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Ezione Della Guida N: ° 16 Gennaio 1959

La lezione esplora le tre forze universali dell'amore, dell'eros e del sesso, evidenziando le loro differenze e connessioni. L'eros è descritto come una forza potente che può spingere le persone verso l'amore, ma senza una base di amore autentico, tende a svanire. La lezione sottolinea l'importanza di mantenere viva la scintilla dell'eros nelle relazioni per evitare la stagnazione e la solitudine.

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Ezione Della Guida N: ° 16 Gennaio 1959

La lezione esplora le tre forze universali dell'amore, dell'eros e del sesso, evidenziando le loro differenze e connessioni. L'eros è descritto come una forza potente che può spingere le persone verso l'amore, ma senza una base di amore autentico, tende a svanire. La lezione sottolinea l'importanza di mantenere viva la scintilla dell'eros nelle relazioni per evitare la stagnazione e la solitudine.

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Lezione della Guida n 44 °

16 gennaio 1959

LE FORZE DELL’AMORE DELL’EROS E DEL SESSO


1. Saluti nel Nome del Signore. Vi porto benedizioni, miei carissimi amici. Benedetta sia questa ora.
2. Stasera vorrei parlare di tre particolari forze universali: la forza dell’amore che si manifesta tra i due
sessi, la forza erotica e la forza sessuale. Questi sono tre differenti principi, o forze, che si manifestano
in modo diverso su ogni piano, dal più alto al più basso. L’umanità ha sempre confuso questi tre
principi. In realtà, è poco noto che esistono tre forze separate e qual è la differenza tra loro. C’è così
tanta confusione su tutto questo, che vi sarà molto utile sapere come stanno le cose in realtà.
3. La forza erotica è una delle più potenti forze esistenti, molto impetuosa e di fortissimo impatto. Essa
dovrebbe servire da ponte tra il sesso e l’amore, ma questo avviene raramente. In una persona
altamente evoluta, la forza erotica porta l’entità dall’esperienza erotica- che di per sé è di breve durata-
allo stato permanente di puro amore. Tuttavia, persino il forte impulso della forza erotica può portare
l’anima solo fino ad un certo punto, e non oltre. Se la personalità non impara ad amare, coltivando
tutte le qualità e i requisiti necessari per il vero amore, l’eros è destinato a dissolversi. La scintilla della
forza erotica rimane viva solo quando l’amore è stato appreso. Da sola, senza amore, la forza erotica
si consuma. Questo, naturalmente, è il problema del matrimonio. Dal momento che molte persone
sono incapaci di vivere un amore puro, sono anche incapaci di realizzare il matrimonio ideale.
4. L’eros sembra per molti aspetti simile all’amore. Genera impulsi che un essere umano altrimenti non
avrebbe: impulsi di altruismo e di affetto di cui prima forse non era capace. Questo è il motivo per cui
l’eros viene molto spesso confuso con l’amore. Ma l’eros viene altrettanto spesso confuso con l’istinto
sessuale che, come l’eros, si manifesta con un grande impulso.
5. Ora, amici miei, vorrei spiegarvi qual è il significato e lo scopo spirituale della forza erotica,
specialmente per quanto riguarda l’umanità. Senza l’eros, molte persone non proverebbero mai il
grande sentimento e la bellezza contenuti nel vero amore. Non ne gusterebbero mai il sapore, e
l’aspirazione all’amore rimarrebbe profondamente sommersa nelle loro anime. La paura dell’amore
resterebbe sempre più forte del suo desiderio.
6. L’eros è la cosa più vicina all’amore che uno spirito ancora immaturo possa sperimentare. Esso spinge
l’anima a uscire dall’indolenza, dalla zona di confort e dal mero vegetare. Fa sì che l’anima abbia un
balzo, che esca da se stessa. Quando questa forza viene percepita anche dalle persone più immature,
esse riescono a superarsi. Persino un criminale può temporaneamente provare, almeno verso una
persona, una tenerezza che non aveva mai conosciuto. La persona più egoista, finché dura questo
sentimento, avrà impulsi altruisti. I pigri usciranno dalla loro inerzia. Chi è legato alla routine, si libererà
con naturalezza e senza sforzo delle sue statiche abitudini. La forza erotica spingerà chiunque fuori

