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FILOSOFIA

La filosofia, nata in Grecia nel VI secolo a.C., si concentra sulla ricerca di risposte razionali alle domande fondamentali sulla realtà. I primi filosofi presocratici, come Talete, Anassimandro ed Eraclito, esplorano il concetto di archè, proponendo diverse teorie su cosa costituisca la realtà, da elementi materiali come acqua e aria a concetti più astratti come l'apeiron e il fuoco. La filosofia si distingue dalle spiegazioni mitologiche e religiose, cercando risposte condivisibili e razionali attraverso il confronto e il dialogo.

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FILOSOFIA

La filosofia, nata in Grecia nel VI secolo a.C., si concentra sulla ricerca di risposte razionali alle domande fondamentali sulla realtà. I primi filosofi presocratici, come Talete, Anassimandro ed Eraclito, esplorano il concetto di archè, proponendo diverse teorie su cosa costituisca la realtà, da elementi materiali come acqua e aria a concetti più astratti come l'apeiron e il fuoco. La filosofia si distingue dalle spiegazioni mitologiche e religiose, cercando risposte condivisibili e razionali attraverso il confronto e il dialogo.

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FILOSOFIA

philos= AMICO/AMANTE
sophia= SAPIENZA

FILOSOFIA: scienza che cerca di rispondere alle domande di significato attraverso la


RAGIONE (archè)

la filosofia nasce in GRECIA nel VI secolo a.C., ma non nella penisola stessa, bensì a
oriente e a occidente di questa, nelle colonie che i greci avevano conquistato

ASIA MINORE = oriente (turchia)


MAGNA GRECIA e SICILIA= occidente (italia del sud)

solo più tardi con i SOFISTI i filosofi si sposteranno nella città più importante della Grecia
ATENE e restarono solo qui.

i primi 3 filosofi, famosi per essere i primi, nascono in una città portuale, sulla costa dell’ASIA
MINORE che si chiama Mileto (a sud dell’attuale turchia)

MILETO = città RICCA in quanto città COMMERCIALE in cui avvenivano scambi culturali

= città APERTA A INFLUENZE VARIE

Mileto metteva in contatto il mondo greco con quello dell’Impero Persiano che a sua volta
era in contatto col mondo cinese. Collegava mondi diversi ma entrambi importanti.

FILOSOFI PRESOCRATICI
i primi filosofi sono tutti chiamati nella prima stagione PRESOCRATICI, in quanto sono
venuti prima di Socrate

la filosofia dei presocratici era focalizzata su una domanda principale: “DI CHE COSA È
FATTA LA REALTÀ? DA COSA È COSTITUITA?” che loro esprimono con “QUAL È IL
FONDAMENTO DELLA REALTÀ?” dove con fondamento si intendeva l’archè, il principio

questa domanda necessita di una risposta che andasse a fondo e che non si accontentasse
di una spiegazione scientifica

si parlava a quel tempo solo di realtà MATERIALE, siamo infatti tra il VI e il VII secolo e non
c’era ancora distinzione tra materiale e immateriale, anche le anime quindi erano
considerate di materia sebbene fosse una materia più sottile ( rif alle anime che vedendo
Ulisse hanno paura, Omero)

non si può parlare ancora di MATERIALISMO perché non c’era ancora la consapeolezza
dell’immateriale che fu introdotta per la prima volta di PLATONE

si chiedevano quindi di cosa fosse fatta tutta la realtà


FILOSOFIA, MITO E RELIGIONE
prima dei presocratici le domande fondamentali sul mondo avevano avuto risposte di
carattere mitologico o religioso.

per i presocratici, soluzioni di questo genere non sono sufficienti, perché non soddisfano
pienamente i criteri della ragione

i presocratici cercano SPIEGAZIONI CHE SIANO VALUTABILI IN BASE ALLE NORME


DELLA RAGIONE, sono convinti che si debbano fornire RAGIONAMENTI CONDIVISIBILI
che spieghino perché le cose stanno così e per tali ragioni sono tenuti a CONFRONTI CON
GLI ALTRI

= FEDE = religione
OGGETTO: grandi domande
=RAGIONE= filosofia

FILOSOFIA E SCIENZA
il metodo di indagine dei presocratici rivela una considerevole affinità con le pionieristiche
ricerche scientifiche sviluppate soprattutto presso le antiche civiltà mediorientali.

prima le ricerche scientifiche in campi come l’astronomia, la geometria o la medicina


avevano SCOPI PRATICI e avvenivano all’interno di un assetto generale del sapere basato
su spiegazioni di tipo mitologico e religioso

con i presocratici il metodo di spiegazione su base razionale non si limita a risolvere


problemi particolari: SI PRETENDE UNA SPIEGAZIONE UNITARIA DI TUTTE LE COSE
CHE ESISTONO e non di aspetti specifici.

TALETE (VI-VII secolo a.C.)

nasce a Mileto nel 624 e muore nel 545

uomo intelligente che non si occupò solo di filosofia ma anche di matematica, astronomia e
geometria (TEOREMA DI TALETE) oltre che di politica

non scrisse un’opera filosofica limitandosi a esporre oralmente le sue teorie, quello che
sappiamo lo dobbiamo esclusivamente a testimonianze di epoche successive, in particolare
quelle fornite da Aristotele.

la cosa più importante che fece fu però il fatto di essere il primo a porsi domande filosofiche
a cui cercò di rispondere usando la RAGIONE

secondo lui “L’ARCHÈ È L’ACQUA” = tutta la realtà è fatta di acqua


in Grecia si credeva al tempo che tutta la realtà fosse fatta di 4 elementi e l’acqua era quello
che = DAVA VITA
= SI PRESENTAVA IN TUTTI GLI STATI FISICI

Talete inaugura una nuova forma di conoscenza che trasmette anche ai suoi discepoli tra cui
Anassimandro

ANASSIMANDRO (VI-VII secolo a.C.)


nasce a Mileto nel 610 e muore nel 546 a.C. circa

discepolo di Talete è il primo autore di un testo di filosofia che verrà successivamente


intitolato Sulla Natura

secondo lui però l’archè non poteva essere una degli elementi e critica quindi il suo maestro,
non era possibile per lui porre come fondamento uno degli elementi che lo compongono

secondo lui “L’ARCHÈ È L’APEIRON” = qualcosa che non ha caratteristiche e che non è
determinato, ma è illimitato, informe e incolore

supponeva quindi che a causa di uno sbaglio (COLPA ORIGINALE) dall’apeiron si fossero
create tutte le cose da una separazione che creò fattori opposti e quindi in conflitto tra loro

la sua era una concezione PESSIMISTICA fu infatti una delle prime idee pessimistiche della
Grecia.

DETERMINATO=SBAGLIATO=INGIUSTO

la spiegazione di questa colpa aveva però un’origine ancora mitologica, non viene spiegata
infatti quale sia o come sia avvenuto l’errore, nonostante questo non si parla però dello
stesso errore/peccato descritto nella Bibbia che era stato commesso dall’uomo, il quale
secondo Anassimandro non era ancora presente prima della creazione di tutte le cose
dall’apeiron

ANASSIMENE (VII secolo a.C.)


nasce a Mileto nel 586 e muore nel 528 a.C.

è il terzo filosofo di Mileto e l’ultimo di questa città, autore di un’opera in prosa intitolata
successivamente Sulla Natura

discepolo di Anassimandro si interrogava anche lui su cosa fosse l’archè


la sua filosofia si può intendere come un tentativo di mediazione fra le tesi dei suoi
predecessori

secondo lui “L’ARCHÈ È L’ARIA” = sostanza che non sembra essere determinata, come
doveva essere secondo Anassimandro, e che si manifesta compressa o non creando ogni
cosa

si trattava ancora una volta però di uno dei 4 elementi, inteso come qualcosa di
indeterminato ma comprensibile

Tutti i filosofi furono in quel tempo e anche in futuro dei nobili, persone che non avevano
necessità di lavorare e passavano il tempo interrogandosi su domande filosofiche e
studiando per cercare di dare risposte.

Dopo i primi 3 filosofi, intorno al 490 a.C. i persiani invadono Mileto ponendo fine a un secolo
di fioritura politica.

La filosofia si sposta così in una città poco a nord di Mileto, appartenente all’Asia Minore e
come Mileto affacciata sulla costa, si trattava di EFESO.

ERACLITO (VI secolo a.C.)


pensatore interessante scrisse un’opera in seguito intitolata canonicamente Sulla Natura o
Intorno alla Natura di cui si conservano un centinaio di frammenti.

Era nobile e ricco, di lui si ricorda di più rispetto ai filosofi precedenti.

Era un uomo dal carattere sdegnoso e dall’esistenza apparata, era convinto che la maggior
parte degli uomini sia incapace di andare oltre le apparenze e vive in uno stato di ignoranza
e illusione, chiusa nelle proprie INGANNEVOLI FANTASIE e FALSE CERTEZZE.

Per lui solo I FILOSOFI riuscivano a CAPIRE COME STANNO OGGETTIVAMENTE LE


COSE e per poter confermare tutto ciò si impose di scrivere le sue teorie con linguaggio
difficile, lo stesso che usava per esprimersi, ricercato e oscuro.

Venne infatti soprannominato l’OSCURO DI EFESO.

Anche Eraclito era un presocratico e si mise alla ricerca del principio fondamentale di tutte le
cose ma a differenza dei filosofi di Mileto lui fu il primo a chiedersi anche COME FUNZIONA
LA REALTA’.

Fu infatti lui il primo a osservare che la realtà è in continuo movimento = PANTA REI
E capì che il movimento di cui stava parlando era un movimento ORDINATO che seguiva
secondo lui delle OSCILLAZIONI TRA OPPOSTI (giorno/notte o sveglio/dormiente)

MOVIMENTO CASUALE=IMPREVEDIBILE

MOVIMENTO ORDINATO=PREVEDIBILE

Secondo Eraclito dunque il cambiamento incessante della natura obbedisce a una legge ben
precisa, una legge di funzionamento della realtà che chiama LOGOS (dal greco
parola/ragione)

per lui REALTA’=RAZIONALITA’=COMPRENSIBILE=PREVEDIBILE

Lui è quindi il primo a dire che VI E’ UN’UNICA LEGGE CHE GOVERNA SIA IL PENSIERO
SIA LA NATURA e a dimostrare che la REALTA’ è basata su LEGGI e sulla RAZIONALITA’.

tutti i filosofi successivi saranno d’accordo con la sua teoria fino al 1800, quando
SCHOPENHAUER afferma che secondo lui invece come fondamento c’è l’irrazionalità e
TUTTO E’ UN CASO

secondo Eraclito, in base a ciò che afferma “L’ARCHE’ E’ IL FUOCO”= elemento che meglio
esemplifica il movimento e il cambiamento costante e repentino

Eraclito diceva che NON E’ POSSIBILE METTERE LA MANO DUE VOLTE NELLO
STESSO FIUME in quanto la seconda volta sia il fiume sia la mano saranno cambiati.

La risposta che lui dà alla domanda che accomuna tutti i presocratici serve infatti per dare
continuità alla risposta alla sua seconda principale domanda (come funziona l’archè)

Eraclito si pone le due domande COME FUNZIONA L’ARCHE’ e DI CHE COSA E’ FATTO
L’ARCHE’ dividendole per primo

quando parlava di LOGOS non si riferiva infatti all’archè.

PITAGORA (V secolo a.C.)


filosofo ma anche matematico, verso il 530 a.C. lascia la sua patria, l’isola di Samo, in Asia
Minore e approda in Magna Grecia, a Crotone, dove fondò la PRIMA SCUOLA FILOSOFICA
chiamata “SCUOLA PITAGORICA” che finirà per influenzare per lungo tempo l’intero mondo
greco.

quella pitagorica era una SETTA RELIGIOSA che si poteva frequentare solo se si veniva
invitati ed era CHIUSA e SEGRETA, infatti nessuno all’infuori dei membri della setta poteva
sapere ciò che veniva detto.
oltre che una setta religiosa era anche una COMUNITA’ DI RICERCATORI e seguiva un
ORDINAMENTO RIGIDAMENTE GERARCHICO: 1= gli insegnamenti del fondatore non
possono essere messi in questione
2= c’era chi ascoltava, ACUSMATICI
e chi interveniva, MATEMATICI

dopo la morte di Pitagora i due gruppi, gli acusmatici e i matematici, diedero vita a due
correnti opposte, la prima fedele all’insegnamento del maestro, la seconda più propensa a
interpretazioni e sviluppi delle idee

secondo Pitagora “L’ARCHE’ E’ IL NUMERO” = considerato come qualcosa di materiale

per loro la REALTA’ è fatta di NUMERI e RAPPORTI NUMERICI che regolano anche GLI
ASTRI, LA MUSICA, L'ANIMA e LA SOCIETA’

GLI ASTRI= secondo i pitagorici il cielo è REALTA’ CHE SI VEDE

= gli astronomi della scuola pitagorica costruiscono un MODELLO MATEMATICO


mediante il quale riescono a prevedere i movimenti delle stelle e dei pianeti

= gli astronomi pitagorici giungono anche a ipotizzare la SFERICITA’ DELLA


TERRA (teoria eliocentrica), teoria che però viene abbandonata quando
Aristotele preferì il geocentrismo, più semplice da spiegare e venne ripresa solo
con Copernico

= nella concezione pitagorica la Terra e gli astri sono parte di un sistema unitario,
IL COSMO

LA MUSICA = secondo i pitagorici LA MUSICA E’ MATEMATICA CHE SI SENTE

= i pitagorici mostrano che LE MELODIE E LE ARMONIE MUSICALI sono tali in


virtù di precisi RAPPORTI NUMERICI TRA I SUONI che le compongono

= passando vicino alla bottega di un fabbro e ascoltando i diversi suoni prodotti


dai colpi di martello su diversi pezzi di metallo Pitagora capì che tra i pezzi di
metallo e il suono prodotto c’era una RELAZIONE NUMERICA

|
| |
| | |
do re mi
L’ANIMA = per i pitagorici IL CORPO E’ LO STRUMENTO MUSICALE IN CUI L’ANIMA
RISUONA, e la pratica religiosa di PURIFICAZIONE E ASCESA si può
interpretare come una tecnica per accordare questo “strumento” in modo che la
“musica”, cioè il pensiero, risuoni nel modo migliore

= secondo loro anche l’attività dell’anima attraverso il corpo di basa su rapporti


matematici

= L’ANIMA per loro PUO’ ESISTERE ANCHE IN ASSENZA DEL CORPO o


reincarnarsi in un altro corpo dopo la morte (METEMPSICOSI)

LA SOCIETA’ = le proporzioni matematiche stanno a fondamento non solo dell’esistenza dei


singoli individui, ma anche della società in cui gli individui si aggregano

i pitagorici non ebbero un’influenza immediata sui greci come invece la ebbe Eraclito, ma
ebbero influenza solo dopo che la scuola entrò in crisi e chiuse (con PLATONE)

dopo la morte di Pitagora le ricerche e gli studi erano continuati fino a quando la scoperta di
un certo IPPASO DI METAPONTO mette in crisi la tesi fondamentale del pitagorismo, la tesi
per cui TUTTO QUELLO CHE ESISTE SI PUO’ SPIEGARE IN TERMINI DI NUMERI E
RAPPORTI FRA NUMERI

Ippaso aveva scoperto infatti L’INCOMMENSURABILITA’ DELLA DIAGONALE DEL


QUADRATO

= non esistevano dei numeri (secondo le credenze di quel tempo) tali per cui il loro rapporto
corrisponda alla lunghezza della diagonale di un quadrato

=nessun numero poteva rappresentare quel segmento

in realtà la dottrina pitagorica potrà tornare a essere considerata quando i matematici delle
epoche successive individuano un ulteriore sistema numerico (NUMERI NATURALI)

dopo la scoperta di Ippaso però, lui venne cacciato dalla setta e si pensa venne fatto
naufragare nella fuga, da quel momento i pitagorici smisero di essere ciò che erano, la
scuola andò in crisi e cessò la segretezza da cui le loro scoperte erano avvolte.
LA SCUOLA ELEATICA

Parmenide e Zenone erano giunti ad ATENE dalla loro città. ELEA, polis della Magna
Grecia.

PARMENIDE aveva costituito una SCUOLA FILOSOFICA che nella prima metà del V
SECOLO a.C. si era imposta all’attenzione dell’intero mondo greco come una delle PIU’
INNOVATIVE E INFLUENTI CORRENTI DI PENSIERO DI QUEL PERIODO.

la filosofia eleatica non intende spiegare la molteplicità delle cose osservabili: intende
negarla

PARMENIDE E ZENONE METTONO RADICALMENTE IN DISCUSSIONE LA REALTA’


DELLE COSE e spostano l’attenzione su una nozione che avrà un ruolo cruciale nella
filosofia dei secoli successivi: L’ESSERE

PARMENIDE (metà del VI e metà del V secolo a.C.)


nasce, vive e muore a Elea (situata nell’attuale Campania, in provincia di Salerno) di cui
restano oggi solo scavi archeologici.

scrisse un poema intitolato Sulla Natura o Intorno alla Natura, scritto in versi e di cui ci
restano il proemio, diversi brani della prima parte e scarsi frammenti della seconda, in totale
154 versi.

nella sua opera racconta un viaggio, il cui obiettivo è la ricerca del sapere, anche lui è un
PRESOCRATICO e si chiede dunque QUAL’E’ LA CARATTERISTICA CHE ACCOMUNA
TUTTO, DI COSA E’ FATTA LA REALTA’ e anche lui usa un METODO RAZIONALE.

secondo lui ciò che tutte le cose hanno in comune è L’ESSERE e arriva a pensare ciò
perché secondo lui LA RAGIONE DEVE BASARSI UNICAMENTE SU SE STESSA e
l’esperienza fornisce esclusivamente opinioni inaffidabili e fuorviati.

