Ezione Della Guida N: ° 9 Maggio 1958
Ezione Della Guida N: ° 9 Maggio 1958
9 maggio 1958
congestione, ma piuttosto un blocco o un ristagno. L’indolenza, indotta dall’uso errato delle forze
attive, non si riscontrerà solo nello sviluppo generale, ma anche in particolari aspetti dell’anima umana,
interessando gradualmente l'intera struttura interiore della persona.
6. Chiunque sia sul sentiero ha un grande bisogno di scoprire in che modo le forze dovrebbero essere
attive o passive. Cercherò di far luce su questo argomento. Le mie parole vi aiuteranno anche a
comprendere che per seguire la volontà di Dio, la passività non è necessaria. Per aderire alle leggi
divine che vi sono note, dovreste essere sempre attivi e far uso della vostra forza di volontà – che non
significa volontà egoica, poiché queste sono due cose diverse. E non è tanto difficile da scoprire,
persino per chi non riceve questi particolari insegnamenti e una guida personale. Le persone che
trovano Dio in ogni religione, o filosofia esistente, ma anche quelle che non sono particolarmente
vicine a Dio, che sono magari agnostiche o persino atee, ma che hanno un alto standard etico e morale,
sanno che cosa è giusto e che cosa è sbagliato semplicemente affrontando la situazione del momento,
interrogandosi sinceramente. A quel punto sapranno. Per fare tutto questo avete certamente bisogno
della vostra forza di volontà.
7. Tuttavia, dove dovrebbero dominare le forze passive, e dove esse sono purtroppo spesso sostituite da
quelle attive, voi non potete cambiare né le circostanze né le persone. Quando le cose non si accordano
alla vostra volontà, o quando gli altri sono in torto, la gente è incline a ribellarsi interiormente. Allora
un movimento attivo inizia a prendere il posto della passività.
8. Ogni volta che provate un’emozione e la seguite fino alle sue radici, scoprirete che dietro ad essa si
trova un desiderio. Desiderio significa attività. Potete avere desideri positivi: ad esempio, intraprendere
un cammino di purificazione, o imparare ad amare. Superare le vostre debolezze, o voler essere sinceri
con voi stessi, che all’inizio è doloroso, sono altri esempi di desideri costruttivi e positivi. In questo
caso, per poterli realizzare, bisogna usare la forza attiva. Ma ci sono anche desideri non positivi. Ogni
volta che nel cuore si trova risentimento, paura, odio e altre emozioni simili, esiste un desiderio
negativo, cioè una forza attiva che è stata usata al posto di una passiva, poiché un desiderio sbagliato
non può essere veramente soddisfatto e, se sembra esserlo, è una soddisfazione del tutto temporanea
e illusoria, e voi vi sentite frustrati.
9. In pratica, come vi dovreste comportare in quelle situazioni in cui dovreste restare passivi? Non potete
cambiare questo mondo o le altre persone, amici miei. Razionalmente potete anche saperlo benissimo,
ma lo sanno sempre anche le vostre emozioni? Certamente no! Rimane da stabilire se le vostre
emozioni inizieranno o meno a seguire ciò che sapete a livello razionale. Così, il corretto atteggiamento
dovrebbe essere quello di accettare ciò che non potete cambiare, vale a dire le azioni e gli atteggiamenti
di altre persone, e le circostanze al di fuori del vostro controllo. Accettatele realmente e sinceramente
a livello emozionale, così come a livello di conoscenza superficiale, e riuscirete a re-incanalare le
correnti attive e passive utilizzate in modo erroneo.
10. Questo significa anche accettare con umiltà l’imperfezione di questa sfera terrestre, consci che, dal
momento che voi stessi non siete perfetti, non potete né dovreste risentirvi per le imperfezioni degli
altri, anche se queste possono essere diverse dalle vostre. Questo significa anche accettare le vostre
imperfezioni, il che non significa voler rimanere come siete. Dovreste riconoscere le vostre
imperfezioni e accettare che per il momento esse realmente esistono. In questo momento avete molte
imperfezioni che non avete ancora accettato in modo cosciente, perciò vi ribellate a questo stato di
cose. Nell’atto di ribellarvi, mettete in azione una forza attiva al posto di una forza passiva. Solo dopo
che la forza passiva è stata coltivata, si può dar risalto ad un altro tipo di corrente attiva, in modo da
poter gradualmente iniziare a superare l'imperfezione. Finché vi ribellerete alle cose che non possono
essere cambiate, o che potrebbero essere cambiate solo da una diversa attività interiore, ci sarà sempre
una pressione, e vi ritroverete a sbattere interiormente contro un muro di pietra. Finché non
abbandonate, o rilassate questa spinta che va nella direzione sbagliata, non potrete mettere ordine nella
vostra anima.
11. Imparate a riconoscere quando i vostri desideri si riversano in direzioni sbagliate. Se la pressione attiva
dei desideri irrealistici viene rilassata, avrete ancora più forza per i desideri positivi e realistici, per i
quali è necessaria una forza attiva, che al momento è troppo debole. Perché? Non perché vi sia stata
data meno forza rispetto ad altre persone, ma perché non avete gestito bene la vostra casa interiore.
