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Ezione Della Guida N: ° 25 Aprile 1958

Il documento esplora la ricerca di Dio da parte dell'essere umano, sottolineando che la vera sicurezza e felicità derivano da un rapporto armonioso con Lui, piuttosto che da successi materiali o affetti umani. Viene enfatizzato che Dio può essere trovato solo all'interno di noi stessi, affrontando le nostre imperfezioni e dubbi attraverso un processo di introspezione e sacrificio. Infine, si suggerisce che il sacrificio personale può portare a un'esperienza diretta della presenza di Dio, dissipando i dubbi e portando chiarezza interiore.

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Ezione Della Guida N: ° 25 Aprile 1958

Il documento esplora la ricerca di Dio da parte dell'essere umano, sottolineando che la vera sicurezza e felicità derivano da un rapporto armonioso con Lui, piuttosto che da successi materiali o affetti umani. Viene enfatizzato che Dio può essere trovato solo all'interno di noi stessi, affrontando le nostre imperfezioni e dubbi attraverso un processo di introspezione e sacrificio. Infine, si suggerisce che il sacrificio personale può portare a un'esperienza diretta della presenza di Dio, dissipando i dubbi e portando chiarezza interiore.

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Lezione della Guida n 28 °

25 aprile 1958

COMUNICAZIONE CON DIO – REVISIONE GIORNALIERA


1. Saluti nel nome del Signore. Come sempre vi porto benedizioni, miei cari amici. Ogni creatura vivente
è alla ricerca di Dio; ogni essere umano, che ne sia più o meno consapevole, è alla ricerca di Dio.
Anche coloro che definite atei stanno cercando Dio. Tutti sono alla ricerca della felicità, dell'amore e
della sicurezza, e questo è Dio! Naturalmente, quando la consapevolezza spirituale è ancora assente,
si pensa che questi obbiettivi vadano ricercati in altre cose, e si insegue la sicurezza sia in termini
finanziari che in legami sentimentali. La felicità, l’amore e la sicurezza vengono ricercate anche
attraverso il successo professionale grazie al quale si ricevono ammirazione, apprezzamento e un certo
grado di potere. Tuttavia, se desiderate la vera sicurezza – e chi non la vuole? – queste aspirazioni sono
sostituti indubbiamente scadenti, specialmente se vanno a sostituire quella sicurezza che solo un
armonioso rapporto con Dio può offrirvi. Successo finanziario, appaganti legami sentimentali e
riconoscimenti professionali possono sicuramente far parte integrante della vita, qualora rientrino
ovviamente nel piano personale di questa incarnazione, ma fa una grande differenza se essi sono tutto
ciò che potete avere, o meno.
2. Lo stesso vale per l’amore. Se cercate l’amore per un altro essere umano con quella stessa corrente
d’energia destinata all'amore per Dio, vi resterà sempre un senso di vuoto, d’insoddisfazione, persino
di frustrazione. Così, se Dio non è veramente alla base della vostra vita, ma lo sostituite con altri
appagamenti terreni, questi ultimi vi deluderanno sempre. Tuttavia, potete certamente provare amore
anche per altri esseri umani ed esserne ricambiati - e anzi dovreste farlo. Quell’amore dovrà però avere
il suo giusto valore, e non essere la vostra unica ancora di salvezza; e se per qualche motivo perderete
un affetto umano, finché Dio avrà il giusto posto nel vostro cuore, la vita non vi sembrerà mai priva
di significato.
3. Ho detto che tutti cercano Dio, anche se il più delle volte senza rendersene conto. Proprio come le
piante si protendono verso il sole cercando luce e calore, così l’essere umano si protende verso Dio,
spesso inconsapevolmente proprio come una pianta. Ma solo quando avrete trovato Dio dentro di