Parmenide dice che “L’ARCHE’ E’ L’ESSERE” = cioè L’ESISTERE, lui intende infatti
l’ESSERE MATERIALE, in quanto non c’era ancora il concetto di astratto

capisce che le cose possono ESISTERE o NON ESISTERE

nel suo proemio si manifesta con grande forza il CONTRASTO TRA VERITÀ è OPINIONE

Parmenide riassume il suo pensiero in due affermazioni


=L’ESSERE È E NON PUÒ NON ESSERE
=IL NON ESSERE NON È E NON PUÒ ESSERE

nella sua opinione la VIA DELLA VERITÀ, ossia la VIA RAZIONALE impedisce di ammettere
contemporaneamente l’essere e il non essere, mostrando come l’esperienza attestata dai
sensi sia in contraddizione con il principio fondamentale della ragione.
per trovare la verità si deve quindi individuare per Parmenide un oggetto al quale si possa
applicare il verbo “essere” nella sua forma rigorosa e questo oggetto è semplicemente CIÒ
CHE È, e Parmenide lo designa con un sostantivo ricavato dal verbo ESSERE

L’ESSERE ha quindi delle caratteristiche:


=ingenerato
=imperituro
=indivisibile
=unico
=immobile e immutabile

la LEGGE DELL’ESSERE aveva infatti per Parmenide due conseguenze

1. LA MOLTEPLICITÀ NON ESISTE= se ci fosse allora dovremmo ammettere


l’esistenza di qualcosa che l’essere non è
2. IL MOVIMENTO NON ESISTE= se cambiasse la sua posizione o qualche altra sua
proprietà, allora, a cambiamento avvenuto l’essere non sarebbe più come prima

MOLTEPLICITÀ e MOVIMENTO erano per Parmenide solo frutto di apparenza, un’illusione


creata dai 5 SENSI che a differenza della RAGIONE possono sbagliare

L’ESSERE È UNO, IMMOBILE, = con ciò Parmenide introduce la ricerca filosofica


SFERICO sull’essere: ONTOLOGIA

solo molti anni dopo, prima PLATONE , che approfondì la questione della MOLTEPLICITÀ,
poi ARISTOTELE, che approfondì la questione del MOVIMENTO, confutano la teoria di
Parmenide

lui non aveva ragione ma dimostrare la falsità della sua teoria non era facile e per questo fu
alla base della filosofia per molto tempo

Cosa diceva della morte non lo sappiamo con esattezza, ma pochi anni fa morì un filosofo
italiano (Emanuele Severino) che era Parmenide e seguiva la sua teoria= secondo loro
anche la MORTE è APPARENTE

in un frammento del suo poema Parmenide dice


“STESSA COSA È PENSARE ED ESSERE”

per lui quindi PENSARE (correttamente= come dirà Aristotele pensare correttamente
significa pensare secondo le principali LEGGI LOGICHE) equivale a PENSARE L’ESSERE.
questa tesi aprì una discussione che andò avanti per moltissimo tempo, poichè anche se
quasi tutti i filosofi successivi non erano d’accordo, non sapevano come confutare
l’affermazione di Parmenide

ZENONE (V secolo a.C.)


nato a Elea è l’unico dei discepoli della “SCUOLA ELEATICA” di Parmenide che non si limita
ad approvare quello che diceva il suo maestro.

contro le critiche nate tra gli avversari della filosofia eleatica, che insistevano sull’evidenza
per cui LE COSE CHE ESISTONO SONO MOLTEPLICI E CAPACI DI MOVIMENTO, è
proprio lui che difende il pensiero del suo maestro Parmenide e cerca di dimostrare che i
SENSI SBAGLIANO

ZENONE scrisse un’opera in prosa, di cui ci restano 5 frammenti dove confuta le


affermazioni degli altri filosofi basandosi su DIMOSTRAZIONI PER ASSURDO
= consiste nell’ammettere per via ipotetica una certa tesi, dimostrare attraverso il
RAGIONAMENTO che porta a conclusioni assurde, e dunque RICONOSCERE che è
FALSA

mentre Parmenide applicava la dimostrazione per assurdo a ipotesi che riguardavano


direttamente l’essere, Zenone assume come ipotesi le opinioni ricavate dall’evidenza per cui
le cose che esistono sono molteplici e capaci di movimento.

poichè le opinioni confutate erano basate sull’EVIDENZA COMUNE, i risultati delle


confutazioni di Zenone sono chiamati anche PARADOSSI = “contro l’opinione comune”

ZENONE condivide col suo maestro anche il metodo di indagine che consiste
nell’UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE LA RAGIONE.

= alfa
ipotesi (CONOSCENZA SENSIBILE) A
= non alfa

da un ragionamento LOGICO deduco una cosa in contraddizione con l’altra, quindi


L’ERRORE è nell’IPOTESI

i brani dell’opera di Zenone propongono varie confutazioni delle critiche della dottrina di
Parmenide = ARGOMENTI

queste confutazioni sono suddivise in 2 GRUPPI:

= IN DIFESA DELL’UNICITA’ DELL’ ESSERE


in uno dei più efficaci ARGOMENTI CONTRO IL MOLTEPLICE Zenone dimostra che
l’ipotesi per cui esiste un certo numero di cose deve essere falsa= ESISTE UN’UNICA
COSA, L’ESSERE

- se prendiamo UN CHICCO di senape e lo facciamo cadere questo NON FARA’


RUMORE
- se prendiamo 1000 CHICCHI di senape e li facciamo cadere questi fanno MOLTO
RUMORE

secondo la LOGICA però se un chicco fa RUMORE = ZERO allora 1000 chicchi


dovrebbero fare RUMORE = 0X1000 = 0 quindi LA MOLTEPLICITA’ NON ESISTE

in realtà il suo RAGIONAMENTO è SBAGLIATO poiché anche se il rumore di un chicco non


si sente in realtà c’è e moltiplicato per 1000 si amplifica

=IN DIFESA DELL’IMMOBILITA’ DELL’ESSERE

3 ARGOMENTI CONTRO IL MOVIMENTO

- 1 ARGOMENTO dello STADIO = un corridore si muove da un estremo all’altro di uno


stadio

= per arrivare al II ESTREMO il corridore deve prima


arrivare nel PUNTO INTERMEDIO fra gli estremi,
ma prima ancora deve arrivare nel punto a META’
STRADA fra il PRIMO PUNTO e il PUNTO
INTERMEDIO e così via…

= il corridore NON ARRIVERA’ MAI IN FONDO ALLO


STADIO

- 2 ARGOMENTO di ACHILLE e la TARTARUGA = Achille correndo raggiunge una


tartaruga (lenta) che procede a
una distanza D

= mentre Achille percorre D tuttavia


la tartaruga avrà percorso un’altra
piccola distanza D1 e mentre
Achille percorre D1 la tartaruga avrà
compiuto un’altra piccola distanza
D2 e così via…
= Achille DOVRA’ PERCORRERE
INFINITE DISTANZE E NON
RAGGIUNGERA’ MAI LA
TARTARUGA

- 3 ARGOMENTO della FRECCIA = una freccia dopo essere stata lanciata si muove
lungo una traiettoria

ZENONE suggerisce che = in ogni istante di questo movimento la freccia


il movimento che osserviamo occupa uno spazio pari alla sua lunghezza ed E’
nella realtà è soltanto l’effetto IMMOBILE in rapporto a questo SPAZIO
illusorio di una successione
di istanti di immobilità = LA FRECCIA E’ IMMOBILE

= PER I SENSI (alfa)


A
= PER LA LOGICA (non alfa)

ZENONE dimostra l’IMPOSSIBILITA’ e la SPIGLIATEZZA della CONOSCENZA SENSIBILE


per la LOGICA

non nega la PRESENZA DEI SENSI, ma la ritiene UN’ILLUSIONE

quella di ZENONE è un’esemplificazione della teoria elaborata da Parmenide; nella sua


prospettiva LO SPAZIO e IL TEMPO SI RIVELANO a loro volta NOZIONI
CONTRADDITTORIE = l’essere non può avere estensione spaziale e durata temporale,
spazio e tempo appartengono a un MONDO ILLUSORIO e CONTRADDITTORIO
dell’esperienza

DEMOCRITO (V secolo a.C.)


nato ad ABDERA, in Tracia, è di una DECINA D’ANNI PIU’ GIOVANE DI SOCRATE.

è l’ULTIMO dei PRESOCRATICI in quanto continua a chiedersi “COS’E’ L’ARCHE’” e mentre


SOCRATE indirizza la ricerca filosofica verso nuove questioni, DEMOCRITO PROSEGUE
CONVINTAMENTE LE RICERCHE SULLA NATURA e porta le indagini dei presocratici a
quello che è il loro massimo compimento.
è il PRIMO MATERIALISTA in quanto RIFIUTA CONSAPEVOLMENTE l’IMMATERIALISMO

- MATERIALISTA= pensa che esista solo il MATERIALE


- IMMATERIALISMO= nato con SOCRATE e PLATONE in quegli anni

identifica l’ESSERE CON UNA PLURALITA’ DI ELEMENTI MATERIALI, ciascuno dei quali
possiede delle caratteristiche essenziali: IMMUTABILITA’ e INDIVISIBILITA’

secondo lui “L’ARCHE’ E’ L’ATOMO” = in quanto ELEMENTO PRIMO NON


ulteriormente DIVISIBILE

ATOMO= dal greco “non divisibile”

per lui quindi la REALTA’ è fatta di ATOMI MATERIALI = elementi fondamentali che in
quanto tali rimangono sempre
perfettamente identici a sé
stessi e che non è possibile
dividere in parti più piccole

“E’ POSSIBILE DIVIDERE TUTTO ALL’INFINITO?” = Kant dice che non c’è risposta a
questa domanda

in quanto immutabili e indivisibili, per DEMOCRITO gli ATOMI sono PERFETTAMENTE ed


ETERNAMENTE PIENI e SI MUOVONO (spontaneamente) nel vuoto generando tutto ciò
che esiste in natura

MECCANICISMO = spiegazione della realtà che ricorre esclusivamente alle nozioni di


materia e di movimento

DETERMINISMO = spiegazione tale per cui tutto ciò che accade obbedisce a una
necessità interna alla natura stessa

secondo DEMOCRITO gli ATOMI sono fatti tutti della STESSA MATERIA, hanno però
FORMA DIVERSA = che determina la diversità delle cose

= PIU’ o MENO GRANDE


FORMA
= CON PIU’ O MENO UNCINI= con cui gli atomi si legano per creare
tutta la REALTA’

FORMA e QUANTITA’ creavano oggetti differenti, ma la MATERIA era la STESSA


le cose son fatte di DIFFERENZE QUANTITATIVE e NON da DIFFERENZE QUALITATIVE

la DIFFERENZA CRUCIALE tra gli atomi e le cose da essi costituite era il fatto che:
- CIASCUN ATOMO è PERFETTAMENTE PIENO e quindi INDIVISIBILE e
INDISTRUTTIBILE
- LE COSE formate da aggregazioni di atomi HANNO AL LORO INTERNO SPAZI
VUOTI

DEMOCRITO intuì una cosa che GALILEO GALILEI dimostrò 1700 anni dopo

= distingue quelle che GALILEO chiamerà QUALITA’ PRIMARIE (forma, grandezza,


posizione, numero, movimento) e QUALITA’ SECONDARIE (che dipendono dal nostro modo
di percepire, 5 sensi)

DEMOCRITO dice che le uniche PROPRIETA’ REALI sono LE CARATTERISTICHE


(geometriche, quantitative, spaziali) cioè quelle che per GALILEO erano le QUALITA’
PRIMARIE

secondo DEMOCRITO infatti quelle chiamate a GALILEO QUALITA’ SECONDARIE si


basavano solo su una DIFFERENZA di QUANTITA’ di materia e non di QUALITA’

GALILEO GALILEI dimostrerà come le QUALITA’ PRIMARIE sono create dalle QUALITA’
SECONDARIE

pur facendo parte dei PRESOCRATICI, DEMOCRITO NON appartiene


CRONOLOGICAMENTE a questa corrente.

FILOSOFI SOFISTI

dopo i PRESOCRATICI vengono i SOFISTI che precedono filosofi più importanti come
PLATONE, SOCRATE e ARISTOTELE

con i SOFISTI la filosofia si sposta ad ATENE= città più importante della grande cultura
GRECA, importante a livello
CULTURALE e che ha ospitato GENI
ASSOLUTI
ATENE era retta da un SISTEMA di tipo DEMOCRATICO (1^ del mondo anche se SOLO IN
PARTE)

=per GOVERNARE si dovevano VINCERE LE ELEZIONI e quindi CONVINCERE


GLI ELETTORI a votare per se

=bisognava essere BRAVI ORATORI

POLITICA considerata dai GRECI L’ATTIVITA’ PER ECCELLENZA = dava POTERE

= nell’AGORA’ (piazza) chi voleva farsi eleggere doveva tenere dei DISCORSI

per essere eletto bisognava USARE quindi L’ARTE DELLA RETORICA= i SOFISTI
erano
MAESTRI DI
RETORICA

= le famiglie più ricche assumevano MAESTRI DI RETORICA per insegnare ai figli


L’ARTE ORATORIA DELLA RETORICA= dovevano essere capaci di FAR
VALERE le proprie IDEE anche se
SBAGLIATE

i PRIMI SOFISTI nati quindi come MAESTRI DI RETORICA dovevano insegnare a


VINCERE nei DIBATTITI anche se NON si aveva RAGIONE = iniziano così a pensare
che LA VERITA’ NON
ESISTE

molti SOFISTI erano anche FILOSOFI, che oltre a essere MAESTRI DI RETORICA, lavoro
da cui avevano un alto profitto e dove insegnavano a far valere la propria idea NON
BASANDOSI SULLA VERITÀ, si occuparono anche di QUESTIONI FILOSOFICHE
importanti.

l’IMPORTANTE per un POLITICO era FARE CIÒ CHE CONVIENE = da qui deriva la
filosofia dei SOFISTI

SOFISTA= all’inizio era usata positivamente, per indicare la SAPIENZA e la BRAVURA


ORATORIA

= ci furono poi degli scontri tra la corrente SOFISTA e il pensiero di SOCRATE , che era
altrettanto bravo e che portò ad avere una concezione PESSIMISTICA dei SOFISTI
= oggi il termine SOFISTA indica una persona ABILE NEL PARLARE ma che cerca di
fregarti e RIESCE A CONVINCERTI a fare ciò che vuole

SOCRATE e i SOFISTI erano agli OPPOSTI

PROTAGORA(V secolo a.C.)


nato ad ABDERA a nord della Grecia, in Tracia (Asia Minore) viaggiò per tutta la penisola,
soggiornando più volte ad ATENE

qui insegna l’ARTE della RETORICA ai figli dei ricchi

è il PRIMO che VIVE a ATENE

PRIMO RELATIVISTA= pensa che NON c’è una VERITÀ ASSOLUTA, OGNUNO ha la SUA
(verità relativa)

=di una lunga serie

=modo di concepire la REALTÀ che rimase a lungo

PROTAGORA sintetizza il RELATIVISMO nella TESI: “l’uomo è misura di tutte le cose”

RELATIVISMO: atteggiamento filosofico che non ammette verità assolute e principi


immutabili, quello che è o non è dipende dal PUNTO DI VISTA umano e dal CONTESTO
STORICO

3 INTERPRETAZIONI dell’uomo
= SINGOLO ESSERE UMANO
- l’esperienza che un singolo individuo fa di una certa cosa è sempre veritiera
- SINGOLO UOMO MISURA di tutte le cose, PUNTO DI RIFERIMENTO in base al
quale si stabilisce cosa è VERO e cosa FALSO

=COMUNITÀ CHE CONDIVIDE UN SISTEMA FONDAMENTALE DI NORME


- gli uomini possono stabilire cosa è giusto e cosa no
- si creano CRITERI DI CORRETTEZZA che sono “misura delle cose” per tutti i
componenti del gruppo

=UMANITÀ NEL SUO COMPLESSO


- il fatto di appartenere al genere umano ci vincola a considerare certe cose giuste e
altre sbagliate

per lui il LINGUAGGIO in quanto STRUMENTO DI PERSUASIONE assume un RUOLO


DETERMINANTE

sostiene che si POSSONO DIFENDERE DUE TESI CONTRAPPOSTE


SOFISTICA= arte della discussione, capace di rovesciare il rapporto di forza tra due
argomentazioni antitetiche trasformando quella che sembrava la TESI PIU’
DEBOLE nella TESI PIU’ FORTE.

in tal senso la SOFISTICA PUO’ CONTRIBUIRE AL BENESSERE DELLA polis

PROTAGORA reintroduce un CRITERIO DI VALUTAZIONE CUI attenersi

L’ARTE POLITICA è secondo PROTAGORA la TECNICA ESSENZIALE alla vita della città
|
fondata sulla GIUSTIZIA e sul
RISPETTO PER LE LEGGI

nella società concepita da PROTAGORA NON VI è POSTO PER LA RELIGIONE


|
per questo nel 411 a.C. decise di
lasciare ATENE con l’intenzione
di raggiungere la SICILIA, ma morì

PROTAGORA tuttavia si basò solo su ESEMPI e NON SU DIMOSTRAZIONI


|
se ne possono fare MOLTEPLICI

GORGIA (V secolo a.C.)


nato a LENTINI intorno al 485-480 a.C., in Sicilia, era partito alla volta di ATENE nel 427
a.C.

è il III FILOSOFO ITALIANO (dopo Parmenide e Zenone) e al momento del suo arrivo in
Grecia è già CELEBRE IN TUTTO IL MONDO

è il PRIMO NICHILISTA = non esiste nessuna verità, nulla è vero

= è uno sviluppo del RELATIVISMO

= non esiste il vero, il bello, il bene…

GORGIA va in fondo alla questione del RELATIVISMO di PROTAGORA


anche lui era un GRANDE MAESTRO di RETORICA e in particolare
MAESTRO DI ORATORIA
|
scrisse l’ “ELOGIO/ENCOMIO DI ELENA”
|
ILIADE e ODISSEA donna emblema per la cultura
erano libri greca, considerata traditrice e da
SACRI per I GRECI condannare per aver provocato una GUERRA

GORGIA riuscì a far apparire innocente ELENA, dimostrando l’ASSENZA di una VERITA’ e
convincendo che in realtà non era colpa sua

fu anche il FONDATORE DI UNA SCUOLA DI SOFISTI, dove insegnava l’ARTE


DELL’ORATORIA, facendo fare delle ESERCITAZIONI = 10 min si pensava come
argomentare una tesi

= 10 min si esprimevano le proprie


dimostrazioni

= 10 min ci si riposava

poi si doveva ripetere cercando di sostenere la tesi


opposta

per GORGIA la VERITA’ NON CONTA


|
CIO’ CHE UNO PENSA NON CONTA
|
bisogna essere capaci di dimostrare qualsiasi
cosa con CONVINZIONE, anche inventando gli
argomenti

solo SOCRATE era PIU’ BRAVO DI LUI

Gorgia STRUTTURA il suo pensiero in 3 TESI che lo spiegano:

1. NULLA ESISTE= nulla di vero e certo


|
la frase non va intesa in senso assoluto
|
TUTTO CAMBIA
secondo PARMENIDE l’essere è ingenerato e unico e GORGIA mostra che NULLA può
SODDISFARE tutti quegli attributi, quindi NULLA E’

NESSUNA COSA CONCEPIBILE E’ IN GRADO DI AVERE QUESTE CARATTERISTICHE=


L’ESSERE non E’

2. ANCHE SE QUALCOSA = secondo GORGIA noi abbiamo 2 STRUMENTI


ESISTESSE NON CONOSCITIVI che si OPPONGONO e non
SAREBBE CONOSCIBILE sono in armonia

- 5 SENSI (movimento e molteplicità esistono)


- RAGIONE (movimento e molteplicità non esistono)

= 5 SENSI e RAGIONE sono CRITERI per CONOSCERE


la REALTA’ OPPOSTI e NON si può SAPERE quale sia
quello a cui AFFIDARSI

= non sapendo a quale criterio affidarsi NON POSSIAMO


sapere COSA è VERO e COSA FALSO

= NON ABBIAMO UNO STRUMENTO

l’essere di cui parla PARMENIDE NON E’ QUALCOSA CHE SI POSSA


OSSERVARE

GORGIA scava un FOSSATO INVALICABILE TRA QUELLO CHE POSSIAMO


CONOSCERE E QUELLO CHE ESISTE

3. ANCHE SE QUALCOSA = non si può comunicare con gli altri della realtà con la
ESISTESSE NON PAROLA, perché le PAROLE SONO AMBIGUE
SAREBBE COMUNICABILE |
OGNUNO DI NOI DÀ alle parole UN SIGNIFICATO
DIVERSO
|
non si ha MAI UNA CERTEZZA
|
LE PAROLE cambiano SIGNIFICATO a seconda di
CHI LE USA in base alle ESPERIENZE

per GORGIA il linguaggio consiste di PAROLE che fanno riferimento a DATI ESTERNI

la PAROLA “essere” non ha nessun dato esterno condivisibile e dunque NESSUN


SIGNIFICATO COMUNICABILE
secondo lui= IL LINGUAGGIO NON E’ IN GRADO DI COMUNICARE L’ESSERE

= IL LINGUAGGIO SERVE PER INFLUIRE sull’andamento degli eventi, a


PERSUADERE certe PERSONE a PENSARE e ad AGIRE in determinati modi

AMBIGUITA’ DELLE PAROLE = positiva


|
permette a GORGIA di diventare un
MAESTRO DI PERSUASIONE
|
ORATORE: che sa convincere

giocando con quell’ambiguità si poteva CONVINCERE e DARE SIGNIFICATI MOLTEPLICI

GORGIA ha elaborato e CODIFICATO modi e TECNICHE di persuasione usate anche dai


filosofi successivi (ARISTOTELE, PLATONE E SOCRATE)

TECNICHE = segreti che rendono più credibile un discorso

mentre i SOFISTI fondano il loro AMORE per la RETORICA su


RELATIVISMO e NICHILISMO
|
pensavano infatti di poter usare la PAROLA per convincere su qualsiasi questione
in quanto PER LORO la REALTA’ NON ESISTE

per SOCRATE, PLATONE e ARISTOTELE, anche loro grandi FILOSOFI E MAESTRI DI


RETORICA, la REALTA’ ESISTE e usano la PAROLA per spiegare questa

la SCUOLA DEI SOFISTI restò per un po’, ma nessuno aggiunse niente, la POSIZIONE dei
SOFISTI venne ripresa solo 1800 anni dopo con la FILOSOFIA MODERNA.

