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ARTE

La Venere di Milo è un capolavoro della statuaria ellenistica, simbolo di bellezza femminile ideale, attualmente conservata al Louvre di Parigi. L'opera, realizzata in marmo di Paro, è attribuita a un artista di età ellenistica, con ipotesi che includono Alessandro di Antiochia, e rappresenta la dea Venere, evidenziando la sensualità e l'ideale classico di bellezza. Al contrario, la scultura 'La Vecchia Ubricaca' di Maronide, di scuola alessandrina, rappresenta il realismo e la virtù etica, mostrando una figura che sacrifica la bellezza estetica per l'amore verso la divinità.

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ARTE

La Venere di Milo è un capolavoro della statuaria ellenistica, simbolo di bellezza femminile ideale, attualmente conservata al Louvre di Parigi. L'opera, realizzata in marmo di Paro, è attribuita a un artista di età ellenistica, con ipotesi che includono Alessandro di Antiochia, e rappresenta la dea Venere, evidenziando la sensualità e l'ideale classico di bellezza. Al contrario, la scultura 'La Vecchia Ubricaca' di Maronide, di scuola alessandrina, rappresenta il realismo e la virtù etica, mostrando una figura che sacrifica la bellezza estetica per l'amore verso la divinità.

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ARTE

LA VENERE DI MILO
capolavoro della statuaria dell’età ellenistica (senza precisa collocazione)
opera molto importante della storia dell’arte

è esempio di BELLEZZA FISICA FEMMINILE- incarnazione della bellezza,


della donna ideale classica

è considerata dagli storici dell’arte come IDEALE di BELLEZZA

piacerà molto anche ad altri artisti che cercheranno di copiarla


SALVADOR DALI’ - Venere a Cassetti
|
si poteva usare come cassettiera

VENERE- figura della dea Venere (AFRODITE in greco)


dea della bellezza e dell’amore

DI MILO- Milos, un’isola dell’Arcipelago greco, dove esisteva un SANTUARIO dedicato


| alla dea VENERE
|
dal greco “mela”

si tratta di un’opera ORIGINALE di età ellenistica


realizzata in MARMO DI PARO
|
altra isola (molte le tipologie di marmo)

NON si ha CERTEZZA di CHI l'abbia REALIZZATA anche se si è certi che sia di ETA’
ELLENISTICA

alcuni pensano possa essere un’opera di ALESSANDRO DI ANTIOCHIA


ma le ipotesi sono tante e le |
fonti non aiutano (nome più gettonato)

oggi si trova al LOUVRE di PARIGI (Francia)


la statua è piuttosto ROVINATA ma anche GRANDE
|
senza BRACCIA ma in BUONO STATO di
conservazione e trattata molto bene
la CAMPAGNA DI SCAVI ARCHEOLOGICI sull’isola di MILOS vide protagonisti i FRANCESI
e essendo la FRANCIA il GOVERNO CHE FINANZIA i lavori è diritto naturale che sia LORO

fu trovata però per puro CASO da un CONTADINO GRECO mentre zappava la terra , che
comunicò subito di aver trovato qualcosa di importante e fa partire la campagna da parte dei
FRANCESI (più veloci) che poi si approprieranno della statua

la maggior parte degli storici sono d’accordo sul fatto che l’IDENTITA’ sia quella della DEA
VENERE perché

- a MILOS c’era un SANTUARIO DEDICATO ALLA DEA

- durante il ritrovamento, non lontano dalla statua, si sono ritrovate anche 2 BRACCIA
di MARMO a cui mancano dei pezzi e non possono essere unite alla statua, ma che
appartengono a questa e in una MANO c’è una MELA

secondo il MITO, la dea AFRODITE era stata scelta come la più bella da PARMENIDE che
le aveva dato il POMO D’ORO

questo fa supporre che si tratti proprio di VENERE

- MILOS in greco significa “mela”

qualcuno però non è d’accordo, anche se non si riesce a dare altro significato alla presenza
della MELA

si pensa possa essere ANFITRITE- una delle spose di POSEIDONE (dio del mare)

-una NEREIDE, divinità marina

questo perchè l’isola di Milos era un’isola e anche il CULTO di ANFITRITE era MOLTO
SVILUPPATO

la DEA è RITRATTA mettendo in EVIDENZA la NUDITA’


- PARTE SUPERIORE completamente SCOPERTA in modo che lo spettatore possa
AMMIRARE la BELLEZZA DEL CORPO

- il MODELLATO è GENTILE

- la LINEA ALBA, che suddivide i pettorali, è SINUOSA e ben visibile anche sulla
schiena

- c’è un DRAPPO PANNEGGIATO con pieghe che suggeriscono la PONDERAZIONE


(ancheggio) e lascia intravedere la ZONA PUBICA (davanti), appena suggerita, e
l’ATTACCATURA delle NATICHE (sul retro)
è un'OPERA di GRANDE SENSUALITA’ ed EROTISMO
il DRAPPO che SCIVOLA, lascia intravedere la zona pubica e l’attaccatura delle natiche,
RAPPRESENTANDO la BELLEZZA IDEALE CLASSICA, TRASMETTENDO SENSUALITA’
ed EROTISMO

anche dalla visione del RETRO si vede la BELLEZZA IDEALE


FOSSETTE DI VENERE - cavità tra l’osso sacro e le natiche
|
per la prima volta rappresentate e rese
realistiche

l’ARTISTA è riuscito a MODELLARE queste CAVITA’ che rappresentano un ATTRIBUTO DI


BELLEZZA della DONNA

è un’opera dove si ritrovano ASPETTI ECLETTICI


● presente il COLORISMO (Prassitele)
- corpo lucido
- panneggio ruvido

● PANNEGGIO FIDIACO
- le pieghe della veste sono rese in maniera molto
veritiera

tutti ELEMENTI PROPRI DELL’ARTE che creano


ECLETTISMO= fusione di stili diversi in un’unica opera in modo armonico

MARONIDE/ LA VECCHIA UBRIACA


siamo all’opposto
è un’OPERA di SCUOLA ALESSANDRINA
si tratta di una COPIA ROMANA in MARMO ed è piuttosto ROVINATA anche se quella in
condizioni migliori
l’ORIGINALE era in BRONZO

siamo in un altro dei REGNI ELLENISTICI, diverso dagli altri


l’opera è rovinata ma si capisce che un ASPETTO CARATTERISTICO
è il REALISMO SPIETATO
|
più di quello visto nel galata suicida

è rappresentata una VECCHIA con il VIZIO del BERE


questa vecchia viene identificata col nome di MARONIDE
|
donna realmente esistita a cui l’autore ha
dedicato la statua
lo scultore di SCUOLA ALESSANDRINA era MIRONE DI TEBE
|
città vicina ad Alessandria d’Egitto

la COPIA si trova oggi al MUSEO D’ARTE ANTICA


DI MONACO DI BAVIERA

di quest’opera si hanno numerose testimonianze scritte, soprattutto da PLINIO che descrive


anche il soggetto, ma anche di LEONIDA DI TARANTO
e tutte SOTTOLINEANO come la VECCHIA AMASSE MOLTO di PIU’ il BERE e la sua
DAMIGIANA che la sua FAMIGLIA- aspetto molto
insistito

la VECCHIA è ACCASCIATA a terra e rappresenta il VIZIO


da GIOVANE era però una MENADE, una SACERDOTESSA di DIONISO, dio del vino e del
piacere, che amava PERDERE LA CONCEZIONE DELLA REALTÀ per ENTRARE IN
CONTATTO con la DIVINITA’

il BERE, l’EBBREZZA NON era nel mondo classico considerato un VIZIO

MARONIDE abbracciata alla damigiana pensa a MANTENERE


IL CONTATTO

sull’OTRE ci sono MOTIVI DECORATIVI che richiamano il culto di DIONISO


|
grappoli di uva

è quindi una SCULTURA comunque con KALOS KAI AGATHOS,


perchè anche se NON c’è più BELLEZZA ESTETICA
non viene mai meno la BELLEZZA ETICA

chi vedeva questa statua, pur riconoscendo il venir meno della bellezza estetica, vedeva la
BELLEZZA ETICA, perché la VECCHIA aveva CONSACRATO TUTTA LA VITA ALLA
DIVINITA’ ed era un ESEMPIO
|
il suo AMORE per la divinità era più importante e veniva
ANTEPOSTO agli aspetti familiari

BELLEZZA ESTETICA sacrificata


ma MODELLO DI VIRTÙ perché antepone l’AMORE per la DIVINITA’ alla FAMIGLIA

EBBREZZA- virtù e non vizio


COLOSSO DI RODI
le campagne di scavo sull’isola e nel mare sono ancora attive, ma non
è stato ancora trovato nulla

le cronache parlano di 12 MILA TONNELLATE di BRONZO


e 30m di ALTEZZA

la statua, ENORME, aveva FUNZIONE di FARO


e indicava l’accesso al PORTO DI RODI per chi arrivava di notte

rappresenta la SPETTACOLARITA’

quella raffigurata era una DIVINITA’ ANTROPOMORFA, con sembianze umane, i cui PIEDI
erano posti sulle due BANCHINE/PROMONTORI e le cui GAMBE erano DIVARICATE per
permettere l’ingresso

si trattava di HELIOS- dio del


sole

secondo le fonti il DIO, che aveva una FARETRA dietro le spalle, aveva un BRACCIO
SOLLEVATO SOPRA LA TESTA con un BRACIERE che veniva ACCESO TUTTE LE SERE

il DIO aveva anche una CORONA che richiamava i RAGGI DEL SOLE
(statua della Libertà)
ARCHITETTURA GRECA
studiando l’architettura greca si possono studiare DIVERSE TIPOLOGIE di EDIFICI
ARCHITETTONICI