Avete permesso che si instaurassero disordine, disorganizzazione e cattiva gestione. La giusta quantità
necessaria di forza è sempre a disposizione di tutti, affinché ognuno possa realizzare la propria vita
nel modo migliore possibile. Dipende da voi usare quella forza in modo appropriato, senza sprecarla.
12. Non crediate neanche per un momento che coloro che sembrano deboli e senza volontà usino meno
forza attiva di quelli palesemente forti e ostinati. Spesso è vero proprio il contrario. I primi
semplicemente non mostrano la loro volontà in superficie, a causa di altre tendenze psicologicamente
in conflitto. Ma nella loro anima tutto scricchiola sotto la pressione della volontà frustrata, che spinge
nella direzione sbagliata. Costoro non sempre sono consapevoli della loro condizione, ma i sintomi
della loro attività mal diretta si evidenziano in una precaria salute, minore energia e pace mentale. Nel
momento in cui diventate passivi quando dovreste effettivamente esserlo – non solo nei pensieri, dove
ingannate voi stessi, ma nelle vostre più profonde emozioni – avrete una nuova forza e un’energia
vitale che non avevate mai conosciuto prima. Perché questo avvenga, dovreste accettare quel che non
potete cambiare immediatamente con un’azione diretta.
13. Per ora, questo può suonarvi ancora confuso, amici miei, perché non sapete come individuare i vostri
reali sentimenti. Sapere come incominciare non è così difficile come pensate. Il fattore fondamentale
è, ancora una volta, arrivare a conoscervi e porvi le domande pertinenti. Questo è davvero
semplicissimo, una volta che avete deciso di accettare l'inevitabile necessità di farlo. Ogni volta che
provate un’emozione sgradevole, quale rabbia, ansia o risentimento – e le vostre giornate sono spesso
piene di tali emozioni – smettete di giustificarle attribuendole agli atteggiamenti sbagliati degli altri.
Chiedete piuttosto a voi stessi: “Che cosa voglio veramente?”. Sappiate che nel momento in cui
provate un'emozione, c'è qualcosa che volete, altrimenti non vi sentireste così. Non sto affatto dicendo
che tutte le emozioni siano sbagliate, ma le emozioni sgradevoli devono comunque avere da qualche
parte una premessa sbagliata, indipendentemente da quanto gli altri possano essere in torto. L'ipotesi
che esista una premessa sbagliata è spesso confermata da una pressione attiva, volta a cambiare una
condizione, o una circostanza dove invece dovrebbe regnare l'accettazione.
14. Scoprite di quale desiderio stressante si tratta, ed esaminatelo. Fare questo richiede certamente
allenamento e dovreste prendere l’abitudine di osservare voi stessi da questo punto di vista, ma quanto
è benefico questo modo di pensare! Una volta incominciato, se non lo abbandonerete, vedrete che
diventerà come una vostra seconda natura, una sana consuetudine senza la quale non vorreste, né
dovreste più voler vivere. Farà parte della quotidiana pulizia dell’anima. Spesso, ancor prima di
incominciare ad osservarvi in questo modo, cadete in una confusione emotiva sulla natura della vostra
anima. Non riuscite a capire chiaramente quel che sta succedendo dentro di voi, né quali siano i vostri
desideri. Una volta iniziata a focalizzare l’attenzione sulle emozioni, notando quale desiderio si celi
dietro ad esse, trovarlo diviene in effetti molto semplice.
15. E questo è lo scopo della revisione quotidiana di cui vi parlo tanto spesso. Ma se qualcuno di voi non
può, o non vuol fare questo lavoro di scoperta sotto forma di riesame quotidiano, ci sono senz’altro
altri modi di farlo. Quando avete un momento libero, ripensate alle ultime ore passate e individuate
quali sono state realmente le vostre emozioni in quelle ore, o nel corso di una particolare esperienza.
Poi chiedetevi, “Che cosa voglio?”. E quando troverete la risposta, avrete già un indizio. Spesso la
risposta sarà che un’altra persona ha fatto qualcosa di sbagliato, o che a voi pare sbagliato, e che voi
volete che quella persona cambi. Così potrete effettivamente osservare da vicino che siete attivi mentre
dovreste essere passivi, in quanto desiderate attivamente un cambiamento che non potete realizzare.
Quando questi desideri eccessivamente attivi scorrono nel canale sbagliato, voi dimenticate
completamente quei momenti in cui avreste il potere di cambiare, se solo guardaste a voi stessi e non
agli altri. Infatti ognuno di voi è dotato di un enorme potere! Eppure non ve ne rendete conto. Perché?
Perché orientate erroneamente il vostro potere in canali sbagliati, ed esso va sprecato. Lo usate in
maniera inadatta.
16. Se imparate a esaminarvi in questo modo, non troverete soltanto desideri infondati e irrealizzabili, ma
anche desideri contraddittori. Spesso desiderate contemporaneamente due cose impossibili, dando
luogo ad un corto circuito interiore che deriva proprio dai desideri in conflitto tra loro. Prendete
consapevolezza dello stato paradossale delle cose dentro di voi. Il solo modo in cui potete farlo è
praticando qualsiasi tipo di revisione quotidiana. Siate sinceri con voi stessi nell’esaminare le vostre
emozioni, e i desideri celati dietro ad esse. Questo è il procedimento per raggiungere la maturità, amici
miei.
