza di forze permanenti.
■ Lentezza nell’adunare l’esercito.
■ Debolezza nelle guerre difensive.

● Mussulmani : varie razzie, italia, sicilia, montecassino


● I Magiari
○ 937. Giungono presso Parigi.
○ 955. Sconfitti da Ottone di Sassonia sulla Lech.
○ 1000–1038. Re Stefano.
○ Anonimo - scrive la loro storia e le loro gesta ( studi a parigi )

Destino dei regni


● 888: Carolingi e Capetingi/Robertini
● Italia
○ I duchi del Friuli e di Spoleto.
○ Roma e il titolo imperiale.
○ In Italia nel X secolo il vescovo (il santo) è il dominus della città.
○ La città ha un suo dominio territoriale.
○ Il vescovo interagisce con i cittadini (cives), che sono uomini liberi, talvolta
dotati di una fisionomia autonoma e un peso politico
● Germania
○ Una società più arcaica e di frontiera.
○ Il regno tedesco, con la dinastia sassone (919–1024), rafforza il potere
centrale.
○ Il re controlla i ‘ducati etnici’ che formano il regno: Baviera, Franconia,
Sassonia, Svevia.
○ A Ovest: conquista di Lotaringia (ducato) e Borgogna (regno).
○ A Nord: evangelizzazione e influenza sulla Danimarca.
○ A est: campagne militari e supremazia sui nascenti stati slavi (Boemia,
Polonia).

Persistenza dei regni.


L’aristocrazia aveva irrobustito le proprie posizioni, sviluppando poteri di comando.
‘Signoria fondiaria’: i contadini liberi divenivano soggetti a un dominus a volte anche
giuridicamente.
Erosione del potere del sovrano: i domini si ponevano tra il re e i liberi.
Una frammentazione verso il basso.
● signoria di banno
○ Nelle lingue germaniche ban indicava il potere supremo che spettava ai capi
delle Stämme (tribù).
○ Il signore estende la sua autorità sui liberi del territorio.
○ Il signore si attribuisce le funzioni che erano pubbliche
■ Clima di insicurezza.
■ Proliferazione di fortezze.
■ Scopi difensivi, ma anche di predominio politico sul territorio
circostante.
■ Moltiplicarsi degli antagonismi tra aristocratici.
L’incastellamento
● Ci sono castelli signorili o villaggi fortificati.
● I castelli sono costruiti da una pluralità di soggetti, laici ed ecclesiastici (chiese
vescovili e monasteri). Sulla base della capacità di incastellare un signore (dominus)
costruisce una dominazione territoriale compatta (signoria territoriale).
● Crollo dei poteri pubblici
○ I signori possono essere ufficiali pubblici (conti, duchi, marchesi).
○ Il comitato è ormai ereditario: dinastie comitali (XI s., proliferazione del titolo).
Conti spesso collegati ai sovrani in quanto vassalli (il comitato è il beneficio).
○ L’antica circoscrizione pubblica, il comitato, ora coincide con l’area
effettivamente controllata dal conte, dentro e fuori il vecchio territorio.
○ Esistono anche signori che non sono antichi funzionari. Possono essere
vassalli di qualcuno, o non esserlo.
● I signori diventano più potenti
○ Allodialità del potere: i poteri (e le terre) spesso sono cedute in proprietà.
○ La signoria non è un beneficium (o feudo): è il rapporto di potere signori-
contadini.
○ Comporta l’imposizione di ulteriori oneri sulla popolazione contadina (i rustici),
oltre a quelli imposti dai proprietari terrieri.
○ Aggressività e dinamismo signorile, anche a danno di altri aristocratici
Anno 1000
● Carducci descrive il primo giorno dell’anno Mille come un momento straordinario,
quasi miracoloso, pieno di meraviglia e speranza per le generazioni dell’epoca. Le
popolazioni, raccolte attorno a manieri, chiese e piazze, reagiscono con gioia,
silenzio e stupore alla nascita di un nuovo anno
● Dopo l’anno Mille, in Italia e in Gallia si diffuse un fervore religioso straordinario: le
comunità cristiane gareggiavano nel restaurare e abbellire chiese e cattedrali,
persino le cappelle dei villaggi, come a voler rinnovare il mondo stesso
● La crescita demografica è l’aspetto più caratteristico per impostare la
‘rinascita’ del Mille.
● È dal X secolo che questa crescita demografica lascia una serie di indizi. Fino al XIII
secolo la popolazione europea è in crescita.
● Parziale rinnovamento tecnologico (lento e differente nelle varie regioni):
○ Più ferro e meno legno negli attrezzi.
○ Aratro pesante con vomere asimmetrico.
○ Cavalli al posto dei buoi.
○ Giogo di spalla
○ estensione dell’area coltivata
○ Ferratura degli zoccoli.
○ Diffusione mulini ad acqua.
○ Rotazione triennale: maggese/ cereali invernali/ cereali primaverili o legumi.
● I signori sottraggono ricchezza ai produttori, ma questa non resta inattiva: viene
spesa sia per bisogni vitali sia per ostentazione, attraverso l’acquisto di beni di lusso
e la costruzione di edifici come castelli
● Nuovo metodo di battitura della moneta.
■ L’aumento della produzione portò a innovazioni come battere su fogli
di metallo. Nonostante ciò, le monete erano spesso irregolari,
favorendo il ritaglio dei bordi, contrastato poi con la cannellatura.
● La rivoluzione commerciale consisteva nella creazione di un’economia
europea basata sul commercio