di Eva Broch Pierrakos


© 1996 The Pathwork Foundation (Edizione 1996)
Questa traduzione non è definitiva - Lezione della Guida N° 44 • (Edizione 1996)
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dall’isolamento, fosse anche solo per un breve periodo. L’eros offre all’anima un assaggio di unità, e
insegna alla psiche intimorita il desiderio di essa. Più è forte l’esperienza dell’eros, minore sarà la
soddisfazione che l’anima troverà nella pseudo sicurezza dell’isolamento. Anche una persona
totalmente egocentrica potrà essere capace di fare un sacrificio durante l’esperienza dell’eros. Così
vedete, amici miei, l’eros permette alle persone di fare delle cose che non sarebbero inclini a fare
altrimenti; cose strettamente legate all’amore. È facile capire perché l’eros venga così spesso confuso
con l’amore.
7. Ma allora, in che cosa differisce l’eros dall’amore? L’amore è uno stato permanente dell’anima. L’amore
può esistere solo se la base per esso è preparata attraverso un processo di sviluppo e di purificazione.
L’amore non va e viene a caso; l’eros lo fa. L’eros colpisce con forza improvvisa, spesso cogliendo di
sorpresa la persona, che è forse anche riluttante a passare attraverso l’esperienza. Solo se l’anima è
preparata all’amore e ne ha costruito le fondamenta, l’eros farà da ponte per l’amore che si manifesta
tra un uomo e una donna.
8. Potete vedere, così, quanto sia importante la forza erotica. Senza questa forza che li scuote e li fa uscire
dalla loro routine, molti esseri umani non sarebbero mai pronti per una ricerca consapevole che li porti
ad abbattere i loro muri di separazione. L’esperienza erotica pone un seme nell’anima che fa desiderare
l’unità, che è poi il grande obbiettivo del Piano di Salvezza. Finché l’anima è separata, gli esseri umani
saranno destinati alla solitudine e all’infelicità. L’esperienza erotica consente alla personalità di
desiderare l’unione, almeno con un solo altro essere. Negli alti piani del mondo dello spirito, l’unione
esiste fra tutti gli esseri, e quindi con Dio. Nella sfera terrestre, la forza erotica è una forza propulsiva,
indipendentemente dal fatto che il suo vero significato sia compreso o meno. Ed è proprio così, anche
se spesso se ne fa un uso improprio godendone solo per sé stessi, finché dura. Se non è utilizzato per
coltivare l’amore nell’anima, si esaurisce. Comunque sia, il suo effetto rimarrà sempre inevitabilmente
nell’anima.
9. L’eros sorprende le persone in certe fasi della vita, anche chi teme l’apparente rischio di avventurarsi
fuori dai confini della separazione. Le persone che hanno paura delle loro emozioni, che hanno paura
della vita in quanto tale, faranno tutto ciò che è in loro potere per evitare, inconsciamente e
inconsapevolezza, la grande esperienza dell’unità. Ma sebbene questa paura esista in molti esseri
umani, sono veramente pochi quelli che non hanno mai provato una qualche apertura nell’anima
quando sono stati toccati dall’eros. Per l’anima intimorita che resiste all’esperienza, questa è una buona
medicina, a dispetto del fatto che il dolore e la perdita possono anche pervenire a causa di altri fattori
psicologici. Tuttavia vi sono anche persone estremamente emotive che, nonostante nella vita soffrano
di altre paure, non temono questa particolare esperienza. In effetti la sua bellezza è una così grande
tentazione per loro, che ne vanno avidamente alla ricerca. Passano da una relazione all’altra,
emotivamente troppo immaturi per comprendere il significato profondo dell’Eros. Non vogliono
imparare l’amore puro, e usano semplicemente la forza erotica per il loro solo piacere, e quando questa
si esaurisce, cercano altrove. Questo è un abuso che non può continuare senza effetti deleteri. Questa
persona dovrà, prima o poi, fare ammenda, anche se l’abuso è stato commesso senza saperlo. Allo
stesso modo, una persona pavida e troppo timorosa dovrà rimediare al suo tentativo di ingannare la
vita con lo stare lontano dall’eros, sottraendo così all’anima un’utile medicina, se usata correttamente.
La maggior parte delle persone che appartengono a questa categoria, ha da qualche parte nell’anima
un punto vulnerabile dove l’eros può far breccia. Ci sono anche alcuni che hanno costruito intorno
alla loro anima un muro così stretto di paura e di orgoglio, che evitano totalmente questa parte
dell’esperienza di vita, compromettendo così il loro sviluppo. Questa paura può esistere perché si ha
avuto in una vita precedente un’esperienza infelice legata all’eros, o forse perché l’anima ha abusato
troppo della bellezza della forza erotica, senza mai trasformarla in amore. In entrambi i casi, la persona
potrebbe aver scelto di essere più cauta. Se questa decisione è troppo rigida e inflessibile, si avrà
l’estremo opposto. Nella successiva incarnazione, le circostanze verranno scelte in maniera tale da
instaurare un equilibrio, finché l’anima non raggiungerà uno stato armonioso senza più estremi.
Questo bilanciamento, nelle future incarnazioni, si applicherà sempre a tutti gli aspetti della
personalità. Per potersi avvicinare il più possibile a questa armonia, bisogna raggiungere il giusto
di Eva Broch Pierrakos
© 1996 The Pathwork Foundation (Edizione 1996)
Lezione della Guida N° 44 • (Edizione 1996) - Questa traduzione non è definitiva
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equilibrio tra ragione, emozione e volontà.