17. I vostri desideri inconsci e spesso conflittuali sono sempre immaturi. Spesso desiderate l’impossibile,
come un bambino; vi ritrovate a desiderare qualcosa che non potete ottenere, o per cui non siete
pronti a pagare il prezzo. Il fatto di non considerare il problema da questa angolazione, e che quindi
non vi rendete conto che c’è un prezzo da pagare per sentirvi appagati, non modifica minimamente le
circostanze. Nella vostra riluttanza a pagare il prezzo necessario per raggiungere lo scopo desiderato,
lasciate che tutta la questione rimanga inconscia, pensando puerilmente di aggirarla in questo modo.
È scomodo riconoscere e aderire alle leggi spirituali di giustizia, ma lasciando la questione
nell’inconscio finite per ammalarvi, non solo fisicamente, ma su tutti i livelli della vostra esistenza.
18. Perciò, amici miei, cercate di osservarvi; scoprite i vostri reali desideri. Rimarrete sorpresi da quanto
sollievo questa semplice conoscenza sarà in grado di portarvi, purché siate decisi a farlo con tutto il
cuore e senza sotterfugi. Già solo avere questa conoscenza vi farà sentire appagati, perché essa può
spiegarvi il significato delle disavventure della vostra vita e rafforzerà la fiducia nella giustizia di Dio,
e nel meraviglioso ordine dell’universo. Dio non vuole che siate una marionetta dipendente da un
errato concetto di divinità, che vi tiene aggrappati alle Sue vesti, aspettandovi che sia Lui a guidare la
vostra vita. E poi naturalmente, se la vostra vita non fosse come vorreste, potreste biasimare Lui di
nascosto. In realtà, Dio vi vuole forti e indipendenti, e potete esserlo soltanto seguendo la strada che
vi sto mostrando. Potete condurre una vita soddisfacente, ma Egli non lo farà per voi. Vi lascerà liberi
di vivere la vostra vita e, se diventerà un disastro, allora sarete voi a dover cambiare, non gli altri o le
circostanze. Tuttavia, nel momento in cui iniziate a consentire alle vostre errate correnti superattive di
diventare passive e alle errate correnti passive di diventare attive, allora potete anche tenere sotto
controllo le circostanze e gli altri; poiché quelle correnti purificate emaneranno da voi, influenzando
indirettamente il subconscio delle altre persone. E quell’effetto ritornerà a voi gradualmente, sotto
forma di interazioni più vere e armoniose.
19. Ora, rimane ancora aperta la questione di quale sia la volontà di Dio per voi. Ho già detto che, non
solo non è vero che dovete essere passivi per seguire la volontà di Dio, ma che è impossibile essere
passivi senza la precisa volontà di farlo. Seguire la volontà di Dio significa superare ogni resistenza
interiore, e per farlo avete bisogno di attività, sebbene di un tipo diverso, che corra su binari differenti,
diciamo. Avete comunque bisogno di attività e di forza di volontà. La passività è necessaria, ma
certamente non allo scopo di compiere la volontà di Dio.
20. Prima di tutto, voi confondete la volontà di Dio con la volontà egoica. Determiniamo chiaramente
che cosa è la volontà egoica rispetto al libero arbitrio. La volontà egoica è la volontà del piccolo io. Il
libero arbitrio, invece, comprende ogni cosa: potete usarlo per fini giusti o sbagliati, e questo dipende
da voi. È bene concordare sulla terminologia per non incorrere in fraintendimenti: la volontà egoica
appartiene al piccolo io cieco, ed è quindi la volontà del sé inferiore.
21. Ora, allo scopo di scoprire qual è la volontà di Dio, dovrete essere sicuramente privi di volontà egoica,
e usare invece la vostra pura e attiva forza di volontà, come prima cosa per il desiderio di incontrare
le vostre resistenze senza pie illusioni e auto-inganni; in secondo luogo, per essere sicuri di mettere
effettivamente da parte la vostra volontà egoica; e infine, per prepararvi a usare la vostra forza di
volontà persino più attivamente, allo scopo di seguire la volontà di Dio, una volta che ne sarete venuti
a conoscenza.
22. Per determinare quale sia la volontà di Dio nei casi personali non avrete quasi mai bisogno di
rivelazioni trascendentali. La volontà di Dio è sempre contenuta dentro di voi, al di là delle vostre
zone oscure. Nel momento in cui vi togliete le maschere e gli occhiali rosa che usate per guardare voi
stessi, le vostre intenzioni e la vostra vita, la volontà di Dio non potrà che emergere chiaramente e
senza alcun dubbio. Emergerà mentre scoprite i vostri reali desideri e li annotate nero su bianco,
dicendo: “Se devo essere sincero con me stesso, è questo ciò che veramente voglio”. Potreste restare
sorpresi da quanto questo interiore volere appena scoperto sia distante dai vostri desideri coscienti. In
ogni caso, non pensate che a causa di questo conflitto siate persone spregevoli. Assolutamente no,
sappiate che la vostra anima consiste di strati che possono essere definiti del sé superiore e del sé
inferiore. Accettate semplicemente il fatto che in voi si trovano entrambi gli strati, e tutto andrà bene.
A quel punto, non perderete il senso delle proporzioni mentre valutate voi stessi, esagerando da una
parte o dall'altra.