voi, il vostro cuore sarà tranquillo e la vostra enigmatica vita avrà un senso. Solo trovando Dio, la luce
della conoscenza sarà vostra – non necessariamente una conoscenza generalizzata o astratta, perché
quella è di secondaria importanza. Sarà invece una conoscenza di tipo personale. Voi comprenderete
infatti perché siete dovuti passare attraverso alcune particolari difficoltà, e perché vi sono accadute
così tante esperienze incomprensibili, che all’inizio sembravano il risultato della crudeltà altrui o del
“destino”. All’improvviso, la vostra vita acquisterà un senso talmente profondo che non vi arrabbierete
più per le sue contrarietà. Sarete anzi lieti di averle avute, miei cari, non solo perché percepirete
pienamente il loro giusto motivo, ma anche perché vi renderete conto di quanto positive e rafforzanti
siano state per voi. E sì, di certo la penserete così.
di Eva Broch Pierrakos
© 1996 The Pathwork Foundation (Edizione 1996)
Questa traduzione non è definitiva - Lezione della Guida N° 28 • (Edizione 1996)
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4. Dio viene ricercato in diversi modi, tuttavia, non può essere trovato all’esterno di voi stessi, in qualche
edificio o nell’alto dei cieli. Questo lo sapete tutti. Voi lo potete trovare solo dentro di voi. Nonostante
sappiate che Egli vive dentro di voi, molti ancora lo cercano nella maniera sbagliata.
Indipendentemente dalla religione o dalla filosofia in cui credete, voi potete trovare Dio solo
nell'intimo, passando attraverso il vostro sé inferiore. Se avete un tesoro nascosto nel profondo della
terra, l’unico modo per arrivarci è scavare nel fango, il che significa doverci restare a stretto contatto
per un po’. Voi sapete che maneggiare quella melma è utile e necessario per liberare il vostro tesoro,
così fate questo lavoro, temporaneamente increscioso, per togliervi il pensiero una volta per tutte.
Non vi è assolutamente alcun modo di estrarre il tesoro a meno che non vogliate venire alle prese con
questo fango. La semplice logica di questo sarà comprensibile a tutti.
5. Perché allora non fare questo lavoro di scavo per portare allo scoperto la preziosa casa di Dio,
incorporata all’interno di ognuno di voi? Perché sperate di ottenere il più grande e più prezioso tesoro
che esista, senza essere disposti ad affrontare il vostro sé inferiore? Ha senso tutto questo? Certamente
no. Tuttavia, molti di voi ancora sperano di poterlo evitare. Molte persone, che sanno perfettamente
che Dio può essere trovato solo nell’interiorità, continuano a cercare vagamente in qualche recesso
nascosto dell’anima per trovare una scintilla, per fare esperienza di Dio. Forse sperate di riuscirci
ricercando una conoscenza generica e teorica di Dio, o facendo degli esercizi spirituali. Se questo è
l’unico modo in cui Lo cercate, quello che troverete sarà tutto tranne che Dio. Infatti, non dovreste
cercare di scansare alcun tipo di difficoltà che vi si para proprio davanti agli occhi. Se le affrontate,
scoprirete che Dio è molto più vicino di quanto pensaste. In qualunque altro modo Lo cerchiate, Egli
sarà infinitamente più lontano di quanto potreste mai immaginare. Per trovare Dio, è necessario
conoscere le vostre emozioni nascoste e valutarle alla luce della legge divina. Riconoscete quali sono
le vostre reali reazioni, invece che indurvi a credere di reagire in modo diverso e per motivi diversi da
quelli reali. Innanzitutto, osservate chiaramente i vostri difetti. Vi ho spesso detto quanto sia
importante scoprire quelle parti di voi delle quali non siete ancora consapevoli. Esaminate i vostri reali