10. L’esperienza erotica spesso si unisce con l’impulso sessuale, ma non è detto che debba essere sempre
così. Queste tre forze: amore, eros e sesso, a volte si manifestano in modo completamente distinto,
mentre altre volte si mescolano a coppie, per esempio eros e sesso, o eros e amore, nella misura in cui
l’anima è capace di amare, oppure sesso e una parvenza di amore. Solo nel caso ideale le tre forze si
uniscono armoniosamente.
11. La forza del sesso è la forza creativa ad ogni livello di esistenza. Nelle sfere più alte, la stessa forza
sessuale crea la vita spirituale, le idee, i concetti e i principi spirituali. Nei piani inferiori, la pura forza
sessuale non spiritualizzata crea la vita per come si manifesta in quella particolare sfera; crea l’involucro
esterno, o veicolo, dell’entità destinata a vivere in quella sfera.
12. La mera forza sessuale è totalmente egoista. Il sesso senza eros e senza amore è in genere considerato
animalesco. Il sesso allo stato puro esiste però in tutte le creature viventi: animali, piante e minerali.
L’eros invece inizia ad esistere nello stadio evolutivo dove l’anima si incarna come essere umano.
L’amore allo stato puro si trova nei regni spirituali superiori. Questo non significa che l’eros e il sesso
non esistano più negli esseri di maggiore evoluzione, ma piuttosto che le tre forze si fondono in
maniera armoniosa, sono raffinate e sempre meno egoistiche. E nemmeno intendo dire che un essere
umano non debba cercare di ottenere una mescolanza armoniosa delle tre forze.
13. In rari casi, l’eros può esistere da solo, senza sesso né amore e per un tempo limitato. Questo è
generalmente definito amore platonico. Ma prima poi, in una persona sana, l’eros e il sesso si
mescoleranno. La forza sessuale, invece di essere soppressa, viene assorbita dalla forza erotica, ed
entrambe fluiscono in un’unica corrente. Più le tre forze rimangono separate, e meno sana sarà la
personalità.
14. Un’altra combinazione frequente, in particolare in relazioni di lunga data, è la coesistenza di vero
amore e sesso, ma senza eros. Sebbene l’amore non possa essere considerato perfetto se le tre forze
non si fondono insieme, in questo caso c’è affetto, amicizia, tenerezza, mutuo rispetto e una relazione
sessuale che è puramente sessuale, senza quella scintilla erotica svanita qualche tempo prima. Quando
manca l’eros, la relazione sessuale alla fine ne risente. E proprio questo è il problema della maggior
parte dei matrimoni, amici miei. È difficile trovare un essere umano che non si chieda come mantenere
viva la scintilla dell’eros nella relazione, che sembra spegnersi quando aumenta l’abitudine e la
familiarità tra i due. Probabilmente non inquadrate il problema nei termini delle tre forze distinte,
eppure sapete e intuite che nel vostro matrimonio sparisce qualcosa che all’origine era presente; la
scintilla è in realtà l’eros. Vi ritrovate in un circolo vizioso e finite col pensare che il matrimonio sia un
progetto senza speranza. No, amici miei, non lo è, anche se non riuscite ancora a raggiungere l’ideale.
15. Nella relazione d’amore ideale tra due persone, tutte e tre le forze devono essere presenti. Con l’amore
non sembra che vi troviate in particolari difficoltà, perché nella maggior parte dei casi non vi sposereste
se non avete almeno la volontà di amare. A questo punto non discuterò i casi estremi in cui non è così.
Voglio concentrarmi sulla relazione in cui la scelta è matura, e tuttavia i coniugi non riescono ad
aggirare la trappola di essere legati dal tempo e dall’abitudine, poiché l’eros sfuggente scompare. Per il
sesso la cosa è simile. La forza sessuale è presente nella maggior parte degli esseri umani sani e può
cominciare a diminuire – particolarmente nelle donne – solo quando l’eros svanisce. In questo caso,
gli uomini potrebbero cercare l’eros altrove. La relazione sessuale finirà per risentirne se l’eros non si
mantiene.
16. Come riuscire a mantenere l’eros sempre vivo? Questo è il grande quesito, miei cari. L’eros rimane
vivo solo se è usato come ponte per raggiungere il vero rapporto d’amore, nel senso più alto. E come
si realizza questo?
17. Guardiamo innanzitutto all’elemento principale della forza erotica. Quando la esaminate, scoprirete
che questo elemento è l’avventura, la ricerca della conoscenza dell’altra anima. Questo desiderio vive
in ogni spirito creato. L’intrinseca forza vitale porterà infine l’entità fuori dal suo stato di separazione.

di Eva Broch Pierrakos


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L’eros rafforza la curiosità di conoscere l’altro essere. Finché c’è qualcosa di nuovo da scoprire
nell’altra anima, e finché vi rivelate a lei, l’eros vivrà. Nel momento in cui crederete di aver scoperto
tutto quel che c’è da trovare, e di aver rivelato tutto quel che c’è da rivelare, l’eros sparirà. È così
semplice con l’eros. Il vostro grande errore è di credere che ci sia un limite alla capacità dell’anima, sia
la vostra che quella degli altri, di rivelarsi. Nel momento in cui raggiungete un certo stadio di reciproca
conoscenza, si solito superficiale, avete l’impressione che è tutto qui, e vi accontentate di una vita
placida, senza ulteriori scoperte.
18. L’eros vi ha portato, con il suo forte impatto, fino a questo punto; ma una volta oltrepassato, la vostra
volontà di cercare ancora le profondità illimitate dell’altra persona e di rivelare e condividere
volontariamente la vostra ricerca interiore, determina se avete usato o meno l’eros come ponte verso
l’amore. Questo, a sua volta, viene sempre definito dalla vostra volontà di imparare ad amare. Solo in
questo modo manterrete la scintilla dell’eros nel vostro amore. Solo in questo modo continuerete a
scoprire l’altro e a lasciarvi scoprire. Non esistono limiti, perché l’anima è infinita ed eterna: un’intera
vita non basterebbe a conoscerla. Non arriverà mai un momento nel quale potete dire di conoscere
interamente l’altra anima, e nemmeno di esserne interamente conosciuti. L’anima è viva, e tutto ciò
che è vivo non rimane statico; ha la capacità di rivelare livelli più profondi di quelli che già esistono.
L’anima è anche in costante cambiamento e movimento, come, per sua natura, avviene per tutto ciò
che è spirituale. Lo spirito significa vita, e la vita significa cambiamento. Poiché l’anima è spirito, essa
non potrà mai essere conosciuta completamente. Se la gente avesse la saggezza, allora se ne renderebbe
conto, e farebbe del matrimonio quel viaggio meraviglioso di avventura che dovrebbe essere, per
sempre alla ricerca di nuove prospettive, invece di accontentarsi di arrivare fin dove la spinta dell’eros
può trasportarla. Voi dovreste usare questo potente slancio dell’eros come spinta iniziale, e poi trovare
attraverso di esso l’impulso per andare avanti grazie al vostro stesso vapore. Allora avrete portato
l’eros nel vero amore del matrimonio.
19. Il matrimonio è stato intenzionalmente voluto da Dio per gli esseri umani e il suo scopo divino non è
la semplice procreazione. Questo è solo un dettaglio. L’idea spirituale del matrimonio è mettere l’anima
in condizione di rivelarsi, e di essere costantemente alla ricerca dell’altro e scoprirne sempre nuovi
aspetti. Più questo avviene e più felice sarà il matrimonio, avrà radici stabili e minore sarà il rischio che
finisca per essere infelice. Allora realizzerà lo scopo spirituale per cui esiste.
20. In pratica, comunque, raramente il matrimonio è così. Voi raggiungete un certo stato di familiarità e
di abitudine e siete convinti di conoscere l’altro. Non vi sfiora neanche l’idea che il partner non vi
conosca affatto. Può conoscere alcuni aspetti del vostro essere, certo, ma questo è tutto. La ricerca
dell’altro essere, come anche la rivelazione di sé stessi, richiede attività interiore e vigilanza. Ma poiché
le persone tendono spesso all’inerzia interiore, compensata da una maggiore attività esterna, esse sono
indotte da ciò a farsi prendere da uno stato di irrequietezza, in preda alla delusione per il fatto di
conoscersi l’un l’altro ormai completamente. E questa è la trappola. Nel peggiore dei casi è l’inizio
della fine, e nel migliore è un compromesso che vi lascia con un desiderio struggente e insoddisfatto.
A questo punto la relazione diventa statica. Non è più viva, anche se per molti aspetti può essere molto
piacevole. L’abitudine è una grande tentatrice, che attira l’individuo verso la pigrizia e l’inerzia, così da
non dover più cercare di essere attivi interiormente, né di restare vigili.
21. Due persone riescono a raggiungere una relazione solo apparentemente soddisfacente, e col passare
degli anni si trovano di fronte a due possibilità. La prima è che uno, o entrambi i partner, si ritrovi
apertamente e consapevolmente insoddisfatto. L’anima infatti ha bisogno di andare avanti, di scoprire
ed essere scoperta, in modo tale da annullare la separazione, indipendentemente da quanto l’altra parte
della personalità tema l’unione e sia tentata dall’inerzia. Quest’insoddisfazione è sia conscia –
quantunque in molti casi se ne ignori la ragione reale – che inconscia. In entrambi i casi
l’insoddisfazione è più forte della tentazione rappresentata dalla comodità dell’inerzia e dell’indolenza.
A quel punto il matrimonio giunge alla fine e uno, o entrambi i partner, si illuderà che con un nuovo
compagno le cose saranno diverse, in particolare se nel frattempo l’eros ha colpito di nuovo. Fino a
quando questo principio non viene compreso, una persona può passare da una relazione all’altra,