- TEMPIO GRECO
- STOAI - portici legati allo scambio culturale (filosofi)

gli edifici più importanti erano però i TEMPLI


|
in quanto casa della divinità a cui erano dedicati e che in
quello era venerata

ogni TEMPIO era dedicato a una divinità ben precisa


nel MONDO GRECO c’erano numerosi templi ognuno dedicato a una divinità

nel TEMPIO c’era all’INTERNO la STATUA della DIVINITA’ lì venerata e il TEMPIO aveva il
nome della divinità

esistono varie TIPOLOGIE di PIANTA del TEMPIO GRECO

1) PIANTA TIPO - modello ideale, perfetto per capire le varie parti


di cui deve essere composto un tempio

esistono varie tipologie di pianta legate all'EVOLUZIONE


solitamente la pianta del TEMPIO GRECO è RETTANGOLARE

PIANTA, PROSPETTO (ALZATO), SEZIONE

PIANTA= in architettura sono le sezioni di un edificio realizzate con un piano


orizzontale parallelo alla pavimentazione

si ottengono sezionando/ tagliando una stanza


- MURI : parti più scure
- BUCHI: porte e finestre
- TONDINI : colonne

se l’edificio non venisse tagliato si vedrebbe solo la copertura (tetto) e di avrebbe una
PIANTA della COPERTURA
che però non permette di vedere l’interno

PIANTA= disegno architettonico che permette di vedere l’interno dell’edificio


SEZIONI = di un edificio è la sezione realizzata
VERTICALI tagliando con un piano perpendicolare
alla pavimentazione

= le sezioni sono 2

è importante per capire quanti piani compongono un edificio, se ci sono scale o ascensori

PROSPETTO = edificio dall’esterno


(ALZATO/A)

si capisce quante finestre ha, quante porte, com’è il rivestimento


nel caso del TEMPIO sono 4

la PIANTA TIPO è il MODELLO PERFETTO del TEMPIO GRECO,


un PUNTO D’ARRIVO che fa capire le varie parti del tempio
si sviluppa anche in altezza

MURI= segnati con una campitura per far capire lo spessore


|
tracciate con linee colorate

COLONNE= tondi, elementi architettonici importantissimi

= diverse dal pilastro

COLONNA e PILASTRO

COLONNA: elemento di sostegno, verticale, PUNTIFORME


| |
sorregge l'architettura perché rispetto al muro è un elemento
che si ripete ma ciascuna è singola/isolata, è un
elemento snello (con maggior sviluppo in
altezza) che occupa uno spazio piccolo

se faccio una SEZIONE ORIZZONTALE della PIANTA vedo un CERCHIO perché la


COLONNA ha SEZIONE CIRCOLARE
sono CILINDRI con PIANTA CIRCOLARE (indicati con cerchi)

PILASTRO: elemento di sostegno, verticale, PUNTIFORME, snello

se faccio una SEZIONE ORIZZONTALE della PIANTA NON VEDO un CERCHIO, perché
HA SEZIONE QUADRANGOLARE (con degli spigoli)

possono essere anche elaborati (croce, quadrato, rettangolo, rombo… come sezione)
ELEMENTI nella PIANTA TIPO

1) CELLA in greco NAOS del TEMPIO

è il CUORE del TEMPIO


tutti i templi hanno il NAOS dove c’è la STATUA della DIVIITA’ venerata e a cui il TEMPIO è
DEDICATO
è dove si trova la STATUA VENERATA dal SOMMO SACERDOTE che era l’unico a poter
entrare nella cella al cospetto della DIVINITA’ per celebrare il CULTO

davanti al NAOS c’è un ambiente che inizialmente non c’era

2) PRONAO in greco PRONAOS

ambiente posto davanti al NAOS


una sorta di ATRIO/ACCESSO al NAOS
tra il PRONAOS e il NAOS c’è uno SPAZIO APERTO/PORTA

3) OPISTODOMO in greco OPISTODOMOS

da lì NON si poteva arrivare al NAOS


era un VESTIBOLO- parallelismo con la chiesa cristiana
|
SACRESTIA

è un AMBIENTE dove il SACERDOTE PAGANO si preparava per il culto della divinità, dove
INDOSSAVA le VESTI SACRE e i PARAMENTI per il culto
e che poi doveva per forza USCIRE e fare il GIRO per ENTRARE NEL NAOS passando dal
PRONAOS

questa parte aiuta a capire che TUTTI I TEMPLI GRECI avevano


un ORIENTAMENTO EST /OVEST

- l’INGRESSO alla CELLA era ORIENTATO A EST


|
dove sorge il sole, la divinità
era la luce

- il RETRO era RIVOLTO A OVEST

il SACERDOTE doveva fare il giro, che era una sorta di PROCESSIONE che lo conduceva
al SOLE, alla DIVINITA’

(tutte le chiese cristiane riprendono l’ORIENTAMENTO EST /OVEST)


(l’altare principale è a EST mentre l’ENTRATA PRINCIPALE a OVEST da cui si giunge)
(all’altare con una processione verso la LUCE)
4) ACCESSO dal PRONAOS al NAOS

5) COLONNE- pallini
-elementi circolari in sezione

6) PERISTASI
|
etimologia di PERIMETRO

riguarda tutto il PERIMETRO ESTERNO di COLONNE (COLONNATO ESTERNO)


sono tutte le COLONNE che DEFINISCONO e DANNO ORIGINE alla PERISTASI, dove si
può passare

il CONTORNO ESTERNO non è definito solo da una riga, ma da più righe che
rappresentano le SCALE

nel TEMPIO GRECO le colonne NON erano APPOGGIATE a TERRA,


ma c’era un BASAMENTO di PIETRA /MARMO che serviva a dare EMERGENZA, far
EMERGERE rispetto a terreno, ELEVANDOLO l’EDIFICIO ARCHITETTONICO
aiutava inoltre ad ISOLARE dall’UMIDITA’ della terra da cui rimaneva staccato

il BASAMENTO di PIETRA era GRADONATO


|
chiamato CREPIDOMA

7) ANTE

elementi /pezzi di muro


2 nel PRONAOS
/
ne abbiamo 4 nella PIANTA IDEALE
\
2 nel OPISTODOMOS

sono dei SETTI MURARI, cioè PORZIONI DI MURO che nascono dal PROLUNGAMENTO
dei muri della CELLA /NAOS della muratura
prima di arrivare alla PIANTA TIPO i greci hanno elaborato /sperimentato varie TIPOLOGIE
di PIANTA

a) PIANTA IN ANTIS o TEMPIO IN ANTIS

è il PRIMO MODELLO DI PIANTA


diversa dalla PIANTA TIPO
- non c’è la PERISTASI
- non c’è l’OPISTODOMOS
- è più piccola
- ci sono poche colonne
- c’è il CREPIDOMA
- ci sono CELLA e PRONAOS
- le ANTE sono BEN DEFINITE

b) PIANTA DOPPIAMENTE IN ANTIS o


TEMPIO con PIANTA A DOPPIO ANTIS

- viene aggiunto l’OPISTODOMOS

c) PIANTA PROSTILA o TEMPIO PROSTILO


| |
“davanti” |
|
stilos dal greco “colonna”

l’evoluzione proposta qui non è strettamente cronologica perché alcune vengono


sperimentate in contemporanea
- scompare l’OPISTODOMOS
- c’è il NAOS
- c’è un PICCOLO PRONAOS
- NON c’è la PERISTASI ma una FILA DI COLONNE DAVANTI

nella FACCIATA PRINCIPALE c’è una FILA DI COLONNE LIBERE, NON chiuse dalle ANTE
dove c’è l’INGRESSO al PRONAOS

d) PIANTA ANFI PROSTILA o TEMPIO ANFIPROSTILO


|
dal greco DOPPIO

(ANFITEATRO perché nato dall’unione di due teatri)

ha un’ALTRA FILA DI COLONNE LIBERE e c’è l’OPISTODOMOS


ha una FILA DI COLONNE LIBERE DOPPIAMENTE PRESENTE
sia DAVANTI che sul RETRO
e) PIANTA PERIPTERA o TEMPIO PERIPTERO
|
compare il prefisso PERI

MODELLO PERFETTO che nasce dall’UNIONE dei precendeti


era il PIU’ DIFFUSO

prima di arrivare a questo si erano fatte prove, ma questo rispondeva un po’ a ttte le
necessità ed era il più diffuso

g) PIANTA DIPTERA o TEMPIO DIPTERO

era MOLTO RARA, ne esistevano molte poche copie ed era


MOLTO GRANDE /ENORME
soprattutti venivano costruiti nelle zone dell’ASIA MINORE (giganti ionici)

(un esempio è il TEMPIO della dea ARTEMIDE - dea della caccia)


