1 Esercizi di cinematica
1.1 Esercizio
Il moto di un corpo è descritto da:
x(t) = 2t2 + 4t
y(t) = e−2t
z(t) = 2t − 1
Si calcoli:
1. la velocità del corpo;
2. l’accelerazione del corpo;
3. il modulo della velocità e dell’accelerazione al tempo t = 0.
1.1.1 Soluzione
1. Derivando una prima volta rispetto al tempo si ottiene ~v (t) = (4t + 4)î −
2e−2t ĵ + 2k̂.
2. Derivando una seconda volta rispetto al tempo si ottiene ~v (t) = 4î+4e−2t ĵ.
√
3. Il modulo
√ della velocità in t = 0 è pari a 24 mentre il modulo dell’accelerazione
è 4 2.
1.2 Esercizio
Il moto di un corpo è descritto da:
x(t) = 3t3 + t
y(t) = 3 sin(4t)
z(t) = t−1
Si calcoli:
1. la velocità del corpo;
2. l’accelerazione del corpo;
3. il modulo della velocità e dell’accelerazione al tempo t = 0.
1.2.1 Soluzione
1. Derivando una prima volta rispetto al tempo si ottiene ~v (t) = (9t2 + 1)î +
12 cos(4t)ĵ + k̂.
2. Derivando una seconda volta rispetto al tempo si ottiene ~v (t) = 18tî −
48 sin(4t)ĵ.
√
3. Il modulo della velocità in t = 0 è pari a 146 mentre l’accelerazione è
nulla.
1
1.3 Esercizio
La posizione di un punto materiale è data da ~r(t) = 6tî − 3t2 ĵ + t3/2 k̂. Deter-
minare la velocità e l’accelerazione del punto.
1.3.1 Soluzione
La soluzione è immediatata, tramite le derivate:
3√
~v (t) = 6î − 6tĵ + tk̂
2
3 1
~a(t) = −6ĵ + √ k̂.
4 t
1.4 Esercizio
Data la legge oraria di un punto materiale
x(t) = t3 + 2t
y(t) = −3
z(t) = 3e−2t + 1
calcolare la velocità e l’accelerazione media nell’intervallo tra t = 0 s e t = 3 s.
Calcolare poi la velocità e l’accelerazione istantanea per t = 1 s.
1.4.1 Soluzione
Derivando il vettore posizione ~r(t) = (t3 + 2t)î − 3ĵ + (3e−2t + 1)k̂ si ottiene
l’espressione per ~v (t) e ~a(t):
~v (t) = (3t2 + 2)î − 6e−2t k̂
~a(t) = 6tî + 12e−2t k̂
da cui è immediato ricavare velocità e accelerazione media e istantanea. I valori
istantanei si ottengono sostituendo a t il suo valore 1 s.
Per quanto riguarda la velocità media si calcola il vettore spostamento in
~
t = 0 s e t = 3 s, ottenendo la differenza ∆r:
~r(0) = −3ĵ + 4k̂
~r(3) = 33î − 3ĵ + (3e−6 + 1)k̂
~ = ~r(3) − ~r(0) = 33î + (3e−6 − 3)k̂
∆r
~ per la differenza
da cui si ottiene la velocità media dividendo il modulo di ∆r
di tempo (3 s).
Analogamente si ragiona per l’accelerazione media, a partire dall’espressione
della velocità.
~v (0) = 2î − 6k̂
~v (3) = 29î − (6e−6 )k̂
∆v~ = ~v (3) − ~v (0) = 27î − 6(e−6 − 1)k̂
Da dividere per il tempo ∆t = 3 s
2
1.5 Esercizio
Un punto materiale è vincolato a muoversi lungo una guida rettilinea. Al tempo
t = 0 il punto materiale si trova in quiete. Successivamente, il punto materiale
accelera con accelerazione pari a:
4
a(t) = kt2 con k = χ+1
1000 m/s e con χ = 775 .
2χ+1
Trovare la velocità istantanea raggiunta e lo spazio percorso dopo 100 s.
1.5.1 Soluzione
La velocità raggiunta si ottiene integrando l’accelerazione, e lo spazio integrando
la velocità.
Z t
t3
v(t) = a(t0 )dt0 = k
0 3
Z t 4
t
s(t) = v(t0 )dt0 = k
0 12
Sostituendo a k e t i rispettivi valori si ottiene v = 965 m/s e s = 3740 m.
1.6 Esercizio
Due punti materiali P1 e P2 hanno posizione descritta rispettivamente da ~x1 =
(1 + 3t + 2t2 )î e ~x2 = (1 − t + 5t2 )î. Determinare se i due punti collidono
ed in quale istante avviene l’impatto. Quanto vale la differenza tra le velocità
vettoriali all’istante della collisione?