SOCRATE (V secolo a.C.)


ci sono filosofi la cui VITA NON è RILEVANTE per conoscere il PENSIERO, nel caso di
SOCRATE la SUA VITA è IMPORTANTE = E’ NECESSARIO SAPERE CIO’ CHE HA
FATTO

SOCRATE non SCRISSE NULLA


|
il suo PENSIERO si MANIFESTA solo in
FORMA ORALE
SOCRATE pensava che la FILOSOFIA si basasse sul DIALOGO
|
discussione che avviene tra PERSONE VIVE

SCRIVENDO la VERITA’ NON è PIU’ VIVA


|
TEORICO DELL’IMPORTANZA del DIALOGO

SOCRATE diceva che non era possibile DIALOGARE , CONFRONTARSI, FARE


DOMANDE a un libro

DIALOGO= permette il CONFRONTO, lo SCAMBIO DI IDEE che agevola la SCALATA


VERSO la VERITA’

TUTTO ciò che si SA di SOCRATE lo dobbiamo a TESTIMONIANZE DEI SUOI


CONTEMPORANEI o ai RESOCONTI DI EPOCHE POSTERIORI

4 FONTI = PLATONE: spesso nelle sue opere riportava DIALOGHI in cui uno degli
INTERLOCUTORI era SEMPRE SOCRATE
|
essendo filosofo di prima grandezza spesso si serviva del
personaggio di SOCRATE per ESPORRE LA PROPRIA FILOSOFIA

- OPERE GIOVANILI : esprime IDEE del suo maestro SOCRATE


- OPERE in ETA’ MATURA/ VECCHIAIA: usa il PERSONAGGIO di
SOCRATE per ESPRIMERE
LE SUE IDEE

fu però la FONTE PRINCIPALE, il cui problema però si avrà nel


DISTINGUERE nei suoi dialoghi il SUO PENSIERO da quello di
SOCRATE che, comunque, era sempre protagonista

= SENOFONTE : storico greco (come Erodoto e Tucidide) ma con scarsa


predisposizione filosofica

l’IMPORTANZA dei suoi SCRITTI SU SOCRATE consiste nella


RICCHEZZA delle INFORMAZIONI BIOGRAFICHE

= ARISTOTELE: allievo di PLATONE, sebbene non scriva nulla che già non si
sapesse su SOCRATE, il suo RESOCONTO è SINTETICO e CHIARO
= ARISTOFANE: commediografo greco della produzione teatrale della stessa
generazione di SOCRATE, ha modo di assistere in prima persona
allo sviluppo della sua filosofia

quello che interessa non è però esporre il PENSIERO DI


SOCRATE, bensì trasformarlo in un BERSAGLIO di SATIRA
|
pensava fosse un SOFISTA

nella commedia “Le nuvole” (423 a. C.) ARISTOFANE mostra e


secondo lui la concentra tutto quello che detesta negli intellettuali ateniesi
FILOSOFIA è ---- -AVIDITA’ e SPREGIUDICATEZZA
INUTILE -RAZIONALIZZAZIONE della NATURA, CRITICA della RELIGIONE

a eccezione delle QUESTIONI BIOGRAFICHE, tutte le FONTI risalgono dunque quasi


esclusivamente alle opere di PLATONE

LA VITA= importante perché permette di capire il PENSIERO


|
SOCRATE nasce nel 469 a.C. ad ATENE, vive e muore lì e esce dalla città solo per
necessità di COMBATTERE
|
lotta valorosamente per la sua patria

era figlio di una FAMIGLIA NON particolarmente RICCA, ma AVEVA DI CHE VIVERE senza
dover lavorare, come i filosofi prima dei SOFISTI

quello che fa SOCRATE è DISCUTERE DI FILOSOFIA con CHIUNQUE nelle STRADE e


PIAZZE |
era ABILISSIMO nel PARLARE

spesso si SCONTRO’ nelle DISCUSSIONI con i SOFISTI che riusciva sempre a


SOPRAFFARE
|
per i SOFISTI era INCONCEPIBILE, in quanto loro
erano i MIGLIORI ORATORI
ci fu uno SCONTRO tra SOCRATE e i SOFISTI
/ \
/ \
GRUPPO DI SEGUACI GRUPPO DI NEMICI
e discepoli (tra cui rappresentato da SOFISTI
PLATONE) che lo e POLITICI (discepoli dei
AMMIRAVANO sofisti) che lo volevano
ALLONTANARE

in un dialogo di PLATONE viene descritto come uno CHE DIVIDE e viene detto che fosse
BRUTTO d’ASPETTO ma AFFASCINANTE
|
per la sua DIALETTICA CONTURBANTE
che poneva in secondo piano l’aspetto fisico

negli ULTIMI ANNI di vita venne ACCUSATO da FALSI TESTIMONI di DUPLICE ACCUSA
/ \
/ \
CORRUZIONE EMPIETA’
DELLA GIOVENTU’ |
| fatto di NON ONORARE
dava insegnamenti GLI DEI |
sbagliati PENA = morte

il PROCESSO viene RACCONTATO nel dettaglio da PLATONE


|
i pubblici accusatori
erano corrotti

IL PROCESSO= doveva durare 1 GIORNO (399 a.C.)

= i GIUDICI erano 500 ma era PUBBLICO e vi partecipò TUTTA LA CITTA’

= SOCRATE poteva scegliersi un avvocato ma decide di


DIFENDERSI DA SOLO
|
la fa in maniera FORTE e con GRANDE ABILITA’

nel suo DISCORSO, riportato da Platone, SOCRATE dice di essere COSCIENZA CRITICA
e si mostra SPREZZANTE nei confronti degli ACCUSATORI
alla fine del processo, VIENE DICHIARATO COLPEVOLE (per pochi voti) e quindi viene
CONDANNATO
|
la legge prevedeva però il CONDANNATO
potesse chiedere una PENA ALTERNATIVA
(ESILIO) che doveva essere chiesta con una
SUPPLICA --------------------------------------------------------------- ciò che volevano
gli ACCUSATORI

SOCRATE si RIFIUTA di SUPPLICARE


|
dice di essere la PARTE MIGLIORE
della CITTA’ e non sarebbe andato in
ESILIO (aveva 70 anni)
|
PROPONE come alternativa che gli venga data una PENSIONE e che venga LASCIATO
LIBERO

I GIUDICI lo CONDANNANO
|
viene RINCHIUSO

nei GIORNI PRIMA della CONDANNA, i suoi DISCEPOLI CORROMPONO LE GUARDIE E


ORGANIZZANO LA FUGA
|
SOCRATE RIFIUTA perchè NON vuole
INFRANGERE la LEGGE, anche se INGIUSTA

L’ULTIMA NOTTE è raccontata nel dialogo di Platone “IL FEDONE”


| \
SOCRATE saluta la moglie (SANTIPPE) e personaggio inventato
figli con GRANDE AFFETTO \
e poi SI INTRATTIENE CON che si pensava fosse insopportabile e
GLI AMICI (tra cui PLATONE) che per questo socrate fosse sempre fuori casa

nella notte discusse SULL’IMMORTALITA’ DELL’ANIMA


|
si chiede per primo se si muore completamente

all’ALBA SOCRATE si AVVELENA con la CICUTA e muore senza soffrire


|
pianta il cui veleno era usato
per le morti capitali
la MORTE di SOCRATE desta IMPRESSIONE e gli ATENIESI SE NE PENTIRONO
condannando gli accusatori

SOCRATE non esponeva solo le sue IDEE, ma le aveva VISSUTE e per queste era morto

era circondato da DISCEPOLI che lo AMMIRAVANO

IL METODO= lo espone in uno dei 3 DISCORSI fatti nel suo


processo per / \
difendere se 2 prima 1 dopo
stesso

= consiste in DUE PARTI la cui sintesi e’ il DIALOGO

“la verita’ si ottiene dialogando tra amici”

2 parti - IRONIA: figura retorica che consiste nel pronunciare una frase per significare il
contrario di cio’ che quella frase letteralmente significa

l’ironia di SOCRATE consiste nel trattare i propri interlocutori come sapienti


presentandosi come ignorante e cercando cosi’ di SMANTELLARE le FALSE
VERITA’ e i PREGIUDIZI

l’ironia permette a SOCRATE di ANALIZZARE QUELLO CHE GLI ALTRI


CREDONO DI SAPERE, in modo da SVELARNE PROGRESSIVAMENTE
L’INCONSISTENZA.

per SOCRATE l’INIZIO della FILOSOFIA e’ l'IRONIA che puo’ arrivare


all'INSULTO e serve a eliminare PREGIUDIZI e FALSE VERITA’

-MAIEUTICA: arte di far partorire

come l’ostetrica (lavoro svolto dalla madre di SOCRATE) tira fuori il bambino
dal corpo della madre, SOCRATE diceva di saper TIRARE FUORI LA VERITA’
dall’ animo delle persone

IRONIA> rende l'interlocutore gravido di verita’ MAIEUTICA> fa uscire la verita’


| |

se ci sono FALSI PREGIUDIZI NON si potra’ mai, infatti, secondo SOCRATE CONOSCERE
LA VERITA’ e lui ha il COMPITO di SDOGANARE le FALSE VERITA’ per far uscire la verita’
un altro aspetto nel processo di SOCRATE ha rilevante importanza:
un episodio raccontato da lui durante il processo e riportato nell’Apologia di Socrate
| |
| PLATONE
|
una volta un amico di SOCRATE ando’
a interrogare L’ORACOLO DI DELFI
per chiedergli chi fosse
L’UOMO PIU’ SAPIENTE DELLA GRECIA

ORACOLO DI DELFI > tempio molto importante dedicato al dio Apollo dove c’era una
sacerdotessa (la PIZIA) dedita al culto del dio e che poteva fare
profezie se Apollo prendeva possesso di lei

> non si faceva nulla senza prima consultare l’oracolo tra i greci

> ora rimangono i resti del tempio

alla domanda la SACERDOTESSA rispose che l’UOMO PIU’ INTELLIGENTE era


SOCRATE e quando l’amico riferi’ all’interessato quelle parole,
SOCRATE RIMASE SORPRESO
|
era consapevole della sua ignoranza

SOCRATE decide cosi’ di andare in cerca di qualcuno che sia piu’ sapiente di lui e comincia
una serie di discussioni in cui si confronta con COLORO CHE SI REPUTANO SAPIENTI >
sofisti
> politici
>poeti

da queste discussioni scopre che coloro che sono ritenuti i massimi esperti, quando
vengono posti davanti a domande che sollevano richieste di spiegazioni e chiarimenti, si
rivelano incapaci di dare risposte appropriate, rivelando che IL LORO SAPERE NON HA
FONDAMENTA CERTE.

SOCRATE dimostra che QUANTO UN PRESUNTO SAPIENTE CREDE DI SAPERE E’


SOLTANTO ILLUSIONE
|
per capire cio’ usa l’IRONIA

al termine delle sue ricerche SOCRATE ritiene di aver intuito che ne’ lui ne’ gli altri cittadini
possiedono il sapere della verita’ (il piu’ prezioso) ma LUI e’ CONSAPEVOLE della
mancanza di questo dono, mentre gli ALTRI sono ERRONEAMENTE convinti di
POSSEDERLO.

aporia> “strada impraticabile”

per SOCRATE> I livello di SAPIENZA e’ SAPERE DI NON SAPERE


|
“la sapienza e’ sapere di non sapere”

il METODO deve avere però un OBIETTIVO> che per SOCRATE e’ LA CONOSCENZA


| DELLA VERITA’ che secondo lui esiste e
meto- “strada” la DIALETTICA e’ solo un odos-
“attraverso” METODO/MEZZO per arrivare alla verità
|
“strada per arrivare a”

per i SOFISTI NON c’era invece la VERITA’ e la CAPACITA’ DIALETTICA era TUTTO,
dicevano che OGNUNO HA LA SUA OPINIONE e TUTTE le opinioni sono VERE
|
l’uomo e’ la misura di tutte le cose
(Protagora)

SOCRATE cerca di rispondere alla questione della VERITA’ dei SOFISTI


|
dice ai sofisti che hanno RAGIONE per le verita’
PARTICOLARI, ma hanno TORTO per le verita’
UNIVERSALI

-PARTICOLARE= che variano a seconda del gusto

-UNIVERSALI= sono ENTI DI RAGIONE/CONCETTI che valgono per tutti i particolari di


cui si sta parlando

ENTI DI RAGIONE= concetti del pensiero che non esistono nella realta’

ARISTOTELE dice che SOCRATE e’ il PRIMO a SCOPRIRE e a parlare del CONCETTO


UNIVERSALE
|
qualcosa che penso, e’ un concetto e
non esiste nella realta’

nella realta’ ESISTONO SOLO I PARTICOLARI fatti di MATERIA, non si incontrera’ mai
l’UNIVERSALE che ESISTE SOLO NE PENSIERO ed e’ IMMATERIALE
UNIVERSALE- immateriale, cio’ che pensa la mente dell’uomo
PARTICOLARE- materiale, deriva dalla concezione sensoriale

Antonio Rosmini diceva che cio’ che ha NOME PROPRIO e’ PARTICOLARE e cio’ che ha
NOME COMUNE e’ UNIVERSALE

i TERMINI UNIVERSALI possono avere una MAGGIORE o MINORE UNIVERSALITA’

es. muro giallo


| |
muro giallo giallo limone
\ /
quando e’ minore e’ perche’ viene specificata una caratteristica

secondo SOCRATE LA VERITA’ e’ quindi UNIVERSALE e vale per tutti


|
tutto cio’ che riguarda gli UNIVERSALI e’ VERO
perche’ e’ cosi’ secondo tutti

questo SOCRATE lo applica anche a concetti piu’ complessi = IL BENE


|
e’ un concetto universale che puo’
essere applicato a tante cose

1- DIFFERENZA tra UNIVERSALE e PARTICOLARE


|
distinzione che rimarra’ nella
filosofia

2- l’importanza di questa differenza e’ che LA VERITA’ E’ UNIVERSALE


|
una cosa e’ vera se vale per tutte le cose di cui si
sta parlando

un'altra questione filosofica riguardante SOCRATE è quella che emerge durante il suo
PROCESSO , dove di fronte alle accuse fa una SINTESI DI QUELLO CHE È LUI

dice di aver sempre PERCEPITO di avere nella città di Atene un RUOLO, che si sentiva sin
da giovane e che gli era stato DATO dagli DEI |

era quello di RISVEGLIARE


L'UMANITÀ PROFONDA DEI SUOI
CONCITTADINI
cita nel suo DISCORSO una frase scritta all'interno del Partenone che prenderà come
IMPERATIVO della sua vita = "conosci te stesso"

per SOCRATE alla base della FILOSOFIA c'erano 2 COSE - conosci te stesso
(sapere chi sei)

-cura te stesso
(migliora te stesso, cerca di diventare che sei veramente)

con SOCRATE la FILOSOFIA CAMBIA OGGETTO D’INDAGINE

- i PRESOCRATICI si occupavano di cercare qual e’ L’ARCHE’ della REALTA’, il


fondamento
- SOCRATE sposta l’oggetto dell’indagine filosofica sull’UOMO

ANTROPOLOGIA= ramo della filosofia che si occupa di rispondere a domande


sull'uomo e sulla ricerca della sua identita’

SOCRATE e’ il PRIMO a elaborare un’ETICA, spesso confusa con la MORALE

MORALE> insieme delle regole di comportamento che ognuno di noi ha e puo’ rispettare o
non rispettare (sbagliando)
> insieme dei principi che seguiamo e che ognuno ha

ETICA> riflessione sulle nostre regole morali (sono giuste o no?)