di Eva Broch Pierrakos


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mantenendo il sentimento solo finché l’eros è attivo.


22. La seconda possibilità è che la tentazione di una parvenza di pace sia più forte. Allora i partner possono
rimanere insieme e possono certamente creare qualcosa di bello in comune, ma un profondo senso di
insoddisfazione serpeggerà sempre nelle loro anime. Dal momento che gli uomini sono per natura più
attivi e avventurosi, essi tendono ad essere poligami e quindi più tentati dall’infedeltà rispetto alle
donne. Potete così anche capire quale sia il motivo alla base della tendenza dell’uomo ad essere
infedele. Le donne tendono generalmente ad essere più indolenti e sono quindi meglio predisposte al
compromesso; ecco perché tendono ad essere monogame. Naturalmente, non mancano eccezioni in
entrambi i sessi. Tale infedeltà è spesso ugualmente sconcertante sia per chi la commette che per chi
la subisce”. Nessuno dei due comprende se stesso. L’infedele può soffrire esattamente quanto il
partner che ha visto tradire la sua fiducia.
23. Se viene scelto il compromesso, entrambi i partner stagnano, almeno in un aspetto importante dello
sviluppo della loro anima. Essi trovano rifugio nel sicuro benessere della loro relazione, e possono
anche sentire di essere felici, cosa che in certa misura può anche essere vera. I vantaggi costituiti
dall’amicizia, dalla compagnia, dal rispetto reciproco, nonché una piacevole vita insieme che segue una
routine consolidata, superano l’irrequietezza dell’anima, e i partner possono avere sufficiente disciplina
da rimanere fedeli l’uno all’altra. Eppure al loro rapporto manca un elemento importante: il reciproco
rivelarsi da anima ad anima, per quanto è loro possibile.
24. Solo quando due persone riescono a farlo, possono purificarsi insieme, e perciò aiutarsi a vicenda.
Due anime mature che hanno la consapevolezza della purificazione nel loro inconscio, anche
ignorando i vari passi di questi insegnamenti, possono comunque appagarsi l’un l’altro, rivelandosi
reciprocamente con la ricerca delle profondità dell’anima dell’altro. Quindi, ciò che è in ogni anima
emergerà nella loro mente cosciente, e avrà luogo la purificazione. In questo modo la scintilla vitale
viene mantenuta viva, in modo che la relazione non possa mai ristagnare e finisca in un vicolo cieco.
Per voi che siete su questo sentiero, e che seguite i vari passi di questi insegnamenti, sarà più facile
superare le insidie e i pericoli della relazione matrimoniale e porre rimedio ai danni che si sono
involontariamente verificati.
25. In questo modo, miei cari amici, non solo manterrete vivo l’eros, questa vibrante forza vitale, ma lo
trasformerete anche in amore vero. Solo in una vera relazione di amore ed eros, potete scoprire nel
vostro partner nuovi livelli dell’essere che ancora non avevate percepito. E anche voi vi purificherete
mettendo da parte il vostro orgoglio e rivelandovi per come realmente siete. La vostra relazione sarà
sempre nuova, indipendentemente da quanto già pensiate di conoscervi già. Tutte le maschere devono
cadere, non solo quelle superficiali ma anche le più profonde, delle quali potete addirittura non essere
consapevoli. A quel punto il vostro amore rimarrà vivo, non sarà mai statico, non ristagnerà mai. Non
dovrete mai più cercare altrove. C’è così tanto da vedere e scoprire nel mondo di quell’anima che avete
scelto, e che continuate a rispettare, ma in cui vi sembra di perdere la scintilla vita che un tempo vi
aveva unito. Non dovrete mai più temere di perdere l’amore del vostro amato; questa paura sarà
giustificata solo se vi rifiuterete di rischiare di intraprendere il viaggio verso la rivelazione di voi stessi.
Questo, amici miei, è il matrimonio nel suo vero senso, e l’unico modo in cui può essere lo splendore
che dovrebbe essere.
26. Tutti voi dovreste riflettere sulla paura di lasciare le quattro pareti entro le quali vi siete isolati. Alcuni
dei miei amici non sanno che rimanere isolati è un quasi un desiderio cosciente. Per molti di voi le
cose stanno in questo modo: desiderate il matrimonio perché una parte di voi lo desidera
ardentemente, e anche perché non vuole rimanere solo. E si possono aggiungere motivazioni molto
superficiali e vuote per spiegare il profondo bisogno della vostra anima. Ma a parte questa aspirazione
e al di là dei motivi superficiali ed egoistici del vostro insoddisfatto desidero di relazione, ci deve anche
essere una riluttanza di rischiare il viaggio e l’avventura di rivelare sé stessi. Una parte importante della
vostra vita deve essere ancora completata da voi, se non in questa, in altre vite future.
27. Nel caso vi troviate da soli, potrete comunque porre rimedio, con questa conoscenza e queste verità,