1.6.1 Soluzione
I due punti collidono se la loro distanza si annulla. Calcoliamo la distanza
~x2 − ~x1 = (−4t + 3t2 )î
ed imponiamo che sia nulla. Ciò avviene per t = 0 e t = 4/3 s. La differenza tra
le velocità vale ∆~v = 4î. Per ottenere ciò basta derivare l’espressione ottenuta
per la distanza, da cui si ha che
~v2 − ~v1 = (−4 + 6t)î
dove sostituendo t = 2 s si ottiene il valore della differenza di velocità.
1.7 Esercizio
Un uomo lancia un sasso dal tetto di un palazzo verso l’alto, con velocità v0 =
12.25 m/s. Il sasso raggiunge il suolo dopo un tempo T = 4.25 s. Si calcoli:
1. l’altezza dal palazzo;
2. la massima altezza raggiunta;
3. la velocità con cui il sasso tocca il suolo
3
1.7.1 Soluzione
La coordinata verticale del sasso vale y(t) = h + v0 t − 1/2gt2 . Ponendo y = 0
per t = T , si trova h = 36.4 m.
La velocità del sasso vale v(t) = v0 − gt, ponendo v(tmax ) = 0 all’apice, si
ottiene il valore di tmax . Sostituendo si ottiene ymax = 44.1 m. La velocità al
suolo si ottiene per v(T ) = −29.4 m/s.
1.8 Esercizio
Un punto materiale viene lanciato da un’altezza h0 in direzione orizzontale
rispetto al suolo, con velocità v0 . Trascurando la resistenza dell’aria si cal-
colino: le componenti tangenziale e normale dell’accelerazione in un generico
punto di altezza h.
1.8.1 Soluzione
Il punto è soggetto all’accelerazione di gravità ~a(t) = −g k̂. Integrando l’accelerazione
si ha:
~v (t) = v0 î − g(t − t0 )k̂
dove possiamo per semplicità porre t0 = 0. Integrando nuovamente otteniamo:
gt2
1 2
~r(t) = r0 + vo tî − k̂ = vo tî + h0 − gt k̂
2 2
Per rispondere alla prima domanda, dobbiamo scrivere a e v in funzione dell’altezza
z. La prima è costante, mentre per la seconda:
scomponiamo r nelle due componenti x(t) e z(t), ottenendo x(t) = v0 t e
z(t) = (h0 − 1/2gt2 );
dall’espressione di z(t) ricaviamo il tempo q
t in cui il punto si trova nella
posizione z, invertendo la relazione t(z) = g2 [h0 − z];
sostituendo in v(t) l’espressione di t(z) ricaviamo ~v (z) = v0 î−
p
2g(h0 − z)k̂.
Le componenti dell’accelerazione possono essere scritti come:
~at = (~a · v̂)v̂ (componente di ~a nella direzione di v̂)
~an = ~a − ~at (essendo ~an + ~at = ~a si ha che ~an = ~a-~at ).
Svolgiamo un po’ di calcoli:
p
−g k̂ · v î − 2g(h − z) k̂
p
~a · ~v 0 0 g 2g[h0 − z]
at = ~a · v̂ = = =p 2
|~v |
p
|v0 î − 2g(h0 − z)k̂| v0 + 2g[h0 − z]
p p
~v g 2g[h0 − z] v0 î − 2g(h0 − z)k̂
~at = (~a · v̂)v̂ = (~a · v̂) =p 2 p =
|~v | v0 + 2g[h0 − z] v02 + 2g[h0 − z]
p p
g 2g[h0 − z] v0 î − 2g(h0 − z)k̂
=
v02 + 2g[h0 − z]
4
p p
g 2g[h0 − z] v0 î − 2g(h0 − z)k̂
~an = ~a − ~at = −g k̂ − =
v02 + 2g[h0 − z]
p p p
−g k̂ v02 + 2g[h0 − z] − g 2g[h0 − z]v0 î + g 2g[h0 − z] 2g[h0 − z]k̂
=
v02 + 2g[h0 − z]
p
−gv02 k̂ − g 2g[h0 − z]v0 î
v02 + 2g[h0 − z]
r p 2
2
(gv02 ) + g 2g[h0 − z]v0
gv0
an = |a~n | = 2 = =p 2
v0 + 2g[h0 − z] v0 + 2g[h0 − z]
1.9 Esercizio
Ricavare il raggio di curvatura di un punto materiale in moto con velocità ~v ed
accelerazione ~a
1.9.1 Soluzione
Scriviamo l’accelerazione come la somma di due vettori, uno parallelo alla ve-
locità (~aT ) ed uno normale ad essa (~aN ):
~a = ~aT + ~aN
Scriviamo l’accelerazione come la derivata della velocità
d~v
~a = .