> parte della filosofia che si chiede quali sono le regole morali, di comportamento
giuste

l’ETICA di SOCRATE parte da un ragionamento


secondo lui, CARATTERISTICA di tutti gli esseri umani e’ quella di ESSERE ALLA
RICERCA DELLA FELICITA’, si cerca sempre di essere felici

EUDAIMONISTICA= etica secondo cui si e’ sempre alla ricerca della felicita’, che verra’
condivisa anche dai filosofi successivi, come Aristotele

ma la FELICITA’ non corrisponde col PIACERE, che pu’ anche essere dato da qualcosa di
sbagliato e che porta al pentimento, ma che secondo SOCRATE e’ fatto perche’ in quel
momento si IGNORA e non si ha chiaro che si sta facendo del MALE

per SOCRATE infatti la FELICITA’ e’ SUBORDINATA alla SAPIENZA, alla CONOSCENZA,


mentre il MALE e’ dovuto all’ IGNORANZA
l’ETICA di SOCRATE viene definita INTELLETTUALISMO ETICO= fondato sulla
conoscenza e
sulla
razionalita’

si possono trovare tuttavia 2 CONFUTAZIONI contro il pensiero di SOCRATE

- l’INTELLETTUALISMO ETICO porta a ELIMINARE LA LIBERTA’ che a sua volta


elimina la RESPONSABILITA’

se quando si agisce in modo sbagliato lo si fa perche’ si ignora di star commettendo del


male, in quanto l’uomo vuole solo il bene, allora NON si ha COLPA

- ANCHE SE SI CONOSCE IL BENE C’E’ QUALCOSA CHE CI SPINGE A FARE IL


MALE

a volte anche se si e’ a conoscenza del fatto che un'azione sia sbagliata, la si fa lo stesso,
spinti da qualcosa di piu’ forte

Orazio Coclite = “video meliora proboque deteriora sequor”


|
vedo le cose giuste ma faccio quelle sbagliate

la MORALE appartiene a tutti e può essere BUONA o CATTIVA, l’ETICA è invece la


RIFLESSIONE RAZIONALE e FILOSOFICA sulla morale che nel caso di SOCRATE è di tipo
INTELLETTUALISTICO e quindi coincide con la CONOSCENZA

SOCRATE identifica BENE=CONOSCENZA


MALE = IGNORANZA
per questo si parla della sua etica come ETICA INTELLETTUALISTICA
|
concezione non facilmente sostenibile

il PROCESSO di SOCRATE è descritto in un importante DIALOGO di Platone, l’APOLOGIA


DI SOCRATE, che consiste nell’esposizione delle 3 ORAZIONI/DISCORSI che fa SOCRATE
durante il suo PROCESSO

nel primo discorso SOCRATE dice che nella vita di tutti i giorni, quella quotidiana, lui è
assistito, aiutato da un DEMONE (daimon) che non si intende come diavolo ma nella
tradizione greca era una via di mezzo tra UOMO e DIVINO, con CAPACITA’ SUPERIORI a
quelle umane (immortale, immune) me NON era una DIVINITA’
questo DEMONE era POSITIVO e diceva a SOCRATE cosa doveva fare, in quanto lui
aveva come punto di partenza il SAPERE DI NON SAPERE
|
chi non sa non può decidere, non può sapere
come comportarsi

il DEMONE serva nelle decisione SOLO QUOTIDIANE e serve a SOCRATE per RIEMPIRE
il suo NON SAPERE, guidandolo

questa AFFERMAZIONE serve a SOCRATE per mostrare che lui CREDE negli DÈI, tanto
che è GUIDATO in OGNI SCELTA da un DEMONE
|
CONFUTA L’ACCUSA di EMPIETA’

SOCRATE afferma anche che il DEMONE NON lo ha MAI TRADITO o INGANNATO


e lo dice nel MOMENTO PIU’ IMPORTANTE, quando si sta giocando la vita

ci sono 3 INTERPRETAZIONI di questo DEMONE:


1) con DEMONE si da ACCEZIONE MITOLOGICA ma si INTENDE l’ANTICA
SAPIENZA, la TRADIZIONE , il PENSIERO dei FILOSOFI PRECEDENTI e non
intende una vera e propria persona
2) è la COSCIENZA PERSONALE che dice cosa sia giusto e cosa sbagliato,
l’ASSETTO ETICO che tutti hanno
3) è un’ESPERIENZA MISTICA, si pensa quindi che lui credeva davvero di essere in
dialogo con qualcuno o qualcosa, con un’ENTITA’ SOVRUMANA con cui è in
contatto

tra i più grandi amici di SOCRATE, che erano con lui alla morte e lo reputano MAESTRO, ci
sono due tra i più importanti personaggi: PLATONE, uno dei più grandi filosofi e ALCIBIADE
il più importante politico greco che era innamorato di Socrate, poi ce n’erano anche altri
meno importanti

SOCRATE =grande maestro di PLATONE che


influenzò direttamente

=influenzò indirettamente anche


ARISTOTELE che fu discepolo di
Platone

I FONDAMENTALI di tutto il PENSIERO di SOCRATE sono:

1) IL VALORE DELL’INTENZIONE MORALE

- secondo SOCRATE se si vuole vivere bene ed essere felici bisogna CERCARE e


CONOSCERE il BENE per ATTUARLO
l’ETICA è fondamentale per la felicità e se uno fa il MALE CORRODE LA SOCIETA’, se si
vuole il BENE si deve FARE IL BENE

nel processo SOCRATE dice che all’ANIMO BUONO non può SUCCEDERE NULLA di
MALE, e anche se succede qualcosa questo ricade sul CORPO , ma NON sull’ANIMA che si
PRESERVA sia se BUONA sia se CATTIVA |
|
cosa più importante
per SOCRATE

per ESSERE BUONI e FARE IL BENE bisogna inoltre CONOSCERE IL BENE

se un UOMO è BUONO = cura se stesso


(ha cura dell’anima)

= ha automaticamente cura degli


altri e della città, altrimenti non ha cura
veramente di se stesso

l’ETICA diventa POLITICA che diventa EDUCAZIONE


| | |
essere felici cura di sé e degli fare il bene vuol dire
facendo il altri, facendo il EDUCARE al bene, volere
bene bene comune il bene degli altri - MAIEUTICA

2) QUESTIONE EDUCATIVA

- SOCRATE fu il PRIMO GRANDE EDUCATORE che riflette sull’importanza di


educare - PEDAGOGO

la MAIEUTICA faceva sviluppare l’UMANITA’, faceva venire fuori la verità, diversa in ogni
essere vivente

SOCRATE aveva imparato dalla madre, che faceva nascere i bambini, a far NASCERE la
VERITA’ ESISTENZIALE

quello che SOCRATE concepiva come lavoro era l’EDUCATORE che usa la MAIEUTICA
|
non espone semplicemente il contenuto, ma fa
crescere il proprio allievo pr com’è, rispettando i diritti,
fa crescere l’UMANITA’ dell’altra persona

MAIEUTICA= EDUCAZIONE

i discepoli di SOCRATE che sono cresciuti con lui lo stimavano tantissimo, ma NON
avevano le sue STESSE IDEE, fondarono altre SCUOLE DIVERSE, seguendo il loro
pensiero, che SOCRATE aveva fatto CRESCERE = educandoli
- CINICI e PLATONE avevano idee diverse, ma erano entrambi discepoli di SOCRATE
che aveva fatto aumentare l’UMANITA’ ALTRUI, facendo CRESCERE gli altri PER
COME ERANO = maieutica

per SOCRATE l’UOMO= ANIMA - la felicità è dovuta solo


| dall’anima
SPIRITUALISTA

PLATONE (VI secolo a.C)


veniva da una famiglia RICCHISSIMA e AMMANICATISSIMA a livello politico, una delle più
antiche e potenti di ATENE

ha sempre avuto 2 GRANDI AMORI= FILOSOFIA - per aver incontrato


che cercò di mettere Socrate
insieme =POLITICA - tradizione di famiglia

avrà GRANDE SUCCESSO nella FILOSOFIA diventando uno tra i 5 FILOSOFI più
IMPORTANTI, mentre dal punto di vista POLITICO avrà molti INSUCCESSI

nasce nel 427 a.C. ad Atene e resterà lì tutta la vita, anche se dopo la morte di SOCRATE
visiterà altre città del mondo greco e si stabilirà per qualche tempo a SIRACUSA
morì nel 347 a.C. dopo una vita molto lunga

alla MORTE di SOCRATE (399) PLATONE aveva meno di 30 anni ed era già da molto suo
amico e discepolo.

la MORTE del suo maestro e amico fu DEVASTANTE e PLATONE rimase SCHIFATO dalla
POLITICA di Atene che aveva mandato alla morte un uomo BUONO e INTELLIGENTE
|
per questo sarà SEMPRE CRITICO nei confronti del SISTEMA
DEMOCRATICO che aveva ucciso l’uomo migliore

PLATONE decide di RIELABORARE il PENSIERO di SOCRATE nei suoi DIALOGHI


secondo lui però non fece altro che PERFEZIONARE e COMPLETARE il PENSIERO del
suo MAESTRO, sempre RISPETTANDOLO e NON avendo mai un PENSIERO PROPRIO
anche se non fu così- nei suoi dialoghi è sempre SOCRATE a parlare, anche
dopo che PLATONE iniziò ad avere un suo pensiero

“LA SCUOLA DI ATENE” di Raffaello


fa parte di una delle stanze dei MUSEI VATICANI di Roma, comprende una parete e vi sono
raffigurati filosofi che hanno vissuto, insegnato o avuto a che fare con la FILOSOFIA di
ATENE.
al centro ci sono i 2 più grandi filosofi : PLATONE e ARISTOTELE
entrambi con un libro in mano ( Timeo e Etica Nicomachea)

PLATONE ha un dito alzato verso l’alto, che indica il cielo mentre


ARISTOTELE con la mano destra indica la terra

questo è dovuto al fatto che secondo la maggior parte degli studiosi, la più importante
differenza tra i due filosofi sta nel fatto che
PLATONE era PIU’ SPIRITUALISTA, credeva nella trascendenza e nella verità divina, era
più immaterialista
ARISTOTELE pensava invece che la verità fosse davanti a noi, fosse MATERIALE, sulla
Terra

per entrambi erano importanti tutti e due gli aspetti (SPIRITUALE e TERRENO/MATERIALE)

questo affresco dà un’idea del pensiero dei 2 grandi PADRI che diedero inizio alle 2
CORRENTI FILOSOFICHE a cui si appoggiano tutti i filosofi successivi
tutti i filosofi seguenti saranno di CORRENTE PLATONICA o ARISTOTELICA

è incredibile che in una cittadina coma Atene siano nati 2 GENI incredibili e quasi nello
stesso periodo

PLATONE era discepolo di SOCRATE e quando il suo maestro morì, lui aveva meno di 30
anni e non aveva ancora scritto nulla, anche se si era sempre dedicato alla filosofia

iniziò poi a scrivere DIALOGHI, per rimanere fedele al pensiero di SOCRATE, secondo cui la
verità non si può scrivere e può essere trasmessa solo tramite il DIALOGO
|
è quindi l’unico modo per far
parlare di nuovo SOCRATE

i DIALOGHI servono per permettere a PLATONE di sentire ancora il suo maestro, che
amava, oltre che per APPROFONDIRE LA SUA FILOSOFIA

PLATONE fu un GRANDISSIMO SCRITTORE e con la forma del dialogo fece rivivere il


maestro SOCRATE, che non fu il suo unico maestro

1) SOCRATE
2) PARMENIDE- da cui riprese il discorso della molteplicità e unicità
3) PITAGORA- stimava molto la matematica e la scuola dei pitagorici

a un certo punto della sua vita decide di dedicarsi al secondo dei suoi più grandi amori: LA
POLITICA e ciò lo racconta nella lettera n^ 7 (la più importante) dove pose diverse
annotazioni biografiche.
radunò gli ATENIESI e cercò di spiegare loro la sua posizione politica, che però coincideva
con il suo pensiero filosofico, che era complesso e sembrava strano

i cittadini iniziarono a non prestare ascolto a quello che diceva, a parlare, a deriderlo e
anche insultarlo e PLATONE rimase molto OFFESO, tanto che abbandonò così tutte le
velleità di fare politica dato che non lo capivano in quanto i suoi DISCORSI erano
PROFONDI

decise di dedicarsi quindi alla FILOSOFIA e fonda una SCUOLA FILOSOFICA, chiamata L’
“ACCADEMIA”
|
da cui deriva il termine odierno per
indicare una scuola militare o artistica

l’ACCADEMIA non era solo una scuola, ma una sorta di COMUNITA’ che viveva in uno
stabile dove non c’erano solo aule, ma si abitava lì (come in un monastero)

in questa comunità si insegnavano le principali discipline e c’erano anche delle palestre; per
sviluppare l’intelligenza, secondo PLATONE, bisogna infatti stare bene anche fisicamente
(essere sani) - “mens sana in corpore sano”

per entrare nella comunità bisognava inoltre essere GEOMETRI, cioè sapere le basi della
MATEMATICA che per PLATONE era IMPORTANTE come PROPEDEUTICA per la filosofia

la MATEMATICA era infatti IMPORTANTE, anche se NON FONDAMENTALE

a un certo punto arrivò nell’ACCADEMIA il giovane ARISTOTELE, che mostrò di essere un


GENIO, il migliore tra i discepoli

ARISTOTELE rimase nell’ACCADEMIA 20 anni, prima come DISCEPOLO e poi come


INSEGNANTE, collaborando con PLATONE pur avendo IDEE DIVERSE

dopo la loro morte tra i discepoli ci fu una NETTA DIVISIONE che persiste ancora oggi, un
vero ODIO RECIPROCO
tuttavia i due MAESTRI erano AMICI, si stimavano e volevano bene, infatti vissero insieme
molti anni, pur con alcune discordie o litigi

ARISTOTELE rimase nell’ACCADEMIA fino alla morte di PLATONE e solo dopo fondò una
NUOVA SCUOLA, chiamata “LICEO”

ARISTOTELE fece OSSERVAZIONI e CRITICHE alla filosofia di PLATONE, che fu costretto


a rivedere alcune parti del suo pensiero, soprattutto in tarda età
il PENSIERO di PLATONE si può dividere in 3 PARTI:

- PERIODO SOCRATICO = quando ripete solo aggiustando il pensiero del suo


maestro
- PERIODO DELLA MATURITA’ = quando elabora un pensiero suo
- PERIODO DELLA VECCHIAIA= quando mantiene il suo pensiero ma deve
rivederlo in quanto confutato da ARISTOTELE

anche i suoi DIALOGHI sono di conseguenza DIVISIBILI in base ai periodi, anche se non
sempre è facile capire a quale periodo appartengono

in tutti i suoi dialoghi un PERSONAGGIO è SOCRATE che nei DIALOGHI DELLA


GIOVINEZZA esprime anche i SUOI PENSIERI, mentre nei DIALOGHI dei PERIODI
SUCCESSIVI, esprime in realtà il PENSIERO di PLATONE che era leggermente diverso da
quello del suo maestro

si sono conservati quasi tutti i dialoghi, più importanti, e alcune lettere, di cui la più
importante è la numero 7

il suo pensiero si divide in:


- GIOVINEZZA- influsso di SOCRATE
- MATURITA’ - suo pensiero
- VECCHIAIA- influenza di Aristotele

IL PENSIERO di PLATONE parte da molti punti e lo DISTANZIA DA SOCRATE, anche se in


realtà PLATONE non ha mai voluto smentire il suo maestro, ma solo completare il suo
pensiero

il PUNTO da cui parte e si distanzia da SOCRATE è quello degli UNIVERSALI

secondo SOCRATE = gli UNIVERSALI sono lo STRUMENTO con cui lui ha


CONFUTATO i SOFISTI che usavano solo argomenti riguardanti
il PARTICOLARE

= per lui l’UNIVERSALE era qualcosa PENSATO DALLA MENTE


DELL’UOMO e il cui CONCETTO NON ESISTE, è
un’ASTRAZIONE

secondo PLATONE = per lui quelli chiamati da SOCRATE CONCETTI e che lui chiama
IDEE, ESISTONO NELLA REALTA’

= per lui le IDEE pensate nella mente dell’uomo esistono anche


nella realtà, sono ETERNE (es. teorema di Pitagora)

secondo PLATONE quindi NON ci vogliono gli UOMINI o il loro PENSIERO perché qualcosa
sia vera, in quanto le IDEE sono ETERNE e ESISTONO NELLA REALTA’
per PLATONE i CONCETTI ESISTONO nella realtà, ma sono IMMATERIALI
esistono quindi MILIARDI di PARTICOLARI MATERIALI ma UN UNIVERSALE
IMMATERIALE che è un’idea e che per PLATONE esiste sia nella mente dell’uomo sia nella
realtà

per SOCRATE - gli UNIVERSALI sono SOLO NELLA MENTE dell’uomo


per PLATONE - gli UNIVERSALI sono SIA NELLA MENTE dell’uomo SIA NELLA
REALTA’

PLATONE dice quindi che gli UNIVERSALI NON sono una FANTASIA dell’uomo, non sono
personali, ma sono un’IDEA BASATA sulla RAZIONALITA’

PLATONE dice inoltre che NON esiste UN SOLO MONDO, come tutti pensavano a
quell’epoca, ma ne esistono 2
- MONDO MATERIALE (fatto di cose materiali)
- MONDO DELLE IDEE (fatto delle idee, dei concetti)

il mondo materiale è il nostro, dove siamo noi


il mondo delle idee, non sta solo nella mente o nell’anima (come diceva SOCRATE) ma
esiste nella realtà anche se è immateriale

per PLATONE la REALTA’ NON DEVE ESSERE per forza MATERIALE, dice che il MONDO
DELLE IDEE non ha però una collocazione precisa:

“ Il mondo delle idee sta nell’IPERURANIO”


|
URANO era il più lontano dei pianeti, è quindi un
posto oltre la terra, che non ha luogo

il MONDO DELLE IDEE ESISTE, ma NON HA LUOGO, sta nell'IPERURANIO in quanto è


IMMATERIALE
|
PLATONE è il primo a sviluppare il CONCETTO DI
IMMATERIALE che deriva da un’intuizione di SOCRATE,
è lo SCOPRITORE DELL’IMMATERIALE come qualcosa di
puramente pensata

lui DIMOSTRA l’esistenza del MONDO DELLE IDEE dicendo che se non esistesse questo,
allora non ci sarebbe nemmeno il mondo materiale
il mondo materiale implica quindi l’esistenza di quello delle idee, in quanto se non
esistessero le idee non esisterebbero nemmeno le cose materiali

COSE MATERIALI = imitazioni IMPERFETTE delle idee PERFETTE


la perfezione per PLATONE esiste solo nelle idee

la MATERIA è elemento di IMPERFEZIONE


dice PLATONE: “ non troverete mai nulla di perfetto e materiale”

MATERIALE=IMPERFETTO
IDEA=IMMATERIALE=PERFETTO

questo implica quindi che oltre alle cose materiali e imperfette ci deve essere un mondo
immateriale di cose perfette

PLATONE dice che il MONDO DELLE IDEE è fatto da TANTE IDEE, ma che comunque
sono di NUMERO FINITO

ci sono per PLATONE sostanzialmente 3 TIPI di IDEE:

1. VERSIONE PERFETTA, PERCHE’ IMMATERIALE, DELLE COSE


MATERIALI
2. LE IDEE DEGLI ENTI MATEMATICI (concetto di 3, 25…) E GEOMETRICI (concetto
di triangolo, quadrato…)
3. LE IDEE DEGLI ENTI ETICI (idea/concetto di bene, bello, giustizia, come universali)

l’idea di MALE, per PLATONE NON ESISTE, in quanto non è compresa nelle realtà che
fanno parte del mondo delle idee

queste cose non esistono nel MONDO MATERIALE dove ci sono solo RIFLESSI dell’IDEA
IMMATERIALE che comunque ESISTE

sono quindi TRE LE REALTA’ che fanno parte del MONDO DELLE IDEE

che rapporto c’è tra le cose materiali e


le idee?

per PLATONE le cose materiali sono un’ IMITAZIONE (mimesi dal greco) delle idee perfette

usa anche altri termini per indicare il rapporto tra le idee e gli oggetti materiali, ma il più
importante è quello di IMITAZIONE

in questo modo si spiegano tutte le cose e si possono definire gli oggetti

OGGETTI= IMITAZIONI delle IDEE


|
non esisterebbero se non esistesse l’idea di questi

PLATONE fa un passo avanti rispetto alla filosofia presocratica = INTRODUCE L’IDEA


DI IMMATERIALE
è il primo esempio di DUALISMO
PLATONE è il primo filosofo DUALISTA
|
esistono 2 livelli della realtà, due mondi distinti:
- MONDO MATERIALE (delle cose)
- MONDO DELLE IDEE (nell’iperuranio/non ha luogo)

il MONDO DELLE IDEE non ha bisogno di un luogo perché IMMATERIALE


|
non occupa uno spazio

il MONDO DELLE IDEE è INDIPENDENTE da quello materiale


anche se morissero tutti gli esseri, le idee continuerebbero ad esistere e quindi a essere
VERE

c’è un dialogo in cui PLATONE si chiede che struttura abbia il MONDO DELLE IDEE, ma
non qual è la sua forma (che non ha) ma la sua struttura immateriale

lui osserva che le idee sono in RELAZIONE tra loro


UOMO=ESSERE VIVENTE=ANIMALE

allora lui pensa che il mondo delle idee abbia una STRUTTURA PIRAMIDALE
non una piramide fisica ma solo STRUTTURALE

c’è un collegamento tra uomo e animale perché


l’uomo è un animale, quindi l’idea di animale
comprende l’idea di uomo

l’idea di animale è però legata anche all’idea di cavallo,


anche se quella di cavallo non è legata a quella di
uomo

PLATONE dice che le idee sono in collegamento con altre idee, non con tutte ma, con
alcune
c’è una RETE DI RELAZIONI tra le idee
certe idee ne contengono altre
questa RETE è di tipo PIRAMIDALE perchè più si SALE più le IDEE sono UNIVERSALI,
GENERICHE e più si SCENDE, MENO saranno GENERICHE ma più SPECIFICHE