Commercio
● Le città fioriscono prima di tutto in Italia centro-settentrionale, Paesi Bassi e Francia
meridionale; poi Francia settentrionale, Germania renana, Inghilterra.
● Aumento della popolazione cittadina: immigrazione, nuove opportunità di lavoro.
● Sviluppo dell’artigianato, soprattutto tessile (telaio orizzontale, ecc.): la lana e il
grande commercio.
● Aumento della circolazione monetaria.
● Il commercio nel Mare del Nord e nel Baltico (pellame, legna, miele, schiavi, ambra).
● Le fiere (Piacenza, Champagne, Parigi-St. Denis).

Conflitto chiesa - impero , Papa Gelasio


● Esistono due poteri: quello spirituale (dei sacerdoti) e quello temporale (dei re e
imperatori).
● Il potere spirituale è superiore, perché anche i sovrani devono rispondere a Dio per le
loro azioni religiose.
● L’imperatore governa sugli uomini, ma deve obbedire ai sacerdoti nelle questioni
divine e rispettare il loro giudizio sui sacramenti.
● I sacerdoti, a loro volta, devono rispettare l’ordine civile senza ostacolare inutilmente
il governo.
● Il papa è il capo della Chiesa e merita obbedienza speciale da tutti i fedeli, inclusi i
sovrani.
● Papa Gelasio I, nella lettera all’imperatore Anastasio (494), afferma che il mondo è
retto da due poteri distinti:
○ l’autorità sacra dei sacerdoti
○ il potere politico dell’imperatore
○ Tra i due, quello religioso è superiore, perché i sacerdoti devono
rispondere a Dio anche dell’operato dei re. L’imperatore, pur governando gli
uomini nelle questioni terrene, deve sottomettersi all’autorità del clero nelle
cose divine, ricevendo da esso i mezzi per la salvezza.
● Gelasio sostiene che, così come i sacerdoti obbediscono all’imperatore nell’ordine
pubblico, allo stesso modo l’imperatore deve obbedire ai sacerdoti nelle questioni
religiose. Ignorare questa distinzione comporta gravi rischi spirituali
I signori
● I signori feudali fondavano chiese o monasteri nei loro domini per motivi religiosi e
familiari.
● Volevano che il clero fosse devoto e vicino alla loro famiglia.
● Questo sistema si chiama chiesa privata.
○ Il signore conservava diritti sulla chiesa o sul monastero, ad esempio:
○ Nominare il prete nelle chiese;
○ Influenzare la nomina dell’abate nei monasteri.
La dinastia sassone e l’impero medievale
● Enrico - Ottone x 3 - Enrico 4
● Ottone I
○ Ottone I, imperatore, insieme al figlio Ottone, garantisce al papa
Giovanni XII (e ai suoi successori) tutto ciò che i predecessori
avevano avuto e posseduto.
○ Mantiene però l’autorità imperiale su questioni importanti, come
stabilito dal patto precedente.
○ Stabilisce che il clero e la nobiltà romana giurino di seguire le norme
nella futura elezione dei pontefici.
○ Nessun papa può essere consacrato senza prima giurare fedeltà