sentimenti. Solo prendendo questa strada e inoltrandovi seriamente nel vostro sé inferiore,
affrontandolo e dissolvendolo passo dopo passo, con coraggio e convinzione, scoprirete la vera felicità
e la sicurezza in Dio, con Dio e attraverso Dio.
6. La domanda rimane sempre: “Come posso farlo?” Ci sono molti punti da cui iniziare, amici miei. Tutti
coloro che già sono su questo cammino riconoscono che tutti i problemi vanno affrontati da almeno
due lati, e spesso anche più di due. E non riuscirete a trovare Dio se non cercate di superare le vostre
imperfezioni. D’altro canto, non potrete certamente superarle da soli, per quanto possiate essere forti
e per quanta buona volontà possiate avere. Avete bisogno dell’aiuto di Dio. Dunque questo processo
si alterna.
7. In primo luogo è importante meditare per riuscire ad individuare e valutare le vostre imperfezioni, e
poi costruire un ponte partendo da lì. Come seconda cosa, dovrete analizzare con molta onestà che
cosa sta realmente accadendo dentro di voi. Questo non è così difficile come potreste credere, purché
siate mossi da un desiderio sincero e decidiate di farlo veramente. È importante riconoscere la continua
tendenza all'indolenza che si accompagna in tutti voi all’impulso evolutivo che spinge ogni creatura in
alto per raggiungere Dio. Sebbene spesso frainteso, mal interpretato e indirizzato in falsi canali
emozionali, il vostro anelito verso Dio rimane comunque sempre presente. Ci vuole consapevolezza
spirituale per capire bene questo desiderio e dirigerlo correttamente. Quando si tratta di superare gli
ostacoli, però, la tendenza all’indolenza del sé inferiore vi trattiene. Esso non vuole fare sforzi, né
sopporta di fare qualsiasi cosa che gli appare sgradita. Finché non riconoscerete la vostra specifica
forma di indolenza, non riuscirete ad andare avanti. Quindi, ad un certo stadio, il vostro lavoro si
concentrerà sulle imperfezioni che sono parte del sé inferiore. In un altro stadio, dovrete invece
attivamente affidarvi all’aiuto di Dio, anche se, proprio a causa delle vostre particolari imperfezioni,
potreste non avere ancora uno stretto contatto con Lui. Eppure, con quel po’ di contatto che forse
già avete, potrete chiedere che vi sia dato l’aiuto divino per proseguire nella costruzione del vostro
ponte. Questo processo in continua alternanza, ha bisogno che voi costruiate prima da un lato e poi
dall’altro.
di Eva Broch Pierrakos
© 1996 The Pathwork Foundation (Edizione 1996)
Lezione della Guida N° 28 • (Edizione 1996) - Questa traduzione non è definitiva
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8. Tuttavia, c’è un modo sicuro, che definirei addirittura una scorciatoia, per stabilire una relazione o
un’esperienza personale con Dio. Vedete, miei cari amici, molti di voi credono in Dio, ma nel
profondo del loro cuore hanno ancora un angolo di dubbio. Voi avete paura di affrontare quell’angolo
di dubbio, e questo atteggiamento è responsabile della resistenza a inoltrarvi nella vostra stessa anima.
Voi credete che, ignorando quel dubbio, esso scomparirà da solo e non avrà più importanza, ma le
cose non stanno così. Qualunque cosa scopriate dentro di voi non rappresenta mai l’intero quadro,
perché siete costituiti da molte correnti contraddittorie. Non temete di affrontare quella parte di voi
che non crede in Dio e, che pur in buona fede, vuole rafforzare il dubbio. Non nascondete i vostri
dubbi, perché non otterrete nulla dicendovi che non esistono. Non dico che questo sia l’unico fattore
che temete di affrontare in voi stessi. Eppure, che si tratti del dubbio dell’esistenza di Dio o di
qualunque altro vostro aspetto, il principio è sempre lo stesso: non riuscirete a vincere nessuna