(ad EFESO, era il tempio ARTEMISION)
|
aveva colonne di diametro 5 m
il rapporto diametro di base /altezza doveva essere 1/10
era alta quindi 50m

il PERIMETRO DI COLONNE della PERISTASI è DOPPIO rispetto


al MODELLO PERFETTO
è stato aggiunto un SECONDO PERIMETRO di colonne
pochi sono i conservati

i /l) entrambe PIANTE A THOLOS o TEMPIO A THOLOS

sono particolari tipi di pianta, dove la FORMA della PIANTA è CIRCOLARE

nella i) sembra non ci sia il NAOS


in realtà già la PRESENZA del PERIMETRO DI COLONNE definisce lo SPAZIO SACRO
il NAOS non è quindi delimitato da un muro fisico ma C’E’
bastano le colonne

la PIANTA THOLOS era tipicamente riservata


a quelli chiamati TESORI - piccoli edifici templari dove oltre alla statua i greci
mettevano anche i BOTTINI di GUERRA

erano quindi PIANTE di TEMPLI, con DIVINITA’


caratterizzate dalla presenza dei BOTTINI e quindi chiamati TESORI
(presenti anche in tempo romano)
LE COLONNE
quando guardiamo le COLONNE IN TEMPO GRECO e guardiamo il FUSTO
si pensa siano BLOCCHI MONOLITICI |
|
parte centrale che si sviluppa in altezza

in realtà le colonne usate in architettura greca NON erano FUSTI MONOLITICI ma


NASCEVANO dall’ASSEMBLAMENTO di ROCCHI DI PIETRA
|
mettere insieme con ordine

ROCCHIO= blocco di pietra

più ROCCHI insieme, l’uno sopra l’altro formavano una COLONNA


ogni ROCCHIO aveva al centro una CAVITA’ dove si infilava un PERNO METALLICO che
doveva passare attraverso i ROCCHI INFILATI creando la COLONNA

si possono vedere delle righe che sono le INTERSEZIONI

i ROCCHI e quindi il FUSTO NON era LISCIO, ma aveva delle SCANALATURE create da
un gioco di leggere cavità /rientranze che movimentavano la colonna abbellendola

la COLONNA era quindi FORMATA da ROCCHI messi insieme da un PERNO che li teneva
UNITI e che NON erano LISCI
DISEGNO ARCHITETTONICO DI UN TEMPIO
TRIDIMENSIONALE

la COPERTURA (tetto)
riguarda tutte le tipologie di PIANTA tranne la THOLOS (cono)

tutti i TEMPLI avevano la COPERTURA A CAPANNA


caratterizzata da DUE FALDE INCLINATE
|
piano rettangolare che si inclina per evitare che la pioggia /neve
si depositi senza scivolare

il PUNTO in cui si INCONTRANO nella LINEA PIU’ ALTA le DUE FALDE


si chiama COLMO

dove le FALDE SI INCONTRANO nella SOMMITA’ PIU’ ALTA generano


la LINEA DI COLMO

ROCCHI: blocchi di marmo sagomati di forma cilindrica e tenuti insieme da un perno di


metallo a formare la COLONNA

COPERTURA A CAPANNA: creata con FALDE INCLINATE per favorire il deflusso di


acqua

ci sono poi degli ELEMENTI DECORATIVI e NON SOLO, posti sugli SPIGOLI del TEMPIO
sono 2 gli ELEMENTI più importanti
- ACROTERI (un ACROTERIO)
- ANTEFISSE (un’ANTEFISSA)

le ANTEFISSE sono ELEMENTI IMPORTANTI che CARATTERIZZANO la copertura del


TEMPIO GRECO sia a LIVELLO DECORATIVO che FUNZIONALE
avevano una FUNZIONE PRECISA

la FORMA poteva essere VARIEGATA -TESTE ANIMALI (leoni)


-ELEMENTI VEGETALI (foglie di palma/ fiori)
-TESTE DI DIVINITA’ o
CREATURE MITOLOGICHE

le ANTEFISSE erano quindi ELEMENTI DECORATIVI con SVARIATE FORME,


REALIZZATI in TERRACOTTA
|
impasto di ARGILLA modellato dallo scultore e poi
ESSICCATO al SOLE o COTTO in FORNO ad alte temperature
dove l’acqua evapora e reazioni chimiche fanno solidificare l’argilla
che poteva essere dipinta per rendere più il realismo
le ANTEFISSE venivano poste LUNGO TUTTO IL LATO LUNGO della FALDA che sta PIU’
IN BASSO, non dove c’è il colmo

avevano, oltre che FUNZIONE DECORATIVA, un’ALTRA FUNZIONE


venivano MESSE SUL LATO, non solo per decorare ma anche per FISSARE le TEGOLE
che RICOPRIVANO la FALDA

non erano SOLO ELEMENTI SCULTOREI DECORATIVI ma ANTE FISSE, poste per
FISSARE le TEGOLE

sotto il TETTO c’era una INTELAIATURA DI LEGNO che segue l’andamento della falda e su
cui si appoggiano le TEGOLE IN LATERIZIO (mattone)
le TEGOLE seguono l’andamento della FALDA e per EVITARE CHE SCIVOLASSERO, le
ANTEFISSE venivano POSTE dove c’è l’INCONTRO TRA DUE TEGOLE impedendo lo
scivolamento

anche i TEMPLI erano DIPINTI e COLORATI

gli ACROTERI, che si possono trovare agli spigoli o lungo tutto il colmo,
sono ELEMENTI DECORATIVI della COPERTURA del TEMPIO, puramente decorativi, che
NON hanno ALTRA FUNZIONE e che in genere sono SCOLPITI
in PIETRA /MARMO

si tratta di PICCOLE STATUE /SCULTURE a TUTTOTONDO di 50 /60 cmfino a un massimo


di 1 m nei templi più grandi)
potevano avere le FORME PIU’ DISPARATE -CREATURE DI FANTASIA (grifoni)
-SOGGETTI MITOLOGICI
-RIPRODUZIONI IN PICCOLA SCALA DI
DIVNITA’

spesso venivano scelte CREATURE SPAVENTOSE per INCUTERE PAURA, far capire al
FEDELE che era un LUOGO SACRO
dovevano CREARE TIMORE REVERENZIALE in chi entrava

erano quindi ELEMENTI DECORATIVI molto ACCURATI dal punto di vista SCULTOREO ma
che servivano anche per INCUTERE TERRORE

erano COLLOCATI lungo i 3 VERTICI del TRIANGOLO che si generano nella copertura del
TEMPIO sul DAVANTI e sul RETRO per le due falde (lati corti)
di solito sono quindi 6

non è raro trovare una INFILATA DI ACROTERI anche sulla LINEA DI COLMO, per dare
ENFASI alla STRUTTURA del TEMPIO
(il PARTENONE non ha solo sui vertici degli acroteri, ma anche su tutta la linea di colmo)
i DUE TRIANGOLI che si generano sui LATI CORTI, a causa della posizione inclinata delle
FALDE hanno un nome preciso
se si osserva un PROSPETTO /ALZATA del TEMPIO dal DAVANTI o dal RETRO si
vedranno -FRONTONE
\
TIMPANO

sono posti sui LATI CORTI della COPERTURA, dove si creano i 2 TRIANGOLI
dall’INCLINAZIONE delle FALDE

prendono il nome di FRONTONI


FRONTONE: punto a forma triangolare generato sui lati corti del tempio greco dalle falde
inclinate della copertura

l’elemento si può DIVIDERE IN DUE PARTI che lo COMPONGONO


il FRONTONE si compone quindi di 2 ELEMENTI

- TIMPANO: parte più interna, LASTRA DI PIETRA /MARMO che riceve una
DECORAZIONE SCULTOREA
(se l’artista fa STATUE o RILIEVI per decorare il tempio, vengono
poste lì)
sono quindi STATUE /DECORAZIONI FRONTONALI

- CORNICE: parte di marmo che racchiude il timpano assecondando la forma


triangolare
IL TEMPIO GRECO
studiando il tempio greco, è necessario /indispensabile il concetto
di ORDINE ARCHITETTONICO
|
che vale ancora oggi anche se si sono evoluti

3 ORDINI ARCHITETTONICI:

- ORDINE DORICO
- ORDINE IONICO
- ORDINE CORINZIO

fondamentale per DATARE è CAPIRE dai vari elementi di quale ORDINE si parla
il concetto di ORDINE ARCHITETTONICO è un concetto elaborato in RELAZIONE
all’ARCHITETTURA GRECA ma che OGGI VALE ANCORA

ORDINE: insieme di norme fisse e ripetibili, sistema di regole costanti relative alla
forma, alle proporzioni, agli elementi costitutivi, all’apparato decorativo di un
edificio (tempio)

ORDINE= regole da rispettare, sempre valide


un ORDINE è un INSIEME di REGOLE /NORME FISSE e RIPETIBILI

- FISSE perchè NON CAMBIANO NEL TEMPO, una volta conosciute si possono
ripetere in ogni luogo

riguardano inoltre la TOTALITA’ DI UN EDIFICIO - forma (pianta)


-proporzioni (leggi matematiche rigide)
-elementi costitutivi del tempio
-apparato scultoreo /decorativo
-dimensioni

nel TRATTATO di ARCHITETTURA


di VITRUVIO (romano) si trovano ancora le regole di
questi ordini

l’AUTORE doveva APPLICARE PEDISSEQUAMENTE quelle


REGOLE
ORDINE DORICO - insieme di regole che definiscono
un tempio dorico

si sviluppa in GRECIA a partire dal VII sec. a.C. (ETA’ ARCAICA)


è il PRIMO ad essersi PROPOSTO, a NASCERE in GRECIA

a partire dall’INIZIO dell’ETA’ CLASSICA si hanno le prime tipologie di quest’ORDINE


che con l’arrivo in seguito degli altri ordini NON SCOMPARE, ma verrà riproposto ance
DOPO la scomparsa della GRECITA’

si diffonde nel PELOPONNESO (Atene, Sparta) e poi in


MAGNA GRECIA (colonie del sud Italia),
dove erano stanziate POPOLAZIONI GRECHE di STIRPE DORICA

la GRECIA continentale e l’OCCIDENTE restarono anche in seguito le regioni di maggiore


DIFFUSIONE del tempio dorico

questo ORDINE sarà MOLTO IMPORTANTE perché avrà GRANDE DIFFUSIONE in tutto il
territorio conquistato dai greci e anche se ci saranno altr ordini, sarà il PIU’ DIFFUSO

ORDINE IONICO - insieme di regole che definiscono


un tempio ionico

si sviluppa da VI sec. a.C. (ETA’ ARCAICA), un po’ dopo il dorico anche se fu sempre UNO
DEI PRIMI

si diffonde in ASIA MINORE (Mileto, Efeso /città costiere) e nelle


ISOLE DEL MAR EGEO /ARCIPELAGO GRECO (Samo)
dove le POPOLAZIONI GRECHE erano di STIRPE IONICA

a ROMA piaceranno tutti gli ORDINI GRECI, ma se ne INVENTERANNO anche altri come
SVILUPPO di QUESTI
ORDINE CORINZIO- insieme di regole che definiscono
un tempio corinzio

si sviluppa in ETA’ CLASSICA, a partire dalla FINE del V sec. a.C.