all’imperatore o al suo inviato, garantendo così il controllo imperiale
sulle elezioni papali.
Papa Silvestro I
● Papa Silvestro II (Gerberto di Aurillac, ca. 946–1003) fu un importante studioso di
origine francese ed eletto papa nel 999 con l’appoggio imperiale. Promosse lo
studio della matematica, dell’aritmetica e dell’astronomia araba e greco-romana,
reintroducendo in Europa strumenti come l’abaco e la sfera armillare
● . Questi diventano collaboratori fondamentali dell’imperatore, esercitando insieme il
ministero religioso, il potere signorile ecclesiastico e le funzioni di rappresentanti
dell’autorità pubblica imperiale.
Testi letterari dell'epoca cavalleresca
● mostra la guerra come scontro tra cristiani e pagani, dando un forte significato
religioso al conflitto;
● presenta Turpino, un arcivescovo, come guerriero di Dio, che combatte e uccide in
nome della fede;
● serve a smentire l’arroganza dei pagani, che credono i Franchi deboli, dimostrando
invece la loro forza e il loro valore;
Evoluzione del potere feudale con la Chiesa
● Tra X e XI secolo le istituzioni ecclesiastiche e laiche sono fortemente intrecciate e la
Chiesa subisce un processo di feudalizzazione. Questo avviene perché:
○ i laici controllano sempre più le istituzioni ecclesiastiche;
○ la Chiesa è coinvolta nell’amministrazione dell’Impero come parte
dell’apparato statale;
○ le famiglie aristocratiche cercano cariche ecclesiastiche per ottenere potere,
prestigio e ricchezza
● Cluny
● Nel documento il duca Guglielmo d’Aquitania dona la villa di Cluny e tutti i suoi beni
ai santi Pietro e Paolo per la salvezza della propria anima e di quella dei suoi
familiari. La donazione ha una forte motivazione religiosa: rafforzare la religione
cattolica e favorire la vita monastica fondata sulla preghiera.
● Guglielmo stabilisce la fondazione di un monastero benedettino, i cui monaci devono
vivere secondo la Regola di san Benedetto, dedicandosi alla vita spirituale e alla
preghiera continua. A capo del monastero è posto l’abate Bernone e, dopo la sua
morte, i monaci avranno il diritto di eleggere liberamente il proprio abate.
I tre Papi
● Nel 1046 a Roma ci sono tre papi in conflitto uno con l’altro e questa situazione
scandalosa è il frutto del controllo che l’aristocrazia cittadina romana era riuscita a
imporre sull’istituzione papale

Successivamente Enrico entrò a Roma, dove presiedette un nuovo sinodo e nominò papa
Clemente II, che lo incoronò imperatore nel giorno di Natale. In questa occasione, il papa, il
clero e il popolo romano riconobbero a Enrico il diritto di intervenire nella nomina di papi e
vescovi e stabilirono che nessun vescovo potesse essere consacrato senza l’investitura
regia.