di Eva Broch Pierrakos


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al danno che avete fatto alla vostra stessa anima, coltivando nel vostro inconscio dei concetti errati.
Potreste scoprire la vostra paura di intraprendere il grande viaggio avventuroso con un’altra persona,
il che spiegherà il perché siete soli. Questa comprensione dovrebbe dimostrarsi utile Se lo
comprendete, questo vi sarà utile e potrebbe anche consentire alle vostre emozioni di cambiare
sufficientemente in modo da trasformare la vostra vita esteriore. Questo dipende da voi. Chi non è
disposto a correre dei rischi, non può avere successo nella più grande avventura che l’umanità conosca
– il matrimonio.
28. Solo quando andrete incontro all’amore, alla vita e all’altra persona con questa disponibilità, sarete
capaci di fare il più grande dono alla persona che amate, vale a dire il vostro vero sé. E a quel punto,
inevitabilmente, riceverete lo stesso dono dalla persona che amate. Ma per fare questo, è necessaria
una certa maturità emotiva e spirituale. Se questa maturità è presente, sceglierete intuitivamente il
partner giusto, una persona che ha, nell’essenza, la stessa maturità e disponibilità a intraprendere
questo viaggio. La scelta di un partner che non abbia questa disponibilità, deriva dalla vostra paura
nascosta di intraprendere un tale viaggio. Magneticamente attraete persone e situazioni che
corrispondono ai vostri desideri e alle vostre paure inconsce. Questo lo sapete già.
29. L’umanità, nel suo complesso, è molto lontana da questo ideale, ma questo non cambia l’idea, o
l’ideale. Nel frattempo dovreste imparare a sfruttarla al meglio. E voi che siete fortunati abbastanza
da essere su questo sentiero, potete imparare molto ovunque voi siate, già solo comprendendo il
perché non riuscite a realizzare questa felicità che una parte della vostra anima desidera tanto. Scoprire
questo è già molto, e vi metterà in condizione, in questa vita o in quelle future, di avvicinarvi alla
realizzazione di questo ideale. Qualunque sia la vostra situazione, che abbiate un partner o che siate
soli, cercate nel vostro cuore ed esso vi darà la risposta al vostro conflitto. La risposta deve venire da
dentro, e con molta probabilità avrà a che fare con la vostra stessa paura, alla vostra riluttanza, e alla
non conoscenza di come stanno le cose. Cercate e saprete. Comprendete che lo scopo che Dio ha
nella relazione d’amore è la completa, reciproca apertura delle anime, e non solo una rivelazione
parziale.
30. Per molti è facile rivelarsi al livello fisico. Entro certi limiti condividete le emozioni – in genere fino a
dove vi porta l’eros. Ma a quel punto chiudete la porta, e questo è il momento in cui iniziano i problemi.
31. Molti non sono disposti a rivelare nulla, e preferiscono rimanere soli e distanti. Non vogliono provare
l’esperienza di rivelare sé stessi e di scoprire l’anima dell’altra persona. Cercano di evitarlo in tutti i
modi possibili.
32. Miei cari, ancora una volta: comprendete quanto sia importante il principio dell’eros nella vostra sfera.
Esso rappresenta un aiuto per coloro che altrimenti sarebbero riluttanti e impreparati all’esperienza
dell’amore. Esso è ciò che voi chiamate “innamoramento” o “romanticismo”. Grazie all’eros
l’individuo assapora come potrebbe essere l’amore ideale. Come ho detto prima, molti usano questo
sentimento di felicità con noncuranza e avidità, non riuscendo mai a superare la soglia per arrivare al
vero amore. Il vero amore richiede dalle persone molto di più, spiritualmente parlando. Se queste non
onorano la sua richiesta, impediranno all’anima di raggiungere la meta per cui si batte. Gli estremi
sono sempre sbagliati, sia quello di andare a caccia di avventure amorose, che quello in cui nemmeno
la potente forza dell’eros riesce ad attraversare una porta così ben serrata. Ma nella maggior parte dei
casi, se la porta non è proprio chiusa a chiave, l’eros potrà arrivare in determinate fasi della vostra vita.
Se poi a quel punto saprete usarlo come ponte verso l’amore, dipenderà solo da voi. Dipenderà dalla
vostra maturazione, dalla vostra volontà, dal vostro coraggio, dalla vostra umiltà e abilità di rivelarvi
per come veramente siete.
33. C’è qualche domanda in relazione a questo argomento, cari amici?
34. DOMANDA: Sì. È così difficile per una donna parlare con un uomo. Gli uomini non rispondono
quando in una conversazione si cerca di toccare la comprensione emotiva. Questo rende la cosa molto
difficile per una donna.

