Asset
Asset
SCHEDA#1
1
La soluzione tecnica consiste in una copertura discontinua a falde inclinate con elemento portante in legno.
È isolata termicamente mediante un pannello in lana di roccia a doppia densità, caratterizzato dalla possibilità di supportare direttamente il carico trasmesso dai
listelli di supporto dell’elemento di tenuta realizzato in tegole. I listelli sono quindi appoggiati direttamente sull’elemento termoisolante e devono essere ancorati
alla struttura principale in legno al fine di evitare la loro delocalizzazione.
La presenza di uno strato di controllo alla tenuta all’acqua, posto all’estradosso dell’elemento termoisolante, garantisce in termini di infiltrazioni accidentali di
acqua dovute a rotture di tegole o altro e permette di evidenziare, senza danni, il guasto. La presenza di un elemento di tenuta all’aria è necessaria per evitare
infiltrazioni di aria all’interno della stratigrafia con conseguenti possibili fenomeni di condensazione.
La soluzione è identicamente valevole per tegole in laterizio, cemento o simili e viene utilizzata soprattutto nel caso di edifici destinati a residenze sia nel caso di
nuova realizzazione sia nel caso di recupero di sottotetto.
Figura 1.1
62
ELEMENTI E STRATI FUNZIONALI
Resistenza meccanica
Elemento portante, travi in legno legislazione vigente
Freccia massima
Resistenza meccanica
Strato di supporto, assito in legno
Freccia massima
*Sono da utilizzarsi fogli di polietilene o altra tipologia di materiale (con sovrapposizione a tenuta) con permeabilità all’aria equivalente o minore in quanto, sotto l’azione di sovrapressioni interne o
depressioni esterne causate dal vento, non si devono determinare flussi di aria dall’interno verso l’esterno che potrebbero provocare elevati fenomeni condensativi.
63
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
*Sono da utilizzarsi fogli di polietilene o altra tipologia di materiale (con sovrapposizione a tenuta) con permeabilità all’aria equivalente o minore in quanto, sotto l’azione di sovrapressioni interne o
depressioni esterne causate dal vento, non si devono determinare flussi di aria dall’interno verso l’esterno che potrebbero provocare elevati fenomeni condensativi.
64
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
strato di supporto in legno. Per i listelli deve essere definita la resistenza agli
agenti biologici ed all’acqua e, di conseguenza, stabilito il tipo di trattamento, Note aggiuntive
secondo le normative UNI EN 335, UNI EN 350-1, UNI EN 350-2 e UNI EN 460.
Pendenza della copertura
I listelli devono essere idoneamente ancorati alla struttura principale (punto
1: elemento portante, travi in legno). Si determina in base a quanto indicato nella normativa UNI 9460 in base
È consigliabile effettuare una compartimentazione al fuoco dello strato inse- alla zona climatica ed alla tipologia delle tegole. In alcuni casi può essere
rendo, con un passo consigliato di circa 5 m, fasce di materiale in Euroclasse necessario un fissaggio meccanico delle tegole al supporto.
A1, come, ad esempio, lana di roccia, per evitare il diffondersi di un eventuale
incendio. Le fasce devono saturare completamente l’interspazio presente. Potere fonoisolante
Il potere fonoisolante della copertura deve rispettare i valori minimi pre-
7. Strato di supporto, listelli in legno
visti dalla legislazione vigente. Per questa specifica soluzione tecnica
Deve essere definita la resistenza agli agenti biologici ed all’acqua e, di conse- esso è dato dal comportamento “di sistema” del pacchetto. Ogni singolo
guenza, stabilito il tipo di trattamento, secondo le normative UNI EN 335, UNI elemento quindi contribuisce al risultato finale. In particolare, tuttavia,
EN 350-1, UNI EN 350-2 e UNI EN 460. La distanza fra i listelli dipende dalla assumono molta importanza la tipologia dello strato di supporto (assi-
conformazione geometrica dell’elemento di tenuta. Il fissaggio dei listelli alla to in legno), dell’elemento termoisolante (massa e porosità aperte) e la
struttura portante deve essere effettuato in base al carico di vento, ai pesi per- tenuta all’aria complessiva. Per il progettista è quindi importante avere
manenti e variabili ed alla tipologia di materiale utilizzato per i listelli e per il a disposizione il dato complessivo sul “pacchetto”, certificato dal produt-
fissaggio, secondo quanto indicato nella parte teorica introduttiva del presente tore.
manuale. I listelli devono possedere varchi al fine di garantire il passaggio di
Comportamento al fuoco
acqua verso il canale di gronda, qualora vi fossero infiltrazioni accidentali di
acqua sottotegola. È consigliabile considerare il ruolo del materiale isolante anche nella
prevenzione dei rischi di incendio (cfr. capitolo 8) come protezione passiva
8. Elemento di tenuta, tegole in laterizio
dei diversi elementi della copertura ventilata.
L’elemento di tenuta deve essere progettato in termini di resistenza all’acqua,
di impermeabilità all’acqua, di resistenza al gelo, di resistenza agli agenti chi-
mici e biologici, di carico di rottura a flessione e di resistenza alla grandine se-
condo quanto indicato nelle UNI 9308 e UNI 9460. Tutte queste caratteristiche,
con i riferimenti normativi indicati, devono essere indicate dal progettista nei
documenti di progetto. La lunghezza di sovrapposizione delle tegole è definita
dalla UNI 9460 in base alla loro tipologia, alla pendenza ed alla zona climatica.
65
ATTENZIONI PER LA FASE DI ESECUZIONE
66
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL COLMO
67
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL LUCERNARIO
68
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DI TERMINALI IMPIANTISTICI
69
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL CANALE DI GRONDA
70
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL PARAPETTO
71
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (SUPERIORE)
72
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (INFERIORE)
73
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO AI RUMORI AEREI
Si riportano di seguito alcune valutazioni analitiche volte ad indicare le pre- λD Spessore isolante U
stazioni termiche del pacchetto di copertura, evidenziando il valore di trasmit- [W/mK] [cm] [W/m2K]
tanza termica U, al variare dello spessore e delle caratteristiche tecniche del 0,037 (1) 13 0,261
pannello isolante utilizzato.
0,037 (1) 14 0,244
0,037 (1) 16 0,216
0,037 (1) 18 0,193
0,037 (1) 20 0,175
0,036 (2) 12 0,274
0,036 (2) 14 0,238
0,036 (2) 16 0,210
0,036 (2) 20 0,170
0,036 (2) 24 0,143
Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche tecniche dei prodotti consigliati (DUROCK
ENERGY(1), HARDROCK ENERGY(2)), si rimanda all’appendice tecnica di pagina 185.
RRww= 46
46dB
dB
C= -1 dB Ctr= -5 dB
90
85
80
75
SOLUZIONE TESTATA ACUSTICAMENTE 70
propilene 35
30
5. Strato di materiale isolante: pannello in lana di roccia a doppia densità 25
ROCKWOOL DUROCK ENERGY, spessore nominale 130 mm, densità me- 20
dia circa 150 kg/m3 (densità superficiale 210 kg/m3, densità del corpo 15
130 kg/m3) 10
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
8. Travetto in legno lamellare di abete Frequenza [Hz]
Curva sperimentale
Prova acustica realizzata presso laboratorio ECAMRICERT S.R.L. Curva di riferimento
*La lastra ondulata in fibrocemento è stata impiegata nella prova di laboratorio con lo scopo di simulare l’elemento di tenuta in laterizio. Tale elemento e lo strato di ventilazione non sono stati
considerati nel calcolo della trasmittanza termica.
74
SCHEDA 2
La soluzione tecnica consiste in una copertura discontinua a falde inclinate con elemento portante in legno. È isolata termicamente mediante un doppio pannello
in lana di roccia, di cui il primo ad alta densità, caratterizzato dalla possibilità di supportare direttamente il carico trasmesso dai listelli di supporto dell’elemento
di tenuta realizzato in tegole. È presente una doppia listellatura, la prima poggia sul primo pannello in lana di roccia, la seconda sulla prima, incrociandola.
La prima listellatura è quindi appoggiata direttamente sull’elemento termoisolante e deve essere ancorata alla struttura principale in legno al fine di evitare la
sua delocalizzazione. La presenza di uno strato di controllo alla tenuta all’acqua, posto all’estradosso del tavolato superiore, garantisce in termini di infiltrazioni
accidentali di acqua dovute a rotture di tegole o altro e permette di evidenziare, senza danni, il guasto.
La soluzione è identicamente valevole per tegole in laterizio, cemento o simili.
La soluzione viene utilizzata soprattutto nel caso di edifici destinati a residenze, sia nel caso di nuova realizzazione, sia nel caso di recupero di sottotetto.
Figura 2.1
76
ELEMENTI E STRATI FUNZIONALI
Elemento portante, travi in legno Resistenza meccanica, freccia massima legislazione vigente
Strato di supporto, listelli in legno Resistenza agli agenti biologici UNI EN 335, UNI EN 350-1,
(primo strato) Resistenza all’acqua UNI EN 350-2 e UNI EN 460
*Sono da utilizzarsi fogli di polietilene o altra tipologia di materiale (con sovrapposizione a tenuta) con permeabilità all’aria equivalente o minore in quanto, sotto l’azione di sovrapressioni interne o
depressioni esterne causate dal vento, non si devono determinare flussi di aria dall’interno verso l’esterno che potrebbero provocare elevati fenomeni condensativi.