è quindi il PIU’ RECENTE

è anche il PIU’ BELLO, il PIU’ DECORATO che piacerà molto sia nell’ULTIMA PARTE
dell’ETA’ GRECA, l’ELLENISMO, ma anche ai ROMANI- il preferito degli
imperatori

l’EPICENTRO da cui deriva il suo nome è la CORINZIA, NON deriva quindi dal nome della
STIRPE
siamo nella CITTA’ di CORINTO, la più bella dopo Atene - PELOPONNESO

inizialmente la PREPONDERANZA era dello STILE DORICO, poi con la nascita del
CORINTO sarà questo a prendere il sopravvento anche nella MAGNA GRECIA e a ROMA
meno diffuso lo stile ionico, RODI a se stante

TERMINI PER ETICHETTARE gli ORDINI


dire cosa CARATTERIZZA OGNUNO

ORDINE DORICO: semplice, povero, tozzo,


imponente, robusto, massiccio

è il più SEMPLICE, anche POVERO DECORATIVAMENTE, a impatto estetico il meno


elaborato
piuttosto TOZZO, MASSICCIO, ben piantato a terra
|
gli scultori crearono un INGANNO VISIVO
per farlo apparire meno robusto

ORDINE IONICO: elegante, slanciato, agile


tendenza decorativa, “gigantismo”

più ELEGANTE, SLANCIATO e AGILE, le colonne si allungano


|
in architettura che ha sviluppo verticale che predomina
sulla possente mole ( es. DUOMO MILANO)

si ama sempre di più la DECORAZIONE


c’è una TENDENZA a DECORARE sempre di più

POCHI templi ionici si sono SALVATI ma in genere erano ENORMI


= (piante diptere)
ORDINE CORINZIO: trionfo della decorazione, gusto ornamentale

templi dove la TENDENZA DECORATIVA ESPLODE /TRIONFA


c’è tantissima decorazione
un GUSTO PER L’ORNAMENTO esagerato

si ama così tanto la decorazione e l’ornamento da eccedere


piace vedere TANTA DECORAZIONE
ORDINE DORICO- tempio, con elementi costitutivi
che caratterizzano questo ordine

TRATTEGGIO: sezione per permettere di VEDERE due parti NON CONSECUTIVE,


togliendo una parte in mezzo per avere una SCALA MAGGIORE

quando si studia l’ORDINE ARCHITETTONICO dei TEMPLI GRECI si parte dal


SUDDIVIDERE l’ANALISI in 3 MACROPARTI /MACROELEMENTI

1- CREPIDOMA
2-COLONNA
3-TRABEAZIONE

CREPIDOMA= è il GRANDE BASAMENTO LAPIDEO su cui si eleva il tempio greco, serve


per DAR EMERGENZA, aiuta il tempio a SVETTARE e a ISOLARLO dall’UMIDTA’ del
terreno

il CREPIDOMA è GRADONATO
|
può avere gradini di diverso numero

qualunque sia il numero di gradini, TUTTI TRANNE l’ULTIMO GRADINO partendo dal basso
prendono il nome di STEREOBATE/I

STEREOBATE/I : ciascun gradone tranne l’ultimo, su cui poggiano le colonne

l’ULTIMO GRADINO su cui poggiano le colonne, è detto invece STILOBATE /I

STILOBATE/I : ultimo gradino su cui poggiano le colonne


|
dal greco "stylos" =colonna

COLONNA= elemento di SOSTEGNO VERTICALE che si sviluppa in ALTEZZA e


PUNTIFORME; tra diametro e altezza, l’ALTEZZA è DOMINANTE

SORREGGE la TRABEAZIONE e la COPERTURA

il FUSTO, formato dai ROCCHI ha delle SCANALATURE, non è liscio

PARTI di una COLONNA DORICA


2 ELEMENTI- fusto (circolare)
-capitello (appoggiato sopra il fusto)
il FUSTO non ha delle parti che lo definiscono
il CAPITELLO è invece IMPORTANTE e si DIFFERENZIA, salta all’occhio

CAPITELLO in ORDINE DORICO: è semplice e formato da


2 PARTI - echino (sotto)
-abaco (sopra)

l’ECHINO/I : è un TRONCO DI PIRAMIDE ROVESCIATO, appoggiato sul FUSTO


con la base minore

è di PIETRA/MARMO e NON ha DECORAZIONI

l’ABACO /CHI: è un PARALLELEPIPEDO di PIETRA posto SOPRA la base maggiore


dell’ECHINO

TRABEAZIONE= la parte al di sopra del capitello della colonna

ELEMENTO /PACCHETTO STRUTTURALE che si sviluppa sopra le colonne e


COMPRENDE la COPERTURA

si DIVIDE in 3 PARTI:
- ARCHITRAVE elementi parte del
- FREGIO - pacchetto strutturale
- CORNICE TRABEAZIONE

ARCHITRAVE= elemento più IMPORTANTE a livello STRUTTURALE anche nell’architettura


di oggi, IMPEDISCE che le forze facciano cadere le strutture

è IMPORTANTE a LIVELLO STATICO ed è un ELEMENTO DI SOSTEGNO ORIZZONTALE

era nel caso del TEMPIO una TRAVE di PIETRA che si SVILUPPA LUNGO TUTTI i 4 lati e
si APPOGGIAVA sulle 4 COLONNE agli angoli

NON si aveva per forza un’UNICA TRAVE, talvolta poteva interrompersi


DOVEVA però CORRERE LUNGO TUTTO il PERIMETRO e RICEVERE le SCARICHE
l’IMPORTANTE era che COLLEGASSE TUTTO l’EDIFICIO nel PERIMETRO

FREGIO= parte che ospita una DECORAZIONE,


IMPORTANTE a IMPATTO VISIVO dall’ESTERNO
il FREGIO DORICO (il meno decorato) si compone di
2 ELEMENTI -triglifo /i
-metopa /e

TRIGLIFO: era una LASTRA DI PIETRA SCANALATA (non liscia)

accanto al TRIGLIFO, con RITMO PRECISO e ORDINE FISSO, c’era una METOPA
erano POSTI SU TUTTO IL PERIMETRO

METOPA: LASTRA di PIETRA SCOLPITA, dove era scolpito a RILIEVO


un soggetto (mitologico, epico, storico)

nelle METOPE c’erano quindi delle STORIE che potevano essere lette girando attorno al
tempio

CORNICE= elemento che CIRCONDA il TIMPANO nel FRONTONE

ORDINE IONICO /CORINZIO


|
cambierà solo per il capitello

i 3 MACROELEMENTI in cui si suddivide sono gli STESSI:

1-CREPIDOMA
2-COLONNA
3-TRABEAZIONE

CREPIDOMA= è UGUALE a quello DORICO, con leggere differenze di DECORAZIONI, ci


sono sempre STEREOBATI e STILOBATE

COLONNA= cambia, mentre nell’ORDINE DORICO, TUTTE le COLONNE POGGIANO sullo


STILOBATE, qui il FUSTO di OGNI COLONNA è APPOGGIATO su una BASE a sua volta
posta sullo STILOBATE

lo STILOBATE è quindi COMUNE A TUTTE le COLONNE, ma CIASCUNA ha la PROPRIA


BASE

nell’ORDINE IONICO e CORINZIO si avranno infatti COLONNE sempre PIU’ SLANCIATE


anche il FUSTO sarà più SLANCIATO e sempre con SCANALATURE
il CAPITELLO cambia
CAPITELLO in ORDINE IONICO: si divide sempre in
2 PARTI- abaco
-voluta /e

l’ABACO: rimane, anche se diverso, diventa più SOTTILE più DECORATO


|
es: ad ovoli

la vera NOVITA’ è che l’ECHINO SCOMPARE e COMPARE una particolare decorazione col
nome di VOLUTA

la VOLUTA /E: decorazione del CAPITELLO IONICO a forma di SPIRALE, SPIRALIFORME

AUMENTA quindi l’AMORE per la DECORAZIONE

le VOLUTE hanno però un LIMITE, pur essendo BELLE, hanno un DIFETTO

se VISTE FRONTALMENTE o da DIETRO si vede la SPIRALE


se VISTE DI LATO /DI COLTELLO, si vede SOLO UN PIANO che si INCURVA, si PERDE la
BELLEZZA

la VOLUTA del CAPITELLO IONICO è un ELEMENTO di DECORAZIONE col LIMITE di


PRESUPPORRE una VISIONE FRONTALE perchè se vista LATERALMENTE non
percepiamo più la FORMA A SPIRALE