Dopo la morte di Clemente II, l’imperatore continuò a esercitare questo ruolo decisivo:
scelse prima Damaso II e poi Leone IX, intervenendo anche contro le resistenze
dell’aristocrazia romana.

Nascita dei comuni


● Con l’Edictum de beneficiis (1037) Corrado II stabilisce che nessun vassallo,
maggiore o minore, possa essere privato del beneficio senza una colpa provata e
senza il giudizio dei pari. In caso di contesa, il vassallo mantiene il beneficio fino al
giudizio del re o dei suoi rappresentanti.
● Nel 1037 in Italia nacque un patto giurato comune: i vassalli minori, oppressi dai
maggiori, si unirono per resistere, affiancati anche da alcuni servi ribelli. Essi si
diedero autonomamente giudici e leggi, sovvertendo l’ordine tradizionale.
○ La formazione dei comuni italiani è un processo lungo (i ‘sonnambuli’ del libro
di Chris Wickham)
● Non è una rivoluzione e non ha date precise
● I comuni hanno le loro radici nella città vescovile del X–XI secolo
● C’è un rapporto stretto tra origine dei comuni e riforma della chiesa legato alla
contestazione dei vescovi imperiali
● Con il comune il vescovo mantiene un ruolo pubblico
○ Non c’è un modello unico di formazione dei comuni.
○ Commune all’inizio è solo un aggettivo.
● Obiettivo dei nuovi gruppi dirigenti è il controllo sull’uso dei beni della chiesa, intesi
come beni della città (la lotta ai vescovi imperiali).
● Le prime istituzioni: i consoli e l’assemblea (arengo, placito, parlamento).
○ I primi consoli Pisa (1081), Brescia (1090), Asti (1095).
● I consoli erano in numero variabile.
● I comuni tendono fin da subito a dominare il territorio circostante (diocesi/contado).
● Tra il 1099 e il 1100 a Genova si formarono successive compagne, associazioni
politiche cittadine a tempo determinato, guidate da consoli che esercitavano il
governo del comune e dei placiti. Durante queste campagne furono organizzate
grandi spedizioni navali verso Gerusalemme

Il testo è un giuramento di adesione alla Compàgna genovese per quattro anni. Chi giura
riconosce l’autorità dei consoli, eletti pubblicamente, e si impegna a obbedire alle loro
decisioni

● sia a Venezia che a Ancona e Genova i cittadini hanno gli stessi diritti dal doge
● Nel 1172, alla morte del doge precedente, il popolo di Venezia, riunito a San Marco,
istituì per la prima volta un procedimento formale per l’elezione del duca: undici
uomini virtuosi
● Tra il 1088 e il 1092 il vescovo Daiberto di Pisa emanò un lodo per porre fine ai gravi
disordini cittadini causati dalla superbia e dalle rivalità tra famiglie.
● Nel 1173 a Genova fu deciso di istituire una cavalleria cittadina per rafforzare nobiltà,
pace e difesa della città contro i nemici vicini.
○ anche i “semplici” marchesi si aggregano alle città lasciando i propri beni
○ Nel 1168 Ildibrandino, figlio del conte Cacciaguerra, donò in perpetuo al
popolo e al comune di Siena il castello di Asciano con tutti i suoi borghi e
pertinenze
○ sempre più nobili donano i loro beni