emozione finché avrete paura di affrontarla. Vi assicuro che qualunque tipo di emozione abbiate, una
volta affrontata, sarà molto meno spaventosa di quanto temete ora.
9. Tornando ora alla scorciatoia per conoscere Dio: se percepite in voi una mancanza di fiducia, allora
esiste un modo meraviglioso, sicuro e veloce per sperimentare la realtà e la presenza di Dio e del Suo
mondo spirituale, un'esperienza così forte che tutti i vostri dubbi si dissolveranno come neve al sole.
Questa è la via del "sacrificio", amici miei. Se sarete capaci di sacrificare qualcosa a Dio, farete questa
esperienza. La conoscenza, la certezza e la realtà che otterrete dal fare l’esperienza del sacrificio avrà
un valore infinitamente maggiore rispetto a ciò a cui avrete rinunciato.
10. Mi rendo conto che non avete nessuna idea di come sacrificare, e neanche di cosa dovreste sacrificare.
Allora vi mostrerò come fare. E non vi viene richiesto nulla di melodrammatico. Di fatto, vorrei
sottolineare che meno le persone sapranno del vostro sacrificio, quando lo farete o intenderete farlo,
e meglio sarà. Lo saprete solo voi e Dio, e al limite il vostro insegnante spirituale, se vi servirà il suo
aiuto. Il sacrificio non dovrebbe nutrire in alcun modo il vostro io, quindi non dovrà essere qualcosa
di esaltante o spettacolare. E non vi è alcuna idea di martirio in questo che vi sto dicendo.
11. Se vi trovate in un dilemma riguardo ad una decisione da prendere, o se la vostra vita è in costante
disarmonia, questo dovrebbe servirvi come segno che c’è qualcosa che non va, poiché qualsiasi cosa
facciate, se ha la benedizione di Dio, sarà sempre armoniosa e non creerà mai una continua frizione
fra voi e gli altri. Se siete troppo attaccati ad un’idea, o a qualcosa che desiderate e a cui non volete
rinunciare, anche questo può fare al caso vostro. Prendete quello che volete – il vostro problema, la
vostra decisione, il vostro eccessivo attaccamento – e presentatelo a Dio. Apritevi completamente e
come prima cosa chiedete, “Che cosa voglio veramente?”. Trovare una risposta chiara a questa
domanda è importante, perché se non siete chiari su ciò che veramente volete, i problemi sono
inevitabili.
12. Una volta che vi siete dati la risposta, stabilendo così chiaramente i vostri desideri e le vostre
preferenze, chiedetevi, “Forse quello che voglio non è la volontà di Dio?” A questo punto, l’angolo
nascosto del vostro cuore in cui nutriti i vostri dubbi, può manifestarsi. Allora sarà realmente essenziale
che lasciate emergere alla consapevolezza le reazioni e le emozioni che sorgeranno, e che le esprimiate
in modo chiaro. Queste potrebbero dirvi, “Sì, va tutto benissimo, ma forse Dio non esiste. Se Dio
non c’è, non vedo alcun motivo per rinunciare a quel che mi piace. Perché dovrei sacrificarmi?”. Se
potete esprimere questo dubbio interiore, miei cari, avrete già fatto un bel passo avanti, che lo crediate
o no! In questa maniera il vostro problema spirituale più profondo, il punto amaro nascosto in voi,
incomincerà ad assumere un contorno più definito, in modo da poterlo affrontare intelligentemente.
13. Continuando questo discorso con voi stessi, il vostro lato logico potrebbe dire, “Va bene, se veramente
Dio non c’è, non rischio nulla a chiedere, dal momento che non posso ricevere alcuna risposta da Lui.
Prima di prendere in considerazione che sia Lui a decidere per me, chiederò a Dio stesso se esiste.
Caro Dio, una parte di me crede in te, un’altra no. Quale ha ragione? Per favore, aiutami”. Se prima
di tutto risolvete questo dubbio tra voi e Dio, riceverete la chiarezza interiore. Tuttavia, dovete
affrontare la domanda invece di eluderla.