TRABEAZIONE= si divide sempre in


3 PARTI:
- CORNICE
- ARCHITRAVE
- FREGIO

CORNICE= è uguale a quella dell’ORDINE DORICO


ma PIU’ DECORATA

ARCHITRAVE= mentre in ORDINE DORICO era UNITARIA


in ORDINE IONICO e CORINZIO è TRIPARTITA /divisa in 3 PARTI / sono 3 TRAVI UNA
SOPRE l’ALTRA

perchè 3 TRAVI SORREGGONO MEGLIO


la TRIPARTIZIONE è FINALIZZATA a una MIGLIORE RISPOSTA a LIVELLO STATICO
FREGIO= è CONTINUO, la DECORAZIONE si SVILUPPA LUNGO TUTTO il FREGIO che
NON è INTERROTTO dai TRIGLIFI
è come se fosse un NASTRO SCOLPITO lungo TUTTO il PERIMETRO
SCOMAPRE l’ALTERNANZA

ORDINE CORINZIO
è UGUALE all’ORDINE IONICO, cambia solo il CAPITELLO

CAPITELLO in ORDINE CORINZIO: si divide sempre in


2 PARTI: -abaco
-foglie d’acanto

l’ ABACO: torna ad essere più SEMPLICE

esplode invece al posto della voluta una SPLENDIDA DECORAZIONE chiamata


FOGLIE D’ACANTO

ACANTO- tipologia di PIANTA con FOGLIE FRASTAGLIATE tipica della GRECIA,


gli SCULTORI si ispirano alla NATURA LOCALE

nei CAPITELLI CORINZI viene riprodotta la NATURA VEGETALE, TRIONFA LA


DECORAZIONE

QUI il LIMITE delle VOLUTE viene SUPERATO


il CAPITELLO è UGUALE da TUTTI i PUNTI DI VISTA POSSIBILI /in TUTTI i LATI
il CAPITELLO è TRIDIMENSIONALE
le FOGLIE D’ACANTO DOMINANO sempre lo SPAZIO

*
l’ ORDINE CORINZIO ha quindi le STESSE CARATTERISTICHE dell’ORDINE IONICO, a
parte per il CAPITELLO

LA COLONNA
in tutti e 3 gli ORDINI le colonne presentano DUE CARATTERISTICHE COMUNI
tutte hanno come CARATTERISTICA quella di avere

- RASTREMAZIONE
(fusto RASTREMATO)
- SCANALATURE
(fusto SCANALATO)
il FUSTO di tutti e 3 gli ORDINI ha SEMPRE questa 2 CARATTERISTICHE

SCANALATURE= le superfici delle colonne NON sono LISCE ma hanno una


LEGGERA SCANALATURA, per cui c’erano delle
CONCAVITA’ /RIENTRANZE che movimentavano il fusto e lo
caratterizzavano

RASTREMAZIONE= il DIAMETRO della COLONNA in basso ˋleggermente più grande


del diametro del fusto della colonna in alto (dove c’è il capitello)

la differenza è quasi impercettibile e nello sviluppo NON si PERCEPISCE, ma è


IMPORTANTE per dare SLANCIO, SVILUPPO VERTICALE

questa variazione serve quindi a SFILARE, DARE VERTICALITA’, RENDERE SLANCIATA


la COLONNA

nell’ORDINE DORICO non serviva molto, poichè l COLONNA era TOZZA


serve però negli ALTRI ORDINI

caratteristica invece SOLO della COLONNA DORICA, in quanto poi non se ne avrà più
bisogno, è quella della presenza di ENTASIS

oltre alle CARATTERISTICHE PRECEDENTI, gli architetti avevano capito che c’era la
NECESSITA’ di aggiungere l’ENTASIS
|
dal greco RIGONFIAMENTO

anche questa caratteristica era IMPERCETTIBILE

ENTASIS= un leggero rigonfiamento posto a circa ⅓


dell’altezza del fusto della colonna partendo dal basso

ce n’era bisogno e veniva fatto nella COLONNA DORICA perchè NON serviva a LIVELLO
STRUTTURALE e STATICO, ma SERVIVA come CORREZIONE OTTICA
per far RISALTARE MIGLIORE all’occhio di chi vedeva il tempio nel suo complesso

PERMETTEVA di RIDURRE l’EFFETTO di PESANTEZZA del tempio greco


il TEMPIO di STILE DORICO sarebbe infatti apparso TROPPO ESILE per SOSTENERE la
COPERTURA, in quanto si trattava di un TEMPIO MASSICCIO

sembrava che la COPERTURA SCHIACCIASSE il TEMPIO e si aveva un effetto visivo


BRUTTO

gli ARCHITETTI capiscono che con l’ENTASIS potevano avere una CORREZIONE OTTICA
che avrebbe portato a un EFFETTO VISIVO POSITIVO
l’IDEA che la copertura schiacciasse il tempio viene RISOLTA con questa piccola
ILLUSIONE

le COLONNE APPARIVANO così CAPACI DI REGGERE il PESO

negli ALTRI ORDINI NON SERVE perchè sono SLANCIATI e s perde l’EFFETTO di
SCHIACCIAMENTO

ARTE ROMANA
i romani sono GRANDI ARCHITETTI, INGEGNERI e URBANISTI
prendono come MODELLO di RIFERIMENTO la GRECITA’ (passaggio testimone)

a livello di studio storico-artistico


gli storici tendono a SUDDIVIDERE in 3 PERIODI lo studio dell’ARTE ROMANA

1) ETA’ MONARCHICA (fino al V sec. a.C.)


2) ETA’ REPUBBLICANA (fra il V sec. a.C. e la fine del I sec. a.C.)
3) ETA’ IMPERIALE (dal I sec. d.C. alla caduta dell’Impero romano d’Occidente nel 476
d.C.)

ARTISTICAMENTE però il PERIODO più BELLO, che permette di riflettere è l’ULTIMA;


quella in cui si avrà anche il MASSIMO SVILUPPO

durante l’IMPERO, anche se ci furono sempre CAMPAGNE MILITARI per ESPANDERE I


TERRITORI, ci fu un PERIODO di PACE INTERNA senza la quale la cultura e l’arte non
potrebbero esprimersi/ esserci

PAX ROMANA- “pace romana” = caratterizza i primi due secoli dell’età imperiale ed è
condizione fondamentale per lo sviluppo artistico e
culturale di Roma

ciò che ha reso possibile lo sviluppo dell’ARTE in modo così FORTE in ETA’ IMPERIALE è
proprio la PACE INTERNA

(incredibile come il PANTHEON romano sia stato MODELLO per la CASA BIANCA)

altro concetto IMPORTANTE e che vale soprattutto per l’ARCHITETTURA ROMANA è che
l'ARTE per i ROMANI, più che per i GRECI,
era uno STRUMENTO DI PROPAGANDA POLITICA

ARTE per PROPAGANDA= quando un imperatore voleva ottenere il consenso del


POLITICA popolo /voti regalava opere d’arte
|
? in realtà erano i cittadini a pagare con le tasse
il COLOSSEO fu infatti un REGALO dei 3 IMPERATORI di DINASTIA FLAVIA che l’avevano
DONATO al POPOLO

le arti che più amavano i ROMANI erano:


- ARCHITETTURA : la più coinvolgente per
il cittadino

- SCULTURA: da un lato c’erano le botteghe dei copisti dei greci


ma anche la scultura di RILIEVI che decoravano monumenti
architettonici era importante

- PITTURA: i romani eccellevano anche in questo, erano molte


le DOMUS rivestite di pittura

quello in cui ECCELLONO è però l’ARCHITETTURA


sono stati

ARCHITETTI = chi progetta l’edificio occupandosi più dell’ASPETTO ESTETICO


e FUNZIONALE (deve stare in piedi)

geometra- ARCHITETTO declassato, NON LAUREATO

INGEGNERI= chi collabora con l’architetto e si occupa dei CALCOLI STRUTTURALI,


(EDILI) progetta l’edificio dal punto di vista statico

URBANISTI= figura specializzata nella LOGISTICA della CITTA’


(come, dove posizionare gli edifici)
pensa al dialogo tra le ARCHITETTURE / STRUTTURAZIONE della città
regola il RAPPORTO col CONTESTO

i ROMANI erano BRAVISSIMI e talvolta in una sola FIGURA si avevano TUTTE e tre le
COMPETENZE

STRUTTURA DELLA CITTA’ ROMANA


da questa si capisce l’EFFICIENZA e la PERFEZIONE dei ROMANI
non era a caso e MOLTE CITTA’ hanno ancora un impianto ROMANO
(Torino, Pavia, Parma)
(a Milano c’erano invece i bastioni spagnoli con struttura circolare)

IL MODELLO PERFETTO si doveva tuttavia scontrare poi con la REALTA’ GEOGRAFICA a


cui ci si doveva ADATTARE

all’interno della città c’era un’ORGANIZZAZIONE attorno al FORO, che era il “cuore”
pulsante della città e il CENTRO della VITA SOCIALE; era un luogo di grande VALORE
SIMBOLICO, formato da una PIAZZA (rettangolare) su cui si affacciavano i più importanti
EDIFICI PUBBLICI e SACRI della città

nella struttura ideale il FORO era 1 anche se a ROMA se ne hanno 5 in quanto OGNI
IMPERATORE ne vorrà uno suo

il FORO era quindi un LUOGO di CONSENSO POLITICO, SCAMBIO COMMERCIALE,


AMMINISTRATIVO e FINANZIARIO
tutta la VITA girava intorno al FORO

il FORO sorgeva nel PUNTO in cui si intersecavano le due STRADE PRINCIPALI della città
romana, nasceva all’INTERSEZIONE a 90’ di 2 ASSI DIARI chiamati
- CARDO (asse N-S)
- DECUMANO (asse E-O)
che si incrociavano perpendicolarmente

tutte le ALTRE VIE erano PARALLELE e CREAVANO degli ISOLATI della STESSA FORMA,
in modo ESTREMAMENTE RAZIONALE (non ci si perdeva)

il MODELLO era quello del CASTRUM (accampamento), che era organizzato molto bene,
dove c’era una STRUTTURA a SCACCHIERA come quella che si avrà nella CITTA’

i PRINCIPALI EDIFICI che si trovavano nel FORO erano:

