LUCIO ANNEO SENECA
Una delle voci più importanti della latinità, massimo esponente della prosa
filosofica, l'altra voce dopo quella di Cicerone, nuova rispetto alla sua perché
orientata solo nell’ambito storico, mentre Cicerone aveva raccolto fonti da
Panezio, esperienza filosofica stoica di nuova generazione che viene accolta
appunto da Cicerone, che però aveva cercato di avvicinare tutte le filosofie del
mondo greco e aveva come unico bersaglio poetico come Epicuro). Cicerone
aveva preparato la lingua.
Seneca nuovo stoicismo che si adatta alle sue circostanze, anche lui costruisce
una lingua per la filosofia, nuova e moderna, non capita dai suoi contemporanei
(Caligola e Claudio per esempio non vedeva di buon occhio Seneca e non ne
apprezza lo stile dicendo che era “arena sile calce” rispetto alla concinnitas
ciceroniana, Seneca scrive in maniera paratattica. Anche Quintiliano, storico
che ci dice quali autori debbano essere studiato e dice che se vuoi scrivere
bene non devi leggere Seneca, la particolarità è questa: lingua filosofica,
mutuata spesso da altri ambiti, si trova per la prima volta a parlare di filosofia
non solo politica, ma etica, personale, filosofia dell’interiorità, la lingua di
cicerone non poteva bastare, Scene attinge le parole nuove alla lingua del
diritto, della finanza “es. Vindica te tibi” con vindica parola giuridica”, prende a
prestito un verbo che appartiene a un certo ambito ma per dire che non devi
permettere agli altri di usurpare il tuo tempo e la tua vita. Ricchezza nei
contenuti della sua filosofia, perché filosofia dell’anima, in un mondo che
concepiva tutto solo in funzione dello Stato questa è in funzione del cittadino
non dello Stato mentre Cicerone diceva che tutto si doveva fare per il bene
dello Stato non per gloria personale.
Quindi il pensiero nuovo viene percepito minaccioso, Claudio manda Seneca in
relegatio in Corsica perché la sua filosofia proponeva l’idea che esiste qualcosa
che va oltre lo stato romano e lo contiene, non invita all’opposizione allo stato,
ma al guardare oltre.
Poi è poeta tragico di cui si sono conservate le opere, grande tragedia greca a
Roma non aveva grande seguito. Octavia è l’unica pretexta = tragedia di
ambientazione romana. Le tragedie che lui scrive sono tutte di argomento
greco a parte questa che in realtà non è sua ma è a lui attribuita. Quelle
coturnate hanno riferimenti greci e hanno una caratteristica comune: tragedie
molto cruente, sanguigne e più destinate alla lettura che alla rappresentazione,
sono più statarie che motorie. “Octavia” di ambientazione romana quindi già
diversa (pretexta), e poi attraverso la iove di Agrippina si annuncia la morte di
Nerone con dettagli e particolari corrispondenti al vero, ma Seneca è morto
prima di Nerone = è impossibile che sia una profezia così precisa. Il linguaggio
ricorda il suo, ma non è sua chiaramente.
BIOGRAFIA
Nato a Cordoba, Spagna, ha due fratelli Novato Gallione (a lui dedica i tre libri
del De Ira, De Vita beata) e Lucio Anneo (padre di Lucano). Il padre è Seneca il
vecchio o Seneca il retore, autore, retore stimato, autore di un’opera che
raccoglie testi, espressione degli oratori. Quindi viene da una famiglia che lo
orienta allo studio della retorica.
Nascita 4 a.c. o 4 d.c. , muore sicuramente nel 65 perché coinvolto nella
congiura dei pisoni (morte di Lucano e Petronio anche, si suicida lui prima di
essere obbligato, questo perché il filosofo stoico non muore a causa del potere,
piuttosto sceglie liberamente). La morte viene descritta da Tacito. Nelle sue
pagine leggiamo la descrizione delle loro morti, soprattutto quella di Seneca: si
taglia le vene delle braccia, polsi, lenta e dolorosa come morte, la moglie
voleva morire con lui. Tacito ci racconta che Paolina voleva morire con lui, lui si
oppone ma capisce le ragioni anche lei vuole morire da stoica e acconsente al
suo suicidio, ma Nerone lo impedisce per non apparire crudele.