77
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
*Sono da utilizzarsi fogli di polietilene o altra tipologia di materiale (con sovrapposizione a tenuta) con permeabilità all’aria equivalente o minore in quanto, sotto l’azione di sovrapressioni interne o
depressioni esterne causate dal vento, non si devono determinare flussi di aria dall’interno verso l’esterno che potrebbero provocare elevati fenomeni condensativi.
78
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
fonoisolamento ed al comportamento in caso di incendio. con i riferimenti normativi indicati, devono essere indicate dal progettista nei
documenti di progetto. La lunghezza di sovrapposizione delle tegole è definita
7. Strato di ventilazione, listelli di in legno/aria libera dalla UNI 9460 in base alla loro tipologia, alla pendenza ed alla zona climatica.
Lo strato di ventilazione ha, in genere, uno spessore di circa 6÷8 cm. È impor-
tante sottolineare che, con elevati valori di resistenza termica del sistema di
copertura, la ventilazione perde sostanzialmente di efficacia ai fini della ridu-
Note aggiuntive
zione del flusso termico entrante nell’edificio in stagione estiva. Per i listelli Pendenza della copertura
deve essere definita la resistenza agli agenti biologici ed all’acqua e, di con-
seguenza, stabilito il tipo di trattamento, secondo le normative UNI EN 335, Si determina in base a quanto indicato nella normativa UNI 9460 in base
UNI EN 350-1, UNI EN 350-2 e UNI EN 460. I listelli devono essere idoneamen- alla zona climatica ed alla tipologia delle tegole. In alcuni casi può essere
te ancorati alla struttura principale (punto 1: elemento portante, travi in legno). necessario un fissaggio meccanico delle tegole al supporto.
È consigliabile effettuare una compartimentazione al fuoco dello strato inse-
Potere fonoisolante
rendo, con un passo consigliato di circa 5 m, fasce di materiale in Euroclasse
A1, come, ad esempio, lana di roccia, per evitare il diffondersi di un eventuale Il potere fonoisolante della copertura deve rispettare i valori minimi pre-
incendio. Le fasce devono saturare completamente l’interspazio presente. visti dalla legislazione vigente. Per questa specifica soluzione tecnica
esso è dato dal comportamento “di sistema” del pacchetto. Ogni singolo
8. Strato di supporto, pannello in legno
elemento quindi contribuisce al risultato finale. In particolare, tuttavia,
Dovrà essere dimensionato valutando in maniera adeguata i carichi di proget- assumono molta importanza la tipologia dello strato di supporto (assi-
to. È importante anche indicare il tipo di pannello da impiegare e l’eventuale to in legno), dell’elemento termoisolante (massa e porosità aperte) e la
trattamento di finitura. Deve essere definita la resistenza agli agenti biologici tenuta all’aria complessiva. Per il progettista è quindi importante avere
ed all’acqua e, di conseguenza, stabilito il tipo di trattamento, secondo le nor- a disposizione il dato complessivo sul “pacchetto”, certificato dal produt-
mative UNI EN 335, UNI EN 350-1, UNI EN 350-2 e UNI EN 460. tore.
9. Strato di controllo alla tenuta all’acqua, telo geotessile non tessuto Comportamento al fuoco
Il materiale deve garantire una tenuta all’acqua, anche se non assoluta, assi- È consigliabile considerare il ruolo del materiale isolante anche nella
curando, tuttavia, una idonea permeabilità al vapore per determinare la quale prevenzione dei rischi di incendio (cfr. capitolo 8) come protezione passiva
deve essere effettuato il calcolo del rischio di condensazione, secondo la UNI 10350. dei diversi elementi della copertura ventilata.
79
ATTENZIONI PER LA FASE DI ESECUZIONE
1. Elemento portante, travi in legno 9. Strato di controllo alla tenuta all’acqua, telo geotessile non tessuto
È necessario, in relazione al fatto che la struttura è a vista, effettuare la posa La sovrapposizione dei teli deve essere di almeno 20 cm. I teli devono risvol-
con la massima attenzione, al fine di evitare danneggiamenti o distacco dello tare in corrispondenza del colmo e, in genere, di elementi di interruzione qua-
strato protettivo. li lucernari o simili e devono permettere lo scarico dell’acqua nel canale di
gronda.
2. Strato di supporto, assito in legno
10. Strato di supporto, listelli in legno
È necessario, in relazione al fatto che la struttura è a vista, effettuare la posa
con la massima attenzione, al fine di evitare danneggiamenti o distacco dello I listelli devono essere posati parallelamente alla linea di gronda, paralleli fra
strato protettivo. La posa, soprattutto nel caso di elementi non maschiati, deve di loro e perfettamente distanziati ad evitare criticità in fase di posa delle tego-
avvenire in modo molto accurato, ad evitare la presenza di fughe. le. Il primo listello della fila deve avere un’altezza maggiore rispetto agli altri
di un valore pari a quello di una tegola per consentire alla prima fila di queste
3. Elemento di tenuta all’aria ultime di avere la stessa pendenza delle altre; l’interasse dei primi due listelli
Ci si deve accertare che siano perfettamente collegati e che gli stessi garanti- deve essere inferiore a quelli successivi per permettere una adeguata spor-
scano la continuità della tenuta anche in corrispondenza di tutti i nodi presenti genza della prima fila di tegole sopra il canale di gronda, se presente.
(lucernari, colmo, ecc.).
11. Elemento di tenuta, tegole in laterizio
4. Elemento termoisolante, pannello in lana di roccia La posa delle tegole deve avvenire avendo cura di assicurare la sovrapposi-
Si deve evitare di posare pannelli mancanti di parti, con presenza di acqua o, zione voluta in fase di progetto. Non devono essere posate tegole mancanti di
in genere, deteriorati. parti o con presenza di difetti visibili.
L’accostamento deve essere perfetto per evitare ponti termici. I pannelli devo-
no essere sfalsati fra di loro.
5. Strato di supporto, listelli in legno
I listelli devono essere posati perfettamente paralleli fra di loro e, per quanto
riguarda il secondo strato, ad una distanza tal da potere permettere, possi-
bilmente, l’alloggiamento dei pannelli di lana di roccia senza eccessivi tagli
e sfridi.
6. Elemento termoisolante, pannello in lana di roccia
Si deve evitare di posare pannelli mancanti di parti, con presenza di acqua o,
in genere, deteriorati. L’accostamento deve essere perfetto per evitare ponti
termici. I pannelli devono essere sfalsati fra di loro.
7. Strato di ventilazione, listelli in legno/aria libera
I listelli devono essere posati perpendicolarmente alla linea di gronda, pa-
ralleli fra di loro in corrispondenza delle travi strutturali sottostanti (punto 1:
elemento portante, travi in legno), alle quali devono essere ancorati mediante
fissaggio meccanico.
8. Strato di supporto, pannello in legno
I pannelli devono essere posati così da non avere variazioni di planarità ed in
modo sfalsato, per garantire una maggiore legatura della copertura. È neces-
sario garantire fra un pannello e quelli contigui un giunto di alcuni millimetri
per assorbire le variazioni termiche, che sono molto consistenti.
80
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL COLMO
81
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL LUCERNARIO
82
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DI TERMINALI IMPIANTISTICI
L’elemento di tenuta all’aria deve risvoltare verticalmente fino a raggiungere Nel caso in cui la canalizzazione sia un camino di emissione fumi di una calda-
lo strato di controllo della tenuta all’acqua per evitare possibili punti di infiltra- ia o simile, si dovrà avere una corona circostante, con una larghezza di circa 50
zione di aria verso l’esterno con pericolo di condensazione. cm, a completa chiusura dello strato di ventilazione, realizzata con materiale
resistente al fuoco, ad esempio lana di roccia, per evitare che, in occasione di
7. Continuità dell’elemento termoisolante incendio, si abbia propagazione delle fiamme.
L’elemento termoisolante deve potere giungere direttamente fino alla cana-
lizzazione, senza soluzioni di continuità, per evitare zone a minor resistenza
termica (ponti termici).
8. Sigillatura
In corrispondenza del giunto fra canalizzazione e parte corrente della copertu-
ra si dovrà posizionare un sigillante per evitare infiltrazioni di aria.
83
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL CANALE DI GRONDA
L’elemento termoisolante deve potere giungere direttamente fino a quello po- L’aletta del canale di gronda deve risvoltare al di sotto del manto di tenuta al
sizionato in copertura, senza soluzioni di continuità, per evitare zone a minor fine di evitare che, in presenza di vento, l’acqua possa giungere fino all’interno
resistenza termica (ponti termici). della copertura.
L’elemento di tenuta all’aria deve risvoltare verticalmente fino a raggiungere È consigliabile, per ridurre l’impatto visivo del prospetto della gronda, innalza-
la muratura perimetrale per evitare possibili punti di infiltrazione di aria verso re i travetti che sorreggono la gronda ad una quota superiore rispetto a quella
l’esterno con pericolo di condensazione. dei travetti presenti all’interno dell’edificio.
84
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL PARAPETTO
85
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (SUPERIORE)
86
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (INFERIORE)
87
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO AI RUMORI AEREI
Si riportano di seguito alcune valutazioni analitiche volte ad indicare le prestazioni termiche del pacchetto di copertura, evidenziando il valore di trasmittanza
termica U, al variare dello spessore e delle caratteristiche tecniche del pannello isolante utilizzato.