23. Nel momento in cui esaminate un particolare desiderio proveniente dal sé inferiore e lo portate alla
consapevolezza – stando ben attenti a non permettergli di scivolare di nuovo nell’inconscio – in nove
casi su dieci sarete in grado di conoscere piuttosto chiaramente quale sia la volontà di Dio. Questo ve
lo posso assicurare. Esaminate le varie reazioni a catena che vi hanno condotto alle condizioni attuali,
considerate le ripercussioni, il significato e le conseguenze del vostro desiderio e confrontatelo con le
leggi spirituali per quel che di esse conoscete.
24. Se attualmente vi trovate in una determinata situazione che volete cambiare, o dovete affrontare una
decisione difficile, non è ovviamente lasciando le cose come stanno che saprete qual è la volontà di
Dio. Ma nel momento in cui vi fate domande più profonde su voi stessi in relazione a quei desideri
sconosciuti che possono essere responsabili del vostro stato presente, la risposta si dovrà delineare in
modo chiaro, forte ed evidente. Se a questo scopo chiedete l’aiuto di Dio, essa emergerà più
rapidamente e meglio, perché Dio non dà mai alcun aiuto del genere se non siete voi a fare il primo
passo. Il primo passo, in aggiunta alla vostra sincera buona volontà di purificarvi e di seguire la volontà
di Dio in ogni occasione, è sempre il vostro sforzo per raggiungere la conoscenza di sé e l'onestà con
voi stessi. Un atteggiamento maturo e saggio, naturalmente, è quello di non aspettarsi di poter
cambiare da un giorno all’altro, e senza fare uno sforzo personale.
25. Se sentite che la vostra situazione attuale non vi soddisfa in nessun modo, o se siete incerti riguardo
ad una decisione che siete chiamati a prendere, non aspettatevi che Dio decida per voi, o che modifichi
una situazione sgradevole senza la vostra attiva partecipazione al processo. All’inizio, dovrete rendervi
conto che deve esserci qualcosa in voi che ha contribuito al verificarsi di quelle spiacevoli circostanze,
e poi essere disposti a scoprire di che cosa si tratta, e cambiarlo. Non dimenticate che un errore non è
necessariamente un'azione o un pensiero immorale, ma è un'emozione non riconosciuta che si riversa
in un canale sbagliato, o vìola una legge spirituale. Dio riconosce la vostra buona volontà, e se unite la
preghiera al lavoro di auto-esame, togliendovi le maschere, la Sua risposta diventerà ancora più chiara,
così da non lasciare più nessuno spazio al dubbio. Ma finché la vostra resistenza contro questo modo
di lavorare persiste, non importa con quali scuse o pretesti lo fate, la pigrizia e l’immaturità del vostro
sé inferiore avranno la meglio su di voi. Avrete delle reazioni sbagliate e degli istinti distorti, che vorrete
giustificare in modo da conformarli alla resistenza del vostro sé inferiore.
26. Il solo modo per sapere con certezza se vi sta guidando un istinto buono e giusto, oppure uno falso e
sbagliato, sta nel sollievo, nella felicità, nel senso di libertà, di pura perfezione e pace col mondo che
ve ne risulterà – o dall’esperienza dell’esatto opposto. Se la vostra volontà è priva di auto-
compiacimento ed è pura e umile, la volontà di Dio può manifestarsi in modo chiaro, non importa
come scelga di rivelarsi a voi. In molti casi, non avrete bisogno di una rivelazione particolare, ma con
sforzi sinceri e l’aiuto di Dio, richiesto con la preghiera, scoprirete la risposta da soli. Dio vi aiuterà
attraverso i Suoi angeli, così che possiate farlo meglio e abbiate un maggiore supporto dal mondo
spirituale, e ricevere una guida e un aiuto maggiori. Dovete essere voi a decidere: “Voglio farlo con
tutto il mio cuore”. Allora Dio vi aiuterà. Allora non avrete più alcun problema per sapere quale sia
la Sua volontà nei vostri confronti.
27. La risposta e la chiave d’accesso verso il volere di Dio sono dentro di voi. Si trovano nelle vostre
imperfezioni; si trovano in ogni istante in cui avete violato, o deviato da una legge spirituale, anche se
solamente nelle inconsce correnti di desiderio. E allora, mentre metabolizzate le risposte, il processo
attivo incomincerà a funzionare correttamente da sé, e a fluire nei canali giusti; e altrettanto faranno
le forze passive. Sì, amici miei, questo cambiamento avverrà, e dovrà avvenire. Non può essere
diversamente. E questo, naturalmente, cambierà in meglio la vostra intera esistenza.
28. DOMANDA: Come possiamo appurare che i desideri provengano dal sé superiore e non da quello
inferiore?
29. RISPOSTA: Esaminando i desideri e i loro reali motivi. Chiedetevi molto chiaramente e
semplicemente: “Che cosa voglio, e perché voglio questo o quello? Qual è il vero motivo che vi sta
dietro?”. Vedete, molto spesso può succedere che abbiate un desiderio giusto proveniente da un buon
motivo. Allo stesso tempo però, esso può nascondere anche un altro motivo non proprio puro. Nel
momento in cui ve ne rendete conto, avrete già fatto qualcosa per la vostra purificazione.