- EDIFICI SACRI, TEMPLI, CASE DELLE DIVINITA’ (1 o più di 1)

- BASILICA: non è un edificio sacro di culto


|
luogo dove si radunano
tante persone

nell’ANTICA ROMA erano LUOGHI POLITICI di SCAMBIO COMMERCIALE e


AMMINISTRAZIONE dove c’era il TRIBUNALE (giustizia)

quando però i CRISTIANI, inizialmente MARTIRIZZATI, dopo l’EDITTO di MILANO del 313
d.C. che diede libertà di culto e che i cristiani poterono celebrare liberamente il loro culto,
essi SCELSERO tra le tipologie architettoniche la BASILICA per CELEBRARE la MESSA

le BASILICHE subirono quindi qualche CAMBIAMENTO e si trasformarono in LUOGHI DI


CULTO |
entrata dal lato lungo
in EPOCA ROMANA non erano però considerati luoghi di culto,
solo all'EPOCA di TRAIANO tuttavia le BASILICHE si erano trasformate in LUOGHI dove
ADORARE l’IMPERATORE, ma comunque luoghi di AMMINISTRAZIONE

- CURIA: non era legata alla cristianità

era la SEDE del SENATO e solo POI divenne la SEDE dei PRELATI
si trattava di un EDIFICIO IMPORTANTE, ospitava un ORGANO POLITICO IMPORTANTE,
simile al PARLAMENTO

- TABULARIUM: era l’ARCHIVIO DI STATO, dove tutti i documenti dei cittadini


romani erano ordinati e si trovavano lì

- ROSTRO/ I : erano PODI, PALCHI in pietra dove gli oratori salivano per eccitare
le folle
età classica V-VI sec. a.C.
L’ACROPOLI DI ATENE

ATENE- capitale dell’ATTICA e della GRECIA

le poleis greche erano divise in


- AGORÀ dove avvenivano gli scambi commerciali e culturali (parte bassa)
- ACROPOLI chiusa da un recinto sacro che la perimetrano (TEMENOS)
(parte alta)

l’ACROPOLI si trovava in alto, su un monte, e indicava anche visivamente il fatto che era
sacra

ATENE era stata devastata da molte guerre, prima degli SPARTANI erano stati i PERSIANI
a distruggere la città, già in età arcaica
e avevano distrutto anche L’ACROPOLI, già presente

in ETÀ CLASSICA, un importante personaggio politico, PERICLE decise di usare il denaro


delle TASSE del popolo per RICOSTRUIRE L’ACROPOLI di Atene
MONUMENTALIZZANDOLA
|
facendola PIÙ GRANDE e BELLA

l’INTERVENTO di PERICLE come COMMITTENTE fu quindi IMPORTANTE

astuta anche l’idea di usare le tasse dei cittadini per costruire qualcosa di SACRO e quindi
GIUSTO, cosa che avrebbe permesso l’ESSERE PROTETTI

si percepisce la MONUMENTALITÀ
ci sono diversi edifici - TEMPLI
- SANTUARI
- TESORI
- MAGAZZINI

gli edifici più importanti sono:

= IL PARTENONE ( tempio)

- unico fatto così


- primo edificio che verrà costruito per volontà di PERICLE
- la cui costruzione durò parecchi anni

= I PROPILEI ( edificio sulla cima all’ingresso)

- secondi a essere costruiti per volontà di PERICLE


- erano posti alla fine della VIA SACRA LASTRICATA che univa l'AGORÀ
all’ACROPOLI
- PERICLE sceglie di farli costruire per secondi perchè capisce che il PARTENONE e
l’ACROPOLI erano talmente belli che c’era bisogno di un GRANDE EDIFICIO
all’ENTRATA per sottolineare l’IMPORTANZA

= IL TEMPIETTO DI ATENE NIKE (piccolo ma importante tempio)

- già visibile dalla VIA SACRA


- oggi rimangono solo alcune parti
- fondamentale perché dedicato alla dea protettrice di Atene come DEA della
VITTORIA che faceva capire che ATENA aveva fatto VINCERE gli ATENIESI in tutte
le GUERRE
- è motivo di VANTO perché ribadiva come il ruolo di VINCITORI fosse dovuto alla
DIVINITA’

= ERETTEO (tempio piuttosto strano)

- è il meglio conservato
- si tratta di un tempio /edificio particolare e unico, dedicato ad ERITTONIO
(personaggio epico /mitologico)
- è voluto da PERICLE, anche se lui non riuscì a commissionare e furono gli ABITANTI
di ATENE a farlo COSTRUIRE

PROPILEI
sono i secondi a essere costruiti dopo il PARTENONE

ARCHITETTO - un nome va per la maggiore


MNESICLE

anche se la progettazione e i disegno non erano firmati si hanno documenti scritti, legati
spesso ai pagamenti che aiutano a capire l’identità dell’architetto
il nome di MNESICLE spicca in questo caso come capomastro architetto dei PROPILEI

PROPILEI= dal greco propylaios


|
pro- “davanti” / pylon- “porta”

per costruirli si è stati attenti anche a tutte le visuali e prospettive lungo cui porre gli edifici
(nulla è lasciato al caso)

era un EDIFICIO PARTICOLARE


erano presenti DIVERSE COLONNE (grandi e piccole), 6 sul DAVANTI (verso l’agora’) e 6
sul RETRO( verso il partenone); c’era quindi un DOPPIO FILTRO di COLONNE
si trattava di COLONNE DI STILE DORICO in MARMO PENTELICO
c’erano LASTRE della via sacra con GRADINI per ENTRARE
al centro si aveva un CORRIDOIO APERTO sempre affiancato da due file di colonne
era una sorta di SELVA DI COLONNE che portava al CUORE dell’ACROPOLI, al luogo più
interessante

la FORMA NON era PERFETTAMENTE SIMMETRICA, ma si erano dovuti fare i conti con la
GEOGRAFIA
|
da una parte, a causa di una parete scoscesa si aveva una
STANZA TRAPEZOIDALE (relativamente importante)

la STANZA di forma quasi QUADRATA era invece la PIU’ IMPORTANTE, dove si aveva una
PINACOTECA

PINACOTECA = raccolta di dipinti /opere d’arte pittorica

nel mondo greco, anche se le testimonianze sembrano contraddittorie, la PITTURA era


considerata l’ARTE più IMPORTANTE, così importante che c’erano ZONE DEDICATE alla
RACCOLTA di QUADRI o VASI DIPINTI

NON era CASUALE quindi che proprio nell’EDIFICIO di ACCESSO all’ACROPOLI si


trovasse una PINACOTECA
già da lì si capiva l RICCHEZZA e CULTURA GRECA

TEMPIETTO DI ATENA NIKE


oggi non ha più il TETTO a CAPANNA
|
una delle prime parti ad andare persa, soggetta all’usura
in quanto di legno

mancano quindi il frontone e il timpano, ma il resto si è


conservato piuttosto bene

ARCHITETTO- figura importante anche per il Partenone


CALLICRATE
|
NON era un ARCHITETTO LOCALE (di Atene /Attica)
ma “straniero”, anche se GRECO, arrivava dall’ASIA MINORE, dove c’era
l’ETNIA degli IONI

CALLICRATE fu IMPORTANTE perché fu lui ad INTRODURRE


ad ATENE l’ORDINE IONICO

in GRECIA dominava l'ORDINE DORICO ma grazie a CALLICRATE venne INTRODOTTO


l’ORDINE IONICO anche ad ATENE

i CAPITELLI del TEMPIO NON sono DORICI ma PRESENTANO le VOLUTE


si vede anche la PRESENZA della BASE delle COLONNE e lo SLANCIO
se si osserva la TRABEAZIONE - architettura tripartita
-fregio unico /continuo

anche qui la SCELTA VISIVA era stata scelta da PERICLE in modo PRECISO
chi arrivava al cospetto del tempio, si vedeva già davanti il PARTENONE anche se per
arrivarci doveva prima passare dai PROPILEI |
|
visibile da ogni punto

STOA e TEATRI erano presenti lungo il LATO, sulla pendice del monte su cui sorgeva
l’ACROPOLI

il TEMPIO aveva una FORMA PARTICOLARE, che comprendeva CELLA, NAOS,


PRONAOS e OPISTODOMOS
era un TEMPIO a PIANTA TETRASTILA /ANFI PROSTILA

TEMPIO TETRASTILO (4 colonne davanti e dietro)

nel NAOS del TEMPIO c’era la STATUA che rappresentava la DEA ATENA VINCITRICE,
ALATA
si trattava di una STATUA LIGNEA (cosa strana) che non si è conservata

altra particolarità è il fatto che per la prima volta si trova nell’ARTE GRECA
un FREGIO STORICO

(nel Partenone si hanno fregi riguardanti la mitologia/ epica/ cultura)

qua si possono LEGGERE EPISODI REALMENTE ACCADUTI, con PROTAGONISTI


ATENIESI che VINCONO
non è fantasia, sono veri documenti di storia perché raccontano episodi di guerre soprattutto
contro i persiani con PERSONAGGI ESISTITI