λD Spessore isolante U
[W/mK] [cm] [W/m2K]
isol. sup. isol. inf. isol. sup. isol. inf pacchetto
0,036 0,037 8 8 0,213
0,036 0,037 10 8 0,190
0,036 0,037 14 8 0,157
0,036 0,037 18 8 0,134
Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche tecniche dei prodotti consigliati (strato superio-
re: HARDROCK ENERGY, strato inferiore: DUROCK ENERGY), si rimanda all’appendice tecnica
di pagina 185.
N.B. Grazie all'utilizzo di un pannello ad alta densità nello strato superiore (5), è possibile
posare l'isolante con continuità, eliminando il listello di contenimento (6).
RRww== 52
52dB
dB
C= -1 dB Ctr= -5 dB
SOLUZIONE TESTATA ACUSTICAMENTE 90
85
1. Lastra ondulata in fibrocemento*, spessore 6,5 mm
80
2. Rivestimento esterno: guaina bituminosa ardesiata, spessore 4 mm 75
circa 150 kg/m3 (densità superficiale 210 kg/m3, densità del corpo 130 kg/m3) 5
0
8. Schermo al vapore: strato di tessuto non tessuto in polipropilene
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
9. Assito in legno: perlina di legno di abete, sezione 150 x 20 mm Frequenza [Hz]
[Link] in legno lamellare di abete Curva sperimentale
Curva di riferimento
Prova acustica realizzata presso laboratorio ECAMRICERT S.R.L.
*La lastra ondulata in fibrocemento è stata impiegata nella prova di laboratorio con lo scopo di simulare l’elemento di tenuta in laterizio. Tale elemento e lo strato di ventilazione non sono stati
considerati nel calcolo della trasmittanza termica.
88
SCHEDA 3
La soluzione tecnica consiste in una copertura discontinua a falde inclinate con elemento portante in legno.
È isolata termicamente mediante un pannello in lana di roccia ad alta densità, caratterizzato dalla possibilità di supportare direttamente il carico trasmesso dai
listelli di supporto dell’elemento di tenuta realizzato in tegole. I listelli sono quindi appoggiati direttamente sull’elemento termoisolante e devono essere ancorati
alla struttura principale in legno al fine di evitare la loro delocalizzazione. La soluzione è valevole per tegole bituminose.
La soluzione viene utilizzata soprattutto nel caso di edifici destinati a residenze, sia nel caso di nuova realizzazione, sia nel caso di recupero di sottotetto.
Figura 3.1
90
ELEMENTI E STRATI FUNZIONALI
Resistenza meccanica
Elemento portante, travi in legno legislazione vigente
Freccia massima
Resistenza meccanica
Strato di supporto, assito in legno
Freccia massima
Resistenza all’acqua
Assorbimento d’acqua
Impermeabilità all’acqua
Elemento di tenuta, tegole bituminose UNI EN 544
Resistenza ai raggi uv
Resistenza al blistering
Resistenza ad elevate temperature
*Sono da utilizzarsi fogli di polietilene o altra tipologia di materiale (con sovrapposizione a tenuta) con permeabilità all’aria equivalente o minore in quanto, sotto l’azione di sovrapressioni interne o
depressioni esterne causate dal vento, non si devono determinare flussi di aria dall’interno verso l’esterno che potrebbero provocare elevati fenomeni condensativi.
91
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
*Sono da utilizzarsi fogli di polietilene o altra tipologia di materiale (con sovrapposizione a tenuta) con permeabilità all’aria equivalente o minore in quanto, sotto l’azione di sovrapressioni interne o
depressioni esterne causate dal vento, non si devono determinare flussi di aria dall’interno verso l’esterno che potrebbero provocare elevati fenomeni condensativi.
92
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
93
ATTENZIONI PER LA FASE DI ESECUZIONE
94
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL COLMO
95
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL LUCERNARIO
96
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DI TERMINALI IMPIANTISTICI
97
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL CANALE DI GRONDA
98
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL PARAPETTO
99
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (SUPERIORE)
100
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (INFERIORE)
101
ISOLAMENTO TERMICO
Si riportano di seguito alcune valutazioni analitiche volte ad indicare le prestazioni termiche del pacchetto di copertura, evidenziando il valore di trasmittanza
termica U, al variare dello spessore e delle caratteristiche tecniche del pannello isolante utilizzato.
λD Spessore isolante U
[W/mK] [cm] [W/m2K]
0,037 (1) 13 0,261
0,037 (1)
14 0,244
0,037 (1)
20 0,175
0,036 (2)
12 0,274
0,036 (2)
26 0,133
Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche tecniche dei prodotti consigliati (DUROCK
ENERGY(1), HARDROCK ENERGY(2)), si rimanda all’appendice tecnica di pagina 185.
102
SCHEDA 4
La soluzione tecnica consiste in una copertura discontinua a falde inclinate con elemento portante in legno. È isolata termicamente all’intradosso del tavolato in
legno mediante un pannello in lana di roccia posizionato tra gli elementi portanti della copertura.
I pannelli di lana di roccia sono nascosti da lastre di rivestimento (gesso rivestito, gessofibra o legno) fissate, tramite una listellatura secondaria, ai travetti prin-
cipali della copertura.
I listelli di supporto delle tegole sono appoggiati sul listello di ventilazione.
La presenza di uno strato di controllo alla tenuta all’acqua, posto all’estradosso dell’assito in legno, garantisce in termini di infiltrazioni accidentali di acqua dovute
a rotture di tegole o altro e permette di evidenziare, senza danni, il guasto.
La soluzione è identicamente valevole per tegole in laterizio, cemento o simili. La soluzione viene utilizzata soprattutto nel caso di edifici destinati a residenze, sia
nel caso di nuova realizzazione sia nel caso di recupero di sottotetto.
Figura 4.1
104
ELEMENTI E STRATI FUNZIONALI
Strato di rivestimento,
Planarità
lastre in gesso rivestito o gessofibra
Elemento portante, travi in legno Resistenza meccanica, freccia massima legislazione vigente
Sezione geometrica
Strato di ventilazione, listelli in legno/ UNI EN 335, UNI EN 350-1,
Resistenza agli agenti biologici
aria libera UNI EN 350-2, UNI EN 460
Resistenza all’acqua
Resistenza all’acqua
Impermeabilità all’acqua
Resistenza al gelo UNI EN 539-1
Elemento di tenuta, tegole in laterizio
Carico di rottura a flessione UNI EN 539-2
Resistenza alla grandine
Resistenza agli agenti chimici e biologici
105
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
106
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
107
ATTENZIONI PER LA FASE DI ESECUZIONE
1. Strato di rivestimento, lastre in gesso rivestito o gessofibra 9. Strato di supporto, listelli in legno
Le lastre devono essere posizionate avendo cura della planarità (adeguando, I listelli devono essere posati parallelamente alla linea di gronda, paralleli fra
se necessario, quella imposta dai travetti), della contiguità delle stesse e dei di loro e perfettamente distanziati ad evitare criticità in fase di posa delle tego-
dettagli in corrispondenza delle zone perimetrali. le. Il primo listello della fila deve avere un’altezza maggiore rispetto agli altri
di un valore pari a quello di una tegola per consentire alla prima fila di queste
2. Elemento di supporto, listelli in legno ultime di avere la stessa pendenza delle altre; l’interasse dei primi due listelli
I listelli devono essere posti in opera secondo uno schema regolare, paralleli deve essere inferiore a quelli successivi per permettere una adeguata spor-
tra loro ed a distanza determinata in relazione alla dimensione dei pannelli genza della prima fila di tegole sopra il canale di gronda, se presente.
costituenti lo strato di rivestimento.
10. Elemento di tenuta, tegole in laterizio
I listelli devono essere adeguatamente ancorati, mediante fissaggio meccani-
co, alle travi portanti principali. La posa delle tegole deve avvenire avendo cura di assicurare la sovrapposi-
zione voluta in fase di progetto. Non devono essere posate tegole mancanti di
3. Elemento di tenuta all’aria, foglio in polietilene parti o con presenza di difetti visibili.
Ci si deve accertare che i fogli siano perfettamente collegati e che gli stessi
garantiscano la continuità della tenuta anche in corrispondenza di tutti i nodi
presenti (lucernari, colmo, ecc.).
4. Elemento portante, travi in legno
È necessario, in relazione al fatto che la struttura fa da supporto alle lastre in
gesso rivestito, effettuare la posa con la massima attenzione, al fine di evitare
difetti di planarità.
5. Elemento termoisolante, pannello in lana di roccia
Si deve evitare di posare pannelli mancanti di parti, con presenza di acqua o,
in genere, deteriorati. L’accostamento ai travetti deve essere perfetto al fine di
evitare ponti termici.
6. Strato di supporto, pannelli in legno
È necessario effettuare la posa con molta attenzione, al fine di evitare dan-
neggiamenti. La posa, soprattutto nel caso di elementi non maschiati, deve
avvenire in modo molto accurato, ad evitare la presenza di fughe.