30. Purificarsi non significa essere già perfetti; la purificazione è il processo del divenire perfetti. Una parte
fondamentale del processo è quella di dire: “Oltre al mio buon motivo, vi è al di sotto anche un motivo
egoistico, o una vanità.” Considerate l’esempio di una persona spiritualmente molto attiva, piena di
motivi puri e onesti di aiutare gli altri. Questi buoni motivi esistono indubbiamente. Allo stesso tempo
però, la corrente di desiderio del sé inferiore si mescola con questi buoni motivi, forse quale vanità
dell'io col desiderio di primeggiare, di essere ammirato, di divenire un’autorità. Nel momento in cui la
mescolanza di motivi viene serenamente e liberamente riconosciuta, anche se siete ancora incapaci di
disfarvi di questi impuri motivi, la purificazione è già all’opera. Con questo atto, avete già innalzato la
vostra coscienza ad un grado piuttosto alto. Grazie a questo chiaro e limpido riconoscimento, qualcosa
nella chimica del vostro corpo e della vostra anima inizia a cambiare, perché vi avvicinate alla verità.
31. La più grave e più frequente violazione della legge spirituale, così spesso trascurata dagli esseri umani,
è di non vivere nella verità. Tutti voi immaginate che io intenda che non dovreste mentire, ma non è
per nulla questo che intendo. È evidente che una persona dovrebbe essere onesta e non dovrebbe
mentire. Ma mentire a se stessi è infinitamente più pericoloso e dannoso che mentire agli altri. Perché
è più pericoloso? Perché quando mentite agli altri, ne siete almeno consapevoli; lo sapete. In questo
modo, siete un passo più vicino alla verità rispetto a quando mentite a voi stessi. Quando mentite a
voi stessi non ve ne rendete conto, non perché non ci riuscite, ma perché non lo volete! Così vi
allontanate completamente dalla verità. Questa è una violazione molto grave che vi separa da Dio.
Venite circondati come da un muro oscuro dietro il quale non potete che sentirvi infelici, a prescindere
dai conflitti esterni che la violazione, presto o tardi, vi causerà. Dietro il muro siete soli e sperduti. Il
solo modo per riuscire a ritrovare la strada verso la luce è abbattere il muro e guardare a ciò che vi sta
dietro, anche se lo trovate poco piacevole. All’inizio lotterete, ma dopo aver abbattuto le prime poche
pietre di questo muro, proverete un enorme sollievo. A quel punto saprete che cosa vuol dire trovarsi
su questo sentiero. Saprete che solo questo modo di lavorare è ciò che conta, e null’altro, amici miei.
32. Sto cercando di farvi capire che non diventerete creature prive di libertà se decidete di seguire la
volontà di Dio - semmai proprio il contrario, poiché decidere di vivere entro i confini della legge
spirituale richiede il più grande e libero impegno da parte della forza di volontà. A questo scopo, come
ho spiegato, è necessario riconoscere le proprie intime motivazioni e le correnti nascoste. Solo una
persona libera è in grado di fare questo. Per converso, se la gente sceglie continuamente di usare la
propria piccola volontà egoica, si ritroverà sempre più limitata e incatenata. Questo perché più vivete
nella legge divina, più divenite liberi, mentre più violate la legge divina e più vi rendete schiavi. Chi
non riconosce i propri motivi nascosti, non può condurre liberamente la sua vita. Questi resta schiavo
del suo sé inferiore e dei suoi desideri non riconosciuti, che lo spingono e lo sballottano avanti e
indietro, a destra e a manca.
33. DOMANDA: Questo significa che per qualsiasi cosa vogliamo fare, dovremmo sempre chiedere a
Dio: “È questa la Tua volontà?”. O si deve stare attenti a non deviare dalla legge divina?
34. RISPOSTA: Vi suggerirei questo: in primo luogo, se siete su questo sentiero, incominciate a fare un
di Eva Broch Pierrakos
© 1996 The Pathwork Foundation (Edizione 1996)
Lezione della Guida N° 29 • (Edizione 1996) - Questa traduzione non è definitiva
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inventario della vostra persona, come vi ho spesso suggerito. Compilate una lista, non solo dei vostri
difetti, delle vostre qualità e virtù, in altre parole di ciò che siete, ma anche di ciò che volete. Quali
sono realmente i vostri desideri? E dopo averlo fatto, iniziate quotidianamente a seguire un costante
processo di indagine dei vostri sentimenti. Dopo qualche tempo, giungerete automaticamente a capire
dove avrete deviato dalla legge divina nelle vostre correnti emozionali. A volte, scoprendo la natura di
un desiderio nascosto, capirete subito che è contrario alla volontà divina, anche senza alcuna
conoscenza metafisica. In altri casi, potrebbe essere necessario andare un po’ più in profondità e
separare il movente pulito da quello impuro nella medesima corrente di desiderio. Quando vedete cosa
c’è in gioco in un problema, raramente troverete una risposta chiedendo se l’azione che state
contemplando di fare sia giusta o sbagliata. Dal momento che nessuno di voi prenderebbe mai in
considerazione di commettere un’azione antisociale o immorale, le decisioni che avete di fronte
potrebbero essere, in via di principio, tutte corrette. Eppure, per ogni singolo individuo, c’è sempre e
soltanto una strada giusta e molte, molte possibili strade sbagliate. Così, dovrete prendere in
considerazione i vostri motivi onesti dietro i vostri apparenti motivi positivi; ciò determinerà l'azione
giusta o sbagliata per voi, e non il valore etico dell’azione in sé. Finché non avrete trovato tutti i motivi
dietro ad un desiderio, non sarete in grado di conoscere l’azione giusta per voi. Il corretto
procedimento non è quello di chiedere a Dio di farvi semplicemente sapere se fare questo o quello,
evitando così il lavoro di auto-conoscenza da parte vostra. Ci possono anche essere singoli casi nei
quali questa può essere la cosa giusta da fare, ma generalmente non quando sembra trattarsi di uno
schema ricorrente e con l’implicazione di un conflitto. La procedura corretta è decidervi con tutto il
cuore che volete scoprire tutti i motivi inconsci dietro al motivo cosciente, ed è per questo che dovreste
pregare per l’aiuto di Dio. Allora Egli vi aiuterà. È chiaro?