ERETTEO
dedicato a ERICHTHONIOS,
figura che racchiudeva parte animale e parte umana
(secondo i greci tutti gli uomini avevano una parte animale /istinto selvaggio)

dove venne fatto costruire da PERICLE l’ERETTEO, prima dell’arrivo dei PERSIANI
esisteva già un TEMPIO dedicato a ANTICHE DIVINITA’ GRECHE dove si veneravano
CECROPE ed ERITTONIO con CULTI INIZIATICI legati agli albori

quando PERICLE è in vita, voleva far costruire un luogo dove si fossero potute ricordare le
ORIGINI della RELIGIONE e quindi si sarebbero venerate le antiche divinità, ma muore e
l’iniziativa viene portata avanti dai CITTADINI che si rendono conto che, anche per evitare
l’ira della divinità, c’era bisogno di quel tempio
OLTRE al CULTO delle DIVINITA’ ANTICHE il tempio era però dedicato anche ad ATENA
POLIAS (dal greco "cittadina")
|
si voleva sottolineare ATENA come PROTETTRICE ASSOLUTA
della CITTA’, calandola anche nel contesto dei cittadini /umanizzandola

ARCHITETTO - non è certo, ma si pensa fosse sempre


CALLICRATE, perché in quanto architetto straniero aveva SOLUZIONI
architettoniche ORIGINALI e INNOVATIVE rispetto agli altri che erano
più rigidi

si trattava di un EDIFICIO STRANISSIMO


era un TEMPIO ma non si capiva dove era il NAOS, che si trovava al CENTRO e
comprendeva diverse CELLE
era come se OGNI DIVINITA’ lì VENERATA avesse una sua piccola CELLA

il grande AMBIENTE sul RETRO, di forma strana, si pensa fosse


l’ OPISTODOMOS, grande proprio per celebrare gli importanti riti iniziatici legati all’antichità

c’era anche una parte DAVANTI di ACCESSO


l’edificio era COSTRUITO su ALTEZZE DIFFERENTI

c’erano infine 2 AMBIENTI INTERESSANTI


- CENOTAFIO
- LOGGIA DELLE CARIATIDI o KORAI

CENOTAFIO: era un MONUMENTO SEPOLCRALE, non la tomba, che veniva costruito


in omaggio di una persona importante che però non era sepolta lì

in questo caso coincideva con un ala ed era DEDICATO a ERETTEO,


considerato dalla leggenda il PRIMO RE DI ATENE

le prime CAMPAGNE di scavo iniziarono nel 1800 e l'edificio era BEN CONSERVATO

LOGGIA DELLE: era una loggia sopraelevata dove al posto delle colonne si
CARIATIDI o KORAI avevano delle STATUE di DONNE

LOGGIA- porticato /portico in quota, a una certa quota dal terreno

questa era una PICCOLA LOGGIA la cui FUNZIONE non era chiara
ciò che caratterizza le statue è il fatto che NON avevano SOLO mera FUNZIONE
DECORATIVA ma servivano /erano STRUTTURE di SOSTEGNO (colonne)

le STATUE erano quindi sia ELEMENTI DECORATIVI che rappresentavano FIGURE


FEMMINILI, sia avevano il ruolo di SOSTENERE LA TRABEAZIONE, la COPERTURA della
LOGGIA
inizialmente si chiamavano KORA /AI
i greci non conoscevano infatti la parola CARIATIDI, non esisteva

le STATUE erano chiamate KORAI- era il soggetto delle statue, cioè fanciulle giovani
che solitamente indossano l’abito /costume
caratteristico della regione in cui era nato l’edificio
(in questo caso DORICO)

qui le KORAI sono STATUE che riproducono FANCIULLE GRECHE con VESTITO DORICO

vennero successivamente chiamate CARIATIDI perchè l’ERETTEO fu il PRIMO edificio nella


STORIA DELL’ARTE a presentare come ELEMENTI di SOSTEGNO delle STATUE di
DONNE
e in EPOCA ROMANA (durante la quale si studiò tantissimo l’architettura greca) queste
quando furono nominate nel libro di un IMPORTANTE ARCHITETTO, di nome VITRUVIO,
apparvero col nome di CARIATIDI
|
perché rappresentavano donne della CARIA,
regione da cui veniano

ancora OGGI, statue con figure femminili usate come sostegno per reggere strutture
architettoniche vengono chiamate CARIATIDI

il corrispondente MASCHILE prende il nome di TELAMONE


TELAMONE- scultura rappresentante un uomo con funzione di colonna oltre che decorativa
CARIATIDE- statua femminile con funzione di colonna oltre che decorativa

quelle presenti oggi NON sono tutte ORIGINALI, alcune sono state SOSTITUITE con
STATUE in STILE (antichizzate come se fossero originali)
IL CAPOLAVORO DELL’ARCHITETTURA CLASSICA:
IL PARTENONE

per riuscire ad averne un idea bisogna giocare con la fantasia


ciò che resta in loco di ORIGINALE è BEN POCO

il PARTENONE ha avuto però una STORIA TRAVAGLIATA


|
durante la II GUERRA MONDIALE - deposito per polvere da sparo
-fu colpito da alcune bombe

rimane comunque AFFASCINANTE;


si tratta di un TEMPIO con FORTE IMPIANTO DORICO /GRANDE MONUMENTO DORICO

un aspetto che lo rende UNICO è però il fatto che all’INTERNO si possano trovare però
MOLTI ELEMENTI ARCHITETTONICI di ORDINE IONICO

DUE ORDINI coesistono nello STESSO EDIFICIO, anche perchè alla costruzione aveva
avuto un RUOLO IMPORTANTE l’architetto di stirpe ionica CALLICRATE

il PARTENONE è UNICO anche a livello di AMBIENTE e PLANIMETRIA

COMMITTENTE: Pericle
|
colui che promosse la “ricostruzione” di un tempio che
c’era già ma che era andato distrutto in seguito alle guerre contro i PERSIANI
e che pagò con le TASSE degli ATENIESI

ARCHITETTI: fu il risultato del lavoro di


3 GRANDI ARTISTI

- FIDIA= fu il più importante, in quanto DIRETTORE DEI LAVORI che aveva il


compito di coordinare tutti coloro che lavorarono alla costruzione di
quest’opera

= fu lui, in quanto ARCHITETTO ma anche SCULTORE che si occupò di


PROGETTARE TUTTO

lo fece però con l’AIUTO di altri 2 IMPORTANTI ARCHITETTI, anche se l’IDEA di cosa
scolpir fu solo SUA

- CALLICRATE- stile ionico che avevano lavorato


- anche ad altre
- ICTINIO parti dell’ACROPOLI
si trattò di un LAVORO MOLTO LUNGO
e in CONTEMPORANEA si INIZIARONO sia i lavori di COSTRUZIONE sia quelli di
DECORAZIONE

si trattò di un LAVORO SINERGICO, dove man mano che si costruiva si iniziava a decorare,
proprio perchè i cittadini dovevano VEDERE SUBITO la BELLEZZA di ciò che veniva
costruito e che loro PAGAVANO

DATE: 447-438 (architettura)


447- 432 (decorazione scultorea)

il LAVORO di DECORAZIONE si protrae molto più a lungo


solo TERMINATA l’ARCHITETTURA allora anche la parte DECORATIVA poteva raggiungere
la COMPLETEZZA

MATERIALE: tutto è realizzato in MARMO PENTELICO,


che poi venne COLORATO

il PARTENONE veniva descritto come un EDIFICIO dall’IMPONENTE MOLE CANDIDA con


METOPE di 3 COLORI principalmente - blu
-rosso
si aveva infatti un impatto -oro
visivo diverso

quello che rimane IN LOCO è proprio POCO


alcune PARTI (soprattutto le decorazioni scultoree) sono andate DISTRUTTE;
MOLTE si trovano al MUSEO dell’ACROPOLI di ATENE

purtroppo però a causa degli INTERESSI ECONOMICI,


le varie campagne condotte da INGLESI, FRANCESI e TEDESCHI hanno portato alla
dispersione delle varie parti in DIVERSI MUSEI -British Museum di Londra
-Louvre di Parigi
-Museo dell’Arte Antica di Berlino

NON ci sono PARTI in ITALIA anche se l’opera fu oggetto di dettagliati studi da parte di un
IMPORTANTE SCULTORE ITALIANO
ANTONIO CANOVA, che tuttavia non era mai stato vinto da interesse economico, gli
bastava vedere per CONFRONTARSI (venne chiamato il NUOVO FIDIA)
NON amava inoltre farsi definire ARCHEOLOGO

PROCESSO DI MONUMENTALIZZAZIONE
\
ricostruzione di edifici già presenti rendendoli
PIU’ GRANDI

in questo caso da un TEMPIO ESASTILO si passa a un TEMPIO OTTASTILO, con una


PERISTASI più AMPIA
SCALA METRICA (in basso a destra)
in arte è importante perchè rappresentata con un metro che non varia la proporzione al
variare delle dimensioni del disegno (se raddoppiato o dimezzato)

STRUTTURA del TEMPIO

● OTTASTILO- 8 colonne sul lato corto


17 sul lato lungo
|
era una REGOLA MATEMATICA per i GRECI,
di PERFEZIONE (il DOPPIO + 1)

anche nel PARTENONE si è seguito l’ORIENTAMENTO EST /OVEST

è CARATTERIZZATO inoltre da una CELLA o NAOS dove è posta


l’ATHENA PARTHENOS di FIDIA
la CELLA è così GRANDE che non bastavano i MURI PERIMETRALI e all’INTERNO
vennero aggiunte delle COLONNE