7. Strato di controllo alla tenuta all’acqua, telo geotessile non tessuto
La sovrapposizione dei teli deve essere di almeno 20 cm. I teli devono risvol-
tare in corrispondenza del colmo e, in genere, di elementi di interruzione qua-
li lucernari o simili e devono permettere lo scarico dell’acqua nel canale di
gronda.
8. Strato di ventilazione, listelli in legno/ aria libera
I listelli devono essere posati perpendicolarmente alla linea di gronda, paral-
leli fra di loro in corrispondenza delle travi strutturali sottostanti, alle quali
devono essere ancorati mediante fissaggio meccanico.
108
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL COLMO
109
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL LUCERNARIO
110
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DI TERMINALI IMPIANTISTICI
111
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL CANALE DI GRONDA
L’elemento termoisolante deve potere giungere direttamente fino a quello po- L’aletta del canale di gronda deve risvoltare al di sotto del manto di tenuta al
sizionato in copertura, senza soluzioni di continuità, per evitare zone a minor fine di evitare che, in presenza di vento, l’acqua possa giungere fino all’interno
resistenza termica (ponti termici). della copertura.
L’elemento di tenuta all’aria deve risvoltare verticalmente fino a raggiungere È consigliabile posizionare i travetti di sostegno della gronda ad una quota
la muratura perimetrale per evitare possibili punti di infiltrazione di aria verso superiore rispetto a quelli principali della copertura per ridurre lo spessore
l’esterno con pericolo di condensazione. totale della gronda, così da assicurare un minore impatto visivo.
112
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL PARAPETTO
113
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (SUPERIORE)
114
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (INFERIORE)
115
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO AI RUMORI AEREI
Si riportano di seguito alcune valutazioni analitiche volte ad indicare le prestazioni termiche del pacchetto di copertura, evidenziando il valore di trasmittanza
termica U, al variare dello spessore e delle caratteristiche tecniche del pannello isolante utilizzato.
λD Spessore isolante U
[W/mK] [cm] [W/m2K]
0,035 12 0,262
0,035 18 0,181
0,035 24 0,138
0,035 28 0,119
Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche tecniche dei prodotti consigliati (ROCKWOOL 220),
si rimanda all’appendice tecnica di pagina 185.
RRww== 44
44dB
dB
C= -1 dB Ctr= -6 dB
90
85
80
75
SOLUZIONE TESTATA ACUSTICAMENTE
70
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
in legno e quindi stuccate sui giunti con stucco per giunti a base di gesso.
Frequenza [Hz]
Prova acustica effettuata presso Modulo Uno S.p.A. di Torino Curva sperimentale
Curva di riferimento
*La lastra ondulata in fibrocemento è stata impiegata nella prova di laboratorio con lo scopo di simulare l’elemento di tenuta in laterizio.
116
SCHEDA 5
La soluzione tecnica consiste in una copertura discontinua a falde inclinate con elemento portante in laterocemento. È isolata termicamente mediante un pan-
nello in lana di roccia posizionato sopra il solaio.
I listelli sono quindi appoggiati direttamente sull’elemento termoisolante e devono essere ancorati al solaio al fine di evitare la loro delocalizzazione.
La presenza di uno strato di controllo alla tenuta all’acqua, posto all’estradosso dell’elemento termoisolante, garantisce in caso di infiltrazioni accidentali di acqua
dovute a rotture di tegole o altro e permette di evidenziare, senza danni, il guasto.
La soluzione è identicamente valevole per tegole in laterizio, cemento o simili. La soluzione viene utilizzata soprattutto nel caso di edifici destinati a residenze, sia
nel caso di nuova realizzazione, sia nel caso di recupero di sottotetto.
Figura 5.1
118
ELEMENTI E STRATI FUNZIONALI
Resistenza all’acqua
Impermeabilità all’acqua
Resistenza al gelo UNI EN 539-1
Elemento di tenuta, tegole in laterizio
Carico di rottura a flessione UNI EN 539-2
Resistenza alla grandine
Resistenza agli agenti chimici e biologici
119
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
120
ATTENZIONI PER LA FASE DI ESECUZIONE
Si determina in base a quanto indicato nella normativa UNI 9460 in base 2. Elemento portante, solaio in laterocemento
alla zona climatica ed alla tipologia delle tegole. In alcuni casi può essere Al fine di evitare eccessivi riporti di materiale sia all’intradosso sia all’estra-
necessario un fissaggio meccanico delle tegole al supporto. dosso, con funzioni di livellamento, è necessario effettuare una casseratura e
Potere fonoisolante
getto in maniera accurata.
Il potere fonoisolante della copertura deve rispettare i valori minimi pre- 3. Elemento termoisolante, pannello in lana di roccia
visti dalla legislazione vigente. Per questa specifica soluzione tecnica
Si deve evitare di posare pannelli mancanti di parti, con presenza di acqua o,
esso è dato dal comportamento “di sistema” del pacchetto. Ogni singolo
in genere, deteriorati.
elemento quindi contribuisce al risultato finale. In particolare, tuttavia,
L’accostamento deve essere perfetto per evitare ponti termici. I pannelli devo-
assume molta importanza la tipologia e la massa dell’elemento portante
no essere sfalsati fra di loro.
(solaio in laterocemento). Per il progettista è importante avere a disposi-
zione il dato complessivo sul “pacchetto”, certificato dal produttore. 4. Strato di controllo alla tenuta all’acqua, telo geotessile non tessuto
Comportamento al fuoco
La sovrapposizione dei teli deve essere di almeno 20 cm. I teli devono risvol-
tare in corrispondenza del colmo e, in genere, di elementi di interruzione qua-
È consigliabile considerare il ruolo del materiale isolante anche nella
li lucernari o simili e devono permettere lo scarico dell’acqua nel canale di
prevenzione dei rischi di incendio (cfr. capitolo 8) come protezione passiva
gronda.
dei diversi elementi della copertura ventilata.
5. Strato di supporto, listelli in legno
I listelli devono essere posati parallelamente alla linea di gronda, paralleli fra
di loro e perfettamente distanziati ad evitare criticità in fase di posa delle tego-
le. Il primo listello della fila deve avere un’altezza maggiore rispetto agli altri
di un valore pari a quello di una tegola per consentire alla prima fila di queste
ultime di avere la stessa pendenza delle altre; l’interasse dei primi due listelli
deve essere inferiore a quelli successivi per permettere una adeguata spor-
genza della prima fila di tegole sopra il canale di gronda, se presente. I listelli
devono possedere varchi al fine di garantire il passaggio di acqua verso il ca-
nale di gronda, qualora vi fossero infiltrazioni accidentali di acqua sottotegola.
6. Elemento di tenuta, tegole in laterizio
La posa delle tegole deve avvenire avendo cura di assicurare la sovrapposi-
zione voluta in fase di progetto. Non devono essere posate tegole mancanti di
parti o con presenza di difetti visibili.
121
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL COLMO
Figura 5.3
Schema grafico del nodo in corrispondenza del colmo
122
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL LUCERNARIO
123
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DI TERMINALI IMPIANTISTICI
124
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL CANALE DI GRONDA
7. Continuità dell’elemento termoisolante La gronda, realizzata in calcestruzzo, al fine di evitare ponti termici, deve esse-
re sezionata termicamente rispetto al solaio principale. Uno dei sistemi pos-
L’elemento termoisolante deve potere giungere direttamente fino a quello po- sibili consiste nell’utilizzare barre o profili in acciaio distanziatori con capacità
sizionato in copertura, senza soluzioni di continuità, per evitare zone a minor portanti. Fra il solaio e la gronda può quindi essere posizionato un isolante
resistenza termica (ponti termici). termico.
8. Risvolto del canale di gronda
L’aletta del canale di gronda deve risvoltare al di sotto del manto di tenuta al
fine di evitare che, in presenza di vento, l’acqua possa giungere fino all’interno
della copertura.
125
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL PARAPETTO
126
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (SUPERIORE)
Figura 5.8
Schema grafico del nodo in corrispondenza della parete perimetrale (superiore)
127
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (INFERIORE)
Figura 5.9
Schema grafico del nodo in corrispondenza della parete perimetrale (inferiore)
128
ISOLAMENTO TERMICO
Si riportano di seguito alcune valutazioni analitiche volte ad indicare le prestazioni termiche del pacchetto di copertura, evidenziando il valore di trasmittanza
termica U, al variare dello spessore e delle caratteristiche tecniche del pannello isolante utilizzato.
λD Spessore isolante U
[W/mK] [cm] [W/m2K]
0,037 (1) 13 0,249
0,037 (1)
14 0,234
0,037 (1)
26 0,133
0,036 (2)
12 0,261
0,036 (2)
14 0,228
0,036 (2)
24 0,140
Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche tecniche dei prodotti consigliati (DUROCK
ENERGY(1), HARDROCK ENERGY(2)), si rimanda all’appendice tecnica di pagina 185.
129
SCHEDA 6
La soluzione tecnica consiste in una copertura discontinua a falde curve con elemento portante in legno.
È isolata termicamente mediante un elemento termoisolante in doppia stratigrafia, di cui lo strato inferiore è in lana di roccia a densità media o alta e lo strato
superiore è in lana di roccia a bassa densità, parzialmente compresso in fase di installazione dall’elemento di tenuta.
Gli elementi metallici di supporto poggiano direttamente sull’elemento portante in legno e devono essere ad esso ancorati al fine di evitarne la delocalizzazione.