SALE = più GENERICHE


UNIVERSALI- i PARTICOLARI non ci sono
SCENDE= più SPECIFICHE nel mondo delle idee ma
sono solo nel MONDO
MATERIALE
al VERTICE della piramide secondo PLATONE c’è un’idea, ci vuole un’idea che sia presente
in tutte, che secondo PLATONE è l’IDEA DEL BENE

per PLATONE, TUTTE LE IDEE SONO BUONE perchè


- IMMATERIALI
- IDEE
- FINO IN FONDO SE STESSE = per PLATONE una cosa è BUONA solo se fino
in fondo se stessa
- PERFETTE

tra tutte le idee, l’idea del BENE non è un’idea qualunque per PLATONE
per lui la FILOSOFIA è cercare di capire COS’E’ IL BENE

l’IDEA del BENE è l’IDEA più importante per PLATONE, quella che comprende tutte le idee

per PLATONE si può quindi SALIRE e SCENDERE in questa PIRAMIDE DI IDEE


e lui chiama questo SALIRE E SCENDERE con la parola DIALETTICA
|
parola che resterà per sempre e
che viene usata per prima da PLATONE

DIALETTICA = capacità di salire e scendere nella


piramide di idee

per PLATONE CONOSCERE significa:


1. CONOSCERE IL MONDO DELLE IDEE
2. CONOSCERE LE RELAZIONI TRA LE IDEE
(usando la dialettica)

nella “Repubblica” PLATONE si chiede se è possibile conoscere tutte le idee e tutte le


relazioni
“si può raggiungere l'onniscienza"
|
sapere tutto, come Dio

secondo PLATONE in TEORIA SI, ma in PRATICA NO, perché MANCA IL TEMPO


alla domanda “l’uomo può diventare onnisciente?” PLATONE
risponde:
- in TEORIA sì
- in PRATICA no

un altro filosofo si porrà questa domanda e risponderà che per lui è possibile e studierà
quindi un modo per dimostrarlo
una delle pagine più famose di tutta la filosofia di PLATONE
“IL MITO DELLA CAVERNA”- pagina famosissima di uno dei dialoghi di
| PLATONE intitolato “La Repubblica”
nel settimo libro |
più importante, ampio, in cui si sviluppa anche il
pensiero politico e che è il più lungo e sviluppato
rispetto agli altri; non parla solo di questioni
politiche (come suggerisce il titolo)

si deve tenere presente sempre il MONDO delle IDEE e il fatto che per PLATONE conoscere
la verità possibile anche se difficile
è possibile perché si può conoscere il MONDO DELLE IDEE che è per lui il MONDO DELLA
VERITA’

conoscere l’IDEA vuol dire SAPERE DI COSA SI PARLA

consta di 2 PARTI
non è una storia realmente accaduta ma un MITO
PLATONE si serve di alcuni miti, racconti fantastici, non veritieri, che hanno come scopo
quello di far conoscere, esplicitare le verità filosofiche

per rendere più facile il contenuto PLATONE usa quindi dei MITI, come ESEMPI che
servono a capire la teoria
lui NON si ALLONTANA mai e NON ABBANDONA tuttavia la FILOSOFIA

secondo il mito bisogna pensare che:


1. l’umanità assomiglia a prigionieri che sono in una caverna seduti per terra, incatenati
e col viso rivolto verso il fondo, la parte buia

tutti sono così, con dietro c’è l’uscita della caverna e poco più in là dall’uscita c’è un
muro ad altezza uomo, oltre il quale ci sono persone che passeggiano portando in
testa degli oggetti e che sono colpiti dal sole

in fondo alla lunga caverna, di spalle c’è l’uomo incatenato che può vedere solo le
ombre degli oggetti illuminati dal sole e che ha vissuto tutta la vita così, conoscendo
quindi solo le ombre

per PLATONE noi siamo come prigionieri della caverna e quello che abbiamo visto e
che conosciamo sono solo le ombre, che pensiamo siano gli oggetti

ci sono poi dei guardiani che prendono un prigioniero, lo fanno alzare e lo portano
fuori

il prigioniero, uscendo rimase molto stupito nel vedere gli oggetti dal vero e fu
abbagliato dalla vista del sole che all’inizio era così forte da impedirgli di vedere, ma
alla quale poi si abitua
2. succede così che il prigioniero chiede ai guardiani di tornare nella caverna perché
vuole raccontare anche agli altri ciò che aveva visto

i guardiani lo portano dentro

all’inizio PLATONE dice che il prigioniero non vedrà nulla, tornato nel buio della
caverna e annasperà

poi si abituerà e inizierà a raccontare quello che aveva visto ai compagni che non
erano usciti

ma i compagni all’inizio DERIDONO il prigioniero che è più goffo e inciampa, poi


CERCANO DI UCCIDERLO perché per loro sta dicendo cose strane che non hanno
senso

la prima parte (POSITIVA) è la parte GNOSEOLOGICA- è la parte della filosofia che


| cerca di spiegare come avviene
dal greco “gnosi” = conoscenza la conoscenza
“come fa l’uomo a conoscere?”

la prima parte parla infatti di come fa l'uomo a conoscere


PLATONE dice che ci sono 4 LIVELLI di conoscenza

1. SENSIBILE - livello più basso, primo

conoscenza dei 5 SENSI - vista


- udito
- gusto
- olfatto
- tatto

è la conoscenza meno vera, che nel mito della caverna è l CONOSCENZA


DELLE OMBRE

2. MATEMATICA - livello superiore a quello sensibile, secondo

per PLATONE è VERA (a differenza di quella sensibile) ma IPOTETICA ( perché si


fonda su ASSIOMI = concetti, ipotesi, verità indimostrate e indimostrabili)

lui pensava che la matematica era quindi importante


nel mito NON è RAPPRESENTATA

3. CONOSCENZA DEL MONDO DELLE IDEE

rappresentata dal VEDERE GLI OGGETTI VERI, il prigioniero che esce e non vede
più l’ombra

è la CONOSCENZA VERA
4. CONOSCENZA DEL BENE

è il prigioniero che vede il SOLE (-BENE)


le idee sono gli oggetti, il sole è il bene che fa sì che gli oggetti siano visibili

ci sono quindi 4 LIVELLI RAPPRESENTATIVI del mito

la seconda parte è invece di tipo POLITICO,


il prigioniero torna dagli altri perché vuole dire agli altri che ‘è una verità molto più bella di
quella che loro hanno creduto finora

i compagni però lo PRENDONO IN GIRO e lo DERIDONO e poi lo VOGLIONO UCCIDERE

PLATONE sta parlando qui di sè stesso, si riferisce a quando aveva esposto le sue idee e
era stato deriso da tutti

l PRIGIONIERO che viene preso in giro rappresenta inizialmente PLATONE e poi il


riferimento si sposta a SOCRATE, che è stato UCCISO

per PLATONE bisogna far conoscere la verità ma questo può comportare ostacoli e difficoltà

anche qui la CONOSCENZA DEL BENE è l’OBIETTIVO ( idea più importante)

con PLATONE la filosofia viene suddivisa in parti:


- GNOSEOLOGIA - teoria della conoscenza (“gnosi” - conoscenza)
(“logos” - discorso)

- ONTOLOGIA/METAFISICA - cos’è l’essere (mondo delle idee)

- ETICA - giustificare la morale (già presente in SOCRATE)

la GNOSEOLOGIA consta di 2 PARTI


= una è quella dei 4 LIVELLI DI CONOSCENZA
= una è quella della REMINISCENZA

GNOSEOLOGIA: parte della filosofia che si


occupa di spiegare cos’è la
conoscenza

i dialoghi di PLATONE sono diversi e la GNOSEOLOGIA di PLATONE è stata presentata in


due dialoghi diversi ma perfettamente compatibili
i due dialoghi parlano di due aspetti diversi della stessa cosa

- “la Repubblica" in cui viene raccontato il MITO DELLA CAVERNA e PLATONE parla
di uno degli aspetti della GNOSEOLOGIA

CONOSCENZA - uscire dalla caverna non accontentarsi della conoscenza delle


OMBRE (aspetti sensibili) ma avere voglia di conoscere gli
OGGETTI (la verità) e il BENE (sole)

- “il Menone” altro dialogo in cui PLATONE parla della GNOSEOLOGIA secondo un
altro aspetto

MENONE- nome dell’amico che nel dialogo parla con SOCRATE (personaggio)

nel dialogo PLATONE, tramite il personaggio di SOCRATE, dice che la CONOSCENZA è


REMINISCENZA, cioè RICORDO

lui dice che gli esseri umani sono fatti di CORPO e di ANIMA

PLATONE è il filosofo MENO MISOGINO, non faceva distinzione tra uomo e donna per
importanza (si vede nella politica)
ARISTOTELE credeva invece che le donne fossero uomini mancati

il RAPPORTO TRA ANIMA E CORPO è un RAPPORTO CONFLITTUALE secondo


PLATONE
perché il CORPO per lui è la PRIGIONE DELL’ANIMA

l’ANIMA è la DIMENSIONE IMMATERIALE e quindi PERFETTA ed è la parte più bella in


quanto SPIRITUALE
il CORPO è invece fatto di MATERIA e quindi IMPERFETTO

ANTROPOLOGIA= parte della filosofia che si chiede che cos’è, da cosa è fatto
| l’essere umano
“antropos”- uomo
“logos” - discorso

per PLATONE si dice che l’uomo è fatto di CORPO e di ANIMA


e quello che NON E’ MATERIA (anima) sta DENTRO, ma per PLATONE lì sta MALE
il CORPO è per PLATONE la PRIGIONE DELL’ANIMA
il RAPPORTO TRA CORPO e ANIMA non è facile

per PLATONE i nostri limiti sono dovuti al corpo, mentre l’anima è spirituale e l’unica parte
bella

PLATONE dice che la NASCITA è il momento in cui l’anima viene IMPRIGIONATA nel corpo
però prima di essere imprigionata, secondo PLATONE, l’ANIMA stava al di fuori della
materia, nel MONDO DELLE IDEE e vedeva le idee anche se NON era un’IDEA
poteva vedere le idee e la RELAZIONE tra esse, poi veniva imprigionata nel corpo con la
nascita

il momento della NASCITA era quindi un MOMENTO DRAMMATICO poiché quando l’anima
viene imprigionata, secondo PLATONE, si DIMENTICA, a causa l’atto violento con cui viene
messa nel corpo, TUTTO quello che aveva visto

la CONOSCENZA consiste quindi per PLATONE nel fatto che l’anima, con la crescita
dell’essere umano, deve RICORDARSI delle IDEE CHE AVEVA DIMENTICATO con
l’imprigionamento in seguito alla nascita

CONOSCENZA- ricordarsi ciò che l’anima aveva visto nel mondo delle idee e che
| sapeva ma aveva dimenticato con la nascita
|
REMINISCENZA/RICORDO di ciò che in
realtà si sapeva

con la MORTE, succede che l’ANIMA si distacca dal corpo e torna nel mondo delle idee per
essere REINCARNATA in un altro corpo
l’ANIMA è quindi IMMORTALE

TEORIA DELLA REINCARNAZIONE = secondo i GRECI se il MONDO fosse FINITO e


il TEMPO INFINITO, le combinazioni del mondo,
una volta attuate tutte, si dovevano per forza
ripetere e lo dovevano fare infinite volte

= per i GRECI il MONDO è DESTINATO A RIPETERSI

= la QUANTITA’ DI MATERIA è FINITA, IL MONDO è


FINITO, mentre il TEMPO è INFINITO

= si ha una CICLICITA’ per LOGICA

= le ANIME devono essere di NUMERO FINITO e


quindi deve avvenire la - REINCARNAZIONE -

nel “Menone” , per dire questo, PLATONE lo dimostra perché a un certo punto, SOCRATE
dice al suo amico MENONE di portargli un suo SCHIAVO che come tutti gli schiavi era
IGNORANTE
ma SOCRATE, con le giuste domande riesce a far dire allo schiavo il TEOREMA DI
PITAGORA, dimostrando che anche se nessuno glielo aveva insegnato lui lo sapeva già
SOCRATE con le domande aveva RISVEGLIATO un RICORDO di una cosa che lo schiavo
(la sua anima) sapeva già

INNATISMO = teoria secondo la quale noi nasciamo con CONOSCENZE INNATE da


RISVEGLIARE
ARISTOTELE smentirà invece tutto questo
mentre per PLATONE anche la MATEMATICA noi la sappiamo già dalla nascita, e le idee
vanno solo risvegliate

CONOSCENZE INNATE= già presenti alla nascita

la PSICOLOGIA fa parte dell'ANTROPOLOGIA = parte della filosofia che cerca di


| capire com'è e di cosa è fatto l'uomo
|
(dal greco, "anthropos" - uomo) = si chiede cos’è l'essere umano e
cerca di rispondere con la ragione

la domanda più importante è quella che chiede se l’ESSERE UMANO è fatto di CORPO e
ANIMA o no

quando PLATONE dice che l’uomo è fatto di CORPO e ANIMA e che il rapporto tra essi è
conflittuale perchè l’anima è prigioniera, si parla di ANTROPOLOGIA

l’ANIMA per PLATONE nel corpo non sta bene perchè una cosa perfetta in una imperfetta
sta male, viene limitata, ostacolata
per lui il CORPO è quindi una PRIGIONE e l’anima non è libera di scegliere

fuori dal corpo l’ANIMA sarebbe in grado di avere ONNISCIENZA ma è limitata dal corpo

il rapporto ANIMA-CORPO è quindi per PLATONE CONFLITTUALE

dal punto di vista antropologico, PLATONE è quindi DUALISTA, come lo è dal punto di vista
METAFISICO (materiale e immateriale/ mondo delle idee e delle cose)

2 mondi
/
PLATONE è un DUALISTA
\
anche nell’uomo 2 mondi
CORPO//ANIMA

per capire l’uomo per PLATONE non bisogna capire il CORPO, ma ciò che conta è L’ANIMA
|
solo un pezzo di materia che non ha
importanza

per lui noi siamo la nostra anima, che ci caratterizza e il corpo è secondario
PSICOLOGIA= in greco "psyché" - anima
| “logos” - discorso
|
oggi (dopo Freud) indica però il discorso
dell’INCONSCIO, scoperto da Freud, cioè quello che noi non
sappiamo e che per lui è importante

FREUD= fece degli studi sull’ISTERIA, dopo i quali si iniziò a intendere la psicologia
come studio dell’inconscio

prima si parlava invece di studio dell’anima

sono 3 le domande sull’ANIMA


- C’E’ O NON C’E’
- E’ IMMORTALE O MUORE COL CORPO
- COME E’ FATTA

per PLATONE
- ESISTE
- E’ IMMORTALE e si REINCARNA (non come per i cristiani- unica)
- HA UN’IDEA DI COME E’ FATTA

ne “IL FEDONE”, dialogo della maturità, il cui protagonista è SOCRATE, si parla


dell’immortalità dell’anima

PLATONE racconta l’ultima notte di vita di SOCRATE (nel “CRITONE” non era voluto
scappare) |
chi organizza la fuga

APOLOGIA DI SOCRATE
/
sono 3 i dialoghi - CRITONE
\
FEDONE

l’ultima notte di vita SOCRATE, dopo aver salutato la moglie SANTIPPE e i figli, congeda la
famiglia e passa la notte coi suoi amici stretti e discepoli per parlare di filosofia l’ultima volta

parlano dell’IMMORTALITA’ dell’ANIMA, questione che interessava molto SOCRATE che


stava per morire

qui per la PRIMA VOLTA SOCRATE (che però è PLATONE) espone delle PROVE
dell’IMMORTALITA’
PLATONE fa dire al personaggio di SOCRATE che secondo lui non morirà veramente e
dopo aver convinto i suoi amici SOCRATE si avvelena con la CICUTA

durante la DISCUSSIONE, PLATONE elabora delle DIMOSTRAZIONI sull’IMMORTALITA’


dell’ANIMA

1) PLATONE parte dal principio che il CONTENUTO NON può essere MAI PIU’
GRANDE del CONTENENTE

secondo PLATONE quando noi pensiamo, la nostra ANIMA conosce il concetto di


ETERNO e quindi deve per forza essere ETERNA

lui si chiede come si possa avere l’idea di eternità se ciò che si ha intorno non lo
è e si da come risposta l’IMMORTALITA’ dell’ANIMA

l’idea di INFINITO è connotata all’ANIMA che è INFINITA

per un SOFISTA la risposta potrebbe essere che l’IDEA di INFINITO può essere considerata
come la NEGAZIONE dell’IDEA di FINITO

2) nel SECONDO ARGOMENTO PLATONE dice che l’ANIMA è il PRINCIPIO DI VITA e


quindi NON PUO’ MORIRE

il PRINCIPIO DI VITA (ciò che rende vivo il corpo) non può morire

l’ATTO della MORTE è per PLATONE il momento in cui l’ANIMA si stacca dal
CORPO
NON avviene quindi un cambiamento di tipo MATERIALE

il secondo argomento è più forte

per PLATONE prima e dopo la morte NON c’è un CAMBIAMENTO FISICO


quello che è venuto a cambiare non è qualcosa di fisico ma qualcosa di NON FISICO
è venuto meno il PRINCIPIO di VITA= ANIMA
|
che non muore

PLATONE vuole dimostrare l’IMMORTALITA’ dell’ANIMA ed è più facile farlo in una VISIONE
DUALISTA

per ARISTOTELE che era MONISTA sarà più difficile


la PSICOLOGIA di PLATONE = l’UOMO E’ la sua ANIMA, il
CORPO è un ACCESSORIO

secondo PLATONE : NOI SIAMO la nostra ANIMA e ABBIAMO un CORPO

a un certo punto il corpo lo perderemo, l’anima no, si reincarnerà in un altro corpo ma è


eterna

la questione della REINCARNAZIONE di PLATONE è collegata anche al culto orientale


dell’ORFISMO (persia-iran) in cui lui credeva

RELIGIONE ORFICA = che prevedeva la TRASMIGRAZIONE dell’anima e a cui


PLATONE era vicino

PLATONE aveva infatti grosse perplessità sulla RELIGIONE TRADIZIONALE greca che
considerava banale e troppo ANTROPOMORFA

per PLATONE noi SIAMO la nostra ANIMA che NON MORIRA’ ma si REINCARNERA’
lui dice quindi che se siamo DIVERSI è perché la nostra ANIMA è DIVERSA

ciò che ci differenzia l’ANIMA, che secondo PLATONE è fatta di 3 PARTI che lui chiama in 3
MODI DIVERSI, ma l’ANIMA è UNA

1) ANIMA CONCUPISCIBILE = da “concupire” -desiderare

è quella facoltà che agisce quando io desidero qualcosa e che fa muovere il corpo per
soddisfare quel DESIDERIO
è la parte che soprassiede l’attività di fare ciò che desidero

2) ANIMA IRASCIBILE

parte dell’anima con cui vivo le mie PASSIONI (si sveglia quando vivo una passione)

PLATONE fa l’esempio della PASSIONE POLITICHE in cui lui era molto


coinvolto

le passioni possono essere tante - MUSICA


-ARTE

3) ANIMA RAZIONALE = intelligenza

quella che soprassiede i nostri RAGIONAMENTI, si occupa della nostra CAPACITA’ DI


RAGIONARE e quindi della CONOSCENZA

tutti gli uomini secondo PLATONE hanno tutte e tre le parti, ma NON NELLO STESSO
MODO
siamo quindi DIVERSI perché abbiamo tutti l’ANIMA e la divisione in tre parti, ma non
sviluppate in modo uguale