Barbarossa
● Dalla riforma di Ottone I di Sassonia la compagine delle corone dell’Europa centrale
era stata riorganizzata .
● Esistevano tre regni distinti:
○ un Regno di Germania
○ un Regno d’Italia
○ un Regno di Borgogna.
● Queste corone erano tra loro interrelate. Diventando re di Germania, si accedeva al
titolo di Re dei Romani e si guadagnava diritto alla corona imperiale
● Per ottenere la corona imperiale era necessario recarsi a Roma per essere
consacrati dal Papa.
● Dinastia dei Sali
● città lombarde : Secondo Ottone di Frisinga, i Lombardi imitano i Romani
nell’organizzazione urbana e nella difesa dello Stato, aspirando alla libertà. Si
governano tramite consoli eletti da tre ordini: capitanei, valvassori, popolo
○ Lombardi arruolano anche giovani di basso rango o artigiani nella cavalleria
○ I consoli vengono eletti a turno da ciascun ordine e cambiano quasi ogni anno
per evitare concentrazione di potere.
○ Le città esercitano il controllo sul territorio circostante, costringendo gli
abitanti alla loro autorità
○ I cittadini spesso ignorano la legge e non riconoscono spontaneamente
l’autorità del sovrano.
■ l’imperatore deve dimostrare la propria autorità con la violenza

● Milano emerge come la città più potente, per dimensioni, numero di uomini
valorosi e dominio su Como e Lodi.
○ L’orgoglio e la potenza di Milano la portano a sfidare i vicini e persino a non
temere l’autorità imperiale, rischiando la collera dell’imperatore
● Federico in Italia : Tra il 1150 e il 1170 circa, Federico Barbarossa compirà sei
discese in Italia. Diverse città italiane chiedono il suo intervento e una Romfahrt è
necessaria per la sua incoronazione imperiale. La sua strategia combina antico e
innovativo: non abolire i comuni, ma riprendere gli ius regalia, inserire i propri
funzionari nelle città e imporre la pace imperiale.
○ Ius regalia ai diritti e alle tasse riservate esclusivamente al re
● Nel 1158, Federico Barbarossa convocò una dieta generale a Roncaglia per la
festività di S. Martino, invitando quasi tutti i principi d’Italia e i consoli delle città
lombarde. Presentò anche quattro maestri di diritto bolognesi (Bulgaro, Martino
Gosia, Jacopo e Ugo di Porta Ravegnana) per istruirlo sui diritti regali spettanti
all’Imperatore in Lombardia.

● Due giudici per ciascuna città, che insieme ai maestri elaborarono un elenco
completo dei regalia.

● Alla fine, individuarono i diritti regali individuati dai giudici, riconoscendo così la sua
autorità sulle prerogative regie in Lombardia.

Rivalità tra pontefici


● Perché c’era conflitto?
● In teoria, per eleggere un papa serviva sia il voto dei cardinali sia l’accettazione del
popolo di Roma.
○ Alessandro aveva la maggioranza dei cardinali, ma non il popolo di Roma.

○ Vittore aveva il popolo dalla sua parte e fu consacrato prima, ma aveva meno
cardinali dalla sua parte.
● Quindi entrambi potevano “rivendicare” la legittimità.
● Conseguenze
● Federico Barbarossa appoggiò Vittore IV perché Alessandro III gli era ostile.
○ Inizia così la guerra tra imperatore e papa, durata dal 1160 al 1177, con città
e principi che dovevano scegliere da che parte stare.

● In sintesi: Ghibellini = pro-imperatore, Guelfi = pro-papato, ma col tempo in Italia


diventano più una questione di alleanze locali che di fedeltà ideologica all’Impero o al
Papato.
● La battaglia di Legnano
○ La battaglia dimostra che le milizie cittadine, unite e ben organizzate,
potevano fermare l’esercito imperiale.