Non è presente uno strato di controllo alla tenuta all’acqua in quanto la soluzione garantisce in tal senso, è invece presente uno strato di barriera al vapore in
quanto, per questa soluzione, in caso contrario, vi è rischio di condensazione interstiziale.
La soluzione viene utilizzata in edifici destinati a residenze, sia nel caso di nuova realizzazione, sia nel caso di recupero di sottotetto e in edifici commerciali o sportivi.
Figura 6.1
132
ELEMENTI E STRATI FUNZIONALI
Elemento portante, travi in legno Resistenza meccanica, freccia massima legislazione vigente
Resistenza all’acqua
Tenuta all’acqua
Elemento di tenuta, lastre metalliche Carico di rottura a flessione UNI 10372
Resistenza alla grandine
Rsistenza agli agenti chimici
133
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
134
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
135
ATTENZIONI PER LA FASE DI ESECUZIONE
1. Elemento portante, travi in legno 6. Elemento termoisolante, pannello in lana di roccia (secondo strato)
È necessario, in relazione al fatto che la struttura è a vista, effettuare la posa Si deve evitare di posare pannelli mancanti di parti, con presenza di acqua o,
con la massima attenzione, al fine di evitare danneggiamenti o distacco dello in genere, deteriorati.
strato protettivo. L’accostamento deve essere perfetto per evitare ponti termici. È necessario, nel
caso di struttura a vista, una particolare accuratezza nei fissaggi fra elemento
2. Strato di supporto, assito in legno termoisolante e lamiera grecata. I pannelli devono essere sfalsati fra di loro.
È necessario, in relazione al fatto che la struttura è a vista, effettuare la posa Nel caso di sistemi di supporto dei pannelli a sezione cava, si dovrà avere
con la massima attenzione, al fine di evitare danneggiamenti o distacco dello particolare cura nel riempire i vuoti tra i supporti metallici, al fine di evitare
strato protettivo. La posa, soprattutto nel caso di elementi non maschiati, deve ponti termici.
avvenire in modo molto accurato, ad evitare la presenza di fughe.
7. Elemento di tenuta, lastre metalliche
3. Strato di barriera al vapore, foglio in polietilene La posa deve avvenire avendo cura di assicurare la sovrapposizione voluta in
Ci si deve accertare che il collegamento dei vari fogli sia perfetto e che i fogli fase di progetto, e il vincolo agli elementi di supporto. È anche possibile proce-
stessi garantiscano la continuità della tenuta anche in corrispondenza di tutti dere con sistemi automatici che riducono la possibilità di difetti. È necessario
i nodi presenti (lucernari, colmo, ecc). posare le lastre in maniera tale che l’apertura dei giunti sia posizionata sul
lato sottovento rispetto ai venti dominanti. È necessario effettuare un accurato
4. Elemento termoisolante, pannello in lana di roccia (primo strato) controllo dei fissaggi meccanici degli elementi di supporto prima della posa
Si deve evitare di posare pannelli mancanti di parti, con presenza di acqua o, delle lastre metalliche al fine di evitare lacune.
in genere, deteriorati.
L’accostamento deve essere perfetto per evitare ponti termici. I pannelli devo-
no essere sfalsati fra di loro.
5. Strato di supporto, elementi metallici e staffe in materiale plastico
È necessario, nel caso di struttura a vista, una particolare accuratezza nei
fissaggi al fine di evitare anomalie geometriche che potrebbero essere consi-
derati quali difetti estetici.
136
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL COLMO
3. Elemento termoisolante
In corrispondenza del colmo i pannelli devono essere sagomati in maniera
tale da evitare lacune che indurrebbero ponti termici. Si consiglia una posa
sfalsata.
137
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL LUCERNARIO
138
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DI TERMINALI IMPIANTISTICI
Figura 6.5
Schema grafico del nodo in corrispondenza di terminali impiantistici
139
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL CANALE DI GRONDA
140
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL PARAPETTO
141
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (SUPERIORE)
142
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (INFERIORE)
143
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO AI RUMORI AEREI
Si riportano di seguito alcune valutazioni analitiche volte ad indicare le prestazioni termiche del pacchetto di copertura, evidenziando il valore di trasmittanza
termica U, al variare dello spessore e del pannello isolante utilizzato.
λD Spessore isolante U
[W/mK] [cm] [W/m2K]
isol. sup. isol. inf. isol. sup. isol. inf pacchetto
1.
0,035 0,035 4 8 0,268
2.
0,035 0,035 4 10 0,232
3.
0,035 0,035 4 14 0,183
4. 0,035 0,035 4 22 0,129
5.
0,035 0,035 4 25 0,116
6.
Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche tecniche dei prodotti consigliati (ROCKWOOL 211
7.
e ROCKWOOL 234), si rimanda all’appendice tecnica di pagina 185.
RRww== 47
47dB
dB
C= -3 dB Ctr= -9 dB
90
SOLUZIONE TESTATA ACUSTICAMENTE 85
80
1. Copertura metallica continua in lastre di alluminio pre-verniciato lega
75
3004 UNI 9003/2 sp. 8/10 mm fissate alla sottostruttura tramite staffa di
70
fissaggio interno in nylon rinforzato
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
Frequenza [Hz]
Prova acustica effettuata presso Modulo Uno S.p.A. di Torino
Curva sperimentale
Curva di riferimento
144
SCHEDA 7
La soluzione tecnica consiste in una copertura discontinua a falde con elemento portante in acciaio.
È isolata termicamente mediante un elemento termoisolante in doppia stratigrafia, di cui il primo strato è in lana di roccia ad alta densità, caratterizzato dalla
possibilità di supportare direttamente il carico trasmesso dagli elementi di supporto dell’elemento di tenuta, realizzato in lastre profilate metalliche.
Lo strato superiore è in lana di roccia a bassa densità, parzialmente compresso in fase di installazione dall’elemento di tenuta.
Gli elementi metallici di supporto poggiano direttamente sull’elemento termoisolante e devono essere ancorati all’elemento portante in acciaio al fine di
evitarne la delocalizzazione.
Non è presente uno strato di controllo alla tenuta all’acqua in quanto la soluzione garantisce in tal senso. La soluzione viene utilizzata in edifici destinati a resi-
denze, sia nel caso di nuova realizzazione, sia nel caso di recupero di sottotetto, e in edifici commerciali o sportivi.
Figura 7.1
146
ELEMENTI E STRATI FUNZIONALI
Resistenza all’acqua
Impermeabilità all’acqua
Elemento di tenuta, lastre metalliche Carico di rottura a flessione UNI 10372
Resistenza alla grandine
Resistenza agli agenti chimici
147
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
148
ATTENZIONI PER LA FASE DI ESECUZIONE
l'impermeabilità dell'acqua è funzione dei seguenti fattori: zona climatica 1. Elemento portante, travi in acciaio e lamiera grecata
e situazione di esposizione locale (sito protetto, sito normale, sito esposto),
È necessario, nel caso di struttura a vista, una particolare accuratezza nei
lunghezza della falda di copertura, tipo di elemento di tenuta ed entità della
fissaggi fra lamiera grecata e travi in acciaio. Ci si deve accertare di collegare
sovrapposizione.
perfettamente i vari elementi grecati e che gli stessi garantiscano la continuità
della tenuta anche in corrispondenza di tutti i nodi presenti (lucernari, colmo,
ecc.).
Note aggiuntive
2. Strato di barriera al vapore, foglio in polietilene
Potere fonoisolante
Ci si deve accertare che il collegamento dei vari fogli sia perfetto e che gli
Il potere fonoisolante della copertura deve rispettare i valori minimi pre-
stessi garantiscano la continuità della tenuta anche in corrispondenza di tutti
visti dalla legislazione vigente. Per questa specifica soluzione tecnica
i nodi presenti (lucernari, colmo, ecc.).
esso è dato dal comportamento “di sistema” del pacchetto. Ogni singolo
elemento quindi contribuisce al risultato finale. Per il progettista è im- 3. Elemento termoisolante, pannello in lana di roccia (primo strato)
portante avere a disposizione il dato complessivo sul “pacchetto”, certi-
ficato dal produttore. Si deve evitare di posare pannelli mancanti di parti, con presenza di acqua o,
in genere, deteriorati.
Comportamento al fuoco
L’accostamento deve essere perfetto per evitare ponti termici. I pannelli devo-
È consigliabile considerare il ruolo del materiale isolante anche nella no essere sfalsati fra di loro.
prevenzione dei rischi di incendio (cfr. capitolo 8) come protezione passiva 4. Strato di supporto, elementi metallici e staffe in materiale plastico
dei diversi elementi della copertura.
È necessario, nel caso di struttura a vista, una particolare accuratezza nei
fissaggi alla lamiera grecata, al fine di evitare anomalie geometriche che po-
trebbero essere considerate quali difetti estetici.
5. Elemento termoisolante, pannello in lana di roccia (secondo strato)
Si deve evitare di posare pannelli mancanti di parti, con presenza di acqua o,
in genere, deteriorati.
L’accostamento deve essere perfetto per evitare ponti termici. È necessario,
nel caso di struttura a vista, una particolare accuratezza nei fissaggi fra ele-
mento termoisolante e lamiera grecata.