di Eva Broch Pierrakos


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35. RISPOSTA: Qui c’è un grande errore, mia cara. Ma innanzitutto stabiliamo un fatto che dovrebbe
essere ben compreso. La donna è per natura più incline all’emotività. L’uomo è per natura più incline
alla spiritualità o, ad un livello più basso, all’aspetto mentale. Con questo non voglio dire che l’uomo
deve necessariamente essere quello che voi definite un intellettuale. Significa solo che generalmente
l’aspetto razionale è più marcato negli uomini. Per questo, per un uomo è un passo difficile il rivelare
le proprie emozioni. In questo la donna lo può aiutare; l’uomo aiuterà la donna in altri modi. L’errore
che fate è di pensare che l’apertura e l’incontro delle anime si realizzi parlando. Oh, questo è
sicuramente un sostegno temporaneo, può rappresentarne un aspetto, o semplicemente uno
strumento, un mezzo per esprimere certe sfaccettature. Ma questo è tutto. Non è parlando che trovate
l’altra anima e vi rivelate, anche se questo può farne parte. È invece nell’essere che si determina tutto
questo atteggiamento di base.
36. È la donna la più forte dal punto di vista emotivo. Per lei è generalmente più facile trovare il coraggio
di avere un incontro di anime e di toccare il nucleo più profondo di questo anelito che risiede anche
nell’uomo. Se sa usare l’intuizione per raggiungere quella parte del suo compagno, allora egli, se è
maturo, risponderà. Non può che rispondere. E non è così importante se risponde occasionalmente
usando la conversazione. Non si tratta di stabilire se una discussione verbale serva a raggiungere l’altra
anima, o meno. Certamente parlare ne fa parte, assieme a tante altre facoltà. Ma la capacità di parlare
delle cose non è il fattore determinante. Prima di tutto va stabilita la base interiore. Allora sarete
abbastanza flessibili da usare tutte le facoltà che Dio vi ha dato. Trovare e incontrare l’altra anima
significa entrare nello stato dell’essere interiore; il fare è solo un risultato incidentale, un semplice
dettaglio che fa parte della manifestazione esterna. È chiaro questo?
37. DOMANDA: Sì, è chiaro. E penso che sia meraviglioso. In altre parole, è compito della donna
scoprire l’altra anima?
38. RISPOSTA: Può succedere spesso che sia più facile per la donna fare i primi passi, quando l’eros non
è più in grado di mantenere il suo impulso iniziale. Ma entrambi devono essere fondamentalmente
disposti di intraprendere insieme questo viaggio. Come ho detto prima, la donna trova in genere più
facile rivelarsi, per fare uscire le emozioni. La donna matura che desidera ardentemente intraprendere
l’avventura del vero matrimonio, avrà l’istinto sano e maturo di trovare il giusto partner. Lo stesso
vale per l’uomo, naturalmente.
39. Una volta che in entrambi esiste questa volontà, non è importante chi dei due prende l’iniziativa. Non
fa alcuna differenza chi incomincia. Spesso può essere la donna, ma a volte può anche essere l’uomo.
Chiunque sia a iniziare, giungerà il momento in cui l’altro partner guiderà e aiuterà a sua volta. In una
relazione viva, sana e flessibile, questo deve alternarsi e cambiare sempre. In qualsiasi momento,
chiunque sia il più forte, il leader del momento, sosterrà la liberazione dell’altro partner. Perché questa
rivelazione dell’anima rappresenta una liberazione – liberare l’altra anima dalla prigione
dell’isolamento, e liberare sé stessi. Questa prigione può persino sembrare comoda se è molto tempo
che ci si vive e ci si è ristagnati. Non si dovrebbe attendere l’iniziativa dell’altro. Inizierà chi è più
maturo e coraggioso in un determinato momento, e questo farà sì che l’altro maturi a sua volta, persino
sorpassandolo. In questo modo chi aiuta sarà aiutato, chi libera sarà liberato.
40. DOMANDA: Quando parli dell’aprirsi di un’anima a un’altra, intendi dire che questo è lo stesso
processo, a un livello superiore, di quando l’anima si rivela a Dio?
41. RISPOSTA: È la stessa cosa. Ma prima che possiate veramente rivelarvi a Dio, dovrete imparare a
rivelarvi ad un altro essere umano amato. E quando lo fate, vi rivelate anche a Dio. Molte persone
vogliono iniziare a rivelarsi direttamente al Dio personale. Ma in realtà, nella profondità del loro cuore,
tale rivelazione è solo uno sotterfugio, poiché è astratta e remota. Nessun altro essere umano può
vedere o sentire ciò che si rivela; così sono ancora soli. In questo modo non si deve fare nulla di
rischioso, che richiede così tanta umiltà, e che dunque minaccia di essere umiliante. Rivelando voi
stessi ad un altro essere umano voi fate molto di più che non rivelarvi a Dio, che comunque vi conosce
già, e quindi non ha bisogno della vostra rivelazione.