di Eva Broch Pierrakos


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14. A quel punto potete dire, “E se so che tu sei Dio, allora sarò pronto a sacrificare e rinunciare alla mia
volontà”. Ma siete davvero disposti a sacrificare e rinunciare alla vostra volontà? Sareste pronti a farlo?
Se non sperimentate pienamente l'illuminante realizzazione che Egli, il Dio vivente, la più grande realtà
fra tutte, esiste realmente, allora, paradossalmente, potete divenirne consapevoli solo se siete pronti a
sacrificarvi per Dio. Voi attendete sempre che sia Lui a manifestarsi per primo, e solo allora decidete
se mettere la vostra vita nelle Sue mani. Avvicinandovi a Dio in questo modo, però, voi continuate a
girare a vuoto; la questione non sarà mai risolta finché non sarete disposti a mettere da parte la vostra
volontà personale per aprirvi alla Sua volontà. Facendo così, risolverete due problemi in una volta: la
realtà dell’esistenza di Dio e il vostro attaccamento a qualcosa di diverso dalla Sua volontà. Solo
percorrendo questa strada nella vita di tutti i giorni non avrete svantaggi di alcun tipo: sentirete che
tutto è perfetto sotto ogni aspetto. Questo è il sentimento che distingue la via di Dio dalle vostre
strade umane. E anche qui il processo funziona in entrambe le direzioni: ricevete la risposta solo se
siete prima del tutto pronti e disponibili, con ogni vostro pensiero e intenzione, a rimettere la vostra
volontà e i vostri desideri nelle mani di Dio, nel caso in cui la Sua volontà si possa chiaramente
manifestare a voi.
15. La volontà di lasciar andare voi stessi equivale al bussare alla porta – solo questo l’aprirà, e null’altro.
Finché la vostra volontà personale sarà più forte del desiderio di anteporre Dio a tutto, non otterrete
mai la certezza della Sua esistenza. Fino a quel momento, per quanto parliate e pensiate a Lui, per
quanto preghiate e meditiate, per voi Dio non sarà mai una realtà. Dio rimarrà sempre qualcosa di
vagamente astratto e non una realtà vivente nella vostra quotidianità. Perciò vi dico: siate pronti a
sacrificare la vostra volontà a quella di Dio, anche se in voi permane ancora un angolo di dubbio. Se
sarete veramente pronti e preparati ad accettare anche l’alternativa che meno vi piace, purché sia la
volontà di Dio, avrete oltrepassato la soglia più importante di tutta la vostra evoluzione spirituale. Fino
a quel punto rimarrà tutto una mera teoria, o una preparazione in attesa di attraversare quella grande
linea di demarcazione sulla strada della vostra ascesa.
16. Lasciate andare, miei cari! È ovvio che Dio vi sia ancora sconosciuto. Abbiate fiducia in Lui, anche se
non potete vederlo e anche se forse non vi piace quella scelta alternativa che potrebbe anche essere la
Sua volontà per voi. Confidate nel fatto che Egli ne sa più di voi. Questo è tutto ciò che vi chiedo.
Non c’è persona al mondo che non possa mettere in pratica questo consiglio in mille di piccoli modi,
ogni giorno. Questo vale per le grandi e importanti decisioni quanto per quelle piccole. Per certi versi,
può essere più facile iniziare con una decisione veramente importante. In questo caso vi potreste
sentire come se vi steste infilando sotto una doccia fredda. Alcuni trovano più facile farlo pian piano,
mentre altri preferiscono farlo velocemente e saltare direttamente sotto l’acqua. Una volta lì sotto,
vedrete che l’acqua non sarà poi così fredda come avevate immaginato, e dopo neanche un attimo vi
sembrerà addirittura tiepida e rilassante. Vi donerà un potere risanante per tutti i vostri problemi ad
ogni livello del vostro essere. Vi procurerà una meravigliosa armonia, un senso di sicurezza e di vittoria