I pannelli devono essere sfalsati fra di loro. Nel caso di sistemi di supporto dei
pannelli a sezione cava, si dovrà avere particolare cura nel riempire i vuoti tra
i supporti metallici, al fine di evitare ponti termici.
6. Elemento di tenuta, lastre metalliche
La posa deve avvenire avendo cura di assicurare la sovrapposizione voluta in
fase di progetto ed il vincolo agli elementi di supporto. È anche possibile pro-
cedere con sistemi automatici che riducono la possibilità di difetti. È necessa-
rio posare le lastre in maniera tale che l’apertura dei giunti sia posizionata sul
lato sottovento rispetto ai venti dominanti. È necessario effettuare un accurato
controllo dei fissaggi meccanici degli elementi di supporto prima della posa
delle lastre metalliche ad evitare lacune.
149
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL COLMO
Figura 7.3
Schema grafico del nodo in corrispondenza del colmo
150
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL LUCERNARIO
151
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DI TERMINALI IMPIANTISTICI
Figura 7.5
Schema grafico del nodo in corrispondenza di terminali impiantistici
152
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL CANALE DI GRONDA
153
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL PARAPETTO
154
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (SUPERIORE)
155
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (INFERIORE)
156
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO AI RUMORI AEREI
Si riportano di seguito alcune valutazioni analitiche volte ad indicare le prestazioni termiche del pacchetto di copertura, evidenziando il valore di trasmittanza
termica U, al variare dello spessore e del pannello isolante utilizzato*.
λD Spessore isolante U
[W/mK] [cm] [W/m2K]
isol. sup. isol. inf. isol. sup. isol. inf pacchetto
Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche tecniche dei prodotti consigliati (ROCKWOOL
211 e DUROCK ENERGY), si rimanda all’appendice tecnica di pagina 185.
* Disponibile test acustico di laboratorio. Per maggiori informazioni contattare l'ufficio tecnico di Rockwool Italia.
157
SCHEDA 8
La soluzione tecnica consiste in una copertura continua, piana con elemento portante in acciaio.
È isolata termicamente mediante un pannello in lana di roccia posizionato sopra il solaio e ad esso fissato.
La membrana impermeabilizzante viene posata con collante bituminoso, previa applicazione di strati di imprimitura direttamente all’elemento termoisolante, che
deve avere buone caratteristiche meccaniche in quanto la copertura deve essere pedonabile al fine della sua manutenzione e poiché è soggetto all’azione del vento
sulla copertura. La soluzione presuppone una attenta progettazione e un’accuratissima esecuzione in quanto è particolarmente complessa.
Figura 8.1
160
ELEMENTI E STRATI FUNZIONALI
161
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
162
ATTENZIONI PER LA FASE DI ESECUZIONE
163
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL LUCERNARIO
Figura 8.3
Schema grafico del nodo in corrispondenza del lucernario
164
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DI TERMINALI IMPIANTISTICI
Figura 8.4
Schema grafico del nodo in corrispondenza di terminali impiantistici
165
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL CANALE DI GRONDA
Figura 8.5
Schema grafico del nodo in corrispondenza del canale di gronda
166
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE
Figura 8.6
Schema grafico del nodo in corrispondenza della parete perimetrale
167
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO AI RUMORI AEREI
Si riportano di seguito alcune valutazioni analitiche volte ad indicare le prestazioni termiche del pacchetto di copertura, evidenziando il valore di trasmittanza
termica U, al variare dello spessore e del pannello isolante utilizzato.
λD Spessore isolante U
[W/mK] [cm] [W/m2K]
0,040 14 0,275
0,040 18 0,215
0,040 22 0,177
0,040 30 0,131
Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche tecniche dei prodotti consigliati (DACHROCK e
HARDROCK MAX), si rimanda all’appendice tecnica di pagina 185.
80
2. Strato di materiale isolante: pannello ROCKWOOL DACHROCK in lana di 75
roccia ad alta densità (165 Kg/m3), spessore nominale 140 mm. 70
55
50
Prova acustica effettuata presso Modulo Uno S.p.A. di Torino 45
40
35
30
25
20
15
10
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
Frequenza [Hz]
Curva sperimentale
Curva di riferimento
168
SCHEDA 9
La soluzione tecnica consiste in una copertura continua, piana con elemento portante in laterocemento.
È isolata termicamente mediante un pannello in lana di roccia, posizionato sopra il solaio, che deve avere buone caratteristiche meccaniche, in quanto la coper-
tura deve essere pedonabile al fine della sua manutenzione.
La membrana impermeabilizzante e l’elemento termoisolante vengono posati con fissaggio meccanico allo strato di pendenza.
È presente uno strato di controllo alla diffusione del vapore per evitare la formazione di condensa al di sotto dell’elemento di tenuta, in quanto esso è poco per-
meabile al vapore. La soluzione viene utilizzata nel caso di edifici destinati a residenza, ad uffici o di tipo industriale, sia nel caso di nuova realizzazione sia nel
caso di recupero di coperture esistenti.
Figura 9.1
170
ELEMENTI E STRATI FUNZIONALI
171
ATTENZIONI PER LA FASE DI PROGETTO
172
ATTENZIONI PER LA FASE DI ESECUZIONE
Il potere fonoisolante della copertura deve rispettare i valori minimi pre- 2. Elemento portante, solaio in laterocemento
visti dalla legislazione vigente. Per questa specifica soluzione tecnica
Al fine di evitare eccessivi riporti di materiale all’intradosso, è necessario ef-
esso è dato dal comportamento “di sistema” del pacchetto. Ogni singolo
fettuare la casseratura e il getto in maniera accurata.
elemento quindi contribuisce al risultato finale. In particolare, tuttavia,
assume molta importanza la tipologia e la massa dell’elemento portante 3. Strato di pendenza, massetto in calcestruzzo alleggerito
(solaio in laterocemento). Per il progettista è importante avere a disposi-
zione il dato complessivo sul “pacchetto”, certificato dal produttore. Prima di procedere alla posa degli strati sovrastanti, di concerto con l’impresa
generale, è necessario verificare la planarità, l’assenza di vuoti e asperità, la
Comportamento al fuoco
perfetta pulizia del supporto e la sua pendenza.
È consigliabile considerare il ruolo del materiale isolante anche nella 4. Strato di controllo alla diffusione del vapore, foglio in polietilene
prevenzione dei rischi di incendio (cfr. capitolo 8) come protezione passiva
dei diversi elementi della copertura. Ci si deve accertare che i fogli siano perfettamente collegati e che gli stessi
garantiscano la continuità della tenuta, anche in corrispondenza di tutti i nodi
presenti (lucernari, colmo, ecc.).
5. Elemento termoisolante, pannello in lana di roccia
Si deve evitare di posare pannelli mancanti di parti, con presenza di acqua o,
in genere, deteriorati.
L’accostamento deve essere perfetto per evitare ponti termici. I pannelli devo-
no essere sfalsati fra di loro.
6. Elemento di tenuta, doppia membrana flessibile bituminosa
La posa deve avvenire con molta cura, soprattutto rispetto alle sovrapposizioni
laterali e di testa minime richieste ed in corrispondenza dei nodi. Si consiglia
di effettuare, prima della posa, una prova di pull-off del singolo fissaggio mec-
canico. In particolare si devono verificare le larghezza delle sormonte minime
laterali e di testa (in genere indicate nei manuali di posa delle aziende produt-
trici), la sovrapposizione dei teli (in genere sfalsati per metà della larghezza),
le modalità di adesione fra telo e telo.
I fissaggi meccanici, in caso di doppia membrana, devono essere effettuati al
di sopra della membrana inferiore, in una fascia protetta dalla sormonta della
membrana superiore, che non deve essere forata.
Si consiglia di effettuare, dopo la posa, una prova di tenuta all’acqua o per in-
vaso o di tipo strumentale (prova a vuoto o in pressione) per essere certi della
correttezza delle operazioni di posa.
173
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL LUCERNAIO
174
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DI TERMINALI IMPIANTISTICI
Figura 9.4
Schema grafico del nodo in corrispondenza di terminali impiantistici
175
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL CANALE DI GRONDA
176
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DEL PARAPETTO
Figura 9.6
Schema grafico del nodo in corrispondenza del parapetto
177
ATTENZIONI PROGETTUALI E SCHEMA GRAFICO PER IL NODO IN CORRISPONDENZA DELLA PARETE PERIMETRALE (INFERIORE)
178
ISOLAMENTO TERMICO
Si riportano di seguito alcune valutazioni analitiche volte ad indicare le prestazioni termiche del pacchetto di copertura, evidenziando il valore di trasmittanza
termica U, al variare dello spessore e del pannello isolante utilizzato.
λD Spessore isolante U
[W/mK] [cm] [W/m2K]
0,037 13 0,238
0,037 14 0,224
0,037 16 0,200
0,037 20 0,164
0,037 26 0,130
0,037 30 0,114
Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche tecniche dei prodotti consigliati (DUROCK
ENERGY), si rimanda all’appendice tecnica di pagina 185.
179
APPENDICE NORMATIVA
Nelle pagine seguenti è presente un elenco di leggi e norme, suddivise per tematiche, utilizzabili per avere una maggiore chiarezza rispetto a quanto trattato nel testo.