PLATONE spiega questo usando un altro mito, in un importante dialogo chiamato


“IL FEDRO” in cui FEDRO e SOCRATE discutono
|
uno dei due protagonisti

SOCRATE racconta il MITO/IMMAGINE della “BIGA VOLANTE”


|
carro trainato da due cavalli con le ali

la BIGA è un carro con un’AURIGA (guidatore) e DUE CAVALLI ALATI, uno BIANCO e uno
NERO che SOCRATE dice non percorra un sentiero ma solchi il cielo volando

BIGA = ANIMA
l’ANIMA di ognuno di noi è la BIGA ALATA fatta da:
- CAVALLO NERO = anima concupiscibile
- CAVALLO BIANCO = anima irascibile
- AURIGA = anima razionale

i due cavalli per PLATONE non vanno però d’accordo tra loro

il CAVALLO NERO spinge/punta verso il BASSO, perchè desidera cose materiali


il CAVALLO BIANCO spinge/punta verso l’ALTO, perchè desidera cose più elevate/nobili

la BIGA potrebbe quindi andare fuori controllo ed è l'AURIGA che deve esercitare la sua
autorità per guidare la BIGA

per PLATONE non bisogna lasciarsi dominare dai propri desideri, di nessun tipo
deve essere la RAGIONE (auriga) a guidare l’UOMO (biga)

i due cavalli puntano uno verso il BASSO (terra) e uno verso l’ALTO (mondo delle idee)
l’AURIGA deve quindi cercare di far andare la BIGA verso l’ALTO

l’ANIMA CONCUPISCIBILE è quindi per PLATONE quella più PERICOLOSA

i CAVALLI sono però IMPORTANTI perché sono quelli che TRASCINANO/TRASPORTANO


la BIGA

l’ANIMA CONCUPISCIBILE e quella IRASCIBILE sono IMPORTANTI ma devono essere


guidate dalla RAGIONE
i DESIDERI devono essere dominati dalla RAGIONE

non dobbiamo detestare/odiare le due anime ma saperle guidare


si tratta sempre di una concezione DUALISTA ma COMPLESSA
il MITO DELLA BIGA ALATA è famoso e molti pensano che siamo così e che si debba usare
la RAGIONE per CONTROLLARE i desideri =bisogna PUNTARE IN ALTO
= bisogna stare ATTENTI AI
DESIDERI MATERIALI

3 FACOLTA’ ma non della stessa importanza


quella RAZIONALE è la più importante, deve GUIDARE LE ALTRE

uno dei più IMPORTANTI FILOSOFI era stato PARMENIDE, che fu il primo a parlare
dell’ESSERE e a dire che ciò di cui si occupa la filosofia è CAPIRE COS’E’ L’ESSERE

PARMENIDE aveva formulato la LEGGE DELL’ESSERE che diceva che


“l’essere è e non può non essere, il non essere non è e non può essere”

PARMENIDE da questa legge deduce per RAGIONAMENTO 2 COSE


- NEGAZIONE del MOVIMENTO
- NEGAZIONE della MOLTEPLICITA’

PARMENIDE riteneva di aver dimostrato l’inesistenza del movimento e della molteplicità

PLATONE DISTRUGGE/CONFUTA una di queste due negazioni, quella della


MOLTEPLICITA’

per lui la negazione della molteplicità era un PROBLEMA, gli dava fastidio

si concentra CONTRO la NEGAZIONE della MOLTEPLICITA’ perchè per lui le IDEE nel
MONDO DELLE IDEE erano TANTE
|
per lui l’ESSERE è il MONDO DELLE IDEE

il MOVIMENTO NON era per lui un PROBLEMA perché nel MONDO DELLE IDEE (eterno e
immutabile) NON c’è MOVIMENTO/CAMBIAMENTO

le IDEE erano SEMPRE UGUALI ma MOLTEPLICI

PLATONE doveva quindi risolvere il problema della MOLTEPLICITA’ e CONFUTARE


PARMENIDE

PLATONE definisce questa ARGOMENTAZIONE contro la NEGAZIONE della


MOLTEPLICITA’ = PARRICIDIO

PARRICIDIO- "uccisione del padre”


|
PARMENIDE era il PADRE FILOSOFICO
per PLATONE oltre a SOCRATE erano importanti anche altri filosofi, come PARMENIDE ma
anche PITAGORA

tutto ciò lui lo esprime in un DIALOGO - “IL SOFISTA”


dove PLATONE dice, per bocca di SOCRATE, che l’errore di PARMENIDE è quello che fa
quando parla della negazione della molteplicità quando FA CONFUSIONE/MESCOLA due
diverse ACCEZIONI dell’ESPRESSIONE
“NON ESSERE”
|
2 modi per intenderla

1) NON ESSERE ASSOLUTO- non esistere


2) NON ESSERE RELATIVO- essere diverso da

la parola NON ESSERE può avere quindi 2 SIGNIFICATI DIVERSI


e secondo PLATONE, PARMENIDE li CONFONDE, usando il NON ESSERE RELATIVO per
arrivare a quello ASSOLUTO

PARMENIDE dice infatti che se una cosa non è un’altra (RELATIVO) allora non può essere
(ASSOLUTO)
lui fa finta che sia UNO SOLO anche se SONO DUE e secondo PLATONE il discorso di
PARMENIDE è INFICIATO/CORROTTO da questa AFFERMAZIONE

per DIMOSTRARE l’ASSENZA della MOLTEPLICITA’ usa infatti il NON ESSERE


RELATIVO, ma poi nella LEGGE DELL’ESSERE si riferisce invece al NON ESSERE
ASSOLUTO, considerandoli la STESSA COSA

PLATONE si chiede poi, se esistono 2 ACCEZIONI di NON ESSERE allora cosa voglia dire
invece l’ESSERE
e dice che significhi ora l’INSIEME DI TUTTI GLI ENTI
|
contrazione di ESSENTE= participio
passato

ENTE = parola importante per la filosofia che indica TUTTO CIO’ CHE E’

= ESSERE che CONTIENE TUTTO CIO’ CHE E’

= può essere REALE ma anche POSSIBILE (es. asino che vola in una storia)

= NON può però essere qualcosa le cui CARATTERISTICHE sono in


CONTRAPPOSIZIONE
(es. cerchio quadrato- impossibile perchè contraddittorio)

= anche la stupidità o l’intelligenza sono enti


la parola ESSERE d’ora in poi indicherà quindi l’INSIEME di tutto ciò che è un ENTE

PLATONE chiarisce le definizioni di ESSERE e


ENTE

PLATONE ha confutato però solo META’ della teoria di PARMENIDE

ONTOLOGIA = scienza dell’essere


|
per PLATONE= scienza dell’ENTE

la questione verrà poi ripresa e approfondita da ARISTOTELE che aveva imparato tutto
questo da PLATONE

PLATONE è il primo che elabora una FILOSOFIA DELLA POLITICA, che non ha a che fare
con la POLITICA

POLITICA= arte di governare (bene)


|
“polis” - città/stato (grecia classica)

FILOSOFIA DELLA POLITICA = interrogarsi sui principi filosofici che devono regolare
la politica per fare LEGGI GIUSTE - “cos’è l’uomo?”
“cos’è la donna?”
“cos’è la società?”

= chiedersi quali sono i principi filosofici che costituiscono una


BUONA POLITICA - questione della
società

PLATONE è il primo ad elaborare una FILOSOFIA DELLA POLITICA complessa


tutti i filosofi successivi ne avranno una

lui aveva infatti 2 AMORI/PASSIONI


- nella FILOSOFIA DELLA POLITICA lui le sintetizza

si parla della seconda parte del MITO DELLA CAVERNA


1-FILOSOFIA
2-POLITICA

della POLITICA parla in diversi dialoghi


direttamente lo fa nella “Repubblica” dove il PROTAGONISTA ASSOLUTO che parla è
SOCRATE, ma il PENSIERO è quello di PLATONE

SOCRATE non avrebbe forse nemmeno condiviso i pensieri di PLATONE


la domanda da cui parte PLATONE è - “come costruire uno stato giusto?”
“come organizzare una città?”

ma lui pone la domanda chiedendosi se si può CREARE una SOCIETA’


GIUSTA/PERFETTA che rispecchia la PERFEZIONE del MONDO DELLE IDEE

PLATONE risponde di SI’ perchè dice


-gli uomini sono fatti di CORPO e ANIMA
| |
imperfetto/crea problemi importante/perfetta

se quindi si organizza la SOCIETA’ facendo riferimento all’ANIMA, siccome essa perfetta,


basandosi sui PRINCIPI dell'ANIMA e presiedendo dal corpo, la società potrà essere
perfetta

si può avere quindi secondo PLATONE una società perfetta se ci si basa solo sulle ANIME
(che hanno un corpo), che si FONDA sull’ANIMA

INTUIZIONE alla BASE- creare una società fondata sull’anima

ANIMA = 3 PARTI/FACOLTA’
-concupiscibile
-irascible
-razionale

per organizzare la società dobbiamo tenere conto di queste parti


per creare uno STATO IDEALE/PLATONOPOLI

IDEALE- deve riflettere nella società la perfezione delle idee

ci devono essere per PLATONE


3 CLASSI SOCIALI che si distinguono in base alle 3 parti dell’anima che tutti hanno ma
sviluppate in modo diverso

gli ESSERI UMANI per PLATONE non sono DIVERSI per il CORPO ma per l’ANIMA
ci sono 3 FACOLTA’ che si MESCOLANO in modo differente

3 CLASSI SOCIALI con una VIRTU’ da SVILUPPARE

1) PRODUTTORI DI BENI (lavoratori)


classe più numerosa a cui appartiene chi ha più sviluppata l’ANIMA CONCUPISCIBILE
-CONTADINI (cibo)
-ARTIGIANI - coloro che producono/lavorano
-MERCANTI/NEGOZIANTI

la loro virtù da sviluppare è la TEMPERANZA- sapersi trattenere


2) GUERRIERI
coloro con più sviluppata l’ANIMA IRASCIBILE
coloro che difendono lo stato e si occupano dell’ordine interno
-SOLDATI
-POLIZIOTTI -guerrieri ma anche mantenitori di ordine
-CARABINIERI

la virtù da coltivare è quella del CORAGGIO- difendere la patria

3) GOVERNANTI-FILOSOFI (filosofia di PLATONE)


perché per PLATONE sono coloro che conoscono il BENE (idea più importante) e il
MONDO delle IDEE

il filosofo può dire come comportarsi


ha più sviluppata la FACOLTA’ RAZIONALE

la virtù più importante per loro e la principale è la SAPIENZA

organizzata così per PLATONE la SOCIETA’ sarebbe IDEALE


in realtà però lui dice che la 2 e la 3 CLASSE sono MOLTO VICINE e si possono
SOVRAPPORRE, mentre la 1 che è la più numerosa non è collegata

c’è poi il PROBLEMA del CORPO - NEGATIVO


che può portare chi governa, anche se FILOSOFO, a volere sempre più POTERE, a essere
CORROTTO e ad APPROFITTARE del potere usandolo per FINI PERSONALI

PLATONE espone così una TEORIA per EVITARE QUESTO che sarà però molto criticata e
presa a volte come non vera (IRONIA)

per IMPEDIRE LA CORRUZIONE e il MAL GOVERNO secondo PLATONE la 2 e 3 CLASSE


devono vivere con 2 CARATTERISTICHE
- NO FAMIGLIA
chi ha una FAMIGLIA tende infatti a FAVORIRE i FIGLI e FAMILIARI

secondo PLATONE quindi ci dovevano essere alcuni GOVERNATORI che, guardando le


caratteristiche genetiche decidevano gli accoppiamenti e dopo la nascita del bambino
questo doveva essere messo insieme ad altri, senza sapere chi fossero i suoi genitori
naturali e diventando così FIGLIO di TUTTA LA COMUNITA’

ELIMINA LA FAMIGLIA che è la TENTAZIONE di FAVOREGGIAMENTO

- NO PROPRIETA’ PRIVATA
chi ha BENI PROPRI tende ad ACCUMULARE DENARO o a volere le cose più BELLE

secondo PLATONE bisogna quindi che TUTTO sia IN COMUNE


NULLA APPARTIENE al SINGOLO ma TUTTO è DI TUTTI
=COMUNISMO
PLATONE è l’INVENTORE dell’IDEA di COMUNISMO
è il primo TEORIZZATORE

la prima caratteristica può essere considerata a volte come un ASPETTO della seconda ma,
in realtà non è proprio così
in questo modo la CLASSE DEI GUERRIERI e FILOSOFI
-NON ha RAPPORTI PRIVILEGIATI

la SECONDA caratteristica è più fattibile e ci sono REALTA’ dove TUTTO è DI TUTTI


(monasteri)
può funzionare in AMBIENTI STRETTI

la PRIMA è però infattibile

PLATONE ha TEORIZZATO questo per EVITARE la CORRUZIONE e diceva sul serio


=UTOPIA ASSOLUTA

secondo PLATONE i FILOSOFI sono gli UNICI A POTER GOVERNARE in quanto UNICI A
CONOSCERE IL BENE
i FILOSOFI possono DIRE cosa fare perché CONOSCONO il BENE degli altri meglio degli
altri stessi - giusto con un BAMBINO
-sbagliato verso gli adulti

PLATONE è quindi anche il PRIMO IDEALIZZATORE del TOTALITARISMO


pensa che ALCUNI sappiano qual è il bene per gli altri meglio di loro

per PLATONE però NON c’è DIFFERENZA tra UOMINI e DONNE (unico NON MISOGINO)
e NON ci sono SCHIAVI - per lui la DIFFERENZA è
SOLO NELL’ANIMA

NON lo dice ESPLICITAMENTE ma SI CAPISCE ed è una TEORIA MODERNISSIMA

ASPETTI NEGATIVI:
- non c’è libertà
i FILOSOFI sanno qual è il BENE più degli altri e gli altri devono OBBEDIRE

TOTALITARISMO= POTERE TOTALE


|
concezione così sbagliata che si pensava fosse solo un gioco, ma PLATONE pensava
davvero che uno STATO per essere gestito e retto bene doveva essere in mano ai filosofi
che, poche conoscono il BENE, devono avere il POTERE TOTALE sugli altri

ASPETTI POSITIVI:
- non c’è differenza tra uomo e donna
PLATONE è l’unico a quei tempi a non fare distinzione
per PLATONE l’uomo è caratterizzato dall’ANIMA e quindi non c’è differenza tra uomo e
donna
l’unico modo per evidenziare la differenza sarebbe stato dire che la DONNA non ha
l’ANIMA, ma non lo fa

- non c’è la schiavitù


PLATONE è anche il primo che, senza drlo esplicitamente, esclude la schiavitù

IL SIMPOSIO- dialogo di PLATONE


|
o CONVITO = “banchetto serale/cena”

è uno dei più grandi dialoghi


il testo più bello dell'epoca antica sull’AMORE

i più belli sull’AMICIZIA


- de Amicitia (Cicerone)
- 10* cap. Etica Nicomachea (Aristotele)

il SIMPOSIO è stato tradotto da moltissime case editrici che lo hanno interpretato in modo
diverso
ADELPHI (Giorgio Colli)
|
studioso di filosofia (opere di Nice)

si tratta di un DIALOGO della MATURITÀ, in cui il PENSIERO ESPRESSO è quello di


PLATONE anche se il PERSONAGGIO è sempre SOCRATE

è un TESTO IMPORTANTE perché


- testo più interessante sull’amore di tutta l’epoca antica
(si parla anche di omosessualità)

- c’è una valutazione, alla fine si capisce veramente cosa PLATONE pensava di
SOCRATE, che per lui non era solo un maestro

- ha importanza a livello CULTURALE e FILOSOFICO

si chiama così perchè racconta ciò che succede durante una cena
all’inizio due amici si incontrano e uno chiede all’altro se era presente a una festa di tempo
fa e questo risponde di sì e così inizia a raccontare

si capisce che si sta parlando quindi di QUALCOSA che è SUCCESSO MOLTO PRIMA
viene raccontato il DIALOGO di quella SERATA, quando si c’era stata una CENA per
festeggiare il PADRONE della casa
il PADRONE era AGATONE (poeta) che aveva vinto un premio letterario e voleva
festeggiare con gli amici che erano |
GENTE INTERESSANTE annuali ad Atene

spesso queste FESTE / CENE degeneravano,


ma quella volta decisero di NON BUTTARE VIA TEMPO ma di USARE BENE la SERATA /
NOTE

uno degli invitati ha l’IDEA di fare un ELOGIO A EROS- viene deciso così il
TEMA / ARGOMENTO della
serata e quindi del dialogo

EROS= dal greco “amore”


c’erano però 2 TERMINI per indicare l’AMORE
1) EROS- amore con connotazione sessuale,
che ha attrazione
2) AGAPE- amore affettivo, disinteressato, non sessuale
amicizia (padre e figlio)

decidono quindi di fare un elogio a EROS, cioè all’amore non disinteressato ma nemmeno
sesso, ma anche alla divinità
|
tutti i grandi valori erano divinizzati

EROS- amore
-carnale
-divinità

decidono di fare ognuno l’elogio a TURNO in base a come erano collocati

in mezzo alla sala c’era un tavolino con bevande e cibo e gli schiavi servivano i
COMMENSALI, che stavano SDRAIATI nella sala su dei LETTINI a raggiera
si BEVEVA, si MANGIAVA e si PARLAVA sdraiati e c’era un ORDINE

poco prima di iniziare arriva anche SOCRATE (in ritardo)


che viene accolto e poiché l’ultimo ad arrivare sarà l’ULTIMO A PARLARE
|
è un escamotage per farlo parlare per ultimo in quanto lui
dirà la verità come in ogni dialogo

nei DIALOGHI di PLATONE la VERITA’ la dice SOCRATE che essendo arrivato in ritrdo sarà
l’ULTIMO A PARLARE

in questo DIALOGO tuttavia, a differenza degli altri, TUTTI DIRANNO QUALCOSA DI VERO
e SOCRATE farà alla fine il DISCORSO PIU’ IMPORTANTE
TUTTI gli interventi hanno qualcosa di VERO, sono BELLI e AIUTANO a CAPIRE cosa
pensa PLATONE DELL’AMORE

il DIALOGO NON è MAI AVVENUTO VERAMENTE, è INVENTATO da PLATONE dopo


NON ha VALORE STORICO

ci sono tuttavia alcuni PERSONAGGI STORICI (altri sono invenzione)


- AGATONE
- SOCRATE
- ARISTOFANE - che farà uno degli elogi più importanti
era un commediografo greco (opera “le nuvole”) odiato da
SOCRATE e da PLATONE e preso un po' in giro nel dialogo da
PLATONE, che però poi gli farà dire cose importanti

- ALCIBIADE - che al tempo del dialogo era giovane e molto bello e che arriva
alla fine, ubriaco
non è ancora il grande politico importante

il PRIMO INTERVENTO SIGNIFICATIVO è quello di FEDRO


tutti iniziano con un ELOGIO un po’ ASTRATTO

FEDRO valuta solo POSITIVAMENTE


“ grande dio meraviglioso” “ essere il dio più antico è un onore”

durante il dialogo c’è una PRECISAZIONE PROGRESSIVA


1) bello/ grande/ travolgente
2) anche creatore di problemi e dolore

prima emerge solo la POSITIVITA’, ma poi si evidenzia anche l’ASPETTO NEGATIVO

EROS- esperienza sconvolgente ma delicata

durante il dialogo si vede emergere il FENOMENO dell’AMORE in tutta la sua


COMPLESSITA’

il SIMPOSIO è un DIALOGO, ma non con battute frequenti tra più interlocutori


è più una CARRELLATA di ELOGI A EROS

una SERIE DI DISCORSI


perchè i vari commensali decidono di fare un elogio a EROS seguendo l’ordine in cui sono
SDRAIATI (a raggiera)

il PRIMO INTERVENTO è quello di FEDRO, personaggio INVENTATO


lui comincia con un ELOGIO TOTALE
i PRIMI PERSONAGGI parlano dell’AMORE in TERMINI SOLO POSITIVI
ANDANDO AVANTI ci si rende conto PROGRESSIVAMENTE anche della NEGATIVITA’ e si
va VERSO il REALISMO