che, nella vostra vita, non avevate mai conosciuto prima. E non ha nessuna importanza se
abbandonate la vostra volontà nelle piccole aree problematiche della vostra vita, entrando nell’acqua
gradualmente, o se ci saltate dentro gestendo grandi problemi, a condizione che seguiate questo
processo, nel quale un solo passo cruciale riuscirà a spostare la vostra vita spirituale dalla teoria alla
pratica, dall’irrealtà alla realtà. Una volta che avrete sacrificato la vostra volontà personale e che Dio
sarà quindi divenuto per voi una profonda realtà, tutti i vostri dubbi passeranno.
17. Molti di voi, amici miei, nemmeno sanno quale sia la loro immagine inconscia di Dio, né ciò che
veramente credono che Dio sia. Chiedetevi anche questo, perché rimarrete sorpresi dal constatare
quante risposte differenti troverete. Per qualcuno, questa immagine nascosta, più o meno coscia, di
Dio – che non è ovviamente un pensiero o un’idea cosciente, ma piuttosto un’emozione – coincide
con la vaga impressione di un severissimo, pedante insegnante di scuola che vi ammonisce agitando il
dito, privo di comprensione per molti dei vostri problemi umani. Tale concetto di Dio può forse
derivare da un’altra immagine, formatasi in questa vita o in una precedente, relativa ad un padre che
avete avuto. Essa può colorare pericolosamente la vostra propria immagine di Dio, e di questo rischio
dovreste tenere conto. Altri pensano che i loro problemi non possano neppure essere presentati a Dio,
di Eva Broch Pierrakos
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perché Egli non si cura delle loro vite. Questo è talmente falso, perché qualsiasi decisione, per quanto
piccola possa essere, e ogni vostra azione o atteggiamento sono in diretta relazione con una o più leggi
spirituali. Ci sono poi anche altri che credono che sia quasi blasfemo rivolgersi a Dio per certi
problemi. Anche questo, quanto è sbagliato! Non esiste problema per il quale non possiate rivolgervi
a Dio, di qualunque cosa si tratti, perché Lui certamente vi comprende meglio di qualsiasi essere
umano, psicologo, medico o scienziato. Dovreste capire in modo definitivo e cosciente che non
importa quale problema portate a Dio in modo sincero, Egli vi comprenderà e vi aiuterà, purché
chiediate veramente questo aiuto e desideriate fidarvi di Lui più che di voi stessi. Quindi, non esitate
a rivolgervi a Lui per causa di una immagine errata, che spesso deriva da influenze familiari o da
insegnamenti religiosi contagiati da tali idee. Questo è veramente dannoso.
18. Miei cari amici, quello vi ho appena detto qui è “dinamite spirituale”. Sarà difficile da mettere in pratica
e significa anche che entrerete in lotta con voi stessi. Se, comunque, metterete la vostra volontà nelle
mani del volere divino, vedrete che tutta la vostra vita cambierà. Quindi, tutti voi che avete ascoltato
queste parole, potete entrare in voi stessi e chiedervi, “C’è qualcosa nella mia vita che Dio
desidererebbe cambiare?”. E poi preparatevi ad una lotta interna. Prendete il tempo che vi occorre,
non siate precipitosi o superficiali. Non ingannate voi stessi facendolo svogliatamente, per poi
sostenere di non aver ricevuto da Dio nessuna risposta, perché non se non lo farete con tutto il cuore,
non la riceverete. Non cercate di convincervi che una cosa debba corrispondere alla volontà di Dio
solo perché la volete così tanto. Mostrate a Dio tutte le vostre carte. Svuotate voi stessi. Siate pronti a
lasciar andare ogni cosa. Non ha importanza se ci vorranno settimane o mesi. Questo adesso dovrebbe
diventare il vostro obiettivo. Se non ci riuscite perché qualcosa in voi ancora vi si oppone, è molto
meglio riconoscerlo apertamente. Meglio dire, “Per ora non sono pronto,” e andare avanti in altri