35. INTERLOCUTORE: Sì.
36. RISPOSTA: Quindi, scoprite i vostri motivi sottostanti – il che non vuol dire che il motivo in
superficie venga annullato. Ma l'altra parte mescolata ad esso va comunque rintracciata. A quel punto
avrete la risposta.
37. C’è ancora una cosa che vorrei dirvi, prima di passare alle vostre domande di ordine generale. Riguarda
la volontà esterna e quella interiore. Con quest’ultima non intendo solo la volontà de subconscio. La
volontà interiore di cui parlo può essere resa cosciente in modo relativamente facile. Vi ho spesso dato
il consiglio di ascoltare dentro di voi, nel punto del plesso solare, o campo spirituale. Là potete ricevere
delle risposte. Potete sentirvi nel giusto o in errore da quella parte di voi stessi, a patto che abbiate
prima deciso con tutto il cuore di seguire il giusto corso, e che la resistenza e la lotta siano finite una
volta per tutte. Se divenite completamente calmi e rilassati e vi ascoltate dentro, potrete scoprire che
esiste un’altra volontà che proviene da lì, oppure potreste sentirne l’assenza. Questa volontà, o la sua
assenza, entrano spesso in conflitto con la vostra volontà esterna, o cosciente.
38. Supponiamo che qualcuno desideri sinceramente amare una persona, e desideri farlo perché sa che è
giusto. Questo desiderio fa parte della volontà esterna della persona. Dopo essersi rilassato e aver
consultato la sua volontà interiore, si scoprirà che questa non si allinea con quella esterna. Scoprire
questa discrepanza è estremamente importante, perché, come potreste avere il controllo su voi stessi
se non sapete che cosa avete dentro? Nel dirvi di controllarvi, certamente non intendo il sopprimere
alcunché, si tratta invece di tenere fermamente le redini della vita nelle vostre mani. Come potete
curare una corrente sbagliata senza averla prima scoperta?
39. Quando la volontà interiore è nel giusto, è molto silenziosa nel profondo di voi, pur essendo cosciente.
Ora, se le persone intendono fare del loro meglio, assolvere i loro compiti nel migliore dei modi, o
superare i propri errori per quanto è possibile al momento, la volontà interiore dovrebbe essere
indirizzata verso quel fine, senza nessuna pressione, senza fretta. La volontà esterna non deve essere
pressante, ma rimanere rilassata. Una pressione della volontà esterna renderà la persona tesa, non
facendo altro che ritardare il processo. La volontà interiore deve volere la cosa giusta ed essere centrata
verso la meta ultima. La volontà esterna deve essere serena e lasciare un margine di manovra agli
ostacoli e alle imperfezioni della vita che rendono impossibile procedere speditamente secondo un
certo piano. Gli apparenti ostacoli dovrebbero essere affrontati volontariamente, quali mezzi per
crescere più velocemente, per imparare ad accettare ciò che non può essere cambiato dalla persona,
per imparare l’umiltà ed altri atteggiamenti positivi. Allora gli ostacoli cesseranno di essere tali e si
trasformeranno in pietre miliari sulla strada verso la meta. La volontà esterna deve essere flessibile;
deve essere preparata al cambiamento. A volte deve diventare più attiva, così potete agire. Altre volte
deve farsi più passiva. La volontà interiore deve essere attiva, ma silenziosa, come si addice all’intero
fondamento della vita della persona. Per capire veramente queste parole, meditatele profondamente,
e se possibile molto spesso. E adesso passiamo alle altre domande.
40. DOMANDA: In caso di guerra, l’atto di uccidere da parte del soldato è contrario alla legge divina?
41. RISPOSTA: No, non lo è. Come ha detto Gesù Cristo, rendi a Dio quel che è di Dio, e a Cesare quel
che gli è dovuto. Se gli esseri umani sulla Terra sono ancora così indietro nel loro sviluppo, allora si
trovano a dover combattere per il loro paese. Anche se tutte le persone si rifiutassero di combattere,
il male non sarebbe eliminato. La guerra potrebbe essere temporaneamente eliminata, ma il male no.