● PERIPTERO - con un perimetro di colonne


● ANFIPROSTILO - seppur con spessore ridotto aveva
PRONAOS e OPISTODOMOS

era PRESENTE inoltre un AMBIENTE STRANO, che si può trovare SOLO NEL
PARTENONE, nessun altro tempio lo possedeva
si tratta di una SALA DEL TESORO

SALA DEL TESORO- in cui la maggior parte dell’architettura è di stile


IONICO ( colonne con volute), dovuto forse all’intervento di
CALLICRATE

-era una STANZA dove le ricchezze degli ateniesi venivano


accatastate (come la THOLOS)

-all'interno c’erano OPERE BELLISSIME

NON c’era un COLLEGAMENTO tra la SALA DEL TESORO e la CELLA


|
importante perché TUTTI i tesori erano custoditi lì
era anche chiamata anche SALA DELLE VERGINI
|
gli ATENIESI una volta all’anno
(a LUGLIO, mese del compleanno della dea) facevano una festa religiosa,
chiamata FESTA delle PANATENEE o PANATENAICHE, in onore di Atena

si trattava di una FESTA IMPORTANTE, alla quale partecipava tutta la popolazione

consisteva in una PROCESSIONE dall’AGORA’ lungo la VIA SACRA fino ad arrivare


al PARTENONE che era GUIDATA dalle VERGINI che si sarebbero sposate a breve

questa VERGINI, durante i preparativi, avevano inoltre il COMPITO di TESSERE un


PEPLO che poi avrebbero dato in DONO alla DEA e sarebbe stato messo nella
SALA DEL TESORO

questa sala prendeva quindi il nome anche di SALA DELLE VERGINI in quanto
ricordava il ruolo importante delle VERGINI, PROTETTE dalla divinità in quanto
avevano preparato per lei il PEPLO

LA DECORAZIONE SCULTOREA
si nota la RICCHEZZA DECORATIVA di questo tempio

esaminando la pianta si può notare una DOPPIA FILA DI COLONNE

- peristasi esterna: FREGIO DORICO


- fila di colonne davanti e dietro interna: FREGIO IONICO

elementi decorativi del TEMPIO


1) ATHENA PÁRTENOS- statua più importa posta nel NAOS/CELLA

2) METOPE DEL FREGIO DORICO (92)


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lastre 1.20 x 1.25 m di marmo scolpite
ad ALTO RILIEVO- la decorazione si staccava

3) FREGIO IONICO
|
lungo nastro di marmo tutto scolpito
a BASSORILIEVO- con figure poco staccate

concludevano la decorazione - STATUE FRONTONALI sui frontoni


di ogni lato
le METOPE avevano dei SOGGETTI PARTICOLARI ed erano disposte lungo tutto il
perimetro del tempio con SOGGETTI DIVERSI su ogni LATO, NON scelti a CASO dagli
artisti
3- mitologici
1- epico

le METOPE sono ORGANIZZATE in modo che su CIASCUN LATO rappresentino lo


STESSO SOGGETTO

1) GIGANTOMACHIA (est)
2) CENTAUROMACHIA (sud)
3) AMAZZONOMACHIA (ovest)

questi soggetti sono quelli MITOLOGICI e si ritroveranno anche nei PALAZZI NOBILIARI del
RINASCIMENTO (Palazzo Te dipinto da Giulio Romano presenta soggetti di gigantomachia)

4) GUERRA DI TROIA (nord)


|
lunga guerra con protagonisti i Greci (ATENIESI)
che combattono contro i TROIANI
vincono i GRECI

i primi tre sono importanti nella mitologia, ma anche nell’arte

MACHIA - dal greco “battaglia che porta all’uccisione di qualcuno”

1) si tratta della GUERRA tra GIGANTI e DEI

è una battaglia che porta alla SCONFITTA dei GIGANTI da parte degli DEI
|
creature mostruose (POLIFEMO) che volevano
diventare le divinità e vengono per questo BUTTATI GIU’
dal monte Olimpo

vincono gli DEI e muoiono i GIGANTI

2) si tratta della GUERRA contro i CENTAURI (metà uomo e metà cavallo)

battaglia che scoppia perché il RE dei LAPITI, popolazione greca nella regione della
TESSAGLIA, aveva invitato alla festa di nozze i CENTAURI, che nel BANCHETTO non
avevano tenuto a freno il loro ISTINTO ANIMALE e si erano UBRIACATI, rovinando la festa
e facendo baldoria
i GRECI si erano quindi arrabbiati e li avevano UCCISI

vincono i GRECI e muoiono i CENTAURI


3) si tratta di una GUERRA contro le AMAZZONI (donne guerriere che abitavano sulle coste
dell’Asia Minore e che rigettavano la loro femminilità, erano il simbolo dell’ISTINTO
ANIMALE)

la battaglia ha inizio perché le AMAZZONI volevano diventare coloro che capeggiavano / le


PADRONE della GRECIA, spodestando tutti i popoli greci
i greci si arrabbiano e le combattono

vincono i GRECI e muoiono le AMAZZONI

si può notare che in TUTTI I CASI si ha la VITTORIA DEI GRECI che sconfiggono
CREATURE dal FORTE ISTINTO ANIMALE /FERINO (anche nella guerra di Troia - barbari)
oltre che SOGGETTI della CULTURA GRECA

FREGIO IONICO
|
nastro scolpito (tutto in marmo) alto 1 m e che si sviluppa
lungo tutto il perimetro

per vederlo bisogna CAMMINARE lungo il PERIMETRO più interno di colonne

la LETTURA della STORIA RAPPRESENTATA inizia sul lato OVEST, per continuare sul lato
NORD; poi si deve passare al lato SUD e l’ultimo lato è quello a EST, dove sorge il sole e
dove si trova l’INGRESSO (il più importante)

il SOGGETTO RAPPRESENTATO è PARTICOLARE


quella FESTA religiosa che si svolgeva nel mese di luglio per omaggiare la DEA ATENA,
chiamata FESTA DELLE PANATENEE, la cui processione era capeggiata dalle VERGINI, è
stata RAPPRESENTATA sul FREGIO

si ha quindi un vero DOCUMENTO STORICO che permette di capire cos’era quella festa
per gli ateniesi, a cui tutti prendevano parte

il FREGIO inoltre, è finalizzato a ESALTARE l’IDENTITA’ ATENIESE, perchè la festa era


SOLO AD ATENE , si svolgeva solo lì

METOPI- la maggior parte si trovano al Louvre, dove sono state oggetto di particolari metodi
di conservazione anche se comunque piuttosto rovinate

dal punto di vista STILISTICO, si tratta di un FREGIO di ALTISSIMO PREGIO


/
ANATOMIA PERFETTA
PANNEGGIO BAGNATO di Fidia
DINAMISMO nella rappresentazione
delle METOPE sulla GIGANTOMACHIA si hanno solo PICCOLI ELEMENTI, molto rovinati in
quanto è stato il lato più rovinato

FREGIO IONICO- racconta come un documento scritto


l’IDENTITA’ degli ATENIESI

- CAVALCATA DEGLI EFEBI: alla fine del corteo c’era l’ESERCITO GRECO
|
coloro che cavalcavano e
guerreggiavano

gli storici ritengono che l’IDEA FUMETTISTICA affondi le radici qua

- ASSEMBLEA DEGLI DEI: sull’ultimo lato FIDIA aveva voluto rappresentare il


momento in cui le vergini consegnavano il PEPLO alla dea ATENA, che secondo
l'idea degli ATENIESI avveniva alla presenza degli DEI

era come se la statua di ATENA e le altre fossero le VERE DIVINITA’ che ASSISTONO alla
consegna del dono

nella CULTURA greca si ha quindi che CULTURA e RELIGIONE si FONDONO


è come se le DIVINITA’ si PALESASSERO al cospetto dei GRECI

3 divinità ATENA 3 divinità

c’è SEMPRE il PANNEGGIO BAGNATO di FIDIA

FRONTONI- nei TIMPANI sui lati EST ed OVEST c’erano


| le STATUE FRONTONALI a TUTTO TONDO
|
spazi triangolari

anche nelle STATUE è presente il PANNEGGIO BAGNATO di FIDIA

EST- dove sorge il sole e dove si trova l’INGRESSO del TEMPIO


\
MITO DELLA NASCITA DI ATENA - (nasce dall’intelligenza /ragione di Zeus)
DAL CRANIO DI ZEUS

OVEST - parte sul retro, lato che GUARDA verso la PARTE BASSA
\
MITO DELLA CONTESA TRA ATENA E
POSEIDONE PER IL POSSESSO DELL’ATTICA - episodio mitologico
FIDIA aveva scelto questo mito per FAR CAPIRE a CHI ARRIVAVA dalla parte bassa /agorà,
che la DEA aveva COMBATTUTO per ottenere la PROTEZIONE della città
era una sorta di MONITO sulla FORZA e sul TEMPERAMENTO della DEA

tutte le STATUE sono SENZA LA TESTA

INNOVAZIONE INTELLIGENTE di FIDIA


= frontone e timpano hanno FORMA TRIANGOLARE e di solito non venivano rispettate le
giuste proporzioni

non c’era una GERARCHIA di PROPORZIONI

FIDIA invece vuole far capire che TUTTI gli DEI hanno la STESSA IMPORTANZA e
SCOLPISCE le statue ASSECONDANDO la FORMA TRIANGOLARE
le riproduce SDRAIATE o SEDUTE ma TUTTE DELLA STESSA GRANDEZZA

il MARMO era DIPINTO con i COLORI più amati dai greci - giallo /oro pigmenti facili
-blu - da reperire
-rosso

c’erano anche ATEFISSI e ACROTERI ma ciò che dominava erano le METOPE, il FREGIO
e le STATUE FRONTONALI

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