Viene a Roma dopo il 14, studia retorica presso “papirio flaviano” e filosofia alla
scuola dei sestii, famiglia che aveva aperto la scuola di filosofia stoica
contaminata con il neopitagorismo, intraprende poi carriera politica. Carriera
ostacolata da Caligola e più ancora da Claudio, relegatio in corsica nel 41. Da
quo lui scrive molte epistole nella speranza di essere richiamato a Roma,
inaspettatamente viene chiamato a Roma da Agrippina nel 49, la madre di
Nerone la quale conosceva Seneca, la cultura, l’onestà di vita e lo richiama
mossa dalla convinzione di fare di Seneca il precettore del figlio Nerone, così
accadde nel 49. Nel quinquennio felix sarà a fianco di Nerone, consigliere e
insieme a Afranio Burro, nuovo precetto dopo la morte Tigerino. Nerone uccide
Octavia, a cui subentra Poppea, e poi farà uccidere Agrippina. Nerone li uccide
tutti anche il precetto, cerca perché e perché la madre preferiva Octavia.
Seneca si ritira in tempo a vita privata nel 62, poi muore..
Dialoghi di Seneca
C’è un interlocutore, ma non sono botta e risposta, quindi dialoghi a modello
diatriba stoico-cinica. Sono 12 libri che contengono quelli del fratello + De
brevitate vitae, de providentia un po’ a se, poi ce ne sono altri tre insieme De
tranquillitate animi, de otio, de constantia sapientis, rivolte all’amico Severo, +
tre consolazioni (marcia, madre, polibio). Oltre a questi ci sono due opere
de clementia → trattato
de beneficiis → trattato
naturales quaestiones = opera scritta tra il 62-65, viene dal fatto che in questo
lasso di tempo dopo aver compiuto i suoi studi negli anni fra il 30-31 va in
Egitto insieme a una zia il cui marito era prefetto d’egitto, va lì per motivi di
salute, clima caldo. Quando rientra mette insieme ciò che aveva imparato lì e
nasce da questa esperienza in egitto l’opera qui sopra, di carattere scientifico,
sintesi del sapere fino a quel momento. In Egitto ci va prima di iniziare la
carriera politica NATURALES QUAESTIONES
Informazioni raccolte soprattutto durante il soggiorno in egitto, scrive 7 libri
che rappresentano la somma del sapere scientifico. In realtà però l’approccio di
seneca non è solo scientifico ma anche filosofico. L’uomo è come alle soglie di
un tempio ed è suo dovere entrare per conoscerlo e salvaguardare le nuove
generazioni. Studia i sublimina, elementi che sono sopra il cielo, dove nascono
gli eventi meteorologici. Dice che ad oggi gli uomini non vogliono approfondire
la conoscenza della natura.
De clementia
Trattato filosofico e politico scritto tra il 55 e 56 dedicato a nerone. Custodiamo
un libro e mezzo di tre e furono scritto ancora quando nerone e seneca erano
amici. Sottolinea come l’atteggiamento di un princeps…
De beneficiis (62-64)
Nasce quando seneca si era già ritirato a vita privata. Opera di 7 libri che fa
cambiare la prospettiva: si passa dal princeps al popolo. Seneca capisce che
affidare tutto il potere al princeps può essere pericoloso, soprattutto nel caso di
Nerone. La communita diventa quindi fondamentale, ognuno deve svolgere il
proprio lavoro (officia, i doveri, cio che va fatto) ma anche cio che può fare
bene alla communita (beneficia, qualcosa in più oltre ai officia).
Apokolokyntosis
Apo = divinizzazione; kolokyntosis=zucca
Trasformazione del dio claudio in zucca
Satira; ascesa dell’imperatore claudio poi trasformato in zucca. Non
conosciamo il testo originale. Da una tradizione manoscritta di Cassio Dione,
ludus de morte claudii (scherzo sulla morte di claudio). Molto probabilmente è
l’opera di seneca. Qualcuno storce il naso…. Non si è d’accordo che chi abbia
scritto sia una lode funebre che un testo satirico sullo stesso argomento.
La consolatio filosofica è un’opera filosofica che ha l’obiettivodi consolare un
destinatario colpito da una disgrazia. I temi sono ricorrenti e la forma è
dialogata. Ad esempio tormentarsi per qualcosa che npn dipende da se non ha
senso, un male che non si pouo risolvere non è un male, …
Diatriba cinisco storica
Ispirata alle conferenze filosofiche; c’è spesos un interlocutore fittizio e
domende seguite da risposte
Epistolografia filosofica
Caratteri tipici delle epistole con modello le lettere filosofiche. Hanno come
obiettivo la felicita e il raggiungimento della stessa.
Satira merippea