La guerra non una causa, è solo un effetto. La stessa cosa sarebbe se un padre permettesse ad un
assassino di entrare in casa sua e uccidere moglie e figli senza difenderli. Deve difendere coloro che
ama contro il male. Nel vostro stato attuale di sviluppo, purtroppo, la guerra è spesso ancora il vostro
mezzo per combattere il male. Man mano che lo sviluppo spirituale crescerà, imparerete ad andare più
alle radici dei problemi e affrontare il male in modi migliori. Così com’è ora, l’umanità è spesso
costretta a combattere contro le forze che abusano del libero arbitrio e della legge divina. Se le persone
sottomettono gli altri per impedire loro di vivere come Dio vuole che vivano, e se il mondo non ha
ancora trovato altri mezzi per eliminare questo sopruso, allora la Guerra è il male minore.
42. Voi già sapete che dal punto di vista spirituale, la morte non è la cosa peggiore che possa accadere. La
morte spirituale è peggiore della morte fisica. Ogni persona viene valutata personalmente, e la
valutazione comprende anche le circostanze e l’ambiente nel quale vive. Nel mondo dello spirito, i
veri motivi contano più dell’atto, e la valutazione non è mai generale e collettiva. Ognuno viene
valutato individualmente, e se qualcuno va in guerra per difendere il suo Paese, questo non porta ad
una valutazione negativa. Ciò che conta sono gli atteggiamenti, I sentimenti, le reazioni, i motivi e il
senso di responsabilità.
43. DOMANDA: In che modo la legge spirituale corrisponde alla legge umana nel caso di una condanna
a morte per un assassino?
44. RISPOSTA: Dal punto di vista spirituale, la pena capitale è sbagliata. Potrebbe sembrare una
contraddizione rispetto all'ultima risposta, ma non lo è. Nel caso della guerra, si tratta di difendere una
nazione e i cittadini. Per l'umanità, la guerra è spesso l'ultima risorsa. E anche le persone che vivono
nella nazione che aggredisce sono spesso convinte di fare solo il loro dovere; non vedono l’immagine
intera. Rispettano le leggi della loro società per non creare più difficoltà, non solo a se stessi, ma anche
agli altri. Ancora una volta, non possiamo generalizzare, perché possono esserci casi in cui il dovere
di una persona è violare una legge umana per soddisfare una legge divina. Ma questi casi sono rari e
ce si li aspetta solo da esseri forti e altamente sviluppati, inviati sulla Terra con una missione speciale.
In generale, questo non è così.
45. La pena capitale invece non è necessaria. D’altronde, la guerra è ancora presente nel vostro attuale
stato di sviluppo. Voi non avete ancora trovato il modo di eliminare la guerra. L’unico modo per farlo
è quando il risentimento, l’odio e la paura non vivono più nell’anima di ogni singolo individuo.
46. DOMANDA: Hai detto nella mia sessione privata di portare oggi questa domanda: quali sono i vari
aspetti dell'amore?
47. RISPOSTA: Ce ne sono molti e non posso cercare di enumerarli tutti. Ne citerò solo alcuni:
compassione, pietà, rispetto, ammirazione, tenerezza, protezione, disponibilità, gentilezza, verità. Sì,
amici miei, senza verità, non può esserci amore! Questo sarà sufficiente per il momento.
48. DOMANDA: Un apparente stato di improduttività nella nostra vita rappresenta un possibile stato di
passaggio, o è un’indicazione che stiamo andando nella direzione sbagliata?
49. RISPOSTA: Spesso è un’indicazione che state andando nella direzione sbagliata. Potrebbe però anche
succedere che in determinate circostanze la vostra volontà venga neutralizzata dai desideri inconsci, o
dalla paura. Finché questo stato non verrà portato alla coscienza non potrete gestirlo correttamente.
Quindi l’unica cosa da fare sarebbe quella che vi ho appena spiegato. Certo, sto parlando in generale,
non ho il diritto di darvi la risposta. Questo vi renderebbe deboli. Per il bene del vostro sviluppo è
importante che lo scopriate da soli. E potrete farlo con più facilità seguendo I miei insegnamenti. In
realtà, le due possibilità che hai citato formano un tutt’uno. Finché c'è in voi un conflitto per quanto
riguarda quale direzione prendere nella vita, non potete avere successo nel campo che avete scelto.
Potete avere successo in qualsiasi cosa quando non c'è nessun conflitto dentro di voi. E
spontaneamente, quando avrete risolto il conflitto tra i desideri consci e quelli inconsci, scoprirete qual
è la direzione giusta per voi. E a quel punto i vostri desideri potrebbero anche cambiare. Scoprite i
reali motivi dietro i vostri desideri attuali e scoprite che cosa vi trattiene. È una paura, o forse non
volete pagare il prezzo con tutto voi stessi – la qual cosa non è necessariamente un male, e potrebbe
anche essere un bene, perché, spiritualmente parlando, il prezzo è a volte troppo alto.
50. A volte è il sé inferiore che ostacola il successo in una certa direzione, e a volte è il sé superiore che
riconosce che ciò non è buono, quindi impedisce di raggiungere un successo. Voi potete trovare la
risposta testando le vostre motivazioni senza alcun autocompiacimento o troppa sensibilità verso il
vostro io, ma con una totale onestà di sé. Questa è l'unica procedura che vi posso caldamente
consigliare, anche a rischio di annoiarvi, amici miei.
51. DOMANDA: Quando dici che un’incarnazione è avvenuta in un luogo specifico, significa dove la
persona è nata, anche se ha passato poco tempo lì, o dove ha speso la maggior parte della propria vita?