FEDRO dice che EROS è una FORZA POTENTISSIMA e TOTALMENTE POSITIVA che fa
emergere tutto il positivo che c’è in noi

infatti, per lui, in caso di GUERRA se combattessero insieme DUE AMANTI, sarebbero i
PIU’ FORTI di tutti, perchè stando vicini si DANNO FORZA e combatterebbero con la
MASSIMA ENERGIA /FORZA per fare bella figura davanti all’amato

FEDRO dice che un ESERCITO di AMANTI sarebbe INVINCIBILE


-ESALTAZIONE TOTALE

secondo FEDRO, EROS è il più ANTICO, GRANDE, BELLO, MERITEVOLE di ONORE,


PADRONE di spingere gli altri al BENE

smette di parlare e interviene PAUSANIA, che comincia a fare una


DISTINZIONE
non più solo EROS POSITIVO, che lui chiama CELESTE, ma anche NEGATIVO,
CARNALE, VOLGARE

ci sono per PAUSANIA 2 forme di AMORE:


- VOLGARE- si interessa solo del corpo

- CELESTE- si interessa dell’anima

l’AMORE per lui è DUPLICE

qui viene introdotto inoltre l’aspetto dell’OMOSESSUALITA’,


anche se SOLO MASCHILE, vista come AFFETTO e LEGAME più FORTE nei confronti
dell’ANIMA

secondo PAUSANIA
- due uomini che si amano, danno più importanza all’ANIMA

- un uomo e una donna che si amano, danno più importanza al CORPO

c’è quindi da parte sua un APPREZZAMENTO per l’AMORE OMOFILO

sono 2 i PUNTI in cui si cita l’OMOSESSUALITA’, questo è il primo e più debole


il TERZO PERSONAGGIO as intervenire è ERISSIMACO
un medico, personaggio INVENTATO
lui PARLA dal punto di vista della PROSPETTIVA della SUA DISCIPLINA

per lui una MALATTIA è causata da una DISARMONIA


delle PARTI DEL CORPO /ALL’INTERNO DEL CORPO

c’è una malattia quando qualche parte NON svolge il suo ruolo in PERFETTA ARMONIA,
non è ben inserita
un ORGANO NON riesce a COLLABORARE e prende il sopravvento

il MEDICO è quindi COLUI che deve SOMMINISTRARE una MEDICINA per RISTABILIRE
L’ARMONIA

per il corpo
MALATTIA = disarmonia
MEDICO - MEDICINA = ristabilisce l’armonia

quando invece un UOMO è TRISTE, la DISARMONIA è nell’ANIMA e la MEDICINA è quindi


l’AMORE- EROS ridà armonia perchè
l’anima ha delle TENSIONI INTERNE che
provocano la DEPRESSIONE

per ERISSIMACO quindi l’AMORE è la MEDICINA dell’ANIMA


- MEDICO= cura il corpo
- AMORE = cura l’anima

?se il dolore /depressione è causato dall’amore


lui sta parlando ovviamente dell’AMORE CORRISPOSTO

il QUARTO è ARISTOFANE - non molto amico di PLATONE


e SOCRATE

primo PERSONAGGIO STORICO


è il più importante e famoso commediografo greco, le cui opere sono
recitate ancora oggi

lui racconta un MITO famosissimo, il ” MITO DELL’ANDROGINO”

nel mito dice che ORIGINARIAMENTE gli UOMINI erano tutti


ACCOPPIATI /ATTACCATI tra loro e POTENTISSIMI, perchè si facevano forza e l’UNIONE
li rendeva MOLTO più POTENTI
|
non erano solo la somma della forza dei due
ma molto più forti
gli ANDROGINI erano così potenti che ZEUS, capo degli dei, aveva PAURA di loro,
temeva che potessero fare una RIVOLUZIONE, BATTERLO
erano PIU’ POTENTI degli DEI

così ZEUS DIVIDE gli ANDROGINI


NOI siamo quindi il FRUTTO di questa DIVISIONE
e nella vita siamo continuamente in cerca della META’ da cui siamo stati DIVISI
ALL’ORIGINE

gli UOMINI sono quindi ESSERI DIVISI, MANCHEVOLI


che quando trovano l’ALTRA PARTE diventano POTENTI

secondo il MITO all’ORIGINE questi ANDROGINI erano uniti secondo 3 TIPI:

- MASCHIO + MASCHIO - omosessualità maschile

sono coloro che ora cercano un altro uomo


questo è chiamato l’AMORE DEL SOLE ed è la forma PIU’ ELEVATA

i GRECI erano infatti MOLTO MISOGINI e qui si vede, anche se NON è la POSIZIONE di
PLATONE che fa dire ad ARISTOFANE (odiato) questo pensiero

- MASCHIO + FEMMINA

è il SECONDO LIVELLO, inferiore al primo e il PIU’ NUMEROSO


è chiamato l’AMORE DELLA LUNA ed è quando un UOMO è ATTRATTO da una DONNA

- FEMMINA + FEMMINA

è il TERZO LIVELLO, il più basso che vede l’unione di due donne

si AFFERMA quindi una SUPERIORITA’ dell’AMORE OMOSESSUALE SOLO MASCHILE


questo perché SECONDO ARISTOFANE (visione diffusa in grecia),
due UOMINI se si UNISCONO sono sullo STESSO LIVELLO ed è quindi
una COSA ELEVANTE
mentre un UOMO e una DONNA NON sono sullo STESSO LIVELLO ed è quindi
DEGRADANTE
l’OMOSESSUALITA’ FEMMINILE è NON infine nemmeno CONSIDERATA

nel MITO DELL’ANDROGINO c’è però una QUESTIONE MOLTO IMPORTANTE


si dice che l’AMORE è una FORZA POTENTISSIMA che ci ELEVA AL LIVELLO degli DEI
ed è per questo che ZEUS li ha DIVISI

se noi incontriamo la persona di cui siamo INNAMORATI DAVVERO allora diventiamo


FORTI
AMORE = GRANDE /POTENTISSIMA FORZA
= UNITA’ ORIGINARIA

si è in UNO e si cerca di tornare in DUE


DISCUTIBILE ma INTERESSANTE
solo INSIEME si ha la FORZA di AFFRONTARE il MONDO

EROS non è quindi solo FUTURO, ma è una FORZA ANTICHISSIMA che ha origine nel
PASSATO

nella PRIMA PARTE importante e interessante è il DISCORSO DI ARISTOFANE

nella SECONDA PARTE interviene AGATONE, personaggio STORICO e PADRONE DELLA


CASA
tutti sono lì per festeggiare la sua vittoria in quanto POETA

lui fa un ELOGIO di tipo MOLTO POETICO, è un’ESALTAZIONE di tipo POETICO di EROS

qui si DIMOSTRA quindi anche la BRAVURA e la CAPACITA’ di PLATONE che non riprende
lavori veri ma che inventa gli ELOGI (capacità di scrittore)

essendo un TESTO POETICO non può essere riassunto


il MESSAGGIO PRINCIPALE è che l’AMORE è una COSA BELLISSIMA

la PARTE PIU’ IMPORTANTE e BELLA è però quella di SOCRATE, in quanto ha anche un


VALORE FILOSOFICO IMPORTANTE

SOCRATE interviene per ULTIMO perchè è l’ULTIMO ad ARRIVARE, si tratta però di un


ESCAMOTAGE /TRUCCO di PLATONE
SOCRATE sarà infatti colui che TIRERA’ LE FILA di tutti ed ESPRIMERA’ (più degli altri) il
PENSIERO di PLATONE

anche se in questo DIALOGO TUTTI dicono la VERITA’


è una SINFONIA, le VARIE VOCI si INTEGRANO
in TUTTI c’è un po’ di VERO
il PUNTO PIU’ ALTO del DIALOGO è però l’INTERVENTO di SOCRATE
SOCRATE dice che L’AMORE NON è MAI di TUTTE LE COSE, ma SOLO DI ALCUNE
COSE
secondo SOCRATE (e quindi secondo PLATONE) noi AMIAMO le COSE di cui avvertiamo
la MANCANZA
noi ci INNAMORIAMO di CIO’ CHE NON SIAMO e NON ABBIAMO
di CIO’ verso cui PROVIAMO NOSTALGIA e MANCANZA

l’AMORE, dice SOCRATE, è SIMBOLO DI MANCANZA


a questo punto dice inoltre che una volta si era intrattenuto a parlare con una DONNA,
SACERDOTESSA chiamata DIOTIMA, definita ESPERTA D’AMORE ed era stata lei a
RIVELARGLI COS’E’ L’AMORE
|
SOCRATE fa questo gioco perchè lui è
colui che SA DI NON SAPERE e che fa uscire la VERITA’
dagli ALTRI

SOCRATE riferisce quindi quello appreso in un DIALOGO con questa SACERDOTESSA-


che è una donna e ciò fa emergere
il non differenziare uomo e donna di PLATONE

per PLATONE (unico caso) la DONNA è alla PARI dell’UOMO- tutto cambia col
cristianesmo

questa SACERDOTESSA, DIOTIMA, dice che EROS fu CONCEPITO durante una festa ed
è FIGLIO di DUE DIVINITA’ che sono POROS e PENIA (due divinità greche)
| |
povertà ricchezza

EROS è quindi un DEMONE (via di mezzo tra UOMO e DIO) concepito, figlio di
RICCHEZZA e POVERTA’ e quindi è una VIA DI MEZZO tra i DUE
non è né RICCO né POVERO

POVERO =perchè BISOGNOSO, DESIDEROSO di ciò che non ha, perchè se avessimo
tutto non ameremmo nulla
è sintomo di bisogno, di MANCANZA (es: uomo che cerca la donna)
SINTOMO DI POVERTA’

RICCO: perchè l’amore è un sentimento NOBILE, il più nobile e per provare un sentimento
così GRANDE bisogna essere NOBILI
SINTOMO DI RICCHEZZA /GRANDEZZA

l’AMORE è un DESIDERIO di GRANDEZZA quindi si è PICCOLI perché si DESIDERA ma


anche GRANDI perché si desidera un SENTIMENTO NOBILE
perchè se non fossi grande non potrei provare un sentimento così nobile

si è secondo PLATONE AFFASCINATI da CARATTERISTICHE DIVERSE da quelle che si


hanno
siamo ATTRATTI da ciò che NON ABBIAMO
secondo PLATONE non c’è solo NOBILTA’, ma neanche solo MISERIA
per amare veramente bisogna avere dentro sé qualcosa di grande ma anche essere troppo
autosufficiente non è nobile

quando PLATONE dice che l’AMORE è BISOGNO e POSSESSO sta dicendo una COSA
VERA in GENERALE per la FILOSOFIA che è AMORE per la SAPIENZA
|
che il FILOSOFO non ha ma
di cui SA l’esistenza e la DESIDERA

il FILOSOFO è quindi COLUI CHE DESIDERA ciò CHE NON HA


| |
piccolo /misero grande /nobile

anche l’AMANTE è come il FILOSOFO,


EROS è in mezzo tra PICCOLEZZA e GRANDEZZA

il FILOSOFO secondo PLATONE è quindi il VERO AMANTE


la FILOSOFIA è la FORMA SUPREMA di AMANTE

il DIALOGO però NON FINISCE qui


PLATONE per rendere più chiaro conclude con un teatrino che è un ESEMPIO

SOCRATE finisce e arriva ALCIBIADE, personaggio STORICO


ALCIBIADE è ancora un ragazzino, giovane e GRANDE AMICO di SOCRATE

quando arriva è UBRIACO e questo gli permetterà


di DICHIARARE il suo AMORE per SOCRATE

lui dice di NON essere CAPACE di fare un ELOGIO DI EROS e decide di fare un ELOGIO
DI SOCRATE
|
per PLATONE
VERO FILOSOFO

ALCIBIADE racconta così storie del loro passato e dice di essere grato a SOCRATE per
avergli salvato la vita facendo poi ricadere la gloria su di lui e NON prendendosi il MERITO
dice inoltre che quando parla SOCRATE è un SILENO
(cose che dicono anche altri |
su SOCRATE) figura mitologica che ti intorpidisce, confonde

ALCIBIADE parla di SOCRATE in TERMINI MOLTO POSITIVI


poi dice che una volta ha CERCATO DI SEDURLO e che lui NON HA VOLUTO
il succo è quindi che ALCIBIADE provò a sedurre SOCRATE che però RIFIUTO’ perché
ALCIBIADE gli aveva proposto uno SCAMBIO
“la SAPIENZA di SOCRATE per la BELLEZZA di ALCIBIADE”

SOCRATE dice però che se fossero stati AMANTI, avrebbero ACCETTATO uno SCAMBIO
che a lui NON era CONVENIENTE, perché per lui la SAPIENZA valeva più della BELLEZZA

SOCRATE dice quindi di DONARE comunque la sua SAPIENZA VOLENTIERI, perché GLI
VOLEVA BENE ma NON VUOLE fare uno SCAMBIO, perché per lui è SCONVENIENTE
non sono amanti

il DIALOGO si CONCLUDE quindi con SOCRATE che OFFRE ad ALCIBIADE la sua


SAPIENZA ma NON ACCETTA lo SCAMBIO

qui si capisce che l’AMORE, per PLATONE può essere anche NON SESSUALE, l’IDEA che
l’AMORE non deve per forza essere per forza finalizzato alla sessualità
ci si può VOLER BENE anche SENZA SCAMBIO

il SIMPOSIO si conclude col teatrino di ALCIBIADE


ed è l’UNICO PUNTO in cui la MATERIALITA’ è concepita da PLATONE in maniera
POSITIVA

anche se lui era ANTIMATERIALISTA e tendeva a SVALUTARE LA MATERIA, infatti, lì si


parla di EROS (amore carnale) e la MATERIA è vista POSITIVAMENTE
c’è quindi qui una PARZIALE RIVALUTAZIONE della CARNALITA’

quello del SIMPOSIO è l’UNICO PUNTO in cui EMERGE una RIVALUTAZIONE della
MATERIA proprio perché EROS è CARNALE

secondo PLATONE però l’INNAMORAMENTO CARNALE è solo l’INIZIO, per passare poi
all’INNAMORAMENTO DELL’ANIMA e quindi a quello de MODO DELLE IDEE e infine
all’IDEA DI BENE
per PLATONE, l’EROS è l’INIZIO di un PERCORSO per arrivare all’AMORE per il BENE che
è l’IDEA più IMPORTANTE per lui

il SIMPOSIO è un MOMENTO IMPORTANTE della vita di PLATONE dove avviene una


MOMENTANEA RIVALUTAZIONE del MATERIALE che non ci sarà invece per quanto
riguarda la sua CONCEZIONE DELL’ARTE
L’ARTE per PLATONE
la concezione dell’arte di PLATONE è IMPORTANTE anche se ARISTOTELE SARà contro
la sua concezione di ARTE

PLATONE si chiede se l’ARTE è AMMESSA o NO nello


STATO IDEALE /PLATONOPOLI; si chiede cosa ce ne facciamo degli artisti e se c’è un
ruolo accettabile per l’arte nello stato ideale
lui dice NO

l’UNICA ARTE che ammette era la MUSICA, che secondo lui, come secondo PITAGORA
era MATEMATICA che si SENTE
|
PLATONE era infatti influenzato dal pensiero dei PITAGORICI

anche lui però che SCRIVEVA e AMAVA così tanto i suoi TESTI era in qualche modo artista
tuttavia, a parte la MUSICA per PLATONE qualsiasi forma d’ARTE era NEGATIVA

PLATONE divide l’ARTE in 2 GRUPPI /TIPOLOGIE


1) ARTI FIGURATIVE (pittura, scultura, architettura)
2) ARTE DRAMMATURGICA (tragedie e commedie, soprattutto greche)

le ARTI FIGURATIVE sono secondo PLATONE NEGATIVE perché ALLONTANANO dalla


VERITA’

un QUADRO, secondo lui è una COPIA dell’OGGETTO che a sua volta è una COPIA DI
UN’IDEA, quindi è una copia di un’altra copia IMPERFETTA del MONDO DELLE IDEE e va
ANCORA PIU’ LONTANA dalla VERITA’

è DANNOSA perchè non permette di conoscere la VERITA’, ALLONTANA

l’ARTE DRAMMATURGICA era per PLATONE anche PEGGIO, perchè ECCITA gli ISTINTI

una COMMEDIA o TRAGEDIA (dove tutti muoiono) fanno AGITARE le PERSONE che
assistono e che si IDENTIFICANO nello SPETTACOLO e si ECCITANO

nello STATO IDEALE è MEGLIO per PLATONE TENERE il CONTROLLO quindi l’ARTE
DRAMMATURGICA sono NEGATIVE

PLATONE è quindi CONTRARIO all’ARTE ed è l’UNICO,


ARISTOTELE sarà contro di lui

quella di PLATONE è una CONCEZIONE POLEMICA nei confronti dell’ARTE


ci sono però DIVERSE OBIEZIONI
PLATONE dice questo perché è CONTRO LA MATERIA
dato che LUI ODIA la MATERIA
SALVA solo la MUSICA che è la MENO MATERIALE, è la più SPIRITUALE e
DISINCARNATA

dietro la SVALUTAZIONE dell’ARTE c’è la CAUSA DELLA CONCEZIONE NEGATIVA della


MATERIA

la QUESTIONE della NEGAZIONE, SVALUTAZIONE della MATERIALITA’ è IMPORTANTE


anche a LIVELLO METAFISICO
nel PENSIERO di PLATONE la QUESTIONE della NEGAZIONE DELLA MATERIA diventa
COMPLICATA

PLATONE fondò una SCUOLA, una delle più importanti, l’ACCADEMIA, alla quale si iscrive
un GIOVANE: ARISTOTELE, figlio di un MEDICO di nome NICOMACO, che lavorava alla
corte di FILIPPO II
|
re dei MACEDONI, conquistatore della GRECIA
e padre di ALESSANDRO MAGNO
di cui ARISTOTELE sarà maestro

ARISTOTELE era solo il figlio di NICOMACO, MEDICO di FILIPPO II ma era anche un


RAGAZZO INTELLIGENTISSIMO e arriva alla scuola di PLATONE dove IMPARA la sua
FILOSOFIA e inizia a fare delle CRITICHE

la CRITICA più GRANDE ed IMPORTANTE è:


- come è possibile che PLATONE voglia spiegare l’ESISTENZA delle COSE
MATERIALI risalendo al MONDO DELLE IDEE che è LONTANISSIMO