modi, progredire a passi più lenti, e forse entro un anno sarete sufficientemente pronti. Non rinunciate
comunque del tutto ad arrendervi a Dio, usando qualche pretesto. Se siete onesti in questo modo vi
preparate certamente ad attraversare la grande soglia dello sviluppo spirituale. E se riuscirete ad usare
la scorciatoia del sacrificio, vivrete una meravigliosa liberazione sotto tantissimi aspetti.
19. Prima di terminare la lezione, voglio ricordare a tutti voi di esercitarvi usando quel potente mezzo che
è la revisione giornaliera. Non è necessario essere molto avanti nel vostro sviluppo per riuscirci.
Chiunque può farlo. Tutto quello che dovreste fare è passare in rassegna la vostra giornata e pensare
a tutte le circostanze in cui in qualche modo e in qualche forma, vi siete sentiti turbati. Anche se
all’inizio non sarete in grado di capirne il motivo, annotate semplicemente l’accaduto e il vostro stato
d’animo. Dopo averlo fatto per qualche tempo, vedrete che prenderà forma un certo schema. Può
darsi che non vi dia ancora un indizio su quel che c’è di errato nel vostro atteggiamento interiore, ma
noterete almeno un ripetersi di alcuni eventi che vi indicano che deve esserci qualcosa in voi che
continua a creare una disarmonia. Se eventi o emozioni spiacevoli ricorrono costantemente, questi
sono indizi sulla vostra anima. Quelle situazioni ricorrenti, assieme alle vostre reazioni ad esse,
possono esprimersi in due o tre forme diverse, ma deve comunque esserci un problema di fondo che
potete imparare a riconoscere.
20. Fare la vostra revisione non richiederà più di dieci o quindici minuti al giorno, il che dovrebbe essere
certamente fattibile per tutti voi. Non dovete annotare per esteso tutto ciò che ha turbato il vostro
senso di armonia nel corso della giornata, bastano soltanto alcune parole chiave. Facendolo con
costanza, riuscirete a rendere cosciente ciò che è inconscio, portando allo scoperto le vostre tendenze
interiori. Riconoscerete con assoluta certezza precisi schemi della vostra vita, dei quali, altrimenti, non
potreste mai accorgervi. Per il momento questo è tutto ciò che dovreste fare, e non c’è nessun trucco
magico in tutto ciò. Dopo aver fatto la revisione quotidiana per un certo periodo, rileggete tutte le
note di quelle revisioni e riconsiderate gli eventi e le vostre reazioni. Vedete se riuscite a intuire almeno
uno schema, e poi chiedetevi, “Riesco a individuare in me il punto in cui devio da qualche legge
divina?”.
21. Confrontate quegli schemi con la vostra lista di errori che avrete già individuato. Chiedetevi quali sono
le vostre emozioni, quali sono i vostri reali desideri, e se quelle emozioni e desideri siano veramente

di Eva Broch Pierrakos


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in accordo alla legge divina. Chiedete a Dio di illuminarvi su quale di quegli schemi possa essere anche
lontanamente o indirettamente collegato ai vostri difetti. Questo è il modo per entrare direttamente
nel bel mezzo di questo sentiero. Senza l’aiuto di Dio, sarebbe estremamente difficile, forse
impossibile, raggiungere quella conoscenza di sé che è l’essenza e la chiave per questo sentiero, e senza
la quale non potrete raggiungere la divinità dentro di voi. È un impegno che richiede talmente poco
tempo, e io prego tutti voi, per il vostro bene, di farlo.

Editing del testo originale inglese a cura di Judith e John Saly


Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Luglio 2018

di Eva Broch Pierrakos


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Traduzione in italiano a cura dell'Associazione La Biblioteca del Sentiero

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