Si ricorda che i decreti ministeriali sono cogenti mentre le norme rappresentano uno stato dell’arte. Queste ultime, tuttavia, costituiscono il documento di riferimento in
caso di contenziosi. Per quanto riguarda le norme vi sono tre livelli:
UNI, l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione che si occupa di elaborare le norme, pubblicarle e rappresentare l’Italia a livello Europeo (CEN) e internazionale (ISO);
CEN, European Committee for Standardization, del quale fanno parte la maggior parte degli enti normatori europei e, che svolge in Europa un ruolo simile a quello
dell’UNI in Italia. Si ricorda che le norme emesse dal CEN devono obbligatoriamente essere recepite dagli stati membri;
ISO, International Standard Organisation, rappresenta la normazione riconosciuta da oltre 140 nazioni che, per mezzo dei propri organismi di normazione, partecipano
al processo di definizione delle norme a supporto delle attività tecniche e commerciali.
Di conseguenza vi sono:
L'Eurocodice 0 fornisce le indicazioni per la progettazione con il metodo semiprobabilistico agli stati limite, le combinazioni di verifica, i fattori di sicurezza per la combi-
nazione delle azioni.
L'Eurocodice 1 fornisce le indicazioni per determinare le azioni di calcolo sulle strutture (carichi dovuti a persone, alla neve, al vento, ai carichi termici derivanti da un
incendio, a quelli nelle fasi di montaggio e a quelli, più specifici, sui ponti).
L'Eurocodice 6 è dedicato alle strutture in muratura portante, armata e non, naturale e artificiale.
181
APPENDICE NORMATIVA
CAPITOLO 2
COMPONENTI FUNZIONALI
UNI 10372:2004 - Coperture discontinue - Istruzioni per la progettazione, l'esecuzione e la manutenzione di coperture realizzate con elementi metallici in lastre.
UNI 9460:2008 - Coperture discontinue. Istruzioni per la progettazione, l'esecuzione e la manutenzione di coperture realizzate con tegole in laterizio o cemento.
CAPITOLO 3
SISTEMA STRUTTURALE
UNI EN 1995-1-1:2009 - Eurocodice 5 - Progettazione delle strutture di legno - Parte 1-1: Regole generali - Regole comuni e regole per gli edifici.
UNI EN 1995-1-2:2005 - Eurocodice 5 - Progettazione delle strutture di legno - Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio.
UNI EN 1194:2000 - Strutture di legno - Legno lamellare incollato - Classi di resistenza e determinazione dei valori caratteristici.
UNI EN 11035–1:2010 - Legno strutturale - Classificazione a vista dei legnami secondo la resistenza meccanica: terminologia e misurazione delle caratteristiche.
UNI EN 11035–2:2010 - Legno strutturale - Regole per la classificazione a vista secondo la resistenza meccanica e i valori caratteristici per tipi di legname strutturale.
CAPITOLO 4
COMPORTAMENTO TERMICO
UNI EN ISO 6946:2008 - Componenti ed elementi per edilizia. Resistenza termica e trasmittanza termica. Metodo di calcolo.
UNI EN ISO 13786:2008 - Prestazione termica dei componenti per edilizia - Caratteristiche termiche dinamiche - Metodi di calcolo.
182
APPENDICE NORMATIVA
CAPITOLO 5
FENOMENI CONDENSATIVI
UNI EN ISO 9346:2008 - Prestazione termoigrometrica degli edifici e dei materiali da costruzione - Grandezze fisiche per il trasferimento di massa - [Link] EN
ISO 13788:2003 – Prestazione igrotermica dei componenti e degli elementi per edilizia – Temperatura superficiale critica e condensazione interstiziale – Metodo di calcolo.
UNI EN 10456:2008 - Materiali e prodotti per edilizia - Proprietà igrometriche - Valori tabulati di progetto e procedimenti per la determinazione dei valori termici dichiarati
e di progetto.
CAPITOLO 6
TENUTA ALL’ARIA
ISO 6589:1983 - Joints in building – Laboratory method of test for air permeability of joints.
UNI EN ISO 12114:2001 - Prestazione termica degli edifici - Permeabilità all’aria dei componenti e degli elementi per edilizia - Metodo di prova di lavoratorio.
UNI EN 13829:2002 - Prestazione termica degli edifici - Determinazione della permeabilità all'aria degli edifici - Metodo di pressurizzazione mediante ventilatore.
CAPITOLO 7
COMPORTAMENTO ACUSTICO
UNI 11367:2010 - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica.
UNI EN ISO 717-1:2007 - Acustica - Valutazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Parte 1: Isolamento acustico per via aerea.
UNI EN 12354-1:2002 - Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti.
UNI EN 12354-2:2002 - Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Isolamento acustico al calpestio tra ambienti.
UNI EN 12354-3:2002 - Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Isolamento acustico contro il rumore
proveniente dall'esterno per via aerea.
UNI/TR 11175:2005 - Acustica in edilizia - Guida alle norme serie UNI EN 12354 per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici - Applicazione alla tipologia
costruttiva nazionale.
UNI EN ISO 10140-2:2010 - Acustica - Misurazione in laboratorio dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Parte 2: Misurazione dell'isolamento acustico
per via aerea.
UNI EN ISO 140-4:2000 - Acustica - Misurazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Misurazioni in opera dell'isolamento acustico per via aerea
tra ambienti.
183
APPENDICE NORMATIVA
UNI EN ISO 140-5:2000 - Acustica - Misurazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Misurazione in opera dell'isolamento acustico per via aerea
degli elementi di facciata e delle facciate.
CAPITOLO 8
PROTEZIONE DAGLI INCENDI
D.M. 09/03/07 - Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
D.M. 15/03/05 - Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base
al sistema di classificazione europeo.
UNI EN 13501-1:2009 - Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - Parte 1: Classificazione in base ai risultati delle prove di reazione al fuoco.
D.M. 10/03/05 - Classi di reazione al fuoco per i prodotti da costruzione da impiegarsi nelle opere per le quali e' prescritto il requisito della sicurezza in caso d'incendio.
UNI EN 13501-2:2009 - Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - Parte 2: Classificazione in base ai risultati delle prove di resistenza al fuoco,
esclusi i sistemi di ventilazione.
CAPITOLO 9
SISTEMI DI ANCORAGGIO E DI FISSAGGIO MECCANICO
CAPITOLO 10
SISTEMI DI RACCOLTA E ALLONTANAMENTO DELLE ACQUE METEORICHE
UNI EN 12056-1:2001 - Sistemi di scarico funzionanti a gravità all'interno degli edifici - Requisiti generali e prestazioni.
UNI EN 12056-3:2001 - Sistemi di scarico funzionanti a gravità all'interno degli edifici - Sistemi per l'evacuazione delle acque meteoriche, progettazione e calcolo.
UNI 10724:2004 - Coperture - Sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche - Istruzioni per la progettazione e l'esecuzione con elementi discontinui.
184
APPENDICE TECNICA
® ®
DUROCK ENERGY
Pannello rigido in lana di roccia non rivestito a doppia densità, ad Dati tecnici Valore Norma
elevata resistenza a compressione, calpestabile, per l’isolamento ter-
Classe di reazione al fuoco A1 UNI EN 13501-1
mico, acustico e la sicurezza in caso di incendio di coperture inclinate
Conduttività termica dichiarata λ D = 0,037 W/(mK) UNI EN 12667, 12939
e piane (tetto caldo).
Resistenza a compressione
σ10 ≥ 50 kPa UNI EN 826
Coperture inclinate: particolarmente indicato nel caso di tetti in legno (carico distribuito)
e ventilati dove apporta un significativo incremento delle prestazioni Resistenza al carico puntuale F P ≥ 600 N UNI EN 12430
acustiche e del comfort invernale ed estivo. Coefficiente di resistenza
μ=1 UNI EN 12086
Coperture piane: raccomandato per applicazioni in cui l’impermeabi- alla diffusione di vapore acqueo
lizzazione è realizzata con membrane o guaine bituminose. Calore specifico CP = 1030 J/(kgK) UNI EN 12524
Densità (doppia densità) ρ = 150 kg/m 3 circa (210/130) UNI EN 1602
Formato 1200x600 mm e 2400x600 mm.
® ®
HARDROCK ENERGY
Pannello rigido in lana di roccia non rivestito a doppia densità, ad ele- Dati tecnici Valore Norma
vata resistenza a compressione, calpestabile, per l’isolamento termi-
Classe di reazione al fuoco A1 UNI EN 13501-1
co, acustico e la sicurezza in caso di incendio di coperture inclinate.
Conduttività termica dichiarata λ D = 0,036 W/(mK) UNI EN 12667, 12939
Particolarmente indicato nel caso di tetti in legno e ventilati dove Resistenza a compressione
σ10 ≥ 30 kPa UNI EN 826
apporta un significativo incremento delle prestazioni acustiche e del (carico distribuito)
comfort abitativo. Resistenza al carico puntuale F P ≥ 500 N UNI EN 12430
Coefficiente di resistenza
Formato 1200x600 mm e 2400x600 mm. μ=1 UNI EN 12086
alla diffusione di vapore acqueo
Calore specifico CP = 1030 J/(kgK) UNI EN 12524
Densità (doppia densità) ρ = 110 kg/m 3 circa (190/90) UNI EN 1602
® ®
ROCKWOOL 220
Pannello semirigido in lana di roccia non rivestito a media densità, Dati tecnici Valore Norma
per l’isolamento termico ed acustico all’intradosso di coperture in-
Classe di reazione al fuoco A1 UNI EN 13501-1
clinate.