ARISTOTELE si chiede come sia possibile che ci sia RAGIONE in una REALTA’ che NON
sta dentro alla REALTA’
come può il MONDO DELLE IDEE influire su quello delle COSE se NON c’è CONTATTO

l'OBIEZIONE di ARISTOTELE è così IMPORTANTE che PLATONE ci pensa;


la SOLUZIONE di questa CRITICA sarà il MITO del PERSONAGGIO ARISTOTELE
PLATONE però, cercherà di RISPONDERE alla CRITICA scrivendo dei DIALOGHI

per RISPONDERE, in particolare, SCRIVE un MITO


“IL MITO DEL DEMIURGO”
|
per PLATONE è un DEMONE (tra divino e umano)
a metà tra i due mondi

il DEMIURGO conosce il MONDO DELLE IDEE, prende MATERIA INFORME e la PLASMA


basandosi su ciò che vede nel mondo delle idee

gli OGGETTI sono quindi il FRUTTO dell’ATTIVITA’ del DEMIURGO che PLASMA la
MATERIA informe usando come MODELLO le IDEE
PLATONE per rispondere alla critica RICORRE A UN MITO e questo ha qualcosa di
INADEGUATO
l’ESISTENZA del DEMIURGO NON viene DIMOSTRATA da PLATONE, ma il demone è
EVOCATO
è quindi una RISPOSTA DISCUTIBILE, perché una risposta ad una critica così dovrebbe
essere razionale

qualcuno vede nel DEMIURGO la FIGURA DI DIO

ARISTOTELE- grandissimo filosofo

LA SCUOLA DI ATENE
a sinistra- PLATONE col dito verso l’alto
a destra- ARISTOTELE che indica la terra

la GRANDE CRITICA che ARISTOTELE fa a PLATONE è quella di NON poter SPIEGARE il


MONDO MATERIALE attraverso il MONDO DELLE IDEE che è LONTANISSIMO e non ha
collegamento

per ARISTOTELE deve essere qualcosa presente nella realtà a spiegare qualcosa di terreno

PLATONE dice che la spiegazione delle cose è nell’IPERURANIO


mentre ARISTOTELE dice che la spiegazione è sulla TERRA

questo è quindi il punto in cui PLATONE e ARISTOTELE si dividono e le loro strade


prendono direzioni differenti
da qui TUTTI i FILOSOFI saranno di CORRENTE PLATONICA
o
ARISTOTELICA

è ciò che segna la DIFFERENZA delle due grandi correnti della filosofia

l’OBIEZIONE di ARISTOTELE è
- come puoi pensare di spiegare il mondo materiale attraverso un principio che ne è
lontanissimo e non ha collegamento

PLATONE risponde col MITO DEL DEMIURGO


e ARISTOTELE a sua volta darà una risposta
molti nei SECOLI SUCCESSIVI hanno insistito sulla CONTRAPPOSIZIONE tra PLATONE e
ARISTOTELE
tutta la storia li ha CONTRAPPOSTI
ma loro, AL DI LA’ della DIFFERENZA FILOSOFICA, si stimavano moltissimo e NON c’era
tra loro CONTRAPPOSIZIONE a livello PERSONALE

questo lo DIMOSTRA il fatto che ARISTOTELE era entrato nell’ACCADEMIA di PLATONE


quando era GIOVANE, aveva fatto il suo PERCORSO e poi NON se ne era ANDATO per
fondare subito un’altra scuola

c’era quindi GRANDE STIMA a LIVELLO PERSONALE tra i due, anche se erano in
CONTRAPPOSIZIONE a LIVELLO FILOSOFICO

ARISTOTELE NON proveniva da una FAMIGLIA RICCA (come invece PLATONE)


|
lui faceva filosofia per diletto

ARISTOTELE vive molti anni ad ATENE,


ma era di STAGIRA, città della MACEDONIA, nel NORD della GRECIA, da cui partì la
CONQUISTA da parte di FILIPPO II
|
- conquista militarmente le polis greche che perdono
la loro indipendenza dopo moltissimo
- lui ebbe un IMPORTANTISSIMO FIGLIO - ALESSANDRO MAGNO
|
che era già uno dei GENERALI del padre,
genio che aiutò nella conquista

FILIPPO II, padre di ALESSANDRO MAGNO, aveva inoltre un MEDICO, chiamato


NICOMACO, che era il PADRE DI ARISTOTELE

c’era quindi un RAPPORTO STRETTO tra i MACEDONI e ARISTOTELE, che venne anche
scelto da FILIPPO II come PRECETTORE per il FIGLIO
|
ciò fece diventare ARISTOTELE un uomo IMPORTANTE
anche a livello politici in quanto ALESSANDRO MAGNO
diventerà potentissimo e lui era il suo MAESTRO

un altro MOTIVO per cui ARISTOTELE fu IMPORTANTE in POLITICA fu il fatto di aver


preso in SPOSA la FIGLIA di un TIRANNO MACEDONE

ARISTOTELE aveva quindi IMPORTANZA dal punto di vista POLITICO, anche più di
PLATONE, anche se non ne era molto attratto
ARISTOTELE rimane nell’ACCADEMIA di PLATONE fino alla morte di questo, in quanto
venne presa da altri
lui VA VIA e fonda la SUA SCUOLA che chiama LICEO
|
costruita in un edificio vicino al TEMPIO LICIO

gli ARISTOTELICI venivano chiamati però anche PERIPATETICI- coloro che


| camminano
|
perché ARISTOTELE era solito fare
LEZIONE CAMMINANDO

PERIPATETICO= colui che cammina

ARISTOTELE nacque nel 384 a.C. a STAGIRA e diventa


un PERSONAGGIO MOLTO IMPORTANTE

morirà a poco più di 60 anni, nel 322 a.C.


muore in ESILIO, in quanto lui era un UOMO POTENTE ad ATENE ma LEGATO a
ALESSANDRO MAGNO che morì nel 323
|
lui fece un’importantissima campagna
e quando morì ARISTOTELE non ebbe più protezione

ARISTOTELE si trovò COSTRETTO a FUGGIRE e va a rifugiarsi


dal suo SUOCERO- ERNIA

l’ULTIMO ANNO di vita lo passa in ESILIO, in quanto NON ha più il GRANDE


PROTETTORE di cui era amico
inoltre ad ATENE prendono il sopravvento gli ANTIMACEDONI

ARISTOTELE per rispondere al mito di PLATONE, si chiede


“DI COSA E’ FATTO UN OGGETTO MATERIALE?”

- PLATONE risponderebbe
che un oggetto è fatto da un pezzo di materia modellato dal DEMIURGO usando
come modello le idee del mondo delle idee

ma per ARISTOTELE ciò è IMPOSSIBILE


secondo lui-- OGNI OGGETTO fatto di
2 PRINCIPI INSEPARABILI tra loro: MATERIA
FORMA- non solo esteriore,
ma intende le
CARATTERISTICHE
ESSENZIALI, l’ESSENZA
queste due cose sono per lui INSEPARABILI, perchè se separate l’OGGETTO SI ROMPE

ESSENZA- insieme di caratteristiche essenziali


|
che fanno in modo che l’oggetto sia proprio quell’oggetto
lo determinano e lo distinguono
se perse non si avrebbe più quell’oggetto

esempio- il COLORE /LUNGHEZZA dei CAPELLI


|
NON sono caratteristiche ESSENZIALI (possono cambiare)

se cambia il CARATTERE, allora si cambia una CARATTERISTICA ESSENZIALE e si fa sì


che una persona non sia più la stessa

esempio - BIRO lunga 6m


|
in questo caso cambia una CARATTERISTICA ESSENZIALE
che impedisce di usare quell'oggetto per la funzione che ha

la BIRO deve invece ESSERE MANEGGEVOLE, LEGGERA e SAPER SCRIVERE


|
essenza + materia

PRINCIPIO FONDAMENTALE di ogni oggetto è che HANNO MATERIA e FORMA diverse


tra loro

due oggetti possono avere anche MATERIA DIVERSA e FORMA UGUALE

ARISTOTELE- teoria MATERIA e FORMA


\
lui dice che dentro l’oggetto c’è MATERIA e FORMA
|
quello che era il mondo delle idee

l’OGGETTO per aristotele sintetizza il MONDO delle IDEE e il MONDO delle COSE

l’IDEA di OGGETTO che prima stava nell’IPERURANIO per ARISTOTELE sta


nell’OGGETTO, perchè ognuno è fatto da MATERIA e FORMA/ ESSENZA

dentro ogni OGGETTO c’è l’ESSENZA di questo


ARISTOTELE ha UNITO le due COSE che per PLATONE erano LONTANE

si tratta di una TEORIA MIGLIORE di quella di PLATONE


per ARISTOTELE il MONDO delle IDEE NON ESISTE
NON esiste l’idea di oggetto nell’iperuranio ma la FORMA / ESSENZA di ogni cosa è
DENTRO

per ARISTOTELE tuttavia, NON è TUTTO PERFETTO


perché la MATERIA è comunque motivo di IMPERFEZIONE

questione davvero rilevante per ARISTOTELE:


come si sa, per PLATONE - REALTA’ VERA/ MONDO VERO
|
mondo delle idee

per PLATONE i VERI ENTI sono le IDEE


e le COSE MATERIALI sono IMITAZIONI di queste idee

per ARISTOTELE invece - le COSE VERE/ ENTI


|
sostanze

secondo ARISTOTELE la REALTA’ è fatta da SOSTANZE e NON da IDEE

SOSTANZA- concetto introdotto da lui


\
ciò che può esistere di per è

ARISTOTELE dice inoltre che


- ci sono ENTI che SONO SOSTANZE
- ci sono ENTI che NON sono SOSTANZE= ACCIDENTI

oggetto= SOSTANZA
caratteristiche= ACCIDENTI
\
si definisce solo in base alla
sostanza

la REALTA’ si divide per ARISTOTELE in:


- SOSTANZE
- ACCIDENTI

SENZA le SOSTANZE NON ci sarebbero gli ACCIDENTI


le SOSTANZE erano poi a loro volta DIVISE secondo ARISTOTELE in:
- MATERIALI (oggetti) chiamate SENSIBILI= si colgono con
i sensi

- IMMATERIALI (concetti) chiamate SOVRASENSIBILI= non percepibili


con i sensi

le SOSTANZE SENSIBILI (quelle materiali) poi, dice ARISTOTELE, sono COSTITUITE da 2


COPPIE di CONCETTI/ 2 COPPIE CONCETTUALI INSEPARABILI

1) coppia concettuale

MATERIA e FORMA/ ESSENZA


ogni SOSTANZA SENSIBILE è fatta di MATERIA e FORMA

MATERIA= ciò di cui è fatta


FORMA= essenza
\
insieme di caratteristiche essenziali che se cambiate
cambia l’oggetto

2) coppia concettuale

POTENZA e ATTO

POTENZA= capacità/ possibilità d un oggetto di diventare qualcos’altro


cosa che tu trasformi perchè GIA’ INSITA nella cosa

essere umano + vecchio


ragazza--IN POTENZA--- cadavere
| mucchio di cenere
IN ATTO

la differenza è che
POTENZA- possibilità di diventare qualcosa
ATTO- attuarsi della potenza

2 COPPIE CONCETTUALI INSEPARABILI


se separate comportano la distruzione della SOSTANZA SENSIBILE

MATERIA------------------POTENZA
| |
FORMA/ ESSENZA---------ATTO
queste COPPIE sono anche in RELAZIONE TRA LORO
perchè:
- MATERIA e POTENZA sono legate
- FORMA e ATTO sono legate

QUESTIONE DELLA FORMA


quando si prende in mano un oggetto, ARISTOTELE dice che questo è FORMATO da
MATERIA e FORMA
(per i MATERIALISTI esiste invece solo la MATERIA)

ARISTOTELE dice che ci deve essere QUALCOSA che tiene insieme la MATERIA e che ciò
NON può essere la MATERIA STESSA

TUTTI NOI siamo fatti di MATERIA e FORMA, ma è VERO che come dice ARISTOTELE,
ciò che ci CARATTERIZZA è la FORMA

LA MATERIA può CAMBIARE, ESSERE SOSTITUITA, ma la FORMA NO

esempio: se noi decidiamo di sostituire ogni pezzo della nostra scuola con altri pezzi
uguali, alla fine avremo una scuola nuova e un mucchio di detriti che sono
quelli che componevano la scuola prima

se ci venisse chiesto qual è la scuola adesso, risponderemmo quella nuova


ciò dimostra che ciò che conta e che tiene insieme la materia è la FORMA

conclusione- NON BASTA la MATERIA per definire


un OGGETTO MATERIALE

gli OGGETTI MATERIALI quindi non sono fatti solo di MATERIA, poiché ci vuole un
PRINCIPIO che dia STRUTTURA alla MATERIA e che è la FORMA

la DISTINZIONE tra MATERIA e FORMA è dunque VERA


come è VERA la DISTINZIONE tra POTENZA e ATTO
|
posso diventare IN ATTO domani solo ciò che ora sono IN POTENZA
OPERE PRINCIPALI di ARISTOTELE
\
importanti

1) OPERE di LOGICA

sono tante e vennero già in epoca antica messe INSIEME e pubblicate con un TITOLO
UNITARIO- “ORGANON”
\
dal greco “strumento”

ARISTOTELE è lo SCOPRITORE della LOGICA


\
strumento della FILOSOFIA/ CONOSCENZA

per lui se si vuole fare filosofia


bisogna saper ragionare in modo GIUSTO /LOGICO
per fare FILOSOFIA serve lo STRUMENTO ADATTO che è l LOGICA

2) LA FISICA- opera che riguarda la STRUTTURA DEL MONDO

ARISTOTELE è lo SCOPRITORE anche della FISICA ANTICA


mentre la FISICA MODERNA sarà scoperta solo con GALILEO GALILEI

ARISTOTELE parla del MONDO/ UNIVERSO, delle COSTELLAZIONI, del CIELO e del
MOVIMENTO, tratta- SPAZIO
-TEMPO

3) LA METAFISICA- opera più importante


\
sono 2 le opere più importanti

è un LIBRO il cui TITOLO NON viene DATO da ARISTOTELE


a inventare il titolo fu ANDRONICO, il DIRETTORE della BIBLIOTECA di ALESSANDRIA
secoli dopo

METAFISICA= uno dei termini più importanti della


filosofia della cui origine si hanno 2 IPOTESI/ SPIEGAZIONI

- METAFISICA- dal greco “metà” = oltre


“tà physikà” = le cose della fisca

si riferirebbe quindi al fatto che parla delle cose che sono OLTRE le cose della
FISICA (scritta prima)
mentre nella FISICA si occupa di COSE MATERIALI
nella METAFISICA si occupa delle COSE TRASCENDENTALI,
che vanno OLTRE

questa è l’OPZIONE più SUGGESTIVA

- altri pensano invece che ANDRONICO da RODI che era il capo della BIBLIOTECA di
ALESSANDRIA e aveva messo nei suoi scaffali le opere di ARISTOTELE, trovandosi
di fronte ad alcuni LIBRI SENZA TITOLO li chiamò METAFISICA
\
scritti OLTRE- SCRITTI DOPO
il LIBRO della FISICA

4) L’ETICA NICOMACHEA- opera bellissima,


il più importante dei libri di etica di ARISTOTELE

si tratta di un'OPERA dedicata a NICOMACO (nome del padre)


ma che qui s riferisce al FIGLIO

5) scrisse numerosi TESTI DI POLITICA


\
non di grande importanza

6) LA RETORICA - che si occupa di


RETRICA

7) LA POETICA- che si occupa dell’ARTE in GENERALE


e quindi anche della poetica

le OPERE di ARISTOTELE possono essere DIVISE/ erano state CONCEPITE secondo


DUE TIPOLOGIE

- OPERE ESSOTERICHE: dedicate a essere pubblicate e scritte bene, con un


linguaggio elegante e in modo ordinato, spesso si
trattava di DIALOGHI, ma che purtroppo sono andati
TUTTI PERSI

- OPERE ESOTERICHE: insieme degli APPUNTI dei suoi DISCEPOLI


assemblati, che quindi spesso venivano AGGIORNATI
e SCRITTI MENO BENE |
|
erano pieni di CAMBI/ AGGIUSTAMENTI
che rendono DIFFICILE anche la
LETTURA e nei quali vengono anche affermate
cose diverse
QUESTIONE DEL DIVENIRE

PARMENIDE aveva NEGATO l’esistenza della MOLTEPLICITA’ e


del DIVENIRE (=movimento/ cambiamento)

MOLTEPLICITA’- risolta da PLATONE


MOVIMENTO- risolta da ARISTOTELE
|
dimostra che è possibile
che NON c’è CONTRADDIZIONE e NON IMPLICA
il NON ESSERE

per ARISTOTELE esistono 2 COPPIE CONCETTUALI


/ \
potenza - atto materia - forma

e ci sono GRANDI FILOSOFI che ancora OGGI ritengono VERO questo pensiero

ARISTOTELE parla di questa questione nella METAFISICA


\
opera più importante e famosa
traduzione italiana di GIOVANNI REALE

nella METAFISICA, che tratta di tante cose, l’ARGOMENTO PRINCIPALE è però quello del
MOVIMENTO

il GRANDE PARMENIDE aveva NEGATO MOLTEPLICITA’ e MOVIMENTO


e mentre PLATONE era riuscito a CONFUTARE la QUESTIONE della
NEGAZIONE DELLA MOLTEPLICITA’, dimostrando che questa esiste, ARISTOTELE si
interesserà anche della questione del MOVIMENTO

ARISTOTELE era d’ACCORDO con PLATONE per quanto riguarda la MOLEPLICITA’, a lui
però INTERESSAVA anche la QUESTIONE del MOVIMENTO che invece
NON INTERESSAVA PLATONE
\
il MONDO delle IDEE è FERMO

ad ARISTOTELE INTERESSAVANO gli OGGETTI MATERIALI


quindi per lui la QUESTIONE del MOVIMENTO era IMPORTANTE

bisognava DIMOSTRARE che il MOVIMENTO è VERO, POSSIBILE e che


NON IMPLICA il NON ESSERE come diceva PARMENIDE
|
esiste, non è apparenza
QUESTIONE del MOVIMENTO
\
importantissimo ARGOMENTO

ARISTOTELE era un professore di filosofia della sua scuola- il LICEO


lui riteneva le DONNE ESSERI INFERIORI, a differenza di PLATONE
per lui le DONNE erano UOMINI MANCATI

ARISTOTELE dà una DEFINIZIONE al MOVIMENTO


per lui il MOVIMENTO/ DIVENIRE/ CAMBIAMENTO è il
PASSAGGIO da POTENZA ad ATTO

questa è la GRANDE DEFINIZIONE che ARISTOTELE dà al MOVIMENTO


IMPORTANTISSIMA perché la POTENZA e l’ATTO sono DUE DIVERSE DIMENSIONI
dell’ESSERE

un ENTE può ESSERE in POTENZA e in ATTO


ATTO e POTENZA sono 2 DIMENSIONI/ PARTI dell’ ESSERE

quindi se il DIVENIRE è il PASSAGGIO da POTENZA ad ATTO, allora è il PASSAGGIO da


UNA DIMENSIONE ad un’ALTRA dell’ESSERE e NON IMPLICA il NON ESSERE

il DIVENIRE è quindi per ARISTOTELE il PASSAGGIO


da POTENZA (un tipo di essere) ad ATTO (altro tipo di essere)
e quindi è POSSIBILE, PENSABILE

ARISTOTELE CONFUTA così l’AFFERMAZIONE di PARMENIDE

(parmenide)
DIVENIRE- illusione dei sensi, implica il non essere
(aristotele)
DIVENIRE- possibile perchè passaggio da potenza ad atto cioè due dimensioni
dell’essere, non implica il non essere

ARISTOTELE, dopo aver dato questa DEFINIZIONE, si CHIEDE quali sono


TUTTE le CONDIZIONI che rendono POSSIBILE il DIVENIRE

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