○ La lega lombarda (Milano + alleati) vinse un successo storico, consolidando


la loro autonomia contro l’imperatore.
Conclusione
● 1167 nasce la Lega lombarda. Con i comuni lombardi (e poi veneti) ci sono anche
signori come i Malaspina
● La pace di Venezia (1177) e la
● Dieta di Costanza (1183): l’Italia non è governabile dal potere imperiale tedesco
○ Federico riconosce Alessandro III come papa cattolico e universale.
○ Promette riverenza come i suoi predecessori avevano mostrato ai
predecessori di Alessandro
○ Quindi la guerra tra Impero e Chiesa termina ufficialmente.
○ Tutti i beni tolti dalla Chiesa durante il conflitto devono essere restituiti in
buona fede, salvo i diritti legittimi dell’Impero.
● Elezione papale
○ 1. Problema affrontato : Prima del Concilio, gli elettori del papa (i cardinali)
spesso non riuscivano a trovare un accordo.
○ Questo generava discordia e lotte dentro la Chiesa, talvolta con usurpazioni
del papato.
○ 2. La nuova regola : Per eleggere un papa valido, servono i due terzi dei voti
dei cardinali.
○ Se un terzo tenta di imporre un proprio candidato, questa elezione è
illegittima

Enrico IV di Francia si sposa con gli altavilla = Federico II , regno di sicilia


● I comuni si legittimano nell’ordinamento imperiale, sviluppano statuti e Libri iurium e
rafforzano la produzione scritta. Nasce la civiltà comunale, sostenuta dal diritto
romano e dalla Lega

Crociate
● Agostino e il Bellum Iustum
● Nei suoi commenti sparsi emergono tre elementi ricorrenti:
○ 1) Giusta causa definite dalla difesa utile/necessità di recuperare un
possedimento legittimo.
○ 2) Autorità legittima.
○ 3) Giusto intento dei partecipanti.
● Così la guerra apparentemente sbagliata poteva promuovere la giustizia.
● Clermont (1095) presenta l’appello di Urbano II come risposta a una crisi profonda
della cristianità: violenze diffuse
○ il papa convoca il concilio ed esorta i fedeli a combattere per restaurare la
fede e il prestigio della Chiesa, trasformando la guerra in un’impresa religiosa
e salvifica.
○ Il brano dell’Histoire anonyme de la première croisade esalta il valore militare
dei Turchi, riconosciuti come guerrieri abili e coraggiosi, ma afferma la
superiorità dei Franchi graI crociati,
○ Diretti in Terrasanta, trasformano la spedizione in violenza contro le comunità
ebraiche europee all’aiuto divino
○ ritrovamento della Lancia Sacra ad Antiochia durante la Prima Crociata
○ l’assalto finale di Gerusalemme (1099)
○ . Viene confermata la brutalità descritta nelle cronache cristiane, ma dal punto
di vista dei musulmani, con un’enfasi sulle vittime innocenti e sui devoti
religiosi
● concreto della Prima Crociata: la difficoltà di finanziare e mantenere i soldati cristiani
sul territorio conquistato
● Conflitto tra autorità ecclesiastica e potere laico – Il patriarca, rappresentante della
Chiesa, rifiuta di fornire personalmente i soldati o di usare le risorse della Chiesa per
mantenerli. Il re (probabilmente Baldovino I di Gerusalemme) lo rimprovera
duramente, sostenendo che la difesa della città e del Sepolcro è prioritaria rispetto
alla protezione delle ricchezze ecclesiastiche.

● Pragmatismo militare del re – Il re non esita a minacciare di usare l’oro e i tesori del
Sepolcro per pagare i soldati e difendere Gerusalemme. La priorità è la sicurezza dei
crociati e dei cristiani, non la sacralità immediata dei tesori.

● Problemi di reclutamento privato – Un cittadino istruito si assume l’impegno di


mantenere trenta soldati, ma presto li abbandona, mostrando quanto fosse difficile
garantire supporto finanziario costante: soldi, logistica e motivazione erano un
problema costante.

● Tensione tra idealismo religioso e necessità pratiche – L’episodio evidenzia come la


crociata non fosse solo un’impresa spirituale, ma anche una sfida amministrativa e
militare concreta: gestire uomini, denaro e risorse materiali era complesso e spesso
causa di conflitto tra Chiesa e autorità laica.

Dalla crociate e i commerci che ne derivano i Veneziano hanno molte agevolazioni, tasse
allo 0 % e molti profitti

Potrebbero piacerti anche