di Eva Broch Pierrakos


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42. Quando trovate l’altra anima e le andate incontro, voi realizzate il vostro destino. Quando trovate
un’altra anima, è un’altra particella di Dio che incontrate, e quando rivelate la vostra anima è una
particella di Dio quella che rivelate, e date qualcosa di divino ad un’altra persona. Quando l’eros vi
raggiunge, vi solleva abbastanza in alto da farvi sentire e conoscere quella parte di voi che desidera
così tanto quell’esperienza, e che cosa veramente sia il vostro sé superiore, che desidera ardentemente
rivelare se stesso. Senza l’eros, avvertite solamente gli indolenti strati esteriori.
43. Quando l’eros vuole avvicinarsi, non evitatelo. Se comprenderete l’idea spirituale che c’è dietro,
vorrete usarlo saggiamente. Dio sarà quindi in grado di guidarvi e di permettervi di trarre il meglio
dall’aiuto che date a un altro essere e a voi stessi sulla strada del vero amore, di cui la purificazione
dovrà essere parte integrante. Anche se la tua purificazione opera attraverso un impegno profondo
nella relazione, essa si manifesta in modo diverso rispetto al lavoro su questo sentiero, ma ti porterà
verso una purificazione dello stesso tipo.
44. DOMANDA: È possibile che un’anima sia talmente ricca da potersi rivelare a più anime?
45. RISPOSTA: Caro amico, fai questa domanda per scherzo?
46. DOMANDA: No, no! Sto domandando se la poligamia rientra nello schema della legge spirituale.
47. RISPOSTA: No, certamente no. E quando qualcuno pensa che possa rientrare nello schema
dell’evoluzione spirituale, lo fa come stratagemma. In realtà, egli sta cercando il partner giusto. La
persona è però troppo immatura per riuscire a trovare il giusto partner, oppure lo ha già, ma si lascia
trasportare altrove dall’impulso dell’eros, senza voler mai innalzare quella forza al livello dell’amore
volitivo, che richiede di superare sé stesso e di lavorare per oltrepassare la soglia di cui ho parlato
prima.
48. In casi come questi, la personalità avventurosa cerca e cerca, incontrando sempre un’altra parte di un
essere, e rivelando sé stessa solo e sempre fino ad un certo punto e non oltre, o probabilmente
rivelando ogni volta un altro aspetto della sua personalità. In ogni caso, quando si tratta del nucleo, la
porta è chiusa. Allora l’eros svanisce e si inizia una nuova ricerca. Ogni volta è una delusione che può
essere compresa solo alla luce di queste verità.
49. Anche il puro e crudo istinto sessuale fa parte del desiderio per questa grande avventura, ma la
soddisfazione sessuale incomincia a risentirne se la relazione non è mantenuta al livello che ho
descritto qui. E infatti, sarà inevitabilmente di breve durata. Non c’è ricchezza nel rivelarsi a molti
partner. In questi casi, o rivelate ai nuovi partner sempre le stesse cose, oppure, come ho detto,
mostrate nuovi della vostra personalità. Più numerosi sono i partner con cui cercate di condividere, e
meno darete a ciascuno. Questo è inevitabile, ne può essere in altro modo.
50. DOMANDA: Certe persone credono di poter reprimere la sessualità, l’eros e il desiderio di un partner,
e vivere completamente nell’amore per l’umanità. Credi che sia possibile che un uomo e una donna
rinuncino a questa parte della loro vita?
51. RISPOSTA: È possibile, ma sicuramente non è né sano, né onesto. Potrei dire che c’è una persona su
dieci milioni che potrebbe avere un compito simile. Questo potrebbe essere possibile. Può rientrare
nel karma di una particolare anima che si è già sviluppata fino a questo punto, che ha già avuto la piena
esperienza della relazione di coppia e viene ora per una missione specifica. Possono anche esserci
alcuni debiti karmici che devono essere estinti. Nella maggior parte dei casi – e qui posso
tranquillamente generalizzare – evitare una relazione non è sano. È una fuga. Il vero motivo è la paura
di amare, la paura delle esperienze della vita, dove la paura della rinuncia è razionalizzata come
sacrificio. A chiunque venisse da me con un tale problema, direi: esamina te stesso. Vai più sotto degli
strati superficiali del tuo ragionamento cosciente e delle spiegazioni che dai al tuo atteggiamento in
questo senso. Cerca di scoprire se temi l’amore e la delusione. Non è forse più comodo vivere solo
per te stessi e non avere difficoltà? Non è forse questo ciò che senti dentro di te, ciò che vuoi coprire
con altri motivi? Il grandioso lavoro umanitario che vuoi compiere può essere per una causa
meritevole, sicuramente, ma pensi davvero che una cosa escluda l’altra? Non ti pare che potresti

di Eva Broch Pierrakos


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svolgere al meglio il grande compito che ti sei assunto, se imparassi anche l’amore a livello personale?
52. Rispondendo con sincerità a tutte queste domande, sicuramente si arriverebbe a riconoscere che la
propria è una fuga. La realizzazione e l’amore personali sono il destino di un uomo e una donna nella
maggior parte dei casi, perché nell’amore personale si possono apprendere così tante cose, che non
potrebbero essere apprese in altro modo. E formare una relazione durevole e solida nel matrimonio è
la più grande vittoria che un essere umano possa conseguire, perché è una delle cose più difficili che
ci siano, come potete ben vedere nel vostro mondo. Questa esperienza di vita porterà l’anima molto
più vicino a Dio di qualunque altra tiepida buona azione.
53. DOMANDA: Volevo porre una domanda in relazione a quella precedente. Il celibato è considerato
da certe sette religiose come una forma di sviluppo molto spiritualizzata. D’altro canto, la poligamia è
riconosciuta da altre religioni – i Mormoni, ad esempio. Capisco quello che hai detto, ma come
giustifichi questi atteggiamenti da parte di persone che dovrebbero cercano l’unità con Dio?
54. RISPOSTA: C’è l’errore umano in ogni religione. In una certa religione l’errore può essere di un tipo,
in un’altra di un altro tipo. Qui, semplicemente, sei in presenza di due estremi. Quando nelle varie
religioni nascono tali dogmi o regole, sia di un estremo che di un altro, si tratta sempre di una
giustificazione, o stratagemma, a cui l’anima individuale ricorre costantemente. Questo è un tentativo
di spiegare con moventi buoni le contro-correnti timorose e avide nell’anima.
55. C’è una credenza comune che tutto ciò che riguarda la sessualità sia peccaminoso. L’istinto sessuale
sorge nel bambino. Più la creatura è immatura, più la sessualità viene separata dall’amore, e perciò è
più egoista. Qualunque cosa fatta senza amore è “peccaminosa”, se proprio volete usare questa parola.
Nulla di ciò che è fatto con amore è mai sbagliato – o “peccaminoso”.
56. Non c’è forza, o principio, o idea che sia di per sé peccaminosa – che si tratti di sesso, o di qualunque
altra cosa.
57. Nel bambino in crescita, che è naturalmente immaturo, l’impulso sessuale si manifesterà all’inizio in
maniera egoistica. Solo se e quando l’intera personalità crescerà e maturerà in maniera armoniosa, il
sesso si integrerà con l’amore. Per ignoranza, l’umanità ha a lungo creduto che il sesso come tale fosse
peccaminoso. Esso è stato tenuto nascosto, e dunque questa parte della personalità non è potuta
maturare. Ciò che è nascosto non può crescere; questo lo sapete. Perciò, anche in molti adulti, il sesso
rimane infantile e separato dall’amore. E questo, a sua volta, ha portato l’umanità a credere sempre di
più che il sesso sia peccato e che la persona veramente spirituale debba astenersene. E così nacque
uno di quei circoli viziosi menzionati in precedenza.
58. A causa della convinzione che il sesso fosse peccato, questo istinto non poté maturare e fondersi con
la forza dell’amore. Di conseguenza, il sesso è in effetti spesso egoistico e senza amore, crudo e
“animalesco”. Se solo le persone si rendessero conto, come di fatto sta sempre più avvenendo, che
l’istinto sessuale è naturale e viene da Dio come qualsiasi altra forza universale, e non più né meno
peccaminosa di qualsiasi altra forza esistente, esse interromperebbero questo circolo vizioso, e sempre
più persone permetterebbero al sesso di maturare e di unirsi all’amore e all’eros.
59. In quante persone il sesso è completamente separato dall’amore! Essi non solo soffrono di cattiva
coscienza quando si presenta l’impulso sessuale, ma si trovano anche nella posizione di essere incapaci
di gestire le sensazioni sessuali con la persona che amano veramente. Questo in certa misura si verifica
molto spesso, anche se sembra essere un caso estremo. A causa di queste condizioni distorte e di
questo circolo vizioso, l’umanità ha finito per credere che non si può trovare Dio quando si risponde
al desiderio sessuale. Questo è completamente sbagliato; non si può sopprimere qualcosa di vivo. Si
può solo tenerlo nascosto, così che troverà altri modi di emergere, e che potranno essere molto più
dannosi. Solo nei casi più rari la forza sessuale realmente si sublima in modo da manifestare questa
energia creativa in altri regni. La sublimazione nel suo vero senso non può mai manifestarsi se c’è
paura e rifiuto, come si verifica nella maggior parte degli esseri umani. Ho risposto alla tua domanda?