dt
Ma possiamo scrivere la velocità come ~v = v · ûT e cioè come il prodotto tra il
modulo della velocità e il versore ûT che ha direzione e verso uguali alla velocità
stessa. Abbiamo quindi:
d
~a = (v · ûT )
dt
dv dûT
= ûT + v .
dt dt
Il primo addendo è la componente tangenziale dell’accelerazione (~aT ). Nella
seconda componente riconosciamo la forma dell’accelerazione centripeta, dove
dûT
dt = ûN il versore normale alla velocità. Questo corrisponde quindi a
v2
aN =
R
dove R, il raggio di curvatura, è il raggio del cerchio osculatore che meglio
approssima istante per istante la traiettoria.
5
1.10 Esercizio
Un punto materiale è vincolato a una guida circolare di raggio r = 3 m, su
cui scorre senza attrito. Si muove secondo la legge oraria s(t) = kt3 con k =
χ+1 3
200 m/s , con χ = 384.
Calcolare la componente tangenziale e la componente normale dell’accelerazione
dopo 1 s.
1.10.1 Soluzione
Le componenti tangenziale e normale si scrivono:
at = s̈
ṡ2
an = .
r
Calcolate le derivate di s(t), si ottiene:
at = 6kt
9k 2 t4
an = .
r
Che calcolate in t = 1 s danno, rispettivamente 11.6 m/s2 e 11.1 m/s2 .
1.11 Esercizio
Un punto materiale viene lanciato dalla superficie terrestre con velocità v0 =
100 m/s con un angolo rispetto alla verticale pari a 21.51◦ . Calcolare il raggio
di curvatura del punto materiale subito dopo il lancio.
1.11.1 Soluzione
Il punto materiale subisce un’accelerazione pari a g = 9.81 m/s2 verso il cen-
tro della terra. Questa accelerazione può essere scomposta nelle componenti
normale e tangenziale. La prima è legata al raggio di curvatura dalla relazione
2
an = vρ . Si trova immediatamente che an = sin θg = 3.60 m/s2 e quindi il
raggio di curvatura vale ρ = v 2 /an = 2780 m.
1.12 Esercizio
Un punto materiale si muove nel piano. A partire da un certo istante i moduli
della velocità e dell’accelerazione diminuiscono secondo le leggi:
L
v(t) =
t+T
kL
a(t) =
(t + T )2
Trovare:
1. la legge oraria;
2. la forma della traiettoria per tutti i valori ammissibili di k.
6
1.12.1 Soluzione
La legge oraria si trova integrando la velocità
Z t
t
s(t) = v(t0 )dt0 = L(ln(t + T ) − ln(0 + T )) = L ln(1 + ).
0 T
La traiettoria può essere trovata esprimendo il raggio di curvatura come:
ṡ2
ρ= √
a2 − s̈2
L
per cui dobbiamo calcolare, derivando v(t), s̈ = − (t+T )2 . Otteniamo quindi che
L
ρ = k2 −1 .
√
Per |k| < 1 il raggio di curvatura è immaginario. Nel limite k → ±1 il moto
è rettilineo, avendo raggio di curvatura tendente all’infinito. Per altri valori di
k il raggio è una costante finita e quindi il moto è circolare.
1.13 Esercizio
Considerare il moto piano ~r(t) = utî + A cos ωtĵ. Determinare:
1. l’equazione della traiettoria;
2. le ascisse dei punti corrispondenti al minimo della velocità;
3. il raggio di curvatura di tali punti.
1.13.1 Soluzione
L’equazione della traiettoria si ottiene ricavando il tempo dall’espressione per
la componente x del moto t = x/u, e sostituendo nell’espressione per la y si ha:
ωx
y − A cos =0
u
Derivando il vettore posizione otteniamo l’espressione della velocità:
~v (t) = uî − ωA sin ωt
e quindi calcoliamo il modulo |~v |2 = u2 + ω 2 A2 sin2 ωt. Il valore minimo (u2 ) si
ottiene quando si annulla il seno, ovvero per tm = k ωπ . A tali istanti abbiamo
x(tm ) = uπ
ω . Per determinare il raggio di curvatura, calcoliamo l’accelerazione
~a(t) = −Aω 2 cos ωtĵ.
Negli istanti tm abbiamo
~v (tm ) = uî
~a(tm ) = ±Aω 2 ĵ
e quindi velocità e accelerazione sono perpendicolari. L’accelerazione ha solo
u2
componente normale, e il raggio di curvatura vale Aω 2.