52. RISPOSTA: Dove ha speso la maggior parte della propria vita. Lì dove sono le sue radici; potrebbe
essere il paese che voi considerate la vostra casa, dove avete più legami, relazioni, vincoli karmici.
53. DOMANDA: Questo non corrisponde all'astrologia?
54. RISPOSTA: In astrologia la situazione è diversa perché il grafico astrologico deve essere calcolato in
base alla parte geografica del pianeta. È qualcosa di diverso.
55. DOMANDA: Ho una domanda relativa alla guerra e al fatto di uccidere: cosa pensare di un obiettore
di coscienza che sinceramente segue l’ammonizione di non uccidere e considera tutto l’universo come
l’insieme dei suoi fratelli e sorelle, piuttosto che solo la parte che è chiamata a difendere?
56. RISPOSTA: In primo luogo, una persona non difende una parte geografica, ma le creature a lei vicine.
Il rifiuto di partecipare, in un modo o nell’altro, potrebbe a lungo andare causare più danni che
benefici. Dicendo questo, non voglio dare l’impressione di difendere la guerra. Assolutamente no! La
guerra, però, non può essere eliminata semplicemente rifiutandola. La guerra è un tumore che va
trattato in altro modo, e lentamente deve cessare di esistere all’interno di tutti gli individui. Un
obiettore di coscienza, a patto che I suoi motivi siano puri, verrà valutato in accordo ad essi. Quindi
la sua azione non sarà valutata come negativa, così come l’uccidere in guerra non sarà valutato
negativamente nei confronti di un soldato, se il suo cuore è puro e la sua convinzione sincera. Ma ciò
non modifica il fatto che qui ci sia un errore di giudizio. Più precisamente, il suo obiettivo (di pace),
come il suo sforzo in quel senso, sono positivi, proprio come l’obiettivo di un soldato sincero può
essere buono, mentre il mezzo che sceglie per eliminare un male non è adeguato.
57. Rifiutarsi di partecipare in qualche modo potrebbe, a lungo termine, non essere il mezzo migliore
contro la guerra. Fin quando ci sarà odio nell’anima, ci sarà cecità per mancanza di auto-conoscenza,
e fintanto che gli individui non purificheranno se stessi, non si sforzeranno per raggiungere Dio, e
non affineranno I loro sentimenti, non ci potrà mai essere pace. È impossibile. La guerra è una
raffigurazione di cosa accade all’interno di molte personalità umane. Non può essere eliminata soltanto
con mezzi collettivi, per quanto nobili siano, a meno che non siano sostenuti da giuste attitudini
spirituali. La cura deve iniziare all’interno di ogni individuo, altrimenti riuscirete solo ad eliminare un
effetto, mentre prima o poi si presenterà un altro sintomo.
58. La stessa cosa avviene con la malattia, amici miei. La guerra non è altro che una malattia. La vostra
scienza e la storia umana vi mostrano in quanti modi la medicina ha cercato di eliminare la malattia.
Molte malattie che esistevano fino a poco tempo fa non ci sono più, ma sono sorte nuove malattie
che non riuscite a curare, e nuove malattie continueranno a sorgere fino a quando non si sarà raggiunto
un grado sufficiente di purificazione su questa Terra, a prescindere dai meravigliosi progressi compiuti
dalla scienza e dalla medicina. Finché la malattia non sarà guarita dall’interno, la guerra, o altre malattie,
continueranno ad esistere. Se non sarà propriamente la guerra, ci sarà qualcos’altro di ugualmente
terribile.
59. Nel caso individuale, è possibile fare errori di giudizio, e questo non è di per sé valutato negativamente,
finché siete sinceri e non colorate di rosa le vostre motivazioni. Tutti commettono errori di giudizio.
Tutti hanno opinioni molto ferme riguardo a ogni genere di argomenti, dalla religione alla politica. Nel
caso in cui queste opinioni siano fanatiche e inflessibili, la persona dovrebbe esaminare i propri veri
motivi interiori, scoprendo che essi non sono sempre poi così oggettivi come apparivano all’inizio. Se
vi guardate dentro, profondamente e onestamente, sarete sorpresi di quanto spesso scoprirete una
ragione personale, emotiva e soggettiva dietro alle vostre ferme convinzioni.
60. DOMANDA: Qual è l’opposto della vanità?
61. RISPOSTA: Amore e umiltà. Questo perché se siete vanitosi, volete porre il vostro io in prima fila.
Volete ammirazione – ora non sto parlando di voi personalmente – e volete essere più degli altri.
62. E così, amici miei, vi viene data la benedizione di Dio. L’amore divino sta fluendo verso di voi.
Possano le mie parole portare frutti, aiutarvi sul vostro sentiero e rafforzarvi. Siate in pace, siate
nell'amore, siate in Dio!
*[Ndt: Il “Pistis Sophia” (dal greco: Fede e Saggezza), detto anche il “Libro del Salvatore” è un
vangelo apocrifo di origine gnostica, scritto in copto e risalente probabilmente alla seconda metà del
III secolo, riscoperto in Egitto nel 1773; al pari di altri vangeli gnostici, contiene rivelazioni segrete
di Gesù risorto, rivolte nel corso degli undici anni successivi alla sua resurrezione a Maria sua Madre,
a Maria di Magdala, a Marta e ai suoi discepoli riuniti in assemblea. – Vedi anche Lez. n° 24 – Fonte:
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