Conduttività termica dichiarata λ D = 0,035 W/(mK) UNI EN 12667, 12939
Il prodotto è particolarmente indicato nelle ristrutturazioni e nei re- Coefficiente di resistenza
μ=1 UNI EN 12086
cuperi dei sottotetti quali ambienti abitabili. alla diffusione di vapore acqueo
Calore specifico CP = 1030 J/(kgK) UNI EN 12524
Formato 1200x600 mm. Densità ρ = 50 kg/m 3 UNI EN 1602
185
APPENDICE TECNICA
® ®
ROCKWOOL 234
Pannello rigido in lana di roccia non rivestito a medio-alta densità, Dati tecnici Valore Norma
non portante, per l’isolamento termico, acustico e la sicurezza in
Classe di reazione al fuoco A1 UNI EN 13501-1
caso di incendio di coperture inclinate.
Conduttività termica dichiarata λ D = 0,035 W/(mK) UNI EN 12667, 12939
Interposto in appositi listelli di contenimento, è idoneo anche per la Coefficiente di resistenza
μ=1 UNI EN 12086
realizzazione di tetti curvi. alla diffusione di vapore acqueo
Calore specifico CP = 1030 J/(kgK) UNI EN 12524
Formato 1200x600 mm. Densità ρ = 100 kg/m 3 UNI EN 1602
® ®
ROCKWOOL 211
Pannello semirigido in lana di roccia non rivestito a densità medio- Dati tecnici Valore Norma
bassa, per l’isolamento termico ed acustico di pareti divisorie leggere
Classe di reazione al fuoco A1 UNI EN 13501-1
(tecnologia a secco) e massive.
Conduttività termica dichiarata λ D = 0,035 W/(mK) UNI EN 12667, 12939
Utilizzato nella soluzione tecnica con elemento portante in acciaio, Coefficiente di resistenza
μ=1 UNI EN 12086
poiché grazie alla densità medio-bassa può essere parzialmente alla diffusione di vapore acqueo
compresso dall'elemento di tenuta in fase di installazione. Calore specifico CP = 1030 J/(kgK) UNI EN 12524
Densità ρ = 40 kg/m 3
UNI EN 1602
Formato 1200x600 mm.
186
APPENDICE TECNICA
® ®
DACHROCK
Pannello rigido in lana di roccia non rivestito ad alta densità, ad eleva- Dati tecnici Valore Norma
ta resistenza a compressione, calpestabile, per l’isolamento termico,
Classe di reazione al fuoco A1 UNI EN 13501-1
acustico e la sicurezza in caso di incendio di coperture piane (tetto
Conduttività termica dichiarata λ D = 0,040 W/(mK) UNI EN 12667, 12939
caldo).
Resistenza a compressione
σ10 ≥ 70 kPa UNI EN 826
Il prodotto è raccomandato per applicazioni in cui l’impermeabilizza- (carico distribuito)
zione è realizzata con membrane o guaine bituminose anche in caso Resistenza al carico puntuale F P ≥ 600 N UNI EN 12430
di assenza di fissaggi meccanici (incollaggio). Resistenza a trazione nel senso
σmt ≥ 15 kPa UNI EN 1607
dello spessore
Formato 1200x600 mm e 2000x1200 mm. Coefficiente di resistenza
μ=1 UNI EN 12086
alla diffusione di vapore acqueo
Calore specifico CP = 1030 J/(kgK) UNI EN 12524
Densità ρ = 160 kg/m 3 UNI EN 1602
HARDROCK MAX
(tetto caldo) e inclinate. Conduttività termica dichiarata λ D = 0,040 W/(mK) UNI EN 12667, 12939
Resistenza a compressione
σ10 ≥ 70 kPa UNI EN 826
Coperture piane: raccomandato per applicazioni in cui l’impermeabi- (carico distribuito)
lizzazione è realizzata con membrane o guaine bituminose. Resistenza al carico puntuale F P ≥ 800 N UNI EN 12430
Coefficiente di resistenza
Coperture inclinate: particolarmente indicato nel caso di tetti in legno μ=1 UNI EN 12086
alla diffusione di vapore acqueo
e/o ventilati sottoposti a carichi particolarmente gravosi (ad esempio
Calore specifico CP = 1030 J/(kgK) UNI EN 12524
coperture in alta montagna).
Densità (doppia densità) ρ = 165 kg/m circa (220/150)
3
UNI EN 1602
Formato 1000x600 mm e 2000x1200 mm.
187
BIBLIOGRAFIA
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
In questa sezione sono riportati i testi con carattere manualistico e orientati alla tecnologia e al dettaglio costruttivo delle chiusure orizzontali superiori.
[Link]., Quaderni del Manuale di Progettazione Edilizia - Le Chiusure Orizzontali, Hoepli, Milano, 2006
Croce S., Fiori M., Sistemi di impermeabilizzazione. Guida alla progettazione, BE-MA, Milano, 2007
De Angelis E., a cura di, PRAXIS - Pietra naturale. Mattoni a grande formato, Utet, Torino, 2007
Duthu H., Montharry D., Platzer M., Pratiche di costruzione, Sistemi Editoriali, Milano, 2006
Fassi A., Maina L., Isolamento Ecoefficiente, Edizioni Ambiente, Milano, 2006
Nelva R., Vancetti R., La copertura in lastre di fibrocemento, Il Sole 24 Ore, Milano, 2006
Perago A., Progettare tetti e coperture. Dalla tegola al fotovoltaico, Maggioli Editore, Rimini, 2006
Schunk E., Finke T., Jenisch J. e Oster H.J., Tetti, Utet, Torino, Vol.4
Sinopoli N. et al., Una copertura chiamata tetto. Elementi per un manuale di progettazione. BE-MA, Milano, 1979
BIBLIOGRAFIA RAGIONATA
I riferimenti manualistici e normativi riportati in questa sezione vengono raccolti per tematiche.
Ciampi M. et al., Energy analysis of ventilated and microventilated roofs, Solar Energy 79, 2005, pp.183-192
188
BIBLIOGRAFIA
D’Orazio M., La ventilazione nelle coperture: il controllo dei problemi igrometrici, pp. 285-290
Baglioni A., Quaderni del manuale di progettazione edilizia – Le chiusure orizzontali, Hoepli, 2006, pp. 55-85
Dall’Ò G. et al., Manuale della certificazione energetica degli edifici. Norme, procedure e strategie d'intervento, Edizione Ambiente, 2008
Künzel, H.M., Simultaneous Heat and Moisture Transport in Building Components (One- and two-dimensional calculation using simple parameters), Fraunhofer Institute
of Building Physics, 1995
Künzel, H.M., Moisture Risk Assessment of Roof Constructions by Computer Simulation in Comparison to the Standard Glaser Method, International Building Physics
Conference, Eindhoven, 2000
International Energy Agency, Heat, Air and Moisture Transfer In Highly Insulated Building Envelopes (HAMTIE), Annex 24, Technical Synthesis Report
Quirt J.D., Nightingale R.R.T., King F., Guide for Sound Insulation in Wood Frame Construction, NRC-CNRC, 2006
189
Stampato per conto di Rockwool Italia S.p.A.
presso Eurgraf s.a.s., Cesano Boscone (MI)
su carta a basso impatto ambientale
ISBN 978-88-908722-0-4
SCHEDA #1
Il gruppo di lavoro coordinato da Sergio Croce attualmente opera all'interno del Dipartimento di Architettura,
Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito del Politecnico di Milano.
Il gruppo svolge attività di ricerca e di servizio a supporto del progetto e della realizzazione dell'involucro edilizio
e, attraverso questo, delle architetture e della città, intesa come stato fisico di un ambiente ad elevata antropizza-
zione. Il tema centrale è il controllo della qualità dell'involucro edilizio, del suo progetto e della sua realizzazione:
nel suo rapporto con l'ambiente esterno (microclima);
nel suo rapporto con l'ambiente confinato (comfort, costi energetici e ambientali);
nel tempo (degrado, patologia, manutenzione).
Il Gruppo Rockwool è leader mondiale nella fornitura di prodotti e sistemi innovativi in lana di roccia, materiale
che aiuta a proteggere l’ambiente migliorando la qualità della vita di milioni di persone.
È presente prevalentemente in Europa e sta espandendo le proprie attività in Nord e Sud America oltre che in
Asia.
Il Gruppo è tra i leader mondiali nell’industria dell’isolamento. Infatti, oltre alla gamma di pannelli in lana di
roccia per la coibentazione termo-acustica, Rockwool propone controsoffitti acustici e rivestimenti di facciata
che permettono di realizzare edifici sicuri in caso di incendio, efficienti dal punto di vista energetico e caratte-
rizzati da un comfort acustico ottimale.
Rockwool offre anche soluzioni “green” per la coltivazione fuori terra, fibre speciali per l’utilizzo industriale,
isolamento per l’industria di processo e per la coibentazione del settore navale, così come sistemi anti-vibra-
zione e anti-rumore per le moderne infrastrutture.
Inoltre, i servizi di consulenza in fase preliminare e di realizzazione rappresentano un plus unico nel mercato
dell’isolamento e rendono Rockwool il partner ideale nell’iter progettuale e costruttivo.
ISBN 978-88-908722-0-4