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60. DOMANDA: Perfettamente, grazie.


61. DOMANDA: Se due giovani si innamorano e si sposano pur non essendo fatti l’uno per l’altra e non
si capiscono, è possibile che riescano a iniziare questa avventura e avere un buon matrimonio?
62. RISPOSTA: Sì, se entrambi sono disposti a imparare l’amore tra loro e a maturare insieme. Anche se
venne fatta una scelta immatura, il matrimonio potrebbe ancora avere successo, ma solo se entrambi
lo vogliono davvero e sono chiaramente consapevoli di cosa il matrimonio dovrebbe essere. Se
entrambi mancano della volontà e del senso di responsabilità a questo riguardo, non proveranno il
desiderio di fare un simile viaggio insieme.
63. DOMANDA: Come si inserisce l’amicizia sotto questo profilo?
64. RISPOSTA: L’amicizia è amore fraterno. Essa può certamente esistere anche tra uomo e donna.
L’eros potrebbe volersi insinuare, ma la ragione e la volontà possono comunque stabilire quale corso
debbano seguire le emozioni. La discrezione e un sano equilibrio tra ragione, emozione e volontà sono
necessari per evitare che i sentimenti entrino in canali inappropriati.
65. DOMANDA: Il divorzio va contro la legge spirituale?
66. RISPOSTA: Non necessariamente. Noi non abbiamo regole fisse come queste. Ci sono casi in cui il
divorzio è una facile via d’uscita, una semplice fuga. Ce ne sono altri in cui la decisione di divorziarsi
è sensata, perché la scelta di sposarsi fu presa con immaturità, ed entrambi i partner non desiderano
assumersi la responsabilità del matrimonio inteso nel suo vero senso. Se soltanto uno dei due ha questo
desiderio – o non lo ha nessuno dei due – allora è preferibile separarsi che portare avanti un
matrimonio di facciata. Se entrambi non sono disposti a fare questo viaggio insieme, è meglio dare un
taglio netto, piuttosto che impedire la crescita dell’altro. Questo, naturalmente, accade. È meglio porre
fine ad un errore, piuttosto che perpetuarlo indefinitamente, senza riuscire a trovarvi un vero rimedio.
67. Non si dovrebbe, tuttavia, divorziare con leggerezza. Anche se è stato un errore e non funziona, si
dovrebbe cercarne le ragioni, facendo di tutto per trovarle, e se è possibile eliminare gli ostacoli che si
frappongono. Dal momento che sono dovute ad errori interiori, i partner potrebbero cercare di trarne
il meglio, se entrambi sono in qualche modo disposti a farlo. Si può imparare molto dagli errori passati
e presenti. Dire generalizzando che il divorzio sia sbagliato in ogni caso è altrettanto scorretto che dire
che è sempre giusto. Si dovrebbe certamente fare del proprio meglio, anche se il matrimonio non
risulta l’esperienza ideale di cui ho parlato stasera. Poche persone sono pronte e abbastanza mature
per farlo. Voi potete prepararvi cercando di trarre il meglio dagli errori passati, imparando da essi.
68. Miei cari amici, pensate bene a quello che ho detto. Ci sono molte cose su cui riflettere in quello che
vi ho detto, per ognuno di voi qui presente e per tutti coloro che leggeranno le mie parole. Non c’è
nessuno che non possa imparare qualcosa da esse.
69. Voglio chiudere questa lezione rassicurando tutti voi che noi, nel mondo dello Spirito, siamo
profondamente grati a Dio per i vostri sforzi sinceri, per la vostra crescita. È la nostra più grande gioia
e la nostra più grande felicità. E così, miei cari, ricevete di nuovo le benedizioni del Signore; che i
vostri cuori siano riempiti da questa forza meravigliosa che vi giunge dal mondo della luce e della
verità. Andate in pace e in felicità, miei cari, tutti voi. Siate in Dio!

Editing del testo originale inglese a cura di Judith e John Saly


Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Giugno 2018

di Eva Broch Pierrakos


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Traduzione in italiano a cura dell'Associazione La Biblioteca del Sentiero

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